LEGGE 26 maggio 1966, n. 538

Type Legge
Publication 1966-05-26
Ultimo aggiornamento 1966-07-20
State In force
Source Normattiva
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(iii) le pompe d'igiene, le pompe di zavorra e le pompe per servizi generali possono essere considerate come pompe di sentina indipendenti quando hanno i necessari collegamenti con l'impianto di prosciugamento delle sentine. (c) Quando e' possibile, le pompe delle sentine azionate da energia meccanica devono essere sistemate in compartimenti stagni diversi, ubicati e sistemati in modo che una stessa avaria non possa provocare l'allagamento rapido e simultaneo dei compartimenti stessi. Se le macchine e le caldaie sono in due o piu' compartimenti stagni, le pompe utilizzabili come pompe di sentina devono per quanto possibile essere distribuite in questi diversi compartimenti. (d) Sulle navi di lunghezza pari o superiore a metri 91,5 (300 piedi) o che abbiano un criterio di servizio pari o superiore a 30, le sistemazioni devono essere tali che almeno una delle pompe azionate con energia meccanica possa essere adoperata in tutte le normali circostanze nelle quali una nave puo' subire un allagamento durante la navigazione. Questa condizione e' considerata adempiuta se: (i) una delle pompe prescritte e' una pompa di emergenza di sicuro funzionamento anche se completamente sommersa avente sorgente di energia situata al disopra del ponte delle paratie; oppure; (ii) le pompe e le loro sorgenti di energia sono distribuite per la lunghezza della nave in maniera tale che in qualsiasi condizione di allagamento che la nave sia tenuta a fronteggiare, almeno una pompa, situata in un compartimento non danneggiato, possa essere adoperata. (e) Ad eccezione delle pompe supplementari che possono essere installate per servire esclusivamente i gavoni, ogni pompa di sentina prescritta deve avere le sistemazioni necessarie per poter aspirare acqua da qualsiasi compartimento per il quale il paragrafo (a) della presente Regola prescrive il prosciugamento. (f) (i) Ciascuna pompa di sentina, azionata da energia meccanica, deve poter imprimere all'acqua nel collettore principale di sentina una velocita' non inferiore a 122 metri (400 piedi) per minuto primo. Le pompe di sentina indipendenti, azionate da energia meccanica e situate nei locali dell'apparato motore, devono avere aspirazioni dirette in questi locali; non occorre pero' che siano richieste piu' di due di tali aspirazioni per ciascuno di detti locali. Se vi sono due o piu' di tali aspirazioni, almeno una deve essere a destra e una a sinistra. L'Amministrazione puo' esigere che le pompe di sentina indipendenti azionate da energia meccanica e collocate in altri compartimenti abbiano delle aspirazioni dirette separate. Le aspirazioni dirette devono essere convenientemente disposte e quelle nel compartimento dell'apparato motore devono avere un diametro non inferiore a quella del collettore principale di sentina; (ii) sulle navi con combustione a carbone deve essere sistemato nel locale antistante i forni, in aggiunta alle altre aspirazioni previste dalla presente Regola, un tubo flessibile di aspirazione di diametro conveniente e di lunghezza sufficiente, che possa essere collegato con l'aspirazione di una pompa indipendente ad energia meccanica. (g) (i) Oltre all'aspirazione o aspirazioni dirette di sentina richieste dal paragrafo (f) della presente Regola, nel locale dell'apparato motore vi deve essere una aspirazione diretta dalla pompa di circolazione principale, con imbocco di aspirazione a livello idoneo per il prosciugamento del locale macchine e munita di valvola di non ritorno. Il diametro del tubo di tale aspirazione diretta deve essere almeno uguale a due terzi di quello dell'orifizio di aspirazione della pompa per i piroscafi e uguale al diametro dell'orifizio della pompa nel caso di motonavi. (ii) se nell'opinione dell'Amministrazione la pompa principale di circolazione non e' adatta a tale scopo, deve essere sistemata per il prosciugamento del locale dell'apparato motore un'aspirazione diretta di emergenza dalla piu' potente pompa meccanica indipendente utilizzabile e al livello idoneo; tale aspirazione deve avere diametro uguale a quello del tubo di aspirazione principale della pompa stessa. La capacita' della pompa cosi' connessa deve essere superiore, in misura giudicata soddisfacente dall'Amministrazione, rispetto a quella richiesta per una pompa di prosciugamento dell'impianto medesimo. (iii) i dispositivi di manovra delle valvole di presa dal mare e di aspirazione diretta devono essere portati ben al di sopra del pagliolo del locale dell'apparato motore. (iv) se il combustibile e', o puo' essere, carbone e non esiste paratia stagna fra le macchine e le caldaie, ogni pompa di circolazione che sia impiegata conformemente alle prescrizioni del comma (i) del presente paragrafo, deve avere uno scarico diretto fuori bordo o, in via alternativa, deve avere una valvola di sorpasso alla tubatura di scarico della pompa di circolazione. (h) (i) Tutte le tubature relative alle pompe richieste per il prosciugamento delle stive e dei locali dell'apparato motore devono essere completamente distinte dalle tubature che possono venire usate per riempire o vuotare i depositi destinati al trasporto dell'acqua o del combustibile liquido; (ii) tutte le tubature di prosciugamento delle sentine situate entro o sotto i depositi di carbone o di combustibile liquido o nei locali di macchine o di caldaie, compresi i locali in cui sono sistemate casse di decantazione o pompe del combustibile liquido, devono essere di acciaio o di altro materiale approvato. (i) II diametro del collettore principale di sentina deve essere calcolato secondo la formula seguente, intendendosi che il diametro interno reale di esso puo' essere della misura standard piu' vicina, accettabile dall'Amministrazione: Parte di provvedimento in formato grafico dove: d = diametro interno del collettore principale di sentina in pollici; L = lunghezza della nave in piedi; B = larghezza della nave in piedi; D = altezza di costruzione della nave in piedi, misurata al ponte delle paratie. Il diametro dei branchetti delle tubature di sentina deve essere stabilito dall'Amministrazione con apposite regole. (i) La sistemazione dell'impianto di pompe di sentina e di zavorra deve essere tale da impedire che l'acqua passi dal mare o dalle cisterne di zavorra nelle stive o nei locali dell'apparato motore o da un compartimento ad un altro. Speciali misure devono essere prese per impedire che una stiva cisterna collegata con tubature di sentina e con tubature di zavorra possa essere inavvertitamente messa in comunicazione col mare quando contiene carico, o prosciugata attraverso un tubo di sentina quando contiene acqua di zavorra. (k) Devono essere prese misure per impedire che qualsiasi compartimento servito da un tubo di aspirazione di sentina possa allagarsi nel caso in cui detto tubo venga rotto o altrimenti danneggiato in un altro compartimento in seguito a collisione o incaglio. A tale scopo, quando detto tubo si trova, in una parte qualsiasi, ad una distanza dalla murata inferiore ad un quinto della larghezza della nave (misurata perpendicolarmente al piano di simmetria al livello del massimo galleggiamento di compartimentazione), o in una chiglia a cassone, deve essere dotato di valvola di non ritorno nel compartimento contenente l'estremita' aperta di detto tubo. (l) Tutte le cassette di distribuzione, i rubinetti e le valvole relative all'impianto delle pompe di sentina, devono essere situati in posizione sempre accessibile nelle ordinarie condizioni di servizio. Essi devono essere sistemati in modo che, in caso di allagamento, una delle pompe di sentina possa essere operativa in qualsiasi compartimento. Inoltre l'avaria di una pompa o della tubazione che la collega con il collettore principale di sentina, all'esterno di una linea situata ad un quinto della lunghezza della nave, non deve mettere fuori uso l'impianto di prosciugamento della sentina. Se esiste un solo sistema di tubazioni comune per tutte le pompe, i rubinetti o le valvole necessari per comandare le aspirazioni di sentina devono essere manovrabili dal di sopra del ponte delle paratie. Se oltre all'impianto principale delle pompe di sentina esiste un impianto di emergenza, questo ultimo deve essere indipendente dall'impianto principale e sistemato in modo che la pompa di emergenza possa agire in qualunque compartimento in caso di allagamento; in tal caso occorre che siano manovrabili dal disopra del ponte delle paratie soltanto i rubinetti e le valvole necessari per il funzionamento dell'impianto di emergenza. (m) Tutti i rubinetti e le valvole, menzionati nel paragrafo (1) della presente Regola, che si possono manovrare dal disopra del ponte delle paratie, devono avere i loro comandi, nei loro posti di manovra, chiaramente contrassegnati e muniti di dispositivi atti