DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 maggio 1963, n. 728
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Vista la legge 6 dicembre 1962, n. 1643, concernente la istituzione dell'Ente Nazionale per l'Energia Elettrica e trasferimento ad esso delle imprese esercenti le industrie elettriche;
Visto l'art. 76 della Costituzione;
Visto l'art. 87, quinto comma, della Costituzione;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla
proposta del Ministro per l'industria e per il commercio; Decreta:
Art. 1
L'Ente Nazionale per l'Energia Elettrica e' autorizzato ad assumere, nel termine di un anno, le partecipazioni delle imprese ad esso trasferite nel Centro elettrico sperimentale italiano Giacinto Motta, societa' per azioni, nonche' nel Centro sperimentale stadi ed esperienze, C.I.S.E., societa' per azioni, e nella I.S.M.E.S., Istituto sperimentale modelli e strutture, societa' per azioni, previa modificazione degli statuti degli Enti predetti con esclusione di ogni attivita' che non abbia per oggetto di promuovere la ricerca scientifica pura od applicata.
Art. 2
Fermo il disposto del precedente art. 1 l'ENEL, previa deliberazione del Comitato dei Ministri, e' autorizzato a partecipare ad aumenti del capitale azionario delle suddette Societa', nonche' a dare alle stesse contributi per il raggiungimento degli scopi di ricerca scientifica pura od applicata.
Art. 3
Il presente decreto ha effetto dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
SEGNI FANFANI - COLOMBO
Visto, il Guardasigilli: BOSCO
Registrato alla Corte dei conti, addi' 31 maggio 1963
Atti del Governo, registro n. 170, foglio n. 62. - VILLA
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