DECRETO 14 dicembre 1993, n. 602

Type Decreto
Publication 1993-12-14
Ultimo aggiornamento 1994-05-06
State In force
Source Normattiva
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Entrata in vigore del decreto: 21-5-1994

IL MINISTRO DEL BILANCIO

E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visti gli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241;

Visto l'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Sentito il Consiglio di Stato, espressosi nell'adunanza generale del 28 ottobre 1993;

Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell'art. 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988, resa con nota del 24 novembre 1993, n. 5/16876;

A D O T T A

il seguente regolamento: Regolamento di attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo, relativamente ai procedimenti di competenza del Ministero del bilancio e della programmazione economica e dei comitati interministeriali operanti presso il Ministero stesso.

Art. 1

Ambito di applicazione

1.Il presente regolamento si applica ai procedimenti amministrativi di competenza del Ministero del bilancio e della programmazione economica che si concludono con provvedimenti finali del Ministero stesso o con provvedimenti adottati di concerto tra il Ministro del bilancio e altri Ministri, o con provvedimenti adottati previo parere del Ministro del bilancio e della programmazione economica (capo I), nonche' ai procedimenti amministrativi che si svolgono, a supporto dell'attivita' dei comitati di Ministri operanti presso il Ministero del bilancio, in vista dell'adozione di determinazioni da assumersi da parte dei comitati medesimi (capo II).

2.Le norme del presente regolamento non si estendono ai procedimenti amministrativi attinenti alla gestione degli affari generali e del personale del Ministero, la cui disciplina costituisce oggetto di separato regolamento.

CAPO I Procedimenti amministrativi di competenza del Ministero del bilancio e della programmazione economica che si concludono con provvedimento finale del Ministero del bilancio o con provvedimenti adottati di concerto tra il Ministro del bilancio e altri Ministri o con provvedimenti adottati previo parere del Ministro del bilancio e della programmazione economica.

Art. 2

Ambito di efficacia del capo I

1.Le disposizioni del capo I si applicano ai procedimenti amministrativi di competenza del Ministero del bilancio e della programmazione economica, sia a quelli che conseguono obbligatoriamente ad iniziativa di parte, sia a quelli promossi di ufficio, ai sensi dell'art. 2, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241, che si concludono con un provvedimento finale del Ministero del bilancio o con provvedimento adottato di concerto tra il Ministro del bilancio e altri Ministri.

2.Tali procedimenti di competenza del Ministero del bilancio devono concludersi con un provvedimento espresso, nel termine stabilito, per ciascun procedimento, nella allegata tabella n. 1, che costituisce parte integrante del presente regolamento e che contiene, altresi', l'indicazione dell'organo o ufficio competente e della fonte normativa.

3.In caso di mancata inclusione del procedimento nella allegata tabella, lo stesso si concludera' nel termine previsto da altra fonte legislativa o regolamentare o, in mancanza, nel termine di trenta giorni di cui all'art. 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241.

4.In ordine ai termini per lo svolgimento delle attivita' endoprocedimentali di competenza del Ministero del bilancio e della programmazione economica, nell'ambito di procedimenti che si concludono con atti o provvedimenti di altre amministrazioni, si applica la disposizione di cui all'art. 7, comma 4, fermi restando i limiti temporali di cui alle tabelle allegate al presente regolamento.

Nota all'art. 2: - Per l'art. 2 della legge n. 241/1990 si rimanda alle note alle premesse.

Art. 3

Decorrenza del termine iniziale per i procedimenti d'ufficio

1.Per i procedimenti d'ufficio, il termine iniziale decorre dalla data in cui l'amministrazione del bilancio e della programmazione economica abbia notizia del fatto da cui sorge l'obbligo di provvedere.

2.Qualora l'atto propulsivo promani da organo o ufficio di altra amministrazione, il termine iniziale decorre dalla data di ricevimento, da parte dell'amministrazione del bilancio e della programmazione economica, della richiesta o della proposta.

Art. 4

Decorrenza del termine iniziale per i procedimenti ad iniziativa di parte

1.Per i procedimenti ad iniziativa di parte, il termine iniziale decorre dalla data di ricezione della domanda o dell'istanza.

2.La domanda e l'istanza devono essere redatte nelle forme e nei modi stabiliti dalla legge o dall'amministrazione, ove determinati e portati a idonea conoscenza degli interessati, e devono essere indirizzate all'organo competente e corredate della prescritta documentazione dalla quale risulti la sussistenza dei requisiti e delle condizioni richiesti dalla legge o dal regolamento per l'adozione del provvedimento.

3.All'atto della presentazione dell'istanza e' rilasciata al soggetto interessato una ricevuta, contenente le indicazioni di cui all'art. 8, comma 2, della legge n. 241/1990. L'interessato dovra' dare atto della comunicazione ricevuta, nei modi indicati dall' amministrazione.

4.Per le istanze inviate a mezzo di posta raccomandata con avviso di ricevimento, la ricevuta e' costituita dall'avviso stesso, sul quale vanno apposte le indicazioni di cui all'art. 8, comma 2, della legge n. 241/1990.

5.Salvo ogni caso di perentorieta' di termini, qualora la domanda del privato non sia regolare o completa, l'amministrazione ne da' comunicazione all'istante entro sessanta giorni, indicando le cause di irregolarita' e di incompletezza. In questi casi, il termine iniziale del procedimento decorre dal ricevimento della domanda regolarizzata o completata.

6.Restano salve le facolta' di autocertificazione e il dovere di procedere agli accertamenti di ufficio previsti, rispettivamente, dagli articoli 2 e 10 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, nonche' il disposto di cui all'art. 18 della legge 7 agosto 1990, n. 241.

