DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 settembre 1961, n. 1222

Type DPR
Publication 1961-09-30
Ultimo aggiornamento 1996-03-30
State In force
Source Normattiva
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V CLASSE (ore 12). Chimica della concia. - Sistemi di concia diversi da quelli vegetali. Chimica della tintura delle pelli. - Coloranti usati. Pigmenti. Teorie cromatiche. Teoria della tintura delle pelli. Refinizione dei cuoi. - Riferimenti tecnologici sui cuoi. Refinizione, caratteri e classificazione delle varieta' dei cuoi. Prove fisiche e tecnologiche sui cuoi e sulle pelli. Analisi chimico tecnologiche. - Analisi chimica dei prodotti interessaiti l'industria conciaria e dei cuoi. Analisi chimica dei cuoi e delle pelli. Chimica analitica e laboratorio Questo insegnamento dovra' fornire all'allievo le basi per le analisi chimiche qualitative e quantitative. III CLASSE (ore 6). Analisi qualitativa: ricerca sistematica dei cationi e degli anioni piu' comuni. IV CLASSE (ore 6). Analisi quantitativa: determinazione ponderale dei cationi e degli anioni piu' comuni. Analisi volumetrica: soluzinni titolate, alcalimetria, ossidimetria. Metodi di analisi per precipitazione e complessazione. Esercitazioni nei reparti di lavorazione Nelle esercitazioni pratiche gli allievi dovranno apprendere le varie operazioni occorrenti per la trasformazione delle pelli in cuoi e il corretto uso delle macchine necessarie alle fasi della lavorazione di cui dispone il laboratorio dell'Istituto. Le esercitazioni di tecnica conciaria verteranno quindi su tutte le possibili operazioni di preparazione alla concia, di concia, di tintura e di rifinizione, anche su campione. Ogni esercitazione dovra' essere accompagnata dal foglio di lavorazione in cui risultino le fasi operative, le quantita' dei prodotti impiegati, le rese ottenute ed infine ogni altro dato utile all'indagine sulla produzione. Al termine di ciascuna esercitazione, l'allievo dovra' inoltre compilare una breve reazione sull'operato, corredata del diagramma del processo seguito. III CLASSE (ore 6). IV CLASSE (ore 9). V CLASSE (ore 8). Il corso comprende lavorazioni di conceria e di titoria. IV INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA CHIMICA INDUSTRIALE Perito industriale per la chimica industriale Il perito industriale per la chimica industriale adempie alle funzioni di tecnico ricercatore e di analista chimico tecnologo nei reparti di produzione delle industrie. Egli concorre allo studio ed alla progettazione di impianti chimici e tecnologici come collaboratore tecnico disegnatore e come organizzatore e sperimentatore addetto agli impianti piloti. Il perito industriale per la chimica industriale puo' anche esercitare la libera professione di esperto chimico tecnico, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, e occupare posti di insegnante tecnico pratico nei laboratori e nei retarti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalla pagine che seguono. Corso triennale per la chimica industriale Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'Istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze ad esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazioni al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale, media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b; axx + bx + c; a/x; a; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazione delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' ed equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo od applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 2). Algebra. - Begola per lo sviluppo di (PDF), con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative: forma trigonometrica; formula di Moivre; radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile o di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una frazione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi col metodo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Complementi di fisica e laboratorio Questo insegnamento dovra' essere svolto con particolare riferimento alle applicazioni professionali. Sara' fatto largo uso di esempi con impiego di unita' di misura industriali. III CLASSE (ore 3). Equilibrio dei corpi vincolati. Poligono funicolare. Resistenze passive. Nozioni fondamentali sulla elasticita' e resistenza dei materiali. Misura della temperatura per le applicazioni tecniche. Fenomeni superficiali nei liquidi: tensione, pressione, energia superficiale, capillarita' e loro principali applicazioni tecniche. Vapori saturi e non saturi: nozioni di termodinamica in applicazione alle operazioni chimiche in fase di vapore. Teoria ondulatoria con particolare riguardo ai fenomeni ottici ed elettrici ed applicazioni all'analisi chimica e alla struttura molecolare spettroscopia, spettrofotometria, polarimetria, ecc. Conduttometria, potenziometria, elettrolisi, e loro applicazioni all'analisi chimica. LABORATORIO. - Metrologia applicata con impiego dei principali strumenti in uso nella indagine chimica. Chimica e laboratorio L'insegnamento della chimica dovra' dare particolare evidenza alle trattazioni dei gruppi funzionali in relazione alle sintesi organiche. III CLASSE (ore 6). Strutture e proprieta' generali dei composti del carbonio. Il legame covalente. Risonanza. Reattivita' ed orientamento. Serie alifatica. - Idrocarburi saturi, olefinici, acetilenici, dieni. Derivati alogenati. Alcoli monovalenti. Eteri, Tioalcoli e tioeteri. Aldeidi. Chetoni. Acidi monobasici. Esteri. Cloruri e anidridi. Ammine. Ammidi. Nitriti e isonitrili. Composti cianici. Fosfine. Arsine. Composti metallorganici. Urea. Alcooli bivalenti, e trivalenti. Acidi bibasici. Ossiacidi. Attivita' ottica e stereoisomeria. Amminoacidi. Glucidi, protidi e lipidi. Enzimi. Fermentazioni: alcolica, glicerica, citrica, acetonbutilica, butirrica, lattica. Serie aromatica. - Idrocarburi. Derivati alogenati. Nitroderivati. Acidi solfonici. Fenoli, Chinoni. Ammine. Azocomposti e diazocomposti, Alcoli, Aldeidi, Chetoni, Acidi. Derivati del defenilmetano e del trifenilmetano. Nozioni sui coloranti. Composti aliciclici ed eterociclici. - Cenni sulle vitamine e sugli ormoni. LABORATORIO. - Analisi qualitativa organica. IV CLASSE (ore 6). Le reazioni della chimica organica. Trattazione particolareggiata dei gruppi funzionali ai fini delle sintesi organiche. Chimica dei polimeri. Operazioni di sintesi organica. Analisi organica. LABORATORIO. - Preparazione di composti organici semplici e loro controllo. Macchine L'insegnamento delle macchine si svolgera' con particolare riferimento alle applicazioni professionali. Sara' fatto largo uso di esempi con impiego di unita' di misura industriali. IV CLASSE (ore 2). Applicazione dei principi di idrostatica e di idrodinamica al moto dei liquidi nei condotti. Pompe idrauliche ed altre macchine operatrici idrauliche usate nella industria chimica. Richiami di termodinamica e cenni sui cicli termici. Moto degli aeriformi nei condotti. Ventilatori, compressori. Principi di funzionamento dei motori endotermici a carburazione ed a iniezione. Generatori di vapore e cenni sulle motrici a vapore. Principi di funzionamento dei frigoriferi. Elettrotecnica e laboratorio Questo insegnamento, destinato a completare lo studio dei fenomeni elettrici appresi nella fisica, avra' carattere sperimentale e si avvarra' di tutti i mezzi tecnici strumentali per dare all'allievo la concreta visione degli impianti elettrici nella industria chimica. IV CLASSE (ore 3). Richiami sulle leggi fondamentali dell'elettrostatica e dell'elettromagnetismo. Corrente alternata. Circuiti comprendenti: resistenza, induttanza e capacita'. Potenza di una corrente alternata e fattore di potenza. Sistemi trifasi; campo rotante Ferraris. Sistema pratico di misura. Principali strumenti di misura di tipo industriale. Generatori e motori a corrente continua ed a corrente alternata, Trasformatori. Cenni sui convertitori e sui raddrizzatori. Relais e telecomandi. Accumulatori. Nozioni fondamentali sui componenti dei circuiti elettronici. Tubi elettronici e loro caratteristiche. Alimentatori, rettificatori. Transistori. Norme per la prevenzione degli infortuni sugli impianti elettrici; soccorsi d'urgenza per i colpiti da corrente elettrica. LABORATORIO. - Impiego delle apparecchiature elettriche e degli strumenti di misura, con particolare riferimento a quelli in uso per le indagini chimiche. Complementi di chimica ed elettrochimica e laboratorio Questo insegnamento va inteso come un complemento di quello di chimica generale con una piu' ampia trattazione delle leggi che regolano i diversi processi di analisi e di sintesi. Sara' data, pertanto, adeguata sperimentazione pratica alla elettrochimica applicata. III CLASSE (ore 3). Costituzione della materia. - Atomi ed elettroni. Relazioni fra struttura elettronica e comportamento chimico. Interpretazione della tabella periodica degli elementi. Elementi radioattivi. Natura del legame chimico e nozioni di chimica strutturistica. Equlibrio chimico. - Velocita' di reazione. Legge di azione di massa. Sistemi omogenei ed eterogenei. Costanti di equilibrio. Influenza della concentrazione, pressione e temperatura sull'equilibrio. Equilibri in soluzione. - Gli elettroliti. Prodotto ionico dell'acqua. Solubilita' e prodotto di solubilita'; pH; calcoli relativi. Idrolisi. Soluzioni tampone. Indicatori. Elettroliti anfoteri. Dissociazione ionica. Costante e grado di dissociazione. Ioni complessi. Costanti di complessazione e stabilita' dei complessi. IV CLASSE (ore 2). Stato gassoso. - Richiami sulle leggi dei gas. Teoria cinetica. Gas ideali e gas reali. Diagrammi di stato. Determinazioni di peso molecolare. Stato liquido. - Azioni molecolari nei liquidi. Tensione superficiale. Equilibri liquido-vapore. Liquefazione dei gas. Punti critici. Soluzioni. - Elettroliti e non elettroliti. Soluzioni diluite. Colloidi. Diagrammi di stato. Pressione osmotica. Crioscopia ed ebullioscopia. Concentrazione ed attivita'. Sato solido. - Equilibri solido-liquido. Diagrammi di stato. Polimorfismo. Stato cristallino. I metalli. Studio di strutture mediante i raggi X. Cinetica chimica. - Velocita di reazione. Ordine di reazione. Catalisi: omogenea ed eterogenea. V CLASSE (ore 4). Termochimica. - Legge di Hess. Calore di reazione a volume e pressione costante. Termodinamica chimica. Scambi fra diverse forme di energia. Fasi. Funzioni di stato. Primo principio. Trasformazioni reversibili ed irreversibili. Calori specifici. La funzione "contenuto termico". Secondo principio. Entropia ed equilibrio chimico. Energia libera ed equilibrio chimico. Calori di passaggi di stato e relazioni termodinamiche. Elettrochimica. - La conduzione fra gli elettroliti. Migrazione degli ioni. Numero di trasporto. Gli elementi galvanici: relazioni tra energia chimica ed elettrica: potenziale elettrodico; forza elettromotrice e sua misura. L'elettrolisi: leggi della elettrolisi. Tensione di decomposizione. Separazione elettrolitica dei metalli. Fenomeni di polarizzazione. Titolazioni elettrometriche: conduttometria, potenziometria, polarografia. Elettrochimica applicata. - Eletrolisi dell'acqua. Elettrolisi dei cloruri alcalini. Acqua ossigenata. Zinco elettrolitico. Raffinazione del rame. Galvanostegia e galvanoplatica. Ossidazione anodica. Processi elettrotermici. Radiochimica. - Cenni di radiochimica applicata. LABORATORIO. - Le esercitazioni si svolgeranno in relazione alle principali applicazioni sugli argomenti trattati nel corso. Analisi chimica generale e tecnica e laboratorio Lo svolgimento di questo programma avra' lo scopo di chiarire tutti i fenomeni che si verificano nelle indagini chimiche di laboratorio, la valutazione dei vari metodi impiegati ed avra' un maggiore sviluppo in relazione al principali settori industriali della regione in cui ha sede l'Istituto. III CLASSE (ore 13). Fondamenti dell'analisi chimica qualitativa. Saggi per via secca. Analisi per via umida. Ricerca sistematica dei cationi e degli anioni. LABORATORIO. - Analisi chimica qualitativa. Saggi per via secca. Analisi per via umida con ricerca sistematica dei cationi e degli anioni. Preparazioni semplici di composti inorganici e loro controllo qualitativo. IV CLASSE (ore 9). Analisi quantitativa. Analisi gravimetrica dei cationi e degli anioni piu' comuni. Analisi volumetrica. Controllo dei recipienti tarati. Preparazione e controllo delle soluzioni titolate. Alcalimetria, acidimetria, ossidimetria. Metodi di analisi per precipitazione e complessazione. LABORATORIO. - Analisi chimica quantitativa, ponderale e volumetrica. V CLASSE (ore 15). Metodi chimico-fisici di analisi. Legge di Lambert e Beer. Colorimetria, fotometria e spettrofotometria: visibile, UV ed IN. Fluorescenza e fosforescenza. Metodi elettrochimici di analisi: analisi elettrolitica Titolazioni potenziometriche, conduttometriche e polarimetriche. Metodi cromatografici di analisi. Resine scambiatrici di ioni. Cenni sull'analisi radioisotopica. Analisi di acque industriali, di combustibili solidi, liquidi e gassosi, di lubrificanti, di fertilizzanti, dei prodotti chimici di uso piu' comune, dei minerali piu' importanti, dei metalli e delle loro leghe. LABORATORIO. - Analisi industriali in relazione al corso teorico, Esercitazioni pratiche di elettrochimica applicata, Preparazioni chimiche e loro controllo. Chimica industriale L'insegnante curera' lo studio dei procedimenti industriali di carattere generale e dara' maggiore sviluppo a quelle parti che caratterizzano l'economia chimica del nostro paese ed, in particolare, quella piu' tipica della regione. IV CLASSE (ore 3). Parte generale. - Concetto di rendimento massimo e sua determinazione in funzione delle costanti di equilibrio e isoterme di reazione. Processi continui con riciclo. Generalita' sulle operazioni di frazionamento e di rettifica in applicazione ai processi della produzione industriale. Parte speciale. - Acque industriali e loro trattamento. Industria del cloro e dei suoi derivati. Bromo. Iodio. Soda, potassa e processi di caustificazione. Industria dello zolfo e dei suoi composti piu' importanti. Azoto e liquefazione dell'aria. Acido nitrico e nitrati. Ammoniaca e industria del del freddo. Derivati del silicio. Industrie vetrarie, ceramiche e dei laterizi. Acido borico e derivati. Industria delle calci e dei cementi. Gesso. Metallurgia del ferro: ghise, acciai. Metallurgia dell'alluminio, magnesio, zinco, rame, piombo, cadmio, titanio, nichel, mercurio, stagno, manganese, cromo, argento, oro: loro leghe piu' importanti. V CLASSE (ore 4). Parte generale. - Richiami sulle operazioni fondamentali della chimica organica studiate nella quarta classe. Parte speciale. - Generalita' sui combustibili. Combustibili fossili e loro utilizzazione. Gassificazione e distillazione. Petroli. Lubrificanti. Alcool metilico. Acido acetico e acetone. Industria degli zuccheri. Industria della cellulosa e della carta. Industrie di fermentazione. Alcool etilico. Acidi organici piu' importanti. Industria degli olii e dei grassi. Industria della glicerina e dei saponi. Detergenti sintetici. Chimica del l'acetilene e dell'ossido di carbonio. Polimerizzazione. Materie plastiche. Caucciu'. Esplosivi. Cuoi artificiali Colle e gelatine. Impianti chimici e disegno Questo insegnamento ha lo scopo di far conoscere agli allievi il macchinario chimico piu' usato nell'industria e gli impianti tipici piu' semplici. Occorre quindi che l'insegnante tratti le diverse operazioni facendo disegnare i piu' comuni apparecchi in esse adoperati, dopo averne spiegato il