ad indicare se essi sono aperti o chiusi. Regola 19 Informazioni sulla stabilita' per navi da passeggeri e per navi da carico (a) Le navi da passeggeri e le navi da carico devono subire, dopo la loro ultimazione, una prova che permetta di determinare gli elementi della loro stabilita'. Il comandante deve ricevere tutte le indicazioni che gli sono necessarie per metterlo in grado, in modo semplice e rapido, di determinare le caratteristiche di stabilita' della nave nelle varie condizioni di esercizio. Copia di tali informazioni deve essere consegnata alla Amministrazione. (b) Se una nave subisce delle modifiche tali da variare in modo apprezzabile le informazioni sulla stabilita' fornite al comandante, nuove informazioni devono essere formulate e fornite al comandante. Se necessario, si deve ripetere la prova di stabilita' della nave. (c) L'Amministrazione puo' dispensare una nave dalla prova di stabilita' purche' disponga di elementi base dedotti dalla prova di stabilita' di una nave gemella o purche' sia dimostrato, a soddisfazione dell'Amministrazione, che le informazioni sulla stabilita' della nave esentata, in tal modo dedotte dagli anzidetti elementi base, sono sicuramente attendibili. (d) L'Amministrazione puo' ugualmente dispensare dalla prova di stabilita' una nave singola o una serie di navi, specialmente progettate per il trasporto di liquidi o minerali alla rinfusa, quando dati esistenti per navi simili dimostrino chiaramente che, tenuto conto delle proporzioni e sistemazioni della nave, si avra' sempre, in tutte le probabili condizioni di carico, una altezza metacentrica piu' che sufficiente. Regola 20 Piani per il controllo della nave in caso di avaria Devono essere esposti permanentemente, per debita conoscenza dell'Ufficiale responsabile della nave, piani indicanti con chiarezza, per ogni ponte e stiva, i limiti dei compartimenti stagni, le loro aperture con i rispettivi mezzi di chiusura, l'ubicazione dei relativi comandi, e le misure da adottare nel caso di un qualsiasi sbandamento dovuto ad allagamento. Inoltre opuscoli contenenti le sopramenzionate informazioni devono essere messi a disposizione degli ufficiali della nave. Regola 21 Indicazioni, manovre ed ispezioni periodiche delle porte stagne, ecc. (a) La presente Regola si applica alle navi nuove ed alle navi esistenti. (b) Settimanalmente si deve procedere ad esercitazioni di manovra delle porte stagne, dei portellini di murata, delle valvole e dei meccanismi di chiusura degli ombrinali, degli scarichi delle ceneri e degli scarichi delle immondizie. Sulle navi effettuanti viaggi la cui durata supera una settimana deve essere fatta una esercitazione completa prima di lasciare il porto ed altre in seguito durante la navigazione almeno una volta alla settimana. Su tutte le navi deve essere fatta quotidianamente la manovra di tutte le porte stagne azionate da energia meccanica e delle porte stagne a cerniera situate nelle paratie trasversali principali, che vengono usate in navigazione. (c) (i) Le porte stagne, ivi compresi i meccanismi e gli indici ad esse connessi e tutte le valvole, la cui chiusura e' necessaria per rendere stagno un compartimento, nonche' tutte le valvole il cui funzionamento e' necessario per la manovra di bilanciamento in caso di avaria, devono essere ispezionate periodicamente in navigazione almeno una volta alla settimana; (ii) tali valvole, porte e meccanismi devono essere provveduti delle necessarie indicazioni in modo che ne sia reso sicuro l'uso appropriato in caso di bisogno, ai fini della massima sicurezza. Regola 22 Annotazioni nel giornale di bordo (a) La presente Regola si applica alle navi nuove ed alle navi esistenti. (b) Tutte le porte a cerniera, le lamiere rimovibili,i portellini di murata, i portelloni d'imbarco, i portelli da carico, i portelli di carbone e le altre aperture che devono rimanere chiuse durante la navigazione in applicazione delle presenti Regole, devono essere chiuse prima della partenza. L'ora di chiusura e l'ora di apertura (quando l'apertura e' autorizzata dalle presenti Regole) devono essere annotate nel giornale di bordo prescritto dall'Amministrazione. (c) Nel giornale di bordo devono essere annotate anche tutte le esercitazioni ed ispezioni prescritte dalla precedente Regola 21 del presente Capitolo, come pure qualsiasi difetto che venga riscontrato. PARTE C. - INSTALLAZIONI ELETTRICHE E MACCHINARIO (La parte C riguarda navi da passeggeri e navi da carico) Regola 23 Generalita' (a) Le installazioni elettriche nelle navi da passeggeri devono essere tali che: (i) i servizi essenziali per la sicurezza siano mantenuti nelle varie condizioni di emergenza; e (ii) la sicurezza dei passeggeri, dell'equipaggio o della nave sia assicurata contro i pericoli di natura elettrica. (b) Le navi da carico sono soggette alle Regole 26, 27, 28, 29, 30 e 33 di questo Capitolo. Regola 24 Fonte principale di energia elettrica sulle navi da passeggeri (a) Ogni nave da passeggeri sulla quale l'energia elettrica costituisce l'unico mezzo per azionare i servizi ausiliari indispensabili per la propuisione e la sicurezza della nave, deve essere provvista di almeno due gruppi elettrogeni principali. La potenza di questi gruppi deve essere tale che sia ancora possibile assicurare i servizi di cui al comma (a) (i) della precedente Regola 23 del presente Capitolo in caso di arresto di uno di questi gruppi. (b) In una nave da passeggeri nella quale vi sia una sola centrale elettrica principale, il quadro principale deve trovarsi nella stessa zona principale di incendio dove si trova la centrale. Quando vi sia piu' di una centrale principale, e' ammesso che vi sia un solo quadro principale. Regola 25 Fonte di energia elettrica di emergenza sulle navi da passeggeri (a) Sopra il ponte delle paratie e fuori del cofano dell'apparato motore vi deve essere una fonte autonoma di energia elettrica di emergenza. La posizione di questa fonte, in rapporto alla fonte o alle fonti principali di energia elettrica, deve essere tale da assicurare - a soddisfazione dell'Amministrazione - che un incendio o altro incidente al locale apparato motore (come definito al comma (h) della Regola 2 di questo Capitolo) non influisca sulla somministrazione o distribuzione dell'energia di emergenza. La fonte di emergenza non deve trovarsi a proravia della paratia di collisione. (b) La potenza della fonte di emergenza deve essere sufficiente ad alimentare tutti quei servizi che - a giudizio dell'Amministrazione - sono necessari per la sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio in un caso di emergenza, tenendo conto di quei servizi che dovrebbero poter funzionare contemporaneamente. Considerazione particolare deve essere data a: - illuminazione di emergenza alle varie stazioni di imbarco per salvataggio sul ponte e sulle murate; - illuminazione di emergenza in tutti i corridoi, scale e uscite; - illuminazione di emergenza nei locali dell'apparato motore e nelle stazioni di comando (come definite nel comma (f) della Regola 35 di questo Capitolo); - pompa dell'impianto automatico a spruzzo; - fanali di navigazione; - lampada per segnalazioni diurne (se azionata dall'impianto principale di bordo). L'energia elettrica deve essere assicurata per la durata di 36 ore, a meno che, nel caso di navi destinate regolarmente a viaggi di breve durata, l'Amministrazione accetti un tempo minore, se ritiene che possa aversi lo stesso grado di sicurezza. (c) La fonte di energia elettrica di emergenza puo' essere: (i) un generatore azionato da un adatto motore primo, con un rifornimento di combustibile indipendente e con dispositivo di avviamento approvati. Il combustibile usato deve avere punto di infiammabilita' non inferiore a 43°C (110°F); oppure (ii) una batteria di accumulatori capace di sopperire al carico di emergenza senza ricariche o eccessiva caduta di tensione. (d) (i) Quando la fonte di energia d'emergenza e' un generatore, deve essere provvista una fonte di energia d'emergenza temporanea, consistente in una batteria di accumulatori di capacita' sufficiente per: (1) alimentare l'illuminazione di emergenza continuativamente per mezz'ora; (2) chiudere le porte stagne (se azionate elettricamente); non e' pero' necessario che siano chiuse tutte simultaneamente; (3) azionare gli indicatori (se azionati elettricamente) che mostrano se le porte stagne azionate meccanicamente sono aperte o chiuse; (4) azionare i segnali sonori (se azionati elettricamente) che avvisano che le porte stagne azionate meccanicamente sono in chiusura. I dispositivi devono essere tali che la fonte temporanea di energia di emergenza entri in funzione automaticamente nel caso di mancato funzionamento della fonte principale. (ii) quando la fonte, di energia di emergenza e' una batteria di accumulatori, vi devono essere dispositivi atti ad assicurare che l'illuminazione di emergenza entri in funzione automaticamente nel caso di mancato funzionamento