DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 marzo 1956, n. 630
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Vista la istanza 20 febbraio 1949, con la quale la maggioranza qualificata dei contribuenti della frazione Bozzolo del comune di Zignago (La Spezia) ha chiesto l'aggregazione della frazione medesima al comune di Brugnato;
Viste le deliberazioni del Consiglio comunale di Zignago in data 30 giugno 1949, n. 9, e 29 novembre 1953, n. 19; del Consiglio comunale di Brugnato in data 30 marzo 1949, n. 8, e 31 ottobre 1953, n. 16; della Deputazione provinciale in data 2 settembre 1949, n. 7/463, del commissario prefettizio dell'Amministrazione provinciale in data 23 agosto 1951, n. 6/88, e del Consiglio provinciale della Spezia in data 23 gennaio 1954, n. 6/6, con le quali e' stato espresso parere in ordine alla variazione territoriale di cui trattasi;
Visti gli articoli 34 e 35 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con regio decreto 3 marzo 1934, n. 383;
Udito il parere del Consiglio di Stato;
Sulla
proposta del Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno; Decreta:
Art. 1
La frazione Bozzolo e' distaccata dal comune di Zignago ed aggregata al comune di Brugnato, con la circoscrizione territoriale risultante dalla pianta planimetrica e dalla relazione descrittiva dei confini annesse al presente decreto.
Art. 2
Il Prefetto della Spezia, sentita la Giunta provinciale amministrativa, provvedera' alla separazione patrimoniale ed al riparto delle attivita' e passivita'.
GRONCHI TAMBRONI
Visto, il Guardasigilli: MORO
Registrato alla Corte dei conti, addi' 17 maggio 1956
Atti del Governo, registro n. 97, foglio n. 151. - CARLOMAGNO
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