DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 febbraio 1962, n. 128

Type DPR
Publication 1962-02-14
State In force
Source Normattiva
Reform history JSON API
Art. 1

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la legge 30 dicembre 1960, n. 1670, contenente norme per la costruzione di abitazioni per i lavoratori agricoli; Visto l'art. 87, comma quinto, della Costituzione; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per i lavori pubblici di concerto con i Ministri per l'interno, per il tesoro, per il bilancio, per l'agricoltura e le foreste e per il lavoro e la previdenza sociale; Decreta: E' approvato il regolamento per l'esecuzione della legge 30 dicembre 1960, n. 1676, contenente norme per la costruzione di abitazioni per i lavoratori agricoli. Il regolamento, allegato al presente decreto, sara' vistato dal Ministro per i lavori pubblici.

GRONCHI FANFANI - ZACCAGNINI - TAVIANI - PELLA - SCELBA - RUMOR - SULLO

Visto, il Guardasigilli: BOSCO

Registrato alla Corte dei conti, addi' 9 aprile 1962

Atti del Governo, registro n. 145, foglio n. 19. - VILLA

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 1

Regolamento per l'esecuzione della legge 30 dicembre 1960, n. 1676, contenente norme per la costruzione di abitazioni per i lavoratori agricoli. Art. 1. Il presidente del Comitato di attuazione del piano di costruzione di abitazioni per i lavoratori agricoli dipendenti e' sostituito, in caso di assenza o di impedimento, dal funzionamento dei Ministero dei lavori pubblici che fa parto del Comitato stesso. Il presidente del Comitato provinciale, in caso di assenza o di impedimento, e' sostituito nell'esercizio dello proprie funzioni dal vice prefetto vicario.

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 2

Art. 2. Il Comitato di attuazione del piano di costruzione ha facolta' di chiedere a qualsiasi ente ed ufficio i dati ritenuti utili al fine di acquisire gli elementi necessari per procedere alla ripartizione annuale dei fondi ai sensi degli [articoli 2, n. 1](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1960-12-30;1676~art2-num1) e [6 della legge 30 dicembre 1960, n. 1676](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1960-12-30;1676~art2-num6). Il Comitato di attuazione, inoltre: a) propone al Ministro per i lavori pubblici i criteri ai quali dovra' uniformarsi l'attivita' affidata ai Comitati provinciali dall'art. 7 della legge predetta; b) sottopone alle determinazioni del Ministro per i lavori pubblici i programmi delle opere concernenti i servizi pubblici da eseguire al sensi dell'art. 10 della legge stessa; c) nell'esercizio dell'azione di vigilanza preveduta dall'art. 2, n. 2, della ripetuta legge, ha facolta' di eseguire visite periodiche e, se necessario, ispezioni a mezzo di propri membri o di funzionari del Ministero dei lavori pubblici a cio' delegati; d) propone al Ministro per i lavori pubblici il fabbisogno delle spese per il funzionamento proprio e dei Comitati provinciali ai fini dell'adozione del decreto interministeriale preveduto dall'art. 13, secondo comma, della legge predetta.

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 3

Art. 3. I Comitati provinciali hanno facolta' di chiedere a qualsiasi ente ed ufficio i dati ritenuti utili al fine di acquisire gli elementi indicati nell'[art. 6 della legge 30 dicembre 1960, n. 1676](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1960-12-30;1676~art6), per trasmetterli al Comitato di attuazione e per procedere alla ripartizione del fondi nell'ambito provinciale al sensi dell'art. 7, quarto comma, della legge predetta. I Comitati provinciali devono tenere uno schedario aggiornato delle domande dei lavoratori agricoli dipendenti singoli ed associati in forma cooperativa sia per la costruzione di nuove abitazioni sia per l'ampliamento o per la riparazione delle abitazioni di loro proprieta'.

