DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 settembre 1955, n. 1517
Art. 1
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'art. 87, comma quinto, della Costituzione; Vista la legge 22 luglio 1939, n. 1240, relativa alla creazione dell'Istituto centrale del restauro presso il Ministero della pubblica istruzione; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione, di concerto con quello per gli affari esteri, e con quello per il tesoro; Decreta: E' approvato il regolamento del corso triennale e del corso di perfezionamento per l'insegnamento del restauro, previsti dalla legge 22 luglio 1939, n. 1240, annesso al presente decreto, firmato dal Ministro proponente.
GRONCHI SEGNI - ROSSI - MARTINO - GAVA
Visto, il Guardasigillli: MORO
Registrato alla Corte dei conti, addi' 28 febbraio 1956
Atti del Governo, registro n. 90, foglio n. 67. - CARLOMAGNO
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 1
Regolamento del corso triennale e del corso di perfezionamento per l'insegnamento del restauro Art. 1. Al corso triennale previsto dalla legge 22 luglio 1939, n. 1240, si accede mediante concorso per titoli ed esami, indetto dal Ministero della pubblica istruzione.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 2
Art. 2. Il numero dei posti messi a concorso, non superiore a dieci, e' determinato di volta in volta dal bando.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 3
Art. 3. Per l'ammissione al corso di cui all'art. 1 sono richiesti i seguenti requisiti: 1) eta' non inferiore agli anni 18 ne' superiore agli anni 35; 2) cittadinanza italiana; 3) buona condotta penale, morale e civile; 4) licenza di scuola media inferiore o titolo equipollente.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 4
Art. 4. Possono essere ammessi cittadini stranieri, in soprannumero, per non oltre la meta' dei posti messi a concorso, alle medesime condizioni prescritte per i cittadini italiani. Il candidato straniero che abbia seguito studi all'estero deve sostenere anche una prova orale di lingua italiana. Le pratiche di iscrizione degli stranieri devono essere svolte tramite il Ministero degli affari esteri.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 5
Art. 5. La Commissione giudicatrice del concorso di ammissione e' presieduta dal direttore dell'istituto e composta dagli insegnanti di storia dell'arte o di disegno e di tecnica del restauro.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 6
Art. 6. L'esame di ammissione consta di una prova orale di storia dell'arte, di una prova di disegno e di un esperimento pratico. Per la prova orale di storia dell'arte il candidato deve dimostrare di avere cognizioni generali di storia dell'arte classica e italiana. Per la prova di disegno deve eseguirsi in sei ore di tempo la riproduzione a tratto lineare senza chiaroscuro di un dipinto italiano dall'originale. Per l'esperimento pratico il candidato deve dimostrare di conoscere i principali procedimenti della tecnica di pittura e di scultura.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 7
Art. 7. La votazione delle prove e' espressa in decimi. La graduatoria e' formata in base alla votazione risultante dalla somma aritmetica dei punti conseguiti nelle singole prove. Sono idonei i candidati che conseguono una votazione complessiva non inferiore a diciotto trentesimi e non meno di sei decimi in ciascuna prova.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 8
Art. 8. Costituiscono titoli preferenziali a parita' di merito per l'ammissione al corso, secondo la valutazione che vien fatta dalla Commissione giudicatrice: a) l'effettivo esercizio della professione di restauratore e il tirocinio compiuto presso studi di restauratori, e raccolte pubbliche di antichita' e d'arte; b) i titoli di studio conseguiti presso gli Istituti o Licei artistici e quelli conseguiti negli Istituti di istruzione superiore.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 9
Art. 9. Se uno o piu' candidati vincitori rinuncino all'ammissione, questa puo' essere consentita agli idonei classificati ai posti immediatamente successivi, secondo l'ordine di graduatoria e fino ad esaurimento di quest'ultima.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 10
