DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 febbraio 1990, n. 72
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l'art. 87 della Costituzione;
Visto l'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 7 dicembre 1989;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 26 gennaio 1990;
Sulla proposta del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni;
EMANA
il seguente regolamento:
Art. 1
Piena ed intera esecuzione e' data agli atti finali della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande ad onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione, firmati a Ginevra l'8 marzo 1987, a decorrere dalla loro entrata in vigore in conformita' a quanto disposto dal preambolo degli atti stessi.
COSSIGA ANDREOTTI. Presidente del Consiglio dei Ministri
DE MICHELIS, MInistro degli affari esteri
MAMMI', Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
Visto, il Guardasigilli: VASSALLI
Registrato alla Corte dei conti, addi' 24 marzo 1990
Atti di Governo, registro n. 80, foglio n. 9
Regolamento
Parte di provvedimento in formato grafico TRADUZIONE NON UFFICIALE UNIONE INTERNAZIONALE DELLE TELECOMUNICAZIONI ATTI FINALI DELLA CONFERENZA AMMINISTRATIVA MONDIALE DELLE RADIOCOMUNICAZIONI PER LA PIANIFICAZIONE DELLE BANDE D'ONDE DECAMETRICHE ATTRIBUITE AL SERVIZIO DI RADIODIFFUSIONE (HFBC-87) GINEVRA, 1987 OSSERVAZIONI I seguenti simboli sono stati utilizzati per indicare la natura della revisione di ogni disposizione: ADD = aggiunta di una nuova disposizione MOD = modifica di una disposizione esistente (MOD) = modifica, di carattere redazionale, di una dispozione esistente NOC = disposizione immutata SUP = soppressione di una disposizione esistente ATTI FINALI della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (HFBC-87) GINEVRA, 1987 PREMESSA La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni (Ginevra 1979) considerando nella sua Risoluzione 508, tra le altre disposizioni, "che la situazione attualmente esistente nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione non e' soddisfacente", ha deciso che l'utilizzazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione doveva essere l'oggetto di una pianificazione mediante una conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni comportando due sessioni. La Conferenza dei plenipotenziari (Nairobi, 1982) ha deciso nella sua Risoluzione 1, che questa Conferenza doveva tenersi in 2 sessioni e ha preso delle disposizioni necessari in merito. Il Consiglio di Amministrazione ha esaminato, durante la seduta di apertura della sua 38a sessione, la Risoluzione 508 della CAMR-79 e ha preso disposizioni necessarie per la convocazione della prima sessione della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione adottando la Risoluzione 874. La prima sessione, che si e' tenuta a Ginevra dal 10 Gennaio all'11 Febbraio 1984, ha stabilito nella sua Relazione alla seconda sessione, i parametri tecnici da utilizzare per la pianificazione nonche' i principi che regolano l'utilizzazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva ai servizio di radiodiffusione. Avendo adottato un metodo di pianificazione associata, la prima sessione ha incaricato l'IFRB di mettere a punto i programmi informatici e le procedure di prova necessarie per preparare l'applicazione del metodo di pianificazione. Inoltre, ha richiesto al CCIR di continuare e di portare a termine gli studi complementari relativi a certi elementi tecnici. Il Consiglio di amministrazione ha stabilito nella sua 39a sessione, con sua Risoluzione 912, l'ordine del giorno della seconda sessione e nel corso della sua 41a sessione, tenuto conto dei risultati delle consultazioni precedenti, esseo ha modificato questa Risoluzione e ha deciso che la seconda sessione sara' convocata a Ginevra per la durata di cinque settimane iniziando da Lunedi' 2 Febbraio 1987. Di consequenza, la seconda sessione della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite a servizi di radiodiffusione e' stata tenuta a Ginevra dal 2 Febbraio all'8 Marzo 1987 e ha adottato una revisione parziale del Regolamento delle radiocomunicazioni che comprende i seguenti elementi: MOD Art. 8 Attribuzione delle bande di frequenze MOD Art. 12 Notifica e iscrizione nello Schedario di riferimento internazionale delle frequenze delle assegnazioni di frequenza alle stazioni di radiocomunicazione di Terra MOD Art. 17 Pianificazione e procedure relative alle bande attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione tra le 5 950 kHz e le 26 100 kHz; MOD Art. 30 Servizio di radiodiffusione e servizio di radiodiffusione via satellite; MOD App. 2 Informazioni da fornire alla IFRB per i fabbisogni relativi alla radiodiffusione in onde decametriche. MOD App. 7 Tavola di telleranze di frequenza dei trasmettitori. ADD App. 45 Parametri tecnici relativi all'utilizzazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione. La revisione parziale del Regolamento delle radiocomunicazioni, cosi' come descritta qui sopra, forma parte integrante del detto Regolamento ed entrera' in vigore il 1 Settembre 1988 a 0001 ora UTC., a meno che una data di entrata in vigore differente non venga stipulata riguardo ad uno qualunque, o una parte qualunque degli elementi menzionati nel paragrafo precedente. Inoltre, la Conferenza ha adottato Risoluzioni e Raccomandazioni relative ai programmi d'azione a breve e a medio termine che conviene applicare per migliorare l'utilizzazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva ai servizio di radiodiffusione. I delegati nel firmare questa revisione parziale del Regolamento delle radiocomunicazioni dichiarono che, se una amministrazione formula delle riserve riguardanti l'applicazione di una o piu' delle disposizioni riviste del Regolamento delle radiocomunicazioni, nessun altra amministrazione sera' tenuta a rispettare tale disposizione o disposizioni nei suoi rapporti con l'amministrazione in questione. I membri dell'Unione informeranno il Segretario generale della loro approvazione della revisione parziale del Regolamento delle radiocomunicazioni da parte della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987). Il Segretario generale informera' i Membri, senza indugi, della ricezione di queste notifiche di approvazione. IN FEDE DI QUANTO SOPRA, i delegati dei Membri dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni sopra indicati hanno, a nome delle loro rispettive autorita' competenti, firmato una copia dei presenti Atti finali nelle lingue inglese, araba, cinese, spagnola, francese e russa. In caso di contestazione fa fede il testo francese. La presente copia rimarra' depositata negli archivi dell'Unione. Il Segretario generale ne rimettera' una copia conforme ad ognuno dei Membri dell'Unione Internazionale delle telecomunicazioni. Fatto a Ginevra, l'8 marzo 1987 Revisione parziale del Regolamento delle radiocomunicazioni e dei supplementi al detto Regolamento ARTICOLO 8 MOD 531 HFBC-87 Le bande 9 775 - 9 900 kHz, 11 650 - 11 700 kHz, 11 975 - 12 050 kHz, 13 600 - 13 800 kHz, 15 450 - 15 600 kHz, 17 550 17 700 kHz e 21 750 - 21 850 kHz sono attribuite al servizio fisso a titolo primario, con riserva della procedura descritta nella Risoluzione 8. L'utilizzazione di queste bande da parte del servizio di radiodiffusione sara' regolata dalle disposizioni che saranno adottate dalla Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Vedi la Risoluzione 508). Le disposizioni della Risoluzione 512 (HFBC-87) vengono ugualmente applicate. In queste bande, la data alla quale potranno iniziare le emissioni del servizio di radiodiffusione in un canale pianificato non dovra' essere anteriore alla data nella quale verra' completato in modo soddisfacente, in conformita' alle procedure descritte nella Risoluzione 8, il trasferimento di tutte le assegnazioni di frequenza alle stazioni del servizio fisso che funzionano in conformita' alla Tabella e ad altre disposizioni del Regolamento delle radiocomunicazioni che sono iscritte nello Schedario di riferimento e che sono suscettibili di essere influenzate dalle emissioni si radiodiffusione in questo canale. ARTICOLO 12 MOD 1350 HFBC-87 28. Le assegnazioni di frequenza alle stazioni di radiodiffusione nelle bande attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione tra i 5 950 ed i 26 100 kHz sono trattate in conformita' alle disposizioni dell'articolo 17. ARTICOLO 17 HFBC-87 Pianificazione e procedure relative alle bande attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione tra i 5 950 e 26 100 kHz. Le seguenti 3 sezioni nuove (sezioni I, II, III) sono aggiunte ADD HFBC-87 Sezione I. Introduzione ADD 1736 HFBC-87 0. Nel corso della messa in opera della procedura della sezione IV del presente articolo, tutte le amministrazioni sono vivamente pregate di conformarsi, nella maggior misura possibile, ai principi della sezione II del presente articolo. ADD HFBC-87 Sezione II. Principi di pianificazione ADD 1737 HFBC-87 OA (1). La pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite alla radiodiffusione, deve essere fondata sul principio di uguaglianza dei diritti di tutti i paesi, grandi e piccoli, ad accedere a queste bande, in maniera equa. Nel corso della pianificazione, si cerchera' anche di ottenere una utilizzazione efficace di queste bande di frequenza pur tenendo conto dei vincoli tecnici ed economici che potrebbero esistere in alcuni casi. Tenuto conto di quanto precede, devono essere applicati i seguenti principi di pianificazione. ADD 1738 HFBC-87 (2) Tutti i fabbisogni di radiodiffusione presenti e futuri formulati dalle amministrazioni devono essere presi in considerazione e trattati su una base equa in modo da garantire l'uguaglianza dei diritti prefissi nel numero 1737 e di permettere ad ogni amministrazione di assicurare un servizio soddisfacente. ADD 1739 HFBC-87 (3) Tutti i fabbisogni di radiodiffusione, nazionali ed internazionali devono essere trattati su un piano di uguaglianza, tenendo debitamente conto delle differenze che esistono tra questi due tipi di fabbisogni di radiodiffusione. ADD 1740 HFBC-87 (4) Nel corso dell'applicazione della procedura di pianificazione, si cerchera' di assicurare, nella misura del possibile, la continuita' dell'utilizzazione di una frequenza o di una banda di frequenze. Tuttavia, questa continuita' non deve ostacolare l'uguaglianza di trattamento e un trattamento ottimale, dal punto di vista tecnico, di tutti i fabbisogni di radiodiffusione. ADD 1741 HFBC-87 (5) La procedura di pianificazione periodica deve essere fondata unicamente sui fabbisogni di radiodiffusione espressi durante il periodo preso in considerazione. Essa deve inoltre, essere flessibile in modo da prendere in considerazione i nuovi fabbisogni di radiodiffusione e le modifiche dei fabbisogni di radiodiffusione esistente. 1739.1 HFBC-87 Si considera che la radiodiffusione a onde decametriche assicura una copertura nazionale quando la stazione emittente e la zona di servizio richiesta ad essa associata, sono entrambe ubicate nel territorio dello stesso paese. ADD 1742 HFBC-87 (6) La procedura di pianificazione deve essere fondata sulla emissioni a doppia banda laterale. Le emissioni a banda laterale unica che le amministrazioni desidererebbero effettuare, possono essere tuttativa autorizzate al posto delle emissioni a doppia banda laterale previste, a condizione che esse non aumentino il livello di disturbi provocati alle emissioni a doppia banda laterale. ADD 1743 HFBC-87 (7) Per ottenere una utilizzazione efficace dello spettro, conviene impiegare possibilmente una unica frequenza per rispondere ad un dato fabbisogno di radiodiffusione in una data zona di servizio richiesta; in tutti i casi, il numero delle frequenze utilizzate sera' il numero minimale ocorrente per assicurare una specificata qualita' di ricezione. ADD 1744 HFBC-87 (8) I fabbisogni di radiodiffusione per i quali il campo minimale utilizzabile convenuto non viene garantito in un punto qualsiasi della zona di servizio richiesta, in mancanza delle installazioni tecniche necessarie, possono beneficiare di una protezione contro i disturbi proporzionalmente ridotta. ADD 1745 HFBC-87 (9) Nella prima fase della applicazione equa di una nuova procedura di pianificazione, si cerchera' di includere il massimo dei fabbisogni richiesti, assicurando contemporaneamente il livello della qualita' desiderata. I rimanenti fabbisogni saranno trattati, fermo restando che i livelli di qualita' piu' bassi siano accettabili. ADD 1746 HFBC-87 (10) Il metodo di pianificazione dovra' soddisfare, su un piano di uguaglianza, un minimo dei fabbisogni di radiodiffusione richiesti dalle amministrazioni con il livello di qualita' desiderato. Faranno oggetto di particolare attenzione i fabbisogni delle amministrazioni che, nei primi tempi, non possono raggiungere questo livello di qualita'. ADD HFBC-87 Sezione III. Sistema di pianificazione ADD 1747 HFBC-87 OB. Il sistema di pianificazione messo a punto nell'applicare i principi prefissi nella sezione II del presente articolo e le decisioni della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra 1987), sara' migliorato e messo alla prova in conformita' alle istruzioni date nella Risoluzione 511 (HFBC-87) per la sua adozione, qualora una conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni competente lo giudicasse accettabile. La sezione I attuale diventa la sezione IV con il seguente nuovo titolo MOD HFBC-87 Sezione IV. Procedura di consultazione NOC 1748 MOD 1749 HFBC-87 2. Le date limite entro le quali occorre che gli orari pervengano al Comitato, sono determinate da quest'ultimo in modo che l'anticipo con cui gli orari gli debbano pervenire sia progressivamente ridotto fino al minimo che sara' ritenuto appropriato dal Comitato stesso. Quelle assegnazioni che figurano in un determinato orario e le cui caratteristiche sono suscettibili di non essere modificate, possono essere presentate al Comitato, al piu' presto un anno in anticipo e devono essere confermate non oltre la data limite di ricezione da parte del Comitato degli orari relativi alle stagioni interessate. Il Comitato deve prendere le misure necessarie per ricordare alle amministrazioni in tempo utile le diverse tappe della presente procedura. NOC 1750 a 1752 MOD 1753 HFBC-87 6. Le frequenze indicate negli orari devono corrispondere alle disposizioni del numero 1240 del presente Regolamento. La sezione II attuale divente la sezione V Sezione V. Esame preliminare e istituzione dell'Orario provvisorio di radiodiffusione a onde decametriche NOC 1754 a 1760 La Sezione III attuale diventa la Sezione VI Sezione VI. Esame tecnico e revisione dell'Orario provvisorio NOC 1761 a 1765 La Sezione IV attuale diventa la sezione VII Sezione VII. Pubblicazione dell'Orario di radiodiffusione a onde decametriche NOC 1766 e 1767 (MOD) 1768 HFBC-87 b) le assegnazioni non comprese nell'orario provvisorio e di cui il Comitato ha tenuto conto nell'esame che ha effettuato ai sensi della sezione VI del presente articolo. La sezione V attuale e' soppressa SUP HFBC-87 Sezione V. La lista annuale delle frequenze di radiodiffusione a onde decametriche SUP 1769 HFBC-87 La sezione VI attuale diventa la sezione VIII Sezione VIII. Disposizioni diverse NOC 1770 a 1772 ARTICOLO 30 ADD 2673 HFBC-87 C. Bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione ADD 2673B HFBC-87 2A. Le stazioni di emissione a doppia banda laterale e a banda laterale unica che funzionano nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione devono rispondere alle specifiche dei sistemi indicati nel supplemento 45. MOD SUPPLEMENTO 2 HFBC-87 Presentazione dei fabbisogni di radiodiffusione in onde decametriche all'IFRB (vedi articolo 17) Sezione A. Introduzione Un fabbisogno di radiodiffusione e' una necessita', esposta da una amministrazione, di assicurare un servizio di radiodiffusione in periodi specificati da una data stazione di emissione verso una zona di ricezione specificata. Una amministrazione che desidera notificare al Comitato un fabbisogno di radiodiffusione, lo fara' sulla base delle informazioni indicate alla sezione B del presente supplemento. I ragguagli necessari sono indicati nel formulario di presentazione dei fabbisogni, elaborato dal Comitato. Un formulario separato viene inviato all'IFRB per notificare: -ogni fabbisogno da utilizzare per delle stagioni particolari; -qualsiasi modifica riguardante le caratteristiche del fabbisogno; -ogni rinuncia di fabbisogno. Sezione B. Informazioni relative al servizio di radiodiffusione nelle bande attribuite in esclusiva alla radiodiffusione a onde decametriche, da fornire nel formulario di presentazione dei fabbisogni 1. Amministrazione notificatrice (1) L'amministrazione notificatrice deve essere designata per mezzo dei somboli che appaiono nella Prefazione alla Lista Internazionale delle frequenze. 1.1. Numero di riferimento attribuito dall'amministrazione all'occorrenza 1) Informazioni di base che le amministrazioni sono tenute a fornire Nota: L'IFRB elaborera' un formulario di presentazione dei fabbisogni di radiodiffusione a onde decametriche sulla base degli elementi d'informazione descritti nel presente supplemento e delle note esplicative che vi riferiscono. Inoltre, esso potra' aggiungere a tale formulario altri punti di natura amministrativa, ma la comunicazione delle informazioni cosi' richieste non e' obbligatoria. 2. Nominativo della stazione emittente (1) 3. Simbolo del paese o della zona geografica dove si trova la stazione emittente (1) 4. Coordinate geografiche della stazione emittente (1) Quando due o piu' stazioni sono situate praticamente nella stessa area, l'amministrazione indichera', per quanto possibile, le stesse coordinate. 5. Zone di servizio richieste (1) Per indicare la zona di servizio richiesta, converra' riferirsi a una combinazione: - di zone CIRAF; (2) - di quadranti di zone CIRAF. - di parti di quadranti specificate dall'insieme dei punti di misura che esse contengono. Quando occorre indicare una zona di servizio richiesta meno estesa della totalita' di una zona o di un quadrante, lo si puo' fare indicando i limiti della zona sotto forma di due azimut o di due distanze iniziando dalla posizione dell'emittente. La carta delle zone CIRAF da utilizzare per modificare un fabbisogno e' indicata alla sezione C del presente supplemento. 6. Stagione (1) 1) Informazioni di base che le Amministrazioni devono fornire obbligatoriamente. 2) CIRAF = Conferencia Internarional de Radiodifusion por Altas Frequencias (Conferenza internazionale di radiodiffusione ad alte frequenze) Messico, 1948. Si tratta della o delle stagioni per le quali devono essere applicati i fabbisogni. Quando i fabbisogni non devono essere messi in opera quotidianamente, devono essere indicati i giorni durante i quali lo saranno. Ore di funzionamento (UTC) (1) 7.1 Indicazione delle modifiche dell'ora legale 8. Indicazione delle interruzioni momentanee dei servizi di radiodiffusione (dovute, per esempio, a catastrofi naturali o ad altri tipi di disastri). 9. Caratteristiche dell'antenna di emissione (1) 9.1 Per tutti i tipi di antenne indicare: 9.1.1 Il tipo di antenna che sara' utilizzata, con riferimento al tipo di antenne che figurano nelle Norme tecniche dell'IFRB (vedi la Risoluzione 516 (HFBC-87). 9.1.2 L'azimut di irradiazione massimale in gradi, iniziando dal Nord geografico nel senso orario. 9.1.3 Il guadagno massimale (isotropo G1, dB) se e' diverso da quello associato al diagramma pertinente nella serie di antenne di riferimento. In caso di reti di dipoli orizzontali a spostamento di lobo tale guadagno massimale e' il guadagno in modo spostato. 9.1.4 Le bande di frequenze quella piu' bassa e quella piu' alta (in MHz) per le antenne multibande, o la banda di frequenze per le antenne a banda unica. 9.2 Per le reti di dipoli orizzontali, indicare inoltre i parametri di cui sopra. 1) Informazioni di base che le Amministrazione devono fornire obbligatoriamente. 2) Solo per informazione. 9.2.1 Il tipo di elemento irradiante (elementi di dipoli a alimentazione dalle estremita' o centrale). 9.2.2 Il tipo di riflettore (dipoli accordati o schermo aperiodico) 9.3 Per le reti di dipoli orizzontali multibanda, indicare inoltre i parametri di cui sopra. 9.3.1 La frequenza nominale, in MHz. Se non e' indicata, si ammette che essa corrisponde alla media aritmetica delle frequenze centrali delle bande di frequenze la piu' bassa e la piu' alta coperte dall'antenna. 9.4 Per le reti di dipoli orizzontali a spostamento, indicare inoltre i parametri di cui sopra. 9.4.1 L'azimut della normale al piano degli irradianti (in gradi in rapporto al Nord geografico, nel senso orario). 10. Potenza di emissione (dBW) (1) 1) Per le emissioni a doppia banda laterale, indicare la potenza portante in dBW. 2) Per le emissioni a banda laterale unica, indicare la potenza di picco in dBW. 3) Indicare la gamma di potenze disponibili. 11. Classe di emissione (1) Indicare se si tratta di una emissione a doppia banda laterale o di una emissione a banda laterale unica con una portante ridotta 1) Informazioni di base che le amministrazioni devono fornire obbligatoriamente. di 6 dB o di 12 dB in rapporto alla potenza di picco. (vedi articolo 4). 11.1 Indicare se il trasmettitore puo' funzionare secondo le due tecniche (a doppia banda laterale e a banda laterale unica) (2) 12. Frequenza assegnata (per l'applicazione dell'articolo 17 o della sezione 2 dell'allegato 1 alla Risoluzione 515 (HFBC-87). Le amministrazioni potranno indicare: - la frequenza assegnata (in kHz) (3) - altre frequenze (in kHz) (3) - la banda di frequenze (in MHz) Se non viene fornita informazione alcuna, il Comitato scegliera' la banda e le frequenze appropriate in conformita' all'allegato 1 alla Risoluzione 515 (HFBC-87). 13. Frequenza preregolata (in kHz) (1) 14. Frequenza preferita (in kHz) (1) 15. Banda di frequenze preferita (in MHz) 16. Disponibilita' di attrezzature 1) Solo per informazione 2) a) per una emissione a doppia banda laterale, la frequenza assegnata deve essere espressa in kHz e terminare in 0 o in 5 b) per una emissione a banda laterale unica, la frequenza assegnata deve essere espressa in kHz e terminare in 2,5 o in 7,5 Indicare il numero di trasmettitori che possono essere utilizzati simultaneamente e le bande corrispondenti che possano essere utilizzate quando e' necessario utilizzare piu' frequenze per raggiungere l'affidabilita' di riferimento di radiodiffusione (BBR) richiesta (vedi il supplemento alla sezione 3 dell'allegato alla Risoluzione 515 (HFBC-87). 17. Tipi di continuita' d'utilizzazione di frequenze richieste (tipi 2, 3 4 e/o 5) (vedi paragrafo IV.3 del supplemento alla Sezione 3 dell'Annesso 1 alla Risoluzione 515 (HFBC-87). 17.1 Identificazione dei fabbisogni collegati da questi tipi di continuita'. 18. Il valore piu' basso della BBR da utilizzare per questo fabbisogno (vedi paragrafo IV.3.3 del supplemento alla sezione 3 dell'allegato 1 alla Risoluzione 515 (HFBC-87). 19. Indicazione dell'utilizzazione di trasmettitori sincronizzati. 20. Indicazione delle limitazioni delle attrezzature (per esempio le bande di frequenze disponibili) 21. Indicazione se le consultazioni sono richieste qualora il rapporto di protezione RF nello stesso canale e' inferiore a 17 dB. 22. Natura del fabbisogno (per esempio, nazionale o internazionale). 23. Indirizzo postale e telegrafico dell'amministrazione responsabile della stazione. Soltanto per l'applicazione della Risoluzione 515 (HFBC-87). (Vedi anche il numero 1739.1). 24. Osservazioni e informazioni supplementari. Indicare, dopo il simbolo COORD/, il nome di ogni amministrazione con la quale e' stato fatto il coordinamento per l'utilizzazione della frequenza. Indicare qualsiasi altra informazione di cui il Comitato potrebbe aver bisogno per valutare il Sistema di pianificazione HFBC migliorato (vedi Risoluzione 515 (HFBC-87)). Parte di provvedimento in formato grafico Nota: Le informazioni riguardanti i punti di misura associati a queste zone CIRAF sono indicate nelle Norme tecniche dell'IFRB. SUPPLEMENTO 7 Rinvio della tavola delle tolleranze di frequenza dei trasmettitori MOD HFBC-87 15) Per le emissioni di classe A3E, d'una potenza portante inferiore o uguale a 10 kW, che funzionano nelle bande 1 606,5 (1 605 Regione 2) - 4 000 kHz, 4 - 5,95 MHz e 5,95 - 29,7 MHz, la tolleranza e' rispettivamente di 20 milionesimi, di 15 milionesimi e di 10 milionesimi. MOD HFBC-87 21) Si suggerisce che le amministrazioni evitino delle differenze di frequenza portante dell'ordine di qualche hertz, che provocano delle degradazioni analoghe a quelle degli affievolimenti periodici. Conviene, per farlo, che la tolleranza di frequenza sia di 0,1 Hz; questa tolleranza sarebbe ugualmente conveniente per le emissioni a banda laterale unica. ADD HFBC-87 * Nota: Il sistema a banda laterale unica adottato per le bande attribuite in esclusiva alla radiodiffusione a onde decametriche non richiede una tolleranza di frequenza inferiore a 10 Hz. Il degrado sopraindicato appare quando il rapporto segnale utile/segnale disturbante e' nettamente inferiore al rapporto di protezione occorrente. Questa osservazione si riferisce tanto alle emissioni a doppia banda laterale quanto alle emissioni a banda laterale unica. ADD SUPPLEMENTO 45 Specifiche del sistema a doppia banda laterale (DBL) e del sistema a banda laterale unica (BLU) nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione. PARTE A Sistema a doppia banda laterale (DBL) 1. Parametri del sistema 1.1 Spaziatura dei canali Nei sistemi DBL, la spaziatura nominale deve essere di 10 kHz. Tuttavia, si puo' utilizzare i canali intercalati con uno scarto di 5 kHz, in conformita' ai criteri di protezione relativa, con la riserva che la emissione intercalata non sia destinata alla stessa zona geografica dell'una o dell'altra delle due emissioni tra le quali essa si intercala. 