LEGGE 9 gennaio 2006, n. 16
(1) Km in corso = tronchi stradali per i quali i lavori sono svolti nell'anno di riferimento. Detti lavori possono iniziare nell'anno di riferimento o essere iniziati negli anni precedenti. (2) Km messi in servizio = tronchi stradali per i quali i lavori sono completati o che sono messi in servizio nell'anno di riferimento. Parte di provvedimento in formato grafico 3. 31999 L 0062: Direttiva 1999/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 1999, relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di alcune infrastrutture (GU L 187 del 20.7.1999, pag. 42), modificata da ultimo da: 12003 T: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea (GU L 236 del 23.9.2003, pag. 33). In deroga all'articolo 6, paragrafo 1 della direttiva 1999/62/CE, le aliquote minime stabilite nell'allegato I della direttiva non si applicano in Romania fino al 31 dicembre 2010 ai veicoli utilizzati esclusivamente in operazioni di trasporto interno. Nel periodo in questione, le aliquote applicate dalla Romania a tali veicoli devono raggiungere gradualmente le aliquote minime stabilite nell'allegato I della direttiva in base al seguente calendario: - entro il l ° gennaio 2007, le aliquote applicate dalla Romania non devono essere inferiori al 60% delle aliquote minime stabilite nell'allegato I della direttiva; - entro il 1° gennaio 2009, le aliquote applicate dalla Romania non devono essere inferiori all'80% delle aliquote minime stabilite nell'allegato I della direttiva. 7. FISCALITA 1. 31977 L 0388: Sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145 del 13.6.1977, pag. 14), modificata da ultimo da: 32004 L 0066: Direttiva 2004/66/CE del Consiglio, del 26.4.2004 (GU L 168 del 1.5.2004, pag. 35). In applicazione dell'articolo 28, paragrafo 3, lettera b) della direttiva 77/388/CEE la Romania puo' mantenere l'esenzione dall'imposta sul valore aggiunto per i trasporti internazionali di persone di cui all'allegato F, punto 17 di detta direttiva, finche' non sia soddisfatta la condizione prevista all'articolo 28, paragrafo 4 della medesima o fintantoche' le stesse esenzioni saranno applicate da uno o piu' Stati membri attuali, qualora questa data sia anteriore. 2. 31992 L 0079: Direttiva 92/79/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle imposte sulle sigarette (GU L 316 del 31.10.1992, pag. 8), modificata da ultimo da: 32003 L 0117: Direttiva 2003/117/CE del Consiglio, del 5.12.2003 (GU L 333 del 20.12.2003, pag. 49). In deroga all'articolo 2, paragrafo 1 della direttiva 92/79/CEE, la Romania puo' rinviare fino al 31 dicembre 2009 l'applicazione dell'accisa minima globale sul prezzo di vendita al minuto (imposte comprese) per le sigarette appartenenti alla classe di prezzo piu' richiesta, purche' in tale periodo avvicini gradualmente le sue aliquote d'accisa all'accisa minima globale prevista dalla direttiva. Fatto salvo l'articolo 8 della direttiva 92/12/CEE del Consiglio del 25 febbraio 1992 relativa al regime generale, alla detenzione, alla circolazione e ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa(1) e previa informazione della Commissione, gli Stati membri possono, per tutto il periodo di validita' di tale deroga, mantenere sui quantitativi di sigarette che dalla Romania possono essere introdotti nel loro territorio senza pagamento di un'ulteriore accisa le stesse limitazioni applicate all'importazione dai paesi terzi. Gli Stati membri che si avvalgono di questa facolta' possono effettuare i controlli necessari, purche' questi non compromettano il corretto funzionamento del mercato interno. ----------------------- (1) GU L 76 del 23.3.1992, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 807/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 36). 3. 32003 L 0049: Direttiva 2003/49/CE del Consiglio, del 3 giugno 2003, concernente il regime fiscale comune applicabile ai pagamenti di interessi e di canoni fra societa' consociate di Stati membri diversi (GU L 157 del 26.6.2003, pag. 49), modificata da ultimo da: 32004 L 0076: Direttiva 2004/76/CE del Consiglio, del 29.4.2004 (GU L 157 del 30.4.2004, pag. 106). La Romania e' autorizzata a non applicare le disposizioni dell'articolo 1 della direttiva 2003/49/CE fino al 31 dicembre 2010. Durante il periodo transitorio, l'aliquota dell'imposta sui pagamenti di interessi o di canoni effettuati nei confronti di una societa' consociata di un altro Stato membro o di una stabile organizzazione situata in un altro Stato membro di una societa' consociata di uno Stato membro non deve superare il 10%. 4. 32003 L 0096: Direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003, che ristruttura il quadro Comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricita' (GU L 283 del 31.10.2003, pag. 51), modificata da ultimo da: 32004 L 0075: Direttiva 2004/75/CE del Consiglio, del 29.4.2004 (GU L 157 del 30.4.2004, pag. 100). a) In deroga all'articolo 7 della direttiva 2003/96/CE, la Romania puo' applicare i seguenti periodi transitori: fino al 1° gennaio 2011 per adeguare il livello nazionale di tassazione della benzina senza piombo utilizzata come propellente al livello minimo di EUR 359 per 1 000 1. A decorrere dal 1 ° gennaio 2008, il livello effettivo di tassazione della benzina senza piombo utilizzata come propellente non potra' essere inferiore a EUR 323 per 1 000 1 e a EUR 302 per 1 000 1 a decorrere dal l° gennaio 2011. fino al 1° gennaio 2013 per adeguare il livello nazionale di tassazione del gasolio utilizzato come propellente al livello minimo di EUR 330 per 1 000 1. A decorrere dal 1° gennaio 2008, il livello effettivo di tassazione del gasolio utilizzato come propellente non potra' essere inferiore a EUR 274 per 10001. b) In deroga all'articolo 9 della direttiva 2003/96/CE, la Romania puo' applicare i seguenti periodi transitori: fino al 1° gennaio 2010 per adeguare il livello nazionale di tassazione del gas naturale utilizzato a scopo di riscaldamento per uso non commerciale al livello minimo di tassazione definito nell'allegato I, tabella C; - fino al 1° gennaio 2010 per adeguare il livello nazionale di tassazione degli oli combustibili pesanti utilizzati per il teleriscaldamento ai livelli minimi di tassazione definiti nell'allegato I, tabella C; - fino al 1° gennaio 2009 per adeguare i livelli nazionali di tassazione degli oli combustibili pesanti utilizzati per scopi diversi dal teleriscaldamento ai livelli minimi di tassazione definiti nell'allegato I, tabella C. A decorrere dal 1° gennaio 2007, il livello effettivo di tassazione degli oli combustibili pesanti in questione non potra' essere inferiore a EUR 13 per 1.000 kg. c) In deroga all'articolo 10 della direttiva 2003/96/CE, la Romania puo' applicare un periodo transitorio fino al 1 ° gennaio 2010 per adeguare il livello nazionale di tassazione dell'elettricita ai livelli minimi di cui all'allegato I, tabella C. A decorrere dal 1 ° gennaio 2007, i livelli di tassazione dell'elettricita non potranno essere inferiori al 50 % del pertinente livello minimo Comunitario. 8. ENERGIA 31968 L 0414: Direttiva 68/414/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1968, che stabilisce l'obbligo per gli Stati membri della CEE di mantenere un livello minimo di scorte di petrolio greggio e/o di prodotti petroliferi (GU L 308 del 23.12.1968, pag. 14), modificata da ultimo da: 31998 L 0093: Direttiva 98/93/CE del Consiglio, del 14.12.1998 (GU L 358 del 31.12.1998, pag. 100). In deroga all'articolo 1, paragrafo 1 della direttiva 68/414/CEE, il livello minimo delle scorte di prodotti petroliferi non si applica in Romania fino al 31 dicembre 2011. La Romania garantisce che il suo livello minimo di scorte di prodotti petroliferi corrisponda, per ciascuna categoria di prodotti petroliferi di cui all'articolo 2, almeno al numero seguente di giorni del consumo interno giornaliero medio secondo la definizione dell'articolo 1, paragrafo 1: - 68,75 giorni entro il 1° gennaio 2007; - 73 giorni entro il 31 dicembre 2007; - 77,25 giorni entro il 31 dicembre 2008; - 81,5 giorni entro il 31 dicembre 2009; - 85,45 giorni entro il 31 dicembre 2010; - 90 giorni entro il 31 dicembre 2011. 9. AMBIENTE A. QUALITA DELL'ARIA 31994 L 0063: Direttiva 94/63/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 1994, sul controllo delle emissioni di composti organici volatili (COV) derivanti dal deposito della benzina e dalla sua distribuzione dai terminali alle stazioni di servizio (GU L 365 del 31.12.1994, pag. 24), modificata da: 32003 R 1882: Regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29.9.2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1). 1. In deroga all'articolo 3 e all'allegato I della direttiva 94/63/CE, i requisiti per gli impianti esistenti di deposito presso i terminali non si applicano in Romania: - fino al 31 dicembre 2007 a 115 impianti di deposito presso 12 terminali e fino al 31 dicembre 2008 a 4 impianti di deposito presso I terminale con un volume di caricamento superiore a 25.000 tonnellate/anno ma inferiore o pari a 50.000 tonnellate/anno; - fino al 31 dicembre 2007 a 138 impianti di deposito presso 13 terminali, fino al 31 dicembre 2008 a 57 impianti di deposito presso (1) terminali e fino al 31 dicembre 2009 a 526 impianti di deposito presso 63 terminali con un volume di caricamento inferiore o pari a 25.000 tonnellate/anno. 2. In deroga all'articolo 4 e all'allegato Il della direttiva 94/63/CE, i requisiti per gli impianti di caricamento e scaricamento di cisterne mobili esistenti presso i terminali non si applicano in Romania: - fino al 31 dicembre 2007 a 36 impianti di caricamento e scaricamento presso 12 terminali con un volume superiore a 25.000 tonnellate/anno ma inferiore o pari a 50.000 tonnellate/anno; - fino al 31 dicembre 2007 a 82 impianti di caricamento e scaricamento presso 18 terminali, fino al 31 dicembre 2008 a 14 impianti di caricamento e scaricamento presso (1) terminali e fino al 31 dicembre 2009 a 114 impianti di caricamento e scaricamento presso 58 terminali con un volume inferiore o pari a 25.000 tonnellate/anno. 3. In deroga all'articolo 5 della direttiva 94/63/CE, i requisiti per le cisterne mobili esistenti presso i terminali non si applicano in Romania: - fino al 31 dicembre 2007 a 31 autocisterne; - fino al 31 dicembre 2008 ad altre 101 autocisterne; - fino al 31 dicembre 2009 ad altre 432 autocisterne. 