DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 febbraio 1990, n. 72

Type DPR
Publication 1990-02-12
Ultimo aggiornamento 1990-04-09
State In force
Source Normattiva
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Regolamento

Parte di provvedimento in formato grafico 1) Le due frequenze F1 e F2 devono trovarsi nelle bande d'onde decametriche diverse attribuite al servizio di radiodiffusione. Parte di provvedimento in formato grafico 2) Le tre frequenze F1 , F2 e F3 devono trovarsi nelle bande d'onde decametriche diverse attribuite al servizio di radiodiffusione V.4. Affidabilita' di riferimento di radiodiffusione (BBR) Per determinare l'affidabilita' di riferimento di radiodiffusione, si utilizzano dei punti di misura all'interno della zona di servizio richiesta. L'affidabilita' di riferimento di radiodiffusione e' una estensione ad una zona invece che a un solo punto di ricezione dell'elemento di affidabilita' di riferimento di ricezione. Il metodo che permette di calcolare l'affidabilita' di riferimento di radiodiffusione e' dato nella tavola 4. Alla fase (1), le affidabilita' di riferimento di ricezione BRR (L1), BRR (L2),... BRR (Ln) sono calcolate ad ogni punto di misura L1, L2,... Ln come indicato nella tavola 3. Alla fase (2), questi valori sono classificati e l'affidabilita' di riferimento di radiodiffusione e' il valore associato ad un percentile 80 dei punti di misura. L'affidabilita' di radiodiffusione e' associata alla qualita' prevista di un servizio di radiodiffusione a una data ora. Per le durate superiori ad un'ora, i calcoli devono essere fatti a intervalli di un'ora. Parte di provvedimento in formato grafico VI. Protezione proporzionalmente ridotta (PRP) La (PRP) e' un margine (M) il cui rapporto di protezione RF da applicare a un punto di misura puo' essere ridotto, se si verificano le condizioni specificate qui appresso: 1) la BBR minore a 80%, e 2) una sola banda di frequenza e' data dal sistema di pianificazione, e 3) al punto di misura considerato, il campo E di w e' inferiore a Emin e superiore o uguale a Emin - 10 dB In queste condizioni, si calcola M nel seguente modo: M = Emin - E di w In un caso simile, si usa il rapporto di protezione proporzionalmente ridotto per la valutazione di S/I al punto di misura considerato. Per tutti gli altri punti della zona di servizio richiesta, la protezione intera, determinata dal rapporto di protezione appropriato, e' ottenuta quando E di w e' maggiore di Emin; la protezione non viene ottenuta quando E di w e' minore di Emin - 10 dB. Nel caso in cui la PRP non e' applicabile, la protezione intera, determinata dal rapporto di protezione appropriata, e' ottenuta quando E di w e' maggiore di Emin; la protezione non viene ottenuta quando E di w e' minore di Emin. VII. Numero massimale di frequenze necessarie per fabbisogno VII.1. Introduzione Ogni volta che e' possibile, una sola frequenza dovrebbe essere utilizzata per un dato fabbisogno. In certi casi particolare potra' essere giudicato necessario utilizzare piu' di una frequenza per fabbisogno, e cioe': - il caso di alcuni percorsi, come per esempio, percorsi molto lunghi, quelli che traversano la zona aurorale e quelli lungo i quali la MUF varia rapidamente; - il caso di regioni dove la profondita' della zona che si estende a partire dal trasmettitore e' troppo grande per poter essere servita da una sola frequenza; - il caso in cui, per mantenere un rapporto segnale/rumore soddisfacente, si impiegono delle antenne molto direttive il che ha come risultato di ridurre l'estensione della zona geografica coperta dalla stazione considerata. La decisione di utilizzare piu' di una frequenza per fabbisogno deve essere presa in funzione del caso particolare. L'impiego di trasmettitori sincronizzati deve essere incoraggiato ogni volta che e' possibile per ridurre al minimo la necessita' di utilizzare delle frequenze supplementari. VII.2. Utilizzazione di frequenze supplementari Il numero di frequenze necessarie per ottenere il livello specificato della BBR (1) deve essere determinato applicando il metodo qui appresso indicato. Se il valore calcolato della BBR, per una sola frequenza, e' inferiore al valore adottato, bisogna studiare la possibilita' di migliorare la BBR utilizzando delle frequenze supplementari nelle bande diverse e vedere se il miglioramento cosi' ottenuto giustifichi l'impiego di frequenze supplementari. VII.3. Determinazione delle bande di frequenza supplementari Quando la BBR corrispondente alla prima banda, calcolata in base a tutti i punti di misura della zona di servizio richiesta, e' compresa tra il 50 e l'80%, conviene fare la prova di una banda supplementare applicando la seguente procedura: Si determina quali sono i punti di misura la cui affidabilita' di riferimento di circuito (BCR) e' inferiore o uguale alla BBR e solo questi punti vengono utilizzati per definire la seconda banda. Per ogni banda, si calcola il valore minimo della BCR (BCRmin) in questi punti, e si sceglie la banda che presenta il valore di BCRmin il piu' elevato. Se questo valore e' ottenuto per piu' di una banda, si sceglie la banda di frequenza la piu' elevata. Si calcola poi la BBR corrispondente alle due bande, tenendo conto della BBR a tutti i punti di misura situati nella zona di servizio richiesta, e se questo 1) Per calcolare l'afffidabilita' di riferimento di radiodiffusione (BBR) vedi il paragrafo V.4. valore supera il limite specificato nella figura 2, la 2a banda viene autorizzata. Nei casi particolare in cui la BBR corrispondente alle due bande e' inferiore all'80%, bisognerebbe fare la prova di una terza banda procedendo come segue. Si calcola la BBR per ognuna delle rimanenti bande, tenendo conto di tutti i punti di misura situati nella zona del servizio richiesta. Tra queste bande, quella che presenta la BBR la piu' elevata viene ritenuta come la terza banda. Se questo valore e' ottenuto per piu' di una banda, si sceglie la banda di frequenze la piu' elevata. Se la BBR corrispondente alle tre bande ottenuta tenendo conto della BRR a tutti i punti di misura, supera il limite specificato alla figura 2, la terza banda viene autorizzata. VIII. Valutazione della qualita' di