DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 maggio 1970, n. 551

Type DPR
Publication 1970-05-18
State In force
Source Normattiva
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Veduto lo statuto dell'Universita' degli studi di Milano, approvato con regio decreto 4 novembre 1926, n. 2280 e modificato con regio decreto 26 ottobre 1940, n. 2056, e successive modificazioni;

Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592;

Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73;

Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni;

Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorita' accademiche dell'universita' anzidetta;

Riconosciuta la particolare necessita' di approvare le nuove modifiche proposte;

Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione;

Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione;

Decreta:

Lo statuto dell'Universita' degli studi di Milano, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, e' ulteriormente modificato come appresso:

Gli articoli da 122 a 131 relativi alla scuola di specializzazione in psicologia sono abrogati e sostituiti, con lo spostamento della successiva numerazione, dai seguenti:

Scuola di specializzazione in psicologia

Art. 122. - Presso gli istituti di psicologia della facolta' di lettere e filosofia e della facolta' di medicina e chirurgia dell'Universita' di Milano, e' istituita la "Scuola di specializzazione in psicologia" la quale e' articolata nei seguenti indirizzi:

a)

medico;

b)

differenziale e scolastico;

c)

industriale e del lavoro;

d)

sociale.

Art. 123. - La durata del corso della scuola e' tre anni.

La frequenza e' obbligatoria. Non sono consentite abbreviazioni di corso se non nei casi previsti dall'art. 139; ne' e' consentita la contemporanea iscrizione a piu' indirizzi distinti.

Art. 124. - La scuola conferisce il diploma di "Specialista in psicologia" con l'indicazione dell'indirizzo seguito.

Il diploma, valido a tutti gli effetti di legge, viene rilasciato all'allievo in rapporto all'indirizzo prescelto, seguito e concluso positivamente negli esami di profitto e di diploma.

Art. 125. - Titoli per l'ammissione alla scuola sono:

a)

per l'indirizzo "medico", la laurea in medicina e chirurgia;

b)

per gli altri indirizzi, il diploma di laurea rilasciato da qualsiasi facolta' di una universita' italiana di Stato o ad essa parificata, ovvero un titolo straniero equipollente.

Art. 126. - Nella domanda di ammissione alla scuola, deve essere specificato l'indirizzo che si desidera seguire.

Nel caso di domande d'iscrizione eccedenti il numero massimo stabilito dal consiglio della scuola e indicato nel manifesto-programma annuale di cui all'art. 137 il consiglio stesso procedera' all'accettazione delle domande attraverso un concorso di merito, le cui modalita' verranno fissate nello stesso manifesto annuale. Indipendentemente dalla limitazione delle iscrizioni, il consiglio della scuola puo' subordinare l'ammissione ad una prova di idoneita'.

Art. 127. - Il corso e' costituito da lezioni teoriche, esercitazioni pratiche, tirocini, seminari, conferenze, la attivita' didattica viene svolta per un numero di ore non inferiore alle 20 settimanali, per tutta la durata dell'anno accademico.

Gli insegnamenti statutari sono suddivisi in tre gruppi:

a)

insegnamenti comuni a tutti gli indirizzi sopra indicati; tali insegnamenti sono obbligatori per tutti gli allievi, qualunque sia l'indirizzo prescelto;

b)

insegnamenti specifici, peculiari a ciascuno dei singoli indirizzi indicati nell'art. 122 e nel successivo art. 128; tali insegnamenti sono obbligatori nell'ambito dell'indirizzo prescelto;

c)

insegnamenti integrativi. Gli insegnamenti di cui ai punti a) e b), sono fissati nello statuto, il quale stabilisce altresi' la distribuzione degli insegnamenti stessi nei vari anni.

Gli insegnamenti di cui al punto c) vengono stabiliti anno per anno dal consiglio della scuola e pubblicati nel manifesto-programma annuale, insieme all'elenco degli insegnamenti di cui ai punti a) e b).

Art. 128. - Gli insegnamenti di cui al punto a) sono:

1) Psicologia generale (comprendente anche la metodologia generale, le teorie della personalita', la psicologia differenziale);

2) Metodologia statistica e psicometria (I);

3) Psicologia dell'eta' evolutiva (I);

4) Psicologia sociale (I);

5) Tecniche psicodiagnostiche;

6) Psicologia dinamica.

