DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 settembre 1961, n. 1222

Type DPR
Publication 1961-09-30
Ultimo aggiornamento 1996-03-30
State In force
Source Normattiva
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Elettronica industriale, controlli e servomeccanismi ed applicazioni Questo insegnamento ha lo scopo di tar conoscere agli allievi i dispositivi piu' usati per il comando ed i controlli elettronici nei vari impianti industrali e il loro principio di funzionamento. Il corso sara' integrato da eventuali visite a qualche installazione in attivita' di lavoro. V CLASSE (Ore 8). Contatori e temporizzatori elettronici. Teoria generale del controreazione. Classificazione dei servomeccanismi lineari. Criteri di stabilita' dei servomeccanismi: Nyquist e Bodo. Reti corretrici. Elementi costruttivi dei servomeccanismi. Elementi di apparecchi di riferimento e di misura (trasduttori meccanoelettrici, lunglhezza, velocita', forme e aceclerazioni, temperature, grandezze, elettriche, ecc.). L'amplificatore. Tipi diversi di comando (a rete, ad amplificatore magnetico, a motore). I motori dei servomeccanismi. I trasmettitori sincroni. Apparecchi e servomeccanismi elettronici industriali. Controllo dei motori elettrici. La regolazione della temperatura. Regolazione di una tensione continua. Sistemi Ward-Leonard ad amplidina ed elettronici. Regolazione elettronica a degli impianti di illuminazione. Controllo della velocita' e della temperatura. Controllo elettronico delle saldatrici a resistenza. Riscaldamento capacitivo ed induttivo ad alla frequenza Saldatura del ferro con gli ultrasuoni. Contatore elettronico per Corrente alternata. Raggi' X. Televisione industriale. Cenni di elettroacustica e sugli ultrasuoni. Dispositivi elettronici per l'industria. Rete elettronici. Montaggio dei numeratori elettronici. Congegni elettronici. Raddrizzatori per applicazioni industriali. Regolazione elettronica dell'illuminazione. Regolazione della velocita' e regolazione della temperatura. Comandi elettronici d'apparecchi di saldatura per resistenza. Comando elettronico dei motori. Riscaldatori in B.F. per induzione nei metalli. Riscaldamento in A. F. per capacita' di materiali dilettrici. Applicazioni elettroniche speciali. Trasmissone di segnali a distanza mediante sincro. Uso dei sincro come rilevatori di errore. Dispositivi di anticipo e ritardo di fase (filtri e generatori tachimetrici). Analisi dei principali Circuiti. Sperimentazione di un servomeccanismo di velocita' con i componenti precedentemente sperimentati. Studio delle funzioni di trasferimento dei singoli componenti e risposta da servomeccanismo. Adattamento dello stesso sistema come servomeccanismo di posizione e sua funzione come servomoltiplicatore. Studio e misure sui un amplificatore magnetico per comando di un motore. Disegno tecnico Questo insegnamento, oltre alla rappresentazione quotata ed in scala dei telai con la disposizione di montaggio delle apparecchiature, vertera', principalmente, sugli schemi e sud cablaggio dei circuiti, con esemplificazioni caratteristiche: il tutto in stretto collegamento con la materia trattata nella Elettrotecnica, nella Elettronica generale e nell'Elettronica industriale. III CLASSE (ore 3). Disegni di schizzi quotati dal vero di apparecchi semplici e di accessori attinenti agli apparecchi elettrici ed elettronici. Segni grafici per impianti di energia e di telecomunicazione. Schemi per impianti di energia secondo le norme C.E.I. Schemi d'impianti elettrici di distribuzione e disegno della installazione relativa. Schemi elementari di principio e di montaggio dei circuiti elettronici fondamentali. Disegni quotati di telaio per semplici apparecchiature elettroniche. IV CLASSE (ore 3). Disegni di cavi per bassa ed alta frequenza e di linee aperte (aerei). Schemi di quadri di distribuzione, manovra e controllo completi delle protezioni e delle regolazioni relative a generatori trasformatori, motori, convertitori ed impianti di utilizzazione. Schemi di raddrizzatori di vario tipo completi di prolezione per gli archi di ritorno. Schemi di apparati elettronici semplici di vario tipo e dei relativi componenti (schema elettrico e di montaggio). Circuiti di commutazione: schema elettrico-funzionale e di montaggio. V CLASSE (ore 4). Disegno e schizzo elettrico, funzionale, meccanico e di montaggio di: a) Saldatrice; b) Impianto di illuminazione a mezzo di tubi muorescenti; c) Forno di induzione; d) Sistema War-Leonard o Tymotrol; e) Apparecchiature ultrasonore. Norme di legge e del C.E.I. sugli impianti elettrici e di telecomunicazioni. Tecnologia generale, tecnologia delle costruzioni elettroniche e laboratorio Questo insegnamento deve fornire agli allievi un'adeguate conoscenza dei materiali usati nelle costruzioni elettroniche e dei procedimenti di lavorazione, nonche' degli elementi per il razionale impiego dei mezzi di lavoro e di controllo e delle procedure di collaudo in base alle norme di prescrizione. III CLASSE (ore 3). Proprieta' fisiche, meccaniche, tecnologiche dei materia i metallici e di quelli non metallici impiegati nelle costruzioni elettroniche. Cenni sulle relative lavorazioni a mano ed alle macchine. Strumenti di misura e di controllo. Saldature e trattamenti superficiali. IV CLASSE (ore 2). Elementi dei circuiti elettrici e loro costruzione. Resistenze. Capacita'. Induttanze. Rete. Cavi per il trasporto di energia, per i collegamenti e per il cablaggio. Olii isolanti caratteristiche e controllo. Dispositivi di protezione dalle sovracorrenti e dalle sovratensioni. Nozioni sulla costruzione, il montaggio e la riparazione degli elementi costituenti i circuiti elettronici (reostati, bobine, trasformatori, ecc.) dei reattori saturabili, dei trasformatori per raddrizzatori e delle principali macchine elettriche. V CLASSE (ore 3). Tecnologia del vuoto. Tubi a vuoto. Tubi a gas. Tubi a raggi catodici. Cinescopi e telecamere. Semiconduttori e transistori. Collaudi. Norme C.E.I. sugli apparecchi, macchine ed apparati elettrici ed elettronici con particolare. riguardo ai cavi.m, ai tubi e agli amplificatori elettronici, agli olii isolanti ed all'isolamento. Cabine di collaudo per apparecchiature elettroniche ed elettroacustiche. Meccanica e macchine Il programma della III classe sara' svolto in forma piana ed elementare con semplici applicazioni numeriche sulla scorta di dati ricavati dai manuali tecnici. Quello della IV classe sara' svolto sempre in forma piana, ma con carattere prevalentemente descrittivo ed informativo, avendo soprattutto di mira i principi di funzionamento e le norme di impiego. III CLASSE (ore 3). Meccanica. Richiami di statica, cinematica e dinamica con semplici applicazioni all'equilibrio dei corpi vincolati e al moto rotatorio. Cenni sulle sollecitazioni di solidi elastici e sulla resistenza dei materiali, con semplici applicazioni numeriche. Descrizione dei principali meccanismi di trasmissione con particolare riferimento ai ruotismi, alle trasmissione flessilili, al meccanismo di biella e manovella e ai principali tipi di eccentrici. Resistenze passive. Rendimento delle macchine. Cenno sugli organi regolatori e uniformatori del moto. IV CLASSE. (ore 4). Macchine. Principi di idraulica. Principali tipi di turbine e di pompe idrauliche; loro funzionamento e criteri di impiego. Rendimenti. Cenni sugli impianti Idroelettrici. Principi di funzionamento dei ventilatori e dei compressori. Pompe a vuoto. Principi di funzionamento dei motori endotermici a carburazione, ad iniezione, a quattro e a due tempi. Rendimenti e consumi. Cenno sui gruppi elettrogeni. Cenno sulle caldaie a vapore. Principi di funzionamento delle turbine a vapore ed a gas. Cenni sulle centrali termoelettriche a vapore ed a gas. Esercitazioni nei reparti di lavorazione Il programma sara' ripartito nelle tre classi a cura del Capo di istituto di intesa con gli insegnanti delle materie tecniche corrispondenti. III CLASSE (ore 4). IV CLASSE (ore 5). V CLASSE (ore 5). Lavorazioni graduali sui materiali conduttori ed isolanti alle macchine utensili. Esercitazioni preliminari sull'uso degli attrezzi piu' impiegiti nelle costruzioni elettromeccaniche e negli apparati elettrici. Giunzione di conduttori. Saldature. Posa delle linee di distribuzione. Cablaggio per le apparecchiature elettroniche. Impianti luce e forza motrice. Impianti di comunicazioni elettriche su filo. Montaggio di quadri di distribuzione, manovra e controllo. Costruzione di bobine, resistenze, piccoli trasformatori, ecc. Montaggio di circuiti elettronici fondamentali (alta e bassa frequenza). Montaggio di rele' elettronici e amplificatori. Montaggio dei principali apparati elettronici di controllo e regolazione. Verifica, ricerca e riparazione dei guasti negli apparati elettronici. XI INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA ELETTROTECNICA Perito industriale per la elettrotecnica Il perito industriale per la elettrotecnica attende alla progettazione ed alla esecuzione di impianti e di costrizioni elettriche. Egli deve pertanto avere una buona, conoscenza del disegno di impianti, delle costruzioni elettriche, dei materiali elettrici e della loro tecnologia, delle apparecchiature e delle macchine elettriche, degli apparecchi di regolazione e degli strumenti di misura e di controllo. Deve essere in grado di progettare e calcolare piccoli impianti di utilizzazione e semplici macchine elettriche e deve inoltre, conoscere la tecnica delle misure di laboratorio e del collaudo dei componenti circuitali e di macchine elettriche. Il perito industriale per la elettrotecnica puo' esercitare la professione libera, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, e puo' occupare posti di insegnante tecnico-pratico nel laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle, particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono. Corso triennale per la elettrotecnica Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo pia o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli integrati definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 4). Algebra. - Cenno sulle potenze a esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazione al calcolo di espressioni numeriche. Uso dei regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale; media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondenta rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b; axx + bx + c; a/x; a; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazioni delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' ed equazioni trigonometriche. Relazioni fra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 4). Algebra. - Regola per lo sviluppo di Parte di provvedimento in formato grafico con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative; forma trigonometrica; formula di Moivre, radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile e di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una frazione di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi col metodo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione grafica. Quadratura approssimata delle eree piane. Planimetri. Chimica L'insegnamento, oltre ad avere carattere culturale e generico, deve fornire agli allievi gli elementi necessari per lo studio delle materie tecniche. Esso deve inoltre far conoscere agli allievi i materiali principali usati nella tecnica professionale e le prove sommarie per controllare la loro qualita' dal punto di vista pratico. III CLASSE (ore 2). Elementi di chimica organica: gruppi e composti principali della serie alifatica e della serie aromatica; principali composti ciclici ed aciclici. Elementi di chimica industriale: vetri, ceramiche, refrattari; materie plastiche; acque industriali e loro controllo; combustione e combustibili. Lubrificanti. Serie elettrochimica degli elementi e fenomeni elettrolitici. Lo stato metallico. Principali leghe di uso industriale: preparazione e caratteristiche. Elementi sulla corrosione e nozioni sui mezzi protettivi. Nozioni generali sulle analisi chimiche. Elettrotecnica generale L'insegnamento della elettrotecnica deve essere effettuato in continuo, stretto collegamento con quello di misure elettriche e laboratorio, per l'indispensabile coordinazione. Esso deve dare agli allievi una conoscenza chiara e, per quanto possibile, esauriente, della complessa fenomenologia elettrica delle leggi e delle applicazioni, e deve formare la base degli insegnamenti, piu' strettamente professionali, di costruzioni elettromeccaniche e di impianti elettrici. Delle principali grandezze elettriche si indichino i procedimenti di misura che saranno poi ampiamente svolti nel corso, di misure elettriche ed applicati in laboratorio; lo stesso vale per quanto riguarda le prove sulle macchine elettriche. Le lezioni devono essere integrate da numerose esperienze e da dimostrazioni, eseguite col sussidio di tutti i mezzi dell'Istituto ed, eventualmente, presso gli impianti di aziende industriali esistenti nella localita'. III CLASSE (ore 5). Fondamenti di elettrotecnica, elementi del circuito elettrico; generatore, utilizzatore. Grandezze elettriche fondamentali, loro unita' e mezzi di misura. Resistori; induttori; condensatori. Leggi e calcolo dei circuiti elettrici. Leggi e calcolo dei circuiti magnetici. Induzione elettromagnetica. Perdite nel materiali conduttori, isolanti e magnetici. Leggi dell'elettrochimica; nozioni fondamentali sulle pile ed accumulatori. Grandezze periodiche ed alternative e loro rappresentazione. Circuiti a corrente alternata monofase e polifase; leggi relative, Campo rotante Ferraris. Correnti oscillanti. Tubi elettronici, loro caratteristiche ed impiego. Semiconduttori. Cenni sulle onde elettromagnetiche. IV CLASSE (ore 4). Generatori elettrici di corrente continua; loro struttura; tipi di avvolgimento; funzionamento a vuoto e nelle varie condizioni di carico. Regolazione della tensione. Accoppiamento. Motori a corrente continua; vari tipi e campo di applicazione. Funzionamento e regolazione. Nozioni sulla metadinamo. Generatori elettrici di corrente alternata: loro struttura, tipi di avvolgimento; funzionamento a vuoto e nelle varie condizioni di carico. Regolazione della tensione. Accoppiamento. Motori sincroni. Loro funzionamento. Campo di applicazione ed usi. Avviamento. V CLASSE (ore 4). Trasformatori statici; principio di funzionamento, struttura, collegamenti interni, Parallelo di trasformatori monofasi e polifasi. Autotrasformatori. Trasformatori di misura. Trasformatori speciali: reattori, amplificatori magnetici; Motori asincroni trifasi: principio di funzionamento, struttura, avviamento, regolazione della velocita'. Cenni sui generatori asincroni. Impiego dei motori asincroni. Motori speciali. Conversione della corrente: gruppi convertitori e convertitrici. Raddrizzatori di corrente: tipi piu' comunemente usati per grandi e piccole potenze. Accumulatori elettrici: loro funzionamento e campo di applicazione: manutenzione delle batterie. Misure elettriche e laboratorio Questo insegnamento deve essere effettuato in continuo, stretto collegamento con quello di elettrotecnica generale, per la