DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 dicembre 1969, n. 1269
Art. 1
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la legge 12 febbraio 1968, n. 132, recante norme sugli enti ospedalieri e sull'assistenza ospedaliera; Visto il proprio decreto in data 21 novembre 1968, n. 1644, con il quale l'ospedale "G Ferrari", con sede in Ceprano (Frosinone), e' stato dichiarato ente ospedaliero ai sensi degli articoli 3, 4 e 54 della legge 12 febbraio 1968, n. 132; Visto l'art. 1 del regio decreto 29 ottobre 1925, con il quale il "Pio ricovero dei vecchi" di Ceprano, e' stato fuso in unico ente con il locale "Ospedale civico Ferrari", nonche' l'art. 3 dello statuto dell'ospedale, approvato con il citato regio decreto 29 ottobre 1925, dal quale risulta che l'ente ha per scopo anche di ricoverare e mantenere a proprie spese i vecchi poveri, d'ambo i sessi, nati a Ceprano e privi di mezzi di sostentamento; Considerato, pertanto, che l'ospedale civico "G. Ferrari" di Ceprano, perseguendo altri scopi oltre l'assistenza ospedaliera deve annoverarsi tra gli enti di cui al secondo comma dell'art. 3 della legge 12 febbraio 1968, n. 132, anziche' tra gli enti di cui al primo comma dello stesso art. 3; Considerato che occorre procedere alla costituzione in ente ospedaliero dell'ospedale civico "G. Ferrari" di Ceprano, seguendo la procedura stabilita dall'art. 5 della citata legge n. 132, per cui si ritiene necessario procedere alla revoca del decreto del Presidente della Repubblica 21 novembre 1968, n. 1644; Sulla proposta del Ministro per la sanita', di concerto con il Ministro per l'interno; Decreta: Il decreto del Presidente della Repubblica 21 novembre 1968, n. 1644, con il quale l'ospedale civico "G. Ferrari", di Ceprano (Frosinone), e' stato dichiarato ente ospedaliero, e' revocato.
SARAGAT RIPAMONTI - RESTIVO
Visto, il Guardasigilli: GAVA
Registrato alla Corte dei conti, addi' 10 aprile 1970
Atti del Governo, registro n. 234, foglio n. 117. - CARUSO
La consultazione di questo documento non sostituisce la lettura della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Non ci assumiamo responsabilità per eventuali inesattezze derivanti dalla trascrizione dell'originale in questo formato.