DECRETO 8 novembre 2010, n. 260
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| STATO MORFOLOGICO
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| ELEVATO | NON ELEVATO
| ELEVATO | ELEVATO | NON ELEVATO
STATO |-------------------------------------------
IDROLOGICO | BUONO | ELEVATO | NON ELEVATO
|-------------------------------------------
| NON BUONO | NON ELEVATO | NON ELEVATO
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Condizioni di habitat Le condizioni di habitat sono valutate, secondo le modalita' di seguito riportate, per i tratti di corpo idrico candidati a siti di riferimento. Le Regioni possono valutare le condizioni di habitat anche nei corpi idrici sottoposti a monitoraggio di sorveglianza per acquisire un quadro conoscitivo piu' articolato in relazione all'interpretazione del dato biologico. La valutazione delle caratteristiche degli habitat e' realizzata sulla base di informazioni (scala locale: tratto) relative ai seguenti aspetti: substrato, vegetazione nel canale e detrito organico, caratteristiche di erosione/deposito, flussi, continuita' longitudinale, struttura e modificazione delle sponde, tipi di vegetazione/struttura delle sponde e dei territori adiacenti, uso del suolo adiacente al corso d'acqua e caratteristiche associate. Ai fini dell'attribuzione di un tratto fluviale allo stato elevato o non elevato, gli elementi sopra riportati devono essere formalizzati nelle seguenti categorie: - diversificazione e qualita' degli habitat fluviali e ripari; - presenza di strutture artificiali nel tratto considerato; - uso del territorio nelle aree fluviali e perifluviali. Le informazioni relative a tali categorie, opportunamente mediate, concorrono a definire lo stato di qualita' dell'habitat (Indice di Qualita' dell'Habitat: IQH). I limiti di classe per l'attribuzione dello stato elevato secondo la qualita' dell'habitat sono riportati nelle tabelle 4.1.3/d e 4.1.3/e, separatamente per: - corsi d'acqua temporanei e corsi d'acqua di pianura piccoli e molto piccoli; - tutti i rimanenti tipi fluviali. Tab. 4.1.3/d - Stato di qualita' dell'habitat per i corsi d'acqua temporanei e per i corsi d'acqua di pianura piccoli e molto piccoli. ----------------------------------- IQH QUALITÀ HABITAT ----------------------------------- IQH >= 0,81 ELEVATO IQH < 0,81 NON ELEVATO ----------------------------------- Tab. 4.1.3/e - Stato di qualita' dell'habitat per tutti i rimanenti tipi fluviali. ----------------------------------- IQH QUALITÀ HABITAT ----------------------------------- IQH >= 0,90 ELEVATO IQH < 0,90 NON ELEVATO ----------------------------------- Qualora nel medesimo corpo idrico si monitorino piu' tratti di corpo idrico candidati a sito di riferimento, per il rilevamento della qualita' dell'habitat il valore di IQH e' calcolato come media ponderata tra i diversi tratti. Occorre valutare quale percentuale del corpo idrico i diversi tratti in esame rappresentino. Il valore di IQH calcolato per un tratto andra' moltiplicato per la percentuale di corpo idrico che esso rappresenta; tale valore andra' quindi sommato al valore di IQH calcolato in un altro tratto del medesimo corpo idrico moltiplicato per la percentuale di rappresentativita' del tratto nel corpo idrico. La classificazione si basa sul rapporto tra le condizioni osservate e quelle attese in condizioni di riferimento. Nella sezione C dell'Appendice vengono riportati i valori di riferimento utili per il calcolo dei rapporti di qualita', qualora il metodo di valutazione IQH utilizzato fosse basato sull'applicazione del metodo "CARAVAGGIO". Ai fini della classificazione, qualora si faccia anche ricorso alla valutazione delle condizioni di habitat, lo stato idromorfologico complessivo, come riportato in tabella 4.1.3/f, e' ottenuto dall'integrazione delle seguenti componenti: - la classe ottenuta dagli aspetti idromorfologici; - la classe ottenuta dalla qualita' dell'habitat. Tab. 4.1.3/f - Classificazione dello stato idromorfologico complessivo qualora sia valutata l'informazione relativa all'habitat.
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| ASPETTI IDROMORFOLOGICI
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| ELEVATO | NON ELEVATO
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| ELEVATO | ELEVATO | ELEVATO
HABITAT |-------------------------------------------
| NON ELEVATO | ELEVATO | NON ELEVATO
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A.4.2 Corpi idrici lacustri Nella classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici lacustri gli elementi di qualita' biologica da considerare sono i seguenti: - Fitoplancton - Macrofite - Pesci Macrotipi lacustri per la classificazione Ai fini della classificazione, i tipi lacustri di cui all'Allegato 3 del presente Decreto legislativo sono aggregati nei macrotipi come indicati alla Tab. 4.2/a Tab. 4.2/a - Accorpamento dei tipi lacustri italiani in macrotipi --------------------------------------------------------------------- Tipi di cui alla lettera A2 Macrotipo Descrizione dell'allegato 3 del presente Decreto legislativo --------------------------------------------------------------------- L1 Laghi con profondità AL-3 massima maggiore di 125 m --------------------------------------------------------------------- L2 Altri laghi con Laghi appartenenti ai tipi profondità media ME-4/5/7, AL-6/9/10 e AL-1/2, maggiore di 15 m limitatamente a quelli profondi più di 15 m. --------------------------------------------------------------------- L3 Laghi con profondità Laghi appartenenti ai tipi media minore di 15 m, ME-2/3/6, AL-5/7/8, S e AL-1/2, non polimittici limitatamente a quelli profondi meno di 15 m. --------------------------------------------------------------------- L4 Laghi polimittici Laghi appartenenti ai tipi ME-1, AL-4 --------------------------------------------------------------------- I1 Invasi dell'ecoregione Invasi appartenenti ai tipi mediterranea con ME-4/5 profondità media maggiore di 15 m --------------------------------------------------------------------- I2 Invasi con profondità Invasi appartenenti ai tipi media maggiore di 15 m ME-7, AL-6/9/10 e AL-1/2, limitatamente a quelli profondi più di 15 m. --------------------------------------------------------------------- I3 Invasi con profondità Invasi appartenenti ai tipi media minore di 15 m, ME-2/3/6, AL-5/7/8, S e AL-1/2, non polimittici limitatamente a quelli profondi meno di 15 m. --------------------------------------------------------------------- I4 Invasi polimittici Invasi appartenenti ai tipi ME-1, AL-4 --------------------------------------------------------------------- A.4.2.1 Criteri tecnici per la classificazione sulla base degli elementi di qualita' biologica Fitoplancton La classificazione dei laghi e degli invasi a partire dal fitoplancton si basa sulla media dei valori di due indici, l'Indice medio di biomassa e l'Indice di composizione. Il calcolo di questi due indici si basa a sua volta su piu' indici componenti: Concentrazione media di clorofilla a, Biovolume medio, PTI (PTIot, PTIspecies, MedPTI) e Percentuale di cianobatteri caratteristici di acque eutrofe. Come indicato in tab. 4.2.1/a, l'Indice medio di biomassa e' ottenuto, per tutti i macrotipi, come media degli RQE normalizzati della Concentrazione della clorofilla a e del Biovolume. L'Indice di composizione e' invece ottenuto attraverso indici diversi in relazione alla loro applicabilita' ai differenti macrotipi; il suo valore puo' cosi' corrispondere all'RQE normalizzato del PTIot o del PTIspecies, ovvero alla media degli RQE normalizzati del MedPTI e della Percentuale di cianobatteri. L'Indice complessivo per il fitoplancton (ICF), determinato sulla base dei dati di un anno di campionamento, si ottiene come media degli Indici medi di composizione e biomassa. Per la classificazione nel caso di monitoraggio operativo si utilizza il valore medio dei tre ICF calcolati annualmente. Tab. 4.2.1/a - Componenti degli indici da mediare per il calcolo dell'Indice finale di classificazione Parte di provvedimento in formato grafico * Calcolato come media degli RQE normalizzati degli indici componenti sottostanti ** Corrispondente all'RQE normalizzato del singolo indice componente sottostante, o calcolato come media degli RQE normalizzati dei due indici componenti sottostanti per il solo macrotipo I1 Limiti di classe e classificazione In tabella 4.2.1/b sono riportati i valori di RQE relativi ai limiti di classe dell'Indice complessivo per il fitoplancton (ICF). Nelle successive tabelle vengono riportati i limiti di classe ed i relativi valori di riferimento, distinti per macrotipi, per la Concentrazione media annua di clorofilla a, il Biovolume medio, la Percentuale di cianobatteri, il MedPTI, il PTIot e il PTIspecies. Tab. 4.2.1/b - Limiti di classe, espressi come rapporti di qualita' ecologica (RQE), dell'Indice complessivo per il fitoplancton ---------------------------------------- Limiti di classe Stato (RQE) ---------------------------------------- Elevato/Buono 0,8 Buono/Sufficiente 0,6 Sufficiente/Scarso 0,4 Scarso/Cattivo 0,2 ---------------------------------------- Nelle tabelle seguenti si riportano i valori di RQE relativi ai limiti di classe ed ai valori di riferimento degli indici componenti. Parte di provvedimento in formato grafico Macrofite L'elemento biologico macrofite, o piante