4. In deroga all'articolo 6 e all'allegato III della direttiva 94/63/CE, i requisiti per il caricamento negli impianti esistenti di deposito presso le stazioni di servizio non si applicano in Romania: - fino al 31 dicembre 2007 a 116 stazioni di servizio, fino al 31 dicembre 2008 ad altre 19 stazioni di servizio e fino al 31 dicembre 2009 al altre 106 stazioni di servizio con un volume superiore a 1.000 m3/anno; - fino al 31 dicembre 2007 a 49 stazioni di servizio, fino al 31 dicembre 2008 ad altre 11 stazioni di servizio e fino al 31 dicembre 2009 al altre 85 stazioni di servizio con un volume superiore a 500 m3/anno ma inferiore o pari a 1.000 m3/anno; - fino al 31 dicembre 2007 a 23 stazioni di servizio, fino al 31 dicembre 2008 ad altre 14 stazioni di servizio e fino al 31 dicembre 2009 al altre 188 stazioni di servizio con un volume inferiore o pari a 500 m3/anno. B. GESTIONE DEI RIFIUTI l. 31993 R 0259: Regolamento (CEE) n. 259/93 del Consiglio, del 1° febbraio 1993, relativo alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti all'interno della Comunita' europea, nonche' in entrata e in uscita dal suo territorio (GU L 30 del 6.2.1993, pag. 1), modificato da ultimo da: 32001 R 2557: Regolamento (CE) n. 2557/2001 della Commissione, del 28.12.2001 (GU L 349 del 31.12.2001, pag. 1). a) Fino al 31 dicembre 2015, tutte le spedizioni in Romania di rifiuti destinati al recupero ed elencati nell'allegato II del regolamento (CEE) n. 259/93 sono notificate alle autorita' competenti e sono sottoposte alle procedure di cui agli articoli 6, 7 e 8 del regolamento. b) In deroga all'articolo 7, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 259/93, fino al 31 dicembre 2011 le autorita' rumene competenti possono sollevare obiezioni sulle spedizioni in Romania dei seguenti rifiuti destinati al recupero elencati nell'allegato III, in base alle motivazioni enunciate nell'articolo 4, paragrafo 3 del regolamento. Dette spedizioni sono soggette all'articolo 10 del regolamento (CEE) n. 259/93. AA. RIFIUTI METALLICI - AA 060 Ceneri e residui di vanadio - AA 080 Rifiuti, rottami e residui di tallio - AA 090 Rifiuti e residui di arsenico - AA 100 Rifiuti e residui di mercurio - AA 130 Soluzioni di decapaggio dei metalli AB RIFIUTI CONTENENTI PRINCIPALMENTE COSTITUENTI INORGANICI, CHE POSSONO CONTENERE METALLI E MATERIALI ORGANICI - AB 010 Scorie, ceneri e residui non specificati ne' inclusi altrove - AB 020 Residui derivanti dalla combustione di rifiuti urbani/domestici - AB 030 Rifiuti di sistemi che non sono a base di cianuro derivanti dal trattamento superficiale di metalli - AB 040 Rifiuti di vetro provenienti da tubi a raggi catodici ed altri vetri radioattivi - AB 050 Fanghi di fluoruro di calcio - AB 060 Altri composti inorganici di fluoro sotto forma di liquido o di fango - AB 080 Catalizzatori esausti non compresi nella lista verde - AB 090 Rifiuti di idrossido di alluminio - AB 110 Soluzioni basiche - AB 120 Composti inorganici di alogenuri, non specificati ne' compresi altrove AC. RIFIUTI CONTENENTI PRINCIPALMENTE COSTITUENTI ORGANICI, CHE POSSONO CONTENERE METALLI E MATERIALI INORGANICI - AC 040 Fanghi di petrolio con piombo - AC 050 Fluidi termici (per trasferimento calore) - AC 060 Fluidi idraulici - AC 070 Fluidi per freni - AC 080 Fluidi antigelo - AC 090 Rifiuti della produzione, formulazione e utilizzazione di resine, latex, plastificanti, colle ed adesivi - AC 100 Nitrocellulosa - AC 110 Fenoli, composti fenolici, compresi i clorofenoli, sotto forma liquida o di fango - AC 120 Naftaleni policlorurati - AC 140 Catalizzatori trietilamina per indurimento di sabbie di fonderie - AC 150 Clorofluorocarburi - AC 160 Alogeni - AC 190 Frazione leggera da frantumazione di automobili - AC 200 Composti organici del fosforo - AC 210 Solventi non alogenati - AC 220 Solventi alogenati - AC 230 Residui alogenati e non alogenati della distillazione non acquosa provenienti da operazioni di recupero di solventi organici - AC 240 Rifiuti provenienti dalla produzione di idrocarburi alifatici alogenati (come clorometani, dicloroetano, cloruro di vinile, cloruro di vinilidene, cloruro di allile ed epicloridrina) - AC 260 Feci e letame liquido da porcilaia - AC 270 Fanghi di depurazione AD. RIFIUTI CHE POSSONO CONTENERE COSTITUENTI INORGANICI O ORGANICI - AD 010 Rifiuti della produzione e preparazione di prodotti farmaceutici - AD 020 Rifiuti della produzione, formulazione e utilizzazione di biocidi e fitofarmaci - AD 030 Rifiuti della manifattura, formulazione e utilizzazione di sostanze chimiche per la conservazione del legno Rifiuti che contengono, consistono o sono contaminati da: - AD 040 - Cianuri inorganici, eccetto i residui solidi di montature in metalli preziosi contenenti tracce di cianuri inorganici - AD 050 - Cianuri organici - AD 080 Rifiuti di natura esplosiva, quando non soggetti a specifiche leggi - AD 110 Soluzioni acide - AD 120 Resine a scambio ionico - AD 130 Macchine fotografiche monouso con batterie - AD 140 Rifiuti provenienti dai dispositivi di controllo dell'inquinamento industriale per l'abbattimento di inquinanti negli effluenti gassosi, non specificati ne' inclusi altrove - AD 150 Materiali organici di origine naturale usati come mezzo di filtrazione (come i filtri biologici) - AD 160 Rifiuti urbani/domestici - AD 170 Carbone attivo esausto con caratteristiche pericolose e derivato dall'uso nelle industrie della chimica inorganica, di quella organica e nelle industrie farmaceutiche, nel trattamento delle acque reflue, nei processi di depurazione dell'aria e dei gas e in impieghi analoghi Il suddetto periodo puo' essere prorogato al massimo fino al 31 dicembre 2015, secondo la procedura definita nell'articolo 18 della direttiva 75/442/CEE del 15 luglio 1975 relativa ai rifiuti(1), modificata dalla direttiva 91/156/CEE(2). ----------------------------- (1) GU L 194 del 25.7.1975, pag. 39. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1). (2) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32. c) In deroga all'articolo 7, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 259/93, fino al 31 dicembre 2011 le autorita' rumene competenti possono sollevare obiezioni sulle spedizioni in Romania di rifiuti destinati al recupero ed elencati nell'allegato IV del regolamento, come pure sulle spedizioni di rifiuti destinati al recupero non elencati negli allegati del regolamento, in base alle motivazioni enunciate nell'articolo 4, paragrafo 3 del regolamento. Il suddetto periodo puo' essere prorogato al massimo fino al 31 dicembre 2015, secondo la procedura definita nell'articolo 18 della direttiva 75/442/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1975, relativa ai rifiuti(1), modificata dalla direttiva 91/156/CEE del Consiglio(2). d) In deroga all'articolo 7, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 259/93, le autorita' rumene competenti si oppongono a spedizioni di rifiuti destinati al recupero, elencati o no negli allegati II, III e IV del regolamento, destinate a un impianto che fruisca di una deroga temporanea da determinate disposizioni della direttiva 96/61/CE del Consiglio, del 24 settembre 1996, sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento(3), della direttiva 2000/76/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 4 dicembre 2000 sull'incenerimento dei rifiuti(4) o della direttiva 2001/80/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2001, concernente la limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati dai grandi impianti di combustione(5) ed effettuate durante il periodo di applicazione della deroga temporanea all'impianto di destinazione. ------------------------------------ (1) GU L 194 del 25.7.1975, pag. 39. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 1883/2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1). (2) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32. (3) GU L 275 del 10.10.1996, pag. 26. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1). (4) GU L 332 del 28.12.2000, pag. 91, (5) GU L 309 del 27.11.2001, pag. 1, direttiva modificata da ultimo dall'Atto di adesione 2003 (GU L 236 del 23.9.2003, pag. 33). 2. 31994 L 0062: Direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 1994, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (GU L 365 del 31.12.1994, pag. 10), modificata da ultimo da: - 32004 L 0012: Direttiva 2004/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11.2.2004 (GU L 47 del 18.2.2004, pag. 26), a) In deroga all'articolo 6, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 94/62/CE, la Romania dovra' raggiungere il tasso globale per il recupero o l'incenerimento in impianti di incenerimento rifiuti con recupero di energia entro il 31 dicembre 2011 conformemente ai seguenti obiettivi intermedi: 32% in peso entro il 31 dicembre 2006, 34% per il 2007, 40% per il 2008, 45% per il 2009 e 48% per il 2010. b) In deroga all'articolo 6, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 94/62/CE, la Romania dovra' raggiungere il tasso globale per il recupero o l'incenerimento in impianti di incenerimento rifiuti con recupero di energia entro il 31 dicembre 2013 conformemente ai seguenti obiettivi intermedi: - 53% in peso per il 2011 e 57% per 2012. c) In deroga all'articolo 6, paragrafo 1, lettera c) della direttiva 94/62/CE, la Romania dovra' raggiungere l'obiettivo per il riciclaggio della plastica entro il 31 dicembre 2011, conformemente ai seguenti obiettivi intermedi: - 8% in peso entro il 31 dicembre 2006, 10% per il 2007, 11% per il 2008, 12% per il 2009 e 14% per il 2010. d) In deroga all'articolo 6, paragrafo 1, lettera d) della direttiva 94/62/CE, la Romania dovra' raggiungere l'obiettivo globale per il riciclaggio entro il 31 dicembre 2013, conformemente ai seguenti obiettivi intermedi: - 26% in peso entro il 31 dicembre 2006, 28% per il 2007, 33% per il 2008, 38% per il 2009, 42% per il 2010, 46% per il 2011 e 50% per il 2012. e) In deroga all'articolo 6, paragrafo 1, lettera e), punto i) della direttiva 94162/CE, la Romania dovra' raggiungere l'obiettivo per il riciclaggio del vetro entro il 31 dicembre 2013, conformemente ai seguenti obiettivi intermedi: - 21% in peso entro il 31 dicembre 2006, 22% per il 2007, 32% per il 2008, 38% per il 2009, 44% per il 2010, 48% per il 2011 e 54% per il 2012. f) In deroga all'articolo 6, paragrafo 1, lettera e) punto iv) della direttiva 94/62/CE, la Romania dovra' raggiungere l'obiettivo per il riciclaggio della plastica, tenuto conto esclusivamente dei materiali riciclati sotto forma di plastica, entro il 31 dicembre 2013, conformemente ai seguenti obiettivi intermedi: - 16% in peso per il 2011 e 18% per 2012. g) In deroga all'articolo 6, paragrafo 1, lettera e), punto v) della direttiva 94/62/CE, la Romania dovra' raggiungere l'obiettivo per il riciclaggio del legno entro il 31 dicembre 2011, conformemente ai seguenti obiettivi intermedi: - 4% in peso entro il 31 dicembre 2006, 5% per il 2007, 7% per il 2008, 9% per il 2009 e 12% per il 2010. 3. 31999 L 0031: Direttiva 1999/31/CE del Consiglio, del 26 aprile 1999, relativa alle discariche di rifiuti (GU L 182 del 16.7.1999, pag. 1), modificata da: 32003 R 1882: Regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29.9.2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1). a) In deroga all'articolo 14, lettera c) e ai punti 2, 3, 4 e 6 dell'allegato I della direttiva 1999/31/CE e fatte salve la direttiva 75/442/CEE del Consiglio del 15 luglio 1975 sui rifiuti(1) e la direttiva 91/689/CEE del Consiglio del 12 dicembre 1991 sui rifiuti pericolosi(2), i requisiti inerenti al controllo delle acque e alla gestione del colaticcio, alla protezione del terreno e delle acque, al controllo dei gas e alla stabilita non si applicheranno a 101 discariche municipali esistenti in Romania fino al 16 luglio 2017. La Romania garantisce una riduzione graduale dei rifiuti collocati nelle suddette 101 discariche municipali non conformi esistenti conformemente ai seguenti quantitativi massimi annuali: - entro il 31 dicembre 2006: 3.470.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2007: 3.240.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2008: 2.920.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2009: 2.920.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2010: 2.900.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2011: 2.740.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2012: 2.460.