Act 090G0070

Type Decreto Ministeriale
Publication 1990-02-08
Ultimo aggiornamento 1990-02-27
State In force
Source Normattiva
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IL MINISTRO

DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE

Visto il regolamento CEE del Consiglio n. 797/85 del 12 marzo 1985 concernente il miglioramento dell'efficienza delle strutture agricole;

Visto il regolamento CEE del Consiglio n. 1094/88 del 25 aprile 1988 ed il regolamento del Consiglio n. 1609/89 del 29 maggio 1989 che hanno modificato il regolamento CEE n. 797/85 per quanto riguarda il ritiro di seminativi dalla produzione, l'estensivizzazione e la riconversione della produzione nonche' gli aiuti all'imboschimento;

Visto il regolamento CEE della Commissione n. 1272/88 del 29 aprile 1988 che fissa le modalita' di applicazione del regime di aiuti per incoraggiare il ritiro di seminativi dalla produzione;

Visto il regolamento CEE della Commissione n. 1273/88 del 29 aprile 1988, che stabilisce i criteri applicabili per la delimitazione delle regioni o zone che possono essere esentate dai regimi di messa a riposo di seminativi, di estensivizzazione e di riconversione della produzione;

Visti i decreti ministeriali 12 e 26 settembre 1985 e 26 marzo 1986 recanti disposizioni nazionali di attuazione del regolamento CEE n. 797/85;

Visto il telex 12 giugno 1989 con il quale la Commissione CEE ha chiarito che in applicazione delle disposizioni dell'art. 1, lettera b) del regolamento CEE del Consiglio n. 1094/88 le modalita' finanziarie e le conseguenti rendicontazioni devono far capo all'organismo d'intervento;

Visto il proprio decreto n. 34 del 16 gennaio 1989 e considerata la necessita' di sostituirlo con il presente provvedimento a valere dalla campagna 1989-90 per tener conto dell'esperienza acquisita durante la prima campagna di applicazione del regime di aiuti e delle modifiche, nonche' dei chiarimenti relativi alla normativa comunitaria;

Visto l'art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, che trasferisce alle regioni le funzioni amministrative relative all'applicazione dei regolamenti delle Comunita' europee, nelle materie di loro competenza;

Visto il decreto-legge 27 ottobre 1986, n. 701, convertito, con modificazioni, nella legge 23 dicembre 1986, n. 898, con cui sono state stabilite sanzioni amministrative e penali in materia di aiuti comunitari al settore agricolo;

Visto l'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza generale del 20 gennaio 1990;

Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri effettuata con nota n. 640 del 23 ottobre 1989;

ADOTTA

il seguente regolamento:

Art. 1

Finalita' generali

1.Il presente decreto ha lo scopo di adattare alla realta' nazionale le disposizioni contenute nel regolamento CEE n. 797/85 del Consiglio delle Comunita' europee in data 12 marzo 1985, limitatamente al previsto regime di aiuti per il ritiro di seminativi dalla produzione.

2.L'intervento e' attuato dal Ministero dell'agricoltura e delle foreste (in appresso denominato Ministero), dal Ministero del tesoro, dalle regioni a statuto ordinario, dalle regioni a statuto speciale, dalla provincia autonoma di Bolzano e dall'AIMA.

3.La provincia autonoma di Trento e' esentata dall'applicazione del regime di ritiro dei seminativi dalla produzione ai sensi del regolamento CEE n. 1273/88.

Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 decembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il regolamento CEE n. 797/85 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee n. L. 93 del 30 marzo 1985. - Il regolamento CEE n. 1094/88 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee n. L 106 del 27 aprile 1988. - Il regolamento CEE n. 1609/89 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee n. L 165 del 15 giugno 1989. - Il regolamento CEE n. 1272/88 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee n. L 121 dell'11 maggio 1988. - Il regolamento CEE n. 1273/88 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee n. L 121 dell'11 maggio 1988. - Il D.M. 12 settembre 1985 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 223 del 21 settembre 1985. - Il D.M. 26 settembre 1985 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 231 del 1› ottobre 1985. - Il D.M. 26 marzo 1986 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 7 aprile 1986. - Il D.M. 16 gennaio 1989 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 30 del 6 febbraio 1989. - Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorita' sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu' Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.

Art. 2

Beneficiari

1.Possono beneficiare, a domanda, dell'aiuto di cui all'art. 1 per il ritiro di seminativi dalla produzione, tutti i produttori agricoli singoli od associati anche se persone giuridiche di diritto pubblico e privato, che destinano le terre agli scopi stabiliti dall'art. 4, primo comma, del presente decreto. Per la concessione dell'aiuto e' preso in considerazione un solo produttore agricolo per la singola superficie agricola considerata.

2.Unitamente alla domanda l'avente diritto all'aiuto e' tenuto a sottoscrivere l'impegno previsto dall'art. 8 del regolamento CEE n. 1272/88, del quale puo' liberamente determinare la durata che, tuttavia, non puo' risultare inferiore ad un quinquennio. Alla fine del terzo anno d'impegno, il beneficiario puo' chiedere la liberazione dal suo impegno.

3.Ai sensi dell'art. 9 del regolamento CEE n. 1272/88, le superfici interessate dal ritiro di seminativi dalla produzione possono beneficiare dell'aiuto se sono state coltivate nel periodo di riferimento di cui al successivo art. 3, comma 1.

4.Gli affittuari coltivatori diretti, gli affittuari conduttori non coltivatori diretti, gli enfiteuti, i mezzadri, i coloni, i concessionari, anche se persone giuridiche di diritto pubblico e privato, possono beneficiare dell'aiuto qualora il diritto reale di godimento o il contratto stipulato con il proprietario sia di durata almeno pari a quella dell'impegno sottoscritto ai sensi dell'art. 8 del regolamento CEE n. 1272/88, oppure ricada sotto la disciplina di cui alla legge 3 maggio 1982, n. 203.

5.Nei casi non contemplati dalla precitata legge la conduzione di fatto e la relativa durata puo' essere attestata mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta'. Tuttavia nel caso in cui l'efficacia temporale degli atti prodotti sia inferiore alla durata dell'impegno, sia la domanda che l'impegno stesso devono essere sottoscritti anche dal proprietario. La firma del proprietario ha valore di nulla osta e non pregiudica il diritto del richiedente all'aiuto, ne' la sua intera responsabilita' nei riguardi dell'impegno.

6.L'aiuto e' corrisposto al richiedente limitatamente alla durata dell'impegno, eventualmente o al subentrante che abbia sottoscritto il relativo impegno o, in mancanza di tale sottoscrizione, al proprietario.

7.Nei casi di aumento della superficie agricola dell'azienda e di conseguente incremento della superficie a seminativi da ritirare, di aumento della superficie da ritirare dalla produzione, di cessione dell'azienda, di liberazione dall'impegno, il beneficiario deve presentare domanda agli stessi uffici ai quali ha presentato la domanda iniziale, attenendosi alle disposizioni previste dall'art. 12 del regolamento CEE n. 1272/88.