acquatiche, basa la classificazione dei laghi sull'utilizzo delle sole specie idrofitiche, cioe' quelle macrofite che hanno modo di svilupparsi in ambienti puramente acquatici o su terreni o substrati che almeno periodicamente vengono sommersi dall'acqua. Le metriche applicate alle macrofite per la classificazione degli ambienti lacustri sono in totale cinque: la massima profondita' di crescita, la frequenza relativa delle specie con forma di colonizzazione sommersa, la frequenza delle specie esotiche, la diversita' calcolata come indice Simpson e il punteggio trofico per ciascuna specie. Le metriche permettono di calcolare due indici MTIspecies, per i laghi di categoria L-AL3, e MacroIMMI, per i laghi appartenenti alle tipologie L-AL4, L-AL5 e L-AL6. Allo stato attuale questi indici non trovano applicazione per i laghi mediterranei. La metodologia di classificazione e' diversa a seconda dell'indice che viene applicato e quindi della tipologia di lago che deve essere classificato. Per determinare il valore dell'indice MTIspecies occorre calcolare per ciascun sito (inteso come porzione continua di riva, di ampiezza variabile, al cui interno e' possibile individuare una comunita' macrofisica omogenea in termini di composizione specifica) la media ponderata dei valori trofici di ciascuna specie rispetto alle abbondanze relative e, per l'intero corpo idrico , la media ponderata del valore ottenuto per ciascun sito rispetto alla lunghezza totale dei siti con presenza di vegetazione. Per la determinazione del valore dell'indice MacroIMMI sono necessari due passaggi successivi: il primo passaggio prevede il calcolo in ciascun sito (definito come sopradetto) della media dei valori ottenuti di ciascuna metrica; il secondo passaggio prevede il calcolo della media ponderata dei valori in ciascun sito rispetto alla lunghezza totale dei siti con presenza di vegetazione. L'ambiente di applicazione e' costituito dai laghi polimittici o non polimittici con profondita' massima minore o uguale a 125 m. Limiti di classe e classificazione In tabella 4.2.1/i e in tabella 4.2.1/l sono riportati i limiti di classe e i valori di riferimento, distinti per macrotipi, rispettivamente per gli indici finali MTIspecies e MacroIMMI. Nelle tabelle successive sono indicati i limiti di classe e i valori di riferimento, distinti per macrotipi, per le metriche (massima profondita' di crescita, frequenza relativa delle specie sommerse, frequenza delle specie esotiche, diversita', punteggio trofico per ciascuna specie) da utilizzare per il calcolo dei suddetti indici. Parte di provvedimento in formato grafico Pesci La classificazione dei laghi per l'elemento biologico pesci e' effettuata attraverso l'applicazione dell'indice LFI (Lake Fish Index - LFI). Tale indice e' composto da cinque metriche. Il LFI e' applicabile ad ogni lago con superficie >0,5 km2 dell'Ecoregione Alpina e dell'Ecoregione Mediterranea. Per ogni bacino lacustre sono definite delle specie indicatrici (specie chiave e tipo-specifiche) per la valutazione dello stato della fauna ittica. Il valore degli RQE per ogni metrica e' definito dal rapporto tra il punteggio della metrica e il punteggio della stessa assunto in condizioni di riferimento(4). Il valore del Rapporto di Qualita' Ecologica finale RQEtot, per la valutazione dello stato della fauna ittica, e' calcolato come media aritmetica dei valori degli RQE delle singole metriche. --------- (4) Le condizioni di riferimento sono individuate sulla base di dati storici e di metriche desunte dalla letteratura di settore Limiti di classe e classificazione In tabella 4.2.1/r sono riportati i valori di RQEtot relativi ai limiti di classe dell'Indice LFI. Nelle successive tabelle vengono riportati i limiti di classe ed i relativi valori di riferimento per le seguenti metriche: - abbondanza relativa delle specie chiave NPUS (Numero Per Unita' di Sforzo) - metrica 1; - struttura di popolazione delle specie chiave - Indice di struttura PSD - metrica 2; - successo riproduttivo delle specie chiave e delle specie tipo-specifiche - metrica 3; - diminuzione (%) del numero di specie chiave e tipo-specifiche - metrica 4; - presenza di specie ittiche alloctone ad elevato impatto - metrica 5. Tab. 4.2.1/r - Limiti di classe RQEtot per la valutazione dello stato della fauna ittica nei laghi con superficie > 0,5km2 ---------------------------------------- Limiti di classe Stato (RQE tot) ---------------------------------------- Elevato/Buono 0,8 Buono/Sufficiente 0,6 Sufficiente/Scarso 0,4 Scarso/Cattivo 0,2 ---------------------------------------- Tab. 4.2.1/s - Limiti di classe RQE1 per la metrica 1 Tab. 4.2.1/t - Limiti di classe RQE2 per la metrica 2 Tab. 4.2.1/u - Limiti di classe RQE3 per la metrica 3 Tab. 4.2.1/v - Limiti di classe RQE4 per la metrica 4 Tab. 4.2.1/z - Limiti di classe RQE5 per la metrica 5 Parte di provvedimento in formato grafico Per quanto riguarda l'EQB "pesci" ogni lago e' considerato come un unico corpo idrico. Nei laghi con superficie superiore a 50km2 - il cui campionamento presuppone la suddivisione in sottobacini - il valore finale degli RQE e' calcolato come media aritmetica degli RQE calcolati per ogni sottobacino. A.4.2.2 Criteri tecnici per la classificazione sulla base degli elementi di qualita' fisico -chimica a sostegno Ai fini della classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici lacustri gli elementi fisico -chimici a sostegno del biologico da utilizzare sono i seguenti: - fosforo totale; - trasparenza; - ossigeno ipolimnico; Per un giudizio complessivo della classificazione si tiene conto, secondo i criteri riportati al paragrafo "Altri parametri", anche di: - pH; - alcalinita'; - conducibilita'; - ammonio. Fosforo totale, trasparenza e ossigeno disciolto (LTLeco) Ai fini della classificazione, il fosforo totale, la trasparenza e l'ossigeno disciolto vengono integrati in un singolo descrittore LTLeco (livello trofico laghi per lo stato ecologico) secondo la metodologia di seguito riportata basato su un numero di campionamenti annuali pari a quelli previsti dal protocollo di campionamento APAT 46/2007 - . La procedura per il calcolo dell'LTL eco prevede l'assegnazione di un punteggio per fosforo totale, trasparenza e ossigeno ipolimnico, misurati in sito, sulla base di quanto indicato nelle tabelle 4.2.2/a, 4.2.2/b, 4.2.2/c del presente paragrafo. Dette tabelle riportano punteggi distinti per i livelli corrispondenti alle classi elevata, buona e sufficiente per i singoli parametri. I livelli per il fosforo totale, di cui alla tab. 4.2.2/a, sono riferiti alla concentrazione media, ottenuta come media ponderata rispetto ai volumi o all'altezza degli strati, nel periodo di piena circolazione alla fine della stagione invernale, anche per i laghi e gli invasi meromittici. Tab. 4.2.2/a - Individuazione dei livelli per il Fosforo Totale (µg/l) ------------------------------------------------------------ Valore di fosforo per Livello Livello Livello macrotipi 1 2 3 ------------------------------------------------------------ Punteggio 5 4 3 ------------------------------------------------------------ L1, L2, I1, I2 <= 8() <= 15 > 15 ------------------------------------------------------------ L3, L4, I3, I4 <= 12() <= 20 > 20 ------------------------------------------------------------ () Valori di riferimento < 5 µg/l () Valori di riferimento < 10 µg/l I valori di trasparenza per l'individuazione dei livelli, di cui alla tab. 4.2.2/b, sono ricavati mediante il calcolo della media dei valori riscontrati nel corso dell'anno di monitoraggio. Tab. 4.2.2/b - Individuazione dei livelli per la trasparenza (metri) ------------------------------------------------------------ Valore di trasparenza Livello Livello Livello per macrotipi 1 2 3 ------------------------------------------------------------ Punteggio 5 4 3 ------------------------------------------------------------ L1, L2, I1, I2 >= 10(*) >= 5,5 < 5,5 ------------------------------------------------------------ L3, L4, I3, I4 >= 6() >= 3 < 3 ------------------------------------------------------------ () Valori di riferimento > 15 m () Valori di riferimento > 10 m La concentrazione dell'Ossigeno ipolimnico e' ottenuta come media ponderata rispetto al volume degli strati. In assenza dei volumi possono essere utilizzate le altezze degli strati considerati. I valori di saturazione dell'ossigeno da utilizzare per la classificazione sono quelli misurati nell'ipolimnio alla fine del periodo di stratificazione. In tab. 4.2.2/c, sono riportati i valori per l'individuazione dei livelli dell'ossigeno disciolto. Tab. 4.2.2/c - Individuazione dei livelli per l'Ossigeno disciolto (% saturazione) ------------------------------------------------------------ Valore di ossigeno disciolto Livello Livello Livello per macrotipo 1 2 3 ------------------------------------------------------------ Punteggio 5 4 3 ------------------------------------------------------------ Tutti > 80 %() > 40 % <= 40 % < 80 % ------------------------------------------------------------ () Valori di riferimento >90 % La somma dei punteggi ottenuti per i singoli parametri (fosforo totale, trasparenza e ossigeno ipolimnico) costituisce il punteggio da attribuire all'LTLeco , utile per l'assegnazione della classe di qualita' secondo i limiti definiti nella tabella 4.2.2/d di seguito riportata. Tab. 