DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 novembre 1985, n. 897

Type DPR
Publication 1985-11-08
Ultimo aggiornamento 1986-02-13
State In force
Source Normattiva
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l'art. 87 della Costituzione;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 1 novembre 1985;

Sulla proposta del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni;

EMANA

il seguente decreto:

Articolo unico

Piena ed intera esecuzione e' data all'accordo tra l'Italia e la Tunisia per l'estensione della diffusione dei programmi della prima rete della televisione italiana in Tunisia, firmato a Tunisi il 7 dicembre 1984, a decorrere dalla sua entrata in vigore in conformita' a quanto disposto dall'art. 16 dell'accordo stesso.

COSSIGA

CRAXI, Presidente del Consiglio dei Ministri

ANDREOTTI, Ministro degli affari esteri

GAVA, Ministro delle poste e delle telecomunicazioni

Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI

Registrato alla Corte dei conti, addi' 14 gennaio 1986

Atti di Governo, registro n. 58, foglio n. 3

Accord

ACCORD ENTRE L'ITALIE ET LA TUNISIE POUR L'EXTENSION DE LA DIFFUSION DES PROGRAMMES DE LA IERE CHAINE DE LA TELEVISION ITALIANNE EN TUNISIE. Parte di provvedimento in formato grafico

Accordo tra l'Italia e la Tunisia-art. 1

TRADUZIONE NON UFFICIALE ACCORDO TRA L'ITALIA E LA TUNISIA PER LA ESTENSIONE DELLA DIFFUSIONE DEI PROGRAMMI DELLA PRIMA RETE DELLA TELEVISIONE ITALIANA IN TUNISIA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA e IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA TUNISINA Nel quadro delle relazioni amichevoli esistenti tra i loro due Paesi, considerando la Volonta' espressa dai loro Ministri degli affari esteri il 22 dicembre 1982 di sviluppare tra l'Italia e la Tunisia la cooperazione nel campo della cultura e dell'audiovisione, e in applicazione della Convenzione di cooperazione tecnica, firmata a Tunisi il 12 agosto 1969, hanno convenuto quanto segue: Art. 1. Il presente accordo mira all'estensione della diffusione dei programmi della prima rete della Televisione italiana all'insieme del territorio tunisino, secondo le condizioni e le modalita' definite nei seguenti articoli.

Accordo tra l'Italia e la Tunisia-art. 2

Art. 2. L'Italia assicurera', alle condizioni previste dalla sua [legge del 9 febbraio 1979, n. 38](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1979-02-09;38), l'estensione della diffusione dei programmi della prima rete della Televisione italiana alle zone del territorio tunisino di cui alla prima parte dell'allegato tecnico n. 1.

Accordo tra l'Italia e la Tunisia-art. 3

Art. 3. A tal fine l'Italia fornira' alla Tunisia, a titolo di dono, le strutture indicate nella predetta prima parte dell'allegato tecnico n. 1, nonche' le prestazioni di servizio necessarie alla loro istallazione. Nel medesimo spirito di cooperazione, l'Italia fornira' alla Tunisia, secondo le modalita' della sua [legge del 9 febbraio 1979, n. 38](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1979-02-09;38), e a titolo di dono, l'attrezzatura per il Centro di produzione della televisione di Sfax previsto dall'allegato tecnico n. 2, nonche' le prestazioni di servizio necessarie per la sua istallazione.

Accordo tra l'Italia e la Tunisia-art. 4

Art. 4. L'Italia e la Tunisia assicureranno, in una seconda fase e ad analoghe condizioni, la prosecuzione dell'estensione della diffusione dei programmi della prima rete della Televisione italiana alle altre zone del territorio tunisino previste nella seconda parte dell'allegato tecnico n. 1.

Accordo tra l'Italia e la Tunisia-art. 5

Art. 5. Dopo la realizzazione di quanto previsto all'articolo 4, l'Italia studiera' la possibilita' di estensione della diffusione dei programmi della prima rete della Televisione italiana alle restanti zone del territorio tunisino, conformemente all'estensione delle reti della Televisione tunisina alle medesime zone, ed esaminera', a richiesta della Tunisia, la possibilita' di attrezzare il Centro di produzione della televisione di Monastir.

