Act 095G0199
1_PFIX_IDENT1_1_CAT _TYPE_FUNC _IDENT2 SLOTS EXT FLAG1_ FLAG2_P_ | | | | |000 | 10 | 111 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 1 7 13 1 3 2 3 13 2 1 1 1 16 PFIX - Prefisso della unita' radio chiamante. IDENT1 - Utente o gateway chiamato: identificativo - per una chiamata a prefisso comune IPFIXI - per una chiamata interprefisso ALLI - per una chiamata generale Numero - per una chiamata ad indirizzamento breve ad una estensione PABX (EXT='1'). PABXI - per una chiamata a indirizzamento esteso ad una estensione PABX TSCI - Per una transazione con il TSC. CAT - '000'. TYPE - '10'. FUNC - '111' IDENT2 - Identificativo della unita' radio chiamante. SLOTS - Il Numero di timeslot richiesti per il messaggio dati: '00' riservato '01' riservato '10' due "slot" (parola di codice + 1 o 2 parole di codice dati) '11' tre "slot" (parola di codice + 3 o 4 parole di codice dati) EXT - '0' Se IDENT1 non e' un'estensione PABX con indirizzo breve. '1' Se IDENT1 e' un'estensione PABX con indirizzo breve. FLAG1 - Per una chiamata con indirizzamento breve ad una estensione PABX, FLAG1/FLAG2 indica l'appropriato PABX. Per tutti gli altri tipi di chiamata, FLAG1 e' riservato per definizioni future. Valore iniziale = '0'. FLAG2 - Per una chiamata con indirizzamento breve ad una estensione PABX, FLAG1/FLAG2 indica l'appropriato PABX. Per tutti gli altri tipi di chiamata, FLAG2 e' riservato per definizione futura. Valore iniziale = '0'. P - Bit di verifica parita'. 5.5.3.2 Messaggi di AHOY (tipo '10') Questi messaggi sono trasmessi dal TSC; essi richiedono una risposta da una unita' radio indirizzata. La struttura base e' illustrata di seguito, m, per chiarezza di definizione il messaggio di ciascuna funzione, e' dettagliato separatamente nei paragrafi da 5.5.3.2.1 a 5.5.3.2.8. (Nota che i messaggi di richiesta inviati alle unita' radio hanno la stessa Categoria e Tipo come i messaggi di AHOY inviati dal TSC.) _ 1_ PFIX _ IDENT1 _ 1 _ CAT _ TYPE _ FUNC _ PARAMETERS _ P _ | | | | | 000 | 10 | | | | | | | | | | | | | | 1 7 13 1 3 2 3 18 16 PFIX - Prefisso. IDENT1 - Identificativo dell'utente o gateway chiamato. CAT - '000'. TYPE - '10'. FUNC - Specifica la funzione dell'AHOY: '000' AHY Verifica generale di disponibilita' '001' Riservato per usi futuri '010' AHYX Cancella lo stato di allerta o di attesa '011' Riservato per usi futuri '100' Riservato per usi futuri '101' Riservato per usi futuri '110' AHYQ Messaggi di stato '111' AHYC Invito per dati brevi PARAMETERS - Vedi le pagine successive P - Bit di verifica parita'. 5.5.3.2.1 Messaggio generale di verifica di disponibilita', AHY Questo messaggio e' trasmesso sul canale di controllo dal TSC come segue: a. Esso puo' essere trasmesso ad una unita' radio chiamata per stabilire la disponibilita' dell'unita'/utente chiamato prima di allocare un canale di traffico per una chiamata (vedi 9.1.1.5), o prima di includere una unita' in una chiamata in corso (vedi 11.1.5.) b. Esso puo' essere inviato per verificare la disponibilita' dell'unita' chiamata prima che il TSC trasmetta un messaggio dati breve (HEAD); vedi 14.1.6. c. Esso puo' essere inviato ad una unita' chiamante per verificare che essa e' ancora in contatto radio e per far ripartire il suo contatore di attesa (vedi per esempio i paragrafi 8.2.1.3, 9.1.1.7 e 9.1.1.10). AHY puo' anche essere inviato dal TSC ad una unita' radio sul canale di traffico per esempio per verificare che l'unita' ha raggiunto, o e' gia' sul canale (vedi 6.1.2.1 e 9.1.2.2), o per fare ripartire il contatore di attesa di una unita' radio che ha richiesto una chiamata di inclusione (vedi 11.1.7). Una parola di codice dati puo' essere aggiunta alla parola di codice di indirizzo AHY, per mandare informazioni addizionali a seconda del valore del bit AD. (In questa edizione dello standard, queste facilitazioni sono usate solo quando AHY e' inviato sul canale di controllo dalla unita' radio chiamata). AHY chiede un riscontro dell'unita' indirizzata: i) per AD = '0' - Sul canale di controllo l'unita' indirizzata risponde nello slot che segue AHY. Sul canale di traffico, l'unita' temporizza la sua risposta dalla fine della parola di codice di indirizzo AHY. ii) per AD = '1' - Sul canale di controllo, l'unita' indirizzata risponde nello slot che segue la parola di codice dati (es. nello slot che segue lo slot che contiene la parola di codice dati). Sul canale di traffico l'unita' temporizza la sua risposta dalla fine della parola di codice dati. Parola di codice di indirizzo AHY: _ 1 PFIX_IDENT1 1 CAT_TYPE_FUNC_IDENT2 D POINT_CHECK E AD P _ _ _ _ _ 000 10 _ 000_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 1 7 13 1 3 2 3 13 1 1 1 1 1 16 PFIX - Prefisso della unita' radio IDENT1 - Utente o gateway chiamato: a) Per POINT = '1' (es. verifica disponibilita' dell'unita' chiamata). IDENT1 e' l'identificativo della unita' radio chiamata. b) Per POINT = '1' (es. verifica disponibilita' dell'unita' chiamante). IDENT1 e' l'utente o gateway chiamato come segue: Identificativo - per una chiamata a prefisso comune IPFIXI - per una chiamata interprefisso ALLI - per una chiamata generale PABXI - per una chiamata ad una estensione PABX TSCI - per una transazione RQQ o RQC con il TSC DIVERTI - per una generale cancellazione dal destinatario della deviazione Per far ripartire il contatore di attesa di una unita' radio che ha richiesto la registrazione, IDENT1 = REGI. CAT - '000' TYPE - '10' FUNC - '000' IDENT2 - Utente o gateway chiamato: a) Per POINT = '0' (es verifica disponibilita' dell'unita' chiamata), IDENT2 e' l'utente o gateway chiamante come segue: INCI - per una verifica di disponibilita' per una inclusione di chiamata SDMI - per una verifica di disponibilita' per un messaggio dati breve DUMMYI - per una verifica di disponibilita' non per chiamata. Per tutti gli altri tipi di chiamata, Identificativo - per una chiamata a prefisso comune IPFIXI - per una chiamata interprefisso PABXI - per una chiamata da una estensione PABX. Se IDENT2 = IPFIXI o INCI, l'indirizzo dell'unita' chiamante puo' essere fornito in una parola di codice dati aggiunta (vedi di seguito) b) Per POINT = '1' (es. verifica disponibilita' dell'unita' chiamante), IDENT2 e' l'identificativo della unita' radio chiamante. D - Se l'unita' chiamante richiede una comunicazione per conversazione (es. RQS (DT=0) o RQE (D=0), allora D='0', altrimenti D='1' (Per un AHY inviato per fare ripartire il contatore di attesa di una unita' radio che sta inviando la segnalazione sgancio o riaggancio, D=1). POINT - '0' chiede un riscontro da una unita' il cui indirizzo individuale e' PFIX/IDENT1 '1' chiede un riscontro da una unita' il cui indirizzo individuale e' PFIX/IDENT2 Vedi paragrafi 9.2.2, 9.2.2.3 e 9.2.3.2 per l'appropriato riscontro. CHECK - Messaggio AHY sul canale di controllo: a) Per POINT='0' (es. verifica disponibilita' dell'unita' chiamata), '0' indica che il TSC sta verificando solo che l'unita' e' in contatto radio (e puo' accettare questa chiamata) '1' indica che il TSC sta anche verificando: - per D='0' se l'utente dell'unita' e' pronto per una chiamata di conversazione - per D='1' se il terminale dati dell'utente e' pronto. b) Per POINT='1' (esempio verifica disponibilita' dell'unita' chiamante), CHECK e' riservato per future definizioni valore iniziale ='0' - Messaggio di AHY sul canale di traffico: CHECK e' riservato per future definizioni. Valore iniziale ='0' E - '0' se l'utente chiamante sta richiedendo una chiamata non di emergenza o transazione '1' se l'utente sta richiedendo una chiamata di emergenza. (Per un AHY inviato per fare ripartire il contatore di attesa di una unita' radio che sta richiedendo registrazione o una inclusione di chiamata, E='0'). AD - '0' se non ci sono parole codice dati aggiunti. '1' Se c'e' una parola di codice dati aggiunta all'AHY. P - Bit di verifica parita'. Parola di codice dati che segue una parola di codice indirizzo AHY: Per una verifica di disponibilita' (canale di controllo) su un'unita' chiamata, se il bit AD nella parola di codice indirizzo AHY e' fissato a '1', allora una singola parola di codice dati con la seguente struttura e' aggiunta nella parola codice AHY. _ 0 _ FORM _ PARAMETERS _ p _ | | | | | 1 3 44 16 FORM - Definisce il formato del campo PARAMETERS (vedi sotto). '000' - valore usato per trasmettere l'indirizzo dell'unita' chiamante in una chiamata interprefisso o di inclusione '001' a '100' sono riservati per uso futuro '101' a '111' sono di riserva per personalizzazioni PARAMETERS - Vedi formati dei parametri sotto. P - Bit di verifica parita'. Formato dei parametri PARAMETRI FORM='000' | RSVD | PFIX2 | IDENT2 | | | | | 24 7 13 RSVD - Riservato per uso futuro valore normale=tutti '0' PFIX2 - Prefisso dell'unita' chiamante IDENT2 - Identificativo dell'unita' chiamante. 5.5.3.2.2 Questo paragrafo e' riservato per uso futuro 5.5.3.2.3 Messaggio di stato per cancellare l'allerta/attesa AHYX. Questo messaggio e' trasmesso sul canale di controllo dal TSC, per informare una unita' radio chiamata della cancellazione di una chiamata entrante su un canale di traffico ad esempio che l'unita' chiamante non vuole piu' la chiamata. Richiede una risposta ACK (QUAL=1) nello slot successivo dall'unita' chiamata cioe' l'unita' il cui indirizzo individuale e' PFIX/IDENT1 - vedi 9.2.2.4. (Nota che questo messaggio e' usato soltanto per cancellare chiamate individuali alle unita' radio). _ 1 _ PFIX _ IDENT1 _ 1 _ CAT _ TYPE _ FUNC _ IDENT2 _ RSVD _ P _ | | | | | 000 | 10 | 010 | | | | | | | | | | | | | | | 1 7 13 1 3 2 3 13 5 16 PFIX - Prefisso della unita' radio chiamata IDENT1 - Identificativo della unita' radio chiamata CAT - '000' TYPE - '10' FUNC - '010' IDENT2 - Parte chiamante o gateway Ident - per una chiamata con prefisso comune IPFIXI - per una chiamata interprefisso PABXI - per una chiamata da una estensione PABX INCI - per una chiamata di inclusione RSVD - Riservato per definizioni future. Valore iniziale = '00000' P - Bit di verifica parita' 5.5.3.2.4 Questo paragrafo e' riservato per uso futuro 5.5.3.2.5. Questo paragrafo e' riservato per uso futuro 5.5.3.2.6 Questo paragrafo e' riservato per uso futuro. 