indispensabile coordinazione e seguendo le norme C.E.I. Il corso di misure elettriche trattera' in modo sistematico ed esauriente i diversi argomenti relativi alle unita', campioni, strumenti e loro taratura, apparecchiature, tubi elettronici, metodi di misura delle grandezze elettriche, prove generali e speciali sulle macchine elettriche. Ogni esercitazione sara' preceduta da spiegazioni ed illustrazioni sul metodo seguito e sugli strumenti ed apparecchi impiegati. Le esercitazioni comprendono misure di resistenze elettriche medie e piccolissime; misure di isolamento, di potenza, di frequenza, di energia, di induttanza e di capacita'; prove sui tubi elettronici: misure fotometriche; taratura di strumenti: misure magnetiche e determinazione delle perdite nelle lamiere di ferro. Sulle macchine elettriche si eseguiranno prove di carattere generale (riscaldamento, isolamento, rigidita' dielettrica) e prove speciali con rilievo delle piu' importanti caratteristiche di funzionamento e con misure di rendimento. Collaudo di macchine ed apparecchi elettrici. Collaudo di impianti elettrici. Il programma sara' ripartito nelle tre classi a cura del capo di Istituto di intesa con gli Insegnanti delle materie tecniche corrispondenti. III CLASSE (ore 2). IV CLASSE (ore 4). V CLASSE (ore 8). Impianti elettrici e disegno Questo insegnamento, da svolgersi in stretto collegamento col corso di elettrotecnica e da corredarsi con applicazioni numeriche e grafiche, deve fornire nozioni sulla costituzione, funzionamento ed esecuzione degli impianti elettrici, dando cosi' all'allievo i fondamenti per poter attendere, nella futura professione, alla installazione e condotta degli impianti. Si faccia costante riferimento alle norme C. E. I. III CLASSE (ore 2). Disegno. Rilievo dal vero di particolari costruttivi di apparecchiature semplici relative agli impianti elettrici. Schemi di impianti di illuminazione, di segnalazione, di forza motrice, di riscaldamento, quadri di manovra. IV CLASSE (ore 4). Impianti elettrici. Produzione dell'energia elettrica. Impianti idro e termoelettrici. Macchinari e quadri. Apparecchi di manovra, di regolazione, di protezione e di misura. Disegno. Schemi di quadri di distribuzione, di manovra, di controllo, di protezione e regolazione. V CLASSE (ore 6) Impianti elettrici. Linee di trasmissione. Sottostazioni. Reti di distribuzione con linee aeree e con cavi sotterranei. Cabine. Norme per la costruzione e la posa in opera delle linee. Regolazione della tensione negli impianti elettrici. Impianti di illuminazione. Impianti di forza motrice. Manovra, controllo, regolazione e protezione dei motori elettrici. Esecuzione di progetti e di preventivi di costo entro i limiti di competenza del Perito elettronico. Tarifficazione dell'energia elettrica. Impianti di trazione e di conversione. Motori impiegati nella trazione elettrica. Cenni sulle locomotive elettriche e sulle linee di contatto. Cenni sugli impianti elettrotermici ed elettrochimici. Norme C.E.I. sugli impianti e sulle macchine elettriche. Protezione degli edifici, dalle scariche atmosferiche. Prevenzione degli infortuni negli impianti elettrici e soccorsi d'urgenza. Disegno. Rilievi di schemi di impianti esistenti. Disegni di insieme e di dettaglio di apparecchiature, di quadri, di sostegni, di accessori relativi alle condutture elettriche. Costruzioni elettromeccaniche, tecnologie e disegno Tecnologie. Lo studio della tecnologia meccanica deve fornire agli alunni la ragione logica dei procedimenti di lavoro applicati nelle officine. Esso deve pertanto trovare nelle macchine e negli attrezzi dei reparti e nella vita stessa delle officine scolastiche i piu' larghi mezzi sussidiari a svolgere ampiamente le applicazioni numeriche e grafiche relative ai procedimenti lavorativi ed all'attrezzamento e condotta delle macchine. Le nozioni relative ai materiali devono avere indirizzo pratico con costante aggiornamento riguardo ai tipi effettivamente in uso nelle industrie meccaniche. Tenuto presente che i materiali, le macchine e gli attrezzi sono in buona parte gia' noti agli allievi attraverso le esercitazioni pratiche del precedente biennio, occorre evitare che il corso si riduca a una formale descrizione di macchine e di procedimenti che gli allievi seguono facendo appello unicamente alle facolta' mnemoniche. III CLASSE (ore 3). Materiali impiegati nelle fabbricazioni meccaniche. Nozioni generali sulla fabbricazione dei materiali metallici, caratteristiche tecnologiche e commerciali. Legnami, materie plastiche ed altri materiali di impiego comune nelle officine. Concetti generali sui procedimenti di fabbricazione. Sistemi di trasformazione dei materiali grezzi e semilavorati in pezzi meccanici. Accoppiamenti. Lavorazione in serie e tolleranze. Metrologia d'officina. Tracciature nel piano e nello spazio. Lavorazione dei materiali con asportazione di truciolo. Lavorazioni manuali al banco. Utensili da tornio e da pialla e loro modo d'agire. Tornio parallelo e relative lavorazioni caratteristiche. Impiego dei diversi tipi di torni, delle limatrici, delle stozzatrici e delle piallatrici. Utensili da trapano e loro modo di agire. Impiego dei trapani. Nozioni sull'impiego delle fresatrici, delle rettificatrici e delle affilatrici, dei torni a revolver e delle macchine semiautomatiche ed automatiche. Saldature dolci, forti, autogene; saldature elettriche. Nozioni generali di fonderia. Trattamenti e prove dei materiali metallici. Costruzioni elettromeccaniche. Questo insegnamento, oltre alle indispensabili nozioni tecnologiche di carattere generale, deve fornire agli allievi cognizioni sui materiali usati nelle costruzioni elettromeccaniche, sulla fabbricazione delle macchine e delle apparecchiature elettriche, nonche' sulla loro manutenzione e riparazione. Le nozioni sulla costruzione di macchine, sogli avvolgimenti ecc., siano accompagnate da esercitazioni grafiche e di calcolo con stretta aderenza al corso di elettrotecnica. Si faccia costante riferimento alle norme C. E. I. IV CLASSE (ore 4). Materiali conduttori, isolanti e magnetici e loro caratteristiche. Isolamento dei conduttori. Isolatori. Particolarita' costruttive degli induttori e degli indotti di generatori e motori elettrici; equilibratura della parte rotante. Avvolgimenti per macchine a corrente continua ed a corrente alternata. V CLASSE (ore 4). Particolarita' costruttive dei trasformatori. Nozioni, relative alla esecuzione e montaggio dei vari tipi di avvolgimenti. Sistemi di raffreddamento delle macchine rotanti e dei trasformatori. Particolarita' costruttive di reostati, di interruttori e altre apparecchiature. Guasti al macchinario elettrico, loro ricerca e riparazione. Norme pratiche sulla razionale manutenzione delle macchine elettriche. Calcolazione e progettazione di particolari costruttivi elettromeccanici entro i limiti di competenza del Perito elettrotecnico. Redazione di semplici preventivi di costo. Cenni sull'organizzazione del lavoro nelle officine elettromeccaniche. Prevenzione degli infortuni ed igiene del lavoro; Disegno (nella IV e V CLASSE). Interpretazione e disegno dei piu' diffusi tipi di avvolgimento per macchine elettriche Disegno d'insieme di macchine elettriche e dei loro particolari. Disegno di particolari costruttivi alle piu' interessanti apparecchiature. Meccanica e macchine a fluido Il corso di meccanica si svolgera' con costante riferimento alle applicazioni professionali; si fara' largo uso di applicazioni con impiego delle unita' di misura industriali e, preferibilmente, con dati rilevati dagli allievi da manuali tecnici. Il corso di macchine, dopo gli opportuni richiami di fisica, dovra' trattare le principali motrici ed operatrici a fluido che interessano il Perito industriale per la elettrotecnica, avendo soprattutto riguardo ai principi di funzionamento ed alle norme di impiego. III CLASSE (ore 4). Meccanica. Poligono funicolare e sue applicazioni. Equilibrio dei corpi vincolati. Dinamica del moto rotatorio. Applicazioni dei principio della conservazionci della energia. Meccanica applicata alle macchine: resistenze passive. Trasmissione del lavoro nelle macchine. Rendimento. Supporti. Lubrificazione. Ruote dentate e rotismi. Trasmissioni flessibili. Eccentrici. Meccanismi articolati piu' comuni. Nozioni elementari sul bilanciamento di organi meccanici rotanti. Organi uniformatori del moto rotatorio. Volano. Cenno sulla regolazione delle macchine e sui regolatori. Resistenza dei materiali; deformazioni, sollecitazioni, carichi caratteristici. Cenni sulle sollecitazioni semplici e composte e sul dimensionamento diretto e verifica di organi meccanici con l'impiego dei manuali. IV CLASSE (ore 4). Macchine a fluido. Macchine idrauliche. Principi fondamentali di idrostatica e di idrodinamica. Moto dell'acqua nei canali e nei tubi. Misure di portate. Pompe idrauliche: elettropompe. Motori idraulici. Impianti idroelettrici per alte, medie e basse cadute. Serbatoi. Termodinamica. Principi fondamentali. Diagrammi pressione volume. Impiego pratico delle tavole entropiche e di Mollier. Cicli delle principali macchine termiche motrici ed operatrici. Rendimenti. Macchine pneumofore. Funzionamento dei ventilatori e dei compressori. Gruppi elettroventilatori ed elettrocompressori. Motori termici. Funzionamento dei motori endotermici a carburazione e ad iniezione, a quattro e a due tempi. Gruppi elettrogeni. Generatori di vapore. Principi di funzionamento delle turbine a vapore. Condensatori. Turboalternatori. Centrali elettriche a vapore e Diesel. Cenni sulle turbine a gas e sulla propulsione a reazione. Esercitazioni nei reparti di lavorazione Il programma sara' ripartito nelle tre classi a cura del Capo di Istituto di intesa con gli insegnanti delle materie tecniche corrispondenti. III CLASSE (ore 6). IV CLASSE (ore 6). V CLASSE (ore 6). Nel triennio si svolgeranno: esercitazioni di fucinatura e di saldatura, di macchine Utensili, di officina elettromeccanica e di impianti elettrici. Le esercitazioni di fucinatura e saldatura, si svolgeranno con lo stesso programma stabilito per la Sezione meccanici. Le esercitazioni di macchine utensili comprenderanno l'uso del tornio parallelo e delle principali macchine che trovano impiego nelle costruzioni elettromeccaniche. Le esercitazioni di officina elettromeccanica e d'impianti comprenderanno: lavorazioni fondamentali su materiali usati nelle costruzioni elettriche; giunzioni e saldature, posa di linee per impianti di illuminazione e forza motrice, costruzione di semplici apparecchi e parti di macchine; montaggio e smontaggio di macchine, apparecchi, quadri di distribuzione, di manovra e di regolazione; verifica e riparazione di macchine e apparecchi; costruzione e montaggio di elementi di avvolgimenti. Impianti elettrici in B. T. e in A. T. XII INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA ENERGIA NUCLEARE Perito industriale per la energia nucleare Al perito industriale per la energia nucleare vengono, di regola, affidati lo studio e il controllo della strumentazione elettronica e nucleare che e' impiegata nei laboratori di ricerca e negli impianti nucleari. Egli deve percio' avere perfetta conoscenza del funzionamento dei reattori e degli impianti nucleari in genere, delle loro manovre, della manipolazione dei materiali radioattivi e della protezione dalle radiazioni. Deve anche essere in grado di progettare, realizzare e collaudare semplici apparecchi elettronici e nucleari o parti di essi; deve sapersi orientare nella lettura degli schemi, individuando la funzione dei varii organi e componenti e deve, inoltre, possedere una buona conoscenza della teoria e della tecnica delle misure elettroniche, della fisica nucleare e delle relative applicazioni. Il perito industriale per la energia nucleare puo' esercitare la professione libera, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, e puo' occupare posti di insegnante tecnico-pratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono. Corso triennale per la energia nucleare Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'Istituto; l'insegnante curera' inoltre gli opportuni approfondimenti e le eventuali integrazioni che fossero necessarie per le esigenze degli insegnamenti tecnici. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 4). Algebra. - Cenno sulle potenze ad esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazione al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale; media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni; ax + b; axx + bx + c; a/x; a; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazioni delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formula di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' ed equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 4). Algebra. - Regola per lo sviluppo di Parte di provvedimento in formato grafico con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative; forma trigonometrica; formula di Moivre, radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile e di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione e di una variabile e suo significato geometrico e fisico Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e minimi col metodo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Chimica L'insegnamento, oltre ad avere carattere culturale e generico, deve fornire agli, allievi gli elementi necessari per lo studio delle materie tecniche. Esso deve inoltre far conoscere agli allievi i materiali principali usati nella tecnica professionale e le prove sommarie per controllare la loro qualita' dal punto di vista pratico. III CLASSE (ore 3): Elementi di chimica organica: gruppi e composti principali della serie alifatica e della serie aromatica; principali composti ciclici ed aciclici. Elementi di chimica industriale: vetri, ceramiche, refrattari; materie plastiche; acque industriali e loro controllo; combustione e combustibili. Lubrificanti. Serie elettrochimica degli elementi e fenomeni elettrolitici. Lo stato metallico. Principali leghe di uso industriale: preparazione e caratteristiche. Elementi sulla corrosione e nozioni sui mezzi protettivi. Nozioni generali sulle analisi chimiche. Fisica atomica e nucleare, strumentazione e laboratorio Questo insegnamento ha lo scopo di approfondire la conoscenza della struttura dell'atomo e della radioattivita' sia dal punto di vista teorico che applicativo. Speciale riguardo deve essere dato alle caratteristiche ed all'uso dei vari strumenti di misura con appropriate esercitazioni pratiche. III CLASSE (ore 4). Richiami sui fondamenti chimici della teoria atomica. Leggi delle combinazioni chimiche. Ipotesi atomica di Dalton. Ipotesi di Avogadro e le molecole. Pesi atomici e molecolari (gas, liquidi, solidi). Pesi e dimensioni degli atomi e delle molecole. Richiami di elettrochimica. Leggi di Faraday dell'elettrolisi. Scariche nei gas rarefatti. Raggi catodici. L'elettrone: determinazione della sua carica e del rapporto c/n. Raggi canale. Raggi X. Accenni alle tecniche del vuoto. Nozioni e concetti fondamentati di fisica atomica. Il nucleo atomico; modello di Rutherford. Raggio, massa e carica del