2. Caratteristiche di emissione 2.1 Frequenze portanti nominali Le frequenze portanti nominali devono essere le multiple intere di 5 kHz. 2.2 Banda audiofrequenza Il limite superiore della banda audiofrequenza (a-3 dB) del trasmettitore non deve superare i 4,5 kHz ed il limite inferiore deve essere di 150 Hz, con, per le frequenze inferiori, un'attenuazione di pendenza di 6 db per ottava. 2.3 Trattamento della modulazione Nel caso di trattamento del segnale di audiofrequenza, la gamma dinamica del segnale di modulazione non deve essere inferiore a 20 dB. 2.4 Larghezza di banda necessaria La larghezza di banda necessaria non deve superara i 9 kHz. PARTE B Sistema a banda laterale unica (BLU) 1. Parametri del sistema 1.1 Spaziatura dei canali Durante il periodo di transizione (vedi la Risoluzione 517 (HFBC-87), la spaziatura dei canali sara' di 10 kHz. Per economizzare lo spettro, si potra'a anche durante il periodo di transizione, intercalare delle emissioni BLU a uguale distanza dei due canali DBL adiacenti, cioe' con uno scarto di 5 kHz tra le frequenze portanti, con riserva che l'emissione intercalata non sia destinata alla stessa zona geografica dell'una o dell'altra delle due emissioni tra le quali essa si intercala. Una volta terminato il periodo di transizione, la spaziatura dei canali e lo scarto delle frequenze portanti saranno di 5 kHz. 1.2 Potenza equivalente della banda laterale Quando l'attenuazione della portante in rapporto alla potenza di picco e' di 6 dB, una emissione BLU equivalente e' quella che da' lo stesso rapporto segnale audiofrequenza/rumore all'uscita del dal ricevitore che la corrispondente emissione DBL quando viene ricevuta con un ricevitore DBL a rivelazione di inviluppo. E' quello che succede quando la potenza della banda laterale dell'emissione BLU e' superiore di 3 dB alla potenza totale delle bande laterali dell'emissione DBL. (La potenza di picco dell'emissione BLU equivalente nonche' la potenza portante sono le stesse di quelle dell'emissione DBL). 2. Caratteristiche di emissione 2.1 Frequenze portanti nominali Le frequenze portanti nominali saranno multipli interi di 5 kHz. 2.2 Tolleranza di frequenza La tolleranza di frequenza sara' di 10 Hz1. 2.3 Banda audiofrequenza Il limite superiore della banda audiofrequenza (a - 3dB) del trasmettitore non deve superare i 4,5 kHz, l'attenuazione oltre questo valore essendo di 35 dB/kHz e il limite inferiore deve essere di 150 Hz con, per le frequenze inferiori, una attenuazione di pendenza da 6 dB per ottava. 2.4 Trattamento della modulazione Nel caso di trattamento del segnale audiofrequenza, la gamma dinamica del segnale di modulazione non deve essere inferiore a 20 dB. 2.5 Larghezza di banda necessaria La larghezza di banda necessaria non deve superare i 4,5 kHz. 1) Vedi il rinvio 21. al supplemento 7. 2.6 Riduzione della portante (in rapporto alla potenza di picco) Durante il periodo di transizione, la riduzione della portante sara' di 6 dB per permettere alle emissioni BLU di essere ricevute dai ricevitori DBL classici funzionanti con la rivelazione di inviluppo senza un degrado eccessivo della qualita' di ricezione. Al termine del periodo di transzione, la riduzione della portante sara' di 12 dB. 2.7 Banda laterale per l'emissione Verra' utilizzata esclusivamente la banda laterale superiore. 2.8 Attenuazione della banda laterale non desiderata l'attenuazione della banda laterale non desiderata (banda laterale inferiore) ed i prodotti d'intermodulazione in questa parte dello spettro dell'emissione deve essere di almeno 35 dB in rapporto al livello del segnale della banda laterale utile. Tuttavia, dato che in pratica esiste una grande differenza di amplitudine tra i segnali dei canali adiacenti, e' raccomandabile un'attenuazione piu' consistente. 3. Caratteristiche del ricevitore di riferimento Le principali caratteristiche del ricevittore di riferimento sono indicate qui appresso. Per maggiori dettagli, consultare le Raccomandazioni pertinenti del CCIR. 3.1 Sensibilita' limitata dal rumore Il valore della sensibilita' limitata dal rumore e' inferiore o uguale a 40 dB(V/m). 3.2 Demodulatore e rienserrimento della portante Il ricevitore di riferimento e' munito di un demodulatore sincrono che utilizza, per il reinserimento della portante, un dispositivo che rigenera una portante, per mezzo di un circuito di comando appropriato che aggancia il ricevitore alla portante ricevuta. Il ricevitore di riferimento dovrebbe funzionare tanto con le emissioni DBL che con le emissioni BLU avendo un livello di portante inferiore alla potenza di picco di 6 dB o di 12 dB. 3.3 Selettivita' globale Il ricevitore di riferimento ha una larghezza di banda globale (a - 3 dB) di 4 kHz, con una attenuazione di pendenza da 35 dB/kHz. Nota: qui appresso sono indicate altre combinazioni possibili di larghezza di banda e di attenuazione di pendenza che danno gli stessi risultati per uno scarto tra portanti di 5 kHz. Attenuazione di pendenza Larghezza di banda globale (a - 3 dB) 25 dB 3 300 Hz 15 dB 2 700 Hz PROTOCOLLO FINALE Al momento di firmare gli Atti Finali della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande ad onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), i delegati sottoscritti prendono atto delle seguenti dichiarazioni fatte dalle delegazioni firmatarie. Originale: inglese N. 1 Per la Repubblica delle Maldive La Delegazione della Repubblica delle Maldive presente alla seconda sessione della conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande ad onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), riserva al suo Governo il diritto di prendere le misure che giudichera' necessarie per proteggere i suoi interessi e rispondere, all'occorrenza, ai fabbisogni del servizio di radiodiffusione. Originale: inglese N. 2 Per la Repubblica Democratica d'Afganistan, la Repubblica algerina democratica e popolare, il Regno dell'Arabia saudita, gli Emirati arabi uniti, la Repubblica islamica d'Iran, la Repubblica d'Iraq, il Regno hascemita di Giordania, lo Stato del Kuwait, la Girmehiria araba libica popolare e socialista, il Regno del Marocco, la Repubblica islamica di Mauritania, il Sultanato Oman, la Repubblica islamica del Pakistan, lo Stato del Qatar, la Repubblica araba siriana, la Repubblica democratica somala, la Tunisia, la Repubblica araba dello Yemen, la Repubblica popolare dello Yemen. Nota del Segretario Generale: I testi del Protocollo sono messi in ordine cronologico a secondo del loro deposito. Nell'indice questi testi sono classificati nell'ordine alfabetico dei nomi dei Paesi. Le Delegazioni dei paesi sopracitati presenti alla Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), dichiarano che la firma e la eventuale approvazione, da parte dei loro rispettivi Governi o delle loro autorita' competenti, degli Atti finali della presente Conferenza, non sono valide per quel che riguarda l'entita' sionista citata nell'Allegato 1 alla Convenzione sotto la pretesa denominazione di Israele e non implicano in nessun modo il riconoscimento di quest'ultimo. Originale: inglese N. 3 Per il Regno dell'Arabia saudita La Delegazione del Regno dell'Arabia saudita presente alla seconda sessione della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), riserva alla sua Amministrazione il diritto di prendere ogni misura che riterra' necessaria per proteggere i suoi interessi nei campi prefissati dalla presente Conferenza, nel caso in cui una amministrazione contravenisse in qualsiasi modo, alle disposizioni degli Atti finali della presente Conferenza e dove cio' potrebbe avere un qualsiasi effetto sul servizio di radiodiffusione del Regno dell'Arabia saudita. Originale: inglese N. 4 Per la Repubblica della Liberia Nel firmare gli Atti finali della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione, riunitasi a Ginevra dal 2 febbraio all'8 marzo 1987, la Delegazione della Repubblica della Liberia riserva al suo Governo il diritto di prendere ogni misura che riterra' necessaria per proteggere i suoi interessi ed i suoi diritti nel caso in cui uno o piu' Stati o Amministrazioni Membri non osservassero le disposizioni degli Atti finali e dei loro allegati adottati dalla presente Conferenza. Se il trasferimento di fabbisogni, o qualsiasi altra restrizione ai fabbisogni di radiodiffusione, nazionale o internazionale portasse pregiudizio ai diritti sovrani della Repubblica della Liberia, la nostra Delegazione riserva alla Repubblica della Liberia il diritto di prendere ogni misura o di adottare qualsiasi decisione atta a preservare la sua sovranita'. Originale: inglese N. 5 Per la Repubblica islamica del Pakistan Considerando a) che la messa in applicazione della utilizzazione pianificata delle bande d'onde decametriche attribuite alla radiodiffusione e' ancora una volta ritardata; b) che ne' il testo attuale ne' il testo modificato dell'articolo 17 del Regolamento delle radiocomunicazioni assicurano una equa ripartizione tra tutti i paesi delle bande d'onde decametriche attribuite alla radiodiffusione; c) che le bande di frequenza di 6 e di 7 MHz attribuite alla radiodiffusione sono particolarmente ingombre; La Delegazione del Pakistan si riserva il diritto di prendere ogni misura che giudichera' necessaria per proteggere gli interessi del Pakistan in materia di radiodiffusione in onde decametriche. Tale riserva rimarra' valida fino alla messa in opera del Piano per la per la radiodiffusione in onde decametriche. Originale: spagnolo N. 6 Per la Repubblica dell'Honduras La Delegazione della Repubblica dell'Honduras presente alla seconda sessione della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande di onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), dichiara quanto segue: 1. tutti i paesi devono esercitare i loro diritti sovrani per quel che riguarda l'accesso alla utilizzazione delle bande di onde decametriche attribuite alla radiodiffusione; 2. l'applicazione congiunta dell'articolo 17 migliorato e del sistema di pianificazione HFBC migliorato garantira' una utilizzazione efficace ed equa dello spettro radioelettrico attribuito a queste bande; 3. il documento d'insieme presentato a questa sessione della Conferenza costituisce, in misura accettabile, una soluzione adeguata del problema; 4. e' estremamente preoccupante che una CAMR competente possa rivedere l'attribuzione delle bande e, di conseguenza, allargare le bande attribuite alla radiodiffusione in onde decametriche a spese dei servizi fissi e mobili, dato che tali servizi assicurati nelle bande d'onde decametriche costituiscano un mezzo inestimabile di progresso per i paesi in via di sviluppo; 5. la Delegazione dell'Honduras riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure che giudichera' necessarie ed appropriate per proteggere i suoi interessi nazionali. Originale: francese N. 7 Per la Tunisia La Delegazione della Tunisia presente alla Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione, profondamente preoccupata dall'indirizzo imposto ai lavori della Conferenza, che tende a privileggiare l'applicazione dell'articolo 17 migliorato al detrimento del sistema di pianificazione HFBC, e delusa dai risultati ottenuti, dichiara che nel firmare gli Atti finali, essa riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure atte ad assicurare il migliore funzionamento dei suoi servizi di radiodiffusione, ed a soddisfare i suoi fabbisogni in onde decametriche. Originale: inglese N. 8 Per Antigua e Barbuda Nel firmare gli Atti finali della CAMR per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione - HFBC (2), Ginevra, 1987, la Delegazione di Antigua e Barbuda riserva al suo Governo il diritto di prendere ogni misura che potrebbe rivelarsi necessaria per assicurare il funzionamento soddisfacente dei suoi servizi di telecomunicazione nel caso in cui un paese qualsiasi non rispettasse le disposizioni adottate dalla Conferenza. Originale: inglese N. 9 Per lo Stato d'Israele 1. Questione di disturbi pregiudizievoli I risultati dei programmi di controllo delle emissioni effettuati dall'IFRB hanno permesso d'identificare e di localizzare con precisione circa 1375 stazioni che provocano i disturbi pregiudizievoli e di confermare la posizione geografica piu' probabile di numerose altre stazioni (vedi il paragrafo 2.8 della Relazione dell'IFRB presentata alla seconda sessione della presente Conferenza, contenuto nel Documento 9). La relazione dell'IFRB mette nettamente in evidenza il carattere e l'effetto nefasto di questi disturbi pregiudizievoli intenzionali per la ricezione delle emissioni in onde decametriche di quasi tutte le amministrazioni. Questi disturbi fatti deliberatamente sono una violazione flagrante della lettera e dello spirito della Convenzione e del Regolamento delle radiocomunicazioni (per esempio, l'articolo 4 della Convenzione relativo allo scopo dell'Unione; l'art. 35 della Convenzione relativo ai disturbi pregiudizievoli; l'art. 18 del Regolamento delle Radiocomunicazioni relativo ai disturbi pregiudizievoli) oltre al fatto che essi trasgrediscono ad altri principi internazionali comuni che interessano diversi organismi internazionali. L'IFRB ha dichiarato ufficialmente nel corso di una seduta plenaria che il sistema di pianificazione sarebbe annientato se una sola amministrazione utilizzasse frequenze diverse da quelle attribuite nel quadro del sistema - senza parlare dei disturbi provocati deliberatamente in modo massiccio. Purtroppo, questi consigli avveduti e obiettivi dell'UIT nonche' altri avvertimenti lanciati pubblicamente dagli esperti in radiodiffusione a onde decametriche sono stati quasi totalmente ignorati e sono tante voci che predicano nel deserto. In tali condizioni, Israele si riserva il diritto e l'obbligo, di prendere ogni misura necessaria per assicurare il buon funzionamento ed una protezione adeguata dei suoi servizi di radiodiffusione in onde decametriche. Cio' facendo, Israele tuttavia si sforzera' - come nel passato - nella misura del possibile, di rispettare i diritti delle amministrazioni i cui servizi sono utilizzati in conformita' alla Convenzione ed al Regolamento delle radiocomunicazioni. 2. Varie La Delegazione d'Israele dichiara che la firma che essa apporra' all'Accordo e l'eventuale approvazione di questo Accordo da parte della sua Amministrazione, avranno effetto ed implicheranno per Israele degli obblighi solo nei confronti di quelle amministrazioni che applicheranno le disposizioni della Convenione e del Regolamento delle radiocomunicazioni nei loro rapporti con lo Stato di Israele. Originale: francese N. 10 Per la Repubblica popolare di Bulgaria La Delegazione della Repubblica popolare di Bulgaria alla CAMR per la pianficazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione e presente alla seconda sessione a Ginevra nel febbraio-marzo 1987, riserva al suo Governo il diritto di prendere le misure appropriate che esso considerera' indispensabili, nel caso in cui ci fosse abuso dei principi esposti negli Atti finali. Originale: spagnolo N. 11 Per la Repubblica del Paraguay La Delegazione della Repubblica del Paraguay accreditata presso la "seconda sessione della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione" riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure che esso giudichera' necessarie per salvaguardare i suoi interessi se, per il loro tenore, gli Atti finali della presente Conferenza o una parte di essi, o anche le dichiarazioni di altre amministrazioni recassero pregiudizio ai suoi servizi di radiocomunicazione. Originale: inglese N. 12 Per la Papuasia-Nuova Guinea La Delegazione di Papuasia-Nuova Guinea riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure che esso giudichera' necessarie per salvaguardare i suoi interessi nel caso che alcuni Membri mancassero in qualsiasi modo di conformarsi alle disposizioni dei presenti Atti finali, nonche' della Convenzione internazionale di Nairobi, 1982 e dei suoi allegati o dei verbali ivi allegati, o nel caso che le riserve formulate da altri Membri compromettessero il buon funzionamento dei servizi di telecomunicazione della Papuasia-Nuova Guinea. Originale: francese N. 13 Per la Repubblica del Camerun Al nome del suo Governo, la Delegazione camerunese dichiara: 1. l'accesso equo alle risorse naturali, rare e comuni a tutta l'umanita', particolarmente lo spettro radioelettrico nella sua parte di bande d'onde decametriche riservate alla radiodiffusione, tanto nazionale che internazionale, e' una necessita' attuale; 2. il processo intrapreso dalla presente Conferenza che mira a razionalizzare l'uso delle bande d'onde decametriche, e in particolare quelle riservate alla radiodiffusione, ci sembra positivo sotto ogni punto di vista e portatore di speranza; 3. fedele al principio di dialogo e d'umanismo che sottende alla sua politica di cooperazione internazionale, la Repubblica del Camerun non risparmiera' alcun sforzo per rispettare gli impegni presi al momento della firma dei presenti Atti finali; tuttavia, si riserva il diritto di prendere le misure appropriate se, per mancanza di osservanza delle decisioni della Conferenza da parte di alcuni paesi, il funzionamento della sua rete di radiodiffusione in onde corte fosse perturbata. Originale: spagnolo N. 14 Per la Repubblica di Colombia Nel firmare gli Atti finali della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (CAMR HFBC Ginevra, 1987) la Delegazione di Colombia dichiara che la Colombia non si ritiene vincolata dagli atti, dagli accordi, dalle risoluzioni e dalle disposizioni della presente Conferenza nella misura in cui essi recano pregiudizio alle sue stazioni di radiodiffusione a copertura nazionale nelle bande d'onde decametriche o ad altri suoi servizi di telecomunicazione, riservando al proprio Governo il diritto di prendere tutte le misure che esso giudichera' opportune per salvaguardare gli interessi del paese in queste materie e, nel caso in cui cio' fosse necessario, per l'applicazione o l'interpretazione di una qualsiasi disposizione della Conferenza. La Delegazione colombiana riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure che ritiene necessarie, in conformita' alla sua legislazione nazionale e al diritto internazionale, per proteggere i suoi interessi nazionali nel caso in cui le riserve formulate dai rappresentanti di altri paesi compromettessero il buon funzionamento dei servizi di telecomunicazione della Colombia o pregiudicassero la pienezza dei suoi diritti sovrani. Originale: inglese N. 15 Per il Regno di Swaziland Considerando le delibere ed il risultato della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), l'Amministrazione del Regno di Swaziland nota con profonda inquietudine che la Conferenza non ha risposto a quanto ci si aspettava e in particolare non ha trattato la questione dei fabbisogni nazionali e internazionali. Inoltre, l'Amministrazione del Regno di Swaziland deplora i risultati del sistema di pianificazione HFBC che non hanno permesso di trovare le frequenze per un numero abbastanza considerevole di assegnazioni di frequenza e, cio' che e' ancora piu' grave, il fatto che anche i fabbisogni che sono stati presi in considerazione, sono privi di continuita' di frequenze. Di conseguenza, l'Amministrazione del Regno di Swaziland riserva il suo diritto sovrano di prendere delle decisioni che essa giudichera' necessarie per proteggere e per mantenere la continuita' dei suoi servizi di radiodiffusione nonche' dei suoi interessi per quel che concerne le questioni trattate nel corso della seconda sessione della presente Conferenza, nel caso in cui qualsiasi amministrazione partecipante alla Conferenza prendesse una misura qualsiasi che potesse recare pregiudizio ai suoi servizi di radiodiffusione. Originale: inglese N. 16 Per la Repubblica - Unita di Tanzania Visto il risultato della seconda sessione della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), la Repubblica - Unita di Tanzania fa la seguente dichiarazione: 1. l'Amministrazione tanzaniana e' costernata dal fatto che la Conferenza non abbia ne' esaminato in dettaglio ne' abbia preso in considerazione le differenze tra i fabbisogni di radiodiffusione nazionali ed internazionali, quando cio' e' stato stipulato nel capitolo 4 (paragrafo 4.1.2.2) della relazione della prima sessione alla seconda sessione; essa nota inoltre che la questione e' stata sollevata per la prima volta ormai 40 anni fa (Conferenza di Atlantic City, 1947); 2. che i risultati del sistema di pianificazione HFBC si sono rivelati deludenti per la maggior parte delle amministrazioni; 3. tuttavia, l'Amministrazione tanzaniana riserva il suo diritto sovrano di prendere ogni misura che giudichera' appropriata per proteggere i suoi fabbisogni di radiodiffusione contro qualunque paese che le potesse recare danno. Originale: inglese N. 17 Per la Repubblica d'Indonesia La Delegazione della Repubblica d'Indonesia presente alla seconda sessione della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987) riserva al suo Governo il diritto di prendere: 1. qualsiasi disposizione che esso giudichera' necessaria per salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui dei Membri mancassero in qualsiasi modo a conformarsi alle disposizioni degli Atti finali della Conferenza o se le riserve formulate da altri Membri tendessero a compromettere il suo servizio di radiodiffusione in onde decametriche; 2. qualsiasi altra misura conforme alla Costituzione ed alla legislazione in vigore nella Repubblica d'Indonesia. Originale: inglese N. 18 Per la Repubblica popolare ungherese Le Delegazione della Repubblica popolare ungherese presente alla Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987) riserva il diritto al suo Governo di prendere ogni misura che esso giudichera' necessaria per salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui un qualsiasi Membro dell'Unione mancasse di conformarsi alle disposizioni della presente Conferenza, o se le riserve formulate da altri paesi dovessero compromettere il suo servizio di radiodiffusione in onde decametriche. Originale: inglese N. 19 Per la Repubblica socialista federativa di Jugoslavia Nel firmare gli Atti finali, la Delegazione della Repubblica socialista federativa di Jugoslavia, accreditata alla Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione, fa la seguente dichiarazione: La Delegazione jugoslava tiene ad esprimere la sua preoccupazione e deplora che non sia stato possibile ottenere migliori risultati per dare seguito alla Risoluzione N 508 della CAMR-79 e nel quadro di un approccio metodico verso una utilizzazione armoniosa dello spettro delle onde decametriche. Contemporaneamente la Delegazione jugoslavia esprime la speranza che dei successi negli anni a venire vengano a compensare questo fallimento. Di conseguenza, la Delegazione jugoslava riserva alla sua Amministrazione il diritto di prendere ogni misura che essa giudichera' necessaria per proteggere gli interessi del suo servizio di radiodiffusione a onde decametriche. Cio' facendo la Amministrazione jugoslava terra' conto degli interessi degli altri paesi, nella massima misura possibile. Originale: inglese N. 20 Per la Giamairia araba libica popolare e socialista La Giamairia araba libica popolare e socialista ritiene che le bande di frequenze radioelettriche costituiscono una risorsa naturale e che ogni paese dovrebbe averne la parte che gli spetta naturalmente. Il principio di uguaglianza dei diritti dei grandi paesi e dei paesi piccoli non puo' essere applicato se non si garantisce un minimo di fabbisogno ad ogni paese al livello voluto, tenuto conto dei fabbisogni nazionali, nel quadro dell'utilizzazione ideale organizzata di un Piano HFBC per tutte le bande. Riteniamo che la Conferenza non sia stata in grado di raggiungere i suoi obiettivi perche' la via che porta a questi e' stata bloccata volutamente da un piccolo numero di amministrazioni le quali dispongono di numerosi trasmettitori radioelettrici funzionanti in onde decametriche, e che desiderano ritardare o addirittura impedire ogni successo possibile. Mentre noi consideriamo che la presente Conferenza riveste un carattere tecnico, e' diventato evidente che altre amministrazioni obbedivano ad altri motivi allo scopo di ottenere degli obiettivi politici e culturali, affinche' duri il piu' lungo possibile l'anarchia che regna attualmente nelle bande d'onde decametriche attribuite alla radiodiffusione. Dato che la Giamairia araba libica popolare e socialista crede nel principio di uguaglianza dei diritti tra paesi, la Amministrazione libica si riserva il diritto di continuare ad operare per raggiungere lo scopo gia' definito, nel corso delle prossime occasioni e cioe' nel corso della futura CAMR 1992. Essa desidera anche sottolineare che e' il dovere dell'IFRB di migliorare i due sistemi (sistema di pianificazione HFBC e procedure di coordinamento) e di trovare delle soluzioni positive per tutti i paesi da qui alla CAMR 1992. Originale: inglese N. 21 Per la Repubblica d'Iraq Nel firmare gli Atti finali della Conferenza, la Delegazione della Repubblica d'Iraq fa la seguente dichiarazione: 1. quando l'IFRB studiera', nel periodo successivo alla Conferenza, i fabbisogni delle amministrazioni, in applicazione della Risoluzione N 515, esso dovra' conformarsi al principio di uguaglianza di trattamento di tutti i fabbisogni ed alla definizione ennunciata nella Nota 1 relativa ai principi di pianificazione (articolo 17, numero 1744); in questo modo, i miglioramenti apportati al sistema HFBC non dovrebbero in nessun modo introdurre un trattamento preferenziale dei fabbisogni, per quel che rigarda la loro natura, in nessuna fase della sua futura elaborazione; 2. il principio secondo il quale un uguale minimo di fabbisogni deve essere garantito a tutte le amministrazioni non e' stato applicato in modo adeguato negli Atti finali, benche' sia