8.In caso di premorienza del beneficiario, gli obblighi da lui assunti possono essere trasmessi al successore che nel subentrare s'impegna a rispettare i predetti obblighi fino al compimento di almeno un triennio dalla data di presentazione della domanda. Il versamento del premio per il restante periodo e' in tutti i casi subordinato alla sottoscrizione dell'impegno da parte del nuovo beneficiario a rispettare gli obblighi assunti dal predecessore.

Art. 3

Seminativi oggetto di ritiro

1.I seminativi che possono essere oggetto di ritiro sono quelli indicati alla lettera D dell'allegato I del regolamento CEE n. 571/88 e definiti nell'allegato alla decisione n. 83/461/CEE della Commissione, escluse le terre di cui al punto D/21 e le terre adibite a produzioni non soggette ad un'organizzazione comune di mercato, ed effettivamente coltivati nel periodo compreso tra il 1› settembre 1987 ed il 30 aprile 1988.

2.Sono, tuttavia, escluse dal beneficio le superfici aziendali convertite in seminativi nel corso del primo semestre dell'anno 1988.

3.La superficie, che puo' essere ritirata dalla produzione, deve rappresentare almeno il 20 per cento di seminativi appartenenti all'azienda al momento della presentazione della domanda, fermo restando che la superficie minima da ritirare dalla produzione non puo' essere inferiore ad un ettaro.

4.Se la superficie di cui al comma precedente comprende piu' particelle non contigue, ognuna di esse deve avere un'estensione non inferiore a mezzo ettaro, fatta salva la deroga prevista all'art. 6, ultimo comma.

5.Se la superficie da ritirare e' interessata dalla consociazione tra colture di seminativi e coltivazioni permanenti, l'aiuto puo' essere concesso soltanto alle condizioni previste dall'art. 2, paragrafo 2 del regolamento CEE n. 1272/88, sempreche' la superficie sia stata utilizzata a seminativi durante il periodo di riferimento di cui comma 1 del presente articolo.

Art. 4

Destinazione delle terre

2.La destinazione di seminativi ritirati dalla produzione a pascolo permanente estensivo puo' essere decisa anche da aziende non zootecniche che, pertanto, hanno diritto al premio di cui all'art. 5 comma 3. Sono esclusi dalla destinazione in questione i seminativi gia' utilizzati a pascolo permanente nel periodo di riferimento.

3.Le utilizzazioni di cui alle lettere e) ed f) sono consentite fino al 30 aprile 1991, salvo diversa determinazione del Consiglio delle Comunita' europee.

4.Gli affittuari coltivatori diretti, gli affittuari conduttori di aziende agricole, gli enfiteuti, i concessionari, anche se persone giuridiche di diritto pubblico o privato, in caso di terreni destinati all'imboschimento o ad utilizzazioni non agricole devono ottenere il consenso scritto dei proprietari o degli eventuali concedenti delle rispettive aziende. I mezzadri e i coloni devono ottenere il consenso dei proprietari per qualsiasi destinazione prescelta.

5.In caso di disaccordo tra i proprietari ed i soggetti di cui sopra relativamente alla destinazione a bosco, si applicano le disposizioni di cui all'art. 16 della legge 3 maggio 1982, n. 203.

6.Per l'ammissione al beneficio previsto per il ritiro di seminativi dalla produzione, il richiedente deve soddisfare le condizioni di cui agli articoli 4, 5 e 6 del regolamento CEE della commissione n. 1272/88. In particolare il beneficiario e' tenuto ad operare nel rispetto delle condizioni naturali ed ambientali esistenti nella zona. Le regioni e la provincia autonoma di Bolzano possono stabilire in proposito obblighi supplementari inerenti a particolari situazioni ed esigenze locali e nell'ambito delle competenze statutarie.

7.Nel corso dei primi tre anni decorrenti dalla data di impegno assunto dal beneficiario, la superficie ritirata dalla produzione non puo' essere distolta dagli scopi di cui al primo comma, salvo casi di espropriazione per pubblica utilita' o casi di forza maggiore, comprovati da idonea documentazione.

8.In applicazione dell'art. 12, paragrafo 2 del regolamento CEE n. 1272/88 e' consentito di modificare la destinazione dei seminativi ritirati, previa comunicazione scritta agli uffici ai quali e' stata presentata la domanda iniziale e salvo i casi in cui la superficie ritirata sia stata destinata all'imboschimento ed al pascolo estensivo.

9.Nel caso la nuova destinazione sia tra quelle previste dal presente art. 4, lettere e) ed f), l'importo ridotto dell'aiuto si applica a partire dalla campagna per la quale viene richiesta la modifica della destinazione.

10.E' altresi' consentito aumentare la superficie aziendale ritirata dalla produzione, previa domanda presentata agli uffici di cui al successivo art. 8 corredata di un nuovo impegno e dei modelli nn. 1, 2 e 3 allegati al presente decreto. Le domande di modifica della destinazione presentata ai medesimi uffici di cui al successivo art. 8 devono essere corredate del nuovo modello n. 3.

Art. 5

Importo dell'aiuto

1.Ai soggetti di cui all'art. 2, primo comma, che ne facciano domanda e che si impegnino, almeno per un quinquennio, ad utilizzare le superfici ritirate dalla produzione per gli scopi previsti dall'art. 4, e' concesso un aiuto annuo ad ettaro ritirato dalla produzione.

2.L'ammontare dell'aiuto annuo ad ettaro e' cosi' determinato: Aziende della pianura padano-veneta.................... 550 ECU Aziende delle altre pianure (ivi comprese quelle di cui all'art. 3, paragrafo 5 della direttiva CEE n. 75/268). 440 ECU Aziende di collina non svantaggiata.................... 400 ECU Aziende di montagna e di collina svantaggiata (art. 3, paragrafi 3 e 4, della direttiva CEE n. 75/268)........ 380 ECU

3.L'aiuto e' ridotto del 40% nei casi di cui alle lettere e) ed f) del precedente art. 4.

4.Nel caso di utilizzo per fini non agricoli, diversi dall'imboschimento, e nel caso di messa a riposo con possibilita' di avvicendamento colturale, le regioni e la provincia autonoma di Bolzano adattano l'importo dell'aiuto come previsto dall'art. 10 del regolamento CEE n. 1272/88, concernente gli elementi da assumere ai fini della determinazione della misura dell'aiuto stesso. 5 Il pagamento dell'aiuto sara' effettuato entro il 31 dicembre successivo al termine di ogni annata agraria, fatto salvo il rinvio all'esercizio finanziario successivo per comprovate esigenze di bilancio; il rinvio, comunque, non potra' essere protratto oltre il 31 marzo.

Art. 6

Incentivazione dell'imboschimento

1.L'aiuto di cui all'art. 5, comma 2 puo' essere concesso, su domanda, ai seminativi ritirati dalla produzione e destinati a bosco per un periodo massimo di 20 anni eo e' cumulabile con gli altri aiuti previsti dalla normativa comunitaria e nazionale.

2.I seminativi ritirati dalla produzione destinati all'imboschimento restano assoggettati ai vincoli previsti dalle vigenti norme sui boschi, per la sola durata del ciclo produttivo delle assenze impiegate.