nucleo. Isotopi e difetti di massa. Curva dell'energia di legame. Cenni della spettrometria di massa. Analisi dei raggi positivi. Gli isotopi. Masse isotopiche ed abbondanze. Spettrometri e spettrografi di massa. Isotopi stabili degli elementi e le loro abbondanze percentuali. Cenni sulla separazione degli isotopi. Metodo elettromagnetico. Diffusione gassosa. Metodo degli scambiatori chimici. Altri metodi. IV CLASSE (ore 3). Radioattivita' naturale. Scoperta della radioattivita'. Vari tipi di decadimento. Famiglie radioattive. Leggi del decadimento radioattivo. Unita' di misura. Interazione, delle particelle con la materia. Particelle alfa, particelle beta. Raggi gamma e raggi X. Reazioni nucleari. Bilancio massa-energia nelle reazioni nucleari. Reazioni prodotte da particelle alfa. Reazioni prodotte da protoni. Reazioni prodotte da neutroni. Reazioni prodotto da raggi gamma. Radioattivita' artificiale. Scoperta della radioattivita' artificiale. Radionuclidi artificiali: radioattivita' B+, B-, cattura elettronica. Elementi transuranici. Tavole dei nuclidi. Macchine acceleratrici. Acceleratori di Cockroft-Walton. Acceleratori di Van der Graaff. Ciclotrone. Betatrone. Sincrotrone. Accenni ad altre macchine. V CLASSE (ore 4). Fisica dei neutroni. Produzione dei neutroni. Interazione dei neutroni con la materia: il rallentamento. Neutroni termici. Sezioni d'urto delle reazioni indotte da neutroni: sezione d'urto totale, sezione d'urto di assorbimento, diffusione, attivazione. Fissione nucleare. Modello nucleare a goccia, Sezione di urto di fissione e cattura. Caratteristiche della fissione: distribuzione di massa fra due frammenti di fissione; neutroni emessi nella fissione e loro distribuzione energetica. Neutroni ritardati, energia liberata nella fissione. Cenni sui processi di fusione. Cenni di dosimetria. Richiami di elettrostatica. Potenziali, campi elettrici, capacita' di conduttori con diverse geometrie (piane, cilindriche, sferiche). Generalita' sui metodi di rilevazione delle particelle elementari. Suddivisione secondo le caratteristiche di rilevazione: particelle cariche (ionizzazione, eccitazione, effetto Cerenkov); particelle neutre. Rivelatori a risposta integrale e per conteggi singoli. Caratteristiche dei gas impiegati nei rivelatori. Elaborazione e correzione delle misure di fisica nucleare. Camere a ionizzazione. Contatori a gas di altro tipo. Contatori proporzionali. Contatori Geiger. Correzioni per il tempo morto operativo. Pianerottolo di un contatore Geiger. Impieghi vari dei contatori Geiger. Contatori a scintillazione e contatori Cerenkov. Fotomoltiplicatori. Scintillatori solidi organici ed inorganici. Scintillatori liquidi. Scelta di uno scintillatore in relazione al tipo di radiazione da rilevare. Effetto Cerenkov e suo impiego per la rilevazione di particelle veloci. Cenni sui principali tipi di rivelatori Cerenkov. Rilevatori per neutroni. Reazioni nucleari impiegate nella rivelazione dei neutroni. Rivelatori che sfruttano la reazione Parte di provvedimento in formato grafico Rivelatori che sfruttano gli urti elastici. Rivelazione dei neutroni mediante la radioattivita' indotta. Camere e contatori proporzionali a livello medio. Altri tipi di rivelatori. Cenno sull'impiego delle emulsioni nucleari. Cenno sulle camere di Wilson e a bolle. Rassegna dei principali tipi di rivelatori portatili per le misure di dose ed intensita' di dose (raggi gamma e neutroni). Accenno ad alcune misure di fisica nucleare eseguito presso un reattore. Misure di sezioni d'urto mediante selettori meccanici di velocita'. Accenno ad alcune misure di fisica nucleare delle alto energie eseguite presso il sincrotrone e l'elettrosincrotrone. Il contatore di Geiger-Mueller; determinazione del pianerottolo e del tempo morto. Misura del tempo di dimezzamento di una sostanza radioattiva. Assorbimento dei raggi beta del P32. Retrodiffusione delle particelle beta. Assorbimento dei raggi gamma. Spettroscopia dei raggi gamma mediante contatori a scintillazione e discriminatori monocanali. Misure di dose e di intensita' di dose mediante apparecchiature portatili o personali. Misure presso un reattore nazionale (da convenirsi). Misure presso un acceleratore nazionale (da convenirsi). Protezione dalle radiazioni. Elettrotecnica generale, misure elettriche e laboratorio Questo insegnamento deve dare agli allievi una conoscenza chiara e, per quanto possibile, esauriente della complessa fenomenologia elettrica, delle leggi e delle applicazioni. Delle principali grandezze elettriche si indichino i procedimenti di misura che saranno poi piu' ampiamente svolti col programma di misure elettriche ed applicati in laboratorio. III CLASSE (ore 8). Elettrotecnica generale. Fenomeni e leggi del circuito elettrico. Fenomeni ohmici. Elettrolisi e sue applicazioni. Campi elettrici nei conduttori e nei dielettrici. Magnetismo. Campo magnetico. Campo elettromagnetico. Fenomeni reattivi nei circuiti percorsi da correnti variabili. Calcolo di circuiti percorsi da correnti alternate sinusoidali. Misure elettriche e laboratorio. Introduzione alle misure elettriche: indici, scale, Precisione, sensibilita', classe di uno strumento. Campioni delle principali grandezze elettriche (resistori, induttori, capacita', f.e.m.). Errori di misura. Riduzione degli errori sistematici. Misure di corrente e tensione in continua. Amperometri, voltometri in c.c. Aumento della portata. Taratura di essi. Galvanometro. Voltometro elettrostatico. Misure di potenza, metodo voltamperometrico. Wattmetri. Misure di resistenza, metodo voltamperometrico. Ponte di Wheatstone, ponte a filo, ponte di Thompson, Ohmetro, Misura di f.e.m. col metodo di opposizione e col metodo potenziometrico. Misure di corrente e tensione alternata. Caratteristiche degli amperometri e voltometri a frequenza di rete. Misure di potenza industriali, monofase e trifase. Wattometri in alternata. IV CLASSE (ore 3). Elettrotecnica generale. Trasformatori. Macchine a corrente alternata: alternatori, motori sincroni, motori asincroni. Macchine a corrente continua: dinamo, motori a corrente continua. Convertitori statici. Tubi elettronici: emissione termoionica, diodi a vuoto, triodi a vuoto ed a gas (Thyratron). tetrodo, pentodo (costruzione, proprieta', curve caratteristiche). Elettronica generale e nucleare, misure elettroniche e laboratorio Questo insegnamento deve tornire agli allievi una conoscenza chiara, e per quanto possibile esauriente, della complessa fenomenologia elettronica e nucleare e delle applicazioni. Delle grandezze elettroniche e nucleari saranno indicati procedimenti di misura da attuarsi in laboratorio. IV CLASSE (ore 2). Elettronica generale e nucleare. Componenti circuitali: resistenze, induttanze, capacita', trasformatori, generatori di tensione e di corrente (generalita', comportamento con la frequenza, schemi equivalenti). Nozioni tecnologiche fondamentali dei singoli componenti dei circuiti. Studio dei circuiti RC, RL, ed RLC. Transistori. Oscillazioni libere e relativi problemi energetici. regime sinusoidale, risonanza serie e parallelo, variazioni di impedenza con la frequenza. Accoppiamento di circuiti, trasformazioni di impedenza, cenni sui quadripoli e filtri. Tubi elettronici in regime sinusoidale. Studio grafico delle curve caratteristiche, schemi equivalenti. Rettificatori a diodo, alimentatori, stadi a triodo e pentodo. Amplificatori di tensione in classe A, RC; amplificatori radiofrequenza classe C; invertitori. Inseguitori catodici, tubi a corrente costante. Teoria della reazione. Applicazione della reazione negativa agli amplificatori in alternata. Oscillatori lineari. Cenni sulla modulazione d'ampiezza e di frequenza e sulla rivelazione. Nozioni sulle forme d'onda, circuiti derivatori ed integratori. Generalita' sulle valvole in funzionamento non lineare. Limitatori e squadratori. Generalita' sui trigger: multivibratori (astabili, monostabili e bistabili). Oscillatore a denti di sega a thyratron, Bootstrap, Circuito Miller, oscillatore autobloccante. Discriminatori, formatori RC. Cenni sulla teoria delle linee; linee in regime sinusoidale: attenuazione, propagazione, distorsione delle onde. Impedenza caratteristica, accoppiamenti delle linee. Onde vaganti e onde stazionarie; linee quarto d'onda e mezz'onda. Linee di ritardo, formatori a linea, cavi coassiali. Amplificatori d'impulsi: discriminazione del rumore; formazione degli impulsi, eliminazione delle code. Relazione fra guadagno, ampiezza di banda, tempi di salita e discesa. Caratteristiche di risposta. Richiami e complementi sulla teoria della controreazione con applicazione agli amplificatori di impulsi. Sezioni amplificatrici a due e a tre stadi, controreazionate; preamplificatori a piu' sezioni. Cenni sugli amplificatori distribuiti. Misure elettroniche e laboratorio. Rilievo delle caratteristiche dei tubi elettronici. Metodo incrementale; metodo a ponte: misura delle capacita' interelettrodiche. Rilievo delle caratteristiche di transistori. Misura della corrente inversa di raddrizzatori a cristallo. Ponti in alternata a bassa frequenza; cenni sulla teoria. Ponti di De Souty, Wien, Schering, Owen. Ponti a risonanza. Misure di resistenza, induttanza, capacita'. Angoli di perdita di condensatori e bobine. Misure su cavi coassiali. Nozioni sulle caratteristiche degli strumenti di misura elettrici in alta frequenza. Ponti in alta frequenza. Generalita'. Accoppiamenti parassiti, schermature e prese di terra. Ammettenze parassite ai vertici del ponte. Ponte sbilanciato. Terra di Wagner. Ponti a doppio T. V CLASSE (ore 9). Elettronica generale e nucleare. Contatori elettronici. Scale di due a dieci. Contatori speciali. Frequenzimetri d'impulsi. Amplificatori in continua ed elettrometri. Problemi dell'accoppiamento diretto. Il "drift". Analisi dei principali stadi amplificatori. Uso della controreazione. Cenni sui circuiti speciali con valvole elettrometriche. Modulazione del segnale a chopper e con capacita' vibrante. Semiconduttori e transistori. Principi fisici fondamentali e costituzione del cristallo di Germanio. Le impurita' donatori ed accoglitori. Comportamento degli elettroni. Transistori a giunzione ed a contatto puntiforme. Curve caratteristiche e schemi equivalenti. Stadi con base a massa. Emettitore a massa; collettore a massa. Studio di semplici circuiti: multivibratori, oscillatori, amplificatori d. c. e di impulsi. Applicazione dell'elettronica alla fisica nucleare. Moltiplicatori elettronici (fotomoltiplicatori). Trasmissioni di segnali, rapidi su cavi coassiali. Analizzatori di impulsi. Circuiti di coincidenza ed anticoincidenza. Misure di tempi; coincidenze ritardate; cronoscopio, sincronoscopio. Alimentatori stabilizzati. Cenni sulla strumentazione nucleare dei reattori. Cenni sui fasci di particelle. Accelerazione e modulazione dei fasci. Cenni sull'ottica dei fasci di particelle. Dispersione dei fasci; focalizzazione. Lenti elettrostatiche e magnetiche. Perturbazione dei fasci. Misure elettroniche e laboratorio. Voltometri elettronici. Oscilloscopio a raggi catodici. Metodi di risonanza per la misura d'impedenze ed ammettenze. Teoria del Qmetro. Misure di frequenza. Cenno sul campioni primari di frequenza. Contatori elettronici come misuratori di frequenza. Sincroscopio. Impianti nucleari e tecnologie relative Questo insegnamento ha lo scopo di illustrare, le caratteristiche degli impianti per la produzione dell'energia nucleare e i dati tecnologici specifici di ogni tipo di reattore, con le relative modalita' di funzionamento ed applicazioni. IV CLASSE (ore 2). Generalita' sugli impianti di produzione dell'energia elettrica. Cenni sugli impianti idroelettrici. Impianti termoelettrici con particolare riguardo alla produzione industriale del calore, alla termodinamica delle trasformazioni dei miscugli liquido-vapore ed ai relativi cicli di funzionamento. Tecnologie nucleari. Classificazione dei materiali che interessano la costruzione di un reattore nucleare e requisiti richiesti. Ricordi stigli stati fisici della materia e le proprieta' generali dei metalli (elasticita', resistenza meccanica a caldo ed a freddo ecc.). Materiali combustibili. Uranio e Torio. Disponibilita', estrazione e metallurgia relativa. Cenni sulle leghe di Uranio. Struttura degli elementi di combustibili piu' impiegati. Moderatori e riflettori. Generalita'. Grafite, berillio, ossido e carburo di berillio. Acqua leggera. Acqua pesante. Loro caratteristiche nucleari. Preparazione e metallurgia relativa. Caratteristiche d'impiego di un reattore nucleare. Materiali refrigeranti. Gas, liquidi, metalli liquidi. Materiali per il controllo e la regolazione. Caratteristiche nucleari. Boro. Cadmio. Afnio. Terre rare. Metallurgia relativa e caratteristiche d'impiego. Materiali strutturali di rivestimento. Cenni sugli acciai inossidabili. Zirconio (estrazioni e proprieta). Alluminio, magnesio e cenni sulle loro principali leghe. Materiali di schermatura matura. Compito e proprieta' caratteristiche. Schermo biologico e schermo termico. Calcestruzzi speciali. V CLASSE (ore 4). La fissione nucleare. Il modello a goccia. Famiglie radioattive naturali. Gli isotopi fissionabili artificiali. Le sezioni d'urto di fissione e cattura. Caratteristiche della fissione (distribuzione di massa fra i due frammenti di fissione, neutroni emessi nella fissione e loro distribuzione energetica: neutroni ritardati, energia liberata da fissione). Esempi numerici. Il rallentamento dei neutroni. Perdita di energia. Proprieta' dei moderatori. La letargia. Grandezze caratteristiche del rallentamento. Il reattore termico omogeneo: fattore di moltiplicazione infinito K. Fattore di fissione veloce E. Fattore di fertilita'. Fattore di utilizzazione termica f. Probalita' di fuga alla risonanza e possibilita' di realizzazione dei reattori termici omogenei. Esempi numerici. Il reattore termico eterogeneo. I quattro fattori ("sigma" "eta'", p, f). Possibilita' di realizzazione di reattori termici eterogenei. Esempi numerici. Il fattore di moltiplicazione effettiva: la diffusione dei neutroni termici. Valutazione approssimata del Parte di provvedimento in formato grafico Il "buckling" del reattore. Valutazione rigorosa del Parte di provvedimento in formato grafico Equazione di criticita'. Esempi numerici. Considerazioni generali sui reattori nucleari. Classificazione dei reattori nucleari (reattori di potenza, reattori di ricerca, "breeder", ecc.). Livello di temperatura di un reattore nucleare. Potenza termica termica sviluppata in un reattore. Realizzazioni pratiche di reattori nucleari. Confronto fra reattori ad acqua naturale, acqua pesante e grafite. Reattori di potenza. Reattori veloci e reattori termici. Reattori a combustibile solido e a combustibile fluido. Reattori ad acqua bollente ed a acqua pressurizzata. Tendenze attuali sulla scelta dei costituenti di un reattore, e considerazioni economiche. Problemi di esercizio di un reattore nucleare. Cenni sulla rimozione del calore dai reattori nucleari. Distribuzione della temperatura. Variazione spontanea della reattivita' del reattore. Estrazione degli elementi di combustibile (cenni). Problemi di sicurezza. Descrizione