DECRETO 10 novembre 2011, n. 219
Allegato III
- CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato - DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell'Elenco Europeo dei Rifiuti - DESCRIZIONE: indicazione dell'aspetto esteriore dei rifiuti tale da consentire di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza - QUANTITA': quantita' dei rifiuti prodotti o presi in carico espressa in kg - STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto - CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all'Allegato I (Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 - IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione della RAGIONE SOCIALE e dell'INDIRIZZO dell'impianto di destinazione - CONSEGNATO A: indicazione della RAGIONE SOCIALE e dell'INDIRIZZO del soggetto a cui si consegna il rifiuto (qualora diverso da impianto di destinazione) - PAESE DESTINATARIO: Paese estero di destinazione del rifiuto - PAESE DI PROVENIENZA: Paese estero di provenienza del rifiuto -ORIGINE DEL RIFIUTO: indicazione della RAGIONE SOCIALE e dell'INDIRIZZO del soggetto da cui ha origine il rifiuto - COD. REG. 1013/2006/CE: lo specifico codice di cui agli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita' Europea - CODICE DELL'ELENCO VERDE DEI RIFIUTI: codice dell'Elenco Verde di cui all'Allegato III del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita' Europea - NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell'allegato I B del Reg.(CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere - NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell'allegato I B del Reg.(CE) 1013/2006 - RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. E' possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita' - ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle Aree Movimentazioni delle Schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella - PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino - IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione della destinazione, nel caso di operazioni di recupero e smaltimento intermedie; - ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni FIRMA: l'Area deve essere firmata dall'utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati. Area Movimentazione Rifiuto Sezione 1 - Identificativo Scheda II. Nella Sezione 1 sono riportati i seguenti campi: - ID e SERIE: identificativo univoco del documento, assegnato in maniera sequenziale dal sistema SISTRI - DATA: data di apertura inserita dal sistema SISTRI Sezione 2 - Sezione Anagrafica III. Nella Sezione 2 sono riportati i seguenti campi: - RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell'impresa - SEDE LEGALE: indicazione della sede legale dell'impresa - INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo della sede legale - CODICE ISTAT ATTIVITA': codice identificativo dell'attivita' economica principale esercitata nell'unita' locale - CODICE FISCALE del soggetto dichiarante - UNITA' LOCALE: sede dell'Unita' Locale - INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell'Unita' Locale - NUMERO ADDETTI UNITA' LOCALE: numero di dipendenti indicato all'atto dell'iscrizione al SISTRI o con successive comunicazioni di modifica - ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero, categoria e classe di iscrizione all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali - LEGALE RAPPRESENTANTE: nome e cognome del legale rappresentante - PERSONA DA CONTATTARE: nome, cognome, numero di telefono e indirizzo mail della persona da contattare Sezione 3 - Sezione rifiuti dall'Estero IV. Nella Sezione 3 sono riportati i seguenti campi: - RIFIUTO PROVENIENTE DALL'ESTERO: indicazione se il rifiuto e' proveniente da Paese Estero - IMPIANTO DI DESTINAZIONE: Ragione Sociale e Unita' Locale dell'impianto di destinazione del rifiuto - CER: codice CER del rifiuto inviato all'Estero - DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base del Codice Europeo del Rifiuto - DESCRIZIONE: indicazione dell'aspetto esteriore dei rifiuti tale da consentire di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza - STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto inviato all'Estero - CARATTERISTICHE DI PERICOLO: caratteristica/e che si riferisce/riferiscono al rifiuto inviato all'Estero (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi) - QUANTITA': quantitativo di rifiuti che il produttore invia all'impianto di destinazione e unita' di misura corrispondente espresso in kg - N. COLLI: numero dei colli da inviare all'impianto di recupero/smaltimento - PESO DA VERIFICARSI A DESTINO: indicare la scelta prevista (SI/NO) - RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. E' possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita' - TIPO DI IMBALLAGGIO: tipologia dello specifico imballaggio utilizzato (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi) - PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LA MOVIMENTAZIONE: eventuale presenza di prescrizioni da adottare per la movimentazione dei rifiuti. Nel caso affermativo deve quindi procedere a descrivere brevemente quali accorgimenti devono essere attivati (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi) - TRASPORTO SOTTOPOSTO A NORMATIVA ADR: specificare se il carico di rifiuti a causa delle particolari caratteristiche chimico - fisiche deve essere soggetto a normativa ADR. Nel caso affermativo si devono compilare i campi: i. Classe ADR: classe relativa alle specifiche sostanze pericolose presenti ii. Numero ONU: numerazione specifica che identifica in modo univoco la materia trasportata - COD. REG. 1013/2006/CE: lo specifico codice di cui agli Allegati III e IV del Regolamento - PAESE DI PROVENIENZA: Paese estero di provenienza del rifiuto - IMPIANTO DI PROVENIENZA: Ragione Sociale dell'impianto estero di provenienza del rifiuto - NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell'allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere - NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell'allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 - E' PRESENTE UNA TRATTA INTERMODALE/MONOMODALE: eventuale presenza di una tratta intermodale/monomodale. Si richiede la compilazione dei seguenti campi: RAGIONE SOCIALE, INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP, CODICE FISCALE, ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI dei soggetti coinvolti - ALLEGA DOCUMENTO: tasto da cui inserire il documento di movimento della spedizione transfrontaliera di rifiuti ovvero Allegato VII al Regolamento 1013/2006 nel caso dei rifiuti dell'Elenco Verde. Sezione 4 - Sezione movimentazione V. Nella Sezione 4 sono riportati i seguenti campi: a. DATA e ORA DI PRESA IN CARICO DEL RIFIUTO: data e ora di presa in carico del rifiuto Sezione 5 - Annotazioni VI. ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni Firma della Scheda Movimentazione FIRMA: l'Area deve essere firmata dall'utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
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