Art. 7

Corresponsabilita'

1.I produttori che ritirano dalla produzione almeno il 30% dei loro seminativi sono esonerati, per un quantitativo di 20 tonnellate, dal prelievo di corresponsabilita' di cui all'art. 4 del regolamento CEE n. 2727/75, nonche' dal prelievo di corresponsabilita' supplementare di cui all'art. 4-ter, paragrafo 2 dello stesso regolamento. Le modalita' di applicazione di tale esenzione sono state determinate con decreto ministeriale n. 242 del 13 giugno 1989.

Art. 8

Domande di aiuto

1.Per ottenere la concessione del contributo di cui all'art. 5, il beneficiario, oltre a sottoscrivere sotto la sua responsabilita' l'impegno di cui all'art. 8 del regolamento CEE della Commissione n. 1272/88, secondo lo schema allegato al presente decreto, deve compilare una domanda di aiuto in duplice copia conforme alle indicazione dell'art. 7 dello stesso regolamento CEE ed ai modelli allegati al presente decreto, indirizzandone una al Ministero- Gabinetto del Ministro - Ufficio agroindustria e l'altra ai competenti uffici delle regioni o della provincia autonoma di Bolzano.

2.Il Ministero, le regioni e la provincia autonoma di Bolzano determineranno la data di scadenza annuale di presentazione delle domande di aiuto, per ciascun seminativo ritirato, nell'arco di tempo compreso tra le prime semine autunnali e le ultime primaverili. Per la campagna 1989/90 le domande devono essere presentate entro e non oltre la data del 31 marzo 1990. Per le successive campagne il termine sara' stabilito con altro provvedimento ministeriale e, comunque, in data non inferiore a trenta giorni dalla pubblicazione del provvedimento stesso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

4.Per ottenere la concessione degli aiuti di cui all'art. 6, comma 4, il richiedente deve presentare una domanda in duplice copia, corredata del piano di imboschimento e dei modelli nn. 6 e 6-bis, allegati al presente decreto, indirizzando una delle copie al Ministero - Gabinetto del Ministro - Ufficio agroindustria e l'altra ai competenti uffici delle regioni o della provincia autonoma di Bolzano.

Art. 9

Istruttoria delle domande e controlli

1.Le regioni e la provincia autonoma di Bolzano, dopo aver accertato la rispondenza alla normativa vigente dal punto di vista amministrativo dell'impegno sottoscritto dal richiedente e delle relative domande di aiuto, inviano al Ministero gli elenchi delle aziende aventi diritto al pagamento degli aiuti di cui all'art. 5, rispettando le modalita' indicate dalla circolare ministeriale n. 226 del 28 luglio 1989, dalla circolare AIMA n. 23 del 12 settembre 1989 e da successivi provvedimenti. Analogamente per gli aiuti di cui all'art. 6, inviano gli elenchi degli aventi diritto rispettando le modalita' che saranno indicate con successivo provvedimento d'intesa con il Ministero del tesoro.

2.Il Ministero, avvalendosi anche del Corpo forestale dello Stato e in collaborazione con le regioni e la provincia autonoma di Bolzano, fatta salva ogni altra disposizione di piu' ampia portata prescritta in materia di controlli, effettua ogni anno controlli in loco secondo le modalita' prescritte dall'art. 14 del regolamento CEE n. 1272/88.

Art. 10

Sanzioni

1.Il mancato rispetto degli impegni sottoscritti, tranne il caso di forza maggiore, comporta l'applicazione delle sanzioni previste dalla legge 23 dicembre 1986, n. 898.

Art. 11

Comunicazioni

1.Le regioni e la provincia autonoma di Bolzano inviano al Ministero i provvedimenti adottati in applicazione del presente decreto e del regolamento CEE n. 797/85, entro e non oltre il 30 aprile di ciascun anno, nonche' dettagliata relazione sull'attivita' e sui problemi generali e particolari riscontrati in fase di attuazione del presente decreto. La relazione dovra' contenere in particolare tutti gli elementi in possesso delle regioni e della provincia autonoma di Bolzano richiesti dall'art. 16 del regolamento CEE della Commissione n. 1272/88 ed i dati necessari al SIAN (Sistema informativo agricolo nazionale) per l'espletamento dei compiti istituzionali.

