La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1
Il Presidente della Repubblica e' autorizzato a ratificare l'accordo effettuato mediante scambio di lettere tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica libanese per la partecipazione dell'Italia alla Forza multinazionale di pace a Beirut, firmato a Beirut il 19 agosto 1982.
Art. 2
Piena ed intera esecuzione e' data all'accordo di cui all'articolo precedente a decorrere dalla sua entrata in vigore in conformita' a quanto disposto nello scambio di lettere.
Art. 3
La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
PERTINI FANFANI-COLOMBO-GORIA-LAGORIO
Visto, il Guardasigilli: DARIDA
Accordo
Testo dell'Accordo tra Italia e Libano effettuato mediante Scambio di lettere per la partecipazione italiana alla Forza multinazionale di pace per Beirut. Parte di provvedimento in formato grafico TRADUZIONE NON UFFICIALE REPUBBLICA LIBANESE Ministero degli affari esteri e dei libanesi d'oltremare Beirut, 18 agosto 1982 IL MINISTRO "Signor Ambasciatore, ho l'onore di riferirmi sia alle conversazioni che abbiamo avuto sia alla risoluzione del Consiglio dei Ministri di oggi. Mi riferisco ugualmente al calendario stabilito dal Governo libanese, dopo consultazioni con le parti interessate, con lo scopo di assicurare il ritiro, fuori dal territorio libanese, sia della direzione politica palestinese e dei suoi uffici, sia dei combattenti dipendenti da qualunque organizzazione palestinese che si trovano a Beirut in modo da: 1) assicurare l'incolumita' fisica del personale palestinese in partenza da Beirut; 2) assicurare l'incolumita' fisica degli altri abitanti della regione di Beirut; 3) favorire il ristabilimento della sovranita' e della autorita' del Governo libanese nella regione di Beirut. In questo contesto, il Governo libanese si rivolge ad alcuni Stati amici al fine di contribuire alla creazione di una Forza multinazionale a Beirut. In questo quadro il mandato di questa Forza multinazionale sara' di assistere in modo appropriato le Forze armate libanesi nella attuazione delle responsabilita' sopra menzionate conformemente al calendario allegato, ed ai compiti che saranno assegnati a ciascun contingente nazionale. La Forza multinazionale non potra' esercitare altre funzioni se non in virtu' di un Accordo che sara' concluso a tal fine. E' espressamente inteso che nel caso in cui il ritiro del personale palestinese sopra indicato non si effettui in conformita' al calendario allegato, per qualunque motivo, il mandato della Forza multinazionale avra' fine d'ufficio ed immediatamente. Nel quadro di cio' che precede, ho l'onore di chiedere che il Governo italiano contribuisca alla Forza multinazionale con l'invio di un battaglione a Beirut. Tale contributo sara' soggetto altresi' alle seguenti disposizioni: il contingente italiano esercitera' la sua attivita' nel quadro del mandato della Forza multinazionale; il contingente sara' sottoposto al comando del Governo italiano. Il contingente italiano operera' in stretto collegamento con le Forze armate libanesi. Esso designera' degli ufficiali di collegamento presso tali Forze, le quali faranno altrettanto. Nell'esecuzione della sua missione, il contingente italiano non effettuera' operazioni militari tranne che in caso di legittima difesa. E' convenuto che il contingente italiano dovra' lasciare il Libano al piu' tardi entro un mese dal suo arrivo ed eventualmente piu' presto su richiesta del Governo libanese, o piu' tardi in base ad un accordo tra i nostri due Governi, o in caso di termine della sua missione come sopra previsto. Il Governo libanese e le Forze armate libanesi prenderanno tutte le misure idonee ad assicurare la protezione del personale del contingente italiano. Detto contingente godra' della liberta' di movimento e di diritti necessari per compiere la sua missione. In conseguenza, esso beneficera' di tutte le facilitazioni richieste a tal fine, in particolare dei privilegi e delle immunita' accordate al personale diplomatico dell'Ambasciata italiana a Beirut ivi compresa l'esenzione dalle formalita' di entrata, di uscita, di soggiorno e di dogana in Libano. Ugualmente i beni e l'equipaggiamento del contingente introdotti nel Libano saranno esenti da ogni imposta, tassa o diritto di qualunque natura. Le propongo che la presente lettera e la risposta di V.E. costituiscano un Accordo tra i due Governi, che avra' effetto dalla data della firma di questo Accordo e della conclusione di simili accordi tra il Governo libanese e i Governi americano e francese. Questo Accordo sara' sottoposto - se necessario - alle procedure costituzionali appropriate e la prego di gradire, Signor Ambasciatore, l'espressione della mia piu' alta considerazione". FOUAD BOUTROS Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri Sua Eccellenza Franco LUCIOLI OTTIERI DELLA CIAIA Ambasciatore d'Italia BEIRUT