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 4

Art. 4. L'esercizio finanziario delle gestioni speciali prevedute dall'[art. 4, terzo comma, della legge 30 dicembre 1960, n. 1676](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1960-12-30;1676~art4-com3), ha il medesimo inizio e termine di quello dello Stato anche se l'esercizio finanziario degli enti ai quali e' affidata la gestione delle opere abbia decorrenza diversa.

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 5

Art. 5. Sulla base del fabbisogno annuale, il Ministro per il lavori pubblici, su proposta del Comitato di attuazione indichera' al Ministero del tesoro l'importo dei mutui da contrarre a termini dell'art. 5. Il ricavo dei mutui sara' - non appena disponibile - versato dal Ministero del tesoro alla Banca nazionale del lavoro che accreditera' i singoli importi in apposito conto fruttifero.

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 6

Art. 6. Le Regioni e le Amministrazioni provinciali le quali, a norma dell'[art. 6, secondo comma, della legge 30 dicembre 1960, n. 1676](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1960-12-30;1676~art6-com2), intendano integrare le somme destinate ai Comitati provinciali per la realizzazione di piu' vasti programmi costruttivi comunicano le loro determinazioni al competente Comitato provinciale, formulando eventuali proposte per l'impiego dei fondi messi a disposizione. Il Comitato provinciale da notizia al Comitato di attuazione delle integrazioni suddette e del relativo programma di impiego. Il Comitato provinciale comunica agli enti conferenti i programmi esecutivi ed indica i termini per il versamento alla Banca nazionale del lavoro delle somme conferite.

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 7

Art. 7. Il Ministero dei lavori pubblici, in relazione all'[art. 4 della legge 30 dicembre 1960, n. 1676](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1960-12-30;1676~art4), comunica tempestivamente alla Banca nazionale del lavoro la ripartizione per ogni Provincia, dei fondi assegnati nonche' l'elenco degli enti incaricati della esecuzione delle opere, la ubicazione delle opere stesse ed il relativo importo. Gli enti predetti comunicano alla Banca nazionale del lavoro gli estremi essenziali dei contratti stipulati per le singole opere appaltate fra i quali l'importo degli appalti al netto dei ribassi, le modalita' e gli importi dei pagamenti. In base alle comunicazioni prevedute dai due commi precedenti il Comitato di attuazione, di intesa con la Banca, dispone l'impianto di uno schedario di evidenze che riassuma per ogni Provincia e per ogni ripartizione di fondi deliberata, lo stato degli impegni assunti e dei pagamenti eseguiti.

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 8

Art. 8. Relativamente alla costruzione, riattamento e ampliamento da effettuare in proprio dai lavoratori singoli ed associati in forma cooperativa, gli enti di gestione, dopo avere assegnato il valore corrispondente alle opere da eseguire, forniscono alla Banca nazionale del lavoro indicazioni analoghe a quelle previste dal precedente art. 7 per consentire, con la stessa procedura, il funzionamento di apposito schedario di evidenze.

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 9

Art. 9. La Banca nazionale del lavoro, su richiesta degli Enti indicati nel [primo comma dell'art. 4 della legge 30 dicembre 1960, n. 1676](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1960-12-30;1676~art4-com1), sia quando costruiscano direttamente, sia quando agiscano come enti gestori in base all'art. 9 della legge stessa, esegue i pagamenti alle imprese ed agli assegnatari di lavori, in base a certificati di acconto o di saldo compilati dagli enti richiedenti e previo nulla osta degli Uffici del genio civile. Gli importi dei pagamenti effettuati sono dalla Banca nazionale del lavoro addebitati al conto fruttifero preveduto dall'art. 5.