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2013: 2.200.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2014: 1.580.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2015: 1.420.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2016: 1.210.000 tonnellate. -------------------------------- (1) GU L 194 del 25.7.1975, pag. 39. Direttiva modificata dalla direttiva 91/156/CEE e modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1). (2) GU L 377 del 31.12.1991, pag. 20. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 94/31/CE (GU L 168 del 2.7.1994, pag. 28). b) In deroga all'articolo 5, paragrafo 3), lettere a) e b) e all'allegato I, punto 2, secondo trattino della direttiva 1999/31/CE e fatto salvo l'articolo 6, lettera c) punto ii) di tale direttiva e della direttiva 75/442/CEE, i requisiti per i rifiuti liquidi, corrosivi e ossidanti, e per quanto riguarda la prevenzione di infiltrazioni d'acqua nei rifiuti collocati nella discarica non si applicano in Romania ai seguenti 23 impianti esistenti sino alla data indicata per ciascuno di essi: Fino al 31 dicembre 2007: 1. S.C. BEGA UPSOM Oesna Mures, Oesna Mures, Provincia di Alba Fino al 31 dicembre 2008: 2. S.C. TERMOELECTRICA SA - SE Doicesti, Doicesti, Provincia di Dambovita 3. S.C. COMPLEXUL ENERGETIC ROVINARI SA, Cicani-Beterega, Provincia di Gorj 4. RAAN Drobeta-Turnu Severin - Sucursala ROMAG - TERMO, Drobeta-Turnu Severin, Provincia di Mehedinti Fino al 31 dicembre 2009: 5. COMPLEXUL ENERGETIC CRAIOVA - SE Craiova, Valea Manastirii, Provincia di Dolj 6. COMPLEXUL ENERGETIC CRAIOVA - SE Isalnita, Isalnita II, Provincia di Dolj 7. COMPLEXUL ENERGETIC CRAIOVA - SE Isalnita, Isaltnita I, Provincia di Dolj 8. S.C. ELECTROCENTRALE DEVA SA - SE Paroseni, Caprisoara, Provincia di Hunedoara 9. S.C. TERMICA SA Suceava, Suceava, Provincia di Suceava Fino al 31 dicembre 2010: 10. S.C. ELECTROCENTRALE DEVA SA, Bejan, Provincia di Hunedoara 11. S.C. ALUM Tulcea, Tulcea, Provincia di Tulcea Fino al 31 dicembre 2011: 12. S.C. UZINA TERMOELECTRICA. GIURGIU SA, Giurgiu, Provincia di Giurgiu Fino al 31 dicembre 2012: 13. CET Bacau, Furnicari - Bacau, Provincia di Bacau 14. S.C. COMPLEXUL ENERGETIC TURCENI, Valea Ceplea, Provincia di Gorj 15. S.C. COMPLEXUL ENERGETIC TURCENI, Valea Ceplea, Provincia di Gorj 16. S.C. UZINELE SODICE Govora, Govora, Provincia di Valcea 17. S.C. CET Govora SA, Govora, Provincia di Valcea Fino al 31 dicembre 2013: 18. S.C. CET Arad, Arad, Provincia di Arad 19. S.C. ELECTROCENTRALE ORADEA SA, Santaul Mic, Provincia di Bihor 20. S.C. ELECTROCENTRALE ORADEA SA, Santaul Mic, Provincia di Bihor 21. S.C. ELECTROCENTRALE ORADEA SA, Santaul Mic, Provincia di Bihor 22. CET II Iasi, Holboca, Provincia di Isoltnita 23. S.C. Uzina Electrica Zalau, Hereclean - Panic, Provincia di Salaj La Romania garantisce una riduzione graduale dei rifiuti liquidi collocati nei suddetti 23 impianti non conformi esistenti conformemente ai seguenti quantitativi massimi annuali: - entro il 31 dicembre 2006: 11.286.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2007: 11.286.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2008: 11.120.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2009: 7.753.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2010: 4.803.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2011: 3.492.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2012: 3.478.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2013: 520.000 tonnellate. c) In deroga all'articolo 5, paragrafo 3), lettere a) e b) e all'allegato I, punto 2, secondo trattino della direttiva 1999/31/CE e fatto salvo l'articolo 6, lettera c) punto ii) di tale direttiva e della direttiva 75/442/CEE, i requisiti per i rifiuti liquidi, corrosivi e ossidanti, e per quanto riguarda la prevenzione di infiltrazioni d'acqua nei rifiuti collocati nella discarica non si applicano in Romania ai seguenti 5 bacini di decantazione esistenti sino alla data indicata per ciascuno di essi: Fino al 31 dicembre 2009: 1. BAITA Stei, Farnate Provincia di Bihor, Provincia di Bihor Fino al 31 dicembre 2010: 2. TRANSGOLD Baia Mare, Aurul-Recea, Provincia di Maramure5 3. MINBUCOVINA Vatra Dornei, Ostra-Valea Straja, Provincia di Suceava Fino a131 dicembre 2011: 4. CUPRUMIN Abrud, Valea Sesei, Provincia di Alba 5. CUPRUMIN Abrud, Valea Stefancei, Provincia di Alba. La Romania garantisce una riduzione graduale dei rifiuti collocati nei suddetti 5 bacini di decantazione non conformi esistenti conformemente ai seguenti quantitativi massimi annuali: - entro il 31 dicembre 2006: 6.370.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2007: 5.920.000 tonnellate (di cui 2.100.000 tonnellate di rifiuti pericolosi e 3.820.000 tonnellate di rifiuti non pericolosi); - entro il 31 dicembre 2008: 4.720.000 tonnellate (di cui 2.100.000 tonnellate di rifiuti pericolosi e 2.620.000 tonnellate di rifiuti non pericolosi); - entro il 31 dicembre 2009: 4.720.000 tonnellate (di cui 2.100.000 tonnellate di rifiuti pericolosi e 2.620.000 tonnellate di rifiuti non pericolosi); - entro il 31 dicembre 2010: 4.640.000 tonnellate (di cui 2.100.000 tonnellate di rifiuti pericolosi e 2.540.000 tonnellate di rifiuti non pericolosi); - entro il 31 dicembre 2011: 2.470.000 tonnellate (interamente di rifiuti non pericolosi). d) In deroga all'articolo 2, lettera g), secondo trattino della direttiva 1999/31/CE e fatte salve la direttiva 75/442/CEE e la direttiva 91/689/CEE un'area adibita in modo permanente al deposito temporaneo di rifiuti pericolosi generati in Romania non e' considerata una discarica in Romania fino al 31 dicembre 2009. Entro il 30 giugno di ogni anno, a partire dal 30 giugno 2007, la Romania trasmette alla Commissione una relazione sull'attuazione graduale della direttiva e sul rispetto dei suddetti obiettivi intermedi. 4. 32002 L 0096: Direttiva 2002/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 gennaio 2003, sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) (GU L 37 del 13.2.2003, pag. 24), modificata da: 32003 L 0108: Direttiva 2003/108/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8.12.2003 (GU L 345 del 31.12.2003, pag. 106), In deroga all'articolo 5, paragrafo 5) e all'articolo 7, paragrafo 2) della direttiva 2002/96/CE, la Romania dovra' raggiungere il tasso medio annuo di raccolta differenziata di RAEE provenienti da privati di almeno quattro chilogrammi per abitante, nonche' il tasso di reimpiego ed il tasso di riciclaggio di componenti, materiali e sostanze entro il 31 dicembre 2008. C. QUALITA DELL'ACQUA 1. 31983 L 0513: Direttiva 83/513/CEE del Consiglio, del 26 settembre 1983, concernente i valori limite e gli obiettivi di qualita' per gli scarichi di cadmio (GU L 291 del 24.10.1983, pag. 1), modificata da: 31991 L 0692: Direttiva 91/692/CEE del Consiglio, del 23.12.1991 (GU L 377 del 31.12.1991, pag. 48); - 31984 L 0156: Direttiva 84/156/CEE del Consiglio, dell'8 marzo 1984, concernente i valori limite e gli obiettivi di qualita' per gli scarichi di mercurio provenienti da settori diversi da quello dell'elettrolisi dei cloruri alcalini (GU L 74 del 17.3.1984, pag. 49), modificata da: - 31991 L 0692: Direttiva 91 /692/CEE del Consiglio, del 23.12.1991 (GU L 377 del 31.12.1991, pag. 48). In deroga all'articolo 3 e all'allegato I della direttiva 83/513/CEE e all'articolo 3 e all'allegato I della direttiva 84/156/CEE, i valori limite per gli scarichi di cadmio e mercurio nell'ambiente idrico ai sensi dell'articolo 1 della direttiva 76/464/CEE del Consiglio del 4 maggio 1976 concernente l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della Comunita' (1), non si applicano in Romania fino al 31 dicembre 2009 ai seguenti impianti industriali: ARIESMIN SA Baia de Aries - Valea Sartas- Baia de Aries - Provincia di Alba ARIESMIN SA Baia de Aries - ape de mina - Baia de Aries - Provincia di Alba EM TURT - Turt - Provincia di Satu Mare SM BAIA BORSA- evacuare ape de mina Gura Baii - Borsa - Provincia di Maramures SM BAIA BORSA- evacuare ape de mina Burloaia - Borsa - Provincia di Maramures SM BAIA BORSA- evacuare Colbu-Toroioaga - Borsa - Provincia di Maramures EM BAIA SPRIE - Baia Sprie - Provincia di Maramures EM CAVNIC - Cavnic - Provincia di Maramures EM BAIUT - Waiut - Provincia di Maramures S.C. Romplumb SA BAIA MARE-evacuare in canal detransport - Baia Mare - Provincia di Maramures SUCCURSALA MINIERA. BAIA MARE-flotatie centrala - Baia Mare - Provincia di Maramures SM BAIA BORSA - evacuare ape flotatie - Borsa - Provincia di Maramures Romarm Tohan Zamesti Zarnesti - Provincia di Brasov S.C. Viromet SA Victoria - Victoria - Provincia di Brasov S.C. Electrocarbon SA Slatina - R i - Slatina - Provincia di Olt S.C. Electrocarbon SA Slatina - R 2 - Slatina - Provincia di Olt S.C. Electrocarbon SA Slatina - R 3 - Slatina - Provincia di Olt S.C. Electrocarbon SA Slatina - R 4 - Slatina - Provincia di Olt S.C. Electrocarbon SA Slatina - R 5 - Slatina - Provincia di Olt S.C. Electrocarbon SA Slatina - R 6 - Slatina - Provincia di Olt S.C. Electrocarbon SA Slatina - R 7 - Slatina - Provincia di Olt S.C. GECSAT Tamaveni - Urnaveni - Provincia di Mures SGDP BAIA BORSA - Borsa - Provincia di Maramures SPGC SEINI Seini - Provincia di Maramures S.C. VITAL BAIA MARE-evacuare statie - Baia Mare - Provincia di Maramures S.C. IMI SA BAIA MARE-evacuare statie mina Ilba - Baia Mare - Provincia di Maramures S.C. WEST CONSTRUCT MINA SOCEA - Valea Socea - Provincia di Maramures ---------------------------- (1)GU L 129 del 18.5.1976, pag. 23. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 327 del 22.12.2000, pag. l). 2. 31984 L 0491: Direttiva 84/491/CEE del Consiglio, del 9 ottobre 1984, concernente i valori limite e gli obiettivi di qualita per gli scarichi di esaclorocicloesano (GU L 274 del 17.10.1984, pag. 11), modificata da: - 31991 L 0692: Direttiva 91/692/CEE del Consiglio, del 23.12.1991 (GU L 377 del 31.12.1991, pag. 48). In deroga all'articolo 3 e all'allegato I della direttiva 84/491 /CEE i valori limite per gli scarichi di lindano nell'ambiente idrico ai sensi dell'articolo I della direttiva 76/464/CEE del Consiglio del 4 maggio 1976, concernente l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della Comunita(1), non si applicano in Romania fino al 31 dicembre 2009 ai seguenti impianti industriali: S.C. Sinteza SA Oradea Oradea Provincia di Bihor S.C. OLTCHIM SA Ramnicu Valcea - Ramnicu-Valcea -- Provincia di Valcea S.C. CHIMCOMPLEX SA Borze5ti - Borze5ti - Provincia di Bacau 3. 31986 L 0280: Direttiva 86/280/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1986, concernente i valori limite e gli obiettivi di qualita per gli scarichi di talune sostanze pericolose che figurano nell'elenco I dell'allegato della direttiva 76/464/CEE (GU L 181 del 4.7.1986, pag. 16), modificata da ultimo da: 31991 L 0692: Direttiva 91/692/CEE del Consiglio, del 23.12.1991 (GU L 377 del 31.12.1991, pag. 48). ---------------------------- (1)GU L 129 del 18.5.1976, pag. 23. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2000/60ICE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1). In deroga all'articolo 3 e all'allegato II della direttiva 86/280/CEE, i valori limite per gli scarichi di esaclorobenzenegh, esaclorobutadiene, 1,2-dicloroetano, tricloroetilene e triclorobenzene nell'ambiente idrico ai sensi dell'articolo 1 della direttiva 76/464/CEE del Consiglio, del 4 maggio 1976, concernente l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della Comunita' I, non si applicano in Romania fino al 31 dicembre 2009 ai seguenti impianti industriali: S.C. NUTRISAM SATU MARE- Ferma MOFTIN- Satu Mare - Provincia di Satu Mare S.C. MARLIN SA ULMENI - Ulmeni - Provincia di Maramure5 S.C. PROMET - Satu Mare - Provincia di Maramure ARDUDANA ARDUD - Provincia di Ardud - Maramure5 SM BAIA BORSA- evacuare ape de mina Gura Baii - Borsa - Provincia di Maramure SM BAIA BORSA-evacuare Colbu-Toroioaga - Borsa - Provincia di Maramures ERS CUG CLUJ - evacuare 3 - Cluj -Napoca - Provincia di Cluj S.C. ARMATURA CLUJ - 6 evacuari directe - Cluj-Napoca - Provincia di Cluj SUCCURSALA MINIERA BAIA MARE-flotatie centrali - Baia Mare - Provincia di Maramures S.C. OLTCHIM SA - Ramnicu Valcea - Provincia di Valcea S.C. CHIMCOMPLEX SA Borzesti-M 1 - Borzesti - Provincia di Bacau S.C. Electrocarbon SA Slatina R 2 - Slatina - Provincia di Olt S.C. TERAPIA CLUJ - evacuare statie 3 + statie 2 - Cluj-Napoca - Provincia di Cluj S.C. PHOENIX ROMANIA CAREI - Carei - Provincia di Satu Mare S.C. SILVANIA ZALAU - Zalau - Provincia di Salaj SNP PETROM SA - ARPECHIM Pitesti - Pitesti - Provincia di Arges S.C. TEHNOFRIG CLUJ - evacuare 1 - Cluj-Napoca - Provincia di Cluj RBG ELCOND ZALAU - Zalau - Provincia di Salaj S.C. MUCART CLUJ - Cluj-Napoea - Provincia di Cluj S.C. CELHART DONARIS SA Braila - Braila - Provincia di Braila STRATUS MOB SA Blaj Blaj - Provincia di Alba --------------------------- (1)GU L 129 del 18.5.1976, pag. 23. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1). 4. 31991 L 0271: Direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane (GU L 135 del 30.5.1991, pag. 40), modificata da ultimo da: - 32003 R 1882: Regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29.9.2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1). In deroga agli articoli 3, 4 e 5, paragrafo 2 della direttiva 91/271/CEE, i requisiti per le reti fognarie e il trattamento delle acque reflue urbane non si applicano integralmente in Romania fino al 31 dicembre 2018, conformemente seguenti obiettivi intermedi: - entro il 31 dicembre 2013 dovra' essere raggiunta la conformita' con l'articolo 3 della direttiva per gli agglomerati con numero di abitanti equivalenti superiore a 10.000; - entro il 31 dicembre 2015 dovra' essere raggiunta la conformita' con l'articolo 5, paragrafo 2) della direttiva per gli agglomerati con numero di abitanti equivalenti superiore a 10.000. La Romania garantisce un aumento graduale dell'introduzione di reti fognarie ai sensi all'articolo 3 conformemente ai seguenti tassi minimi globali di abitanti equivalenti: - 61% entro il 31 dicembre 2010, - 69% entro il 31 dicembre 2013, - 80% entro il 31 dicembre 2015. La Romania garantisce un aumento graduale dell'introduzione di sistemi di trattamento delle acque reflue ai sensi dell'articolo 4 e dell'articolo 5, paragrafo 2), conformemente ai seguenti tassi minimi globali di abitanti equivalenti: - 51% entro il 31 dicembre 2010, - 61% entro il 31 dicembre 2013, - 77% entro il 31 dicembre 2015. 5. 31998 L 0083: Direttiva 98/83/CE del Consiglio, del 3 novembre 1998, concernente la qualita delle acque destinate al consumo umano (GU L 330 del 5.12.1998, pag. 32), modificata da: - 32003 R 1882: Regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29.9.2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1). In deroga all'articolo 5, paragrafo 2), all'articolo 8 ed all'allegato I, parti B e C della direttiva 98/83/CE, i valori stabiliti per i seguenti parametri non si applicano integralmente in Romania alle condizioni sottoelencate: - fino al 31 dicembre 2010 per l'ossidabilita negli agglomerati con un numero di abitanti inferiore a 10.000; - fino al 31 dicembre 2010 per l'ossidabilita e la torbidita negli agglomerati con un numero di abitanti compreso fra 10.000 e 100.000; - fino al 31 dicembre 2010 per l'ossidabilita, l'ammonio, l'alluminio, i pesticidi, il ferro e il manganese negli agglomerati con un numero di abitanti superiore a 100.000; - fino al 31 dicembre 2015 per l'ammonio, i nitrati, la torbidita, l'alluminio, il ferro, il piombo, il cadmio e i pesticidi negli agglomerati con un numero di abitanti inferiore a 10.000; - fino al 31 dicembre 2015 per l'ammonio, i nitrati, l'alluminio, il ferro, il piombo, il cadmio, i pesticidi e il manganese negli agglomerati con un numero di abitanti compreso fra 10.000 e 100.000. La Romania garantisce il rispetto dei requisiti della direttiva, conformemente agli obiettivi intermedi indicati nella tabella seguente: Parte di provvedimento in formato grafico D. INQUINAMENTO INDUSTRIALE E GESTIONE DEI RISCHI 1. 31996 L 0061: Direttiva 96/61 /CE del Consiglio, del 24 settembre 1996, sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento (GU L 257 del 10.10.1996, pag. 26), modificata da ultimo da: 32003 R 1882: Regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29.9.2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1). In deroga all'articolo 5, paragrafo 1 della direttiva 96/61/CE, i requisiti per il rilascio delle autorizzazioni per gli impianti esistenti non si applicano in Romania agli impianti sotto elencati, fino alla data indicata per ciascun impianto, per quanto riguarda l'obbligo di gestire tali impianti nel rispetto di valori limite di emissione, parametri equivalenti o misure tecniche basati sulle migliori tecniche disponibili ai sensi dell'articolo 9, paragrafi 3) e 4): Fino al 31 dicembre 2008: S.C. CARBID FOX SA Tarnaveni (attivita' principale punto 4.2) 2. S.C. AVICOLA SA Ferma Garleni-Bacau (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 3. S.C. EXPERT 2001 IMPEX SRL Bistrita-Nasaud (attivita' principale punto 6.6) Fino al 31 dicembre 2009: 4. S.C. UCM Resita-Caras-Severin (attivita' principale punto 2.2) 5. S.C. SICERAM SA Mures (attivita' principale punto 3.5) 6. S.C. BEGA UPSOM SA Alba (attivita' principale punto 4.2) 7. S.C. CELROM SA Mehedinti (attivita' principale punto 6.1) 8. S.C. COMCEH SA Calarasi Calarasi (attivita' principale punto 6.1, lettera b)) 9. S.C. ECOPAPER SA Zarnesti-Brasov (attivita' principale punto 6.1, lettera b)) 10. S.C. RIFIL SA Neamt (attivita' principale punto 6.2) 11. S.C. AVICOLA SA Ferma Razboieni-Iasi (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 12. S.C. AVIMAR SA Maramure (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 13. S.C. AVICOLA SA lasi-Ferma Letcani-Iasi (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 14. COMBINATUL AGROINDUSTRIAL Curtici-Arad (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 15. S.C. AVICOLA SA Slobozia Ferma Bora-Ialomita (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 16. S.C. SUINTEST Oarja SA- Arge§ (attivita' principale punto 6.6, lettere b) e c)) 17, S.C. AVICOLA SA Slobozia-Ferma Andrasesti-Ialomita (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 18. S.C. AVICOLA SA Slobozia-Ferma Perieti-Ialomita (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 19. S.C. AVICOLA SA Slobozia-Ferma Gheorghe Doja-Ialomita (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) Fino al 31 dicembre 2010: 20. S.C. ROMPLUMB SA Maramures (attivita' principale punto 2.5) 21. S.C. ROMRADIATOARE SA Brasov (attivita' principale punto 2.5, lettera b)) 22. S.C. ELECTROMONTAJ SA Bucurusi (attivita' principale punto 2.6) 23. HOLCIM (Romania) -Ciment Campulung Arges (attivita' principale punto 3.1) 24. S.C. ETERMED SA Medgidia -Constanta (attivita' principale punto 3.2) 25. S.C. CONGIPS SA (Azbest) Bihor (attivita' principale punto 3.2) 26. S.C. HELIOS SA Astileu-Bihor (attivita' principale punto 3.5) 27. S.C. SOFERT SA Bacau (attivita' principale punti 4.3 e 4.2, lettera b)) 28. S.C. CHIMOPAR SA Bucuresti (attivita' principale punto 4.1) 29. S.C. ANTIBIOTICE SA Iasi (attivita' principale punto 4.5) 30. S.C. ROMPETROL PETROCHEMICALS SRL Constanta (attivita' principale punto 4.1) 31. S.C. LETEA SA Bacau (attivita' principale punto 6.1, lettera a)) 32. S.C. ZAHAR Corabia SA-Olt (attivita' principale punto 6.4, lettera b)) 33. S.C. TARGO SRL Timis (attivita' principale punto 6.4) 34. S.C. SUINPROD Roman-Neanda (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 35. S.C. LUCA SUINPROD SA Codlea -Brasov (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 36. S.C. AVICOLA Costesti Arges-Arges (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 37. S.C. AVICOLA SA Platou Avicol Brad -Bacau (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 38. S.C. AT GRUP PROD IMPEX SRL Olt (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 39. S.C. AVICOLA SA Ferma Gheraiesti-Bacau (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 40. S.C. CARNIPROD SRL Tulcea -Tulcea (attivita' principale punto 6.6, lettera b)). 41. S.G. PIGCOM SA Satu Nou-Tulcea (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 42. S.C. AGROPROD IANCU SRL Urziceni-Ialomita (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 43. S.C. CRUCIANI IMPEX SRL Dedulesti-Braila (attivita' principale punto 6.6) 44. S.C. AGROFLIP Bontida Cluj (attivita' principale punto 6.6, lettere b) e c)) 45. S.C. AVICOLA SA Slobozia Ferma Amara- Ialomita (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 46. S.C. ISOVOLTA GROUP SA Bucuresti (attivita' principale punto 6.7) 47. S.C. SAMOBIL SA Satu Mare (attivita' principale punto 6.7) 48. S.C. ELECTROCARBON SA Slatina-Olt (attivita' principale punto 6.8) 49. S.C. TRANSGOLD SA Baia Mare-Maramures (attivita' principale punto 2.5) Fino al 31 dicembre 2011: 50. S.C. ORGANE DE ASAMBLARE SA Brasov (main activity 2.6) 51. HEIDELBERG CEMENT - Fieni Cement Dambovita (main activity 3.1) S.C. ORGANE DE 52. CARMEUSE Romania SA Arges (attivita' principale punto 3.1) 53. S.C. RESIAL SA Alba (attivita' principale punto 3.5) 54. SOCIETATEA NATIONALA A PETROLULUI PETROM SA Sucursala Craiova, Combinatul Doljchim-Dolj (attivita' principale punti 4.2 e 4.1) 55. S.C. USG SA Valcea (attivita' principale punto 4.2, lettera d)) 56. S.C. ULTEX SA Tatanda-Ialomita (attivita' principale punto 6.4, lettera b)) 57. S.C. CARMOLIMP SRL Vistea de Sus - Sibiu (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 58. S.C. AVICOLA Buftea - Ilfov (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 59. S.C. AVICOLA SA Ferma Hemeius-Bacau (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 60. S.C. SUINPROD SA Zimnicea - Ferma Zimnicea-Teleorman (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 61. S.C. SUINPROD SA Bilciuresti Dambovita (attivita' principale punto 6.6) 62. S.C. COMPLEXUL DE PORCI Braila SA Baldovinesti -Braila (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 63. S.C. COMPLEXUL DE PORCI Braila SA Tichilesti-Braila (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 64. S.C. AT GRUP PROD IMPEX SRL - Teleorman (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 65. S.C. KING HAUSE ROM Cormetu SRL Filiala Mavrodin - Teleorman (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 66. S.C. AVIKAF PROD IMPEX SRL Teleorman (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 67. S.C. SUINPROD SA Zimnicea - Ferma Dracea Teleorman (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 68. S.C. ROMCIP Salcia - Teleorman (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 69. S.C. AVIPUTNA SA Golesti - Vrancea (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 