stato largamente accettato; e' increscioso che una decisione appropriata in riguardo non sia stata presa; 3. essa riserva il diritto al suo Governo di prendere, nel caso di una qualsiasi interpretazione contraria a quel che precede o di una utilizzazione di queste bande in modo contrario al Regolamento delle radiocomunicazioni ed agli Atti finali, ogni misura appropriata che esso giudichera' necessaria per salvaguardare gli interessi nazionali per quel che riguarda la utilizzazione delle bande d'onde decametriche attribuite alla radiodiffusione. Originale: francesa N. 22 Per la Repubblica della Costa d'Avorio La Delegazione della Costa d'Avorio accreditata alla Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione, seconda sessione, (Ginevra, 1987) (HFBC(2), in uno spirito di compromesso accetta di apporre la sua firma agli Atti Finali della presente Conferenza. Essa riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure necessarie per proteggere i suoi interessi in materia di radiodiffusione in onde decametriche se una qualisiasi amministrazione presente a questa Conferenza non applicasse le decisioni stabilite per compromesso. N. 23 (numero non utilizzato) Originale: spagnolo N. 24 Per la Repubblica del Venezuela Al momento di firmare gli Atti finali della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione, la Delegazione della Repubblica del Venezuela riserva al suo Governo il diritto di ratificare o meno il contenuto parziale o totale di questio Atti finali, nonche' il diritto di prendere le misure che esso giudichera' le piu' appropriate per proteggere i suoi interessi nel caso in cui un Membro qualsiasi attuale o futuro, mancasse di conformarsi alle disposizioni degli Atti citati o che potesse, mediante altri atti, violare la sovranita' del Venezuela o il suo ordine giuridico interno. La Delegazione Venezuelana riserva al suo Governo anche il diritto di non accettare un aumento alcuno del contributo del Venezuela alle spese dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni che potesse risultare dalle misure o dalle riserve da parte di altre amministrazioni. Originale: francese N. 25 Per la Repubblica socialista del Viet Nam La Delegazione della Reppublica socialista del Viet Nam presente alla seconda sessione della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione tenuta a Ginevra nel 1987 (CAMR HFBC-87), nel prendere nota dei principi e dei metodi della pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione, tiene a dichiarare quanto segue: 1. Per porre in applicazione le frequenze BLU al servizio di radiodiffusione, la Delegazione vietnamita augura che la UIT e i suoi Stati Membri rinforzino di piu' le loro relazioni di cooperazione e la loro assistenza tecnica ai paesi in via di sviluppo, e in particolare ai paesi la cui infrastruttura di radiodiffusione rimane ancora fragile; 2. in base ai principi di uguaglianza, di sovranita' e di integrita' territoriale e allo scopo di soddisfare al massimo i fabbisogni di radiodiffusione e dell'utilizzazione delle frequenze senza recare pregiudizio ai servizi di radiodiffusione nazionale ed internazionale di altri Membri dell'UIT, la Delegazione vietnamita riafferma la posizione del Governo vietnamita gia' espressa nella sua dichiarazione alla prima sessione della CAMR HFBC-87 (Documento HFBC(1)/245-F) e dichiara inoltre che il Governo della Repubblica socialista del Vietnam si riserva il diritto di prendere tutte le misure che esso giudichera' necessarie per opporsi a qualsiasi utilizzazione abusiva dei principi adottati dalla presente Conferenza che possano recare pregiudizio al servizio di radiodiffusione del suo paese. Originale: francese N. 26 Per la Repubblica di Senegal Nel firmare gli Atti finali della seconda sessione della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione, la Delegazione della Repubblica di Senegal riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure che esso giudichera' necessarie per proteggere i suoi interessi nel caso in cui alcuni Membri non si conformassero, in qualsiasi maniera, alle disposizioni dei presenti Atti finali, o se le riserve formulate da altri Membri dovessero compromettere il buon funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione. Originale: francese N. 27 Per il Burkina Faso Nel firmare gli Atti finali della CAMR HFBC(2), Ginevra 1987, la Delegazione del Burkina Faso riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure che esseo potra' giudicare necessarie per salvaguardare i suoi interessi nel caso in cui le disposizioni prese dalla presente Conferenza non fossero rispettate o se le riserve formulate da altri Membri compromettessero i suoi servizi di radiodiffusione. La patria o la morte noi vinceremo_ Originale: inglese n. 28 Per la Repubblica algerina democratica e popolare, il Regno dell'Arabia Saudita, gli Emirati arabi uniti, la Repubblica di Iraq, il Regno ascemita di Giordania, lo Stato del Kuwait, la Giamairia araba libica popolare e socialista, il Regno del Marocco, la Repubblica islamica di Mauritania, il Sultanato d'Oman, lo Stato del Qatar, la Repubblica araba siriana, la Repubblica democratica somala, la Tunisia, la Repubblica araba dello Yemen, la Repubblica democratica popolare dello Yemen: Le Delegazioni dei paesi di cui sopra presenti alla Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987): 1. riservano i loro diritti per quel che riguarda i risultati non soddisfacenti della detta Conferenza, che non ha raggiunto gli obiettivi prefissi; 2. dichiarono che esse non sono soddisfate del fatto che i risultati di questa Conferenza non garantiscono nemmeno i minimi fabbisogni soddisfacenti per i loro servizi di radiodiffusione nelle bande d'onde decametriche; 3. deplorano la maniera in cui si sono svolti i lavori della Conferenza. Originale: inglese N. 29 Per la Repubblica del Kenia La Delegazione della Repubblica del Kenia, a nome del Governo della Repubblica del Kenia ed in conformita' ai poteri che le sono stati conferiti da quest'ultimo, dichiara quanto segue: 1. che essa appoggia pienamente e approva il metodo di pianificazione HFBC elaborato dalla prima sessione della Conferenza HFBC e modificato dalla seconda sessione della Conferenza; 2. che essa conferma il suo impegno per quel che riguarda la Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni del 1992 che dovra' assicurare l'adozione e l'estensione, non oltre il 1994, del metodo sopramenzionato a tutte le bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione; 3. che essa riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure che esso giudichera' necessarie per salvaguardare e proteggere i suoi interessi, nel caso in cui uno dei Membri dell'Unione mancasse di conformarsi, come viene richiesto, alle disposizioni della Convenzione internazionale delle telecomunicazioni (Nairobi, 1982) ed in particolare a quelle della Risoluzione N 9 della Convenzione di Nairobi; 4. che il Governo della Repubblica del Kenia declina ogni responsabilita' per quel che riguarda le conseguenze che potrebbero risultare dalle riserve formulate dai Membri dell'Unione per quanto concerne i presenti Atti finali. Originale: inglese N. 30 Per la Malaysia La Delegazione della Malaysia, a nome del suo Governo e della sua Amministrazione: 1. si associa ai principi direttivi relativi alla pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione, cosi' come essi figurano nella Relazione fatta per la seconda sessione della Conferenza, e riafferma il principio di uguaglianza dei diritti di tutti i paesi ad accedere in modo equo allo spettro delle frequenze per il servizio di radiodiffusione; 2. nota che le questioni riguardanti i fabbisogni nazionali ed internazionali sono diverse e che conviene esaminarle con cura nel corso di una futura Conferenza competente; 3. e si riserva il diritto in tutti i casi ed in tutti i tempi di salvaguardare i suoi interessi riguardanti l'accesso allo spettro delle frequenze per il servizio di radiodiffusione in onde decametriche fino a che l'Unione non risolvera' tutti i problemi che compromettono i suoi fabbisogni in materia di radiodiffusione. Originale: inglese N. 31 Per la Repubblica federale della Germania Nel firmare gli Atti finali della CAMR HFBC 1987, la Delegazione della Repubblica federale della Germania dichiara che gli Atti finali, le Risoluzioni e le Raccomandazioni della presente Conferenza non pregiudicano in alcun modo la posizione che il suo Governo prendera' nel corso di una CAMR competente riguardante il Sistema di Pianificazione HFBC migliorato e la Procedura di consultazione migliorata ai sensi dell'articolo 17 del Regolamento delle radiocomunicazioni. La Delegazione della Repubblica Federale della Germania riserva espressamente al suo Governo il diritto, tra l'altro: -di subordinare le decisioni che esso prendera' nel corso di una CAMR competente, al criterio di accettabilita' dei risultati delle prove; -di decidere, nel corso di una CAMR competente, in quali parti delle bande attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione, il Sistema di pianificazione e la Procedura di consultazione saranno rispettivamente applicate per mantenere l'aumento dell'ingombro al livello piu' basso possibile nelle parti dello spettro regolate dalla Procedura di consultazione; inoltre, la Delegazione mantiene la riserva N.35 fatta dalla Repubblica federale della Germania al momento della firma degli Atti finali della CAMR 1979; -di subordinare la sua decisione al trattamento appropriato dei servizi di radiodiffusione nazionali ed internazionali relativamente al N.954 del Regolamento delle radiocomunicazioni; -di subordinare la sua decisione in merito al Sistema di pianificazione HFBC all'inclusione di disposizioni appropriate in caso di disturbi pregiudizievoli. Originale: inglese N. 32 Per la Tailandia La Delegazione della Tailandia riserva al suo Governo il diritto di prendere ogni misura che essa giudichera' necessaria per protegge i suoi interessi nel caso in cui un paese mancasse in qualsiasi modo di conformarsi agli Atti finali della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (HFBC-1987) o ancora se le riserve formulate da altri paesi minacciassero la sua sovranita' e compromettessero i servizi di radiocomunicazione della Tailandia. Originale: inglese N. 33 Per la Repubblica di Singapore La Delegazione della Repubblica di Singapore riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure che esso giudichera' necessarie per proteggere il suo servizio di radiodiffusione in onde decametriche nel caso in clui un Membro mancasse in qualsiasi modo di conformarsi agli Atti finali della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (HFBC-87), o ancora se le riserve formulate da un altro paese compromettessero il funzionamento del suo servizio di radiodiffusione a onde decametriche. Originale: inglese N. 34 Per la Reppubblica popolare socialista d'Albania Dato che la seconda sessione della Conferenza HFBC non e' riuscita a stabilire un piano in accordo con i principi adottati durante la prima sessione, e dato che l'attuale articolo 17 non garantisce un servizio di radiodiffusione a onde decametriche soddisfacente per numerosi paesi, tra cui la Repubblica Popolare socialista d'Albania, la Delegazione di questo paese riserva al suo Governo il diritto di prendere le misure che esso giudichera' necessarie per proteggere i suoi interessi in materia di radiodiffusione a onde decametriche. Originale: spagnolo N. 35 Per la Repubblica argentina In conformita' alla riserva di cui si tiene conto nel verbale della diciasettesima seduta plenaria della presente Conferenza, la Delegazione della Repubblica argentina riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure giudicate necessarie per garantite il proseguimento del funzionamento soddisfacente delle sue stazioni fisse e mobili utilizzate sul suo territorio le quali sono protette dalle assegnazioni che hanno ricevuto esito favorevole da parte del Comitato internazionale di registrazione delle frequenze, nelle porzioni di bande attribuite al servizio fisso e che la CAMR-79 ha previsto per allargare le bande di radiodiffusione in onde decametriche (N 351 del Regolamento delle radiocomunicazioni), dato che la maggioranza dei canali che devono permettere il trasferimento delle assegnazioni fisse e mobili non e' viabile a causa della grande densita' delle stazioni di questo tipo in servizio. Originale: inglese N. 36 Per la Repubblica di Malta La Delegazione di Malta presente alla seconda sessione della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987) dichiara che la sua Amministrazione si riserva il diritto di prendere tutte le misure che essa potra' giudicare necessarie per proteggere i suoi interessi nel caso in cui un Membro dell'Unione non si conformasse, in qualsiasi modo, alle disposizioni degli Atti finali o se le riserve formulate da un paese compromettessero il servizio di radiodiffusione della Repubblica di Malta o i suoi servizi di telecomunicazioni. La Delegazione riserva inoltre al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure che esso giudichera' necessarie, che si tratti di misure tecniche o d'altre misure, per assicurare con tutti i mezzi l'integrita' del suo territorio nazionale in caso di disturbi esterni e per proteggere il suo servizio di radiodiffusione. Originale: russo N. 37 Per la Repubblica socialista sovietica di Bielorussia, la Repubblica socialista sovietica di Ucraina e l'Unione delle Repubbliche socialista sovietiche Nel firmare gli Atti finali della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione, seconda sessione (Ginevra, 1987), le Delegazioni della Repubblica socialista sovietica di Bielorussia, della Repubblica socialista sovietica di Ucraina e dell'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche dichiarano che la revisione parziale del Regolamento delle radiocomunicazioni adottata dalla Conferenza, il metodo di pianificazione elaborato e il Sistema di pianificazione informatizzato migliorato, nonche' le modifiche apportate all'articolo 17 del Regolamento delle radiocomunicazioni, devono essere messi alla prova sulla base dei piani stagionali e degli elenchi di frequenze sperimentali, e devono essere analizzati prima della loro presentazione ad una futura conferenza competente. Nel caso in cui i piani sperimentali elaborati in base alle decisioni della presente Conferenza non permettessero di soddisfare i fabbisogni, in materia di radiodiffusione a onde decametriche, della Repubblica socialista sovietica di Bielorussia, della Repubblica socialista sovietica di Ucraina e dell'Unione delle Repubbliche socialista sovietiche, le Amministrazioni di questi paesi entrerebbero in consultazione con le parti interessate e con l'IFRB e, se fosse il caso, prenderebbero le misure che esse giudicheranno necessarie per salvaguardare i loro interessi. Originale: spagnolo N. 38 Per il Messico La Delegazione del Messico, tenendo conto del fatto che nelle decisioni adottate nel corso della seconda sessione della CAMR per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), viene raccomandato di esaminare la necessita' di organizzare una CAMR al cui ordine del giorno figurasse la possibilita' di allargare lo spettro delle onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione, riserva al suo Governo il diritto di prendere le misure che esso giudichera' appropriate per proteggere come opportuno i suoi servizi di radiocomunicazione funzionanti in queste bande. Originale: inglese N. 39 Per il Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord I. Richiamandosi alla dichiarazione N 36 del Verbale finale degli Atti finali della CAMR-1979, il Regno Unito nota che il carattere inadeguato delle bande a onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione e' stato dimostrato dai risultati inaccettabili delle prove realizzate dall'IFRB sul sistema di pianificazione HFBC e di conseguenza, si riserva il diritto di prendere tutte le misure necessarie, in conformita' al Regolamento delle radiocomunicazioni, per assicurare il proseguimento della gestione dei suoi servizi di radiodiffusione a onde decametriche. II. Richiamandosi ai risultati dei programmi di controllo delle emissioni messo a punto dall'IFRB in conformita' alla Risoluzione COM5/1 della prima sessione della CAMR HFBC, e l'identificazione positiva di numerose stazioni che causano notevoli disturbi dannosi ai servizi di radiodiffusione, il Regno Unito chiede vivamente alle amministrazioni in questione di prendere, quanto prima, le misure che mirano a far cessare la utilizzazione di queste stazioni e di evitare con cio', di recare pregiudizio alla eventuale riuscita della messa in opera delle decisioni che potrebbe prendere una CAMR competente. III. Richiamandosi al funzionamento inaccettabile del sistema di pianificazione HFBC messo a punto in conformita' alle istruzioni date dalla prima sessione della CAMR HFBC-1987, come lo dimostra il documento 120 della seconda sessione, il Regno Unito riserva la sua posizione per quel che riguarda il futuro carattere accettabile del sistema fino a che quest'ultimo non sara' stato migliorato dall'IFRB, fino a che il sistema migliorato non avra' subito delle prove complete e che le sua interazioni con l'articolo 17 rivisto non saranno state studiate, e fino a che i risultati non saranno stati esaminati e giudicati accettabili da una CAMR competente. IV. Richiamandosi all'articolo 80 della Convenzione ed alla Risoluzione N 48 della Conferenza dei plenipotenziari (Nairobi, 1982), il Regno Unito riserva la sua posizione su tutte le ripercussioni finanziarie delle decisioni della CAMR HFBC 1987, ivi comprese le spese dei lavori successivi alla Conferenza riguardante il sistema HFBC migliorato e l'articolo 17 migliorato, nonche' le spese eventuali che sarebbero incorse dall'UIT per la messa in opera di questi due miglioramenti. Originale: spagnolo N. 40 Per Cuba: Nel firmare gli Atti finali della seconda sessione della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione, la Delegazione della Repubblica di Cuba fa la seguente dichiarazione: 1. Essa denuncia il carattere aggressivo delle emissioni di radiodiffusione provenienti dal territorio degli Stati Uniti d'America, nelle diverse bande attribuite o meno al servizio di radiodiffusione. Queste emissioni, come cio' e' stato gia' denunciato in varie occasioni, manifestano l'intenzione determinata di diffondere delle informazioni false e ingannatrici che attentano quotidianamente alla sovranita' nazionale ed alla stabilita' politica ed economica del paese, il che costituice una violazione flagrante della Convenzione internazionale delle telecomunicazioni (Nairobi, 1982) e causano inoltre, gravi disturbi ai vari servizi di radiocomunicazione che funzionano a Cuba in conformita' al Regolamento delle radiocomunicazioni. Tenuto conto di questi fatti, la Delegazione della Repubblica di Cuba riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure che esso giudica appropriate per proteggere i suoi diritti nazionali nelle diverse bande e piu' particolarmente nelle bande attribuite al servizio di radiodiffusione. 2. Riserva, a sua volta, al suo Governo, il diritto di prendere tutte le misure che esso giudichera' necessarie per salvaguardare i suoi interessi nel caso in cui: a) i risultati dell'applicazione di qualunque disposizione o metodo di pianificazione della radiodiffusione a onde decametriche, adottato dalla presente Conferenza, potessero compromettere i servizi esistenti o previsti di radiodiffusione a onde decametriche della Repubblica di Cuba; b) le riserve e le dichiarazioni formulate da altre amministrazioni portassero pregiudizio ai detti servizi; c) altri Membri dell'Unione non si conformassero a una disposizione qualsiasi adottata dalla presente Conferenza. Originale: inglese N. 41 Per l'Australia Richiamandosi all'articolo 80 della Convenzione ed alla Risoluzione N 48 della Conferenza dei plenipotenziari (Nairobi, 1982), l'Australia riserva la sua posizione su tutte le ripercussioni finanziarie delle decisioni della CAMR HFBC 1987, ivi compreso il costo di tutti i lavori successivi alla Conferenza riguardante lo sviluppo di sistemi, nonche' gli eventuali costi incorsi per la messa in opera di questi sistemi. Originale: spagnolo N. 42 Per la Repubblica orientale dell'Uruguay Nel firmare gli Atti finali della seconda sessione della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), la Delegazione della Repubblica Orientale dell'Uruguay riserva al suo Governo il diritto di adottare tutte le misure che esso giudichera' necessarie per assicurare lo sviluppo e l'utilizzazione soddisfacente del suo servizio di radiodiffusione a onde decametriche, nel caso in cui i suoi interessi venissero colpiti dalle Risoluzioni, dalle Raccomandazioni e dai loro allegati completi e, in genere, dalle disposizioni adottate dalla presente Conferenza. Parimenti, ci riserviamo il diritto di prendere ogni misura giudicata necessaria per evitare che sia recato pregiudizio ai nostri servizi di radiodiffusione a onde decametriche a causa delle riserve formulate da altre amministrazioni ed a causa dell'adesione e/o del non-adempimento degli obblighi da parte di qualsiasi altro Membro dell'Unione. Originale: francese N. 43 Per la Repubblica gabonese Nel firmare gli Atti finali della CAMR HFBC, la Delegazione della Repubblica gabonese riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure necessarie che mirano a proteggere i suoi interessi in materia di radiodiffusione a onde decametriche se: 1. alcuni Membri non osservassero in qualsiasi modo le disposizioni adottate dalla presente Conferenza; 2. le riserve formulate da altri Membri avessero come effetto di compromettere il funzionamento normale dei suoi servizi di radiodiffusione. Originale: francese N. 44 Per la Repubblica popolare di Angola La Delegazione della Repubblica popolare di Angola, tenuto conto delle dichiarazioni formulate da parecchie delegazioni riguardanti i risultati della CAMR HFBC(87), riserva al suo Governo il diritto di prendere tutti i suoi interessi qualora alcuni Membri dell'Unione non si conformassero alle disposizioni degli Atti finali della CAMR HFBC(87). Originale: inglese N. 45 Per gli Stati Uniti d'America I. La Delegazione degli Stati Uniti d'America, ricordando le riserve che essa aveva formulato nei N 36 e 38 del Protocollo finale della CAMR-79, riguardante l'insufficienza delle attribuzioni ai servizi di radiodiffusione a onde decametriche, riafferma la sua opinione secondo cui, senza attribuzioni sufficienti, non sara' possibile pianificare l'utilizzazione di tutte le bande di frequenza per permettere ai vari paesi di assicurare i loro servizi di radiodiffusione nel caso di variazione delle condizioni in tutta la estensione del ciclo dell'attivita' solare. In assenza di uno spettro sufficiente, l'Amministrazione degli Stati Uniti d'America si riserva il diritto di prendere le misure necessarie per rispondere ai fabbisogni dei suoi servizi di radiodiffusione a onde decametriche. II. L'Amministrazione degli Stati Uniti d'America attira l'attenzione sul fatto che alcune sue emissioni di radiodiffusione nelle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione subiscono dei disturbi pregiudizievoli in contravvenzione all'articolo 35 della Convenzione e che la continuazione di questi disturbi pregiudizievoli renderebbero impossibile un'efficiente messa in opera delle nuove Procedure di pianificazione proposte che sono state discusse nel corso della presente Conferenza; in merito a questi disturbi essa si riserva il diritto di prendere, le misure necessarie ed appropriate per proteggere gli interessi dei suoi servizi di radiodiffusione. Cio' facendo, essa intende tuttavia, rispettare, nella misura del possibile, i diritti delle amministrazioni i cui servizi sono utilizzati in conformita' alla Convenzione ed al Regolamento delle radiocomunicazioni. III. L'Amministrazione degli Stati Uniti d'America dichiara che, nel firmare i presenti Atti finali che autorizzano la messa a punto di un programma di software per verificare la qualita' delle nuove Procedure di pianificazione proposte per le bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione essa non accetta alcun obbligo riguardante la messa in opera di queste Procedure, in attesa, da un lato dell'esecuzione della valutazione delle prove adeguate e, dall'altra, delle decisioni che saranno prese ulteriormente da una Conferenza amministrativa delle radiocomunicazioni competente. IV. L'Amministrazione degli Stati Uniti d'America riserva la sua posizione per quel che riguarda le ripercussioni finanziarie delle decisioni prese dalla CAMR HFBC(2), ivi comprese le spese che sarebbero incorse a titolo di attivita' post-conferenza e le spese future che sarebbero incorse dall'UIT per l'applicazione di questa o quella decisione. Originale: inglese N. 46 Per la Repubblica algerina democratica e popolare, il Regno dell'Arabia saudita, gli Emirati arabi uniti, la Repubblica di Iraq, il Regno ascemita di Giordania, lo Stato del Kuwait, la Giamairia libica popolare e socialista, il Regno del Marocco, la Repubblica islamica di Mauritania, il Sultanato di Oman, lo Stato del Qatar, la Repubblica araba siriana, la Tunisia, la Repubblica araba dello Yemen, la Repubblica democratica popolare dello Yemen La Delegazioni dei paesi sopracitati, presenti alla Conferenza amministrativa mondiale delle radiodiffusioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite alla radiodiffusione (CAMR HFBC-87, Ginevra), riservano ai loro Governi o alle Autorita' competenti i diritti di prendere le misure che essi giudicheranno necessarie per proteggere i loro interessi qualora una o piu' decisioni prese da questa Conferenza fossero contrarie al rispetto della Risoluzione N 9 tra le altre disposizioni della Convenzione internazionale delle