Accordo tra l'Italia e la Tunisia-art. 6

Art. 6. L'Italia assicurera' la formazione del personale tecnico tunisino conformemente al piano definito dall'allegato tecnico n. 3.

Accordo tra l'Italia e la Tunisia-art. 7

Art. 7. La RAI - Radiotelevisione italiana, concessionaria del servizio pubblico di radio-diffusione, grazie alla sua esperienza tecnica e professionale, realizzera' per conto del Governo italiano, gli obiettivi previsti dal presente accordo.

Accordo tra l'Italia e la Tunisia-art. 8

Art. 8. La Tunisia adottera' tutte le disposizioni al fine di assicurare le migliori condizioni per la realizzazione degli obiettivi previsti dal presente accordo.

Accordo tra l'Italia e la Tunisia-art. 9

Art. 9. La Tunisia utilizzera' le istallazioni fornite a titolo di dono dall'Italia esclusivamente per la diffusione dei programmi della RAI - Radiotelevisione italiana, senza pregiudizio per l'applicazione delle sue disposizioni interne in materia di controllo dei programmi. I programmi della RAI - Radiotelevisione italiana saranno inoltrati per la diffusione nel territorio tunisino senza diritti a carico della Tunisia

Accordo tra l'Italia e la Tunisia-art. 10

Art. 10. La Tunisia mettera' a disposizione gli spazi e le infrastrutture necessarie e prendera' a suo carico i lavori civili fissati di comune accordo dagli esperti tecnici dei due Paesi.

Accordo tra l'Italia e la Tunisia-art. 11

Art. 11. La Tunisia adottera' le misure necessarie per assicurare la disponibilita' delle frequenze delle emittenti di diffusione e dei collegamenti herziani.

Accordo tra l'Italia e la Tunisia-art. 12

Art. 12. La Tunisia accordera' ai tecnici incaricati della realizzazione degli obiettivi del presente accordo i permessi di soggiorno, le facilitazioni di assistenza necessarie ed il libero accesso alle relative istallazioni.

Accordo tra l'Italia e la Tunisia-art. 13

Art. 13. La Tunisia esentera' dai diritti di dogana, da tutte le tasse, imposte o carichi fiscali le attrezzature e pezzi di ricambio, che le saranno fornite a titolo di dono per la realizzazione degli obiettivi del presente accordo e per il funzionamento delle istallazioni. La Tunisia si incarichera' delle formalita' doganali e del deposito cauzionale di tutto il materiale temporaneamente necessario per l'istallazione e l'attivazione delle attrezzature. La Tunisia accordera' anche ai tecnici non nazionali incaricati della realizzazione degli obiettivi del presente accordo le esenzioni previste dall'articolo 7 della Convenzione di cooperazione tecnica tra l'Italia e la Tunisia firmata a Tunisi il 12 agosto 1969.

Accordo tra l'Italia e la Tunisia-art. 14

Art. 14. Dopo l'attivazione di ogni istallazione, la Tunisia prendera' a carico la sua manutenzione e la sua gestione. L'Italia fornira' a titolo di dono una partita di lampade (valvole) e pezzi di ricambio necessari al funzionamento delle attrezzature della rete e assicurera' inoltre le operazioni di grande revisione per la durata della validita' del presente accordo.

Accordo tra l'Italia e la Tunisia-art. 15

Art. 15. Le eventuali controversie le questioni relative all'applicazione del presente accordo saranno risolte per via diplomatica.

Accordo tra l'Italia e la Tunisia-art. 16

Art. 16. Il presente accordo, che comprende tre allegati tecnici, entrera' in vigore alla data in cui le due Parti si saranno notificate che le formalita' costituzionali rispettive sono state compiute. Il presente accordo restera' in vigore per un periodo di due anni. Esso sara' rinnovato tacitamente ogni due anni salvo denuncia di una delle due Parti notificata al piu' tardi tre mesi prima della sua scadenza. FATTO a Tunisi, il 7 dicembre 1984, in due originali in lingua francese, i due testi facenti ugualmente fede. (Seguono le firme).