della fonte principale di illuminazione. (e) Nel locale apparato motore - e preferibilmente sul quadro principale - deve esservi un indicatore che segnali quando una qualunque batteria di accumulatori, installata ai sensi della presente Regola, e' scarica. (f) (i) Il quadro di emergenza deve essere sistemato il piu' vicino possibile alla fonte di energia di emergenza. (ii) Quando la fonte di energia di emergenza e' un generatore, il quadro di emergenza deve essere sistemato nello stesso locale del generatore, a meno che cio' non comprometta il funzionamento del quadro stesso. (iii) Nessuna batteria di accumulatori sistemata ai sensi della presente Regola deve essere installata nello stesso locale del quadro di emergenza. (iv) L'Amministrazione puo' permettere che nelle condizioni normali il quadro di emergenza sia alimentato dal quadro principale. (g) La sistemazione deve essere tale che tutta l'installazione di emergenza funzioni anche quando la nave sia inclinata trasversalmente di 221/2° e/o longitudinalmente di 10°. (h) La fonte di energia di emergenza (ed anche quella temporanea, se provvista) deve essere provata periodicamente; questa prova deve includere il controllo dei dispositivi automatici. Regola 26 Fonte di energia elettrica di emergenza sulle navi da carico (a) Navi da carico di stazza lorda uguale o superiore a 5000 T. (i) Sulle navi da carico di stazza lorda uguale o superiore a 5000 T. vi deve essere una fonte autonoma di energia di emergenza, sistemata - a soddisfazione dell'Amministrazione - al di sopra del ponte continuo piu' alto e fuori del cofano dell'apparato motore, tale che il suo funzionamento sia sicuro in caso di incendio o di altri incidenti che mettano fuori uso l'installazione elettrica principale. (ii) la potenza disponibile deve essere sufficiente ad alimentare tutti quei servizi che - a giudizio dell'Amministrazione - sono necessari per la sicurezza di tutte le persone a bordo in caso di emergenza, tenendo conto di quei servizi che potrebbero dover funzionare contemporaneamente. Speciale considerazione deve essere data a: (1) illuminazione di emergenza alle varie stazioni di imbarco sul ponte o sulle murate; in tutti i corridoi, scale ed uscite; nel locale dell'apparato motore principale; nel locale dei gruppi elettrogeneratori principali sul ponte di comando e nella sala nautica; (2) allarme generale; e (3) fanali di navigazione (se solamente elettrici) e lampada per segnalazioni diurne (se azionata dall'impianto principale di bordo). L'energia elettrica deve essere assicurata per una durata di 6 ore. (iii) La sorgente di energia di emergenza puo' essere: (l) una batteria di accumulatori capace di sopperire al carico di emergenza senza ricariche od eccessiva caduta di tensione; oppure (2) un elettrogeneratore azionato da un adatto motore primo, con un rifornimento di combustibile indipendente e con dispositivi di avviamento a soddisfazione dell'Amministrazione. Il combustibile usato deve avere un punto di infiammabilita' non minore di 43°C (110°F). (iv) La sistemazione deve essere tale che tutta l'installazione di emergenza funzioni anche quando la nave sia inclinata trasversalmente di 22 1/2 e/o longitudinalmente di 10°. (v) Tutta l'installazione di emergenza deve essere provata periodicamente. (b) Navi da carico di stazza lorda inferiore a 5.000 T. (i) Sulle navi da carico di stazza lorda inferiore a 5.000 T., vi deve essere una fonte autonoma di energia elettrica di emergenza, sistemata a soddisfazione dell'Amministrazione e capace di alimentare l'illuminazione ai posti di messa in mare e di deposito dei mezzi di salvataggio prescritti dai comma (a) (ii), (b) (ii) e (b) (iii) della Regola 19 del Capitolo III, ed inoltre tutti quegli altri servizi che l'Amministrazione puo' richiedere tenuto conto di quanto indicato dalla Regola 38 del Capitolo III; (ii) L'energia disponibile deve essere assicurata per un periodo di almeno 3 ore; (iii) Queste navi sono soggette anche ai comma (iii), (iv) e (v) del paragrafo (a) della presente Regola. Regola 27 Precauzioni contro la folgorazione, l'incendio ed altri pericoli di natura elettrica (a) Navi da passeggeri e navi da carico. (i) (1) Tutte le parti metalliche esposte delle macchine elettriche o dell'apparecchiatura elettrica che non sono destinate ad essere in tensione, ma possono andare in tensione in condizioni di guasto, devono essere collegate a massa; e tutti gli apparecchi elettrici devono essere costruiti ed installati in modo che non esistano pericoli nel maneggio ordinario; (2) I corpi metallici di tutte le lampade elettriche portatili, attrezzi e simili apparecchi, forniti come equipaggiamento della nave e funzionanti con tensione superiore a quella "di sicurezza" (che deve essere prescritta dall'Amministrazione), devono essere collegati a massa per mezzo di un adatto conduttore, a meno che non siano presi provvedimenti equivalenti, come doppio isolamento o trasformatore di isolamento. L'Amministrazione puo' richiedere speciali precauzioni addizionali per lampade elettriche, attrezzi o simili apparecchi che devono essere usati in locali umidi. (ii) I quadri principali e di emergenza devono essere sistemati in modo che sia facile l'accesso davanti e di dietro senza pericolo per le persone addette. Le parti laterali e posteriori e, se necessario, quelle anteriori dei quadri devono essere protette in modo adatto. Vi devono essere tappeti isolanti o grate isolanti (carabottini) davanti e di dietro se necessario. Parti esposte che portino corrente a tensione maggiore di quella che deve esser stabilita dall'Amministrazione non devono essere installate sulla facciata dei quadri o quadretti. (iii) (1) Quando viene usato, come sistema di distribuzione, quello del "ritorno per scafo", devono essere prese speciali precauzioni a soddisfazione dell'Amministrazione. (2) Il sistema del ritorno per scafo non deve essere usato nelle navi petroliere. (iv) (1) Tutti i rivestimenti metallici e le armature dei cavi devono essere elettricamente continui e devono essere collegati a massa. (2) Se i cavi non hanno ne' rivestimento metallico ne' armatura e vi puo' essere rischio di incendio in caso di guasto di natura elettrica, l'Amministrazione deve richiedere speciali precauzioni. (v) Le apparecchiature di illuminazione devono essere sistemate in modo da prevenire sovratemperature dannose ai conduttori e da prevenire che il materiale circostante si riscaldi eccessivamente. (vi) Le condutture devono essere sollevate in modo da impedire sfregamenti od altri danni. (vii) Ogni singolo circuito deve essere protetto contro cortocircuito. Ogni singolo circuito deve pure essere protetto contro sovraccarico, eccetto nel caso indicato alla Regola 30 del presente Capitolo o dove l'Amministrazione consente deroghe. L'intensita' nominale di ogni circuito deve essere permanentemente indicata insieme con la portata e la taratura dell'adatto apparecchio di protezione contro il sovraccarico. (viii) La batterie di accumulatori devono essere sistemate convenientemente, e i locali destinati prevalentemente per le batterie devono essere opportunamente costruiti ed efficacemente ventilati. (b) Navi da passeggeri (i) I sistemi di distribuzione devono essere tali che un incendio in una zona principale di incendio non interferisca coi servizi essenziali in un'altra zona principale. Questa norma si intendera' osservata se le condutture elettriche principali e di emergenza attraversanti una zona saranno distanziate il piu' possibile tra loro, sia verticalmente che orizzontalmente. (ii) I cavi elettrici devono essere di tipo ritardante la fiamma, a soddisfazione dell'Amministrazione. Questa puo' domandare requisiti addizionali per i cavi elettrici, in spazi particolari della nave, allo scopo di prevenire incendi od esplosioni. (iii) Negli spazi dove e' possibile che si accumulino miscele infiammabili, non deve esservi alcuna sistemazione elettrica, a meno che sia del tipo che non provochi l'incendio di dette miscele, essendo una apparecchiatura antideflagrante. (iv) Un circuito elettrico che si trovi in un carbonile o in una stiva deve essere provvisto, fuori dal locale, di un interruttore di isolamento. (v) Giunzioni di tutti i conduttori - salvo i circuiti di trasmissione a bassa tensione - devono essere fatte solo in cassette di giunzione o di derivazione. Tali cassette o accessori di condutture elettriche devono essere costruiti in modo da impedire che il fuoco si sprigioni dalla cassetta o dall'accessorio. Quando la giunzione di un cavo viene effettuata per impiombatura cio' deve essere fatto solo con un metodo approvato, tale che siano mantenute le proprieta' originali - meccaniche ed elettriche - del cavo stesso. (c) Navi da carico Accessori producenti arco non devono essere installati in compartimenti destinati precipuamente a batterie di accumulatori, a meno che gli accessori non siano antideflagranti. Regola 28 Mezzi di marcia indietro (a) Navi