DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 novembre 1955, n. 1239
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto il regio decreto 11 settembre 1902, n. 425, col quale fu approvata la forma e furono determinati i segni distintivi per la prima emissione delle cartelle dei Consolidato creato con la legge 12 giugno 1902, n. 166;
Visto il regio decreto 2 agosto 1902, n. 317, per l'esecuzione della legge anzidetta;
Visto l'art. 119 del regolamento generale sul Debito pubblico, approvato con il regio decreto 19 febbraio 1911, n. 298, col quale si dispone la rinnovazione delle cartelle al portatore, sulle quali sia esaurita la serie delle cedole;
Sulla
proposta del Ministro per il tesoro; Decreta:
Art. 1
Le cartelle al portatore del Consolidato 3,50 per cento netto, creato con la legge 12 giugno 1902, n. 166, da emettere per il cambio di quelle rimaste prive di cedole con la riscossione della rata al 1 luglio 1955, e per le operazioni ordinarie, con godimento dal 1 luglio detto e semestri successivi, fino al 30 giugno 1965, sono stampate su carta filigranata bianca e sono conformi ai modelli che, Muniti del visto del Ministro per il tesoro, vengono approvati e depositati, insieme col presente decreto, di cui fanno parte integrante, nell'Archivio centrale dello Stato. La filigrana del corpo delle cartelle rappresenta una cornice con intreccio a greca in scuro, che racchiude la leggenda, in carattere bastoncino grande, "Debito Pubblico", in chiaro scuro. La filigrana delle cedole e' costituita da tre strisce, con motivi di intreccio a greca in scuro, intercalate orizzontalmente da altre due strisce, formate rispettivamente da quattro e da cinque linee ondulate in chiaro. Le cartelle sono distinte in otto tagli per la rispettiva rendita di lire 3,50; 7; 17,50; 35; 70; 140; 350 e 700.
Art. 2
Ogni cartella, stampata in tipografia e calcografia nel prospetto e in tipografia nel rovescio, si compone di due parti essenziali: il corpo del titolo e la serie delle cedole. Il corpo del titolo ha forma rettangolare e, nella parte anteriore, presenta una cornice, pure rettangolare, a motivi di e bianco linea", che racchiude un fondino minutissimo a motivi simmetrici, interrotto, a sinistra, da uno spazio rettangolare, su cui e' stampata la testa della dea Roma. Vicino a questa, in basso, e' uno spazio quadrato in bianco, sul quale e' impresso il bollo a secco con l'emblema dello Stato e con la leggenda circolare "Debito Pubblico dello Stato italiano". Nell'altro angolo, in basso a destra, esiste pure uno spazio quadrato in bianco, con la stampa del bollo fiscale, di valore diverso secondo il taglio della cartella. Nel corpo del titolo e' stampata la leggenda "Debito Pubblico dello Stato italiano - Consolidato Tre e mezzo per cento - esente dai ritenuta per qualsiasi imposta presente e futura", nonche' l'indicazione del numero di iscrizione della cartella, seguita da quella, in lettere, dell'ammontare della rendita annua. Sono altresi' indicate la decorrenza del godimento, le modalita' di riscossione degli interessi, il numero di posizione e la data di emissione, sotto la quale e' ripetuto il numero di iscrizione. A sinistra delle anzidette leggende e' ripetuta verticalmente l'indicazione dell'importo della rendita annua del titolo e a destra, pure verticalmente, e' citata la legge 12 giugno 1902, n. 166, di creazione del prestito. Seguono le firme del direttore generale del Debito pubblico e del capo della Divisione Gran Libro, il visto dell'Ufficio di riscontro della Corte dei conti, nonche' le norme circa il pagamento degli interessi semestrali nel territorio della Repubblica e all'estero. Le cartelle dei primi sette tagli portano, nell'angolo superiore sinistro, l'indicazione a traforo della rendita annua; quelle di lire 7 e di lire 70, in lettere, e quelle di lire 3,50, 17,50, 35, 140 e 350, in cifre. Le cartelle da emettere per il cambio recano la data di emissione: "1 luglio 1955", il numero di posizione: e 296.799 (Serie 40)" e le firme del direttore generale del Debito pubblico: "Di Cristina", del capo della Divisione Gran Libro: "A. Gennaro" e del direttore dell'Ufficio di riscontro della Corte dei conti presso il Debito pubblico: "G. Consoli".