Gli insegnamenti di cui al punto b) sono:

per l'indirizzo "medico":

1) Psicologia dello sviluppo;

2) Psicofisiologia;

3) Psicofarmacologia;

4) Psicopatologia e neuropsichiatria;

5) Medicina psicosomatica;

6) Psicologia clinica;

7) Psicoterapia;

8) Psicologia criminologica, giudiziaria e penitenziaria;

9) Igiene mentale.

per l'indirizzo "differenziale e scolastico":

1) Fondamenti di biologia generale e di anatomia e fisiologia umana;

2) Psicologia dell'eta' evolutiva (II);

3) Pedagogia;

4) Istituzioni di psicopatologia e di igiene mentale;

5) Psicologia pedagogica (comprendente anche la docimologia, le tecniche di valutazione scolastica e le tecniche di intervento individuale e di gruppo);

6) Psicologia del disadattamento scolastico e professionale nell'eta' evolutiva;

7) Orientamento scolastico e professionale.

per l'indirizzo "industriale e del lavoro":

1) Fondamenti di biologia generale e di anatomia e fisiologia umana;

2) Istituzioni di psicopatologia e di igiene mentale;

3) Psicologia del lavoro (comprendente anche la ergonomia, l'analisi e la valutazione delle mansioni e profili professionali, e la psicologia delle relazioni interpersonali nell'ambiente del lavoro);

4) Psicologia del disadattamento lavorativo (comprendente anche il riadattamento professionale del minorato);

5) Analisi motivazionale;

6) Orientamento scolastico e professionale;

7) Metodologia statistica e psicometria (II);

per l'indirizzo "sociale":

1) Antropologia culturale;

2) Psicologia della comunicazione (comprendente anche la psicologia del linguaggio);

3) Psicologia sociale (II);

4) Sociologia;

5) Tecniche quantitative dell'indagine psicosociale;

6) Dinamiche di gruppo;

7) Ricerca motivazionale;

8) Tecniche di studio dell'opinione pubblica;

9) Patologia e controllo sociale.

Gli insegnamenti specifici di ciascuno dei quattro indirizzi, possono valere come integrativi per gli altri indirizzi che non li comprendano, sempre naturalmente nel caso che il funzionamento degli indirizzi stessi sia previsto dal manifesto-programma annuale.

Il manifesto-programma annuale, di cui all'art. 137, indichera' quali indirizzi verranno realizzati e quali insegnamenti integrativi verranno impartiti dalla scuola, durante l'anno accademico.

L'eventuale scissione degli insegnamenti in piu' rami distinti, ai fini sia dell'insegnamento che degli esami di profitto, ovvero l'eventuale loro raggruppamento ai fini degli esami, risulteranno dal manifesto-programma annuale di cui all'art. 137.

Art 129. - Gli esami sono di profitto e di diploma.

Per essere ammesso agli esami annuali di profitto l'allievo deve aver frequentato assiduamente le lezioni, le esercitazioni, i tirocini, i seminari, ecc. svolti dalla scuola nel relativo anno di corso.

Per essere ammesso all'esame di diploma, l'allievo, oltre ad aver adempiuto a tutti gli obblighi di frequenza ed esame dei vari insegnamenti comuni e specifici e di almeno due degli insegnamenti integrativi, ed aver effettuato le esercitazioni prescritte, deve presentare una dissertazione scritta nonche' una relazione riassuntiva sulle esercitazioni e su eventuali tirocini effettuati nell'intero triennio.

L'esame di diploma consiste nella discussione della tesi e della relazione e, eventualmente, di una o piu' prove pratiche stabilite dal consiglio della scuola.

Art. 130. - La scuola e' retta da un direttore e da un vicedirettore, nominati, ogni triennio, dal rettore, su proposta dei consigli delle facolta' di lettere e filosofia e di medicina e chirurgia fra i professori di ruolo di psicologia nelle due facolta'; nell'assegnazione delle due cariche dovranno essere rappresentate le due facolta'.

Art. 131. - I docenti della scuola sono scelti tra i professori universitari di psicologia (di ruolo, fuori ruolo, aggregati, incaricati, liberi docenti), fra gli specializzandi in psicologia e fra coloro che, per opere, uffici o insegnamenti tenuti siano di riconosciuta competenza ed esperienza nelle discipline che formano oggetto dei corsi della scuola.

Alla nomina dei docenti provvede il rettore, su proposta presentata annualmente dal direttore della scuola e su parere conforme del consiglio della scuola stessa e delle facolta'.

Art. 132. - Per i problemi riguardanti l'organizzazione didattica, il direttore e' assistito da un consiglio della scuola, composto: dal direttore stesso che lo presiede, dal vice-direttore, che presiede le adunanze del consiglio in caso di assenza o impedimento del direttore, e da tutti i docenti che abbiano avuto regolare nomina rettorale.

Su proposta del direttore e sentito il parere del consiglio, uno dei docenti assolve anche le funzioni di segretario delle adunanze del consiglio stesso: alla relativa nomina provvede il rettore.