da passeggeri e navi da carico Le navi devono avere una sufficiente potenza di marcia indietro, in modo da assicurare un adeguato controllo della nave in ogni circostanza normale. (b) Navi da passeggeri La capacita' del macchinario di invertire la direzione dell'albero dell'elica in un tempo sufficiente, sotto condizioni di manovra normali, e cosi' di portare la nave ad arrestarsi dalla massima velocita' di marcia avanti di servizio, deve essere dimostrata alla prima visita. Regola 29 Mezzi di governo (a) Navi da passeggeri e navi da carico. (i) Le navi devono avere un mezzo di governo principale e un mezzo di governo ausiliario, a soddisfazione dell'Amministrazione. (ii) Il mezzo di governo principale deve essere di adeguata robustezza e deve essere sufficiente per governare la nave alla massima velocita' di servizio. Esso e l'asta del timone devono essere di costruzione tale da non essere danneggiati alla massima velocita' in marcia indietro. (iii) Il mezzo di governo ausiliario deve essere di adeguata robustezza e deve essere sufficiente per governare la nave ad una velocita' che possa ancora essere considerata di navigazione; esso deve essere tale da poter essere messo in azione rapidamente in caso di emergenza. (iv) La posizione esatta del timone, se manovrato meccanicamente, deve essere indicata alla stazione principale di governo. (b) Navi da passeggeri (i) Il mezzo di governo principale deve essere capace di portare il timone da 35° da una parte a 35° dalla parte opposta con la nave in marcia avanti alla massima velocita' di servizio. Il timone deve poter essere portato da 35° da una parte a 30° dalla parte opposta in 28 secondi, alla massima velocita' di servizio. (ii) Il mezzo di governo ausiliario deve essere operato meccanicamente ogni qual volta l'Amministrazione richieda un'asta di timone di oltre 9 pollici (22,86 cm) di diametro, in corrispondenza della barra. (iii) Se le unita' meccaniche del mezzo di governo principale e le loro connessioni sono sistemate in doppio a soddisfazione dell'Amministrazione, e ciascuna unita' meccanica consente al mezzo di governo di soddisfare alle norme del comma (i) del presente paragrafo, non e' richiesto un mezzo di governo ausiliario. (iv) Qualora l'Amministrazione richieda un'asta di timone avente diametro maggiore di 9 pollici (22,86 cm) in corrispondenza della barra, vi deve essere un'altra stazione di governo situata a soddisfazione del l'Amministrazione. I dispositivi di manovra a distanza dei mezzi di governo, dalle stazioni principale e ausiliaria, devono essere tali - a soddisfazione dell'Amministrazione - che la messa fuori uso di un dispositivo non impedisca di governare la nave per mezzo dell'altro dispositivo. (v) Devono essere provveduti mezzi, a soddisfazione dell'Amministrazione, atti a trasmettere ordini dal ponte di comando alla stazione di governo ausiliaria. (c) Navi da carico (i) Il mezzo di governo ausiliario deve essere azionato meccanicamente ogni qual volta l'Amministrazione richieda un'asta di timone di diametro maggiore di 14 pollici (35,56 cm.) in corrispondenza della barra. (ii) Se le unita' meccaniche del mezzo di governo e le loro connessioni sono sistemate in doppio a soddisfazione dell'Amministrazione, e ciascuna unita' soddisfa a quanto prescritto al comma (iii) del paragrafo (a) della presente Regola non e' richiesto un mezzo di governo ausiliario, purche' le unita' e le connessioni sistemate in doppio ed operanti insieme soddisfino al comma (ii) del paragrafo (a) della presente Regola. Regola 30 Mezzi di governo elettrici ed elettro-idraulici (a) Navi da passeggeri e da carico In un luogo adatto, a soddisfazione dell'Amministrazione, devono essere sistemati indicatori di marcia dei motori del mezzo di governo elettrico od elettro-idraulico. (b) Navi da passeggeri (di qualunque stazza) e navi da carico di stazza lorda uguale o superiore a 5.000 tonnellate (i) I mezzi di governo elettrici ed elettro-idraulici devono essere serviti da due circuiti alimentati dal quadro principale. Uno dei circuiti puo' passare attraverso il quadro di emergenza, se esiste. Ogni circuito deve essere proporzionato per alimentare tutti i motori che sono ad esso normalmente collegati e che funzionano contemporaneamente. Se nel locale del meccanismo del timone vi sono dispositivi di commutazione che permettono ai circuiti di alimentare certi motori o combinazione di motori, ciascun circuito deve essere proporzionato per la condizione di carico piu' severa. I circuiti devono essere distanziati tra loro il piu' possibile, per tutta la loro lunghezza. (ii) Per questi circuiti e motori deve essere prevista soltanto la protezione contro corto circuito. (c) Navi da carico di meno di 5.000 tonnellate stazza lorda (i) Le navi da carico sulle quali l'energia elettrica e' la sola sorgente di energia sia per la timoneria principale sia per l'ausiliaria, devono rispondere ai comma (b) (i) e (b) (ii) della presente Regola; se pero' la timoneria ausiliaria e' azionata da un motore destinato prevalentemente ad altri servizi, il comma (b) (ii) puo' non essere osservato, purche' l'Amministrazione sia soddisfatta dei dispositivi di protezione adottati. (ii) Per i motori del mezzo di governo principale elettrico od elettro-idraulico, e per il circuito o i circuiti che li alimentano, deve essere prevista soltanto la protezione contro cortocircuito. Regola 31 Combustibile liquido usato sulle navi da passeggeri Sulle navi da passeggeri, per installazioni fisse, non devono essere usati motori a combustione interna il cui combustibile abbia un punto di infiammabilita' uguale o inferiore a 43° C (110° F). Regola 32 Posizione delle installazioni di emergenza sulle navi da passeggeri La fonte di energia elettrica di emergenza, le pompe da incendio di emergenza, le pompe di sentina di emergenza, le batterie di bombole di CO2 per l'estinzione degli incendi, e le altre installazioni di emergenza essenziali per la sicurezza della nave non devono essere installate - sulle navi da passeggeri - a proravia della paratia di collisione. Regola 33 Comunicazioni tra il ponte di comando e la sala macchine Le navi devono essere dotate di due mezzi di comunicazione d'ordini dal ponte di comando alla sala macchine. Uno di questi mezzi deve essere un telegrafo da locale macchine. PARTE D. - PROTEZIONE CONTRO L'INCENDIO (Nella parte D, le Regole da 34 a 52 si applicano alle navi da passeggeri trasportanti piu' di 36 passeggeri; le Regole 35 e 53 si applicano alle navi da passeggeri che trasportano non piu' di 36 passeggeri; le Regole 35 e 54 si applicano alle navi da carico di stazza lorda uguale o superiore a 4.000 tonnellate) Regola 34 Disposizioni generali (a) Lo scopo di questa Parte e' di ottenere la protezione massima possibile contro gli incendi, mediante una regolamentazione della costruzione e dei dettagli delle installazioni. I tre principi fondamentali a cui si ispirano queste Regole sono: (i) la separazione dei locali di alloggio dal resto della nave mediante una compartimentazione termica e strutturale; (ii) circoscrizione, estinzione o segnalazione di qualsiasi incendio nello spazio in cui esso ha origine; (iii) protezione dei mezzi di sfuggita. (b) Lo scafo, le sovrastrutture e le tughe devono essere divise in zone principali verticali per mezzo di paratie di classe "A" (come definite al paragrafo (c) della Regola 35 del presente Capitolo) e tali zone devono essere inoltre suddivise mediante consimili paratie costituenti contorni di protezione degli spazi contenenti accessi verticali e contorni di separazione fra i locali di alloggio e i locali di macchinari, carico, servizio ed altri. Inoltre, a completamento del servizio di ronda, dei sistemi di allarme e delle apparecchiature per l'estinzione degli incendi, prescritti dalla parte E del presente Capitolo, nei locali di alloggio e di servizio deve essere applicato uno dei seguenti metodi di protezione od una combinazione di essi a soddisfazione dell'Amministrazione, per evitare la propagazione dell'inizio di un incendio al di fuori dei locali ove esso ha origine: Metodo I: costruzione di divisioni interne con paratie di classe "B" (come definite al paragrafo (b) della Regola 35 del presente Capitolo), generalmente senza l'installazione di dispositivi di segnalazione o di estinzione automatica a spruzzo nei locali abitati e di servizio; oppure: Metodo II: installazione di un impianto automatico di estinzione a spruzzo e di allarme per individuare ed estinguere il fuoco in tutti i locali in cui si considera che un incendio possa avere origine, generalmente senza alcuna restrizione circa il tipo delle paratie divisionali interne degli spazi cosi' protetti; oppure: Metodo III: costruzione di suddivisioni entro ciascuna zona verticale principale, mediante paratie di classe "A" e "B", distribuite secondo l'importanza, la grandezza e la natura dei vari compartimenti; con sistema di avvisatori automatici di incendio in