Accordo tra l'Italia e la Tunisia-Annesso tecnico 1

ANNESSO TECNICO N. 1 PROGETTO DI MASSIMA PER L'ESTENSIONE DELLA DIFFUSIONE DEI PROGRAMMI DELLA PRIMA RETE TV ITALIANA IN TUNISIA PRIMA PARTE I - IMPIANTI DI DIFFUSIONE. Zaghouan: trasmettitore principale: 20 kW potenza di picco video; 2 kW potenza audio; trasmettitore di riserva passiva: 5 kW potenza di picco video; 0,5 kW potenza audio; antenna trasmittente (realizzata per conto della rete 2 della Televisione tunisina gia' adatta per la rete italiana): 4 facce (55°, 145°, 235° e 325°) con 12 pannelli ciascuna, alimentate con rapporto di potenza 2, 4, 1, 2 (guadagno 18,9 dB). Potenza massima irradiata 712 nella direzione 145°; servizio svolto: citta' di Tunisi (completamento), regioni di Tunisi, Cap Bon (Hammamet, Nabuel, ecc.) Kairouan, Sahel settentrionale (Sousse, Monastir, ecc.) e parte del Nord-Ovest (Medies el Bab, El Fahs, ecc.). Sidi Bou Said: ripetitore principale: 20 W potenza di picco; ripetitore di riserva passiva: 20 W potenza di picco; antenna trasmittente (realizzata per conto della rete 2 della televisione tunisina gia' adatta per la rete italiana): 1 faccia (320°) con due pannelli (guadagno 14,5 dB). Potenza massima irradiata 342 W; segnale ricevuto dal trasmettitore di Bou Kornine; servizio svolto: La Marsa, Sidi Bou Said e zone circostanti schermate rispetto ai trasmettitori di Bou Kornine e Zaghouan. Bou Kornine: trasmettitore principale: 1 kW potenza di picco video; 0,1 kW potenza audio; trasmettitore di riserva passiva: 200 W potenza di picco video; 0,2 W potenza audio; antenna trasmittente (verra' ristrutturato l'attuale sistema irradiante in banda III): 2 facce (100° - 310°) con 4 e 4 pannelli (guadagno 10,8 dB). Potenza massima irradiata 12 kW nella direzione 310°. Bizerte: ripetitore principale: 2 kW potenza di picco; ripetitore di riserva passiva: 2 kW potenza di picco; antenna trasmittente (realizzata per conto della rete 2 della televisione tunisina gia' adatta per la rete italiana): 2 facce (295° e 35°) con 5 pannelli ciascuna (guadagno 14,7 dB). Potenza irradiata 44 kW nelle direzioni 295° e 35°; segnale ricevuto: dal trasmettitore di Zaghouan; servizio svolto: citta' di Bizerte e le regioni di Menzel-Bourghiba, Sejnane, Ras, Jebel, El Alia Bateur (parte piu' a Nord della Tunisia). Beja: trasmettitore principale: 5 kW potenza di picco video; 0,5 kW potenza audio; trasmettitore di riserva passiva: 2 kW potenza di picco video; 0,2 kW potenza audio; antenna trasmittente (realizzata per conto della rete 2 della televisione tunisina gia' adatta per la rete italiana): 4 facce (0°, 90° 180° e 270°) con 8 pannelli ciascuna, alimentate con uguale potenza (guadagno 13,5 dB). Potenza massima irradiata 89 kW a 45° 135°, 225° e 315°; servizio svolto: serve le citta' di Beja, Medjez el Bab, Bou Salem, Jeudouba estendendo la copertura verso Makthar e Siliana. Sfax: trasmettitore principale: 20 kW potenza di picco video; 2 kW potenza audio; trasmettitore di riserva passiva: 5 kW potenza di picco video; 0,5 kW potenza audio; antenna trasmittente (realizzata per conto della rete 2 della televisione tunisina gia' adatta per la rete italiana): 4 facce (70°, 180°, 250° e 340°) con 12 pannelli ciascuna, alimentate con rapporto di potenza 1, 1, 4, 4 (guadagno 18 dB). Potenza massima irradiata 896 kW nella direzione 295°; servizio svolto: completa il servizio nel Sahel e lo estende nelle regioni di Sfax e di El Djem nell'isola di Kerkenna e verso la regione di Gabes. Gafsa: trasmettitore principale: 20 kW potenza di picco video; 2 kW potenza audio; trasmettitore di riserva passiva: 5 kW potenza di picco video; 0,5 kW potenza audio; antenna trasmittente (realizzata per conto della rete 2 della televisione tunisina gia' adatta per la rete