funzionamento (1) Al fine di valutare la qualita' di funzionamento di un fabbisogno, conviene indicare, secondo il caso, i seguenti valori, per ogni periodo di 15 minuti, per ogni ora o per il tempo di emissione: 1) BBR - affidabilita' di radiodiffusione di riferimento al 80 percentile di tutti i punti di misura; 2) percentuale dei punti di misura per ogni banda di frequenza in cui il campo e' uguale o superiore a Emin, e Emin - 10 dB nel caso in cui si applica la protezione proporzionalmente ridotta; 1) L'IFRB potrebbe stabilire dei parametri supplementari per la valutazione della qualita' di funzionamento. Parte di provvedimento in formato grafico L'affidabilita' di riferimento di radiodiffusione prima della utilizzazione di una frequenza supplementare FIGURA 2 Limite per l'utilizzazione di una frequenza supplementare Il contenuto di questa figura puo' essere espresso con le seguenti formule: BBR(dopo) e' maggiore di30 + 0,75 x BBR (prima) frequenza supplementare autorizzata BBR(dopo) e' minore di 30 + 0,75 x BBR (prima) frequenza supplementare non autorizzata. 3) SIR (DB) - rapporto segnale/disturbo mediano ottenuto col metodo di calcolo di cui al paragrafo V.2 all'80 percentile dei punti di misura in cui il campo e' uguale o superiore a Emin o a Emin - 10 dB nei casi in cui si applica la protezione proporzionalmente ridotta. Sarebbe augurabile, se cio' e' possibile dal punto di vista economico, di indicare i punti di misura che sono stati utilizzati per determinare il valore del rapporto segnale/disturbo mediano; 4) TP (%) - percentuale dei punti di misura per ogni banda di frequenze in cui il campo e' uguale o superiore a Emin o a Emin - 10 dB quando viene applicata la protezione proporzionalmente ridotta e quando il rapporto segnale/disturbo mediano e' uguale o superiore a 17 dB. SUPPLEMENTO 2 ALLA RISOLUZIONE N 515 (HFBC-87) ANNEXE 2 A' LA RESOLUTION N 515 (HFBC-87) Parte di provvedimento in formato grafico RISOLUZIONE N 516 (HFBC-87) Antenne da utilizzare per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione La conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che le Norme tecniche dell'IFRB devono essere elaborate in conformita' ai numeri 1001, 1454 e 1770 del Regolamento delle radiocomunicazioni (vedi la Resoluzione 514 (HFBC-87)); b) che il CCIR ha pubblicato la Raccolta di diagrammi di antenne (edizione 1984) e ha diffuso i programmi della memoria centrale per il calcolo di diagrammi d'antenne per onde decametriche;, c) che amministrazioni mettono attualmente a punto le antenne migliorate che saranno utilizzate per la radiodiffusione a onde decametriche; d) che le amministrazioni vorranno forse utilizzare tipi di antenne che non figurano nella pubblicazione del CCIR sopramenzionato, decide 1) che e' il caso di utilizzare il tipo d'antenna che meglio conviene al servizio richiesto; 2) che conviene evitare di utilizzare le antenne che presentano numerosi e notevoli lobi laterali, per esempio le antenne a losanga. Invita le amministrazioni a tenere conto dei punti 1 e 2 del dispositivo di cui sopra, invita, inoltre, le amministrazioni a fornire all'IFRB e al CCIR i dati pertinenti, nel caso in cui esse desidererebbero utilizzare dei tipi di antenne diversi dai tipi indicati nelle Norme tecniche dell'IFRB e nella Raccolta di diagrammi di antenne pubblicata dal CCIR. invita il CCIR a proseguire nell'aggiornamento della Raccolta di diagrammi di antenne invita l'IFRB 1) a basare le sue Norme tecniche relative ai tipi di antenne di riferimento sulla Raccolta di diagrammi di antenne pubblicata dal CCIR e sulle informazioni fornite dalle amministrazioni; 2) a pubblicare e a tenere aggiornato nelle sue Norme tecniche l'insieme delle caratteristiche di antenne da utilizzare per la radiodiffusione a onde decametriche. RISOLUZIONE N 517 (HFBC-87) Passagio delle emissioni a doppia banda laterale (DBL) alle emissioni a banda laterale unica (BLU) nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che le bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione sono seriamente sovraccariche; b) che, in queste bande, l'ingombro tende ad aumentare; c) che la tecnica BLU permettera' di ottenere una utilizzazione dello spettro radioelettrico molto piu' efficiente della tecnica DBL; d) che la tecnica BLU permette di migliorare la qualita' di ricezione; e) che la durate di vita utile di un trasmettitore e' dell'ordine di vent'anni; f) che la durata di vita utile di un ricevitore e' dell'ordine di 10 anni: g) che non e' economicamente interessante trasformare con le tecniche attuali, i trasmettitori DBL classici esistenti in vista della loro gestione in BLU; h) il supplemento 45 al Regolamento delle radiocomunicazioni relativo alla specifica del sistema BLU nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione; i) che la prima sessione della Conferenza (Ginevra, 1984) tratta, nella sua Relazione alla seconda sessione, l'introduzione progressiva delle emissioni BLU; j) che la Raccomandazione 515 (HFBC-87) incoraggia l'accellerazione della concezione e della fabbricazione di trasmettitori e di ricevitori funzionanti in BLU; decide 1) che la procedura che figura nell'allegato alla presente Risoluzione sara' utilizzata onde assicurare in maniera ordinata il passaggio dalle emissioni in DBL alle emissioni in BLU nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione; 2) che la data definitiva della cessazione delle emissioni in DBL specificata nell'allegato alla presente Risoluzione sara' esaminata periodicamente dalle future conferenze amministrative mondiali delle radiocomunicazioni competenti, tenendo conto delle ultime statistiche complete disponibili sulla distribuzione, al livello mondiale dei trasmettitori BLU e dei ricevitori BLU munite di un demodulatore sincrono e che almeno un esame di questo tipo avra' luogo prima dell'anno 2000, invita il Consiglio di Amministrazione a iscrivere all'ordine del giorno delle future conferenze amministrative mondiali delle radiocomunicazioni competenti, in conformita' al paragrafo 2 del dispositivo, un punto supplementare, cioe' la questione menzionata nello stesso paragrafo. Incarica il Segretario Generale di raccogliere e tenere aggiornate le statistiche menzionate al paragrafo 2 del dispositivo, di metterle a disposizione delle amministrazioni interessate e di fornire i riassunti di queste statistiche alle future conferenze amministrative mondiali delle radiocomunicazioni competenti, invita le amministrazioni ad aiutare il Segretario Generale in questo compito fornendogli i dati statistici pertinenti. ALLEGATO ALLA RISOLUZIONE N 517 (HFBC-87) Procedura relativa al passaggio delle emissioni a doppia banda laterale (DBL) alle emissioni a banda laterale unica (BLU) nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione 1) Il passagio alle emissioni in BLU viene incoraggiata; il periodo di transizione inizia dunque immediatamente. 