DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 dicembre 1969, n. 1191
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto il trattato istitutivo della Comunita' economica europea;
Vista la legge 13 ottobre 1969, n. 740, recante delega al Governo ad emanare provvedimenti nelle materie previste dai trattati della Comunita' economica europea (C.E.E.) e della Comunita' europea dell'energia atomica (C.E.E.A.) per la durata della terza tappa;
Vista la direttiva del consiglio delle Comunita' europee n. 89/1968 del 23 gennaio 1968;
Udito il parere della Commissione parlamentare di cui all'articolo 3 della predetta legge 13 ottobre 1969, n. 740;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla
proposta del Ministro per l'agricoltura e le foreste di concerto con i Ministri per gli affari esteri e per l'industria, il commercio e l'artigianato; Decreta:
Art. 1
Per la commercializzazione all'interno della Comunita' europea del legname grezzo come legname grezzo "classificato C.E.E.", si applicano, in attuazione della direttiva del consiglio delle Comunita' europee n. 89/1968 adottata il 23 gennaio 1968, pubblicata nella "Gazzetta Ufficiale" delle Comunita' europee n. 32 del 6 febbraio 1968, relativa alla classificazione del legname grezzo, le disposizioni del presente decreto.
Art. 2
Si intende per legname grezzo quello abbattuto, privo del cimale e dei rami, con o senza corteccia ed allestito in toppi e tondelli e ridotto in squarti e spacconi. La classificazione C.E.E. del legname predetto e' facoltativa. La denominazione di legname grezzo "classificato C.E.E." e' riservata solo al legname che risulta classificato in conformita' delle norme contenute nel seguente articolo 3 e nell'allegato al presente decreto.
Art. 3
Agli adempimenti necessari per l'applicazione della direttiva di cui al precedente articolo 1 provvedono il Corpo forestale dello Stato e le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, secondo le norme che saranno emanate con decreto del Ministro per l'agricoltura e le foreste di concerto con quello per l'industria, commercio e artigianato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto e che saranno pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Art. 4
Il legname classificato C.E.E., eccettuato quello da catasta, verra' sottoposto a marcazione secondo la procedura che sara' prevista dal decreto di cui al precedente articolo 3.
Art. 5
Le spese inerenti alla classificazione ed alla marcazione sono a carico dei richiedenti e verranno specificate con il decreto di cui al precedente articolo 3 distintamente per il legname lungo e per il legname da catasta ed in relazione alle varie classi per dimensioni e per qualita'.
SARAGAT RUMOR - SEDATI - MORO - MAGRI'
Visto, il Guardasigilli: GAVA
Registrato alla Corte dei conti, addi' 28 febbraio 1970
Atti del Governo, registro n. 233, foglio n. 31. - CARUSO
Allegato
ALLEGATO 1. - MISURAZIONE 1.1. Principi generali 1.1.1. La misurazione si effettua in volume (metro cubo solido o metro sfero) oppure in peso. 1.1.2. L'unico sistema adottato per la misurazione e' il sistema metrico. 1.1.3. Gli strumenti di misura devono essere controllati ufficialmente e mantenuti in buono stato. 1.2. Legname lungo 1.2.1. Il legname grezzo il cui volume viene espresso abitualmente in metri cubi solidi e' denominato legname lungo. 1.2.2. Il legname lungo si misura abitualmente pezzo per pezzo. Ogni pezzo di legname lungo di forma irregolare viene misurato per sezioni. 1.2.3. Il volume d'un singolo pezzo si determina in base alla lunghezza e al diametro, misurato sopra o sotto corteccia. Esso si calcola almeno con due decimali, per mezzo di una delle tabelle di cubatura usuali. 1.2.4. La misurazione del diametro e' arrotondata al centimetro inferiore. Nel caso di misurazione sopra corteccia, si pratica un'equa riduzione, che deve essere specificata. 1.2.5. Fino ai 19 cm. compresi il diametro sotto corteccia si misura col calibro forestale (cavalletto) una sola volta, nella posizione in cui il tronco giace sul letto di caduta (diametro orizzontale). Dai 20 cm. sotto corteccia in poi, esso si determina invece mediante due misurazioni perpendicolari l'una all'altra (possibilmente secondo il diametro piu' corto ed il diametro piu' lungo). Se il punto da misurare cade su un verticillo di rami o su un'altra porzione irregolare del tronco, il diametro viene ottenuto in base alla media delle misurazioni praticate da una parte e dall'altra del punto da misurare, ad uguale distanza dallo stesso. 1.2.6. La misura della lunghezza e' arrotondata al decimetro inferiore. Per il legname lungo avente un diametro in mezzeria inferiore o pari a 20 cm. sotto corteccia, la lunghezza puo' arrotondarsi al metro inferiore. Qualora la testata presenti uno smusso per effetto dell'intaccatura d'abbattimento, la lunghezza si misura a partire dalla sua meta'. 1.3. Legname da catasta 1.3.1. Il legname grezzo il cui volume viene espresso abitualmente in metri steri e' denominato legname da catasta. 1.3.2. Al legname da catasta e' attribuito, per ciascuna catasta, un aumento di misura pari almeno al tre per cento dell'altezza. 