italiana): 4 facce (0°, 90°, 180° e 270°) con 8 pannelli ciascuna, alimentate ad uguale potenza (guadagno 13,7 dB). Potenza massima irradiata 390 kW nelle direzioni 45° 135°, 225° e 315°. servizio svolto: serve la zona centrale della Tunisia da Gafsa al Golfo di Gabes. Zarzis: trasmettitore principale: 20 kW potenza di picco video; 2 kW potenza audio; trasmettitore di riserva passiva: 5 kW potenza di picco video; 0,5 kW potenza audio; antenna trasmittente (realizzata per conto della rete 2 della televisione tunisina gia' adatta per la rete italiana): 3 facce (135°, 225° e 315°) con 12 pannelli ciascuna, alimentate con rapporto di potenza 2-1-1 (guadagno 18,2 dB). Potenza massima irradiata 757 kW nella direzione di 145°; servizio svolto: serve Zarzis, Gabes, Ben Gardane, Medenine, l'isola di Djerba. II - IMPIANTI DI COLLEGAMENTO. Collegamento M. Cammarata - Trapani Erice - Cap Bon - Bou Kornine: realizzazione di un nuovo fascio a 2 GHz tra M. Cammarata e Cap Bon e a 4 GHz tra Cap Bon e Bou Kornine per conseguire insieme al fascio esistente la configurazione 1 + 1. Collegamento Bou Kornine - Tunisi RTT: realizzazione di due fasci a 6 GHz in configurazione 1 + 1 e sistemazione a Tunisi RTT di una testata per commutazione del tronco Cammarata - Tunisi RTT con passaggio in banda base. Collegamento Tunisi RTT - Bou Kornine: realizzazione di due fasci a 6 GHz in configurazione 1 + 1 con commutazione in banda base a Bou Kornine. Collegamento Bou Kornine - Zaghouan: realizzazione di due fasci a 6 GHz in configurazione 1 + 1 con commutazione in banda base a Zaghouan. Collegamento Zaghouan - Beja: realizzazione di due fasci a 6 GHz in configurazione 1 + 1; a Beja testata di commutazione del tronco Tunisi - Beja. Collegamento Beja - Souk Semaa - Kasserine - Gafsa: realizzazione di due fasci a 6 GHz in configurazione 1 + 1; a Gafsa testata di commutazione del tronco Beja - Gafsa. Collegamento Gafsa - La Skira - Mahres - Sfax: realizzazione di due fasci a 6 GHz in configurazione 1 + 1; a Sfax con commutazione in banda base a Sfax. Collegamento Gafsa - Gabes - Medenine - Zarzis: realizzazione di due fasci a 6 GHz in configurazione 1 + 1; a Zarzis con commutazione in banda base a Zarzis. III - APPARECCHIATURE VARIE. Ogni trasmettitore principale della rete, citato al paragrafo 1, sara' dotato di un gruppo elettrogeno di potenza adeguata e di un relativo sistema di controllo e di misura. Ogni stazione della rete dei collegamenti, citata nel paragrafo II, sara' dotata di un sistema di alimentazione di continuita' a corrente continua. IV - ISTRUZIONE SPECIFICA SULLE APPARECCHIATURE. La fornitura delle apparecchiature comprendera' l'istruzione specifica del personale tecnico tunisino addetto all'esercizio delle apparecchiature stesse, per i casi e nelle dimensioni che saranno necessari. Parte di provvedimento in formato grafico SECONDA PARTE I - IMPIANTI DI DIFFUSIONE. Sahel: ripetitore principale: 1 kW potenza di picco; ripetitore di riserva passiva: 1 kW potenza di picco; antenna trasmittente: (realizzata per conto della rete 2 della televisione tunisina, gia' adatta per la rete italiana) costituita da 16 pannelli. Le altre caratteristiche sono da definire; segnale ricevuto: dal trasmettitore di Zaghouan; servizio svolto: serve le zone costiere del Sahel (Sousse, Monastir, Mahadia, ecc.). Kasserine: trasmettitore principale: 10 kW potenza di picco video; 1 kW potenza audio; trasmettitore di riserva passiva: 2 kW potenza di picco video; 0,2 kW potenza audio; antenna trasmittente: (realizzata per conto della rete 2 della televisione tunisina, gia' adatta per la rete italiana) 4 facce (0°, 90°, 180° e 270°) con 12 pannelli ciascuna, alimentate con rapporto di potenza 3, 2, 2, 2 (guadagno 16,5 dB). Potenza massima irradiata 