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 10

Art. 10. La somministrazione dei fondi necessari per il funzionamento del Comitato di attuazione dei Comitati provinciali nonche' dei relativi organi esecutivi e' effettuata dalla Banca nazionale del lavoro su richiesta del presidente del Comitato di attuazione nei limiti del preventivo di spesa approvato dal Ministro per i lavori pubblici di concerto con il Ministro per il tesoro. I Comitati presentano, annualmente, ai suddetti Ministri apposita relazione in ordine alle somministrazioni ricevute e alle spese sostenute. Dette somministrazioni sono addebitate su apposito conto di accantonamento formato dall'affluenza degli interessi maturati sul conto fruttifero. Il residuo avanzo del conto di accantonamento interessi e' versato, anno per anno, al Ministero del tesoro, secondo le disposizioni del Ministero stesso.

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 11

Art. 11. Per ogni esercizio, a decorrere dal 1961-62, gli enti interessati devono compilare e presentare alla Banca nazionale del lavoro, non oltre il terzo mese dalla chiusura dell'esercizio, il rendiconto per amministrazione opere debitamente approvato dal Comitato provinciale.

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 12

Art. 12. Le somme da versare all'entrata del bilancio statale ai sensi dell'[art. 13, secondo comma, della legge 30 dicembre 1960, n. 1676](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1960-12-30;1676~art13-com2), nonche' le somme provenienti dai rientri delle sovvenzioni di cui all'art. 9 del presente regolamento a cura degli enti interessati devono essere riepilogate nominativamente, per ciascuno dai menzionati titoli, in distinti elenchi e versate alle competenti tesorerie provinciali entro i quindici giorni successivi, detratto il 25% sugli importi incassati dalle locazioni ai sensi dell'ultimo comma del citato art. 13. Per ogni esercizio, i medesimi enti compilano e trasmettono alla Banca nazionale dal lavoro il rendiconto dalla gestione introiti per conto dello Stato, secondo le direttive del Ministero del tesoro.

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 13

Art. 13. Nel procedere, alla ripartizione dei fondi ai sensi dell'[articolo 7, lettera a), della legge 30 dicembre 1960, n. 1676](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1960-12-30;1676~art7-leta), sulla base di criteri analoghi a quelli fissati dall'art. 6 della stessa legge, il Comitato provinciale delibera il programma delle costruzioni da eseguire dagli enti preveduti dall'art. 4, primo comma della legge, determinando altresi' la quota da destinare alle costruzioni e quella da destinare ai lavori di riattamento o di ampliamento delle abitazioni di proprieta' dei lavoratori agricoli dipendenti. I programmi sono formulati per Comuni, per minori circoscrizioni territoriali ed anche in relazione a zone agrarie e possono prevedere la formazione di nuovi nuclei edilizi convenientemente ubicati o l'ampliamento di quelli esistenti, con la osservanza delle prescrizioni dei piani regolatori, dei programmi di fabbricazione e dei regolamenti edilizi. Nei fissare i criteri per la dislocazione e le caratteristiche costruttive degli alloggi, il Comitato provinciale si deve attenere ai migliori sistemi tradizionali locali ed alle direttive di massima del Ministro per i lavori pubblici. I programmi deliberati dal Comitati provinciali sono comunicati ai Comitato di attuazione, il quale ne accerta la conformita' alle direttive del Ministro ai sensi dell'[art. 7, quinto comma, della legge 30 dicembre 1960, n. 1676](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1960-12-30;1676~art7-com5).

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 14

Art. 14. Al fine di coordinare ed accelerare l'attivita' di progettazione e di appalto dei lavori, il Comitato provinciale predispone, di intesa con l'Ufficio del genio civile, una analisi tipo, una tariffa dei prezzi, un capitolato speciale ed uno schema di contratto tipo.