Art. 133. - Spetta al consiglio della scuola:

1) determinare, coordinare, approvare i programmi dei corsi teorici, delle esercitazioni, dei tirocini, dei seminari, ecc., relativi sia agli insegnamenti comuni, sia a quelli specifici, sia a quelli integrativi;

2) esprimere il proprio parere sulle proposte del direttore della scuola relativamente alla designazione dei docenti, da sottoporre quindi alla nomina rettorale dopo l'approvazione delle facolta';

3) determinare, coordinare, approvare gli orari dei vari insegnamenti, esercitazioni, seminari, ecc. e il diario e le modalita' degli esami, sia di profitto, che di diploma e la composizione delle relative commissioni;

4) stabilire le eventuali prove pratiche da far sostenere agli allievi in occasione dell'esame di diploma;

5) riferire sulle domande di trasferimento di allievi di scuole di specializzazione in psicologia da una universita' o facolta' ad un'altra e deliberare circa il passaggio da un indirizzo all'altro della scuola stessa (conformemente a quanto stabilito dall'art. 139), determinandone gli eventuali ulteriori obblighi di frequenza e di esame;

6) Determinare il numero massimo (in ogni caso non superiore a 25) ed eventualmente il numero minimo degli allievi che possono essere iscritti al primo anno di corso. Il numero massimo degli allievi frequentanti nello stesso anno i tre corsi potra' raggiungere i 75, in relazione alle disponibilita' di attrezzature ed aule fornite dall'istituto di psicologia della facolta' di lettere e dall'istituto di psicologia della facolta' medica;

7) stabilire la composizione della commissione per l'esame di concorso di merito di cui al comma 2) dell'art. 126 e della commissione per le eventuali prove di idoneita' di cui allo stesso comma dell'art. 126 nonche' le modalita' dei rispettivi concorsi o prova.

Art. 134. - Il funzionamento amministrativo della scuola e' determinato, in armonia con le vigenti disposizioni sulle scuole di specializzazione, da un regolamento interno emanato dal rettore su proposta del direttore della scuola.

Art. 135. - Le entrate della scuola sono costituite dalle tasse, soprattasse e contributi scolastici e dai contributi erogati eventualmente dallo Stato, dall'universita', da enti e da privati.

Art. 136. - Gli iscritti alla scuola sono tenuti al pagamento delle tasse, soprattasse e contributi generali nella misura stabilita nel vigente statuto.

La misura dei contributi per le esercitazioni pratiche e per le altre prestazioni, di cui gli iscritti fruiscono durante il corso degli studi, e' fissata dal consiglio di amministrazione dell'universita' su proposta del senato accademico, sentito il parere dei consigli della facolta' di lettere e filosofia e di medicina e chirurgia e del consiglio della scuola.

Art. 137. - Il direttore della scuola - di concerto col vice direttore e sulla base delle deliberazioni del consiglio della scuola - compila ogni anno il relativo manifesto-programma che, previa approvazione della facolta' di lettere e filosofia e di medicina e chirurgia sara' reso di pubblica ragione.

Nel manifesto viene specificato:

1) l'indirizzo o gli indirizzi della scuola che saranno aperti nell'imminente anno accademico;

2) il numero massimo (in ogni caso non superiore a 25) e, eventualmente, quello minimo di domande di iscrizione che verranno accettate;

3) le modalita' del concorso di merito in caso di domande eccedenti il numero massimo di iscrizioni consentite;

4) l'eventuale indicazione di prove di idoneita' per l'ammissione alla scuola, conformemente al comma 2) dell'art. 126;

5) l'ordine degli studi, con l'indicazione:

a)

dell'eventuale scissione degli insegnamenti elencati nell'art. 128 in piu' rami distinti, ai fini dell'insegnamento e degli esami di profitto;

b)

dell'eventuale raggruppamento degli insegnamenti ai fini dell'esame di profitto;

c)

della distribuzione degli insegnamenti nei vari anni di corso;

d)

degli insegnamenti integrativi che verranno impartiti nell'anno;

e)

dei docenti, per ciascun insegnamento, ed anno di corso;

6) le modalita' e le condizioni degli esami di profitto e di diploma;

7) le tasse, le soprattasse e i contributi generali e speciali dovuti dagli allievi.

Art. 138. - L'inclusione della scuola nello statuto dell'universita' non costituisce impegno ad impartire i relativi corsi: l'impegno e' costituito dalla pubblicazione del manifesto-programma annuale. Cio' vale sia per la scuola nel suo insieme sia per i singoli indirizzi.

Art. 139. - E' prevista, a domanda dell'interessato e non oltre il termine del 2° anno di corso, la possibilita' di passaggio da un indirizzo ad un altro. L'accoglimento della relativa domanda, sempre subordinato alle condizioni previste dall'art. 138, ha luogo a giudizio insindacabile dal consiglio della scuola e con piano di studi da stabilire caso per caso.

Coloro che hanno compiuto l'intero triennio possono essere ammessi ad altro indirizzo con possibilita' di abbreviazione dei corsi, per convalida di esami gia' sostenuti, secondo quanto sara' stabilito caso per caso dal consiglio della scuola.

Art. 140. - Per gli allievi iscritti negli anni anteriori rimane in vigore lo statuto precedente.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato sara' inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi' 18 maggio 1970

SARAGAT

MISASI

Visto, il Guardasigilli: REALE

Registrato

alla Corte dei conti, addi' 27 luglio 1970 Atti del Governo, registro n. 236, foglio n. 193. - IZZI

Art. 1

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