303 kW nelle direzioni 315°, 0° e 45°; servizio svolto: dalla fascia ovest della Tunisia (Kasserine, Sbeitla, Thelpte). Ain Draham: trasmettitore principale: 5 KW potenza picco di video; 0,5 KW potenza di audio; trasmettitore di riserva passiva: 2 KW potenza picco video; 0,2 KW potenza audio; antenna trasmittente: (realizzata per conto della rete 2 della televisione tunisina, gia' adatta per la rete italiana) 4 facce (0°, 90° 180° e 270°) con 8 pannelli ciascuna, alimentate con rapporto di potenza 2, 2, 2, 3 (guadagno 13,8 dB). Potenza massima irradiata 87 kW a 270°; servizio svolto: serve l'angolo estremo nord-ovest della Tunisia (Tabarka). El Kef: ripetitore principale: 50 W potenza di picco; ripetitore di riserva passiva: 20 W potenza di picco; antenna trasmittente: (realizzata per conto della rete 2 della televisione tunisina, gia' adatta per la rete italiana) costituita da 4 pannelli. Le altre caratteristiche sono da definire; segnale ricevuto: dal trasmettitore di Beja; servizio svolto: serve la zona di El Kef nel nord-ovest della Tunisia. Mellaoui: ripetitore principale: 50 W potenza di picco; ripetitore di riserva passiva: 50 W potenza di picco; antenna trasmittente: costituita da una parabola da 4 metri. Le altre caratteristiche sono da definire; segnale ricevuto: dal trasmettitore di Gafsa; servizio svolto: collegamento per l'impianto di Tozeur. Tozeur: ripetitore principale: 200 W potenza di picco; ripetitore di riserva passiva: 50 W potenza di picco; antenna trasmittente: (realizzata per conto della rete 2 della televisione tunisina, gia' adatta per la rete italiana) costituita da 4 pannelli. Le altre caratteristiche sono da definire; segnale ricevuto: dal ripetitore di Metlaoui; servizio svolto: serve l'Oasi di Tozeur e permette il collegamento dell'impianto di Nefta. Nefta: ripetitore principale: 200 W potenza di picco; ripetitore di riserva passiva: 50 W potenza di picco; antenna trasmittente: (realizzata per conto della rete 2 della televisione tunisina, gia' adatta per la rete italiana) costituita da 4 pannelli. Le altre caratteristiche sono da definire; segnale ricevuto: dal ripetitore di Tozeur; servizio svolto: serve l'Oasi di Nefta. Tataouine: ripetitore principale: 50 W potenza di picco; ripetitore di riserva passiva: 20 W potenza di picco; antenna trasmittente: (realizzata per conto della rete 2 della televisione tunisina, gia' adatta per la rete italiana) costituita da 4 pannelli. Le altre caratteristiche sono da definire; segnale ricevuto: dal trasmettitore di Zarzis; servizio svolto: regione di Tataouine. Ghomrassen: ripetitore principale: 50 W potenza di picco; ripetitore di riserva passiva: 20 W potenza di picco; antenna trasmittente: (realizzata per conto della rete 2 della televisione tunisina, gia' adatta per la rete italiana) costituita da 4 pannelli. Le altre caratteristiche sono da definire; segnale ricevuto: dal trasmettitore di Zarzis; servizio svolto: regione di Ghomrassen. II - IMPIANTI DI COLLEGAMENTO. Collegamento Beja - Ain Draham: realizzazione di due fasci a 6 GHz in configurazione 1 + 1 con commutazione in banda base. III - APPARECCHIATURE VARIE. Ogni trasmettitore principale della rete, citato al paragrafo I, sara' dotato di un gruppo elettrogeno di potenza adeguata e di un relativo sistema di controllo e di misura. Ogni stazione della rete dei collegamenti, citata nel paragrafo II, sara' dotata di un sistema di alimentazione di continuita' a corrente continua. IV - ISTRUZIONE SPECIFICA SULLE APPARECCHIATURE. La fornitura delle apparecchiature comprendera' l'istruzione specifica del personale tecnico tunisino addetto all'esercizio delle apparecchiature stesse, per i casi e nelle dimensioni che saranno necessari. Parte di provvedimento in formato grafico