Art. 10. Al secondo e al terzo anno di corso si accede per idoneita', su giudizio espresso dal Consiglio di classe al termine rispettivamente del primo e del secondo anno. Chi e' ammesso al terzo anno deve optare per la specializzazione. Il giudizio di idoneita', espresso al termine del terzo anno costituisce titolo di ammissione agli esami indicati nell'articolo seguente. Gli allievi non idonei non sono ammessi a ripetere l'anno di corso.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 11
Art. 11. Per il conferimento del diploma di idoneita' all'esercizio della professione di restauratore, di cui all'[art. 9, primo comma, della legge 22 luglio 1939, n. 1240](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1939-07-22;1240~art9-com1), costituiscono prova di esame tutte le materie il cui insegnamento e' obbligatorio nel corso triennale a norma dell'art. 10 della legge predetta, e secondo i programmi segnati nell'allegato B. Nella valutazione della prova di tecnica del restauro sara' tenuto conto del giudizio espresso dai restauratori che hanno svolto le esercitazioni pratiche di restauro per la chimica il candidato eseguira' anche una prova pratica di chimica analitica. Per il disegno e le tecniche di pittura e di scultura dovra' eseguirsi in sei ore di tempo un disegno al tratto che integri un dipinto mutilo o una scultura mutila. La votazione delle prove e' espressa in decimi. Conseguono il diploma di idoneita' i candidati che abbiano riportato una votazione complessiva, data dalla somma aritmetica dei voti riportati in ciascuna prova, non inferiore a quarantadue settantesimi e la votazione di non meno di sei decimi in ciascuna prova.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 12
Art. 12. Al corso annuale di perfezionamento di cui all'[art. 9, secondo comma, della legge 22 luglio 1939, n. 1240](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1939-07-22;1240~art9-com2), sono ammessi in numero non superiore a dieci, gli idonei all'esercizio della professione di restauratore che ne facciano domanda.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 13
Art. 13. L'attestato di perfezionamento di cui al [secondo comma dell'art. 9 della legge 22 luglio 1939, n. 1240](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1939-07-22;1240~art9-com2), e' rilasciato su giudizio del Consiglio di classe, come all'art. 10, agli allievi che abbiano frequentato il corso con assiduita' e profitto.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 14
Art. 14. Il direttore dell'Istituto centrale del restauro e' direttore dei corsi. Le funzioni di vice direttore sono affidate dal direttore ad un insegnante dei corsi.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 15
Art. 15. Sono conferiti sui proposta del direttore per incarico: l'insegnamento di storia dell'arte antica, medioevale e moderna, gli insegnamenti della chimica, della fisica e delle scienze naturali, l'insegnamento della tecnica del restauro, con le esercitazioni pratiche relative, e l'insegnamento di legislazione delle antichita' e belle arti.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 16
Art. 16. L'insegnamento di disegno e tecniche di pittura e scultura e' impartito dall'insegnante di disegno, di cui all'[art. 15, lettera b), della legge 22 luglio 1939, n. 1240](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1939-07-22;1240~art15-letb).
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 17
Art. 17. Con provvedimento del Ministro per la pubblica istruzione, di intesa con quello per il tesoro, possono essere Istituiti insegnamenti di materie sussidiarie al restauro.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 18
Art. 18. Al personale incaricato degli insegnamenti previsti dall'art. 15 del presente regolamento spetta il trattamento economico stabilito per gli insegnanti incaricati delle scuole d'arte governative di secondo grado.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 19
Art. 19. L'anno scolastico ha inizio il 15 ottobre e termina il 31 maggio. Gli orari e programmi d'insegnamento sono stabiliti negli allegati A e B.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 20
Art. 20. I turni di applicazione pratica completano l'ordinamento didattico dei corsi. Essi hanno inizio alla fine dell'anno scolastico e si svolgono nel periodo estivo durante il quale gli allievi assistono i restauratori dell'Istituto in sede e fuori sede. L'applicazione pratica e' obbligatoria e di essa e' fatta speciale valutazione nel giudizio di idoneita' di cui all'art. 10, all'art. 11 e all'art. 13.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 21
