Act 097G0196

Type Decreto Ministeriale
Publication 1997-04-17
Ultimo aggiornamento 1997-06-14
State In force
Source Normattiva
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Entrata in vigore del decreto: 29-6-1997

IL MINISTRO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI

Visto il testo unico delle disposizioni legislative in materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni, in particolare l'articolo 2, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156;

Visto il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni 5 luglio 1983, recante la normativa tecnica per i telefoni senza cordone, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 210 del 2 agosto 1983;

Vista la legge 21 giugno 1986, n. 317, che attua la direttiva 83/189/CEE relativa alla procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche - 95/312/I;

Vista la legge 28 marzo 1991, n. 109, recante disposizioni in materia di allacciamenti e collaudi degli impianti telefonici interni;

Visto il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni 25 giugno 1993, riguardante l'elenco delle norme europee di telecomunicazioni (NET), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 155 del 5 luglio 1993;

Visto il decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 614, concernente l'attuazione della direttiva 91/263/CEE per il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle apparecchiatura terminali di telecomunicazioni, come modificata dalla direttiva 93/68/CEE ed integrata dalla direttiva 93/97/CEE;

Visto il decreto ministeriale 17 aprile 1997, n. 160, che approva il regolamento di attuazione della predetta legge n. 109/1991;

Viste:

Considerato che dette norme si adeguano alle piu' recenti evoluzioni tecnologiche nel settore dei terminali telefonici;

Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto il parere del consiglio superiore tecnico delle poste e delle telecomunicazioni;

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 20 marzo 1997;

Vista

la comunicazione inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge n. 400/1988, GM/103219/4408DL/CR del 28 marzo 1997; adotta il seguente regolamento:

CAPO I (Generalita')

Art. 1

(Oggetto e scopo)

1.Il presente regolamento detta la regola tecnica per gli apparecchi telefonici, compresi quelli di tipo speciale, dotati di accesso analogico alla rete telefonica nazionale. Detti apparecchi possono essere indicati anche con il termine generico di terminale, sottintendendo il termine vocale.

2.La regola tecnica ha lo scopo di fissare, per i terminali vocali, la terminologia, le caratteristiche telefonometriche ed il trattamento della chiamata che essi devono soddisfare secondo il decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 614; sono altresi' stabiliti i metodi di prova da utilizzare per la verifica di conformita'.

3.Per i terminali non vocali che implementano anche la funzionalita' telefonica si applicano soltanto le prescrizioni contenute nei capi V e VI e nell'appendice B allegata al presente regolamento.

4.L'accesso alla rete telefonica nazionale per i terminali di cui al comma 3 e' regolato dalla NET 4 citata nelle premesse.

AVVERTENZA: Il testo della nota qui pubblicato e' stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura della disposizione di legge alla quale e' operato il rinvio e della quale restano invariati il valore e l'efficacia. Nota all'art. 1: - Il decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 614, da' attuazione alla direttiva 91/263/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri rela- tive alle apparecchiature terminali di telecomunicazioni, incluso il reciproco riconoscimento della loro conformita', come modificata dalla direttiva 93/68/CEE ed integrata dalla direttiva 93/97/CEE.

Art. 2

(Definizioni)

Art. 3

(Sistema nazionale primario dei laboratori di telefonometria)

1.Il sistema nazionale primario dei laboratori di telefonometria e' composto da tre laboratori indipendenti tra loro e si propone lo scopo di costituire un sistema di riferimento per il rilevamento degli indici di intensita' soggettiva prescritti dalla presente regola tecnica. Il sistema e' in particolare inteso a proseguire l'allineamento dei risultati delle misure dei tre laboratori che lo compongono, attraverso il sistematico confronto di dati tra i tre laboratori e la calibrazione di precisione dei riferimenti elettroacustici utilizzati.

2.E' compito del sistema primario di tenere sotto costante osservazione i campioni secondari di riferimento usati per tarare gli apparati telefonometrici. A questo scopo uno dei tre laboratori deve operare periodicamente la calibrazione assoluta, con tecnica di reciprocita', dei calibratori acustici usati dai laboratori. Ogni laboratorio deve inoltre essere dotato di mezzi idonei di calibrazione elettrica.

4.Ciascun laboratorio deve provvedere ad effettuare le rilevazioni concordate ed a far pervenire al laboratorio incaricato di organizzare il test un rapporto dettagliato della sessione di misure. Il laboratorio organizzatore deve raccogliere i risultati ottenuti in un unico verbale. In tale documento devono essere indicati gli interventi operati sul campione sopra descritto, quali eventuali sostituzioni o riparazioni di alcune sue parti resesi necessarie nel corso del tempo. Nel caso si verifichi un disallineamento di piu' di 0,5 dB fra i laboratori, si deve indagare sulla causa attraverso la verifica tempestiva dei campioni secondari. Tale intervento deve essere successivamente documentato.

