DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 ottobre 1979, n. 782

Type DPR
Publication 1979-10-31
State In force
Source Normattiva
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Veduto lo statuto dell'Universita' di Messina, approvato con regio decreto 1 ottobre 1936, n. 1923 e modificato con regio decreto 20 aprile 1939, n. 1090, e successive modificazioni;

Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592;

Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73;

Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni;

Veduta la legge 22 maggio 1978, n. 217;

Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorita' accademiche dell'Universita' anzidetta;

Riconosciuta la particolare necessita' di approvare le nuove modifiche proposte, in deroga al termine triennale di cui all'ultimo comma dell'art. 17 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, per i motivi esposti nelle deliberazioni degli organi accademici dell'Universita' di Messina e convalidati dal Consiglio superiore della pubblica istruzione nel suo parere;

Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione;

Sulla

proposta del Ministro della pubblica istruzione Decreta:

Art. 1

Lo statuto dell'Universita' degli studi di Messina, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, e' ulteriormente modificato come appresso: Gli articoli 120, 121, 122, 123, 124, relativi alla scuola di specializzazione in clinica pediatrica, che muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in pediatria, sono soppressi e sostituiti dai seguenti: Scuola di specializzazione in pediatria Art. 120. - La scuola di specializzazione in pediatria ha sede presso l'istituto di clinica pediatrica (1a clinica) policlinico universitario e conferisce il diploma di specialista in pediatria. Art. 121. - La direzione della scuola e' affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Art. 122. - Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. E' richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorita' competente. La durata del corso di studi e' di quattro anni e non e' suscettibile di abbreviazioni. Il numero massimo degli allievi e' di dieci per anno di corso e complessivamente di quaranta per l'intero corso di studi. L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Art. 123. - Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: genetica; auxologia; alimentazione; epidemiologia; malattie infettive; clinica pediatrica I. 2° Anno: radiologia; legislazione del minore; organizzazione sanitaria; psicologia pediatrica; oculistica ed ortottica; otorino e foniatria; odonto; neonatologia I; chirurgia pediatrica I; pediatria preventiva e sociale I; clinica pediatrica II. 3° Anno: neurologia; psichiatria infantile; nefrologia e urologia; ginecologia pediatrica; neonatologia II; chirurgia pediatrica II; pediatria preventiva e sociale II; cardiologia I; endocrinologia I; ematologia I; immunologia I; gastroenterologia I; clinica pediatrica III. 4° Anno: oncologia; pneumologia; ortopedia e traumatologia; dermatologia; cardiologia II; endocrinologia II; ematologia II; immunologia II; gastroenterologia II; clinica pediatrica IV. Art. 124. - La frequenza alle lezioni, alle esercitazioni pratiche e' obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto, non possono essere ammessi a sostenere le prove di esame. Alla fine di ciascun anno di corso gli iscritti per esse ammessi agli esami successivi, devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno. Per le materie a corso pluriennale l'esame e' sostenuto alla fine dei corsi medesimi. Al termine del corso di studi, per il conseguimento del diploma di specialista in pediatria, gli interessati devono superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta di un argomento attinente alla specializzazione.