Il Ministro: MANNINO

Visto, il Guardasigilli: VASSALLI

Registrato alla Corte dei conti, addi' 21 febbraio 1990

Registro n. 3 Agricoltura, foglio n. 246

Codice Domanda

(A cura dell'Amministrazione) CODICE DOMANDA REPUBBLICA ITALIANA MINISTERO DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE Regione/Provincia autonoma.................. DOMANDA DI AIUTO E DI IMPEGNO RELATIVA AL RITIRO DI SEMINATIVI DELLA PRODUZIONE INFORMAZIONI RELATIVE AL BENEFICIARIO (1) Cognome o Ragione Sociale Partita IVA (2) Estremi di nascita del beneficiario se persona fisica Prov. Sesso giorno mese anno Comune M F Domicilio o sede sociale N. Comune Prov. CAP DATI RELATIVI AL RAPPRESENTANTE LEGALE (da indicare se il beneficiario non e' persona fisica) Cognome e Nome Codice fiscale Domicilio N. Comune Prov. CAP Il sottoscritto (3)................................................. chiede l'ammissione al regime di aiuti inteso ad incoraggiare il ritiro di seminativi dalla produzione per il periodo che va dal ../..19.. al../..19.. .(4) Dichiara che, nella propria azienda, sono stati coltivati a seminativo (5), nel periodo di riferimento (1.9.1987 - 30.4.1988),.. .. .... .. .... .. .... .. .... .. ... ha (ettari) (6). Dichiara inoltre che i terreni interessati al ritiro con la presente domanda sono stati effettivamente coltivati a seminativo nel predetto periodo di riferimento; i dati relativi ai terreni ed al tipo di seminativo coltivato sono indicati nelle schede informative allegate (MODELLO 2 e MODELLO 3). S'impegna per almeno un quinquennio a destinare la superficie ritirata dalla produzione ad uno o piu' dei seguenti scopi: (7) ( ) imboschimento, con particolare riguardo a specie forestali autoctone e pregiate, ai pioppeti e ad altre specie a rapido accrescimento compatibili con l'ambiente; ( ) utilizzazioni a scopi non agricoli, incluse quelle agrituristiche e sportive ed escluse quelle che comportino costruzioni permanenti non attinenti alle attivita' aziendali; ( ) messa a riposo; ( ) messa a riposo, in rotazione; ( ) creazione di pascoli destinati all'allevamento estensivo; ( ) produzione di lenticchie, ceci e vecce eventualmente anche in rotazione. Nel corso dei primi tre anni, decorrenti dalla data della presente domanda, il sottoscritto s'impegna a non distogliere la superficie ritirata dalla produzione dagli scopi di cui al comma precedente, salvo casi di espropriazione per pubblica utilita' o casi di forza maggiore, fermo restando la possibilita' di modificarne la destinazione. In caso di cessione parziale o totale dell'azienda, gli obblighi assunti dal sottoscritto saranno obbligatoriamente trasmessi all'acquirente o al suo successore fino al compimento del triennio di cui al comma precedente. Il versamento del premio, per il restante periodo, sara' in tutti i casi subordinato alla sottoscrizione dell'impegno, da parte del nuovo beneficiario, e al rispetto degli obblighi assunti dal sottoscritto. A tal fine il sottoscritto s'impegna: a sottrarre dalla produzione, per il periodo indicato, con possibilita' di rescissione dopo un triennio, la superficie di ha (ettari)................ della propria azienda che rappresenta . .. ...% (8) dei seminativi coltivati nella stessa al momento attuale. Dichiara inoltre che la superficie da ritirare e' composta da (9) n................ particelle contigue per un totale di ha .........; n................ particelle non contigue per un totale di ha .....; (in caso di non contiguita': dichiara che ciscuna particella ha l'estensione minima di 0,5 ettari). Il sottoscritto s'impegna inoltre: - a mantenere in buone condizioni agronomiche le superfici sottratte alla produzione ed a proteggere l'ambiente e le risorse naturali, rispettando gli eventuali obblighi supplementari stabiliti a livello regionale; - a sottomettersi a tutti i controlli richiesti dalle autorita' competenti per verificare l'ottemperanza degli obblighi da lui assunti e, in particolare, di consentire a tal fine alle suddette autorita', l'accesso all'azienda; - ad accompagnare o a far accompagnare da un suo rappresentante gli agenti incaricati del controllo e di indicare sotto la propria responsabilita', le particelle descritte nelle relative schede in- formative allegate; - a fornire tutti i documenti e le informazioni giudicate necessarie alle autorita' competenti. Nel caso di consociazione tra colture di seminativi e coltivazioni permanenti il sottoscritto dichiara che la superficie coltivata a seminativi costituisce almeno il 50% della superficie agricola utilizzata nella consociazione e s'impegna a non aumentare la capacita' di produzione delle coltivazione permanenti. Nel caso in cui le terre sottratte alla produzione siano lasciate INCOLTE, con possibilita' di AVVICENDAMENTO, il sottoscritto s'impegna: - a non spandere rifiuti organici salvo che sulle terre che lo richiedono ai fini dell'ammendamento del terreno, della lotta contro l'erosione, o, del mantenimento della fertilita'; - a non utilizzare prodotti fitofarmaceutici, compresi i deserbanti, salvo quelli a scarsa persistenza, su esplicita autorizzazione dell'autorita' competente; - a creare o a mantenere un'adeguata copertura vegetale, in particolare per prevenire l'erosione e la lisciviazione dei nitrati, con la possibilita' di lasciare la copertura in loco tutto l'anno oppure interrarla, a seconda delle condizioni climatiche; - a garantire una manutenzione minima, sia dei filari di alberi e delle siepi preesistenti lungo le particelle, sia dei corsi e delle distese d'acqua preesistenti; - ad effettuare le necessarie lavorazioni meccaniche del suolo, in particolare per conservare la riserva idrica e per lottare contro le piante infestanti. Per le superfici ritirate dalla produzione e destinate a PASCOLO per un ALLEVAMENTO ESTENSIVO, il sottoscritto s'impegna: - a creare un pascolo permanente, composto esclusivamente da una miscela di specie e di varieta' foraggere a scarsa produttivita'; - a non irrigare; - a non apportare sostanze fertilizzanti minerali od organiche a complemento delle deiezioni lasciate sul suolo dagli animali durante il pascolo, tranne durante il periodo d'impianto del pascolo; - a non utilizzare prodotti fitofarmaceutici, compresi i diserbanti, tranne durante il periodo d'impianto del pascolo; - ad effettuare un solo taglio all'anno per produrre fieno destinato al bestiame dell'azienda. Il sottoscritto s'impegna inoltre: (10) (A) nel caso in cui il pascolo sia destinato all'alimentazione del patrimonio zootecnico erbivoro aziendale, per tutta l'estensione della azienda: (11) ( ) a non superare il carico di bestiame erbivoro di 1 unita' di bestiame adulto (UBA) per ettaro di superficie foraggera totale (SFT); ( ) a non aumentare il numero iniziale di UBA (B) nel caso in cui conceda, in affitto o in altra forma di utilizzo, a terzi il pascolo impiantato, in quanto azienda non zootecnica, a rispettare ugualmente i limiti imposti dal regolamento per il carico di bestiame. Nel caso in cui la superficie ritirata dalla produzione sia destinata alla coltivazione di LENTICCHIE, CECI e VECCE, o al PASCOLO per un ALLEVAMENTO ESTENSIVO, il sottoscritto dichiara che tale superficie non e' stata adibita a tali coltivazioni nel periodo compreso tra il 1› settembre 1987 ed il 30 aprile 1988 e s'impegna a non aumentare, per tutta l'azienda, il carico di bestiame erbivoro espresso in UBA per ettaro di superficie foraggera totale (SFT). Nel caso di utilizzi a FINI NON AGRICOLI, il sottoscritto s'impegna a non utilizzare queste superfici ne' per produzioni vegetali, ne' per produzioni animali. Il sottoscritto dichiara, sotto la propria responsabilita', che quanto affermato nella presente domanda e' completo e risponde al vero. Dichiara inoltre di essere a conoscenza che in caso di affermazioni fraudolente o mancato rispetto degli impegni sottoscritti, tranne in caso di forza maggiore, verranno applicate le sanzioni previste dalla legge del 23 dicembre 1986 n. 898. Fatto a.. .. .... .. .... .. . in duplice copia il.. .. .... .. .... .. .... .. ....19.. .. ... In fede (firma del beneficiario) ....................... Per autentica (firma del funzionario responsabile) .... .. .... .. .... .. .... .. .. ELENCO DEI MODELLI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA MODELLO 1 Scheda anagrafica (obbligatoria); MODELLO 1 bis Scheda identificativa dei proprietari (obbligatoria se alcune o tutte le particelle non sono di proprieta' del beneficiario); MODELLO 2 Scheda informativa relativa all'azienda (obbligatoria); MODELLO 3 Scheda informativa relativa alle singole particelle interessate al ritiro dalla produzione (obbligatoria); MODELLO 4 Scheda informativa relativa al patrimonio zootecnico erbivoro aziendale (obbligatoria nel caso di utilizzazione delle superfici ritirate dalla produzione come pascoli per un allevamento estensivo). Parte di provvedimento in formato grafico NOTE ESPLICATIVE Inserire, nella compilazione della domanda e dei modelli allegati, i dati richiesti in modo chiaro ed in stampatello COMPILAZIONE DOMANDA (1) - Riportare, in modo chiaro e completo, i dati anagrafici e il domicilio del beneficiario oppure, nel caso in cui non sia persona fisica, la ragione sociale e la sede sociale e i dati anagrafici del rappresentante legale. (2) - Riportare la Partita IVA o, nel caso in cui non si possieda, il codice fiscale. (3) - Riportare il cognome e nome del beneficiario o del rappresentante legale. (4) - Indicare la durata del periodo d'impegno (inizio e fine) considerando che quest'ultimo deve essere almeno quinquennale. (5) - Rientrano nel regime d'aiuto quei terreni lavorati, senza distinzione di posizione, la cui coltivazione e' avvicendata, o suscettibile di esserlo, a cereali o anche a legumi, a piante tessili, foraggere e industriali purche' siano coperte da un'organizzazione comune di mercato (cioe' tutti i seminativi enumerati alla lettera D dell'allegato I del Regolamento (CEE) n. 571/88, escluse le terre di cui al punto D/21; vedi anche i codici dei seminativi riportati nelle note relative alla compilazione del MODELLO 3). (6) - Indicare la superficie totale (ettari, are, centiare). (7) - Barrare le caselle relative agli utilizzi previsti per i terreni da ritirare dalla produzione. (8) - Indicare la superficie totale (ettari, are, centiare) investite a seminativo che si vuole ritirare dalla produzione, riportando anche il valore percentuale di questa rispetto al totale dei seminativi appartenenti all'azienda. Si ricorda che per usufruire dell'aiuto bisogna ritirare almeno il 20% dei seminativi aziendali. (9) - Indicare il numero delle eventuali particelle "contigue" e/o "non contigue" con la loro relativa superficie (ettari, are, centiare). (10) - Barrare, in modo obbligatorio ed alternativo, la casella relativa al tipo di utilizzo del pascolo (A o B). (11) - Barrare, nel caso in cui le superfici ritirate vengano destinate a pascolo per un allevamento estensivo, la casella corrispondente alla scelta effettuata, in relazione al carico di bestiame mantenibile in azienda (la scelta e' obbligatoria ed alternativa). Nel caso in cui la domanda venga presentata, ad integrazione del precedente impegno assunto, per aumentare le superfici da ritirare dalla produzione, essa deve riferirsi alle sole nuove superfici da ritirare e per il periodo residuo dell'impegno gia' sottoscritto.

