DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 maggio 1961, n. 636
Art. 1
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'art. 87, comma quinto, della Costituzione; Visto l'art. 18 della legge 4 marzo 1958, n. 261, relativo alla emanazione del regolamento di esecuzione della legge medesima; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione, di concerto con i Ministri per l'interno e per il tesoro; Decreta: E' approvato il regolamento annesso al presente decreto e vistato dai Ministri per la pubblica istruzione, per l'interno e per il tesoro, contenente le norme di attuazione della legge 4 marzo 1958, n. 261, sul riordinamento dei Patronati scolastici.
GRONCHI FANFANI - BOSCO - SCELBA - TAVIANI Visto il Guardasigilli: GONELLA
Registrato alla Corte dei conti, addi' 24 luglio 1961
Atti del Governo, registro n. 137, foglio n. 194. - VILLA
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 1
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261, che detta norme per il riordinamento dei Patronati scolastici. Art. 1. Il Patronato scolastico, istituito in ogni Comune ai sensi della legge 4 marzo 1958, n. 261, assiste gli alunni bisognosi delle scuole elementari e delle scuole per il completamento dell'obbligo scolastico, sempre che non esistano apposite casse scolastiche che provvedano in modo adeguato all'assistenza Il patronato puo' assistere anche gli alunni delle scuole materne.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 2
Art. 2. Il provveditore agli studi, sentito il parere del Consiglio scolastico provinciale, ha facolta' di istituire nelle frazioni comunali, sezioni del Patronato scolastico, distinte dal Patronato del capoluogo, tenendo conto dell'importanza del plesso scolastico, della distanza, della difficolta' di accesso al capoluogo e del frazionamento della popolazione. In seguito alla istituzione di sezioni frazionali, dovranno essere introdotte nello statuto norme per il funzionamento delle sezioni medesime.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 3
Art. 3. Ai fini della vigilanza prevista dall'[art. 4 della legge 4 marzo 1958, n. 261](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1958-03-04;261~art4), il provveditore agli studi puo' richiedere copia di qualsiasi atto amministrativo e contabile del Patronato e disporre ispezioni ed inchieste.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 4
Art. 4. La Commissione prevista dall'[art. 5 della legge 4 marzo 1958, n. 261, 5](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1958-03-04;5~art5) costituita di un funzionario della Prefettura, di in funzionario del Provveditorato agli studi e di uno della Ragioneria provinciale dello Stato. La designazione dei funzionari stessi, fatta dai competenti uffici, deve cadere preferibilmente su persone che abbiano particolare competenza nell'esame degli atti amministrativi e di contabilita' del Patronato scolastico. La Commissione e' nominata con decreto del provveditore agli studi. La presidenza della Commissione spetta al funzionario con qualifica piu' elevata. E' aggregato alla Commissione, con mansioni di segretario, senza voto deliberativo, un impiegato del Provveditorato agli studi. La Commissione ha sede presso il Provveditorato agli studi.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 5
Art. 5. Sono soggetti alla approvazione della Commissione, di cui al precedente articolo, i seguenti atti: a) i contratti di acquisto e di alienazione dei beni immobili; b) tutti gli altri contratti, il cui importo ecceda i limiti di spesa indicati nell'[art. 5 del regio decreto 10 novembre 1923, n. 2440](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1923-11-10;2440~art5), e successive modificazioni; c) i contratti di locazione per un termine maggiore di nove anni; d) gli atti di accettazione o di rifiuto di lasciti o donazioni; e) le deliberazioni che importino trasformazione o diminuzione di patrimonio; f) le deliberazioni a stare in giudizio; g) il bilancio preventivo annuale e le relative variazioni; h) il conto consuntivo; i) tutta le altre deliberazioni del Consiglio di amministrazione, che implichino impegni di spesa di carattere permanente e variazioni patrimoniali.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 6
Art. 6. Ai fini degli adempimenti di cui al precedente articolo il Patronato dovra' trasmettere alla Commissione prevista dall'[art. 5 della legge 4 marzo 1958, n. 261](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1958-03-04;261~art5), gli atti, per i quali sia richiesta l'approvazione, entro quindici giorni dalla data della deliberazione del Consiglio di amministrazione.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 7
Art. 7. L'attivita' del Patronato e' disciplinata da apposito statuito, da emanarsi in conformita' dello statuto tipo predisposto dal Ministero della pubblica istruzione Gli statuti sono di due tipi (A e B), rispettivamente, per i Patronati dei Comuni con popolazione superiore o inferiore ai diecimila abitanti. Il Patronato puo' emanare apposito regolamento interno, in conformita' delle disposizioni del presente regolamento. Sia lo statuto, sia il regolamento interno sono soggetti alla approvazione del Consiglio scolastico provinciale.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 8
Art. 8. Il presidente del Patronato, eletto dal Consiglio di amministrazione nei modi previsti dall'art. 13, ha le seguenti attribuzioni: a) rappresenta legalmente il Patronato scolastico in giudizio e nei rapporti con i terzi, e, ove occorra, adotta gli atti conservativi per la tutela del diritti del Patronato stesso; b) convoca e presiede il Consiglio di amministrazione e la Giunta esecutiva, curando l'esecuzione delle relative deliberazioni, nonche' di quelle della assemblea dei soci; c) vigila sulla regolare tenuta degli inventari, dei registri e delle scritture contabili; d) provvede, nelle forme prescritte, alla riscossione della entrate ed al pagamento delle spese iscritte in bilancio; e) adotta, nei casi di urgenza e salvo ratifica degli organi competenti nella loro prima riunione successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio di amministrazione e della Giunta esecutiva. In caso di assenza o di Impedimento, il presidente e' sostituito da un consigliere, dallo stesso appositamente designato e, in mancanza di designazione, dal consigliere piu' anziano in eta'.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 9
