DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 gennaio 1972, n. 56
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Veduto lo statuto dell'Universita' degli studi di Genova, approvato con regio decreto 7 ottobre 1926, numero 2054 e modificato con regio decreto 13 ottobre 1927, n. 2846, e successive modificazioni;
Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592;
Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73;
Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni;
Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorita' accademiche dell'universita' anzidetta;
Riconosciuta la particolare necessita' di approvare le nuove modifiche proposte;
Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione;
Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione;
Decreta:
Lo statuto dell'Universita' degli studi di Genova, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, e' ulteriormente modificato come appresso:
Art. 122. - All'elenco delle scuole di specializzazione e di perfezionamento annesse alla facolta' di medicina e chirurgia, e' aggiunta quella di "Chirurgia oculare".
Dopo l'art. 275 e con il conseguente spostamento della successiva numerazione, sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi alla istituzione della "Scuola di perfezionamento in chirurgia oculare".
Scuola di perfezionamento in chirurgia oculare
Art. 276. - Presso l'Istituto di clinica oculistica e' istituita la scuola di perfezionamento in chirurgia oculare. Essa ha lo scopo di consentire un ulteriore perfezionamento ed approfondimento, pratico e teorico, ai laureati in medicina e chirurgia che avendo gia' conseguito il diploma presso la scuola di specializzazione in clinica oculistica desiderano perfezionarsi nella chirurgia oculare.
Direttore della scuola e' il titolare della cattedra di clinica oculistica.
Art. 277. - Il corso ha la durata di tre anni e l'insegnamento ha carattere teorico, pratico e dimostrativo.
Gli iscritti hanno l'obbligo di frequentare per tutto il triennio le lezioni, le esercitazioni e le dimostrazioni prestando regolare servizio come medico interno nella clinica a norma degli articoli 129 e 130 di questo statuto.
Gli insegnamenti riguardano sia l'anestesia del paziente e le sue complicanze, sia la tecnologia degli strumenti operatori, sia la tecnica operatoria specialistica, che il trattamento e la prevenzione delle complicanze pre e postoperatorie.
Tali insegnamenti saranno svolti dal direttore della scuola e dai suoi collaboratori.
E' facolta' della scuola di invitare cultori, anche stranieri, della materia a tenere conferenze e seminari su particolari settori.
I mezzi che sono messi a disposizione della scuola sono le attrezzature operatorie dell'Istituto di clinica oculistica.
La scuola dispone per le dimostrazioni e l'insegnamento degli ammalati operatori ricoverati nella clinica oculistica.
Le norme relative all'iscrizione, alla frequenza, alle lezioni e alle esercitazioni, agli esami, al pagamento delle tasse, sopratasse e contributi, sono quelle generali delle scuole di specializzazione e di perfezionamento contenute negli articoli da 122 e 137 dello statuto della universita'.
Art. 278. - Gli insegnamenti impartiti nella scuola, suddivisi nei tre anni del corso, sono i seguenti:
1° Anno:
Anestesia generale e locale. Complicanze e mezzi per prevenirle e trattarle.
Tecnologia delle attrezzature chirurgiche piu' complesse (apparati per microchirurgia, apparati per fotocoagulazione con sorgenti allo xenone e laser, apparati diatermici, apparati criogenici, dermotomi e mucosotomi, apparati per cheratoplastiche, apparati per la preparazione di impianti plastici e protesi corneali, lenticolari e sclerali, apparati per incisioni corneali e sclerali, materiali per suture).
Chirurgia della cornea: 1) tecniche per la cheratoplastica perforante e lamellare; 2) conservazione del materiale da innesto; 3) cheratoplastiche a scopo refrattivo e tettonico; 4) tecniche delle cheratoprotesi perforanti, delle cheratoprotesi intralamellari, delle epicheratoprotesi e dell'impianto di endotelio artificiale; 5) mezzi di sutura per la cornea e impiego di adesivi tissurali; 6) uso del microscopio operatorio nella chirurgia della cornea.
Chirurgia del cristallino: 1) estrazione del cristallino con microscopio operatorio; 2) crioestrazione del cristallino; 3) zonulolisi enzimatica: indicazioni e complicanze; 4) estrazione del cristallino lussato e sublussato.
Chirurgia del glaucoma: 1) tecniche ed indicazioni degli interventi fistolizzanti; 2) ciclodialisi; 3) cicloanemizzazione ed interventi diretti a ridurre la secrezione dell'umor acqueo (ciclodiatermia, crioapplicazioni); 4) tecniche di trabeculotomia con l'ausilio del microscopio operatorio; 5) intervento per glaucoma secondario; 6) intervento per il glaucoma congenito.