5.5.3.2.7 Messaggio Ahoy di stato, AHYQ. Questo messaggio e' trasmesso sul canale di controllo dal TSC per avvisare una unita' radio chiamata di una informazione di stato inviata da una unita' radio o un terminale d'utente a connessione diretta. Per un messaggio di stato interprefisso, IDENT2 nella parola di codice di indirizzo AHYQ e' uguale a IPFIXI e viene aggiunta una parola di codice dati contenente l'indirizzo dell'unita' chiamante. AHYQ e' anche usata per inviare messaggi di stato di 5 bit a unita' radio dal TSC. AHYQ richiede una risposta ACK, ACKX, ACKV o ACKB dall'unita' chiamata es. l'unita' il cui indirizzo individuale e' PFIX/IDENT1): - nello "slot" successivo alla parola di codice indirizzo AHYQ per un messaggio di stato con prefisso comune (IDENT2=identificativo), o un messaggio dal TSC (IDENT2=TSCI); - nello "slot" successivo alla parola di codice dati aggiunta per un messaggio di stato interprefisso (IDENT2=IPFIXI). Vedi 13.2.1.5 e 13.2.3.1 per le procedure di stato Ahoy. Parole di codice di indirizzo AHYQ _ 1 _ PFIX _ IDENT1 _ 1 _ CAT _ TYPE _ FUNC _ IDENT2 _ STATUS _ P _ | | | | | 000 | 10 | 110 | | | | | | | | | | | | | | | 1 7 13 1 3 2 3 13 5 16 PFIX - Prefisso della unita' radio chiamata IDENT1 - Identificativo della unita' radio chiamata CAT - '000' TYPE - '10' FUNC - '110' IDENT2 - Unita' chiamante o gateway: Identificativo - per una transazione a prefisso comune IPFIXI - per una transazione interprefisso TSCI - per un messaggio dal TSC Se IDENT2=IPFIXI, l'indirizzo dell'unita' chiamante viene fornita nella parola di codice dati aggiunta (vedi sotto). STATUS - Per un messaggio di stato da una unita' radio o da un terminale d'utente a connessione diretta, questo campo contiene le informazioni di stato inviate dall'unita' chiamante. '00000' richiede una chiamata per conversazione '00001' a '11110' sono valori di stato definiti dall'utente. '11111' cancella una precedente richiesta di una chiamata per conversazione. Per un messaggio di stato dal TSC, il significato del campo STATUS e' dipendente dal sistema. P - Bit di verifica parita'. Parola di codice dati seguente una parola di codice indirizzo AHYQ: Per una transazione di stato interprefisso, IDENT2 nella parola di codice indirizzo AHYQ e' fissato a IPFIXI e una parola di codice dati viene aggiunta contenente l'indirizzo dell'unita' chiamante. _ 0 _ RSVD _ PFIX2 _ IDENT2 _ P _ | | | | | | 1 27 7 13 16 RSVD - Riservato per uso futuro. Valore iniziale='0' PFIX2 - Prefisso dell'unita' chiamante IDENT2 - Identificativo dell'unita' chiamante P - Bit di verifica parita' 5.5.3.2.8 Invito per un messaggio dati breve AHYC. Questo messaggio viene usato dal TSC per istruire una unita' radio ad inviare una trasmissione breve di dati (vedi paragrafi 9.2.2.1, 11.3.1 e 15.2). AHYC viene usato in due modi: - Nel modo 1, AHYC istruisce la unita' radio chiamante ad inviare le informazioni di indirizzo (vedi SAMIS paragrafo 5.6.1.2.2) o dati RQC (vedi HEAD paragrafo 5.6.2), quando un precedente messaggio di richiesta dalla unita' radio ha indicato il requisito. Modo 1 e' distinto dalla presenza PFIX/IDENT2 come indirizzo individuale di una unita' radio. - Nel modo 2, AHYC richiede che una unita' radio trasmetta un messaggio di dati del tipo prescritto (vedi capitolo 15); per esempio, il TSC puo' richiedere il numero di serie di una unita' ra- dio. E' un modo di interrogazione, non e' parte di una richiesta di chiamata da una unita' radio. Modo 2 e' distinto fissando PFIX/IDENT1 a un indirizzo individuale di una unita' radio (con IDENT2 come un identificativo non appartenente a una unita' radio). Il tipo di dati che deve essere trasmesso da una unita' radio e' indicato dal campo DESC e dall'identificativo non appartenente ad una unita' radio; il significato di DESC puo' essere differente per i due modi. AHYC puo' essere inviato sia sul canale di controllo sia sul canale di traffico. _ 1 _ PFIX _ IDENT1_ 1 _ CAT _ TYPE _ FUNC _ IDENT2_ SLOTS_ DESC_ P _ _ _ _ _ _ 000 _ 10 _ 111 _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 1 7 13 1 3 2 3 13 2 3 16 PFIX - Prefisso della unita' radio IDENT1 - Unita' chiamata, gateway o identificativo speciale: a) Modo 1 (ordina all'unita' con indirizzo PFIX/IDENT2 di inviare i dati): IPFIXI - per richiedere informazioni di indirizzamento esteso per una chiamata interprefisso PABXI - per richiedere le informazioni di indirizzo per una chiamata ad un'estensione PABX DIVERTI - per richiedere l'indirizzo bloccato al terzo utente di deviazione di chiamata SDMI - per richiedere i dati RQC. b) Modo 2 (interrogazione): Identificativo della unita' radio CAT - '000' TYPE - '10' FUNC - '111' IDENT2 - Utente chiamante: a) Modo 1: Identificativo della unita' radio chiamante b) Modo 2: (istruisce l'unita' con indirizzo IPFIX/IDENT1 ad inviare i dati): identificativo del richiedente: Per DESC='000' (verifica del numero di serie), IDENT2=TSCI SLOTS - Il numero di slots riservati per il messaggio dati: SLOTS N. di slots N. di parole di codice '00' riservato '01' 1 solo parola di codice indirizzo '10' 2 parola di codice indirizzo + 1 o 2 parole di codice dati '11' 3 parola di codice indirizzo + 3 o 4 parole di codice dati Per il Modo 1, SLOTS corrisponderanno al messaggio di richiesta dalla unita' radio come seguente: IDENT1 in AHYC SLOTS IPFIXI '01' PABXI '01' DIVERTI '01' SDMI uguale a slots dal RQC Per il Modo 2, SLOTS corrispondera' al requisito dati dalla unita' radio come segue: DESC SLOTS '000' '01' DESC - Descrittore del messaggio della parola dati. Questo campo indica il tipo di messaggio dati con cui la unita' radio dovra' rispondere: i) Quando la prima parola di codice del messaggio dati della unita' radio e' richiesto che sia SAMIS, DESC e' fissato al valore del campo DEST usato nel SAMIS come di seguito (occorre notare che il significato del messaggio SAMIS puo' essere differente per il Modo 1 e 2): a) Modo 1: '000' - per richiedere le informazioni dell'indirizzo esteso per una chiamata interprefisso, o l'indirizzo bloccato per una deviazione conto terzi. '010' - per richiedere le informazioni di indirizzo per una chiamata ad una estensione PABX. '011' - riservato da '100' a '111' sono di riserva. b) Modo 2: '000' - per richiedere il numero di serie di una unita' radio da '001' a '011' sono riservati da '100' a '111' sono di riserva. ii) Quando la prima parola di codice di un messaggio di dati di una unita' radio e' richiesto sia HEAD (ad esempio IDENT1=SDMI). DESC='000'. DESC = da '001' a '011' sono riservati da '100' a '111' sono di riserva. P - Bit di verifica parita'. 5.5.4 Messaggi Miscellanei di controllo (Tipo '11') Questi sono diversi messaggi richiesti per controllare il sistema. La struttura fondamentale e' illustrata di seguito, mentre la struttura dettagliata per ciascun messaggio e' definita separatamente nelle pagine successive: _ 1 _ PARAMS _ 1 _ CAT _ TYPE _ FUNC _ PARAMETERS _ P _ | | | | 000 | 11 | | | | | | | | | | | | | 1 20 1 3 2 3 18 16 PARAMS - Dipendente da FUNC. Dove applicabile, PARAMS e' un indirizzo (PFIX/IDENT1); altrimenti i bit 2 a 21 sono usati per altri scopi. vedi pagine successive. CAT - '000' TYPE - '11' FUNC - Specifica la funzione dei messaggi: '000' MARK Marca del canale di controllo '001' MAINT Messaggio di manutenzione chiamata '010' CLEAR Abbandono di un canale allocato '011' MOVE Sposta a uno specifico canale di controllo '100' BCAST Messaggio radio diffuso per parametri di sistema '101' Riservato per uso futuro '110' Riservato per uso futuro '111' Riservato per uso futuro PARAMETRI - Vedi pagine successive. P - Bit di verifica parita'. 5.5.4.1 Marca del canale di controllo. MARK Questo messaggio puo' essere trasmesso su un canale di controllo da una TSC. Per esempio, esso puo' essere mandato come la prima parola di codice (i) di indirizzo su un nuovo canale designato di controllo al fine di accelerare l'acquisizione del canale di controllo dalle unita' radio (vedi 3.3.3.1). Esso non necessita un indirizzo PFIX/IDENT1, cosi' i bit da 2 a 21 sono riusati. I messaggi dei campi A e B sono scelti in modo che: i) I bit di verifica parita' formano sempre la sequenza di sincronizzazione della parola di codice del canale di controllo. SYNC (vedi paragrafo 3.2.1.1), e ii) il numero dei bit di transizione inclusi tra i bit 33 e 49 e' il massimo raggiungibile, prendendo in considerazione la condizione i) su vista. I valori dei bit di questi campi dipenderanno da CHAN4 e dal codice di identita' del sistema. Un algoritmo per la generazione di questi campi e' fornito in Appendice 4. _ 1 _ CHAN4 _ A _ SYS _ 1 _ CAT _ TYPE _ FUNC _ B _ P _ _ _ _ _ _ _ 000 _ 11 _ 000 _ _ 1100010011010111_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 1 4 1 15 1 3 2 3 1 16 CHAN4 - Quattro bit meno significativi del numero di canale del canale di controllo su cui il messaggio e' mandato. A - Vedi i) e ii) sopra e Appendice 4. SYS - Codice di identita' di sistema che il sistema sta' trasmettendo CAT - '000' TYPE - '11' FUNC - '000' B - Vedi i) e ii) sopra e Appendice 4 P - Bit di verifica parita'. Questi completano la parola di codice e formano anche la sequenza di sincronizzazione della parola di codice del canale di controllo. 5.5.4.2 = Messaggio di manutenzione chiamata, MAINT Questi messaggi sono trasmessi su un canale di traffico allocato durante una chiamata. Una unita' radio manda i messaggi MAINT (OPER='000', '001', '010', '011') durante una chiamata; vedi 9.2.3. Il TSC puo' mandare MAINT (OPER='110') per far abbandonare il canale a qualsiasi unita' radio che non dovrebbe essere presente e puo' mandare MAINT (OPER= '111') per disabilitare la unita' radio dalla messa in trasmissione da parte dell'utente. _ 1 _ PFIX _ IDENT1_ 1 _ CAT _ TYPE _ FUNC _ CHAN _ OPER _ RSVD _ P _ _ _ _ _ _ 000 _ 11 _ 001 _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 1 7 13 1 3 2 3 10 3 5 16 PFIX - Prefisso IDENT1 - Trasmesso dalla unita' radio PFIX/IDENT1 e' l'indirizzo selettivo dell'unita' se essa era individualmente indirizzata dal messaggio GTC; altrimenti PFIX/IDENT1 e' o il suo indirizzo selettivo o l'indirizzo di gruppo (PFIX/IDENT1) dal GTC, come specificato dal sistema - vedi 5.5.4.5c, 9.2.2.6 e 9.2.3. Trasmesso dal TSC: OPER = '110' PFIX/IDENT1 e' l'indirizzo di ''etichetta chiamante '' entrambi indirizzati dal messaggio GTC OPER = '111' identificativo selettivo oppure di gruppo, oppure ALLI; vedi sotto CAT - '000' TYPE - '11' FUNC - '001' CHAN - Numero di canale del canale su cui il messaggio e' mandato. OPER - '000' Comando Tx Premuto (Pressel ON) '001' Comando Tx Rilasciato (Pressel OFF) '010' Messaggio periodico interno di un item '011' Messaggio di disconnesione, e fine dell'uso del canale '100' Disponibile per personalizzazioni, ad esempio per il controllo della potenza del trasmettitore '101' Riservato per uso futuro '110' Abbandono del canale per le unita' radio il cui PFIX/IDENT1 non e' l'indirizzo valido della chiamata '111' Disattiva la possibilita' di trasmissione per l'utente, come segue: a) una unita' radio individuale, se PFIX/IDENT1 e' un indirizzo selettivo b) unita' radio chiamate in un gruppo, se PFIX/IDENT1 e' l'indirizzo di gruppo c) tutte le unita' radio sul canale, se IDENT1 e' ALLI RSVD - Riservato per uso futuro, eccetto quando OPER='100', nel qual caso questi bit sono disponibili per personalizzazioni. Se riservato, il valore iniziale = '00000'. P - bit di verifica parita'. 