tutti i locali in cui si considera che un incendio possa avere origine, con impiego ristretto di materiale e arredi combustibili e facilmente infiammabili, ma generalmente senza installazione di impianto automatico a spruzzo. Dove occorra, i titoli o i sottotitoli delle Regole di questa Parte del presente Capitolo indicano a quale metodo o metodi le prescrizioni si applicano. Regola 35 Definizioni Ove in questa Parte del presente Capitolo sono menzionate le espressioni sottocitate, esse devono essere interpretate come segue: (a) Materiale incombustibile e' un materiale che non brucia ne' emette vapori infiammabili in quantita' sufficiente ad infiammarsi al contatto di una fiamma spia, quando e' portato ad una temperatura di circa 750° C (1382° F). Ogni altro materiale e' considerato "materiale combustibile"; (b) Prova standard del fuoco e' una prova nel corso della quale dei campioni di paratie o ponti, aventi superficie di circa metri quadrati 4,65 (50 piedi quadrati) e altezza di metri 2,44 (8 piedi), simili il piu' possibile alla costruzione prevista e quando e' il caso comprendenti almeno un giunto, vengono esposti in un forno di prova, ad una serie di temperature progredienti col tempo, approssimativamente come segue: alla fine dei primi i5 minuti - 538° C (1000° F) alla fine dei primi 10 minuti - 704° C (1300° F) alla fine dei primi 30 minuti - 843° C (1550° F) alla fine dei primi 60 minuti - 927° C (1700° F) (c) Divisioni di classe "A" o Divisioni resistenti al fuoco sono quelle formate da paratie e ponti, corrispondenti a quanto segue: (i) devono essere costruite in acciaio od altro materiale equivalente; (ii) devono essere convenientemente irrobustite; (iii) devono essere costruite in modo da impedire il passaggio del fumo e delle fiamme fino al termine della prova standard di un'ora di fuoco; (iv) devono avere un grado di isolamento a soddisfazione dell'Amministrazione, tenuto conto della natura degli spazi adiacenti. In linea di massima, dove tali paratie o ponti sono richiesti per formare divisioni resistenti al fuoco tra spazi di cui l'uno o l'altro contenga in adiacenza strutture di legno, rivestimenti in legno o altro materiale combustibile, esse devono essere isolate in modo che, esponendo uno o l'altro lato alla prova standard del fuoco per la durata di un'ora, la temperatura media del lato non esposto non aumenti in nessun momento durante la prova oltre 139° C (250° F) al disopra della temperatura iniziale; ed inoltre la temperatura in un qualsiasi punto di detto lato, ivi incluso eventuale giunto, non salga oltre 180° C (325° F) al disopra della temperatura iniziale. L'isolamento puo' essere ridotto od omesso completamente dove, a parere dell'Amministrazione, il pericolo d'incendio e' limitato. L'Amministrazione puo' esigere una prova di insieme di un prototipo di paratia o ponte, per assicurarsi che corrisponda alle sopraddette prescrizioni per quanto si riferisce all'integrita' e all'aumento di temperatura. (d) Divisioni di classe "B" o divisioni ritardanti l'incendio sono quelle formate da paratie costruite in modo da impedire il passaggio della fiamma fino al termine della prima mezz'ora di prova standard del fuoco. Esse devono inoltre presentare un grado di isolamento a soddisfazione dell'Amministrazione, in rapporto alla natura degli spazi adiacenti. In generale dove sono richieste tali paratie per formare divisioni ritardanti la propagazione di incendio tra i locali, esse devono essere di materiale tale che, esposto da un lato o dall'altro alla prova standard del fuoco per la durata di mezz'ora la temperatura media del lato non esposto non aumenti durante la prova a piu' di 139° C (250° F) al disopra della temperatura iniziale ed inoltre la temperatura in un qualsiasi punto di detto lato, ivi incluso un eventuale giunto, non salga oltre 225° C (405° F), al di sopra della temperatura iniziale. Per i pannelli di materiale incombustibile e' necessario solamente che soddisfino al limite anzidetto di aumento di temperatura durante i primi 15 minuti della prova standard del fuoco ma la prova deve essere continuata fino al termine di mezz'ora per provare l'integrita' dei pannelli nel modo usuale. Tutto il materiale usato per la costruzione e la messa in opera di divisioni incombustibili di classe "B" deve essere esso stesso incombustibile. L'isolamento puo' essere ridotto od omesso completamente dove, a parere dell'Amministrazione, il pericolo d'incendio e' limitato. L'Amministrazione puo' esigere una prova di insieme di un prototipo di paratia per assicurarsi che corrisponda alle sopraddette prescrizioni, per quanto si riferisce all'integrita' ed all'aumento di temperatura. (e) Zone verticali principali sono quei tratti, risultanti dalla suddivisione con paratie di classe "A" dello scafo, delle sovrastrutture e delle tughe, la cui lunghezza media ad ogni ponte non superi, in generale, i 40 metri (131 piedi). (f) Stazioni di comando sono i locali entro i quali sono sistemati gli apparecchi radio, le apparecchiature principali per la navigazione o le installazioni centrali per segnalazione di incendio o l'elettrogeneratore di emergenza. (g) Locali di alloggio sono gli spazi adibiti a locali pubblici, corridoi, locali di igiene, cabine, uffici, alloggi equipaggio, sale barbieri, riposterie isolate, ripostigli e locali consimili. (h) Locali pubblici sono quelle parti dei locali di alloggio adibite ad atrii, sale di soggiorno e locali consimili, delimitati in modo permanente. (i) Locali di servizio sono quelli usati per cucine, riposterie principali, magazzini (eccettuati le riposterie isolate ed i ripostigli), locali posta, locali valori e locali consimili, compresi i relativi cofani. (j) Locali da carico sono tutti gli spazi usati per il carico (incluse le cisterne per carichi liquidi), compresi i relativi cofani. (k) Locali macchina comprendono tutti gli spazi usati per l'apparato di propulsione, macchinari ausiliari o frigoriferi, caldaie, pompe, officine, generatori, macchinario per ventilazione e condizionamento aria, locali imbarco. combustibile liquido e spazi consimili, compresi i relativi cofani. (l) Acciaio o altro materiale equivalente: dove ricorre la dizione "acciaio o altro materiale equivalente", per "materiale equivalente", si deve intendere qualsiasi materiale che, per proprieta' intrinseche o per isolamento di cui sia provvisto, presenti, dopo essere stato esposto al fuoco per il tempo prescritto, caratteristiche di resistenza ed integrita' equivalenti a quelle dell'acciaio (ad esempio l'alluminio adeguatamente coibentato.). (m) Limitata attitudine alla propagazione della fiamma significa che la data superficie offre una adeguata resistenza al propagarsi della fiamma, in rapporto al periodo di incendio nei locali di cui trattasi. Tale proprieta' deve essere determinata a soddisfazione dell'Amministrazione mediante appropriato procedimento di prova. Regola 36 Struttura (Metodi I, II e III) (a) Metodo I Lo scafo, le sovrastrutture, le paratie strutturali, i ponti e le tughe devono essere costruiti in acciaio o altro materiale equivalente. (b) Metodo II (i) Lo scafo, le sovrastrutture, le paratie strutturali, i ponti e le tughe devono essere costruiti in acciaio o altro materiale equivalente. (ii) Se e' adottata la protezione antincendio prevista dal Metodo II, le sovrastrutture possono essere costruite, ad esempio, in lega di alluminio purche': (1) l'aumento di temperatura ammesso per l'anima metallica delle divisioni di classe "A", quando esposte alla prova standard del fuoco, tenga conto delle proprieta' meccaniche del materiale; (2) sia installato un impianto di estinzione a spruzzo conforme alle prescrizioni del paragrafo (g) della Regola 59 del presente Capitolo; (3) siano adottati adeguati provvedimenti affinche' le sistemazioni di riposo e per la messa in acqua di mezzi di salvataggio, nonche' per l'imbarco entro di essi, rimangano in caso d'incendio nelle stesse condizioni di efficienza come se le sovrastrutture fossero costruite in acciaio; (4) i cieli e gli osteriggi dei locali macchine e caldaie siano costruiti in acciaio e adeguatamente isolati e le aperture, se ve ne sono, siano disposte e protette convenientemente per impedire il propagarsi del fuoco. (c) Metodo III (i) Lo scafo, le sovrastrutture, le paratie strutturali, i ponti e le tughe devono essere costruiti in acciaio o in altro materiale equivalente. (ii) Se e' adottata la protezione antincendio prevista dal Metodo III, le sovrastrutture possono essere, ad esempio, in lega di alluminio purche': (1) l'aumento di temperatura ammesso per l'anima metallica delle divisioni di classe "A" quando esposte alla prova standard del fuoco, tenga conto delle proprieta' meccaniche del materiale; (2) la quantita' di materiale combustibile usato nella parte della nave ove usato l'alluminio, sia ridotto convenientemente a soddisfazione dell'Amministrazione; i soffitti (cioe' i rivestimenti dei cieli dei