Allegato
Allegato CALENDARIO DELLE PARTENZE 21 agosto 1982: Giorno della partenza. Le truppe avanzate della Forza Multinazionale (FMN) (circa 350 uomini) sbarcheranno nel Porto di Beirut alle ore 05,00 circa e si dislocheranno nella regione del Porto di Beirut in previsione delle prime partenze via mare dei gruppi dell'OLP. Nel frattempo, le Forze Armate Libanesi (FAL) si dislocheranno nella regione di Beirut, nelle posizioni gia' convenute, in un primo momento, nella regione detta della Linea di demarcazione, al fine di favorire la partenza del personale dell'OLP. Le FAL occuperanno le posizioni gia' occupate dall'OLP. L'OLP fara' si' che si ritirino anche le forze del Movimento Nazionale (MN) che avevano occupato dette posizioni insieme all'OLP. Le FAL occuperanno via via ogni altra posizione che giudichino necessaria ai fini di favorire la partenza del personale dell'OLP. Nel frattempo, il primo contingente del personale dell'OLP si raggruppera' in previsione della partenza via mare al piu' tardi nel corso della giornata stessa (o in data 22 agosto). La nave o le navi che saranno utilizzate a tale scopo attraccheranno in banchina il 21 agosto. I primi contingenti possono comprendere i feriti e i malati trasportabili in applicazione degli accordi - via mare o via terra o nei due modi - verso le loro destinazioni in altri Paesi. Il primo o i primi contingenti del personale dell'OLP destinati a recarsi in Giordania e in Iraq, si dirigeranno dal loro punto di raggruppamento fino alla nave o alle navi mercantili previste per il loro trasporto via mare. 22 agosto 1982: Tutti i contingenti destinati a recarsi in Giordania o in Iraq si imbarcheranno sulle navi loro destinate che prenderanno il largo. Sull'esempio di quanto effettuato in data 21 agosto, i gruppi dell'OLP destinati a recarsi in Tunisia si riuniranno e si dirigeranno verso il Porto di Beirut in vista della loro partenza via mare. 23 agosto 1982: Tutto il personale dell'OLP destinato a recarsi in Tunisia completera' il proprio raggruppamento e si imbarchera' per la Tunisia a bordo di una nave mercantile. Il personale dell'OLP destinate a recarsi nello Yemen del Sud si raggruppera' e si incamminera' fino alla nave in vista della sua partenza il giorno stesso o al piu' tardi in data 24 agosto. 24-25 agosto 1982: Raggruppamento e partenza via mare del personale destinato a recarsi nello Yemen del Nord. 25 agosto 1982: Purche' siano stati conclusi arrangiamenti logistici soddisfacenti, i primi contingenti del personale dell'OLP destinati a recarsi in Siria si raggrupperanno e si dirigeranno in Siria via terra, percorrendo la strada Beirut-Damasco. Le truppe avanzate francesi della FMN dislocate nella regione del Porto avranno gia' occupato le posizioni convenute lungo la suddetta strada, nella regione di Beirut, al fine di favorire la partenza dell'OLP per la Siria via terra. Le FAL si uniranno ai francesi occupando dette posizioni. Ove si convenisse che tali contingenti debbano recarsi in Siria via mare invece che via terra, detto calendario di partenza sara' a sua volta modificato per consentire la realizzazione dei necessari arrangiamenti logistici. 26-28 agosto 1982 (circa): Le restanti forze della FMN (originaria degli Stati Uniti, della Francia e dell'Italia) giungeranno nella regione di Beirut e si dislocheranno in postazioni convenute, stabilite dal Comitato di collegamento e di coordinamento. Tale operazione potrebbe essere concomitante al trasferimento, in altre postazioni della regione di Beirut, delle truppe avanzate francesi che si trovino nella regione del Porto e altrove. 26-27-28 agosto: I gruppi dell'OLP destinati a recarsi in Siria continueranno a dirigersi - via terra o via mare - verso la Siria. 22 agosto-4 settembre: Consegna alle FAL, in modo continuo e ordinato, dell'armamento dell'OLP, del suo equipaggiamento militare e delle sue munizioni. 29-30-31 agosto: Nuovo dislocamento fuori di Beirut delle truppe siriane della Forza Araba di dissuasione. 1-4 settembre: Completamento della partenza per la Siria - per via di terra o di mare - di tutto il personale dell'OLP e dell'ALP destinato a raggiungere la Siria. 2-3 settembre: Raggruppamento e partenza via mare di tutto il personale dell'OLP, destinato a recarsi in Sudan. Raggruppamento e partenza via mare di tutto il personale dell'OLP destinato a recarsi in Algeria. 