5.5.4.3 Messaggio di Abbattimento, CLEAR Questo messaggio e' trasmesso da un TSC; ordina a tutte le unita' radio di abbandonare un canale di traffico. Esso non necessita un indirizzo PFIX/IDENT1, cosi' i bit 2-21 sono riusati. _ 1 _ CHAN_ CONT_ 1 _ CAT _ TYPE_ FUNC_ RSVD_ SPARE_ REVS _ P _ _ _ _ _ _ 000 _ 11 _ 010 _ _ 101010101010 _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 1 10 10 1 3 2 3 4 2 12 16 CHAN - Numero di canale del canale di traffico su cui il messaggio e' mandato CONT - Numero di canale del canale di controllo su cui le unita' radio dovrebbero spostarsi (a meno che CONT='0000000000', in tale caso lo spostamento dal canale e' dipendente dal sistema). CAT - '000' TYPE - '11' FUNC - '010' RSVD - Riservato per uso futuro. Valore iniziale = '0000' SPARE - Questi bit sono disponibili per personalizzazioni REVS - Alternanza di bit, terminante con uno '0' P - Bit di verifica parita' 5.5.4.4 Sposta a un canale di controllo. MOVE Questo messaggio e' trasmesso su un canale di controllo da un TSC; ordina alle unita' radio di scegliere un diverso canale di controllo. Vedi paragrafo 6.1.1 e 7.4.2). _ 1 _ PFIX_ IDENT1_ 1 _ CAT_ TYPE_ FUNC_ CONT_ (M) _ RSVD_ SPARE_ P _ _ _ _ _ _ 000_ 11 _ 011 _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 1 7 13 1 3 2 3 10 5 2 1 16 PFIX - Prefisso IDENT1 - PFIX/IDENT1 specifica le unita' radio che dovrebbero spostarsi. Solo gli (M) bit meno significativi dei 20-bit di indirizzo sono usati; i rimanenti bit di indirizzo possono essere posti arbitrariamente CAT - '000' TYPE - '11' FUNC - '011' CONT - Numero di canale del canale di controllo a cui le unita' radio indirizzate dovrebbero spostarsi (a meno che CONT='0000000000', in tal caso il cambiamento del canale e' dipendente dal sistema). (M) - Qualificatore dell'indirizzo. RSVD - Riservato per uso futuro. Valore iniziale = '00' SPARE - Questo bit e' disponibile per la personalizzazione P - Bit di verifica parita' 5.5.4.5 Messaggio Radio Diffuso. BCAST Questo messaggio e' trasmesso su un canale di controllo da un TSC; esso contiene informazioni riguardanti i parametri di sistema, per il sistema in esame oppure per un altro. Non necessita un indirizzo PFIX/IDENT1, cosi' i bit 2-21 sono riusati. 32 differenti tipi di informazioni possono essere diffuse usando i messaggi di BCAST, ponendo opportunamente il SYSDEF e i campi di parametri. I campi di parametri per ciascuno SYSDEF sono specificati nelle pagine successive. _ 1 _ SYSDEF _ SYS _ 1 _ CAT _ TYPE _ FUNC _ PARAMETERS _ P _ | | | | | 000 | 11 | 100 | | | | | | | | | | | | | 1 5 15 1 3 2 3 18 16 SYSDEF - Specifica quali parametri di sistema stanno per essere diffusi: '00000' Annuncia il canale di controllo '00001' Ritira il canale di controllo '00010' Specifica i param. di manutenzione della chiamata '00011' Specifica i parametri di registrazione '00100' Diffusione del numero del canale di controllo di un sito adiacente '00101' Invita alla verifica immediata '00110') : ) Riservati per uso futuro '01111') '10000') : ) Riservati per la personalizzazione dei servizi '11111') SYS - Codice di identita' sistema del sistema a cui il messaggio diffuso si riferisce. CAT - '000' TYPE - '11' FUNC - '100' PARAMETERS - Campi di parametri - vedi pagine successive. P - Bit di verifica parita' Campi di parametri nei messaggi BCAST a) Annuncia il canale di controllo (SYSDEF='00000') Questo messaggio annuncia un canale che puo' essere usato come canale di controllo dal sistema in oggetto; le unita' radio possono allora includerlo nella loro lista di canali da esaminare. _ 1 _ SYSDEF _ SYS _ 1 _ CAT _ TYPE _ FUNC _ CHAN _ SPARE_ RSVD _ P _ _ _ 00000 _ _ _ 000 _ 11 _ 100 _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 1 5 15 1 3 2 3 10 2 6 16 CHAN - Numero di canale del canale di controllo che e' stato annunciato SPARE - Questi bit sono disponibili per personalizzazione RSVD - Riservati per applicazioni future. Valore iniziale = tutti '0'. b) Ritira il canale di controllo (SYSDEF = '00001') Questo messaggio ritira un canale che poteva precedentemente essere usato per controllo dal sistema in oggetto; le unita' radio possono allora cancellarlo dalla loro lista di canali da esaminare. _ 1 _ SYSDEF _ SYS _ 1 _ CAT _ TYPE _ FUNC _ CHAN _ SPARE_ RSVD _ P _ _ _ 00001 _ _ _ 000 _ 11 _ 100 _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 1 5 15 1 3 2 3 10 2 6 16 CHAN - Numero di canale del canale di controllo che e' stato ritirato SPARE - Questi bit sono disponibili per personalizzazione RSVD - Riservati per definizione futura. Valore iniziale = tutti '0' c) Specifica dei parametri di manutenzione della chiamata (SYSDEF='00010') Questo messaggio specifica: (i) Se questo sistema richiede ad una unita' radio di mandare periodicamente un messaggio di manutenzione della chiamata su canali di traffico all'interno di una conversazione; se cosi', esso specifica l'intervallo massimo tra i messaggi periodici; (ii) se questo sistema richiede ad una unita' radio di mandare sul canale di traffico un messaggio di Pressel on all'inizio di un item di conversazione; (iii) se questo sistema richiede ad una unita' chiamata in un gruppo di posizionare PFIX/IDENT1 nei messaggi MAINT che esso spedisce uguale al suo indirizzo selettivo oppure all'indirizzo di gruppo indicato dal messaggio GTC. Questo messaggio sara' mandato solo dal sistema a cui la diffusione si riferisce. Le specifiche iniziali sono specificate nel paragrafo 9.2.2.6. _ 1 SYSDEF SYS_ 1 CAT TYPE_FUNC_ PER_IVAL_PON_ ID_RSVD_SPARE_ P _ _ _ 00010_ _ 000 11 _ 100_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 1 5 15 1 3 2 3 1 5 1 1 2 8 16 PER - '0' se le unita' radio manderanno periodicamente messaggi di manutenzione della chiamata all'interno di item di conversazione. '1' se le unita' radio non manderanno periodicamente messaggi di manutenzione della chiamata all'interno di item di conversazione. IVAL - Se PER = 0, IVAL e' il massimo intervallo (in secondi) tra l'inizio dell'item e il primo messaggio periodico, e tra i successivi messaggi periodici. Se PER = 1, IVAL e' riservato. Valore iniziale = '00000' PON - '0' Se le unita' radio manderanno un messaggio "Pressel ON" all'inizio dell'item della conversazione. '1' Se le unita' radio non manderanno un messaggio di "Pressel ON" all'inizio dell'item della conversazione. ID - '0' Una unita' chiamata in una chiamata di gruppo nei messaggi MAINT che invia al TSC posizionera' PFIX/IDENT1 al valore di indirizzo di gruppo ricevuto nel messaggio di GTC. '1' Una unita' chiamata in una chiamata di gruppo posizionera' PFIX/IDENT1 al proprio indirizzo individuale per i messaggi di MAINT che invia al TSC. RSVD - Riservato per definizione future. Valore iniziale = '00'. SPARE - Questi bit sono disponibili per personalizzazione. d) Specifica parametri di registrazione (SYSDEF = '00011') Questo messaggio e' utilizzabile nei sistemi per specificare i parametri a cui le unita' radio devono attenersi per eseguire la registrazione. _ 1 SYSDEF SYS_ 1 CAT TYPE_FUNC_RSVD_SPARE_ P _ | | 00011| | |000| 11 | 100| | | | | | | | | | | | | | | 1 5 15 1 3 2 3 4 14 16 RSVD - Riservati per definizioni future. Valore iniziale = '0000'. SPARE - Questi bit sono disponibili per personalizzazione. e) Diffusione del numero del canale di controllo di un sito adiacente Questo messaggio specifica un canale di controllo che viene usato normalmente per segnalazione su un sito adiacente. Esso fornisce il codice di identita' di sistema del sito adiacente ed il numero di canale del canale di controllo specificato ed inoltre puo' dare il numero di serie locale del sito adiacente. _ 1 SYSDEF SYS_ 1 CAT TYPE_ FUNC_ CHAN_ SPARE_ RSVD_ ADJSITE_ P _ _ _ 00100_ _ 000 11 _ 100 _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 1 5 15 1 3 2 3 10 2 2 4 16 CHAN - Numero di canale del canale di controllo come specificato. SPARE - Questi bit sono disponibili per personalizzazione. RSVD - Riservati per definizione futura. Valore iniziale = '00'. ADJSITE - Per ADJSITE = 0, le unita' radio ignoreranno questo campo. Per ADJSITE = 1 a 15, ADJSITE e' il numero di serie locale del sito adiacente, assegnato dal sito trasmittente. L'uso dei numeri di serie di sito e' dipendente dal sistema. Il numero di sito adiacente e' utile per sistemi che coprono grandi aree che forniscono piu' di un canale di controllo con lo stesso codice di identita' di sistema (SYS). (Nota che la stessa informazione di chiamata dovrebbe essere mandata sui canali di controllo con lo stesso SYS). f) Verifica canale di controllo (SYSDEF = '00101') Questo messaggio fornisce la possibilita' ad una unita' radio a riposo di usare lo slot successivo per verificare il segnale del canale di controllo specificato dal messaggio diffuso. Esso fornisce il codice di identita' del sistema del sito adiacente che sta usando lo specificato canale di controllo e il numero di canale del canale di controllo e puo' anche fornire il numero di serie locale del sito adiacente. Nota che il TSC non dovrebbe usare lo slot successivo del sito trasmittente per segnalare alle unita', in quanto queste stanno probabilmente verificando la potenza del segnale ricevuto dal sito adiacente. _ 1 SYSDEF SYS_ 1 CAT TYPE_ FUNC_ CHAN_ SPARE_ RSVD_ ADJSITE_ P _ _ _ 00101_ _ 000 11 _ 100 _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 1 5 15 1 3 2 3 10 2 2 4 16 CHAN - Numero di canale del canale di controllo come specificato. SPARE - Questi bit sono disponibili per personalizzazione. RSVD - Riservati per definizione futura. Valore iniziale = '00'. ADJSITE - Per ADJSITE = 0, le unita' radio ignoreranno questo campo. Per ADJSITE = 1 a 15, ADJSITE e' il numero di serie locale del sito adiacente, come assegnato dal sito trasmittente. 5.6 Messaggi della categoria '001' 5.6.1 Messaggi di indirizzo singolo (tipo '0') 5.6.1.1 Messaggi di indirizzo singolo uscenti. SAMO I messaggi SAMO servono per la trasmissione messaggi dati brevi dal TSC alle unita' radio. Essi non sono usati in questa edizione dello standard, ma sono riservati per definizioni future. _ 1 _ PFIX _ IDENT1 _ 1 _ CAT _ TYPE _ PARAMETERS _ P _ | | | | | 001 | 0 | | | | | | | | | | | | 1 7 13 1 3 1 22 16 PFIX - Prefisso della unita' radio o del gruppo chiamato. IDENT1 - Identificativo delle unita' radio o del gruppo chiamato. CAT - '001' TYPE - '0' PARAMETRI - Riservato per definizioni future P - Bit di verifica parita'. 5.6.1.2 Messaggi di indirizzo singolo entranti 5.6.1.2.1 Messaggi di indirizzo singolo entranti non richiesti. SAMIU I messaggi SAMIU servono per la trasmissione di messaggi dati brevi ad accesso casuale dalle unita' radio al TSC. Essi non sono usati in questa edizione dello standard, ma sono riservati per definizioni future. _ 1 _ PFIX _ IDENT1 _ 1 _ CAT _ TYPE _ SOL _ PARAMETERS _ P _ | | | | | 001 | 0 | 1 | | | | | | | | | | | | | 1 7 13 1 3 1 1 21 16 PFIX - Prefisso dell'unita' originante. IDENT1 - Identificativo dell'unita' originante. CAT - '001' TYPE - '0' SOL - '1' PARAMETRI - Riservato per definizioni future P - Bit di verifica parita'. 