5.I laboratori nazionali interessati a candidarsi quali membri del sistema primario devono notificarlo alla presidenza del comitato tecnico 103 del Comitato elettrotecnico italiano che ne definisce la composizione. I laboratori selezionati devono concordare il campione di misura e definire il laboratorio responsabile di organizzare i cicli di misura e di calibrazione. Tale laboratorio deve informare regolarmente il CEI sull'attivita' del sistema, inoltrando i verbali periodici sopra menzionati. I laboratori devono inoltre concordare un protocollo di collaborazione che deve essere approvato dal CEI. Qualora un laboratorio intenda ritirarsi dal sistema, deve notificarlo al CEI che provvede alla sostituzione. In qualunque momento il CEI puo' inoltre sostituire di sua iniziativa uno dei laboratori del sistema.

CAPO II (Condizioni ambientali)

Art. 4

(Condizioni ambientali per prove)

1.Per la verifica dei valori nominali caratteristici il terminale deve essere posto in condizioni atmosferiche normali per prove. Il requisito fa riferimento al paragrafo 2.1. dell'appendice A.

CAPO III (caratteristiche funzionali)

Art. 5

(Terminale a riposo)

1.Il terminale, mentre si trova nello stato di riposo, non deve inviare in linea impulsi di selezione decadica o segnali multifrequenza. Il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 3.1. dell'appendice A.

CAPO IV (Caratteristiche elettriche)

Art. 6

(Requisiti del terminale)

1.Il terminale, nella sua funzionalita' di apparecchio telefonico, deve essere conforme ai requisiti richiesti indipendentemente dalla polarita' della tensione di alimentazione. La verifica di tale requisito consiste nella rilevazione, per entrambe le polarita' di alimentazione, degli indici di intensita' soggettiva con linea da 300 (Omega). Tutte le grandezze devono rispettare i limiti fissati dalla presente regola tecnica. La variazione degli indici deve inoltre essere contenuta entro (piu' o meno) 0,5 dB.

Art. 7

(Microtelefono)

1.Il tempo di predisposizione, ossia il tempo intercorrente tra l'istante in cui inizia la circolazione di corrente per richiesta di impegno linea mediante microtelefono, di un terminale gia' collegato al sistema di utente e quello di operativita' del terminale (intesa come possibilita' di trasmettere o ricevere segnali fonici) deve essere minore di 500 ms. Il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 4.1. dell'appendice A.

CAPO V (Caratteristiche elettroacustiche)

Art. 8

(Rumorosita' del terminale in ricezione)

1.Il livello di rumore in ricezione non deve essere maggiore di - 49 dBPa(A). Il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 5.1. dell'appendice A.

Art. 9

(Innesco elettroacustico)

1.La conformazione del microtelefono deve evitare inneschi tra microfono e ricevitore. Il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 5.2. dell'appendice A.

CAPO VI (Caratteristiche telefonometriche)

Art. 10

(Curva di risposta in emissione)

1.- Tabella 6. 1. -

Art. 11

(Curva di risposta in ricezione)

1.- Tabella 6.2. -

Art. 12

(Indici di intensita' soggettiva)

1.Il circuito fonico deve sopportare, una o entrambe, le seguenti modalita' operative: predisposizione per le linee urbane, predisposizione per impianti derivati.

2.Tabella 6.3.01

3.Tabella 6.3.02

4.Tabella 6.3.03

Art. 13

(Distorsione di non linearita' in emissione)

1.La distorsione armonica totale in emissione, per tutte le frequenze comprese tra 300 Hz e 3400 Hz, non deve essere superiore al 7%. Il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 6.4. dell'appendice A.

Art. 14

(Distorsione di non linearita' in ricezione)

1.La distorsione armonica totale in ricezione, per tutte le frequenze tra 300Hz e 3400 Hz, non deve essere superiore al 7%. Il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 6.5. dell'appendice A.

Art. 15

(Distorsione di non linearita' per effetto locale)

1.La distorsione armonica totale per effetto locale, per tutte le frequenze comprese tra 300Hz e 3400 Hz, non deve essere superiore al 10%. Il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 6.6. dell'appendice A.

CAPO VII (Caratteristiche della chiamata acustica)

Art. 16

(Livello di pressione acustica)

1.Il livello di pressione acustica emesso dalla soneria deve essere non inferiore a -44dBPa(A). Il requisititi deve essere verificato come indicato al paragrafo 7.1 dell'appendice A.

CAPO VIII (Caratteristiche degli ausilii per portatori di handicap)

Art. 17

(Ausilio per non vedenti)

1.Il tasto 5 deve presentare un'asperita' situata sulla superficie sulla quale viene impresso il numero identificativo del tasto, preferibilmente nel centro della superficie stessa.

2.Le possibili disposizioni dei tasti e delle cifre sono indicate nella figura 5 riportata nell'appendice C.

3.Il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 8.1. dell'appendice A.

Art. 18

(Ausilio per deboli di udito)

1.Il terminale telefonico deve essere conforme alla raccomandazione ITUT/T P.37.

2.Il requisito deve essere verificato come indicato al paragrafo 8.2. dell'appendice A.

