DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 settembre 1971, n. 1249

Type DPR
Publication 1971-09-02
State In force
Source Normattiva
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Art. 1

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'art. 87, comma quinto, della Costituzione; Visto l'art. 13 della legge 30 marzo 1965, n. 340; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione, di concerto con i Ministri per il tesoro e per le finanze; Decreta: E' approvato il regolamento della legge 30 marzo 1965, n. 340, annesso al presente decreto e vistato dal Ministro proponente.

SARAGAT COLOMBO - MISASI - FERRARI-AGGRADI - PRETI

Visto, il Guardasigilli: COLOMBO

Registrato alla Corte dei conti, addi' 17 gennaio 1972

Atti del Governo, registro n. 246, foglio n. 18. - VALENTINI

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 1

Regolamento di esecuzione della legge 30 marzo 1965, n. 340, concernente taluni servizi di competenza dell'Amministrazione statale delle antichita' e belle arti. Art. 1. (Uso consentito dei beni) L'uso dei beni dello Stato, che investono interesse storico, artistico e archeologico o che sono sedi di raccolte di antichita' e d'arte, in consegna al Ministero della pubblica istruzione, puo' essere consentito: a) per conferenze, congressi e convegni di carattere artistico, letterario e scientifico; b) per manifestazioni ufficiali di amministrazioni dello Stato o di altri enti pubblici territoriali; c) per manifestazioni previste da particolari impegni o condizioni inerenti alla destinazione del bene; d) per ogni altra manifestazione che abbia, a giudizio del soprintendente o capo dell'istituto, carattere fondamentalmente culturale.

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 2

Art. 2. (Uso vietato dei beni) L'uso dei beni dello Stato non puo' essere concesso: a) per manifestazioni di carattere pubblicitario o commerciale; b) quando la concessione sia incompatibile con il carattere e il decoro del monumento o con il funzionamento dell'istituto; c) quando si preveda che dalla concessione possa derivare qualsiasi rischio per la conservazione dei beni; d) quando non sia possibile garantire l'incolumita' delle persone.

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 3

Art. 3. (Concessioni di uso) L'uso dei beni dello Stato di cui all'art. 1 e' concesso dal soprintendente o dal capo dell'istituto competenti, per ogni manifestazione o ripresa cinematografica o televisiva, in base ad apposita domanda presentata dall'interessato almeno trenta giorni prima. La domanda deve indicare il bene o i beni, le finalita', il tempo, le modalita', le caratteristiche dell'uso; ad essa devono essere allegati la parte del copione o della sceneggiatura che si riferisce al bene da usare e l'elenco dei mezzi tecnici da impiegare, dal quale devono risultare il numero delle persone che debbono intervenire, il numero delle fonti luminose, la loro intensita' e la distanza degli oggetti da ritrarre, il tipo di attrezzature e di ogni altra struttura. Il soprintendente o il capo dell'istituto, accertata la compatibilita' dell'uso con il carattere ed il decoro del bene e con le esigenze della sua conservazione, emana il provvedimento di concessione, nel quale sono stabilite le condizioni dell'uso e le misure di salvaguardia del bene con riguardo al carattere della manifestazione o della ripresa. Il provvedimento e' comunicato all'intendenza di finanza e contro di esso e' ammesso ricorso al Ministro per la pubblica istruzione.

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 4

Art. 4. (Uso occasionale dei beni) L'uso dei beni per manifestazioni singole di carattere occasionale, di cui all'[art. 4 della legge 30 marzo 1965, n. 340](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1965-03-30;340~art4), e' concesso dal soprintendente o dal capo dell'istituto con apposito disciplinare, redatto in duplice esemplare su carta legale e sottoscritto dall'interessato, dal quale devono risultare i motivi della speciale procedura adottata, le condizioni dell'uso, il canone, l'impegno assunto dall'interessato a rimborsare le spese sostenute dall'amministrazione. Il disciplinare e' trasmesso in copia al Ministero della pubblica istruzione, alla ragioneria provinciale dello Stato e alla delegazione regionale della Corte dei conti competenti per territorio. I due esemplari del disciplinare sono trasmessi all'intendente di finanza, il quale ne cura la registrazione e li restituisce con le annotazioni relative.