Correzione chirurgica delle eterotropie ed eteroforie con particolare riguardo agli interventi dei muscoli verticali ed al trattamento delle sindromi A e V.
Chirurgia dell'apparato lacrimale: dacriocistorinostomia, lacorinostomia, ricostruzione chirurgica dei canalini lacrimali.
2° Anno:
Chirurgia delle palpebre: 1) correzione chirurgica della ptosi palpebrale; 2) chirurgia dell'entropino; ectropion e lagoftalmo; 3) asportazione di neoformazioni palpebrali ed interventi di ricostruzione plastica.
Tecniche di localizzazione ed estrazione di corpi estranei endoculari magnetizzabili e non magnetizzabili.
Chirurgia dell'orbita: exenteratio orbitae e procedimenti di plastica a scopo cosmetico; procedimenti chirurgici per il trattamento di neoformazioni orbitarie; trattamento chirurgico della retrazione delle cavita' anfotalmiche; procedimenti di enucleazioni ed eviscerazione del bulbo con impianti orbitari per protesi mobili.
Chirurgia del distacco di retina: 1) tecniche diagnostiche inerenti alla chirurgia retinica; 2) interventi di diatermocoagulazione di superficie; 3) interventi di scleroplastica con e senza impiego di impianto intrasclerale; 4) interventi di scleroplastica con cerchiaggio; 5) materiali di impianto organico ed inorganico; 6) interventi di scleroplastica con applicazioni criogeniche; 7) fotocoagulazioni e sue indicazioni, interventi con fotocoagulazione con e senza procedimenti di scleroplastica; 8) chirurgia del vitreo: impianti di vitreo fresco e conservato e suoi succedanei; 9) profilassi del distacco retinico: sue indicazioni ed impiego delle applicazioni diatermiche e della fotocoagulazione.
3° Anno:
Trattamento chirurgico della retinopatia diabetica, della retinopatia di Eales e delle retinopatie angiomatosiche: fotocoagulazione, diatermia, applicazioni criogeniche.
Complicazioni internistiche generali preoperatorie della chirurgia oculare e loro trattamento: complicazioni cardiovascolari, respiratorie, urologiche, endocrine e dismetaboliche, complicazioni jatrogeniche postoperatorie, complicazioni psicologiche e psichiatriche.
Complicazione della chirurgia palpebrale ed in particolare delle operazioni per ptosi palpebrale.
Complicazioni della chirurgia dell'apparato lacrimale.
Complicazioni della chirurgia delle esotropie e delle esoforie.
Complicazioni della chirurgia dell'orbita, della enucleazione ed eviscerazione del bulbo e degli impianti orbitari.
Complicazioni degli interventi sulla cornea, ed in particolare delle cheratoplastiche e degli impianti cheratoprotesici e loro trattamento.
Complicazioni degli interventi per il glaucoma e loro trattamento.
Reinterventi antiglaucomatosi.
Complicazioni della chirurgia del cristallino e loro trattamento.
Complicazioni della chirurgia per il distacco di retina. Recidive e reinterventi.
Art. 279. - Alla scuola sono ammessi i laureati in medicina e chirurgia che abbiano conseguito il diploma di specializzazione presso una scuola di specializzazione in clinica oculistica in numero non superiore a dieci complessivamente. La frequenza ai corsi e' obbligatoria.
Art. 280. - Alla fine di ogni corso, gli iscritti dovranno sostenere un colloquio sulle materie svolte.
Alla fine del terzo anno gli allievi che avranno superato i colloqui saranno ammessi alla prova finale consistente in una prova orale, in una dimostrazione operatoria pratica e nella discussione di una tesi scritta.
Art. 281. - Il colloquio di ciascun anno e la prova finale saranno sostenuti davanti ad una commissione nominata dal rettore e composta da 5 membri preposti dal direttore della scuola (3 dei quali professori di ruolo della stessa materia o di materie affini).
Art. 282. - Agli iscritti alla scuola che avranno superato gli esami prescritti sara' rilasciato un diploma di perfezionamento in chirurgia oculare da valere a tutti gli effetti legali.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi' 28 gennaio 1972
LEONE
MISASI
Visto, il Guardasigilli: GONELLA
Registrato
alla Corte dei conti, addi' 11 marzo 1972 Atti del Governo, registro n. 247, foglio n. 101. - VALENTINI
Art. 1
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