funzionamento. Nell'esecuzione dei disegni si devono tener presenti, in quanto possibile, le tabelle UNI e UNICHIM aggiornate. IV CLASSE (ore 3). Generalita' sui materiali adoperati nell'industria chimica. Mezzi di trasporto dei solidi. Mezzi di trasporto dei fluidi. Dispositivi per il deposito dei materiali solidi e fluidi. Apparecchi per la frantumazione dei materiali solidi. Apparecchi per la separazione dei solidi dai fluidi. Purificazione dei gas. Apparecchi per l'agitazione e la mescolazione. V CLASSE (ore 5). Scambiatori di calore. Concentrazione ed evaporazione delle soluzioni. Distillazione e rettifica. Essiccamento. Estrazioni con solventi. Lisciviazione. Prevenzioni degli infortuni. Igiene del lavoro. Esame dei diagrammi di lavorazione di alcuni tra gli impianti piu' importanti. Disegno. - Schizzi degli apparecchi piu' importanti in uso per le diverse operazioni. Esecuzione dei diagrammi di lavorazione e degli schemi impianto dei processi presi in esame. V. INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA CHIMICA NUCLEARE Perito industriale per la chimica nucleare Il perito industriale per la chimica nucleare presta la sua opera nei laboratori e nei centri di ricerca nucleare, negli impianti termonucleari (specie del settore radionuclidi) e nei laboratori industriali, chimici e biologici facenti uso di radionuclidi. Egli deve, percio', essere esperto nella manipolazione delle varie sostanze radioattive per le operazioni chimiche di analisi e sintesi, nelle quali vengono applicare specialmente le tecniche microchimiche; deve collaborare con altri tecnici (in particolare fisici ed elettronici) negli impianti e nei centri nucleari, assumendosi in specie le operazioni di microchimica e di analisi in cui si impiegano radionuclidi sia a bassa sia ad alta attivita' e deve eseguire controlli industriali nei laboratori di impiego dei radionuclidi a scopo tecnologico. Il perito industriale per la chimica nucleare puo' esercitare la professione libera, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, e puo' occupare posti di insegnante tecnico-pratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire apportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono. Corso triennale per la chimica nucleare Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose, essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con gli opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze ad esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazioni al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale, media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta: coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b; axx + bx + c; a/x; a; log x Equazioni della retta e della circonferenza. Equazione delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' ed equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 2). Algebra. - Regola per lo sviluppo di (a+b), con n intero e positivo. Elementi sulla frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative: forma trigonometrica; formula di Moivre; radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile o di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi col metodo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale - indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Chimica e laboratorio L'insegnamento della chimica dovra' dare particolare evidenza alle trattazioni dei gruppi funzionali in relazione alle sintesi organiche. III CLASSE (ore 4). Strutture e proprieta' generali dei composti del carbonio. Il legame covalente. Risonanza. Reattivita' ed orientamento. Serie alifatica. - Idrocarburi saturi, olefinici, acetilenici, dieni. Derivati alogenati. Alcoli manovalenti. Eteri, Tioalcoli e tioeteri. Aldeidi. Chetoni. Acidi monobasici. Esteri. Cloruri e anidridi. Ammine. Ammidi. Nitrili e isonitrili. Composti cianici. Fosfine. Arsine. Composti metallorganici. Urea. Alcooli bivaleiti e trivalenti. Acidi bibasici. Ossiacidi. Attivita' ottica, e stereoisomeria. Amminoacidi. Gulcidi, protidi e lipidi. Enzimi. Fermentazioni: alcolica, glicerica, citrica, aceton-butilica, butirrica, lattica. Serie aromatica. - Idrocarburi. Derivati alogenati. Nitroderivati. Acidi solfonici. Fenoli. Chinoni. Ammine. Azocomposti e diazocomposti, Alcoli. Aldeidi. Chetoni. Acidi. Derivati del definilmetano e del trifenilmetano. Nozioni sui coloranti. Composti i aliciclici ed eterociclici. - Cenni sulle vitamine e sugli ormoni. LABORATORIO. - Analisi qualitativa organica. IV CLASSE (ore 4). Le reazioni della chimica organica. Trattazione particolareggiata dei gruppi funzionali ai fini delle sintesi organiche. Chimica dei polimeri. Operazioni di sintesi organica. Analisi organica. LABORATORIO. - Preparazione di composti organici semplici e loro controllo. Fisica nucleare e laboratorio Questo insegnamento ha la finalita' di approfondire la conoscenza della struttura della materia attraverso uno studio dei fenomeni collegati all'atomo e al nucleo. Le esercitazioni pratiche vertono sulla manipolazione dei radioisotopi con lo scopo di indagare, attraverso la necessaria strumentazione, le caratteristiche fisiche della radiazione stessa. III CLASSE (ore 4). Richiami sulla costituzione della materia. Numero di Avogadro. Peso assoluto e raggio degli atomi e dei nuclei. Teoria cinetica dei gas. L'elettrone e sue caratteristiche. Calica, massa, energia, velocita' e temperatura. Teoria corpuscolare della luce. Effetto fotoelettrico e l'ipotesi dei fotoni. Costante di Planck, quantita' di moto, energia dei fotoni e lunghezza d'onda della radiazione. Confronti fra flussi ed energia di fotoni di radiazioni visibili e quelli di radiazione per radioattivita'. Interpretazione statistica dell'ottica ondulatoria. Teoria ondulatoria per le particelle e lunghezza d'onda di De Broglie. Cenno sulla struttura dell'atomo e del nucleo. Livelli quantici. Radiazioni alfa, beta e gamma. Ionizzazione e assorbimento della radiazione alfa. Assorbimento della radiazione beta. Scattering elastico degli elettroni, backscattering. Radiazione di frenamento. Assorbimento della radiazione gamma: effetto fotoelettrico, effetto Compton, produzione di coppie. Leggi dello spostamento radioattivo. Isotopi radioattivi e loro applicazioni biologiche, mediche, tecnologiche, chimiche, ecc. Metodi per la rivelazione delle particelle: camera di ionizzazione, contatori proporzionali, contatori Geiger, scintillatori, camera di Wilson a nebbia, camera a bolle, lastra nucleare, autoradiografia. LABORATORIO. - Caratteristiche del contatore di Geiger Miller e di una catena di conteggio, tempo di insensibilita', geometria del contatore, fluttuazioni statistiche. Determinazioni relative di attivita' con uso di sorgenti calibrate. Determinazioni sperimentali di semispessori per radiazioni y; range max ed energia della radiazione b e a; autoassorbimento ebackscatte-ring della radiazione Misure di liquidi e solidi. Uso dei monitori personali. Calibrazione di monitori in mr/ora mediante sorgenti di attivita' nota. IV CLASSE (ore 4). Legge della disintegrazione radioattiva'. Equilibrio radioattivo. Misure dei periodi. Le famiglie radioattive. La radioattivita' artificiale. Struttura del nucleo: protoni, neutroni, neutrini, mesoni. Energia di legame e difetto di massa. Stabilita' dei nuclei e condizione per l'emissione spontanea. Reazioni nucleari e identificazione dei prodotti. Energia di reazione. Sezione d'urto e rendimento di una reazione Varie forme di reazione con particolare riguardo alle reazioni prodotte da neutroni. Elementi transuranici. Metodi di rivelazione indiretta dei neutroni. Produzione di radioisotopi nel reattore: tempo di esposizione e attivita' del preparato. Separazione dei radioisotopi. LABORATORIO. - Tecnica della preparazione delle sorgenti. Discriminazione delle radiazioni a e con l'uso della camera di ionizzazione, del contatore proporzionale e del contatore a scintillazione. Spettro di una radiazione con l'impiego di analizzatori mono e pluricanali. Misure di intensita' assoluta di una sorgente. Tecnica delle autoradiografie, pellicole stripping. Tecnica delle gammagrafie. V CLASSE (ore 4). La fissione: modello della goccia, condizione per la fissione, sezione efficace. Fissione dell'U235, dell'U238 e del PU239. Principio della reazione a catena, moderatori della reazione, massa critica. Fusione nucleare, fusione dell'idrogeno. Reattori nucleari. Principio dei reattori termici. Grandezza critica Comando. Controllo. Schermature. Reattori omogenei ed eterogenei. Acceleratori di particelle. LABORATORIO - Tecnica dell'irraggiamento neutronico di campioni con sorgenti di laboratorio, rivelazione dei neutroni, le misure di flusso. Separazioni di sostanze marcate e determinazione dell'attivita'; reazioni di Szilard-Chalmers. Impiego di lastre nucleari per la determinazione di attivita' specifiche ed identificazione delle radiazioni. Spettrografia di massa. Igiene delle radiazioni L'insegnamento ha lo scopo di illustrare gli effetti ed i pericoli della radiazione indicandone le relative protezioni. III CLASSE (ore 2). Effetti biologici delle radiazioni ionizzanti. Unita' di attivita' della sorgente radioattiva: il Curie. Unita' di dose di radiazione: il roentgen e il rep. Unita' di assorbimento: il rad. Efficienza biologica relativa delle radiazioni: il rem. Massimi flussi di radiazione ammissibili. Spessori decimanti. Tossicita' delle sostanze radioattive, massime concentrazioni ammissibili nell'aria e nell'acqua. Misure di sicurezza nella manipolazione delle sostanze radioattive; massime attivita' ammissibili sulle superfici di lavoro, sui guanti, sugli indumenti. Protezione del personale. Dosimetri a penna ed a film. Monitori. Norme per l'eliminazione dei rifiuti; massime quantita' eliminabili per settimana nelle acque di scolo; stivaggio dei rifiuti solidi. Esempi pratici di contaminazioni da radiazioni e loro controllo. Elettronica e laboratorio Questo insegnamento si propone essenzialmente di impartire le nozioni atte a comprendere il funzionamento, nel suo insieme e nelle singole unita', di una catena di conteggio. L'allievo deve essere anche in grado di riconoscere le cause di errore dovute a urla apparecchiatura inefficiente. IV CLASSE (ore 4). Nozioni fondamentali dei componenti di circuiti elettronici. Tubi elettronici e loro caratteristiche. Studio grafico delle curve dinamiche dei tubi elettronici. Transistor. Alimentatori. Rettificatori a diodo. Amplificatori. Inseguitori catodici. Oscillatori. Circuiti derivatori ed integratori. Circuiti trigger: multivibratori monostabili, bistabili e astabili. Circuito di Miller. Circuiti di conteggio: codice binario e decimale. Circuiti digitali. Circuiti porta Coincidenze, anticoincidenze. Analisi ed esami di sistemi completi: oscilloscopio, scaler, classificatore di impulsi. Caratteristiche generali di un rivelatore; proporzionalita', velocita'; efficienza. I rivelatori a gas: camere a ionizzazione, contatori Geiger, contatori proporzionali. I rivelatori a scintillazione per gamma, beta ed alfa. I rivelatori a gas e a scintillazione per neutroni. Norme C.E.I. sui tubi ed apparati elettronici. LABORATORIO. - La parte sperimentale vertera' sulla costruzione di appropriati circuiti e sull'uso degli strumenti di misura per lo studio delle caratteristiche dei circuiti stessi. L'efficienza delle apparecchiature sara' controllata con appropriate sorgenti radioattive. Chimica fisica ed elettronica L'insegnamento sara' rivolto soprattutto a chiarire i principi chimici-fisici che interessano la chimica analitica e le sue applicazioni, la chimica industriale, la chimica nucleare e gli impianti chimici. Si dovra' anche porre l'accento sui concetti generali dei metodi di misura chimico-fisici. III CLASSE (ore 3). Costituzione della materia. - Atomi ed elettroni. Legami e relazioni fra struttura elettronica e comportamento chimico. Interpretazione della tabella periodica degli elementi. Elementi radioattivi. Natura del legame chimico e nozioni di chimica strutturistica. Equilibrio chimico. - Velocita' di reazione. Legge di azione di massa (sua derivazione cinetica). Sistemi omogenei ed eterogenei. Costanti di equilibrio. Influenza di concentrazione, pressione, temperatura sull'equilibrio. Equilibri in soluzione. Gli elettroliti. Prodotto ionico dell'acqua. Acidi e basi secondo Bronsted. Salubilita' e prodotto di solubilita'. Calcoli di pH. Idrolisi. Soluzione tampone. Indicatori. Elettroliti anfoteri. Dissociazione ionica, costante e grado di dissociazione. Ioni complessi. Costaliti di complessazione e stabilita' dei complessi. Diversi tipi di complessi. IV CLASSE (ore 3). Stato gassoso. - Richiami sulle leggi dei gas. Teoria cinetica. Gas ideali e gas reali. Diagrammi di stato. Determinazioni di peso molecolare. Stato liquido. - Azioni molecolari nei liquidi. Tensione superficiale. Equilibri liquido-vapore. Liquefazione dei gas. Punti critici. Soluzioni. - Elettroliti e non elettroliti. Soluzioni diluite. Colloidi. Diagrammi di stato. Pressione osmostica. Crioscopia ed ebullioscopia. Concentrazione ed attivita'. Stato solido. - Equilibri solido-liquido e diagrammi di stato. Polimorfismo. Stato cristallino. I metalli. Studio di strutture mediante i raggi X. Termodinamica chimica. - Scambi tra le diverse forme di energia. Fasi. Funzioni di stato. Primo principio. Trasformazioni reversibili ed irreversibili. Calori specifici. La funzione contenuto termico". Secondo principio. Entropia ed equilibrio chimico. Energia libera ed equilibrio chimico. Calori di passaggio di stato e relazioni termodinamiche. Terzo principio della termodinamica (cenno). Cinetica chimica. - Velocita' di reazione ed ordine di reazione. Determinazione dell'ordine di reazione. Catalisi omogenea ed eterogenea. Termochimica. - Leggi di Hess. Calore di reazione a volume e pressione costante. Legge di Kirchkoff. Elettrochimica. - Corrente elettrica. Conduttori. Leggi dell'elettrolisi. Migrazione degli ioni. Conducibilita' degli elettroliti e sua determinazione. Energia chimica e potenziale d'elettrodo. Misura della forza elettromotrice. Pile ed accumulatori. Misura di pH. Polarizzazione. Sovratensione. Separazione elettrolitica di metalli. Polarografia. Elettroforesi. Analisi chimica e laboratorio Lo svolgimeto di questi programma avra' lo scopo di chiarire tutti i fenomeni che si verificano nelle indagini chimiche di laboratorio, la valutazione dei vari metodi impiegati ed avra' un maggiore sviluppo in relazione ai principali settori di applicabilita'. III CLASSE (ore 12). Fondamenti dell'analisi chimica qualitativa. Saggi per via secca. Analisi per via umida. Ricerca sistematica dei cationi. Ricerca degli anioni. LABORATORIO. - Analisi per via umida con ricerca sistematica dei cationi. Ricerca degli anioni. Saggi di analisi microchimica. Rivelazione di impurezza nei composti chimici piu' importanti Preparazioni semplici di composti inorganici e loro controllo. IV CLASSE (ore 9). Analisi quantitativa. Analisi gravimetrica dei cationi e degli anioni piu' comuni. Analisi volumetrica. Controllo dei recipienti tarati. Preparazione e controllo delle soluzioni titolate. Alcalimetria, acidimetria, ossidimetria. Metodi di analisi per precipitazione e complessazione. LABORATORIO. - Analisi quantitativa ponderale e volumetrica. V CLASSE (ore 6). Analisi dei gas. Microscopia. Metallografia. Refrattometria. Polarimetria. Colorimetria. Spettroscopia, spettrografia e spettrofotometria (nel visibile, nell'ultravioletto e nell'infrarosso). pH e sua misura. Analisi elettrolitica. Titolazioni elettrometriche. Polarografia. Cromatografia (su colonne e su carta, di assorbimento e di ripartizione, su resine e scambio ionico). Cromatografia in fase gassosa. Indagine di struttura mediante i raggi X. Analisi complesso metrica. LABORATORIO. - Analisi particolari in relazione al corso teorico. Chimica industriale ed impianti chimici L'insegnamento comprendera' i capitoli fondamentali della tecnologia chimica di cui dovranno essere illustrati, i diagrammi di lavorazione, gli schemi di impianti relativi non tralasciando gli aspetti piu' importanti del controllo analitico e tecnico. Verra' inoltre illustrata l'importanza delle operazioni fondamentali negli impianti chimici e saranno descritte le principali apparecchiature impiegate. IV CLASSE (ore 4). Operazioni fondamentali. - Materiali impiegati nelle costruzioni di impianti chimici e loro resistenza alla corrosione. Trasporto dei fluidi e dei solidi. Principali apparecchiature impiegate nelle operazioni fondamentali di miscelazione, frantumazione, macinazione, separazione meccanica e fisica, filtrazione, centrifugazione, cristallizzazione scambio di calore, evaporazione, distillazione, assorbimento, estrazione. Diagrammi di lavorazione e schemi di impianto. Chimica industriale inorganica. - Zolfo ed acido solforico. Industria del cloro e della soda caustica. Acido cloridrico. Soda Solvay. Aria liquida. Azoto. Idrogeno. Ammoniaca. Acido nitrico. Concimi semplici e complessi. Alogeni e loro derivati principali. Industria delle calci e cementi, delle ceramiche e dei laterizi, dei vetri e silicati. Metallurgia. - Sodio e potassio. Zinco. Cadmio. Rame. Magnesio. Alluminio. Stagno e piombo. Nichel e cobalto. Metalli nobili. Argento. Leghe piu' importanti. Siderurgia. - Ghisa ed acciaio. Acciai speciali. Chimica industriale organica. - Combustibili solidi, liquidi e gassosi. Carboni fossili e loro trattamenti. Gasogeni. Petrolio e petrolchimica. Chimica dell'acetilene e dell'ossido di carbonio. Olii, grassi e detersivi, industria dell'alcool. Polimeri naturali (polisaccaridi, proteine, poliisopreni) e loro tecnologia: la gomma, le fibre tessili naturali e da esse derivati. Polimeri sintetici: fenoplasti, aminoplasti, resine poliamidiche, resine viniliche, resine acriliche, poliesteri, resine stireniche, gomme sintetiche, siliconi, resine idrocarboniche, politene, polipropilene), polimeri stereocoordinati. Industrie di sintesi: metanolo, aldeide formica, intermedi farmaceutici, intermedi per coloranti. Chimica nucleare industriale Questo insegnamento comprendera' l'impostazione del problema della produzione di energia nucleare, fornendo i fondamenti della tecnologia dei reattori di ricerca e di potenza. Vengono inoltre presentati i problemi connessi alla manipolazione dei radioelementi. V CLASSE (ore 3). Reattori nucleari. - Energia e risorse di combustibili. Materie prime dell'industria nucleare: produzione industriale ed usi. I nuovi melalli nell'industria nucleare. Tecnologia dei reattori: reattori con raffreddamento a gas, reattori con raffreddamento ad acqua, a metallo liquido. I fluidi, reffreddamento. I combustibili nucleari: combustibili arricchiti in materia fissile, combustibili liquidi. Rigenerazione dei combustibili nucleari, fattori di decontaminazione. Materie fissili da sintesi. I contenitori e gli schermi. Chimica della fissione. I prodotti della fissione. Trattamenti fisico-chimici dei materiali di fissione: estrazione liquida, scambio di ioni, reazioni di precipitazione. Processi di separazione dei prodotti di un reattore. Separazione degli isotopi e loro utilizzazione. Scarichi radioattivi. - Scarichi solidi, liquidi, gassosi e loro trattamento. Recupero chimico dei residui di fissione. L'impiego di resine a scambio ionico nel trattamento di scarichi radioattivi. Energia della fusione nucleare. - La fusione termonucleare e la produzione di energia. Impianti termonucleari e reattori a fusione. Manipolazione dei radloelementi. - Laboratorio per uso di radioisotopi. Celle "calde" e telemanipolatori. Tecniche chimiche e chimico-fisiche nell'uso di radioisotopi. Radiochimica e laboratorio Il corso avra' per fine l'insegnamento della chimica e della chimica fisica dei radioelementi, premettendo alcune nozioni sulle moderne vedute della chimica teorica. Si sottolineeranno inoltre le varie applicazioni dei radioisotopi a carattere tecnologico ed a scopi biologici e scientifici. V CLASSE (ore 15). L'atomo, il nucelo, la molecola. - Il sistema periodico alla luce dell'interpretazione quantomeccanica. Gli orbitali. Isotopi e spettrografia di massa. Risonanza e legame chimico. Generalita' sulle teorie L.C.A.O. e M.O. Interpretazione qualitativa di molecole semplici. Transizioni elettroniche e spettroscopia. Il legame di idrogeno. Il legame metallico. I modelli nucleari. Radioattivita'. - Generalita' e leggi della radioattivita'. Tipi di radioattivita'. Interazione, radiazioni, materia. Decadimento radioattivo. Tabella dei nuclidi. Radioisotopi naturali ed artificiali. Reazioni nucleari. Produzione e separazione di radioisotopi. - Tecnica dell'irraggiamento con neutroni e caratteristiche dei metalli da irradiare. Attivita' specifica. Fenomeni chimici che accompagnano le reazioni nucleari. Separazione delle specie non isotopiche e delle specie isotopiche (metodi chimici, chimico fisici, elettrochimici). Preparazione dei campioni per la misura di radioattivita'. Misura assoluta di radioisotopi. Determinazione della vita media: metodo grafico, metodo dell'equilibrio radioattivo, metodo dell'attivita' specifica, metodo delle coincidenze ritardate. Chimica dei radioelementi. - Chimica degli atomi derivanti da Iransizioni isornetriche. Effetti del legame chimico sulla vita media dei radioisotopi. Il completamento del sistema periodico. Chimica e metallurgia degli elementi transuranici e transplutonici. Chimica degli atomi "caldi". Azioni chimiche dalle radiazioni sui gas, sull'acqua e sulle soluzioni acquosa. Generalita' sulla radioidrolisi di composti organici e sull'azione delle radiazioni sulle sostanze solide e sui fenomeni di fluorescenza ed eccitazione provocati dalle radiazioni. Sintesi ed applicazioni chimiche dei prodotti traccianti. - I "traccianti" radioattivi. Scelta del piu' opportuno tracciante. Termodinamica e cinetica delle reazioni traccianti. Ternmodinamica e cinetica delle reazioni di scambio. Meccanismo delle reazioni di scambio. Autodiffusione in fase solida, liquida, gassosa. Identificazione dei radioisotopi (dalla vita media, dall'energia, ecc.). Sintesi di molecole inarcate (Sintesi totale, radiosintesi, reazioni di scambio e biosintesi). Applicazioni di radioisotopi e studi di precipitazione e coprecipitazione. Applicazioni analitiche. Metodo della diluizione isotonica. Generalita' sull'analisi per attivazione. Applicazioni elettrochimiche. Applicazioni cromatografiche ed elettroforetiche. Metodi fotografici in radiochimica. Applicazioni allo studio di struttura chimica e chimica fisica (cinetica, scambi, meccanismo di reazione). Applicazioni tecnologiche dei radioisotopi. Principali applicazioni biologiche. LABORATORIO. - Verranno compiute manipolazioni connesse agli argomenti svolti nel corso teorico atte ad insegnare sia la tecnica d'uso dei radioelementi, sia la sintesi di prodotti traccianti, sia l'applicazione analitica, tecnologica e biologica di radioisotopi. VI INDIRIZZO PARTICOLARE PER LE COSTRUZIONI AERONAUTICHE Perito industriale per le costruzioni aeronautiche Il perito industriale per le costrizioni aeronautiche attende alla costruzione delle strutture degli aeromobili nelle diverse forme di realizzazione. Deve quindi possedere una buona conoscenza del disegno tecnico e del disegno di strutture aeronautiche, delle sollecitazioni cui sono soggette le strutture dei velivoli, della resistenza dei materiali metallici e delle essenze legnose che trovano impiego nella costruzione degli aeroplani, della strumentazione e degli impianti di bordo nonche' degli strumenti per la misura di portata, velocita' e pressione dei fluidi. Preparazione, questa, che gli consente di progettare e calcolare elementi strutturali e di risolvere semplici problemi di aerodinamica. Alla conoscenza della tecnica di collaudo strutturale dei velivoli egli unisce inoltre quella sulla elaborazione dei risultati di prove statiche e di volo. Il perito per le costruzioni aeronautiche puo' esercitare la professione libera, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, e occupare posti di insegnante tecnico-pratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria allo esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono. Corso triennale per le costruzioni aeronautiche Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'Istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze a esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazione al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale, media geometria. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b; axx + bx + c; a/x; a; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazione delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' ed equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 3). Algebra. - Regola per lo sviluppo di Parte di provvedimento in formato grafico con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative: forma trigonometrica; formula di Moivre, radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile e di una successione: Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi col metodo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Chimica e laboratorio L'insegnamento, oltre ad avere carattere culturale e generico, deve fornire agli allievi gli elementi necessari per lo studio delle materie tecniche. Esso deve inoltre far conoscere agli allievi i materiali principali usati nella tecnica professionale e le prove sommarie per controllare la loro qualita' dal punto di vista pratico. L'insegnamento deve essere svolto facendo largo uso di esperienze da eseguirsi sia nell'aula, sia nel laboratorio. III CLASSE (ore 3). Chimica organica: gruppi e composti principali della serie alifatica e della serie aromatica; principali composti ciclici ed aciclici. Elementi di chimica industriale: vetri, ceramiche, refrattari; materie plastiche; acque industriali e loro controllo; combustione e combustibili. Lubrificanti. Serie elettrochimica degli elementi e fenomeni elettrolitici. Lo stato metallico - Principali leghe di uso industriale: preparazione e caratteristiche. Elementi sulla corrosione e nozioni sui mezzi protettivi. Nozioni generali sulle analisi chimiche con qualche applicazione per le piu' semplici e comuni interessanti la specializzazione. Aerotecnica, costruzioni aeronautiche e laboratorio L'insegnamento dell'aerotecnica e delle costruzioni aeronautiche deve fornire all'allievo una buona conoscenza dei fenomeni e dei principi fondamentali sui quali si basa la tecnici del volo e dei vari tipi di aeromobile, con particolare riguardo a quelli di impiego piu' diffuso. Di ogni argomento sara' pertanto messa in evidenza, quando ne ricorra il caso e nei Limiti del possibile, la essenza fisica del fenomeno, giungendo eventualmente alla formula matematica solo in un secondo momento, per definire quantitativamente cio' che gia' qualitativamente e' stato acquisito nelle costruzioni aeronautiche, la preventiva analisi della natura, ed eventualmente delle entita' delle sollecitazioni, servira' a giustificare funzioni, forma e dimensioni delle varie strutture, nel diversi esempi di realizzazione costruttiva. E' consigliata una trattazione parallela della aerotecnica e delle costruzioni aeronautiche: trattazione che dovra' pero' inizialmente riferirsi in misura largamente prevalente alla aeronautica in modo da facilitare, tra l'altro, lo studio delle sollecitazioni nelle strutture; in armonia con l'insegnamento parallelo di meccanica. Si fara' largo uso dei sussidi sperimentali (galleria aerodinamica da aula, visualizzatori; ecc.) e di semplificazioni continue di tecniche costruttive aggiornate anche attraverso films fotografie, disegni costruttivi. III CLASSE (ore 3). Aerotecnica: Richiami di statica e dinamica dei gas. Richiami di termodinamica. L'atmosfera. Aria tipo. Leggi del modo dei fluidi perfetti. Fluido reale. Viscosita'. Vortici. Resistenza aerodinamica. Scia. Interferenze. Sostentazione statica. Azioni aerodinamiche oblique rispetto al vento. Portanza. Ali e profili alari. IV CLASSE (ore 3). Aerotecnica: Resistenza indotta. Polari teorica e reale. Influenza dell'allungamento alare. Induzione mutua aerodinamica. Effetto suolo. Fenomeno Magnus. Sistemi ipersostentatori. Moti in fluido compressibile. Regimi di altre velocita'. Trasmissione delle perturbazioni in un fluido. Velocita del suono nell'aria. Numero di Mach. Onde d'urto. Numero di Mach critico. Ali e profili alari per alte velocita': ali a freccia. Eliche: tipi e famiglie. Adattamento dell'elica al veicolo. Propulsione a reazione: autoreattori e turboreattori, pulsoreattori, razzi. Costruzioni aeronautiche: Schemi generali dei principali tipi di aeromobili. Carichi agenti sul velivolo. Sollecitazioni. Studio funzionale e strutturale della cellula. Soluzioni tipiche. V CLASSE (ore 4). Aerotecnica: Condizioni tipiche di volo. Potenze e spinte necessarie e disponibili. Principali evoluzioni. Centramento, stabilita', governo, manovrabilita'. Volo in aria agitata. Caratteristiche del volo a velocita' transoniche e supersoniche. Muro del suono. Barriera del calore. Principi di funzionamento degli aeromobili a velatura ruotante. L'elicottero: caratteristiche funzionali, condizioni tipiche di volo. Scafi e galleggianti. Galleggiamento. Stabilita'. Fase idroplana. Leggi di similitudine. Metodi sperimentali. Gallerie aerodinamiche. Vasca idrodinamica. Prove di volo e determinazione delle caratteristiche. Determinazione delle lunghezze di decollo in funzione del carico. Programma di volo. Riduzione delle prove in aria tipo. Costruzioni aeronautiche: Studio funzionale e strutturale di varie parti costituenti del velivolo; fusoliera, impennaggi, superfici di governo, ecc. Soluzioni tipiche. Propulsori e loro installazione. Elicotteri: studio costruttivo delle varie parti. Esemplificazioni relative. Strumenti di bordo. Impianti ausiliari. Servocomandi. Montaggio, smontaggio, revisione degli aeromobili. Prove statiche. Norme del Registro Aeronautico italiano. LABORATORIO (nelle tre classi). In relazione ai principali argomenti trattati, gli allievi eseguiranno esercitazioni individuali, sia sull'impiego dei sussidi sperimentali che sulle prove degli strumenti di bordo. Disegno di costruzioni aeronautiche e studi di fabbricazione L'insegnamento del disegno di costruzioni aeronautiche e studi di fabbricazione, richiede uno sviluppo razionalmente graduale e deve risultare strettamente collegato sia all'insegnamento delle costruzioni aeronautiche che a quello delle tecnologie aeronautiche ed alle esercitazioni nel laboratorio tecnologico e nei reparti di lavorazione. Va messo in particolare evidenza che attraverso questo insegnamento il giovane deve essere condotto ad una conoscenza approfondita dei piu' importanti e caratteristici particolari costruttivi degli aeromobili e delle relative tecniche: conoscenza che dovra' consentirgli, almeno nei casi piu' semplici, o la verifica o lo sviluppo del progetto esecutivo e lo studio della fabbricazione dei vari elementi. Pertanto, quando lo sviluppo degli insegnamenti lo consentira', e cioe' essenzialmente nelle classi IV e V, ogni disegno dovra' essere corredato da calcoli riguardanti il dimensionamento e la verifica dei