di vari tipi di reattore. Reattore eterogeneo ad uranio arricchito e ad acqua in ebollizione. Reattore eterogeneo ad uranio naturale ed H2O in pressione. Reattore eterogeneo ad uranio naturale e a grafite, raffreddato a gas (tipo Calder Hall) e a sodio liquido. Reattore omogeneo a soluzione di U235 e soppressione di Th232. Controlli, servomeccanismi ed applicazioni e laboratorio Lo studio del controlli e dei servomeccanismi non deve essere limitato alla trattazione teorica corroborata da semplici esercizi numerici, ma deve completarsi nel laboratorio controlli e servomeccanismi, in cui gli allievi potranno eseguire direttamente la misura dei parametri che intervengono nei calcoli di stabilita', il rilievo delle funzioni di trasferimento ed infine semplici montaggi di sistemi asserviti, che consentano di controllare sperimentalmente le caratteristiche di risposta previste in sede di calcolo. V CLASSE (ore 4). Fattore di moltiplicazione K e vita media neutronica: effetti su queste grandezze delle variazioni di temperatura, di pressione, di concentrazione dei prodotti di fissione, della produzione di vuoti, dell'impoverimento del combustibile. Mezzi e metodi di controllo. Classificazione su base funzionale. Problemi specifici relativi alle barre di controllo. Equazioni cinetiche. Applicazioni: lo stato subcritico; la "sorgente" ed i suoi effetti, studio dell'equilibrio per KI. Potenza del reattore. Criticita', equilibrio della potenza. Conseguenze di perturbazioni dell'equilibrio: stato supercritico, criticita' immediata. Arresto del reattore. Funzioni del sistema di controllo: l'autostabilizzazione del reattore, stabilizzazione e regolazione con catena di asservimento esterna. Problemi di super visione, monitaraggio, protezione contro le emergenze. Elementi della teoria del controllo; funzioni di trasferimento, studio delle catene di controllo aperte e chiuse, rappresentazioni sui piano e simili, ricerca della stabilita assoluta e relativa, correzione degli errori statici e dinamici. Analisi dei componenti principali delle catene di controllo: sistemi comparatori, generatori tachimetrici, motori, riduttori ad ingranaggi ecc. Costituzione di sistemi tipici ad azione discontinua e proporzionale. Sistemi non asserviti per il comando degli organi di controllo; dispositivi per lo sgancio di emergenza. La strumentazione nucleare: costituzione e caratteristiche dei canali di misura del flusso neutronico. Cenni sui canali di misura del flusso neutronico. Cenni sui canali di misura della radioattivita' e delle piu' comuni variabili fisiche (temperatura, pressioni, portate ecc.). Circuiti di interblocco e sicurezza. Problemi di controllo caratteristici degli impianti di potenza. Cenni sull'uso delle calcolatrici analoghe nella risoluzione dei problemi di cinematica e del controllo. Applicazioni di servomeccanismi: trasmissione di segnali a distanza mediante sincro. Uso dei sincro come rivelatori di errore. Dispositivi di anticipo e ritardo di fase (filtri e generatori tachimetrici). Analisi dei principali circuiti. Sperimentazione di un servomeccanismo di velocita' con i componenti precedentemente sperimentati. Studio delle funzioni di trasferimento dei singoli componenti e risposte del servomeccanismo. Adattamento dello stesso sistema, come servomeccanismo di posizione e sua funzione quale servomoltiplicatore. Studio e misure su amplificatore magnetico per comando di un motore. Esperienze dimostrative sulla dinamica di un reattore, realizzata con simulatore. Meccanica e macchine Il programma di meccanica sara' svolto in forma piana ed elementare con semplici applicazioni numeriche sulla base dei dati ricavati da manuali tecnici. Il programma di macchine, dopo gli opportuni richiami di fisica, dovra' trattare le principali macchine motrici e operatrici a fluido che interessano il Perito industriale per la energia nucleare, avendo soprattutto riguardo ai principi di funzionamento ed alle norme d'impiego. III CLASSE (ore 3). Meccanica. Richiami di cinematica, statica e dinamica con semplici applicazioni all'equilibrio dei corpi vincolati ed al moto rotatorio. Resistenze passive. Rendimento delle macchine. Descrizione dei principali meccanismi delle trasmissioni con particolare riferimento ai ruotismi, alle trasmissioni flessibili, al meccanismo di biella e manovella e ai principali tipi di eccentrici. Cenno sugli organi regolatori ed uniformatori del movimento. Cenni sulle sollecitazioni dei solidi elastici e sulla resistenza dei materiali con semplici applicazioni numeriche. IV CLASSE (ore 2). Macchine. Macchine idrauliche. Principi fondamentali di Idrostatica e di idrodinamica. Moto delle acque in condotte. Misura di portata. Pompe e motori idraulici. Termodinamica. Principi fondamentali. Diagrammi, pressioni, volumi, concetto di entropia ed edontalpia. Impiego pratico delle tavole entropiche e di Mollier. Ciclo delle principali macchine termiche motrici ed operatrici. Rendimenti. Motori termici. Generatori di vapore. Principio di funzionamento delle turbine a vapore. Condensatori. Turboalternatori. Centrali elettriche. Macchine pneumofore. Funzionamento ed installazione dei ventilatori e dei compressori. Tecnologia del vuoto o macchine relative. Disegno tecnico L'insegnamento del disegno tecnico richiede uno sviluppo graduale ed organico e deve risultare strettamente aderente agli insegnamenti tecnici, fondamentali della specializzazione. III CLASSE (ore 2). Applicazione del metodi al disegno di elementi meccanici. Norme U.N.I. e C.E.I. IV CLASSE (ore 4). Disegno e schemi normalizzati per la rappresentazione di apparecchiature. V CLASSE (ore 3). Norme generali di progetto elettrico e costruttivo delle apparecchiature della specializzazione. Esercitazioni di disegno in relazione e progetto di semplici apparecchiature. Nozioni di organizzazione tecnica aziendale. Esercitazioni nei reparti di lavorazione Il programma sara' ripartito nelle tre classi a cura del Capo di Istituto di intesa, con gli insegnanti delle materie tecniche corrispondenti. III CLASSE (ora 4). IV CLASSE (ore 4). V CLASSE (ore 4). Lavorazione di lamiere: decapaggio, piegatura, tranciatura, cadmiatura, sabbiatura. Costruzione di chassis e rack. Esecuzione delle parti meccaniche necessarie alle costruzioni anzidette con macchine operatrici. Costruzione di alimentatori senza e con stabilizzazione. Amplificatori sinusoidali e d'impulsi; generatoti sinusoidali e di impulsi; scale di conteggio di vario tipo. Monitori. Misuratori di frequenza media d'impulsi. Circuiti di coincidenza e anticoincidenza; discriminatori di ampiezza e di tempo. XIII INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA FISICA INDUSTRIALE Perito industriale per la fisica industriale Il perito industriale, per la fisica: industriale assume funzioni di tecnico ricercatore e metrologo strumentista nei laboratori della ricerca scientifica e del controllo tecnico; ha funzioni di dirigente strumentista, nonche' di organizzatore ed esecutore responsabile del fenomeno prodittivo nei reparti industriali di prodizione della apparecchiatura e strumentazione tecnica e scientifica, elettrica, elettronica, radiologica, radarologica e meccanica. Egli inoltre provvede allo studio ed alla progettazione di apparecchiature tecniche e scientifiche come tecnico, disegnatore, sperimentatore; ed esegue il controllo dell'apparecchiatura tecnica e scientifica di dotazione delle industrie e dei laboratori di ricerca scientifica. Il perito industriale per la fisica industriale puo' esercitare la libera professione di esperto di tisica tecnica, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, e puo' essere assunto quale insognante tecnico-pratico nei laboratori di fisica sperimentale e tecnica, di metrologia ottica, termica, elettrica, di elettrotecnica, di elettrochimica, di tecnologia meccanica e chimica per via strumentale nelle scuole e negli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuite opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono. Corso triennale per la fisica industriale Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo, specializzato dell'Istituto; l'insegnante curera' inoltre gli opportuni approfondimenti e le eventuali integrazioni che fossero necessarie per le esigenze degli insegnamenti tecnici. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrati indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 4). Algebra. - Cenno sulle potenze ad esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazioni al calcolo di espressioni numeriche. Uso dei regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale; media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b; axx + bx + c; a/x; a ; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazioni delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' e equazioni trigonometriche. Relazioni fra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari sul piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 3). Algebra. - Regola per lo sviluppo di Parte di provvedimento in formato grafico con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative: forma trigonometrica: formula di Moivre; radici ennesime dell'unita'. Nozioni. sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile o di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione di una variabile e suo significato goemetrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi con il metodo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Fisica applicata e laboratorio L'insegnamento di questa materia deve condurre ad una conoscenza approfondita dei principi su cui si basa la strumentazione industriale e dell'uso delle principali apparecchiature. III CLASSE (ore 8). Complementi di ottica geometrica: sistemi centrati; aberrazioni e loro correzione. Strumenti ottici; loro impiego nella industria e nella ricerca. La luce come radiazione: dispersione; spettroscopi e spettrometri. Interazione della luce: interferenza e interferometri; diffrazione; reticolo di diffrazione. Polarizzazione; potere rotatorio; polarimetri. Misure energetiche della luce: unita' fotometriche; fotometri e luxmetri. Cenni di tecnica fotografica; applicazioni agli strumenti; spettrografo. LABORATORIO. Metrologia ottica con la strumentazione di uso piu' comune: misure di distanze focali, di indice di rifrazione, di lunghezze d'onda, dell'ingrandimento e del potere risolutivo del microscopio; misure polarimetriche e saccarimetriche. Uso della macchina fotografica; sviluppo e stampa. IV CLASSE (ore 6). Richiami di termodinamica: equazione di stato: teoria cinetica del gas perfetto; equazione di stato del gas reale trasformazioni reali e trasformazioni reversibili; equazione di evoluzione, trasformazioni, con particolare riferimento alle trasformazioni politropiche reversibili di un gas perfetto; cicli teorici diretti e inversi; entropia ed entalpia. Il I principio della termodinamica; trasformazioni reali; cambiamenti di stato; cicli con vapori. Il II principio della termodinamica (cenno). Propagazione del calore; conduttivita' interna ed esterna; cenni di convenzione, irraggiamento; il corpo nero; leggi dell'irraggiamento. Misure termiche; termometri e pirometri; termometri per usi speciali: calorimetri; misura e controllo della temperatura e della pressione negli impianti industriali. LABORATORIO. Taratura e controllo di apparecchiature per, la misura e la registrazione delle temperature. Uso e controllo dell'ultratermostato. Taratura e controllo di apparecchiature per la misura e la registrazione delle pressioni e dell'umidita' e per la produzione e controllo del vuoto. Misure di conduttivita'. V CLASSE (ore 6). Potenziale intrinseco: effetto Volta, Siebeck, Thompson, Peltier; emissione artificiale di elettroni; effetto termoelettronico, fotoelettronico, Compton. Struttura della materia; livelli quantici; analisi spettroscopica; serie spettroscopiche. Radioattivita' naturale e artificiale. Raggi cosmici. Rivelatori e misuratori di particelle; macchine acceleratrici. Cenni di relativita'. Energia atomica; reattori nucleari; applicazioni. Tubi elettronici e fotoelettronici; strumenti elettronici di comando, controllo e calcolo; automazione. LABORATORIO. Caratteristiche di tubi elettronici, Voltometro elettronico. Oscillografo, catodico. Circuiti di demoltiplica. Tubi di Geiger, Mueller. Relais. Telecomandi. Chimica e laboratorio L'insegnamento, oltre ad avere carattere culturale e generico, deve fornire agli allievi gli elementi necessari per lo studio delle materie tecniche. Esso deve inoltre far conoscere agli allievi i materiali principali usati nella tecnica professionale e le prove sommarie per controllare la loro qualita' dal punto di vista pratico. L'insegnamento deve essere svolto facendo largo uso di esperienze da eseguirsi sia nell'aula, sia nel laboratorio. III CLASSE (ore 4). Elementi di chimica organica: gruppi e composti principali della serie alifatica e della serie aromatica; principali composti ciclici ed aciclici. Elementi di chimica industriale: vetri, ceramiche, refrattari; materie plastiche; acque industriali e loro controllo; combustione e combustubili. Lubrificanti. Serie elettrochimica degli elementi e fenomeni elettrolitici. Lo stato metallico. Principali leghe di uso industriale: preparazione e caratteristiche. Elementi generati sulle analisi chimiche con qualche applicazione per le piu' semplici e comuni interessanti la specializzazione. Meccanica, macchine e laboratorio Nell'insegnamento della meccanica sara' dato particolare sviluppo alle applicazioni di statica grafica e alla rappresentazione dei movimenti. La resistenza dei materiali sara' svolta con nozioni tecnologiche sulle materie impiegate e con calceli numerici di verifica di stabilita'. Nell'insegnamento delle macchine si dara' maggiore rilievo allo studio delle macchine motrici ed operatrici che trovano maggiore impiego nei laboratori di ricerca e negli stabilimenti. III CLASSE (ore 3). Meccanica. Richiami di statistica, con particolare riferimento al poligono funicolare ed all'equilibrio dei corpi vincolati. Richiami di cinematica: leggi e rappresentazione dei movimenti; composizione dei movimenti. Richiami di dinamica. Momenti di inerzia; equilibrio dinamico delle macchine; urto dei corpi. Resistenze passive, attrito e resistenza del mezzo; vasca Idrodinamica e galleria aerodinamica. Resistenza dei materiali. Varie specie di deformazioni, comportamento dei solidi sollecitati, determinazione analitica dei momenti flettenti e degli sforzi di taglio. Meccanica applicata alle macchine. Organi per la trasmissione e modificazione del moto. Eccentrici e boccioli. IV CLASSE (ore 5). Macchine. Elementi di idraulica. Moto dell'acqua nei canali e nei tubi. Portata e sua misura. Principali macchine idrauliche motrici ed operatrici. Pompe a stantuffo e loro impiego. Accumulatori e presse idrauliche. Pompe centrifughe. Motori termici a fluido e diagrammi corrispondenti. Motrici a vapore, a stantuffo ed a turbina. Motori a combustione interna; descrizione di qualche tipo di motore a scoppio e Diesel. Ventilatori e compressori. Loro funzionamento ed applicazioni industriali. LABORATORIO. Tubazioni