Art. 21. Qualora per giustificate necessita' i turni di lavoro debbano esplicarsi fuori sede, le spese di viaggio, vitto e alloggio verranno rimborsate all'allievo, che ne faccia richiesta e che, a giudizio del direttore, abbia dato effettiva prestazione di lavoro utile. Tale rimborso dovra' essere contenuto nei limiti della spesa effettiva e, in ogni caso, non potra' superare la misura dell'indennita' di missione stabilita per il personale salariato a seconda delle categorie e delle qualifiche di quest'ultimo. La relativa spesa verra' compresa nel conto delle spese sostenute per ogni restauro al quale, durante i turni di lavoro, gli allievi avranno partecipato.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 22
Art. 22. Agli allievi spetta nel periodo estivo un mese di vacanza, la cui decorrenza e' stabilita dal direttore, a seconda delle necessita' di lavoro dell'istituto.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 23
Art. 23. I libri di testo eventualmente occorrenti a sussidio dell'insegnamento sono proposti dai professori della materia, all'inizio di ciascun anno di corso.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 24
Art. 24. Per le borse istituite da enti e privati a favore degli allievi del corso triennale e del corso annuale di perfezionamento, si osservano le norme, di cui agli articoli seguenti, qualora gli atti di liberalita' o gli statuti delle singole borse non dispongano diversamente;
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 25
Art. 25. Le borse di studio triennali da conferirsi per merito, sono attribuite dal Consiglio dei professori agli aspiranti compresi nel numero degli ammessi al corso triennale, secondo l'ordine di aggiudicazione delle borse fissato nel bando e le valutazioni riportate dai singoli allievi nella graduatoria; quelle annuali destinate agli allievi del corso di perfezionamento sono conferite a quello tra i concorrenti a ciascuna di esse che abbia riportato maggiore valutazione complessiva negli esami di diploma.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 26
Art. 26. L'allievo vincitore di una delle borse di cui all'articolo precedente, ove si trovi in possesso di altra borsa attribuitagli da Provincia o Comune in seguito a concorso riservato ai nativi di quella Provincia o Comune, deve optare per l'una o per l'altra borsa. Qualora egli rinunci alla borsa di cui all'articolo precedente, subentra nel godimento l'allievo che lo segue in graduatoria.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 27
Art. 27. Il godimento della borsa puo' essere temporaneamente sospeso a giudizio del direttore se l'allievo abbia commesso infrazioni alla disciplina. La concessione della borsa e' revocata se all'alunno sia stata inflitta una delle punizioni previste dalla [lettera d) e seguenti dell'art. 19 del regio decreto 4 maggio 1925, n. 653](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1925-05-04;653~art19-letd) e delle successive modificazioni. Le somma non corrisposte agli allievi per la sospensione e revoca, di cui al primo comma, sono devolute alla cassa scolastica. Disposizione transitoria.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- art. 28
Art. 28. Il Ministro ha facolta' di conferire, con proprio decreto motivato, piena validita' legale ai corsi ed esami svolti presso l'Istituto centrale del restauro prima dell'approvazione del presente regolamento.
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- Allegato A
ALLEGATO A ORARI
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| ORE SETTIMANALI
|------------------------
| I | II | III
CORSO TRIENNALE |--------|--------|------
| | |
Storia dell'arte antica medioevale e | | |
moderna............................. | 2 | 2 | 2
Tecnica del restauro................. | 2 | 2 | 2
Chimica.............................. | 2 | 1 | 2
Fisica............................... | 2 | 1 | 1
Scienze naturali..................... | 2 | - | -
Disegno e tecniche di pittura e scul- | | |
tura................................ | 3 | 3 | 3
Legislazione delle antichita e belle | | |
arti | - | 1 | -