Nota all'art. 4: - Si trascrive il testo dell'art. 8 della legge n. 241/1990: "Art. 8. - 1. L'amministrazione provvede a dare notizia dell'avvio del procedimento mediante comunicazione personale. 2. Nella comunicazione debbono essere indicati: a) l'amministrazione competente; b) l'oggetto del procedimento promosso; c) l'ufficio e la persona responsabile del procedimento; d) l'ufficio in cui si puo' prendere visione degli atti. 3. Qualora per il numero dei destinatari la comunicazione personale non sia possibile o risulti particolarmente gravosa, l'amministrazione provvede a rendere noti gli elementi di cui al comma 2 mediante forme di pubblicita' idonee di volta in volta stabilite dall'amministrazionemedesima. 4. L'omissione di taluna delle comunicazioni prescritte puo' essere fatta valere solo dal soggetto nel cui interesse la comunicazione e' prevista". - Si trascrive il testo degli articoli 2 e 10 della legge n. 15/1968, recante norme sulla documentazione amministrativa e sulla legalizzazione e autenticazione di firme: "Art. 2 (Dichiarazioni sostitutive di certificazioni). - La data ed il luogo di nascita, la residenza, la cittadinanza, il godimento dei diritti politici, lo stato di celibe, coniugato o vedovo, lo stato di famiglia, l'esistenza in vita, la nascita del figlio, il decesso del coniuge, dell'ascendente o discendente, la posizione agli effetti degli obblighi militari e l'iscrizione in albi o elenchi tenuti dalla pubblica amministrazione sono comprovati con dichiarazioni, anche contestuali alla istanza, sottoscritte dall'interessato e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni. La sottoscrizione delle dichiarazioni deve essere autenticata con le modalita' di cui all'art. 20". "Art. 10 (Accertamenti d'ufficio). - La buona condotta, l'assenza di precedenti penali e l'assenza di carichi pendenti, ove richieste, sono accertate d'ufficio, presso gli uffici pubblici competenti, dall'amministrazione che deve emettere il provvedimento. Le singole amministrazioni non possono richiedere atti o certificati concernenti fatti, stati e qualita' personali che risultino attestati in documenti gia' in loro possesso o che esse stesse siano tenute a certificare". - Si trascrive il testo dell'art. 18 della legge n. 241/1990: "Art. 18. - 1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge le amministrazioni interessate adottano le misure organizzative idonee a garantire l'applicazione delle disposizioni in materia di autocertificazione e di presentazione di atti e documenti da parte di cittadini a pubbliche amministrazioni di cui alla legge 4 gennaio 1968, n. 15, e successive modificazioni e integrazioni. Delle misure adottate le amministrazioni danno comunicazione alla Commissione di cui all'art. 27. 2. Qualora l'interessato dichiari che fatti, stati e qualita' siano attestati in documenti gia' in possesso della stessa amministrazione procedente o di altra pubblica amministrazione, il responsabile del procedimento provvede d'ufficio all'acquisizione dei documenti stessi o di copia di essi. 3. Parimenti sono accertati d'ufficio dal responsabile del procedimento i fatti, gli stati e le qualita' che la stessa amministrazione procedente o altra pubblica amministrazione e' tenuta a certificare".

Art. 5

Comunicazione dell'inizio del procedimento

1.L'inizio del procedimento, qualora non trattisi di procedimento ad iniziativa di parte, viene reso noto dal responsabile del procedimento, mediante comunicazione personale ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale e' destinato a produrre effetti, ai soggetti la cui partecipazione al procedimento sia prevista da legge o regolamento, nonche' ai soggetti individuati o facilmente individuabili, cui dal provvedimento possa derivare un pregiudizio, ai sensi dell'art. 7 e dell'art. 8 della legge n. 241/1990.

2.I soggetti di cui al comma 1 sono resi edotti dell'avvio del procedimento mediante comunicazione personale, contenente, ove gia' non rese note ai sensi dell'art. 4, comma 3, le indicazioni di cui all'art. 8 della legge 7 agosto 1990, n. 241. Qualora, per il numero degli aventi titolo, la comunicazione personale risulti, per tutti o per taluni di essi, impossibile o particolarmente gravosa, nonche' nei casi in cui vi siano particolari esigenze di celerita', il responsabile del procedimento procede ai sensi dell'art. 8, comma 3, della legge medesima, mediante forme di pubblicita' da attuarsi con l'affissione e la pubblicazione di apposito atto indicante le ragioni che giustificano la deroga, rispettivamente nell'albo dell'amministrazione e nel Bollettino ufficiale del Ministero.

3.L'omissione, il ritardo o l'incompletezza delle comunicazioni di cui al comma 1 possono essere fatte valere, ai sensi dell'art. 8, comma 4, della legge n. 241/1990, soltanto dai soggetti che abbiano titolo alle comunicazioni medesime, con esposto al dirigente preposto all'unita' organizzativa competente, il quale e' tenuto a fornire gli opportuni chiarimenti o adottare le misure necessarie entro il termine massimo di dieci giorni, anche con comunicazioni telegrafiche, telematiche o via fax.

4.Resta fermo quanto stabilito dal precedente art. 4 in ordine alla decorrenza del termine iniziale del procedimento.

Note all'art. 5: - Si trascrive il testo dell'art. 7 della legge n. 241/1990: "Art. 7. - Ove non sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerita' del procedimento, l'avvio del procedimento stesso e' comunicato, con le modalita' previste dall'art. 8, ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale e' destinato a produrre effetti diretti ed a quelli che per legge debbono intervenirvi. Ove parimenti non sussistano le ragioni di impedimento predette, qualora da un provvedimento possa derivare un pregiudizio a soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai suoi diretti destinatari, l'amministrazione e' tenuta a fornire loro, con le stesse modalita', notizia dell'inizio del procedimento. 2. Nelle ipotesi di cui al comma 1 resta salva la facolta' dell'amministrazione di adottare, anche prima della effettuazione delle comunicazioni di cui al medesimo comma 1, provvedimenti cautelari". - Per l'art. 8 della legge n. 241/1990 si rimanda alle note all'art. 4.

Art. 6

Partecipazione al procedimento

1.Ai sensi dell'art. 10, lettera a), della legge 7 agosto 1990, n. 241, presso le sedi degli organi o uffici dell'amministrazione sono rese note, mediante affissione in appositi albi o con altre idonee forme di pubblicita', le modalita' per prendere visione degli atti del procedimento.

2.Ai sensi dell'art. 10, lettera b), della legge n. 241/1990, i soggetti aventi titolo a prendere parte al procedimento possono presentare memorie scritte e documenti non oltre trenta giorni dall'inizio del procedimento. Quando il termine del procedimento sia uguale o inferiore a trenta giorni, memorie scritte e documenti dovranno essere presentati entro dieci giorni dall'inizio del procedimento. La presentazione di memorie e di documenti oltre i detti termini non puo' comunque determinare lo spostamento del termine finale.

3.L'atto di intervento dovra' contenere tutti gli elementi utili per la individuazione del procedimento al quale e' riferito l'intervento, i motivi dell'intervento stesso, le generalita' e il domicilio dell'interveniente.

Nota all'art. 6: - Si trascrive il testo dell'art. 10, lettere a) e b), della legge n. 241/1990: "I soggetti di cui all'art. 7 e quelli intervenuti ai sensi dell'art. 9 hanno diritto: a) di prendere visione degli atti del procedimento, salvo quanto previsto dall'art. 24; b) di presentare memorie scritte e documenti, che l'amministrazioneha l'obbligo di valutare ove siano pertinenti all'oggetto del procedimento".

Art. 7

Termine finale del procedimento amministrativo

1.Nella allegata tabella n. 1 sono indicati, per i singoli procedimenti, i termini entro i quali i procedimenti stessi dovranno essere conclusi. I termini per la conclusione dei procedimenti si riferiscono alla data di adozione dei rispettivi provvedimenti; nel caso in cui trattasi di provvedimenti ricettizi, i termini di conclusione dei procedimenti coincidono con la data di comunicazione dei provvedimenti medesimi ai destinatari.

2.Quando, nel corso del procedimento, talune fasi, al di fuori delle ipotesi previste dagli articoli 16 e 17 della legge 7 agosto 1990, n. 241, siano di competenza di amministrazioni diverse dall'amministrazione del bilancio e della programmazione economica, il termine finale del procedimento deve intendersi comprensivo dei periodi di tempo necessari per l'espletamento delle fasi stesse. A tale fine, le amministrazioni interessate verificano d'intesa, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento, la congruita', per eccesso o per difetto, dei tempi previsti, nell'ambito del termine finale per il compimento delle fasi medesime. Se dalla verifica risulti la non congruita' del termine finale il Ministro del bilancio e della programmazione economica provvede, nella prescritta forma regolamentare, alla variazione del termine, a meno che lo stesso non sia fissato dalla legge.