2) Tutte le emissioni in DBL cessaranno il 31 Dicembre 2015, alle ore 2359 UTC al piu' tardi (vedi anche il punto 2 del dispositivo nel corpo della Risoluzione). 3) Le emissioni in BLU dovranno essere conformi alle caratteristiche specificate nel supplemento 45 al Regolamento delle radiocomunicazioni. 4) Fino al 31 Dicembre 2015 alle ore 2359 UTC, le emissioni in BLU destinate ad essere ricevute dall ricevitori DBL, munite di un sistema di demodulazione dell'inviluppo del segnale e dai ricevitori BLU dotati di un demodulatore sincrono avranno una riduzione della portante di 6 dB in rapporto alla potenza di picco. 5) Dopo il 31 Dicembre 2015 alle ore 2359 UTC, solo le emissioni in BLU con una riduzione di portante di 12 dB in rapporto alla potenza di picco saranno utilizzate. 6) Fino al 31 Dicembre 2015 alle ore 2359 UTC, ogni amministrazione che sostituisce una emissione in DBL da una emissione in BLU badera' affinche' il livello di disturbo non sia superiore al disturbo provocato da una emissione DBL iniziale (vedi anche il supplemento 45 al Regolamento delle radiocomunicazioni e la Raccomandazione 517 (HFBC-87)). RISOLUZIONE N 641 (Rev. HFBC-87) Utilizzazione della banda di frequenze 7 000 - 7 100 kHz La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che la ripartizione delle bande di frequenze tra il servizio di amatori ed il servizio di radiodiffusione non e' augurabile e che conveniene evitarla; b) che e' augurabile che questi servizi ricevano, nella banda 7, delle attribuzioni mondiali esclusive; c) che la banda 7 000 - 7 100 kHz e' attribuita in esclusiva al servizio di amatori in tutto il mondo; decide che la banda 7 000 - 7 100 kHz e' interdetta al servizio di radiodiffusione e che le stazioni di radiodiffusione devono cessare di emettere sulle frequenze di questa banda, prega vivamente le amministrazioni responsabili delle stazioni di radiodiffusione emittenti sulle frequenze della banda 7 000 - 7 100 kHz di prendere le misure necessarie per la cessazione immediata di queste emissioni. incarica il Segretario Generale di portare la presente Risoluzione all'attenzione delle amministrazioni. RACCOMANDAZIONE N 503 (Rev. HFBC-87) Radiodiffusione in onde decametriche La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) l'ingombro delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione; b) l'importanza dei disturbi nel canale adiacente; notando che e' possibile migliorare questa situazione applicando la Raccomandazioni pertinenti del CCIR, raccomanda alle amministrazioni 1) di accordare una particolare attenzione alle disposizioni relative allo "spettro fuori banda" contenute nella Raccomandazione 328-6 del CCIR; 2) di incoraggiare, nella massima misura possibile, i costruttori di mettere a punto e a costruire dei ricevitori di radiodiffusione conformi alle disposizioni della Raccomandazione 332-4 del CCIR relativa alla selettivita' dei ricevitori. invita le amministrazioni a trarre profitto, in tutta la misura praticamente possibile, dal funzionamento sincronizzato dei trasmettitori tenendo conto della Raccomandazione 205-2 del CCIR. invita il CCIR ad affettuare altri studi relativi alle Raccomandazioni di cui sopra, tenendo conto dei fabbisogni della radiodiffusione in onde decametriche, in vista di aggiornare queste tre Raccomandazioni ogni volta che cio' sara' necessario. RACCOMANDAZIONE N 509 (HFBC-87) Partecipazione delle amministrazioni al miglioramento del sistema di pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che essa ha migliorato il metodo di pianificazione ed ha incaricato l'IFRB di modificare di conseguenza il sistema di pianificazione HFBC; b) che i lavori assegnati all'IFRB devono svolgersi negli anni che seguono la tenuta della Conferenza; c) che le fasi del metodo di pianificazione si riferiscono a certi vincoli tecnici e di sfruttamento e che questi vincoli possono variare da paese a paese e da regione a regione; d) che l'IFRB puo' ottenere delle informazioni su questi vincoli solo mediante contatti con le amministrazioni; e) che sarebbe necessario che le amministrazioni di tutte le regioni potessero cooperare allo sforzo di miglioramento mediante la partecipazione di esperti qualificati; f) che le amministrazioni hanno bisogno di essere periodicamente informate sullo stato dei lavori e sugli esercizi di pianificazione e devono avere la possibilita' di presentare le loro osservazioni; g) che per favorire la partecipazione dei paesi di tutte le regioni potra' essere necessario prendere in carico questa partecipazione nel quadro del bilancio dell'Unione, raccomanda al Consiglio di Amministrazione 1) di costituire un gruppo di esperti scelti tra i candidati proposti dalle amministrazioni per assistere l'IFRB nella esecuzione dei lavori relativi al sistema di pianificazione che gli sono stati affidati dalla Conferenza; 2) che questo gruppo sia costituito da 27 esperti provenienti da paesi appartenenti alle cinque regioni amministrative sulla base della seguente ripartizione: Regione A (America): 5 Regione B (Europa occidentale): 5 Regione C (Europa orientale e Asia settentrionale): 3 Regione D (Africa): 7 Regione E (Asia e Australasia): 7 3) che gli esperti si riuniscano una volta l'anno per una durata di una settimana su iniziativa del Comitato e che se cio' si rendesse necessario, si potrebbe organizzare una seconda riunione; 4) che per permettere d'informare l'insieme delle amministrazioni dell'evoluzione dei lavori e dei risultati delle riunioni