DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 ottobre 1982, n. 972
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Veduto lo statuto dell'Universita' "La Sapienza" di Roma, approvato con regio decreto 14 ottobre 1926, numero 2319, e successive modificazioni;
Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592;
Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73;
Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni;
Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312;
Veduto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382;
Vedute le proposte di modifica dello statuto formulate dalle autorita' accademiche dell'Universita' anzidetta;
Riconosciuta la particolare necessita' di approvare le nuove modifiche proposte in deroga al termine triennale di cui all'ultimo comma dell'art. 17 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, per i motivi esposti nelle deliberazioni degli organi accademici dell'Universita' "La Sapienza" di Roma e convalidati dal Consiglio universitario nazionale nel suo parere;
Sentito il parere del Consiglio universitario nazionale;
Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione;
Decreta:
Lo statuto dell'Universita' "La Sapienza" di Roma, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, e' ulteriormente modificato come appresso:
Articolo unico
Il titolo XIII con tutti gli articoli, relativi alla scuola di ingegneria aerospaziale (gia' aeronautica) sono soppressi e sostituiti, con il conseguente scorrimento della numerazione degli articoli successivi, come segue: Titolo XIII SCUOLA DI INGEGNERIA AEROSPAZIALE Art. 163. - La scuola di ingegneria aerospaziale ha per fine di promuovere il progresso della scienza e dell'arte aeronautica e spaziale e di addestrare in questo ramo di studi coloro che siano gia' forniti di una laurea in ingegneria. Art. 164. - Gli studi nella scuola di ingegneria aerospaziale hanno la durata di due anni e comprendono un numero di insegnamenti non inferiore a 14 annualita' salvo quanto differentemente disposto dall'art. 166. Essi possono essere strutturali secondo indirizzi che verranno precisati di anno in anno nell'ordine degli studi. Lo stesso ordine degli studi precisera' la ripartizione degli insegnamenti fra il primo e secondo anno. Art. 165. - Al termine degli studi la scuola di ingegneria aerospaziale conferisce la laurea in ingegneria aerospaziale. Art. 166. - Alla scuola di ingegneria aerospaziale possono essere iscritti quali studenti, coloro che siano gia' forniti di una laurea di ingegneria. Coloro che siano gia' forniti di una laurea in ingegneria aeronautica seguono un corso di studi della durata di un anno comprendente un numero di insegnamenti non inferiore a sei annualita'. A tutti gli iscritti si applicano, per quanto concerne le tasse o soprattasse, le disposizioni stabilite per gli studenti della facolta' di ingegneria. Gli ufficiali delle Forze armate in attivita' di servizio forniti di laurea in ingegneria, a richiesta del Ministero della difesa, possono essere iscritti alla scuola di ingegneria aerospaziale. A richiesta dello stesso Ministero, attraverso i suoi organi tecnico-scientifici qualificati, possono essere ammessi a frequentare uno o piu' corsi della scuola, ufficiali delle Forze armate non forniti del titolo di cui sopra. Alla fine del corso, essi potranno ottenere soltanto un certificato degli studi compiuti e del profitto riportato. Al fine di favorire lo sviluppo delle attivita' aerospaziali del Paese, mediante la maggiore diffusione della cultura e della tecnologia aerospaziale, potranno essere ammessi a frequentare i corsi della scuola i dipendenti, anche non forniti di laurea in ingegneria, degli enti operanti nel settore aeronautico, missilistico e spaziale, su domanda dei rispettivi enti di appartenenza. Art. 167. - Oltre al superamento degli esami per le annualita' previste, lo studente deve a scelta: a) attendere alla compilazione di un progetto di veicolo aerospaziale, o di parte di esso; b) effettuare una ricerca teorica o sperimentale su un problema tecnico-scientifico che interessi