70. S.C. NUTRICOM SA Oltenita - Calarasi (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 71. S.C. PIGALEX SA Alexandria Teleorman (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 72. S.C. PIC ROMANIA SRL Vasilati - Catarasi (attivita' principale punto 6.6, lettera e) 73. S.C. SUINTEST SA Fierbinti -Ialomita (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 74. S.C. AGRIVAS SRL Vaslui (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 75. S.C. AVICOLA Buftea SA Punct de lucru Turnu Magurele - Teleorman (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 76. S.C. C-r-C SA Resita(attivita' principale punto 6.6, lettera b)) Fino al 31 dicembre 2012: 77. SNP PETROM SA Sucursala ARPECHIM Pitci-Arges (attivita' punti 1.2 e 4.1) 78. S.C. ROMPETROL Rafinare SA Constanta (attivita' punto 1.2) 79. COMBINATUL DE OTELURI SPECIALE Targoviste-Dambovita (attivita' principale punti 2.2 e 2.3) 80. S.C. COMBINATUL DE UTILAJ GREU SA Cluj (attivita' principale punti 2.2 e 2.3, lettera b)) 81, S.C. IAIFO Zalau-Salaj(attivita' principale punto 2.3, lettera b) e punto 2.4) 82. S.C. ALTUR SA Olt (attivita' principale punto 2.5) 83. CNCAF MINVEST SA DEVA Filiala DEVAMIN SA Deva, Exploatarea miniera Deva-Hunedoara (attivita' principale punto 2.5) 84. S.C. MONDIAL SA Lugoj-Timis (attivita' principale punto 3.5) 85. S.C. MACOFIL SA Targu Jiu-Gorj (attivita' principale punto 3.5) 86. S.C. CERAMICA SA Iasi(attivita' principale punto 3.5) 87. S.C. FIBREXNYLON SA Neamt(attivita' principale punto 4,1, lettere b) e d), punto 4.2, lettera b), punto 4.3) 88. S.C. CHIMCOMPLEX SA Borze5ti -Bacau (attivita' principale punto 4.1, lettere a), b), c), d) e f), punto 4.2, lettere b), c) e d) e punto 4.4) 89. S.C. PEHART SA Petresti- Alba (attivita' principale punto 6.1, lettera b)) 90. S.C. TABACO-CAMPOFRIO SA Tulcea (attivita' principale punto 6.4, lettera a)) 91. S.C. AVICOLA SA Slobozia Ferma Ion Ghica-Ialomita(attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 92. S.C. AVICOLA SA Platou Avicol Aviasan -Bacau(attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 93. S.C. ITAL TRUST Racovita SA- Sibiu (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 94. S.C. COMTIM GROUP SRL Ferma Parta-Timis (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 95. S.C. COMTIM GROUP SRL Ferma Padureni-Timis (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 96. S.C. COMTIM GROUP SRL Ferma Peciu Nou-Timis (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 97. S.C. COMTIM GROUP SRL Ferma Periam-Timis (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 98. S.C. COMTIM GROUP SRL Ferma Ciacova-Timis (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 99. S.C. AVICOLA LUMINA SA - Constanta (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) Fino al 31 dicembre 2013: 100. S.C. UNTO SA Satu Mare (attivita' principale punto 2.3, lettera b)) 101. S.C. ARTROM SA Slatina - Olt (attivita' principale punto 2.3, lettera b) e punto 2.6) 102. S.C. IAR SA Brasov (attivita' principale punto 2.6) 103. S.C. ARIO SA Bistrita Nasaud(attivita' principale punto 2.4) 104. S.C. LAFARGE ROMCIM SA Medgidia - Constanta (attivita' principale punto 3.1) 105. S.C. CARS SA Tarnaveni - Mures (attivita' principale punto 3.5) 106. S.C. CASIROM SA Cluj (attivita' principale punto 3.5) 107. S.C. TURNU SA Turnu Magurele- Teleorman (attivita' principale punti 4.3 e 4.2, lettera b)) 108. S.C. COMBINATUL DE INGRASAMINTE CHIMICE SA Navodari - Constanta (attivita' principale punto 4.3) 109. S.C. AMBRO Suceava SA - Suceava (attivita' principale punto 6.1, lettere a) e b)) 110. S.C. ROMSUIN TEST Peris SA - Ilfov (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 111. S.C. NUTRICOD Codlea Sucursala Sfantu. Gheorghe - Covasna (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 112. S.C. HADITON GRUP SRL Arges(attivita' principale punto 6.6, lettera a)) Fino al 31 dicembre 2014: 113. S.C. PETROM SA Rafinaria PETROBRAZI - Prahova (attivita' punto 1.2) 114. S.C. RAFINARIA ASTRA ROMANA SA Ploiesti Prahova (attivita' punto 1.2) 115. S.C. ROMPETROL RafinariaVEGA - Prahova (attivita' punto 1.2) 116. S.C. PETROTEL LUKOIL SA - Prahova (attivita' punto 1.2) 117. S.C. ISPAT SIDEX SA Galati(attivita' principale punti 2.2 e 2.3) 118. S.C. SIDERURGICA SA Hunedoara (attivita' principale punti 2.2 e 2.3) 119. S.C. KVAERNER IMGB SA Bucuresti(attivita' principale punto 2.4) 120. S.C. SOMETRA SA Copsa Mica - Sibiu (attivita' principale punti 2.5, lettere a) e b) e punti 2.1 e 2.4) 121. S.C. FERAL SRL Tulcea (attivita' principale punto 2.5, lettera a)) 122. S.C. METALURGICA SA Aiud - Alba (attivita' principale punti 2.4 e 2.3, lettera b)) 123. S.C. NEFERAL SA Ilfov (attivita' principale punto 2.5, lettera b)) 124. S.C. INDUSTRIA SARMEI SA Campia Turzii-Cluj (attivita' principale punti 2.2, 2.3 e 2.6) 125. S.C. METALURGICA SA Vilata-Harghita (attivita' principale punto 2.5, lettera b)) 126. S.C. UPETROM 1 Mai SA Prahova (attivita' principale punto 2.2) 127. S.C. LAMINORUL SA Braila(attivita' principale punto 2.3) 128. S.C. AVERSA SA Bucuresti (attivita' principale punto 2.4) 129. S.C. FORMA SA Botosani (attivita' principale punto 2.3) 130. S.C. ISPAT TEPRO SA Iati (attivita' principale punto 2.3, lettera c)) 131. S.C. URBIS Armaturi Sanitare SA-Bucuresti (attivita' principale punto 2.6) 132. S.C. BALANTA SA Sibiu (attivita' principale punto 2.6) 133. S.C. COMMET SA Galati (attivita' principale punto 2.6) 134. CNACF MINVEST SA Deva Filiala "DEVAMIN" Exploatarea miniera Vetel Hunedoara (attivita' principale punto 2.5) 135. S.C. MOLDOMIN SA Moldova Noua-Caras Severin (attivita' principale punto 2.5) 136. S.C. FIROS SA Bucuresti (attivita' principale punto 3.3) 137. S.C. SINTER-REF SA Azuga-Prahova (attivita' principale punto 3.5) 138. S.C. PRESCOM Brasov SA-Brasov (attivita' principale punto 3.1) 139. S.C. MELANA IV SA Neamt (attivita' punto 4.1) 140. S.C. OLTCHIM SA Ramnicu Valcea-Valcea (attivita' principale punti 4.1, 4.2 e 4.3) 141. S.C. AMONIL SA Slobozia -Ialomita (attivita' principale punti 4.3 e 4.2) 142. CAROM SA Bacau (attivita' principale punto 4.1, lettere a), b) e i) 143. AZOCHIM SA Savinesti-Neamt (attivita' principale punto 4.2) 144. S.C. UZINA DE PRODUSE SPECIALE Fagaras SA Brasov (attivita' principale punto 4.6) 145. S.C. SINTEZA SA Oradea- Bihor (attivita' principale punti 4.1, lettera g), 4.2, lettere d) ed e) e punto 4.4) 146. S.C. CHIMPROD SA Bihor (attivita' principale punto 4.1, lettera b) e punto 4.5) 147. S.C. AZUR SA Timitara-Timis (attivita' principale punto 4.1) 148. S.C. PUROLITE SA Victoria -Brasov (attivita' principale punto 4.1, lettere d) e h)) 149. S.C. CELHART DONARIS SA Braila(attivita' principale punto 6.1) 150. S.C. VRANCART SA Adjud-Vrancea (attivita' principale punto 6.1, lettera b) 151. S.C. PIM SA Sibiu (attivita' principale punto 6.3) 152. S.C. DANUBIANA Roman SA Neamt (attivita' principale punto 6.4, lettera b)) 153. S.C. ZAHARUL Romanesc SA Tandarei (attivita' principale punto 6.4, lettera b)) 154. S.C. VASCAR SA Vaslui (attivita' principale punto 6.4, lettera a)) 155. S.C. MULTIVITA SA Negru Voda - Constanta (attivita' principale punto 6.5) 156. S.C. SUINPROD SA Prahova (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 157. S.C. AVICOLA SA Ferma Serbanesti-Bacau (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 158. S.C. AVICOLA BUCURESTI SA Punct de lucru CSHD Mihailesti (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 159. S.C. SUINPROD SA Bumbesti Jiu -Gorj (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 160. S.C. SIBAVIS SA Sibiu -Sibiu (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 161. S.C. OLTCHIM SA Ramnicu Valcea Ferma 1 Francest -Valcea (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 162. S.C. AVIA AGROBANAT SRL Bocsa -Resita (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 163. S.C. AVICOLA Gaiesti SA - Dambovita (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 164. S.C. VENTURELLI PROD SRL Sibiu (attivita' principale punto 6.6, lettera b)) 165. S.C. OLTCHIM SA Ramnicu Valcea Ferma Budesti - Valcea (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 166. S.C. OLTCHIM SA Ramnicu Valcea Ferma Babeni Mihaiesti-Valcea (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 167. S.C. OLTCHIM SA Ramnicu Valcea Ferma 2 Francesti - Valcea (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 168. S.C. OLTCHIM SA Ramnicu Valcea Ferma Babeni-Valcea (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 169. S.C. AVICOLA Bucuresti SA Sucursala Cluj-Saliste-Cluj (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 170. S.C. AVICOLA BucurOi SA Sucursala CSHD Codlea-Brasov (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 171. S.C. Cereal. Prod SA - Galati (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 172. S.C. AVICOLA Mangalia SA Constanta (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 173. S.C. AVICOLA SA Constanta-Constanta (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 174. S.C. AVICOLA BUCURESTI SA Punest de lusru Butimanu-Dambovita (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 175. S.C. EUROPIG SA Poiana Marului - Brasov (attivita' principale punto 6.6, lettera b) 176. S.C. SUINPROD SA Let - Covasna (attivita' principale punto 6.6, lettera l)) 177. S.C. AVICOLA Sivita SA Galati (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 178. S.C. COLLINI SRL Boca -Resita (attivita' principale punto 6.6, lettera b) 179. S.C. AGROSAS SRL Timisoara-Timis (attivita' principale punto 6.6, lettere b) e c)) 180. S.C. FLAVOIA SRL Platforma Hereclean- Salaj (attivita' principale punto 6.6, lettera a)) 181. S.C. ELSID SA Titu -Dambovita (attivita' principale punto 6.8) Fino al 31 dicembre 2015; 182. S.C. RAFINARIA STEAUA ROMANA SA Campina - Prahova (attivita' punto 1.2) 183. S.C. TRACTORUL UTB SA Bra5ov (attivita' principale punto 2.3, lettera b) e punti 2.4, 2.6 e 6,7) 184. S.C. ISPAT Petrotub SA Neamt (attivita' principale punti 2.3 e 6.7) 185. S.C. ARO SA Arges (attivita' principale punto 2.3, lettera b) e punto 2.6) 186. S.C. STIMET SA Sighisoara -Mures (attivita' principale punto 3.3) 187. S.C. BEGA REAL SA Plesa - Prahova (attivita' principale punto 3.5) 188. S.C. AZOMURES SA Targu Mures-Mures (attivita' principale punti 4.2 e 4.3) 189. S.C. COLOROM SA Codlea-Brasov (attivita' principale punto 4.1, punto j)) 190. S.C. SOMES SA Dej - Cluj (attivita' principale punto 6.1, lettere a) e b)) 191. S.C. OMNIMPEX Hartia SA Buteni- Prahova (attivita' principale punto 6.1, lettera b)) 192. S.C. PERGODUR International SA Neamt (attivita' principale punto 6.1, lettera b)) 193. S.C. PROTAN SA -Popesti Leordeni-Ilfov (attivita' principale punto 6.5) 194. S.C. PROTAN SA Bucuresti Sucursala Codlea-Brasov (attivita' principale punto 6.5) 195. S.C. PROTAN SA-Cluj (attivita' principale punto 6.5) Per questi impianti dovranno essere rilasciate autorizzazioni pienamente coordinate entro il 30 ottobre 2007, contenenti calendari individualmente vincolanti per il raggiungimento della piena conformita'. Queste autorizzazioni garantiscono il rispetto, entro il 30 ottobre 2007, dei principi generali su cui si basano gli obblighi fondamentali dei gestori stabiliti nell'articolo 3 della direttiva. 2. 