DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 1 giugno 1990, n. 204
Entrata in vigore del decreto: 10/8/1990
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l'art. 87, quinto comma, della Costituzione;
Vista la legge 31 maggio 1975, n. 191, e, in particolare, l'art. 41, il quale prevede che, con decreto del Presidente della Repubblica, sono emanate norme regolamentari per disporre la variazione del numero, delle sedi e delle zone di competenza territoriale dei consigli di leva, in relazione alle esigenze di servizio;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 1964, n. 237;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 13 ottobre 1987, n. 579;
Visto l'art. 17, commi 1 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 7 dicembre 1989;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 25 maggio 1990;
Considerata la necessita' di estendere la sperimentazione in atto del nuovo modello di organizzazione periferica della leva, nell'intento di semplificarne le procedure e le strutture esistenti;
Sulla proposta del Ministro della difesa;
E M A N A il seguente regolamento:
Art. 1
1.Il consiglio di leva di Treviso, compreso nella tabella allegata al decreto del Presidente della Repubblica 13 ottobre 1987, n. 579, e' soppresso a decorrere dal 1 settembre 1990.
2.Il numero, le sedi e le zone di competenza territoriale dei consigli di leva sono rideterminati nella tabella allegata che sostituisce quella in allegato al decreto del Presidente della Repubblica 13 ottobre 1987, n. 579.
COSSIGA
ANDREOTTI, Presidente del Consiglio dei Ministri
MARTINAZZOLI, Ministro della difesa
Visto, il Guardasigilli: VASSALLI Registrato alla Corte dei conti il 13 luglio 1990
Atti di Governo, registro n. 81, foglio n. 1
AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L'art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - Il testo dell'art. 41 della legge n. 191/1975 (Nuove norme per il servizio di leva) e' il seguente: "Art. 41. - Il numero, le sedi e le zone di competenza territoriale dei consigli di leva di cui alla tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 1964, n. 237 e alla tabella allegata alla presente legge, possono essere variati con decreto del Presidente della Repubblica in relazione alle esigenze di servizio". - Il D.P.R. n. 237/1964 contiene norme legislative sulla leva ed il reclutamento obbligatorio nell'Esercito, nella Marina e nell'Aeronautica. - Il D.P.R. n. 579/1987 reca: "Rideterminazione del numero, delle sedi e della giurisdizione territoriale dei consigli di leva". - Il comma 1 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possano essere emanati regolamenti per: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge; e) l'organizzazione del lavoro ed i rapporti di lavoro dei pubblici dipendenti in base agli accordi sindacali. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
Tabella
TABELLA ((==================================================================== Numero Sedi Competenza territoriale relativa d'ordine ai sottostanti distretti militari===================================================================== 1 Torino Torino, Cuneo e Vercelli 2 Genova Genova, Savona e Alessandria 3 Milano I Milano e Pavia 4 Milano II () Monza e Como 5 Brescia Brescia 6 Trento Trento e Bolzano 7 Padova Padova, Treviso, Belluno, Verona e Vicenza 8 Udine Udine e Trieste 9 Firenze Firenze 10 Bologna Bologna 11 Piacenza Piacenza e Modena 12 Forli' Forli' e Ancona 13 Pisa Pisa e Siena 14 Perugia Perugia, Viterbo e Ascoli Piceno 15 Roma I Roma 16 Roma II Frosinone e Latina 17 Chieti Chieti e Teramo 18 Cagliari Cagliari e Sassari 19 Napoli Napoli 20 Caserta Caserta 21 Salerno Salerno 22 Foggia Foggia e Campobasso 23 Bari I Bari 24 Bari II () Potenza 25 Lecce Lecce 26 Catanzaro Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria 27 Catania Catania, Messina e Siracusa 28 Palermo I Caltanissetta e Agrigento 29 Palermo II Palermo () Con sede attualmente a Como. (**) Con sede attualmente a Potenza.))((1)) ---------------- AGGIORNAMENTO (1) Il D.P.R. 14 ottobre 1991, n. 355 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "I consigli di leva di Verona e Messina, compresi nella tabella allegata al decreto del Presidente della Repubblica 1 giugno 1990, n. 204, sono soppressi a decorrere dal 1 ottobre 1991."
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