Art. 9. ((ARTICOLO ABROGATO DAL [D.P.R. 18 NOVEMBRE 1965, N. 1706](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1965-11-18;1706)))
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 10
Art. 10. ((ARTICOLO ABROGATO DAL [D.P.R. 18 NOVEMBRE 1965, N. 1706](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1965-11-18;1706)))
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 11
Art. 11. Il Consiglio di amministrazione dura in carica un triennio. Se taluno dei consiglieri viene a mancare, per causa di morte, dimissioni, incompatibilita' o per altri motivi di decadenza, il provveditore promuove gli atti per la sostituzione del consigliere mancante con un altro consigliere, il quale durera' in carica sino al compimento del triennio. Per i membri elettivi, si provvede alla sostituzione con il candidato che segua con il maggior numero di voti, e, in mancanza, per elezione. Tre mesi prima della scadenza del triennio, il provveditore agli studi promuove gli atti per la rinnovazione del Consiglio di amministrazione. Il Consiglio uscente rimane in carica per il disbrigo degli affari di ordinaria amministrazione fino alla nomina del nuovo Consiglio.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 12
Art. 12. Non possono essere nominati consiglieri coloro che non possono far parte dell'Ente comunale di assistenza. Del pari non possono essere nominati consiglieri gli impiegati del Provveditorato agli studi, i componenti del Consiglio scolastico provinciale ed i membri della Commissione di cui all'art. 4 del presente regolamento. I sindaci dei Comuni e i dipendenti comunali non possono far parte, ancorche' designati da enti o da soci, del Consiglio di amministrazione del Patronato, ne' avervi incarichi di qualsiasi natura. Coloro che, ai sensi del precedente comma, non possono essere nominati componenti del Consiglio, in rappresentanza dell'Ente cui appartengono, non possono far parte del Consiglio medesimo come rappresentanti di altri enti o soci, ne' possono avere presso i Patronati incarichi di alcun genere. Non possono, infine, far parte del Consiglio di amministrazione del Patronato scolastico parenti ed affini sino al terzo grado. Nei casi di incompatibilita', e' escluso il meno anziano di nomina e, subordinatamente, il piu' giovane di eta'.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 13
Art. 13. Il Consiglio di amministrazione del Patronato scolastico, nella prima adunanza, presieduta dal rappresentante della autorita' scolastica, elegge, nel proprio seno, ed a maggioranza relativa di voti, il presidente ed i componenti della Giunta esecutiva. A parita' di voti, prevale il piu' anziano di eta'. Successivamente, il Consiglio o designa la persona da proporre al provveditore agli studi per la nomina a segretario direttore.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 14
Art. 14. Il Consiglio di amministrazione si riunisce in via ordinaria almeno ogni due mesi e in via straordinaria tutte le volte che lo ritenga opportuno il presidente o no faccia richiesta almeno un terzo dei componenti il Consiglio. Il Consiglio e' convocato mediante avviso scritto contenente l'ordine del giorno dei lavori, da inviarsi ai singoli componenti almeno tre giorni prima della riunione.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 15
Art. 15. I consiglieri che non intervengono, senza giustificato motivo, a due sedute consecutive, decadono dalla carica. La decadenza e' pronunciata dal presidente del Consiglio di amministrazione e puo' essere promossa d'ufficio anche dal provveditore agli studi. La relativa comunicazione al provveditore agli studi, al quale spetta di promuovere gli atti per la sostituzione, e' fatta dal presidente del Patronato entro sette giorni dalla data di pronuncia della decadenza. Entro lo stesso termine, sono effettuate le comunicazioni relative ai casi di morte o di dimissioni dei componenti del Consiglio.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 16
Art. 16. Il Consiglio di amministrazione del Patronato scolastico delibera: 1) sullo statuto e sul regolamento interno dell'Ente; 2) sui contratti di acquisto e di alienazione; 3) sull'accettazione o rifiuto di lasciti o donazioni; 4) sulle locazioni e conduzioni; 5) su ogni altro argomento che importi trasformazione o diminuzione del patrimonio; 6) sul bilancio preventivo e relative variazioni e sul conto consecutivo; 7) sulla convocazione dell'assemblea del soci e sul relativo ordine del giorno; 8) sul provvedimenti relativi al servizio di cassa; 9) sulla autorizzazioni a stare in giudizio; 10) sul programma annuale di attivita' da svolgere e sulle graduatorie degli alunni da assistere, riferite ai singoli settori, in cui l'assistenza del Patronato puo' articolarsi; 11) sull'ammissione dei soci.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 17
Art. 17. Per la validita' delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione si richiedono la presenza di almeno la meta' piu' uno del componenti ad il voto favorevole della maggioranza dei presenti, a meno che non si tratti di deliberare sugli argomenti di cui ai punti 1), 2), 3), 5), 6), 7) e 9) del precedente art. 16, nel qual caso si richiede la maggioranza assoluta dei voti del Consiglio. In caso di parita' di voti, nelle votazioni palesi, prevale il voto del presidente.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 18
