DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 dicembre 1985, n. 1142

Type DPR
Publication 1985-12-27
State In force
Source Normattiva
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Entrata in vigore del decreto: 20/1/1989

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l'art. 87, comma quinto, della Costituzione;

Visti gli articoli 2 e 3 della legge 5 agosto 1981, n. 453, e l'art. 25, comma 19- bis, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, nella legge 11 novembre 1983, n. 638;

Vista la proposta della commissione paritetica, di cui all'art. 3 della legge 5 agosto 1981, n. 453;

Udito il parere della commissione parlamentare per le questioni regionali, di cui all'art. 52 della legge 10 febbraio 1953, n. 62, e successive integrazioni;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 18 dicembre 1985;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri per gli affari regionali, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, delle partecipazioni statali e del tesoro;

E M A N A il seguente decreto:

Capo I INDUSTRIA

Art. 1

In attuazione dell'art. 4, primo comma, della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, in relazione all'art. 3, lettera a), della legge costituzionale medesima, e dell'art. 2 della legge 5 agosto 1981, n. 453, sono trasferite alla regione Valle d'Aosta le funzioni amministrative in materia di industria esercitate nel territorio regionale sia da organi centrali e periferici dello Stato sia da enti ed istituti pubblici a carattere nazionale o interregionale, ivi comprese le funzioni gia' esercitate dagli enti soppressi in attuazione dell'art. 113 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616. Restano ferme le funzioni amministrative gia' trasferite alla regione o, comunque, da essa esercitate nella predetta materia. Restano ferme le attribuzioni di funzioni ai comuni e agli altri enti locali della Valle d'Aosta disposte dalla legge 16 maggio 1978, n. 196, e dal decreto del Presidente della Repubblica 22 febbraio 1982, n. 182.

Art. 2

Le funzioni trasferite ai sensi del precedente art. 1 riguardano le attivita' svolte, in qualunque forma, nel territorio della regione concernenti la produzione di beni - esclusi quelli dell'agricoltura, della zootecnia, della caccia, della pesca e delle foreste - e la trasformazione di beni in generale. Concernono altresi' la produzione e la trasformazione di energia, le attivita' di ricerca, coltivazione, utilizzazione, ritrattamento e trasporto di materie prime e di energia, nonche' la promozione, il coordinamento, la vigilanza e la tutela di tutte le attivita' precedentemente indicate.

Art. 3

La regione deve essere sentita dai competenti organi statali in sede di determinazione degli obiettivi, dei programmi e dei piani di attuazione della politica industriale che interessino la Valle d'Aosta.

Art. 4

Per consentire un efficace coordinamento delle attivita' industriali, come individuate al precedente art. 2, nel territorio della Valle d'Aosta, i programmi di sviluppo, di ristrutturazione e di riconversione industriale relativi alle attivita' delle societa' a partecipazione statale da realizzarsi nel territorio valdostano sono approvati dai competenti organi dello Stato, sentita la regione per la tutela degli interessi economici e sociali della Valle d'Aosta.

Art. 5

((COMMA SOPPRESSO DAL D.LGS. 15 LUGLIO 2015, N. 116)). La regione e' sentita in ordine a programmi, piani e criteri generali concernenti le modalita' di determinazione degli incentivi alle imprese industriali operanti in Valle d'Aosta.

Art. 6

I competenti organi di Governo e dell'Amministrazione dello Stato esercitano, nell'ambito dei poteri loro spettanti, ogni attivita' intesa ad assicurare: a) un'adeguata partecipazione della regione ai procedimenti decisionali degli organi degli enti, istituti e aziende di diritto pubblico o riconosciuti di interesse pubblico, a carattere nazionale o interregionale, che riguardino direttamente, anche se non esclusivamente, attivita' industriali nel territorio valdostano, anche, eventualmente, attraverso la modificazione dei rispettivi statuti; b) un'adeguata partecipazione della regione ai procedimenti di approvazione dei piani pluriennali relativi all'attivita' degli enti di gestione delle imprese a partecipazione statale, che riguardino direttamente, anche se non esclusivamente, attivita' industriali nel territorio valdostano; c) la nomina di almeno un membro designato dalla regione nel consiglio di amministrazione delle imprese a partecipazione statale che svolgono attivita' industriale di rilevante interesse per l'economia della Valle d'aosta.