4.2.2/d - Limiti di classe in termini di LTLeco ----------------------------------------------------------------- Limiti di classe Classificazione in caso di trasparenza stato Limiti di classe ridotta per cause naturali ----------------------------------------------------------------- Elevato 15 10 ----------------------------------------------------------------- Buono 12-14 8-9 ----------------------------------------------------------------- Sufficiente < 12 < 8 ----------------------------------------------------------------- Nel caso di monitoraggio operativo, per la classificazione si utilizzano le medie dei valori misurati nei tre anni per ogni singolo parametro. Nel caso di monitoraggio di sorveglianza si fa riferimento ai valori o di un singolo anno o alla media dei valori misurati negli anni di monitoraggio. Qualora nel medesimo corpo idrico si monitorino piu' siti per il rilevamento dei parametri fisico-chimici, ai fini della classificazione del corpo idrico si considera lo stato piu' basso tra quelli attribuiti alle singole stazioni. I valori di cui alle tabelle 4.2.2/a, 4.2.2/b, e 4.2.2/c sopra riportate possono essere derogati qualora coesistano le seguenti condizioni: - gli elementi di qualita' biologica del corpo idrico sono risultati in stato buono o elevato; - il superamento dei valori tabellari e' dovuto alle caratteristiche peculiari del corpo idrico; - non sono presenti pressioni che comportino l'aumento di nutrienti ovvero siano state messe in atto tutte le necessarie misure per ridurre adeguatamente l'impatto delle pressioni presenti. Limitatamente al parametro trasparenza, i limiti previsti dalla tabella 4.2.2/b possono essere derogati qualora l'autorita' competente verifichi che la diminuzione di trasparenza e' principalmente causata dalla presenza di particolato minerale sospeso dipendente dalle caratteristiche naturali del corpo idrico. Inoltre, qualora l'autorita' competente verifichi che la concentrazione di riferimento del Fosforo Totale (µg/l) per un determinato lago o invaso, con particolare attenzione alla categoria dei polimittici, determinata con metodi paleolimnologici o altri modelli previsionali attendibili, risulti essere superiore ai valori indicati in tabella 4.2.2/a possono essere derivati altri limiti meno restrittivi utilizzando la relazione TP/Chl-a dei laghi alpini (OECD,1982). Nel caso di deroga, il corpo idrico non subisce il declassamento a causa del superamento dei valori tabellari dei nutrienti. Nei piani di gestione devono essere riportate le motivazioni dettagliate che giustificano l'applicazione della deroga ed il nuovo valore di riferimento per il parametro utilizzato in deroga. I corpi idrici ai quali e' stata applicata la deroga per i valori dei nutrienti, sono sottoposti a monitoraggio operativo e a verifica annuale finalizzata ad accertare l'assenza di un andamento di crescita statisticamente significativo, valutato sulla base di tre anni di campionamenti stagionali nella colonna d'acqua e, se disponibili, dal confronto con dati pregressi. Altri parametri Per quanto riguarda temperatura, pH, alcalinita', conducibilita' e ammonio (nell'epilimnio) deve essere verificato che, ai fini della classificazione in stato elevato, non presentino segni di alterazioni antropiche e restino entro la variabilita' di norma associata alle condizioni inalterate con particolare attenzione agli equilibri legati ai processi fotosintetici. Ai fini della classificazione in stato buono, deve essere verificato che essi non raggiungano livelli superiori alla forcella fissata per assicurare il funzionamento dell'ecosistema tipico specifico e il raggiungimento dei corrispondenti valori per gli elementi di qualita' biologica. I suddetti parametri chimico-fisici ed altri non qui specificati, sono utilizzati esclusivamente per una migliore interpretazione del dato biologico, ma non sono da utilizzarsi per la classificazione. A.4.2.3 Criteri tecnici per la classificazione dei laghi e dei corpi idrici lacustri naturali-ampliati o soggetti a regolazione sulla base degli elementi di qualita' idromorfologica a sostegno Nella classificazione dello stato ecologico dei laghi e dei corpi idrici lacustri naturali-ampliati o soggetti a regolazione gli elementi idromorfologici a sostegno del biologico da utilizzare sono: - il livello - i parametri morfologici. Livello L'utilizzo del livello per la classificazione avviene attraverso il calcolo della sintesi annuale (Sa) dei dati mensili di livello (Im) come di seguito riportato. La sintesi annuale Sa e' definita come la media pesata dei valori ricavati per ciascun mese (Im) dell'anno da valutare, con peso 2 per i mesi da gennaio a luglio (compreso) e peso 1 per i restanti mesi e si applica a tutti i macrotipi. In tab. 4.2.3/a si riportano i limiti di classe per la sintesi annuale Sa. Tab. 4.2.3/a - Limiti di classe espressi come Sa ----------------------------------------- Classificazione stato Limiti di classe ----------------------------------------- Elevato() Sa <= 1,25 Buono 1,25 < Sa <= 1,5 ----------------------------------------- () Sa <= 1 rappresentano le condizioni di riferimento Si definisce il valore mensile di livello (Im) come: Im=(delta)H mensile misurato/(delta)H di riferimento ( (delta)H = variazione di livello) La valutazione di qualita' del livello mensile deve essere distinta per condizione di piovosita' (bassa, media o elevata) e per macrotipi. Le condizioni di piovosita', avute nel mese precedente a quello di misura del livello, sono stabilite sulla base delle seguenti definizioni: - condizione bassa: assenza di precipitazione sensibile (cioe' > 1 mm), nel mese precedente a quello di misura. In alternativa utilizzare SPI; - condizione media: piovosita' media mensile, nel mese precedente a quello di misura, calcolata su almeno 10 anni di osservazione; - condizione elevata: piovosita', nel mese precedente a quello di misura, al di sopra (+ 30%) delle piogge medie mensili calcolate su almeno 10 anni di osservazione. In alternativa utilizzare SPI. Nella successiva tab. 4.2.3/b si riportano i (delta)H di riferimento per le diverse condizioni di piovosita' (bassa, media o elevata). Tab. 4.2.3/b - (delta)H di riferimento --------------------------------------------------------------------- Macrotipi ------------------------------------ (delta)H L3, L4, I3, I4 L1, L2, I1, I2 --------------------------------------------------------------------- Valore di riferimento in condizioni di piovosità bassa (delta)H (cm) 15 30 --------------------------------------------------------------------- Valore di riferimento in condizioni di piovosità media (delta)H (cm) 10 20 --------------------------------------------------------------------- Valore di riferimento in condizioni di piovosità elevata (delta)H (cm) 25 80 --------------------------------------------------------------------- * in questo caso sono da intendersi solo invasi identificati come corpi idrici lacustri naturali-ampliati o soggetti a regolazione In alternativa alla classificazione con Sa, per casi specifici, le Regioni possono classificare attraverso la variazione di livello (delta)H giornaliera come riportato in tabella 4.2.3/c Tab. 4.2.3/c - Classificazione secondo i valori di (delta)H giornalieri --------------------------------------------------------------------- Classificazione Stato Descrizione Limiti di classe --------------------------------------------------------------------- Elevato () Si ammette un utilizzo (delta)H <= 10%/giorno antropico incidente profondità media (calcolata per un 5% in più su 15-20 gg consecutivi, rispetto alle precedenti l'abbassamento) condizioni di (delta)H < 25 cm/giorno riferimento (abbassamento sotto il livello medio pluriennale) --------------------------------------------------------------------- Buono Si ammette un utilizzo 10% < (delta)H <= 15%/giorno antropico incidente profondità media (calcolata per un 10% in più su 15-20 gg consecutivi, rispetto alle precedenti l'abbassamento) condizioni di 25 <= (delta)H < 30 riferimento cm/giorno (abbassamento sotto il livello medio pluriennale) --------------------------------------------------------------------- ()(delta)H <= 5%/giorno profondita' media (calcolata su 15-20 gg consecutivi, precedenti l'abbassamento) (delta)H < 20 cm/giorno (abbassamento sotto il livello medio pluriennale) rappresentano le condizioni di riferimento per il parametro livello. I valori di livello misurati (giornalieri, settimanali, o mensili) devono essere riportati al riferimento assoluto (rispetto al livello del mare), per permettere una confrontabilita' a livello nazionale dei dati raccolti. Parametri morfologici I parametri morfologici da valutare ai fini della classificazione morfologica di un corpo idrico sono: - la linea di costa intesa come la zona identificata attraverso il perimetro del corpo idrico lacustre; - l'area litorale intesa come la parte di sponda che si trova tra il canneto, se presente, e le piante emerse galleggianti oppure, in assenza della zona a canneto, la zona tra il livello medio pluriennale del corpo idrico lacustre, dove batte l'onda, e la zona dove arrivano le macrofite emerse, galleggianti; - il substrato inteso come la tipologia del materiale di cui sono composte sia la zona litorale che la zona pelagica; - la profondita' o interrimento intesa come evoluzione morfologica del