DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 20 maggio 1966, n. 686
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Vista la proposta della Camera di commercio, industria ed agricoltura di Cuneo, confermata dall'Ispettorato ripartimentale delle foreste di Cuneo in data 15 maggio 1964 per la classifica; quale comprensorio di bonifica montana, del territorio ricadente nel bacino del rio Infernotto e bacini contermini, in provincia di Cuneo, quale ampliamento del gia' classificato comprensorio di bonifica montana dell'Alto Po, anch'esso in provincia di Cuneo;
Vista la corografia su scala 1: 100.000 nella quale e' indicato il perimetro della zona da classificare;
Sentito il Consiglio superiore dell'agricoltura e delle foreste, parere n. 33 del 29 ottobre 1965;
Viste le lettere n. 3903 in data 30 dicembre 1965 del Ministero dei lavori pubblici e n. 106618 in data 26 marzo 1966 del Ministero del tesoro;
Visto l'art. 14 della legge 25 luglio 1952, n. 991 e l'art. 32 del decreto del Presidente della Repubblica 16 novembre 1952, n. 1979;
Ritenuto che sussistano le condizioni per procedere alla richiesta classifica;
Sulla
proposta del Ministro Segretario di Stato per l'agricoltura e per le foreste di concerto con i Ministri per i lavori pubblici e per il tesoro; Decreta:
Articolo unico
Il territorio ricadente nel bacino del rio Infernotto e bacini contermini, esteso per circa ha. 10.310, in provincia di Cuneo, il cui perimetro e' riportato con una linea verde segnata nella citata corografia su scala 1: 100.000 che, vistata dal Ministro proponente, forma parte integrante del presente decreto, e' classificato ai sensi e per gli effetti della legge 25 luglio 1952, n. 991, fra i comprensori di bonifica montana, quale ampliamento del preesistente comprensorio di bonifica montana dell'Alto Po, anch'esso in provincia di Cuneo.
SARAGAT RESTIVO - COLOMBO - MANCINI
Visto, il Guardasigilli: REALE
Registrato alla Corte dei conti, addi' 29 agosto 1966
Atti del Governo, registro n. 205, foglio n. 26. - VILLA
La consultazione di questo documento non sostituisce la lettura della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Non ci assumiamo responsabilità per eventuali inesattezze derivanti dalla trascrizione dell'originale in questo formato.