Art. 3
Nel rovescio del corpo della cartella, entro una cornice rettangolare a motivi di ornato ripetuti, sono indicate, in tre spazi uguali, verso sinistra, la specie del debito, l'ammontare della rendita e le modalita' del pagamento degli interessi, in lingua francese, in lingua inglese e in lingua tedesca. Sotto tali leggende spiccano grandi cifre, a tratteggio ondulato, indicanti la rendita annua del titolo. Il quarto spazio a destra e' in bianco.
Art. 4
Le venti cedole, per la riscossione delle rate semestrali di interessi, sono disposte in corrispondenza del lato inferiore della cartella, su cinque file di quattro cedole ciascuna, numerate progressivamente dall'1 al 20, da destra verso sinistra e dal basso verso l'alto. L'insieme delle cedole, tanto nel prospetto come nel rovescio, e' tenuto distinto dal corpo del titolo mediante una grossa striscia orizzontale. Su di essa, nel prospetto, risulta stampata, su un fondino minutissimo, la leggenda "Debito Pubblico dello Stato italiano"; nel rovescio sono riportati motivi di ornato ripetuti. Ogni cedola, di formato rettangolare, presenta, nella parte anteriore, una cornicetta che racchiude a sinistra l'effige della dea Roma e a destra un fondino minutissimo, interrotto in basso da uno spazio rettangolare bianco, su cui e' impresso il bollino a secco, di forma ovale, con l'emblema dello Stato e la leggenda "Debito Pubblico dello Stato italiano". Sul fondino sono stampati: la leggenda "Debito Pubblico dello Stato italiano", il numero d'ordine cedolare, il numero di iscrizione della cartella, l'importo della rendita annua, la scadenza semestrale e il valore, in lettere, della cedola. In basso, a destra, e' ripetuto il numero di iscrizione. A fianco di queste leggende, verticalmente, vi sono, a sinistra, la leggenda "Legge 12 Giugno 1902 N° 166" e, a destra, quella "Consolidato 31/2 per cento netto". Il rovescio di ogni cedola presenta una cornicetta lineare che racchiude due spazi: quello a destra e' in bianco; quello a sinistra ha come fondino l'importo della cedola in cifre grandi a tratteggio ondulato e reca, nelle lingue francese, inglese e tedesca, il valore della cedola, la data di scadenza e le modalita' di pagamento. In basso, a destra, e' riportato il numero cedolare.
Art. 5
La lista di separazione del corpo della cartella dalla matrice e' costituita, nel prospetto, da una striscia, in senso verticale, simile a quella che divide il corpo del titolo dalle cedole, e reca la leggenda "Debito Pubblico". Nel rovescio la striscia verticale di separazione e' identica per disegno a quella orizzontale descritta nell'articolo precedente.
Art. 6
Nella parte anteriore delle cartelle e delle cedole, le leggende sono stampate, per tutti i tagli, in colore "blu turchino", sopra un fondo "verde bottiglia" con cornici dello stesso colore. I numeri di iscrizione, nel corpo del titolo e nelle cedole, nonche' le firme e il bollo fiscale, nel solo corpo del titolo, sono stampati tipograficamente in colore nero. L'effigie della dea Roma e' stampata calcograficamente in colore blu. I colori delle leggende, delle cornici e delle grandi cifre indicanti i valori, nella parte posteriore delle cartelle e delle cedole, sono diversi fra di loro e per ciascun taglio, come risulta dal seguente prospetto: Cartelle di rendita Cornici e leggende Valore in grandi cifre da L. 3,50 arancione rosso violaceo cifre da L. 7-- rosso cupo violaceo arancione cifre da L. 17,50 marrone chiaro verde oliva cifre da L. 35-- rosso granato verde bluastro cifre da L. 70-- verde pisello rosso mattone cifre da L. 140-- verde smeraldo rosa ciclamino cifre da L. 350-- blu prussia bruno cifre da L. 700-- bruno scuro blu chiaro
GRONCHI GAVA
Visto, il Guardasigilli: MORO
Registrato alla Corte dei conti, addi' 15 dicembre 1955
Atti del Governo, registro n. 94, foglio n. 134. - CARLOMAGNO
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