3.I termini di cui ai commi 1 e 2 costituiscono termini massimi e la loro scadenza non esonera l'amministrazione dall'obbligo di provvedere con ogni sollecitudine, fatta salva ogni altra conseguenza dell'inosservanza del termine.

4.Fatta salva la potesta' regolamentare in materia dell'amministrazione e tenuto conto di quanto previsto nel comma 2 per il compimento delle varie fasi del procedimento, il responsabile del procedimento e' tenuto all'adozione del relativo atto endoprocedimentaledi propria competenza nel termine di venti giorni, salva diversa articolazione temporale disposta a seguito delle verifiche interministerialidi cui allo stesso comma 2.

5.Quando la legge preveda che il controllo sugli atti dell'amministrazione procedente abbia carattere preventivo, il periodo di tempo relativo alla fase d'integrazione dell'efficacia del provvedimento non e' computato ai fini del termine di conclusione del procedimento. In calce al provvedimento soggetto a controllo, il responsabile del procedimento indica l'organo competente al controllo medesimo e i termini, se previsti, entro i quali lo stesso deve essere esercitato.

6.Ove non sia diversamente disposto, per i procedimenti di modifica di provvedimenti gia' emanati si applicano gli stessi termini finali indicati per il procedimento principale.

7.Quando la legge preveda che la domanda dell'interessato si intende respinta o accolta dopo l'inutile decorso di un determinato tempo dalla presentazione della domanda stessa, il termine previsto per la formazione del silenzio-rifiuto e del silenzio-assenso costituisce altresi' il termine entro il quale l'amministrazione deve adottare la propria determinazione. L'obbligo di emettere il provvedimento sussiste anche quando sia scaduto il termine eventualmente previsto dalle norme perche' si verifichi il silenzio-rifiuto.Quando la legge stabilisca nuovi casi di silenzio-assenso o di silenzio-rifiuto, i termini contenuti nell'allegata tabella saranno modificati in conformita'.

Nota all'art. 7: - Si trascrive il testo degli articoli 16 e 17 della legge n. 241/1990: "Art. 16. - 1. Ove debba essere obbligatoriamente sentito un organo consultivo, questo deve emettere il proprio parere entro il termine prefissato da disposizioni di legge o di regolamento o, in mancanza, non oltre novanta giorni dal ricevimento della richiesta. 2. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere o senza che l'organo adito abbia rappresentato esigenze istruttorie, e' in facolta' dell'amministrazione richiedente di procedere indipendentemente dall'acquisizione del parere. 3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano in caso di pareri che debbano essere rilasciati da amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale e della salute dei cittadini. 4. Nel caso in cui l'organo adito abbia rappresentato esigenze istruttorie ovvero l'impossibilita', dovuta alla natura dell'affare, di rispettare il termine generale di cui al comma 1, quest'ultimo ricomincia a decorrere, per una sola volta, dal momento della ricezione, da parte dell'organo stesso, delle notizie o dei documenti richiesti, ovvero dalla sua prima scadenza. 5. Qualora il parere sia favorevole, senza osservzioni, il dispositivo e' comunicato telegraficamente o con mezzi telematici. 6. Gli organi consultivi dello Stato predispongono procedure di particolare urgenza per l'adozione dei pareri loro richiesti". "Art. 17. - 1. Ove per disposizione espressa di legge o di regolamento sia previsto che per l'adozione di un provvedimento debbano essere preventivamente acquisite le valutazioni tecniche di organi od enti appositi e tali organi ed enti non provvedano o non rappresentino esigenze istruttorie di competenza dell'amministrazione procedente nei termini prefissati dalla disposizione stessa o in mancanza, entro novanta giorni dal ricevimento della richiesta, il responsabile del procedimento deve chiedere le suddette valutazioni tecniche ad altri organi dell'amministrazione pubblica o ad enti pubblici che siano dotati di qualificazione e capacita' tecnica equipollenti, ovvero ad istituti universitari. 2. La disposizione di cui al comma 1 non si applica in caso di valutazioni che debbano essere prodotte da amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale e della salute dei cittadini. 3. Nel caso in cui l'ente od organo adito abbia rappresentato esigenze istruttorie all'amministrazione procedente, si applica quanto previsto dal comma 4 dell'art. 16".

Art. 8

Acquisizione di pareri e di valutazioni tecniche di organi o enti appositi

1.Quando sia previsto che debba essere obbligatoriamente sentito un organo consultivo e il parere non intervenga entro il termine stabilito da legge o regolamento o entro i termini previsti in via suppletiva dall'art. 16, commi 1 e 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, il responsabile del procedimento richiedente puo' procedere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Il responsabile del procedimento, se ritiene di non avvalersi di tale facolta', partecipa agli interessati la determinazione di attendere il parere per un ulteriore periodo di tempo, che non viene computato ai fini del termine finale del procedimento, ma che non puo' comunque essere superiore ad altri novanta giorni.

2.Quando, per disposizione di legge o di regolamento, l'adozione di un provvedimento debba essere preceduta dall'acquisizione di valutazioni tecniche di organi o enti appositi e questi non provvedano e non rappresentino esigenze istruttorie ai sensi e nei termini di cui all'art. 17, commi 1 e 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241, il responsabile del procedimento chiede le suddette valutazioni tecniche agli organismi di cui al primo comma del suindicato art. 17 e partecipa agli interessati l'intervenuta richiesta. In tali casi, per il periodo di un anno dall'entrata in vigore del presente regolamento, il tempo occorrente per l'acquisizione delle valutazioni tecniche non viene computato nel termine finale del procedimento. Entro il medesimo termine annuale, il Ministro del bilancio e della programmazione economica individua, in via generale, d'intesa con gli organi, le amministrazioni o gli enti interessati, gli altri soggetti pubblici che siano dotati di qualificazione e capacita' tecnica equipollenti rispetto agli organi ordinari, ai quali sia possibile richiedere in via sostitutiva le valutazioni tecniche, stabilendo i termini entro i quali le stesse devono essere rese; provvede altresi', ove occorra, ad apportare, con la prescritta forma regolamentare, le conseguenti modifiche ai termini finali stabiliti nelle tabelle allegate al presente regolamento.

3.Quando il Ministro del bilancio e della programmazione economica, fuori dai casi di parere obbligatorio, ritenga di dover promuovere la richiesta di parere in via facoltativa al Consiglio di Stato, la determinazione ministeriale e' partecipata agli interessati, con la concisa indicazione delle ragioni. In tal caso, il periodo di tempo occorrente per l'acquisizione del parere, dalla richiesta alla sua ricezione, non e' computato nel termine finale del procedimento, purche' tale parere venga reso con le modalita' di cui all'art. 16, commi 1 e 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241.

4.L'acquisizione, in via facoltativa, di pareri e di valutazioni tecniche di organi, amministrazioni o enti, al di fuori del caso di cui al precedente comma, ha luogo con l'osservanza del termine finale del procedimento.

Nota all'art. 8: - Per il testo degli articoli 16, commi 1 e 4, e 17, commi 1 e 3, della legge n. 241/1990 si rimanda alla nota all'art. 7.