4-21 settembre: La FMN prestera' la propria collaborazione alle FAL, mediante accordi che potranno essere conclusi tra i Governi interessati, al fine di assicurare che venga mantenuta una buona condizione di sicurezza nel corso di tutta l'operazione. 21-26 settembre: Partenza della FMN. Beirut, 18 agosto 1982. Beirut, 19 agosto 1982 AMBASCIATA D'ITALIA Signor Ministro, ho l'onore di accusare ricevuta della lettera che Vostra Eccellenza mi ha inviato in data odierna, del seguente tenore: "Signor Ambasciatore, ho l'onore di riferirmi sia alle conversazioni che abbiamo avuto sia alla risoluzione del Consiglio dei Ministri di oggi. Mi riferisco ugualmente al calendario stabilito dal Governo libanese, dopo consultazioni con le parti interessate, con lo scopo di assicurare il ritiro, fuori dal territorio libanese, sia della direzione politica palestinese e dei suoi uffici, sia dei combattenti dipendenti da qualunque organizzazione palestinese che si trovano a Beirut in modo da: 1) assicurare l'incolumita' fisica del personale palestinese in partenza da Beirut; 2) assicurare l'incolumita' fisica degli altri abitanti della regione di Beirut; 3) favorire il ristabilimento della sovranita' e della autorita' del Governo libanese nella regione di Beirut. In questo contesto, il Governo libanese si rivolge ad alcuni Stati amici al fine di contribuire alla creazione di una Forza multinazionale a Beirut. In questo quadro il mandato di questa Forza multinazionale sara' di assistere in modo appropriato le Forze armate libanesi nella attuazione della responsabilita' sopra menzionate conformemente al calendario allegato, ed a compiti che saranno assegnati a ciascun contingente nazionale. La Forza multinazionale non potra' esercitare altre funzioni se non in virtu' di un Accordo che sara' concluso a tal fine. E' espressamente inteso che nel caso in cui il ritiro del personale palestinese sopra indicato non si effettui in conformita' al calendario allegato, per qualunque motivo, il mandato della Forza multinazionale avra' fine d'ufficio ed immediatamente. Nel quadro di cio' che precede, ho l'onore di chiedere che il Governo italiano contribuisca alla Forza multinazionale con l'invio di un battaglione a Beirut. Tale contributo sara' soggetto altresi' alle seguenti disposizioni: il contingente italiano esercitera' la sua attivita' nel quadro del mandato della Forza multinazionale; il contingente sara' sottoposto al comando del Governo italiano. Il contingente italiano operera' in stretto collegamento con le Forze armate libanesi. Esso designera' degli ufficiali di collegamento presso tali Forze, le quali faranno altrettanto. Nell'esecuzione della sua missione, il contingente italiano non effettuera' operazioni militari tranne che in caso di legittima difesa. E' convenuto che il contingente italiano dovra' lasciare il Libano al piu' tardi entro un mese dal suo arrivo ed eventualmente piu' presto su richiesta del Governo libanese, o piu' tardi in base ad un accordo tra i nostri due Governi, o in caso di termine della sua missione come sopra previsto. Il Governo libanese e le Forze armate libanesi prenderanno tutte le misure idonee ad assicurare la protezione del personale del contingente italiano. Detto contingente godra' della liberta' di movimento e dei diritti necessari per compiere la sua missione. In conseguenza, esso beneficera' di tutte le facilitazioni richieste a tal fine, in particolare dei privilegi e delle immunita' accordate al personale diplomatico dell'Ambasciata italiana a Beirut ivi compresa l'esenzione dalle formalita' di entrata, di uscita, di soggiorno e di dogana in Libano. Ugualmente i beni e l'equipaggiamento del contingente introdotti nel Libano saranno esenti da ogni imposta, tassa o diritto di qualunque natura. Le propongo che la presente lettera e la risposta di V.E. costituiscano un Accordo tra i due Governi, che avra' effetto dalla data della firma di questo Accordo e della conclusione di simili accordi tra il Governo libanese e i Governi americano e francese. Questo Accordo sara' sottoposto - se necessario - alle procedure costituzionali appropriate e la prego di gradire, Signor Ambasciatore, l'espressione della mia piu' alta considerazione". Ho l'onore di far sapere a Vostra Eccellenza che il Governo italiano concorda su quanto precede. Resta inteso, in particolare, che la partenza del battaglione italiano avra' luogo tenendo conto della necessita' di assicurare i tempi tecnici e le modalita' necessarie al ritiro di detto contingente. Voglia gradire, signor Ministro, l'espressione della mia piu' alta considerazione. FRANCO LUCIOLI OTTIERI Ambasciatore d'Italia in Libano Sua Eccellenza FOUAD BOUTROS Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri Beirut