Act 095G0199
all. 1 - art. 1
3.3.5 Prove di chiamata semplice con priorita' (Opzione normalizzata) Viene effettuata con le stesse modalita' della prova precedente verificando che nel messaggio RQS da unita' radio al Test Set di prova sia presente nello stato '0' il bit di priorita'. 3.3.6 Prova di rifiuto da TSC per chiamata uscente Viene effettuata la prova con le modalita' della 3.3.4 con la variante dell'invio da Test Set di prova del messaggio ACKX che dovra' provocare nell'unita' radio l'indicazione di chiamata fallita. 3.3.7 Prova di accodamento della chiamata in uscita da parte della TSC Viene effettuata la prova con le modalita' della 3.3.4 con la variante dell'invio dal Test Set di prova del messaggio ACKQ seguito da 100 messaggi ALH prima dell'inizio del messaggio GTC. Si dovra' verificare la presenza della indicazione di chiamate in coda durante la fase intermedia (invio di 100 messaggi ALH). 3.3.8 Prova di chiamata di gruppo da unita' radio (Opzione normalizzata) Viene effettuata la prova con le modalita' descritta nel punto 3.3.4 con la verifica del corretto invio del messaggio RQS relativo all'indicazione di gruppo selezionata sull'unita' radio. 3.3.9 Prova di chiamata di emergenza (Opzione normalizzata) Viene effettuata la prova con le stesse modalita' della 3.3.4 verificando l'invio del messaggio RQE. Al fine della verifica del numero massimo di richieste di accesso da unita' radio dovra' essere verificato che a seguito di una mancanza di risposta del Test Set (mancato invio del messaggio AHY e successivo GTC), l'unita' radio ripeta la chiamata per un numero massimo di volte pari a 16 (vedi Appendice B della PARTE 1a Sezione 1, Tabella B1). 3.3.10 Prova di chiamata con numerazione interflotta e con lo stesso prefisso (Per unita' con pulsantiera a 12 tasti) Viene effettuata la prova con le stesse modalita' della 3.3.4 verificando il corretto invio del messaggio RQS relativo all'indicativo selezionato. 3.3.11 Prova di chiamata con numerazion interflotta e con diverso prefisso (Per unita' radio con pulsantiera a 12 tasti) Viene effettuata la prova con le stesse modalita' della 3.3.4 con la variante dell'invio da parte del Test Set di prova del messaggio AHYC successivamente alla ricezione del messaggio RQS trasmesso dall'unita' radio e della conseguente risposta da parte dell'unita' radio con il messaggio di tipo SAMIS. 3.3.12 Prova di chiamata semplice verso unita' radio Viene inviato all'unita' radio un messaggio di tipo AHY da Test Set di prova. Si dovra' verificare che l'unita' radio invii il messaggio ACK rimanendo in attesa del messaggio GTC del Test Set di prova. All'avvenuta ricezione del messaggio GTC si dovra' verificare che l'unita' radio sia passata nello stato di conversazione sul canale prescelto. 3.3.13 Prova di chiamata di gruppo verso unita' radio Viene inviato all'unita' radio un messaggio di tipo GTC contenente l'indicativo dell'unita' stessa. Si dovra' verificare che l'unita' radio sia passata nello stato di conversazione sul canale prescelto. 3.3.14 Prova di invio messaggio di stato verso TSC (Opzione normalizzata) Dovra' essere verificato l'invio da parte dell'unita' radio del messaggio RQQ con il valore di stato prescelto: "status" = '00000' (sganciato) "status" = '11111' (agganciato) Il Test Set di prova rispondera' con un messaggio di tipo ACK. Dovra' essere verificata la ricezione del suddetto messaggio. 3.3.15 Prova di invio di messaggio di stato da unita' radio verso un'altra unita' radio (Opzione normalizzata) Le modalita' della prova e' simile a quella della prova precedente con la variante che dovra' essere verificato nel messaggio RQQ il diverso indirizzamento. Inoltre dovra' essere verificata la ricezione da parte dell'unita' radio del messaggio AHYQ. 3.3.16 Prova di ricezione da parte dell'unita' radio di messaggio di stato (Opzione normalizzata) Il Test Set di prova dovra' inviare un messaggio di tipo AHYQ con valori di "status" uguali a '00000' e '11111' . Si dovra' verificare che l'unita' radio risponda con un messaggio di tipo ACK. 3.3.17 Prova di ricezione di messaggi di controllo sul canale di traffico Per l'effettuazione di questa prova l'unita' radio dovra' essere in stato di conversazione (su un canale di traffico). Si dovra' verificare che alla ricezione di un messaggio di tipo CLEAR inviato dal Test Set di prova l'unita' radio si sintonizzi sul canale di controllo precedentemente utilizzato prima del passaggio in condizione di stato di conversazione. 