Accordo tra l'Italia e la Tunisia-Annesso tecnico 2

ANNESSO TECNICO N. 2 IMPIANTI DI PRODUZIONE E MESSA IN ONDA TELEVISIVA DEL CENTRO REGIONALE DI SFAX PRIMA PARTE 1) Premessa Oggetto dello studio e' la realizzazione, presso l'esistente Centro regionale di Sfax, di impianti per la produzione di programmi televisivi che verranno inoltrati al Centro trasmittente principale per la loro diffusione in ambito nazionale o in prospettiva, in ambito regionale. E' prevista la possibilita' di effettuare produzioni sia in Studio (notiziari, programmi a carattere culturale e sociale) che in esterno (riprese di avvenimenti politici e sportivi che avvengono nella regione di Sfax). Gli impianti fissi per le riprese di Studio, per il montaggio e le lavorazioni dei programmi, e per il loro inoltro al Centro trasmittente, saranno ospitati in locali esistenti, e gia' destinati a tale scopo, del Centro di Sfax, che gia' dispone dell'equipaggiamento audio. Gli impianti televisivi complessivamente previsti sono i seguenti: 1) studio televisivo con regia video (la regia audio gia' esiste); 2) impianti di registrazione videomagnetica con funzioni di registrazione, montaggio e trasmissione; 1) controllo centrale TV comprensivo di posto di smistamento; 2) equipaggiamenti per riprese esterne elettroniche leggere (ENG). Gli impianti elencati funzioneranno nello standard 625/50 sistema PAL. La transcodifica dei segnali in SECAM avverra' al di fuori del Centro di Sfax. 2) Funzione e descrizione dei vari impianti Studio televisivo. Lo Studio potra' effettuare riprese a colori utilizzando, come sorgenti video le 3 telecamere di studio e contributi da RVM. La platea dello Studio, di circa 180 mq, avra' un impianto di illuminazione scenica costituito da un sistema di sospensioni luci e blindotrolley ed apparecchi a pantografo a comando manuale; disporra' inoltre delle usuali apparecchiature (attestamento dei cavi camera e servizi vide, ordini di regia ecc.). Lo Studio disporra' di 3 telecamere a colori professionali, con tubi da 1", dotate di zoom con comando elettrico. La regia video, oltre ai normali equipaggiamenti (mixer video, monitori b/n e a colori, ecc.) ed alle normali funzioni (regista e assistente, ecc.) dispone di un posto operativo per la regolazione delle telecamere durante la ripresa, dotato di telecomandi e joysticks e della relativa strumentazione. Anche la regia video disporra' delle usuali apparecchiature quali ascolto del programma, interfonici con lo Studio, telecomandi di partenza degli RVM, ecc. Un maggior dettaglio degli apparati dello studio e' riportato nel paragrafo 1 della II parte. Impianti di registrazione videomagnetica. Va considerato anzitutto che i formati di registrazione che verranno usati nei vari processi produttivi saranno due e precisamente: un formato professionale (con banda da 1") per la registrazione dei programmi di Studio per il montaggio di tali programmi e per la trasmissione; un formato piu' leggero (con cassette 3/4" o, eventualmente altre ancora piu' compatte) da usarsi per le riprese esterne elettroniche leggere (ENG). In considerazione di quanto sopra sono state previste: una saletta equipaggiata con due registratori videomagnetici da 1° ed un riproduttore formato ENG: con tale impianto sara' possibile effettuare il montaggio del materiale delle troupes leggere da formato ENG a formato di trasmissione (I") ed il montaggio, tutto su formato 1", dei programmi ripresi in Studio; sara' inoltre possibile utilizzare le macchine da 1" sia per la registrazione dei programmi di Studio che per la trasmissione. La saletta sara' dotata di mezzi idonei per poter effettuare in loco semplici sonorizzazioni dei servizi ENG; una seconda saletta equipaggiata con un registratore da 1° ed un riproduttore formato ENG; anche questa saletta potra' essere usata per il montaggio e la sonorizzazione dei servizi ENG, per la registrazione dei programmi da Studio, per la trasmissione. Entrambe le salette disporranno di consolle per il montaggio elettronico, di un sistema di commutazione per la registrazione, di monitori idonei e di altre apparecchiature specifiche. Le apparecchiature di queste salette vengono spiegate in dettaglio nel paragrafo 2 della II parte. Controllo centrale. In tale locale sono raggruppati tutti gli impianti e le funzioni centralizzate del Centro. In particolare esso contiene: l'impianto di generazione e distribuzione dei segnali di sincronizzazione; le matrici video ed audio necessarie alle varie funzioni del Centro; il sistema di equalizzazione dei segnali video; le sorgenti locali di segnali (monoscopio elettronico, barre colore, generatore