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 5

Art. 5. (Ammissione all'uso dei beni) Il concessionario, prima di essere ammesso all'uso dei beni, deve presentare al soprintendente la ricevuta di versamento del canone e del deposito cauzionale, se dovuti, e sottoscrivere un elenco dei beni oggetto della concessione non risultanti dal provvedimento relativo.

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 6

Art. 6. (Riprese fotografiche libere) I visitatori degli istituti di antichita' e d'arte possono gratuitamente eseguire fotografie con apparecchi portatili, che non comportino l'uso di ponti, lampade e altri mezzi di illuminazione. Puo' essere consentito l'uso di apparecchi portatili funzionanti a lampi di luce e su cavalletti, compatibilmente con la conservazione dei beni ed il funzionamento dell'istituto. Il soprintendente o il capo dell'istituto, al quale i visitatori dovranno rivolgersi per il permesso, disciplina l'esecuzione delle fotografie, di cui al comma precedente, mediante avvisi esposti all'ingresso degli istituti.

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 7

Art. 7. (Riprese fotografiche autorizzate) Chiunque intenda eseguire negli istituti statali di antichita' e d'arte riprese fotografiche, fuori dei casi di cui all'articolo precedente, deve essere autorizzato dal soprintendente o dal capo dell'istituto in cui si trovano le cose da fotografare. La domanda di autorizzazione in duplice copia, di cui una in carta libera, deve indicare l'opera o le opere da ritrarre, il numero delle riprese e lo scopo delle stesse. Il soprintendente o il capo dell'istituto stabilisce per ogni concessione le condizioni, le modalita', il tempo dell'esecuzione e le prescrizioni atte a salvaguardare le opere e ad evitare intralcio ai visitatori.

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 8

Art. 8. (Modalita' delle riprese fotografiche) Le riprese fotografiche, di cui ai precedenti articoli, sono effettuate di regola nelle ore di apertura al pubblico degli istituti. Il soprintendente o il capo dell'istituto, per esigenze tecniche o di servizio, puo' autorizzare riprese fotografiche fuori dell'orario di apertura degli istituti. Il soprintendente o il capo dell'istituto puo' vietare la ripresa fotografica quando da questa possa derivare danno alla opera da ritrarre; puo' altresi' temporaneamente vietare le riprese fotografiche per particolari esigenze tecniche o di servizio. Del divieto, con l'indicazione delle opere e del periodo di proibizione, deve essere data notizia con apposito pubblico avviso all'ingresso dell'istituto.

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 9

Art. 9. (Attivita' professionale) E' vietato nell'interno degli istituti statali di antichita' e di arte l'esercizio dell'attivita' professionale di fotografo e di cronista fotografico, avente carattere di permanenza, stabilita' o abitualita'. Il soprintendente o il capo dell'istituto puo' autorizzare di volta in volta, gratuitamente e senza speciali formalita', l'esercizio dell'attivita' professionale di fotografo e di cronista fotografico in occasione di particolari manifestazioni, visite ufficiali, avvenimenti culturali. Nel provvedimento di autorizzazione sono determinate le condizioni dell'esercizio dell'attivita' e le misure di salvaguardia dell'opera d'arte.