Art. 2

Gli articoli 127, 128, 129, 130, 131, relativi alla scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva, sono soppressi e sostituiti dai seguenti: Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Art. 127. - La scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva conferisce il diploma di specialista in igiene e medicina preventiva. Essa ha sede presso l'istituto di igiene ed e' diretta dal professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in assenza, dal professore di ruolo o fuori ruolo di materie affine. Art. 128. - La scuola ha la durata di quattro anni, non e' suscettibile di abbreviazione, e si articola in un biennio propedeutico seguito da un biennio differenziato con cinque orientamenti e precisamente: a) sanita' pubblica; b) igiene e tecnica ospedaliera; c) igiene del lavoro; d) igiene e medicina scolastica; e) laboratorio. Art. 129. - Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. E' richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorita' competente. L'ammissione alla scuola avviene per titoli ed esami. Poiche' il numero degli iscritti ai cinque orientamenti e' chiuso, lo specializzando, all'atto dell'iscrizione al biennio propedeutico, deve specificare l'orientamento che intende seguire. Art. 130. - Il numero massimo degli iscritti per ogni orientamento e' di sessanta (quindici per anno) per un totale complessivo per i cinque orientamenti di trecento iscritti. Lo specialista in possesso di un diploma di specializzazione in igiene e medicina preventiva con uno dei cinque orientamenti puo' accedere ad altro orientamento specialistico con la convalida del biennio propedeutico. Art. 131. - Il piano di studi e' il seguente: I BIENNIO 1° Anno: metodologia statistica e biometria; educazione sanitaria; psicologia; microbiologia ed immunologia (1° anno); parassitologia; epidemiologia generale e metodologia; profilassi generale; sociologia medica ed antropologia culturale. 2° Anno: microbiologia ed immunologia (2° anno); patologia e clinica delle malattie infettive; epidemiologia e profilassi delle malattie infettive (1° anno); patologia e clinica delle malattie non infettive di importanza sociale; epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale (1° anno); demografia e statistica sanitaria; legislazione e programmazione sanitaria. II BIENNIO a) Orientamento di "Sanita' pubblica" 3° Anno: epidemiologia e profilassi delle malattie infettive (2° anno); epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale (2° anno); igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica; igiene degli alimenti e della nutrizione; igiene dell'eta' evolutiva; igiene del lavoro; igiene ed assistenza dell'anziano. 4° Anno: Igiene edilizia e dell'aggregato urbano; igiene ospedaliera; organizzazione del territorio e programmazione sanitaria; medicina di comunita'; economia sanitaria; elementi di diritto amministrativo. b) Orientamento di "Igiene e tecnica ospedaliera" 3° Anno: epidemiologia e profilassi delle malattie infettive (2° anno); epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale (2° anno); igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica; igiene e tecnica delle costruzioni ospedaliere: arredamenti ed impianti tecnologici; igiene dell'alimentazione e dietetica ospedaliera; organizzazione e funzionamento degli ospedali (1° anno); elementi di diritto e legislazione ospedaliera. 4° Anno: organizzazione e funzionamento degli ospedali (2° anno); compiti ed attribuzioni della direzione sanitaria; formazione professionale e compiti del personale ospedaliero; programmazione ospedaliera e medicina di comunita'; assistenza psichiatrica; aspetti socio-sanitari dell'ospitalismo; aspetti economici della gestione ospedaliera. c) Orientamento di "Igiene del lavoro" 3° Anno: epidemiologia e profilassi delle malattie infettive (2° anno); epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale (2° anno); igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica; epidemiologia e profilassi delle malattie del lavoro; tecnica ed economia degli impianti industriali; tossicologia industriale e diagnostica di laboratorio; elementi di fisica tecnica applicata all'igiene; igiene dell'ambiente di lavoro (1° anno). 4° Anno: igiene dell'ambiente di lavoro (2° anno); elementi di diritto e legislazione del lavoro; psicologia del lavoro; prevenzione degli infortuni; politica del territorio ed insediamenti industriali; igiene del lavoro e medicina di comunita'. d) Orientamento di "Igiene e medicina scolastica" 3° Anno: epidemiologia e profilassi delle malattie infettive (2° anno); epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale (2° anno); igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica; clinica delle malattie dell'eta' evolutiva; epidemiologia e profilassi delle malattie dell'eta' evolutiva; igiene degli alimenti e della nutrizione; auxologia normale e patologica; psicologia dell'eta' evolutiva. 4° Anno: servizi di medicina scolastica; edilizia ed arredamento scolastico; elementi di pedagogia; assistenza parascolastica; educazione sanitaria nella scuola; legislazione scolastica; igiene mentale. e) Orientamento di "Laboratorio" 3° Anno: epidemiologia e profilassi delle malattie infettive (2° anno); epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale (2° anno); igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica; metodi e dosaggi fisico-chimici per il controllo dell'inquinamento ambientale (1° anno); metodi e dosaggi biologici per il controllo dell'inquinamento ambientale; strumentazione e metodologie chimico-cliniche ed artiatologiche (1° anno); microscopia applicata all'igiene; accertamento diagnostico delle malattie infettive e parassitarie (1° anno). 4° Anno: metodi e dosaggi fisico-chimici per il controllo dell'inquinamento ambientale (2° anno); accertamento diagnostico delle malattie infettive e parassitarie (2° anno); strumentazione e metodologie chimico-cliniche ed ematologiche (2° anno); ispezione e controllo degli alimenti; elementi di informatica. Gli esami relativi alle discipline svolte con insegnamento biennale vengono sostenuti alla fine dell'insegnamento. I corsi sono completati da insegnamenti complementari (almeno uno per ogni anno di corso) scelti dalla scuola tra i seguenti: Materie complementari: automazione del sistema ospedaliero; biochimica applicata; climatologia; controllo dello stato di salute; diritto sanitario internazionale; elementi di medicina legale; genetica umana; geologia applicata all'igiene; idrologia; igiene dei climi tropicali; igiene dei trasporti; igiene militare; igiene rurale; istituzioni di matematica; micologia; radioprotezionistica. I corsi sono completati da esercitazioni e conferenze e sono integrati da un tirocinio pratico, di durata non inferiore ai tre mesi, da svolgere durante il secondo biennio. La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni pratiche nonche' al tirocinio e' obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non possono essere ammessi a sostenere le prove di esame. Alla fine di ogni anno di corso gli iscritti, per essere ammessi agli anni di corso successivi, devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno; per le materie a corso biennale l'esame e' sostenuto alla fine dei corsi medesimi. Al termine del corso di studi, per il conseguimento del diploma di specialista in igiene e medicina preventiva in uno dei cinque orientamenti, in cui si articola la scuola, gli specializzandi devono superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta su un argomento attinente alla specializzazione.