CAPO IX (Prescrizioni relative agli apparecchi telefonici di tipo speciale)

Art. 19

(Generalita')

1.Valgono per tali tipi di terminali, per quanto non specificato e non in contrasto, le prescrizioni generali riportate dal presente regolamento, integrate dalle prescrizioni specifiche relative alla eventuale prestazione aggiuntiva fornita.

Art. 20

(Apparecchi telefonici specifici per impianti a commutazione automatica)

1.Le misure degli indici di intensita' soggettiva, le curve di risposta, la distorsione e le misure di rumore sono effettuate collegando le appropriate terminazioni esterne dell'impianto di commutazione al sistema d'utente come definito nell'articolo 2, comma 1, lettera ii), secondo i criteri esposti nei commi 2, 3, 4, 5 e 6.

2.Il valore dell'indice di intensita' soggettiva in emissione deve risultare compreso fra +1 e +7 dB. Il requisito deve essere verificato, per linea artificale di 300 (Omega), secondo quanto prescritto nel paragrafo 6.3.1 dell'appendice A.

3.Il valore dell'indice di intensita' soggettiva in ricezione deve risultare compreso fra -4 e -9dB. Il requisito deve essere verificato, per linea artificale di 300 (Omega), secondo quanto prescritto nel paragrafo 6.3.2 dell'appendice A.

4.Il valore dell'indice di intensita' soggettiva per effetto locale deve risultare conforme a quanto indicato nell'articolo 12, comma 4, per tutte le lunghezze di linea. Il requisito deve essere verificato secondo quanto prescritto nel paragrafo 6.3.03 dell'appendice A.

5.Il livello del rumore psofometrico in emissione deve essere (inferiore o pari) - 64 dBmps. Il requisito deve essere verificato secondo quanto prescritto al paragrafo A.4.5. della norma NET4, citata in premessa.

6.Le altre caratteristiche elettroacustiche (rumorosita' in ricezione, innesco, curve di risposta, distorsione) devono essere conformi a quanto riportato nei capi V e VI. I requisiti devono essere verificati secondo quanto prescritto ai paragrafi 5.1., 5.2, 6.1, 6.2, 6.4, 6.5 e 6.6 dell'appendice A.

Art. 21

(Apparecchi telefonici con regolazione di livello in ricezione)

1.Con il controllo di volume in condizione nominale devono essere rispettate le condizioni di efficienza, di stabilita', di linearita' e di rumore contenute nei capi V e VI. I requisiti devono essere verificati secondo quanto indicato ai paragrafi 5 e 6 dell'appendice A.

2.Con il regolatore di livello in condizione di massimo guadagno e con il ricevitore acusticamente accoppiato e per qualsiasi lunghezza di linea non devono manifestarsi fenomeni di innesco. Il requisito deve essere verificato secondo quanto prescritto nel paragrafo 9.4.01.b dell'appendice A.

3.Azionando il gancio commutatore con la massima amplificazione in ricezione e per qualsiasi lunghezza di linea, non devono verificarsi rumori impulsivi aventi livelli di pressione acustica di picco superiori a 125 dB. Il requisito deve essere verificato secondo quanto prescritto nel paragrafo 9.4.01. c. dell'appendice A.

Art. 22

(Apparecchi telefonici con funzione di conversazione a mani libere e/o ascolto in altoparlante)

1.Gli apparecchi telefonici con funzione di conversazione a mani libere e/o con ascolto in altoparlante devono consentire, in qualsiasi momento, il passaggio alla funzionalita' telefonica di base (solo microtelefono) senza interruzione del collegamento. Il requisito deve essere accertato secondo quanto prescritto al paragrafo A.2.4.2. della NET 4, citata in premessa.

Art. 23

(Apparecchi telefonici per ascolto binaurale)

1.I requisiti elettroacustici del circuito di conversazione devono permanere entro i limiti previsti nei capi VI e VII, anche con il ricevitore supplementare inserito. Il requisito deve essere verificato secondo quanto prescritto nel paragrafo 9.6.01 dell'appendice A.

Art. 24

Apparecchi telefonici con funzioni di selezione abbreviata)

1.La fase di registrazione in memoria deve avvenire senza l'impegno della linea telefonica con esclusione degli apparecchi con rubrica telefonica di capacita' non superiore a 14 numeri. Il requisito deve essere accertato con verifica pratica di funzionalita'.

2.L'operazione di registrazione in memoria abilitata mediante apposito comando manuale deve avvenire senza invio verso la centrale delle cifre selezionate. Il requisito deve essere accertato con verifica pratica di funzionalita'.

3.Quando la memorizzazione avviene senza l'impegno della linea telefonica, l'assorbimento di corrente dalla stessa linea non deve essere superiore a 400 (micro)A. Il requisito deve essere verificato come prescritto nel paragrafo 9.7.04 dell'appendice A.

Art. 25

(Multifunzione)

1.Gli apparecchi telefonici multifunzione devono essere conformi ai requisiti previsti nella presente regola tecnica per ogni funzione implementata.