degli esperti, sara' necessario organizzare delle riunioni annuali di scambio d'informazioni, alle quali saranno invitate a partecipare tutte le amministrazioni; 5) che queste riunioni di scambio d'informazioni dovrebbero essere organizzate in occasione delle riunioni degli esperti, per una durata di due a tre giorni. Raccomanda inoltre al Consiglio di Amministrazione 1) tenuto conto del bilancio ordinario dell'Unione e della disponibilita' di altre risorse finanziarie, di prevedere le risorse necessarie per le attivita' summenzionate, ivi comprese le spese di participazione alle riunioni del gruppo di esperti, di un esperto di ogni amministrazione per gli anni 1988 e 1989; 2) nel caso in cui gli esperti dovessere riunirsi dopo il 1989, di aggiungere alla sua relazione alla Conferenza dei plenipotenziari, una domanda di risorse finanziarie da attribuire al bilancio ordinario dell'Unione. Incarica il Segretario Generale 1) di consultare le amministrazioni per chiedere loro, se lo desiderano, di proporre un esperto che possiede l'esperienza necessaria nell'ambito della radiodiffusione in onde decametriche, per partecipare a questo gruppo di esperti; 2) di inviare l'elenco dei candidati alla 42a sessione del Consiglio di Amministrazione per un esame. RACCOMANDAZIONE N 510 (HFBC-87) Parametri di pianificazione del sistema a doppia banda laterale (DBL) sfruttato nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a)che i parametri di pianificazione ed i parametri tecnici utilizzati per la radiodiffusione a onde decametriche sono stati studiati in dettaglio dalla Conferenza; b) che alcune caratteristiche del sistema DBL per la radiodiffusione a onde decametriche sono definite nel supplemento 45 al Regolamento delle radiocomunicazioni; c) che il rapporto di protezione in radiofrequenza, il campo minimo utilizzabile ed il margine di protezione contro l'affievolimento del segnale sono dei parametri di pianificazione fondamentali che potranno essere migliorati da nuovi studi; d) che la Conferenza ha adottato la Risoluzione 514 (HFBC-87) relativa alla procedura che sara' applicata dall'IFRB al momento della revisione delle parti pertinenti delle sue Norme tecniche utilizzate per la radiodiffusione a onde decametriche; raccomanda che con riserva delle disposizioni della procedura che l'IFRB deve applicare al momento della revisione delle parti pertinenti delle sue Norme tecniche utilizzate per la radiodiffusione a onde decametriche e definite nella Risoluzione 514 (HFBC-87), i valori dei parametri di pianificazione indicati nell'allegato 1 alla presente Raccomandazione, siano utilizzati dall'IFRB nelle sue Norme tecniche relative al sistema DBL sfruttato nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione, invita il CCIR a proseguire lo studio dei valori dei parametri definiti nell'allegato alla presente Raccomandazione, invita le amministrazioni a partecipare attivamente a questo studio. ALLEGATO ALLA RACCOMANDAZIONE N 510 (HFBC-87) Parametri di pianificazione 1. Rapporti di protezione in radiofrequenza 1.1 Rapporto di protezione applicabile alle emissioni non sincronizzate Il sistema di pianificazione HFBC mirera' a rispondere ai fabbisogni con un rapporto di protezione in radiofrequenza nello stesso canale presentante un valore minimo da 17 dB, tenuto conto dei margini contro gli affievolimenti ed i disturbi multipli. Nel caso d'ingombro, questo rapporto potra' essere diminuito fino a che il problema non venga risolto. 1.2 Rapporto di protezione applicabile alle emissioni sincronizzate Il rapporto di protezione nello stesso canale tra le emissioni sincronizzate nella stessa rete dovrebbe essere: Distanza L tra emittenti Rapporto di protezione sincronizzate (km) (dB) L minore di 700 0 700 minore di L minore di 2500 4 2500 minore di L 8 1.3 Rapporti di protezione relativi in radiofrequenza I rapporti di protezione relativi in radiofrequenza (a) per gli scarti1 tra le frequenze portanti (immagine), in rapporto al valore del rapporto di protezione nello stesso canale, dovrebbe essere: delta di F alfa ----------------------------------------- 0 kHz 0 dB piu' o meno di 5 kHz - 3 dB piu' o meno di 10 kHz -35 dB piu' o meno di 15 kHz -49 dB piu' o meno di 20 kHz -54 dB ---------------------------------------- 2) Campo minimale utilizzabile Converrebbe determinare il campo minimale utilizzabile aggiungendo 34 dB al maggiore dei due valori qui appresso: - il campo dovuto al rumore atmosferico radioelettrico come e' indicato nella Relazione 322-2 del CCIR, 1) Non occorre prendere in considerazione gli scarti tra le frequenze delta di F minore di - 20 kHz e delta di F maggiore + 20 kHz. - 3,5 dB ( V/m), cioe' il valore del livello del rumore intrinseco del ricevitore. 3. Margine di protezione contro l'affievolimento del segnale 3.1 Affievolimenti di breve durata (nei limiti di un'ora) Bisogna adottare il valore 5 dB per lo scarto tra il decile superiore e la mediana di un segnale unico, ed il valore - 8 dB per lo scarto del decile inferiore. 3.2 Affievolimenti di lunga durata (d'un giorno all'altro) I valori degli affievolimenti di lunga durata, determinati dal rapporto della frequenza di lavoro alla MUF di riferimento sono dati nella Tavola III della Relazione 266-6 del CCIR. Per le emissioni sincronizzate converrebbe utilizzare il margine contro gli affievolimenti corrispondente al segnale predominante. Nel caso in cui i campi costitutivi utili sono uguali e dove l'osservazione 1 della Tavola III della Relazione 266-6 del CCIR e' applicabile ad almeno un percorso, si dovrebbe utilizzare i valori corrispondenti alle latitudini geomagnetiche maggiore o uguale di 60. 