3.4 Prova con diversa caratterizzazione di rete Per tale prova, che consiste nelle verifiche di acquisizione del canale di controllo utilizzando la procedura NHS e della successiva registrazione, dovranno essere utilizzati parametri di caratterizzazione di rete che sono variati rispetto a quelli precedentemente utilizzati, solo nei seguenti valori: Valori del SYS e CCS SYS CCS '000101000100001' '0011001111000001' Dati di autorizzazione all'acquisizione 1 '000' Area 2 '001' Area 3 '010' Area 4 '011' Area 5 '100' Area 6 '101' Area 7 '1010' Full Code 8 Nessun dato Lunghezza del sotto-campo di Zona LZ = 0 bits Lunghezza del sotto-campo di Area LA = 3 bits Codice di Rete OPID = '0010100' Soppressione della scansione generale Si Valore di NC1 2 Valore di NC2 4 Valore di NX1 1 Valore di NX2 2 Valore di TC 30 sec. Valore di TD 0 min. Valore di TJ 30 sec. Valore di TT A = 10 sec. L'unita' radio dovra' essere connessa al Test Set di prova generante il canale di controllo ad una frequenza di canale compresa nell'elenco del punto 1.2.8, con i corretti parametri dei campi SYS e CCS definiti sopra. Inizialmente l'unita' radio dovra' essere in posizione di spento. All'accensione dell'unita' radio dovra' essere verificato che essa faccia partire la procedura di registrazione analizzando la segnalazione inviata sul canale di controllo entrante. Si dovra' altresi' verificare, in modo simile a quanto descritto nel paragrafo 3.3.2, che la procedura di registrazione vada a buon fine. Successivamente l'unita' radio verra spenta e verra' cambiata la frequenza del canale di controllo generato dal Test Set di prova con un valore non compreso nell'elenco del punto 1.2.8, ma all'interno della gamma di frequenza ammessa dalla rete. All'accensione dell'unita' radio si dovra' verificare che la radio non riesca ad acquisire il canale (rimane in stato di " non disponibilita' " ). PARTE I SEZIONE 4a CARATTERISTICHE DELLE STAZIONI RADIOBASE DI RETE 1. OGGETTO E SCOPO 1.1 Oggetto Oggetto di queste norme tecniche sono le misure e relativi metodi per la certificazione di conformita' relativi agli apparati radio delle stazioni radio base di rete dei sistemi per gruppi chiusi di utente operanti nella banda VHF ed UHF (30 (da.. a..) 500 MHz) destinate a fonia analogica. NOTA: Ove non altrimenti specificato, le definizioni, le condizioni ed i metodi di misura riportati nella presente normativa fanno riferimento alla norma ETSI-ETS 300 086. (Caratteristiche tecniche e condizioni di prova degli apparati radio con connettore RF interno ed esterno destinati principalmente a fonia analogica). 2. DEFINIZIONI, ABBREVIAZIONI, TITOLI Vedi norma ETS 300 086. 3. CONDIZIONI GENERALI 3.1 Banda di frequenza 30 (da.. a..) 500 MHz. 3.2 Il passo di canalizzazione e' pari a 12.5 kHz ( VHF - UHF ). 3.3 Sorgenti di alimentazione L'alimentazione normale di prova e' definita allo specificato paragrafo 5.3.2 della norma ETSI-ETS 300 - 086: nel caso di corrente continua con valori nominali della tensione di 48 V o 60 V con positivo a massa gli apparati devono poter accettare tensioni di prova estreme pari a -15% +20% del valore nominale. 4. CARATTERISTICHE TECNICHE Le seguenti norme fanno riferimento alla norma ETSI-ETS 300-086, di cui seguono l'organizzazione in capitoli e paragrafi riportati a margine. Ove non diversamente specificato, si fa riferimento ad essa. 4.1 Parametri del trasmettitore 4.1.1 Errore di frequenza Lo scarto di frequenza del trasmettitore non deve superare il valore di + / - 0.4 kHz. 4.1.2 Potenza del trasmettitore Il valore nominale della potenza di uscita del trasmettitore dichiarata dal Costruttore non deve essere ((superiore a 25 W)) escludendo i dispositivi che servono per accoppiare fra loro piu' ricetrasmettitori. Nelle condizioni normali di prova, la potenza d'uscita misurata non deve scostarsi di piu' di 1 dB dalla potenza nominale. Nelle condizioni estreme di prova la variazione di potenza non deve scostarsi di piu' di +2 dB e di -3 dB dalla potenza nominale di uscita. 4.1.3 Potenza irradiata effettiva Misura non applicabile. 4.1.4 Deviazione di frequenza 4.1.4.1 Massima deviazione di frequenza Vedi norma ETS 300 086. 