particolari. Qualche elaborato sara' accompagnato da relazione tecnica e particolarmente nella V classe, da uno studio di fabbricazione. III CLASSE (ore 3). Schizzi quotati dal vero di elementi caratteristici delle costruzioni aeronautiche. IV CLASSE (ore 4). Studio e disegno costruttivo di elementi di complessita' gradualmente crescente, completati eventualmente da calcoli di dimensionamento o di verifica. Rappresentazione convenzionale e schemi funzionali di impianti ausiliari di bordo. V CLASSE (ore 6). Sviluppo di progetti di lavorazione: studio delle attrezzature necessarie in stretto collegamento con le esercitazioni di laboratorio lecnologico. Studio dei carichi e modalita' relative a prove statiche. Meccanica Il corso di meccanica, strettamente collegato con quelli di aerotecnica, costruzioni aeronautiche e disegno relativo, si svolgera' con costante riferimento alle applicazioni inerenti alla specializzazione. Si fara' largo uso di applicazioni numeriche e preferibilmente su dati misurati direttamente dagli allievi, avvalendosi, ove sia il caso, anche di metodi grafici. III CLASSE (ore 4). Statica. - Composizione e scomposizione delle forze e delle coppie nel piano e nello spazio. Equilibrio delle forze. Poligono funicolare e applicazioni. Equilibrio dei corpi vincolati. Determinazione del baricentro Cenni sui sistemi articolati piani. Cinematica. - Cinematica del punto e rappresentazioni grafiche relative. Leggi del moto armonico. Cenni sul moto curvilineo qualunque. Cinematica dei sistemi rigidi. Moto di una figura nel piano. Centro di istantanea rotazione. Curve polari. Curve cicliche. Velocita' del moto relativo. Dinamica. - Leggi fondamentali. Impulso e quantita' di ruolo. Forze di inerzia. Lavoro di una forza e di una coppia. Principio della conservazione della energia. Potenza. Momenti di inerzia ed applicazioni. Urto dei corpi. Resistenze passive. - Resistenza allo strisciamento ed al rotolamento. Lubrificazione. Resistenza del mezzo. Trasmissione del lavoro. Applicazione del principio della conservazione della energia alle macchine. Rendimento. IV CLASSE (ore 3). Resistenza dei materiali. - Sollecitazioni semplici, deformazioni carichi caratteristici. Sollecitazioni composte nei casi piu' semplici. Principali prove sui materiali. Verifica di stabilita' e dimensionamento di organi e strutture semplici con l'ausilio ai manuali tecnici. Trasmissioni meccaniche. Rendimenti. Organi uniformatori. Cerini sulle velocita' critiche. Studio delle oscillazioni elastiche. Equilibramento statico e dinamico. Macchine a fluido Il programma di macchine a fluido comprendera' soprattutto lo studio di quelle macchine che trovano impiego sugli aeromobili. Nello studio delle diverse macchine si dara' rilievo alle condizioni di funzionamento, alle prestazioni praticamente misurabili, alle curve caratteristiche ed alle cause di perdite di rendimento. L'insegnamento sara' collegato con le corrispondenti esercitazioni pratiche nei reparti di officina. IV CLASSE (ore 3). Macchine idrauliche. - Moto dei liquidi nei condotti. Misure di portata. Pompa idrauliche: misure relative. Cenni sulle motrici idrauliche. Servomotori idraulici. Circuiti oleodinamici. Richiami di termodinamica. - Applicazioni delle leggi di propogazione del calore. Comportamento dei gas, dei vapori e dei miscugli. Rappresentazione grafica delle relative trasformazioni. Misure meccaniche, termiche, ottiche e acustiche. Equazione caratteristica dei gas. Principali trasformazioni. Impiego dei diagrammi. Equazione caratteristica dei gas. Principali trasformazioni. Impiego dei diagrammi. Macchine pneumofore. - Moto dei gas nei condotti. Ventilatori e compressori. Misure relative. Servomotori pneumatici. Servocomandi a fluido ed applicazioni relative. Cenni sommari sulle caldaie e sulle macchine a vapore. Motori a carburazione ed a iniezione. - Caratteristiche dei combustibili per motori endotermici. Schemi funzionali. Cicli di lavoro a 2 e a 4 tempi. Ciclo indicato. Potenza. Rendimenti. Distribuzione. Sistemi di carburazione e di iniezione. Dispositivi di accensione. Lubrificazione. Raffreddamento. Apparecchiature. Regolazione. Misure. Particolarita' dei motori alternativi per aviazione. Influenza della quota. Alimentazione forzata. Curve caratteristiche dei motori nominali e di quota. Detonazione. Numero di ottano. V CLASSE (ore 2). Turbine a gas. - Schemi funzionali. Cicli fondamentali e loro rendimento. Compressori, accessori. Potenza. Regolazione. Turboeliche. Propulsori a reazione. - Autoreattori. Turboreattori. Spinta e potenza utile. Sistemi di alimentazione del combustibile. Camera di combustione. Diffusore. Organi ausiliari. Razzi. Utilizzazione dell'energia nucleare. - Cenni. Elettrotecnica Questo insegnamento completa lo studio del fenomeni elettrici svolto nel corso di fisica e fornisce, con la successiva trattazione delle correnti alternate e delle macchine elettriche, gli elementi necessari per le applicazioni piu' comuni nel campo aeronautico. L'insegnamento avra' prevalentemente carattere sperimentale e si avvarra' di tutti i mezzi disponibili nell'Istituto per dare all'allievo la concreta visione delle macchine, degli impianti di bordo e del loro esercizio. IV CLASSE (ore 4). Circuiti a corrente alternata comprendenti resistenze, induttanze, capacita'. Potenza di una corrente alternata e fattore di potenza. Sistemi trifasi. Campo magnetico rotante. Sistema pratico di unita' di misure. Principali strumenti di misura del tipo industriale. Generatrici di corrente continua e di corrente alternata. Principali caratteristiche, avviamento regolazione. Motori a corrente continua ed a corrente alternata. Trasformatori meno e polifasi, condensatori, mutatori, raddrizzatori. Accumulatori elettrici e loro impiego. Nozioni sugli impianti di illuminazione e di forza motrice. Caratteristiche degli impianti elettrici e radioelettrici di bordo. Raggi X. Norme per la prevenzione degli infortuni nella installazione e nell'esercizio degli impianti elettrici. Soccorsi di urgenza. Tecnologie aeronautiche e laboratorio L'insegnamento delle tecnologie aeronautiche deve conseguire lo scopo di fornire agli allievi adeguate nozioni sulla proprieta' dei materiali usati nelle costruzioni aeronautiche, sulla loro lavorazione sui trattamenti, ecc., la ragione logica dei procedimenti di lavorazione e la conoscenza dei mezzi operativi necessari. Questo insegnamento deve logicamente trovare nelle attrezzature dei reparti e nella vita stessa delle officine e dei laboratori i piu' idonei mezzi sussidiari e comporta largo impiego di applicazioni numeriche e grafiche, relative ai procedimenti di lavoro ed all'attrezzamento o funzionamento delle macchine. III CLASSE (ore 4). Classificazione, proprieta' e caratteristiche dei legnami usati nelle costruzioni aeronautiche: lavorazioni relative. Compensati: fabbricazione e caratteristiche. Unioni dei legnami: colle, viti, chiodature, ecc. Conservazione dei legnami. Nozioni sulle proprieta' e caratteristiche dei materiali metallici usati nelle costruzioni aeronautiche; loro fabbricazione e trasformazione in materie prime indefinite. Leghe per usi speciali. Attrezzi e utensili per le lavorazioni al banco. Lavorazioni per fusione. Nozioni sulla gettopressatura e sulla microfusione. Lavorazioni plastiche: macchine e attrezzature relative. Lavorazione delle lamiere. Macchine ed attrezzature relative. Saldatura saldobrasatura e taglio. Cenni sulla sinterizzazione. IV CLASSE (ore 3). Lavorazione per asportazione di trucioli. Utensili a testa singola. Limatrici. Piallatrici. Stozzatrici. Torni. Utensili per forare e trapani. Alesatrici, Frese e fresatrici. Dentatrici. Macchine speciali. Abrasivi, mole e rettificatrici. Affilatrici. V CLASSE (ore 8) Errori di forma e di posizione. Tolleranze. Rugosita'. Strumenti di misura e di controllo. Macchine combinate e a trasferimento. Cenni sull'auto mazione. Trattamenti termici. Corrosione. Trattamenti superficiali. Protezione delle superfici. Complementi di saldatura. Materiali plastici impiegati nelle strutture aeronautiche; loro impiego. Studio dei principali strumenti ottici. Applicazioni tecniche dei Raggi X. Analisi e prove sui materiali non metallici: mezzi, metodi relativi ed interpretazione dei risultati. Saggi metallografici. Metodi e mezzi per le prove, non distruttive. Nozioni di organizzazione industriale. Unificazione di materiali, organi, utensili. Studio delle lavorazioni, rilievo e studio dei tempi. Analisi di posti di produzione. Igiene del lavoro e prevenzione infortuni. LABORATORIO. - Esercitazioni destinate a riconoscere i materiali metallici, la loro composizione, le loro fondamentali strutture e gli effetti dei trattamenti termici. Esame dei fenomeni di corrosione sui diversi materiali e prove relative. Influenza delle protezioni. Esami non distruttivi. Prove statiche, dinamiche e di fatica sui materiali. Prove tecnologiche. Prove sui legnami, su materie plastiche, gomme, tessuti, colle, vernici, carburanti, lubrificanti. Strumenti di misura e di controllo. Analisi di costo e di lavorazione. Esercitazioni nei reparti di lavorazione Le esercitazioni pratiche nei rapporti di lavorazione costituiscono il necessario complemento degli insegnamenti costituiscono il necessario complemento degli insegnamenti tecnico - professionali e si innestano su quelle programmate nel primo biennio in modo che gli allievi, i quali hanno gia' acquistato un orientamento metodologico ed un addestramento pratico di carattere generale, siano portati alla razionale realizzazione dei procedimenti di lavorazione illustrati negli insegnamenti tecnico professionali ed all'uso corretto dei mezzi di lavoro relativi. Pertanto le predette esercitazioni dovranno essere sviluppate, in stretto collegamento con gli insegnamenti tecnici, in conformita' di un piano organico che, in armonia con l'opera dell'ufficio tecnico, consenta anche la realizzazione di qualche produzione di carattere industriale. Va tenuto in ogni caso presente che l'allievo deve raggiungere un grado di esperienza delle lavorazioni e soprattutto nell'applicazione dei principi scientifici, nella critica delle conduzioni di lavoro e nel controllo dei risultati, tale da renderlo consapevole delle notevoli responsabilita' proprie del personale addetto alle costrizioni aeronautiche. L'orario complessivo previsto per le singole classi sara' ripartito tra le varie attivita' a cura del Capo di Istituto di intesa con gli insegnanti delle materie tecniche corrispondenti. III CLASSE (ore 8). IV CLASSE (ore 7). V CLASSE (ore 8). Lavorazione del legno. - Costruzione e montaggio di elementi caratteristici aeronautici. Lavorazione delle lamiere. - Lavorazione fondamentali a mano e a macchina: predisposizione ed impiego delle eventuali attrezzature. Costruzione di profilati. Costruzioni con chiodature. - Esecuzione di chiodatura secondo i tipi caratteristici in uso. Applicazioni a elementi correnti. Costruzioni con saldature. - Saldature, brasature e taglio. Giunzioni e attacchi di cavi. Fucinatura. - Dimostrazioni di stampaggio di elementi: vari. Macchine utensili. - Esercizioni graduali sulle macchine utensili fondamentali per la costruzione di particolari vari di carattere aeronautico in materiali diversi. Montaggio costruzioni aeronautiche. - Tracciatura e montaggio di attrezzature per strutture diverse. Preparazione di scali. Intelatura e verniciatura. Montaggio di elementi i precostituiti in complessivi parziali (sottogruppi e gruppi) di varia entita'. Montaggio, regolazione e smontaggio di apparecchi completi secondo le norme prescritte. Montaggio e smontaggio del gruppo motopropulsore sull'apparecchio. Installazione, sistemazione e verifica degli apparecchi di bordo secondo le norme prescritte. Prove statiche di elasticita' e di rottura secondo le norme in vigore. Motori. - Tubazioni per fluidi: inserzione ed impiego degli apparecchi di misura e di manovra. Montaggio dell'elica. Messa a punto; avviamento ed arresto di qualche tipo di motore per velivolo: particolarita' relative alla preparazione per la condotta di turbine a gas e di motori a getto. Rilevamento dei principali difetti di funzionamento di qualche tipo di motore per velivolo. Manutenzione dei motori. Misure di potenza e rilievi di consumo. VII INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA CRONOMETRIA Perito industriale per la cronometria Il perito industriale per la cronometria progetta qualsiasi meccanismo ordinariamente impiegato nella costruzione di orologi di uso comune e di strumenti orari di uso scientifico o industriale o sportivo, di indicatori e registratori meccanici, elettrici o elettronici. Con l'impiego delle macchine, e delle attrezzature proprie della tecnica dell'orologeria egli inoltre e' in grado di costruire le varie parti di tali meccanismi, di eseguirne il montaggio e controllarne il funzionamento. Conosce gli impianti e le apparecchiature occorrenti per la determinazione, conservazione e diffusione del tempo; progetta gli impianti orari centralizzati e ne cura la manutenzione. Il perito industriale per la cronometria puo' esercitare la professione libera, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, e puo' occupare posti di insegnante tecnico pratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono. Corso triennale per la cronometria Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'Istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze a esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle lavole logaritmiche ed applicazione al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale, media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b; axx + bx + c; a/x; a; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazione delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione pratica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' e equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 3). Algebra. - Regola per lo sviluppo di Parte di provvedimento in formato grafico con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative; forma trigonometrica; formula di Moivre, radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile e di una successone. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione e di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi col metolo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Chimica e laboratorio L'insegnamento, oltre ad avere carattere culturale e generico, deve fornire agli allievi gli elementi necessari per lo studio delle materie tecniche. Esso deve inoltre far conoscere agli allievi i materiali principali usati nella tecnica professionale e le prove sommarie per controllare la loro qualita' dal punto di vista pratico. L'insegnamento deve essere svolto facendo largo uso di esperienze, da eseguirsi sia nell'aula, sia nel laboratorio. III CLASSE (ore 3). Elementi di chimica organica: gruppi e composti principali della serie alifatica e della serie aromatica; principali composti ciclici ed aciclici. Elementi di chimnica industriale; vetri; ceramicbe; refrattari; materie plastiche; acque industriali e loro controllo; combustione e combustibili. Lubrificanti. Serie elettrochimica degli elementi e fenomeni elettrolitici. Lo stato metallico. Principali leghe di uso industriale; preparazione e caratteristiche. Elementi sulla corrosione e nozioni sui mezzi protettivi. Nozioni generali sulle analisi chimiche con qualche applicazione per le piu' semplici e comuni interessanti la specializzazione. Disegno tecnico L'insegnamento del disegno tecnico richiede uno sviluppo graduale e deve risultare strettamente collegato, sia con l'insegnamento della meccanica applicata all'orologeria e sia con quello della tecnologia, come con le esercitazioni di laboratorio tecnologico e coi reparti di lavorazione. III CLASSE (ore 4). Schizzi quotati dal vero di organi meccanici e di orologeria e successivo trasporto in scala. Tracciamento di curve di uso frequente in meccanica ed in orologeria. Profili cicloidali, ad evolvente, ogivali; rappresentazione di ruote dentate cilindriche e coniche. Studio e rappresentazione di particolari ricavati da disegni d'insieme. Schema cinematico di un orologio semplice. IV CLASSE (ore 4). Studio e rappresentazione di particolari costruttivi e di attrezzature relative alle costruzioni di orologeria. Studio e disegno di piastre e di ponti con l'uso di coordinate cartesiane e polari. Esercizi di dimensionamento e di verifica di elementi costruttivi. Costruzione grafica di vari tipo di scappamento. Costruzione geometrica delle curve terminali delle spirali. Meccanica applicata all'orologeria e disegno Questo insegnamento, richiamando e approfondendo concetti gia' svolti nel programma di fisica, comprendera' anzitutto le nozioni fondamentali di meccanica generale e tecnica. Dopo opportuni cenni alla evoluzione storica della orologeria meccanica fino alle forme attuali, esso sara' diretto allo studio razionale dei singoli organi dell'orologio e del loro impiego, sia nei misuratori di tempo sia nelle loro applicazioni scientifiche e tecniche. Esso fara' uso continuo di applicazioni numeriche e si svolgera in stretto collegamento con le esercitazioni di laboratorio e col programma di disegno che, nell'ultima classe, sara' svolto dal medesimo insegnante, cosi' da potersi concludere con lo studio completo, analitico e grafico, di un movimento di orologeria di uso corrente o come parte di strumento registratore o di macchina a tempo. III CLASSE (ore 4). Statica. - Composizione e scomposizione delle forze e delle coppie nel piano e nello spazio. Equilibrio delle forze. Poligono funicolare e applicazioni. Equilibrio dei corpi vincolati. Determinazione del baricentro. Cenni sui sistemi articolati piani. Cinematica. - Cinematica del punto e rappresentazioni grafiche relalitive. Leggi del moto armonico. Cenni sul moto curvilineo qualunque. Cinematica dei sistemi rigidi. Moto di una figura nel piano. Centro di istantanea rotazione. Curve polari. Curve cicliche. Velocita' del moto relativo. Dinamica. - Leggi fondamentali. Impulso e quantita' di moto. Forza di inerzia. Lavoro di una forza e di una coppia. Principio della conservazione della energia. Potenza. Momenti di inerzia ed applicazioni. Urto dei corpi. Resistenze passive - Resistenza allo strisciamento ed al rotolamento. Lubrificazione. Resistenza del mezzo. Trasmissione del lavoro. Applicazione del principio della conservazione della energia alle macchine. Rendimento. Elementi di meccanica applicata - Cenni sulle vibrazioni libere e smorzate. Frenatura. Meccanica applicata all'orologeria - Cenno sulle origini e sviluppi storici dell'orologeria. Generalita' funzionali e studio dei meccanismi fondamentali dell'orologio semplice. Grandezze e misure usate in orologeria. Classificazione degli orologi e dei cronometri moderni. Studio cinematico degli organi di trasmissione con particolare riguardo ai rotismi degli orologi semplici e complicati. Rotismi epicicloidali. Trasmissione con flessibilita'. Profili degli ingranaggi usati in orologeria. Organo distributore; funzione, classificazione ed evoluzione degli scappamenti. IV CLASSE (ore 3). Meccanica. - Elasticita' e resistenza dei materiali. Sollecitazioni. Tensioni. Deformazioni. Energia di deformazione. Coefficienti e carichi di sicurezza. Sollecitazioni semplici e composte. Momenti di inerzia. Determinazione sperimentale del momento di inerzia di un bilanciere. Verifica di stabilita' e di dimensionamento di organi meccanici con l'ausilio dei manuali tecnici. Meccanica applicata all'orologeria - Ingranaggi: gioco e costituzione dei denti; calcolo del raggio totale della ruota; angolo di condotta: metodi del Grossman e del Berthoud per il calcolo dei diametri totali; forma delle ali dei pignoni; giochi e calcolo dei diametri totali; misure e controllo dei diametri totali; tolleranze e normalizzazioni. Ingranaggi speciali. Attrito dei perni e pressione laterale. Rendimento e difetti degli ingranaggi. Organo motore a peso a molla e meccanismi per regolare la forza motrice. Meccanismi per assicurare la continuita' di marcia durante la ricarica. Studio analitico del meccanismo di scappamento. Scappamenti per orologi a bilanciere duplex; Jacot; ad ancora; a fuso. Scappamenti per orologi a pendolo: Brecot, Graham, Reid, Riefler, Strasser. Determinazione degli elementi geometrici relativi. V CLASSE (ore 8). Meccanica applicata all'orologeria. - Organo regolatore. Meccanismo bilanciere - spirale. Determinazione del periodo. Perturbazioni e loro cause interne ed esterne. Studio in matematico delle curve terminali della spirale. Teoria della compensazione. Errori secondari. Pendolo. Periodo pendolare e sue perturbazioni. Tipi di sospensione. Pendolo cicloidale ed isocrono. Pendolo libero, conico e di torsione. Compensazione termica e barometrica. Prove di posizione e temperatura dei cronometri. Disegno. Progettazione e disegno esecutivo di singolo elementi e rappresentazione grafica, su coordinate, di un movimento di orologeria. Complicazioni degli orologi Questo insegnamento, complementare ed integrativo della meccanica applicata all'orologeria, sara' svolto in collegamento con le altre materia, tecniche e con le esercitazioni nei reparti di lavorazione. La trattazione dei meccanismi complicati riguardera' essenzialmente le applicazioni agli orologi veri e propri e si completera' con cenni e riferimenti ai loro impiego in strumenti ed in macchine anche di uso diverso. IV CLASSE (ore 2) Studio descrittivo e costruttivo dei meccanismi di complicazione. Meccanismi registratori di durata. Orologio con sfera di secondi al centro. Cronografi semplici, tachimetri, telemetri, pulsometri, contatori di minuti, ecc., a doppio pulsante con o senza ruota a colonna; cronografi a recupero contatori di ore. Contatori 1/10, 1/20, ecc. Meccanismi a suoneria e ripetizione; sveglie. Ripetizione a quarti antica e ripetizione a quarti moderna; ripetizione a minuti. Meccanismi a sfere e quadranti supplementari. Orologi a data, a fasi lunari. Complicazioni varie. Automi. Elettrotecnica, cronometria e laboratorio. Questo insegnamento, ampliando e consolidando le cognizioni scientifiche acquisite nel bilancio propedeutico, sviluppa la conoscenza dell'elettrotecnica e introduce le nozioni di cosmografia e di elettronica applicabili alla teoria e alla tecnica che regolano le determinazioni di tempo, la progettazione, il funzionamento e l'uso degli strumenti e degli apparati i cronometrici, meccanici, elettrici ed elettronici. Comprendera' pertanto lo studio completo degli orologi elettromeccanici, degli apparati elettrici ed elettronici per la misura di tempo a scopi civili, industriali, scientifici e sportivi, e le nozioni necessarie alla progettazione e all'esecuzione di reti per la diffusione del tempo, di impianti di conservazione e di radiodiffusione. Ogni argomento sara' illustrato da dimostrazioni pratiche e da esercitazioni didattiche di laboratorio comprendenti la costruzione di elementi elettromeccanici, misure ed il collaudo degli apparati; la compilazione dei bollettini di marcia dei dispositivi cronometrici. III CLASSE (ore 3). Richiami sul concetto di misura: grandezza, unita', simboli, errori. Sistemi di unita' e formule dimensionali. Richiami sulle nozioni di acustica, termologia e ottica con riferimento alle applicazioni professionali. Strumenti di misura relativi e loro impiego. Misura del tempo: sfera celeste; coordinate celesti e geografiche; tempo solare; siderale e medio. Determinazione astronomica del tempo, dell'azimut e della longitudine. Calendario e sue origini. Orologi solari. Costruzioni grafiche di quadranti solari piani, verticali, equatoriali, orizzontali. Studio dei fenomeni elettrici e magnetici, principali leggi delle correnti continue. Circuiti e reti di conduttori. Studio del campo elettrico. Condensatori e loro dimensionamento. Forze ed energia nel campo elettrico. Dielettrici. Costituzione ed impiego degli strumenti elettrici per misure in corrente continua. Generalita' sul campo magnetico. Concatenamenti di campi elettrirci e magnetici. Leggi circuitali. Forze ed energia nel campo magnetico. Materiali nel campo magnetico. Circuiti magnetici e leggi relative. Induttanza mutua e induttanza propria. Misure ed apparecchi relativi alle grandezze magnetiche. Cenni di tecnologia dei materiali conduttori, semiconduttori, isolanti e magnetici. Esercitazioni pratiche di misure individuali da parte degli allievi. IV CLASSE (ore 5). Segni grafici convenzionali per la rappresentazione di circuiti elettrici ed apparecchiature relative. Studio dei circuiti a corrente alternata in regime permanente, delle funzioni sinusoidali e delle grandezze periodiche di forma qualunque. Sistemi polifasi. Campo rotante. Studio dei regimi transitori con particolare riferimento alle applicazioni cronometriche: eliminazione dello scintillio nei contatti; generazione d'impulsi. Fenomeni di propagazione nei conduttori. Apparecchi fondamentali per la misura delle grandezze alternative e loro pratico impiego. Generalita' sulle macchine elettriche. Misure e collaudi delle apparecchiature elettriche fondamentali. Classifica e studio degli orologi elettrici: a carica, ad azione diretta, ad azione indiretta. Orologi principali ed orologi secondari. Impianti di orologi elettrici. Schemi e calcoli relativi. Esercitazioni di misure in corrente alternata. Esercitazioni pratiche di costruzioni di particolari elettromeccanici. V CLASSE (ore 6). Richiami sulle funzioni sinusoidali. Studio dei moti oscillatori a mezzo dell'analogia elettrica. Oscillatori armonici: pendolo, diapason, lamine e corde vibranti. Influenza dei fattori fisici sulla legge del moto e sul periodo. Metodi per la compensazione. Circuiti ad elementi variabili; tubi termoionici, semiconduttori. Applicazioni relative agli amplificatori magnetici, termoionici e a transistor. Bilancieri e pendoli eccitati da tubi elettronici o da transistor. Cenni di radiotecnica, nozioni sulla propagazione delle radio-onde. Orologi a diapason. Orologi a quarzo. Dispositivi generatori d'impulsi. Linee di ritardo. Dispositivi cronometrici di alta precisione e dispositivi elettrici ed elettronici per la misura dei piccoli intervalli di tempo e per il controllo degli strumenti orari. Oscillografo a raggi catodici e suo impiego nella misura delle frequenze e del tempo. Segnali orari internazionali e impiego dei vari sistemi. Dispositivi elettrocronometrici per uso sportivo, industriale e scientifico. Controllo della marcia di apparecchi cronometrici di alta precisione e metodi relativi. Esercitazioni pratiche di misure e di controllo sugli apparecchi elettrocronometrici anche a mezzo di frequenze campioni e di segnali orari. Esercitazioni pratiche di riparazioni, revisione e manutenzione. Compilazione delle relazioni di taratura e collaudo. Tecnologia meccanica dell'orologeria e laboratorio Lo studio della tecnologia deve fornire agli alunni la ragione logica dei procedimenti di lavoro applicati nelle officine. Esso deve pertanto trovare nelle macchine, negli attrezzi dei reparti e nella vita stessa delle officine scolastiche, i piu' larghi mezzi sussidiari e svolgere ampiamente le applicazioni numeriche e grafiche relative ai procedimenti ed all'attrezzamento e condotta delle macchine. Le nozioni relative ai materiali devono avere prevalentemente indirizzo pratico con costante aggiornamento riguardo ai tipi effettivamente in uso. Dovranno essere trattate le macchine per produzione di serie, la predisposizione delle relative attrezzature e il calcolo dei tempi di lavorazione, dando il necessario rilievo ai trattamenti e finiture propri della tecnica dell'orologeria. LABORATORIO - Le esercitazioni di laboratorio tecnologico costituiscono il necessario completamento e la necessaria integrazione degli insegnamenti scientifici e professionali svolti nel corrispondente corso di tecnologia. Pertanto esse dovranno essere svolte dall'insegnante della predetta materia in modo da assicurarne la razionale organizzazione e di porne in evidenza il contenuto tecnico. III CLASSE (ore 3). Materiali. Leghe metalliche di impiego piu' diffuso. Ottoni speciali, leghe antimagnetiche ed acciai al nichel particolari delle costruzioni di orologeria. Loro proprieta' meccaniche e tecnologiche. Unificazioni relative. Cenni sulla loro fabbricazione. Materie plastiche. Vetro. Ceramica. Materiali lignei. Metalli nobili e loro leghe. Saggio dei metalli nobili. Pietre dure naturali ed artificiali e loro applicazioni industriali. Generalita' sui lubrificanti. Olii naturali e sintetici particolari per micromeccanica. Loro impiego. Generalita' sui procedimenti di lavorazione. Metrologia di officina. Tolleranze ed accoppiamenti. Misure lineari ed angolari. Errori di forma e di posizione. Controllo di pezzi singoli e di accoppiamenti. Lavorazioni al banco. Uso degli utensili, abrasivi, attrezzi e strumenti di misura e di controllo, errori di lavorazione. Tornitura a mano. Brunitura e finitura dei perni. Fonderia. Modelli. Formatura in terra. Microfusione. Formatura in conchiglia. Forni fusori. Colate per gravita' e sotto pressione Lavorazioni plastiche. Cenni sulla laminazione, trafilatura, estrusione, stampaggio a caldo. Stampaggio a freddo. Cenni sulle attrezzature c sulle macchine relative. IV CLASSE (ore 5). Lavorazioni meccaniche con asportazione di truciolo. Utensili da tornio, da piallatrice e da stozzatrice. Utensili a profilo costante. Tornio parallelo. Tornitura cilindrica, conica, piana, a sagoma. Filettatura. Macchine utensili a moto di lavoro rettilineo. Utensili per forare, alesare e macchine relative. Frese e fresatrici. Fresatura piana ed a sagoma. Esecuzione di scanalature. Taglio di ruote dentate cilindriche a denti diritti ed elicoidali e di ruote dentate coniche. Torni per spogliare, brocce e brocciatrici. Dentatrici per inviluppo per ruote cilindriche e coniche. Utensili relativi. Affilatrici per utensili. Mole. Cenni sui torni semiautomatici, automatici, per copiare. Cenni sulla lavorazione in serie ed attrezzature relative, sulle unita' operatrici e loro combinazione nelle macchine a trasferimento. Velocita' economica. Cenni sulla automazione dei controlli. Comandi pneumatici, oleodinamici, elettrici ed elettronici nelle macchine utensili. Comandi a programma. Macchine per tracciare, forare ed alesare su coordinate e loro uso. Lavorazione con ultrasuoni ed elettroerosione. Collaudo delle macchine utensili. LABORATORIO. - Metrologia. Uso degli strumenti di misura e di controllo. Misure di lunghezze, di angoli, di profili. Controllo di utensili. Controllo delle superfici mediante l'uso dei comparatori basati su diversi principi con diversa approssimazione. Controllo di rugosita'. Controllo di filettatore e di ruote dentate. Verifica degli strumenti di misura e di controllo. Cenni sul controllo della produzione in serie. V CLASSE (ore 6). Trattamenti termici. Diagrammi di stato con particolare riferimento alla loro applicazione ai trattamenti termici. Processi ed attrezzature per trattamenti termici delle leghe ferrocarbonio, leghe leggere, bronzi ed ottoni. Sinterizzazione. Saggi metallografici. Saldatura. Vari tipi di saldatura; attrezzature