5.6.1.2.2 Messaggio di Indirizzo Singolo richiesto entrante SAMIS Il messaggio SAMIS serve per la trasmissione di messaggio dati breve da una unita' radio in risposta a un messaggio di AHYC dal TSC. Per esempio, esso e' usato nelle procedure di indirizzamento esteso, nella deviazione di chiamata per terzo utente (capitolo 12) e per l'interrogazione di dati (capitolo 15). Quando appropriato, parole di codice dati sono aggiunte ad una parola di codice con indirizzo SAMIS. Il significato di un messaggio SAMIS e' indicato dal campo DESC. Il messaggio AHYC che richiede un SAMIS e' usato in due differenti modi (vedi 5.5.3.2.8); il significato del messaggio SAMIS e' specificato indipendentemente per i due modi. Il messaggio SAMIS puo' essere trasmesso su un canale di controllo o su un canale di traffico. Parole di codice con indirizzo SAMIS _ 1 _ PARAMETRI 1 _ 1 _ CAT _ TYPE _ SOL _ DESC _ PARAMETERS 2 _ P _ | | | | 001 | 0 | 0 | | | | | | | | | | | | | | 1 20 1 3 1 1 3 18 16 PARAMETRI 1 - Vedi formato dei parametri sotto. CAT - '001' TYPE - '0' SOL - '0' DESC - Descrittore delle parole di codice: a. Modo 1: (AHYC con indirizzi di unita' radio come PFIX/IDENT2): '000' - Informazione di indirizzamento esteso per una chiamata interprefisso o indirizzo bloccato per la deviazione per terzo utente. '010' - Informazione dell'indirizzo per una chiamata a una estensione PABX. '011' fino a '111' sono riservati. b. Modo 2: (AHYC con indirizzo della unita' radio come PFIX/IDENT1): '000' - Numero di serie della unita' radio '001' fino a '111' sono riservati PARAMETERS2 - Vedi formato dei parametri P - Bit di verifica parita'. Formato dei parametri per Modo 1 DESC PARAMETRI 1 PARAMETRI 2 '000' _ PFIX _ IDENT _ _ RSVD _ | | | | | 7 13 18 '010' |BCD1|BCD2|BCD3|BCD4|BCD5| | SP |RSVD|BCD6|BCD7|BCD8|BCD9| | | | | | | | 0 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 4 4 4 4 4 1 1 4 4 4 4 oppure | RSVD | EXCHANGE | Number | | SP | RSVD | | | | | | 1 | | | | | | | | | 5 2 13 1 17 PFIX - Prefisso di unita' o gruppo IDENT - Identificativo di unita' o gruppo RSVD - Riservato. Valore iniziale = tutti '0'. L - numero di parole di codice dati aggiunti a SAMIS: '00' - parole di codice senza dati '01' - parole di codice con 1 dato '10' - parole di codice con due dati '11' - riservato BCDn - I gruppi BCDn rappresentano le cifre digitate, codificate secondo la tabella della Appendice 5. Le cifre BCD sono trasmesse nell'ordine digitato (es. la cifra piu' a sinistra sul diaframma (vedi sopra) e' la meno significativa nell'ordine digitato; le cifre in qualunque parola di codice successiva sono trasmesse nell'ordine digitato). EXCHANGE - Indica l'appropriato centralino PABX NUMBER - Numero dell'estensione PABX SP - Indica il formato dell'informazione di indirizzo del PABX '0' - cifre BCD. '1' - 13 bit sono il numero dell'estensione piu' 2-bit numero del centralino. (Notare che SP='1' e' usato solo nella procedura di deviazione di chiamata). Formato dei parametri per il Modo 2 DESC PARAMETRI 1 PARAMETRI 2 '000' | prima parte del numero | | Seconda parte del numero | | di serie | | di serie | | | | | 20 18 La forma del numero seriale e' dipendente dal sistema. Parole di codice dati aggiunte a SAMIS. Modo 2 Riservato per definizione futura. 5.6.2 Intestazione dei Messaggi dati brevi, HEAD (tipo '1') Questa parola di codice e' l'indirizzo della parola di codice in un messaggio dati breve che presenta piu' di quattro parole di codice dati ed e' trasmesso su un canale di controllo. Una unita' radio puo' richiedere di mandare un messaggio dati breve usando il messaggio RQC (vedi 5.5.3.1.8). Il TSC istruisce la unita' radio di mandare il suo messaggio dati breve (usando AHYC), e dopo invia il messaggio alla parte chiamata (oppure il TSC puo' essere la destinazione chiamata). Il TSC puo' inoltre trasmettere messaggi dati brevi originati da un terminale d'utente a connessione diretta, una estensione PABX, oppure dallo stesso TSC. Vedi capitolo 14 per le procedure dei messaggi dati brevi. Un messaggio HEAD trasmesso dal TSC a una unita' radio indirizzata selettivamente esige una risposta dall'unita', nello slot successivo all'ultima parola di codice di dati del messaggio. HEAD parola di codice di indirizzo _ 1 _ PFIX1 _ IDENT1 _ 1 _ CAT _ TYPE _ LEN _ PFIX2 _ IDENT2 _ P _ | | | | | 001 | 1 | | | | | | | | | | | | | | | | 1 7 13 1 3 1 2 7 13 16 PFIX1 - Prefisso dell'utente chiamato (se applicabile) IDENT1 - utente o gateway chiamato: Identificativo - per un prefisso comune o chiamata interprefisso ALLI - per una chiamata generale PABXI - per una chiamata a un estensione PABX TSCI - per una chiamata a un TSC CAT - '001' TYPE - '1' LEN - Indica il numero di parole di codice dati aggiunti alla parola di codice di indirizzo HEAD. '00' - un dato di parola di codice '01' - due dati di parole di codice '10' - tre dati di parole di codice '11' - quattro dati di parole di codice PFIX2 - Prefisso della parte chiamante (se applicabile) IDENT2 - Utente o gateway chiamante: Identificativo - Per un prefisso comune o chiamata interprefisso PABXI - Per una chiamata da una estensione PABX TSCI - Per una chiamata dal TSC P - Bit di verifica parita'. Parola (e) di codice dati successiva all'indirizzo della parola di HEAD: _ 0 _ RSA _ PARAMETERS _ P _ | | | | | 1 1 46 16 RSA - "flag" di accesso allo slot entrante. Quando e' trasmesso dal TSC su un canale i controllo nella seconda meta' di uno slot che precede uno slot di accesso: '0' - alle unita' radio non e' permesso un accesso casuale nello slot successivo sul canale di controllo entrante. '1' - alle unita' radio e' permesso l'accesso casuale nello slot successivo sul canale di controllo entrante. In tutti gli altri casi di trasmissione, il significato del "flag" RSA e' riservato, valore iniziale = '0'. Vedi anche 7.2.5. PARAMETERS - Questo campo e' disponibile per dati con formato libero. P - Bit di verifica parita'. 6. DISCIPLINA DI CANALE Questo capitolo definisce le regole fondamentali per il TSC e le unita' radio sui canali di controllo e di traffico. In particolare, sono specificate le limitazioni temporali che coprono: - la trasmissione di messaggi standardizzati - il cambio tra la trasmissione e la ricezione, e - il cambio di canale Le temporizzazioni per la trasmissione di messaggi standardizzati su un canale di traffico sono applicabili alle procedure definite in questa edizione dello standard; le temporizzazioni applicabili a prestazioni future, per esempio comunicazioni dati standardizzati (richieste che usano RQD), non sono ancora state definite, e possono essere differenti. Alcune regole fondamentali sono specificate per l'acquisizione del canale di controllo nella unita' radio, ma ulteriori regole sono probabilmente necessarie per una implementazione di specifici sistemi. 6.1 Disciplina di canale per TSC 6.1.1 Disciplina di canale di controllo per TSC Finche' un canale disponibile e' utilizzabile, il TSC fornira' continuamente almeno un canale di controllo, in accordo con il formato fondamentale definito nel paragrafo 3.3.3. Il TSC puo' operare sia su un canale di controllo dedicato che non dedicato. Se il TSC trasmette da piu' di un sito di stazione base allora un differente canale di controllo puo' essere fornito in ciascun sito, o un singolo canale di controllo puo' essere usato con trasmissione simultanea in ciascun sito, o un singolo canale di controllo puo' essere condiviso tramite la divisione di tempo. Interruzioni nella segnalazione del canale di controllo si potranno verificare quando, per esempio, i siti sono connessi in uno schema a divisione di tempo, oppure tutti i canali sono allocati per traffico in un sistema con un canale di controllo non dedicato. La sincronizzazione degli slot non occorre che sia mantenuta attraverso le interruzioni. Se il TSC opera con un canale di controllo non dedicato, si raccomanda che il TSC non allochi il canale di controllo per il traffico durante una trama ad accesso casuale (eccetto per chiamate di emergenza). Quando il TSC inizia la trasmissione su un differente canale di controllo, esso dovrebbe fornire un adeguato periodo di trasmissione per le unita' radio per individuare e identificare il canale di controllo prima di allocare i canali di traffico per le chiamate; vedi 6.2.1.1 per l'acquisizione del canale di controllo dalle unita' radio. E' raccomandato che i messaggi radio diffusi (BCAST) siano impiegati per annunciare i numeri di canale dei canali che possono essere usati per controllo dal TSC. Il messaggio diffuso puo' anche essere usato per annunciare i canali di controllo di altri sistemi, per esempio, per facilitare la localizzazione dei mobili. E' inoltre raccomandato che, prima che un canale venga tolto dal servizio controllo, un altro canale di controllo sia indicato se disponibile (per esempio, mandando un appropriato messaggio MOVE). Il TSC sara' pronto a ricevere i messaggi che sono conformi al formato specificato nel capitolo 3 per le trasmissioni di unita' ra- dio su un canale di controllo, e che sono conformi alla temporizzazione specificata nel paragrafo 6.2.1.3. Quando il TSC manda un messaggio in risposta a un messaggio ad accesso casuale ricevuto da una unita' radio, la risposta puo' essere mandata nello slot seguente al messaggio ad accesso casuale oppure essa puo' essere ritardata (vedi 7.2.4). 6.1.2 Disciplina di canale di traffico per TSC 6.1.2.1 Monitorizzazione Il TSC sara' preparato a ricevere messaggi che sono conformi al formato specificato nel capitolo 3 per le trasmissioni di unita' ra- dio su un canale di traffico. Il TSC monitorera' continuamente tutti i canali di traffico mentre essi sono allocati per il traffico. Se c'e' ragione di dubitare se la comunicazione sia ancora in corso, il TSC puo' domandare se una singola unita' radio e' su un canale di traffico per mezzo di un messaggio AHY (vedi 9.1.2.2), e sara' preparato a ricevere un riscontro all'interno della temporizzazione data in 6.2.2.2. 6.1.2.2 Segnali di temporizzazione Il formato per i messaggi standardizzati trasmessi su un canale di traffico dal TSC e' definito nel capitolo 3. In particolare, a meno che il TSC sta gia' trasmettendo, ciascuna trasmissione sara' preceduta da almeno 6 periodi di bit (5ms) per consentire l'instaurazione del collegamento radio. Nota che deve essere usata l'appropriata sequenza di sincronizzazione della parola di codice (SYNT). Quando il TSC manda una risposta a un messaggio non richiesto da una unita' radio (es. una risposta a una richiesta di inclusione), la sequenza di sincronizzazione della parola di codice nel messaggio di risposta comincera' non prima dell'inizio del bit 52 e non piu' tardi dell'inizio del bit NT, misurati dalla fine dell'ultima parola di codice trasmessa dalla unita' radio (per assegnare il valore ad NT vedi Appendice 1). 