Il Ministro: MACCANICO

Visto, il Guardasigilli: FLICK Registrato alla Corte dei conti il 2 giugno 1997

Registro n. 5 Poste, foglio n. 47

Appendice A

APPENDICE -A- A.0. - OGGETTO E SCOPO La presente appendice descrive le modalita' tecnico-operative da seguire nella conduzione delle prove per la verifica di conformita' alla presente regola tecnica. NOTA: la numerazione dei paragrafi della presente appendice non e' sequenziale, ma rispecchia la numerazione dei paragrafi relativi ai requisiti da verificare. A.1. - ACCURATEZZA RICHIESTA L'accuratezza della strumentazione per la misura degli indici di intensita' soggettiva deve essere contenuta in (piu' o meno) 0.5 dB. Il livello e la frequenza di ogni segnale generato devono essere misurati con strumenti di accuratezza migliore del (piu' o meno) 0,5%. I tempi devono essere rilevati con un'accuratezza migliore del (piu' o meno) 0,5%. Per tutte le grandezze non espressamente indicate si assume che l'accuratezza sia migliore del (piu' o meno) 1%. A.2. - CONDIZIONI AMBIENTALI A.2.1. - Condizioni ambientali per prove Se non diversamente precisato, le condizioni ambientali, durante l'esecuzione delle prove, devono essere comprese nei limiti sottoriportati: - temperatura compresa tra + 15 (gradi) C e + 35 (gradi) C; - umidita' relativa compresa tra 25% e 75%; - pressione atmosferica compresa tra 86 kPa e 106 kPa; - rumorosita' ambientali non superiore a - 44 dBPa(A). A.3. - PROVE FUNZIONALI E TEMPORIZZAZIONI A.3.1. - Terminale a riposo La prova deve essere eseguita mediante digitazione di tutte le cifre con il terminale nello stato di riposo, verificando l'assenza di selezione in linea. A.3.1.01. - Selezione decadica La misura deve essere effettuata realizzando il circuito di figura A.3.1.01. Il terminale deve essere posto nello stato di riposo e deve essere alimentato con una tensione Vf attraverso una resistenza Rf e una resistenza shunt Rs, come indicato in tabella A.3.1.01. Deve esser accertato che non avvenga l'invio della selezione rilevando la tensione Vs. Parte di provvedimento in formato grafico A.3.1.02. - Selezione multifrequenza Il terminale deve essere collegato come indicato in figura A.3.1.02. Il terminale deve essere nello stato di riposo e alimentato con una tensione Vf attraverso una resistenza Rf, come indicato in tabella A.3.1.02. Per effettuare la prova, si devono successivamente digitare tutti i tasti, e verificare, per ciascuna cifra, che non avvenga l'invio della selezione. Parte di provvedimento in formato grafico A.4. - PROVE ELETTRICHE A.4.1. - Tempo per il raggiungimento della piena operativita' La misura deve essere effettuata utilizzando lo schema circuito la figura A.4.1. Il terminale viene alimentato da una tensione continua Vf = 48 V attraverso una resistenza da 100 (Omega); il generatore di tensione alternata, avente impedenza interna pari a 600 (Omega), eroga una sinusoide alla frequenza di 1 kHz avente f.e.m. pari a 1000 mV. Impegnando la linea mediante lo sgancio del microtelefono, si rileva il tempo che intercorre tra l'istante in cui il terminale raggiunge lo stato attivo (il valore di 15 mA) e l'istante in cui il segnale rilevato sull'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1 si stabilizza entro (piu' o meno) 3 dB rispetto al valore raggiunto a regime. La misura deve essere eseguita secondo le seguenti fasi: - fase 1 - sganciare il microtelefono senza alimentare; - fase 2 - alimentare l'apparecchio telefonico chiudendo l'interruttore t; - fase 3 - misurare il tempo per il raggiungimento della piena operativita'. Parte di provvedimento in formato grafico Analoga procedura deve essere seguita per i terminali con prestazione viva voce, utilizzando il tasto per la conversazione a viva voce per l'impegno della linea ed un microfono di misura per la rilevazione della pressione acustica generata dall'altoparlante. A.5. - PROVE ELETTROACUSTICHE A.5.1. - Rumorosita' del terminale in ricezione Le rilevazioni devono essere effettive in un ambiente il cui livello sonoro del rumore di fondo non sia superiore a - 64 dBPa(A). La misura deve essere effettuata con il circuito indicato in figura A.5.1., nelle condizioni di alimentazione indicate in tabella A.5.1. Il microtelefono deve essere montato sulla testa artificiale e posizionato al LRGP con il ricevitore accoppiato all'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1. Viene rilevato il livello di pressione sonora impiegando il filtro di pesatura "A". Parte di provvedimento in formato grafico A.5.2. - Innesco elettroacustico Le prove sono eseguite utilizzando il sistema di utente definito al paragrafo 1.4.4. della presente regola tecnica, con tensione di alimentazione pari a 48 V. Il sistema di utente deve essere chiuso sia su impedenza infinita, sia pari a 0 (Omega) e deve essere, per ciascuna modalita' di terminazione, configurato successivamente con linee artificiali da 0 (Omega), 300 (Omega), 700 (Omega) 1000 (Omega) e 1400 (Omega). Il microtelefono deve essere posizionato su di una superficie piana rigida, come illustrato in figura A.5.2. I trasduttori devono essere affacciati su tale superficie, internamente ad un angolo diedro retto ad essa ortogonale. Ciascuna delle tre superfici generatrici dell'angolo diedro si deve estendere per almeno 0,5 m dal punto di incontro O dei tre piani perpendicolari. Sulla superficie di appoggio si fissa il punto di riferimento R sulla bisettrice dell'angolo retto alla distanza di 0,25 m dal vertice O. La posizione del microtelefono lungo tale bisettrice deve essere tale da far corrispondere l'estremita' di questo, dalla parte della capsula ricevente, al punto di riferimento sopra specificato. In nessuna delle 10 condizioni di misura sopra descritte deve verificarsi l'insorgere di inneschi. Parte di