Esercitazioni pratiche............... | 28 | 28 | 28
| | |
CORSO DI PERFEZIONAMENTO | | |
| | |
Storia dell'arte antica medioevale e | | |
moderna............................. | - | - | 3
Tecnica del restauro................. | - | - | 2
Chimica e fisica..................... | - | - | 2
Esercitazioni pratiche............... | - | - | 28
Regolamento corso triennale e perfezionamento per insegnamento del restauro- Allegato B
ALLEGATO B STORIA DELL'ARTE ANTICA, MEDIOEVALE E MODERNA L'insegnamento della storia dell'arte deve essere rivolto alla lettura dell'opera d'arte figurativa, in modo che l'allievo impari a rendersi conto dei valori formali che e' chiamato a riconoscere e a rispettare. L'insegnamento dovra' svolgersi con l'assoluta preferenza sugli originali o sulle riproduzioni fotomeccaniche e l'allievo dovra' esercitarsi sotto la guida dell'insegnante a rendersi conto dei valori formali principi all'opera e ad un dato maestro, ritenendo e indagando le caratteristiche tecniche fondamentali. Percio' l'inquadramento storico dovra' dare le sole nozioni indispensabili per situare l'opera d'arte nel tempo e nel luogo dove fu creata, allo stesso modo che ogni controversia filologica circa l'attribuzione, occorrera' sia contenuta nei limiti di una situazione cronologica e di una localizzazione stilistica. Per ognuna delle epoche fondamentali per la storia dell'arte italiana dovranno quindi essere illustrati gli artisti maggiori, con particolare riguardo alle innovazioni tecniche introdotte, e piuttosto che svolgere la serie completa delle opere di codesti artisti l'insegnante dovra' preoccuparsi a caratterizzare una opera principale per ogni fase significativa del processo creativo dell'artista o del periodo storico al quale le opere, se anonime, appartengono. Infine l'insegnante dovra' compiere una particolare illustrazione delle opere che saranno in restauro presso l'Istituto, e che forniranno una esemplificazione preziosa per l'affinarsi delle facolta' intuitive dell'allievo di fronte all'opera d'arte. Scopo precipuo infatti dell'insegnamento della storia dell'arte nell'aula del restauro non e' di dare una cultura artistica generica ma di rendere tecnica l'osservazione che l'allievo deve rivolgere all'opera d'arte prima di intraprendere il restauro. 1° anno PITTURA: Pittura murale etrusca ellenistica e romana. Pitture e mosaici bizantini dal VI secolo al secolo XIV SCULTURA: Scultura greca, etrusca e romana; scultura romanica e gotica. 2° anno PITTURA: Pittura italiana dal Rinascimento al sec. XVIII compreso. SCULTURA: Scultura italiana dal Rinascimento a tutto il secolo XVIII. NOZIONI DI ARTE INDUSTRIALE. 3° anno e corso di perfezionamento Un corso monografico su uno dei piu' importanti periodi della pittura o della scultura classiche o italiane. TECNICA DEL RESTAURO La parte teorica dell'insegnamento del restauro deve essere limitata ad una esposizione dei principali procedimenti conservativi delle pitture e delle sculture con riferimento ai pregi e agli inconvenienti dei singoli metodi e alla storia dei medesimi. Ad ogni esposizione teorica dovranno seguire numerosissimi esperimenti pratici, nei quali soprattutto consistera' la validita' dell'insegnamento. Poiche' tali esperimenti saranno di necessita' legati all'attivita' che viene svolta dall'Istituto del restauro non si prescrive una successione tassativa dell'uno all'altro procedimento, i quali per altro nel corso dei tre anni dovranno essere stati tutti svolti e praticati dagli allievi. Per quanto riguarda la pittura, i punti essenziali di esercitazione saranno i seguenti: a) consolidamento, stuccatura della superficie pittorica per dipinti a tempera e a olio, su tavola, tela, rame, terracotta; b) risanamento, raddrizzamento, armatura delle tavole; c) rintelaggi e foderatura delle tele; d) pulitura della superficie pittorica; e) consolidamento degli affreschi o delle tempere; f) procedimenti per il distacco, del dipinti murali (a strappo con l'intonaco) su materiali vari; g) pulitura della superficie pittorica del dipinti murali h) distacco e restauro di mosaici. Per quanto riguarda la scultura i punti essenziali saranno i seguenti: a) consolidamento delle sculture su legno, pietra, avorio; b) procedimenti di rigenerazione dei metalli con elettrolisi e con idrogeno; c) pulitura di sculture