6.2 Disciplina di canale per unita' radio 6.2.1 Disciplina del canale di controllo per unita' radio 6.2.1.1 Acquisizione del canale di controllo Quando non e' assegnato ad un canale di traffico (includendo immediatamente dopo l'accensione), la unita' radio tentera' di trovare un canale di controllo. La ricerca di un canale di controllo puo' essere eseguita attraverso una scansione generale di tutti i probabili canali oppure tramite riferimento a una memoria all'interno della unita' radio; la strategia di ricerca e' probabilmente dipendente dal sistema e non e' inclusa in questo standard. Comunque, quando una unita' radio lascia un canale di traffico allocato, essa iniziera' la sua ricerca del canale di controllo su cui essa era attiva l'ultima volta, a meno che essa sia stata indirizzata verso un canale di controllo differente da un messaggio CLEAR. La unita' radio non effettuera' nessuna trasmissione su un canale di controllo a meno che essa sia attiva su quel canale. Essa non diventera' attiva finche' non avra' ricevuto una apposita parola di codice contenente un appropriato codice di identita' sistema; le parole di codice/codici identita' sistema, che saranno considerate appropriate, sono dipendenti dal sistema. Se una unita' radio sta effettuando la scansione su diversi canali, essa dovrebbe lasciare un canale candidato appena si accorge che e' improbabile che possa diventare attiva sul canale. In alcuni sistemi puo' essere necessario specificare un tempo massimo tra i cambi di canale per canali su cui nessuna sequenza di sincronizzazione delle parole di codice del canale di controllo e' rivelata. 6.2.1.2 Trattenendo un canale di controllo Se, mentre una unita' radio e' attivata su un canale di controllo, trascorre un tempo TS durante il quale nessun codice identita' sistema e' decodificato, allora l'unita' cessera' di essere attiva su quel canale e ritornera' verso una nuova procedura di acquisizione di un canale di controllo. (Per il valore di TS, vedi Appendice 1). Alcuni sistemi possono imporre regole aggiuntive per ritornare alle procedure di acquisizione del canale di controllo. Se la unita' radio riceve una apposita parola di codice contenente un codice identita' sistema errato (dipendente dal sistema), oppure riceve un campo CHAN4 che e' diverso dagli ultimi quattro bit significativi del numero del canale su cui l'unita' e' sintonizzata, allora l'unita' non trasmettera' oppure non agira' su nessuna altra informazione ricevuta finche': - essa ha ricevuto rispettivamente un valore corretto di codice identita' sistema oppure CHAN4, su quel canale (Se oppure no una scansione di canale e' stata fatta nel frattempo), oppure - essa e' diventata attiva su un differente canale di controllo. (Nota che la parola di codice/codici identita' sistema, che causano a una unita' radio la temporanea sospensione dell'attivita', puo' essere diversa da quelle che abilitano la unita' radio a diventare attiva). La unita' radio deve essere in grado di operare soddisfacentemente quando ci sono interruzioni di durata inferiore di TS nella segnalazione (la temporizzazione di "slot" puo' non essere mantenuta attraverso le interruzioni), e quando CCSC sono spostati da parole di codici dati in piu' di due "timeslot" consecutivi. La unita' radio non fornira' al suo utente nessuna informazione che non e' pertinente a quella unita' radio. 6.2.1.3 Temporizzazione del segnale La unita' radio non trasmettera' sul canale di controllo entrante in nessun momento a meno che sia permesso dalle specifiche di questo standard. Tutte le trasmissioni saranno conformi ai formati specificati nel capitolo 3 e le temporizzazioni specificate di seguito. (Se, in qualunque situazione, la temporizzazione della unita' radio non e' sufficientemente accurata allora l'unita' si rifiutera' di trasmettere). Per la trasmissione di un messaggio ad accesso casuale la unita' ra- dio scegliera' un "timeslot" per la trasmissione in accordo con le specifiche del protocollo ad accesso casuale definito nel capitolo 7. La unita' radio derivera' la temporizzazione degli slot dal messaggio marcatore nella trama oppure da qualunque altro messaggio trasmesso dal TSC all'interno della stessa trama. Per una risposta della unita' radio a un messaggio ricevuto dal TSC, la unita' radio iniziera' la trasmissione del suo messaggio nello slot di tempo successivo alla fine del messaggio TSC. L'inizio degli slot sul canale di controllo entrante deve essere considerato coincidente con l'inizio della parola di codice del canale di controllo del sistema sul canale uscente, e le temporizzazioni sono specificate nei periodi di bits relativi a questo istante. (Nota, comunque, che la delineazione degli slot e' mantenuta anche quando un CCSC e' spostato da una parola di codice dati; vedi 3.3). La figura 6-1 illustra la temporizzazione per un singolo messaggio di parola di codice; l'inizio di ciascun slot e' definito tempo TO. La unita' radio non iniziera' la trasmissione a r.f. prima dell'inizio del bit 21 (tempo T2 in figura 6-1), essa raggiungera' il 90 per cento della sua potenza massima non piu' tardi dell'inizio del bit 37 (tempo T4). La unita' radio provvedera' a stabilire il collegamento per un tempo di almeno 6 periodi di bit (5ms). Alla fine del tempo previsto per stabilire il collegamento essa trasmettera' un preambolo di 16-bit; il preambolo di 16-bit non comincera' prima dell'inizio dal bit 30 (tempo T3), e non piu' tardi dell'inizio del bit 43 (tempo T5). Successivamente al preambolo, la unita' radio trasmettera' la sequenza di sincronizzazione della parola di codice del canale di controllo, una parola di codice di indirizzo, qualsiasi parola di codice dati e un bit di "hang-over" sia '0' oppure '1'. Essa allora cessera' la trasmissione cosi' che la potenza si riduca di almeno 60 dB all'inizio del bit 15 di uno slot successivo (tempo t1). La unita' radio allora si risintonizzera' sul canale uscente in tempo per essere capace di decodificare la parola di codice come segue: - Per una trasmissione con nessuna parola di codice dati, la unita' radio sara' capace di decodificare un indirizzo di parola di codice nel primo slot del canale uscente che segna l'inizio della trasmissione della unita' radio. - Per una trasmissione da una unita' radio con una o due parole di codice dati, la unita' radio sara' capace di decodificare una parola di codice di indirizzo nel secondo slot del canale uscente dopo l'inizio della trasmissione della unita' radio. - Per una trasmissione da una unita' radio con tre o quattro parole di codici dati, la unita' radio sara' capace di decodificare una parola di codice di indirizzo nel terzo slot del canale uscente dopo l'inizio della trasmissione della unita' radio. Se una unita' radio riceve un comando di cambio canale (MOVE, GTC, vedi 7.4.2 e 9.2.2.5), essa sara' capace di ricevere sul nuovo canale entro 35 ms dopo la fine del messaggio TSC, a meno che l'unita' e' una unita' chiamata in una chiamata interprefisso, in tale caso, l'unita' puo' ritardare il cambio canale di uno slot e sara' capace di ricevere sul nuovo canale entro 142 ms dopo la fine del messaggio TSC (vedi 9.2.2.5). 6.2.2 Disciplina del canale di traffico per le unita' radio 6.2.2.1 Monitoraggio Mentre sta ricevendo sul canale uscente di traffico, la unita' ra- dio monitorera' continuamente il canale per messaggi dal TSC e prendera' appropriati provvedimenti; vedi capitolo 3 per i formati della segnalazione del TSC e paragrafo 9.2.3.2, 9.2.3.3, 9.2.3.4, 9.2.3.7, 9.2.3.8, 11.3.1 e 15.2 per le procedure. Se la unita' ra- dio ha richiesto di trasmettere una risposta a un messaggio ricevuto dal TSC, la sua risposta sara' conforme alle temporizzazioni specificate nel paragrafo 6.2.2.2. Se una unita' radio riceve un comando di cambio canale (vedi 9.2.3.4 e 9.2.3.8), essa sara' capace di ricevere sul nuovo canale entro 35 ms dopo la fine del messaggio del TSC. La unita' radio non fornira' al suo utilizzatore nessuna informazione che non e' pertinente a quella unita' radio. 6.2.2.2 Temporizzazione del segnale Il formato per i messaggi standardizzati trasmessi su un canale di traffico della unita' radio e' definito nel capitolo 3. In particolare, a meno che l'unita' stia gia' trasmettendo, ciascuna trasmissione sara' preceduta da almeno 12 periodi di bit (10 ms) di tempo per stabilire il collegamento. Se la unita' radio manda messaggi non richiesti (es. una richiesta di inclusione, un messaggio di "Pressel ON", oppure messaggi di Disconnessione), il tempo per stabilire il collegamento non deve superare periodi di 24 bit (20 ms). (20 ms). La durata del preambolo sara' di 16 bit, e i messaggi inizieranno con la sequenza di sincronizzazione della parola di codice del canale di traffico. Dopo il bit finale ("hang-over") di una trasmissione standardizzata, a meno che la unita' radio abbia richiesto di continuare a trasmettere comunicazioni per l'utente, essa cessera' la trasmissione cosi' che la potenza diminuira' di almeno 60 dB entro un periodo di 6 bit (5 ms). La trasmissione di messaggi standardizzati su un canale di traffico sara' conforme alla temporizzazione specificata nei paragrafi 6.2.2.2.1 e 6.2.2.2.2. 6.2.2.2.1 Risposta della unita' radio Quando la unita' radio manda una risposta (es. un riscontro a un messaggio di Ahoy dal TSC), la sua trasmissione sara' conforme alle seguenti temporizzazioni, che sono espresse in periodi di bit, numerati dalla fine dell'ultima parola di codice nel messaggio ricevuto. La unita' radio non iniziera' la trasmissione r.f. prima che inizi il bit 21 e dovra' raggiungere il 90 per cento del suo valore massimo di potenza non piu' tardi dell'inizio del bit 37; i sedici bit di preambolo non inizieranno prima dell'inizio del bit 36 e non piu' tardi dell'inizio del bit 49; dopo aver mandato il bit di "hang-over" e ridotto la potenza, la unita' radio si risintonizzera' su un canale uscente in tempo per essere capace di decodificare un altro messaggio la cui sequenza di sincronizzazione delle parole di codice puo' cominciare all'inizio del bit 183 + (64 x numero di parole di codice trasmesse dalla unita' radio). 