ponti) devono essere di materiale incombustibile; (3) siano adottati adeguati provvedimenti affinche' le sistemazioni di riposo e per la messa in acqua di mezzi di salvataggio, nonche' per l'imbarco entro di essi, rimangano in caso di incendio nelle stesse condizioni di efficienza come se le sovrastrutture fossero costruite in acciaio; (4) i cieli e gli osteriggi dei locali macchina e caldaie siano sostituiti in acciaio e adeguatamente isolati, e le aperture, se ve ne sono siano disposte e protette convenientemente per impedire il propagarsi del fuoco. Regola 37 Zone principali verticali (Metodi I, II e III) (a) Lo scafo, le sovrastrutture e le tughe devono essere suddivise in zone principali verticali. Gli scalini e i recessi devono essere ridotti al minimo, comunque dove risultano necessari devono essere costruiti con divisioni di classe "A". (b) Per quanto possibile le paratie delimitanti le zone principali verticali al disopra del ponte delle paratie devono essere in prosecuzione delle paratie stagne situate immediatamente al disotto del ponte delle paratie. (c) Tali paratie devono estendersi verticalmente da ponte a ponte e lateralmente fino al fasciame esterno o altre delimitazioni. (d) Su navi destinate a servizi speciali, come ad esempio trasporto di automobili o di vagoni ferroviari, dove la sistemazione di tali paratie sarebbe incompatibile con lo scopo al quale la nave e' destinata, devono essere sistemati, con specifica approvazione da parte dell'Amministrazione, mezzi equivalenti per controllare e limitare gli incendi. Regola 38 Aperture nelle paratie di classe "A" (Metodi I, II, III) (a) Quando paratie di classe "A" sono forate per il passaggio di cavi elettrici, tubolature, condotte, gallerie eccetera, per correnti longitudinali, bagli o altre strutture, devono essere adottati provvedimenti atti ad assicurare che non sia compromessa la resistenza al fuoco. (b) Nelle condotte di ventilazione e nelle gallerie che attraversano le paratie delimitanti le zone principali verticali devono essere sistemate serrande di chiusura, dotate di dispositivo di manovra locale, azionabile da entrambi i lati della paratia. Le posizioni di manovra di tali serrande devono essere facilmente accessibili e indicate in rosso. Devono essere sistemati indicatori segnalanti se tali serrande sono aperte o chiuse. (c) Ad eccezione delle aperture di stazza e delle boccaporte tra i locali del carico, i depositi e le bagagliaie e tra tali locali e i ponti scoperti, tutte le aperture devono essere provviste di mezzi di chiusura fissati in modo permanente; questi devono essere resistenti al fuoco almeno tanto quanto lo sono le divisioni cui essi stessi appartengono. Quando divisioni di classe "A" sono attraversate da aperture di stazza, i mezzi di chiusura devono essere realizzati con lamiere di acciaio. (d) Le strutture di tutte le porte e delle intelaiature di esse nelle paratie di classe "A", unitamente ai mezzi per assicurare le porte medesime quando chiuse, devono offrire una resistenza al fuoco, nonche' al passaggio del fumo e delle fiamme, in misura quanto possibile equivalente a quella delle paratie in cui le porte si trovano. Le porte stagne non e' necessario che siano coibentate. (e) Ciascuna di queste porte deve poter essere aperta da ciascun lato della paratia da una sola persona. Le porte tagliafuoco situate nelle paratie delimitanti le zone principali verticali, che non siano porte stagne, devono essere di tipo a chiusura automatica con semplice e facile dispositivo per lasciarle libere di chiudersi dalla posizione di apertura. Queste porte devono essere di tipo e disegni approvati e il sistema di chiusura automatica deve essere tale da permettere la chiusura della porta con una inclinazione contraria di tre gradi e mezzo. Regola 39 Paratie situate nell'interno delle zone verticali principali (Metodi I e III) (a) Metodo I (i) Nell'interno dei locali di alloggio, tutte le paratie divisorie, escluse quelle che devono essere divisioni di classe "A", devono essere di classe "B" di materiale incombustibile, il quale puo' tuttavia essere rivestito di materiale combustibile in conformita' alla Regola 48 del presente Capitolo. Tutti i vani delle porte e simili aperture devono avere mezzi di chiusura corrispondenti al tipo di paratia in cui sono ubicati. (ii) Tutte le paratie dei corridoi devono estendersi da ponte a ponte. Sono permesse portine di ventilazione nelle porte delle paratie di classe "B", preferibilmente nella parte bassa. Tutte le altre paratie perimetrali devono estendersi verticalmente da ponte a ponte e trasversalmente fino al fasciame esterno o ad altre delimitazioni, a meno che non siano sistemati soffittature o rivestimenti incombustibili, tali da assicurare la integrita' al fuoco, nel qual caso le paratie possono terminare a dette soffittature o rivestimenti. (b) Metodo III (i) Nell'interno dei locali di alloggio le paratie divisorie, escluse quelle che devono essere divisioni di classe "A", devono essere di classe "B" di materiale incombustibile, il quale puo' tuttavia essere rivestito di materiale combustibile in conformita' alla Regola 48 del presente Capitolo. Queste paratie devono formare un reticolato continuo di paratie ritardanti il fuoco, nell'interno del quale l'area di ciascun compartimento non deve in generale eccedere 120 metri quadrati (1300 piedi quadrati), con un massimo di 150 metri quadrati (1600 piedi quadrati); le paratie si devono estendere da ponte a ponte. Tutti i vani delle porte e simili aperture devono avere mezzi di chiusura corrispondenti al tipo di paratia in cui sono ubicati. (ii) Tutti i locali pubblici di superficie superiore a 150 metri quadrati (1600 piedi quadrati), devono essere contornati da paratie di classe "B" di materiale incombustibile; (iii) L'isolamento delle divisioni di classe "A" e "B" ad eccezione di quelle che delimitano le zone principali verticali, le stazioni di comando, i cofani delle scale ed i corridoi, puo' essere omesso quando le divisioni costituiscono la parte esterna della nave o quando i compartimenti adiacenti non presentano pericolo di incendio; (iv) Tutte le paratie dei corridoi devono essere di classe "B" e devono estendersi da ponte a ponte. Se vi sono delle soffittature esse devono essere di materiale incombustibile. Possono essere ammesse portine di ventilazione nelle porte, preferibilmente nella parte bassa. Anche tutte le altre paratie divisorie devono estendersi verticalmente da ponte a ponte e trasversalmente fino al fasciame esterno o ad altre delimitazioni, a meno che non vi siano suffittature o rivestimenti di materiale incombustibile, nel qual caso le paratie possono terminare alle soffittature o rivestimenti; (v) Le divisioni di Classe "B" ad eccezione di quelle che devono essere di materiale incombustibile, devono essere di tipo ad anima incombustibile o di tipo composto avente nell'interno dei fogli di amianto od analogo materiale incombustibile. L'Amministrazione puo' pero' approvare altri materiali senza anima incombustibile, purche' in essi siano accertate equivalenti proprieta' di ritardare la propagazione del fuoco. Regola 40 Separazione dei locali di alloggio dai locali macchina, dai locali da carico e dai locali di servizio (Metodi I, II e III) Le paratie ed i ponti che separano i locali di alloggio dai locali macchina, dai locali da carico e dai locali di servizio, devono avere strutture corrispondenti alle divisioni di Classe "A" e devono avere un grado di isolamento giudicato soddisfacente dall'Amministrazione in rapporto alla natura dei locali adiacenti. Regola 41 Rivestimenti dei ponti (Metodi I, II e III) I sottofondi dei rivestimenti dei ponti, nell'interno dei locali di alloggio, delle stazioni di comando, delle scale, dei corridoi, devono essere di materiale approvato non facilmente infiammabile. Regola 42 Protezione delle scale nei locali di alloggio e nei locali di servizio (Metodi I, II e III) (a) Metodi I e II (i) Tutte le scale devono avere struttura di acciaio, tranne dove l'Amministrazione autorizzi l'uso di altro materiale equivalente; esse devono essere situate entro cofani formati da divisioni di Classe "A" aventi mezzi efficaci di chiusura per tutte le aperture, a partire dal piu' basso ponte abitato sino almeno ad un livello dal quale si possa accedere direttamente ad un ponte scoperto, salvo le seguenti eccezioni: (1) non e' necessario che una scala che mette in comunicazione due soli interponti sia circondata da un cofano, purche' l'integrita' del ponte attraversato dal vano della scala sia garantita da adeguate paratie o porte in uno dei due interponti; (2) in un locale pubblico possono essere sistemate scale senza alcuna protezione, purche' esse si trovino completamente nell'interno di tale locale. (ii) I cofani delle scale devono avere comunicazione diretta con i corridoi e devono essere di ampiezza sufficiente per evitare un eventuale affollamento in caso di emergenza. Detti