Art. 9

Unita' organizzative competenti e funzionari responsabili del procedimento

1.Unita' organizzative responsabili dell'istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale sono gli uffici indicati nella tabella n. 1.

2.I responsabili del procedimento sono i dirigenti e i funzionari preposti alle unita' organizzative competenti, indicate nella medesima tabella n. 1, i quali possono, nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge, affidare ad altri dipendenti la responsabilita' dell'istruttoria e di ogni altro adempimento inerente al singolo procedimento.

3.I responsabili del procedimento svolgono le funzioni previste dall'art. 6 della legge n. 241/1990 e i compiti indicati dalle disposizioni organizzative e di servizio, ivi comprese quelle concernenti l'applicazione della legge 4 gennaio 1968, n. 15, e successive modificazioni e integrazioni.

Note all'art. 9: - Si trascrive il testo dell'art. 6 della legge n. 241/1990: "Art. 6. - 1. Il responsabile del procedimento: a) valuta, ai fini istruttori, le condizioni di ammissibilita', i requisiti di legittimazione ed i presupposti che siano rilevanti per l'emanazione del provvedimento; b) accerta di ufficio i fatti, disponendo il compimento degli atti all'uopo necessari, e adotta ogni misura per l'adeguato e sollecito svolgimento dell'istruttoria. In particolare, puo' chiedere il rilascio di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni ed istanze erronee o incomplete e puo' esperire accertamenti tecnici ed ispezioni ed ordinare esibizioni documentali; c) propone l'indizione o, avendone la competenza, indice le conferenze di servizi di cui all'art. 14; d) cura le comunicazioni, le pubblicazioni e le notificazioni previste dalle leggi e dai regolamenti; e) adotta, ove ne abbia la competenza, il provvedimento finale, ovvero trasmette gli atti all'organo competente per l'adozione". - La legge n. 15/1968, reca norme sulla documentazione amministrativa e sulla legalizzazione e autenticazione di firme.

Art. 10

Determinazione di criteri e modalita' per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e ausili finanziari

1.La determinazione dei criteri e le modalita' cui l'amministrazione deve attenersi per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati, ai sensi dell'art. 12 della legge n. 241/1990, avviene entro un mese dalla emanazione della legge che disciplina le fattispecie provvedimentali e attribuisce le risorse finanziarie.

2.Per le leggi gia' in vigore all'atto dell'adozione del presente regolamento, i criteri e le modalita' di cui al comma 1 sono indicati entro sessanta giorni dalla pubblicazione del presente regolamento stesso.

Nota all'art. 10: - Si trascrive il testo dell'art. 12 della legge n. 241/1990: "Art. 12. - 1. La concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a personale ed enti pubblici e privati sono subordinate alla predeteminazione ed alla pubblicazione da parte delle amministrazioni procedenti, nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei criteri e delle modalita' cui le amministrazioni stesse devono attenersi. 2. L'effettiva osservanza dei criteri e delle modalita' di cui al comma 1 deve risultare dai singoli provvedimenti relativi agli interventi di cui al medesimo comma 1".

CAPO II Procedimenti a supporto dei comitati di Ministri operanti presso il Ministero del bilancio e della programmazione economica.

Art. 11

Ambito di efficacia del capo II

1.Le norme del presente capo II si applicano esclusivamente ai procedimenti amministrativi che si concludono con l'adozione di determinazioni da parte del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica), del CIPI (Comitato interministeriale per il coordinamento della politica industriale) e del CIPET (Comitato interministeriale per la programmazione economica del trasporto).

2.Tali procedimenti, con l'indicazione della fonte normativa, dell'ufficio competente e del termine massimo, sono elencati nell'allegata tabella n. 2, costituente parte integrante del presente regolamento.

Art. 12

Termini iniziale e finale

1.Il termine iniziale decorre dalla data di ricevimento da parte della Direzione generale per l'attuazione della programmazione economica dell'istanza dei soggetti interessati.

2.Nella tabella n. 2 e' indicato, per singoli procedimenti, il termine entro il quale l'istruttoria dovra' essere ultimata e gli atti dovranno essere depositati presso la divisione X della Direzione generale per l'attuazione della programmazione economica, segreteria dei comitati interministeriali di programmazione economica, per il successivo inoltro all'esame dei comitati stessi.

3.Entro dieci giorni dal termine finale dell'istruttoria, decorrenti dalla data del deposito presso la segreteria dei comitati interministeriali, ai sensi del comma 2, degli atti relativi all'esercizio delle funzioni dei comitati stessi sia in materia di programmazione e di pianificazione, sia in sede di adozione di atti normativi, di atti amministrativi generali o di provvedimenti amministrativi, la predetta segreteria provvede all'iscrizione dei rispettivi argomenti all'ordine del giorno della seduta del comitato interministeriale competente, da svolgersi entro i successivi venti giorni.

Art. 13

Efficacia e pubblicita' delle deliberazioni dei comitati interministeriali

1.Le deliberazioni dei comitati interministeriali di programmazione economica (CIPE, CIPI e CIPET), di norma, acquisita la firma del Presidente o del Presidente delegato, dispiegano la loro efficacia. Dalla data di ricevimento, da parte della segreteria dei suindicati comitati, delle delibere debitamente firmate e' fatto obbligo al dirigente della segreteria medesima, o a chi ne fa le veci, di notificare, entro trenta giorni e nelle forme e nei modi stabiliti dall'amministrazione, agli aventi diritto e alle amministrazioni interessate dette delibere e, nei casi in cui devesi procedere alla pubblicazione delle stesse nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, di trasmettere, entro dieci giorni e nelle forme di rito, il testo al Ministero di grazia e giustizia - Ufficio pubblicazioni leggi e decreti.

Art. 14

Unita' organizzative competenti e funzionari responsabili del procedimento

1.Unita' organizzative responsabili dell'istruttoria e di ogni altro documento procedurale sono gli uffici indicati nella tabella n. 2.

2.I responsabili del procedimento sono, di norma, i dirigenti preposti alle unita' operative indicate nell'allegata tabella n. 2, o chi ne fa le veci; in mancanza, il direttore generale per l'attuazione della programmazione economica puo' affidare ad altro personale la responsabilita' dell'istruttoria e di ogni altro adempimento relativo ai singoli procedimenti.

3.I nominativi dei responsabili e le unita' operative competenti sono comunicati agli aventi diritto a norma dell'art. 5, comma 3, e dell'art. 7 della legge n. 241/1990.

Note all'art. 14: - Si trascrive il testo dell'art. 5, comma 3, della legge n. 241/1990: "3. L'unita' organizzativa competente e il nominativo del responsabile del procedimento sono comunicati ai soggetti di cui all'art. 7 e, a richiesta, a chiunque vi abbia interesse". - Per l'art. 7 della legge n. 241/1990 si rimanda alla nota all'art. 5.

CAPO III Disposizioni transitorie e finali

Art. 15

Integrazione e modificazione del presente regolamento

1.I termini e i responsabili dei procedimenti amministrativi individuati successivamente alla data di entrata in vigore del presente regolamento saranno disciplinati con apposito regolamento integrativo.