telecomunicazioni (Nairobi, 1982). Questi Governi o queste Autorita' competenti formulano le stesse riserve qualora uno o piu' Membri mancassero di osservare queste disposizioni. Originale: inglese N. 47 Per la Repubblica dell'India Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza amministrativa mondiale per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), la Delegazione della Repubblica dell'India riserva alla sua Amministrazione il diritto di prendere delle misure appropriate, se fosse il caso, per assicurare il buon funzionamento dei suoi servizi di radiodiffusione, qualora un paese formulasse delle riserve e/o non osservasse una o piu' delle disposizioni del Regolamento delle radiocomunicazioni o della Convenzione. Originale: inglese N. 48 Per la Repubblica islamica d'Iran La Delegazione della Repubblica d'Iran riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure che esso giudichera' necessarie per proteggere i suoi interessi nel caso in cui quest'ultimi venissero colpiti dalle decisioni prese durante la presente Conferenza, o se qualsiasi altro paese o qualsiasi altra amministrazione non osservasse in qualsiasi maniera le prescrizioni della Conferenza internazionale delle telecomunicazioni (Nairobi, 1982), o dei supplementi dei Protocolli o dei Regolamenti ad essa allegati, o ancora dei presenti Atti finali o se le riserve o le dichiarazioni fatte da altri paesi o amministrazioni compromettessero il funzionamento appropriato ed efficente dei suoi servizi di telecomunicazioni, o recassero danno all'esercizio pieno dei diritti sovrani della Repubblica islamica d'Iran. Originale: inglese N. 49 Per la Finlandia e la Svezia Le Delegazioni della Finlandia e della Svezia presenti alla seconda sessione della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande di onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), constatano con rammarico che la Conferenza non abbia preso le decisioni necessarie che, nel prossimo avvenire, porterebbero alla messa in opera delle disposizioni rivendicate dalla Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni (Ginevra, 1979) per migliorare la situazione insoddisfacente che attualmente caratterizza le bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione. Di conseguenza, nel firmare gli Atti finali, le Delegazioni sopraindicate riservano alle loro amministrazioni il diritto di prendere le misure giudicate necessarie per rispondere ai fabbisogni dei servizi di radiodiffusione in onde decametriche dei loro rispettivi paesi. Cosi' facendo, le Amministrazioni della Finlandia e della Svezia terranno conto, nella massima misura possibile, degli interessi dei servizi di altri paesi funzionanti in conformita' al Regolamento delle radiocomunicazioni ed alle decisioni della presente Conferenza. Originale: inglese N. 50 Per la Repubblica popolare di Cina Nel firmare gli Atti finali della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), la Delegazione cinese fa la seguente dichiarazione: L'Amministrazione cinese ha sempre considerato che la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione fosse una misura efficace per razionalizzare l'utilizzazione dello spettro delle frequenze e per rimediare alla situazione attualmente insoddisfacente delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione. Grazie agli sforzi congiunti delle Delegazioni partecipanti, la presente Conferenza ha fatto progressi in questo senso, ma non e' stata in grado di prendere la decisione finale per quel che riguarda la messa in opera del Piano. Di conseguenza, la Delegazione cinese riafferma che la dichiarazione fatta dalla Repubblica Popolare di Cina nel Protocollo finale degli Atti finali della CAMR-79 rimane valida. Originale: inglese N. 51 Per la Repubblica democratica d'Afganistan La Delegazione della Repubblica democratica d'Afganistan riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure giudicate necessarie per proteggere i suoi interessi, nel caso in cui la amministrazioni degli Atti finali e dei loro allegati, cosi' come adottati dalla presente Conferenza. Originale: francese N. 52 Per la Repubblica islamica di Mauritania La Delegazione della Repubblica islamica di Mauritania, nel firmare gli Atti finali della presente Conferenza, riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure che esso giudichera' necessarie per proteggere i suoi interessi, nel caso in cui uno o piu' Membri qualsiasi, non osservassero in qualunque modo, le disposizioni degli Atti finali di questa Conferenza, o se le riserve formulate da altre amministrazioni dovessero compromettere i suoi servizi di telecomunicazione o comportare un aumento della sua parte contributiva alle spese dell'Unione. Originale: francese N. 53 Per il Belgio, l'Irlanda ed il Lussemburgo Il paragrafo 10 della nuova sezione 2 dell'articolo 17 del Regolamento delle radiocomunicazioni tratta il concetto di un minimo di fabbisogno da soddisfare per ogni amministrazione con un livello accettabile di qualita'. Secondo il parere delle Delegazioni summenzionate, la procedura di consultazione ed il sistema di pianificazione descritti nell'allegato 1 della Risoluzione N 515 (HFBC-87) non postrollo delle emissioni nelle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione. Questa relazione elenca un grande numero di emissioni che hanno una classe diversa da quella utilizzata per la radiodiffusione, che non sono conformi ai numeri 340 e 341 ed all'articolo 17 del Regolamento delle radiocomunicazioni e che sono ritenute di aver causato dei disturbi pregiudizievoli ad altre stazioni di radiodiffusione funzionanti in conformita' al Regolamento delle radiocomunicazioni. Nel firmare gli Atti finali, il Canada sottolinea il fatto che il successo della messa in opera di un Sistema di pianificazione HFBC sarebbe compromesso dalla presenza di disturbi pregiudizievoli. Originale: spagnolo N. 56 Per il Cile La Delegazione del Cile accreditata alla CAMR HFBC(2) riserva al suo Governo il diritto di prendere le misure che esso giudichera' necessarie per garantire il buon funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione e la salvaguardia della sua sovranita' nazionale. Originale: inglese N. 57 Per la Repubblica araba d'Egitto La Delegazione della Repubblica araba d'Egitto riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure giudicate necessarie per salvaguardare i suoi interessi nel caso in cui una amministrazione mancasse in qualsiasi modo di osservare le disposizioni degli Atti finali della presente Conferenza e dei loro allegati, o nel caso in cui le dichiarazioni fatte da altre amministrazioni recassero pregiudizio ai suoi servizi di telecomunicazione o di radiodiffusione. Originale: francese N. 58 Per la Francia A. La Delegazione francese riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure che esso potesse considerare necessarie per proteggere i suoi interessi qualora alcuni Membri mancassero in qualsiasi modo di conformarsi alle disposizioni della Convenzione e dei Regolamenti ivi allegati, o ancora se le riserve formulate da altre amministrazioni compromettessero il buon funzionamento dei suoi servizi di radiocomunicazione. B. La firma degli Atti finali da parte della Delegazione francese non pregiudica la posizione che il suo Governo sara' indotto a prendere al momento di esaminare le implicazioni di bilancio delle decisioni della Conferenza. Originale: spagnolo N. 59 Per l'Ecuador La Delegazione dell'Ecuador, a nome del suo Governo dichiara che la sua Amministrazione cerchera' di rispettare tutte le disposizioni della revisione parziale del Regolamento delle radiocomunicazioni adottate dalla presente Conferenza e si riserva il diritto: a) di adottare le misure che essa giudichera' necessarie per proteggere i servizi di radiocomunicazione dello Ecuador nel caso in cui sarebbero colpiti dalle disposizioni degli Atti finali della presente Conferenza o dei loro allegati o se altri Membri dell'Unione mancassero di osservare queste disposizioni; b) di comunciare ad utilizzare il sistema di emissione a banda laterale unica (BLU) quando si saranno verificate le condizioni favorevoli per la sua applcazione; e c) di non accettare le riserve formulate da altri paesi se esse vanno contro gli interessi nazionali dell'Ecuador. Infine, essa ratifica, in tutte le loro parti, la dichiarazione N 66 formulata alla Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni (Ginevra, 1979) e la dichiarazione N 80 formulata alla Conferenza dei plenipotenziari (Nairobi, 1982). Originale: inglese N. 60 Per la Repubblica democratica di Corea La Delegazione della Repubblica popolare democratica di Corea ha partecipato alla seconda sessione della HFBC persuasa che il Sistema di pianificazione HFBC potesse essere fondato, in una certa misura, sui principi adottati alla prima sessione. Tuttavia, essa tiene ad esprimere la sua preoccupazione e il suo rammarico perche' i risultati globali delle prove non sonno stati soddisfacenti come e' stato analizzato e riconosciuto nel corso della Conferenza. Essa esprime la sua ferma speranza che la prossima CAMR competente mettera' a punto a adottera' un Sistema di pianificazione HFBC migliorato in conformita' alle Risoluzioni ed alle Raccomandazioni adottate alla presente Conferenza ed alle esperienze acquisite dall'IFRB durante il periodo di intersessione, affinche' lo spettro delle onde decametriche possa essere utilizzato in modo equo, in particolare nell'interesse dei paesi in via di sviluppo, in conformita' allo spirito della Conferenza dei plenipotenziari di Nairobi. Originale: inglese N. 61 Per gli Stati Uniti d'America Prendendo nota della dichiarazione N 40 formulata dall'Amministrazione di Cuba, gli Stati Uniti d'America respingono le allegazioni ivi contenute e riaffermano il loro diritto di emettere verso Cuba sulle frequenze appropiate, libere di perturbazioni o altri disturbi pregiudizievoli e si riservano il diritto di prendere tutte le misure necessarie per quel che riguarda i disturbi esistenti ed ogni eventuale disturbo che Cuba causerebbe al servizio di radiodiffusione degli Stati Uniti. Originale: inglese N. 62 Per lo Stato d'Israele Essendo le dichiarazioni fatte da alcune Delegazioni al n. 2 del Protocollo finale in contrasto flagrante con i principi e gli obiettivi dell'Unione internazionale delle telecomunicazione e, di conseguenza giuridicamente nulle, il Governo di Israele tiene a ben sottolineare che esso le respinge categoricamente e che intende agire considerando che le dette dichiarazioni sono prive di ogni valore per quel che riguarda i diritti e gli obblighi di ogni Stato Membro dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni. In ogni modo, il Governo d'Israele fara' valere i suoi diritti per proteggere i suoi interessi nel caso in cui i Governi di queste Delegazioni violassero in qualsiasi modo le disposizioni della Convenzione, degli Allegati, Protocolli o Regolamenti relativi o le disposizioni degli Atti finali della presente Conferenza. La Delegazione d'Israle nota inoltre, che nella dichiarazione N 2 lo Stato d'Israle non e' designato con il suo nome completo e corretto. Questa dichiarazione cosi' formulata e' totalmente inammissibile e deve essere denunciata come una violazione delle regole riconosciute di comportamento internazionale. Originale: inglese N. 63 Per la Giamairia araba libica popolare e socialista Avendo notato le dichiarazioni che sono state fatte, nel firmare gli Atti finali ed il Protocollo finale, la Giamairia araba libica popolare e socialista, si riserva il diritto di prendere tutte le misure appropriate che essa potra' giudicare necessarie per la salvaguardia degli interessi nazionali libici del suo servizio di radiodiffusione a onde decametriche, nel caso in cui le riserve formulate da altri paesi compromettessero il buon funzionamento dei suoi servizi di radiodiffusione, o nel caso che un Membro mancasse di conformarsi alle disposizioni adottate dalla presente Conferenza, al Regolamento delle radiocomunicazioni o alla Convenzione stessa. Originale: francese N. 64 Per la Repubblica socialista di Romania A. Nel prendere atto delle riserve formulate da varie Delegazioni presenti alla Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (seconda sessione), la Delegazione della Repubblica socialista di Romania riserva al suo Governo il diritto di prendere le misure che esso giudichera' necessarie per proteggere i suoi interessi e rispondere ai fabbisogni del suo servizio di radiodiffusione nel caso in cui alcuni Membri mancassero in qualche modo di conformarsi alle disposizioni della Convenzione e dei Regolamenti ivi allegati, o ancora se le riserve formulate da altre amministrazioni compromettessero il buon funzionamento di questo servizio. B. La firma degli Atti finali da parte della Delegazione della Repubblica socialista di Romania non pregiudica la posizione che il suo Governo sara' costretto a prendere al momento di esaminare le implicazioni di bilancio delle decisioni prese dalla Conferenza. Originale: inglese N. 65 Per il Regno dei Paesi Bassi La Delegazione del Regno dei Paesi Bassi, delusa dal gran numero di riserve formulate da una maggioranza delle Delegazioni presenti alla seconda sessione della CAMR HFBC-87, in merito all'utilizzazione delle bande attribuite alla radiodiffusione a onde decametriche, si vede costretta a riservare i suoi diritti e di prendere tutte le misure che essa giudichera' necessarie per proteggere gli interessi del suo servizio di radiodiffusione a onde decametriche. Cosi' facendo, l'Amministrazione del Regno dei Paesi Bassi terra' conto, nella maggior misura praticamente possibile, degli interessi dei servizi d'altri paesi, funzionanti in conformita' alle disposizioni del Regolamento delle radiocomunicazioni ed alle decisioni della presente Conferenza. Originale: inglese N. 66 Per la Turchia Avendo preso nota delle dichiarazioni gia' depositate, la Delegazione della Turchia presente alla seconda sessione della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianifcazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure giudicate necessarie per proteggere i suoi interessi allo scopo di rispondere ai fabbisogni del suo servizio di radiodiffusione. Originale: francese N. 67 Per la Repubblica del Mali Dopo aver preso nota delle dichiarazioni gia' depositate, la Delegazione della Repubblica del Mali, nel firmare gli Atti finali della seconda sessione della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni HFBC, riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure che esso potra' ritenere necessarie per proteggere i suoi interessi nel caso in cui: a) le riserve e le dichiarazioni formulate da altre amministrazioni recassero pregiudizio al buon funzionamento delle sue installazioni di radiocomunicazione; b) altri Membri mancassero in qualunque modo di conformarsi alle disposizioni della Convenzione e del Regolamento delle radiocomunicazioni. Originale: inglese N. 68 Per la Repubblica socialista democratica di Sri Lanka La Delegazione della Repubblica socialista democratica di Sri Lanka, delusa dal gran numero di riserve formulate da una maggioranza delle Delegazioni presenti alla seconda sessione della CAMR HFBC-87 in merito all'utilizzazione delle bande attribuite alla radiodiffusione a onde decametriche, si vede costretta a riservare alla sua Amministrazione il diritto di proteggere gli interessi del suo servizio di radiodiffusione a onde decametriche. Cosi' facendo, l'Amministrazione della Repubblica socialista democratica di Sri Lanka terra' conto, nella maggior misura praticamente possibile, degli interessi dei servizi d'altri paesi funzionanti in conformita' alle disposizioni del Regolamento delle radiocomunicazioni ed alle decisioni della presente Conferenza. Originale: inglese N. 69 Per la Republica popolare di Cina Nel firmare gli Atti finali della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), ed avendo preso nota della dichiarazion N 25, la Delegazione cinese ritira la posizione del Governo cinese gia' esposta nella sua dichiarazione (N 115) inclusiva nel Verbale finale alla Convenzione internazionale della telecomunicazioni (Nairobi, 1982). (Seguono le firme) (Le firme che seguono il Protocollo finale sono le stesse menzionate nelle pagine 4 a 20, all'eccezione di quella della Repubblica popolare di Polonia che non l'ha firmato). Aggiunta di un riferimento alla RISOLUZIONE N 8 Sotto il titolo della Risoluzione 8 ADD (vedi anche la Risoluzione 512 (HFBC-87) RISOLUZIONE N 91 (HFBC-87) Revisione, sostituzione ed abrogazione di Risoluzioni e Raccomandazioni della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni (Ginevra, 1979) La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987). considerando il suo ordine del giorno come esso figura nella Risoluzione N 912 adottato dal Consiglio di Amministrazione durante la sua 39a sessione (1984), in particolare il punto 2.1.6 di questo ordine del giorno e le misure prese in merito ad una Risoluzione ed alle tre Raccomandazioni della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni (Ginevra, 1979), considerando inoltre a) che la Risoluzione e la Raccomandazione seguenti sono rivedute come segue: Risoluzione 641 relativa all'utilizzazione della banda di frequenze 7000-7100 kHz, e' sostituita dalla Risoluzione 641 (Rev. HFBC-87) Raccomandazione 503 relativa alla radiodiffusione in onde decametriche, sostituita dalla Raccomandazione 503 (Rev. HFBC-87) b) che tutte le misure prevista nelle seguenti Raccomandazioni sono state prese: Raccomandazione 500 relativa alla elaborazione della documentazione tecnica necessaria per la Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la radiodiffusione a onde decametriche; Raccomandazione 501 relativa allo studio dell'introduzione della tecnica della banda laterale unica nelle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione, per la preparazione della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la radiodiffusione a onde decametriche. decide che la Risoluzione 641 e le Raccomandazioni 500, 501 e 503 della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni (Ginevra, 1979) sono abrogate. RISOLUZIONE N 511 (HFBC-87) Programma d'azione relativo al miglioramento, alla prova, all'adozione ed alla messa in opera pratica del sistema di pianificazione per le bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione e le disposizioni connesse La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando la necessita' di adottare un programma di azione, decide 1. che il sistema di pianificazione HFBC ed il programma (software che ad esso e' associato, devono essere migliorati in conformita' alle istruzioni complementari contenute nella Risoluzione 515 (HFBC-87); 2. che il sistema di pianificazione HFBC migliorato deve essere messo alla prova in conformita' alle istruzioni contenute nella Risoluzione 515 (HFBC-87), per la sua adozione qualora una conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni competente giudichi questo metodo accettabile, e per la sua applicazione nelle bande attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione come segue: banda di 26 MHz: 25 900 - 26 100 kHz banda di 21 MHz: 21 650 - 21 850 kHz banda di 17 MHz: 17 550 - 17 750 kHz banda di 15 MHz: 15 400 - 15 600 kHz banda di 13 MHz: 13 600 - 13 800 kHz banda di 11 MHz: 11 650 - 11 700/11 975 - 12 050 kHz banda di 9 MHz: 9 775 - 9 900 kHz (1) 1) Questa banda sara' disponibile solo dal 1 luglio 1994 (Risoluzione 8) decide inoltre di raccomandare che una conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni (CAMR) dovra' essere convocata non oltre il 1992, che questa conferenza dovra': - esaminare i risultati forniti dall'IFRB del sistema di pianificazione HFBC migliorato e della procedura di consultazione di cui all'articolo 17; - esaminare gli effetti dell'interazione tra i due "sistemi" (sistema di pianificazione HFBC migliorato e procedura di consultazione contenuta nell'articolo 17); - decidere gli eventuali miglioramenti di apportare ai due "sistemi"; - in funzione dell'analisi dei risultati delle prove, stabilire la data della messa in applicazione dei due sistemi, che dovrebbe essere subito dopo la CAMR del 1992; - decidere la data della messa in applicazione del sistema di pianificazione HFBC nella banda di estensione di 9 MHz; - prendere le misure necessarie per risolvere la questione del trattamento dei fabbisogni in materia di radiodiffusione nazionale; - stabilire un piano a lungo termine in vista di pianificare tutte le bande attribuite in esclusiva alla radiodiffusione in onde decametriche; invita la Conferenza dei plenipotenziari a prendere, a titolo prioritario, le disposizioni necessarie per includere la CAMR del 1992 nel programma di conferenze che essa deve stabilire, invita il Consiglio d'amministrazione ad adoperarsi affinche' questa conferenza abbia luogo al piu' tardi nel 1992. incarica l'IFRB di apportare i miglioramenti necessari al programma software del sistema di pianificazione HFBC, di mettere alla prova il sistema e di presentare i risultati dei suoi lavori alle amministrazioni nonche' alla CAMR sopraindicata, incarica il Segretario Generale di portare la presente Risoluzione all'attenzione del Consiglio di Amministrazione. ALLEGATO ALLA RISOLUZIONE N 511 (HFBC-87) Programma d'azione 1987 HFBC(2) Adozione dei principali ------- elementi del metodo di pianificazione Miglioramento e prove del sistema di di pianificazione HFBC 1988 ------- e messa a punto della procedura di consultazione contenuta nell'articolo 17 dello IFRB 1.9.1988 Entrata in vigore degli Atti finali HFBC(2) 1989 Applicazione dell' attuale articolo 17 come misura transitoria Conferenza dei nelle bande di frequenze plenipotenziari, attribuite al servizio Nizza, maggio 1989 di radiodiffusione in di radiodiffusione in in onde decametri prima della CAMPR-79 1990 Sistema di pianificazione HFBC migliorato pronto ad essere applicato 1991 Procedura di consultazione ------- contenuta nell'articolo 17 pronta ad essere applicata 1992 CAMR competente Adozione definitiva del sistema di pianificazione HFBC migliorato Adozione definitiva della procedura di consultazione contenuta nell'articolo 17 Appena possibile dopo Messa in opera del sistema di la CMR 1992 pianificazione HFBC migliorato Messa in applicazione della procedura di consultazione contenuta nell'articolo 17 Bande di frequenze, vedi Ris. 515 (HFBC -87) 1994 Sistema di pianificazione HFBC messa in opera nelle bande di estensione di 9 MHz Eventuali nuove bande di estensione aperte Sistema di pianificazione HFBC ugualmente messo in opera nelle eventuali nuove bande di estensione RISOLUZIONE N 512 (HFBC-87) utilizzazione di trasmettitori di radiodiffusione a onde decametriche nelle bande allargate al di sopra di 10 Mhz La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987) considerando a) che la Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni (Ginevra, 1979) (CAMR-79) ha attribuito nuove bande di onde decametriche a titolo esclusivo al servizio di radiodiffusione; b) in applicazione della Risoluzione 8, queste bande potranno essere utilizzate dal servizio di radiodiffusione a partire dal 1 luglio 1989 (vedi la Risoluzione 8); c) che in applicazione del numero 531 del Regolamento delle radiocomunicazioni, l'utilizzazione da parte del servizio di radiodiffusione di queste bande allargate sara' regolata dalle disposizioni da adottare dalla CAMR per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (vedi la Risoluzione 508), considerando inoltre che il sistema di pianificazione HFBC migliorato potra' essere applicato nelle bande d'onde decametriche allargate, specificate al N 531 del Regolamento delle radiocomunicazioni, solo dopo l'entrata in vigore delle disposizioni della CAMR competente prevista per il 1992, decide 1. che la stazioni di emissione in onde decametriche nelle bande superiore ai 10 MHz specificate al numero 531 del Regolamento delle radiocomunicazioni saranno utilizzate solo alla data che sara' decisa dalla futura CAMR menzionata nella Risoluzione 511 (HFBC-87); 2) che la data del 1 luglio 1989, indicata al paragrafo 17 dell'allegato A alla Risoluzione 8, e' riportata alla data che sara' decisa dalla futura CAMR competente menzionata nella Risoluzione 511 (HFBC-87) per quel che riguarda le seguente bande di frequenze: 11 650 - 11 700 11 975 - 12 050 13 600 - 13 800 15 450 - 15 600 17 550 - 17 700 21 750 - 21 850 RISOLUZIONE N 513 (HFBC-87) Miglioramento dell'utilizzazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione evitando i disturbi pregiudizievoli La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) l'articolo 4 (numero 19) della Convenzione internazionale delle telecomunicazioni, relativo al soggetto dell'Unione; b) l'articolo 10 (numeri 79 e 80) della Convenzione internazionale delle telecomunicazioni, relativo ai compiti dell'IFRB; c) l'articolo 35 (numero 158) della Convenzione internazionale delle telecomunicazioni, relativo ai disturbi pregiudizievoli; d) l'articolo 54 (numero 209) della Convenzione internazionale delle telecomunicazioni, relativo alle direttive che possano essere date all'IFRB da parte di una conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni; e) l'articolo 20 del Regolamento delle radiocomunicazioni relativo ai controllo internazionale delle emissioni; f) l'articolo 18 (numero 1798) del Regolamento delle radiocomunicazioni, relativo alle misure contro i disturbi pregiudizievoli; g) l'articolo 22 del Regolamento delle radiocomunicazioni, relativo alla procedura da seguire nel caso di disturbi pregiudizievoli; h) la Relazione dell'IFRB sull'applicazione della Risoluzione COM5/1 della prima sessione (Ginevra, 1984); notando a) che i disturbi pregiudizievoli hanno degli effetti negativi sull'utilizzazione dello spettro delle frequenze in genere e dei caneli di frequenze disponibili per la radiodiffusione