fondo del corpo idrico lacustre, considerando in particolare i delta alluvionali. Il metodo di riferimento per la valutazione dei suddetti parametri e' il Lake Habitat Survey (LHS). Tale metodo, mediante l'indice di alterazione morfologica (LHMS), permette di esprimere un giudizio di sintesi sulla qualita' morfologica attraverso l'elaborazione di dati raccolti in campo. Il metodo si basa sull'osservazione di 10 punti o sezioni (Hab-plot), ugualmente distribuite lungo tutto il perimetro del corpo idrico lacustre, in ciascuna delle quali si valutano le caratteristiche della linea di costa, dell'area litorale, del substrato, della profondita' locale, della presenza di affluenti e di infrastrutture antropiche. Vengono anche segnalate e quindi conteggiate nell'elaborazione del giudizio finale, tutte le attivita' antropiche insistenti sul corpo idrico lacustre (es. attivita' ricreative, turistiche, economiche, la presenza di campeggi, porti, banchine, opere di ingegneria naturalista o classica, presenza di sbarramenti ecc.), individuate durante il passaggio tra un punto di osservazione e l'altro. In tab. 4.2.3/d si riportano i parametri da analizzare e una sintesi delle pressioni insistenti sul corpo idrico, ciascuna con diversi intervalli e relativi punteggi indicativi del passaggio da uno stato morfologico all'altro. Tab. 4.2.3/d - Parametri da valutare e sintesi delle attivita' antropiche Parte di provvedimento in formato grafico Effettuando un'analisi incrociata dei parametri e delle pressioni di cui alla tab. 4.2.3/d, attraverso un database e un software dedicato, si definisce il punteggio dell'indice di alterazione morfologica (LHMS). In tab. 4.2.3/e si riportano le classi di stato morfologico sulla base dei punteggi del LHMS. Tab. 4.2.3/e - Classificazione secondo i punteggi del LHMS --------------------------------------- Classificazione stato Punteggio --------------------------------------- Elevato() LHMS <= 2 --------------------------------------- Buono 2 < LHMS <= 4 --------------------------------------- ()Il punteggio = 0 rappresenta un valore indice di condizioni di riferimento morfologiche. Classificazione degli elementi idromorfologici a sostegno La classificazione idromorfologica del corpo idrico e' data dal peggiore tra gli indici idrologico Sa e quello morfologico LHMS A.4.3 Acque marino costiere Fermo restando le disposizioni di cui alla lettera A.1 del punto 2 del presente allegato, sono riportati, ai fini della classificazione dello stato ecologico delle acque marino-costiere, le metriche e/o gli indici da utilizzare per i seguenti elementi di qualita' biologica: - Fitoplancton - Macroinvertebrati bentonici - Macroalghe - Angiosperme (Posidonia oceanica) Macrotipi marino-costieri per la classificazione I criteri per la tipizzazione dei corpi idrici, di cui all'Allegato 3 del presente Decreto legislativo, consentono l'individuazione dei tipi marino-costieri, su base geomorfologica e su base idrologica. La suddivisione dei corpi idrici in tipi e' funzionale alla definizione delle condizioni di riferimento tipo-specifiche. In considerazione delle caratteristiche dei vari EQB, le differenze tipo-specifiche e conseguentemente le condizioni di riferimento sono determinate, a seconda dell'EQB analizzato, dalle condizioni idrologiche e da quelle morfologiche. La tipo-specificita' per il Fitoplancton e i Macroinvertebrati bentonici e' caratterizzata dal criterio di tipizzazione idrologico, ai fini della classificazione per tali EQB i tipi delle acque marino-costiere , sono aggregati nei 3 gruppi (macrotipi) indicati nella successiva Tab. 4.3/a. Per cio' che riguarda le Angiosperme (Posidonia oceanica) si fa riferimento al solo macrotipo 3 (bassa stabilita') Per l'EQB Macroalghe la tipo-specificita' e' caratterizzata dal criterio di tipizzazione morfologico, le condizioni di riferimento sono in relazione alle differenti condizioni geomorfologiche, ai fini della classificazione per questo EQB i tipi delle acque marino-costiere sono aggregati nei 2 gruppi (macrotipi) indicati nella successiva Tab. 4.3/b. Tab. 4.3/a - Macrotipi marino-costieri per fitoplancton e macroinvertebrati bentonici --------------------------------------------------------------------- Macrotipi Stabilità Descrizione --------------------------------------------------------------------- 1 Alta Siti costieri fortemente influenzati da apporti d'acqua dolce di origine fluviale; --------------------------------------------------------------------- 2 Media Siti costieri moderatamente influenzati da apporti d'acqua dolce (influenza continentale); --------------------------------------------------------------------- 3 Bassa Siti costieri non influenzati da apporti d'acqua dolce continentale. --------------------------------------------------------------------- Tab. 4.3/b - Macrotipi marino-costieri per macroalghe ------------------------------- Macrotipi Descrizione ------------------------------- A rilievi montuosi ------------------------------- B terrazzi ------------------------------- A.4.3.1 Criteri tecnici per la classificazione sulla base degli elementi di qualita' biologica Fitoplancton Il fitoplancton e' valutato attraverso il parametro "clorofilla a" misurato in superficie, scelto come indicatore della biomassa. Occorre fare riferimento non solo ai rapporti di qualita' ecologica (RQE) ma anche ai valori assoluti (espressi in mg/m3) di concentrazione di clorofilla a. Come gia' indicato nel paragrafo A.4.3 del presente allegato, la tipo-specificita' per il fitoplancton e' caratterizzata dal criterio idrologico. Di seguito vengono indicate le categorie "tipo-specifiche", i valori da assegnare alle condizioni di riferimento e i limiti di classe distinti per ciascun macrotipo. Modalita' di calcolo, condizioni di riferimento e limiti di classe Per il calcolo del valore del parametro "clorofilla a" si applicano 2 tipi di metriche: - per i tipi ricompresi nei macrotipi 2 e 3 il valore del 90° percentile per la distribuzione normalizzata dei dati(5) - il valore della media geometrica, per i tipi ricompresi nel macrotipo 1 ---------- (5) Le serie annuali o pluriennali di clorofilla sono spesso ben approssimate da una distribuzione di tipo Log-normale. Per "normalizzare" queste distribuzioni si applica la Log-trasformazione dei dati originari, E Il 90° percentile della distribuzione dei logaritmi deve essere riconvertito in numero (i.e. in concentrazione di clorofilla). La Lognormalita' dei dati di clorofilla giustifica anche la scelta della Media Geometrica al posto della Media Aritmetica. La Tab. 4.3.1/a, di seguito riportata, indica per ciascun macrotipo: - i valori delle condizioni di riferimento in termini di concentrazione di "clorofilla a"; - i limiti di classe, tra lo stato elevato e lo stato buono, e tra lo stato buono e lo stato sufficiente, espressi sia in termini di concentrazione di clorofilla a, che in termini di RQE; - il tipo di metrica da utilizzare. Tab. 4.3.1/a Limiti di classe fra gli stati e valori di riferimento per fitoplancton Parte di provvedimento in formato grafico Nella procedura di classificazione dello stato ecologico di un corpo idrico secondo l'EQB Fitoplancton, le metriche da tenere in considerazione per il confronto con i valori della tabella, sono quelle relative alle distribuzioni di almeno un anno della clorofilla a. Poiche' il monitoraggio dell'EQB Fitoplancton e' annuale, alla fine del ciclo di monitoraggio operativo (3 anni) si ottiene un valore di "clorofilla a" per ogni anno. Il valore da attribuire al sito, si basa sul calcolo della media dei valori di "clorofilla a" ottenuti per ciascuno dei 3 anni di campionamento. Nel caso in cui le misure di risanamento ed intervento siano gia' in atto, si utilizzano solo i dati dell'ultimo anno. Macroinvertebrati bentonici Sistema di classificazione Per l'EQB Macroinvertebrati bentonici si applica l'Indice M-AMBI, che utilizza lo strumento dell' analisi statistica multivariata ed e' in grado di riassumere la complessita' delle comunita' di fondo mobile, permettendo una lettura ecologica dell'ecosistema in esame. Come indicato nel paragrafo A.4.3 del presente allegato, la tipo-specificita' per i macroinvetebrati bentonici e' caratterizzata dal criterio idrologico. Pertanto le categorie "tipo-specifiche" per i macroinvertebrati sono quelle associabili ai macrotipi 1, 2 e 3. Modalita' di calcolo dell'M-AMBI, condizioni di riferimento e limiti di classe L'M-AMBI e' un indice multivariato che deriva da una evoluzione dell'AMBI integrato con l'Indice di diversita' di Shannon-Wiener ed il numero di specie (S). La modalita' di calcolo dell'M-AMBI prevede l'elaborazione delle suddette 3 componenti con tecniche di analisi statistica multivariata. Per il calcolo dell'indice e' necessario l'utilizzo di un software gratuito (AZTI Marine Biotic Index- New Version AMBI 4.1) da applicarsi con l'ultimo aggiornamento gia' disponibile della lista delle specie. Il valore dell'M-AMBI varia tra 0 ed 1 e corrisponde al Rapporto di Qualita' Ecologica (RQE). Nella tab. 4.3.1/b sono riportati: - i valori di riferimento per ciascuna metrica che compone l'M-AMBI; - i limiti di classe dell'M-AMBI, espressi in termini di RQE, tra lo stato elevato e lo stato buono, e tra lo stato buono e lo stato sufficiente. I valori delle condizioni di riferimento e i relativi limiti Buono/Sufficiente ed