per fluidi: inserzione ed impiego di apparecchi misuratori e di manovra. Pompe idrauliche, ventilatori e compressori con esercitazioni relative alla loro installazione e misure fondamentali per definirne le caratteristiche di impiego. Condotta di caldaie a vapore e rilievo di consumi di acqua e di combustibile. Rilievi di temperatura dall'acqua, del vapore e dei prodotti della combustione. V CLASSE (ore 2). LABORATORIO. Esercitazioni pratiche sulle turbine a vapore per il calcolo delle perdite fluodinamiche e dei rendimenti. Esercitazioni sui condensatori a superficie ed a miscela. Condensatori e vaporizzatori. Disegni di installazione di colonne barometriche e di pompe da vuoto. Esercitazioni sugli impianti frigoriferi; perdite e rendimenti. Pompe di calore. Controllo statistico di qualita': Elettrotecnica e laboratorio Questo insegnamento deve fornire agli alunni una conoscenza adeguata della fenomenologia e delle applicazioni tecniche della corrente elettrica, con particolare riferimento ai dispositivi in uso nei laboratori di ricerca e di controllo dell'industria. IV CLASSE (ore 5). Richiamo dei concetti fondamentali sull'energia e sulla corrente elettrica. Circuiti a corrente continua. Campi elettrici; condensatori; spostamento elettrico; energia del campo elettrico. Campi magnetici; induzione magnetica; circuiti magnetici. Corrente elettrica nelle soluzioni, nei gas e nel vuoto. Correnti alternate. Fenomeni induttivi e capacitivi in regime sinusoidale. Sistemi polifasi. Correnti ad alta frequenza; circuiti oscillanti; onde elettromagnetiche. LABORATORIO Schemi di impianti per lampade, per suonerie, per motori esincroni, teleinterruttori, contatori, strumenti elettrici, motori a corrente continua. Metodi di misura delle principali grandezze elettriche. Determinazione delle perdite di energia nelle lamiere di ferro. Misure fotometriche principali. Misura della resistenza di isolamento di una macchina. Prove di rigidita' dielettrica. Campioni di misura ed accessori. Strumenti elettrici industriali e di laboratorio. Costante del galvanometro. Letture balistiche per confronto di capacita'. Ponte di Wheatstone, di Kirchoff, di Kelvin. Resistenza dei liquidi e delle pile. Potenziometri. Taratura di un voltmetro. V CLASSE (ore 7). Macchine a corrente continua; dinamo e motori. Macchine a corrente alternata; generatori e motori sincroni. Motori asincroni. Trasformatori; loro caratteristiche ed impiego. Conversione della corrente. Vari tipi di convertitori. Generatori ad alta frequenza. Dispositivi per l'amplificazione delle grandezze elettriche. Macchine elettroniche. LABORATORIO. Misure di piccole resistenze e del coefficiente di autoinduzione. Permeametro di Hopkinson e di Roiti. Misure di potenza e determinazione del fattore di potenza su circuiti monofasi e trifasi. Misure di energia elettrica. Strumenti registratori piu' in uso. Tracciatura delle caratteristiche a vuoto ed a carico di una dinamo. Manutenzione degli apparecchi: smontaggio, pulizia, montaggio, ricerca dei guasti. Chimica fisica ed elettrochimica Questo insegnamento deve avere carattere squisitamente sperimentale e deve mirare all'approfondimento dello studio dei fenomeni che accompagnano le reazioni chimiche ed alla conoscenza delle apparecchiature usate nelle indagini di laboratorio industriale. III CLASSE (ore 2). Nozioni di strutturistica chimica. La struttura dell'atomo e le proprieta' chimiche. Serie della elettronegativita'. I legami chimici. Metodi di indagine. Spettroscopia e spettroscopi. Teoria cinetica dei gas. Densita' e dissociazione gassosa. Stato liquido in relazione allo stato gassoso. Tensione superficiale, viscosita', rifrazione, potere rotatorio. Solidificazione e fusione. Studio degli equilibri chimicofisici. Fenomeni di polimorfismo e isomorfismo. Soluzione e suoi rapporti colla natura del soluto e del solvente. Proprieta' colligative delle soluzioni. Equilibri chimici omogenei ed eterogenei. La legge di azione di massa. Grado di dissociazione e costanti di equilibrio. Equilibri in soluzione: pH. Trattazione analitica dei fenomeni di idrolisi, di tamponazione e di anfoterismo. Teoria degli indicatori. IV CLASSE (ore 3). Cinetica chimica. Velocita' delle reazioni e sia variazione con la temperatura. Catalisi. Termochimica e termodinamica applicata alla chimica. Affinita' chimica. Ottica cristallografica. Refrattometria. Colorimetria e nefelometria. Regola delle fasi e sue applicazioni. Dissociazione elettrolitica; fenomeni di conducibilita' o studio dei fenomeni di elettrolisi in soluzione ed in fusione. Stato colloidale e sue applicazioni. Elettroforesi e cromatografia in soluzione ed in fase gassosa. V CLASSE (ore 3). Trasformazione dell'energia chimica in elettrica. Teoria della pila. Equilibri e serie dei potenziali normali redox. Pile piu' caratteristiche. Pontenziometria e potenziometri. Fenomeni di sovratensione e di polarizzazione. Polarografia e polarografi. Studio dei fenomeni di corrosione dei metalli. Principi di fisica nucleare. Reazioni a catena e loro applicazioni industriali. Fotochimica e processi ad essa inerenti. Radioattivita' naturale e artificiale; applicazioni biochimiche ed analitico-industriali. Disegno tecnico L'insegnamento del disegno tecnico richiede uno sviluppo graduale ed organico e deve risultare strettamente aderente agli insegnamenti della meccanica e delle tecnologie inerenti alla specializzazione. III CLASSE (ore 2). Schizzi quotati dal vero di organi di macchine e successivo trasporto in scala con esecuzione di disegni costruttivi dei singoli pezzi e dei disegni i montaggio. Studio e rappresentazione grafica di collegamenti e pezzi speciali di raccordo in metallo ed in resine sintetiche. Esercitazioni grafiche di statistica per il calcolo di strutture reticolari. Schemi di impianti luce e forza nella industria in cui piu' largamente e' fatto uso della corrente elettrica. Uso delle tabelle UNI e UNICHIM. Impianti industriali e disegno Questo insegnamento ha lo scopo di fare conoscere agli allievi il macchinario piu' usato nell'industria e gli impianti tipici piu' semplici. Occorre quindi che l'insegnante tratti le diverse operazioni facendo disegnare i piu' comuni apparecchi in esse adoperati, dopo averne spiegato il funzionamento. Nell'esecuzione dei disegni si dovranno tenere presenti, in quanto possibile, le tabelle UNI e UNICHIM aggiornate. IV CLASSE (ore 3). Impianti industriali. Generalita' sugli impianti: ubicazione, servizi generali, organizzazione tecnica ed amministrativa; automazione. Condizionamento dell'aria, illuminazione, igiene e prevenzione degli infortuni. Diagrammi di lavorazione per le industrie tessili, chimiche, metallurgiche e di resine sintetiche. Trasporti interni per solidi, liquidi e gas. Processi di essicazione dei vari tipi di materiali; diagrammi igrometrici. Disegno. Diagrammi di lavorazione. Schemi di macchine operatrici e di apparecchiature interessanti la specializzazione, secondo le tabelle UNICHIM. Piante, prospetti e sezioni di fabbricati industriali. V CLASSE (ore 5). Impianti industriali. Evaporazione sotto vuoto a semplice ed a multiplo effetto. Valutazioni economiche. Termocompressione e termocompressori. Centrali termiche e termoelettriche. Norme ANCC e CEI. Processi di distillazione e distillatori industriali. Separazione elettrostatica delle polveri e sua applicazione nei processi industriali. Cristallizzazione e sue applicazioni. Flottazione e sua applicazione ai processi industriali di arricchimento ei materiali. Isolamento termico. Disegno. Schemi e diagrammi relativi agli impianti elettrici, agli impianti di concentrazione, di distillazione, di filtrazione. Schemi di centrali termiche. Apparecchi di misure termiche, elettriche, di vuoto. Quadri di manovra. Schizzi quotati e disegni con riporto in scala di apparecchiature inerenti alla specializzazione. Analisi chimica generale e tecnica e laboratorio Lo svolgimento di questo programma ha lo scopo di chiarire tutti i fenomeni che si verificano nelle indagini chimiche di laboratorio e di consentire la valutazione dei metodi impiegati. Sara' dato diverso sviluppo ai vari argomenti in relazione ai principali settori industriali caratteristici della regione in cui ha sode l'Istituto. III CLASSE. (ore 5). Fondamenti dell'analisi chimica qualitativa. Saggi per via secca. Analisi per via umida. Ricerca sistematica dei cationi. Ricerca degli anioni. Analisi chimica qualitativa: analisi per via secca e per via umida con ricerca sistematica dei cationi. Ricerca degli anioni piu' comuni. IV CLASSE (ore 5). Analisi quantitativa per via gravimetrica e per via volumetrica di cationi e degli anioni piu' comuni. Alealimetria, acidimetria, ossidimetria, jodometria, argentometria. Colorimetria. LABORATORIO Analisi chimica quantitativa: analisi quantitativa con determinazione ponderale dei principali cationi ed anioni. Analisi quantitativa per via volumetrica. Preparazione di soluzioni titolate Acidimetria. Alcalimetria. Ossidimetria. Jodometria, Argentometria. Analisi dei gas. V CLASSE (ore 5). Analisi potenziometrica e conduttometria. Titolazioni amperometriche. Analisi polarografica. Artalisi elettrolitica. Analisi colorimetrica e spettrofotometrica. Cromatografia. Titolazioni complessometriche. Analisi metallografiche. Applicazioni analitiche al prodotti che maggiormente interessano l'industria della regione. Cenni sull'analisi radioisotopica. LABORATORIO. Analisi industriali e tecniche con particolare riguardo alla via strumentale. Analisi elettrolitiche. Operazioni di nichelatura, cromatura, argentatura, ossidazione anodica. Analisi colorimetriche e spettroscopiche. XIV INDIRIZZO PARTICOLARE PER LE INDUSTRIE ALIMENTARI Perito industriale per le industrie alimentari Il perito industriale per le industrie alimentari, oltre a nozioni di disegno tecnico di meccanica, di elettrotecnica e di lavorazioni di officina necessarie per la formazione di un tecnico, possiede notevoli conoscenze di chimica, di fisica applicata, di tecnologia e di impianti, che gli consentono di svolgere le mansioni di capo fabbrica e di capo lavorazione nelle fabbriche per la produzione di zucchero, alcool, conserve alimentari e negli altri stabilimenti del settore industriale alimentare. Egli puo' esercitare la professione libera, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, e puo' occupare posti di insegnante tecnico-pratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi allo particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono. Corso triennale per le industrie alimentari Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'Istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefinti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze ed esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi Uso delle tavole logartmiche ed applicazioni al calcolo d'espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche: media aritmetica semplice e ponderale, media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una vetta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzioni di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b; axx + bx + c; a/x; a; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazioni delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' ed equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di tiri triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nei piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSI (ore 2). Algebra. - Regola per lo sviluppo di Parte di provvedimento in formato grafico con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative: forma trigonometrica: formula di Moivre; radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile o di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi con il metodo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla, derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Fisica applicata e laboratorio Lo svolgimento dei programma sara' indirizzato prevalentemente alla conoscenza della strumentazione e della tecnica riguardante l'analisi chimica. III CLASSE (ore 4). Fenomeni superficiali dei liquidi: tensione, pressione, energia superficiale, capillarita' e loro principali applicazioni tecniche. Vapori saturi e non saturi: nozioni di termodinamica in applicazione alle operazioni chimiche in fase di vapore. Processi di distillazione. Ottica applicata ed uso degli strumenti di maggiore impiego nell'analisi chimica attinente alla specializzazione. Polarizzazione della luce e sue applicazioni: polarimetri e saccarimetri. LABORATORIO. - Metrologia applicata con impiego dei principali strumenti in uso nella indagine chimica. IV CLASSE (ore 2). Termometria e calorimetria applicata. Igrometria e igrometri. Trasmissione del calore e raffreddamento dei corpi. Produzione ed applicazioni industriali del calore. Rendimento degli apparecchi di combustione. Conduttometria, potenziometria, elettrolisi e loro applicazione all'analisi chimica. V CLASSE (ore 2). Produzione del freddo e sue applicazioni industriali. Condizionamento, ventilazione e bonifica degli ambienti e calcoli relativi. Chimica e laboratorio Nello svolgimento del programma si avra' cura di dare maggior sviluppo agli argomenti che rivestono particolare interesse in relazione all'indirizzo specializzato dell'istituto. III CLASSE (ore 8). Generalita' sulla chimica organica. Proprieta' dell'atomo di carbonio. Formule di struttura. Isomeria. Polimeria. Analisi elementare dei composti organici. Serie alifatica. - Idrocarburi saturi, olefinici, acetilenici, dieni. Derivati alogenati. Alcoli monovalenti. Eteri. Tioalcoli e tioetri. Aldeidi. Chetoni. Acidi monobasici. Esteri. Saponificazione degli esteri. Cloruri e anidridi degli acidi. Ammine. Ammidi. Nitrili ed isonitrili. Composti cianici. Fosfine. Arsine. Composti metallo-ganici. Derivati dall'acido carbonico (Urea). Alcoli bivalenti e trivalenti. Acidi bibasici. Ossiacidi. Attivita' ottica e stereoisometria. Amminoacidi. Cenni sulle sostanze proteiche. Saccaridi e polisaccaridi. Fermentazioni: alcolica, glicerica, citrica, aceton-butilica, butirrica, attica. Serie arormatica. - Idrocarburi. Nitroderivati. Acidi solfonici. Fenoli. Chinoni. Ammine. Azocomposti e diazocomposti. Alcoli. Aldeidi. Chetoni. Acidi. Derivati del difenilmetano e del trifenilmetano. Nozioni sul coloranti. Composti aliciclici. - Cicloparaffine. Terpeni. Composti eterociclici. - Pirano, furano, tiofene, pirrolo, indaco, piridina, alcaloidi, basi puriniche. Cenni sulle vitamine, sugli ormomi e sugli enzimi. Chimica analitica. - Fondamenti di analisi chimica generale. LABORATORIO. - Analisi qualitativa con riconoscimento dei principali cationi e anioni. Analisi quantitativa ponderale e volumetrica. Disegno tecnico Questo insegnamento, deve abituare gli allievi ad eseguire con cura ed esattezza i disegni di organi meccanici in correlazione agli impianti delle industrie alimentari. III CLASSE (ore 4). Riporto in scala, di schizzi dal vero di organi meccanici e particolari di recipienti, di condotte e di apparecchi relativi alle industrie alimentari. Esercizi di lettura di semplici disegni costruttivi. Meccanica e macchine