3.3 Distribuzione combinata degli affievolimenti applicabile ai segnali utili e disturbanti I margini contro gli affievolimenti durante il 10% ed il 90% del tempo sono tutti e due di 10 dB, salvo quando si applicano le disposizioni della nota qui appresso, in quel caso il valore da utilizzare e' da 14 dB. Nota: a) Se un punto della parte del grande cerchio che passa dal trasmettitore e dal ricevitore compresa tra i punti direttori situati a 1000 km da ogni estremita' del percorso raggiunge una latitudine geomagnetica corretta di 60 o piu', bisogna utilizzare i valori che corrispondono alle latitudini 60 . b) Questi valori riguardano solo il percorso del segnale utile. c) Per le emissioni sincronizzate, conviene utilizzare il margine contro gli affievolimenti corrispondente al segnale utile predominante. Nel caso in cui i campi costitutivi sono uguali e dove il punto a) di cui sopra e' applicabile ad almeno un percorso, conviene utilizzare il valore da 14 dB per i decili. RACCOMANDAZIONE N 511 (HFBC-87) Possibilita' di allargare lo spettro di frequenze attribuito in esclusivo alla radiodiffusione in onde decametriche nel corso di una futura conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni competente La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) la Risoluzione 508 della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni (Ginevra, 1979) che invita il Consiglio di amministrazione a convocare una conferenza in due sessioni per pianificare le bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione; b) la Relazione della prima sessione fatta per la seconda sessione della Conferenza; c) che il Consiglio d'amministrazione durante la sua 39a sessione (1984) ha adottato la Risoluzione N 912 che stabiliva l'ordine del giorno della presente Conferenza; d) i risultati degli esercizi di pianificazione effettuati dall'IFRB durante l'intersessione; e) che per assicurare una maggiore efficienza dell'utilizzazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione, la presente Conferenza ha adottato un programma d'azione relativo al miglioramento, alla prova, all'adozione ed alla messa in opera del sistema di pianificazione per queste bande ed un calendario associato (vedi la Risoluzione 511 (HFBC-87)) nonche' un programma d'azione per l'introduzione delle tecniche della banda laterale unica (vedi la Risoluzione 515 HFBC-87)) pero' ha concluso che queste misure non permetteranno forse di rispondere ai fabbisogni attuali e futuri della radiodiffusione a onde decametriche. riconoscendo che un eventuale allargamento dello spettro di frequenze attribuito alla radiodiffusione a onde decametriche avrebbe ripercussioni sugli altri servizi radioelettrici funzionanti in conformita' alla Tavola di attribuzioni delle bande di frequenze contenuta nell'articolo 8 del Regolamento delle radiocomunicazioni, raccomanda al Consiglio di Amministrazione di prendere le necessarie disposizioni per richiedere la Conferenza dei plenipotenziari (Nizza, 1989) di esaminare se conviene o meno tenere una conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni il cui ordine del giorno dovrebbe comportare la possibilita' di allargare lo spettro delle frequenze a onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione in vista della pianificazione di questo spettro nel quadro del sistema HFBC migliorato. Incarica il Segretario Generale di portare la presente Raccomandazione all'attenzione di tutte le amministrazioni e della 42a sessione del Consiglio di amministrazione (1987). RACCOMANDAZIONE N 512 (HFBC-87) Metodo di previsione della propagazione da utilizzare nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che la prima sessione della Conferenza (Ginevra, 1984) ha stabilito un metodo di previsione della propagazione da utilizzare per la pianificazione della propagazione da utilizzare per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione; b) i lavori effettuati dal CCIR durante l'intersessione allo scopo di migliorare certi aspetti del metodo adottato; c) che l'IFRB ha elaborato e utilizzato i programmi software basati sul metodo di previsione della propagazione stabilito per la prima sessione nonche' sui lavori complementari intrapresi dal CCIR, e che ha utilizzato questi programmi per i suoi lavori d'intersessione; d) che il metodo di previsione della propagazione e dei programmi associati, utilizzati dall'IFRB, costituiscono la base di ogni nuovo miglioramento; e) la Raccomandazione 514 (HFBC-87) relativa ai miglioramenti del metodo di previsione della propagazione da utilizzare per le bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione, raccomanda 1) che il metodo di previsione della propagazione nonche' i programmi corrispondenti da utilizzare in applicazione della Raccomandazione 514 (HFBC-87) siano quelli che l'IFRB ha applicato durante il periodo di intersessione; 2) che l'IFRB raccolga una documentazione dettagliata sul metodo di previsione della propagazione indicato in riassunto nell'allegato alla presente Raccomandazione, allo scopo di includerlo nelle sue Norme tecniche; 3) che la procedura da applicare dall'IFRB al momento della revisione delle parti pertinenti delle sue Norme tecniche, come stabilito nella Risoluzione 514 (HFBC-87), venga utilizzata per qualsiasi nuovo miglioramento del metodo. ALLEGATO ALLA RACCOMANDAZIONE N 512 (HFBC-87) Riassunto del metodo di previsione della propagazione1 da utilizzare per determinare il campo dell'onda ionosferica 1. Introduzione Il metodo di previsione della propagazione applicato dall'IFRB e destinato ad essere utilizzato come base durante il periodo successivo alla Conferenza, e' stato elaborato alla prima sessione e su un'altra serie di studi del CCIR consacrati a certi aspetti particolari. Questo metodo, che permette di prevedere il campo per la radiodiffusione a onde decametriche, comprende tre parti: 1) Questo riassunto non modifica in alcun modo il metodo di previsione della propagazione applicato dall'IFRB a) per i percorsi di una lunghezza massima di 7 000 km; b) per i percorsi oltre i 9000 km; c) una procedura d'interpolazione per i percorsi la cui lunghezza e' compressa tra i 7 000 e i 9 000 km. 2. Parametri ionosferici I valori dei parametri ionosferici foF2, M(3000)F2 e foE sono ottenuti a partire dalle carte numeriche (coefficienti di Oslo) e dalle procedure esposte nella Relazione 340 del CCIR, alle posizioni dei punti direttori richiesti per i metodi applicabili alle piccoli e grande distanze. Sulla base di questi parametri, si possono determinare le MUF di riferimento1 per le distanze occorrenti, utilizzando ugualmente le procedure della Relazione 340. Si procede alle interpolazioni appropriate per il livello d'attivita' solare. 