DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 ottobre 1972, n. 1019
Art. 1
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Universita' degli studi di Ferrara, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1951, n. 964 e modificato con decreto del Presidente della Repubblica 25 luglio 1952, n. 1207, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorita' accademiche dell'universita' anzidetta; Riconosciuta la particolare necessita' di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Universita' degli studi di Ferrara, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, e' ulteriormente modificato come appresso: Art. 37. - E' modificato nel senso che la facolta' di magistero rilascia anche la laurea in pedagogia. Dopo l'art. 38 e con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi viene inserito il seguente nuovo articolo relativo all'ordinamento del nuovo corso di laurea in pedagogia. Corso di laurea in pedagogia Art. 39. - Gli insegnamenti per il conseguimento della laurea in pedagogia sono i seguenti: Sono insegnamenti fondamentali: 1) Lingua e letteratura italiana (biennale); 2) Lingua e letteratura latina (biennale); 3) Storia della filosofia (biennale); 4) Filosofia (biennale); 5) Pedagogia (triennale); 6) Storia (biennale); 7) Lingua e letteratura moderna straniera a scelta (biennale). Sono insegnamenti complementari: 1) Antropologia culturale; 2) Economia, dell'istruzione e della ricerca scientifica; 3) Estetica; 4) Estetica musicale; 5) Filologia romanza; 6) Filologia germanica; 7) Filosofia morale; 8) Filosofia della religione; 9) Filosofia della scienza; 10) Filosofia della storia; 11) Igiene; 12) Istituzioni di diritto pubblico e legislazione scolastica; 13) Metodologia e didattica; 14) Metodologia e didattica degli audiovisivi; 15) Pedagogia sperimentale; 16) Psicologia; 17) Psicologia dell'eta' evolutiva; 18) Psicologia sociale; 19) Puericultura; 20) Sociologia; 21) Sociologia della educazione; 22) Storia contemporanea; 23) Storia del Cristianesimo; 24) Storia della grammatica e della lingua italiana; 25) Storia della letteratura per l'infanzia; 26) Storia della musica; 27) Storia della pedagogia; 28) Storia dell'arte medioevale e moderna; 29) Storia della scuola e delle istituzioni educative; 30) Storia delle dottrine e delle istituzioni politiche; 31) Storia del Risorgimento; 32) Storia del teatro e dello spettacolo; 33) Storia e critica del cinema; 34) Tecnica e didattica del linguaggio cinematografico. Nel corso di "Storia" (biennale) un anno deve essere dedicato alla "Storia medioevale" ed un anno alla "Storia moderna" alternativamente. Lo studente deve sostenere una prova scritta di italiano, una traduzione latina, una della lingua straniera scelta ed una di cultura generale sulle discipline filosofiche. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali ed almeno in quattro da lui scelti fra i complementari. Art. 42, relativo all'esame di laurea e' modificato nel senso che l'ultimo comma e' abrogato e sostituito dal seguente: "Per la laurea in Materie letterarie" l'argomento della dissertazione deve essere letterario, storico, geografico o filosofico, per la laurea in "Pedagogia" l'argomento della dissertazione deve essere filosofico, storico, pedagogico, sociologico o psicologico".
LEONE SCALFARO
Visto, il Guardasigilli: GONELLA
Registrato alla Corte dei conti, addi' 20 febbraio 1973
Atti di Governo, registro n. 256, foglio n. 3. - VALENTINI
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