L'insegnamento della meccanica e delle macchine si svolgera' con particolare riferimento alle applicazioni professionali. Sara' fatta largo uso di esempi con impiego di unita' di misura industriali. III CLASSE (ore 3). Statica. - Composizione e scomposizione delle forze e delle coppie nel piano e nello spazio. Equilibrio delle forze. Poligono funicolare e applicazioni. Equilibrio dei corpi vincolati. Determinazione del baricentro. Cerini sui sistemi articolati piani. Cinematica. - Cinematica del punto e rappresentazioni grafiche relative. Leggi del moto armonico. Cenni sul moto curvilineo qualunque Cinematica dei sistemi rigidi. Moto di una figura nel piano. Centro di istantanea rotazione. Curve polari. Curve cicliche. Velocita' nel moto relativo. Dinamica. - Leggi fondamentali. Impulso e quantita' di moto. Forze di inerzia. Lavoro di una forza e di una coppia. Principio della conservazione della energia. Potenza. Momenti di inerzia ed applicazioni. Urto dei corpi. Resistenze passive. - Resistenza allo strisciamento ed al rotolamento. Lubrificazione. Resistenza del mezzo. Trasmissione del lavoro. Applicazione del principio della conservazione della energia alle macchine. Rendimento. Resistenza dei materiali. - Sollecitazioni semplici;- deformazioni; carichi caratteristici. IV CLASSE (ore 3). Macchine idrauliche. - Principi fondamentali di idrostatica e di idrodinamica. Moto dei liquidi nei canali e nei tubi. Macchina operatrici idrauliche, misure relative. Termodinamica. - Principi fondamentali di termodinamica. Trasformazioni fisiche interessanti le principali macchine motrici e operatrici termiche e loro rappresentazioni grafiche. Macchine pneumofore. - Moto degli aerliormi nei condotti. Ventilatori e compressori. Pompe per vuoto. Principi di funzionamento degli impianti frigoriferi. Misure relative. Condizionamento degli ambienti. V CLASSE (ore 3). Generatori di vapore. - Principali tipi di caldaie interessanti la specializzazione. Combustibili e combustione. Accessori delle caldale. Condotte di vapore. Misure; rendimenti: Norme regolamentari. Impianti industriali di distribuzione del calore e del freddo. Motori termici. - Nozioni fondamentali sui motori a carburazione e ad iniezione; consumi e rendimenti. Cenni sulle motrici a vapore. Elettrotecnica Questo insegnamento, destinato a completare lo studio dei fenomeni elettrici appresi in fisica, avra' carattere sperimentale e si avvarra' di lutti i mezzi tecnici strumentali per dare all'allievo la concreta visione degli impianti elettrici nell'industria. IV CLASSE (ore 3). Richiami sulle leggi fondamentali dell'elettrostatica e dell'elettromagnetismo. Corrente alternata. Circuiti comprendenti resistenza, induttanza e capacita'. Potenza di una corrente alternata e fattore di potenza. Sistemi trifasi; campo rotante Ferraris. Sistema pratico di misura. Principali strumenti di misura di tipo industriale. Generatori e motori a corrente continua ed a corrente alternata. Trasformatori. Relais e telecomandi. Accumulatori. Elementi di circuiti elettronici. Tubi e loro caratteristiche. Alimentatori e rettificatori. Norme per la prevenzione degli infortuni sugli impianti elettrici; soccorsi di urgenza per i colpiti da corrente elettrica. Chimica applicata e laboratorio Questo insegnamento illustrera' quelle parti di chimica industriale che trovano specifica applicazione nel settore delle industrie alimentari. IV CLASSE (ore 8). Acque industriali. Combustibili naturali e artificiali. Zuccheri: estrazione e raffinazione. Nozioni di chimica bromatologica. Nutrizione ed alimenti animali e vegetali. Chimica delle fermentazioni. Fabbricazione del vino e della birra. LABORATORIO. Analisi qualitative e quantitative dei prodotti di maggiore interesse per le industrie alimentari. Microbiologia industriale e laboratorio Questo insegnamento procedera' in stretta relazione con le esercitazioni pratiche, in modo che gli allievi possano avere le piu' ampie conoscenze sulla microbiologia interessante la specializzazione. IV CLASSE (ore 4). Nozioni di microbiologia generale. Microbi, enzimi. Tecnica microscopica. Esami al microscopio. Terreni colturali, nutritivi e sintetici. Sterilizzazione e metodi vari. Filtrazione microbica. Colture aerobiche ed anaerobiche. Trapianti e colture di lieviti. Fermentazioni applicate. LABORATORIO. - Tecnica della microscopia. Sterilizzazione. pasteurizzazione, tyndalizzazione dei terreni di coltura. Esame di colture e selezione di microrganismi. Analisi di conserve e di altri prodotti alimentari. Analisi tecniche e laboratorio Questo insegnamento sara' rivolto essenzialmente ai prodotti interessanti la specializzazione con particolare riguardo alle industrie della regione. V CLASSE (ore 8). Metrologia delle concentrazioni ioniche. Saccarimetria ed analisi degli zuccheri. LABORATORIO. - Analisi dei principali prodotti delle industrie alimentari. Tecnologie, impianti e disegno Questo insegnamento curera' lo studio dei piu' importanti procedimenti tecnologici e avra' lo scopo di far conoscere agli allievi il macchinario che maggiormente interessa l'industria alimentare. Occorre quindi che l'insegnante tratti le diverse fasi di lavorazione facendo disegnare le piu' comuni apparecchiature previa spiegazione del loro funzionamento. Nell'esecuzione del disegno si dovranno tener presenti le tabelle UNI ed UNICHIM aggiornate. IV CLASSE (ore 6). Sistemi e mezzi di conservazione degli alimenti. Valore alimentare delle conserve. Materiali ausiliari dell'industria conserviera. Conserve di pomodoro, frutta ed ortaggi. Latte e prodotti caseari. Legislazione italiana sulla produzione e sul commercio delle conserve alimentari. Impianti per la produzione di conserve alimentari, schemi e disposizioni di impianti. Organizzazione dei locali e dei servizi ausiliari. Schizzi quotati e disegni di apparecchiature impiegate nelle industrie alimentari in relazione ai programma svolto. V CLASSE (ore 10). Conserve di carne, di pesce e di altre materie alimentari. Produzione ed impiego dell'alcool. Produzione dei mosti zuccherini e sistemi vari per ottenerli. Distillazione dei vini e delle vinacce. Impianti di distillerie industriali. Lavorazione delle bietole. Estrazione dello zucchero. Lavorazione e utilizzazione dei sottoprodotti. Zuccherifici. Schizzi quotati e disegni di apparecchiature dell'industria alimentare. Esercitazioni nei reparti di lavorazione Queste esercitazioni comprendono lavorazioni di officina meccanica ed esercizioni di fabbrica. Le esercitazioni di fabbrica verranno eseguite in determinati periodi dell'anno, secondo orari che verranno predisposti di volta in volta dal Capo d'Istituto in rapporto alle esigenze delle lavorazioni. III CLASSE (ore 4). Officina meccanica. Lavorazioni semplici in lamiera. Applicazioni alle scatole di latta. Macchine per imbutitura e tranciatura. IV e V CLASSE (da effettuare in determinati periodi stagionali con orari da stabilirsi a criterio del Capo d'Istituto). Esercitazioni di fabbrica. - Sperimentazione di fabbrica con particolare riferimento alle industrie della regione. XV INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA INDUSTRIA CARTARIA Perito industriale per l'industria cartaria Il perito industriale per l'industria cartaria esplica la sua attivita' nei laboratori delle cartiere, attendendo alle analisi ed al controllo di tutte le materie prime che entrano in fabbrica ed al collaudo del prodotto finito, mediante prove chimicofisiche. Come assistente, compie la dosatura delle materie prime e controlla i successivi stadi di fabbricazione, correggendo eventuali difetti del prodotto, e, dopo un adeguato periodo di pratica, puo' aspirare alle funzioni di capo fabbricazione. Egli deve possedere una buona conoscenza dell'analisi chimica generale e tecnica della tecnologia cartaria, e degli impianti delle cartiere. Completano inoltre la sua preparazione una buona conoscenza della fisica applicata, della meccanica delle macchine, della elettrotecnica e del disegno tecnico. Il perito industriale per l'industria cartaria puo' esercitare la professione libera, nei limiti consentiti dalle, disposizioni vigenti, e puo' assumere la funzione di insegnante tecnico-pratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituiti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio; orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, orme risulta dalle pagine che seguono. Corso triennale per l'industria cartaria Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'Istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi al soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze ad esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazione al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale, media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta, coordinate cartesiano ortogonali nel, piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b; axx + bx + c; a/x; a; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazioni delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' e equazioni trigonometriche. Relazioni fra lati ed angoli di un triangolo Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 2). Algebra. - Regola per lo sviluppo di Parte di provvedimento in formato grafico con n intero e positivo. Elementi sulle funzioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative: forma trigonometrica; formula di Moivre; radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori;: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile o di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi con il metodo delle derivato. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Fisica applicata Lo svolgimento del programma deve essere indirizzato prevalentemente allo studio ed alla conoscenza della strumentazione riguardante l'industria cartaria. III CLASSE (ore 2). Fenomeni superficiali del liquidi: tensione, pressione, energia superficiale, capillarita' e loro principali applicazioni tecniche. Misura della temperatura per le applicazioni tecniche. Vapori saturi e non saturi: nozioni di termochimica in applicazione alle operazioni chimiche in fase di vapore. Il microscopio e le sue applicazioni. Conduttometria, potenziometria e loro applicazioni. Chimica L'insegnamento, oltre ad avere carattere culturale e generico, deve fornire agli allievi gli elementi necessari per lo studio delle materie tecniche. Esso deve inoltre far conoscere agli allievi i materiali principali usati nella tecnica professionale o le prove sommarie per controllare la loro qualita' dal punto di vista pratico. III CLASSE (ore 3). Elementi di chimica organica: gruppi e composti principali della serie alifatica e della serie aromatica; principali composti ciclici ed aciclici. Elementi di chimica industriale: vetri, ceramiche, refrattari; materie plastiche; acque industriali e loro controllo; combustione e combustibili; lubrificanti. Serie elettrochimica degli elementi e fenomeni elettrolitici. Lo stato metallico. Principali leghe di uso industriale: preparazione e caratteristiche. Elementi sulla corrosione e nozioni sui mezzi protettivi. Nozioni generali sulle analisi chimiche. Analisi chimica generale e tecnica e laboratorio Questo insegnamento dovra' chiarire tutti i fenomeni che si verificano nelle indagini chimiche di laboratorio, abituando gli allievi alla valutazione dei vari metodi impiegati nel settore cartario. III CLASSE (ore 6). Reazioni per via secca. Reazioni in soluzione. Analisi qualitativa: ricerca dei cationi e degli anioni piu' comuni. IV CLASSE (ore 6). Analisi quantitativa: determinazione ponderale di cationi ed anioni piu' comuni. Analisi volumetrica. Preparazione delle soluzioni titolate. Alcalimetria, acidimetria, ossidimetria, Metodi di analisi per precipitazione e complessazione. Analisi colorimetriche. V CLASSE (ore 6). Analisi applicata: analisi delle acque industriali con particolare riguardo a quelle impiegate nell'industria cartaria. Analisi del prodotti cellulosici, delle carte, dei combustibili, dei lubrificanti, dei solventi. Analisi di prodotti ausiliari impiegati nella tecnica cartaria. Microscopia e laboratorio Questo insegnamento ha essenzialmente lo scopo di iniziare l'allievo alla tecnica dei preparati per microscopia e alle indagini dei prodotti usati nella industria della carta. III CLASSE (ore 3). Fondamenti di microscopia. Esame microscopico dei legni, della cellulosa, della carta e dei prodotti a fibra cellulosica in genere. Meccanica e macchine Questo insegnamento si svolgera' con particolare riferimento alle applicazioni professionali. Sara' fatto largo uso di esempi con impiego di unita' di misura industriali. III CLASSE (ore 4). Meccanica. Poligono funicolare e sue applicazioni. Equilibrio dei corpi Vincolati. Moto, velocita', accelerazione e loro misure. Leggi fondamentali della dinamica. Principio della conservazione dell'energia meccanica. Potenza. Misure tecniche. Trasformazione dei movimenti. Trasmissione del moto. Resistenze passive. Rendimenti. Nozioni fondamentali sulla elasticita' e sulla resistenza dei materiali. IV CLASSE (ore 3). Macchine. Applicazione dei principi di idrostatica e di idrodinamica al moto dei liquidi nei condotti. Pompe idrauliche ed altre macchine operatrici idrauliche con particolare riguardo a quelle impiegate nella industria cartaria. Richiami di termodinamica e cenni sui cicli termici. Moto degli aeriformi nei condotti. Ventilatori. Compressori. Principi di funzionamento dei motori endotermici a carburazione e ad iniezione. Generatori di vapore e cenni sulle motrici a vapore. Principi di funzionamento dei frigoriferi. Elettrotecnica Questo insegnamento, destinato a completare lo studio dei fenomeni elettrici appresi in fisica, avra' carattere sperimentale e si avvarra' di tutti i mezzi tecnici strumentali per dare all'allievo la concreta visione degli impianti elettrici nella industria cartaria. IV CLASSE (ore 3). Richiami delle nozioni apprese in fisica sulle leggi fondamentali relative all'elettrostatica, all'elettromagnetismo e alla induzione elettromagnetica. Corrente alternata. Circuiti comprendenti resistenza, induttanza e capacita'. Potenza di una corrente alternata e fattore di potenza. Sistema trifase. Campo rotante Ferraris. Sistema pratico di misura. Nozioni sui generatori e sui motori a corrente continua ed a corrente alternata. Trasformatori. Cenni sui convertitori e sui raddrizzatori. Accumulatori. Strumenti di misura impiegati nella industria. Norme per la prevenzione degli infortuni. Soccorsi di urgenza per i colpiti da corrente elettrica. Tecnologia cartaria e laboratorio Questo insegnamento avra' lo scopo di illustrare i procedimenti tecnologici di carattere generale, dando maggiore sviluppo a quella parte che si riferisce alla nostra industria cartaria. III CLASSE (ore 3). Studio dettagliato degli alberi e delle piante che forniscono la cellulosa adoperata per la fabbricazione della carta. IV CLASSE (ore 4). Nozioni generali sulla fabbricazione della carta. Cellulosa, sua estrazione dal legno e lavorazione. Preparazione del liscivio di cottura. Procedimenti di cottura. Lavaggio ed assorbimento della cellulosa. Utilizzazione dei liscivi