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 10

Art. 10. (Canoni di concessione e di autorizzazione) E' dovuto un canone per le concessioni di uso e per le autorizzazioni di riprese fotografiche, di cui agli articoli precedenti, nei casi in cui non e' stato diversamente disposto. Il Ministro per le finanze, di intesa con il Ministro per la pubblica istruzione, puo' stabilire in via preventiva e generale, con decreto da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, le misure minime e massime del canone, tenendo conto del carattere delle singole attivita' alle quali si riferiscono le concessioni di uso. Il Ministro per le finanze di intesa con il Ministro per la pubblica istruzione e con le modalita' di cui al comma precedente, stabilisce le misure del canone per le autorizzazioni delle riprese fotografiche a scopo di lucro con criteri proporzionali e graduali, tenendo conto del numero delle riprese riguardanti uno stesso bene ed oggetto della stessa autorizzazione. L'intendente di finanza, sentito l'ufficio tecnico erariale e di intesa con il soprintendente o capo dell'istituto, che possono intervenire anche delegando un proprio dipendente, determina la misura del canone, di cui al secondo comma, e stipula la convenzione con l'osservanza delle disposizioni dell'[art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1955, n. 72](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1955-02-05;72~art3).

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 11

Art. 11. (Esenzioni dal canone) Il soprintendente o il capo dell'istituto determina con provvedimento motivato, sulla base della domanda e della documentazione prodotte dal richiedente, il carattere artistico o culturale dello scopo delle manifestazioni o delle riprese fotografiche ed accerta le finalita' specifiche dei servizi televisivi o di illustrazione delle opere d'arte o del monumento, ai fini della esenzione del canone. Qualora, anche successivamente alla concessione, l'uso abbia fine di lucro il canone e' dovuto.

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 12

Art. 12. (Riprese fotografiche gratuite) Agli effetti dell'esenzione dal canone, a norma dell'[art. 5, secondo comma, della legge 30 marzo 1965, n. 340](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1965-03-30;340~art5-com2), hanno fine artistico o culturale le riprese fotografiche da eseguirsi: a) per essere utilizzate in conferenze o come materiale illustrativo di attivita' didattiche o per essere destinate a fototeche non aventi fini di lucro; b) per essere riprodotte in riviste, monografie, cataloghi e altre pubblicazioni di carattere artistico, scientifico o in genere culturale, non aventi fini di lucro; c) per essere utilizzate da enti pubblici per proprie iniziative di rilevanza culturale

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 13

Art. 13. (Rimborso di spese) Le spese sostenute dall'amministrazione in conseguenza dell'uso e delle riprese fotografiche dei beni, di cui agli articoli precedenti, anche quando non e' dovuto alcun canone, sono a carico del richiedente, che assume nella domanda o nella convenzione rispettiva l'obbligo di rimborsarle.

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 14

Art. 14. (Cauzioni) L'intendente di finanza, d'intesa con il soprintendente o il capo dell'istituto, determina per ogni concessione, anche esente da canone, la misura del deposito cauzionale che il concessionario deve costituire, a garanzia del rimborso delle spese e del risarcimento dei danni eventuali presso la competente sezione di Tesoreria provinciale dello Stato nella forma dei depositi provvisori, o presso la Cassa depositi e prestiti, se di durata superiore a tre mesi. Le amministrazioni statali possono essere esonerate caso per caso dal deposito cauzionale relativamente al risarcimento dei danni. I depositi cauzionali devono restituirsi con l'assenso del soprintendente o del capo dell'istituto, quando sia stato accertato che i beni in concessione non hanno subito danni e le spese sostenute dall'amministrazione sono state rimborsate.

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 15

Art. 15. (Versamenti delle somme elargite da enti e privati) Le somme di cui all'[art. 2 della legge 30 marzo 1965, n. 340](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1965-03-30;340~art2), possono essere versate dall'elargitore: a) sul conto corrente postale intestato alla sezione di Tesoreria provinciale dello Stato, mediante i bollettini di versamento ch.8-quater, sui quali sono indicati a cura del competente soprintendente o capo dell'istituto il capitolo d'entrata, la causale del versamento e l'invito alla sezione di Tesoreria di trasmettere loro la quietanza d'entrata; l'elargitore dovra' consegnare al soprintendente o al capo dell'istituto l'attestato di versamento (parte quarta del mod. ch. 8-quater); b) direttamente al competente soprintendente o al capo dell'istituto, i quali rilasciano ricevuta all'elargitore e provvedono a versare immediatamente le somme in Tesoreria con fattura di versamento o mediante accreditamento sul conto corrente postale ad essa intestato. Il soprintendente ed il capo dell'istituto devono tenere appositi distinti registri per le due forme di versamento, dai quali devono risultare il nominativo del versante, il capitolo di entrata, la causale e l'importo dei versamenti con l'indicazione degli estremi delle corrispondenti ricevute e delle quietanze di Tesoreria.