2.Entro due anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, e successivamente ogni tre anni, il Ministro del bilancio e della programmazione economica verifica lo stato di attuazione della normativa emanata e apporta, nelle prescritte forme regolamentari, le modificazioni ritenute necessarie.

Art. 16

Pubblicita'

1.Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed e' reso pubblico mediante ulteriori forme e modalita' stabilite dal Ministero del bilancio e della programmazione economica. Le stesse forme di pubblicita' e modalita' sono utilizzate per le successive modificazioni ed integrazioni.

2.Gli uffici tengono a disposizione di chiunque vi abbia interesse appositi elenchi recanti la indicazione delle unita' organizzative responsabili dell'istruttoria e del procedimento, nonche' del provvedimento finale, in relazione a ciascun tipo di procedimento amministrativo.

3.La normativa riguardante i termini finali si applica soltanto ai procedimenti iniziati dopo la data di pubblicazione del decreto stesso.

Il Ministro: SPAVENTA

Visto, il Guardasigilli: CONSO Registrato alla Corte dei conti l'11 aprile 1994

Registro n. 1 Bilancio, foglio n. 56

Allegato

ALLEGATO

+-------------+-----------------------------------------------------+

| | Procedimenti amministrativi che si concludono con |

| TABELLA | provvedimenti finali di competenza del Ministero del| | N. 1 | Bilancio o di concerto tra il Ministro del Bilancio | | | e altri Ministri. |

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| TIPI DI | NORMATIVA DI | UNITA' | TERMINE| | PROCEDIMENTO | RIFERIMENTO | OPERATIVA | FINALE | | | | RESPONSABILE| |

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|1) Convenzioni in materia |Art. 16 della |Divisione IV | gg. 90 |

| di autostrade con la | legge n.729/1961 ;|D.G.A.P.E.(*)| |

| Societa' di gestione | legge n.385/68 e | | |

| | legge n.287/1971 | | | | | | | | |2) Programma flussi di |Art. 2 della |Divisione | gg. 90 |

| ingresso di lavoratori | legge n. 39/1990 |VIII | | | extracomunitari | |D.G.A.P.E. | | | | | | | |3) Erogazioni di risorse |Art. 9 della |Divisione IX | gg. 30 |

| finanziarie alle | legge n. 281/1970 |D.G.A.P.E.(*)| | | Regioni per interventi | | | | | di conto capitale | | | | | | | | |

|4) Erogazioni di risorse | Legge n. 219/81 |Divisione IX | gg. 60 | | finanziarie a favore |e legge n. 80/ |D.G.A.P.E.()| | | dei Comuni, delle |1984 | | | | Province e delle | | | | | Regioni (Campania, | | | | | Lucania e Puglia) | | | | | colpiti dal sisma del | | | | | 1980 | | | | | | | | | |5) Erogazioni di risorse |Legge finanziaria|Divisione IX | gg. 90 | | finanziarie alle |1981 e successive|D.G.A.P.E.()| | | Regioni, tramite la |leggi finanz. | | | | Cassa Depositi e Pre- | | | | | stiti, per esecuzione | | | | | di Progetti finanziati | | | | | dal Fondo Investimenti | | | | | e Occupazione | | | | | | | | | |6) Richieste delle Regioni|Delibera CIPE del|D.G.A.P.E.(*)| gg. 90 | | per l'utilizzo di |19.12.1989, art. |Ufficio | | | economie realizzate in |14, lett. b) |Coordinamento| | | sede di attuazione di | |FIO | | | progetti finanziati con| | | | | risorse del Fondo | | | | | Investimenti e | | | | | Occupazione | | | | | | | | | |7) Incarichi di studio |Art. 14 della |Ufficio III | gg. 120|

| attinenti alla | legge n.48/1967 e|Serv. AA.GG. | |

| programmazione |artt. 3 e 4 del |e Personale | |

| economica | D.L. n. 428/73 , | | |

| |convertito nella | | |

| | legge n. 497/73 | | | | | | | | | | | | | | | | | | |8) Comando di personale |Art. 5, terzo |Ufficio II | gg. 180| | dipendente da Enti |comma, del D.L. |Servizio | | | Pubblici |n. 428/73, |AA.GG. e | | | |convertito in |Personale | |

| | legge n. 497/1973 | | | | | | | | |9) Convenzioni, per |Art. 15 della |Divisione | gg. 150|

| ricerche e per indagini| legge n.48/1967 |XIII | | | in materia di | |SGPE (**) | | | programmazione e | | | | | politica economica, | | | | | affidata a Enti | | | | | pubblici e a Istituti | | | | | privati | | | | | | | | | |10)Contratti di diritto |Art. 3 del D.L. |Ufficio II | gg. 90 | | privato |n. 428/73 |Servizio | | | |convertito nella |AA.GG. e | |

| | legge n. 497/1973 |Personale | | | | | | | | | | | | |()Direzione Generale per | | | | | l'Attuazione della | | | | | Programmazione | | | | | Economica | | | | | | | | | |(*)Segreteria Generale | | | | | della Programmazione | | | | | Economica | | | |

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| | Procedimenti amministrativi a supporto dell'attivi- | | TABELLA | ta' dei Comitati di Ministri operanti presso il | | N. 2 | Ministero del Bilancio e della Programmazione | | | Economica, in vista dell'adozione di determinazioni | | | da parte dei Comitati stessi. |

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| TIPI DI | NORMATIVA DI | UNITA' | TERMINE| | PROCEDIMENTO | RIFERIMENTO | OPERATIVA | FINALE | | | | RESPONSABILE| | | | | DELLA D.G.A.| | | | | P.E. (1) | |

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1) INDIRIZZI E DIRETTIVE
- Criteri per la
delimitazione di zone
svantaggiate di collina

| e di montagna (CIPE) | L. 984/77 art. 15 |Divisione VI | gg. 60 | | | | | | |- Direttive in materia di | | | | | risparmio energetico | | | |

| (CIPE) | L. 10/91 art. 2 |Divisione III| gg. 90 | | | | | | |- Direttive per la | | | | | gestione del Fondo per | | | | | la Ricerca applicata | | | |

| (CIPI) | L. 652/74 art. 2 |Divisione II | gg. 60 | | | | | | |- Direttive per la | | | | | gestione del Fondo | | | | | Speciale Rotativo per | | | | | l'Innovazione | | | |

| Tecnologica (CIPI) | L. 46/82 art. 14 |Divisione II | gg. 60 | | | | | | |- Direttive per la | | | | | formazione professionale| | | | | di ricercatori e tecnici| | | |

| di ricerca | L. 863/84 art. 16 |Divisione II | gg. 60 | | | | | | |- Indirizzi ed obiettivi | | | | | generali per lo sviluppo| | | | | dell'Industria | | | |

| aeronautica (CIPI) | L. 808/85 art. 4 |Divisione V | gg. 60 | | | | | | |- Direttive alla GEPI | | | |

| (CIPI) | L. 184/71 | | | | |art. 5 e | | |

| | L. 675/77 art. 2 |Divisione V | gg. 60 | | | | | | |- Criteri e modalita' di | | | | | utilizzo del Fondo | | | | | Speciale per la | | | | | Reindustrializzazione | | | |

| (CIPI) | L. 181/89 art. 8 |Divisione V | gg. 60 | | | | | | |- Direttive ed interventi | | | | | della RIBS nel settore | | | | | bieticolo-saccarifero | | | |