Art. 18. I processi verbali delle deliberazioni sono redatti dal segretario-direttore e sono firmati dal medesimo e dal presidente. La pubblicazione delle deliberazioni, ove sia richiesta, e' curata dal segretario-direttore, il quale tiene anche il registro delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 19
Art. 19. I rappresentanti del Comune, sono designati dal Consiglio comunale tra coloro che non si trovino nelle condizioni di incompatibilita' di cui all'art. 12.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 20
Art. 20. Il rappresentante dell'autorita' scolastica e' scelto tra il personale ispettivo, direttivo ed insegnante, che non presti servizio presso il Provveditorato agli studi o presso il Patronato.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 21
Art. 21. Il rappresentante dell'autorita' ecclesiastica e' scelto, preferibilmente, fra i sacerdoti che risiedono nel Comune sede del Patronato.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 22
Art. 22. Il rappresentante dell'autorita' sanitaria e' designato dal Consiglio comunale. Nei Comuni consorziati che dispongono di un unico medico condotto, questi puo' far parte di ognuno dei Patronati funzionanti nei Comuni predetti.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 23
Art. 23. Le votazioni per la designazione dei rappresentanti degli con preavviso di almeno trenta giorni, mediante circolare alle Direzioni didattiche, le quali provvedono a darne tempestiva comunicazione agli insegnanti di ruolo che prestino comunque servizio nel Comune sede del Patronato. La votazioni possono avvenire su liste o su una sola lista, presentate da almeno un decimo degli elettori. Nei Comuni con oltre 2000 posti in organico sono sufficienti 200 presentatori. La liste sono costituire da un numero di candidati non inferiore a quello dei posti da coprire e non superiore al doppio dei posti stessi. Un candidato non puo' essere presentato in piu' liste. Le liste corredate della firma per accettazione di ciascun candidato, sono depositate presso un ufficio delegato dal provveditore, almeno dieci giorni prima della data stabilita per la votazione. Nel caso di piu' liste, queste sono riportate in una sola scheda, da servire per le votazioni. Nel caso di lista unica, la scheda riportera' la medesima. Ciascun elettore ha diritto di votare per tanti candidati, quanti sono i rappresentanti da eleggere, scegliendoli tra una stessa lista oppure fra piu' liste. Sono eletti i candidati che hanno riportato il maggior numero di voti; in caso di parita', e' eletto il piu' anziano di eta'.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 24
Art. 24. Le votazioni hanno luogo, nel giorno stabilito, presso ogni sede di direzione didattica e, per i Comuni sprovvisti di direzione didattica, nella scuola all'uopo designata dai direttori didattici. La riunione degli elettori e' presieduta dal direttore didattico o dall'insegnante da esso designato. Il presidente invita gli elettori ad indicare due scrutatori e, appena costituito il seggio, ha inizio la votazione che deve concludersi entro le ore 16 dello stesso giorno. I componenti del seggio votano prima della chiusura. Appena chiusa la votazione, si iniziano le operazioni di scrutinio, terminate le quali, e' redatto il relativo verbale che e' trasmesso al provveditore agli studi. Il provveditore dispone il riepilogo dei voti, accerta la regolarita' delle elezioni, decide - in via definitiva - su eventuali reclami, per la cui presentazione al provveditore medesimo e' prescritto il termine di cinque giorni dalla data delle votazioni, e quindi da' luogo alla proclamazione degli eletti.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 25
Art. 25. I rappresentanti dei genitori degli alunni sono scelti dal provveditore agli studi, in base ad apposito elenco compilato dai direttori didattici e dai capi di Istituto. L'elenco deve comprendere non mano di tre genitori di alunni, scelti possibilmente tra i capi di famiglia numerosa.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 26
Art. 26. I rappresentanti dei soci sono nominati in ragione di uno ogni cento soci o frazione di cento superiore a cinquanta per ciascuna delle tre categorie previste dagli statuti tipo ("A e "B" dei Patronati scolastici. Ciascuna categoria non puo' avere piu' di due rappresentanti. Se nessuna delle tre categorie raggiunga il numero di cento soci e qualora - nel complesso - tutte e tre le categorie raggiungano o superino il numero di cento soci o centocinquanta soci (a seconda che si tratti di Comuni con popolazione inferiore o superiore a diecimila abitanti), e' eletto un solo rappresentante per tutte e tre le categorie. Nei Comuni, con popolazione inferiore ai diecimila abitanti, il numero dei rappresentanti dei soci non puo', in ogni caso, essere superiore a tre.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 27
Art. 27. I rappresentanti, di cui all'articolo precedente, sono designati dall'assemblea dei soci.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 28
Art. 28. La designazione del rappresentante, direttore o insegnante della scuole per il completamento dell'obbligo, ha luogo in base a votazioni fra il personale direttivo ed insegnante delle anzidette scuole statali, funzionanti nel Comune. Le votazioni per la designazione del rappresentante di cui al comma precedente sono indette su invito del provveditore agli studi, dal direttore di scuola per il completamento dell'obbligo, piu' anziano di ruolo. Saranno seguite nelle votazioni, in quanto applicabili, le disposizioni degli articoli 23 e 24.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 29
Art. 29. La scelta del rappresentante di scuola materna - nel caso in cui l'assistenza, a termini dell'[art. 1, secondo comma, della legge 4 marzo 1958, n. 261](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1958-03-04;261~art1-com2), sia estesa anche agli alunni di detta scuola - e' fatta dal provveditore agli studi.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 30
