DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 luglio 1993, n. 343
Entrata in vigore del decreto: 16/9/1993
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l'art. 87 della Costituzione;
Visto il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, recante: "Nuove disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilita' generale dello Stato";
Visto il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, che approva il regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilita' generale dello Stato;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 1986, n. 429, ed in particolare l'art. 45;
Visto l'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Considerata la necessita' di razionalizzare e snellire talune disposizioni e procedure, tenendo anche conto della possibilita' di utilizzazione dei sistemi informatici;
Udito il parere della Corte dei conti, espresso a sezioni riunite nelle adunanze del 19 novembre e 21 dicembre 1992;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 15 aprile 1993;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 25 giugno 1993;
Sulla proposta del Ministro del tesoro;
E M A N A il seguente regolamento:
Art. 1
Note all'art. 1: - Il testo degli articoli 230, 250 e 333 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, concernente: "Regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilita' generale dello Stato", era il seguente: "Art. 230. - I versamenti di somme nelle tesorerie devono essere fatti in denaro effettivo. Le somme da versarsi in denaro possono anche essere spedite alla tesoreria col mezzo di titoli postali la cui spesa pero' resta, di regola, a carico dei mittenti. Gli agenti della riscossione e le sezioni di tesoreria provinciale possono accettare in versamento vaglia cambiari della Banca d'Italia, del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia nonche' assegni circolari o assegni bancari emessi da istituti o aziende di credito, non trasferibili, all'ordine dei medesimi agenti e sezioni. I vaglia cambiari e gli assegni devono essere a carico di banche, istituti o aziende di credito aventi filiali o corrispondenti nella provincia in cui ha sede la sezione di tesoreria o l'agente della riscossione ordinatari dei suddetti titoli di credito. Gli agenti della riscossione devono girare per l'incasso i titoli di credito al loro ordine ricevuti in versamento esclusivamente in favore della sezione di tesoreria provinciale competente per territorio. Gli agenti della riscossione che sono autorizzati dal direttore generale del tesoro a versare soltanto somme in contanti in una sezione di tesoreria di provincia diversa da quella in cui risiedono effettuano i loro versamenti sul conto corrente postale a nome della sezione di tesoreria della propria provincia. Per i titoli di credito di cui al presente articolo, riconosciuti falsi o sospettati di falsita', si applica la procedura di cui al successivo art. 233". "Art. 250. - In caso di smarrimento o di distruzione di una quietanza, la tesoreria che l'ha emessa rilascia un certificato desunto dalla relativa scheda o altro supporto meccanografico, anche nel caso in cui la matrice della quietanza stessa sia stata unita al conto giudiziale. La stessa tesoreria deve annotare l'avvenuto rilascio del certificato sulla corrispondente scheda e deve darne contemporanea comunicazione alla Corte dei conti per l'analoga annotazione sulla matrice, a cura della segreteria della competente sezione giurisdizionale". "Art. 333. - Oltre che nei casi previsti dagli articoli 60 e 61 della legge, il funzionario delegato deve trasmettere i conti delle somme erogate, salve le disposizioni dei regolamenti speciali delle amministrazioni militari, quando sia esaurita l'apertura di credito o quando cessino le sue facolta' ed anche quando ad esso subentri altro funzionario ai termini del precedente art. 331. I rendiconti debbono presentarsi entro i venticinque giorni successivi al termine del periodo cui essi si riferiscono, all'Amministrazione centrale od agli uffici periferici cui spetta, in base alle norme vigenti, di esercitarne il riscontro di competenza. Tale termine e' portato al giorno quarantesimo successivo al trimestre per le prefetture. I rendiconto devono essere distinti per ciascun capitolo del bilancio e - ove occorra - per ciascun articolo e devono dimostrare le aperture di credito, i titoli estinti e la rimanenza, distintamente per residui e competenza e separatamente per somme prelevabili direttamente dal funzionario e disponibili per pagamenti a terzi. Per le somme prelevate direttamente deve essere data a parte dimostrazione dei pagamenti effettuati. I rendiconti vengono corredati: a) degli ordinativi estinti; b) delle quietanze di entrata di cui al successivo art. 495 ed all'art. 61 della legge; c) di tutti i documenti necessari a giustificare la regolarita' delle varie erogazioni". - Il D.P.R. 30 aprile 1976, n. 656, reca norme concernenti: "Modificazione al regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilita' generale dello Stato approvato con regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, nonche' al D.P.R. 25 gennaio 1962, n. 71". - Il D.P.R. 13 novembre 1976, n. 904, reca norme concernenti: "Modificazioni agli articoli 48, primo comma, 250 e 420, quarto comma, del regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilita' generale dello Stato, approvato con regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, e successive modificazioni, nonche' all'art. 1 del D.P.R. 28 luglio 1967, n. 851, recante norme in materia di tessere di riconoscimento rilasciate dall'Amministrazione dello Stato". - Il D.P.R. 13 dicembre 1965, n. 1684, reca norme concernenti: "Modifica degli articoli 333, 462, 495 e 604 del regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilita' generale dello Stato, approvato con regio decreto 23 maggio 1924, n. 827".