| (CIPI) | L. 700/83 art. 2 |Divisione V | gg. 60 | | | | | | |- Indirizzi per il | | | | | coordinamento delle | | | | | iniziative pubbliche | | | | | nel settore minerario | | | |

| (CIPI) | L. 221/90 art. 2 |Divisione V | gg. 60 | | | | | | |- Direttive ed indirizzi | | | | | per la ricostruzione e | | | | | lo sviluppo delle zone | | | | | colpite dal sisma del | | | |

| 1980 (CIPE) | L. 219/81 |U M T F P (2)| gg. 90 | | | | | | |- Criteri per le | | | | | assegnazioni e per la | | | | | determinazione di canoni| | | | | degli alloggi di | | | | | edilizia residenziale | | | |

| pubblica (CIPE) | L. 457/78 art. 2 |Divisione IV | gg. 45 | | | comma 2 | | | | | | | | |- Criteri per la | | | | | determinazione dei | | | | | tassi, dei limiti di | | | | | reddito e dei massimali | | | | | di mutuo per l'accesso | | | | | all'edilizia | | | | | residenziale pubblica | | | |

| (CIPE) | L. 457/78 art. 2 |Divisione IV | gg. 45 | | | comma 2 | | | | | | | | |- Altri adempimenti in | | | | | materia di edilizia | | | |

| residenziale | L. 457/78 art. 2 |Divisione IV | gg. 45 | | | comma 1 | | | | | | | | |- Assegnazione di | | | | | ulteriori termini alle | | | | | Regioni inadempienti | | | | | nella programmazione di | | | | | edilizia residenziale | | | |

| pubblica (CIPE) | L. 25/80 art. 11 |Divisione IV | gg. 30 | | | | | | |- Direttive per | | | | | l'ammissione a | | | | | finanziamento di | | | | | progetti di investimenti| | | | | industriali nel | | | |

| Mezzogiorno (CIPI) | L. 64/86 art. 1 |U M T F P (2)| gg. 90 | | | | | | |- Determinazioni | | | | | concernenti il programma| | | | | straordinario di | | | | | edilizia residenziale | | | |

| pubblica (CIPE) | L. 203/91 art.18 |Divisione IV | gg. 45 | | | comma 2 | | | | | | | | |- Direttive per il | | | | | coordinamento della | | | | | programmazione nel | | | | | settore dei trasporti | | | | | con la programmazione | | | | | economica nazionale | | | |

| (CIPET) | L. 186/91 art. 2 |Divisione IV | gg. 45 | | | lett. a) | | | | | | | | |- Direttive per il | | | | | coordinamento, in | | | | | materia di trasporti, | | | | | dell'azione delle | | | | | Amministrazioni e degli | | | |

| Enti pubblici (CIPET) | L. 186/91 art. 2 |Divisione IV | gg. 45 | | | lett. b) | | | | | | | | |- Direttive per | | | | | l'adeguamento e il | | | | | coordinamento, con il | | | | | Piano Generale dei | | | | | Trasporti, dei piani | | | | | delle Amministrazioni e | | | | | degli Enti pubblici | | | |

| (CIPET) | L. 186/91 art. 2 |Divisione IV | gg. 45 | | | lett. e) | | | | | | | | |- Direttive per | | | | | l'elaborazione e | | | | | l'adeguamento dei Piani | | | | | regionali dei trasporti | | | |

| (CIPET) | L. 186/91 art. 2 |Divisione IV | gg. 45 | | | lett. h) | | | | | | | | |- Altri adempimenti in | | | | | materia di trasporti | | | |

| (CIPET) | L. 186/91 art. 2 |Divisione IV | gg. 45 |

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| TIPI DI | NORMATIVA DI | UNITA' | TERMINE| | PROCEDIMENTO | RIFERIMENTO | OPERATIVA | FINALE | | | | RESPONSABILE| | | | | DELLA | | | | | D.G.A.P.E. | |

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|2) ATTI INTERMEDI DI | | | | | PROCEDIMENTI COMPLESSI | | | | | | | | | | | | | | |- Ammissione di progetti | | | | | dimostrativi ai | | | | | contributi per le | | | | | iniziative di risparmio | | | | | energetico e per | | | | | l'utilizzo delle fonti | | | | | rinnovabili di energia | | | |

| (CIPE) | L. 10/91 art. 12 |Divisione III| gg. 60 | | | | | | |- Ammissione di progetti | | | | | alle agevolazioni del | | | | | Fondo Speciale Rotativo | | | | | per l'Innovazione | | | |

| Tecnologica (CIPI) | L. 46/82 art. 16 |Divisione II | gg. 90 | | | | | | |- Ammissione a | | | | | finanziamenti e a | | | | | contributi di imprese | | | | | nazionali del settore | | | | | aeronautico in programmi| | | | | svolti in collaborazione| | | |

| internazionale (CIPI) | L. 808/85 art. 4 |Divisione V | gg. 45 | | | | | | |- Approvazione di | | | | | modifiche a progetti di | | | |

| investimento (CIPI) | L. 675/77 art. 4 |Divisione V | gg. 45 | | | | | | |- Ammissione di programmi | | | | | di investimento di | | | | | imprese industriali | | | | | alle agevolazioni | | | | | previste dal T.U. delle | | | | | leggi per il Mezzogiorno| | | |

| (CIPI) | D.P.R. 218/78 |Divisione V | gg. 45 | | |art. 74 | | | | | | | | |- Approvazione di progetti| | | | | predisposti dagli Enti | | | | | in gestione delle | | | | | Partecipazioni Statali | | | | | per l'installazione di | | | | | Centri per lo sviluppo | | | | | dell'imprenditorialita' | | | |

| nel Mezzogiorno (CIPI) | L. 67/88 art. 15 |Divisione V | gg. 60 | | | | | | |- Istanze intese alla | | | | | proroga dei termini per | | | | | l'apertura dei cantieri | | | | | e per l'ultimazione dei |Delibere CIPE di |Ufficio | gg. 90 | | lavori relativi ai |ammissione a |Coordinamento| | | progetti finanziati con |finanziamento dei|F.I.O. | | | le risorse del Fondo |progetti | | | | Investimenti e | | | | | Occupazione (CIPE) | | | | | | | | |

|- Esame di situazioni | L. 223/91 artt. |Divisione | gg. 120|

| aziendali, settoriali e | 1, 2 e 22 |VIII | | | occupazionali al fine | | | | | dell'adozione di | | | | | provvedimenti per | | | | | l'integrazione salariale| | | | | (CIPI) | | | | | | | | |

|- Esame di istanze intese | L. 223/91 art. 27 |Divisione | gg. 120|

| a beneficiare delle | D.L. 237/92 |VIII | | | disposizioni per il |art. 3 | | | | prepensionamento (CIPI) | | | | | | | | | |- Riduzione del tasso di |Art. 13 D.L. |Divisione | gg. 90 | | interesse di |402/81, |VIII | | | differimento e dilazione|convertito nella | | |

| per omissioni | L. 537/81 | | | | contributive verso Enti | | | | | previdenziali (CIPI) | | | | | | | | | | | | | | |3) RIPARTIZIONI DI FONDI | | | | | | | | |