Elevato/Buono descritti in tabella devono intendersi relativi al solo macrotipo 3 (bassa stabilita'). Tab. 4.3.1/b - Limiti di classe e valori di riferimento per l'M-AMBI --------------------------------------------------------------------- Macrotipo Valori di riferimento RQE --------------------------------------------------------- AMBI H' S Elevato/Buono Buono/Sufficiente --------------------------------------------------------------------- 3 0,5 4 30 0,81 0,61 --------------------------------------------------------------------- Macroalghe Sistema di classificazione Il metodo da applicare per la classificazione dell' EQB Macroalghe e' il CARLIT. La tipo-specificita' per le macroalghe e' definita dal criterio geomorfologico di cui all'Allegato 3 sez. A.3 del presente decreto legislativo. I macrotipi su base geomorfologica da tenere in considerazione sono: A) rilievi montuosi e B) terrazzi. Nella procedura di valutazione dell'Indice CARLIT e' necessario precisare anche i seguenti elementi morfologici: la morfologia della costa (blocchi metrici, falesia bassa, falesia alta), il diverso grado di inclinazione della frangia infralitorale, l'orientazione della costa, il grado di esposizione all'idrodinamismo, il tipo di substrato (naturale, artificiale). Modalita' di calcolo del CARLIT, condizioni di riferimento e limiti di classe Sulla base dei diversi elementi morfologici precedentemente citati sono individuate alcune situazioni geomorfologiche rilevanti, a ciascuna delle quali e' assegnato un Valore di Qualita' Ecologica di riferimento (EQVrif) come riportato nella tab. 4.3.1/c. Tab. 4.3.1/c - Valori di riferimento per il CARLIT ----------------------------------------------- Situazione geomorfologica rilevante EQVrif ----------------------------------------------- Blocchi naturali 12,2 Scogliera bassa naturale 16,6 Falesia alta naturale 15,3 Blocchi artificiali 12,1 Struttura bassa artificiale 11,9 Struttura alta artificiale 8,0 ----------------------------------------------- L'indice CARLIT si basa su una prima valutazione del Valore di Qualita' Ecologica (VQE), in ogni sito e per ogni categoria geomorfologica rilevante. Il risultato finale dell'applicazione del CARLIT non fornisce un valore assoluto, ma direttamente il rapporto di qualita' ecologica (RQE). La tabella seguente riporta i limiti di classe, espressi in termini di RQE, tra lo stato elevato e lo stato buono, e tra lo stato buono e lo stato sufficiente. Tab. 4.3.1/d - Limiti di classe per Elemento di qualita' biologica "MACROALGHE" secondo il metodo CARLIT espresso in termini di RQE --------------------------------------------------------------------- Rapporti di qualità ecologica RQE CARLIT Sistema di -------------------------------- classificazione adottato Macrotipi Elevato/Buono Buono/Sufficiente --------------------------------------------------------------------- CARLIT A e B 0,75 0,60 --------------------------------------------------------------------- Angiosperme - Prateria a Posidonia oceanica Sistema di classificazione Per l'EQB Posidonia oceanica si applica l'Indice PREI. L'Indice PREI include il calcolo di cinque descrittori: la densita' della prateria (fasci m-2); la superficie fogliare fascio, (cm2 fascio-1); il rapporto tra la biomassa degli epifiti (mg fascio-1) e la biomassa fogliare fascio (mg fascio-1); la profondita' del limite inferiore e la tipologia del limite inferiore. La densita' della prateria, la superficie fogliare fascio ed il rapporto tra la biomassa degli epifiti e la biomassa fogliare vengono valutati alla profondita' standard di 15 m, su substrato sabbia o matte; nei casi in cui lo sviluppo batimetrico della prateria non consenta il campionamento alla profondita' standard, puo' essere individuata, motivandone la scelta, una profondita' idonea al caso specifico. Le praterie a P.oceanica vengono monitorate nel piano infralitorale non influenzato da apporti d'acqua dolce significativi, ovvero nel macrotipo 3: bassa stabilita', siti costieri non influenzati da apporti d'acqua dolce e continentale. Modalita' di calcolo dell'indice PREI, condizioni di riferimento e limiti di classe La modalita' di calcolo dell'indice PREI prevede l'applicazione della seguente equazione: Parte di provvedimento in formato grafico Il valore del PREI varia tra 0 ed 1 e corrisponde al Rapporto di Qualita' Ecologica (RQE). Il risultato finale dell'applicazione dell'Indice PREI non fornisce un valore assoluto, ma direttamente il rapporto di qualita' ecologica (RQE). La tabella 4.3.1/e riporta i limiti di classe, espressi in termini di RQE. Nel sistema di classificazione seguente lo stato cattivo corrisponde ad una recente non sopravvivenza di P. oceanica, ovvero, alla sua scomparsa da meno di cinque anni. Tab. 4.3.1/e - Limiti di classe degli RQE per Elemento di Qualita' Biologica "Posidonia oceanica", e condizioni di riferimento riferiti ai valori dell'Indice PREI. Parte di provvedimento in formato grafico A.4.3.2 Criteri tecnici per la classificazione sulla base degli elementi di qualita' fisico-chimica e idromorfologica a sostegno Nelle acque marino costiere con l'espressione: "a sostegno", si intende che gli elementi di qualita' fisico-chimica, salvo le eccezioni riportate nella Tab. 4.3.2/b, devono essere considerati nel sistema di classificazione dello stato ecologico, in quanto concorrono alla definizione di tale stato. Gli elementi idromorfologici devono essere utilizzati per migliorare l'interpretazione dei risultati biologici, in modo da pervenire all'assegnazione di uno stato ecologico certo. Si riportano di seguito le tabelle che indicano gli elementi idromorfologici, Tab. 4.3.2/a e fisico-chimici, Tab. 4.3.2/b, a sostegno dei vari EQB. Tab. 4.3.2/a- Elementi idromorfologici a sostegno dei vari EQB --------------------------------------------------------------------- EQB Elementi idromorfologici() --------------------------------------------------------------------- Fitoplancton regime correntometrico --------------------------------------------------------------------- Macroalghe ed Angiosperme escursione mareale, esposizione al moto ondoso, regime correntometrico,
Allegato 1
profondità, natura e composizione del substrato. --------------------------------------------------------------------- Macroinvertebrati bentonici profondità, natura e composizione del substrato --------------------------------------------------------------------- * Gli elementi idromorfologici non rientrano nella classificazione finale ma sono utilizzati per una migliore interpretazione dei dati acquisiti per gli altri elementi di qualita' Tab. 4.3.2/b - Elementi fisico-chimici a sostegno dei vari EQB con indicazione dell'applicazione ai fini della classificazione dello stato ecologico --------------------------------------------------------------------- Elementi fisico-chimici Elementi fisico-chimici EQB per la classificazione per l'interpretazione --------------------------------------------------------------------- Fitoplancton ossigeno disciolto, trasparenza, nutrienti temperatura, salinità --------------------------------------------------------------------- Macroalghe ed ossigeno disciolto, trasparenza, Angiosperme nutrienti temperatura, salinità, --------------------------------------------------------------------- Macroinvertebrati ossigeno disciolto, trasparenza, bentonici nutrienti temperatura, salinità --------------------------------------------------------------------- * Elementi fisico-chimici che rientrano nel sistema di classificazione dello stato ecologico da assegnare al corpo idrico ** Elementi fisico-chimici che non rientrano nel sistema di classificazione dello stato ecologico da assegnare al corpo, ma sono utilizzati ai fini interpretavi dei risultati degli altri elementi Elementi di qualita' fisico-chimica e relativi limiti di classe Ossigeno disciolto e nutrienti L'ossigeno disciolto e i nutrienti, unitamente al parametro clorofilla a, sono valutati attraverso l'applicazione dell'Indice TRIX, al fine di misurare il livello trofico degli ambienti marino-costieri. L'Indice TRIX puo' essere utilizzato non solo ai fini della valutazione del rischio eutrofico (acque costiere con elevati livelli trofici e importanti apporti fluviali), ma anche per segnalare scostamenti significativi dalle condizioni di trofia tipiche di aree naturalmente a basso livello trofico. Ai fini dell'applicazione di tale indice, nella classificazione dello stato ecologico delle acque marino-costiere, nella Tab. 4.3.2/c, vengono riportati i valori di TRIX (espressi come valore medio annuo), ossia i limiti di classe tra lo stato buono e quello sufficiente, per ciascuno dei macrotipi individuati su base idrologica. Tab. 4.3.2/c - Limiti di classe, espressi in termini del TRIX, tra lo stato buono e quello sufficiente --------------------------------------------- Macrotipo Limiti di classe TRIX (Buono/Sufficiente) --------------------------------------------- 1: Alta stabilità 5,0 2: Media stabilità 4,5 3: Bassa stabilità 4,0 --------------------------------------------- Nella procedura di classificazione dello stato ecologico, il giudizio espresso per ciascun EQB deve essere percio' congruo con il limite di classe di TRIX: in caso di stato ecologico "buono" il corrispondente valore di TRIX deve essere minore della soglia riportata in tabella, per ciascuno dei tre macrotipi