cofani devono contenere il minimo possibile di locali di alloggio od altri spazi chiusi nei quali un incendio possa avere origine; (iii) I cofani delle scale devono avere un grado di isolamento giudicato soddisfacente dall'Amministrazione in rapporto alla natura dei locali adiacenti. I dispositivi per la chiusura delle aperture nei cofani delle scale devono avere una resistenza al fuoco non meno efficace delle paratie in cui tali aperture sono praticate. Le porte che non siano porte stagne devono essere del tipo a chiusura automatica come richiesto per le paratie delle zone verticali principali in conformita' alle prescrizioni della Regola 38 del presente Capitolo. (b) Metodo II (i) Le scale principali devono avere struttura di acciaio, tranne dove l'Amministrazione autorizzi l'uso di altri materiali appropriati, congiuntamente alla adozione di dispositivi supplementari di prevezione e/o estinzione d'incendio, di guisa che, a giudizio dell'Amministrazione stessa, vi sia equivalenza con la struttura di acciaio. Esse devono essere situate entro cofani formati da divisioni di Classe "A" aventi mezzi efficaci di chiusura per tutte le aperture, a partire dal piu' basso ponte abitato sino almeno ad un livello dal quale si possa accedere direttamente ad un ponte scoperto, salvo le seguenti eccezioni: (1) non e' necessario che una scala che mette in comunicazione due soli interponti sia circondata da un cofano, purche' l'integrita' del ponte attraversato dal vano della scala sia garantita da adeguate paratie o porte in uno dei due interponti; (2) in un locale pubblico possono essere sistemate scale senza alcuna protezione, purche' esse si trovino completamente nell'interno di tale locale; (ii) I cofani delle scale devono avere comunicazione diretta con i corridoi e devono essere di ampiezza sufficiente per evitare congestionamenti, in rapporto al numero presumibile delle persone che potrebbero servirsene in caso di emergenza. Detti cofani devono contenere il minimo possibile di locali di alloggio od altri spazi chiusi nei quali un incendio possa avere origine; (iii) I cofani delle scale devono avere un grado di isolamento giudicato soddisfacente dall'Amministrazione in rapporto alla natura dei locali adiacenti. I dispositivi per la chiusura delle aperture nei cofani delle scale devono avere una resistenza al fuoco non meno efficace delle paratie in cui tali aperture sono praticate. Le porte che non siano porte stagne devono essere del tipo a chiusura automatica come richiesto per le paratie delle zone verticali principali, in conformita' alle prescrizioni della Regola 38 del presente Capitolo; (iv) le scale secondarie, cioe', quelle che non fanno parte dei mezzi di sfuggita prescritti dalla Regola 68 del presente Capitolo e che collegano due soli ponti, devono avere struttura di acciaio, tranne dove, in casi speciali, l'Amministrazione autorizzi l'uso di altro materiale appropriato; non e' necessario pero' che tali scale secondarie siano racchiuse entro cofani, purche' l'integrita' del ponte, nel vano ad esse corrispondente, sia mantenuta mediante sistemazione di spruzzatori automatici. Regola 43 Protezione degli ascensori e montacarichi, dei cofani verticali per luce ed aria, eccetera, nei locali di alloggio e nei locali di servizio (Metodi I, II e III). (a) I cofani degli ascensori e dei montacarichi, i cofani verticali per luce ed aria ai locali per i passeggeri, eccetera, devono essere costituiti da divisioni di Classe "A". Le porte devono essere di acciaio o di altro materiale equivalente e quando sono chiuse devono assicurare una resistenza al fuoco non meno efficace di quella delle pareti alle quali sono fissate. (b) I cofani degli ascensori devono essere costruiti in maniera da impedire il passaggio del fumo e delle fiamme da un interponte all'altro e devono essere muniti di dispositivi di chiusura che permettano di limitare il tiraggio e il passaggio del fumo. L'isolamento dei cofani degli ascensori che si trovano nell'interno di cofani di scale non e' obbligatorio. (c) Quando un cofano per luce e aria comunica con piu' di un interponte e, secondo il giudizio dell'Amministrazione, il fumo e le fiamme potrebbero passare facilmente da un interponte all'altro, devono essere installate delle serrande contro il fumo in posizione adatta in modo che ciascuno dei locali possa essere isolato in caso di incendio. (d) Tutte le altre condotte verticali (ad esempio per i cavi elettrici) devono essere costruite in modo da non permettere al fuoco di propagarsi da un interponte o da un compartimento all'altro. Regola 44 Protezione delle stazioni di comando (Metodi I, II e III) Le stazioni di comando devono essere separate dai rimanenti locali della nave con paratie e ponti di classe "A". Regola 45 Proiezione dei depositi, eccetera, (Metodi I, II e III) Le pareti che delimitano le bagagliere, i locali posta, le cambuse, i locali pitture e fanali, le cucine e i locali consimili, devono essere costituite da divisioni di classe "A". I locali che contengono scorte altamente infiammabili devono essere ubicati in modo da ridurre al minimo il pericolo per i passeggeri e per l'equipaggio in caso di incendio. Regola 46 Finestre e portellini (Metodi I, II e III) (a) Tutte le finestre e tutti i portellini nelle pareti che separano i locali di alloggio dall'esterno devono essere costruiti con intelaiatura di acciaio o altro materiale appropriato. I cristalli devono essere fissati mediante un collare metallico. (b) Tutte le finestre e i portellini nelle paratie all'interno dei locali abitati devono essere costruiti in modo da rispondere alle caratteristiche di integrita' richieste per il tipo di paratia in cui sono situati. (c) Per i locali contenenti (1) le macchine principali di propulsione, o (2) caldaie a combustione liquido, o (3) motori ausiliari a combustione interna di potenza complessiva uguale o superiore a 1.000 cavalli, valgono le seguenti prescrizioni: (i) gli osteriggi devono potersi chiudere dall'esterno del locale; (ii) gli osteriggi che hanno pannelli vetrati devono essere muniti all'esterno di controportelli di acciaio o di altro materiale equivalente, fissati in maniera permanente; (iii) tutte le finestre autorizzate dall'Amministrazione nei cofani di tali locali devono essere del tipo non apribile e devono essere munite all'esterno di controportelli di acciaio o di altro materiale equivalente, fissati in maniera permanente; (iv) nelle finestre e negli osteriggi di cui al comma (i), (ii) e (iii) del presente paragrafo, devono essere usati cristalli rinforzati. Regola 47 Sistemi di ventilazione (Metodi I, II e III) (a) Le aperture principali per l'aspirazione e mandata degli impianti di ventilazione devono poter essere chiuse dall'esterno dei locali in caso di incendio. In linea di massima i ventilatori devono essere disposti in modo che le condotte dirette ai vari locali rimangano dentro la stessa zona verticale principale. (b) Tutti gli impianti di ventilazione meccanica, eccetto quelli serventi i locali da carico e i locali macchina e qualunque impianto di ventilazione aggiuntivo che puo' essere richiesto in applicazione del paragrafo (d) della presente Regola, devono essere muniti di comandi principali in modo che tutti i ventilatori possano essere arrestati da uno o dall'altro di due posti diversi, distanti fra di loro il piu' possibile. Due comandi di tal genere devono essere sistemati per gli impianti di ventilazione meccanica dei locali macchina, uno di esse azionabile da posizione esterna ai locali stessi. (c) Un isolamento efficace deve essere assicurato per i camini delle cucine nei tratti ove queste condotte attraversano locali di alloggio. (d) Tutti i possibili provvedimenti devono essere adottati per far si' che nelle stazioni di comando situate sotto coperta e fuori dei locali macchina, la ventilazione, la visibilita' e l'assenza di fumo siano assicurate di guisa che in caso di incendio i macchinari e le apparecchiature esistenti in detti locali possano essere ispezionati e possano continuare a funzionare regolarmente. Mezzi di ventilazione alternati completamente separati devono essere sistemati per fornire aria a queste stazioni di comando; le mandate di aria delle due sorgenti di aerazione devono essere disposte in modo che il pericolo di immissione di fumo simultaneo dalle due mandate d'aria sia ridotto al minimo. A giudizio dell'Amministrazione questa prescrizione puo' essere applicata per i locali situati su un ponte scoperto o che si aprono su un ponte scoperto o quando vi siano dispositivi locali di chiusura di efficacia equivalente. Regola 48 Particolari di costruzione (Metodi I e III) (a) Metodo I Tutti i rivestimenti e loro sostegni, tutte le soffiature e le coinbentazioni devono essere di materiale incombustibile, salvo nei locali da carico, locali posta, bagagliaie o compartimenti frigoriferi di locali di servizio. Il volume totale di rivestimenti, decorazioni, sagomature e