3. Distanze massime di 7 000 km Il metodo applicabile alle piccole distanze, basato in parte sulla Relazione 252-2 del CCIR, viene utilizzato per i percorsi la cui lunghezza massima e' di 7 000 km. Questo metodo viene applicato ugualmente per i calcoli relativi ai percorsi la cui lunghezza e' compresa tra i 7 000 ed i 9 000 km, venendo i risultati usati nella procedura d'interpolazione descritta piu' avanti. 1) MUF di riferimento: La piu' alta frequenza alla quale un'onda radioelettrica puo' propagarsi tra le date stazioni terminali, in una occasione specificata, esclusivamente per refrazione ionosferica. L'ipotesi di partenza e' che esiste una propagazione lungo un arco di grande cerchio con riflesssione per lo strato E (per le distanze massime di 4 000 km) e per lo strato F2. Il percorso e' diviso in un certo numero di sbalzi di uguale lunghezza, inferiore ognuno ai 4 000 km per i modi F2, e a 2 000 km per i modi E. Si suppone che gli sbalzi abbiano delle riflessioni speculari nell'ionosfera nel loro punto centro. Si considera che l'altezza di riflessione equivalente e' di 110 km per i modi e che essa e' variabile in funzione dei valori dei parametri ionosferici per i modi F2. Per quel che riguarda i percorsi la cui lunghezza massima e' di 4 000 km, l'occultazione dei modi di propagazione F2 dallo strato inferiore E viene applicata se e' il caso. La caratteristica essenziale del metodo e' la previsione del campo mediano per mezzo della formula: Ets= 96,85 + P1 + G1 - 20 log P' + Li - Lm - Lg - Lh dB(mu V/m) - P1 e' la potenza all'uscita dal trasmettitore espressa in dB in rapporto a 1 kw - G1 e' il guadagno d'antenna isotropa corrispondente all'azimut dell'arco di grande cerchio e all'angolo di sito calcolato tenendo conto della geometria del percorso e del numero di sbalzi presi in considerazione; - P1 e' la distanza obliqua virtuale in km, calcolata lungo i percorsi - Li, Lm, Lg e Lh sono i termini di attenuazione che rappresentano rispettivamente l'attenuazione dovuta all'assorbimento (i calcoli sono effettuati per ogni sbalzo ed i risultati sono aggiunti), l'attenuazione "al di sopra della MUF", l'attenuazione per riflessione sul suolo e le attenuazioni aurora li ed altre. Il termine di costante numerica contiene in particolare un fattore corrispondente agli effetti della propagazione ionosferica che, altrimenti, non sarebbe inclusa in questo metodo semplificato. Nonostante che per una antenna isotropa il campo previsto sia il piu' importante per i modi di propagazione in cui il numero di sbalzi e' minimale, cio' non e' necessariamente il caso per le antenne utilizzate in pratica. Si ripete il calcolo aumentando progressivamente il numero di sbalzi e tenendo conto del guadagno d'antenna corrispondente in ciascun caso fino a raggiungere un valore massimale. Allo scopo di facilitare il calcolo in un gran numero di casi esaminati dall'IFRB, si sono calcolati concretamente in anticipo i valori di campo che sono stati raggruppati sotto forma di tavola per sei modi F2 e sei modi E riguardanti i percorsi tra tutti i posti di trasmettitori e tutti i punti di misura. Nell'esame di ciascun caso, ci si riferisce ai valori adatti delle tavole e si applicano i guadagni d'antenna. Il metodo consiste nello scegliere i modi F2 i piu' forti (cioe' i modi i cui campi sono i piu' elevati) e, se ocorre, il piu' forte modo E, essendo i valori corrispondenti del campo combinati per addizione quadratica. 4. Distanze superiori ai 9 000 km Per le distanze superiori ai 9 000 km, il metodo non e' piu' basato sugli sbalzi geometrici, bensi' sui percorsi ipotetici aventi un certo numero di sbalzi uguali, tutti inferiori ai 4 000 km. Questo metodo serve anche per i calcoli di campi effettuati sui percorsi di lunghezza compresa tra i 7 000 e i 9 000 km ed i risultati sono utilizzati nella procedura di interpolazione descritta piu' avanti. Secondo l'ipotesi di partenza, si determina il campo nella "gamma di frequenze d'emissione", cioe' tra la frequenza limite inferiore L e la frequenza limite superiore FM, mediante l'assorbimento senza deviazione (vicino a FL) e l'assorbimento con deviazione (vicino a FM). L'addattamento empirico in rapporto alle osservazioni permette di determinare la forma delle curva tra FL e FM in funzione dell'altezza zenitale del sole, della geometria del percorso ecc.. Il campo mediano globale e' ottenuto mediante la formula: Parte di provvedimento in formato grafico - Eo = 139,6 - 20 log P1 e' il campo in spazio libero dove P1 e' la distanza obliqua se si suppone che l'altezza dell'ionosfera e' di 300 km; - F e' la frequenza alla quale viene fatta la previsione; - Fm e' la frequenza limite superiore; viene determinata separatamente per il primo e per l'ultimo sbalzo del percorso, e si prende il valore inferiore; Fm = K. Fb . dove Fb e' la MUF di riferimento e K un fattore di correzione tenuto conto della variazione diurna e del valore assoluto di Fb; - Fl e' la frequenza limite inferiore, il cui valore dipende essenzialmente dall'altezza zenitale del sole; -Fh e' la girofrequenza; - P1 e' la potenza all'uscita dal trasmettitore espressa in dB in rapporto a 1 kW; - Gt e' il guadagno d'antenna isotropa, scelto come valore superiore nella gamma degli angoli di irradiazione verticale da 0 a 8 per l'azimut corrispondente; - Gap e' il guadagno dovuto alla focalizzazione antipodea tenuto conto dell'aumento del campo per le distanze che superano i 10 000 km. Il termine di costante numerica e' particolarmente destinata a tener conto degli effetti della propagazione ionosferica che, altrimenti non sarebbero inclusi nel metodo. 