DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 marzo 1957, n. 267
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto il regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011, che approva, il testo unico delle leggi sui Consigli e sugli Uffici provinciali dell'economia, modificato con il regio decreto-legge 3 settembre 1936, n. 1900, convertito nella legge 3 giugno 1937, n. 1000, e con regio decreto-legge 28 aprile 1937, n. 524, convertito nella legge 7 giugno 1937, n. 1387;
Visto il decreto legislativo luogotenenziale 21 settembre 1944, n. 315, sulla soppressione dei Consigli e degli Uffici provinciali dell'economia e la ricostituzione delle Camere di commercio, industria e agricoltura, nonche' degli Uffici provinciali del commercio e dell'industria;
Vista la legge 5 giugno 1850, n. 1037 ed il regio decreto 26 giugno 1864, n. 1817;
Vista la deliberazione n. 627 in data 25 settembre 1956, con la quale la Camera di commercio, industria e agricoltura di Roma ha stabilito di acquistare alcuni immobili di proprieta' del Vicariato di Roma, allo scopo di ampliare la propria sede;
Udito il parere del Consiglio di Stato;
Sulla
proposta del Ministro per l'industria e per il commercio; Decreta:
Articolo unico
La Camera di commercio, industria e agricoltura di Roma e' autorizzata ad acquistare alcuni immobili di proprieta' del Vicariato di Roma, attigui alla propria sede e consistenti in un appartamento sito in via de' Burro' n. 146 ed in un fabbricato sito in piazza Sant'Ignazio n. 125, alle condizioni previste nella deliberazione n. 627 del 25 settembre 1956.
GRONCHI CORTESE
Visto, il Guardasigilli: MORO
Registrato alla Corte dei conti, addi' 30 aprile 1957
Atti del Governo, registro n. 105, foglio n. 70. - RELLEVA
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