individuati. Qualora il valore del TRIX sia conforme alla soglia individuata dallo stato biologico, nell'esprimere il giudizio di stato ecologico si fa riferimento al giudizio espresso sulla base degli elementi di qualita' biologica. Poiche' il monitoraggio degli elementi fisico-chimici e' annuale, alla fine del ciclo di monitoraggio operativo (3 anni) si ottengono tre valori di TRIX. Il valore di TRIX da attribuire al sito, si basa sul calcolo della media dei valori di TRIX ottenuti per ciascuno dei 3 anni di campionamento. Nel caso in cui le misure di risanamento ed intervento siano gia' in atto, si utilizzano solo i dati dell'ultimo anno. Temperatura e salinita' La temperatura e la salinita' sono elementi fondamentali per la definizione dei tipi: essi concorrono alla definizione della densita' dell'acqua di mare e, quindi, alla stabilita', parametro su cui e' basata la tipizzazione su base idrologica. Dalla stabilita' della colonna d'acqua discende la tipo-specificita' delle metriche e degli indici utilizzati per la classificazione degli EQB. Trasparenza Per la trasparenza, espressa come misura del Disco Secchi, si adotta la stessa risoluzione valida per gli elementi idromorfologici a sostegno: essa e' utilizzata come elemento ausiliario per integrare e migliorare l'interpretazione del monitoraggio degli EQB, in modo da pervenire all'assegnazione di uno stato ecologico certo. A.4.4 Acque di transizione Fermo restando le disposizioni di cui alla lettera A.1 del punto 2 del presente allegato, sono riportati, ai fini della classificazione dello stato ecologico delle acque di transizione, le metriche e/o gli indici da utilizzare per i seguenti elementi di qualita' biologica: - Macroalghe - Fanerogame - Macroinvertebrati bentonici Tipizzazione e condizioni di riferimento La suddivisione dei corpi idrici in tipi e' funzionale alla definizione delle condizioni di riferimento tipo-specifiche. Le condizioni di riferimento sono di seguito riportate per macrotipi, sulla base dell'escursione di marea e di intervalli di salinita' (> 30 PSU e < 30 PSU) gli intervalli di salinita' sono riferiti solo alla marea > 50 cm . Pertanto ai fini della classificazione i corpi idrici di transizione sono distinti in tre macrotipi (vedi Tab. 4.4/a). Tab. 4.4/a - Macrotipi ai fini della definizione delle condizioni di riferimento per gli elementi di qualita' biologica macroalghe, fanerogame e macroinvertebrati bentonici. ----------------------------------------------------------------------------------- Marea non tidale microtidale ----------------------------------------------------------------------------------- salinità oligo/meso/poli/eu/iperalino oligo/meso/polialino eu/iperalino ----------------------------------------------------------------------------------- Codice DM AT01/AT02/AT03/AT04/AT05 T11/AT12/AT13/ AT14/AT15/AT19/AT20 trasmissione AT06/AT07/AT08/AT09/AT10 AT16/AT17/AT18 dati ----------------------------------------------------------------------------------- Macrotipo M-AT-1 M-AT-2 M-AT-3 ----------------------------------------------------------------------------------- I sistemi di classificazione dello stato ecologico per le acque di transizione definiti nel presente decreto non si applicano al tipo foci fluviali - delta. Tali corpi idrici devono comunque essere tipizzati, secondo quanto previsto dall'allegato 3, sezione A del presente decreto e monitorati secondo quanto previsto dalla lettera A.3 del punto 2 del presente allegato A.4.4.1 Criteri tecnici per la classificazione sulla base degli elementi di qualita' biologica Fanerogame e macroalghe Per l'EQB Macrofite, viene utilizzato l'indice E-MaQI, che integra i due elementi di qualita' biologica macroalghe e fanerogame. L'affidabilita' dell'indice e' legata al numero di specie presenti nelle stazioni di monitoraggio; l'applicabilita' dell'indice richiede la presenza di almeno 20 specie. Nel caso in cui il numero di specie presenti sia inferiore a 20, si applica l'indice R-MaQI, modificato. Valori di riferimento e limiti di classe Le soglie relative al Rapporto di Qualita' Ecologica (RQE) per la suddivisione dello stato nelle 5 classi previste e' riportato in Tab. 4.1.1/a; i valori si applicano ai tre macrotipi (M-AT-1, M-AT-2, M-AT3). Tab. 4.4.1/a - Limiti di classe per l'E-MaQI e per l'R-MaQI modificato. --------------------------------------------------------------------- Rapporto di Qualità Ecologica --------------------------------------------------------------------- Elevato/Buono Buono/Sufficiente Sufficiente/Scarso Scarso/Cattivo --------------------------------------------------------------------- 0,8 0,6 0,4 0,2 --------------------------------------------------------------------- Le condizioni di riferimento per l'indice E MaQI sono espresse in Tab. 4.1.1/b Tab. 4.4.1/b - Valori di riferimento per l'applicazione dell'indice E-MaQI per i diversi macrotipi --------------------------------------------------------------------- Macrotipo Geomorfologia Escursione Salinità Valori di Marea riferimento (E-MaQI) --------------------------------------------------------------------- M-AT-1 Laguna costiera Non tidale - 1,00 --------------------------------------------------------------------- M-AT-2 Laguna costiera microtidale Oligo/meso/ 1,00 poli --------------------------------------------------------------------- M-AT-3 Laguna costiera microtidale Eu/iper 1,03 --------------------------------------------------------------------- L'indice R-MaQI modificato restituisce direttamente il rapporto di qualita' ecologica (RQE),le condizioni di riferimento dell'indice sono intrinseche nel metodo. Macroinvertebrati bentonici Per l'EQB Macroinvertebrati bentonici ai fini della classificazione dello stato di qualita' viene applicato l'indice M-AMBI e facoltativamente anche l'indice BITS. L'M-AMBI e' un indice multivariato che deriva da una evoluzione dell'AMBI integrato con l'Indice di diversita' di Shannon-Wiener ed il numero di specie (S). La modalita' di calcolo dell'M-AMBI prevede l'elaborazione delle suddette 3 componenti con tecniche di analisi statistica multivariata. Per il calcolo dell'indice e' necessario l'utilizzo di un software gratuito (AZTI Marine Biotic Index- New Version AMBI 4.1) da applicarsi con l'ultimo aggiornamento gia' disponibile della lista delle specie. Il valore dell'M-AMBI varia tra 0 ed 1 e corrisponde al Rapporto di Qualita' Ecologica (RQE). In aggiunta puo' essere utilizzato anche l'indice BITS. L'applicazione dell'indice BITS e' finalizzata ad un'eventuale sostituzione dell'M-AMBI nei successivi piani di gestione. Valori di riferimento e limiti di classe Tab. 4.4.1/c - Limiti di classe in termini di RQE per l'M-AMBI --------------------------------------------------------------------- Rapporto di Qualità Ecologica --------------------------------------------------------------------- Elevato/Buono Buono/Sufficiente Sufficiente/Scarso Scarso/Cattivo --------------------------------------------------------------------- 0,96 0,71 0,57 0,46 --------------------------------------------------------------------- Le condizioni di riferimento sono state definite sulla base di un criterio misto statistico/geografico. L'indice M-AMBI e' un indice multivariato, pertanto le condizioni di riferimento vanno indicate per i tre indici che lo compongono: AMBI, Indice di Diversita' di Shannon-Wiener e numero di specie (S). Tab. 4.4.1/d - Valori di riferimento tipo-specifiche per l'applicazione dell'M-AMBI ----------------------------------------------------------------------------------- Macrotipo Geomorfologia Escursione Salinità AMBI Diversità Numero di Marea di Shannon Specie -Wiener (S) ----------------------------------------------------------------------------------- M-AT-1 Laguna costiera Non tidale - 1,85 3,3 25 ----------------------------------------------------------------------------------- M-AT-2 Laguna costiera microtidale Oligo/meso/ 2,14 3,40 28 poli ----------------------------------------------------------------------------------- M-AT-3 Laguna costiera microtidale Eu/iper 0,63 4,23 46 ----------------------------------------------------------------------------------- Tab. 4.4.1/e - Limiti di classe in termini di RQE per il BITS --------------------------------------------------------------------- Limiti di classe (RQE) --------------------------------------------------------------------- Elevato/Buono Buono/Sufficiente Sufficiente/Scarso Scarso/Cattivo --------------------------------------------------------------------- 0,87 0.,68 0,44 0,25 --------------------------------------------------------------------- Tab. 4.4.1/f - Valori di riferimento tipo-specifiche per l'applicazione del BITS --------------------------------------------------------------------- Macrotipo Geomorfologia Escursione Salinità BITS Marea --------------------------------------------------------------------- M-AT-1 Laguna costiera Non tidale - 2,80 --------------------------------------------------------------------- M-AT-2 Laguna costiera microtidale Oligo/meso/ 3,40 poli --------------------------------------------------------------------- M-AT-3 Laguna costiera microtidale Eu/iper 3,40 --------------------------------------------------------------------- A.4.4.2 Criteri tecnici per la classificazione sulla base degli elementi di qualita' fisico-chimica e