Art. 30. La Giunta esecutiva del Patronato scolastico con statuto "A" consta di cinque membri due di diritto e tre elettivi. Questi ultimi sono scelti dal Consiglio di amministrazione nel proprio seno. I membri di diritto sono il presidente del Consiglio di amministrazione, che presiede la Giunta esecutiva, e il segretario direttore. La Giunta e' convocata dal presidente, mediante avviso da inviarsi ai singoli componenti almeno tre giorni prima della riunione. L'avviso dovra' contenere gli argomenti da trattare nella seduta.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 31
Art. 31. La Giunta esecutiva del Patronato scolastico con statuto "B" consta di quattro membri, due di diritto e due elettivi. Questi ultimi sono scelti dal Consiglio di amministrazione nel proprio seno. I membri di diritto sono Il presidente del Consiglio di amministrazione e Il segretario-direttore. La Giunta e' convocata dal presidente, mediante avviso da inviarsi ai singoli componenti almeno due giorni prima della riunione. L'avviso dovra' contenere gli argomenti da trattare nella seduta.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 32
Art. 32. La Giunta prepara il bilancio preventivo e il consuntivo, sovraintende all'amministrazione del patrimonio, alla contabilita', alla cassa ed in genere a tutto quanto riguarda l'attivita' del Patronato. Cura l'esercizio delle diverse forme di assistenza e il relativo coordinamento; formula l'ordine del giorno per le adunanze del Consiglio di amministrazione.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 33
Art. 33. Le deliberazioni della Giunta sono adottate a maggioranza assoluta dei componenti. In caso di parita' di voti, nelle deliberazioni palesi, prevale il voto del presidente.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 34
Art. 34. Il segretario-direttore, nominato dal provveditore agli studi, su proposta del Consiglio di amministrazione del Patronato, ha la direzione tecnica ed amministrativa del Patronato. In particolare: 1) promuove gli atti per la preparazione del bilancio preventivo e consuntivo; 2) provvede, sotto la vigilanza del presidente, alla tenuta dei registri e alla conservazione degli atti contabili; 3) cura la pubblicazione delle deliberazioni, per le quali essa e' richiesta; 4) tiene il registro delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione, della Giunta esecutiva e dell'Assemblea dei soci; 5) cura la corrispondenza e la tenuta dell'archivio.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 35
Art. 35. L'assemblea dei soci e' convocata in sessione ordinaria due volte all'anno: entro due mesi dalla chiusura dell'esercizio per l'esame del conto consuntivo dell'esercizio precedente e nel mese di maggio per discutere la relazione del Consiglio di amministrazione ed esprimere il proprio parere sul bilancio preventivo da sottoporre alla Commissione di cui all'art. del presente regolamento. In sessione straordinaria, l'assemblea dei soci si riunisce ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio di amministrazione o ne faccia richiesta almeno un terzo dei soci.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 36
Art. 36. Le convocazioni ordinarie e straordinarie dell'assemblea dei soci sono fatte dal presidente del Consiglio di amministrazione in seguito a deliberazione del Consiglio stesso, mediante avvisi individuali contenenti l'ordine del giorno, almeno quindici giorni prima di quello destinato alla riunione. L'avviso di convocazione e' affisso nell'albo del Patronato quindici giorni prima della data di convocazione, con l'ordine del giorno della seduta. Negli avvisi e' indicata la data della eventuale seconda convocazione. Per la validita' delle riunioni dell'assemblea dei soci in prima convocazione si richiede la presenza della maggioranza dei soci in seconda convocazione, la riunione e' valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei soci intervenuti.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 37
Art. 37. L'assemblea elegge nel proprio seno un presidente e un segretario, al quale sono aggiunti, in caso di votazione, come scrutatori, uno o piu' soci parimenti scelti dall'assemblea.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 38
Art. 38. L'elenco dei soci e gli atti dell'assemblea sono custoditi nell'Ufficio di segreteria del Patronato sotto la responsabilita' del segretario-direttore.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 39
Art. 39. Sono eletti, in rappresentanza dei soci, nel Consiglio di amministrazione, a termini dell'art. 26 del presente regolamento, coloro che, in sede di votazione, abbiano riportato il maggior numero di voti. In caso di parita' di voti, e' eletto il piu' anziano in eta'.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 40
Art. 40. Il Consiglio di amministrazione del Patronato scolastico puo' deliberare la istituzione dell'Economato presso le sezioni frazionali di cui all'art. 2 del presente regolamento, quando sussistano le condizioni previste dall'[art. 10 della legge 4 marzo 1958, n. 261](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1958-03-04;261~art10). La deliberazione e' approvata dal provveditore agli studi, previo parere della Camera di commercio, industria e agricoltura.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 41
Art. 41. Il Consorzio provinciale dei Patronati scolastici, previsto dall'[art. 12 della legge 4 marzo 1958, n. 261](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1958-03-04;261~art12), ha sede nel capoluogo; e' sottoposta alla vigilanza del provveditore agli studi, ed al controllo della Commissione di cui all'art. 4 del presente regolamento. Il Consorzio puo' destinare parte delle proprie entrate ad erogazioni in favore dei Patronati scolastici che ne abbiano particolare bisogno.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 42
