DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 ottobre 1980, n. 1098
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Veduto lo statuto dell'Universita' di Trieste, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 31 ottobre 1961, n. 1836 e modificato con decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 1969, n. 1540, e successive modificazioni;
Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592;
Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73;
Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni;
Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312;
Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorita' accademiche dell'Universita' anzidetta;
Riconosciuta la particolare necessita' di approvare le nuove modifiche proposte in deroga al termine triennale di cui all'ultimo comma dell'art. 17 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, per i motivi esposti nelle deliberazioni degli organi accademici dell'Universita' di Trieste e convalidati dal Consiglio universitario nazionale nel suo parere;
Sentito il parere del Consiglio universitario nazionale;
Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione;
Decreta:
Lo statuto dell'Universita' degli studi di Trieste, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, e' ulteriormente modificato come appresso:
Art. 1
L'art. 50 e' modificato nel senso che la facolta' di lettere e filosofia conferisce anche la laurea in lingue e letterature straniere moderne.
Art. 2
Dopo l'art. 57, con il conseguente spostamento della numerazione successiva, e' inserito il nuovo seguente articolo: Laurea in lingue e letterature straniere moderne (Indirizzo europeo) Art. 58. - Durata del corso di studi: quattro anni. Titoli di ammissione: quelli previsti dall'art. 1 della legge 11 dicembre 1969, n. 910. a) Insegnamenti fondamentali: 1) letteratura italiana; 2) letteratura latina; 3) glottologia; 4) una lingua e letteratura straniera moderna; 5) una seconda lingua e letteratura straniera moderna; 6) filologia romanza (o germanica o slava o ugrofinnica); 7) storia medioevale; 8) storia moderna; 9) storia dell'arte moderna (o storia dell'arte medioevale e moderna); 10) geografia. b) Insegnamenti complementari (quando non siano stati scelti come fondamentali ai su indicati numeri 4), 5), 6): 1) lingua e letteratura francese; 2) lingua e letteratura inglese; 3) lingua e letteratura tedesca; 4) lingua e letteratura serbo-croata; 5) lingua e letteratura russa; 6) lingua e letteratura slovena; 7) letteratura latina medievale; 8) filologia romanza; 9) filologia germanica; 10) filologia slava; 11) letteratura anglo-americana; 12) storia della letteratura italiana moderna o contemporanea; 13) storia della lingua italiana; 14) storia delle tradizioni popolari; 15) storia della critica d'arte; 16) storia della musica; 17) storia del teatro; 18) storia del cinema; 19) filologia bizantina; 20) storia romana; 21) storia greca; 22) storia dell'Europa orientale; 23) storia del Rinascimento; 24) storia del Risorgimento; 25) storia contemporanea; 26) storia delle dottrine politiche; 27) storia dei Paesi slavi; 28) storia americana; 29) storia dell'eta' della riforma e della controriforma; 30) storia della filosofia; 31) storia della filosofia contemporanea; 32) filosofia del linguaggio; 33) storia sociale; 34) storia della critica letteraria; 35) didattica; 36) psicologia; 37) psicologia applicata; 38) psicologia sociale; 39) psicologia dell'eta' evolutiva; 40) antropologia culturale; 41) metodologia delle scienze del comportamento; 42) sociologia; 43) pedagogia; 44) estetica; 45) lingua e letteratura spagnola; 46) lingua e letteratura portoghese; 47) lingua e letteratura romena; 48) lingua e letteratura olandese e fiamminga; 49) lingue e letterature scandinave; 50) lingua e letteratura polacca; 51) lingua e letteratura bulgara; 52) lingua e letteratura ungherese; 53) lingua e letteratura neo-greca; 54) lingua e letteratura albanese; 55) lingue e letterature catalane; 56) letteratura ispano-americana; 57) letteratura dei Paesi francofoni; 58) letteratura brasiliana; 59) storia della lingua francese; 60) storia della lingua tedesca; 61) storia della lingua inglese; 62) storia della lingua russa; 63) storia delle lingue iberiche; 64) storia dell'arte medioevale; 65) storia dell'Unione sovietica; 66) storia della Francia; 67) storia della Spagna; 68) storia della Germania; 69) storia dell'Inghilterra e del Commonwealth nel secolo XX; 70) storia dell'eta' dell'illuminismo; 71) geografia storica; 72) geografia politica ed economica; 73) linguistica generale; 74) linguistica applicata; 75) didattica delle lingue moderne; 76) psicopedagogia; 77) bibliografia e biblioteconomia. Lo studente dovra' seguire i corsi e sostenere gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali dell'indirizzo e in tre altri insegnamenti da lui scelti fra i complementari. Uno degli insegnamenti complementari potra' essere sostituito dallo studente con una disciplina di altri corsi di studio della stessa o di diversa facolta'. L'insegnamento della lingua e letteratura straniera moderna alla quale lo studente intende principalmente dedicarsi, dovra' essere seguito per tutti i quattro anni, alla fine di ciascuno dei quali egli sara' sottoposto a prove scritte, di anno in anno gradualmente progressive. Dovranno poi essere seguiti per due anni l'insegnamento della filologia a cui quella stessa prima lingua si ricollega e l'insegnamento della seconda lingua e letteratura straniera moderna prescelta. Due altri insegnamenti fondamentali dovranno pure essere seguiti per un biennio. Lo studente potra' seguire per un biennio anche un altro insegnamento ed in tal caso potra' ridurre da tre a due gli insegnamenti complementari di sua scelta. Gli esami di letteratura italiana e di letteratura latina comprendono una prova scritta preliminare. Nelle facolta' dove gli insegnamenti di storia medioevale e di storia moderna sono riuniti in una unica cattedra, i corsi rispettivi debbono essere tenuti alternativamente. Il preside, sentita, ove ritenga, la facolta' deve controllare i piani di studi presentati dagli studenti e approvarli prima che siano resi definitivi. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali dell'indirizzo e in tutti gli altri insegnamenti compresi nel piano di studio approvato dal preside. Per l'esame di laurea lo studente deve presentare un elaborato scritto su un argomento scelto tra una delle discipline di cui abbia superato gli esami, nel quadro della civilta' della lingua quadriennale. Tale elaborato sara' discusso dinanzi ad una commissione di docenti.
PERTINI BODRATO
Visto, il Guardasigilli: SARTI
Registrato alla Corte dei conti, addi' 20 marzo 1981
Registro n. 26 Istruzione, foglio n. 391
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