5. Distanze comprese tra i 7 000 e i 9 000 km In questa gamma di distanze, i campi E(immagine) e E(immagine) sono determinati mediante le due procedure descritte qui sopra ed il risultante campo mediano e' ottenuto da interpolazione lineare, in dB, come segue Eti =Ets + D - 7000 ------------ (Eti-Ets) db (m greco) V/m) 2000 dove D e' la lunghezza del percorso in chilometri Nota: I termini di costante nelle formule corrispondenti a E(immagine) e E(immagine) comportono rispettivamente i valori di 7,3 dB e + 3,9 dB per le parti del metodo riguardanti le piccole e le grande distanze; sono stati indicati nella Raccomandazione 621 del CCIR in seguito agli studi effettuati durante l'intersessione. RACCOMANDAZIONE N 513 (HFBC-87) Radiodiffusione a copertura nazionale nelle bande d'onde decametriche La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) la Relazione fatta per la seconda sessione della presente Conferenza; b) che la prima sessione della presente Conferenza (Ginevra, 1984) ha deciso che tutti i fabbisogni di radiodiffusione, nazionali e internazionali devono essere trattati su un piede di uguaglianza, tenendo debitamente conto delle differenze che esistono tra questi due tipi di radiodiffusione; c) che il sistema di pianificazione HFBC dovrebbe in particolare tener conto del modo che permette di rispondere il meglio possibile ai fabbisogni delle amministrazioni che riguardano i periodi di emissioni piu' lunghi, soprattutto per la radiodiffusione a copertura nazionale; d) che si deve garantire in modo appropriato la continuita' dei fabbisogni della radiodiffusione nazionale; e) che i due tipi di radiodiffusione nelle bande d'onde decametriche, e cioe' la radiodiffusione a copertura nazionale e quella a copertura internazionale differiscono per le loro condizioni tecniche e le loro condizioni di sfruttamento; f) che nei paesi situati in zone tropicali i fabbisogni per la radiodiffusione a copertura nazionale sono coperti utilizzando in parte le bande attribuite al servizio di radiodiffusione in zone tropicali e in parte le bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione; g) che la seconda sessione della presente Conferenza non ha trattato questo argomento in profondita', notando che la radiodiffusione a onda decametriche assicura una copertura nazionale quando la stazione di emissione e la zona di servizio richiesta che le e' associata sono tutti e due situate nel territorio dello stesso paese, raccomanda al Consiglio di Amministrazione di prendere le misure necessarie per includere nell'ordine del giorno della prossima conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni competente in materia di radiodiffusione a onde decametriche l'esame della radiodiffusione a copertura nazionale, in conformita' alle varie voci del "considerando" della presente Raccomandazione. RACCOMANDAZIONE N 514 (HFBC-87) Miglioramento del metodo di previsione della propagazione da utilizzare per le bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che la prima sessione della presente Conferenza (Ginevra, 1984) ha adottato un metodo di previsione del campo per le onde decametriche che e' basato sugli del CCIR; b) che nel periodo tra le due sessioni della Conferenza, il CCIR ha intrapreso nuovi studi, in conformita' alla richiesta della prima sessione della Conferenza; c) che dai recenti studi supplementari fatti dalle amministrazioni risulta che e' necessario apportare nuovi miglioramenti al metodo di cui sopra; d) che la possibilita' di nuovi miglioramenti dipendera', in parte, dalla raccolta e dall'analisi dei dati supplementari relativi alle misure del campo, invita il CCIR a intraprendere gli studi per quel che riguarda il metodo di previsione della propagazione per le onde decametriche adottato dalla Conferenza e, contemporaneamente, a raccomandare dei miglioramenti del metodo e, in un secondo tempo, se necessario, un metodo migliorato da utilizzare nell'avvenire per le bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione. Raccomanda alle amministrazioni 1) d'intraprendere dei programmi di misura del campo per le onde decametriche; 2) di fornire al CCIR dei dati sotto una forma che permetta il loro studio. RACCOMANDAZIONE N. 515 (HFBC-87) Introduzione di trasmettitori e di ricevitori che possono funzionare in doppia banda laterale (DBL) e in banda laterlae unica (BLU) La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) la Risoluzione 517 (HFBC-87) relativa alla messa in opera della tecnica della BLU1; b) che la prima sessione della presente Conferenza (Ginevra, 1984) tratta, nella sua Relazione fatta per la seconda sessione, la messa in opera progressiva delle emissioni BLU; c) che certamente bisognera' incoraggiare i costruttori di attrezzature a produrre dei ricevitori a demodulazione sincrona e dei trasmettitori appropriati. d) il supplemento 45 al Regolamento delle radiocomunicazioni relativo alle caratteristiche del sistema BLU funzionante nelle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione; considerando inoltre e) che l'introduzione della tecnica della BLU puo' essere accelerata da una maggiore disponibilita' di appropriate attrezzature di emissione, in tempo utile; 1) Con la possibilita' di una riduzione della portante di 6 dB e 12 dB in rapporto alla potenza di picco. f) che un termine e' necessario per i costruttori, per produrre delle attrezzature capaci a funzionare sia in BLU1 e DBL, che solamente in BLU1, raccomanda alle amministrazioni che i nuovi trasmettitori che saranno installati dopo il 31 Dicembre 1990 siano in grado, per quanto possibile, di funzionare sia in BLU1 e DBL, che soltanto in BLU1 invita il CCIR a completare i suoi studi relativi ai ricevitori funzionanti in BLU, invita le amministrazioni a portare all'attenzione dei costruttori di ricevitori i piu' recenti risultati degli studi del CCIR nonche' l'informazione di cui al "considerando" d), e ad incoraggiarli a cominciare la fabbricazione dei ricevitori a demodulazione sincrona, di prezzo modico, capaci di ricevere le emissioni di radiodiffusione tanto in DBL che in BLU, da qui al 31 Dicembre 1990, incarica il Segretario Generale di comunicare la presenta Raccomandazione alla Commissione elettrotecnica internazionale (CEI). 