Art. 42. Sono soggetti alla approvazione della Commissione tutti gli atti per i quali, a termini dell'art. 5 del presente regolamento, e' prescritto per i Patronati scolastici l'approvazione della Commissione medesima.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 43
Art. 43. Ai fini di cui all'articolo precedente, il Consorzio deve trasmettere alla Commissione gli atti per i quali sia richiesta l'approvazione, entro quindici giorni dalla deliberazione dell'assemblea.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 44
Art. 44. L'attivita' del Consorzio e' disciplinata da apposito statuto, la emanarsi in conformita' dello statuto tipo approvato dal Ministero della pubblica Istruzione a termini dell'[art. 12 della legge 4 marzo 1958, n. 261](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1958-03-04;261~art12). Il Consorzio puo' ove ne ravvisi l'opportunita' emanare apposito regolamento interno in conformita' delle disposizioni del presente regolamento. Sia lo statuto, sia il regolamento interno sono soggetti all'approvazione del Consiglio scolastico provinciale.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 45
Art. 45. Il presidente del Consorzio, eletto dall'assemblea nei modi previsti dall'art. 51: a) rappresenta legalmente il Consorzio in giudizio e nel rapporti con i terzi e adotta, ove occorra, gli atti conservativi per la tutela del diritti del Consorzio stesso; b) convoca e presiede l'assemblea e il Consiglio di presidenza curando l'esecuzione delle relative deliberazioni; c) vigila sulla regolare tenuta degli inventari, dei registri e delle scritture contabili; d) provvede, nelle forme prescritte, alla riscossione della entrate ed al pagamento delle spese iscritte in bilancio; e) adotta, nel casi di urgenza, a salvo rattifica da parte dei competenti organi nella loro prima riunione successiva, i provvedimenti di competenza, rispettivamente, dell'assemblea e del Consiglio di presidenza. In caso di assenza o di Impedimento, e' sostituito da un consigliere dallo stesso designato, e, in mancanza della designazione, dal consigliere piu' anziano di eta'.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 46
Art. 46. Il Consiglio di presidenza, da nominarsi con decreto del provveditore agli studi, consta di membri elettivi e di diritto. I membri elettivi, in numero da cinque a sette, compreso il presidente del Consorzio, sono scelti dall'assemblea tra i propri componenti. Sono membri di diritto: a) un rappresentante del provveditore agli studi; b) un rappresentante dell'Amministrazione provinciale; c) il medico provinciale; d) il direttore dell'Ufficio provinciale della Amministrazione per le attivita' assistenziali italiane ed internazionali (U.P.A.). Al Consiglio sono aggregati, con funzioni consultive, un rappresentante della Federazione provinciale dell'Opera nazionale maternita' e infanzia (O.N.M.I.), dell'Ente nazionale per la protezione morale del fanciullo (E.N.P.M.F.), della Croce rossa italiana (C.R.I), ed eventualmente, previa deliberazione del Consiglio di presidenza, esperti di assistenza scolastica, in numero non superiore a tre. Il Consiglio dura in carica un triennio.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 47
Art. 47. Il Consiglio di presidenza cura a che l'attivita' del Consorzio si svolga sempre secondo le deliberazioni dell'assemblea prepara il bilancio preventivo ed il conto consuntivo, sovraintende alla amministrazione del patrimonio e alla contabilita'; attua il programma annuale delle attivita' assistenziali del Consorzio; delibera sulle locazioni e conduzioni; sui provvedimenti relativi al servizio di riscossione di tesoreria, sulla convocazione ordinaria e straordinaria dell'assemblea, formulandone l'ordine del giorno.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 48
Art. 48. Il Consiglio si riunisce di regola ogni mese. Esso si riunisce altresi' tutte le volte che il presidente lo ritenga opportuno, ovvero su richiesta di almeno tre membri del Consiglio aventi voto deliberativo. Il Consiglio e' convocato, mediante avviso ai singoli componenti, almeno cinque giorni prima della data di riunione. L'avviso dovra' indicare gli argomenti all'ordine del giorno. Le deliberazioni del Consiglio di presidenza sono adottate e' maggioranza assoluta di voti. In caso di parita' di voti, nelle deliberazioni palesi, prevale il voto del presidente.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 49
Art. 49. Ove ricorrano gravi motivi, il provveditore agli studi, su conforme parere del Consiglio scolastico provinciale, provvede con proprio decreto, da notificarsi al Ministero della pubblica istruzione, allo scioglimento del Consiglio di presidenza e alla nomina di un commissario straordinario per un periodo non superiore a sei mesi.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 50
Art. 50. L'assemblea e' composta dei presidenti dei Patronati scolastici della provincia o del loro rappresentanti. L'assemblea si riunisce, in sessione ordinaria, due volte l'anno, per l'esame del bilancio preventivo e del conto consuntivo; in sessione straordinaria quando lo ritenga necessario il Consiglio di presidenza o ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti l'assemblea stessa. L'assemblea e' convocata dal presidente del Consorzio mediante avviso scritto contenente l'ordine del giorno dei lavori, da inviarsi ai singoli componenti almeno quindici giorni prima di quello fissato per la riunione.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 51
Art. 51. L'Assemblea, nella sua prima adunanza, presieduta dal componente piu' anziano di eta', elegge, nel proprio seno, ed a maggioranza assoluta di voti, il presidente ed il Consiglio di presidenza. A parita' di voti, e' eletto il piu' anziano di eta'.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 52