Modello 1

COMPILAZIONE MODELLO 1 (SCHEDA ANAGRAFICA) Riquadro 1 Indicare Cognome e Nome del beneficiario nel caso in cui sia una persona fisica oppure la Regione Sociale, come risulta dall'atto costitutivo, nel caso in cui sia una persona giuridica. Riportare la Partita IVA del beneficiario oppure, nel caso in cui non si possieda, il Codice Fiscale. Riquadro 2 Parte riservata all'Amministrazione competente. Riquadro 3 Riportare il domicilio (persona fisica) oppure la Sede Sociale (persona giuridica). Riquadro 4 Riportare la categoria del beneficiario, utilizzando la seguente tabella di decodifica. TABELLA CATEGORIA BENEFICIARI CODICE CATEGORIA 01 Proprietario coltivatore diretto 02 Proprietario conduttore 03 Proprietario affittuario coltivatore diretto 04 Proprietario affittuario conduttore 05 Affittuario coltivatore diretto 06 Affittuario conduttore 07 Enfiteuta 08 Usufruttuario 09 Mezzadro 10 Colono 11 Concessionario 12 Persona giuridica di diritto privato 13 Persona giuridica di diritto pubblico 14 Altre forme associative Riquadro 5 Riportare la denominazione e l'ubicazione dell'azienda solo nel caso in cui quest'ultima risulti diversa dal domicilio del beneficiario. Riquadro 6 Riportare il codice di classificazione dell'azienda agricola utilizzando lo schema di classificazione che segue (cfr. Decisione 85/377 del 17/8/85 che istituisce una tipologia comunitaria delle aziende agricole): SCHEMA DI CLASSIFICAZIONE CODICE CATEGORIA DESCRIZIONE 11 Aziende cerealicole Aziende il cui reddito lordo e' specializzate determinato per oltre 2/3 della produzione di cereali (compreso il riso) 12 Aziende specializzate Aziende il cui reddito lordo e' in cereali ed altri determinato per oltre 2/3 dalla seminativi produzione di seminativi (in cui la quota parte attribuibile ai cereali non supera i 2/3 del reddito lordo) 41 Aziende bovine Aziende il cui reddito lordo e' specializzate - determinato per oltre 2/3 orientamento dall'allevamento di bovini latte da latte (ossia bovini di meno di 1 anno, femmine da 1 a meno di 2 anni, giovenche e vacche da latte; le vacche da latte rappresentano piu' 2/3 dei bovini da latte) 42 Aziende bovine Aziende il cui reddito lordo e' specializzate - determinato per oltre 2/3 orientamento dell'allevamento di bovini allevamento e (le vacche da latte rappresentano carne non piu' di 1/10 dei bovini totali) 43 Aziende bovine - Aziende il cui reddito lordo e' latte, allevamento determinato per oltre 2/3 e carne combinati dall'allevamento di bovini (le vacche da latte rappresentano non piu' di 1/10 dei bovini) 44 Aziende con Aziende il cui reddito lordo e' ovini, caprini determinato per oltre 2/3 della ed altri erbivori produzione di prati permanenti e pascoli e dall'allevamento di erbivori (in cui la quota parte attribuibile ai bovini non superi i 2/3 del reddito lordo) 50 Aziende Aziende il cui reddito lordo e' specializzate determinato per oltre 2/3 in granivori dall'allevamento di granivori (suini, pollame, coniglie madri) 81 Aziende miste Aziende il cui reddito lordo e' determinato per oltre 1/3 dalla produzione di seminativi e per oltre 1/3 dalla produzione di prati permanenti e pascoli e dall'allevamento di erbivori 99 Altre aziende Tutte le aziende non classificabili fra le categorie descritte nello nello schema --------------------------------------------------------------------- Riportare il valore della "superficie aziendale totale" ottenibile come sommatoria delle superfici di tutte le particelle indicate nel MODELLO 2. Riportare il valore della "superficie a seminativo coltivato al momento della presentazione della domanda" ottenibile come somma delle superfici delle particelle classificate con "Codice Qualita'" uguale a "01" (seminativi) nel MODELLO 2 Riquadro 7 Compilare solo nel caso in cui si verifichi un cambio di beneficiario durante il periodo fissato nella relativa istanza di richiesta di aiuto. Riportare i dati relativi al precedente beneficiario seguendo le norme di compilazione riportate nel riquadro 1. Riquadro 8 Riportare, nelle caselle corrispondenti, il numero totale delle pagine compilate per ogni singolo modello. COMPILAZIONE MODELLO 1 bis (SCHEDA IDENTIFICATIVA DEI PROPRIETARI DELLE SINGOLE PARTICELLE COSTITUENTI L'AZIENDA) Da compilare solo nel caso in cui almeno una particella dell'azienda non sia di proprieta' del beneficiario. Riquadro 1 Riportare i dati relativi al beneficiario seguendo le norme di compilazione riportate per il riquadro 1 del MODELLO 1. Riquadro 2 Parte riservata all'Amministrazione competente. Riquadro 3 Riportare i dati relativi al proprietario o ai proprietari delle particelle dell'azienda non appartenenti al beneficiario. Nel caso in cui i proprietari siano piu' di 8 utilizzare uno o piu' modelli 1 bis aggiuntivi avendo cura di cancellare il vecchio progressivo numerico sostituendolo con una nuova numerazione (ad esempio nel primo modello 1 bis aggiuntivo il proprietario n. 1 dovra' essere modificato in n. 9, il n. 2 in n. 10 e cosi' via). COMPILAZIONE MODELLO 2 (SCHEDA INFORMATIVA RELATIVA ALL'AZIENDA) Riportare le informazioni richieste per ogni particella costituente l'azienda; esse devono far riferimento alla situazione esistente alla data di presentazione della domanda. Riquadro 1 Riportare i dati relativi al beneficiario seguendo le norme di compilazione riportate per il riquadro 1 del MODELLO 1. Riquadro 2 Parte riservata all'Amministrazione competente. Riquadro 3 Riportare il codice ISTAT del Comune in cui e' ubicata la particella. Riquadro 4 Riportare l'eventuale sezione censuaria, il numero di foglio di mappa e il numero della particella catastale. Riquadro 5 Riportare la superficie catastale della particella. Riquadro 6 Riportare il codice della qualita' relativo all'ordinamento colturale della particella. I codici ammessi sono: 01 - Seminativi 02 - Orti familiari 03 - Prati permanenti e pascoli 04 - Coltivazioni permanenti 05 - Coltivazioni consociate 06 - Altre qualita' Riquadro 7 Indicare il sistema di conduzione della particella utilizzando i seguenti codici: 01 - in proprieta' 02 - in affitto 03 - a mezzadria o altre forme Riquadro 8 Indicare il proprietario della particella, se e' diverso dal beneficiario, riportando il numero ad esso associato nel MODELLO 1 bis. Riquadro 9 Questo riquadro e' da riempire solo nel caso in cui tutta o parte della superficie da ritirare dalla produzione sia destinata a PASCOLO PER ALLEVAMENTO ESTENSIVO e l'azienda non possieda un proprio patrimonio zootecnico erbivoro; viceversa, se esiste un patrimonio zootecnico erbivoro aziendale, fermo restando la destinazione di tutta o parte della superficie a PASCOLO PER ALLEVAMENTO ESTENSIVO, dovra' essere compilato il MODELLO 4. Riportare la SFT dell'azienda calcolata utilizzando i parametri esistenti nella zona di appartenenza.