Art. 2
1.Dopo l'art. 531 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, e' inserito il seguente art. 531-bis: "Art. 531-bis. - 1. Il trasferimento dei fondi tra le tesorerie dello Stato puo' anche aver luogo mediante un flusso elettronico di dati. 2. La tesoreria che deve trasferire i fondi emette apposita quietanza a fronte della quale quella destinataria, sulla base dei dati prodotti ai sensi del comma 1, effettua le connesse operazioni di uscita emettendo un ordine di pagamento estinguibile anche mediante le modalita' agevolative previste dal decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1984, n. 21. 3. Le contabilita' relative ai trasferimenti elettronici di fondi sono rese mensilmente alla Direzione generale del tesoro. A tal fine le tesorerie trasmettono l'elenco descrittivo dei versamenti che hanno dato luogo alle quietanze di cui al comma 2, l'elenco dei trasferimenti effettuati, nonche' quello dei pagamenti eseguiti. 4. Con cadenza annuale, le tesorerie producono alla medesima Direzione generale del tesoro un elenco descrittivo di tutti i versamenti per trasferimento fondi ricevuti, degli ordini di pagamento eseguiti e delle partite rimaste da eseguire alla chiusura dell'esercizio precedente. 5. Tutti gli elaborati possono essere allestiti su supporti elettronici prodotti dall'Istituto incaricato del servizio di tesoreria".
Nota all'art. 2: - Il D.P.R. 10 febbraio 1984, n. 21, reca norme concernenti: "Modalita' per la riscossione dei titoli di spesa dello Stato".
Art. 3
1.All'art. 36, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 1986, n. 429, le parole: "sito nella provincia in cui ha sede l'ufficio di appartenenza" sono soppresse.
SCALFARO
CIAMPI, Presidente del Consiglio dei Ministri
BARUCCI, Ministro del tesoro
Visto, il Guardasigilli: CONSO Registrato alla Corte dei conti il 25 agosto 1993
Atti di Governo, registro n. 88, foglio n. 60
Nota all'art. 3: - Il testo del primo comma dell'art. 36 del D.P.R. 8 luglio 1986, n. 429, concernente: "Adeguamento della normativa sui servizi espletati dagli uffici periferici del Tesoro in materia di stipendi, pensioni e altre spese fisse all'evoluzione della tecnologia e alle esigenze di utilizzazione dei sistemi di elaborazione automatica dei dati; semplificazione delle relative procedure; definizione delle specifiche responsabilita' amministrative dei dirigenti e del personale delle direzioni provinciali del Tesoro e degli organi del sistema informativo", viene cosi' riformulato: "Art. 36 (Pagamento degli stipendi con accreditamento in conto corrente bancario). - 1. A norma dell'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1984, n. 21, i dipendenti statali amministrati con ruolo di spesa fissa possono chiedere, mediante domanda alla competente direzione provinciale del Tesoro, di riscuotere in via continuativa i loro stipendi mediante accreditamento in conto corrente aperto a loro nome presso un istituto di credito. Detta domanda deve contenere una dichiarazione di impegno dell'interessato a tenere indenne l'erario da ogni danno, a lui imputabile, che possa derivare dall'accreditamento in conto corrente bancario".
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