Art. 52. Spetta all'assemblea di deliberare: 1) sullo statuto del Consorzio, nonche' sull'eventuale regolamento interno: 2) sul bilancio preventivo e relative variazioni, nonche' sul conto consuntivo; 3) sui contratti di acquisto e di alienazione; 4) sulla accettazione o rifiuto di lasciti e donazioni; 5) su ogni altra materia che Importi trasformazione o diminuzione di patrimonio; 6) sulla autorizzazione a stare in giudizio; 7) sul programma annuale di attivita' da svolgere; 8) su ogni altro argomento che il Consiglio di presidenza ritenga di sottoporre al suo esame.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 53
Art. 53. Per la validita' delle deliberazioni dell'assemblea, e' richiesta la presenza di almeno la meta' piu' uno dei componenti ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti, a meno che si tratti di deliberare sugli argomenti di cui ai numeri da 1) a 5) dell'art. 52, nel qual caso e' richiesta la maggioranza assoluta dei voti dell'assemblea.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 54
Art. 54. Il Consorzio puo' avvalersi dell'opera di un segretario, scelto, di regola, fra gli insegnanti elementari di ruolo ordinario, particolarmente qualificati nel campo della assistenza scolastica, e nominato dal provveditore agli studi, su proposta del Consiglio di presidenza. Il segretario partecipa, senza diritto a voto, alle sedute dell'assemblea e del Consiglio di presidenza.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 55
Art. 55. I processi verbali delle deliberazioni dell'assemblea e del Consiglio di presidenza sono redatti dal segretario di cui al precedente articolo e firmati dal presidente del Consorzio. La pubblicazione delle deliberazioni, ove sia richiesta, e' curata dal segretario, il quale conserva anche i registri delle deliberazioni. Qualora il segretario non sia stato nominato, la redazione dei processi verbali e' eseguita dalla persona all'uopo incaricata in ogni singola riunione e la pubblicazione delle deliberazioni e la conservazione dei registri e' curata dal presidente o da un consigliere delegato.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 56
Art. 56. Il Consorzio puo' avvalersi, per il suo funzionamento, oltre che del personale insegnante comandato, ai sensi dell'[art. 11 della legge 4 marzo 1953, n. 261](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1953-03-04;261~art11), del personale del Patronato scolastico del Comune, capoluogo di Provincia.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 57
Art. 57. L'esercizio finanziario dei Consorzi provinciali e dei Patronati scolastici ha inizio col primo ottobre e si chiude il 30 settembre dell'anno successivo.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 58
Art. 58. Atti fondamentali dell'amministrazione dei Consorzi e dei Patronati sono: il bilancio preventivo; il conto consuntivo. Le scritture d'obbligo sono: il libro cassa; il partitario; l'inventario dei beni mobili; lo schedario dei viveri; lo schedario del materiale di assistenza.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 59
Art. 59. Il bilancio preventivo del Consorzio e quello del Patronato sono predisposti, rispettivamente, dal Consiglio di presidenza e dalla Giunta esecutiva. In conformita' dell'allegato modello A, i bilanci, corredati della delibera di approvazione da parte dei competenti organi e della relazione illustrativa del presidente, sono trasmessi, in duplice esemplare, al provveditore agli studi, entro il 15 giugno di ogni anno, per l'approvazione della Commissione di cui all'art.4 del presente regolamento.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 60
Art. 60. Le entrate e le spese che si iscrivono nel bilancio di previsione del Consorzio o del Patronato sono quelle di cui si verifica nell'esercizio, rispettivamente, il diritto alla riscossione o l'obbligo del pagamento. Tanto le entrate quanto le spese sono iscritte in bilancio in distinti capitoli e sono classificate nei seguenti titoli: I) entrate e spese effettive, distinte in ordinaria e straordinarie; II) entrate e spese per movimento di capitali; III) entrate e spese per partite di giro. Al bilancio di previsione e' imputato il presunto avanzo o disavanzo risultanti alla fine dell'esercizio precedente a quello cui il bilancio si riferisce. Nel preventivo debbono essere anche riportate per i singoli capitoli, a scopo di raffronto, le previsioni relative all'esercizio precedente.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 61
Art. 61. Ogni variazione si preventivo, compresi gli storni di fondi da capitolo a capitolo, deve essere deliberata dalla assemblea per il Consorzio e dal Consiglio di amministrazione per i Patronati, e riportare l'approvazione della Commissione di cui all'art. 4 del presente regolamento.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 62
Art. 62. Il conto consuntivo dimostra i risultati della gestione del bilancio, per l'entrata e per la spesa, distintamente per titoli e capitoli, secondo la classificazione del bilancio di previsione, indicando le entrate dell'esercizio accertate, riscosse o non riscosse. Le somme accertate sono messe a raffronto con quelle previste per rilevarne le eventuali differenze in piu' o in meno. Il conto consuntivo dimostra altresi' i risultati della gestione dei residui attivi e passivi degli esercizi anteriori.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 63
Art. 63. Il conto consuntivo e' predisposto, per il Consorzio, dal Consiglio di presidenza, e, per il Patronato dalla Giunta esecutiva, in conformita' dell'allegato modello B. Al conto consuntivo devono essere uniti i prospetti relativi alla dimostrazione del risultato economico della gestione ed allo stato dei capitali al termine dell'esercizio, redatti rispettivamente in conformita' degli allegati modello C e D, nonche' l'elenco dei residui attivi e passivi risultanti alla fine dell'esercizio. Formano inoltre parte integrante del conto consuntivo, la relazione del presidente del Consorzio o del Patronato sulla attivita' svolta, sui risultati conseguiti dall'Ente e sull'andamento della gestione nonche' la delibera con la quale il conto e' stato approvato dall'assemblea, per il Consorzio, e dal Consiglio di amministrazione, per il Patronato.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 64
