DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 ottobre 1978, n. 826

Type DPR
Publication 1978-10-02
State In force
Source Normattiva
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Veduto lo statuto dell'Universita' di Pavia, approvato con regio decreto 14 ottobre 1926, n. 2130 e modificato con regio decreto 13 ottobre 1927, n. 2229, e successive modificazioni;

Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592;

Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73;

Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni;

Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorita' accademiche dell'Universita' anzidetta;

Riconosciuta la particolare necessita' di approvare le nuove modifiche proposte, in deroga al termine triennale di cui all'ultimo comma dell'art. 17 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, per i motivi esposti nelle deliberazioni degli organi accademici dell'Universita' di Pavia e convalidati dal Consiglio superiore della pubblica istruzione nel suo parere;

Veduta la legge 22 maggio 1978, n. 217;

Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione;

Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione;

Decreta:

Lo statuto dell'Universita' degli studi di Pavia, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, e' ulteriormente modificato come appresso:

Gli articoli 112, 113, primo comma, e 115, relativi alle norme generali per le scuole di specializzazione in medicina e chirurgia, sono soppressi e sostituiti dai seguenti:

Art. 112. - Possono iscriversi alle scuole di specializzazione in medicina e chirurgia i laureati in medicina e chirurgia, salvo diversi indirizzi. E' richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso di diploma di abilitazione all'esercizio professionale, rilasciato dall'autorita' competente. L'ammissione e' subordinata all'esito di un concorso per titoli ed esami.

Art. 113 , primo comma. - La direzione della scuola e' affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione e, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine.

Art. 115. - Non sono consentite abbreviazioni di corso.

Gli articoli 128, 129 e 130, relativi alla scuola di specializzazione in ostetricia e ginecologia, che muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in ginecologia e ostetricia, sono soppressi e sostituiti dai seguenti:

Scuola di specializzazione in ginecologia e ostetricia

Art. 128. - La scuola di specializzazione in ginecologia ed ostetricia ha sede presso la clinica ostetrica e ginecologica e conferisce il diploma di specialista in ginecologia ed ostetricia.

La direzione della scuola e' affidata al professore di ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine.

Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia.

E' richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorita' competente.

La durata del corso di studi e' di quattro anni e non e' suscettibile di abbreviazioni.

Il numero massimo degli allievi e' di 9 (nove) per anno di corso e complessivamente di trentasei iscritti per l'intero corso di studi.

L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami.

Art. 129. - Le materie di insegnamento sono le seguenti:

1° Anno:

a)

elementi di genetica medica;

b)

elementi di embriologia; anatomia macro e micro dell'apparato genitale femminile; anatomia della pelvi;

c)

elementi di fisiopatologia della riproduzione umana;

d)

fisiologia ostetrica;

e)

endocrinologia ginecologica ed ostetrica;

f)

semeiotica e diagnostica ostetrica;

g)

patologia ostetrica e ginecologica I;

h)

lingua straniera (inglese) I.

2° Anno:

a)

semeiotica e diagnostica ginecologica;

b)

operazioni ostetriche I;

c)

anatomia ed istologia patologica della sfera genitale femminile;

d)

citologia ginecologica;

e)

patologia ostetrica e ginecologica II;

f)

diagnostica di laboratorio in ostetricia e ginecologia;

g)

lingua straniera (inglese) II.

3° Anno:

a)

puericultura prenatale;

b)

immunologia ostetrica e ginecologica;

c)

analgo-anestesia e rianimazione in ostetricia;

d)

operazioni ostetriche II;

e)

operazioni ginecologiche I;

f)

ostetricia e ginecologia forense;

g)

terapia medica in ostetricia e ginecologia;

h)

clinica ostetrica e ginecologica I;

i)

psicosomatica ostetrica e ginecologica;

l)

lingua straniera (inglese) III.

4° Anno:

a)

neonatologia;

b)

urologia ginecologica;

c)

radio-diagnostica e terapia fisica in ostetricia e ginecologia;

d)

chirurgia addominale;

e)

operazioni ginecologiche II;

f)

clinica ostetrica e ginecologica II;

g)

lingua straniera (inglese) IV.

Art. 130. - La frequenza alle lezioni ed alle esercitazioni pratiche e' obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non potranno essere ammessi a sostenere le prove di esame.

Alla fine di ogni anno di corso gli iscritti per essere ammessi agli anni di corso successivi devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno. Per le materie a corsi pluriennali l'esame sara' sostenuto alla fine dei corsi medesimi.

Al termine del corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista in ginecologia ed ostetricia, gli interessati dovranno superare l'esame di diploma di un argomento attinente alla specializzazione.

La scuola di specializzazione in clinica oculistica di cui agli articoli 135 e 136 muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in oftalmologia.

Gli articoli 161, 162, 163, 164, 165 e 166, relativi alla scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva sono soppressi e sostituiti dai seguenti:

Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva

Art. 161. - La scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva ha sede presso l'istituto di igiene e conferisce il diploma di specialista in igiene e medicina preventiva.

Art. 162. - La direzione della scuola e' affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine.

Art. 163. - Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. E' richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorita' competente.

Art. 164. - La durata del corso di studi e' di anni quattro e non e' suscettibile di abbreviazione.

Il numero massimo degli allievi e' di trenta per anno di corso e complessivamente di centoventi iscritti per l'intero corso di studi.

L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami.

