DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 luglio 1953, n. 815
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Vista la istanza 9 febbraio 1949, con la quale la maggioranza dei contribuenti delle localita' Moglia, Burci e Casazze, costituenti un'unica frazione del comune di Spigno Monferrato, in provincia di Alessandria, ha chiesto l'aggregazione delle medesime al comune di Merana;
Visto il voto favorevole del Consiglio comunale di Merana, espresso con deliberazioni 8 aprile 1949, e 27 febbraio 1953, n. 35;
Viste le deliberazioni 18 settembre 1949, n. 14, e 1 marzo 1953, n. 1, del Consiglio comunale di Spigno Monferrato; 30 dicembre 1949, n. 209, della Deputazione provinciale; 1 settembre 1951, n. 27, della Giunta provinciale; 20 ottobre 1951, n. 6, e 14 marzo 1953, n. 20, del Consiglio provinciale di Alessandria, esprimenti il rispettivo parere in ordine alla citata istanza;
Visti gli articoli 34 e 35 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con regio decreto 3 marzo 1934, n. 383;
Udito il parere del Consiglio di Stato;
Sulla
proposta del Ministro per l'interno; Decreta:
Art. 1
Le localita' Moglia, Burci e Casazze, costituenti un'unica frazione, sono distaccate dal comune di Spigno Monferrato ed aggregate al comune di Merana, con la circoscrizione territoriale risultante dalla pianta planimetrica e dalla relazione descrittiva dei confini annesse al presente decreto.
Art. 2
Il Prefetto di Alessandria, sentita la Giunta provinciale amministrativa, provvedera', con suo decreto, alla separazione patrimoniale ed al riparto delle attivita' e passivita', in dipendenza dell'attuazione del presente decreto.
EINAUDI SCELBA
Visto, il Guardasigilli: GONELLA
Registrato alla Corte dei conti, addi' 27 ottobre 1953
Atti del Governo, registro n. 79, foglio n. 144. - PALLA
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