Art. 64. Copia del conto consuntivo dei Consorzi e del Patronati, unitamente ai relativi allegati, alla documentazione delle entrate e delle spese dell'esercizio e all'estratto del conto corrente postale o di quello dell'istituto cassiere, e' trasmessa in duplice esemplare al provveditore agli studi, entro il 31 dicembre di ogni anno, per l'approvazione da parte della Commissione di cui all'art. 4 del presente regolamento.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 65
Art. 65. Tutti i movimenti di denaro devono essere registrati cronologicamente ed in maniera regolare sull'apposito libro di cassa, preventivamente numerato e vistato dal presidente in ogni pagina. Un consigliere appositamente incaricato dal Consiglio di presidenza per il Consorzio e dalla Giunta, per il Patronato, provvede, alla fine di ogni mese, al controllo delle risultanze del registro con il saldo del conto corrente postale o con la effettiva consistenza di cassa esistente presso l'istituto cassiere. Del controllo effettuato e' fatta sul libro di cassa apposita annotazione sottoscritta dalla persona incaricata e vistata dal presidente.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 66
Art. 66. Per i crediti ed i debiti e' tenuto apposito partitario nel quale sono messi in evidenza i singoli rapporti intercorrenti tra il Consorzio ed il Patronato e gli enti, le istituzioni ed i privati, ivi compresi i rapporti riguardanti le sezioni frazionali ed i consegnatari.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 67
Art. 67. Il servizio di cassa dei Patronati scolastici e del Consorzi provinciali e' disimpegnato a mezzo del servizio dei conti correnti postali. Eccezionalmente, puo' essere affidato ad un istituto di credito di diritto pubblico o ad una Banca di interesse nazionale, ovvero ad una Cassa di risparmio, mediante apposita convenzione da approvarsi dal Ministero della pubblica istruzione di concerto con quello del tesoro.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 68
Art. 68. Gli assegni postali ed i postagiro sono firmati congiuntamente dal presidente del Consorzio o del Patronato, ovvero da un consigliere all'uopo delegato, e dal segretario, o da chi lo sostituisce. Per i Consorzi che non dispongono del segretario, gli assegni ed i postagiro sono firmati soltanto dal presidente o dal consigliere all'uopo delegato.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 69
Art. 69. Il movimento di entrata e di uscita, qualora il servizio di cassa sia affidato ad un istituto di credito, ha luogo mediante ordini di incasso e di pagamento, firmati dalle persone di cui al precedente articolo. Gli ordini di incasso e di pagamento sono progressivamente numerati e registrati nel libro cassa. Le somme eventualmente incassate in contanti dal Consorzio o dal Patronato debbono essere immediatamente versate sul conto corrente postale o bancario.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 70
Art. 70. Alle forniture, i lavori o provviste di ogni genere i Consorzi ed i Patronati provvedono di norma mediante licitazione privata o, nei casi previsti dall'art. 41 del regolamento sulla amministrazione del patrimonio o sulla contabilita' generale dello Stato, approvato con [regio decreto 23 maggio 1924, n. 827](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1924-05-23;827), mediante trattativa privata. Quando ricorrano speciali circostanze, i Consorzi e i Patronati possono eseguire spese in economia, in base ad autorizzazione della Commissione di cui all'art. 4 del presente regolamento, purche' il loro importo non superi il limite di somma stabilito, per il parere del Consiglio di Stato, dall'[art. 8 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1923-11-18;2440~art8) e successive modificazioni.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 71
Art. 71. La Giunta esecutiva ed il Consiglio di presidenza, con motivata deliberazione, possono autorizzare la costituzione di un fondo per le piccole spese, da tenersi rispettivamente dal segretario-direttore del Patronato e dal segretario del Consorzio, ove sia stato nominato, ovvero da persona all'uopo incaricata dal Consiglio di presidenza. La reintegrazione del fondo la luogo previo rendiconto delle somme spese.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 72
Art. 72. Le fatture debbono essere rilasciate in doppio originale e, quando cio' non sia possibile ne e' fatto di ufficio un secondo. A saldo avvenuto, l'originale e' allegato all'ordine o alla bolletta il pagamento e fara' parte della documentazione di unire al bilancio consuntivo. La copia deve essere conservata agli atti.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 73
Art. 73. Quando il pagamento di una fattura sia fatto in contanti, la fattura stessa deve essere regolarmente quietanzata dal fornitore.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 74
Art. 74. Tutte le fatture, prima del loro pagamento devono essere vistate dal presidente che ne autorizza cosi' il saldo.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 75
Art. 75. Ogni Consorzio o Patronato deve tenere un registro inventario in cui siano elencati tutti i beni mobili di proprieta', ovunque siano essi dislocati. Tale registro, numerato e vistato dal presidente in ogni pagina, e' suddiviso per voci in modo da consentire la ricognizione del materiale, che e' da farsi periodicamente e, comunque, almeno una volta all'anno. Di mano in mano che siano fatti nuovi acquisti, il nuovo materiale deve essere preso in carico.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 76
Art. 76. Si provvede allo scarico, quando occorra porre fuori uso materiale deteriorato o comunque non piu' utilizzabile. Le operazioni di carico e scarico hanno luogo a mezzo di appositi buoni. Il Consiglio di presidenza, per il Consorzio, o la Giunta esecutiva, per il Patronato, accertano se sussistano estremi di responsabilita' nei confronti dei consegnatari del materiale Che sia andato deteriorato o smarrito.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 77