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 16

Art. 16. (Versamento del canone per le concessioni d'uso) Il canone per le concessioni di uso dei beni dello Stato di cui all'art. 1 e' versato in Tesoreria per il tramite dell'ufficio del registro competente, direttamente dall'interessato, con imputazione al capitolo dello stato di previsione dell'entrata, concernente i proventi delle concessioni dei beni del demanio pubblico.

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 17

Art. 17. (Versamento del canone per le riprese fotografiche) E' istituito un apposito bollettario, numerato progressivamente e con i fogli suddivisi in una matrice e due tagliandi, per il versamento del canone per le autorizzazioni di riprese fotografiche. Devono essere indicati in ciascun foglio del bollettario l'importo e la data del versamento, la soprintendenza o l'istituto competenti, il nome del richiedente e gli estremi della domanda. Uno dei tagliandi e' consegnato al concessionario per ricevuta del versamento, l'altro tagliando e' applicato alla domanda di autorizzazione e la matrice costituisce documento contabile. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni relative al biglietti d'ingresso nei monumenti, musei, gallerie e scavi di antichita' dello Stato per la gestione delle somme, di cui ai commi precedenti, tenendo distinta la contabilita' relativa ed imputandole al capitolo dello stato di previsione dell'entrata concernente i proventi delle concessioni dei beni di demanio pubblico. Ogni soprintendente o capo d'istituto tiene un apposito registro a fogli numerati, nel quale sono annotate tutte le autorizzazioni e sono riportati i dati contenuti nel bollettario.

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 18

Art. 18. (Versamenti per rimborso spese) I versamenti per rimborso delle spese di cui all'art. 13, sono fatti da chi vi e' obbligato con le modalita' previste dall'art. 15, primo comma, lettera a) e con imputazione al capitolo dello stato di previsione dell'entrata concernente i proventi derivanti da servizi resi dall'Amministrazione delle antichita' e belle arti.

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 19

Art. 19. (Lavori e forniture) I lavori e le forniture, di cui all'[art. 7 della legge 30 marzo 1965, n. 340](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1965-03-30;340~art7), sono effettuati: a) in base a preventivi di massima che non impegnano l'amministrazione, compilati dal soprintendente o capo dello istituto; b) in base ad apposito tariffario da approvarsi con decreto del Ministro per la pubblica istruzione e da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale. L'importo della spesa, calcolato nei modi di cui al comma precedente, e' anticipato dal committente mediante costituzione, presso la locale sezione di Tesoreria provinciale dello Stato, di un deposito provvisorio, ai sensi degli articoli 592 e seguenti del regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilita' generale dello Stato, approvato con [regio decreto 23 maggio 1924, n. 827](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1924-05-23;827). Il versamento in Tesoreria e' eseguito direttamente dal committente nei modi stabiliti dall'art. 230 dello stesso regolamento ovvero nei modi indicati dall'[art. 2 del regio decreto-legge 22 dicembre 1927 n. 2609](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto.legge:1927-12-22;2609~art2). L'anticipazione non puo' essere inferiore ai nove decimi della spesa prevista nel caso di commesse di amministrazioni pubbliche. L'esecuzione della prestazione e' subordinata alle esigenze funzionali delle soprintendenze e degli istituti di antichita' e d'arte, nonche' all'avvenuto versamento del deposito provvisorio da parte del committente, il quale rimette al soprintendente o capo dell'istituto la quietanza relativa.

Regolamento di esecuzione della L. 30 marzo 1965, n. 340-art. 20

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