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 15

Art. 15. Gli alloggi costruiti ai sensi della [legge 30 dicembre 1960, n. 1676](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1960-12-30;1676), debbono rispondere ai seguenti requisiti: 1) avere accesso diretto e, comunque, indipendente; 2) essere provvisti di presa d'acqua nel caso in cui le abitazioni siano ubicate entro o nelle immediate adiacenze di un centro urbano provvisto di impianto di distribuzione dell'acqua potabile; 3) essere costituiti di non meno di due e non piu' di cinque vani abitabili oltre i locali accessori costituiti da cucina, latrina con bagno o doccia, disimpegni nonche' da eventuali pertinenze proprie delle abitazioni rurali. Per le famiglie composte di piu' di sette membri e' consentito l'aumento previsto dall'[art. 5, quinto comma, della legge 2 luglio 1949, n. 408](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1949-07-02;408~art5-com5). Gli alloggi, escluse le pertinenze, devono avere una superficie non superiore a quella consentita dall'art. 5, comma terzo, della citata [legge 2 luglio 1949, n. 408](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1949-07-02;408), e una altezza, da pavimento a soffitto, compresa, a seconda le condizioni climatiche locali, tra un minimo di mt. 2,60 ed un massimo di mt. 3,20.

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 16

Art. 16. La spesa ammissibile per ciascuno alloggio non deve superare l'importo di L. 450.000 a vano utile oltre il costo dell'area. Ai fini del computo dei vani di ogni alloggio, gli accessori vanno calcolati come due vani utili. Le eventuali pertinenze proprie delle abitazioni rurali non possono in ogni caso superare 1/5 del costo dell'alloggio.

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 17

Art. 17. I progetti esecutivi delle opere affidate agli enti preveduti dall'[art. 4, primo comma, della legge 30 dicembre 1960, n. 1676](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1960-12-30;1676~art4-com1), sono redatti in conformita' dei criteri di massima stabiliti dal Comitato provinciale. Essi devono prevedere, oltre alla spesa per l'acquisto dell'area, per la costruzione, per le sistemazioni esterne e per gli allacciamenti ai pubblici servizi, anche una somma a disposizione per spese generali tecniche ed amministrative ragguagliata ad una percentuale, che non puo' superare il 6% della spesa complessiva, da fissarsi dal Ministero dei lavori pubblici in misura variabile a seconda dell'importo delle opere. I progetti sono presentati all'Ufficio del genio civile entro il termine fissato dal Comitato provinciale. L'Ufficio del genio civile, ove li ritenga meritevoli di approvazione, inoltra i progetti con il proprio motivato parere, alla autorita' competente ad approvarli. Il provvedimento di approvazione e' comunicato all'ente al quale e' affidata la realizzazione delle opere.

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 18

Art. 18. Per l'appalto delle opere mediante licitazione privata l'ente concorda di volta in volta con l'Ufficio del genio civile l'elenco delle imprese da invitare ad ogni gara, in numero non inferiore a sedici. Eventuali, eccezionali proposte di trattativa privata, da ammettere quando si verifichino le circostanze previste dalla legge e dal regolamento sulla contabilita' generale dello Stato, devono essere approvate dal presidente del Comitato di attuazione.

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 19

Art. 19. Dopo l'emissione dell'ultimo certificato di pagamento, il collaudatore redige anche una relazione sulle previsioni e sul costo generale dell'opera con una breve descrizione dei risultati ottenuti e, ove trattisi di cooperative edilizie, anche il riparto tra i soci della spesa occorsa per la costruzione. Sulla base della relazione conclusiva sul costo dell'opera, preveduta dal precedente comma, e con i criteri stabiliti dall'[art. 11 della legge 30 dicembre 1960, n. 1676](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1960-12-30;1676~art11), l'ente di gestione determina i valori delle quote di riscatto e di affitto delle abitazioni, da sottoporre all'approvazione del Comitato provinciale. Per il periodo intercorrente tra la consegna degli alloggi e la definitiva determinazione delle quote, l'ente di gestione stabilisce canoni provvisori sulla scorta degli elementi contabili di spesa in suo possesso.

Regolamento per l'esecuzione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676-art. 20

La consultazione di questo documento non sostituisce la lettura della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Non ci assumiamo responsabilità per eventuali inesattezze derivanti dalla trascrizione dell'originale in questo formato.