6.2.2.2.2 Trasmissione non richiesta che esige una risposta Quando una unita' radio manda un messaggio standardizzato non richiesto che esige una risposta (es. una richiesta di Inclusione) essa sara' conforme alla seguente temporizzazione, che e' espressa in periodi di bit, numerati dalla fine della ultima parola di codice della sua trasmissione. Dopo aver trasmesso il messaggio non richiesto, la unita' radio si risintonizzera' sul canale uscente di traffico in tempo per essere in grado di decodificare un messaggio che puo' comunicare (es. primo bit della sequenza di sincronizzazione della parola di codice, all'inizio del bit 52. Se la unita' radio non ha ricevuto la sequenza di sincronizzazione della parola di codice entro l'inizio del bit NT + 16, essa abbandonera' il suo tentativo di accesso non richiesto oppure effettuera' un'altra trasmissione non richiesta, temporizzando il successivo messaggio per cominciare (es. primo bit della sequenza di sincronizzazione della parola di codice) non prima dell'inizio del bit NT + 144. Se, mentre si aspetta di trasmettere un messaggio standardizzato non richiesto, la unita' radio riceve una sequenza di sincronizzazione della parola di codice SYNT, essa aspettera' per determinare se c'e' un messaggio che la riguarda prima di effettuare la trasmissione. 1 slot | | | PAROLA DI |PAROLA DI| PAROLA DI |PAROLA DI trasmesso | CODICE DI |CODICE DI| CODICE DI |CODICE DI dal TSC | SISTEMA |INDIRIZZO| SISTEMA |INDIRIZZO | SYS|COS|PRE|SYNC| | SYS|COS|PRE|SYNC| | | | | | | | | | | | | | Nmiti su RU | | | | | per la | | | | | attivazione | | | | | del TX | | | | | | | | | | | | | | | | | | |periodi | ms | | | | | | | di bit | | | | | | | | | | | | | | | |S| | | | | | | | Messaggio di| | | | |P|Y|PAROLA DI| | | | T0 | 0 | 0 | RU con il | | | ||R|N|CODICE DI| | | | T1 | 14 | 11,66 | massimo | | | | |E|C|INDIRIZZO| | | | T2 | 20 | 16,66 | anticipo | | | | | | | | | | | T3 | 29 | 24,16 | | | | | | | T4 | 36 | 30 | | | | | * minimo LET | | T5 | 42 | 35 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | |S| | || Fig.6-1 Temporizzazione Messaggio di| | | | | |P|Y|PAROLA DI| || del canale di controllo RU con il | | | | ||R|N|CODICE DI| || per singolo messaggio massimo | | | | | |E|C|INDIRIZZO| || di parola di codice RU. ritardo | | | | | | | | | || | | | | | | / | | | | | | | bit di cambio | | | | | | | | | | | | | | | T T T T T T _ 0 1 2 3 4 5 _ | | | | | | | | | | | | | | | 0 32 64 96 128 32 64 96 tempo (periodi di bit relativi all'inizio dello slot) RU=Unita' Radio 7 PROTOCOLLO AD ACCESSO CASUALE Questo capitolo definisce il protocollo ad accesso casuale, il quale e' basato sullo "slotted Aloha" con una struttura di trama sovraimposta che puo' essere usata per: - controllare le collisioni dei messaggi da differenti unita' radio - minimizzare i ritardi di accesso - assicurare stabilita', e - mantenere una elevata efficienza in condizioni di pesanti carichi di traffico La struttura a finestre temporali (slot) del canale di controllo e le prescrizioni di temporizzazione per la trasmissione di messaggi sono definite nei capitoli 3 e 6. 7.1 Principio di funzionamento Il principio fondamentale del protocollo di accesso e' descritto con riferimento all'esempio seguente, che illustra la segnalazione su un canale di controllo. Il TSC trasmette un messaggio di sincronizzazione (indicato nell'esempio ALH) per stabilire la temporizzazione di slot e invita le unita' radio a mandare i messaggi ad accesso casuale. Il messaggio ALH contiene un parametro (N) che indica il numero di timeslot successivi, che costituiscono una trama, che sono disponibili per l'accesso. Se una trama e' gia' in transito quando una chiamata sta iniziando, la unita' radio puo' mandare il suo messaggio ad accesso casuale nello slot successivo. Altrimenti l'unita' aspetta che una nuova trama sia iniziata e allora sceglie per il suo messaggio uno slot casuale della trama. Una unita' desiderando mandare la ripetizione di una trasmissione dopo un messaggio mancato (corrotto da fading o da collisioni) deve aspettare una nuova trama prima di scegliere un altro slot. Il TSC puo' monitorare l'attivita' sul canale di controllo e puo' ottimizzare le prestazioni del sistema modificando la lunghezza di trama per prevenire collisioni eccessive e per minimizzare i ritardi di accesso. I progettisti di sistema dovrebbero scegliere un algoritmo di controllo appropriato al tipo di sistema. 1 slot dal TSC alle | ALH | | | | ALH | | | | unita' radio | (4) | | | | (3) | | | | | | | | | | | | | dalle unita' | | | | | | | | | radio al TSC | | | | | | | | | | | | | | | | | | | /| / trama trama Esempio - Due trame ad accesso casuale, ciascuna marcata da un messaggio di ALH. (La trama ad accesso casuale puo' essere marcata da messaggi di Aloha, Riscontro e Go To channel.) Nell'esempio sono mostrate trame contigue; le trame possono anche sovrapporsi. Le trame non devono necessariamente essere contigue. 7.2 Prestazioni del TSC per l'Accesso casuale 7.2.1 Marca delle trame ad Accesso Casuale Il TSC deve indicare le sezioni di un canale di controllo entrante utilizzabili come trame ad accesso casuale, ciascuna contenente un numero intero di "timeslots". I messaggi di Aloha (vedi 5.5.1) mandati sul canale di controllo uscente contengono un numero di Aloha, e possono essere usati per marcare le trame ad eccesso casuale. I riscontri ed il messaggio Go To Channel contengono anch'essi un numero di Aloha e possono sostituire un messaggio di Aloha. Per esempio, ACK (4) riscontra un messaggio da una unita' ra- dio e marca anche una trama di 4 slot. Il numero di Aloha zero (N=0) e' uno speciale valore che indica ''Questo non e' l'inizio di una trama ''. Cosi', per esempio, ACK (0) puo' essere mandato all'interno di una trama per il riscontro di un messaggio. Tutti gli altri numeri di Aloha marcano l'inizio di una trama. Messaggi di Aloha e riscontro contengono un numero di Aloha di 4 bit e il messaggio Go To Channel contiene un numero di Aloha di 2 bit. Il numero di Aloha e' codificato, cosi' che le trame piu' lunghe possono essere rappresentate con una pura rappresentazione binaria; gli espliciti numeri di slot in una trama indicata da un numero di Aloha di 4 o 2 bit sono mostrati nella tabella 7-1 (vedi 7.3.3). Se la lunghezza di trama richiesta e' troppo lunga per essere indicata da un messaggio di GTC allora deve essere usato un messaggio di Aloha o riscontro. 7.2.2 Suddivisione della popolazione delle unita' radio Il TSC puo' dividere la popolazione delle unita' radio in sottoinsiemi, a ciascuno dei quali puo' essere consentito a turno un accesso casuale. La divisione e' eseguita usando il qualificatore di indirizzo (M) nei messaggi di Aloha. Questo parametro istruisce una unita' radio, quando questa sceglie uno "slot", a confrontare il bit M meno significativo del suo indirizzo selettivo (Prefisso/identificativo) con il bit M meno significativo dell'indirizzo (PFIX/IDENT1) dal messaggio di Aloha; l'unita' e' abilitata a trasmettere messaggi ad accesso casuale di non-emergenza solo se gli M bit corrispondono (vedi 7.3.1) quando viene scelto lo "slot". La suddivisione e' applicata alle susseguenti trame marcate dai messaggi di non Aloha, finche' non viene modificata dal successivo messaggio di Aloha.(Notare tuttavia che le unita' radio che hanno recentemente acquisito il canale di controllo oppure hanno perso il messaggio di Aloha possono non essere a conoscenza che e' avvenuta una suddivisione e che, nello scegliere uno "slot" deve essere utilizzato dalla unita' radio l'ultimo messaggio Aloha ricevuto dalla unita' stessa). In questo modo, la popolazione delle unita' radio e' effettivamente divisa M in 2 sottoinsiemi: - Se M=0 allora non viene confrontato nessun bit di indirizzo, cosi' non c'e' nessuna suddivisione. (In condizione di normale carico di traffico, questo sara' il caso normale) - Se M=1 allora solo quelle unita' con il bit di indirizzo meno significativo che coincide con l'indirizzo di Aloha possono spedire messaggi di accesso casuale di non emergenza. Cosi' la popolazione di unita' radio e' stata divisa in due sottoinsiemi. - Questo processo continua fino a M=19 - Se M=20 allora tutti i venti bit dell'indirizzo devono essere confrontati, e questo indica che il messaggio di Aloha e' applicabile a una sola unita' oppure a un gruppo specifico di unita'. Nota che M=20 e' un caso speciale in cui la unita' radio confronta l'indirizzo di Aloha con ciascuno dei suoi indirizzi indicati, non solo con il suo indirizzo individuale: in questo modo un gruppo di unita' puo' essere invitato a mandare i messaggi di accesso casuale. Nota anche che un messaggio di Aloha con M=20 e l'indirizzo di Aloha uguale a un indirizzo individuale esige una risposta da quella unita', piuttosto che invitare l'invio di un messaggio ad accesso casuale (vedi 7.4.1). Se il TSC manda un messaggio di Aloha indirizzato selettivamente, esso porra' il numero di Aloha (N) a 1. 7.2.3 Inviti di specifici tipi di messaggi ad accesso casuale Il TSC puo' limitare l'accesso casuale a particolari tipi di messaggio per mezzo di specifici messaggi di Aloha: ALH, ALHS, ALHD, ALHE, ALHR, ALHX, ALHF (vedi 5.5.1 e 7.3.2); per esempio, ALHR invita solo la registrazione oppure le richieste di emergenza. La limitazione persiste attraverso le trame successive, fino a che non vengono modificate da un messaggio di Aloha differente. (Notare tuttavia che le unita' radio che hanno recentemente acquisito il canale di controllo assumeranno una funzione di Aloha uguale a ALHX, mentre quelle che hanno perso messaggi di Aloha possono non essere a conoscenza della funzione corrente e possono applicare le limitazioni contenute nell'ultimo messaggio di Aloha ricevuto). 7.2.4 Le risposte del TSC Dopo aver ricevuto un messaggio ad accesso casuale, il TSC mandera' una risposta: le risposte valide sono esaminate nei paragrafi che specificano le procedure di chiamata. La risposta puo' essere mandata nello "slot" che segue il messaggio ad accesso casuale oppure essa puo' essere ritardata. Il TSC specifichera', utilizzando il campo WT nei messaggi di Aloha, il tempo (in "slot") che una unita' radio deve aspettare prima di decidere di ritrasmettere e scegliere un altro "slot" da una nuova trama (vedi tabella 7.2 nel paragrafo 7.3.7). 