provvedimento in formato grafico A.6. - PROVE TELEFONOMETRICHE Le prove sono eseguite utilizzando il sistema di utente definito nella presente regola tecnica, con tensione di alimentazione pari a 48 V. Gli schemi seguenti sono relativi alle configurazioni di misura Tx ed Rx. Parte di provvedimento in formato grafico (*) solo nelle misure con predisposizione per impianti derivati. A.6.1. - Curva di risposta in emissione Il sistema d'utente e' chiuso su un carico resistivo di 600 (Omega). Il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale. Il segnale di eccitazione della bocca artificiale ITU/T P.51 e' tale da generare al MRP un livello di pressione acustica nominale pari a - 4,7 dBPa per tutte le frequenze da 200 Hz a 7 kHz. Il livello di pressione acustica e' determinato eseguendo un processo di calibrazione. Tale processo consiste nel rilevare, per tutte le frequenze, il livello di pressione acustica al MRP con un microfono di misura da 1/2", precedentemente calibrato, posto perpendicolarmente all'asse di radiazione principale della bocca artificiale ITU/T P.51. La curva di risposta in emissione, espressa in dB(V/Pa), si ottiene come differenza tra il livello del segnale elettrico trasdotto ed il livello di pressione acustica rilevato in fase di calibrazione. Qualora la curva di risposta sia rilevata variando la frequenza del segnale a passi discreti, questi non devono essere superiori a 1/12 di ottava. A.6.2 - Curva di risposta in ricezione Il sistema d'utente e' eccitato da un generatore con impedenza interna resistita di 600 (Omega) e f.e.m. di 490 mV. Il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale e il ricevitore e' accoppiato ermeticamente all'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1. Il livello di pressione acustica generato dal ricevitore e' determinato mediante un microfono di misura, precedentemente calibrato, inserito nell'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1, nel campo di frequenze tra 200 Hz e 7 kH7. Il processo di calibrazione consiste nel determinare la sensibilita' della catena microfonica, costituita dal microfono di misura e dal preamplificatore, utilizzando una sorgente di pressione sonora di riferimento. La curva di risposta in ricezione, espressa in dB(Pa/V), si ottiene come differenza tra il livello di pressione acustica rilevato al ERP e il livello del segnale elettrico applicato al sistema d'utente. Qualora la curva di risposta sia rilevata variando la frequenza del segnale a passi discreti, questi non devono essere superiori a 1/12 di ottava. A.6.3. - Indici di intensita' soggettiva A.6.3.01. - Indici di intensita' soggettiva in emissione (predisposizione per linee urbane) Il sistema d'utente e' chiuso su un carico resistito di 600 (Omega) ed il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale. Va utilizzato il circuito di figura A.6.a. con linea artificiale nulla e linee artificiali da 300 (Omega), 700 (Omega), 1000 (Omega) e 1400 (Omega). Il terminale deve essere predisposto per il collegamento alla linea urbana. Il segnale di eccitazione applicato alla bocca artificiale ITU/T P.51 e' un rumore gaussiano con spettro conforme alla raccomandazione ITU/T P.50 tale da generare al MRP un livello di pressione acustica di - 4,7 dBPa. Il livello di pressione acustica e' determinato eseguendo un processo di calibrazione. Tale processo consiste nel rilevare il livello di pressione acustica al MRP con un microfono di misura da 1/2", precedentemente calibrato, posto perpendicolarmente all'asse di radiazione principale della bocca artificiale ITU/T P.51. La sensibilita' in emissione si ottiene dalla differenza tra il livello spettrale a terzi d'ottava del segnale elettrico trasdotto ed il livello di pressione acustica rilevato in fase di calibrazione. Il valore dell'indice di intensita' soggettiva in emissione e' calcolato in accordo alla formula 4.19b della raccomandazione ITU/T P.79 per le bande di frequenza da 1 a 20, utilizzando il fattore peso specificato nella tabella 2/P.79. A.6.3.02. - Indici di intensita' soggettiva in ricezione (predisposizione per linee urbane) Il sistema d'utente e' eccitato da un generatore con impedenza interna resistita di 600 (Omega) e f.e.m. di 490 mV. Il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale e il ricevitore e' accoppiato ermeticamente all'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1. Va utilizzato il circuito di figura A.6.b. con linea artificiale nulla e linee artificiali da 300 (Omega), 700 (Omega), 1000 (Omega), e 1400 (Omega). Il terminale deve essere predisposto per il collegamento alla linea urbana. Il segnale di eccitazione applicato al sistema d'utente e' un rumore gaussiano con spettro conforme alla raccomandazione ITU/T P.50. Il livello di pressione acustica generato dal ricevitore e' determinato mediante un microfono di misura, precedentemente calibrato, inserito nell'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1. Il processo di calibrazione consiste nel determinare la sensibilita' della catena microfonica, costituita dal microfono di misura e dal preamplificatore, utilizzando una sorgente di pressione sonora di riferimento. La sensibilita' in ricezione si ottiene dalla differenza tra il livello spettrale a terzi d'ottava del segnale acustico generato dal ricevitore ed il livello del segnale elettrico applicato. La sensibilita' cosi' ottenuta e' corretta utilizzando il fattore LE, specificato in tabella 4/P.79. Il valore dell'indice di intensita' soggettiva in ricezione e' calcolato in accordo alla formula 4.19c della raccomandazione ITU/T P.79 per le bande di frequenza da 1 a 20, utilizzando il fattore peso specificato nella tabella 2/P.79. A.6.3.03. - Indici di intensita' soggettiva per effetto locale (predisposizione per linee urbane) Il