DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 ottobre 1955, n. 1047

Type DPR
Publication 1955-10-10
State In force
Source Normattiva
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto il regio decreto 22 novembre 1906, n. 616, col quale fu approvata la forma e furono determinati i segni distintivi per la prima emissione delle cartelle del Consolidato creato con la legge 29 giugno 1906, n. 262;

Visto il regio decreto 16 agosto 1906, n. 472, per l'esecuzione della legge anzidetta;

Visto l'art. 119 del regolamento generale sul Debito pubblico, approvato con il regio decreto 19 febbraio 1911, n. 298, col quale si dispone la rinnovazione delle cartelle al portatore, sulle quali sia esaurita la serie delle cedole;

Sulla

proposta del Ministro per il tesoro; Decreta:

Art. 1

Le cartelle al portatore del Consolidato 3,50 per cento netto, creato con la legge 29 giugno 1906, n. 262, da emettere per il cambio di quelle rimaste prive di cedole con la riscossione della rata al 1 luglio 1955, e per le operazioni ordinarie, con godimento dal 1 luglio detto e semestri successivi, fino al 30 giugno 1965, sono stampate su carta filigranata liscia e sono conformi ai modelli, che, muniti del visto del Ministro per il tesoro, vengono approvati e depositati, insieme col presente decreto, di cui fanno parte integrante, nell'Archivio centrale dello Stato. La filigrana del corpo delle cartelle rappresenta una cornice con intreccio a greca in scuro, che racchiude la leggenda, in carattere bastoncino grande, "Debito Pubblico", in chiaro scuro. La filigrana delle cedole e' costituita da tre strisce, con motivi di intreccio a greca in scuro, intercalate orizzontalmente da altre due strisce, formate da diverse linee ondulate in chiaro. Le cartelle sono distinte in otto tagli per la rispettiva rendita di lire 3,50; 7; 17,50; 35; 70; 140; 350 e 700. La carta filigranata e' di colore bianco per i primi sei tagli e di colore giallino chiaro per i tagli della rendita di lire 350 e 700.

Art. 2

Ogni cartella, stampata in tipografia e calcografia nel prospetto e in tipografia nel rovescio, si compone di due parti essenziali: il corpo del titolo e la serie delle cedole. Il corpo del titolo ha forma rettangolare e, nella parte anteriore, presenta una cornice, pure rettangolare, a motivi di "bianco linea", che racchiude un fondino minutissimo a motivi simmetrici, interrotto, a sinistra, da uno spazio rettangolare, su cui e' stampata la testa della dea Roma. Vicino a questa, in basso, e' uno spazio quadrato in bianco, sul quale e' impresso il bollo a secco con l'emblema dello Stato e con la leggenda circolare "Debito Pubblico dello Stato italiano". Nell'altro angolo, in basso a destra, esiste pure uno spazio quadrato in bianco, con la stampa del bollo fiscale, di valore diverso secondo il taglio della cartella. Nel corpo del titolo e' stampata la leggenda "Debito Pubblico dello Stato italiano - Consolidato 3,50%, - esente da ogni imposta presente e futura - (legge 29 giugno 1906, n. 262)", nonche' l'indicazione del numero di iscrizione della cartella, seguita da quella, in lettere, dell'ammontare della rendita annua. Sono altresi' indicate la decorrenza del godimento, le modalita' di riscossione degli interessi, il numero di posizione e la data di emissione, sotto la quale e' ripetuto il numero di iscrizione. A sinistra delle anzidette leggende e' ripetuta verticalmente l'indicazione dell'importo della rendita annua del titolo. Seguono le firme del direttore generale del Debito pubblico e del capo della Divisione Gran Libro, il visto dell'Ufficio di riscontro della Corte dei conti, nonche' le norme circa il pagamento degli interessi semestrali nel territorio della Repubblica e all'estero. Le cartelle dei primi sette tagli portano, nell'angolo superiore destro, l'indicazione a traforo del capitale nominale: quelle di lire 100, 1000, 2000 e 10.000, in lettere; e quelle di lire 200, 500 e 4000, in cifre. Le cartelle da emettere per il cambio recano la data di emissione: "1 luglio 1955", il numero di posizione: e 296.800 (Serie 4°)" e le firme del direttore generale del Debito pubblico: "Di Cristina", del capo della Divisione Gran Libro: "A. Gennaro" e del direttore dell'Ufficio di riscontro della Corte dei conti presso il Debito pubblico "G. Consoli".