a onde decametriche in particolare; b) che le emissioni di radiodiffusione nei canali adiacenti a quelli che sono direttamente colpiti, possono ugualmente subire dei danni; c) che in varie parti del mondo, un notevole numero di canali di radiodiffusione a onde decametriche sono resi inutilizzabili dai disturbi pregiudizievoli; d) che la buona messa in opera del sistema di pianificazione HFBC sarebbe compromessa dall'esistenza di disturbi pregiudizievoli; riconoscendo a) che e' augurabile disporre periodicamente di informazioni dettagliate sull'ampiezza e sull'effetto dei disturbi pregiudizievoli; b) che sarebbe di grande utilita' aumentare il numero delle stazioni partecipanti al controllo internazionale delle emissioni e di utilizzare efficacemente le informazioni fornite da queste stazioni, prega vivamente le amministrazioni di evitare di causare i disturbi pregiudizievoli incarica l'IFRB in conformita' alle disposizioni del Regolamento delle radiocomunicazioni, 1) di organizzare periodicamente dei programmi specializzati di controllo delle emissioni nelle bande attribuite al servizio di radiodiffusione ad onde decametriche per identificare le stazioni che provocano i disturbi pregiudizievoli; 2) di ricercare, eventualmente, la cooperazione delle amministrazioni per identificare le fonti delle emissioni che provocano i disturbi pregiudizievoli e fornire queste informazioni alle amministrazioni; 3) di pubblicare i riassunti dei dati provenienti dal controllo delle emissioni, ivi compresa l'identificazione di tutte le emissioni che sono state segnalate come aventi una classe di emissione diversa da quella utilizzata per la radiodiffusione; 4) di informare la Conferenza amministrativa citata nella Risoluzione 511 (HFBC-87) dei risultati delle attivita' menzionati ai punti 1, 2 e 3 cui sopra, invita le amministrazioni 1) a participare ai programmi di controllo delle emissioni stabiliti dall'IFRB in conformita' alle disposizioni della presente Risoluzione; 2) a applicare le disposizioni dell'articolo 22 del Regolamento delle radiocomunicazioni in caso di disturbi pregiudizievoli. RISOLUZIONE N 514 (HFBC-87) Procedura destinata ad essere applicata dall'IFRB nel corso della revisione delle parti pertinenti delle sue Norme tecniche utilizzate nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che ha esaminato in dettaglio i parametri tecnici utilizzati nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva ai servizio di radiodiffusione; b) che gli esercizi di pianificazione effettuati dall'IFRB nel corso dell'intersessione abbiano rivelato che occorrerebbe eventualmente migliorare alcuni criteri tecnici come quelli utilizzati nel metodo di previsione della propagazione, ed applicarli con una certa flessibilita' tenendo conto dei risultati dell'applicazione effettiva regolare dei piani e degli studi tecnici del CIIR; c) che in conformita' al N 1001 del Regolamento delle radiocomunicazioni, il Comitato ha per funzione, tra le altre, di elaborare le sue Norme tecniche; d) che in conformita' alle disposizioni del numero 1454 del Regolamento delle radiocomunicazioni, le Norme tecniche dell'IFRB sono fondate tra l'altro, su: - le disposizioni pertinenti del Regolamento delle radiocomunicazioni e dei suoi supplementi; - le decisioni, eventualmente, delle conferenze amministrative dell'Unione; - le Raccomandazioni del CCIR; - lo stato di avanzamento della tecnica radioelettrica; - i perfezionamenti delle nuove tecniche di trasmissione, tenuto conto delle condizioni di propagazione eccezionale che possano predominare in alcune regioni; e) che ai sensi del numero 1770 del Regolamento delle radiocomunicazioni, le Norme tecniche dell'IFRB saranno fondate sulle basi indicate al paragrafo d) di cui sopra, sull'esperienza del passato in materia di stabilimento di piani di radiodiffusione e sull'esperienza acquisita dal Comitato nell'applicazione delle disposizioni dell'articolo 17 del Regolamento delle radiocomunicazioni; f) che per quel che riguarda le Norme tecniche dell'IFRB, il CCIR potrebbe fornire dei pareri competenti sulle questioni tecniche; g) l'importanza di una partecipazione attiva delle amministrazioni al processo di revisione dei parametri tecnici; decide 1) che in seguito ad ogni Assemblea plenaria del CCIR, il IFRB esaminera' le sue Norme tecniche relative ai parametri tecnici di radiodiffusione a onde decametriche, alla luce delle Raccomandazioni del CCIR, nuove o modificate, e che esso comunichera' a tutte le amministrazioni i risultati di tale esame indicando le ragioni delle misure che propone; 2) che ogni qualvolta che l'IFRB giudichera' opportuno di riesaminare le sue Norme tecniche relative ai parametri tecnici di radiodiffusione a onde decametriche senza allontanarsi dalle decisioni prese dalla presente conferenza, esso comunichera' a tutte le amministrazioni le modifiche proposte e i loro motivi; 3) che prima di applicare una modifica qualsiasi, l'IFRB preghera' le ammministrazioni di formulare, entro 4 mesi, le loro osservazioni riguardanti le questioni mirate ai punti 1 e 2 di cui sopra e che esso terra' conto di queste osservazioni a meno che non si trovasse nell'impossibilita' di farlo; 4) che l'IFRB diffondera' un riassunto delle osservazioni ricevute dalle amministrazioni, nonche' il suo parere sulle dette osservazioni, indicando se e' necessario o meno di organizzare una riunione di esperti prima di prendere una decisione definitiva. Se le risposte ricevute ulteriormente dalle amministrazioni sono, in numero notevole, favorevoli alla necessita' di tenere una simile riunione, allora il Comitato agira' di conseguenza. Nel caso contrario, esso ne informera' le amministrazioni e disporra' un periodo adeguato per la formulazione di osservazioni supplementari prima di prendere una decisione definitiva sulla messa in opera delle modifiche proposte; 5) che se, per quel che riguarda la questione mirata al punto 1 di cui sopra e in seguito all'azione prevista ai punti 3 e 4 come sopra, le norme tecniche dell'IFRB non saranno modificate, l'IFRB stabilita' a favore del CCIR un contributo indicando le disposizioni delle Raccomandazioni del CCIR, nuove o modificate, che non sono state riprese nelle Norme tecniche dell'IFRB e che comprendono tutte le informazioni necessarie per un ulteriore esame della questione. RISOLUZIONE N 515 (HFBC-87) Miglioramento delle procedure del sistema di pianificazione HFBC e delle procedure di consultazione La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che la prima sessione che si e'e tenuta dal 10 gennaio all'11 febbraio 1984, ha adottato un metodo di pianificazione basato sulla pianificazione stagionale e che essa ha incaricato il IFRB di preparare i programmi software appropriati e di metterli alla prova utilizzando delle varianti di criteri; b) la Relazione dell'IFRB sulle sue attivita' durante l'intersessione; c) che gli esercizi di pianificazione abbiano dimostrato che il sistema di pianificazione HFBC elaborato dall'IFRB in base alle decisioni della prima sessione non permette di includere nei progetti dei piani stagionali tutti i fabbisogni presentati dalle amministrazioni; d) che perche' le amministrazioni possano mettere in opera tutti i loro fabbisogni di radiodiffusione nelle bande d'onde decametriche, conviene migliorare la procedura dell'attuale articolo 17 del Regolamento delle radiocomunicazioni e di applicarla in combinazione con un sistema di pianificazione HFBC migliorato; e) che le ipotesi di lavoro utilizzate dall'IFRB per gli esercizi di pianificazione sono state riesaminate e che il sistema di pianificazione e' stato riveduto; f) che e' necessario, di conseguenza, di modificare i programmi software pertinenti e di mettere alla prova il sistema di pianificazione HFBC prima della sua adozione definitiva da una conferenza amministrativa mondiale per le radiocomunicazioni competente (vedi la Risoluzione 515 (HFBC-87)). decide che l'IFRB 1) migliorera', durante il periodo che seguira' la Conferenza, il programma software da utilizzare per le procedure relative ai sistemi di pianificazione HFBC (sezione 3 dell'allegato 1) e per le procedure fondate sulle consultazioni (sezione 2 dell'allegato 1 alla presente Risoluzione; 2) mettera' alla prova queste due procedure, durante il periodo che seguira' la Conferenza utilizzando i fabbisogni che si trovano nello schedario dei fabbisogni. Quando le amministrazioni quelli che devono essere trattati nel quadro del sistema di pianificazione HFBC e quelli che devono esserlo in conformita' alla procedura di consultazione; 3) effettuera' le prova summenzionate nelle bande indicate nell'allegato 2 alla presente Risoluzione; 4) rendera' periodicamente conto alle amministrazioni, ad intervalli massimi di sei mesi, dei risultati dei suoi lavori effettuati a titolo dei punti 1, 2 e 3 di cui sopra; 5) stabilira' e comunichera' alle amministrazioni una relazione finale dodici mesi prima della convocazione della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni competente (vedi la Risoluzione 511 (HFBC-87)). ALLEGATO 1 ALLA RISOLUZIONE N 515 (HFBC-87) Sezione 1. Schedario dei fabbisogni HFBC 1)Le amministrazioni presentano all'IFRB i loro fabbisogni di radiodiffusione operativi e quelli che si prevede di rendere operativi nelle bande attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione tra i 5 950 i 26 100 kHz. Questi fabbisogni sono iscritti nello schedario dei fabbisogni HFBC, che comprende: -i fabbisogni che si intende utilizzare nel corso delle prossime stagioni; -tutti i fabbisogni di cui si tiene conto nella elaborazione di un orario o di un piano stagionale; -i fabbisogni utilizzati durante i 5 anni precedenti. 2) Una iscrizione nello schedario dei fabbisogni HFBC corrisponde alla necessita' esposta da una amministrazione per assicurare un servizio di radiodiffusione in periodi specificati verso una zona di ricezione specificata, a partire da una data stazione di emissione. 3) Ogni fabbisogno che figura nello schedario dei fabbisogni HFBC contiene almeno le informazioni fondamentali specificate nel supplemento 2 (HFBC-87) nonche' una indicazione della stagione o delle stagioni durante le quali il fabbisogno e' stato o sara' utilizzato. 4) Ogni orario o piano stagionale che sara' stabilito coprira' uno dei periodi di propagazione qui appresso indicati. Il mese indicato tra parentesi e' il mese che deve essere utilizzato per la previsione della propagazione: - Stagione D - novembre-febbraio (gennaio) - Stagione M - marzo-aprile (aprile) - Stagione J - maggio-agosto (lugio) - Stagione S - settembre-ottobre (ottobre) Ogni piano o ogni orario stagionale diventera' effettivo a 0100 ore UTC la prima domenica della stagione relativa. 5) Le amministrazioni notificano al Comitato, utilizzando il supplemento 2 (HFBC-87), qualsiasi aggiunta, modifica o soppressione riguardanti i fabbisogni che figurano nello schedario dei fabbisogni HFBC. Le aggiunte, le modifiche o le soppressioni notificate al Comitato per una data stagione, sono prese in considerazione in vista dell'aggiornamento dello schedario dei fabbisogni affinche', dopo il loro esame da parte del Comitato, sia stabilito che esse contengano le informazioni fondamentali menzionate nel supplemento 2 (HFBC-87). 6) Alla ricezione delle notifiche in conformita' al paragrafo 5 di cui sopra, il Comitato verifica che le informazioni fondamentali specificate nel supplemento 2 (HFBC-87) ci sono e sono corrette; eventualmente, esso richiedera' all'amministrazione che ha inviato la notifica di fornire le informazioni mancanti o corrette. In seguito a questo esame, il Comitato indica le incompatibilita' che possano essersi verificate senza che siano necessari dei calcoli dettagliati e informa le amministrazioni in questione dei risultati ottenuti, formulando nel contempo le raccomandazioni che aiuterebbero eventualmente ad evitare l'incompatibilita'. 7) Dopo la fine di ogni periodo stagionale, il Comitato iscrive nello schedario dei fabbisogni, per ogni fabbisogno, la frequenza o le frequenze utilizzate nonche' qualsiasi altra informazione fornita dall'amministrazione in merito all'utilizzazione effettiva del fabbisogno. I fabbisogni gia' utilizzati sono mantenuti nello schedario dei fabbisogni HFBC per un periodo di cinque anni. Nessuna priorita' consegue da questa anteriorita'. 8) Quando un fabbisogno di radiodiffusione e' provvisoriamente ritirato per motivi di una catastrofe naturale o altro disastro, per un periodo che non superi i cinque anni, l'amministrazione in questione ne avverte il Comitato. Il Comitato identifica il fabbisogno nello schedario con l'aiuto di un appropriato simbolo. Quando la amministrazione in questione informa il Comitato che il fabbisogno puo' essere rimesso in servizio e richiede la soppressione del simbolo, il Comitato agisce in conformita' a tale richiesta. Se il Comitato non riceve la domanda di soppressione del simbolo durante il periodo di cinque anni di cui sopra, il fabbisogno e' cancellato dallo schedario dei fabbisogni. Sezione 2. Procedure basate sulle consultazioni 9) Periodicamente, le amministrazioni confermano all'IFRB i loro fabbisogni che figurano nello schedario dei fabbisogni di radiodiffusione a onde decametriche che devono essere utilizzati durante una data stagione. Possono anche notificare le aggiunte, le modifiche o le soppressioni. A tale fine, le amministrazioni indicano al Comitato almeno le informazioni fondamentali di cui al supplemento 2 (HFBC-87). Quando il Comitato constata che le informazioni presentate dalle amministrazioni sono conformi al detto supplemento, esso aggiorna di conseguenza lo schedario stagionale. Le amministrazioni possono: - presentare per la totalita' o per una parte dei loro fabbisogni le frequenze che esse prevedono di utilizzare; - pregare il Comitato di scegliere le frequenze appropriate ai loro fabbisogni; Uno schedario stagionale e' stabilito in base a queste informazioni. 10) Le frequenze da includere nell'orario stagionale devono essere in conformita' al numero 1240 del Regolamento delle Radiocomunicazioni. 11) La data limite prima della quale ocorre che le informazioni indicate al paragrafo 9 pervengano al Comitato, viene stabilita da quest'ultimo. Progressivamente, il Comitato ridurra' al minimo possibile, l'intervallo compreso tra la data limite e l'inizio della stagione. 12) Se, malgrafo i suoi solleciti, il Comitato non ha ricevuto risposta da una amministrazione alla data fissata come indicato al paragrafo 11, esso considera che i fabbisogni che figurano nello schedario dei fabbisogni per la stagione in esame sono confermati se questi fabbisogni avevano funzionato durante la stagione precedente. 13) L'IFRB identifica le bande appropriate ad ogni fabbisogno e calcola il campo ad ogni punto di misura, nonche' l'affidabilita' di riferimento di radiodiffusione (BBR)1 in ognuna di queste bande. A tale scopo, esso tiene conto della necessita' di assicurare una continuita' nell'utilizzazione delle frequenze come viene indicato nel supplemento alla sezione 3 del presente allegato. 14) I fabbisogni che, dopo l'applicazione della procedura del sistema di pianificazione descritta alla sezione 3 del presente allegato, non possono essere inclusi nel corrispondente piano stagionale, sono iscritti nello schedario stagionale e sono trattati come indicato nei paragrafi seguenti. 15) I risultati definitivi ottenuti in merito ai fabbisogni di una amministrazione in conformita' al paragrafo 13 nonche' i fabbisogni menzionati al paragrafo 14, sono inviati alle amministrazioni in questione con l'indicazione, all'occorrenza, del numero di frequenze necessarie per ottenere la BBR richiesta. l) Le abbreviazioni dei termini inglesi vengono utilizzate nelle tre lingue di lavoro ai fini di uniformazione. 16) Al momento dell'invio dei risultati menzionati al paragrafo 13, il Comitato richiede alle amministrazioni di fargli sapere, entro 8 settimane secondo il caso: - se esse hanno l'intenzione di utilizzare la totalita' o una parte delle frequenze che figurano gia' nello schedario stagionale; - se esse hanno l'intenzione di utilizzare una o piu' frequenze oltre a quelle che figurano schedario stagionale; - quale o quali frequenze hanno intenzione di utilizzare per i fabbisogni che risultano senza assegnazione di frequenza nello schedario stagionale; - se esse richiedono al Comitato di scegliere la o le frequenze appropriate; Tenendo conto delle informazioni di cui al paragrafo 9, il Comitato sceglie una o piu' frequenze per ogni fabbisogno per il quale esso ha ricevuto una risposta senza indicazione di frequenza come per qualsiasi altro fabbisogno per il quale esso non ha ricevuto risposta da parte di una amministrazione alla scadenza del periodo sopraindicato. 17. La amministrazioni possono, dopo aver ricevuto le informazioni indicate al paragrafo 13, comunicare i fabbisogni suppelementari come viene specificato nel supplemento 2 (HFBC-87), con o senza indicazione della frequenza prescelta. Questi fabbisogni supplementari saranno inclusi nello schedario stagionale. 18. Alla scadenza del periodo indicato al paragrafo 16, il Cominato ripete i calcoli menzionati al paragrafo 13 e determina il numero di frequenze appropriate occorrenti ad ogni fabbisogno. Se una amministrazione ha indicato, per un fabbisogno, un numero di frequenze superiore al numero risultante dai calcoli del Comitato secondo il supplemento alla sezione 3 del presente allegato, il Comitato, d'accordo con l'amministrazione notificatrice, riduce il numero di frequenze per il fabbisogno in questione al numero che risulta dai suoi calcoli. 19. Il Comitato sceglie le frequenze per i fabbisogni che non hanno le frequenze scelte dall'amministrazione notificatrice ne' frequenze preselezionate. Per farlo, il Comitato tiene conto della necessita' di assicurare la continuita' d'utilizzazione delle frequenze cosi' come indicato al paragrafo IV.3 del supplemento alla sezione 3 del presente allegato. Effettua il calcolo delle eventuali incompatibilita' tra tutti i fabbisogni e una valutazione della qualita' di funzionamento per ogni fabbisogno come indicato alla sezione VIII del supplemento sopraindicato. 20. Un orario stagionale viene preparato in vista della sua pubblicazione con l'indicazione, per ogni fabbisogno, della o delle frequenze notificate o scelte nonche' le caratteristiche di base che permettono alle amministrazioni di identificarlo facilmente. Questo orario viene inviato alle amministrazioni due mesi prima dell'inizio di ogni stagione. Nel contempo il Comitato invia ad ogni amministrazione i risultati dettagliati dei calcoli e della valutazione della qualita' di funzionamento dei suoi fabbisogni indicando, per ogni fabbisogno, i fabbisogni con i quali esso e' incompatibile. Inoltre, su richiesta, il Comitato comunica rapidamente tutte le altre informazioni che una amministrazione possa giudicare necessarie. Tuttavia, le amministrazioni sono vivamente pregate di prendere tutte le misure possibili, per risolvere le incompatibilita' prima dell'inizio della stagione. Nei loro tentativi di risolvere queste incompatibilita', le amministrazioni prenderanno in considerazione i principi esposti alla sezione II dell'articolo 17. 21. Tenendo conto di tutti i dati disponibili, il Comitato formula ogni qualvolta che cio' e' possibile, le raccomandazioni allo scopo di eliminare le incompatibilita' e le comunica alle amministrazioni insieme all'orario stagionale. Per preparare le raccomandazioni alle amministrazioni, il Comitato tiene conto dei risultati del controllo delle emissioni e di qualsiasi altro dato di cui dispone. Tuttavia, quando sembra che l'utilizzazione di una frequenza non sia conforme alle assegnazioni che figurano nell'orario presentato da una amministrazione, il Comitato si rivolge a questa amministrazione per ottenerne conferma. 22. Dopo la pubblicazione dell'orario stagionale, le amministrazioni possono notificare le aggiunte, le modifiche e le soppresioni dei loro fabbisogni stagionali. Tuttavia, a questo stadio le amministrazioni sono vivamente pregate di astenersi dal presentare dei fabbisogni supplementari. 23. Per quel che riguarda i cambiamenti notificati in conformita' al paragrafo 22, il Comitato applica la procedura specificata al paragrafo 18. Queste revisioni degli orari stagionali sono pubblicate nella circolare settimanale dell'IFRB. Registro dell'utilizzazione stagionale 24. Quando un periodo stagionale e' terminato, il Comitato aggiorna lo schedario dei fabbisogni in modo da tener conto dell'utilizzazione effettiva nel corso della stagione, cosi' come gli e' stata notificata. Le assegnazioni che le amministrazioni hanno giudicato non soddisfacenti in pratica sono segnalate al Comitato e contrassegnate nello schedario dei fabbisogni con un simbolo apposito. 25. L'IFRB comunica su un bando informativo o sotto ogni altra forma utilizzabile da una macchina, alle amministrazioni che gliele chiedono, le informazioni relative all'utilizzazione delle frequenze durante la stagione. Disposizioni varie 26. Conviene che le Norma tecniche utilizzate dal Comitato nell'applicare le disposizioni del presente allegato, siano fondate, non solo sulle basi indicate al numero 1454 del Regolamento delle radiocomunicazioni, ma anche sull'esperienza del passato in materia di stabilimento di piani di radiodiffusione e sull'esperienza acquisita dal Comitato nell'applicare le disposizioni dell'articolo 17 del Regolamento delle radiocomunicazioni (vedi anche la Risoluzione 514 (HFBC-87)). 27. In vista dell'ulteriore elaborazione dei piani tecnicamente compatibili per le bande di frequenza in questione, il Comitato prende tutte le misure necessarie per procedere agli studi tecnici a lungo termine. Esso utilizza a tale scopo tutte le informazioni sullo sfruttamento delle frequenze messe a sua disposizione nel corso dell'applicazione della procedura descritta nel presente allegato. A intervalli regolari, il Comitato informa le amministrazioni dell'avanzamento e dei risultati di questi studi. 28. Applicando le disposizioni dell'articolo 22 del Regolamento delle radiocomunicazioni, le amministrazioni devono fare prova di un massimo di buona volonta' e di spirito di cooperazione per risolvere i problemi di disturbi pregiudizievoli che possano porsi durante l'utilizzazione delle frequenze nelle bande in questione; esse devono prendere debitamente in considerazione tutti i fattori pertinenti, tecnici o quelli legati alla gestione. Sezione 3. Procedure riguardanti il sistema di pianificazione HFBC 29. Periodicamente, le amministrazioni confermano all'IFRB i loro fabbisogni che durante una data stagione devono essere utilizzati tra quelli che figurano nello schedario dei fabbisogni di radiodiffusione a onde decametriche. Esse possono anche notificare le aggiunte, le modifiche o le soppressioni. Quando il Comitato constata che le informazioni presentate dalle amministrazioni sono conformi al supplemento 2 (HFBC-87), esso stabilisce di conseguenza lo schedario stagionale. 30. I fabbisogni di radiodiffusione delle amministrazioni sono presentate nel formulario di presentazione dei fabbisogni specificato nel supplemento 2 (HFBC-87), che indica le informazioni da fornire. 31. La data limite prima della quale occorre che le informazioni menzionate al paragrafo 29 pervengano al Comitato, viene determinata da quest'ultimo. Progressivamente, il Comitato ridurra' al minimo possibile l'intervallo compreso tra la data limite e l'inizio della stagione. Se, malgrado i suoi solleciti, il Comitato non ha ricevuto risposta da una amministrazione entro la data limite che esso ha fissato, considera che i fabbisogni che compaiono nello schedario dei fabbisogni per la stagione in esame sono confermati se questi fabbisogni avevano funzionato durante la stagione precedente. 32. L'IFRB calcola il campo ad ogni punto di misura nonche' l'affidabilita' di riferimento di radiodiffusione (BBR) in ognuna di queste bande e identifica per ogni fabbisogno le bande appropriate. A tale scopo, esso tiene anche conto della necessita' di assicurare una continuita' nell'utilizzazione delle frequenze come indicato nel supplemento alla presente sezione. 33. Basandosi sui calcoli di cui sopra, l'IFRB applica le regole descritte nel supplemento alla presente sezione che permettono di ottenere per ogni ora/banda i seguenti risultati: a) un elenco dei fabbisogni soddisfatti che saranno iscritti nel piano stagionale, ivi compresi: i) i fabbisogni soddisfati con un rapporto di protezione RF uguale o superiore a 17 dB; ii) i fabbisogni soddisfatti con un rapporto di protezione RF inferiore a 17 dB. Occorre consultare le amministrazioni che hanno indicato nei loro formulari di presentazioni dei fabbisogni, che esse desiderano essere consultate; b) un elenco dei fabbisogni che non hanno potuto essere iscritti nel piano stagionale secondo il punto a) di cui sopra e che saranno trattati in conformita' alla sezione 2 del presente allegato. 34) Il Comitato consulta le amministrazioni che desiderano essere consultate e che hanno dei fabbisogni descritti al punto a) i) del paragrafo 33 per sapere se esse desiderano che i loro fabbisogni figurini nel piano stagionale assieme alle caratteristiche notificate e ai rapporti di protezione RF che ne risultano. 35. Quando le amministrazioni che desiderano essere consultate e che hanno dei fabbisogni descritti al punto a)ii) del paragrafo 33 hanno indicato che esse non desiderano che i loro fabbisogni siano inseriti nel piano stagionale in conformita' alle condizioni specificate, il Comitato trasferisce questi fabbisogni nella lista di cui al punto b) del paragrafo 33. 36. Il Comitato fissa una data limite alle amministrazioni per la presentazione dei nuovi fabbisogni, tratta questi fabbisogni e si sforza d'inserirli nei piani stagionali seguendo le tappe indicate nel supplemento alla presente sezione senza colpire sfavorevolmente1 i fabbisogni gia' iscritti in questi piani. 