7.2.5 Estrazione degli slot dalle trame Durante una trama, il TSC puo' trasmettere messaggi che richiedono una risposta da una specifica unita' radio, la risposta e' mandata nello "slot", che segue l'ultima parola di codice del messaggio dal TSC. Il messaggio del TSC inibisce l'accesso casuale nel primo slot entrante che segue (vedi 7.3.6), e cosi' riserva quello "slot" per la risposta. Per una risposta a una parola di codice multipla, il TSC prendera' appropriate azioni per riservare susseguentemente gli "slot" entranti se essi sono ancora all'interno della trama (es. mandando il messaggio AHY con ambedue identita' poste a DUMMYI). Nota che: a. Tutte le parole di codice indirizzo del TSC che non contengono un numero di Aloha, eccetto AHY (AD=1), AHYQ (IDENT2=IPFIXI), MARK, MOVE, BCAST e HEAD, inibiscono l'accesso casuale nello slot successivo. b. Un messaggio di Aloha con M=20 inibisce l'accesso delle unita' radio che non sono esplicitamente indirizzate. c. Tutte le parole di codice dati trasmesse dal TSC nella seconda meta' di uno "slot" che ne precede uno definito ad accesso casuale contengono una "flag" di accesso di slot entrante RSA (bit numero 2), che deve essere posta ad indicare se lo slot successivo e' riservato per una risposta; per esempio vedi paragrafo 5.6.2. Nota che, per messaggi dal TSC contenenti un numero dispari di parole di codice dati (es. AHY (AD=1) e AHYQ (IDENT2=IPFIX)), un "riempitore" di parole di codice dati e' aggiunto al messaggio (vedi 3.3.3.2); se il messaggio richiede una risposta da una unita' radio, la "flag" RSA nel ''riempitore" della parola di canale di codice sara' posto a '0', per inibire l'accesso casuale. 7.3 Protocollo di accesso casuale delle Unita' Radio Queste procedure saranno osservate da tutte le unita' radio che hanno la necessita' di tentare l'accesso casuale. 7.3.1 Controllo dei sottoinsiemi della popolazione delle Unita' Ra- dio Una unita' radio deve notare il comando di suddivisione di popolazione contenuto in ciascuno messaggio di Aloha che riceve. Quando tenta un accesso casuale, l'unita' radio deve verificare se la suddivisione e' applicabile ad essa. Questo e' fatto utilizzando i 5 bit del qualificatore di indirizzo (M) e l'indirizzo (PFIX/IDENT1) dal messaggio di Aloha. Per M da 0 a 19, il messaggio e' applicabile alle unita' se i bit meno significativi M dell'indirizzo di Aloha corrispondono ai bit meno significativi M dell'indirizzo individuale (prefisso/identificativo). Per M=20, il messaggio e' applicabile all'unita' se l'indirizzo di Aloha corrisponde a qualcuno dei suoi indirizzi indicati per questo sistema (includendo i suoi indirizzi di gruppo). L'unita' non deve scegliere uno "slot" per l'accesso casuale nella trama indicata dal messaggio di Aloha, oppure in trame designate da successivi messaggi di riscontro o Go To Channel, a meno che, nel momento della scelta dello "slot": l'ultimo messaggio di Aloha ricevuto e' applicabile ad essa, per messaggi di non emergenza oppure l'ultimo messaggio di Aloha ricevuto e' applicabile ad essa o M 20, per richieste di emergenza. Notare che la scelta dello "slot" e' fatta o immediatamente, per il primo tentativo (7.3.4), oppure alla ricezione di un marcatore di trama quando l'unita' necessita di fare un tentativo di accesso casuale (7.3.5). Quando una unita' radio inizia l'attivita' su un canale di controllo, includendo quando ritorna da un canale di traffico, essa stabilira' che la popolazione non e' suddivisa (es. che l'ultimo messaggio di Aloha era applicato a tutte le unita' ra- dio) oppure aspetta per un messaggio di Aloha prima di tentare l'accesso casuale. 7.3.2 Controllo della funzione Aloha Una unita' radio notera' la funzione (FUNC) da ciascun messaggio di Aloha che essa riceve. Le richieste invitate da ciascuna funzione Aloha sono le seguenti: ALH invita RQS, RQD, RQX, RQT, RQE, RQR, RQQ, RQC ALHS invita RQS, RQX, RQT, RQE, RQR, RQQ, RQC ALHD invita RQD, RQX, RQT, RQE, RQR, RQQ, RQC ALHE invita RQE ALHR invita RQE, RQR ALHX invita RQS, RQD, RQX, RQT, RQE, RQQ, RQC ALHF Modo di riserva; messaggi invitati solo dalle unita' radio che conoscono il metodo riserva usato da questo sistema. (Le regole che definiscono le appropriate funzioni Aloha per utilizzare i messaggi di accesso casuali sono dipendenti dal sistema). All'unita' non e' richiesto di riconoscere il significato di tutte queste funzioni. Tuttavia essa non deve scegliere uno "slot" per l'accesso casuale nella trama indicata dal messaggio di Aloha, oppure in trame indicate dai successivi messaggi di riscontro oppure di Go To Channel, a meno che essa riconosca che la funzione Aloha e il suo successivo messaggio ad accesso casuale e' del tipo invitato dal messaggio di Aloha. Quando una unita' radio inizia l'attivita' su un canale di controllo, includendo quando ritorna da un canale di traffico, essa assumera' una funzione Aloha di ALHX. 7.3.3 Definizione delle Trame dai numeri di Aloha Una unita' radio usera' la tabella 7-1 per capire l'esplicito numero di "slot" in una trama indicata da un numero di Aloha di 4-bit all'interno dei messaggi Aloha e di riscontro e da un numero di Aloha di due-bit all'interno del messaggio Go To Channel. (Il numero di Aloha zero indica che il messaggio non marca una trama). Numero di Aloha di 4-bit: Numero di Lunghezza Numero di lunghezza di Aloha di trama Aloha trama 0 nessuna trama marcata 8 8 1 1 9 9 2 2 10 10 3 3 11 12 4 4 12 15 5 5 13 19 6 6 14 25 7 7 15 32 Numero di Aloha di 2-bit: Numero di Lunghezza Aloha di trama 0 nessuna trama marcata 1 1 2 3 3 6 Tabella 7.1 Numero di slot in una trama indicata dai numeri di Aloha La unita' radio deve monitorare il canale di controllo uscente ed annotare quali sezioni del canale di controllo entrante sono indicate come trame ad accesso casuale (usando i numeri di Aloha della trama contenuti nei messaggi Aloha, riscontro e Go To Channel). Il primo slot di accesso in un inizio di trama comincia alla fine della parola di codice del canale di controllo entrante contenente il numero dell'Aloha nella trama e rispettiva coincidenza e' mantenuta per successivi "slot". 7.3.4 Prima opzione di prova Quando una unita' radio ha richiesto di trasmettere un nuovo messaggio, viene concesso di trasmettere nel successivo slot, a condizione che: a. lo slot e' all'interno di una trama e l'ultimo messaggio di Aloha ricevuto non inibisce l'accesso (vedi 7.3.1, 7.3.2, 7.3.3), e b. lo slot non e' stato interdetto (vedi 7.3.6). Tuttavia, se essa non desidera usare questa opzione o se lo "slot" non e' all'interno di una trama adatta o se lo slot e' stato interdetto, allora l'unita' scegliera' uno "slot" da una nuova trama (vedi 7.3.5). 7.3.5 Scelta di uno "slot" da una nuova trama Una unita' radio che richieda di scegliere uno "slot" da una nuova trama aspettera' un messaggio che indica una trama disponibile che essa possa usare (vedi 7.3.1 e 7.3.2); essa allora scegliera' casualmente uno slot dalla specificata lunghezza di trama, usando una distribuzione uniforme. Al momento della scelta dello "slot" sono resi validi i parametri contenuti nell'ultimo messaggio Aloha ricevuto. L'unita' trasmettera' il suo messaggio nello "slot" prescelto, a condizione che lo "slot" non e' stato interdetto (vedi 7.3.6); per temporizzazione di accesso vedi 6.2.1.3. La unita' radio non scegliera' piu' di uno slot da una trama. Inoltre, se essa deve ripetere la selezione di uno slot (perche' uno slot era stato gia' interdetto oppure per eseguire una trasmissione ripetuta), essa contera' fino all'ultimo slot della precedente trama prima di usare un altro numero di Aloha. Per esempio, se l'ultima selezione era da una trama con otto slot, indicata da un messaggio ALH, l'unita' non usera' trame marcate da messaggi ricevuti nei 7 "slot" dopo il messaggio ALH per scegliere il suo successivo "slot". (Il conteggio degli "slot" e' richiesto per permettere ai sistemi multi-sito con divisione di tempo di un singolo canale di controllo, in cui le unita' radio possono ricevere messaggi da diversi siti e trame provenienti da differenti siti possono sovrapporsi nel tempo). 7.3.6 Verifica di "slot" interdetti Prima di trasmettere il suo messaggio ad accesso casuale nello slot scelto, una unita' radio verifichera' se lo slot e' ancora utilizzabile per l'accesso casuale provando a decodificare la seconda parola di codice sul canale uscente nello "slot" immediatamente precedente lo "slot" scelto. Se qualcuno dei seguenti messaggi e' ricevuto allora l'accesso casuale e' permesso: a. Qualsiasi parola di codice di indirizzo contenente un numero di Aloha, eccetto un messaggio di Aloha con M=20 e l'indirizzo di Aloha (PFIX/IDENT1) non applicabile all'unita' (vedi 7.3.1) b. Le seguenti parole di codice di indirizzo: - AHY con AD=1 (a meno che AHY sia indirizzato all'unita') - AHYQ con IDENT2=IPFIXI (a meno che AHYQ sia indirizzato all'unita') - MARK - un messaggio MOVE non applicabile all'unita' (vedi 7.4.2) - BCAST - HEAD (a meno che HEAD sia indirizzato all'unita') c. Una parola di codice dati con la "flag" di accesso allo slot entrante RSA (bit numero 2) posto a '1', (a meno che la parola di codice e' parte di un messaggio indirizzato all'unita'). d. Se permesso dal tipo sistema, una parola di codice che non e' decodificabile (oppure nessun segnale ricevuto). Altrimenti l'unita' si tratterra' dal trasmettere e scegliera' nuovamente da una nuova trama. (Futuri sviluppi del protocollo standard, e messaggi personalizzati, possono comportare l'aggiunta di messaggi addizionali che permettono l'accesso per quelle unita' radio le quali possono riconoscere questi messaggi addizionali). 7.3.7 Notazione del ritardo nella risposta Una unita' radio notera' il parametro di ritardo WT da ciascuno messaggio di Aloha che essa riceve e usera' la tabella 7-2 per derivare da essa il numero di "slot", WAIT, di cui la risposta del TSC a un messaggio ad accesso casuale puo' essere ritardato. (WAIT=0 significa che la risposta dovrebbe essere ricevuta nello slot successivo al messaggio di accesso casuale). All'inizio di una sessione, fino a che esso riceve un messaggio di Aloha, l'unita' assumera' un valore di WAIT=NW (vedi Appendice 1). WT WAIT WT WAIT 0 0 4 4 1 1 5 5 2 2 6 10 3 3 7 15 Tabella 7-2 Ritardi della risposta indicati dal parametro di ritardo WT 7.3.8 Decisione di ritentare e tempo limite Dopo aver mandato un messaggio ad accesso casuale, una unita' radio aspettera' di ricevere una risposta dal TSC. Saranno accettati diversi messaggi come una risposta valida (come specificato nella sezione che descrive le procedure di chiamata). Se la unita' radio non riceve una risposta entro WAIT+1 "slot" dopo il suo messaggio, essa assumera' che il messaggio e' stato senza successo. Allora potra' sia: a. Abbandonare il suo tentativo di accesso (vedi sotto), o b. Scegliere un altro "slot", da una nuova trama (usando un messaggio ricevuto nella trama marcata oppure dopo WAIT+1-esimo slot dopo il messaggio senza successo); tuttavia, se l'unita' riceve una risposta valida prima che spedisca un messaggio ripetuto, essa accettera' la risposta e non ritrasmettera'. La unita' radio abbandonera' il suo tentativo di accesso se ha mandato il numero massimo permesso di trasmissioni e non ha ricevuto nessuna risposta valida. Questo numero dipende dalle funzioni del messaggio: - Per richieste di RQS, RQD, RQX, RQT, RQR, RQQ e RQC, esso e' NR. - Per una richiesta di emergenza RQE, essa e' NE. L'unita' introdurra' anche un tempo limite TC sul massimo tempo disponibile provando a raggiungere l'accesso, e abbandonera' il tentativo se questo tempo limite viene superato. Se il tentativo di accesso dell'unita' fallisce, allora: i) Se il messaggio era una richiesta di cancellazione/annullo RQX, l'unita' ritornera' ad aspettare la segnalazione per la transazione originale (per esempio, vedi paragrafo 9.2.1.7 e 9.2.1.6). ii) Per il tentativo di accesso per altri messaggi: - se l'unita' non ha mandato un messaggio, essa ritornera' nello stato di riposo (puo' indicare l'insuccesso all'utente); - altrimenti, essa aspettera' per ulteriori segnalazioni per le transazioni (finche' il pertinente tempo limite TW oppure TJ sia trascorso - per es. si veda paragrafo: 9.2.1.1 e 9.2.1.6). 