DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 novembre 1986, n. 962
Art. 1
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la tabella C relativa alle piante organiche dei magistrati giudicanti e del pubblico ministero addetti ai tribunali ed alle procure della Repubblica, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 31 dicembre 1966, n. 1185, e successive variazioni; Considerata la necessita', al fine di fronteggiare le accresciute esigenze di servizio, di potenziare le piante organiche dei magistrati dei seguenti uffici giudiziari, per il numero di unita' a fianco di ciascuno di essi indicato: Tribunali: Palmi - presidenti di sezione 1, giudici 1; Reggio Calabria - giudici 2; Procure della Repubblica presso i tribunali di: Lamezia Terme - sostituti 1; Paola - sostituti 1; Trapani - sostituti 1; Ritenuto che le unita' necessarie per i suddetti aumenti possono essere reperite presso i seguenti uffici giudiziari, le cui piante organiche vengono ridotte delle unita' a fianco di ciascuno indicate: Tribunali: giudici - Asti 1, Bari 1, Chieti 1, Lucera 1, Massa 1, Roma 1, Rossano 1; Visti i pareri espressi al riguardo dal Consiglio superiore della magistratura nelle sedute del 18 dicembre 1985 e 3 giugno 1986; Visto l'art. 1, ultimo comma, della legge 4 gennaio 1963, n. 1; Sulla proposta del Ministro di grazia e giustizia; Decreta: La tabella C allegata al decreto del Presidente della Repubblica 31 dicembre 1966, n. 1185, e successive variazioni, relativa alle piante organiche dei magistrati giudicanti e del pubblico ministero addetti ai tribunali ed alle procure della Repubblica, e' modificata, per la parte concernente gli uffici cui si riferisce, come dalla tabella A allegata al presente decreto, vistata dal Ministro proponente.
COSSIGA
ROGNONI, Ministro di grazia e giustizia
Visto, il Guardasigilli: ROGNONI
Registrato alla Corte dei conti, addi' 20 dicembre 1986
Registro n. 56 Giustizia, foglio n. 253
Tabella A
TABELLA A MAGISTRATI GIUDICANTI E DEL PUBBLICO MINISTERO ADDETTI AI TRIBUNALI Parte di provvedimento in formato grafico Visto, il Ministro di grazia e giustizia ROGNONI
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