idromorfologici a sostegno Nella classificazione dello stato ecologico delle acque di transizione gli elementi fisico -chimici a sostegno del biologico da utilizzare sono i seguenti: - Azoto inorganico disciolto (DIN); - Fosforo reattivo (P-PO4); - Ossigeno disciolto; Limiti di classe per gli elementi di qualita' fisico-chimica a sostegno Si riportano in Tab. 4.4.2/a di seguito i limiti di classe degli elementi fisico-chimici a sostegno degli elementi di qualita' biologica per la classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici di transizione. I limiti di classe per l'azoto sono definiti per 2 diverse classi di salinita' (>30 psu e <30 psu). Il limite per il fosforo reattivo e' definito per gli ambienti con salinita' >30 psu. Tab. 4.4.2/a - Limiti di classe per gli elementi di qualita' fisico-chimica nella colonna d'acqua Parte di provvedimento in formato grafico Note alla tab. 4.4.2/a Valore espresso come medio annuo; considerata l'influenza degli apporti di acqua dolce, per la definizione degli standard di qualita' dell'azoto e del fosforo si forniscono valori tipo-specifici in relazione alla salinita' dei corpi idrici. **Anossia: valori dell'ossigeno disciolto nelle acque di fondo compresi fra 0-1.0 mg/l (campionamento effettuato in continuo) (ex D.Lgs 152/99), Ipossia: valori dell'ossigeno disciolto nelle acque di fondo compresi fra 1-2.0 mg/l (campionamento effettuato in continuo) (ex D.Lgs 152/99) Criteri di utilizzo degli elementi di qualita' fisico-chimica a sostegno Nutrienti Qualora gli elementi di qualita' biologica monitorati consentano di classificare le acque di transizione in stato buono o elevato, ma, per uno o entrambi i nutrienti, siano superati i limiti di classe riportati in Tab 4.4.2/a , e comunque di un incremento non superiore al 75% del limite di classe riportato nella suddetta tabella, le autorita' competenti possono non declassare automaticamente a sufficiente il corpo idrico, purche' attivino un approfondimento dell'attivita' conoscitiva, un' analisi delle pressioni e degli impatti ed il contestuale avvio di un monitoraggio di indagine basato su : a) la verifica dello stato degli elementi di qualita' biologica rappresentativi dello stato trofico del corpo idrico (macroalghe, angiosperme e fitoplancton); b) il controllo dei nutrienti con frequenza mensile. Le attivita' necessarie ad escludere il declassamento del corpo idrico come sopra indicato rivestono durata minima diversa a seconda dell'entita' del superamento: 1) superamento<50% di uno o entrambi i parametri: * il monitoraggio d'indagine sopra dettagliato e' eseguito per un solo anno; * il corpo idrico puo' essere classificato in stato buono anche alla fine del successivo monitoraggio operativo, senza effettuare un ulteriore monitoraggio di indagine, purche' risultino assenti impatti sulla comunita' biologica indagata e non sia presente una tendenza significativa di aumento della concentrazione dei nutrienti; Se il superamento dei limiti di classe dei nutrienti riportati in Tab 4.4.2/a si verifica durante il monitoraggio di sorveglianza, il monitoraggio dei parametri fisico-chimici della colonna d'acqua deve essere effettuato per i 2 anni successivi al campionamento. 2) un superamento > 50%, e comunque inferiore a 75%, di uno o entrambi i parametri: * il monitoraggio di indagine sopra dettagliato e' seguito per due anni consecutivi; * il corpo idrico puo' essere classificato in stato buono anche alla fine del successivo monitoraggio operativo, senza effettuare un ulteriore monitoraggio di indagine, purche' risultino assenti impatti sulla comunita' biologica indagata e non sia presente una tendenza significativa di aumento della concentrazione dei nutrienti; * il monitoraggio di indagine negli anni intermedi tra i successivi monitoraggi operativi puo' essere proseguito a giudizio dell'autorita' competente. Resta fermo che anche in caso di esito positivo delle suddette attivita' volte ad escludere il declassamento, il corpo idrico e' classificato in stato buono, anche nel caso in cui gli EQB siano in stato elevato. Nel caso in cui non sia attivata la procedura volta ad escludere il declassamento del corpo idrico sopra descritta, poiche' il monitoraggio degli elementi fisico-chimici e' annuale, alla fine del ciclo di monitoraggio operativo (tre anni) si ottengono tre valori di concentrazione dei nutrienti. Il valore di concentrazione da utilizzare per la classificazione e' la media dei valori ottenuti per ciascuno dei tre anni di campionamento. Nel caso in cui le misure di risanamento ed intervento siano gia' in atto, si utilizzano solo i dati dell'ultimo anno. Ossigeno Qualora gli elementi di qualita' biologica, controllati nel monitoraggio di sorveglianza od operativo, consentano di classificare le acque di transizione in stato buono o elevato ma si verifichino condizioni di anossia/ipossia si procede come descritto di seguito: 1) Condizioni di anossia(6) per 1 o piu' giorni all'interno di un anno Il corpo idrico viene automaticamente classificato in stato ecologico sufficiente. 2) Condizioni di anossia(7) di durata inferiore ad 1 giorno ma ripetute per piu' giorni consecutivi e/o condizioni di ipossia(8) per piu' di 1 giorno/anno. --------- (6) Anossia: valori dell'ossigeno disciolto nelle acque di fondo compresi fra 0-1,0 mg/l (campionamento effettuato in continuo) (ex D.Lgs 152/99) (7) Anossia: valori dell'ossigeno disciolto nelle acque di fondo compresi fra 0-1,0 mg/l (campionamento effettuato in continuo) (ex D.Lgs 152/99) (8) Ipossia: valori dell'ossigeno disciolto nelle acque di fondo compresi fra 1-2,0 mg/l (campionamento effettuato in continuo) (ex D.Lgs 152/99) Si effettua per i due anni successivi e consecutivi al campionamento la verifica dello stato dei macroinvertebrati bentonici (anche qualora non selezionati per il monitoraggio operativo) quali elementi di qualita' biologica indicativi delle condizioni di ossigenazione delle acque di fondo, al fine di verificare un eventuale ritardo nella risposta biologica. In assenza di impatti sulla comunita' biologica per due anni consecutivi, il corpo idrico puo' essere classificato in buono stato ecologico (anche nel caso in cui gli EQB siano in stato elevato), in caso contrario si classifica come sufficiente. Alla fine del ciclo di monitoraggio operativo (tre anni), si classifica sulla base del valore peggiore nei tre anni. Nel caso in cui le misure di risanamento ed intervento siano gia' in atto, allora si utilizzano solo i dati dell'ultimo anno. Il superamento dei limiti dell'ossigeno comporta il monitoraggio dei parametri fisico-chimici della colonna d'acqua per i successivi 2 anni anche nel caso di monitoraggio di sorveglianza. Qualora il posizionamento della sonda per il rilevamento in continuo dell'ossigeno ponga dei problemi di gestione possono essere dedotti indirettamente fenomeni di anossia pregressi o in corso, dalla concentrazione del parametro ferro labile (LFe) e del rapporto tra i solfuri volatili disponibili e il ferro labile (AVS/LFe) entrambi rilevati nei sedimenti. Al riguardo le frequenze di campionamento dei suddetti parametri sono le seguenti: * tra giugno e luglio e tra fine agosto e settembre (in concomitanza con le maree di quadratura) quando il rischio di anossia e' elevato; * tra febbraio e marzo (in concomitanza con le maree di sizigia) quando la riossigenazione del sistema e' massima. Di seguito sono riportati i limiti di classe per il ferro labile (Lfe) e per il rapporto tra i solfuri volatili disponibili e il ferro labile (AVS/Lfe) Tab. 4.4.2/b- Limiti di classe per il ferro labile (LFe) e il rapporto tra i solfuri volatili disponibili e il ferro labile (AVS/Lfe) nei sedimenti. --------------------------------------------------------------------- Fe labile (µmol/ cm3) Classificazione stato --------------------------- >100 50-100 <50 --------------------------------------------------------------------- AVS/Lfe <0.25 <0.25 <0.25 Buono >=0.25 >=0.25 >=0.25 Sufficiente --------------------------------------------------------------------- Altri parametri Il valore della trasparenza e della temperatura non concorrono direttamente alla classificazione dello stato ecologico, ma sono utilizzati per migliorare l'interpretazione dei risultati biologici e evidenziare eventuali anomalie di origine antropica. Lo stesso criterio vale per i parametri fisico-chimici a sostegno, indicati nel protocollo di monitoraggio ISPRA per i quali non sono stati definiti valori di soglia. Elementi di qualita' idromorfologica a sostegno La valutazione degli elementi di qualita' idromorfologica influenza la classificazione dello stato ecologico solo nel passaggio tra stato "buono ed elevato". I parametri idromorfologici a supporto degli elementi di qualita' biologica previsti dalla tab. A.1.1 del punto 2 del presente allegato sono: Condizioni morfologiche - variazione della profondita' - massa, struttura e substrato del letto - struttura della zona intertidale Regime di marea - flusso di acqua dolce - esposizione alle onde Le condizioni idromorfologiche dei corpi idrici di transizione per gli elementi sopra indicati sono valutate tramite giudizio esperto, come di seguito indicato. Variazione della profondita' I dati di profondita' derivanti dai rilievi morfobatimetrici dei fondali previsti dalla lettera A.3.3.4 del punto 2 dell'allegato 1 al presente decreto da eseguirsi