32000 L 0076: Direttiva 2000/76/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 dicembre 2000, sull'incenerimento dei rifiuti (GU L 332 del 28.12.2000, pag. 91). In deroga agli articoli, 6, 7, paragrafo 1 e all'articolo 11 della direttiva 2000/76/CE, i valori limite di emissione e le prescrizioni per le misurazioni non si applicano in Romania fino al 31 dicembre 2007 a 52 impianti di incenerimento per rifiuti sanitari e fino al 31 dicembre 2008 a 58 impianti di incenerimento per rifiuti sanitari. La Romania riferira alla Commissione entro la fine del primo trimestre di ogni anno, a cominciare dal 30 marzo 2007, in merito alla chiusura degli impianti per il trattamento termico dei rifiuti pericolosi che non risultino conformi e ai quantitativi di rifiuti sanitari trattati nel corso dell'anno precedente. 3. 32001 L 0080: Direttiva 2001 /80/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2001, concernente la limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati dai grandi impianti di combustione (GU L 309 del 27.11.2001, pag. l), modificata da: 12003 T: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea (GU L 236 del 23.9.2003, pag. 33). a) In deroga all'articolo 4, paragrafo 3 e alla parte A degli allegati III e IV della direttiva 2001/80/CE, i valori limite di emissione per l'anidride solforosa non si applicano in Romania ai seguenti impianti fino alla data indicata per ciascun impianto: Fino al 31 dicembre 2008: S.C. ELECTROCENTRALE DEVA SA No 1, 4 caldaie di potenza x 264 MWth Fino al 31 dicembre 2009: S.C. TERMOELECTRICA SE DOICESTI N.1, 1 caldaia a vapore x 470 MWth Fino al 31 dicembre 2010: S.C. Complexul Energetic CRAIOVA S.E. CRAIOVA II - 1, 2 caldaie x 396,5 MWth S.C. COMPLEXUL ENERGETIC TURCENI SA N. 2, 2 caldaie di potenza x 789 MWth S.C. COMPLEXUL ENERGETIC TURCENI SA N. 3, 2 caldaie di potenza x 789 MWth S.C. Termoelectrica SE PAROSENI N. 2, 1 caldaia a vapore Benson x 467 MWth + 1 caldaia ad acqua calda x 120 MWth RAAN, Branch Romag Termo N. 2, 3 caldaie x 330 MWth S.C. COLTERM SA N. 7, 1 caldaia ad acqua calda x 116 MWth Fino al 31 dicembre 2011: CET ARAD N. 2, 2 caldaie industriali a vapore x 80 MWth S.C. Complexul Energetic CRAIOVA S.E. CRAIOVA II - 2, 2 CAF x 116 MWth + 2 x CR 68 MWth S.C. COMPLEXUL ENERGETIC ROVINARI SA N.2, 2 caldaie a vapore x 879 MWth TERMOELECTRICA GIURGIU N. 1, 3 caldaie a vapore per la produzione di energia x 285 MWth S.C. Electrocentrale Deva SA N. 2, 4 caldaie di potenza x 264 MWth S.C. PETROTEL-LUKOIL SA No 1, 2 DAV3 + HPM 1 x 45 MWth + 14,7 MWth + 11,4 MWth S.C. PETROTEL-LUKOIL SA N. 2, 3 caldaie tecnologiche a vapore x 105,5 MWth S.C. C.E.T. GOVORA N. 3, 1 caldaia x 285 MWth Fino al 31 dicembre 2012: CET BACAU N. 1, 1 caldaia a vapore x 343 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI Vest N. 1, 2 caldaie a vapore x 458 MWth S.C. Complexul Energetic CRAIOVA S.E. ISALNITA, 4 caldaie x 473 MWth Fino al 31 dicembre 2013: CET BACAU N. 1, 1 caldaia a vapore x 403 MWth S.C. ELECTROCENTRALE ORADEA SA N. 2, 2 caldaie con gruppo vapore x 300 MWth + 269 MWth S.C. TERMOELECTRICA SA, Sucursala Electrocentrale BRAIL, 6 caldaie a vapore x 264 MWth S.C. CET BRASOV SA N. l, 2 caldaie x 337 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI Sud No 1, 4 caldaie a vapore x 287 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI Sud N. 2, 2 caldaie a vapore x 458 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI Progresu N. 1, 4 caldaie a vapore x 287 MWth S.C. COMPLEXUL ENERGETIC ROVINARI SA N. 1, 2 caldaie a vapore x 878 MWth S.C. Electrocentrale Deva SA N. 3, 4 caldaie di potenza x 264 MWth S.C. CET IASI II, 2 caldaie a vapore x 305 MWth S.C. Uzina ELECTRICA ZALAU N. 1, 4 caldaie industriali a vapore x 85,4 MWth S.C. TERMICA SA SUCEAVA N. 1, 2 caldaie x 296 MWth S.C. COLTERM SA N. 5, 1 caldaia ad acqua calda x 116,3 MWth S.C. COLTERM SA N. 6, 3 caldaie a vapore x 81,4 MWth S.C. C.E.T. GOVORA N. 2, 2 caldaie x 285 MWth Durante il suddetto periodo transitorio, le emissioni di anidride solforosa di tutti gli impianti di combustione di cui alla direttiva 2001/80/CE non devono superare i seguenti limiti intermedi: - entro il 2007: 540.000 tonnellate di SO2 / anno; - entro il 2008: 530.000 tonnellate di SO2 / anno; - entro il 2010: 336.000 tonnellate di SO2 / anno; - entro il 2013: 148.000 tonnellate di SO2 / anno. b) In deroga all'articolo 4, paragrafo 3 e alla parte A dell'allegato VI della direttiva 2001/80/CE, i valori limite di emissione per gli ossidi di azoto non si applicano in Romania ai seguenti impianti fino alla data indicata per ciascun impianto: Fino al 31 dicembre 2008: ARPECHIM PITESTI N. 2, 1 caldaia BW x 81 MWth ARPECHIM PITESTI N. 3, 4 caldaie x 81 MWth PRODITERM BISTRITA, 2 caldaie ad acqua calda x 116 MWth + 2 caldaie a vapore x 69 MWth S.C. CET BRASOV SA N. 1, 2 caldaie x 337 MWth REGIA AUTONOMA' DE TERMOFICARE CLUJ, 2 caldaie ad acqua calda x 116 MWth TERMOELECTRICA GIURGIU N. 1, 3 caldaie a vapore per la produzione di energia x 285 MWth TERMOELECTRICA GIURGIU N. 2, 2 caldaie industriali a vapore x 72 MWth S.C. Electrocentrale Deva SA N. 1, 4 caldaie di potenza x 264 MWth S.C. COLTERM SA N. 2, 1 caldaia ad acqua calda x 58,1 MWth Fino al 31 dicembre 2009: CET ARAD N. 1, 1 caldaia a vapore CR x 403 MWth CET ENERGOTERM SA RE$ITA N. 2, 1 caldaia ad acqua calda x 58 MWth TERMICA TARGOVI$TE, 1 caldaia ad acqua calda x 58,15 MWth S.C. Complexul Energetic CRAIOVA S.E. CRAIOVA II - 1,, 2 caldaie x 396,5 MWth S.C. CET IA$I I N. 2, 2 caldaie a vapore x 283 MWth S.C. UZINA ELECTRICA ZALAU N. 3, 1 caldaia a vapore x 72,3 MWth Fino al 31 dicembre 2010: S.C. ELECTROCENTRALE ORADEA SA N. 1, 2 caldaie con gruppo vapore x 127 MWth + 1 x 269 MWth S.C. CET SA N. 2 Braila, 2 caldaie x 110 MWth CET ENERGOTERM SA RE$ITA N. 1, 2 caldaie x 45,94 MWth S.C. UZINA TERMOELECTRICA MIDIA N. 2, 1 caldaia x 73 MWth S.C. UZINA TERMOELECTRICA MIDIA N. 3, 1 caldaia x 73 MWth S.C. UZINA TERMOELECTRICA MIDIA N. 4, 1 caldaia x 73 MWth S.C. TERMOELECTRICA SE DOICESTI N. 1, I caldaia a vapore Benson x 470 MWth S.C. ELECTROCENTRALE GALATI N. 3, 3 caldaie di potenza x 293 MWth S.C. TERMOELECTRICA SE PARO$ENI N. 2, 1 caldaia a vapore x 467 MWth + I caldaia ad acqua calda x 120 MWth S.C. CET IASI I N. 1, 3 caldaie a vapore x 94 MWth S.C. TERMICA SA SUCEAVA N. 1, 2 caldaie x 296 MWth S.C. TURNU SA TURNU MAGURELEN. 1, 1 caldaia ad acqua calda x 58 MWth S.C. TURNU SA TURNU MAGURELEN. 2, 1 caldaia ad acqua calda x 58 MWth S.C. ENET SA N. 1, 3 caldaie x 18,5 MWth S.C. ENET SA N. 2, 1 caldaia ad acqua calda x 58 MWth Fino al 31 dicembre 2011: CET ARAD N.2, 2-caldaie industriali a vapore + caldaia x 80 MWth SC TERMON SA ONESTI, 3 caldaie x 380 MWth SC CET SA N.1 BRAMA, 2 caldaie x 110 MWth SC TERMICA SA N.I BOTOSANI, 3 caldaie ad acqua calda x 116 MWth SC ELCEN BUCURESTI Sud N.12, 2 caldaie ad acqua calda x 116 MWth SC ELCEN BUCURESTI Sud N.16, i caldaia ad acqua calda x 116 MWth CET ENERGOTERM SA RESITA N.4, 1 caldaia ad acqua calda x 58 MWth SC ELCEN BUCURESTI SE Palas N.1, 1 caldaia ad acqua calda x 116 MWth S.C. Complexul Energetie CRAIOVA S.E. ISALNITA, 4 caldaie x 473 MWth S.C. Electrocentrale Deva SA N.2, 4 caldaie di potenza x 264 MWth S.C. CET IAS1 I N.3, 4 caldaie ad acqua calda x 116 MWth RAAN, Branch Romag Termo N.1, 3 caldaie x 330 MWth RAAN, Branch Romag Termo N.2, 3 caldaie x 330 MWth SC ROMPETROL SA BUCURESTI VEGA PLOIE$TI, 3 caldaie tecnologiche a vapore x 24.75 MWth SC PETROTEL-LUKOIL SA N.1, 2 DAV3 +HPM 1 x 45 MWth + 14.7 MWth + 11.4 MWth SC PETROTEL-LUKOIL SA N.2, 3 caldaie tecnologiche a vapore x 105.5 MWth S.C. UZINA ELECTRICA ZALAU N.1, 4 caldaie industriali a vapore x 85.4 MWth S.C. COLTERM SA N.4, (1) caldaia ad acqua calda x 116.1 MWth S.C. C.E.T. GOVORA. N.3, 1 caldaia x 285 MWth Fino al 31 dicembre 2012: CET ENERGOTERM SA RESITA N.3, 1 caldaia ad acqua calda x 116 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI SE Palas N.2, 1 caldaia ad acqua calda x 116 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI SE MURES N.5, 4 caldaie a vapore x 277 MWth S.C. COLTERM SA N.6, 3 caldaie a vapore x 81.4 MWth Fino al 31 dicembre 2013: S.C. TERMOELECTRICA SA, SUCURSALA ELECTROCENTRALE BRAILA, 6 caldaie a vapore x 264 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI Sud N.14, 1 caldaia ad acqua calda x 116 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI SE Palas N.3, 1 caldaia ad acqua calda x 116 MWth S.C. ELECTROCENTRALE GALATI N.2, 2 caldaie di potenza x 293 MWth S.C. Electrocentrale Deva SA N.3, 4 caldaie di potenza x 264 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI SE MURES N.1, 1 caldaia a vapore x 277 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI SE MURES N.4, 1 caldaia a vapore x 277 MWth S.C. COLTERM SA N.5, 1 caldaia ad acqua calda x 116.3 MWth S.C. COLTERM SA N.7, 2 caldaie ad acqua calda x 116.3 MWth S.C. C.E.T. GOVORA N.2, 2 caldaie x 285 MWth S.C. ENET SA Vrancea N.3, (1) caldaia ad acqua calda x 116.3 MWth Durante il suddetto periodo transitorio, le emissioni di ossidi di azoto di tutti gli impianti di combustione di cui alla direttiva 2001/80/CE non devono superare i seguenti limiti: - entro il 2007: 128.000 tonnellate/anno; entro il 2008: 125.000 tonnellate/anno; entro il 2010: 114.000 tonnellate/anno; - entro il 2013: 112.000 tonnellate/anno; c) In deroga all"articolo 4, paragrafo 3 e alla parte A dell'allegato VII della direttiva 2001/80/CE, i valori limite di emissione per le polveri non si applicano in Romania per i seguenti impianti fino alla data indicata per ciascun impianto: Fino al 31 dicembre 2008: S.C. ELETROCENTRALE DEVA SA N.1, 4 caldaie di potenza x 264 MWth S.C. CET IASI II, 2 caldaie a vapore 2x 305 MWth Fino al 31 dicembre 2009: CET BACAU N. 1 caldaia a vapore x 345 MWth TERMOELECTRICA GIURGIU N.1, 3 caldaie a vapore x 285 MWth S.C. COLTERM SA N. 6, 3 caldaie a vapore x 81.4 MWht Fino al 31 dicembre 2010: CET ARAD N.1, 1 caldaia a vapore x 403MWth S.C. CET BRAS0V SA N.1, 2 caldaie x 337 MWth S.C. TERMOELECTRICA DOICESTI N.1, caldaia a vapore Benson x 470 MWth S.C. COMPLEX ENERGETIC TURCENI SA N.2, 2 caldaie di potenza x 789 MWth S.C. TERMICA SA Suceava N. 1, 2 caldaie x 296 MWth S.C. CET GOVORA SA N. 3, 1 caldaia x 285 MWth Fino al 31 dicembre 2011: S.C. COMPLEX ENERGETIC CRAIOVA SE CRAIOVA II-N.2, 2 CAF x 116 MWth +2CR x 68 MWth S.C. COMPLEX ENERGETIC ROVINARI SA N.2, 2 caldaie a vapore x 879 MWth S.C. ELETROCENTRALE DEVA SA N.2, 4 caldaie di potenza x 264 MWth S.C. PETROTEL LUKOIL SAN. 1, DAV3+HPM, 1x45 MWth+14.7 MWht+11.4 MWht S.C. PETROTEL LUKOIL SA N. 2, 3 caldaie tecnologiche a vapore x 105.5 MWth S.C. ALUM SA TULCEA N. 1, 3 caldaie x 84.8 MWth +1 x 72.6 MWth S.C. CET GOVORA SA N.2, 2 caldaie x 285 MWth Fino al 31 dicembre 2013: S.C. COMPLEX ENERGETIC Rovinari SA N.1, 2 caldaie a vapore x 878 MWth S.C. ELETROCENTRALE DEVA SA N.3, 4 caldaie di potenza x 264 MWth S.C. UZINA ELECTRICA ZALAU N. 1, 4 caldaie a vapore x 85.4 MWth S.C. ELECTROCENTRALE ORADEA SA N. 2, 2 caldaie con gruppo vapore x 300 MW th+l x 269 MWth Durante il suddetto periodo transitorio, le emissioni di polveri di tutti gli impianti di combustione di cui alla direttiva 2001/80/CE non devono superare i seguenti limiti intermedi: - entro 2007: 38 600 tonnellate/anno; - entro il 2008: 33 800 tonnellate/anno; - entro 2010: 23 200 tonnellate/anno; - entro il 2013: 15 500 tonnellate/anno; d) In deroga all'articolo 4, paragrafo 3 e alla parte A dell'allegato VI della direttiva 2001 /80/CE, i valori limite di emissione per gli ossidi di azoto applicabili dal l ° gennaio 2016 per gli