impellicciature combustibili in qualsiasi locale di alloggio o locale pubblico non deve eccedere un volume pari a quello di una impellicciatura dello spessore di mm 2,54 (1/10 di pollice) che ricoprisse la superficie complessiva delle pareti e dei soffitti. Tutte le superfici esposte nell'interno dei corridoi o cofani di scale e nei locali nascosti o inaccessibili devono possedere caratteristiche di limitata attitudine alla propagazione delle fiamme. (b) Metodo III L'uso di qualsiasi materiale combustibile come legno, impellicciature, soffittature, tendaggi, tappeti, eccetera non ignifugati, deve essere limitato per quanto possibile e ragionevole. Nei grandi locali pubblici i sostegni e le intelaiature per rivestimenti e soffittature devono essere di acciaio o materiale equivalente. Tutte le superfici esposte nell'interno dei corridoi e cofani di scale e nei locali nascosti o inaccessibili devono avere caratteristiche di limitata attitudine alla propagazione delle fiamme. Regola 49 Disposizioni varie (Metodi I, II e III) Prescrizioni applicabili a tutte le parti della nave. (a) Pitture, vernici e simili preparati aventi per base la nitrocellulosa, non devono essere usati. (b) Le tubazioni attraversanti divisioni di Classe "A" o "B" devono essere di materiale approvato dall'Amministrazione in rapporto alla temperatura alla quale e' prescritto che tali divisioni siano in grado di resistere. Le tubazioni per olio e combustibili liquidi devono essere di materiale approvato dall'Amministrazione in rapporto ai pericoli d'incendio. Materiale che il calore possa rendere facilmente inefficiente non deve essere usato per ombrinali fuori bordo, scarichi sanitari ed altri scarichi che siano situati vicini alla linea di galleggiamento e neppure nei punti ove il cedimento del materiale in caso di incendio possa dar luogo a pericoli di allagamento. Prescrizioni applicabili ai locali di alloggio e di servizio. (c) (i) Gli spazi d'aria racchiusi nell'interno delle soffittature, sotto pannellature o rivestimenti, devono essere convenientemente suddivisi mediante diaframmi ben aggiustati, aventi lo scopo di impedire il tiraggio, posti ad intervalli non superiori a m. 13,73 (45 piedi). (ii) nel senso verticale, tali spazi, inclusi quelli nell'interno di rivestimenti di scale, cofani, eccetera, devono essere chiusi ad ogni ponte. (d) La costruzione delle soffittature e delle paratie deve essere tale da rendere possibile alle ronde di incendio di individuare l'origine di qualsiasi fumo proveniente da spazi nascosti o inaccessibili, senza compromettere l'efficacia della protezione contro l'incendio, tranne quando, a giudizio dell'Amministrazione, non vi sia in tali spazi alcun pericolo di focolai d'incendio. (e) Le superfici nascoste di tutte le paratie, dei rivestimenti, delle scale, dei sostegni di legno eccetera nei locali di alloggio devono possedere caratteristiche di limitata attitudine alla propagazione delle fiamme. (f) Se vi sono a bordo radiatori elettrici, essi devono essere fissi in opera e costruiti in modo da ridurre al minimo il pericolo di incendio. Non sono ammessi radiatori il cui elemento riscaldante sia cosi' esposto che a causa del calore da esso sviluppato, panni, tende o altri oggetti simili possano carbonizzarsi o prendere fuoco. Regola 50 Pellicole cinematografiche (Metodi I, II e III) Per gli impianti cinematografici a bordo delle navi, non possono essere usate pellicole a base di cellulosa. Regola 51 Impianti automatici di estinzione a spruzzo, segnalazione e localizzazione d'incendio (Metodo II) Sulle navi in cui e' adottato il Metodo II deve essere provveduto un impianto automatico per estinzione a spruzzo e allarme di incendio di tipo approvato e conforme alle prescrizioni della Regola 59 del presente Capitolo, atto a proteggere tutti i locali chiusi, adibiti all'uso o servizio dei passeggeri o dell'equipaggio, ad eccezione dei locali che non presentano notevole pericolo di incendio. Regola 52 Impianti automatici di segnalazione e localizzazione d'incendio (Metolo III) Sulle navi in cui e' adottato il Metodo III deve essere provveduto un impianto di rivelazione d'incendio di tipo approvato, atto a rivelare la presenza d'incendio, in tutti i locali chiusi adibiti ad uso o servizio dei passeggeri o dell'equipaggio (ad eccezione dei locali che non presentano un notevole pericolo di incendio), e a segnalare automaticamente in uno o piu' punti o stazioni, dove possa rapidamente essere richiamata l'attenzione degli ufficiali dell'equipaggio, la presenza o l'indicazione di un incendio, nonche' il luogo ove esso si e' manifestato. Regola 53 Navi da passeggeri che trasportano 36 passeggeri o meno (a) Le navi che trasportano 36 passeggeri o meno, oltre che essere soggette alle prescrizioni della Regola 35 del presente Capitolo, devono uniformarsi alle prescrizioni delle Regole 36, 37, 38, 40, 41, 43 (a), 44, 45, 46, 49 a), b) e f) e 50 del presente Capitolo. Quando, conformemente alle prescrizioni delle sovramenzionate Regole, sono richieste divisioni di Classe "A", l'amministrazione puo' accettare un isolamento inferiore a quello richiesto dalle prescrizioni del comma (iv) del paragrafo (c) della Regola 35 del presente Capitolo. (b) Oltre all'obbligo di osservare le norme di cui al precedente paragrafo (a), valgono le seguenti prescrizioni: (i) tutte le scale e mezzi di sfuggita dei locali di alloggio e di servizio devono essere di acciaio o altro materiale adatto; (ii) la ventilazione meccanica dei locali di macchina deve potersi arrestare da un punto facilmente accessibile situato al di fuori dei locali stessi; (iii) salvo quando le paratie perimetrali nei locali di alloggio sono conformi alle prescrizioni del paragrafo (a) della Regola 39 e del paragrafo (a) della Regola 48 del presente Capitolo, queste navi devono essere provvedute di un sistema automatico di rivelazione d'incendio in conformita' alla Regola 52 del presente Capitolo e nei locali di alloggio le paratie dei corridoi devono essere di acciaio oppure costruite con pannelli di classe "B". Regola 54 Navi da carico di stazza lorda uguale o superiore alle 4.000 tonnellate (a) Lo scafo, le sovrastrutture, le paratie strutturali, i ponti e tughe devono essere costruite di acciaio, eccetto quando l'Amministrazione, in casi speciali, ritenga di ammettere l'impiego di altro materiale adatto, tenuto conto del pericolo di incendio. (b) Nei locali di alloggio le paratie dei corridoi devono essere di acciaio o costruite con pannelli di classe "B". (c) I rivestimenti dei ponti nell'interno dei locali di alloggio, che si trovino su ponti che costituiscono cielo dei locali di macchina e del carico, devono essere di un tipo non facilmente infiammabile. (d) Le scale interne situate sotto al ponte esposto devono essere di acciaio od altro materiale appropriato. I cofani degli ascensori dell'equipaggio, che si trovano nei locali di alloggio, devono essere di acciaio o materiale equivalente. (e) Le paratie delle cucine, dei depositi pittura, dei depositi finali, dei depositi nostromo, quando sono adiacenti a locali di alloggio, e dei locali che contengono generatori di emergenza, se ve ne sono, devono essere di acciaio o di materiale equivalente. (f) Nei locali di alloggio e nei locali macchine e' proibito l'uso di pitture, vernici o preparati simili, a base di nitrocellulosa od altra sostanza molto infiammabile (g) Le tubazioni per olio o combustibili liquidi devono essere di materiale approvato dall'Amministrazione tenuto conto del pericolo di incendio. Materiali che col calore possono essere resi facilmente inefficienti, non devono essere usati per gli ombrinali sopra coperta, per scarichi sanitari od altri scarichi che siano situati vicino alla linea di galleggiamento e dove il cedimento del materiale in caso di incendio potrebbe dar luogo al rischio di allagamento. (h) Se vi sono a bordo radiatori elettrici, essi devono essere fissi in opera e costruiti in modo da ridurre al minimo il pericolo d'incendio. Non sono ammessi radiatori il cui elemento riscaldante sia cosi' esposto che, a causa del calore da esso sviluppato, panni, tende e altri oggetti simili possano carbonizzarsi o prendere fuoco. (i) Negli impianti cinematografici a bordo delle navi non devono essere usate pellicole a base di cellulosa. (j) La ventilazione meccanica dei locali macchine deve poter essere arrestata da un punto facilmente accessibile situato al di fuori dei locali stessi. PARTE E. - RIVELAZIONE ED ESTINZIONE DELL'INCENDIO SULLE NAVI DA PASSEGGERI E SULLE NAVI DA CARICO (La parte E si applica alle navi da passeggeri ed alle navi da carico, eccettuate le Regole 59 e 64 che si applicano solamente alle navi da passeggeri e la Regola 65 che si applica solamente alle navi da carico). NOTA. - Le Regole da 56 a 63 inclusa, specificano i requisiti ai quali devono rispondere le installazioni indicate nelle Regole 64 e 65.

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