LEGGE 23 luglio 1949, n. 433
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1
Il Presidente della Repubblica e' autorizzato a ratificare lo Statuto del Consiglio d'Europa firmato a Londra il 5 maggio 1949.
Art. 2
Piena ed intera, esecuzione e' data allo Statuto stesso nonche' all'Accordo relativo alla creazione della Commissione preparatoria del Consiglio d'Europa, firmato a Londra il 5 maggio 1919, a decorrere dalle date delle rispettive entrate in vigore.
Art. 3
I diciotto membri italiani dell'Assemblea consultiva sono eletti dalle due Camere, fra i propri componenti, a maggioranza assoluta, nella misura di nove per ciascuna. Le stesse modalita' valgono per la elezione dei diciotto membri supplenti.
Art. 4
Con decreto del Presidente della, Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri di concerto con quello per il tesoro, potra', ove occorra, essere istituito a Strasburgo un ufficio incaricato dei rapporti col Consiglio d'Europa.
Art. 5
Alle spese occorrenti per l'esecuzione degli Atti predetti si fara' fronte mediante riduzione dello stanziamento concernente il fondo di riserva per le spese impreviste al capitolo 419 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro per l'esercizio 1949-50. Il Ministro per il tesoro e' autorizzato a provvedere con propri decreti alle occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 6
La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
EINAUDI DE GASPERI - SARAGAT - PIC- CIONI - PORZIO - TREMELLONI - GIOVANNINI - SFORZA - SCELBA - GRASSI - VANONI - PELLA - PACCIARDI - GO- NELLA - TUPINI - SEGNI - CORBELLINI - JERVOLINO - LOMBARDO - FANFANI - BER- TONE
Visto, il Guardasigilli: GRASSI
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