2. - CLASSIFICAZIONE 2.1. Principi generali 2.1.1. Il legname grezzo puo' essere classificato: i) secondo la specie legnosa e la propria designazione corrente; ii) in base alle dimensioni; iii) in base alla qualita'. 2.2. Classificazione per dimensioni 2.2.1. Per la misurazione del diametro e della lunghezza ai fini della classificazione, si applicano i punti 1.2.4., 1.2.5., 1.2.6. 2.2.2. La classificazione per dimensioni si effettua indipendentemente dalla lunghezza, in classi in base al diametro in mezzeria sotto corteccia secondo le seguenti denominazioni di classificazione: Classe Diametro - - L 0 meno di 10 cm L 1a da 10 a 14 cm L 1b da 15 a 19 cm L 2a da 20 a 24 cm L 2b da 25 a 29 cm L 3a da 30 a 34 cm L 3b da 35 a 39 cm L 4 da 40 a 49 cm L 5 da 50 a 59 cm L 6 da cm 60 in poi 2.2.3. Altre classi possono essere distinte al di la' della classe 6, conservando il medesimo scaglionamento. La suddivisione in sottoclassi A e B puo' essere tralasciata oppure estesa a tutte le classi. 2.2.4. Il legname lungo puo' essere classificato anche in base ad una lunghezza minima e ad un diametro minimo in punta sotto corteccia corrispondente a questa lunghezza, secondo le seguenti denominazioni di classificazione: Diametro minimo Classe Lunghezza minima in punta - - - H 1 8 m 10 cm H 2 10 m 12 cm H 3 14 m 14 cm H 4 16 m 17 cm H 5 18 m 22 cm H 6 18 m 30 cm In deroga alle disposizioni del punto 1.2.5., il diametro in punta sara' misurato una sola volta. 2.2.5. Alcune categorie di legname lungo (pertiche, pali, ecc.) sono distinte in classi in base al diametro sopra corteccia a 1 m dal calcio secondo le seguenti denominazioni di classificazione: Classe Diametro - - P 1 sino a 6 cm P 2 da 7 a 13 cm P 3 da 14 cm in poi 2.2.6. Il legname da catasta e' distinto in classi in base al diametro sopra corteccia in punta secondo le seguenti denominazioni di classificazione: Classe - S. 1 tondelli da 3 a 6 cm di diametro (tondelli minuti) S. 2 tondelli da 7 a 13 cm di diametro (tondelli) S. 3 tondelli di 14 cm e piu di diametro e squarti e spacconi (tondelli grossi,squarti e spacconi) Qualora il legname da catasta sia scortecciato, i diametri sopra indicati sono ridotti di 1 cm. 2.3. Classificazione a seconda della qualita' 2.3.1. La classificazione a seconda della qualita' prende in considerazione i criteri seguenti: - Curvatura: la misura della curvatura si ottiene dividendo la freccia totale espressa in centimetri approssimati al centimetro per la distanza tra le due estremita' della curvatura, espressa in metri seguiti da una cifra decimale. La curvatura si esprime in centimetri per metro. - Fibratura deviata: l'entita' di questo difetto si misura in base alla deviazione, espressa in centimetri approssimati al centimetro per metro di lunghezza, tra la direzione della fibratura ed una generatrice parallela all'asse del tronco. La deviazione della fibratura si esprime in centimetri per metro. - Rastremazione: la misura della rastremazione si ottiene dividendo la differenza tra i diametri del tronco presi a un metro dalle estremita', espressi in centimetri arrotondati per difetto, per la distanza che li separa, espressa in metri seguiti da una cifra decimale. La rastremazione si esprime in centimetri seguiti da una cifra decimale, per metro. - Nodi non ricoperti, sani (o chiari), viziosi (o neri). Il diametro dei nodi si misura in millimetri secondo la dimensione minore. - Nodi coperti, escrescenze. - Cuore eccentrico. - Legno di reazione: legno di tensione per le latifoglie, legno di compressione o canastro per le conifere. - Irregolarita' di contorno. - Cipollatura, cuore stellato, fessurazioni da tensioni interne e eretto da gelo. - Legno proveniente da piante morte (secche) in piedi e difetti dovuti all'essiccazione, fessurazioni. - Alterazioni di colore. - Altri danni causati da organismi nocivi. 2.3.2. Se la classificazione si effettua in base alla qualita', il legname grezzo e' distinto in classi di qualita' secondo le seguenti denominazioni di classificazione: Classe A/CEE Legname sano, presentante qualita' specifiche superiori, esente da difetti o comportante soltanto difetti di scarsa importanza, che non ne limitino la utilizzazione. Classe B/CEE Legname di qualita' corrente, ivi compreso il legname proveniente da piante secche in piedi, che presenti uno o piu' dei difetti seguenti: una debole curvatura e una deviazione di fibratura poco accentuata, rastremazione modesta, nessun nodo, grossolano, qualche nodo sano piccolo o medio, un numero ridotto di nodi viziosi di piccole dimensioni, cuore leggermente eccentrico, qualche irregolarita' di contorno o qualche altro difetto isolato compensato da una buona qualita' generale. Classe C/CEE Legname che, a motivo dei suoi difetti, non puo' essere classificato ne' nella classe A/CEE ne' nella classe B/CEE, ma che e' tuttavia utilizzabile a scopi industriali. 2.3.3. Il legname lungo delle classi di qualita' A/CEE e C/CEE deve portare in modo indelebile l'indicazione della classe di appartenenza. Per il legname lungo della classe B/CEE l'indicazione della classe non e' necessaria. Visto, il Ministro per l'agricoltura e le foreste SEDATI
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