la progettazione di un sistema aerospaziale. Secondo le norme precisate dal seguente art. 169, l'esame di laurea consiste in una dissertazione sul progetto svolto o sulla ricerca effettuata e sulle materie di insegnamento. Art. 168. - Il consiglio della scuola coordinera' per ogni anno accademico e per ciascun indirizzo i singoli programmi di insegnamento e le singole esercitazioni. Esso precisera' inoltre caso per caso quali esami debba sostenere un ingegnere fornito di laurea in ingegneria aeronautica per ottenere la laurea in ingegneria aerospaziale. Art. 169. - I temi di laurea sono assegnati dal consiglio della scuola per ciascuno allievo che ne faccia richiesta almeno sei mesi prima di ciascuna sessione ordinaria di esami di laurea. Qualora l'ampiezza del tema lo richieda, il consiglio puo' affidare il tema collegialmente a un gruppo di studenti, con l'obbligo - per ciascuno di essi - di sviluppare una parte del progetto assegnato. Art. 170. - Alla preparazione del progetto di laurea potra' essere destinata una parte delle esercitazioni. Art. 171. - La commissione esaminatrice di laurea e' composta di undici membri, tra cui un membro esterno, scelto fra i cultori di discipline aeronautiche e spaziali. Art. 172. - Gli insegnamenti della scuola di ingegneria aerospaziale comuni obbligatori a tutti gli indirizzi sono i seguenti: 1) elementi costruttivi dei velivoli; 2) gasdinamica; 3) impianti e sperimentazione aerospaziale; 4) materiali aerospaziali; 5) meccanica e stabilita' delle aerodine; 6) propulsione aerospaziale; 7) sistemi spaziali; 8) strutture aeromissilistiche. Elenco degli insegnamenti tra i quali il consiglio della scuola trarra' quelli necessari a completare il piano degli studi dei singoli indirizzi: 1) astrodinamica applicata; 2) complementi di gasdinamica; 3) complementi di matematica applicata; 4) dinamica dei fluidi ionizzati e rarefatti; 5) elettronica aerospaziale; 6) gasdinamica applicata; 7) impianti di bordo e navigazione; 8) ingegneria dei sistemi aerospaziali; 9) meccanica del volo spaziale; 10) servosistemi aeromissilistici; 11) sistemi di propulsione aeromissilistica; 12) sistemi di propulsione aerospaziale; 13) strumenti di bordo; 14) tecnica aerospaziale; 15) tecnica degli endoreattori; 16) tecnologie speciali aeronautiche; 17) telemisure aerospaziali. Art. 173. - Sono annessi alla scuola di ingegneria aerospaziale i seguenti istituti: a) Istituto di costruzioni aeronautiche, comprendente le seguenti cattedre: 1) astrodinamica applicata; 2) elettronica aerospaziale; 3) impianti di bordo e navigazione; 4) impianti e sperimentazione aerospaziale; 5) ingegneria dei sistemi aerospaziali; 6) meccanica del volo spaziale; 7) servosistemi aeromissilistici; 8) sistemi spaziali; 9) strumenti di bordo; 10) telemisure aerospaziali. All'istituto di costruzioni aeronautiche e' annesso il gruppo di laboratori scientifici ed impianti - tra i quali il poligono equatoriale per il lancio di satelliti e l'annessa stazione di telemisura - noto sotto il nome di Centro ricerche aerospaziali. Il Centro ricerche aerospaziali ha un direttore nominato dal rettore dell'Universita' di Roma tra i professori ordinari di ruolo e fuori ruolo su proposta del consiglio di istituto. b) Istituto di propulsione aerospaziale, comprendente le seguenti cattedre: 1) gasdinamica applicata; 2) propulsione aerospaziale; 3) sistemi di propulsione aeromissilistica; 4) sistemi di propulsione spaziale; 5) tecnica degli endoreattori. c) Istituto di tecnologia aerospaziale, comprendente le seguenti cattedre: 1) complementi di matematica applicata; 2) elementi costruttivi dei velivoli; 3) materiali aerospaziali; 4) strutture aeromissilistiche; 5) tecnica aerospaziale; 6) tecnologie speciali aeronautiche. d) Istituto di aerodinamica, comprendente le seguenti cattedre: 1) dinamica dei fluidi ionizzati e rarefatti; 2) complementi di gasdinamica; 3) gasdinamica; 4) meccanica e stabilita' delle aerodine.
PERTINI BODRATO
Visto, il Guardasigilli: DARIDA
Registrato alla Corte dei conti, addi' 10 gennaio 1983
Registro n. 1 Istruzione, foglio n. 1