Modello 3

COMPILAZIONE MODELLO 3 (SCHEDA INFORMATIVA RELATIVA ALLE SINGOLE PARTICELLE INTERESSATE AL RITIRO DALLA PRODUZIONE) Riquadro 1 Riportare i dati relativi al beneficiario seguendo le norme di compilazione riportate per il riquadro 1 del MODELLO 1. Riquadro 2 Parte riservata all'Amministrazione competente. Riquadro 3 Riportare i dati relativi alle superfici da ritirare dalla produzione, oggetto della presente domanda, indicando nella colonna "Codice seminativo", il codice relativo alla coltura effettivamente prodotta nel periodo di riferimento (30.9.1987 - 1.4.1988), utilizzando la seguente tabella di decodifica. TABELLA DEI SEMINATIVI CODICE SEMINATIVO CODICE SEMINATIVO 01 FRUMENTO TENERO E SPELTA 13 LUPPOLO 02 FRUMENTO DURO 14 COTONE 03 SEGALE 15 COLZA E RAVIZZONE 04 ORZO 16 GIRASOLE 05 AVENA 17 SOIA 06 GRANOTURCO 18 PIANTE AROMATICHE, MEDICINALI E SPEZIE 07 RISO 19 ALTRE PIANTE 08 ALTRI CEREALI 20 ORTAGGI E LEGUMI FRESCHI, MELONI, FRAGOLE, IN PIENA ARIA O PROTEZIONE BASSA 09 LEGUMI SECCHI PER LA 21 FIORI E PIANTE PRODUZIONE DI GRANELLA, ORNAMENTALI LEGUMI SECCHI E CEREALI (ESCLUSI I VIVAI), IN PIENA ARIA O PROTEZIONE BASSA 10 BARBABIETOLE DA ZUCCHERO 22 PIANTE FORAGGERE (ESCLUSE LE SEMENTI) 11 PIANTE SARCHIATE DA 23 SEMENTI E PIANTINE FORAGGIO (ESCLUSE LE PER SEMENTIVI SEMENTI) (ESCLUSI CEREALI, LEGUMI SECCHI, PATATE E PIANTE DA SEMI OLEOSI) 12 TABACCO 24 ALTRE COLTIVAZIONI PER SEMINATIVI Indicare nella casella relativa a "Zona", l'ubicazione della particella utilizzando i seguenti codici: 01 - Pianura Padano-Veneta 02 - Altre Pianure 03 - Collina non svantaggiata 04 - Collina svantaggiata o montagna Barrare la casella relativa al "Area preferenziale" se la particella risponde ai creteri previsti dal D.M. Per ogni particella riportare nella rispettiva colonna la superficie destinata ad ognuno dei possibili tipi di utilizzo: Colonna 1 - Imboschimento Colonna 2 - Utilizzazione per scopi non agricoli Colonna 3 - Messa a riposo Colonna 4 - Messa a riposo con possibilita' di rotazione Colonna 5 - Pascoli per allevamento estensivo Colonna 6 - Produzione di lenticchie, ceci e vecce. La somma delle superfici riportate su una riga non deve essere superiore alla superficie totale della particella indicata nel MODELLO 2. Nel caso in cui la particella ritirata sia interessata da una consociazione tra colture di seminativi e colture permanenti, la somma delle superfici riportate su una riga deve corrispondere alla quota di superficie della consociazione effettivamente occupata dai seminativi. Riquadro 4 Riportare i dati relativi alle superfici gia' ritirate dalla produzione. Le indicazioni sono le stesse previste nel Riquadro 3. Riquadro 5 Indicare la finalita' per la quale e' stato compilato il MODELLO 3 utilizzando i seguenti codici: 01 - DOMANDA INIZIALE D'IMPEGNO: Nella sezione a) indicare le superfici che si intendono ritirare dalla produzione e il periodo per il quale si assume l'impegno; nella sezione b) non dovra' essere riportata alcuna informazione. 02 - PARTICELLE IN ROTAZIONE: Nella sezione a) indicare le superfici che dovranno essere ritirate dalla produzione nella campagna agraria corrente ed il relativo periodo di ritiro; nella sezione b) indicare le superfici ritirate nella precedente campagna agraria ed il relativo periodo di ritiro. 03 - MODIFICA DELLA DESTINAZIONE DEI SEMINATIVI RITIRATI: Nella sezione a) indicare le superfici che si intendono destinare a diverso tipo di utilizzo ed il periodo residuo dell'impegno; nella sezione b) indicare le stesse superfici riportate nella sezione a) riportando i precedenti tipi di utilizzo ed il periodo durante il quale sono stati ad essi destinati. La modifica della destinazione dei seminativi ritirati puo' essere effettuata solo nel corso dei primi tre anni dell'impegno. 04 - AUMENTO DELLA SUPERFICIE DA RITIRARE SENZA AUMENTO DELLA SUPERFICIE AZIENDALE: Nella sezione a) indicare le nuove superfici che si intendono ritirare riportando il periodo residuo dell'impegno assunto con la domanda iniziale; nella sezione b) indicare le superfici gia' ritirate ed il periodo totale dell'impegno assunto con la domanda iniziale. L'aumento della superficie da ritirare senza aumento della superficie aziendale puo' essere effettuato solo nel corso dei primi tre anni dell'impegno. 05 - AUMENTO DELLA SUPERFICIE DA RITIRARE CON AUMENTO DELLA SUPERFICIE AZIENDALE: Nella sezione a) indicare le nuove superficie che si intendono ritirare dalla prduzione riportando il periodo residuo dell'impegno assunto con la domanda iniziale; nella sezione b) indicare le superfici gia' ritirate riportando il relativo periodo d'impegno. 06 - TRASFERIMENTO DELL'IMPEGNO A NUOVO BENEFICIARIO: Nella sezione a) non dovra' essere riportata alcuna informazione; nella sezione b) indicare le superfici per le quali il nuovo beneficiario rileva l'impegno ed il periodo residuo dello stesso. 