37. Le amministrazioni che lo desiderano, possono richiedere al Comitato di selezionare altre frequenze per i loro fabbisogni. Il Comitato si sforzera' di farlo senza colpire sfavorevolmente (1) i fabbisogni che figurano nel piano. Se il Comitato, dopo la pubblicazione del piano stagionale non ricevera' dalle amministrazioni le osservazioni, considerera' che le frequenze indicate in quel piano stagionale saranno assegnate da parte delle amministrazioni alle loro stazioni. 1) I criteri che permettono di determinare se un fabbisogno e' colpito sfavorevolmente sono indicati al paragrafo IV.4.2.12 del supplemento alla presente sezione. SUPPLEMENTO ALLA SEZIONE 3 DELL'ALLEGATO 1 ALLA RISOLUZIONE N 515 (HFBC-87) Regole applicabili alle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione che devono essere pianificate I. Introduzione L'applicazione delle disposizioni di questo supplemento assicurera' la migliore utilizzazione possibile di tutti i canali disponibili. II. Definizioni II.1 Bande di frequenze appropriate La banda di frequenze appropriata per un fabbisogno e' la banda che assicurera' la continuita' d'utilizzazione della stessa frequenza nel corso del periodo di gestione il piu' lungo possibile, con i migliori valori possibili di affidabilita' di radiodiffusione di riferimento (BBR), tenuto conto delle condizioni di propagazione, delle restrizioni di funzionamento nonche' della disponibilita' e dei limiti delle attrezzature. II.2 Affidabilita' di circuito Probabilita', per un circuito, che una qualita' di funzionamento specificata sia raggiunta con un'unica frequenza. II.3 Affidabilita' di ricezione Probabilita', per un ricevitore, che una qualita' di funzionamento specificata sia raggiunta tenendo conto di tutte le frequenze emesse. II.4 Affidabilita' di radiodiffusione Probabilita', per una zona di servizio, che una qualita' di funzionamento specificata sia raggiunta tenendo conto di tutte le frequenze emesse. Nota 1: Nelle espressioni di cui sopra, si intende per circuito una emissione unidirezionale a partire dal trasmettitore verso il luogo di ricezione. Nota 2: il termine "affidabilita'" e' qualificata dalle parole "di riferimento", quando si considera solo il rumore di fondo. Nota 3: Quando si considera il rumore di fondo ed il disturbo, il termine "affidabilita'" puo' riferirsi sia agli effetti di una unica fonte di disturbo sia ai disturbi multipli provenienti da emissioni nello stesso canale e nei canali adiacenti. Nota 4: La qualita' di funzionamento specificata e' espressa da un valore dato del rapporto segnale/rumore o del rapporto segnale/rumore piu' i disturbi. Nota 5: Devono essere indicati i periodi ai quali si riferisce il termine"affidabilita'". II.5 Percentile Il valore del percentile X(X%) per una data serie di valori e' definito dalle seguenti condizioni: 1) il valore X% e' un elemento dell'insieme dei valori; 2) il valore X% e' il valore raggiunto o superato di almeno X per cento degli elementi della serie; 3) il valore X% e' il valore piu' elevato che risponde alle condizioni 1) e 2). II.6 Rapporto segnale utile/segnale disturbante in radiofrequenza (RF) Rapporto, espresso in DB, tra i valori della tensione in radiofrequenza dal segnale utile e la tensione in radiofrequenza del segnale disturbante, essendo queste tensioni misurate ai limiti di entrata del ricevitore in determinate condizioni.1 II.7 Rapporto relativo di protezione in radiofrequenze Differenza, espressa in dB, tra il rapporto di protezione per una emissione utile e una emissione disturbante i cui portanti differiscono di diametro F (Hz o kHz) ed il rapporto i di protezione delle stesse emissioni per i portanti della stessa frequenza. II.8 Termine relativo alla zona di servizio - Zona di servizio occorrente (per la radiodiffusione a onde decametriche) Zona nella quale una amministrazione si propone di assicurare un servizio di radiodiffusione. 1) Queste condizioni determinate comprendono vari fattori, come lo scarto di diametro F tra portanti utile e disturbante, le caratteristiche delle'emissione (tipo di modulazione, tasso di modulazione, tolleranza sulla frequenza portante ecc), il livello all'entrata del ricevitore nonche' le caratteristiche del ricevitore (selettivita', sensibilita' all'intermodulazione, ecc). II.9 Campo minimale utilizzabile (Emin) (1) Il valore minimale che permette la ricezione della qualita' voluta, nelle condizioni di ricezione specificate, in presenza di rumori naturali ed artificiali ma in assenza di disturbi dovuti ad altri trasmettitori. II.10 Campo utilizzabile (Emu) (1) Il valore minimale del campo che permette la ricezione della qualita' voluta, nelle condizioni di ricezione specificate, in presenza di rumori e di disturbi sia che questo valore corrisponda ad una situazione reale, sia che esso risulti da accordi o da piani di frequenze. III. Metodo di previsione della propagazione Il metodo di previsione della propagazione da utilizzare sara' quello descritto nelle Norme tecniche2 dell'IFRB. Per i fabbisogni delle previsioni della propagazione, l'anno sara' suddiviso in quattro stagioni e le previsioni saranno fatte per un solo mese che rappresenta la stagione, come specificato nella sezione 1 dell'allegato 1 alla presente Risoluzione (schedario dei fabbisogni HFBC) 1) I termini "campo minimale utilizzabile" e "campo utilizzabile" corrispondono ai valori specificati del campo del segnale utile che permette di ottenere la qualita' di ricezione voluta. Per stabilire se queste condizioni sono soddisfatte si utilizza il valore mediano (50%) di un segnale sottoposto ad affievolimenti. 2) Vedi anche la Raccomandazione 512 (HFBC-87). L'indice d'attivita' solare da utilizzare per la pianificazione sara' la media slittante sui 12 mesi dei numero delle macchie solari R12. Il piano stagionale e' stabilito secondo i valori di R12 per il periodo in questione. Viene utilizzato il piu' piccolo valore mensile di R12 previsto per questa stagione. IV. Sistema di pianificazione HFBC IV.1 Punti di misura L'insieme dei punti di misura specificati nella Norme tecniche dell'IFRB permettera' di rappresentare le zone CIRAF e i quadranti per i fabbisogni di pianificazione (vedi anche il paragrafo IV.4.1.1.). Quando una zona di servizio richiesta, cosi' come notificata da una amministrazione in conformita' al supplemento 2 (HFBC-87), non contiene un punto di misura, l'IFRB stabilira' un nuovo punto di misura e lo includera' nelle Norme tecniche. Tali aggiunte alle Norme tecniche saranno comunicate alle amministrazioni (numeri 1001 e 1001.1 del Regolamento delle radiocomunicazioni). IV.2 Vincoli di pianificazione IV.2.1 Frequenze preregolare Quando una amministrazione segnala che le sue installazioni possono funzionare solo su un numero limitato di date frequenze fisse, il metodo di pianificazione ne terra' conto come indicato al paragrafo IV.4.2.10. IV.2.2 Funzionamento limitato ad alcune bande di frequenze a) Quando una amministrazione segnala che le sue installazioni possono funzionare solo su una data banda di frequenza, soltanto le frequenze di questa banda saranno incluse nel piano. b) Quando una amministrazione segnala una banda di frequenza preferita, il sistema cerchera' di scegliere una frequenza in questa banda. Se la scelta e' impossibile, esso provera' le frequenze della banda appropriata piu' vicina. Altrimenti il sistema scegliera' le frequenze della banda appropriata tenendo conto dei vincoli imposti dalle attrezzature, come indicato al paragrafo IV.2.1. IV.2.3 Potenza a) Quando una amministrazione segnala un solo valore di potenza a causa dei vincoli imposti dalle attrezzature, questa potenza sara' utilizzata nel processo di pianificazione. b) Quando una amministrazione segnala piu' valori di potenza possibili, la potenza appropriata sara' utilizzata per ottenere l'affiadabilita' di riferimento di circuito, e un solo valore di potenza sara' determinato per la durata dell'emissione. IV.2.4 Antenna Quando una amministrazione segnala che l'antenna di cui dispone puo' funzionare soltanto in una data banda di frequenza, solo le frequenze di questa banda saranno incluse nel piano. IV.2.5 Frequenza preferita In conformita' ai principi di pianificazione e senza imporre dei vincoli alla pianificazione, le seguenti disposizioni devono essere applicate nei piani stagionali: 1) le amministrazioni possono indicare una frequenza preferita; 2) ci si sforzera', nel corso del processo di pianificazione, di includere nel piano la frequenza preferita; 3) se cio' non e' possibile, ci si sforzera' di scegliere una frequenza nella stessa banda. Altrimenti, si utilizzera' il sistema di pianificazione HFBC per scegliere le frequenze appropriate che permettano di corrispondere al maggior numero di fabbisogni, tenendo conto dei vincoli imposti dalle caratteristiche tecniche dette attrezzature. IV.3 Continuita' d'utilizzazione delle frequenze IV.3.1 Introduzione La continuita' nell'utilizzazione di una frequenza e' una questione importante tanto per il radiodiffusiore che per l'ascoltatore; e' una caratteristica inerente alla diffusione di un programma. Inoltre, i limiti imposti dalle caratteristiche tecniche dei mezzi di trasmissione di cui dispongono alcune amministrazioni, implicano anche dei fabbisogni imperativi di continuita' di frequenza. E' augurabile che i cambiamenti di frequenza siano limitati a quelli che impongono le variazioni delle condizioni di propagazione. Le regole di applicazione della continuita' di frequenza sono date nei paragrafi IV.3.4 di cui sopra. IV.3.2 Definizioni IV.3.2.1 Continuita' interstagionale IV.3.2.1.1 Continuita' di tipo 1 Continuita' d'utilizzazione della stessa frequenza all'interno di un'ora o da un'ora all'ora successiva per un fabbisogno. IV.3.2.1.2 Continuita' di tipo 2 Continuita' d'utilizzazione della stessa frequenza durante la stessa stagione passando da un fabbisogno all'altro o da una fetta d'orario all'altra. IV.3.2.2 Continuita' interstagionale IV.3.2.2.1 Continuita' di tipo 3 Continuita' d'utilizzazione della stessa frequenza per lo stesso fabbisogno durante due stagioni consecutive. IV.3.2.2.2 Continuita' di tipo 4 Continuita' d'utilizzazione della stessa frequenza per lo stesso fabbisogno durante due stagioni equinoziali consecutive. IV.3.2.2.3 Continuita' di tipo 5 Continuita' d'utilizzazione della stessa frequenza per lo stesso fabbisogno nel corso di due anni consecutivi. IV.3.3 Rapporto tra la continuita' d'utilizzazione delle frequenze e la banda o le bande appropriate IV.3.3.1 Nel caso in cui una sola frequenza sia sufficiente ad assicurare l'affidabilita' di radiodiffusione di riferimento (BBR) uguale o superiore al valore di riferimento convenuto, la banda appropriata deve essere determinata dal sistema di pianificazione HFBC tenuto conto particolarmente delle regole esposte nel paragrafo IV.3.4 relative al mantenimento di una continuita' d'utilizzazione delle frequenze la maggiore possibile, nei limiti del valore di riferimento convenuto per la BBR (80%). Tuttavia, una amministrazione puo' scegliere una continuita' d'utilizzazione delle frequenze allargate a detrimento della BBR; in questo caso, essa deve indicare il valore piu' basso della BBR da utilizzare. Siccome in questa parte del fabbisogno, la BBR ricade al di sotto del valore di riferimento sopramenzionato, la seconda e/o la terza frequenza sono autorizzate solo se l'applicazione della continuita' d'utilizzazione delle frequenze non porta a un numero di frequenze supplementari superiore a quello che sarebbe necessario alla gestione nelle bande appropriate. IV.3.3.2 Nel caso in cui la BBR che si possa ottenere mediante l'impiego di una sola frequenza, e' inferiore all'80%, la continuita' d'utilizzazione della prima frequenza o dell'unica frequenza di sfruttamento sara' assicurata nel limite inferiore della BBR indicato dall'amministrazione. Quando una amministrazione segnala che puo' emettere su piu' di una frequenza, l'utilizzazione di questo valore piu' basso della BBR non implichera' l'utilizzzazione di una terza frequenza. IV.3.3.3 Quando il fabbisogno preso in esame permette di utilizzare una seconda o una terza frequenza in conformita' alle procedure stabilite al punto VII del presente supplemento, la continuita' di frequenza deve anche essere applicata alla seconda (e alla terza) frequenza, nello stesso modo come per la prima. IV.3.3.4 Quando la continuita' di tipo 2 e' richiesta (da un fabbisogno all'altro), il sistema di pianificazione HFBC identifichera' la banda appropriata separatamente per ognuno dei fabbisogni in questione. La frequenza assegnata al primo di questi fabbisogni sara' assegnata all'altro fabbisogno connesso se quest'ultimo si trova nella sua banda appropriata. IV.3.4 Applicazione della continuita' IV.3.4.1 La continuita' di tipo 1 sara' applicata automaticamente a tutti i fabbisogni nelle condizioni indicate al paragrafo IV.3.3 di cui sopra. IV.3.4.2 Su richiesta di una amministrazione, la continuita' di tipo 2 sara' applicata qualora essa corrispondesse ai vincoli riguardanti le attrezzature. Tuttavia, in altri casi, questa continuita' potra' essere applicata nella misura del possibile (vedi il paragrafo IV.3.3.4 di cui sopra). IV.3.4.3 La continuita' di tipi 3.4 e 5 sara' applicata nella misura del possibile, su richiesta delle amministrazioni in questione. IV.4 Fasi di pianificazione e regole relative al trattamento dell'incompatibilita' IV.4.1 Definizioni IV.4.1.1 Unita' di zona di servizio Ogni zona CIRAF e' divisa in una a quattro zone chiamate "quadranti"; queste unita' sono indicate sulla carta della sezione C del supplemento 2 (HFBC-87). Ogni "quadrante" cosi' definito contenente almeno un punto di misura di un dato fabbisogno e' chiamato "unita' di zona di servizio" per il fabbisogno considerato. IV.4.1.2 Un gruppo di fabbisogni incompatibili (GIR) e' un insieme di fabbisogni di cui ognuno e' incompatibile (1) con tutti gli altri fabbisogni dell'insieme. IV.4.1.3 Il GGIR (1) (il piu' grande GIR) e' il GIR che contiene il piu' grande numero di fabbisogni. IV.4.1.4 Il MGIR (1) (massimo GIR) e' l'insieme di tutti i fabbisogni contenuti in almeno uno GGIR. IV.4.2 Fasi e regole di pianificazione IV.4.2.1 Nel metodo di pianificazione viene utilizzato per valutare l'ingombro, la nozione MGIR. IV.4.2.2 Si valuta l'ingombro determinando il GGIR e paragonando il numero di canali richiesto da questo gruppo con il numero di canali disponibili nella banda in esame. 1) Riferirsi alle Norme tecniche dell'IFRB. IV4.2.3 Quando non appare alcun ingombro in una data ora/banda, i fabbisogni in questione per i quali ai determina una frequenza, sono inseriti nello "schedario dei fabbisogni soddisfati". IV.4.2.4 Quando viene identificato un ingombro in una data ora/banda mediante un GGIR, si riduce di 3 dB il rapporto di protezione RF dei fabbisogni inclusi nel MGIR per risolvere l'ingombro. Se dopo cio', l'ingombro persiste, si identifica un altro MGIR e si ripete il processo fino a che non sia possibile trovare una soluzione con un rapporto di protezione RF da 17 dB. I fabbisogni che, in una data ora/banda possano essere soddisfati in questo modo, vengono inseriti nello "schedario dei fabbisogni soddisfatti". IV.4.2.5 Se l'ingombro non viene risolto dopo l'applicazione del punto IV.4.2.4, si determina un nuovo MGIR e, nella banda in esame si determina una serie di fabbisogni di tutte le amministrazioni che hanno zone di servizio identiche. Il processo di pianificazione, allo scopo di risolvere l'ingombro, identifica allora un certo numero di questi fabbisogni per trasferirli alla procedura della sezione 2 del supplemento 1 alla presente Risoluzione. Per identificare i fabbisogni da trasferire in primo, le amministrazioni che hanno dei fabbisogni nel MGIR sono classificate nell'ordine decrescente del numero di questi fabbisogni. Il processo viene ripetuto tante volte quanto necessario fino a che l'ingombro non venga risolto o che il numero dei fabbisogni in questione non diventi uguale a uno per amministrazione. I fabbisogni che in una data ora/banda, possano essere soddisfatti in questo modo, sono inseriti nello "schedario dei fabbisogni soddisfati". IV.4.2.6 Se l'ingombro non viene risolto dopo l'applicazione del punto IV.4.2.5, tutti i fabbisogni di una data amministrazione che figurano in un MGIR hanno delle zone di servizio diverse, alcuni tra di loro avendo delle unita' di zona di servizio comuni. Altri trasferimenti possono essere necessari per risolvere l'ingombro; si effettua questi trasferimenti ricorrendo all'identificazione dell'unita' di zona di servizio che appare molto spesso nei fabbisogni di una data amministrazione nell'ora/banda considerata. Una volta identificate questa unita' di zona di servizio, si classifica in ordine decrescente al numero dei loro fabbisogni nei quali appare questa unita', le amministrazioni che l'hanno inclusa nei loro fabbisogni allo scopo di trasferire, alla procedura della sezione 2, i fabbisogni che contengono l'unita' di zona di servizio che appare il piu' spesso. Il GGIR viene ricalcolato per determinare se esite un ingombro e il processo viene ripetuto tante volte quanto e' necessario fino a che l'ingombro non venga risolto o che il numero dei fabbisogni in questione non diventi uguale a uno per ogni amministrazione in esame. Questa regola viene applicata in modo che ogni quadrante notificato da una amministrazione in una ora/banda in questione appaia almeno una volta nel piano. I fabbisogni che, in una data ora/banda possono essere soddisfati in questo modo, vengono inseriti nello "schedario dei fabbisogni soddisfati". IV.4.2.7 Se l'ingombro non viene risolto dopo l'applicazione del punto IV.4.2.6, si applica la stessa regola tenendo conto dei fabbisogni in tutte le bande allo scopo di identificare quelli che contengono l'unita' di zona di servizio che appare piu' spesso. I fabbisogni che in una data ora/banda possono essere soddisfatti in questo modo vengono inseriti nello "schedario dei fabbisogni soddisfatti". IV.4.2.8 Se l'ingombro non viene risolto dopo l'applicazione del punto IV.4.2.7, si verifica ogni fabbisogno che figura nel MGIR per controllare se compare in due o tre bande in ragione della sua BBR poco elevata. Questo fabbisogno puo' essere trasferito alla procedura della sezione 2 se compare in un'altra banda con una migliore BBR. I fabbisogni che, in una data ora/banda possono essere soddisfati in questo modo sono inseriti nello "schedario dei fabbisogni soddisfati". IV.4.2.9 Se l'ingombro non viene risolto dopo l'applicazione del punto IV.4.2.8, si riduce di 3 dB il rapporto di protezione RF dei fabbisogni inclusi nel MGIR. Dopo di che', un altro MGIR viene identificato e viene applicata la riduzione di 3 dB ai fabbisogni che, nel nuovo MGIR non sono ancora colpiti da questa riduzione. Il processo di riduzione per scaglioni da 3 dB viene ripetuto fino alla eliminazione dell'ingombro. Nello stesso modo, si procede alle riduzioni supplementari del rapporto di protezione RF per scaglioni da 3dB fino a che tutti i rimanenti fabbisogni non vengano inseriti nello "schedario dei fabbisogni soddisfati". Cosi', tutti i fabbisogni che, in seguito alle fasi precedenti, non sono stati trasferiti alla procedura della sezione 2, sono stati messi in uno "schedario dei fabbisogni soddisfati". Questo schedario contiene dunque tutti i fabbisogni che figureranno sempre nel "piano stagionale". Tale sara' il caso dei fabbisogni che hanno un rapporto di protezione RF inferiore a 17 dB; tuttavia, i fabbisogni delle amministrazioni che lo desiderano, altermine delle consultazioni con l'IFRB, possono essere trasferiti alla procedura della sezione 2. IV.4.2.10 Dopo l'applicazione delle fasi di cui sopra per la soluzione delle incompatabilita', si identificano le frequenze per i fabbisogni inclusi nello "schedario dei fabbisogni soddisfati", procedendo come segue: - quando i fabbisogni hanno una frequenza preregolata unica, questa frequenza viene loro accordata; - quando i fabbisogni hanno piu' di una frequenza preregolata, viene loro accordata la frequenza che ha il minimo grado d'incompatibilita'; - se due fabbisogni hanno la stessa frequenza preregolata, da cui, dopo un'analisi risulta una incompatibilita', il caso viene rinviato all'amministrazione o alle amministrazioni in questione; - quando i fabbisogni hanno una frequenza preferita, ci si sforza di accordare loro questa frequenza. IV.4.2.11 Prima di trasferire un fabbisogno alla procedura della sezione 2, il Comitato verifica se l'amministrazione ha segnalato che la continuita' d'utilizzazione delle frequenze deve essere applicata ad ogni modo. In tal caso, il fabbisogno, durante tutta la durata del suo periodo di emissione nella banda appropriata, sara' trasferito alla procedura della sezione 2. IV.4.2.12 I fabbisogni comunicati all'IFRB dopo l'inizio dell'esercizio di pianificazione sono inseriti nel piano a condizione che non influiscano sfavorevolmente sui fabbisogni che gia' vi figurano. Per applicare tale condizione, si considera che un fabbisogno gia' iscritto nel piano con un rapporto di protezione RF superiore a 17 dB e' influenzato sfavorevolmente se il suo rapporto di protezione RF e' ridotto al di sotto di 17 dB. Si considera che un fabbisogno gia' iscritto nel piano con un rapporto di protezione RF inferiore a 17 dB e' colpito sfavorevolmente se il suo rapporto di protezione RF viene ridotto di piu' di 1 dB. IV.4.3 Misure collegate ai disturbi pregiudizievoli In caso di un disturbo pregiudizievole causato a un servizio di radiodiffusione a onde decametriche utilizzante una assegnazione in conformita' al piano stagionale in corso, l'amministrazione in questione ha il diritto di richiedere all'IFRB di aiutarla, quanto prima, a trovare un'altra frequenza affinche' il suo servizio venga ristabilito col livello di qualita' menzionato nel piano. Nessun'altra nuova frequenza proposta dall'IFRB deve colpire sfavorevolmente il piano stagionale in corso. Il sistema centrale automatizzato deve essere capace di rispondere nella misura del possibile, a queste richieste di nuove frequenze provenienti dalle amministrazioni. La causa di una situazione di disturbo pregiudizievole deve trovare la sua soluzione definitiva in conformita' alle disposizioni dell'articolo 22 del Regolamento delle radiocomunicazioni. La frequenza iniziale ridiventera' disponibile in vista di una ulteriore utilizzazione, appena il problema avra' trovato una soluzione. V. Affidabilita' V.1. Calcolo di affidabilita' di riferimento di circuito (BCR) Il metodo di calcolo della BCR viene indicato nella tavola 1 che descrive le fasi (1) a (11). Il valore mediano del campo per il segnale utile alla fase (1) e' determinato dal metodo di previsione del campo stesso. I valori dei decili superiori e inferiori, fasi (2) a (5), sono anch'essi determinati, tenendo conto degli affievolimenti di lunga durata (da un giorno all'altro) e di breve durata (nel corso di una ora). I decili superiori e inferiori combinati del segnale utile sono allora calcolati nelle fasi (6) e (7) al fine di ottenere i livelli dei segnali superati durante il 10% ed il 90% del tempo alle fasi (8) e (9). Parte di provvedimento in formato grafico La distribuzione di probabilita' del segnale utile, che si suppone essere log-normale, e' illustrata nella figura 1 che indica (con una scala di probabilita' normale per le ascisse), il livello del segnale (in dB) in funzione della probabilita' perche' il valore del livello del segnale sia superato. Questa distribuzione serve a ottenere l'affidabilita' di riferimento di circuito (11) che e' il valore di probabilita' corrispondente al campo minimo utilizzabile (10) Parte di provvedimento in formato grafico Probalita' perche' l'ordinato sia superato FIgura 1 Parametri utilizzati per calcolari l'affidabilita' di riferimento di circuito (BCR) (Le cifre messe tra parentesi si riferisco alle fasi indicate nella Tavola I). L'affidabilita' di riferimento di circuito e' data dalla formula seguente: Parte di provvedimento in formato grafico V. Calcolo del rapporto segnale/disturbo mediano (S/ ) Il metodo e' descritto nella tavola 2. Alla fase (1) il livello mediano del segnale utile e' calcolato mediante il metodo di previsione della propagazione. Alla fase (2) si ottengono i livelli del campo mediano (E1) per ogni fonte di disturbo mediante il metodo di previsione. Alla fase (3), per una sola fonte di disturbo, si utilizza il valore mediano previsto del campo e per piu' fonti di disturbo, si ottiene il valore mediano con il seguente calcolo: i campi di segnali disturbanti E1 sono classificati nell'ordine decrescente, poi si calcola successivamente le somme quadratiche dei campi E1 fino al momento in cui la differenza tra la risultante dei campi ed il campo successivo e' superiore a 6 dB. L'ultimo valore calcolato rappresenta la risultante dei campi disturbanti I alla fase (3). I valori del segnale utile e del segnale disturbante determinati alle fasi (1) e (3) sono combinati alla fase (4) per dare il valore mediano del rapporto segnale/disturbo. Parte di provvedimento in formato grafico V.3. Il metodo di calcolo dell'affidabilita' di riferimento di ricezione e' indicato nella tavola 3. Con una sola frequenza, l'affidabilita' di riferimento di ricezione (BRR) e' la stessa della affidabilita' di riferimento di circuito (BCR) definita nel paragrafo V.1. Con piu' frequenze, l'interdipendenza tra le condizioni di propagazione a frequenze diverse porta al metodo di calcolo indicato nella tavola 3. Alle fasi (4) e (6), BCR (n) rappresenta l'affidabilita' di riferimento di circuito per la frequenza n, dove n = F1,F2, ecc. L'affidabilita' di riferimento di ricezione e' ottenuta alla fase (2) per una sola frequenza, alla fase (4) per un paio di frequenze e alla fase (6) per un gioco di tre frequenze.