sistema d'utente e' chiuso su un carico resistito di 600 (Omega). Il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale e il ricevitore e' accoppiato ermeticamente all'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1. Va utilizzato il circuito di figura A.6.b. con linea artificiale nulla e linee artificiali da 300 (Omega), 700 (Omega) 1000 (Omega) e 1400 (Omega). Il terminale deve essere predisposto per il collegamento alla linea urbana. Il segnale di eccitazione applicato alla bocca artificiale ITU/T P.51 e' un rumore gaussiano con spettro conforme alla raccomandazione ITU/T P.50 tale da generare al MRP un livello di pressione acustica pari a - 4,7 dBPa. Il livello di pressione acustica generato e' determinato eseguendo un processo di calibrazione come indicato in A.6.3.01. Il livello di pressione acustica generata dal ricevitore e' determinata mediante un microfono in misura, precedentemente calibrato, inserito nell'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1. Il valore dell'indice di intensita' soggettiva per l'effetto lo- cale e' calcolato in accordo alla formula 8-4 della raccomandazione ITU/T P.79 per le bande di frequenza da 1 a 20, utilizzando il fattore peso specificato nella seconda colonna della tabella 6/P.79 ed il fattore di correzione LE, specificato in tabella 4/P.79. A.6.3.04. - Terminale predisposto per impianti derivati - emissione Si procede come al paragrafo A.6.3.01., ma con il terminale predisposto per impianti derivati, LA = 0 (Omega) e corrente di alimentazione pari a 25 mA. Questa puo' essere ottenuta sia diminuendo opportunamente il valore della tensione di alimentazione Vf, sia inserendo una resistenza Rf, di valore adeguato, in serie all'alimentatore. Il requisito deve esser inoltre rispettato con corrente di alimentazione pari a 50 mA. A.6.3.05. - Terminale predisposto per impianti derivati - ricezione Si procede come al paragrafo A.6.3.02., ma con il terminale predisposto per impianti derivati, LA = 0 (Omega) e corrente di alimentazione pari a 25 mA. Questa puo' essere ottenuta sia diminuendo opportunamente il valore della tensione di alimentazione Vf, sia inserendo una resistenza Rf, di valore adeguato, in serie all'alimentatore. Il requisito deve esser inoltre rispettato con corrente di alimentazione pari a 50 mA. A.6.3.06. - Terminale predisposto per impianti derivati - effetto locale Si procede come al paragrafo A.6.3.03., ma con il terminale predisposto per impianti derivati, LA = 0 (Omega) e corrente di alimentazione pari a 25 mA. Questa puo' essere ottenuta sia diminuendo opportunamente il valore della tensione di alimentazione Vf, sia inserendo una resistenza Rf, di valore adeguato, in serie all'alimentatore. Il requisito deve esser inoltre rispettato con corrente di alimentazione pari a 50 mA. A.6.4. - Distorsione di non linearita' in emissione Il sistema d'utente e' chiuso su un carico di 600 (Omega). Il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale. Il segnale di eccitazione applicato alla bocca artificiale ITU/T P.51 e' un segnale sinusoidale a frequenza compresa tra 300 Hz e 3400 Hz, tale da generare al MRP un livello di pressione acustica di + 1,3 dBPa. Il livello di pressione acustica e' determinato eseguendo un processo di calibrazione. Tale processo consiste nel rilevare, per tutte le frequenze, il livello di pressione acustica al MRP con un microfono di misura da 1/2", precedentemente calibrato, posto perpendicolarmente all'asse di radiazione principale della bocca artificiale ITU/T P.51. Qualora la misura venga effettuata variando la frequenza a passi discreti l'intervallo di ciascuna frequenza di misura dalla successiva non deve esser maggiore di 1/3 di ottava (vedi ISO-3-1973/R10). A.6.5. - Distorsione di non linearita' in ricezione Il sistema d'utente e' eccitato da un generatore con impedenza interna resistiva di 600 (Omega) e f.e.m. di 1000 m.v. Il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale e il ricevitore e' accoppiato ermeticamente all'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1. Il segnale di eccitazione applicato al sistema d'utente e' un segnale sinusoidale a frequenza compresa tra 300 Hz e 3400 Hz. La pressione acustica erogata dal ricevitore e' rilevata mediante un microfono di misura, precedentemente calibrato, inserito nell'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1. II processo di calibrazione consiste nel determinare la sensibilita'della catena microfonica, costituita dal microfono di misura e dal preamplificatore, utilizzando una sorgente di pressione sonora di riferimento. Qualora la misura venga effettuata variando la frequenza a passi discreti l'intervallo di ciascuna frequenza di misura dalla successiva non deve esser maggiore di 1/3 di ottava (vedi ISO-3-1973/R10). A.6.6. - Distorsione di non linearita' per effetto locale Il sistema d'utente e' terminato su un'impedenza infinita. Il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale e il ricevitore e' accoppiato ermeticamente all'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1. Il segnale di eccitazione applicato alla bocca artificiale ITU/T P.51 e' un segnale sinusoidale a frequenza compresa tra 300 Hz e 3400 Hz, tale da generare al MRP un livello di pressione acustica di + 1,3 dBPa. Il livello di pressione acustica e' determinato eseguendo un processo di calibrazione come indicato in A.6.4. La pressione acustica erogata dal ricevitore e' rilevata mediante un microfono di misura da 1/2", precedentemente calibrato, inserito nell'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1. Qualora la misura venga effettuata variando la frequenza a passi discreti l'intervallo di ciascuna frequenza di misura dalla successiva non deve esser maggiore di 1/3 di ottava (vedi ISO-3-1973/R10). A.7. - PROVE