DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 marzo 1981, n. 88
Art. 1
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 75 e 87 della Costituzione; Vista la legge 25 maggio 1970, n. 352, recante norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sull'iniziativa legislativa del popolo, e successive modificazioni; Vista la sentenza della Corte costituzionale n. 48 del 23 marzo 1981, comunicata in data 24 marzo 1981 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, edizione speciale, n. 83 del 24 marzo 1981, con la quale e' stata dichiarata ammissibile la richiesta di referendum popolare per l'abrogazione del decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 625, convertito, con modificazioni, nella legge 6 febbraio 1980, n. 15, e successive modificazioni, secondo il quesito modificato dall'ufficio centrale per il referendum presso la Corte suprema di cassazione, con ordinanza del 14 marzo 1981; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri dell'interno e di grazia e giustizia; Decreta: E' indetto il referendum popolare per l'abrogazione del decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 625, convertito nella legge 6 febbraio 1980, n. 15 ("Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 625, concernente misure urgenti per la tutela dell'ordine democratico e della sicurezza pubblica"), come modificato, nell'art. 6, dall'articolo unico della legge 13 febbraio 1981, n. 18 ("Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 dicembre 1980, n. 851, recante proroga della durata dell'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 6 del decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 625, convertito, con modificazioni, nella legge 6 febbraio 1980, n. 15"). I relativi comizi sono convocati per il giorno di domenica 17 maggio 1981.
PERTINI FORLANI - ROGNONI - SARTI
Visto, il Guardasigilli: SARTI
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