impianti aventi una potenza termica nominale superiore a 500 MWth non si applicano in Romania fino al 31 dicembre 2017 agli impianti seguenti: S.C. ELECTROCENTRALE ORADEA SA N.2, 2 caldaie con gruppo vapore x 300 MWth + I caldaia a vapore x 269 MWth; S.C. ELECTROCENTRALE DEVA S.A. N. 2, 4 caldaie di potenza x 264 MWth; S.C. COMPLEXUL ENERGETIC ROVINARI S.A. N.2, 2 caldaie a vapore x 879 MWth; S.C. COMPLEXUL ENERGETIC TURCENI S.A. N.3, 2 caldaie di potenza x 789 MWth; S.C. ELECTROCENTRALE DEVA S.A. N. 1, 4 caldaie di potenza x 264 MWth; S.C. TERMICA SA SUCEAVA, N 1, 2 caldaie x 296 MWth. Durante il suddetto periodo transitorio, le emissioni ossidi di azoto di tutti gli impianti di combustione di cui alla direttiva 2001/80/CE non devono superare i seguenti limiti intermedi: entro il 2016: 80 000 tonnellate/anno; entro il 2017: 74 000 tonnellate/anno. e) Entro il l° gennaio 2011, la Romania dovra' presentare alla Commissione un piano aggiornato, comprendente anche un piano di' investimento, per il progressivo allineamento delle restanti centrali non conformi, che preveda fasi chiaramente definite per l'applicazione dell'acquis. Detti piani garantiranno un'ulteriore riduzione delle emissioni a un livello considerevolmente inferiore agli obiettivi intermedi specificati nelle lettere da a) a d) sopra citate, segnatamente per le emissioni nel 2012. Se la Commissione, tenuto conto in particolare degli effetti sull'ambiente e dell'esigenza di ridurre le distorsioni di concorrenza nel mercato interno dovute alle misure transitorie, ritiene che i suddetti piani non siano sufficienti a conseguire tali obiettivi, essa ne informa la Romania. Entro i tre mesi successivi la Romania comunica le misure adottate per raggiungere tali obiettivi. Se successivamente la Commissione, in consultazione con gli Stati membri, ritiene che le misure in questione non siano sufficienti per conseguire tali obiettivi, essa avvia la procedura di infrazione sensi dell'articolo 111-360 della Costituzione. APPENDICE A dell'allegato VII Ristrutturazione dell'industria siderurgica rumena (Allegato VII, Capitolo 4, Sezione B) PARTE I SOCIETA' CHE BENEFICIANO DI AIUTI DI STATO NEL QUADRO DEL PROGRAMMA DI RISTRUTTURAZIONE DEL SETTORE SIDERURGICO IN ROMANIA Ispat Sidex Galati - Siderurgica Hunedoara - COS Targoviste - CS Reita - IS Campia Turzii - Donasid (Siderca) Calarsi PARTE II Parte di provvedimento in formato grafico PARTE III PARAMETRI DI RISTRUTTURAZIONE Vitalita' economica In considerazione delle speciali norme contabili applicate dalla Commissione, ogni societa' beneficiaria degli aiuti deve realizzare un risultato operativo lordo annuale minimo in termini di fatturato del 10% per societa' siderurgiche non integrate e del 13,5 % per le acciaierie integrate ed un rendimento minimo dell'1,5% dei fondi propri entro e non oltre il 31 dicembre 2008. Cio' sara' verificato nella valutazione indipendente effettuata con scadenza annuale tra il 2005 e il 2009, come previsto dall'allegato VII, capitolo 4, sezione B, punto 13. 2. Produttivita' Entro il 31 dicembre 2008 verra' raggiunta gradualmente una Produttivita' globale paragonabile a quella registrata dall'industria siderurgica dell'UE. Cio' sara' verificato nella valutazione indipendente effettuata con scadenza annuale tra il 2005 e il 2009, come previsto dall'allegato VII, capitolo 4, sezione B, punto 13. 3. Riduzioni dei costi Sara' attribuita particolare importanza alle riduzioni dei costi come uno degli elementi chiave della Vitalita' economica. Tali riduzioni saranno attuate pienamente, in conformita' dei piani d'impresa delle societa' beneficiarie. PARTE IV ELENCO INDICATIVO DELLE INFORMAZIONI RICHIESTE 1. Produzione ed effetti sul mercato - produzione mensile di acciaio grezzo, prodotti semilavorati e finiti per categoria e per gamma di prodotti, - prodotti venduti, compresi volumi, prezzi e mercati; ripartizione per gamma di prodotti. 2. Investimenti - dettaglio degli investimenti realizzati, - data di completamento, - costi dell'investimento, fonti di finanziamento e importo di eventuali aiuti ad essi collegati, - data dell'eventuale erogazione degli aiuti. 3. Riduzioni della forza lavoro - entita e calendario delle perdite dei posti di lavoro, - andamento dell'occupazione nelle societa' beneficiarie degli aiuti (distinguendo tra occupazione diretta e indiretta), - andamento dell'occupazione nel settore siderurgico nazionale. 4. Capacita (con riferimento all'intero settore siderurgico in Romania) - data o data prevista di cessazione della produzione di capacita espresse in PMP (ossia di produzione massima possibile annuale in condizioni di lavoro ordinarie) da chiudere, e loro descrizione, - data (o data prevista) di smantellamento, come definito nella decisione n. 3010/91/CECA della Commissione relativa alle informazioni che le imprese dell'industria siderurgica sono tenute a fornire in merito ai loro investimenti(1), degli impianti in questione e dettagli sullo smantellamento, - data (o data prevista) dell'introduzione di nuove capacita e loro descrizione, - evoluzione della capacita totale di produzione di acciaio grezzo e di prodotti finiti per categoria in Romania. --------------------------- (1)GU L 286 del 16.10.1991, pag. 20. 5. Costi - ripartizione dei costi e loro rispettiva evoluzione passata e futura, in particolare riguardo alle economie sulla forza lavoro, ai consumi energetici, alle economie sulle materie prime, agli accessori e alla riduzione dei servizi esterni. 6. Risultati finanziari - evoluzione dei principali rapporti finanziari volti a garantire la realizzazione di progressi verso la Vitalita' economica (i risultati e i rapporti finanziari devono essere forniti in modo da consentire raffronti con il piano di ristrutturazione finanziario della societa' e devono includere il test di Vitalita' economica messo a punto dalla Commissione), - dettagli delle imposte e dei dazi pagati, comprese informazioni sulle eventuali deviazioni dal regime fiscale e doganale di norma applicabile, - livello degli oneri finanziari, - dettagli e calendario dell'erogazione degli aiuti gia concessi secondo quanto stabilito dal protocollo, termini e condizioni dei nuovi prestiti (a prescindere dalla fonte). 7. Creazione di una nuova societa' o di nuovi impianti corrispondenti ad un ampliamento delle capacita - identita' degli azionisti del settore pubblico e privato, - fonti dei finanziamenti per la creazione della nuova societa' o dei nuovi impianti, - termini e condizioni per la partecipazione degli azionisti pubblici e privati, - struttura amministrativa della nuova societa'. 8. Cambiamenti negli assetti proprietari APPENDICE B dell'allegato VII Elenco di stabilimenti di carni, pollame, latte e prodotti lattiero-caseari (Allegato VII, Capitolo 5, Sezione B, sottosezione I) Stabilimenti di carni N. N. vet. Nome dello stabilimento Ubicazione dei locali interessati 1 5806/2000 Comb Agroind Curtici Str. Revolutiei, nr.33, Curtici, jud. Arad 2 5065/2000 S.C. RB Prod S.R.L. Str. Constitutiei, Arad, jud. Arad 3 101/2000 S.C. Cominca S.A. Str. Octavian Goga, nr. 4, Oradea, jud. Bihor 4 102/1999 S.C. Prodaliment S.A. Str. Republicii, nr. 101, Salonta, jud. Bihor 5 115/1996 S.C. Ferm Com Prod S.R.L. Caladarasti, jud. Buzau 6 1446/2002 S.C. Izocon MC S.A. Cuza Voda, jud. Calarasi 7 19/2002 S.C. Carnob S.R.L. Str. Lebedelor, nr. 1, Lurnina, jud. Constanta 8 154/1999 S.C. Casalco S.A. Str. Jokai Mor, nr. 9-11, S£ Gheorghe, jud. Covasna 9 312/1999 S.C. Olas Prod S.R.L. Str. N. Romanescu, nr. 28, Craiova, jud. Dolj 10 58/2001 S.C. Elan Trident S.R.L. Str. Rakoczi, Miercurea Ciuc, jud. Harghita 11 143/1999 S.C. Lorialba Prest S.R.L. Str. Cri5ul Alb, nr. 1, Brad, jud. Hunedoara 12 4585/2002 S.C. Agro Prod Com Dosa Str. Principala, nr. 79, Chibed, jud. Mures S.R.L. 13 2585/2000 S.C. Cazadela S.R.L. Str. Oltului, nr. 34, Reghin, jud. Mures 14 4048/2000 S.C. Coniflor S.R.L. Str. Petru Maior, Gurghiu, jud. Mure 15 422/1999 S.C. Prodprosper S.R.L. Str. Dumbravei, nr. 18, Dumbrava Ro5ie, jud. Neamt 16 549/1999 S.C. Tce 3 Brazi S.R.L. Zanesti, jud. Neamt 17 24/2000 S.C. Spar S.R.L. Str. Garii, nr. 10, Potcoava, jud. Olt 18 2076/2002 S.C. Simona S.R.L. Str. Papa Sapca, nr. 105, Bal5, jud. Olt 19 86/2002 S.C. Universal S.R.L. Criseni, jud. Salaj 20 5661/2002 S.C. Harald S.R.L. Str. Manastirea Humorului, nr. 76A, jud. Suceava 21 6066/2002 S.C. Raitar S.R.L. Cornu Luncii, jud. Suceava 22 5819/2002 S.C. Mara Alex S.R.L. Milisauti, jud. Suceava 23 93/2003 S.C. Mara Prod Corn S.R.L. Str. Abatorului, nr. 1 bis, Alexandria, jud. Teleorman 24 1/2000 S.C. Diana S.R.L. Bujoreni, jud. Valcea 25 6/1999 S.C. Diana Prod S.R.L. Vladesti, jud. Valcea Stabilimenti per le carni di pollame N. N. vet. Nome dello stabilimento Ubicazione dei locali interessati 1 2951/2000 S.C. Agronutrisco Impex S.R.L. Str. Abatorului, nr. 2A, Mihailesti, jud. Giurgiu 2 3896/2002 S.C. Oprea Avicom S.R.L. Str. Dealul Viilor, nr. 5, Craie$ti, jud. Mures Stabilimenti per il latte e i prodotti lattiero-caseari N. N. vet. Nome dello stabilimento Ubicazione dei locali interessati 1 999/2000 S.C. Alba Lact S.A. Str. Muncii, nr. 4, Alba lulia, jud. Alba 2 5158/8.11.2002 S.C. Biolact Bihor S.R.L. Paleu, jud. Bihor 3 2100/8.11.2001 S.C. Bendearcris S.R.L. Micestii de Campie, nr. 202A, jud. Bistrita-Nasaud 4 2145/5.3.2002 S.C. Lech Lacto S.R.L. Lechinta, nr. 387, jud. Bistrita-Nasaud 5 395/18.6.2001 S.C. Lacto Solomonescu S.R.L. Miron Costin, Vlasine$ti, jud. Botosani 6 115/1.2.2002 S.G. Comintex S.R.L. Darabani Darabani, jud. Botosani 7 A343827/ S.C. Prodlacta S.A. Str. Garu, nr. 403, Homorod, jud. 30.8.2002 Brasov 8 258/10.4.2000 S.C. Binco Lact S.R.L. Sacele, jud. Constanta 9 12203/25.9.2003 S.C. Lacto Genimico S.R.L. Str. Casariei nr. 2A, 1-Harsova, jud. Constanta 10 2721/28.8.2001 S.C. Industrializarea Laptelui B-dul Independentei, nr. 23, S.A. Targoviste, jud. Dambovita 11 4136/10.6.2002 S.C. Galmopan S.A. B-dul G. Cost, nr. 257, Galati, jud. Galati 12 5/7.5.1999 S.C. Sandralact S.R.L. $os. Bucuresti-Giurgiu, km. 23, jud. Giurgiu 13 213/1996 S.C. Paulact S.R.L. Str. Principala, nr. 28, Sanpaul, jud. Harghita 14 625/21.11.1996 S.C. Lactis S.R.L. Str. Beclean, nr. 31, Odorheiu Secuiesc, jud. Harghita 15 913/17.3.2000 S.C. Lactex - Reghin S.R.L. Jabenita, nr. 33, jud. Mures 16 207/21.4.1999 S.C. Midatod S.R.L. Ibansti, nr. 273, jud. Mures 17 391/23.4.1999 S.C. Kubo Ice Cream Company Str. Dumbravei, nr. 5, Piatra Neamt, S.R.L. jud. Neamt 18 1055/10.7.2000 S.C. Oltina S.A. Str. A. I. Cuza, nr. 152, Slatina, jud. Olt 19 282/1999 S.C. Calion S.R.L. Str. Gheorghe Doja, nr. 39, Jibou, jud. Salaj 20 1562/27.12.1999 S.C. Bucovina S.A. Suceava Str.Humorului, nr.4, Suceava, jud. 5750/23.5,2002 Suceava 21 1085/26.5.1999 S.C. Bucovina S.A. Falticeni Str. Izvor, nr.5, Falticeni, jud. Suceava 22 5614/20.4.2002 S.C. Coza Rux S.R.L. Str. Burdujeni, nr.11 A, Suceava, jud. Suceava 23 1659/27.3.2003 S.C. Ecolact S.R.L. Milisauti, jud. Suceava 24 1205/5.10.1999 S.C. Pro Putna S.R.L. Putna, jud. Suceava 25 5325/13.2.2002 S.C. Cetina Prod Lact S.R.L. Neagra Sarului, Sani Dornei, jud. Suceava 26 5245/6.11.2001 S.C. Simultan S.R.L. Ortisoara, jud. Timis 27 2459/21.8.2002 S.C. Zan S.R.L. Str. Celulozei, nr. 5, Zarnesti, jud. Brasov
Protocollo-Allegato VIII