DI CHIAMATA ACUSTICA A.7.1. - Livello di pressione acustica La misura deve essere effettuata applicando ai morsetti di linea del terminale una tensione alternata sinusoidale avente f.e.m. pari a 70 V eff e frequenza 25 Hz. Le condizioni della misura sono: - il terminale deve essere posto in camera anecoica; - il terminale telefonico deve essere posto al centro della superficie di una tavola di legno, avente dimensioni minime di 1m x 1m x 20 mm, che non deve presentare fenomeni di risonanza; - il microfono per la rilevazione del livello acustico deve essere posto ad una distanza di 50 cm dal centro del terminale, caratterizzata da una componente orizzontale pari a 40 cm e da una componente verticale (verso l'alto) rispetto alla superficie di appoggio pari a 30 cm (figura A.7.1.01.); Si devono effettuare 6 misure di livello di pressione sonora con la regolazione della soneria al massimo, in punti equispaziati intorno al terminale oggetto della misura (figura A.7.1.02.). Per tali rilevazioni deve essere utilizzata una rete di pesatura del livello di pressione sonora di tipo "A". Il livello di pressione sonora La della soneria sara' dato dalla media dei valori di intensita' acustica misurati in ciascuno dei 6 punti suddetti, mediante la seguente relazione: Parte di provvedimento in formato grafico dove: Li = livello di pressione sonora, espresso in dB(A), rilevato nel generico punto i-esimo di misura. Parte di provvedimento in formato grafico A.8. - PROVE DEGLI AUSILI PER PORTATORI DI HANDICAP A.8.1. Ausilio per non vedenti L'asperita' situata sulla superficie del tasto "5" deve risultare rilevabile al tatto. Si deve verificare che i tasti e le cifre siano disposti secondo quanto indicato al paragrafo 8.1. A.8.2. - Ausilio per deboli di udito La misura deve essere effettuata secondo lo schema circuitale riportato in figura A.8.2., con linea artificiale da 300 (Omega). L'intensita' del campo magnetico emesso dalla capsula ricevente si ricava rilevando selettivamente con una bobina/sonda, conforme ai requisiti espressi nella raccomandazione ITU/T P.37 e calibrata, le tre componenti vettoriali dello stesso. Il generatore E deve erogare un segnale alla frequenza di 1 kHz tale da produrre un livello di pressione sonora pari a -14 dBPa con la capsula ricevente accoppiata all'orecchio artificiale ITU/T P 57 tipo 1. Con lo stesso livello di eccitazione si deve rilevare inoltre l'andamento dell'intensita' del campo magnetico in corrispondenza di tutte le frequenze centrali delle bande a terzi d'ottava (ISO 3 serie R.10) nella gamma da 315 Hz a 3150 Hz ed alle frequenze estreme di 300 Hz e di 3400 Hz. Con un segnale sinusoidale avente frequenza pari a 1 kHz e livello di 20 dB maggiore rispetto al segnale impiegato per le rilevazioni precedenti, si misura l'intensita' del campo magnetico emesso dalla capsula ricevente e se ne valuta la linearita'. Parte di provvedimento in formato grafico A.9. - PROVE RELATIVE AGLI APPARECCHI TELEFONICI DI TIPO SPECIALE A.9.3. - Apparecchi telefonici con regolazione di livello in ricezione A.9.3.01. Prove dell'ascolto da microtelefono A.9.3.01.b. - Innesco elettroacustico Le prove sono eseguite utilizzando il sistema di utente definito al paragrafo 1.4.4. della presente regola tecnica, con tensione di alimentazione pari a 48 V. Il sistema di utente deve essere chiuso sia su impedenza infinita sia pari a 0 (Omega) e deve essere, per ciascuna modalita' di terminazione, configurato successivamente con linee artificiali da 0 (Omega), 300 (Omega), 700 (Omega), 1000 (Omega) e 1400 (Omega). Il regolatore di livello del microtelefono deve essere regolato per la condizione di massimo guadagno. Il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale e il ricevitore e' accoppiato ermeticamente all'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1. A.9.3.01.c. - Rumori impulsivi durante i transitori Il terminale telefonico deve essere collegato al sistema d'utente definito al paragrafo 1.4.4. con tensione di alimentazione pari a 48 V linea artificiale da 0 (Omega) e chiusura su impedenza infinita. Il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale e il ricevitore e' accoppiato ermeticamente all'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1. Il regolatore di livello del microtelefono e' regolato per la condizione di massimo guadagno. Il terminale viene sollecitato ripetutamente portandolo dalla condizione di conversazione a quella di riposo e viceversa. Il livello acustico impulsivo prelevato tramite microfono di misura posto nell'orecchio artificiale viene rivelato utilizzando uno strumento di misura in grado di rilevare il valore di picco del segnale. A.9.5 - Apparecchi telefonici per ascolto binaurale A.9.5.01. - Prove elettroacustiche con ricevitore supplementare inserito Se il ricevitore supplementare non e' disinseribile verificare che le caratteristiche elettroacustiche del ricevitore principale del terminale siano in norma con ricevitore supplementare inserito. Se il ricevitore supplementare e' disinseribile verificare che, almeno in questa condizione, le caratteristiche elettroacustiche del ricevitore principale del terminale siano in norma. I requisiti dovranno essere verificati secondo quanto indicato nei paragrafi A.6 e A.7. della presente regola tecnica. A.9.6. - Apparecchi telefonici con funzione di selezione abbreviata A.9.6.04. - Assorbimento massimo di corrente in fase di memorizzazione Il terminale telefonico deve essere collegato al sistema d'utente definito al paragrafo 1.4.4. con tensione di alimentazione pari a 48 V e linea artificiale da 0 (Omega). Nella fase di memorizzazione viene rilevata, mediante microamperometro, la corrente massima assorbita. Visto, Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni MACCANICO