4.1.4.2 Risposta del trasmettitore a frequenza di modulazione superiore a 3 kHz. Vedi norma ETS 300 086 4.1.5 Potenza sul canale adiacente Vedi norma ETS 300 086. 4.1.6 Irradiazioni non essenziali Vedi norma ETS 300 086 4.1.7 Intermodulazione del trasmettitore Misurata all'uscita d'antenna: Per i valori vedi norma ETS 300 086 4.1.8 Transitorio di accensione del trasmettitore Vedi norma ETS 300 086. 4.2 Parametri del ricevitore 4.2.1 Massima sensibilita' utile Vedi norma ETSI 300 086. 4.2.2 Massima sensibilita' utile (intensita' di campo) Non si applica. 4.2.3 Dinamica del ricevitore Vedi norma ETS 300 086. 4.2.4 Protezioni delle interferenze isofrequenziali Vedi norma ETS 300 086. 4.2.5 Selettivita' rispetto al canale adiacente Vedi norma ETS 300 086 4.2.6 Protezione contro le risposte parassite Vedi norma ETS 300 086 4.2.7 Protezione contro l'intermodulazione Vedi norma ETS 300 086 4.2.8 Bloccaggio e desensibilizzazione Vedi norma ETS 300 086 4.2.9 Irradiazioni parassite Vedi norma ETS 300 086 4.3 Funzionamento in duplice 4.3.1 Desensibilizzazione del ricevitore Vedi norma ETS 300 086 4.3.2 Protezione contro le risposte parassite Vedi norma ETS 300 086 5. CONDIZIONI DI PROVA, SORGENTI DI ALIMENTAZIONE, TEMPERATURA AMBIENTE Vedi norma ETS 300 086 5.4.1 Temperature estreme: campo di temperatura di prova -10 (da.. a..) +55 (gradi)C. 5.5 Procedure di prova per temperature estreme Si applicano le condizioni specificate al paragrafo 5.5.1 della norma ETS 300 086 6. CONDIZIONI GENERALI Vedi norma ETS 300 086. 7. METODI DI MISURA PER IL TRASMETTITORE Vedi norma ETS 300 086. 8. METODI DI MISURA PER IL RICEVITORE Vedi norma ETS 300 086. 9. METODI DI MISURA PER IL DUPLEXER Vedi norma ETS 300 086. 10. TOLLERANZE Vedi norma ETS 300 086. PARTE II SPECIFICHE TECNICHE D'APPARATO ((CON PROTOCOLLO DI SEGNALAZIONE)) PROPRIETARIO Nella presente parte 2a sono riportate sia le specifiche tecniche necessarie e sia quelle aggiuntive atte alla certificazione di conformita' per apparati previsti per gli usi come riportato alla nota introduttiva per 2a) della presente regola tecnica. 1. Caratteristiche radioelettriche e condizioni di prova 1.1 Apparati radio destinati principalmente alla trasmissione di fonia analogica; si applica la regola tecnica ETSI n. ETS 300 086: "Caratteristiche tecniche e condizioni di prova per apparati radio con connettore RF interno o esterno destinati principalmente a fonia analogica" 1.2 Apparati radio destinati alla trasmissione di altri segnali; si applica la regola tecnica ETSI n. I-ETS 300 113: "Caratteristiche tecniche e condizioni di prova degli apparati radio per segnali diversi dalla fonia e per segnali combinati di fonia analogica e diversi dalla fonia, muniti di connettore di antenna interno o esterno, destinati alla trasmissione di dati". Se prevista anche fonia analogica, deve essere applicata anche la regola tecnica ETSI n. ETS 300 086. 2. Specifiche tecniche aggiuntive Sono quelle specifiche che secondo le norme ETSI, di cui ai sopracitati punti 1.1 e 1.2, e' richiesto che vengano definite a cura delle singole Amministrazioni P.T. 2.1 Potenza di uscita RF La potenza di uscita RF nominale misurata al connettore d'antenna non dovra' superare ((il valore nominale di 25 W)) per le stazioni radiobase e 10W per tutti i terminali d'utente, ad esclusione dei terminali portatili, per i quali non dovra' essere superato il valore nominale di 5W. 2.2 Attenuazione dell'intermodulazione in trasmissione Tale attenuazione, misurata secondo quanto precisato dalle disposizioni relative alle caratteristiche radioelettriche, dovra' essere almeno di 70 dB per ogni valore di componente di intermodulazione e si applichera' solamente alle stazioni impiegate come stazione base di rete, mentre dovra' essere di almeno 40 dB per le stazioni radiobase terminale d'utente. 2.3 Canalizzazione La separazione fra i canali ammessa e' la seguente: VHF: 12.5 KHz UHF: 12.5 KHz 2.4 Condizioni di prova a temperatura estrema Per condizioni di prova a temperatura estrema e' definito il seguente campo: -10 (Gradi)C (da.. a..) +55 (Gradi)C 2.5 Limitazione di durata della conversazione Gli apparati terminali devono includere un dispositivo di controllo che limiti a 5 minuti la massima durata di un impegno del canale ra- dio (misurata a partire dall'emissione della chiamata). Visto, Il Ministro: GAMBINO
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