1) Con la possibilita' di una riduzione della portante di 6 dB e 12 dB in rapporto alla potenza in picco. RACCOMANDAZIONE N. 516 (HFBC-87) Utilizzazione di trasmettitori sincronizzati nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che l'utilizzazione del trasmettitori sincronizzati, quando conviene dal punto di vista tecnico, costituisce un mezzo efficace per economizzare lo spettro; b) la Raccomandazione 503 della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni (Ginevra, 1979) relativa alla radiodiffusione a onde decametriche; c) che, nei casi in cui la configurazione del percorso e' sfavorevole, puo' succedere che la differenza di frequenza, a certe ore della giornata, sia superiore a 0,1 Hz a causa dell'effetto Doppler; d) la Raccomandazione 205-2 del CCIR relativa ai trasmettitori sincronizzati in radiodiffusione a onde decametriche, riconoscendo che e' necessario intraprendere un supplemento di studio sull'utilizzazione dei trasmettitori sincronizzati per la radiodiffusione nelle bande d'onde decametriche, invita il CCIR ad accellerare gli studi definiti nel suo Programma di studi 44L/10 allo scopo di elaborare delle Raccomandazioni comprendenti tutti gli aspetti della questione, raccomanda alle amministrazioni di partecipare attivamente a questi studi. RACCOMANDAZIONE N. 517 (HFBC-87) Valori relativi del rapporto di protezione in radiofrequenza applicabili alle emissioni a banda laterale unica (BLU) nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che la Conferenza ha adottato un metodo per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione; b) che questo metodo e' basato sull'utilizzazione di emissioni a doppia banda lateral (DBL); c) che il rapporto di protezione in radiofrequenza nello stesso canale e' uno dei parametri fondamentali della pianificazione; d) che la Conferenza ha adottato la Risoluzione 517 (HFBC-87) relativa al passaggio delle emissioni DBL alle emissioni BLU nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione e la Raccomandazione 515 (HFBC-87) relativa alla messa in servizio di trasmettitori e di ricevitori capaci di funzionare tanto in DBL che in BLU; e) che le caratteristiche del sistema BLU per la radiodiffusione in onde decametriche figurano nel supplemento 45 al Regolamento delle radiocomunicazoni; f) che, tuttavia, i valori relativi del rapporto di protezione in radiofrequenza da applicare a tutte le combinazioni di emissioni utili e disturbanti a DBL e a BLU non figurano, per motivi del loro carattere provvisorio, nel supplemento menzionato al comma e) di cui sopra; g) che secondo gli studi preliminari, le emissioni BLU possono necessitare di un rapporto di protezione in radiofrequenza meno elevato per la stessa qualita' di ricezione nello stesso canale; h) la Risoluzione 514 (HFBC-87) relativa alla procedura che l'IFRB deve applicare al momento della revisione delle parti pertinenti delle sue Norme tecniche utilizzate per la radiodiffusione in onde decametriche; raccomanda che, con riserva della procedura che deve essere applicata dall'IFRB al momento della revisione delle parti pertinenti delle sue Norme tecniche utilizzate per la radiodiffusione a onde decametriche, indicata nella Risoluzione 514 (HFBC-87), i valori relativi del rapporto di protezione in radiofrequenza indicati nell'allegato alla presente Raccomandazione siano utilizzati dall'IFRB nelle sue Norme tecniche relative alle emissioni BLU funzionanti nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione; invita il CCIR a proseguire lo studio dei valori relativi al rapporto di protezione in radiofrequenza per i diversi casi e seprazioni di frequenze indicati nell'allegato alla presente Raccomandazione, e raccomanda alle amministrazioni di partecipare attivamente a questo studio. ALLEGATO ALLA RACCOMANDAZIONE N 517 (HFBC-87) Valori relativi del rapporto di protezione in radiofrequenza 1. I valori relativi del rapporto di protezione in radiofrequenza indicati nella tavola devono essere utilizzati ogni qualvolta che le emissioni BLU, conformi alle specifiche del supplemento 45 al Regolamento delle radiocomunicazioni, intervengono nell'utilizzazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione; 2. I valori indicati si riferiscono al caso dei segnali disturbanti e utili in DBL nello stesso canale per la stessa qualita' di ricezione; 3. Per la ricezione dei segnali utili in DBL e in BLU (riduzione di portante di 6 dB in rapporto alla potenza di picco), si suppone si tratti di un ricevitore classico DBL con rivelazione dell'inviluppo concepito per un distanziamento di canali di 10 kHz; 4. Per la ricezione di un segnale utile in BLU (riduzione della portante di 12 dB in rapporto alla potenza di picco), si suppone si tratti di un ricevitore di riferimento cosi' come specificato nella sezione 3, parte B del supplemento 45 al Regolamento delle radiocomunicazioni. 5. Per i segnali in BLU con una riduzione di portante da 6 dB in rapporto alla potenza di picco, si suppone una potenza equivalente di banda laterale cosi' come specificata nel paragrafo 1.2 parte B del supplemento 45 al Regolamento delle radiocomunicazioni; 6. I valori corrispondenti al caso 2 nella tavola qui appresso riguardante una situazione nella quale la frequenza centrale della banda passante alle frequenze intermediarie dal ricevitore DBL e' regolata sulla frequenza portante del segnale utile in BLU. Se questo non e' il caso, il valore per uno scarto di + 5 kHz puo' passare a 1 dB. Parte di provvedimento in formato grafico RACCOMANDAZIONE N 518 (HFBC-87) Ricevitori di radiodiffusione in onde decametriche La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che un gran numero di ricevitori, non coprono tutte le bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione o hanno una imprecisa indicazione analogica della frequenza di emissione (di cui si lamentano molti radiodiffusiori a onde decametriche; b)che, per ridurre l'ingombro di alcune bande e migliorare l'utilizzazione dello spettro, bisognerebbe utilizzare le bande d'onde decametriche appropriate, ivi comprese le bande piu' alte (21 e 26 MHz); c) che una indicazione precisa delle frequenze facilita la sintonizzazione dei ricevitori e, di conseguenza, favorisce l'ascolto delle emissioni a onde decametriche dal pubblico, raccomanda alle amministrazioni di attirare l'attenzione dei costruttori sull'argomento perche' i futuri ricevitori di radiodiffusione a prezzo modico, coprano tutte le bande di radiodiffusione a onde decametriche e siano attrezzate, se possibile, di una indicazione numerica della frequenza, incarica il Segretario Generale di comunicare la presente Raccomandazione alla Commissione elettrotecnica internazionale (CEI).

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