Appendice B

APPENDICE -B- B.0. - OGGETTO E SCOPO La presente appendice contiene prescrizioni relative ad aspetti sicurezza acustica. Tali prescrizioni saranno rimosse dal presente regola tecnica allorche' questo specifico aspetto sara' oggetto della EN 60950. B.1. - LIMITAZIONE DEL LIVELLO DI PRESSIONE ACUSTICA Il terminale deve evitare che il livello di pressione acustica, generato dalla capsula ricevente, possa dar luogo a fenomeni di shock acustico ai danni dell'utilizzatore. L'idoneita' del terminale deve essere verificata conformemente alla raccomandazione ITU/T P.36. (con riferimento al punto 1f si fissa il valore di + 41 dBPa di picco, con riferimento al punto 2f si fissa il valore di + 31 dBPa(A)). Il requisito deve essere verificato secondo quanto segue: - il microtelefono e' montato in posizione LRGP sulla testa artificiale e il ricevitore e' accoppiato ermeticamente all'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1. - il livello di pressione acustica generato dal ricevitore e' determinato mediante un microfono di misura, precedentemente calibrato, inserito nell'orecchio artificiale ITU/T P.57 tipo 1. - i segnali da applicare ai capi dell'apparecchio telefonico sono di due tipi: impulsivi (punto 1f) e sinusoidali (punto 2f), rispettivamente per verificare la protezione da impulsi e da disturbi di piu' lunga durata; - per i segnali impulsivi il generatore deve essere conforme a quanto richiesto nella raccomandazione ITU/T P.36 e la tensione di test deve essere compresa tra 0 e 1.5 kV; - il segnale sinusoidale deve avere frequenza di 1000 (piu' o meno) 20 Hz e l'ampiezza deve essere aumentata fino a raggiungere 10 Vrms ai capi del telefono oppure fino a raggiungere il limite massimo di livello di pressione acustica nel ricevitore. La misura del livello di pressione acustica deve essere effettuata con la rete di pesatura "A"; - si deve evitare che la misura sia perturbata dal rumore ambiente e/o dall'accoppiamento acustico tra il ricevitore ed il microfono. Visto, Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni MACCANICO

Appendice C

APPENDICE - C Parte di provvedimento in formato grafico Visto, Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni MACCANICO

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