Il corso si articola in un biennio propedeutico seguito da un biennio differenziato con cinque orientamenti e precisamente:

a)

sanita' pubblica;

b)

igiene e tecnica ospedaliera;

c)

igiene del lavoro;

d)

igiene e medicina scolastica;

e)

laboratorio.

Art. 165. - Il piano di studi e' il seguente:

PRIMO BIENNIO

1° Anno:

metodologia statistica e biometria;

educazione sanitaria;

psicologia;

microbiologia ed immunologia I;

parassitologia;

epidemiologia generale e metodologia;

profilassi generale;

sociologia medica ed antropologia culturale.

2° Anno:

microbiologia e immunologia II;

patologia e clinica delle malattie infettive;

epidemiologia e profilassi delle malattie infettive I;

patologia e clinica delle malattie non infettive di importanza sociale;

epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale I;

demografia e statistica sanitaria;

legislazione e programmazione sanitarie.

SECONDO BIENNIO

a)

orientamento di sanita' pubblica.

3° Anno:

epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II;

epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale II;

igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica;

igiene degli alimenti e della nutrizione;

igiene dell'eta' evolutiva;

igiene del lavoro;

igiene ed assistenza dell'anziano.

4° Anno:

igiene edilizia e dell'aggregato urbano;

igiene ospedaliera;

organizzazione del territorio e programmazione sanitaria;

medicina di comunita';

economia sanitaria;

elementi di diritto amministrativo.

b)

orientamento di igiene e tecnica ospedaliera.

3° Anno:

epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II;

epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale II;

igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica;

igiene e tecnica delle costruzioni ospedaliere; arredamenti ed impianti tecnologici;

igiene dell'alimentazione e dietetica ospedaliera;

organizzazione e funzionamento degli ospedali I;

elementi di diritto e legislazione ospedaliera.

4° Anno:

organizzazione e funzionamento degli ospedali II;

compiti ed attribuzioni della direzione sanitaria;

formazione professionale e compiti del personale ospedaliero; programmazione ospedaliera e medicina di comunita';

assistenza psichiatrica;

aspetti socio-sanitari dell'ospitalismo;

aspetti economici della gestione ospedaliera.

c)

orientamento di igiene del lavoro.

3° Anno:

epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II;

epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale II;

igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica;

epidemiologia e profilassi delle malattie del lavoro;

tecnica ed economia degli impianti industriali;

tossicologia industriale e diagnostica di laboratorio;

elementi di fisica tecnica applicata all'igiene;

igiene dell'ambiente di lavoro I.

4° Anno:

igiene dell'ambiente di lavoro II;

elementi di diritto e legislazione del lavoro;

psicologia del lavoro;

prevenzione degli infortuni;

politica del territorio ed insediamenti industriali;

igiene del lavoro e medicina di comunita'.

d)

orientamento di igiene e medicina scolastica.

3° Anno:

epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II;

epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale II;

igiene ambiente fisico e difesa ecologica;

clinica delle malattie dell'eta' evolutiva;

epidemiologia e profilassi delle malattie dell'eta' evolutiva; igiene degli alimenti e della nutrizione;

auxologia normale e patologica;

psicologia dell'eta' evolutiva.

4° Anno:

servizi di medicina scolastica;

edilizia ed arredamento scolastico;

elementi di pedagogia;

assistenza parascolastica;

educazione sanitaria nella scuola;

legislazione scolastica;

igiene mentale.

e)

orientamento di laboratorio.

3° Anno:

epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II;

epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale II;

igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica;

metodi e dosaggi fisico-chimici per il controllo dello inquinamento ambientale I;

metodi e dosaggi biologici per il controllo dell'inquinamento ambientale;

strumentazione e metodologie chimico-cliniche ed ematologiche I;

microscopia applicata all'igiene;

elementi di fisica tecnica applicata all'igiene;

accertamento diagnostico delle malattie infettive e parassitarie I.

4° Anno:

metodi e dosaggi fisico-chimici per il controllo dell'inquinamento ambientale II;

accertamento diagnostico delle malattie infettive e parassitarie II;

strumentazione e metodologie chimico-cliniche ed ematologiche II;

ispezione e controllo degli alimenti;

elementi di informatica.

Gli esami relativi alle discipline svolte con insegnamento biennale verranno sostenuti alla fine di detti insegnamenti.

I corsi saranno completati da insegnamenti complementari scelti dalla scuola tra i seguenti:

Materie complementari:

automazione del sistema ospedaliero;

biochimica applicata;

climatologia;

diritto sanitario internazionale;

elementi di medicina legale;

genetica umana;

geologia applicata all'igiene;

idrologia;

igiene dei climi tropicali;

igiene dei trasporti;

igiene militare;

igiene rurale;

istituzioni di matematiche;

micologia;

radioprotezionistica.

A giudizio della scuola possono essere indicati come complementari anche altri insegnamenti, regolarmente attivati nei corsi di laurea di ciascuna Universita'.

I corsi saranno integrati da un tirocinio pratico di durata comunque non inferiore a tre mesi, da svolgersi durante il secondo biennio.

Art. 166. - La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni pratiche e' obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non potranno essere ammessi a sostenere le prove di esame.

Alla fine di ogni anno di corso gli iscritti per essere ammessi agli anni di corso successivi devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno; per le materie a corso pluriennale l'esame sara' sostenuto alla fine dei corsi medesimi.

Al termine del corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista, in igiene e medicina preventiva, gli interessati dovranno superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta di un argomento attinente alla specializzazione.

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