relative. Prove sulle saldature. Rettifica e superfinitura. Rettificatrici in tondo per esterni e per interni, in piano, a tuffo, senza centri, speciali e per pignoni da orologeria. Autocalibratura. Rugosita' superficiale e controlli relativi. Macchine per superfinitura. Trattamenti superficiali. Cementazione. Processi termici, chimici, elettrochimici, galvanici. Prove sui rivestimenti superficiali. Prove sui materiali. Prove di trazione, compressione, flessione, taglio, torsione, scorrimento. Macchine universali. Prove di durezza, di resistenza, di fatica e macchine relative. Prove tecnologiche. Prove non distruttive. Prove su materiali non metallici. Organizzazione aziendale e della produzione. Nozioni generali sulle aziende industriali con particolare riferimento alla produzione meccanica di precisione. Studi di lavorazione e determinazione dei tempi. Norme e dispositivi per la prevenzione degli infortuni. LABORATORIO. - Collaudo delle principali macchine utensili. Prove sui materiali. Prove statiche (dinamiche di carattere industriale e di laboratorio su materiali metallici, secondo la norme di unificazione. Prove non distruttive. Prove dinamometriche sulle molle. Trattamenti termici. Trattamenti degli acciai e delle altre leghe di piu' comune impiego. Determinazione dei punti critici degli acciai. Determinazione del tenore di carbonio negli acciai. Saggi elementari di metallografia. Esercitazioni nei reparti di lavorazione Le esercitazioni hanno lo scopo di integrare la preparazione tecnica e professionale dell'allievo, conferendogli anche una adeguata necessaria abilita' manuale. Esse saranno condotte avendo di mira le finzioni che il Perito industriale specializzato in cronometria sara' chiamato ad assolvere nell'esercizio della professione. Pertanto debbono portare l'allievo gradualmente alla conoscenza completa e all'uso delle macchine, degli attrezzi e dogli strumenti necessari alle costruzioni di orologeria, intendendo non soltanto quelli che riguardano gli orologi veri e propri, ma tutti i meccanismi e strumenti che contengono dispositivi di orologeria e che, per struttura e per sistemi impiegati nella loro fabbricazione, con l'orologeria hanno stretta attinenza. Sara' pertanto fatto uso continuo dei piu' moderni strumenti di misura e di controllo. La tracciatura, negli ultimi anni, sara' fatta su coordinate con l'impiego della macchina per puntare; le lavorazioni a mano e a macchina saranno condotte, fin dalla terza classe in modo da sviluppare gradualmente nell'allievo, la sensibilita', la ingegnosita' o la mentalita' propria dell'orologio secondo l'antica tradizione italiana, ma con l'impiego razionale dei piu' progrediti mezzi tecnici moderni. Nelle singole esercitazioni saranno richieste, con opportuna gradualita', tolleranze sempre piu' strette, fino a raggiungere, nei mobili ruotanti e nei perni di diametro non inferiore ad 1 una, la precisione corrispondente alla qualita' ISA 5. Per dimensioni inferiori saranno adottati i sistemi pratici di verifica e di controllo in uso nelle industrie di orologeria. Per quanto possibile, i pezzi da lavorare saranno forniti gia' sbozzati, per modo che possa esserne sopratutto curata la finitura. III CLASSE (ore 8). Esercitazioni di tracciatura e di aggiustaggio, Affilatura e trattamenti termici degli utensili. Uso degli abrasivi. Foratura ed alesatura a mano ed a macchina. Uso dei maschi e filiere. Uso del tornio parallelo, del tornio meccanico da orologiaio e del tornio ad arco. Uso del tornio da perni. Superfinitura. Costruzione di due serie di calibri a tampone: 15 cilindrici di diametro da 0,14 e 0,15 mm, e 15 conici di diametro massimo da 0,2 a 0,06 mm, sempre decrescenti di centesimo in centesimo di millimetro. Costruzione di alberi per bilanciere, su disegno quotato, con diametro dei perni non superiori a 0,1 mm ed altezza del movimento di 6 mm. IV CLASSE (ore 8). Uso della fresatrice. Taglio le ruote dentate cilindriche a profilo meccanico ed ogivale. Taglio di ruote di scappamento per pendole e ad ancora inglese. Studio e costruzione di un meccanismo dimostrativo di scappamento, comprendente tracciatura su coordinate della piastra e dei ponti. Tornitura e dentatura del bariletto, di un pignone e della ruota di scappamento; tracciatura ed aggiustaggio, con controllo ottico, dell'ancora; lavorazione completa del bilanciere; finitura dei particolari ed eventuali loro trattamenti termici e galvanici; montaggio. Studio generale di un regolatore a pendolo. Costituzione di particolari semplici, finitura e regolaggio. V CLASSE (ore 8). Studio costruttivo di orologi da tasca e da polso, semplici e complicati e di cronometri da marina. Costruzione di un albero su movimento assegnato, montaggio su bilanciere e collaudo. Posa in opera di spirali piane e Brequet. Incastonatura di pietre del ruotismo e dell'ancora e messa a punto del meccanismo di scappamento. Controllo funzionale di singoli organi e del movimento completo. Regolaggio. Prove di posizione e di temperatura. Compilazione del bollettino di marcia. VIII INDIRIZZO PARTICOLARE PER IL DISEGNO DI TESSUTI Perito industriale per il disegno di tessuti Il perito indistriale per il disegno di tessuti deve saper creare il bozzetto con la messa a rapporto dei imiotivi che compongono il disegno di un tessuto operato, eseguire la messa in carta e la nota di lettura per qualunque tipo di tessuto operato e dare le disposizioni tecniche per la fabbricazione. Egli deve anche saper creare il bozzetto con la messa a rapporto dei motivi che compongono il disegno di un tessuto stampato, eseguire la selezione dei colori per la realizzazione dei quadri da stampa, attraverso i singoli lucidi, e predisporre le eventuali sovrapposizioni delle tinte per ottenere ulteriori effetti intermedi e sfumati su tessuto. Il perito industriale per il disegno di tessuti puo' esercitare la professione libera, nei limiti consenti dalle disposizioni vigenti, e puo' anche occupare posti di insegnante tecnico-pratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituiti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribiire opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono. Corso triennale per disegnatori di tessuti Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'Istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per Ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze ad esponente reale. Equazioni esponepnziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazione al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale, media geometrica. Elementi di geometria analtica. - Ascisse dei punti di una retta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e' nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b; axx + bx + c; a/x; a; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazione delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle finzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' ed equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 2). Algebra. - Regola per lo sviluppo di Parte di provvedimento in formato grafico con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative: forma trigonometrica; formula di Moivre: radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile o di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi con il metodo delle derivate. Integrale definito: - significa geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Chimica e laboratorio L'insegnamento, oltre ad avere carattere culturale e generico, deve fornire agli allievi gli elementi necessari per lo studio delle materie tecniche. Esso deve inoltre far conoscere agli allievi i materiali principali usati nella tecnica professionale e le prove sommarie per controllare la loro qualita' dal punto di vista pratico. L'insegnamento deve essere svolto facendo largo uso di esperienze, da eseguirsi sia nell'aula, sia nel laboratorio. III CLASSE (ore 3). Elementi di chimica organica: gruppi e composti principali della serie alifatica e della serie aromatica; principali composti cielici e aciclici. Elementi di chimica industriale: vetri, ceramiche, refrattari; materie plastiche; acque industriali e loro controllo; combustione e combustibili. Lubrificanti. Serie elettrochimica degli elementi e fenomeni elettrolitici. Lo stato metallico Principali leghe di uso industriale: preparazione e caratteristiche. Elementi sulla corrosione e nozioni sul mezzi protettivi. Nozioni generali sulle analisi chimiche con qualche applicazione per le piu' semplici e comuni interessanti la specializzazione. Disegno tessile Questo insegnamento procedendo per gradi, deve addestrare gli alunni a comporre i motivi decorativi, in rapporto alle esigenze tecniche dei vari tipi di tessuto, nonche' a predisporre gli elementi tecnici necessari alla realizzazione sul tessuto dei disegni ideati. III CLASSE (ore 4). Motivi ornamentali inerenti alla stoffe. Rapporto del disegno e disposizione dei motivi ornamentali. Composizione coloristica. Riproduzione dal vero di disegni per stoffe, con riferimento alla composizione dei tessuti ed ai rapporti in catena ed in trama. Effetti rigati e quadrettati con note di ordimento e tessimento. IV CLASSE (ore 6). Esercizi di composizione per tessuti a licci e trasporto sulla carta tecnica. Esercizi di diffalcazione libera ed obbligata. Studio delle sfumature sulla base delle armature. Piccole messe in carta per disegni a licci da collegare con gli esercizi di lettura durante le esercitazioni di laboratorio tessile. V CLASSE (ore 6). Studio dei tessuti antichi. Esercizi di composizione armonizzati con le caratteristiche tecniche di fabbricazione ed inpiego dei vari tipi di tessuti operati. Esecuzione delle messe in carta, con relativa nota di lettura per la foratura dei cartoni. Disegno artistico per tessuti L'insegnamento del disegno artistico ha soprattutto lo scopo di preparare il disegnatore specializzato per il settore della stampa dei tessuti. Si cerchera' il piu' possibile di stimolare le attitudini individuali per il disegno e per il colore, lasciando anche agli allievi, specialmente nell'ultima classe, la scelta dei motivi e dei disegni che meglio rispondano al loro modo di sentire. III CLASSE (ore 7). Disegno a mano libera. Riproduzioni di elementi dai vero con facili tratti di chiaroscuro, a matita o a carboncino o a penna. Teoria dei colori. Tecnica dell'acquarello. Motivi a colori. Tecnica della tempera. Ornamento di spazi determinati. IV CLASSE (ore 10). I rapporti e le messe in rapporto dei disegni. Studio del motivo e loro applicazione per disegni di stampe. La disposizione dei motivi La stilizzazione applicata ai tessuti. Disegni per stampa a mano, per stampa a macchina, per applicazione o per corrosione. I colori nella stampa dei tessuti; loro sovrapposizione. Disegni per arredamenti. Le varianti. La selezione dei colori nei disegni. Composizioni per stoffe stampate per abbigliamento. I rapporti nella stampa a mano e nella stampa a macchina. Selezione dei colori. Le riserve, i rientri. V CLASSE (ore 10) Studio e creazione di disegni per stampa e per i vari tipi di tessuto. La preparazione dei quadri e dei cilindri. Variazioni e messe a rapporto. Figurini. Applicazione del disegno all'abito. Applicazione ai vari stili. Storia dell'arte L'insegnamento della Storia dell'arte ha lo scopo di dare al disegnatore per tessuti una chiara conoscenza dello svolgimento delle atti figurative, dalle origini ai giorni nostri. IV CLASSE (ore 3). Cenni sull'origine dell'arte. Arte orientale: Egitto, vari periodi. Mesopotamia, Babilonia, Assiria. Asia Minore. Fenicia. Cipro. Persia, Arte greca: Troia. L'arte Egea. Arte ellenica. Architettura ellenica (stile dorico, stile ionico, stile corinzio). Arte romana: periodo della Repubblica romana, periodo augusteo. Arte antica cristiana: le catacombe. Antiche basiliche cristiane. Impero romano d'oriente. Arte ravennate. Arte bizantina. Arte romanica. Arte gotica in Italia. Cenni sull'architettura gotica in Francia, in Germania, in Inghilterra e nella Penisola Iberica. Giotto e Cimabue. V CLASSE (ore 3). Primo Rinascimento. Il quattrocento (Architettura, Pittura e Scultura). Rinascimento. Il cinquecento (Architettura, Pittura e Scultura). Barocco e Rococo'. Stile Luigi XII. Stile Luigi XIV. Stile Luigi XV (rococo). Stile Luigi XVI (classicismo). L'arte nel 1800 sino ai giorni nostri. Filatura La trattazione deve essere limitata alle nozioni fondamentali, sufficienti a portare l'alunno alla conoscenza della genesi e delle principali proprieta' tecnologiche dei vari tipi di filato con speciale riguardo a quelli che piu' interessano le industrie locali. III CLASSE (are 3). Nozioni generali sulle fibre tessili. Nozioni generali sui filati (titolo, torsione ecc.). Diagrammi di lavorazione per la filatura del cotone, della canapa, della lana e della seta e cenni sul macchinario relativo. Cenni sulla fabbricazione dei tessuti artificiali e sintetici. Prove sui filati. Analisi, composizione e fabbricazione dei tessuti Ogni Istituto sviluppera' in dettaglio la parte che particolarmente interessa la rispettiva zona d'influenza industriale. Larghissima applicazione dovra' essere riservata all'analisi dei tessuti da svolgersi con una sistematica preordinata. III CLASSE (ore 5). Definizione di tessuto, armatura, rapporto di armatura. Procedura per la realizzazione pratica dell'armatura nei tessuto: messa in carta, rimontaggio, movimento dei licci e ricavo dei relativi cartoni ecc. Sistematica per l'analisi di un tessuto e per la formulazione della disposizione completa. Classificazione delle armature e del tessuti. Tessuti fondamentali: tela o taffeta'. Spina o saia. Raso o satino. Tessuti derivati. Reps d'ordito o gros di Tour. Reps di trama. Natte' o panama. Spigati. Levantine. Diagonali. Rasi o satini a piu' scoccamenti, a piu' motivi, su fondo ampliato. Armature spezzate. Gauffres, ecc. Tessuti ottenuti per combinazioni di armature. Sovrapposizione. Trasportazione ecc. Rigati in ordito. Rigati in trama. Quadrettati. Tovagliati. IV CLASSE (ore 5). Tessuti composti. Doppia faccia per ordito. Doppia faccia per trama. Alternati relativi. Tessuti multipli. Tessuti, doppi, tripli, quadrupli, ecc. Alternati relativi. Tessuti con elementi di imbottitura, Tessuti elastici. Tessuti con elementi supplementari di legatura. Tessuti a coste: costelle, piques, matelasses, pieghettati. Tessuti broccati: in ordito, in trama. V CLASSE (ore 5). Velluti in ordito, in trama ecc. Tessuti in spugna. Garze. Stoffe operate. Concetto di stoffa operata. Operazioni preparatorie del telaio per la tessitura di una stoffa operata. Tecnica per la composizione della messa in carta semplice e ridotta. Passature e montature per Jacquard, Vincenzi, Verdol: semplici, miste ed a lamette. Tessuti operati classici. Conti di fabbricazione tessili (pesi, riduzioni, ecc.) e relative applicazioni. Conti di costo. Chimica tessile e laboratorio L'insegnamento deve dare sufficienti nozioni di carattere generale sulla genesi e l'impiego delle diverse fibre e mantenersi in collegamento con le esercitazioni pratiche di microscopia. IV CLASSE (ore 2). Studio delle fibre naturali (animali, vegetali, minerali) e delle fibre artificiali e sintetiche. Composizione, proprieta' fisico-chimiche. LABORATORIO. - Microscopia delle varie fibre tessili. Prove tecniche sui filati e sui tessili. Elementi di tintoria e di stampa Questo insegnamento deve dare sufficienti nozioni di carattere generale, soffermandosi in particolare sulla descrizione tecnologica applicativa alla stampa dei tessuti. V CLASSE (ore 2). Il colore. Colori fondamentali. Colori complementari. Cenni