ITS, ecc.); sezionamento video e audio: un insieme di controllo tecnico delle apparecchiature; un insieme di smistamento video e audio da cui inoltrare le varie sorgenti dei programmi ai Centri trasmittenti. E' inoltre previsto di realizzare un impianto di ricezione dei programmi trasmessi e la loro distribuzione all'interno del Centro. E' previsto infine un impianto di apparecchi interfonici che colleghera' tutti i locali tecnici del Centro. Un elenco piu' dettagliato delle apparecchiature del controllo centrale e' riportato nel paragrafo 3 della II parte. Equipaggiamento per troupes elettroniche leggere (ENG). E' previsto l'equipaggiamento per due troupes ENG. Gli apparati base dell'equipaggiamento di una troupes sono la telecamera ed il registratore portatile. Per quanto riguarda la telecamera sara' del tipo a 3 tubi da 2/3" con zoom. Per quanto riguarda il registratore portatile, il formato che si prevede di usare e' quello a cassetta da 3/4" del tipo U-Matic H. Tale formato e' oggi il piu' ampiamente diffuso e sperimentato per questo uso e fornisce buoni risultati. Non si esclude peraltro che in dipendenza dei tempi di realizzazione di questo progetto, possano essere impiegati registratori piu' leggeri e di qualita' migliore di quelli sopra citati, impieganti cassette con nastri di formato inferiore al 3/4". Un elenco piu' dettagliato degli apparati delle troupes e' riportato nel paragrafo 4 della II parte. SECONDA PARTE I - STUDIO TELEVISIVO. Impianto di illuminazione: impianto di illuminazione composto da: 14 blindotrolleys con alimentazione elettrica; 42 sistemi di sospensione; 42 apparecchi a pantografo a comando manuale; 8 cassette d'alimentazione; 50 proiettori con lampade e una serie di lampade di riserva; 1 quadro di regolazione per 48 circuiti da 5 kW; 1 completo di accessori di illuminazione (piedistallo, scuro, filtri ecc.). Impianto elettronico: composto da: 3 telecamere a colori 3 tubi da 1" con zoom elettronico, treppiedi a bilanciamento pneumatico; 1 mixer a 14 ingressi con due banchi effetti completo di chromakey, colorizzatore, indice mobile, intarsio per sottotitoli, ecc.); 15 monitori in bianco e nero; 4 monitori a colori; 1 ricevitore TV; banco regia; 1 banco controllo telecamere con joystick; 1 completo di pezzi di ricambio; 1 terna di tubi di riprese. II - SALETTE DI REGISTRAZIONE VIDEOMAGNETICA. Saletta A: 2 videoregistratori professionali da 1" completi di monitor e strumentazione; 1 riproduttore 3/4" U-Matic H; 1 correttore della base dei tempi; 1 consolle di comando per il montaggio da 3/4" a 1" e da 1" a 1"; 1 telecomando di commutazione per la registrazione; 1 miscelatore audio 2-4 entrate/1 uscita per il missaggio; 1 monitore a colori; 1 ricevitore a colori; materiali e accessori vari. Saletta B: identica alla Saletta A ma con un solo registratore da 1°. Per entrambe le salette: 1 completo pezzi di ricambio; 1 riproduttore. Banco per l'esercizio: 1 tavolo di controllo tecnico (dotato di monitore a colori, oscilloscopi, vettorscopi, ecc.); 1 tavolo per il "Master Control" dotato di monitore di uscita finale e ricevitore controllo programmi. Apparecchiature comuni: rack e materiali vari; centrale interfonico, 8 posizioni; pezzi di ricambio. III CONTROLLO CENTRALE. Impianto di sincronizzazione: 2 generatori di sincronizzazione con commutazione automatica; 1 genlock; 1 sistema di distribuzione dei segnali di sincronizzazione alle varie utenze del Centro. Impianti di commutazione e smistamento (video/audio) con: 1 sistema di equalizzazione video; 1 matrice video/audio circa a 20 ingressi e 10 uscite; 1 pannello sezionamenti manuali video/audio; 1 "Master Control" complete di generatore/inseritore di segnali ITS. Sorgenti locali: 1 generatore di barre colore; 1 generatore di grating; 1 generatore di monoscopio elettronico con inserzione della sigla. IV - UNITA' ENG. Due unita' costituite ciascuna di: 1 telecamera portabile a 3 tubi (2/3") completa di zoom rapporto 15 e accessori (batterie, spallaccio, ecc.); 1 registratore portatile (3/4") U-Matic H completo di batterie; 1 carica batterie per gli apparati sopra menzionati; 1 treppiedi leggero; 1 sistema di illuminazione in contenitore a valigia con alimentazione da batteria o 1 autovettura. Materiale supplementare: 1 insieme di pezzi di ricambio; 1 terna di tubi di riprese; 1 zoom; 1 sistema di alimentazione portatile; 1 mixer video portatile con alimentazione a batteria a 2-4 ingressi. V - INSIEME DI PONTI RADIO MOBILI (7 o 12 GHz): 2 insiemi di ponti radio mobili per il reportage; 1 autovettura. VI - APPARECCHIATURA DI MISURE E MANUTENZIONE: apparecchi di misura; strumenti; accessori; manuali tecnici.