07 - RESCISSIONE DELL'IMPEGNO: Nella sezione a) non dovra' essere riportata alcuna informazione; nella sezione b) indicare le superfici gia' ritirate dalla produzione per le quali si vuole rescindere l'impegno; riportare, altresi, il periodo durante il quale e' stato rispettato l'impegno che non puo' essere, in ogni caso, inferiore a tre anni. 08 - ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA' O CASI DI FORZA MAGGIORE: Nella sezione a) non dovra' essere riportata alcuna informazione; nella sezione b) indicare le superfici gia' ritirate dalla produzione per le quali, a causa di esproprio o casi di forza maggiore, non puo' piu' essere rispettato l'impegno assunto; riportare, altresi', il periodo durante il quale e' stato rispettato l'impegno. Per i codici 04, 05, e 06 il beneficiario dovra' presentare, oltre al MODELLO 3, i MODELLI 1 e 2 a corredo di una nuova domanda d'impegno. Nel caso in cui sia necessario compilare il MODELLO 3 per piu' di una finalita', il beneficiario dovra' riempire un modello per ciascun codice. Riquadro 6 Riportare la data di compilazione della domanda iniziale d'impegno solo nel caso in cui il codice relativo alla finalita' della presentazione del MODELLO 3, indicato sul riquadro 5, sia 02, 03, 07 o 08. COMPILAZIONE MODELLO 4 (SCHEDA INFORMATIVA RELATIVA AL PATRIMONIO ZOOTECNICO ERBIVORO) Questa scheda e' da riempire solo nel caso in cui tutta o parte della superficie da ritirare dalla produzione sia destinata a PASCOLO PER ALLEVAMENTO ESTENSIVO e l'azienda possieda un proprio patrimonio zootecnico erbivoro. Riquadro 1 Riportare i dati relativi al beneficiario seguendo le norme di compilazione riportate per il riquadro 1 dal MODELLO 1. Riquadro 2 Parte riservata all'Amministrazione competente. Riquadro 3 Riportare le indicazioni relative al "Periodo di riferimento" ed eventualmente alla composizione prevista durante l'impegno, considerando che: Bovini e cavalli con eta' inferiore a 6 mesi - 0 UBA Bovini con eta' compresa tra 6 mesi e 2 anni - 0,6 UBA Bovini con eta' superiore a 2 anni - 1 UBA Pecore - 0,15 UBA Capre - 0,15 UBA Cavalli con eta' superiore a 6 mesi - 1 UBA Riquadro 4 Riportare le indicazioni richieste. Riquadro 5 Riportare la SFT dell'azienda, calcolata utilizzando i parametri esistenti nella zona di appartenenza. REPUBBLICA ITALIANA MINISTERO DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE Regione/Provincia autonoma........................... DOMANDA DI IMPEGNO PER OTTENERE DI CUMULARE IL PREMIO PREVISTO PER IL RITIRO DEI SEMINATIVI DALLA PRODUZIONE CON L'AIUTO RELATIVO ALLE MISURE FORESTALI DI CUI AGLI ARTICOLI 20 E 20 bis DEL REGOLAMENTO (CEE) 797/85, MODIFICATO DA ULTIMO CON IL Reg. CEE 1609/89. INFORMAZIONI RELATIVE AL BENEFICIARIO (1) Cognome e nome o Ragione Sociale Partita IVA (2) Estremi di nascita del beneficiario se persona fisica Prov. Sesso giorno mese anno Comune M F Domicilio o sede sociale N. Comune Prov. CAP DATI RELATIVI AL RAPPRESENTANTE LEGALE (da indicare se il beneficiario non e' persona fisica) Cognome e Nome Codice fiscale Domicilio N. Comune Prov. CAP Il sottoscritto (3).............................., allo scopo di poter cumulare il premio previsto per il ritiro dei seminativi dalla produzione con gli aiuti relativi alle misure forestali in applicazione degli articoli 20 e 20 bis del regolamento (CEE) 797/85 dichiara che: - destinera' ad imboschimento ha (4)............... di seminativi, ritirati dalla produzione ed ubicati in "aree preferenziali" (5), per il periodo che va dal../../19.. al../../19.. (6); - riservera', a tale scopo, particolare riguardo a specie forestali autoctone e pregiate, ai pioppeti e ad altre specie a rapido accrescimento compatibili con l'ambiente nel rispetto dell'art. 4 par. 1 lettera a) del D.M. n.. .. ....; - accetta che la superficie destinata ad imboschimento resti assoggettata ai vincoli previsti sulle vigenti norme sui boschi per la durata del ciclo produttivo delle essenze impiegate; - s'impegna ad utilizzare le essenze e le tecniche d'impianto prescelte nel piano d'imboschimento ed indicate nella scheda informativa allegata (MODELLO 6). Il sottoscritto dichiara inoltre, sotto la propria responsabilita', che quanto affermato nella presente domanda e' completo e risponde al vero. Dichiara infine di essere a conoscenza che, in caso di affermazioni fraudolente o mancato rispetto degli impegni sottoscritti, tranne in caso di forza maggiore, verranno applicate le sanzioni previste dalla legge del 23 dicembre 1986 n. 898. Fatto a............................. in duplice copia il................................... 19....... In fede (firma del beneficiario) ....................... Per autentica (firma del funzionario responsabile) .................................. ELENCO DEI MODELLI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA MODELLO 6 Scheda informativa relativa al piano d'imboschimento (obbligatoria nel caso in cui il benediciario, allo scopo di poter cumulare il premio previsto per il ritiro dei seminativi dalla produzione con gli aiuti relativi alle misure forestali in applicazioni degli art. 20 e 20 bis del Reg. (CEE) 797/85, abbia presentato l'apposita domanda allegata). MODELLO 6 bis Scheda informativa relativa alle particelle destinate ad imboschimento in "aree preferenziali" (obbligatoria se il beneficiario indicato nel MODELLO 6 e' un raggruppamento di produttori che abbia predisposto un piano globale d'imboschimento riguardante l'insieme dei seminativi che gli associati singolarmente hanno ritirato dalla produzione e destinato a bosco). Parte di provvedimento in formato grafico NOTE ESPLICATIVE Inserire, nella compilazione della domanda e dei modelli allegati, i dati richiesti in modo chiaro ed in stampatello. COMPILAZIONE DOMANDA D'IMPEGNO 1) - Riportare, in modo chiaro e completo, i dati anagrafici e il domicilio del beneficiario oppure, nel caso in cui non sia persona fisica, la Ragione Sociale e la Sede Sociale e i dati anagrafici del rappresentante legale. 