sulle teorie cromatiche. Proprieta' generali delle materie coloranti. Cenni sulla mercerizzazione e sulle operazioni pretintoriali. Cenni sul candeggio e sulla tintura dei vari tessili con speciale riguardo a quelli che interessano l'industria locale. Concetto di solidita' e sua determinazione. Stampa dei tessuti. Fissazione e trattamenti successivi alla stampa. Esercitazioni nei reparti di lavorazione L'alunno deve essere costantemente abituato a saper redigere la relazione tecnica inerente all'argomento che forma oggetto della esercitazione effettuata. Il programma sara' ripartito nelle tre classi a cura del capo di Istituto, di intesa con gli insegnanti delle materia tecniche corrispondenti. III CLASSE (ore 3). IV CLASSE (ore 2). V CLASSE (ore 2). Microscopia delle varie fibre tessili. Prove tecniche sui filati e sui tessuti. Operazioni preparatorie alla tessitura. Esercitazione di lettura dei cartoni per i vari tipi di macchine di armatura (ratiere), per l'esecuzione dei tessuti ad armature fondamentali e derivate semplici. Lettura e messa a telaio di disegni ad una sola catena ed una sola trama. Esercitazioni al telaio a mano, per tessuti lisci. Operazioni di preparazione di un corpo per macchine Jacquard. Esercizi di lettura dei cartoni per tessuti operati. Esercitazioni al telaio a mano per tessuti operati. Esercizi di stampa a quadro. Preparazione dei quadri da stampa. IX INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA EDILIZIA Perito industriale per la edilizia Il perito industriale per la edilizia esegue negli uffici e laboratori tecnici lo studio ed il disegno costruttivo di particolari di progetti edili e delle corrispondenti opere accessorie; compila i preventivi dei materiali occorrenti; collauda i materiali impiegati nelle costruzioni; organizza il cantiere e provvede alle installazioni relative; assiste il direttore dei lavori nella esecuzione; imposta e tiene aggiornati i registri per la contabilita' tecnica dei lavori; cura la installazione, l'impiego e la manutenzione del macchinario di cantiere, nonche' l'osservanza di tutte le norme di sicurezza; coopera al collaudo delle strutture. Il perito industriale per la edilizia puo' esercitare, inoltre, la libera professione, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, e puo' occupare posti di insegnante tecnico-pratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio della attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono. Corso triennale per l'Edilizia Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'Istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli interrali definiti, l'insegnante puo', limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze ad esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazione al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale, media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta. Coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b; axx + bx + c; a/x; a; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazione delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' ed equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nei piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 3). Algebra. - Regola per lo sviluppo di Parte di provvedimento in formato grafico con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi, Operazioni relative; forma trigonometrica; formula di Moivre, radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. Nozioni elementari sui limiti della funzioni di una variabile e di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione e di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi col metodo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Fisica applicata Questo insegnamento, ampliando e consolidando le cognizioni scientifiche acquisite nel biennio propedeutico, fornira' le basi necessarie per lo studio delle discipline professionali. E' pertanto necessario che l'insegnante abbia sempre presenti le relazioni che intercorrono fra la fisica e le altre materie e dia ai vari argomenti uno sviluppo proporzionato alla loro importanza ai funi della preparazione professionale degli allievi. Per ogni argomento si svolgeranno numerosi esercizi con l'impiego delle unita' di misura industriali. Le lezioni dovranno avvalersi di larga documentazione sperimentale. III CLASSE (ore 3). Nozioni di acustica applicata, con particolare riguardo agli edifici. Nozioni generali sulla illuminazione degli edifici; impianti di distribuzione relativi. Nozioni di terminologia con particolare riguardo al riscaldamento degli edifici. Nozioni di elettrotecnica ed impianti relativi con particolare riguardo alle installazioni per illuminazione, riscaldamento e forza motrice negli edifici e nei cantieri. Chimica In relazione ai principali argomenti del programma di insegnamento gli allievi eseguiranno esercitazioni individuali a complemento delle analoghe esercitazioni svolte nel biennio propedeutico. III CLASSE (ore 2). Chimica organica: principali idrocarburi interessanti la specializzazione; materie plastiche. Le acque usate nelle costruzioni: controlli relativi. Calci aeree ed idrauliche; cementi; pozzolane; gessi; argille; laterizi; refrattari. Prodotti ceramici, Vetri. Vernici. Combustione e combustibili. Esplosivi. Saggi tecnici interessanti la professione. Disegno tecnico Questo insegnamento deve porre l'allievo in grado di rappresentare strutture di fabbrica sia nei particolari costruttivi, sia nell'insieme, utilizzando le nozioni apprese nel vari corsi tecnici per il loro dimensionamento e tenendo presenti le norme di unificazione. Particolarmente curati saranno la lettura di disegni e la esecuzione di schizzi illustrativi. III CLASSE (ore 2). Applicazioni delle proiezioni ortogonali e della rappresentazione di forme solide, di intersezione e sviluppo di solidi geometrici con particolare riguardo agli elementi di strutture edili. IV CLASSE (ore 3). Applicazioni di prospettiva assonometrica e lineare agli elementi architettonici con rappresentazione di ombre. V CLASSE (ore 3). Rappresentazione di strutture di fabbrica con le proiezioni studiate. Studio e rilevamento di elementi e complessi architettonici. Costruzioni edili, stradali e idrauliche Questo insegnamento ha lo scopo di studiare la struttura e le dimensioni degli elementi di fabbrica con particolare riguardo ai sistemi impiegati localmente. Ampio sviluppo deve essere dato alla parte descrittiva, utilizzando, per quanto possibile, i dati dell'esperienza nonche', i condetti sulla resistenza dei materiali tenendo sempre presenti le esigenze professionali del perito edile e le norme regolamentari in vigore. Nella trattazione dei singoli argomenti l'insegnante non deve addentrarsi nello studio delle proprieta' tecniche dei materiali e dei mezzi di lavoro, cosa questa pertinente all'insegnamento della tecnologia. III CLASSE (ore 2). Descrizione, nomenclatura, dimensionamento, posa in opera e dimensionamento delle principali strutture edili, non in cemento armato. IV CLASSE (ore 4). Costruzioni stradali. Classificazione delle strade. Andamento planimetrico e altimetrico. Trattazione delle strade ordinarie. Corpo stradale, aree e volumi. Sovrastrutture per strade ordinarie e urbane con accenno allo autostrade. Opere d'arte stradali, con particolare riguardo ai muri di sostegno delle terre. Cenni descrittivi sui ponti e sui vari siatemi di fondazioni relativi. Cenni sulle gallerie stradali. Cenni sulle vie sotterranee sopraelevate e sulle metropolitane. Studio di un tronco stradale. Lettura ed interpretazione di progetti stradali. Costruzioni idrauliche. Elementi di idraulica. Studio del moto nei canali. Cenno sui rigurgiti. Cenno sulle condotte forzate. Utilizzazione delle acque. Cenni sugli acquedotti e sulle opere d'irrigazione e di bonifica. Impianti di approvvigionamento e distribuzione idrica nei centri abitati. Fognature: classificazione, struttura, dimensionamento. Nozioni sulla sistemazione e difesa dei corsi d'acqua. Cenni sulle opere marittime e portuali. V CLASSE (ore 3). Nozioni sulle costruzioni con ossatura metallica. Costruzioni in cemento armato. Generalita' e caratteristiche principali. Studio costruttivo delle strutture in cemento armato. Norme regolamentari relative alle opere in conglomerato cementizio armato e non armato. Applicazioni delle nozioni di resistenza dei materiali e delle predette norme regolamentari, al dimensionamento e verifica di stabilita' di semplici strutture in cemento armato, sollecitate a compressione semplice, a flessione e taglio. Cenni sulle costruzioni antisismiche e sulle relative norme regolamentari. Nozioni sulle strutture in cemento armato prefabbricato e in cemento armato precompresso. Norme per il collaudo delle opere in cemento armato. Disegno di costruzioni L'insegnamento dovra' essenzialmene fornire le nozioni fondamentali in fatto di convenzioni e di rappresentazione specifica degli elementi di fabbrica e del disegno professionale in genere, caratteristico dell'edilizia. Spetta all'insegnante il compito di scegliere, sviluppare ed ampliare ogni applicazione che la sua esperienza fara' ritenere piu' necessaria e adeguata in stretto collegamento con gli insegnamenti delle costruzioni edili, stradali e idrauliche. III CLASSE (ore 4). Norme per il disegno di costruzioni. Scelta delle scale di rappresentazione. Principali tipi di incastri per strutture in legno. Rappresentazione in scala di elementi di strutture edili non in cemento armato. IV CLASSE (ore 4). Redazione del progetto di un breve tronco di strada. Verifica grafica di stabilita' dei muri di sostegno delle terre e delle acque. Disegno di opere d'arte stradali e idrauliche. V CLASSE (ore 4). Rappresentazione particolareggiata di elementi di strutture in cemento armato e delle relative casseforme. Compilazione delle tabelle per armature metalliche. Progetto di costruzioni civili industriali e rurali, nell'ambito del regolamento professionale del perito edile. Topografia e disegno Questo insegnamento dovra' porre gli allievi in grado di procedere al rilievo e alla rappresentazione grafica convenzionale degli elementi planimetrici ed altimetrici che intervengono nello studio e nella progettazione delle costruzioni edili, stradali e idrauliche mediante l'uso graduale dei fondamentali strumenti e altri mezzi topografici. Topografia. IV CLASSE (ore 2). Principali operazioni topografiche rientranti nelle mansioni tecniche del perito edile. Richiami di ottica: campo, ingrandimento, cannocchiali e microscopi. Carte topografiche, mappe, curve di livello. Cenni sui rielevamenti planimetrici. Poligonali. Misura delle distanze. V CLASSE (ore 4). Strumenti per il rilevamento planimetrico ed altimetrico, (struttura, funzionamento, correzione ed impiego). Esercitazioni sul terreno. Applicazioni topografiche: piani quotati, rilievi planimetrici ed altimetrici; misurazione, divisione delle aree e rettifica dei confini. Studio particolareggiato dei tracciati stradali. Nozioni sul catasto e cenni di fotogrammetria. Disegno (nelle due classi). Segni convenzionali. Mappe. Piani quotati. Profili del terreno. Curve di raccordo. Rilevamento celerimetrico. Diagrammi dei movimenti di terra. Meccanica L'insegnamento, richiamando ed approfondendo concetti gia' svolti nel programma di fisica, deve dare agli allievi nozioni fondamentali per la risoluzione dei problemi pratici che si presentano nelle materie tecniche e professionali. III CLASSE (ore 2). Statica. - Condizioni di equilibrio dei sistemi di forze. Equilibrio di corpi vincolati. Baricentri. Momenti statici. Cinematica. - Composizione dei movimenti. Dinamica. - Applicazioni delle leggi fondamentali. Resistenze passive. Elasticita' dei corpi. - Generalita' sulle sollecitazioni e deformazioni dei solidi elastici. Definizione dei carichi caratteristici. Sollecitazioni semplici. Nozioni sulle sollecitazioni composte di flessione e taglio, di pressione e flessione e sulla resistenza dei solidi caricati di punta; applicazioni alla verifica di travi e di altre strutture semplici, in collegamento ero il programma di costruzioni. Elementi di macchine L'insegnamento ha per oggetto il funzionamento delle macchine motrici ed operatici impiegate negli impianti relativi alla specializzazione. IV CLASSE (ore 3). Generatori di vapore e di acqua calda. Impianti di riscaldamento. Impianti di aria condizionata. Motrici a combustione interna. Cenni sulle motrici a vapore. Motrici idrauliche. Pompe idrauliche, ventilatori, compressori. Macchine e impianti di sollevamento e trasporto. Tecnologia dei materiali e delle costruzioni e laboratorio Impianto ed organizzazione del cantiere Questo insegnamento ha lo scopo di studiare i procedimenti di esecuzione delle strutture edilizie e delle opere stradali e idrauliche, i mezzi di lavoro e le proprieta' tecnologiche dei materiali in rapporto all'attivita' del Perito edile nel campo professionale. Pertanto, nella trattazione dei singoli argomenti l'insegnante non deve addentrarsi nello studio della funzione e delle dimensioni delle strutture e delle opere suddette; cosa questa pertinente all'insegnamento delle costruzioni. III CLASSE (ore 3). Tecnologia dei materiali. Pietre naturali. Laterizi. Sabbie, ghiaie, pozzolane, calci, gesso, cementi, malte, conglomerati. Pietre artificiali da costruzione. Legnami. Materiali metallici. Vetri e prodotti ceramici. Materiali impermeabilizzanti. Mastici e colle. Materie plastiche. Prodotti vari per isolamento termico e fonico, per il rivestimento e la rifinitura degli edifici. Prodotti speciali. Tecnologia delle costruzioni. Strutture di completamento (pavimenti, soffitti, tramezzi, serramenti esterni ed interni). Opere di finimento (intonaci, cornici, rivestimenti, tinteggiature). Impianti complementari degli edifici con particolare riguardo alla installazione delle condutture e degli accessori (impianto igienico-sanitario, fognatura domestica, riscaldamento ecc.). Opere di riattamento in fabbricati dissestati. IV CLASSE (ore 4). Tecnologia delle costruzioni. Opere stradali; modalita' e mezzi per l'esecuzione dei movimenti di terra. La costruzione delle opere d'arte, delle soprastrutture e pavimentazioni. Cenni sui protili comuni per le gallerie, sui metodi di scavo, sulla esecuzione delle relative armature provvisionali e delle opere murarie; smaltimento delle acque. Opere idrauliche e fognature: esecuzione di pozzi e cisterne. Convogliamento di acque in canali e condotte forzate. Modalita' per la loro esecuzione. LABORATORIO. - Prove fisiche, meccaniche e tecnologiche in laboratorio, sulle pietre, sui materiali per pavimentazioni stradali, sui laterizi. Prova sugli agglomerati. Prova sui conglomerati. V CLASSE (ore 5). Tecnologia delle costruzioni. Opere con ossatura metallica (preparazione e montaggio). Opere in cemento armato. Caratteristiche e impiego dei vari tipi di cemento (Impasti, granulometria, getti, stagionatura, disarmo). Casseformi comuni e speciali. Acciai comuni e speciali per le armature, relativa lavorazione e pose in opera. Impianto ed organizzazione del cantiere. Organizzazione dei servizi di cantiere. Esecuzione di opere provvisionali con particolare riguardo alle centinature e ai ponteggi in legname e metallici. Macchinari da cantiere per opere civili, stradali idrauliche. Contabilita' tecnica dei lavori. Norme per la prevenzione degli infortuni e per l'igiene del lavoro. LABORATORIO. - Prove caratteristiche sui metalli, sui legnami, sulle funi. Prove di collaudo piu' comuni sugli elementi delle strutture di fabbrica. Estimo Questo insegnamento deve mettere gli allievi in