Accordo tra l'Italia e la Tunisia-Annesso tecnico 3

ANNESSO TECNICO N. 3 PIANO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE TECNICA Lo scopo del programma e' di formare: a) 5 responsabili tecnici tunisini di importanti stazioni di diffusione TV e MF e di collegamento in ponte radio, in grado di assicurare l'organizzazione e la gestione del personale, l'esercizio e la manutenzione delle numerose apparecchiature radioelettriche e tecnologiche e la corretta effettuazione di misure radioelettriche complesse; b) 3 responsabili tecnici tunisini di stazioni di diffusione e collegamento non presidiate, in grado di gestire reparti addetti all'esercizio ed alla manutenzione e di assicurare la corretta effettuazione di misure radioelettriche complesse; c) 3 responsabili tecnici tunisini in grado di gestire reparti e squadre destinati al controllo qualita' della ricezione, alla pianificazione ed alla gestione delle frequenze. Tali responsabili dovranno anche assicurare la corretta effettuazione di misure radioelettriche complesse, la progettazione e la pianificazione di reti di telecomunicazioni; d) 6 responsabili tecnici tunisini nel campo della produzione televisiva, di cui 3 per la produzione video di Studio, 2 per il settore della video-registrazione magnetica e 1 per le installazioni di illuminazione scenica di studio. L'addestramento avra' una durata di circa sei mesi, e si articolera' presumibilmente nella maniera seguente: circa due settimane da dedicare ad incontri, visite e seminari teorico-pratici introduttivi che riguarderanno argomenti di carattere tecnico; circa cinque mesi di addestramento tecnico-pratico da effettuare presso settori pertinenti, cioe': stazioni presidiate, centri di controllo presidiati, reparti di manutenzione, impianti alta frequenza, settori controllo qualita', uffici di pianificazione e di progettazione, installazioni di produzione televisiva; circa due settimane da dedicare ad incontri e seminari conclusivi. Pre-requisiti richiesti: personale a livello di funzionario tecnico che abbia diversi anni di esperienza in materia.

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