DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 dicembre 1970, n. 1503
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l'art. 32 dello statuto della Regione siciliana approvato con decreto legislativo 15 maggio 1946, numero 455, convertito in legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2;
Visti gli articoli 3 e 5 del decreto presidenziale 1 dicembre 1961, n. 1825;
Visto l'art. 6 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, che approva il testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e sugli impianti elettrici;
Visto l'art. 3, lettere h) ed i) del decreto del Presidente della Repubblica 30 luglio 1950, n. 878, recante le norme di attuazione dello statuto della Regione siciliana in materia di opere pubbliche;
Visto l'elenco dei corsi di acque pubbliche esistenti nel territorio della Sicilia, compilato dal Ministero delle finanze, d'intesa con il Ministero del tesoro, con il Ministero dei lavori pubblici con l'amministrazione regionale siciliana;
Sulla
proposta del Ministro per le finanze, di concerto con il Ministro per il tesoro e il Ministro per i lavori pubblici; Decreta:
Art. 1
E' approvato l'unito elenco dei corsi di acque pubbliche che vengono trasferiti dal demanio dello Stato a quello della Regione autonoma della Sicilia, nei limiti risultanti dai provvedimenti relativi alla iscrizione delle acque stesse nei rispettivi elenchi provinciali, e nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano compresi gli alvei e le pertinenze intestati in catasto sia come "acque esenti da estimo" sia come "Demanio pubblico dello Stato" - con tutti gli oneri e pesi inerenti dalla data del presente decreto. E' fatta salva la competenza statale in materia di grandi derivazioni e di grandi opere pubbliche di prevalente interesse nazionale, a norma dei sopracitati regio decreto n. 1775 e decreto del Presidente della Repubblica n. 878.
Art. 2
Entro un mese dalla data di pubblicazione del presente decreto si procedera' alla formale consegna dei beni di cui all'art. 1, mediante appositi verbali da redigersi dagli uffici del genio civile e dagli uffici tecnici erariali di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani, rispettivamente per i corsi d'acqua compresi nel territorio delle singole province, con l'intervento dei delegati delle intendenze di finanza di dette citta' e della Regione autonoma della Sicilia. Esemplari dei verbali di cui sopra dovranno essere rimessi sottoscritti da tutti gli intervenuti, al Ministero delle finanze - Direzione generale del demanio -, alla giunta regionale e alle intendenze di finanza interessate. Altra copia sara' trattenuta dai predetti uffici del genio civile e dagli uffici tecnici erariali. Successivamente le intendenze di finanza di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani, provvederanno a rimettere al Presidente della giunta regionale i documenti relativi ai beni trasferiti.
SARAGAT PRETI - FERRARI AGGRADI - LAURICELLA
Visto, il Guardasigilli: COLOMBO
Registrato alla Corte dei conti, addi' 31 agosto 1971
Atti del Governo, registro n. 244, foglio n. 48. - PASQUALUCCI
Allegato
Elenco delle acque pubbliche, esistenti nel territorio della Sicilia, trasferite tra i beni demaniali della Regione autonoma della Sicilia, ai sensi dell'art. 32 dello statuto siciliano, approvato con decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455, convertito nella legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, e degli articoli 3 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 1 dicembre 1961, n. 1825. Parte di provvedimento in formato grafico
La consultazione di questo documento non sostituisce la lettura della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Non ci assumiamo responsabilità per eventuali inesattezze derivanti dalla trascrizione dell'originale in questo formato.