DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 25 settembre 1967, n. 1030
Art. 1
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto il regio decreto-legge 10 aprile 1936, n. 634, convertito nella legge 28 maggio 1936, n. 1170; Considerata l'opportunita' di modificare il programma di insegnamento del greco nel ginnasio-liceo per adeguarlo alle mete didattiche della scuola media di cui alla legge 31 dicembre 1962, n. 1859 e ai nuovi programmi di latino stabiliti con ordinanza del 20 marzo 1967; Udito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: I programmi di studio del greco nel ginnasio-liceo vengono definiti secondo il testo allegato al presente decreto e vistato dal Ministro proponente e avranno decorrenza dal 10 ottobre 1967 per la quarta e quinta ginnasiale ed applicazione graduale per gli anni successivi.
Per il Presidente della Repubblica Il Presidente del Senato MERZAGORA GUI
Visto, il Guardasigilli: REALE
Registrato alla Corte dei conti, addi' 9 novembre 1967
Atti del Governo, registro n. 214, foglio n. 134. - GRECO
Nuovi programmi
Nuovi programmi di greco nel ginnasio-liceo PREMESSA Lo studio della lingua e della letteratura greca e', per comune consenso, indispensabile a tutti coloro che intendano porre alla base della propria formazione la conoscenza dell'antichita' classica. Cosi' concludera' chi consideri che nella civilta' greca si colgono le piu' lontane origini del viver civile e della cultura europea; cosi' chi consideri l'influenza esercitata dalla maturita' artistica e scientifica dei greci sul nascere, sull'evolversi, sul significato e sulla validita' di generi e di opere del mondo antico e di quello moderno: del mondo antico attraverso il geniale ripensamento, oltreche' attraverso l'imitazione, dei romani; del nostro moderno anche per il grande fascino e la validita' attuali delle opere superstiti. Si ritiene opportuno ripetere qui quanto e' detto per il latino nella premessa ai nuovi programmi definiti con ordinanza ministeriale 20 marzo 1967, e cioe' che anche lo studio del greco dovra' essere sensibilmente ridimensionato nel senso che esso dovra' mettere in luce le regole morfologiche essenziali, sempre connesse con una loro verifica costante durante la traduzione anche di semplici frasi e successivamente nella lettura di brani compiuti e poi dei singoli autori, riservando invece la spiegazione di piu' rare eccezioni, di particolarita' morfologiche e delle essenziali strutture sintattiche al momento in cui se ne presenti l'occasione durante la lettura dei testi. Anche le particolarita' che distinguono il greco dall'italiano e dal latino saranno illustrate durante la lettura dei singoli autori. Le letture dei testi originali e quelle in traduzione devono spingere i giovani a penetrare il mondo greco nei suoi aspetti piu' vari e vivi, nelle piu' importanti correnti di pensiero e in tutto quanto v'e' di originale nella cultura ellenica. I testi devono esser sempre commentati in tutti i loro aspetti e collocati nel loro ambiente storico e linguistico. A questa ambientazione contribuiscono la storia civile, la storia letteraria e la costante osservazione degli essenziali fenomeni morfologici, sintattici e linguistici in senso ampio. AVVERTENZE Si raccomandano i richiami al latino in tutto il corso di studio. Le prove scritte d'esame consisteranno, per il passaggio dalla 4ª alla 5ª ginnasiale e da questa alla 1ª liceale, nella traduzione dal greco di un facile brano di prosa narrativa adatto alla preparazione raggiunta dagli alunni. Le prove per il passaggio dall'una all'altra classe del triennio liceale e per la maturita' classica consisteranno in una versione dal greco in italiano (o, a scelta del candidato, in latino) di un passo di prosa di autore preferibilmente attico o atticista. In tutte le classi esercitazioni scritte di traduzione dal greco. Nelle classi liceali conoscenza e lettura metrica dell'esametro, del distico elegiaco, del trimetro giambico e dei principali metri della melica monodica, limitatamente ai testi studiati. PROGRAMMA Classe 4ª ginnasiale. Fonetica elementare. Morfologia nominale e pronominale. Morfologia del verbo regolare. Lettura sicura ed espressiva di semplici passi graduati per servire di base ad una prima esplorazione della lingua e ad una acquisizione lessicale da confermarsi via via anche attraverso costanti raffronti con l'italiano e con opportuni esercizi. N. B. Nei primi mesi si raccomanda di procedere con prudente gradualita' in modo di potersi avvalere delle opportunita' offerte dalla revisione e dall'integrazione del programma di latino prescritte nel primo trimestre. Classe 5ª ginnasiale. Continuazione e fine dello studio della morfologia. Lettura antologica di testi graduati per servire di base ad una completa acquisizione pratica dei mezzi e delle strutture espressive della lingua. Ampliamento dello studio del lessico ed elementare fraseologia. N.B. Per la lettura antologica si potra' far posto, oltre che ai tradizionali classici, anche a testi, opportunamente scelti, di altri prosatori attici o atticisti. Classe la liceale. Ricapitolazione e integrazione dello studio della lingua svolto nelle due classi ginnasiali. Omero, un libro (o parte adeguata di esso), con opportuni riferimenti alla lingua omerica. Lettura di un'antologia di prosa storica. Disegno storico della letteratura dalle origini a Pindaro, integrato convenientemente dalla lettura di testi tradotti o con testo originale a fronte. Classe 2ª liceale. Lettura di un'antologia di poeti lirici, inclusi alcuni dei piu' significativi poeti ellenistici, accompagnata da opportuni cenni sulla lingua. Platone, un'opera o scelta significativa delle opere. Disegno storico della letteratura dell'eta' attica, integrato convenientemente dalla lettura di testi tradotti o con testo originale a fronte. Classe 3ª liceale. Una tragedia. Un'orazione. Disegno storico della letteratura dell'eta' ellenistica e, limitatamente alle personalita' di maggior rilievo, dell'eta' greco-romana, sempre accompagnato convenientemente dalla lettura di testi tradotti o con testo originale a fronte. L'insegnante curera' una sintesi organica della storia della letteratura, in modo da consentire all'alunno di seguirne l'essenziale svolgimento attraverso le varie epoche con particolare riguardo ai seguenti argomenti e scrittori: La questione omerica - Esiodo - Archiloco - Alceo - Saffo - Pindaro - I grandi tragici - Aristofane - Erodoto - La Sofistica - Tucidide - Demostene - Isocrate - Platone - Aristotele - Callimaco Apollonio Rodio - Teocrito - Menandro - Polibio - Luciano - Plutarco - Il nuovo testamento, con cenni sulla letteratura cristiana. Visto, il Ministro per la pubblica istruzione GUI
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