Regolamento
Parte di provvedimento in formato grafico 1) Le due frequenze F1 e F2 devono trovarsi nelle bande d'onde decametriche diverse attribuite al servizio di radiodiffusione. Parte di provvedimento in formato grafico 2) Le tre frequenze F1 , F2 e F3 devono trovarsi nelle bande d'onde decametriche diverse attribuite al servizio di radiodiffusione V.4. Affidabilita' di riferimento di radiodiffusione (BBR) Per determinare l'affidabilita' di riferimento di radiodiffusione, si utilizzano dei punti di misura all'interno della zona di servizio richiesta. L'affidabilita' di riferimento di radiodiffusione e' una estensione ad una zona invece che a un solo punto di ricezione dell'elemento di affidabilita' di riferimento di ricezione. Il metodo che permette di calcolare l'affidabilita' di riferimento di radiodiffusione e' dato nella tavola 4. Alla fase (1), le affidabilita' di riferimento di ricezione BRR (L1), BRR (L2),... BRR (Ln) sono calcolate ad ogni punto di misura L1, L2,... Ln come indicato nella tavola 3. Alla fase (2), questi valori sono classificati e l'affidabilita' di riferimento di radiodiffusione e' il valore associato ad un percentile 80 dei punti di misura. L'affidabilita' di radiodiffusione e' associata alla qualita' prevista di un servizio di radiodiffusione a una data ora. Per le durate superiori ad un'ora, i calcoli devono essere fatti a intervalli di un'ora. Parte di provvedimento in formato grafico VI. Protezione proporzionalmente ridotta (PRP) La (PRP) e' un margine (M) il cui rapporto di protezione RF da applicare a un punto di misura puo' essere ridotto, se si verificano le condizioni specificate qui appresso: 1) la BBR minore a 80%, e 2) una sola banda di frequenza e' data dal sistema di pianificazione, e 3) al punto di misura considerato, il campo E di w e' inferiore a Emin e superiore o uguale a Emin - 10 dB In queste condizioni, si calcola M nel seguente modo: M = Emin - E di w In un caso simile, si usa il rapporto di protezione proporzionalmente ridotto per la valutazione di S/I al punto di misura considerato. Per tutti gli altri punti della zona di servizio richiesta, la protezione intera, determinata dal rapporto di protezione appropriato, e' ottenuta quando E di w e' maggiore di Emin; la protezione non viene ottenuta quando E di w e' minore di Emin - 10 dB. Nel caso in cui la PRP non e' applicabile, la protezione intera, determinata dal rapporto di protezione appropriata, e' ottenuta quando E di w e' maggiore di Emin; la protezione non viene ottenuta quando E di w e' minore di Emin. VII. Numero massimale di frequenze necessarie per fabbisogno VII.1. Introduzione Ogni volta che e' possibile, una sola frequenza dovrebbe essere utilizzata per un dato fabbisogno. In certi casi particolare potra' essere giudicato necessario utilizzare piu' di una frequenza per fabbisogno, e cioe': - il caso di alcuni percorsi, come per esempio, percorsi molto lunghi, quelli che traversano la zona aurorale e quelli lungo i quali la MUF varia rapidamente; - il caso di regioni dove la profondita' della zona che si estende a partire dal trasmettitore e' troppo grande per poter essere servita da una sola frequenza; - il caso in cui, per mantenere un rapporto segnale/rumore soddisfacente, si impiegono delle antenne molto direttive il che ha come risultato di ridurre l'estensione della zona geografica coperta dalla stazione considerata. La decisione di utilizzare piu' di una frequenza per fabbisogno deve essere presa in funzione del caso particolare. L'impiego di trasmettitori sincronizzati deve essere incoraggiato ogni volta che e' possibile per ridurre al minimo la necessita' di utilizzare delle frequenze supplementari. VII.2. Utilizzazione di frequenze supplementari Il numero di frequenze necessarie per ottenere il livello specificato della BBR (1) deve essere determinato applicando il metodo qui appresso indicato. Se il valore calcolato della BBR, per una sola frequenza, e' inferiore al valore adottato, bisogna studiare la possibilita' di migliorare la BBR utilizzando delle frequenze supplementari nelle bande diverse e vedere se il miglioramento cosi' ottenuto giustifichi l'impiego di frequenze supplementari. VII.3. Determinazione delle bande di frequenza supplementari Quando la BBR corrispondente alla prima banda, calcolata in base a tutti i punti di misura della zona di servizio richiesta, e' compresa tra il 50 e l'80%, conviene fare la prova di una banda supplementare applicando la seguente procedura: Si determina quali sono i punti di misura la cui affidabilita' di riferimento di circuito (BCR) e' inferiore o uguale alla BBR e solo questi punti vengono utilizzati per definire la seconda banda. Per ogni banda, si calcola il valore minimo della BCR (BCRmin) in questi punti, e si sceglie la banda che presenta il valore di BCRmin il piu' elevato. Se questo valore e' ottenuto per piu' di una banda, si sceglie la banda di frequenza la piu' elevata. Si calcola poi la BBR corrispondente alle due bande, tenendo conto della BBR a tutti i punti di misura situati nella zona di servizio richiesta, e se questo 1) Per calcolare l'afffidabilita' di riferimento di radiodiffusione (BBR) vedi il paragrafo V.4. valore supera il limite specificato nella figura 2, la 2a banda viene autorizzata. Nei casi particolare in cui la BBR corrispondente alle due bande e' inferiore all'80%, bisognerebbe fare la prova di una terza banda procedendo come segue. Si calcola la BBR per ognuna delle rimanenti bande, tenendo conto di tutti i punti di misura situati nella zona del servizio richiesta. Tra queste bande, quella che presenta la BBR la piu' elevata viene ritenuta come la terza banda. Se questo valore e' ottenuto per piu' di una banda, si sceglie la banda di frequenze la piu' elevata. Se la BBR corrispondente alle tre bande ottenuta tenendo conto della BRR a tutti i punti di misura, supera il limite specificato alla figura 2, la terza banda viene autorizzata. VIII. Valutazione della qualita' di funzionamento (1) Al fine di valutare la qualita' di funzionamento di un fabbisogno, conviene indicare, secondo il caso, i seguenti valori, per ogni periodo di 15 minuti, per ogni ora o per il tempo di emissione: 1) BBR - affidabilita' di radiodiffusione di riferimento al 80 percentile di tutti i punti di misura; 2) percentuale dei punti di misura per ogni banda di frequenza in cui il campo e' uguale o superiore a Emin, e Emin - 10 dB nel caso in cui si applica la protezione proporzionalmente ridotta; 1) L'IFRB potrebbe stabilire dei parametri supplementari per la valutazione della qualita' di funzionamento. Parte di provvedimento in formato grafico L'affidabilita' di riferimento di radiodiffusione prima della utilizzazione di una frequenza supplementare FIGURA 2 Limite per l'utilizzazione di una frequenza supplementare Il contenuto di questa figura puo' essere espresso con le seguenti formule: BBR(dopo) e' maggiore di30 + 0,75 x BBR (prima) frequenza supplementare autorizzata BBR(dopo) e' minore di 30 + 0,75 x BBR (prima) frequenza supplementare non autorizzata. 3) SIR (DB) - rapporto segnale/disturbo mediano ottenuto col metodo di calcolo di cui al paragrafo V.2 all'80 percentile dei punti di misura in cui il campo e' uguale o superiore a Emin o a Emin - 10 dB nei casi in cui si applica la protezione proporzionalmente ridotta. Sarebbe augurabile, se cio' e' possibile dal punto di vista economico, di indicare i punti di misura che sono stati utilizzati per determinare il valore del rapporto segnale/disturbo mediano; 4) TP (%) - percentuale dei punti di misura per ogni banda di frequenze in cui il campo e' uguale o superiore a Emin o a Emin - 10 dB quando viene applicata la protezione proporzionalmente ridotta e quando il rapporto segnale/disturbo mediano e' uguale o superiore a 17 dB. SUPPLEMENTO 2 ALLA RISOLUZIONE N 515 (HFBC-87) ANNEXE 2 A' LA RESOLUTION N 515 (HFBC-87) Parte di provvedimento in formato grafico RISOLUZIONE N 516 (HFBC-87) Antenne da utilizzare per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione La conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che le Norme tecniche dell'IFRB devono essere elaborate in conformita' ai numeri 1001, 1454 e 1770 del Regolamento delle radiocomunicazioni (vedi la Resoluzione 514 (HFBC-87)); b) che il CCIR ha pubblicato la Raccolta di diagrammi di antenne (edizione 1984) e ha diffuso i programmi della memoria centrale per il calcolo di diagrammi d'antenne per onde decametriche;, c) che amministrazioni mettono attualmente a punto le antenne migliorate che saranno utilizzate per la radiodiffusione a onde decametriche; d) che le amministrazioni vorranno forse utilizzare tipi di antenne che non figurano nella pubblicazione del CCIR sopramenzionato, decide 1) che e' il caso di utilizzare il tipo d'antenna che meglio conviene al servizio richiesto; 2) che conviene evitare di utilizzare le antenne che presentano numerosi e notevoli lobi laterali, per esempio le antenne a losanga. Invita le amministrazioni a tenere conto dei punti 1 e 2 del dispositivo di cui sopra, invita, inoltre, le amministrazioni a fornire all'IFRB e al CCIR i dati pertinenti, nel caso in cui esse desidererebbero utilizzare dei tipi di antenne diversi dai tipi indicati nelle Norme tecniche dell'IFRB e nella Raccolta di diagrammi di antenne pubblicata dal CCIR. invita il CCIR a proseguire nell'aggiornamento della Raccolta di diagrammi di antenne invita l'IFRB 1) a basare le sue Norme tecniche relative ai tipi di antenne di riferimento sulla Raccolta di diagrammi di antenne pubblicata dal CCIR e sulle informazioni fornite dalle amministrazioni; 2) a pubblicare e a tenere aggiornato nelle sue Norme tecniche l'insieme delle caratteristiche di antenne da utilizzare per la radiodiffusione a onde decametriche. RISOLUZIONE N 517 (HFBC-87) Passagio delle emissioni a doppia banda laterale (DBL) alle emissioni a banda laterale unica (BLU) nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che le bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione sono seriamente sovraccariche; b) che, in queste bande, l'ingombro tende ad aumentare; c) che la tecnica BLU permettera' di ottenere una utilizzazione dello spettro radioelettrico molto piu' efficiente della tecnica DBL; d) che la tecnica BLU permette di migliorare la qualita' di ricezione; e) che la durate di vita utile di un trasmettitore e' dell'ordine di vent'anni; f) che la durata di vita utile di un ricevitore e' dell'ordine di 10 anni: g) che non e' economicamente interessante trasformare con le tecniche attuali, i trasmettitori DBL classici esistenti in vista della loro gestione in BLU; h) il supplemento 45 al Regolamento delle radiocomunicazioni relativo alla specifica del sistema BLU nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione; i) che la prima sessione della Conferenza (Ginevra, 1984) tratta, nella sua Relazione alla seconda sessione, l'introduzione progressiva delle emissioni BLU; j) che la Raccomandazione 515 (HFBC-87) incoraggia l'accellerazione della concezione e della fabbricazione di trasmettitori e di ricevitori funzionanti in BLU; decide 1) che la procedura che figura nell'allegato alla presente Risoluzione sara' utilizzata onde assicurare in maniera ordinata il passaggio dalle emissioni in DBL alle emissioni in BLU nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione; 2) che la data definitiva della cessazione delle emissioni in DBL specificata nell'allegato alla presente Risoluzione sara' esaminata periodicamente dalle future conferenze amministrative mondiali delle radiocomunicazioni competenti, tenendo conto delle ultime statistiche complete disponibili sulla distribuzione, al livello mondiale dei trasmettitori BLU e dei ricevitori BLU munite di un demodulatore sincrono e che almeno un esame di questo tipo avra' luogo prima dell'anno 2000, invita il Consiglio di Amministrazione a iscrivere all'ordine del giorno delle future conferenze amministrative mondiali delle radiocomunicazioni competenti, in conformita' al paragrafo 2 del dispositivo, un punto supplementare, cioe' la questione menzionata nello stesso paragrafo. Incarica il Segretario Generale di raccogliere e tenere aggiornate le statistiche menzionate al paragrafo 2 del dispositivo, di metterle a disposizione delle amministrazioni interessate e di fornire i riassunti di queste statistiche alle future conferenze amministrative mondiali delle radiocomunicazioni competenti, invita le amministrazioni ad aiutare il Segretario Generale in questo compito fornendogli i dati statistici pertinenti. ALLEGATO ALLA RISOLUZIONE N 517 (HFBC-87) Procedura relativa al passaggio delle emissioni a doppia banda laterale (DBL) alle emissioni a banda laterale unica (BLU) nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione 1) Il passagio alle emissioni in BLU viene incoraggiata; il periodo di transizione inizia dunque immediatamente. 2) Tutte le emissioni in DBL cessaranno il 31 Dicembre 2015, alle ore 2359 UTC al piu' tardi (vedi anche il punto 2 del dispositivo nel corpo della Risoluzione). 3) Le emissioni in BLU dovranno essere conformi alle caratteristiche specificate nel supplemento 45 al Regolamento delle radiocomunicazioni. 4) Fino al 31 Dicembre 2015 alle ore 2359 UTC, le emissioni in BLU destinate ad essere ricevute dall ricevitori DBL, munite di un sistema di demodulazione dell'inviluppo del segnale e dai ricevitori BLU dotati di un demodulatore sincrono avranno una riduzione della portante di 6 dB in rapporto alla potenza di picco. 5) Dopo il 31 Dicembre 2015 alle ore 2359 UTC, solo le emissioni in BLU con una riduzione di portante di 12 dB in rapporto alla potenza di picco saranno utilizzate. 6) Fino al 31 Dicembre 2015 alle ore 2359 UTC, ogni amministrazione che sostituisce una emissione in DBL da una emissione in BLU badera' affinche' il livello di disturbo non sia superiore al disturbo provocato da una emissione DBL iniziale (vedi anche il supplemento 45 al Regolamento delle radiocomunicazioni e la Raccomandazione 517 (HFBC-87)). RISOLUZIONE N 641 (Rev. HFBC-87) Utilizzazione della banda di frequenze 7 000 - 7 100 kHz La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che la ripartizione delle bande di frequenze tra il servizio di amatori ed il servizio di radiodiffusione non e' augurabile e che conveniene evitarla; b) che e' augurabile che questi servizi ricevano, nella banda 7, delle attribuzioni mondiali esclusive; c) che la banda 7 000 - 7 100 kHz e' attribuita in esclusiva al servizio di amatori in tutto il mondo; decide che la banda 7 000 - 7 100 kHz e' interdetta al servizio di radiodiffusione e che le stazioni di radiodiffusione devono cessare di emettere sulle frequenze di questa banda, prega vivamente le amministrazioni responsabili delle stazioni di radiodiffusione emittenti sulle frequenze della banda 7 000 - 7 100 kHz di prendere le misure necessarie per la cessazione immediata di queste emissioni. incarica il Segretario Generale di portare la presente Risoluzione all'attenzione delle amministrazioni. RACCOMANDAZIONE N 503 (Rev. HFBC-87) Radiodiffusione in onde decametriche La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) l'ingombro delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione; b) l'importanza dei disturbi nel canale adiacente; notando che e' possibile migliorare questa situazione applicando la Raccomandazioni pertinenti del CCIR, raccomanda alle amministrazioni 1) di accordare una particolare attenzione alle disposizioni relative allo "spettro fuori banda" contenute nella Raccomandazione 328-6 del CCIR; 2) di incoraggiare, nella massima misura possibile, i costruttori di mettere a punto e a costruire dei ricevitori di radiodiffusione conformi alle disposizioni della Raccomandazione 332-4 del CCIR relativa alla selettivita' dei ricevitori. invita le amministrazioni a trarre profitto, in tutta la misura praticamente possibile, dal funzionamento sincronizzato dei trasmettitori tenendo conto della Raccomandazione 205-2 del CCIR. invita il CCIR ad affettuare altri studi relativi alle Raccomandazioni di cui sopra, tenendo conto dei fabbisogni della radiodiffusione in onde decametriche, in vista di aggiornare queste tre Raccomandazioni ogni volta che cio' sara' necessario. RACCOMANDAZIONE N 509 (HFBC-87) Partecipazione delle amministrazioni al miglioramento del sistema di pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che essa ha migliorato il metodo di pianificazione ed ha incaricato l'IFRB di modificare di conseguenza il sistema di pianificazione HFBC; b) che i lavori assegnati all'IFRB devono svolgersi negli anni che seguono la tenuta della Conferenza; c) che le fasi del metodo di pianificazione si riferiscono a certi vincoli tecnici e di sfruttamento e che questi vincoli possono variare da paese a paese e da regione a regione; d) che l'IFRB puo' ottenere delle informazioni su questi vincoli solo mediante contatti con le amministrazioni; e) che sarebbe necessario che le amministrazioni di tutte le regioni potessero cooperare allo sforzo di miglioramento mediante la partecipazione di esperti qualificati; f) che le amministrazioni hanno bisogno di essere periodicamente informate sullo stato dei lavori e sugli esercizi di pianificazione e devono avere la possibilita' di presentare le loro osservazioni; g) che per favorire la partecipazione dei paesi di tutte le regioni potra' essere necessario prendere in carico questa partecipazione nel quadro del bilancio dell'Unione, raccomanda al Consiglio di Amministrazione 1) di costituire un gruppo di esperti scelti tra i candidati proposti dalle amministrazioni per assistere l'IFRB nella esecuzione dei lavori relativi al sistema di pianificazione che gli sono stati affidati dalla Conferenza; 2) che questo gruppo sia costituito da 27 esperti provenienti da paesi appartenenti alle cinque regioni amministrative sulla base della seguente ripartizione: Regione A (America): 5 Regione B (Europa occidentale): 5 Regione C (Europa orientale e Asia settentrionale): 3 Regione D (Africa): 7 Regione E (Asia e Australasia): 7 3) che gli esperti si riuniscano una volta l'anno per una durata di una settimana su iniziativa del Comitato e che se cio' si rendesse necessario, si potrebbe organizzare una seconda riunione; 4) che per permettere d'informare l'insieme delle amministrazioni dell'evoluzione dei lavori e dei risultati delle riunioni degli esperti, sara' necessario organizzare delle riunioni annuali di scambio d'informazioni, alle quali saranno invitate a partecipare tutte le amministrazioni; 5) che queste riunioni di scambio d'informazioni dovrebbero essere organizzate in occasione delle riunioni degli esperti, per una durata di due a tre giorni. Raccomanda inoltre al Consiglio di Amministrazione 1) tenuto conto del bilancio ordinario dell'Unione e della disponibilita' di altre risorse finanziarie, di prevedere le risorse necessarie per le attivita' summenzionate, ivi comprese le spese di participazione alle riunioni del gruppo di esperti, di un esperto di ogni amministrazione per gli anni 1988 e 1989; 2) nel caso in cui gli esperti dovessere riunirsi dopo il 1989, di aggiungere alla sua relazione alla Conferenza dei plenipotenziari, una domanda di risorse finanziarie da attribuire al bilancio ordinario dell'Unione. Incarica il Segretario Generale 1) di consultare le amministrazioni per chiedere loro, se lo desiderano, di proporre un esperto che possiede l'esperienza necessaria nell'ambito della radiodiffusione in onde decametriche, per partecipare a questo gruppo di esperti; 2) di inviare l'elenco dei candidati alla 42a sessione del Consiglio di Amministrazione per un esame. RACCOMANDAZIONE N 510 (HFBC-87) Parametri di pianificazione del sistema a doppia banda laterale (DBL) sfruttato nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a)che i parametri di pianificazione ed i parametri tecnici utilizzati per la radiodiffusione a onde decametriche sono stati studiati in dettaglio dalla Conferenza; b) che alcune caratteristiche del sistema DBL per la radiodiffusione a onde decametriche sono definite nel supplemento 45 al Regolamento delle radiocomunicazioni; c) che il rapporto di protezione in radiofrequenza, il campo minimo utilizzabile ed il margine di protezione contro l'affievolimento del segnale sono dei parametri di pianificazione fondamentali che potranno essere migliorati da nuovi studi; d) che la Conferenza ha adottato la Risoluzione 514 (HFBC-87) relativa alla procedura che sara' applicata dall'IFRB al momento della revisione delle parti pertinenti delle sue Norme tecniche utilizzate per la radiodiffusione a onde decametriche; raccomanda che con riserva delle disposizioni della procedura che l'IFRB deve applicare al momento della revisione delle parti pertinenti delle sue Norme tecniche utilizzate per la radiodiffusione a onde decametriche e definite nella Risoluzione 514 (HFBC-87), i valori dei parametri di pianificazione indicati nell'allegato 1 alla presente Raccomandazione, siano utilizzati dall'IFRB nelle sue Norme tecniche relative al sistema DBL sfruttato nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione, invita il CCIR a proseguire lo studio dei valori dei parametri definiti nell'allegato alla presente Raccomandazione, invita le amministrazioni a partecipare attivamente a questo studio. ALLEGATO ALLA RACCOMANDAZIONE N 510 (HFBC-87) Parametri di pianificazione 1. Rapporti di protezione in radiofrequenza 1.1 Rapporto di protezione applicabile alle emissioni non sincronizzate Il sistema di pianificazione HFBC mirera' a rispondere ai fabbisogni con un rapporto di protezione in radiofrequenza nello stesso canale presentante un valore minimo da 17 dB, tenuto conto dei margini contro gli affievolimenti ed i disturbi multipli. Nel caso d'ingombro, questo rapporto potra' essere diminuito fino a che il problema non venga risolto. 1.2 Rapporto di protezione applicabile alle emissioni sincronizzate Il rapporto di protezione nello stesso canale tra le emissioni sincronizzate nella stessa rete dovrebbe essere: Distanza L tra emittenti Rapporto di protezione sincronizzate (km) (dB) L minore di 700 0 700 minore di L minore di 2500 4 2500 minore di L 8 1.3 Rapporti di protezione relativi in radiofrequenza I rapporti di protezione relativi in radiofrequenza (a) per gli scarti1 tra le frequenze portanti (immagine), in rapporto al valore del rapporto di protezione nello stesso canale, dovrebbe essere: delta di F alfa ----------------------------------------- 0 kHz 0 dB piu' o meno di 5 kHz - 3 dB piu' o meno di 10 kHz -35 dB piu' o meno di 15 kHz -49 dB piu' o meno di 20 kHz -54 dB ---------------------------------------- 2) Campo minimale utilizzabile Converrebbe determinare il campo minimale utilizzabile aggiungendo 34 dB al maggiore dei due valori qui appresso: - il campo dovuto al rumore atmosferico radioelettrico come e' indicato nella Relazione 322-2 del CCIR, 1) Non occorre prendere in considerazione gli scarti tra le frequenze delta di F minore di - 20 kHz e delta di F maggiore + 20 kHz. - 3,5 dB ( V/m), cioe' il valore del livello del rumore intrinseco del ricevitore. 3. Margine di protezione contro l'affievolimento del segnale 3.1 Affievolimenti di breve durata (nei limiti di un'ora) Bisogna adottare il valore 5 dB per lo scarto tra il decile superiore e la mediana di un segnale unico, ed il valore - 8 dB per lo scarto del decile inferiore. 3.2 Affievolimenti di lunga durata (d'un giorno all'altro) I valori degli affievolimenti di lunga durata, determinati dal rapporto della frequenza di lavoro alla MUF di riferimento sono dati nella Tavola III della Relazione 266-6 del CCIR. Per le emissioni sincronizzate converrebbe utilizzare il margine contro gli affievolimenti corrispondente al segnale predominante. Nel caso in cui i campi costitutivi utili sono uguali e dove l'osservazione 1 della Tavola III della Relazione 266-6 del CCIR e' applicabile ad almeno un percorso, si dovrebbe utilizzare i valori corrispondenti alle latitudini geomagnetiche maggiore o uguale di 60. 