2) - Riportare la Partita IVA o, nel caso in cui non si possieda, il Codice Fiscale. 3) - Riportare il cognome e nome del beneficiario o del rappresentante legale. 4) - Indicare la superficie da destinare ad imboschimento (ettari, are e centiare). 5) - Per la definizione di area preferenziale si veda l'art. 6 paragrafo 2 del D.M. 6) - Indicare la durata del periodo d'impegno (inizio e fine). COMPILAZIONE MODELLO 6 (SCHEDA RELATIVA AL PIANO DI IMBOSCHIMENTO) Riquadro 1 Indicare il cognome e nome nel caso in cui il beneficiario sia una persona fisica oppure la ragione sociale, come risulta dall'atto costitutivo, nel caso in cui sia una persona giuridica. Riportare la Partita IVA oppure, nel caso in cui non si possieda, il Codice Fiscale. Riquadro 2 Parte riservata all'Amministrazione competente. Riquadro 3 Riportare l'altitudine media in cui e' sito il terreno esprimendola in metri. Indicare la "PROFONDITA' MEDIA" del terreno utilizzando i seguenti codici: 01 SUPERFICIALE 02 MEDIAMENTE PROFONDO 03 PROFONDO Indicare nella colonna "TESSITURA PREVALENTE" la composizione del terreno in rapporto alla presenza di costituenti di diversa finezza utilizzando i seguenti codici: 01 SABBIOSO 05 FRANCO 02 FRANCO-SABBIOSO 06 FRANCO-ARGILLOSO 03 LIMOSO 07 ARGILLOSO 04 FRANCO- LIMOSO Indicare la "NATURA CHIMICA" del terreno riportando uno dei seguenti codici: 01 SILICEO 03 ORGANICO 02 CALCAREO 04 SALSO Riquadro 4 Utilizzando i codici indicati nelle seguenti tabelle riportare la giacitura e l'esposizione di tutto l'appezzamento di terreno, distinguendolo, se necessario, in piu' frazioni di superficie da esprimere con valori percentuali. TABELLA GIACITURA TABELLA ESPOSIZIONE CODICE GIACITURA CODICE ESPOSIZIONE 01 PIANEGGIANTE 10 NORD (fino al 5%) 15 NORD-EST 02 LIEVI PENDENZE 20 EST (tra il 6% ed il 5%) 25 SUD-EST 03 MEDIE PENDENZE 30 SUD (tra il 16% ed il 30%) 35 SUD-OVEST 04 FORTI PENDENZE 40 OVEST (oltre il 30%) 45 NORD-OVEST 05 TERRAZZE 50 NON DEFINIBILE FONDOVALLE (per soli terreni pianeggianti) Riquadro 5 Riportare le essenze forestali previste dal piano d'imboschimento suddividendole tra specie autoctone e pregiate, specie a rapido accrescimento e pioppeti utilizzando i seguenti codici: TABELLA DELLE ESSENZE FORESTALI CODICE SPECIE AUTOCTONE CODICE SPECIE A RAPIDO E PREGIATE ACCRESCIMENTO 110 Noce 510 Douglasia 120 Ciliegio 520 Cedri 130 Castagno 530 Cipressi americani 140 Sughera 540 Quercia rossa 150 Acero 551 Pino strobo 160 Farnia 552 Pino delle canarie 499 Altre specie 553 Pino insigne 800 Pioppi 999 Altre specie Riquadro 6 Riportare la superficie investita da ogni essenza forestale; nel caso in cui, sulla stessa superficie, vengano impiantate piu' essenze, riportare la quota di superficie attribuibile ad ognuna di esse. Riquadro 7 Riportare il sesto d'impianto di ogni essenza forestale. Riquadro 8 Indicare, per ogni essenza, il tipo di lavorazione del terreno utilizzando i seguenti codici: 01 A BUCHE 02 A GRADONI 03 ANDANTE 04 A PIAZZOLE 09 ALTRI TIPI Riquadro 9 Riportare la durata prevista del ciclo produttivo di ogni essenza forestale. Riquadro 10 Riportare il totale della superficie destinata ad imboschimento. Questo totale deve coincidere con la somma delle superfici relative alle particelle ritirate dalla produzione in "aree preferenziali" e destinate ad imboschimento, dichiarate con l'impegno sottoscritto dal beneficiario, o gli impegni se piu' beneficiari associati, relativo alla domanda di aiuto per il ritiro dei seminativi. Nel caso in cui si debba utilizzare piu' di un MODELLO 6 per riportare tutte le informazioni relative al piano d'imboschimento, il riquadro 10 dovra' essere riempito soltanto sull'ultimo foglio. Riquadro 11 Riportare in lire il costo medio per ettaro in riferimento al costo medio complessivo dell'imboscamento. Riquadro 12 Riportare, nelle caselle corrispondenti, il numero totale delle pagine compilate per ogni singolo modello. Nel caso in cui si debba utilizzare piu' di un modello 6, analogamente a quanto prescritto per il riquadro 10, il riquadro 12 dovra' essere riempito soltanto sull'ultimo foglio. COMPILAZIONE MODELLO 6 bis (SCHEDA INFORMATIVA RELATIVA ALLE PARTICELLE DESTINATE AD IMBOSCHIMENTO IN AREE PREFERENZIALI) Da compilare solo nel caso in cui il beneficiario indicato nel MODELLO 6 sia un Consorzio forestale o un Consorzio di bonifica e di miglioramento fondario o una Comunita' montana o un altro raggruppamento di produttori che abbiano predisposto un piano globale d'imboschimento riguardante l'insieme dei seminativi che gli associati singolarmente hanno ritirato dalla produzione e destinati a bosco. Per ogni beneficiario singolo dovra' essere compilato un MODELLO 6 bis riportando gli estremi identificativi delle particelle della propria azienda destinate a bosco ed ubicate in "aree preferenziali". Riquadro 1 Riportare gli stessi dati indicati nel riquadro 1 del MODELLO 6. Riquadro 2 Parte riservata all'Amministrazione competente. Riquadro 3 Riportare i dati anagrafici relativi al singolo beneficiario. Riquadro 4 Riportare la data in cui il singolo beneficiario ha presentato la domanda d'aiuto per il ritiro dei seminativi dalla produzione. Riquadro 5 Riportare il Codice ISTAT del Comune in cui e' ubicata la particella. Riquadro 6 Riportare l'eventuale sezione censuaria, il numero di foglio di mappa e il numero di particella catastale.

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