sono utilizzati secondo le frequenze riportate nella tabella 3.7 del punto 2 del presente allegato, almeno una volta nell'arco temporale del Piano di Gestione. E' necessario indicare la presenza di attivita' antropiche rilevanti, quali dragaggio di canali e bassofondali o ripascimenti. Struttura della zona intertidale La valutazione della struttura della zona intertidale comprende diversi aspetti, quali l'estensione degli habitat caratteristici (es. barene, velme) e la copertura e composizione della vegetazione. Per una prima analisi e' utile l'utilizzo di supporti cartografici e di foto aeree o satellitari, integrate dai risultati dell'attivita' di monitoraggio della vegetazione da eseguirsi secondo le frequenze riportate nella tabella 3.7 del punto 2 del presente allegato. Massa struttura e composizione del substrato. Per l'analisi del substrato si utilizzano i dati rilevati in corrispondenza delle stazioni di macroinvertebrati e angiosperme, ovvero granulometria, densita' e contenuto organico del sedimento. Qualora tali elementi di qualita' biologica, nel caso di monitoraggio operativo, non siano stati selezionati, e' necessario provvedere a appositi campionamenti del substrato o utilizzare informazioni derivanti da altre attivita' di monitoraggio. Va inoltre considerata la presenza di attivita' antropiche rilevanti, quali ripascimenti con sedimenti di diverse caratteristiche. Flusso di acque dolce L'analisi diretta della variazione dei flussi d'acqua dolce e' possibile qualora siano attive (o previste) stazioni di monitoraggio degli apporti d'acqua derivanti dai corsi d'acqua o artificialmente da idrovore e altri scarichi (possibilmente integrati dagli altri elementi conoscitivi utili alla determinazione del bilancio idrologico del corpo idrico). Ad integrazione delle analisi, le variazioni di flusso di acqua dolce possono essere indirettamente valutate tramite i dati di salinita' derivanti dai campionamenti della matrice acqua previsti in corrispondenza delle stazioni di monitoraggio degli elementi di qualita' biologica o integrati da dati derivanti da altre attivita' di monitoraggio. Esposizione alle onde Non si ritiene necessaria l'installazione obbligatoria nelle acque di transizione di ondametri per l'analisi del moto ondoso. L'impiego di tali strumenti puo' essere previsto nel caso in cui, dall'analisi delle condizioni morfologiche, siano evidenti fenomeni di erosione e instabilita' del substrato dei bassofondali o delle zone interditali e si ritenga necessaria la quantificazione delle pressioni idrodinamiche. A.4.5 Elementi chimici a sostegno (altri inquinanti specifici di cui all'allegato 8 e non appartenenti all'elenco di priorita') Per la classificazione dello stato ecologico attraverso gli elementi chimici a sostegno si deve fare riferimento a quanto riportato nella tabella 4.5/a in merito alla definizione di stato elevato, buono sufficiente. Per la classificazione del triennio del monitoraggio operativo si utilizza il valore peggiore della media calcolata per ciascun anno. Nel caso del monitoraggio di sorveglianza si fa riferimento al valor medio di un singolo anno; qualora nell'arco dei sei anni le regioni programmino il monitoraggio di sorveglianza per piu' di un anno si deve considerare il valore medio annuale peggiore. Qualora nel medesimo corpo idrico si monitorino piu' siti per il rilevamento dei parametri chimici ai fini della classificazione del corpo idrico si considera lo stato peggiore tra quelli attribuiti alle singole stazioni. Tab. 4.5/a - Definizioni dello stato Elevato, Buono e Sufficiente per gli elementi chimici a sostegno --------------------------------------------------------------------- Stato Elevato La media delle concentrazioni delle sostanze di sintesi, misurate nell'arco di un anno, sono minori o uguali ai limiti di quantificazione delle migliori tecniche disponibili a costi sostenibili. Le concentrazioni delle sostanze di origine naturale ricadono entro i livelli di fondo naturale o nel caso dei sedimenti entro i livelli di fondo naturali delle regioni geochimiche. --------------------------------------------------------------------- Stato Buono La media delle concentrazioni di una sostanza chimica, monitorata nell'arco di un anno, e' conforme allo standard di qualita' ambientale di cui alla tab. 1/B o 3/B, lettera A.2.6 punto 2, del presente allegato e successive modifiche e integrazioni. --------------------------------------------------------------------- Stato Sufficiente La media delle concentrazioni di una sostanza chimica, monitorata nell'arco di un anno, supera lo standard di qualita' ambientale di cui alla tab. 1/B o 3/B lettera A.2.6 punto 2, del presente allegato e successive modifiche e integrazioni. --------------------------------------------------------------------- Per la selezione delle sostanze chimiche, rimangono ferme le disposizioni di cui alla lettera A.3.2.5 e A.3.3.4 del presente allegato A.4.6 Identificazione dello stato delle acque superficiali e relativa presentazione A.4.6.1 Stato ecologico Lo stato ecologico del corpo idrico e' classificato in base alla classe piu' bassa, risultante dai dati di monitoraggio, relativa agli: - elementi biologici; - elementi fisico-chimici a sostegno, ad eccezione di quelli indicati, nel presente allegato, come utili ai fini interpretativi; - elementi chimici a sostegno (altre sostanze non appartenenti all'elenco di priorita'). Qualora lo stato complessivo risulti "elevato", e' necessario provvedere ad una conferma mediante l'esame degli elementi idromorfologici. Se tale conferma risultasse negativa, il corpo idrico e' declassato allo stato "buono". Fanno eccezione le acque marino-costiere per le quali gli elementi idromorfologici non rientrano nella classificazione finale ma sono utilizzati per una migliore interpretazione dei dati acquisiti per gli altri elementi di qualita'. Si riportano di seguito gli schemi che chiariscono le 2 fasi necessarie per arrivare alla classificazione ecologica dei corpi idrici superficiali. Fase I: Integrazione tra gli elementi biologici, fisico-chimici e idromorfologici (distinta per fiumi, laghi/invasi e acque marino costiere/acque di transizione) Fase II: Integrazione risultati della Fase I con gli elementi chimici (altri inquinanti specifici) Secondo passaggio: Integrazione Primo passaggio / Elementi chimici a sostegno Parte di provvedimento in formato grafico Presentazione dello stato ecologico Per le varie categorie di acque superficiali, le Autorita' competenti forniscono una mappa che riporta la classificazione dello stato ecologico di ciascun corpo idrico secondo lo schema cromatico delineato nella tabella 4.6.1/a di seguito riportata. Le Autorita' competenti indicano inoltre, con un punto nero sulla mappa, i corpi idrici per cui lo stato ecologico non e' stato raggiunto a causa del mancato soddisfacimento di uno o piu' degli standard di qualita' ambientale fissati per il corpo idrico in questione relativamente a determinati inquinanti sintetici e non sintetici. Tab. 4.6.1/a - Schema cromatico per la presentazione delle classi dello stato ecologico ------------------------------------------------- Classe dello stato ecologico Colori associati ------------------------------------------------- Elevato blu ------------------------------------------------- Buono verde ------------------------------------------------- Sufficiente giallo ------------------------------------------------- Scarso arancione ------------------------------------------------- Cattivo rosso ------------------------------------------------- A.4.6.2 Potenziale ecologico Per i corpi idrici fortemente modificati o artificiali, il potenziale ecologico del corpo idrico in questione e' classificato in base al piu' basso dei valori riscontrati durante il monitoraggio biologico, fisico-chimico e chimico (inquinanti specifici) relativamente ai corrispondenti elementi qualitativi classificati secondo la prima colonna della tabella 4.6.2/a di seguito riportata. Le Autorita' competenti forniscono una mappa che riporta la classificazione del potenziale ecologico di ciascun corpo idrico secondo lo schema cromatico delineato, per i corpi idrici artificiali, nella seconda colonna della medesima tabella e, per quelli fortemente modificati, nella terza. Le Autorita' competenti indicano inoltre, con un punto nero sulla mappa, i corpi idrici per cui il buon potenziale ecologico non e' stato raggiunto a causa del mancato soddisfacimento di uno o piu' degli standard di qualita' ambientale fissati per il corpo idrico in questione relativamente a determinati inquinanti sintetici e non sintetici. Tab. 4.6.2/a - Schema cromatico per la presentazione delle classi del potenziale ecologico
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| Colori associati
Classe del potenziale|-----------------------------------------------
Ecologico | Corpi idrici Corpi idrici
| artificiali fortemente modificati
Buono e oltre |Rigatura uniforme rigatura uniforme
|verde e grigio chiaro verde e grigio scuro
Sufficiente |Rigatura uniforme rigatura uniforme
|giallo e grigio giallo e grigio scuro
|chiaro
Scarso |Rigatura uniforme rigatura uniforme
|arancione e grigio arancione e grigio
|chiaro scuro
Cattivo |Rigatura uniforme rigatura uniforme
|rosso e grigio chiaro rosso e grigio scuro
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