di scarico. Cellulosa alla soda e al solfito. Cellulosa da graminacee e da piante erbacee. Pasta meccanica. Paste semichimiche. V CLASSE (ore 7). Teoria della raffinazione. Raffinazione centrifuga. Rigenerazione della cartaccia. Collaggio. Gelatina e gelatinura della carta. Resine sintetiche e loro impiego nell'industria cartaria. Imbianchimento. Coloranti e colorazione della carta. Sostanze di carica. Carta a mano ed a macchina. Carta da paglia. Carta da stracci. Carte speciali. Macchine di allestimento. Recuperatori delle fibre e dell'acqua di fabbricazione. LABORATORIO. - Prove tecnologiche delle carte, dei cartoni e dei materiali ausiliari. Impianti di cartiere e disegno Questo insegnamento ha lo scopo di far conoscere agli allievi il macchinario che maggiormente interessa l'industria cartaria e quella delle cellulosa. Occorre quindi che l'insegnante tratti le diverse fasi di lavorazione facendo disegnare le piu' comuni apparecchiature adoperate, dopo averne spiegato il funzionamento. Nella esecuzione del disegno si dovranno tenere presenti le tabelle UNI. IV CLASSE (ore 4). Materiali da costruzione per macchine ed apparecchiature. Macchine per il trasporto dei solidi. Macchine per la propulsione di fluidi. Apparecchi di tenuta, tubazioni ed accessori. Approvvigionamento e scarico delle acque di cartiera. Schizzi quotati e disegni di macchine e di parti di esse. V CLASSE (ore 5). Macchinario impiegato nella produzione della cellulosa e nella fabbricazione della carta. Concentrazione delle soluzioni. Essiccamento ed essiccatori. Condizionamento dell'aria e di prodotti cellulosici. Diagramma di lavorazione, schema d'impianto con l'applicazione ai diversi processi di fabbricazione della cellulosa e della carta. Progetto di massima di Impianti di cartiera. Infortunistica e igiene del lavoro. Schemi d'impianti e schizzi di particolari di impianti. Diagrammi di lavorazione. Esercitazioni di cartiera Il programma per le esercitazioni comprende la pratica presso i laboratori dell'Istituto, integrata eventualmente la visite a industrie del ramo. Per quanto si riferisce alle classi 4ª e 5ª, esso sara' ripartito a cura del Capo di Istituto d'intesa con gli insegnanti delle materie tecniche corrispondenti. III CLASSE (ore 4). Esercitazioni al laboratorio filigranisti. IV CLASSE (ore 8). V CLASSE (ore 10). Esercitazioni di cartiera sperimentale atte a familiarizzare gli allievi nelle varie fasi dei processi di lavorazione per la produzione della cellulosa, della carta e dei cartoni. XVI INDIRIZZO PARTICOLARE PER LE INDUSTRIE CEREALICOLE Perito industriale per le industrie cerealicole Il perito industriale per le industrie cerealicole provvede alla progettazione e predisposizione di impianti dei relativi cicli di lavorazione e produzione, con particolare riguardo alla riserie, alla molinatura dei cereali, ai pastifici ed alle industrie derivate. Egli provvede al collaudo di macchinari e prodotti relativi e puo' aspirare alla direzione ai impianti o reparti negli stabilimenti operanti in questo settore della produzione. Deve avere adeguata preparazione tecnologica sui metodi di produzione e sulla razionale utilizzazione dei macchinari e delle apparecchiature costituenti gli impianti. Egli puo' esercitare la professione libera, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti e puo' assumere la funzione di insegnante tecnico-pratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta d'alle pagine che seguono. Corso triennale per le industrie cerealicole Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli inegrali indefiniti e nel calcolo degli integrati definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3) Algebra. - Cenno stille potenze a esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazione al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale, media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b; axx + bx + c; a/x; a; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazioni delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi, identita' e equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 3). Algebra. - Regola per lo sviluppo di (a+b)*, con n intero e positivo. Elementi sulle trazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative; forma trigonometrica; formula di Moivre; radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sul limiti delle funzioni di una variabile e di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione e di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi col metodo delle derivate. Integrale definito: significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Chimica L'insegnamento, oltre ad avere carattere culturale e generico, deve fornire agli allievi gli elementi necessari per lo studio delle materie tecniche Esso deve inoltre far conoscere agli allievi i materiali principali usati nella tecnica professionale e le prove sommarie per controllare la loro qualita' dal punto di vista pratico III CLASSE (ore 2). Elementi di chimica organica: gruppi e composti principali della serie alifatica e della serie aromatica; principali composti cinici ed aciclici. Elementi di chimica industriale: vetri, ceramiche, refrattari; materie plastiche; acque industriali e loro controllo; combustione e combustibili; lubrificanti. Serie elettrochimica degli elementi e fenomeni elettrolitici. Lo stato metallico. Principali leghe di uso industriale: preparazione e caratteristiche. Elementi sulla corrosione e nozioni sul mezzi protettivi. Nozioni generali sulle analisi chimiche. Fisica applicata Questo insegnamento, oltre che ripromettersi l'incremento della cultura scientifica degli allievi, deve fornire le maggiori cognizioni necessarie per il successivo studilo delle discipline di carattere tecnico e in particolare, delle macchine termiche e delle macchine elettriche. E' pertanto necessario che l'insegnante abbia sempre presenti le relazioni che debbono intercedere tra la fisica le altra materie specificatamente tecniche e professionali. III CLASSE (ore 3). Termologia: richiamo e approfondimento del principi di termodinamica. Applicazioni ai gas e ai vapori. Concetto di trasformazione. Trasformazioni i gas e vapori. Loro rappresentazione in coordinate "pressioni" e "volumi". Cenni sui cicli di trasformazione delle principali motrici termiche. Elettrologia e magnetismo: richiamo delle leggi fondamentali della elettrostatica, dei fenomeni magnetici, dell'elettromagnetismo e dell'induzione elettromagnetica. Esercizi applicativi. Disegno tecnico L'insegnamento dovra' avere carattere prevalentemente individuale perche' piu' adatto a sviluppare lo spirito di iniziativa, la riflessione, il bisogno della discussione critica e la emulazione fra gli allievi. Nello svolgimento del corso, l'insegnante dara' opportuno sviluppo alle applicazioni inerenti ai programmi di meccanica, macchine e tecnologia meccanica. Gli allievi saranno posti in grado di rappresentare chiaramente e correttamente e secondo la unificazione UNI ed ISA organi di macchine ed esempi tipici di disposizioni di Impianti delle principati industrie cerealicole. Gli esercizi di lettura di disegni costruttivi di gruppo, di complessivi e di interpretazione di disegni di impianti saranno particolarmente curati. Nell'insegnamento del disegno di organi di motori e di macchine agricole deve essere data la massima importanza alla esattezza e chiarezza di rappresentazione costruttiva degli organi ed alla indicazione delle quote. III CLASSE (ore 4). Tracciamento di curve di uso frequente in Meccanica. Schizzi dal vero quotati, con speciale riguardo alle superfici lavorate con tolleranze, di organi di macchine; Rappresentazione di ruote dentate cilindriche e coniche a denti diritti e curvi. Travature e strutture metalliche semplici utilizzando profilati comuni chiodati e saldati. IV CLASSE (ore 4). Schizzi quotati e loro trasporto in scala con quote, tolleranze e secondo le norme UNI ed ISA, di organi di motori e di macchine agricole, di piu' corrente uso nella regione. Sdoppiamento delle quote nominali relative alle superfici accoppiate. Esercizi di dimensionamento diretto e di verifica di elementi costruttivi. V CLASSE (ore 5). Disegni quotati, di particolari di gruppo e di insieme di macchine e di apparecchi facenti parte di impianti di risifici, di molini da grano, di pastifici e di panifici. Esercizi di dimensionamento diretto e di verifica, di elementi costruttivi. Rilievo dal vero, e disegno in scala di impianti e parti di impianti di industrie cerealicole. Meccanica e macchine e laboratorio Questo insegnamento, deve proporsi di dare agli allievi le nozioni e i concetti fondamentali per la risoluzione dei problemi pratici, particolarmente attinenti all'indirizzo della specializzazione. La trattazione dei concetti fondamentali di idraulica e di termodinamica deve essere contenuta entro i limiti necessari per lo studio delle corrispondenti macchine e deve essere fatto per via semplice e pratica. Particolare rilievo debbono avere le condizioni di funzionamento del motori, la condotta e la manutenzione degli stessi. Il programma dovra' essere integrato da esperienze sui motori e sui mezzi: in dotazione ai laboratori dell'Istituto. III CLASSE (ore 3). Meccanica. Statica. - Composizione e scomposizione delle forze e delle coppie nel piano e nello spazio. Equilibrio delle forze. Poligono funicolare e applicazioni. Equilibrio dei corpi vincolati. Determinazione del baricentro Cenni sui sistemi articolati piani. Cinematica. - Cinematica, del punto e rappresentazioni grafiche relative. Leggi del moto armonico. Cenni sul moto curvilineo qualunque. Cinematica dei sistemi, rigidi. Moto di una figura nel piano. Centro di istantanea rotazione. Curve polari. Curve cicliche. Velocita' nel moto relativo. Dinamica. - Leggi fondamentali. Impulso e quantita' di moto. Forze di inerzia. Lavoro di una forza e di una coppia. Principio della conservazione della energia. Potenza. Momenti di inerzia ed applicazioni. Urto dei corpi. Resistenze passive. - Resistenza allo strisciamento ed al rotolamento. Lubrificazione. Resistenza del mezzo. Trasmissione del lavoro. Applicazione del principio della conservazione della energia alle macchine. Rendimento. IV CLASSE (ore 3). Meccanica. Resistenza dei materiali. - Generalita' sulle sollecitazioni e deformazioni dei solidi elastici. Carichi al limite di elasticita', di snervamento e di rottura. Carico o grado di Sicurezza. Sollecitazioni semplici e impiego delle formate corrispondenti. Elementi di meccanica applicata atte macchine. - Catene cinematiche: macchine e meccanismi. Trasmissione del moto e del lavoro. Rendimento. Ruote di frizione, ruote dentate, cingoli, eccentrici. Sistemi articolati semplici. Regolazione del moto, volani e regolatori. Misura sperimentale delle forze, del lavoro e della potenza. V CLASSE (ore 3). Macchine. Elementi di idraulica. Richiami del principi di idrostatica e di idrodinamica. Moto dell'acqua nei canali e nei tubi. Macchine idrauliche. Modo di agire dell'acqua nelle turbino. Ruota Pelton. Turbine Francis e derivate. Pompe a stantuffo, e centrifughe. Rendimento e potenza assorbita. Impianti di pompe. Nozioni di termodinamica. Richiamo delle nozioni studiato in fisica applicata ed esercizi di applicazione ai gas e vapori. Cicli di operazioni negli apparati motori termici dei vari tipi. Nozioni sulle caldaie a vapore: descrizione sommaria di qualche tipo piu' comune di motrice a vapore. Motori a combustione interna: combustibili adoperati. Descrizione di motori a combustione interna piu' usati nella industria e nell'agricoltura. Motori a scoppio e motori Diesel a quattro e a due tempi. Rendimento di ciascun tipo. Apparecchi e macchine ausiliarie. Norme e condotta di esercizio. Cenno sui motori a reazione. Ventilatori e compressori: nozioni sul loro funzionamento e sulle loro applicazioni industriali. Laboratorio. - Esercitazioni sulle macchine di impianti di risifici e rilievi di elementi di Impianti. Elettrotecnica Questo insegnamento sara' integrato da esemplificazioni pratiche e da esercizi atti a facilitare la comprensione della applicazione e la scelta delle macchine elettriche nel campo delle industrie cerealicole e della meccanica agraria. L'insegnante si varra' sistematicamente di tutti i mezzi disponibili nell'istituto per dare all'allievo la concreta dimostrazione dell'impiego razionale delle macchine e del loro esercizio. IV CLASSE (ore 3). Richiami dei concetti e delle leggi fondamentali di elettrostatica e sui magnetismo. Elettromagnetismo e induzione elettromagnetica. Correnti alternata. Grandezze periodiche ed alternative. Forza elettromotrice indotta. F. e. m. e correnti alternata sinusoidali. Circuiti comprendenti resistenza, induttanza e capacita'. Potenza di una corrente alternata e fattore di potenza. Sistema trifase. Campo rotante Ferraris. Trasformatori. Generalita', struttura, funzionamento. Cenni sugli autotrasformatori. Generatrici di corrente continua. Generalita', struttura e funzionamento. Anello di Pacinotti. Collettore. Commutazione. Eccitazione. Regolazione. Generatrici di corrente alternata Generalita', struttura e funzionamento, degli alternatori. Potenza e rendimento. Cenno sull'accoppiamento in parallelo. Motori a corrente continua. Principio di funzionamento. Coppia motrice e velocita'. Avviamento e regolazione. Motori a corrente alternata. Motori sincroni ed asincroni. Funzionamento, coppia motrice, scorrimento, rendimento, avviamento. Convertitori e raddrizzatori. Cenno sui gruppi convertitori e sui raddrizzatori. Strumenti di misura di tipo industriale. Descrizione ed impiego dei principali strumenti. Accumulatori elettrici. Norme relative al loro impiego ed alla manutenzione. Distribuzione ed utilizzazione dell'energia elettrica. Cenni d'impianti per forza motrice e luce. Riscaldamento elettrico. Cenni sulle cabine di trasformazione e apparecchiature relative. Dispositivi e norme per la prevenzione degli infortuni nell'esercizio degli impianti elettrici. Casi piu' comuni d'infortunio e soccorsi d'urgenza. Tecnologia meccanica e laboratorio Il programma sara' integrato con esercitazioni dimostrative ed applicative degli argomenti singoli facendo largo uso dei mezzi in dotazione al laboratorio tecnologico ed ai reparti di officina. L'insegnamento tecnologico sara' strettamente coordinato con le esercitazioni pratiche, in modo che gli allievi possano trovare la ragione logica dei procedimenti di lavoro. Inoltre, dovranno avere ampio sviluppo le applicazioni numeriche ed eventualmente grafiche, relative ai procedimenti di lavoro ed alla utilizzazione razionale delle macchine e degli impiariti, ed al controllo della produzione. III CLASSE (Ore 4). Generalita' sui legnami e sulle lavorazioni relative. Generalita' sui metalli e salle leghe usate nelle costruzioni meccaniche. Fonderia. Mezzi usati. Procedimenti vari di formatura. Foggiatura a freddo e a caldo. Procedimenti ed attrezzature relative. Saldatura: sistemi vari. Lavorazione a freddo. Aggiustaggio. Attrezzature relative. Gradi di rifinitura delle superfici e controllo relativo. Macchine mensili per metalli. Torni. Alesatrici. Trapani. Limatrici. Piattatrici. Stozzatrici. Macchine