Art. 3

Gli articoli 154, 155, relativi alla scuola di specializzazione in psichiatria, sono soppressi e sostituiti dai seguenti: Scuola di specializzazione in psichiatria Art. 154. - La scuola di specializzazione in psichiatria ha sede presso la clinica psichiatrica del policlinico universitario e conferisce il diploma di specialista in psichiatria. La direzione della scuola e' affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. E' richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorita' competente. La durata del corso di studi e' di quattro anni e non e' suscettibile di abbreviazioni. Il numero massimo degli allievi e' complessivamente di quindici iscritti per l'intero corso di studi. L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: 1) metodologia del rapporto medico-paziente (annuale); 2) psicologia (annuale); 3) elementi di genetica e biochimica (annuale); 4) struttura e funzioni integrative del SNC (annuale); 5) neurologia clinica (annuale); 6) clinica psichiatrica I (quadriennale). 2° Anno: 1) psicopatologia e psicodinamica (annuale); 2) psicoterapia I (triennale); 3) psicofarmacologia (annuale); 4) psicofarmacoterapia (annuale); 5) clinica psichiatrica II (quadriennale). 3° Anno: 1) psicodiagnostica ed informatica psichiatrica (annuale); 2) psichiatria sociale I (biennale); 3) psichiatria infantile (annuale); 4) psicoterapia II (triennale); 5) clinica psichiatrica III (quadriennale). 4° Anno: 1) psicosomatica (annuale); 2) psichiatria sociale II (biennale); 3) psichiatria forense (annuale); 4) psicoterapia III (triennale); 5) clinica psichiatrica IV (quadriennale). NORME ESPLICATIVE 1) Struttura e funzioni integrative del SNC: tale materia, annuale, e' comprensiva della anatomofisiologia del SNC e della psicofisiologia. 2) Neurologia clinica: tale insegnamento, annuale, deve essere comprensivo eventualmente con sottodivisioni, di cenni di anatomia patologica del SN, di semeiologia neurologica, clinica e strumentale, di neuroradiologia. 3) Clinica psichiatrica: tale materia, quadriennale, e' comprensiva anche degli elementi di semeiotica psichiatrica, delle tecniche laboratoristiche, delle terapie biologiche. 4) Psicoterapia: tale materia, triennale, comprende e considera nel corso di tre anni, le tecniche ed i principi fondamentali delle principali psicoterapie individuali, direttive e non direttive, i principi fondamentali e le dinamiche delle piu' importanti psicoterapie di gruppo; delle prassi psicoterapiche, socioterapiche e delle sociodinamiche delle istituzioni psichiatriche. 5) Psicodiagnostica ed informatica psichiatrica: tale materia, annuale, e' comprensiva di cenni di statistica, dei reattivi mentali e psicodiagnostica strumentale e di metodologia della ricerca psichiatrica. 6) Psichiatria sociale: tale materia, biennale, con molte possibilita' di suddivisioni, e' comprensiva di elementi di sociologia, di antropologia culturale, di etologia, di ecologia psichiatrica, di epidemiologia psichiatrica, di psichiatria transculturale, di psichiatria preventiva e di igiene mentale, prassi ed organizzazione di assistenza psichiatrica sul territorio extra istituzionale. 7) Psicosomatica: tale materia, annuale, e' comprensiva degli aspetti psichici delle malattie somatiche della cosiddetta medicina integrata, della endocrinologia in riferimento alla psichiatria, delle cosiddette specifiche malattie psicosomatiche. E' obbligatoria la frequenza per undici mesi all'anno: tale periodo comprende sia la frequenza alle lezioni sia l'esercitazione pratica nei reparti di degenza e nelle strutture ambulatoriali a disposizione della scuola. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non possono essere ammassi a sostenere le prove di esame. La scuola programma lo svolgimento dei corsi di insegnamento. Per il passaggio agli anni successivi e' obbligatorio il superamento degli esami per ogni singolo anno. Per le materie a corso pluriennale l'esame e' sostenuto alla fine dei corsi medesimi. Le lezioni teoriche sono integrate da seminari anche interdisciplinari, da documentazioni cliniche, da esperienze effettuate nei vari settori della disciplina. Alla fine dei quattro anni gli allievi che hanno frequentato i corsi sono ammessi all'esame di diploma consistente nella presentazione e discussione di una tesi scritta di argomento pertinente alla psichiatria, in una prova orale ed in una prova pratica. Agli allievi che hanno ottenuto l'approvazione, nell'esame di diploma, e' rilasciato il diploma di specializzazione in psichiatria valido a tutti gli effetti di legge.

Art. 4

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