verniciate o ridipinte. L'insegnante del restauro dovra' far compiere in primo luogo gli esperimenti di consolidamento, pulitura, rintelaggio, rifoderatura, distacco sui saggi di pittura a tempera, a olio, ad affresco ed a encausto che gli allievi eseguiranno al corso di disegno e tecniche pittoriche ed esperimenti analoghi per quanto riguarda la scultura. Nel terzo anno e nell'anno di perfezionamento, oltre a studiare oasi particolarmente complessi di pulitura, di trasporti di dipinti sovrapposti in vari strati, dovranno essere praticati esperimenti di consolidamento di sculture in pietra fatiscente, e si affideranno agli allievi restauri di opere antiche di non grande valore. SCIENZE NATURALI Il corso di scienze naturali, svolto in uno sguardo generale alla biologia, alla mineralogia, alla geologia e alla geografia, oltre ad essere un corredo di nozioni generali per la cultura dell'allievo, vuole essere materia preparatoria allo svolgimento dei successivi corsi di chimica applicata e di pratiche esercitazioni. Gli argomenti di cui al presente programma sono stati scelti in vista di tale preparazione. Fisiologia: Generalita' - cellule - tessuti - struttura fondamentale degli esseri viventi. Classificazione degli animali - cenno sulle principali famiglie - classificazione dei vegetali - cenno sulle principali famiglie - parassiti animali e vegetali. Anatomia e fisiologia dell'uomo. Mineralogia: Minerali e loro caratteri generali - nozioni elementari sui cristalli. I minerali piu' importanti dal punto di vista commerciale e industriale, con particolare riguardo a quelli italiani. Geologia e geografia: Litosfera - atmosfera - idrosfera - biosfera. Rocce principali, loro caratteri, e distribuzione sulla superficie terrestre. Le materie prime piu' importanti; loro distribuzione sulla superficie terrestre, i principali mercati. CHIMICA Il corso di chimica del primo anno ha lo scopo di dare all'allievo le nozioni fondamentali e prepararlo allo studio della chimica applicata, che verra' svolta negli anni successivi. Sara' cura deli insegnante di insistere particolarmente sulla parte generale dalla chimica e di fermarsi agli argomenti descrittivi di maggiore importanza, sempre tenendo conto dello scopo cui mira la scuola del restauro, corredando le sue lezioni quanto piu' possibile di esperimenti pratici, che sono i piu' atti a fornire all'allievo una esatta cognizione dei fenomeni chimici e che maggiormente restano impressi nella sua mente. Sono aggiunte delle nozioni generali sugli aggressivi chimici e sulla protezione antiaerea, con particolare riguardo alla protezione delle opere d'arte. Per quanto riguarda il programma di chimica generale ed applicata svolto nel secondo e terzo corso e le relative esercitazioni, occorre che l'insegnante abbia sempre di mira lo scopo cui tende la scuola del restauro, tenendo presente che da essa non dovranno avere origine dei chimici ma solo dei restauratori che abbiano un buon corredo di nozioni scientifiche teoriche e pratiche e che soprattutto abbiano piena scienza dei prodotti e delle materie prime che useranno nella pratica quotidiana della loro professione. E' quindi necessario che questi corsi vengano svolti il piu' possibile praticamente e con pochi ma buoni concetti teorici, evitando l'inutile sovraccarico ed affastellamento di nozioni che affaticano la mente dell'allievo, senza apportargli il beneficio che lo svolgimento del corso si propone. Sara' poi buona cura dell'insegnante tenere al corrente gli allievi del nuovi prodotti che si vanno producendo in Italia e all'estero. 1° anno Generalita' - corpi, sostanze, fenomeni - simboli, formule, pesi atomici e molecolari - valenza - leggi generali della chimica - equazioni - sistematica chimica - dissociazione elettrolitica - elettrolisi - galvanostegia e galvanoplastica (cenni). Parte inorganica: Idrogeno, ossigeno, acqua, azoto, acqua ossigenata - azoto e aria atmosferica - fenomeni di combustione - alogeni - cloro e acido cloridrico - solfo e acido solforico - ammoniaca - acido nitrico - fosforo e fosfati - arsenico e antimonio - carbonio - silicio - silice e silicati - acido borico. Aggressivi chimici - protezione antiaerea - protezione delle opere d'arte. 2° anno Chimica applicata: I metalli - l'industria metallurgica - Le principali leghe metalliche. Materiale da costruzione e da scultura. Materiali per affilare e pulimentare (pietre da affilare, smeriglio, carborundo, pomice, farina fossile, tripolo-). Ceramiche e vetri. Colori minerali - Inchiostri. Combustibili, con particolare riguardo al combustibili liquidi, petroli, benzine, succedanei. Esercitazioni pratiche: analisi chimica qualitativa - riconoscimento dei principali anioni e cationi. 