DECRETO 19 ottobre 1999, n. 533

Type Decreto
Publication 1999-10-19
Ultimo aggiornamento 2000-01-21
State In force
Source Normattiva
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IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA

DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO

Visto il decreto-legge 30 gennaio 1979, n. 26, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 aprile 1979, n. 95;

Visto l'articolo 1, comma 4, della legge 30 luglio 1998, n. 274, che prevede la concessione di garanzia del Tesoro, nei limiti e secondo i criteri degli aiuti de minimis definiti in sede comunitaria, ai sensi dell'articolo 2-bis del decreto-legge 30 gennaio 1979, n. 26, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 aprile 1979, n. 95 (di qui in avanti: legge 3 aprile 1979, n. 95), a fronte delle cessioni dei crediti in prededuzione maturati ai sensi dell'articolo 111, numero 1), del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (di qui in avanti L.F.), vantati da imprese commerciali non appartenenti a settori oggetto di limitazioni o divieti sulla base della disciplina comunitaria degli aiuti di stato nei confronti di imprese in amministrazione straordinaria per le quali l'autorizzazione all'esercizio dell'impresa sia cessata nei tre anni anteriori l'entrata in vigore della legge 30 luglio 1998, n. 274, demandando al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, l'adozione di un decreto che disciplini le condizioni e le modalita' di attuazione;

Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 5 luglio 1999;

Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (nota n. 17691 R3C/79 del 7 settembre 1999);

Adotta

il seguente regolamento:

Art. 1

Ambito di applicazione e requisiti per la concessione della garanzia

NOTE Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - La legge 3 aprile 1979, n. 95, reca: "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 gennaio 1979, n. 26, concernente provvedimenti urgenti per l'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi". - Si riporta il testo dell'art. 1, comma 4, della legge 30 luglio 1998, n. 274 (Disposizioni in materia di attivita' produttive): "4. - La cessione dei crediti in prededuzione ai sensi dell'art. 111, n. 1), delle disposizioni approvate con regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, vantati da imprese commerciali non appartenenti a settori oggetto di limitazioni o divieti sulla base della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato nei confronti di imprese in amministrazione straordinaria per le quali l'autorizzazione all'esercizio dell'impresa sia cessata nei tre anni precedenti la data di entrata in vigore della presente legge, e' garantita nei limiti e secondo i criteri degli aiuti de minimis definiti in sede comunitaria, ai sensi dell'art. 2-bis del decreto-legge 30 gennaio 1979, n. 26, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 aprile 1979, n. 95, nei limiti di disponibilita' dell'ammontare complessivo di cui all'articolo medesimo. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, con proprio decreto, disciplina le condizioni e le modalita' per l'attuazione della disposizione di cui al presente comma". - Si riporta il testo dell'art. 2-bis del citato decreto-legge 30 gennaio 1979, n. 26, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 aprile 1979, n. 95: "Art. 2-bis (Garanzia dello Stato). - Il Tesoro dello Stato puo' garantire in tutto o in parte i debiti che le societa' in amministrazione straordinaria contraggono con istituzioni creditizie per il finanziamento della gestione corrente e per la riattivazione ed il completamento di impianti, immobili ed attrezzature industriali. L'ammontare complessivo delle garanzie prestate ai sensi del precedente comma non puo' eccedere, per il totale delle imprese garantite, i settecento miliardi di lire. Le condizioni e le modalita' della prestazione delle garanzie saranno disciplinate con decreto del Ministro del tesoro su conforme delibera del CIPI. Gli oneri derivanti dalle garanzie graveranno su apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero del tesoro, da classificarsi tra le spese di carattere obbligatorio". - Si riporta il testo dell'art. 111, comma primo, numero 1), del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa): "Art. 111 (Ordine di distribuzione delle somme). - Le somme ricavate dalla liquidazione dell'attivo sono erogate nel seguente ordine: 1) per il pagamento delle spese, comprese le spese anticipate dall'erario, e dei debiti contratti per l'amministrazione del fallimento e per la continuazione dell'esercizio dell'impresa, se questo e' stato autorizzato;". - La legge 30 luglio 1998, n. 274, reca: (Disposizioni in materia di attivita' produttive). - Si riporta il testo dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400: (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri): "3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorita' sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu' ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione". Note all'art. 1: - Per la legge 3 aprile 1979, n. 95, si veda nelle note alle premesse. - Si riporta il testo dell'art. 2195 del codice civile: "Art. 2195 (Imprenditori soggetti a registrazione). - Sono soggetti all'obbligo dell'iscrizione nel registro delle imprese gli imprenditori che esercitano: 1) un'attivita' industriale diretta alla produzione di beni o di servizi; 2) un'attivita' intermediaria nella circolazione dei beni; 3) un'attivita' di trasporto per terra, per acqua o per aria; 4) un'attivita' bancaria o assicurativa; 5) altre attivita' ausiliarie delle precedenti. Le disposizioni della legge che fanno riferimento alle attivita' e alle imprese commerciali si applicano, se non risulta diversamente, a tutte le attivita' indicate in questo articolo e alle imprese che le esercitano". - Per il testo dell'art. 111, comma primo, numero 1, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, si veda nelle note alle premesse.