grado di redigere una perizia di stima, e deve quindi abituarli ad eseguire numerose applicazioni con l'ausilio di tabelle e di dati tecnici relativi alle analisi dei costi di costruzione. V CLASSE (ore 2). Elementi di matematica finanziaria per la stima degli immobili. Valore dei fabbricati e prezzo corrispondente. Distinzioni dei fabbricati. Metodi di stima: stima in base a reddito medio annuo e norme per la relazione di stima. Stima in base al costo dell'area e della costruzione e procedimenti relativi. Stima in base ai materiali in opera. Stima dei fabbricati da demolire. Metodi misti di stima. Cenni sulla stima dei fabbricati industriali. Cenni sull'estimo catastale. Criteri di stima dei danni prodotti ai fabbricati da incendi e sinistri vari. Stima per perizie giudiziarie. Esercitazioni nei reparti di lavorazione Il programma sara' ripartito nelle tre classi a cura del Capo di Istituto di intesa con gli insegnanti delle materie tecniche corrispondenti. III CLASSE (ore 7). IV CLASSE (ore 7). V CLASSE (ore 7). Lavorazioni fondamentali a mano e a macchina, del legnami per la carpenteria e per la costruzione degli infissi. Lavorazioni fondamentali dei metalli per le esigenze del cantiere. Esercizi su tubazioni di impianti igienico-sanitari e termici. Predisposizione ed esecuzione delle opere edili per la realizzazione d'impianti idraulici, termici ed elettrici negli edifici. Prove rapide in cantiere sui materiali da costruzione. Preparazione a mano e con macchine di malte e di conglomerati, con particolare riguardo alla composizione granulometrica. Studio ed esecuzione di qualche struttura caratteristica con vari materiali, con speciale riguardo all'armatura, al disarmo e alle ore provvisionali. Applicazione delle norma sulla prevenzione degli infortuni. Installazione, verifica ed impiego delle macchine da cantiere e per costruzioni edili, stradali ed idrauliche. Esecuzione di plastici e modelli di strutture edili. X INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA ELETTRONICA INDUSTRIALE Perito industriale per la elettronica industriale Il perito industriale per la elettronica industriale attende alla organizzazione e all'esecuzione di impianti e costruzione elettroniche. Egli deve avere, pertanto, una buona conoscenza del disegno di impianti e di costruzioni elettroniche, dei materiali elettrici e della loro tecnologia. Egli deve anche possedere sicure nozioni sulla tecnica del vuoto, sulle apparecchiature e sulle macchine elettriche normali e speciali nonche' sugli strumenti e apparecchiature di misura, regolazione e controllo. Puo' inoltre essergli affidata la progettazione e il calcolo di elementi di circuiti e di semplici apparecchiature elettroniche complete. Alla conoscenza dei servomeccanismi e delle loro applicazioni egli unisce la tecnica delle misurazioni di laboratorio, del controllo dei circuiti e della verifica dei componenti circuitali. Il Perito industriale per la elettronica industriale puo' esercitare la professione libera, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, e puo' occupare posti di insegnante tecnicopratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione, tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta tulle pagine che seguono. Corso triennale per la Elettrotecnica industriale Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato, dell'Istituto; l'insegnante curera' inoltre gli opportuni approfondimenti e le eventuali interruzioni che fossero necessarie, per le esigenze degli insegnamenti tecnici. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli initegrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai sali enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 4) Algebra - Cenno sulle potenze ad esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazioni al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche: media aritmetica semplice e ponderate; media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle l'unzioni: ax + b; axx + bx + c; a/x; a; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazioni (delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formula di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' ed equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinale polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 8). Algebra. - Regola per lo sviluppo di Parte di provvedimento in formato grafico con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative; forma trigonometrica; formula di Moivre, radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile e di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione e di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massima e di minimi col metodo delle derivate. Integrale definito, significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primiliva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Chimica L'insegnamento, oltre ad avere carattere culturale e generico, deve fornire agli allievi gli elementi necessari per lo studio delle materie tecniche. Esso deve inoltre far conoscere, agli allievi i materiali principali usati nella tecnica professionale e le prove sommarie per controllare la loro qualita' dal punto di vista pratico. III CLASSE (ore 2). Elementi di chimica organica: gruppi e composti principali della serie alifatica e della serie aromatica; principali composti ciclici ed aciclici. Elementi di chimica industriale: vetri, ceramiche, refrattari: materie plastiche: acque industriali e loro controllo; combustione e combustibili. Lubrificanti. Serie elettrochimica degli elementi e fenomeni elettrolitici. Lo stato metallico. Principali leghe di uso industriale: preparazione e caratteristiche. Elementi sulla corrosione e nozioni sui mezzi protettivi. Nozioni generali sulle analisi chimiche. Elettrotecnica generale, misure elettriche e laboratorio L'insegnamento deve dare agli allievi mina conoscenza chiara e, per quanto possibile, esauriente della complessa fenomenologia elettrica, delle leggi e delle applicazioni. Delle principali grandezze elettriche Si indichino i procedimenti tu misura che saranno poi piu' ampiamente svolti col programma di misure elettriche ed applicati in laboratorio. III CLASSE (ore 9). Elettrotecnica generale Notizie generali sulla corrente elettrica e sul circuito elettrico. Grandezze fisiche e sistemvi di unita'. Circuito elettrico a corrente continua e sue leggi. L'effetto termico della corrente e le sue applicazioni. L'effetto chimico della corrente e le sue applicazioni. Pile ed accumulatori. Magnetismo ed elettromagnetismo. Forze meccaniche di origine elettromagnetica. I fenomeni d'induzione elettromagnetica. Elettromagnete e magnete permanente. Campo elettrico e condensatori. Le correnti alternate. Sistemi polifasi. Leggi generali e procedimenti di calcolo sui circuiti a costanti concentrate. Equazioni dei circuiti. Cenni sui metodi generali per lo studio dei circuiti. Regime permanente sinusoidale. Oscillazioni forzate (risonanza serie e parallelo). Trasformatore perfetto e adattamento di impedenze. Oscillazioni forzate di due circuiti accoppiati induttivamente. Fenomeni transitori nei circuiti elettrici. Costanti di tempo. Impulsi. Costanti di tempo complesse. Oscillazioni. Regimi sinusoidali smorzati. Oscillazioni proprie: circuito LRC, oscillazioni proprie di due circuiti accoppiati induttivamente. Il trasporto di energia ad alta tensione nelle linee. Onde progressive, riflesse, stazionarie. Impedenze caratteristiche di una linea. Smorzamento dei fenomeni di risonanza. Campo elettromagnetico e sua energia. Propagazione delle onde elettromagnetiche: rifrazione, propagazione quasi ottica delle microonde. Resistenza di irradiamento di un'antenna. Resistenza caratteristica delle linee di trasmissione. Antenne trasmittenti per onde lunghe, medie e corte. Dipolo quarto d'onda. Larghezza di banda di un'antenna trasmittente. Riflettori parabolici. Antenne riceventi per onde lunghe, medie, corte e cortissime. Trasformatore e suo calcolo elementare. Correnti polifasi. Misure elettriche e laboratorio Norme C.E.I. Misura delle grandezze elettriche. Unita' di misura e campioni. Galvanometri, amperometri, e voltometri per la misura di correnti e tensioni continue o a frequenza industriale. Strumenti a termocoppia. Strumenti universali. Misura delle resistenze piccole, medie e grandi; ohmmetri, Misura di f. e m., correnti e resistenze con il potenziometro. Misura di capacita' e induttanza; uso dei ponti in c. a. e metodi industriali. Misura di potenza nei circuiti a c.c. ed a c.a., monofase e trifase; fattore di potenza. Misura di frequenze industriali. Misura di energia; contatori per c.c. e per c.a. monofase. Trasformatori di misura. IV CLASSE (ore 3). Studio delle tre macchine rotanti fondamentali con particolare riguardo alla regolazione di tensione per i generatori ed alla regolazione di velocita' per i generatori e i motori. I motori mono e polifasi a collettore. I motori elettrici speciali di normale impiego nell'industria. I motori Selsys. L'amplidina. Il rotetro 1. I trasformatori mono o polifasi per i raddrizzatori. Elettronica generale, misure elettroniche e laboratorio Questo insegnamento deve fornire agli allievi una conoscenza chiara e, per quanto possibile, esauriente della complessa fenomenologia elettronica e delle applicazioni. Delle grandezze elettroniche saranno indicati i procedimenti di misura da applicarsi in laboratorio. IV CLASSE (ore 9). Elettronica generale. Cenni sulla costituzione della materia. - La teoria elettronica dei solidi. Azione di una forza esterna (isolanti e conduttori). Influenza della temperatura. Semiconduttori dei tipo N (negativi). Semiconduttori del tipo P (positivi). Effetto termoelettronico dei metalli (Corrente di saturazione. Barriera di potenziale. Catodi emissivi). Effetto di contatto fra due metalli, fra un metallo ed un semiconduttore, fra due semiconduttori. I tubi a vuoto a catodo caldo. - Diodo (caratteristiche e raddrizzamento). Triodo (caratteristiche). Tetrodo (caratteristiche). Tubi a pendenza variabile, tubi multipli (caratteristiche). I tubi a gas. - La conduzione elettrica nei gas. Il diodo in atmosfera gassosa. Il triodo a gas o tiratrone. Mutatori a vapore di mercurio. I tubi ad elettrodi freddi in atmosfera gassosa. Tubi fluorescenti. Tubi speciali per applicazioni particolari. - Ignitroni ed eccitroni. Tubi per la rettificazione. Sonditron. Stabilizzatori di tensione. Tubi a scatto (trigger). Moltiplicatori elettronici. I transistori. - Il triodo a cristallo (transistore). Transistori a contatto ed a giunzione (pricipio di funzionamento e caratteristiche). Gli amplificatori magnetici (generalita', dati numerici, amplificatori push-pull). Le leggi generali dell'ottica elettronica. Azioni dei campi elettrici e magnetici sui fasci elettronici (studio di alcuni casi semplici). Lenti elettroniche semplici. I tubi a raggi catodici (descrizione di un tubo normale). Tubo a raggi catodici a deviazione elettrica o magnetica; dati numerici. Impiego semplice dei tubi a raggi catodici come oscillografi. Cenni sul microscopio elettronico. Le cellule fotoelettriche. - Cellule fotoemissive (a vuoto e a gas). Cellule fotoconduttrici (caratteristiche). Cellule fotovoltaiche. Confronti fra i diversi tipi di cellule fotoelettriche (fotometria, apparecchi sonori, comando di rele). Fotocatodi. Misure elettroniche e laboratorio. Norme C.E.I. Studio sperimentale dell'emissione elettronica. Caratteristiche dei tubi a vuoto ed a gas e determinazione dei loro parametri. Caratteristiche delle cellule fotoelettriche. Caratteristiche di innesco dei tiratroni. Verifica sperimentale della risonanza serie e parallelo, rilievo delle curve di risonanza. Voltometri a valvola. Misura della potenza di uscita. Misuratori del livello della potenza. Misura a comportamento delle auto e mutue induzioni, delle capacita' e delle resistenze alle alte frequenze. Fattore di merito. Metodi di sostituzione. Metodi per la misura delle resistenze dei circuiti di accordo. Impiego dell'oscillografo a raggi catodici per la misura delle grandezze elettriche. V CLASSE (ore 8). Elettronica generale. Elementi dei circuiti. - Cenni sulle line, filtri, attenuatori e quadripoli (teoremi di Carson e di Theronin). Concetto di adattamento di impedenza. Unita' di trasmissione decibel e neper. Il raddrizzamento della corrente alternata. - Diodi a vuoto. Diodi a gas. Raddrizzatori al selenio e simili. Mutatori a vapori di mercurio. Diversi montaggi e schemi di raddrizzatori. Filtraggio. Trasformazione di una tensione continua. L'alimentazione de tubi elettronici. Pile. Serie di Fourier. Stabilizzatori di tensione. Gli amplificatori con tubi a vuoto. - Generalita'. Classificazione. Circuiti equivalenti. - Amplificatori di classe A, Aß, B, C. Caratteristiche degli amplificatori in relazione alla gamma delle frequenze di impiego. Amplificatori con accoppiamento a trasformatore. Amplificatori di corrente continua. Amplificatori di potenza di classe A (triodo, tetrodo, pentodo). I trasformatori di uscita. Amplificatori pusch-pull (controfase) nelle classi A, B, AB. Amplificatori video. Amplificatori selettivi a banda larga e stretta. Effetto della capacita' griglia placca e sua neutralizzazione. Amplificatori classe C. Moltiplicazione della frequenza. Rumore. Rapporto segnale disturbo. La stabilita' degli amplificatori. - Principi della contro reazione. Condizioni generali di stabilita'. Criterio di Nyquist. Cenni sui criteri di Dode e di Routh-Hurwitz. Esempi di amplificatori controreazionati. Instabilita' dovuta alla alimentazione comune di piu' stadi. La fluttuazione nei dispositivi elettronici. Gli amplificatori senza tubi elettronici. - Il triodo a cristallo o transistor; caratteristiche dell'amplificazione a transistor. Gli amplificatori magnetici; amplificatori magnetici in push-pull (controfase). Circuiti oscillatori e speciali. - Oscillatori a tubi elettronici Hartley, Colpitts; a sfasamento. Oscillatori a frequenza stabilizzata. Oscillatori non sinusoidali. Multivibratori astabili, monostabili e bistabili. Oscillatori bloccati. Generatori speciali. Circuiti di differenziazione ed Integrazione. Circuiti binari. Limitatori. Mescolatori. - La modulazione. Modulazione di ampiezza, frequenza e fase. Bande laterali di modulazione. Circuiti per la modulazione di ampiezza. Circuiti per la modulazione di frequenza. Modulazione a impulsi. Modulazione di impulsi. Indice di modulazione. Rivelazione. - Oscillazioni modulate in ampiezza. Rivelazione con diodi, cristalli e triodi. Rivelazione quadratrice. Circuiti di rivelazione. Oscillazioni modulate in frequenza. Limitatori. Discrminatori. Circuiti relativi. Misure elettroniche e laboratorio. Misure in alta frequenza. Campioni primari e secondari di frequenza. Ondametri. Metodi di confronto delle frequenze. Impiego dei fili di Lecher. Registrazione di una corrente o tensione di forma complessa e sua analisi. Determinazione delle forme d'onda e di fase. Analisi armonica della oscillazione. Analizzatori armonici; Impiego dell'oscillografo per la determinazione delle forme d'onda, delle caratteristiche dei tubi e degli amplificatori e per il rilievo delle curve di risposta. Amplificatori ad audiofrequenza (guadagno, distorsioni, limite di carico). Caratteristiche e controlli di un trasformatore in classe A, AB, B, C. Determinazione delle caratteristiche di filtri, di attenuatori e di alimentatori. Messa a punto e controllo delle caratteristiche dei principali circuiti ed apparati elettronici. Norme C.E.I sui tubi ed apparati elettronici.

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