|- Ripartizione di fondi | L. 752/86 artt. |Divisione | gg. 60 |

| previsti dal Piano | 3, 4 e 6 |VI | | | Agricolo Nazionale(CIPE)| | | | | | | | |

|- Ripartizioni del | L. 183/87 art. 3 ,|Ufficio | gg. 60 |

| fabbisogno finanziario | comma 1 |Consigliere | | | in azioni cofinanziate | |Min.le | | | dalle Comunita' Europee | |Divisione III| | | (CIPE) | | | | | | | | |

|- Ripartizioni di fondi | L. 10/91 artt. 8 ,|Divisione III| gg. 30 |

| alle Regioni per | 9, 10 e 13 | | | | iniziative volte al | | | | | risparmio energetico e | | | | | all'utilizzo di fonti | | | | | energetiche rinnovabili | | | | | (CIPE) | | | | | | | | |

|- Ripartizione di fondi | L. 219/81 art. 3 |U M T F P (2)| gg. 90 | | alle Regioni Campania, | | | | | Basilicata e Puglia e ai| | | | | Comuni colpiti del sisma| | | | | del 1980 (CIPE) | | | | | | | | |

|- Ripartizione alle | L. 457/78 art. 2 |Divisione IV | gg. 60 | | Regioni di risorse | | | | | finanziarie destinate | | | | | all'edilizia | | | | | residenziale pubblica | | | | | (CIPE) | | | | | | | | |

|- Ripartizione del Fondo | L. 833/78 art. 51 |Divisione | gg. 90 | | Sanitario Nazionale | |VIII | | | (CIPE) | | | | | | | | |

|- Assegnazione di risorse | L. 67/88 art. 20 |Divisione | gg. 90 | | previste dal programma | |VIII | | | nazionale straordinario | | | | | di investimenti in | | | | | Sanita' (CIPE) | | | | | | | | | |- Finanziamento di |art. 6 |Divisione | gg. 90 |

| progetti sul Fondo per | D.L. 86/88 , |VIII | |

| il rientro dalla |convertito nella | | |

| disoccupazione (CIPE) | L. 160/88 | | | | | | | | | | | | |

|- Finanziamento di | L. 135/90 art. 1 ,|Divisione | gg.120 |

| interventi per la lotta |comma 6 |VIII | | | alla AIDS (CIPE) | | | | | | | | |

|- Finanziamento dei | L. 162/90 art. 27 |Divisione | gg. 90 | | servizi pubblici per i | |VIII | | | tossicodipendenti (CIPE)| | | | | | | | |

|- Ripartizione del | L. 281/70 art. 9 |Divisione IX | gg. 90 | | Fondo per i Programmi | | | | | Regionali di Sviluppo | | | | | (CIPE) | | | | |------------------- | | | | |NOTE | | | | |* previsti dalla legge | | | | | | | | |

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| TIPI DI | NORMATIVA DI | UNITA' | TERMINE| | PROCEDIMENTO | RIFERIMENTO | OPERATIVA | FINALE | | | | RESPONSABILE| | | | | DELLA | | | | | D.G.A.P.E. | |

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|4) PARERI DI CONFORMITA' | | | | | E AUTORIZZAZIONI | | | | | | | | |

|- Parere sull'esecuzione | L. 95/79 art. 2 |Divisione V | gg. 60 | | dei programmi | | | | | predisposti dai | | | | | Commissari di imprese in| | | | | amministrazione | | | | | straordinaria (CIPI) | | | | | | | | |

|- Parere sulle richieste | L. 95/79 art. 2 |Divisione V | gg. 45 | | di proroga della | | | | | continuazione | | | | | dell'esercizio di | | | | | imprese in | | | | | amministrazione | | | | | straordinaria (CIPI) | | | | | | | | |

|- Autorizzazioni ad atti | L. 95/79 art. 2 |Divisione V | gg. 45 | | eccedenti l'ordinaria | | | | | amministrazione di | | | | | imprese in | | | | | amministrazione | | | | | straordinaria (CIPI) | | | | | | | | | |- Autorizzazioni ad |art. 3 D.L. 156/ |Divisione XI | gg. 90 | | investimenti industriali|76, convertito | | |

| (CIPI) |nella L. 350/76 | | | | |e art. 4 del | | |

| | D.P.R. 902/76 e | | |

| |successive | | | | |modifiche ed | | | | |integrazioni | | | | | | | |

|- Parere di conformita' | L. 186/91 art. 2 |Divisione IV | gg. 45 | | dei Piani di | | | | | Amministrazioni, Enti e | | | | | Societa' che prevedano | | | | | interventi nel settore | | | | | dei trasporti (CIPET) | | | | | | | | |

|- Parere sul tracciato del| L. 380/90 art. 2 |Divisione IV | gg. 45 | | sistema idroviario | | | | | padano e sul relativo | | | | | Piano pluriennale di | | | | | attuazione (CIPET) | | | | | | | | |

|- Parere sull'istituzione | L. 26/87 art. 1 |Divisione IV | gg. 45 | | dei Comitati di sistema | | | | | portuale (CIPET) | | | | | | | | | |_____ | | | | |NOTA | | | | |* termine gia' previsto | | | | | per legge | | | | | | | | | |5) PIANI E PROGRAMMI E | | | | | LORO MODIFICHE E | | | | | AGGIORNAMENTI | | | | | | | | |

|- Piano agricolo | L. 752/86 art. 2 ,|Divisione VI | gg. 60 |

| nazionale e relativi | comma 2 | | | | piani settoriali (CIPE) | | | | | | | | |

|- Piano forestale | L. 752/86 art. 2 ,|Divisione VI | gg. 60 |

nazionale (CIPE) comma 3

|- Piano bieticolo- | L. 546/83 art. 4 ,|Divisione VI | gg. 60 |

saccarifero (CIPE)

|- Piano della pesca | L. 41/82 art. 1 |Divisione VI | gg. 60 | | marittima (CIPE) | | | | | | | | |

|- Programma di interventi | L. 610/82 art. 1 ,|Divisione VI | gg. 60 |

| AIMA e rispettive | comma 3 | | | | variazioni (CIPE) | | | | | | | | |

|- Programma di interventi | L. 87/90 art. 1 e|Divisione VI | gg. 60 |

| nel comparto zootecnico | L. 252/91 art. 1 | | | | (CIPE) | | | | | | | | |

|- Piani e programmi | L. 183/87 art. 3 ,|Ufficio | gg. 90 |

| derivanti dalla | comma 2 |Consigliere | | | partecipazione italiana | |Min.le | | | alle Comunita' Europee | | | | | (CIPE) | | | | | | | | |

|- Progetti finalizzati del| L. 702/75 art. 15 |Divisione II | gg. 90 | | Consiglio Nazionale | | | | | delle Ricerche (CIPE) | | | | | | | | |

|- Programmi nazionali di | L. 46/82 artt. |Divisione II | gg. 90 |

| ricerca e formazione | 8 - 13 | | | | (CIPI) | | | | | | | | |

|- Piano Spaziale Nazionale| L. 186/88 art. 5 |Divisione II | gg. 90 | | (CIPE) | | | | | | | | |