3.3 Distribuzione combinata degli affievolimenti applicabile ai segnali utili e disturbanti I margini contro gli affievolimenti durante il 10% ed il 90% del tempo sono tutti e due di 10 dB, salvo quando si applicano le disposizioni della nota qui appresso, in quel caso il valore da utilizzare e' da 14 dB. Nota: a) Se un punto della parte del grande cerchio che passa dal trasmettitore e dal ricevitore compresa tra i punti direttori situati a 1000 km da ogni estremita' del percorso raggiunge una latitudine geomagnetica corretta di 60 o piu', bisogna utilizzare i valori che corrispondono alle latitudini 60 . b) Questi valori riguardano solo il percorso del segnale utile. c) Per le emissioni sincronizzate, conviene utilizzare il margine contro gli affievolimenti corrispondente al segnale utile predominante. Nel caso in cui i campi costitutivi sono uguali e dove il punto a) di cui sopra e' applicabile ad almeno un percorso, conviene utilizzare il valore da 14 dB per i decili. RACCOMANDAZIONE N 511 (HFBC-87) Possibilita' di allargare lo spettro di frequenze attribuito in esclusivo alla radiodiffusione in onde decametriche nel corso di una futura conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni competente La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) la Risoluzione 508 della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni (Ginevra, 1979) che invita il Consiglio di amministrazione a convocare una conferenza in due sessioni per pianificare le bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione; b) la Relazione della prima sessione fatta per la seconda sessione della Conferenza; c) che il Consiglio d'amministrazione durante la sua 39a sessione (1984) ha adottato la Risoluzione N 912 che stabiliva l'ordine del giorno della presente Conferenza; d) i risultati degli esercizi di pianificazione effettuati dall'IFRB durante l'intersessione; e) che per assicurare una maggiore efficienza dell'utilizzazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione, la presente Conferenza ha adottato un programma d'azione relativo al miglioramento, alla prova, all'adozione ed alla messa in opera del sistema di pianificazione per queste bande ed un calendario associato (vedi la Risoluzione 511 (HFBC-87)) nonche' un programma d'azione per l'introduzione delle tecniche della banda laterale unica (vedi la Risoluzione 515 HFBC-87)) pero' ha concluso che queste misure non permetteranno forse di rispondere ai fabbisogni attuali e futuri della radiodiffusione a onde decametriche. riconoscendo che un eventuale allargamento dello spettro di frequenze attribuito alla radiodiffusione a onde decametriche avrebbe ripercussioni sugli altri servizi radioelettrici funzionanti in conformita' alla Tavola di attribuzioni delle bande di frequenze contenuta nell'articolo 8 del Regolamento delle radiocomunicazioni, raccomanda al Consiglio di Amministrazione di prendere le necessarie disposizioni per richiedere la Conferenza dei plenipotenziari (Nizza, 1989) di esaminare se conviene o meno tenere una conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni il cui ordine del giorno dovrebbe comportare la possibilita' di allargare lo spettro delle frequenze a onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione in vista della pianificazione di questo spettro nel quadro del sistema HFBC migliorato. Incarica il Segretario Generale di portare la presente Raccomandazione all'attenzione di tutte le amministrazioni e della 42a sessione del Consiglio di amministrazione (1987). RACCOMANDAZIONE N 512 (HFBC-87) Metodo di previsione della propagazione da utilizzare nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che la prima sessione della Conferenza (Ginevra, 1984) ha stabilito un metodo di previsione della propagazione da utilizzare per la pianificazione della propagazione da utilizzare per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione; b) i lavori effettuati dal CCIR durante l'intersessione allo scopo di migliorare certi aspetti del metodo adottato; c) che l'IFRB ha elaborato e utilizzato i programmi software basati sul metodo di previsione della propagazione stabilito per la prima sessione nonche' sui lavori complementari intrapresi dal CCIR, e che ha utilizzato questi programmi per i suoi lavori d'intersessione; d) che il metodo di previsione della propagazione e dei programmi associati, utilizzati dall'IFRB, costituiscono la base di ogni nuovo miglioramento; e) la Raccomandazione 514 (HFBC-87) relativa ai miglioramenti del metodo di previsione della propagazione da utilizzare per le bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione, raccomanda 1) che il metodo di previsione della propagazione nonche' i programmi corrispondenti da utilizzare in applicazione della Raccomandazione 514 (HFBC-87) siano quelli che l'IFRB ha applicato durante il periodo di intersessione; 2) che l'IFRB raccolga una documentazione dettagliata sul metodo di previsione della propagazione indicato in riassunto nell'allegato alla presente Raccomandazione, allo scopo di includerlo nelle sue Norme tecniche; 3) che la procedura da applicare dall'IFRB al momento della revisione delle parti pertinenti delle sue Norme tecniche, come stabilito nella Risoluzione 514 (HFBC-87), venga utilizzata per qualsiasi nuovo miglioramento del metodo. ALLEGATO ALLA RACCOMANDAZIONE N 512 (HFBC-87) Riassunto del metodo di previsione della propagazione1 da utilizzare per determinare il campo dell'onda ionosferica 1. Introduzione Il metodo di previsione della propagazione applicato dall'IFRB e destinato ad essere utilizzato come base durante il periodo successivo alla Conferenza, e' stato elaborato alla prima sessione e su un'altra serie di studi del CCIR consacrati a certi aspetti particolari. Questo metodo, che permette di prevedere il campo per la radiodiffusione a onde decametriche, comprende tre parti: 1) Questo riassunto non modifica in alcun modo il metodo di previsione della propagazione applicato dall'IFRB a) per i percorsi di una lunghezza massima di 7 000 km; b) per i percorsi oltre i 9000 km; c) una procedura d'interpolazione per i percorsi la cui lunghezza e' compressa tra i 7 000 e i 9 000 km. 2. Parametri ionosferici I valori dei parametri ionosferici foF2, M(3000)F2 e foE sono ottenuti a partire dalle carte numeriche (coefficienti di Oslo) e dalle procedure esposte nella Relazione 340 del CCIR, alle posizioni dei punti direttori richiesti per i metodi applicabili alle piccoli e grande distanze. Sulla base di questi parametri, si possono determinare le MUF di riferimento1 per le distanze occorrenti, utilizzando ugualmente le procedure della Relazione 340. Si procede alle interpolazioni appropriate per il livello d'attivita' solare. 3. Distanze massime di 7 000 km Il metodo applicabile alle piccole distanze, basato in parte sulla Relazione 252-2 del CCIR, viene utilizzato per i percorsi la cui lunghezza massima e' di 7 000 km. Questo metodo viene applicato ugualmente per i calcoli relativi ai percorsi la cui lunghezza e' compresa tra i 7 000 ed i 9 000 km, venendo i risultati usati nella procedura d'interpolazione descritta piu' avanti. 1) MUF di riferimento: La piu' alta frequenza alla quale un'onda radioelettrica puo' propagarsi tra le date stazioni terminali, in una occasione specificata, esclusivamente per refrazione ionosferica. L'ipotesi di partenza e' che esiste una propagazione lungo un arco di grande cerchio con riflesssione per lo strato E (per le distanze massime di 4 000 km) e per lo strato F2. Il percorso e' diviso in un certo numero di sbalzi di uguale lunghezza, inferiore ognuno ai 4 000 km per i modi F2, e a 2 000 km per i modi E. Si suppone che gli sbalzi abbiano delle riflessioni speculari nell'ionosfera nel loro punto centro. Si considera che l'altezza di riflessione equivalente e' di 110 km per i modi e che essa e' variabile in funzione dei valori dei parametri ionosferici per i modi F2. Per quel che riguarda i percorsi la cui lunghezza massima e' di 4 000 km, l'occultazione dei modi di propagazione F2 dallo strato inferiore E viene applicata se e' il caso. La caratteristica essenziale del metodo e' la previsione del campo mediano per mezzo della formula: Ets= 96,85 + P1 + G1 - 20 log P' + Li - Lm - Lg - Lh dB(mu V/m) - P1 e' la potenza all'uscita dal trasmettitore espressa in dB in rapporto a 1 kw - G1 e' il guadagno d'antenna isotropa corrispondente all'azimut dell'arco di grande cerchio e all'angolo di sito calcolato tenendo conto della geometria del percorso e del numero di sbalzi presi in considerazione; - P1 e' la distanza obliqua virtuale in km, calcolata lungo i percorsi - Li, Lm, Lg e Lh sono i termini di attenuazione che rappresentano rispettivamente l'attenuazione dovuta all'assorbimento (i calcoli sono effettuati per ogni sbalzo ed i risultati sono aggiunti), l'attenuazione "al di sopra della MUF", l'attenuazione per riflessione sul suolo e le attenuazioni aurora li ed altre. Il termine di costante numerica contiene in particolare un fattore corrispondente agli effetti della propagazione ionosferica che, altrimenti, non sarebbe inclusa in questo metodo semplificato. Nonostante che per una antenna isotropa il campo previsto sia il piu' importante per i modi di propagazione in cui il numero di sbalzi e' minimale, cio' non e' necessariamente il caso per le antenne utilizzate in pratica. Si ripete il calcolo aumentando progressivamente il numero di sbalzi e tenendo conto del guadagno d'antenna corrispondente in ciascun caso fino a raggiungere un valore massimale. Allo scopo di facilitare il calcolo in un gran numero di casi esaminati dall'IFRB, si sono calcolati concretamente in anticipo i valori di campo che sono stati raggruppati sotto forma di tavola per sei modi F2 e sei modi E riguardanti i percorsi tra tutti i posti di trasmettitori e tutti i punti di misura. Nell'esame di ciascun caso, ci si riferisce ai valori adatti delle tavole e si applicano i guadagni d'antenna. Il metodo consiste nello scegliere i modi F2 i piu' forti (cioe' i modi i cui campi sono i piu' elevati) e, se ocorre, il piu' forte modo E, essendo i valori corrispondenti del campo combinati per addizione quadratica. 4. Distanze superiori ai 9 000 km Per le distanze superiori ai 9 000 km, il metodo non e' piu' basato sugli sbalzi geometrici, bensi' sui percorsi ipotetici aventi un certo numero di sbalzi uguali, tutti inferiori ai 4 000 km. Questo metodo serve anche per i calcoli di campi effettuati sui percorsi di lunghezza compresa tra i 7 000 e i 9 000 km ed i risultati sono utilizzati nella procedura di interpolazione descritta piu' avanti. Secondo l'ipotesi di partenza, si determina il campo nella "gamma di frequenze d'emissione", cioe' tra la frequenza limite inferiore L e la frequenza limite superiore FM, mediante l'assorbimento senza deviazione (vicino a FL) e l'assorbimento con deviazione (vicino a FM). L'addattamento empirico in rapporto alle osservazioni permette di determinare la forma delle curva tra FL e FM in funzione dell'altezza zenitale del sole, della geometria del percorso ecc.. Il campo mediano globale e' ottenuto mediante la formula: Parte di provvedimento in formato grafico - Eo = 139,6 - 20 log P1 e' il campo in spazio libero dove P1 e' la distanza obliqua se si suppone che l'altezza dell'ionosfera e' di 300 km; - F e' la frequenza alla quale viene fatta la previsione; - Fm e' la frequenza limite superiore; viene determinata separatamente per il primo e per l'ultimo sbalzo del percorso, e si prende il valore inferiore; Fm = K. Fb . dove Fb e' la MUF di riferimento e K un fattore di correzione tenuto conto della variazione diurna e del valore assoluto di Fb; - Fl e' la frequenza limite inferiore, il cui valore dipende essenzialmente dall'altezza zenitale del sole; -Fh e' la girofrequenza; - P1 e' la potenza all'uscita dal trasmettitore espressa in dB in rapporto a 1 kW; - Gt e' il guadagno d'antenna isotropa, scelto come valore superiore nella gamma degli angoli di irradiazione verticale da 0 a 8 per l'azimut corrispondente; - Gap e' il guadagno dovuto alla focalizzazione antipodea tenuto conto dell'aumento del campo per le distanze che superano i 10 000 km. Il termine di costante numerica e' particolarmente destinata a tener conto degli effetti della propagazione ionosferica che, altrimenti non sarebbero inclusi nel metodo. 5. Distanze comprese tra i 7 000 e i 9 000 km In questa gamma di distanze, i campi E(immagine) e E(immagine) sono determinati mediante le due procedure descritte qui sopra ed il risultante campo mediano e' ottenuto da interpolazione lineare, in dB, come segue Eti =Ets + D - 7000 ------------ (Eti-Ets) db (m greco) V/m) 2000 dove D e' la lunghezza del percorso in chilometri Nota: I termini di costante nelle formule corrispondenti a E(immagine) e E(immagine) comportono rispettivamente i valori di 7,3 dB e + 3,9 dB per le parti del metodo riguardanti le piccole e le grande distanze; sono stati indicati nella Raccomandazione 621 del CCIR in seguito agli studi effettuati durante l'intersessione. RACCOMANDAZIONE N 513 (HFBC-87) Radiodiffusione a copertura nazionale nelle bande d'onde decametriche La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) la Relazione fatta per la seconda sessione della presente Conferenza; b) che la prima sessione della presente Conferenza (Ginevra, 1984) ha deciso che tutti i fabbisogni di radiodiffusione, nazionali e internazionali devono essere trattati su un piede di uguaglianza, tenendo debitamente conto delle differenze che esistono tra questi due tipi di radiodiffusione; c) che il sistema di pianificazione HFBC dovrebbe in particolare tener conto del modo che permette di rispondere il meglio possibile ai fabbisogni delle amministrazioni che riguardano i periodi di emissioni piu' lunghi, soprattutto per la radiodiffusione a copertura nazionale; d) che si deve garantire in modo appropriato la continuita' dei fabbisogni della radiodiffusione nazionale; e) che i due tipi di radiodiffusione nelle bande d'onde decametriche, e cioe' la radiodiffusione a copertura nazionale e quella a copertura internazionale differiscono per le loro condizioni tecniche e le loro condizioni di sfruttamento; f) che nei paesi situati in zone tropicali i fabbisogni per la radiodiffusione a copertura nazionale sono coperti utilizzando in parte le bande attribuite al servizio di radiodiffusione in zone tropicali e in parte le bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione; g) che la seconda sessione della presente Conferenza non ha trattato questo argomento in profondita', notando che la radiodiffusione a onda decametriche assicura una copertura nazionale quando la stazione di emissione e la zona di servizio richiesta che le e' associata sono tutti e due situate nel territorio dello stesso paese, raccomanda al Consiglio di Amministrazione di prendere le misure necessarie per includere nell'ordine del giorno della prossima conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni competente in materia di radiodiffusione a onde decametriche l'esame della radiodiffusione a copertura nazionale, in conformita' alle varie voci del "considerando" della presente Raccomandazione. RACCOMANDAZIONE N 514 (HFBC-87) Miglioramento del metodo di previsione della propagazione da utilizzare per le bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che la prima sessione della presente Conferenza (Ginevra, 1984) ha adottato un metodo di previsione del campo per le onde decametriche che e' basato sugli del CCIR; b) che nel periodo tra le due sessioni della Conferenza, il CCIR ha intrapreso nuovi studi, in conformita' alla richiesta della prima sessione della Conferenza; c) che dai recenti studi supplementari fatti dalle amministrazioni risulta che e' necessario apportare nuovi miglioramenti al metodo di cui sopra; d) che la possibilita' di nuovi miglioramenti dipendera', in parte, dalla raccolta e dall'analisi dei dati supplementari relativi alle misure del campo, invita il CCIR a intraprendere gli studi per quel che riguarda il metodo di previsione della propagazione per le onde decametriche adottato dalla Conferenza e, contemporaneamente, a raccomandare dei miglioramenti del metodo e, in un secondo tempo, se necessario, un metodo migliorato da utilizzare nell'avvenire per le bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione. Raccomanda alle amministrazioni 1) d'intraprendere dei programmi di misura del campo per le onde decametriche; 2) di fornire al CCIR dei dati sotto una forma che permetta il loro studio. RACCOMANDAZIONE N. 515 (HFBC-87) Introduzione di trasmettitori e di ricevitori che possono funzionare in doppia banda laterale (DBL) e in banda laterlae unica (BLU) La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) la Risoluzione 517 (HFBC-87) relativa alla messa in opera della tecnica della BLU1; b) che la prima sessione della presente Conferenza (Ginevra, 1984) tratta, nella sua Relazione fatta per la seconda sessione, la messa in opera progressiva delle emissioni BLU; c) che certamente bisognera' incoraggiare i costruttori di attrezzature a produrre dei ricevitori a demodulazione sincrona e dei trasmettitori appropriati. d) il supplemento 45 al Regolamento delle radiocomunicazioni relativo alle caratteristiche del sistema BLU funzionante nelle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione; considerando inoltre e) che l'introduzione della tecnica della BLU puo' essere accelerata da una maggiore disponibilita' di appropriate attrezzature di emissione, in tempo utile; 1) Con la possibilita' di una riduzione della portante di 6 dB e 12 dB in rapporto alla potenza di picco. f) che un termine e' necessario per i costruttori, per produrre delle attrezzature capaci a funzionare sia in BLU1 e DBL, che solamente in BLU1, raccomanda alle amministrazioni che i nuovi trasmettitori che saranno installati dopo il 31 Dicembre 1990 siano in grado, per quanto possibile, di funzionare sia in BLU1 e DBL, che soltanto in BLU1 invita il CCIR a completare i suoi studi relativi ai ricevitori funzionanti in BLU, invita le amministrazioni a portare all'attenzione dei costruttori di ricevitori i piu' recenti risultati degli studi del CCIR nonche' l'informazione di cui al "considerando" d), e ad incoraggiarli a cominciare la fabbricazione dei ricevitori a demodulazione sincrona, di prezzo modico, capaci di ricevere le emissioni di radiodiffusione tanto in DBL che in BLU, da qui al 31 Dicembre 1990, incarica il Segretario Generale di comunicare la presenta Raccomandazione alla Commissione elettrotecnica internazionale (CEI). 1) Con la possibilita' di una riduzione della portante di 6 dB e 12 dB in rapporto alla potenza in picco. RACCOMANDAZIONE N. 516 (HFBC-87) Utilizzazione di trasmettitori sincronizzati nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che l'utilizzazione del trasmettitori sincronizzati, quando conviene dal punto di vista tecnico, costituisce un mezzo efficace per economizzare lo spettro; b) la Raccomandazione 503 della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni (Ginevra, 1979) relativa alla radiodiffusione a onde decametriche; c) che, nei casi in cui la configurazione del percorso e' sfavorevole, puo' succedere che la differenza di frequenza, a certe ore della giornata, sia superiore a 0,1 Hz a causa dell'effetto Doppler; d) la Raccomandazione 205-2 del CCIR relativa ai trasmettitori sincronizzati in radiodiffusione a onde decametriche, riconoscendo che e' necessario intraprendere un supplemento di studio sull'utilizzazione dei trasmettitori sincronizzati per la radiodiffusione nelle bande d'onde decametriche, invita il CCIR ad accellerare gli studi definiti nel suo Programma di studi 44L/10 allo scopo di elaborare delle Raccomandazioni comprendenti tutti gli aspetti della questione, raccomanda alle amministrazioni di partecipare attivamente a questi studi. RACCOMANDAZIONE N. 517 (HFBC-87) Valori relativi del rapporto di protezione in radiofrequenza applicabili alle emissioni a banda laterale unica (BLU) nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che la Conferenza ha adottato un metodo per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione; b) che questo metodo e' basato sull'utilizzazione di emissioni a doppia banda lateral (DBL); c) che il rapporto di protezione in radiofrequenza nello stesso canale e' uno dei parametri fondamentali della pianificazione; d) che la Conferenza ha adottato la Risoluzione 517 (HFBC-87) relativa al passaggio delle emissioni DBL alle emissioni BLU nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione e la Raccomandazione 515 (HFBC-87) relativa alla messa in servizio di trasmettitori e di ricevitori capaci di funzionare tanto in DBL che in BLU; e) che le caratteristiche del sistema BLU per la radiodiffusione in onde decametriche figurano nel supplemento 45 al Regolamento delle radiocomunicazoni; f) che, tuttavia, i valori relativi del rapporto di protezione in radiofrequenza da applicare a tutte le combinazioni di emissioni utili e disturbanti a DBL e a BLU non figurano, per motivi del loro carattere provvisorio, nel supplemento menzionato al comma e) di cui sopra; g) che secondo gli studi preliminari, le emissioni BLU possono necessitare di un rapporto di protezione in radiofrequenza meno elevato per la stessa qualita' di ricezione nello stesso canale; h) la Risoluzione 514 (HFBC-87) relativa alla procedura che l'IFRB deve applicare al momento della revisione delle parti pertinenti delle sue Norme tecniche utilizzate per la radiodiffusione in onde decametriche; raccomanda che, con riserva della procedura che deve essere applicata dall'IFRB al momento della revisione delle parti pertinenti delle sue Norme tecniche utilizzate per la radiodiffusione a onde decametriche, indicata nella Risoluzione 514 (HFBC-87), i valori relativi del rapporto di protezione in radiofrequenza indicati nell'allegato alla presente Raccomandazione siano utilizzati dall'IFRB nelle sue Norme tecniche relative alle emissioni BLU funzionanti nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione; invita il CCIR a proseguire lo studio dei valori relativi al rapporto di protezione in radiofrequenza per i diversi casi e seprazioni di frequenze indicati nell'allegato alla presente Raccomandazione, e raccomanda alle amministrazioni di partecipare attivamente a questo studio. ALLEGATO ALLA RACCOMANDAZIONE N 517 (HFBC-87) Valori relativi del rapporto di protezione in radiofrequenza 1. I valori relativi del rapporto di protezione in radiofrequenza indicati nella tavola devono essere utilizzati ogni qualvolta che le emissioni BLU, conformi alle specifiche del supplemento 45 al Regolamento delle radiocomunicazioni, intervengono nell'utilizzazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione; 2. I valori indicati si riferiscono al caso dei segnali disturbanti e utili in DBL nello stesso canale per la stessa qualita' di ricezione; 3. Per la ricezione dei segnali utili in DBL e in BLU (riduzione di portante di 6 dB in rapporto alla potenza di picco), si suppone si tratti di un ricevitore classico DBL con rivelazione dell'inviluppo concepito per un distanziamento di canali di 10 kHz; 4. Per la ricezione di un segnale utile in BLU (riduzione della portante di 12 dB in rapporto alla potenza di picco), si suppone si tratti di un ricevitore di riferimento cosi' come specificato nella sezione 3, parte B del supplemento 45 al Regolamento delle radiocomunicazioni. 5. Per i segnali in BLU con una riduzione di portante da 6 dB in rapporto alla potenza di picco, si suppone una potenza equivalente di banda laterale cosi' come specificata nel paragrafo 1.2 parte B del supplemento 45 al Regolamento delle radiocomunicazioni; 6. I valori corrispondenti al caso 2 nella tavola qui appresso riguardante una situazione nella quale la frequenza centrale della banda passante alle frequenze intermediarie dal ricevitore DBL e' regolata sulla frequenza portante del segnale utile in BLU. Se questo non e' il caso, il valore per uno scarto di + 5 kHz puo' passare a 1 dB. Parte di provvedimento in formato grafico RACCOMANDAZIONE N 518 (HFBC-87) Ricevitori di radiodiffusione in onde decametriche La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che un gran numero di ricevitori, non coprono tutte le bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione o hanno una imprecisa indicazione analogica della frequenza di emissione (di cui si lamentano molti radiodiffusiori a onde decametriche; b)che, per ridurre l'ingombro di alcune bande e migliorare l'utilizzazione dello spettro, bisognerebbe utilizzare le bande d'onde decametriche appropriate, ivi comprese le bande piu' alte (21 e 26 MHz); c) che una indicazione precisa delle frequenze facilita la sintonizzazione dei ricevitori e, di conseguenza, favorisce l'ascolto delle emissioni a onde decametriche dal pubblico, raccomanda alle amministrazioni di attirare l'attenzione dei costruttori sull'argomento perche' i futuri ricevitori di radiodiffusione a prezzo modico, coprano tutte le bande di radiodiffusione a onde decametriche e siano attrezzate, se possibile, di una indicazione numerica della frequenza, incarica il Segretario Generale di comunicare la presente Raccomandazione alla Commissione elettrotecnica internazionale (CEI).