3° anno Chimica organica: i composti del carbonio - le principali funzioni organiche - idrocarburi - alcoli - aldeidi - chetoni - acidi - eteri ed etili - funzioni azotate - idrati di carbonio - fermentazioni e fermenti - cenni sui composti ciclici, sugli alcaloidi, proteine e vitamine. Chimica applicata: i solventi organici - alcole e derivati. Materie coloranti organiche - coloranti sintetici - vernici. Grassi e derivati - glicerina - saponi - cere. Prodotti della secrezione dei vegetali; gomme e resine; caucciu', olii essenziali - resine sintetiche. Fibre tessili vegetali e animali - fibre artificiali - amianto. Spoglio animali e loro prodotti: pelli, cuoi, avorio, corna, tartaruga, ossa, colla, coralli, spugne - surrogati: corozo, dum, celluloide - galalite, bachelite. Legno. - carta. Cereali (cenni) - amidi, destrine, tecole - zuccheri (cenni). Latte e derivati (cenni) - caseina - uova. Esercitazioni pratiche: Analisi volumetrica - analisi ponderale (cenni). Saggi sui prodotti commerciali piu' comuni, con particolare riguardo ai colori, grassi, vernici, ed altri prodotti usati nella pittura e nel restauro. FISICA Il corso di fisica del primo anno viene ad essere preparatorio allo studio della fisica degli anni successivi ed allo studio della chimica. Occorre quindi sia svolto essenzialmente da un punto di vista pratico con il corredo massimo di esperienze. Per lo svolgimento dei programmi di fisica, nel secondo e terzo corso, valga quanto gia' e' stato notato circa l'insegnamento della chimica. L'insegnamento che deve avere carattere e basi sperimentali, sara' accompagnato da applicazioni numerose che permettano all'allievo di avere un concetto esatto del fenomeni che vengono studiati e dell'ordine di grandezza delle quantita' che vi si considerano. Sara' particolare cura dell'insegnante di dare al vari argomenti uno sviluppo proporzionato alla loro importanza, soprattutto ai fini della preparazione professionale degli allievi. 1° anno Generalita': Meccanica: Proprieta' generali della materia - fenomeni fisici - rappresentazioni grafiche - moto, nelle sue varie forme - composizione dei movimenti - forze, coppie, equilibri di forze, gravita' - equilibrio statico di meccanismi semplici (leva e bilancia) - inerzia, massa, azione e reazione - lavoro ed energia - potenza - unita' di lavoro - tenacita', durezza, elasticita' - proprieta' principali dei liquidi - pressione - galleggianti - proprieta' principali del gas - pressione atmosferica - barometri - manometri. Cenni sulle azioni molecolari - osmosi - capillarita' - viscosita'. Termologia: Temperatura - scale termometriche - termometri - dilatazione termica dei solidi, del liquidi, degli aeriformi - calore - caloria - calore specifico - cambiamenti di stato - igrometria ed igrometri. 2° anno Acustica: Vibrazione del corpi elastici e propagazione dai moti vibratori - caratteri dei suoni - riflessione del suono fenomeni di risonanza e di interferenza (cenni). Ottica: La luce, sua propagazione - riflessione della luce - specchi piani - rifrazione della luce - prismi lenti. L'occhio e gli strumenti ottici piu' comuni: microscopio, apparecchio fotografico e cinematografico. Fotometria - spettroscopia e radiazioni non visibili. Esercitazioni pratiche: Bilancia - pesate - bilancia idrostatica - densimetria. Microscopio e suo uso. Spettroscopio - spettrografo. Apparecchio fotografico e suo, uso fotografia nell'infrarosso e nell'ultravioletto - microfotografia. 