Art. 2

Contratto di cessione

2.Il contratto non deve essere sottoposto ad alcuna condizione se non a quella della concessione della garanzia di cui all'articolo 3.

Art. 3

Concessione, durata ed operativita' della garanzia

1.Il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica (di qui in avanti Ministero del tesoro), concede, nei limiti di disponibilita' del plafond di cui all'articolo 2-bis della legge 3 aprile 1979, n. 95, la garanzia prevista dall'articolo 1, comma 4, della legge 30 luglio 1998, n. 274, avente ad oggetto i crediti di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b).

2.La garanzia e' concessa nei limiti e alle condizioni previste dalla disciplina comunitaria degli aiuti de minimis, a fronte di cessioni anche parziali di crediti.

3.La garanzia copre il valore nominale del credito ceduto e gli interessi legali maturati alla data della cessione.

4.La garanzia ha la durata di due anni dalla data di concessione. Durante tale periodo il cessionario assicura la conservazione del credito e degli accessori, nell'interesse del Ministero del tesoro. La garanzia si estingue nel caso di pagamento del credito da parte del debitore; nel caso di pagamento parziale del credito, la garanzia permane, limitatamente alla quota del credito rimasta insoddisfatta.

5.Nel caso in cui, allo scadere dei due anni dalla data del provvedimento di concessione della garanzia, il credito non sia stato integralmente soddisfatto, il cessionario, nel termine di due mesi, puo' richiedere che sia resa operante la garanzia, senza obbligo di preventiva escussione del debitore.

6.Entro due mesi dal ricevimento della richiesta, il Ministero del tesoro provvede al pagamento dell'importo non corrisposto dall'impresa debitrice. A seguito del pagamento, il tesoro e' surrogato nei diritti del cessionario ai sensi dell'articolo 1203, numero 3, del codice civile e concorre alle ripartizioni effettuate dall'impresa debitrice.

Note all'art. 3: - Per il testo dell'art. 2-bis della legge 3 aprile 1979, n. 95, si veda nelle note alle premesse. - Per il testo dell'art. 1, comma quarto, della legge 30 luglio 1998, n. 274, si veda nelle note alle premesse. - Si riporta il testo dell'art. 1203, n. 3, del codice civile: "Art. 1203 (Surrogazione legale). - La surrogazione ha luogo di diritto nei seguenti casi: 1)-2) (omissis); 3) a vantaggio di colui che, essendo tenuto con altri o per altri al pagamento del debito, aveva interesse di soddisfarlo; 4)-5) (omissis)".

Art. 4

Norme procedurali

2.Entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta, il Ministero dell'industria, acquisita dal commissario della procedura di amministrazione straordinaria debitrice la dichiarazione di riconoscimento del credito e di accettazione della cessione, completa l'istruttoria in ordine alla sussistenza dei requisiti per l'accesso alla garanzia di cui agli articoli 1 e 2, e ne comunica l'esito al Ministero del tesoro, trasmettendo l'istanza e la documentazione ad essa allegata.

3.Qualora riscontri l'insussistenza di uno dei requisiti di cui agli articoli 1 e 2, per la concessione della garanzia, il Ministero dell'industria ne da' comunicazione al cedente ed al cessionario assegnando un termine non inferiore a quindici giorni per le eventuali integrazioni e controdeduzioni.

4.La comunicazione di cui al comma 3 sospende il decorso del termine di cui al comma 2 fino alla data di ricevimento delle integrazioni e/o controdeduzioni del cessionario.

5.Entro sessanta giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di cui al comma 2, il Ministero del tesoro, verificata la documentazione acquisita, comunica al cessionario, al cedente ed al Ministero dell'industria il provvedimento di concessione, ovvero di diniego della garanzia.

6.Resa operante, mediante il pagamento, la garanzia statale, il Ministero del tesoro notifica il relativo decreto al commissario dell'impresa debitrice. A seguito della notifica, il Ministero del tesoro e' insinuato senza ulteriori formalita' nel passivo della procedura, nella stessa collocazione del creditore originario.

Il Ministro: Bersani

Visto, il Guardasigilli: Diliberto Registrato alla Corte dei conti il 10 gennaio 2000

Registro n. 1 Industria, commercio e artigianato, foglio n. 3

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