Art. 77. Nell'inventario, oltre che la quantita', deve essere indicato anche il valore del materiale. In caso di materiale proveniente da donazioni, il valore da attribuire e' quello corrente di mercato.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 78
Art. 78. Gli oggetti di consumo non devono essere inventariati. Per seguire il movimento, i Consorzi ed i Patronati hanno apposito registro di carico e scarico.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 79
Art. 79. I consegnatari dei viveri e del materiale di assistenza (libri, cancelleria, indumenti, medicinali, ecc.) devono tenere per ogni singolo oggetto apposita scheda, aggiornata, nella quale sono sistematicamente annotati i movimenti di carico e scarico. I singoli movimenti avvengono mediante buoni di carico e scarico, a firma del segretario-direttore, da staccarsi da apposito bollettario a madre e figlia.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 80
Art. 80. La distribuzione del materiale, di cui al precedente articolo, deve, di norma, essere fatta dall'insegnante degli alunni di assistere. All'atto della consegna del materiale, l'insegnante ne rilascia ricevuta al Patronato. Qualora si renda necessaria la consegna di materiale direttamente ai singoli alunni il Patronato ha cura di prenderne nota in apposito registro e si fa rilasciare regolare ricevuta da uno dei genitori dell'alunno stesso o da chi legalmente lo rappresenta.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 81
Art. 81. Le sezioni frazionali del Patronato debbono tenere regolare contabilita', le cui risultanze sono riportate nel bilancio del Patronato, nei confronti del quale sono direttamente responsabili.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 82
Art. 82. Il Comitato centrale per l'assistenza scolastica previsto dall'[art. 17 della legge 4 marzo 1955, n. 261](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1955-03-04;261~art17), nominato con decreto del Ministro per la pubblica istruzione, e' presieduto dal Sottosegretario di Stato per la pubblica istruzione ed e' composto come segue: 1) il direttore generale per l'istruzione elementare; 2) il direttore generale preposto ai servizi per le scuole del completamento dell'obbligo; 3) il rappresentante dei Patronati scolastici in seno al Consiglio superiore della pubblica istruzione; 4) un rappresentante del Ministero dell'interno; 5) un rappresentante del Ministero della sanita'; 6) un rappresentante dell'Amministrazione per le attivita' assistenziali italiane e internazionali; 7) un rappresentante dell'Opera nazionale maternita' ed infanzia; 8) un rappresentante dell'Ente nazionale per la protezione morale del fanciullo; 9) un rappresentante della Croce rossa italiana; 10) un funzionario dei servizi per le scuole del completamento dell'obbligo con qualifica non interiore a direttore di divisione; 11) un ispettore centrale per l'istruzione elementare; 12) un provveditore agli studi; 13) un rappresentante dei Patronati scolastici dei Comuni capoluoghi di Provincia; 14) un rappresentante dei Consorzi provinciali dei Patronati scolastici; 15) un rappresentante dei Patronati scolastici con statuto "A"; 16) un rappresentante dei Patronati scolastici con statuto "B"; 17) 18) e 19) tre persone particolarmente esperte nel settore dell'assistenza scolastica. Il Comitato adotta le sue deliberazioni a maggioranza, in caso di parita' di voti, prevale quello del presidente. Esercita le mansioni di segretario, un funzionario della carriera direttiva del Ministero della pubblica istruzione, con qualifica non inferiore a quella di consigliere di 2ª classe.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 83
Art. 83. I componenti del Comitato di cui ai numeri 10), 11), 12), 13), 14), 15), 16), 17), 18), 19), nonche' il segretario, sono scelti dal Ministro per la pubblica istruzione.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 84
Art. 84. I componenti del Comitato restano in carica per un triennio e la loro nomina e' rinnovabile. Il Comitato si riunisce almeno due volte l'anno.
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 85
Art. 85. I provveditori agli studi devono predisporre quanto occorra per il passaggio dalla attuale organizzazione dei Patronati scolastici e dei Consorzi provinciali a quella prevista dalla [legge 4 marzo 1958, n. 261](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1958-03-04;261).
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 86
Art. 86. Entro il termine di tre mesi dalla pubblicazione del presente regolamento, i provveditori agli studi promuoveranno gli atti per la costituzione dei nuovi Consigli di amministrazione dei Patronati scolastici, a termini della [legge 4 marzo 1958, n. 261](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1958-03-04;261).
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261-art. 87
Art. 87. I provveditori agli studi, entro il termine di trenta giorni dalla costituzione dei nuovi Consigli di amministrazione dei Patronati scolastici della Provincia, provvederanno, mediante avviso individuale da inviare ai singoli presidenti dei Patronati, a convocare l'assemblea del Consorzio, alla quale spetta, ai sensi dell'art. 51 del presente regolamento, la elezione del presidente del Consorzio e dei membri del Consiglio di presidenza. D'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la pubblica istruzione BOSCO Il Ministro per l'interno Il Ministro per il tesoro SCELBA TAVIANI
Regolamento di esecuzione della legge 4 marzo 1958, n. 261- Modelli
MODELLO A Parte di provvedimento in formato grafico MODELLO B Parte di provvedimento in formato grafico MODELLO C Parte di provvedimento in formato grafico MODELLO D Parte di provvedimento in formato grafico
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