per tranciare, punzonare, stampare, imbutire, inchiodare. IV CLASSE (ore 3). Macchine utensili. Studio descrittivo della fresatrice universale. Apparecchio revisore. Utensili per fresare. Fresatrici Speciali ed a spina. Macchine dentatrici. Turni ed apparecchi per spogliare. Creatori per dentatrici. Lavorazioni in serie e attrezzature relative. Torni a revolver e automatici. Mole e rettificatrici comuni e speciali. Macchine per affilare. Macchine per filettare. Finitura delle filettature. Apparecchi di controllo. Sistemi di comando delle macchine utensili e cenni sulla automazione. Impiego di leghe speciali per il taglio ei metalli. V CLASSE (ore 3). Complementi di fonderia. Forni speciali ed elettrici. Ghise di qualita'. Colata centrifuga. Fonderia di leghe non ferrose. Getto. Pressatura di leghe metalliche. Complementi di saldatura. Mezzi e procedimenti. Taglio al cannello. Trattamenti termici sui materiali metallici. Cenni sui diagrammi di equilibrio. Diagramma "ferro-carhonio". Effetti dei trattamenti termici. Scopi, mezzi e tecnica di esecuzione. Prove sui materiali metallici con particolare riferimento a quelli usati per macchine agricole e macchine per industrie cerealicole. Macchine e procedimenti di prova e di collaudo. Utilizzazione dei risultati. Controllo della precisione dei meccanismi. Precisione nelle dimensioni e nella forma. Procedimenti e mezzi di collaudo. Controllo delle tolleranze ammesse. Organizzazione razionale del lavoro. Principi generali. Normalizzazione. Scelta delle condizioni di lavoro. Studio e rilievo dei tempi di lavorazione. Dispositivi e norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro. Norme pratiche di igiene del lavoro nelle officine. Agricoltura Scopo di questo insegnamento e' di far conoscere all'allievo i prodotti del suolo, particolarmente quelli interessanti le industrie cerealicole, e gli strumenti ed i mezzi di lavorazione e valorizzazione intensiva del terreno. Sara' quindi data la piu' larga parte possibile alle dimostrazioni pratiche. IV CLASSE (ore 3). Agricoltura generale. Sua definizione e sue parti. Meteorologia e climatologia agraria. Zone e regioni agrarie. Pedologia. Terreno agrario e suoi uffici. Sua origine, stratigrafia; giacitura, esposizione, costituzione e proprieta'. Sua analisi. Tecnica agrologica. Messa in cultura del terreno, disboscamento, discespugliamento, spietramento, dissodamento, prosciugamento. Macchine idrovore, colmate, mazzuolatura. Risanamento di terreni umidi. Sistemazione dei terreni a superficie inclinata. Governo delle acque e colmate di monte. Terrazzamenti. Scasso, ripuntatura, ravagliatura del terreno. Irrigazione e suoi scopi. Mezzi e sistemi. Lavorazione del terreno, suoi scopi e mezzi. Strumenti a trazione. Aratro in particolare. Lavori periodici e annuali. Momenti piu' opportuni per eseguirli. Pratiche di agricoltura e in particolare del maggese. Cenni sulla correzione e coltivazione dei terreni di vario tipo. Concimazione, suoi scopi, suoi effetti e sue leggi. Tecnica culturale in generale. Cenni intorno alla selezione ed alla ibridazione delle piante. Riproduzione. Sementi e loro scelta. Sistemi e macchine per l'epurazione e selezione delle sementi. Seminatrici. Pratica della semina. Moltiplicazione delle piante. Vari sistemi. Avvicendamento delle piante; rotazioni, consociazioni. Coltivazioni. Cereali: frumento, avena, orzo, segale, granoturco, riso, saggina, miglio, panico. Loro caratteri botanici e clima terreno, rotazione. Lavori preparatori: concimi, semina e cure di coltivazione singolarmente adatte. Raccolta manipolazione, conservazione del prodotto. Nemici ed avversita'. Dati economici. Erbe da foraggio. Falciatura a mano e meccanica. Piantagione. Conservazione ed imballaggio del fieno. Silos per foraggi. Piante industriali. Piante ortensi. Conservazione dei prodotti ortensi. Preparazione per il mercato. Trasporto. Piante legnose. Nozioni di economia rurale e di organizzazione dell'azienda. Chimica agraria Questo insegnamento dovra' essere strettamente coordinato con quelli di agricoltura e di industrie cerealicole. V CLASSE (ore 3). Chimica vegetale. Fattori essenziali per la vita delle piante. Costituenti immediati delle piante. Enzimi. Assimilazione del carbonio e dell'azoto. Terreni agrari; loro classificazione e costituzione. Fertilita' e sterilita'. Concimi chimici. Acque ad lisi industriale e agrario. Combustibili solidi e liquidi. Prodotti alimentari vegetali. Cereali e loro derivati: frumento, riso, segale, granoturco, orzo. Pane e paste. Amidi e fecole con cenno alle loro applicazioni industriali. Zuccheri. Bevande alcooliche: vino, birra, acquavite e spirito. Latte e derivati. Uova. Sostanze grasse alimentari, industriali e prodotti derivati: olii e grassi vegetali e animali. Saponi e candele. Prodotti sintetici; alcoli e grassi idrogenati. Prodotti della secrezione dei vegetali: gomme, resine ed olii essenziali. Cenni sulle fibre tessili naturali ed artificiali. Il programma sara' integrato con le esercitazioni di laboratorio comprendenti: esame pratico di campioni riferentisi al prodotti alimentari con particolare riguardo ai cereali e loro derivati. Saggi tecnici piu' comuni per caratterizzare le merci, per scoprirne le adulterazioni e le falsificazioni, previo, addestramento dei giovani nell'uso del microscopio. Industrie cerealicole e laboratorio Questo insegnamento richiede l'ausilio di materiale didattico dimostrativo comprendente esemplari d'impianti, apparecchiature e macchine di piu' corrente impiego nell'industria cerealicola. La descrizione tecnologica delle singole macchine operatrici dovra' concludersi con un esame critico delle stesse che indirizzi il futuro tecnico nella scelta dei tipi che per requisiti costruttivi, rendimento, economia di servizio e qualita' di prodotto meglio si adatterebbero alle diverse condizioni di impiego. L'insegnante dovra' percio' insistere nell'esemplificazione e nello Studio di impianti esistenti o di progetti rilevati da pubblicazioni tecniche, e nell'addestramento degli allievi alla soluzione di problemi pratici e di esercizi numerici riguardanti la professione. IV CLASSE (ore 3). Risifici. Generalita'. Risone e riso: loro costituzione fisica, anatomica e chimica. Macchine per il raccolto del riso. Essiccatori. Prepulitori e pulitori per risone. Selezionatrici per risone da seme. Cernitori e calibratori, scortecciatori e sgusciatrici. Separatore Paddy. Trasportatori ed elevatori. Spuntatrici e rompiteste. Tarare da risone. Bramino. Imbiancatrici e sbiancatrici. Separatori. Plansichter. Elica di lavorazione. Spazzolatrice o lustrino. Botte oleatrice. Uniformatrice per brillatura. Botte a brillare. Trabattino (controllo). Apparecchiatura per scarti e sottoprodotti. Cicloni e camere a polvere. Lolla. Ventilatori. Filtri. Macina a disco per scorze di riso e prodotti affini. Disposizioni d'impianto di risifici e dei servizi generali relativi. Controllo della produzione Pregi e difetti del prodotto. Classificazione e valutazione dello stesso. Trattamenti successivi sul riso per migliorare i pregi e impianti relativi. Norme igieniche di sicurezza del lavoro e prevenzione infortuni. V CLASSE (ore 6). Molini da grano. Frumento e sua costituzione fisica, anatomica e chimica. Farine di frumento; caratteristiche normali, alterazioni, adulterazioni. Impanti di molitura. Pulitrici. Stacci e buratti. Aspiratori o tarare. Svecciatori. Separatori. Buratti cernitori. Pulitrici. Spuntatrici. Battitori. Spazzolatrici. Bagnatrici. Lavatrici. Sciacquatrici. Asciugatrici. Essiccatoi. Molini e macine a cilindri. Laminatoi. Classificazione degli sfarinati. Biratti e semolatrici. Particolari costruttivi delle varie macchine o dati di produzione e di consumo di energia. Macchine ed apparecchi ausiliari per molini da grano. Disintegratori da sfarinato. Mescolatrici di farina. Spazzolatrici per crusca. Insaccatrici. Raccoglitori di polveri. Filtri e cicloni. Apparecchi di trasporto e sollevamento. Pesatrici automatiche - disposizioni d'impianto e servizi generati. Norme di igiene, sicurezza del lavoro e prevenzione infortuni. Pastifici e panifici. Generalita'. Materie prime Impastatrici. Gramole. Presse per paste. Asciugamento delle paste alimentari. Cassoni di incartamento. Camere per il rinvenimento e l'asciugamento. Generalita' sulla panificazione. Lievitazione. Impastatrici. Gramolatura della pasta. Cottura. Forni da pane. Confronto fra i diversi tipi sotto gli aspetti dell'economia di esercizio e della bonta' del prodotto. Complementi sulle macchine idrauliche, termiche ed elettriche impiegate nel pastifici e panifici. Disposizioni d'impianto di pastifici e panifici e dei servizi generali relativi. Norme pratiche per la razionale condotta e funzionamento delle macchine componenti l'impianto. Laboratorio di analisi per molini e per panifici e pastifici. Rilievo delle caratteristiche dei tipi di sfarinati di grano tenero per panificazione e degli sfarinati e semolati di grano duro per pastificazione. Determinazioni relative: umidita', ceneri, cellulosa, glutine secco, sostanza azotata. Controlli sul pane e sulla pasta. Contenuto di acqua e acidita'. Complementi sui risifici e sui molini da grano. Studio particolareggiato di diagrammi di produzione e delle disposizioni d'impianto relativo. Studio tecnologico analitico sulla costruzione di macchine per industrie cerealicole, con particolare riguardo agli organi fondamentali delle stesse. Laboratorio. - Esami organolettici e fisici del grano e dei risi. Determinazione della qualita' commerciale dei prodotti cerealicoli. Determinazione del peso ettolitro. Determinazione della resa di lavorazione. Determinazione della granulazione della farina, dell'umidita', dell'amido del glutine, delle sostanze grasse, della panificabilita' ecc. Prove di cottura sulle paste e sul riso. Meccanica agraria L'insegnante curera' piu' ampiamente la trattazione dei motori e delle macchine di uso piu' generale nella zona. La definizione tecnologica, delle singole macchine dovra' completarsi con l'esame critico delle stesse, in modo che il futuro tecnico sia guidato nella scelta dei tipi che, per requisiti costruttivi, rendimento ed economia di esercizio, meglio si adatterebbero alle diverse condizioni d'impiego. L'insegnante dovra' pertanto insistere, con opportune esemplificazioni, nell'addestramento degli allievi alla risoluzione pratica di requisiti e problemi di natura professionale relativi all'impiego delle macchine e dei motori agricoli. Curera' inoltre l'indispensabile collegamento dei proprio insegnamento con quello delle esercitazioni sul pratico impiego delle macchine e motori agricoli. V CLASSE (ore 3). Motori agricolo. Organi fondamentali. Cilindri ed alberi a gomito. Distribuzione. Carburazione. Accensione, refrigerazione. Lubrificazione. Silenziatori. Fasi di funzionamento e valori pratici inerenti ai diversi tipi di motori. Motori a scoppio. Motori a combustione graduale. Diesel a quattro e a due tempi. Modi di funzionamento. Compressori per l'iniezione del combustibile e per la messa in moto. Iniettori. Istruzioni sul montaggio, la messa a punto e condotta del diversi tipi di motori. Analisi delle avarile usuali e rimedi relativi. Nozioni sulle motrici per locomobili. Macchine agricole. Generalita' sui trattori. Sforzo di trazione. Dispositivi di aderenza. Aratri a trazione animale e meccanica. Erpici. Rulli. Macchine di cultoramento. Zappa cavallo. Sarchiatrici. Seminatrici. Trapiantatrici. Spandiconcime. Falciatrici. Voltafieno. Ranghinatori. Rastrelli. Mietitrici. Levigatrici. Trebbiatrici. Svecciatrici. Cernitori. Sgranatori da granoturco. Macchina per mangime. Trinciaforaggi. Sfibratrici. Polverizzatrici. Frantoi. Macinanitrati. Macchine di spremitura. Torchi per oli e vini. Frantoi a molazze ed a cilindri. Macchine spolpatrici e diraspatrici. Pompe ed irroratrici. Presse per imballaggi di prodotti agricoli. Macchine per bonifica ed irrigazione. Pompe ed impianti d'irrigazione a pioggia. Trivellazione del terreno. Motori a vento e loro applicazione in agricoltura. Dispositivi e norme per la prevenzione infortuni. Igiene del lavoro. Esercitazioni nei reparti di lavorazione Le esercitazioni nei reparti debbono offrire all'allievo un campo di applicazione sperimentale delle varie materie dell'insegnamento alle quali le esercitazioni stesse si ricollegano. Il programma sara' ripartito nelle tre classi a cura del Capo di Istituto di intesa con gli insegnanti delle materie tecniche corrispondenti e potra' essere completato con visite ad aziende industriali. III CLASSI: (ore 9). IV CLASSE (ore 8). V CLASSE (ore 5). Officina aggiustaggio e macchine utensili. - Esecuzione di accoppiamenti di parti limitate da superfici piane, controllate con calibri appropriati per sede di scorrimento di grado preciso. Esecuzione di accoppiamento cilindrico su calibri di tolleranza per sede di scorrimento di grado medio. Esecuzione di accoppiamento ordinario di viti e pane triangolare. Impiego della fresatrice nei casi piu' semplici. Esercitazioni elementari alla rettificatrice. Officina elettromeccanica. - Principali norme per l'esecuzione e l'esercizio degli impianti interni a tensione non superiore a 600 Volt. Requisiti e dispositivi di sicurezza. Inserzioni di voltmetri, amperometri e contatori per misura della potenza e dell'energia elettrica monofase e trifase. Inserzione di motore asincrono con rotore in corto circuito e con rotore avvolto e reostato di avviamento. Apparecchi di manovra e di sicurezza; loro inserzione. Motori e macchine agricole. - Esercitazioni pratiche su motori e macchine agricole. Smontaggio, rimontaggio, registrazione e messa a punto. Manutenzione e riparazioni correnti. Esercitazioni di motoaratura, trebbiatrici. XVII INDIRIZZO PARTICOLARE PER LE INDUSTRIE METALMECCANICHE Perito industriale per le industrie metalmeccaniche Il perito industriale per le industrie metalmeccaniche attende all'esecuzione delle lavorazioni meccaniche di officina. Deve possedere una buona conoscenza del disegno tecnico, delle sollecitazioni meccaniche e della resistenza dei materiali ed essere in grado di progettare e calcolare i piu' semplici dispositivi meccanici ed i loro organi elementari. La preparazione del perito industriale per le industrie metalmeccaniche e prevalentemente volta alla conoscenza dei materiali, del loro trattamento e della loro utilizzazione, dei procedimenti tecnologici, delle macchine utensili e delle loro attrezzature, della metrologia generale e specifica nel controllo dei pezzi lavorati. Egli deve anche possedere conoscenza sicura delle macchine e degli strumenti di misura e di controllo nonche' degli impianti, della organizzazione e della condotta delle officine. Il perito industriale per le industrie metalmeccaniche puo' esercitare la professione libera, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, e puo' occupare posti di insegnante tecnicopratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituiti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria allo esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono.

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