ALLEGATO VIII Sviluppo rurale (Articolo 34 del Protocollo) SEZIONE I: MISURE TEMPORANEE SUPPLEMENTARI IN MATERIA DI SVILUPPO RURALE PER LA BULGARIA E LA ROMANIA A. Sostegno alle aziende che praticano un'agricoltura di semisussistenza in fase di ristrutturazione (1) Il sostegno alle aziende che praticano un'agricoltura di semisussistenza in fase di ristrutturazione contribuisce al perseguimento dei seguenti obiettivi: (a) aiutare ad attenuare i problemi rurali di transizione dovuti alla pressione competitiva del mercato unico sul settore agricolo e sull'economia rurale della Bulgaria e della Romania; (b) facilitare e incoraggiare la ristrutturazione delle aziende agricole non ancora economicamente vitali. Ai fini del presente allegato per "aziende che praticano un'agricoltura di semisussistenza" si intendono le aziende la cui produzione e' destinata principalmente all'autoconsumo, ma che commercializzano una parte della produzione. (2) Per beneficiare del sostegno, l'agricoltore deve presentare un piano d'impresa che: (a) dimostri la futura Vitalita' economica dell'azienda; (b) contenga informazioni dettagliate sugli investimenti necessari; (c) descriva le tappe essenziali e gli obiettivi specifici. (3) La conformita' con il piano d'impresa di cui al paragrafo 2 e' riesaminata dopo tre anni. Se gli obiettivi provvisori fissati nel piano non sono stati raggiunti al momento del riesame triennale, non e' concesso ulteriore sostegno, ma non sara' necessario rimborsare per questa ragione gli importi gia ricevuti. (4) Il sostegno e' pagato annualmente in forma di aiuto forfettario fino all'importo massimo ammissibile specificato nella Sezione I G e per un periodo non superiore a cinque anni. B. Associazioni di produttori (1) Un sostegno forfettario e' concesso per agevolare la creazione e la gestione amministrativa di associazioni di produttori che perseguono gli obiettivi di: (a) adeguare ai requisiti del mercato la produzione dei membri di tali associazioni; (b) immettere congiuntamente le merci sul mercato, incluse la preparazione delle vendite, la centralizzazione delle stesse e la fornitura a compratori all'ingrosso; e (c) fissare norme comuni in materia di informazione sulla produzione, con particolare attenzione al raccolto e alla disponibilita. (2) Il sostegno e' concesso soltanto alle associazioni di produttori che sono formalmente riconosciute dalle autorita' competenti della Bulgaria o della Romania tra la data di adesione e il 31 dicembre 2009 in base al diritto nazionale o a quello Comunitario. (3) Il sostegno e' concesso in rate annuali per i primi cinque anni successivi alla data in cui l'associazione di produttori e' stata riconosciuta. Esso e' calcolato in base alla produzione annuale commercializzata dell'associazione e non supera: (a) il 5%, il 5%, il 4%, il 3% e il 2% del valore della produzione, fino ad un importo massimo di 1 000 000 EUR, commercializzata rispettivamente il primo, il secondo, il terzo, il quarto e il quinto anno; e (b) il 2,5%, il 2,5%, il 2,0%, 1'1,5% e 1'1,5% del valore della produzione superiore a 1 000 000 EUR commercializzata rispettivamente il primo, il secondo, il terzo, il quarto e il quinto anno. In nessun caso il sostegno supera gli importi massimi ammissibili stabiliti alla Sezione I G. C. Misure del tipo Leader+ (1) Un sostegno puo' essere concesso per misure connesse all'acquisizione di competenze destinate a preparare le Comunita' rurali a progettare e ad attuare strategie locali di sviluppo rurale. Le misure possono comprendere in particolare: (a) sostegno tecnico per studi dell'area locale e diagnosi del territorio in cui si tenga conto dei desideri espressi dalla popolazione interessata; (b) informazione e formazione della popolazione per incoraggiare una partecipazione attiva al processo di sviluppo; (c) costruzione di partnership rappresentative per lo sviluppo locale; (d) elaborazione di strategie di sviluppo integrato; (e) finanziamento della ricerca e preparazione delle richieste di sostegno. (2) Un sostegno puo' essere concesso per l'adozione di strategie pilota di sviluppo rurale a carattere territoriale e integrato, elaborate da gruppi di azione locale conformemente ai principi stabiliti ai punti 12, 14 e 36 della comunicazione della Commissione agli Stati membri del 14 aprile 2000 recante gli orientamenti per l'iniziativa Comunitaria in materia di sviluppo rurale (Leader+)(1). Tale sostegno e' limitato alle regioni in cui vi sia gia sufficiente capacita amministrativa e in cui sia disponibile un'esperienza negli approcci del tipo dello sviluppo rurale locale. ----------------------------- 1 GU C 139 del 18.5.2000, pag. 5. (3) I gruppi di azione locale di cui al paragrafo 2 possono essere ammessi a partecipare alla cooperazione interterritoriale e transnazionale conformemente ai principi stabiliti ai punti da 15 a 18 della comunicazione della Commissione menzionata al paragrafo 2. (4) La Bulgaria, la Romania e i gruppi di azione locale possono accedere all'Osservatorio dei territori rurali di cui al punto 23 della comunicazione della Commissione menzionata al paragrafo 2. D. Servizi di consulenza e di divulgazione agricole Un sostegno e' concesso per la fornitura di servizi di consulenza e di divulgazione agricole. E. Complementi ai pagamenti diretti (1) Un sostegno puo' essere concesso agli agricoltori ammissibili ai pagamenti o gli aiuti diretti complementari nazionali di cui all'articolo 143 quater del regolamento (CE) n. 1782/2003(1). ----------------------------- (1) Regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori e che modifica i regolamenti (CEE) n. 2019/93, (CE) n. 1452/2001, (CE) n. 1453/2001, (CE) n. 1454/2001, (CE) n. 1868/94, (CE) n. 1251/1999, (CE) n. 1254/1999, (CE) n. 1673/2000, (CEE) n. 2358/71 e (CE) n. 2529/2001 (GU L 270 del 21.10.2003, pag. 1), regolamento adattato dalla decisione 2004/281/CE del Consiglio (GU L 93 del 30.3.2004, pag. 1) e regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 864/2004 (GU L 161 del 30.4.2004, pag. 48). (2) Il sostegno concesso a un agricoltore per gli anni 2007, 2008 e 2009 non supera la differenza tra: (a) il livello dei pagamenti diretti applicabili in Bulgaria o Romania per l'anno in questione conformemente all'articolo 143 bis del regolamento (CE) n. 1782/2003 e (b) il 40% del livello dei pagamenti diretti applicabili nella Comunita', nella sua composizione al 30 aprile 2004, per il pertinente anno. (3) Il contributo Comunitario al sostegno concesso ai sensi della presente parte E. in Bulgaria o in Romania, rispettivamente, per gli anni 2007, 2008 e 2009 non supera il 20% dell'assegnazione annuale di tale Stato. La Bulgaria o la Romania possono tuttavia decidere di sostituire detta percentuale annua del 20% con le percentuali seguenti: 25% per il 2007, 20% per il 2008 e 15% per il 2009. (4) Un sostegno concesso a un agricoltore ai sensi della presente parte E. e' considerato alla stessa stregua dei pagamenti o degli aiuti diretti complementari nazionali, a seconda del caso, ai fini dell'applicazione dei massimali di cui all'articolo 143 quater, paragrafo 2 lettera a) del regolamento (CE) n. 1782/2003. F. Assistenza tecnica (1) Un sostegno puo' essere concesso per le misure preparatorie, di sorveglianza, di valutazione e di controllo necessarie per l'applicazione dei documenti di programmazione per lo sviluppo rurale. (2) Le misure di cui al paragrafo 1 comprendono, in particolare: (a) studi; (b) misure di assistenza tecnica e scambi di esperienze e di informazioni destinate alle parti, ai beneficiari e al pubblico; (c) installazione, funzionamento e collegamento dei sistemi informatizzati per la gestione, la sorveglianza e la valutazione; (d) miglioramento dei metodi di valutazione e scambio di informazioni sulle migliori pratiche in questo settore. G. Tabella recante gli importi per le misure temporanee supplementari in materia di sviluppo rurale per la Bulgaria e la Romania
Misura EUR
Aziende che praticano un'agricoltura di semisussistenza 1000 per azienda/all'anno
Associazioni di produttori 100000 il primo anno
100000 il secondo anno
80000 il terzo anno
60000 il quarto anno
50000 il quinto anno
SEZIONE II: DISPOSIZIONI SPECIFICHE RIGUARDANTI GLI AIUTI AGLI INVESTIMENTI PER LA BULGARIA E LA ROMANIA (1) Gli aiuti agli investimenti in aziende agricole ai sensi dei regolamenti relativi allo sviluppo rurale in vigore alla data di adesione sono concessi alle aziende agricole che dimostrano Vitalita' economica alla fine della realizzazione dell'investimento. (2) Il valore totale degli aiuti agli investimenti in aziende agricole, espresso in percentuale del volume d'investimento che puo' beneficiare degli aiuti, e' limitato al 50% al massimo e, nelle zone svantaggiate, al 60 % al massimo, ovvero alla percentuale stabilita nel pertinente regolamento relativo allo sviluppo rurale in vigore alla data di adesione, se quest'ultima e' superiore. Allorche' gli investimenti sono intrapresi da giovani agricoltori ai sensi del pertinente regolamento relativo allo sviluppo rurale in vigore alla data di' adesione, tali percentuali possono raggiungere un massimale del 55% e, nelle regioni sfavorite, del 65%, ovvero la percentuale stabilita nel pertinente regolamento relativo allo sviluppo rurale in vigore alla data di adesione, se quest'ultima e' superiore. (3) Gli aiuti agli investimenti volti a migliorare la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli ai sensi del pertinente regolamento in vigore alla data di adesione saranno concessi alle aziende cui e' stato accordato un periodo transitorio dopo l'adesione per il soddisfacimento dei requisiti minimi in materia di ambiente, di igiene e di benessere degli animali. In tale caso l'azienda soddisfa i pertinenti requisiti entro la fine del periodo transitorio specificato o allo scadere del periodo di investimento, se questo e' precedente. SEZIONE III: DISPOSIZIONI SPECIFICHE RELATIVE AL SOSTEGNO AL PREPENSIONAMENTO PER LA BULGARIA (1) Gli agricoltori bulgari cui e' stata assegnata una quota latte beneficiano del regime di prepensionamento a condizione che abbiano meno di 70 anni al momento della cessione. (2) L'importo del sostegno dipende dai massimali stabiliti nel pertinente regolamento relativo allo sviluppo rurale in vigore alla data di adesione ed e' calcolato in funzione dell'entita' della quota latte e dell'attivita' agricola complessiva dell'azienda. (3) Le quote latte assegnate al cedente sono reintegrate nella riserva nazionale di quote latte, senza alcun ulteriore pagamento compensativo. SEZIONE IV: DISPOSIZIONI FINANZIARIE SPECIFICHE PER LA BULGARIA E LA ROMANIA PER IL PERIODO 2007-2013 (1) Per il periodo di programmazione 2007-2013 il sostegno Comunitario concesso alla Bulgaria e alla Romania per tutte le misure di sviluppo rurale sara' attuato in conformita' dei principi stabiliti dagli articoli 31 e 32 del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali(1). (2) Nelle zone contemplate dall'obiettivo 1 il contributo finanziario della Comunita' puo' ammontare o all'85% per le misure agroambientali e le misure attinenti al benessere degli animali, e all'8O% per le altre misure, o alle percentuali stabilite dai regolamenti relativi allo sviluppo rurale in vigore alla data di adesione, se queste ultime sono superiori. --------------------------------------------- (1)GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dall'atto di adesione del 2003 (GU L 236 del 23.9.2003, pag. 33).
Protocollo-Allegato IX
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