|- Programma di ricerca | L. 234/89 art. 17 |Divisione II | gg. 45 | | CETENA (CIPI) | | | | | | | | |

|- Programma di ricerche | L. 284/85 art. 2 |Divisione II | gg. 60 | | in Antartide (CIPE) | | | | | | | | |

|- Piano quinquennale | L.1240/71 art. 26 |Divisione II | gg. 60 | | dell'Istituto Nazionale | comma 2 | | | | per la Fisica Nucleare | | | | | (CIPE) | | | | | | | | |

|- Programma speciale di | L. 221/90 art. 2 |Divisione V | gg. 60 | | promozione di nuove | | | | | attivita' produttive a | | | | | seguito di interventi | | | | | di ristrutturazione sul | | | | | comparto minerario(CIPI)| | | | | | | | |

|- Piani specifici di | L. 700/83 art. 1 |Divisione V | gg. 45 | | intervento per il | | | | | risanamento e la | | | | | ristrutturazione del | | | | | settore bieticolo- | | | | | saccarifero (CIPE) | | | | | | | | |

|-Piani di ristrutturazione| L. 700/83 art. 1 |Divisione V | gg. 60 | | degli impianti nel | | | | | contesto del Piano | | | | | bieticolo-saccarifero | | | | | (CIPE) | | | | | | | | |

|- Programma di | L. 221/90 art. 7 |Divisione V | gg. 60 | | ristrutturazione di | | | | | unita' minerarie (CIPI) | | | | | | | | |

|- Piani e programmi di | L. 219/81 |U.M.T.F.P.(2)| gg. 90 | | ricostruzione e sviluppo| | | | | delle zone colpite dal | | | | | sisma del 1980 (CIPE) | | | | | | | | |

|- Programma pluriennale di| D.P.C.M. 377/88 |Divisione III| gg. 90 | | costruzione di impianti |all. IV | | | | termoelettrici (CIPE) | | | | | | | | |

|- Piano triennale | L. 282/91 art. 5 |Divisione III| gg. 90 | | dell'ENEA (CIPI) | | | | | | | | |

|- Piano per la | L. 784/80 art. 11 |Divisione III| gg. 90 | | metanizzazione del | | | | | Mezzogiorno (CIPE) | | | | | | | | |

|- Programma triennale per | L. 305/89 art. 1 |Divisione III| gg. 90 | | la tutela ambientale | | | | | (CIPE) | | | | | | | | |

|- Programmi di attivita' | L. 833/78 art. 23 |Divisione | gg. 60 | | dell'I.S.P.E.S.L. (CIPE)| |VIII | |

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| TIPI DI | NORMATIVA DI | UNITA' | TERMINE| | PROCEDIMENTO | RIFERIMENTO | OPERATIVA | FINALE | | | | RESPONSABILE| | | | | DELLA | | | | | D.G.A.P.E. | |

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| | | | |

|- Approvazione del | L. 186/91 art. 2 ,|Divisione IV | gg. 45 |

| documento concernente lo| comma 3 | | | | schema di utilizzo dei | | | | | finanziamenti nel | | | | | settore dei trasporti | | | | | (CIPET) | | | | | | | | |

|- Aggiornamento del Piano | L. 186/91 art. 2 |Divisione IV | gg. 60 | | generale dei trasporti | | | | | (CIPET) | | | | | | | | |

|- Determinazioni relative | L. 385/90 art. 9 |Divisione IV | gg. 45 | | al Piano funzionale | | | | | triennale nel settore | | | | | dei trasporti (CIPET) | | | | | | | | |

|- Determinazioni | L. 240/90 art. 2 |Divisione IV | gg. 45 | | concernenti il Piano | | | | | quinquennale per gli | | | | | interporti (CIPET) | | | | | | | | |

|- Definizione degli ambiti| L. 26/87 art.1 |Divisione IV | gg. 45 | | circoscrizionali dei | | | | | sistemi portuali (CIPET)| | | | | | | | | |6) ESAME DI RELAZIONI | | | | | SULLO STATO DI | | | | | ATTUAZIONE DI PIANI E | | | | | DI PROGRAMMI | | | | | | | | |

|- Relazioni sullo stato di| L. 752/86 art. 2 ,|Divisione VI | gg. 60 |

| attuazione del Piano | comma 6 | | | | agricolo nazionale e dei| | | | | rispettivi piani | | | | | settoriali (CIPE) | | | | | | | | |

|- Relazione annuale | L. 610/82 art. 1 ,|Divisione VI | gg. 45 |

| sull'attivita' dell'AIMA| comma 4 | | | | (CIPE) | | | | | | | | |

|- Relazione sullo stato | L. 546/83 art. 3 |Divisione VI | gg. 60 | | di attuazione del Piano | | | | | bieticolo-saccarifero | | | | | (CIPE) | | | | | | | | |

|- Relazione sui programmi | L. 46/82 art. 11 |Divisione II | gg. 60 | | nazionali di ricerca e | | | | | formazione (CIPI) | | | | | | | | |

|- Relazione sull'attuazio-| L. 284/85 art. 2 |Divisione II | gg. 45 | | ne del programma di | | | | | ricerche in Antartide | | | | | (CIPE) | | | | | | | | |

|- Relazione sull'attuazio-| L.1240/71 art. 26 |Divisione II | gg. 45 | | ne del Piano quinquen- | e delibera | | | | nale dell'Istituto | CIPE 14.6.1988 | | | | Nazionale di | | | | | Fisica Nucleare (CIPE) | | | | | | | | |

|- Relazione sulla gestione| L. 652/74 art. 2 |Divisione II | gg. 60 | | del Fondo per la Ricerca| | | | | Applicata (CIPI) | | | | | | | | |

|- Relazione sulla gestione| L. 46/82 artt. |Divisione II | gg. 60 |

| del Fondo Speciale | 14-19 e delibera| | | | Rotativo per | CIPI 24.3.1988 | | | | l'Innovazione | | | | | Tecnologica (CIPI) | | | | | | | | |

|- Relazioni concernenti le| L. 652/74 art. 2 |Divisione II | gg. 30 | | Societa' di Ricerca | e delibera | | | | (CIPI) | CIPI 8.8.1984 | | | | | | | | |- Relazione sullo stato di| | | | | attuazione dei progetti | | | | | finalizzati del | | | | | Consiglio Nazionale | | | |

| delle Ricerche | L. 542/88 art. 2 |Divisione II | gg. 60 | | | | | | |- Relazione sulle atti- | | | | | vita' del Piano Spaziale| | | | | Nazionale e della | | | |

| Agenzia Spaziale Europea| L. 186/88 art. 6 |Divisione II | gg. 60 | | | | | | |- Relazione dell'Ente | | | | | Ferrovie sull'impiego | | | | | dei contributi di cui | | | | | all'art. 17, comma 4, | | | | | lett. b e c, della | | | |

| L. 210/85 (CIPE) | L. 67/88 art. 13 ,|Divisione IV | gg. 30 |

comma 19
- Relazione del Comitato
consultivo per la

| cantieristica (CIPI) | L. 234/89 art. 23 |Divisione IV | gg. 30 | | | | | |

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(1) Direzione Generale per l'Attuazione della Programmazione Economica (2) Ufficio Mezzogiorno, Terremoto e Finanza Pubblica

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