Capo II COMMERCIO ED ANNONA

Art. 7

In attuazione dell'art. 4, primo comma, della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, in relazione all'art. 3, lettere a) ed n), della legge costituzionale medesima, e dell'art. 2 della legge 5 agosto 1981, n. 453, sono trasferite alla regione le funzioni amministrative nelle materie relative al commercio ed all'annona esercitate nel territorio regionale, successivamente all'entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica 22 febbraio 1982, n. 182, sia direttamente dagli organi centrali e periferici dello Stato sia per il tramite di enti ed istituti pubblici a carattere nazionale o interregionale, ivi comprese le funzioni gia' esercitate dagli enti soppressi in attuazione dell'art. 113 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616. Restano ferme le funzioni amministrative gia' trasferite alla regione o, comunque, da essa esercitate nelle predette materie. Restano ferme le attribuzioni di funzioni ai comuni e agli altri enti locali della Valle d'Aosta disposte dalla legge 16 maggio 1978, n. 196, e dal decreto del Presidente della Repubblica 22 febbraio 1982, n. 182.

Art. 8

Le funzioni nelle materie di cui all'art. 7 del presente decreto concernono l'attivita' intesa ad organizzare, promuovere e favorire la distribuzione, la somministrazione e l'approvvigionamento delle merci, nonche' i relativi controlli.

Capo III DISCIPLINA DELL'UTILIZZAZIONE DELLE MINIERE

Art. 9

In attuazione dell'art. 4, primo comma, della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, in relazione all'art. 3, lettera e), della legge costituzionale medesima, e dell'art. 2 della legge 5 agosto 1981, n. 453, e tenuto conto del disposto dell'art. 11 della legge costituzionale citata, sono trasferite alla regione Valle d'Aosta le funzioni amministrative in materia di disciplina dell'utilizzazione delle miniere esercitate nel territorio regionale sia da organi centrali e periferici dello Stato sia da enti e istituti pubblici a carattere nazionale o interregionale, ivi comprese le funzioni gia' esercitate dagli enti soppressi in attuazione dell'art. 113 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616. Restano ferme le funzioni amministrative gia' trasferite alla regione o, comunque, da essa esercitate nella predetta materia. Restano ferme le attribuzioni di funzioni ai comuni e agli altri enti locali della Valle d'Aosta disposte dalla legge 16 maggio 1978, n. 196, e dal decreto del Presidente della Repubblica 22 febbraio 1982, n. 182.

Art. 10

Le funzioni amministrative in materia di disciplina dell'utilizzazione delle miniere concernono la ricerca, la coltivazione e la polizia delle miniere. La regione, per l'esercizio delle funzioni di cui al comma precedente, puo' avvalersi del Corpo nazionale delle miniere. Lo svolgimento, nel territorio della Valle d'Aosta, delle attivita' di cui all'art. 4, primo comma, della legge 6 ottobre 1982, n. 752, modificata dal titolo II della legge 15 giugno 1984, n. 246, avviene, in ogni caso, previa consultazione della regione.

Capo IV DISPOSIZIONI FINALI

Art. 11

Nelle materie di cui al presente decreto si applicano le disposizioni contenute negli articoli 43, 44, 45, 46 e 47 della legge 16 maggio 1978, n. 196, e negli articoli 70, 71 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 22 febbraio 1982, n. 182.

Art. 12

Restano di competenza dello Stato le funzioni amministrative concernenti: la ricerca e la sperimentazione scientifica di interesse nazionale; il fondo di solidarieta' nazionale per le calamita' naturali e le avversita' atmosferiche, ferma restando la delega di cui all'ultimo comma dell'art. 5 della legge 16 maggio 1978, n. 196; il servizio metrico e dei metalli preziosi; gli interventi di interesse nazionale per la regolamentazione del mercato e per la determinazione dei prezzi; la garanzia della sicurezza degli approvvigionamenti; l'organizzazione del commercio con l'estero; la ricerca e l'informazione di mercato a livello nazionale ed internazionale. Restano, altresi', di competenza dello Stato le funzioni amministrative attualmente svolte dall'Ufficio centrale dei brevetti per invenzioni, modelli e marchi. Le funzioni concernenti il servizio metrico e dei metalli preziosi possono essere delegate alla regione. Ferme restando le competenze della regione per quanto concerne l'utilizzazione delle acque pubbliche ad uso idroelettrico, la competenza degli organi centrali e periferici dello Stato in ordine agli impianti termici per la produzione di energia elettrica e agli impianti per la produzione e l'impiego di energia nucleare e' esercitata d'intesa con la regione, se detti impianti riguardano comunque il territorio regionale.

Art. 13

Il parere della regione di cui agli articoli 3, 4, 5 e 10 si ha per acquisito se non e' espresso entro sessanta giorni dalla ricezione della richiesta.

COSSIGA

CRAXI, Presidente del Consiglio dei Ministri

VIZZINI, Ministro per gli affari regionali

ALTISSIMO, Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato

DARIDA, Ministro delle partecipazioni statali

GORIA, Ministro del tesoro

Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI

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