3° anno Elettrologia e magnetismo: Fenomeni principali di magnetostatica - campo magnetico terrestre - bussola - fenomeni principali di elettrostatica - condensatori - l'effetto Volta e la pila elettrica - corrente elettrica - effetti Chimici della corrente e principali applicazioni (accuttitilatori, galvanoplastica, ecc.) - le leggi della corrente elastica. Cenni sulla ionizzazione, scariche elettriche, raggi catodici, elettroni, raggi X, fenomeni termoionici e fotoelettrici. Induzione elettromagnetica e sue leggi - generalita' sulle correnti alternate e cenni sui sistemi trifasi - cenni sulle macchine generatrici di correnti, sui motori a corrente continua e sui motori a campo magnetico rotante - cenni sui trasformatori. Esercitazioni pratiche: Esperienze sui fenomeni elettrici piu' comuni - radioscopia e radiografia. Corso di perfezionamento. Chimica e fisica: Il corso di perfezionamento ha carattere essenzialmente pratico e pertanto mira a dare il pieno possesso sperimentale dei procedimenti chimici e fisici collegati allo esercizio effettivo del restauro. Nozioni generali di tecnica microscopica - allestimento ed osservazioni dei preparati - preparazione delle sezioni - anamicroscopiche - esame microscopico della superficie di un dipinto. Riconoscimento microscopico dei principali parassiti vegetali (batteri, muffe, spore) ed animali (insetti) che possono intestare la superficie di un dipinto. DISEGNO E TECNICHE DI PITTURA E SCULTURA Scopo dell'insegnamento del disegno nella Scuola del restauro e' di sviluppare nell'allievo il senso della riproduzione a tratti di luna pittura e di una scultura. Col sussidio del disegno l'allievo deve potersi rendere piu' facilmente conto dell'ultima costituzione di un'opera d'arte mutila o frammentaria, cosi' da poterne tentare, al di fuori dell'opera, una ricostruzione grafica. Per altro sarebbe contrario agli scopi della Scuola del restauro di indirizzare gli allievi alla copia esatta dell'antico, in quanto la Scuola del restauro deve formare del tecnici coscienti e non dei falsari. L'insegnamento delle tecniche pittoriche deve essere rivolto e dare agli allievi la conoscenza precisa dei procedimenti tecnici usati fino ad oggi, cio' che non puo' ottenersi solo con la pratica effettiva dei medesimi, ma sempre in riguardo al risultato tecnico corretto e non all'esattezza imitativa o al valore intrinseco del saggio pittorico. 1° anno Disegno: Copia al tratto e saggi d'integrazione di pitture e mosaici antichi e medioevali. Tecniche di pittura e di scultura: Tempera (a colla e all'uovo) e acquarello. 2° anno Disegno: Copia al tratto e saggi di integrazione di pittura e di scultura italiana. Tecniche di pittura e di scultura: Affresco. 3° anno Disegno: Copia al tratto e saggi d'integrazione di pitture e sculture classiche e italiane. Tecniche di pittura e scultura. LEGISLAZIONE DELLE ANTICHITA E BELLE ARTI Il programma e' preceduto da una parte introduttiva, intesa a dare all'allievo l'orientamento necessario per lo studio della parte speciale: l'una e l'altra saranno svolte in vista dei fini peculiari del corso. Se questo mira alla formazione di una maestranza di restauratori educata severamente al rispetto dell'opera d'arte, l'insegnante di diritto contribuira' sostanzialmente a tale formazione, illuminandone i presupposti ed i riflessi di ordine giuridico. Posta d'altra parte l'esigenza che l'attivita' del restauratore sia, in pratica, armonicamente collegata all'opera sociale che lo Stato svolge nel campo della conservazione e della tutela degli oggetti d'arte, sara' compito dell'insegnante quello di portare l'allievo ad una comprensione viva e penetrante di tale opera e di porre cosi' le basi per una futura disciplina della professione di restauratore che tenga conto del notevole interesse pubblico ad essa legato. 1. - Nozione e fondamento del diritto - diritto oggettivo diritto soggettivo - persone fisiche e giuridiche - diritti reali - tutela dei diritti - il lavoro. Cenni sull'ordinamento costituzionale e amministrativo dello Stato - atti amministrativi. 2. - L'amministrazione delle antichita' e belle arti. Tutela delle cose d'interesse artistico e storico - notifica - conservazione e integrita' - alienazione e altri modi di trasmissione - esportazione e importazione - ritrovamenti e scoperte - riproduzioni e godimento pubblico - esportazione - sanzioni. Protezione delle bellezze naturali e panoramiche. Piani regolatori e urbanistici - toponomastica. Disciplina delle mostre - ordinamento dell'istruzione artistica - provvidenze per l'arte e gli artisti. 3. - Cenni sulla legislazione canonica in materia di arte sacra. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la pubblica istruzione ROSSI
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