Art. 3

Nel rovescio del corpo della cartella, entro una cornice rettangolare a motivi di ornato ripetuti, sono indicate, in due spazi uguali, verso sinistra, la specie del debito, l'ammontare della rendita e le modalita' del pagamento degli interessi, in lingua francese e in lingua inglese. Sotto tali leggende spiccano grandi cifre, a tratteggio ondulato, indicanti la rendita annua del titolo. Il terzo spazio a destra e' in bianco.

Art. 4

Le venti cedole, per la riscossione delle rate semestrali di interessi, sono disposte in corrispondenza del lato inferiore della cartella, su cinque file di quattro cedole ciascuna, numerate progressivamente dall'1 al 20, da destra verso sinistra e dal basso verso l'alto. L'insieme delle cedole, tanto nel prospetto come nel rovescio, e' tenuto distinto dal corpo del titolo, mediante una grossa striscia orizzontale. Su di essa, nel prospetto, risulta stampata, su un fondino minutissimo, la leggenda "Debito Pubblico dello Stato italiano"; nel rovescio sono riportati motivi di ornato ripetuti. Ogni cedola, di formato rettangolare, presenta, nella parte anteriore, una cornicetta, che racchiude a sinistra l'effigie della dea Roma e a destra un fondino minutissimo, interrotto in basso da uno spazio rettangolare bianco, su cui e' impresso il bollino a secco, di forma ovale, con l'emblema dello Stato e la leggenda "Debito Pubblico dello Stato italiano". Sul fondino sono stampati: la leggenda" Debito Pubblico dello Stato italiano", il numero d'ordine cedolare, il numero di iscrizione della cartella, l'importo della rendita annua, la scadenza semestrale e il valore in lettere della cedola. In basso, a destra, e' ripetuto il numero di iscrizione. A fianco di queste leggende, verticalmente, vi sono, a sinistra la leggenda "Legge 29 giugno 1906" e, a destra, quella: "Tre e cinquanta per cento". Il rovescio di ogni cedola presenta una cornicetta lineare che racchiude due spazi: quello a destra e' in bianco; quello a sinistra ha come fondino l'importo della cedola in cifre grandi a tratteggio ondulato e reca, nelle lingue francese e inglese, il valore di ciascuna cedola, la data di scadenza e le modalita' di pagamento. In basso, a destra, e' riportato il numero cedolare.

Art. 5

La lista di separazione del corpo della cartella dalla matrice e' costituita nel prospetto, da una striscia, in senso verticale, simile a quella che divide il corpo del titolo dalle cedole, e reca la leggenda "Debito Pubblico". Nel rovescio la striscia verticale di separazione e' identica per disegno a quella orizzontale descritta nell'articolo precedente.

Art. 6

Nella parte anteriore delle cartelle e delle cedole, le leggende sono stampate, per tutti i tagli, in colore "bruno siciliano" sopra un fondo e blu turchino" con cornici dello stesso colore. I numeri di iscrizione, nel corpo del titolo e nelle cedole, nonche' le firme e il bollo fiscale, nel solo corpo del titolo, sono stampati tipograficamente in colore nero. L'effigie della dea Roma e' stampata calcograficamente in colore bistro. I colori delle leggende, delle cornici e delle grandi cifre indicanti i valori, nella parte posteriore delle cartelle e delle cedole, sono diversi fra di loro e per ciascun taglio, come risulta dal seguente prospetto: Cartelle di rendita Cornici e leggende Valore in grandi cifre da L. 3,50 bruno rosso bruno grigio " 7 - bruno siciliano scuro rosso bruno " 17,50 rosso bruno verde oliva chiaro " 35 - bruno siciliano verde chiaro " 70 - verde oliva rosso bruno " 140 - verde bottiglia bruno " 350 - blu bruno " 700 - bruno blu

GRONCHI GAVA

Visto, il Guardasigilli: MORO

Registrato alla Corte dei conti, addi' 12 novembre 1955

Atti del Governo, registro n. 93, foglio n. 171. - CARLOMAGNO

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