7.4 Procedure per tutte le Unita' Radio su un canale di controllo 7.4.1 Messaggi di Aloha indirizzati individualmente Se una unita' radio su un canale di controllo riceve un messaggio di Aloha con M=20 e l'indirizzo di Aloha (PFIX/IDENT1) corrisponde al suo indirizzo individuale per questo sistema, allora essa mandera' un messaggio nel successivo "slot": a. Se l'unita' riconosce la funzione Aloha e sta correttamente tentando l'accesso casuale con un messaggio di un tipo invitato dal messaggio di Aloha, essa trasmettera' il suo messaggio e dopo continuera' ad obbedire alle procedure del paragrafo 7.3 (riguardanti la trasmissione come se fosse un accesso casuale). b. Altrimenti, se il messaggio di Aloha e' ALHR e l'unita' ha l'abilitazione per registrare, essa mandera' una richiesta di registrazione RQR e allora aspettera' finche' essa riceve una risposta oppure per WAIT+1 "slot". Mentre sta' aspettando una risposta, l'unita' non cerchera' di trasmettere messaggi ad accesso casuale. (vedi anche il paragrafo 8.3.2). c. Altrimenti, l'unita' mandera' un riscontro ACKX (QUAL=0) con PFIX/IDENT2 posto al suo indirizzo individuale e IDENT1 posto a TSCI. (Non mandera' una risposta a questo messaggio). 7.4.2 Messaggio Move Se una unita' radio su un canale di controllo riceve un messaggio MOVE che e' applicato a essa (vedi di seguito), allora l'unita' si spostera' verso lo specifico canale di controllo uscente e sara' capace di ricevere entro 35 ms dopo la fine delle parole di codice di indirizzo MOVE; dopo che inizia l'attivita' sul canale di controllo specificato, l'unita' conservera' lo stesso stato come sul vecchio canale di controllo eccetto che, se sta tentando correntemente l'accesso casuale, essa scegliera' uno "slot" da una nuova trama, usando un messaggio marcatore della trama ricevuto sul nuovo canale di controllo (vedi 7.3.5). L'unita' usa il qualificatore di indirizzo (M) e l'indirizzo (PFIX/IDENT1) dal messaggio MOVE per decidere se il messaggio e' applicabile ad esso. Per M=0 a 19, il messaggio e' applicabile all'unita' se il bit meno significativo di M dell'indirizzo MOVE corrisponde il bit meno significativo di M del suo indirizzo selettivo. Per M=20, il messaggio e' applicabile alla unita' se l'indirizzo MOVE corrisponde a qualunque dei suoi indirizzi indicati per questo sistema (includendo i suoi indirizzi di gruppo). Nota: se il campo CONT in un messaggio applicabile MOVE e' uguale a '0000000000', allora il cambiamento del canale e' dipendente dal sistema. 8. PROCEDURE DI REGISTRAZIONE La registrazione abilita una unita' radio ad informare il sistema che essa e' entro una sessione di quel sistema. Questo capitolo definisce le procedure di segnalazione per le unita' radio e i TSC che sono richiesti per impiegare la registrazione. Saranno necessarie specificazioni aggiuntive per una particolare implementazione del sistema, per esempio, definire: - il criterio per quando una unita' radio dovrebbe iniziare la registrazione; - le azioni della unita' radio dopo una registrazione negata o mancata. Queste specificazioni sono probabilmente dipendenti dal sistema e pertanto non sono incluse in questo standard. 8.1 Prestazioni della registrazione Le procedure di registrazione in questo standard forniscono le seguenti prestazioni per il TSC: a. Il TSC indichera', dal valore del campo FUNC nei messaggi di Aloha, se messaggi di richiesta di registrazione ad accesso casuale sono invitati dalle unita' radio (vedi anche paragrafi 7.2.3 e 7.3.2) i) ALH, ALHS e ALHR invitano le richieste di registrazione ii) ALHE e ALHX non invitano richieste di registrazione iii) La funzione di ALHF sara' determinata dalla personalizzazione del modo di riserva. b. Il TSC puo' variare il valore del qualificatore di indirizzo (M) nei messaggi di Aloha per invitare la richiesta di registrazione da: - l'intera popolazione delle unita' radio (M=0) - Una parte della popolazione delle unita' radio (0 M 20), oppure - alcune unita' di un solo gruppo (M=20 e PFIX/IDENT1 posto a un indirizzo di gruppo). Vedi anche paragrafi 7.2.2 e 7.3.1 c. Il TSC puo' richiedere la registrazione da una specifica unita' radio trasmettendo il messaggio ALHR, con PFIX/IDENT1 posto all'indirizzo selettivo dell'unita' radio voluta e M posto a 20. d. Il TSC puo' rifiutare la richiesta di registrazione individuale. e. Il TSC puo' trasmettere il messaggio BCAST con SYSDEF='00011' per diffondere i parametri di registrazione alle unita' radio. Vedi 5.5.4.5d. Le procedure per le registrazioni tramite l'accesso casuale e le registrazioni su richiesta sono specificate rispettivamente nei paragrafi 8.2 e 8.3. 8.2 Procedure per la registrazione tramite accesso casuale 8.2.1 Procedure TSC Il TSC usera' il protocollo ad accesso casuale per controllare la generazione di richieste di registrazione dalla popolazione unita' radio, nel modo prima descritto nel paragrafo 8.1. Se il TSC indica, nel modo descritto che le richieste di registrazione sono invitate, allora esso sara' preparato a ricevere messaggi RQR dalle unita' ra- dio. 8.2.1.1 Risposta a un messaggio di Accesso casuale RQR Una unita' radio richiede di registrarsi generando un messaggio RQR, conforme con il protocollo ad accesso casuale. Ricevendo un messaggio RQR, il TSC mandera' una risposta - ACKI (QUAL=1), ACKX o ACK (QUAL=0) - con PFIX/IDENT2 come l'indirizzo individuale dell'unita' e IDENT1 posto a REGI. Per ritardi accettabili, vedi 7.2.4. Vedi anche 8.2.1.2. 8.2.1.2 Riscontri mandati per indicare l'avanzamento della registrazione. Il TSC puo' mandare i seguenti messaggi di riscontro (con PFIX/IDENT2 come l'indirizzo selettivo dell'unita' e IDENT1 posto a REGI) per indicare ad una unita' radio l'avanzamento della sua registrazione: ACKI (QUAL=1) Riscontro intermedio; la decisione di accettare o rifiutare la registrazione e' stata rimandata; altre segnalazioni seguono. ACKX (QUAL=0) Richiesta invalidata; registrazione negata ACKX (QUAL=1) Sistema sovraccarico; registrazione fallita ACK (QUAL=0) Registrazione accettata. 8.2.1.3 Tempo limite del TSC Il TSC puo' istruire una unita' radio, a ricominciare il suo temporizzatore d'attesa TJ, mandando il messaggio AHY con il bit POINT posto a '1', PFIX/IDENT2 posto all'indirizzo individuale dell'unita' e IDENT1 posto a REGI; vedi 9.1.1.7 e 9.2.2.3. Se un tempo TJ (meno la tolleranza sulla temporizzazione delle unita' ra- dio) trascorre dall'ultimo messaggio ricevuto per la registrazione, il TSC non mandera' nessuna ulteriore segnalazione per la registrazione. Vedi anche 8.2.2.4. 8.2.2 Procedure delle unita' radio per le registrazioni tramite accesso casuale 8.2.2.1 Criterio per la registrazione All'inizio di una sessione, una unita' radio decidera' (dall'esame del codice di identita' di sistema nella parola di codice ricevuta sul canale di controllo uscente) se dovra' cercare di registrarsi nel sistema. Il processo secondo il quale l'unita' decide se cercare di registrarsi e' dipendente dal sistema o non e' incluso in questo standard. Una unita' radio che cerca di registrarsi in un sistema puo' tentare di fare chiamate precedentemente alla registrazione (ma sara' preparata a registrarsi su richiesta prima di essere accettata per traffico; vedi 7.4.1 e 8.3.2.1). 8.2.2.2 Richiesta di registrazione e risposte valide Una unita' radio richiede di registrarsi mandando un messaggio RQR su un canale di controllo, conforme con il protocollo ad accesso casuale (vedi 7.2). I campi nel messaggio RQR saranno posti appropriatamente (vedi 5.5.3.1.6); tuttavia, nota particolarmente che PFIX/IDENT1 e' posto nell'indirizzo selettivo delle unita' radio in accordo con il sistema, e il campo INFO puo' contenere informazioni aggiuntive (personalizzazioni). L'unita' tentera' l'accesso finche' riceve una risposta valida (vedi sotto) o finche' il tentativo di accesso fallisce (es. l'unita' ha mandato il massimo numero di trasmissioni NR e non ha ricevuto risposta, oppure il suo tempo limite di accesso TC e' terminato (vedi 7.3.8). Nel caso di fallimento dell'accesso, se l'unita' non ha mandato una richiesta, essa ritornera' allo stato di riposo (ulteriori azioni prese dall'unita' sono dipendenti dal sistema); altrimenti, essa aspettera' ulteriori segnalazioni per la registrazione - vedi 8.2.2.3 e 8.2.2.4. L'unita' deve accettare riscontri ACKI (QUAL=1), ACKX oppure ACK (QUAL=0), con PFIX/IDEM2 come suo indirizzo selettivo e IDENT1 come REGI, come una risposta valida al suo RQR e non deve mandare piu' alcuna richiesta. Per altre azioni alla ricezione di questi messaggi, vedi paragrafo 8.2.2.3. 8.2.2.3 Riscontri ricevuti Se una unita' radio tentando l'accesso oppure aspettando la segnalazione per una registrazione riceve ACKI (QUAL=1), con PFIX/IDENT2 come il suo indirizzo selettivo e IDENT1 come REGI, allora essa aspettera' ulteriori segnalazioni per la registrazione. (Per tempo limite vedi 8.2.2.4). Se una unita' radio tentando l'accesso oppure aspettando per una registrazione riceve ACKX oppure ACK (QUAL=0), con PFIX/IDENT2 come il suo indirizzo selettivo e IDENT1 come REGI, allora essa ritornera' allo stato di riposo: ACKX (QUAL=0) Richiesta non valida; registrazione negata ACKX (QUAL=1) Sistema sovraccaricato; registrazione fallita ACK (QUAL=0) Registrazione accettata. Altre azioni, che possono essere prese dall'unita' radio alla ricezione di ACKX o ACK (QUAL=0), sono dipendenti dal sistema. (Per esempio, la ricezione di ACKX (QUAL=0) limiterebbe oppure proibirebbe l'accesso casuale al sistema per la durata della sessione.) 8.2.2.4 Tempo scaduto dopo l'attesa Una unita' radio aspettando ulteriori segnalazioni per una registrazione ritornera' allo stato di riposo se e' trascorso un tempo TJ dall'ultimo messaggio che essa ha mandato per la registrazione, es. RQR, richiesta di registrazione (vedi 8.2.2.2 e 8.3.2.1) oppure ACK (QUAL=0) manda in risposta a un messaggio AHY con il bit POINT=1 e IDENT1 posto a REGI (vedi 9.2.2.3). L'unita' assumera' che il risultato del tentativo di registrazione e' sconosciuto. (Ulteriori azioni prese dall'unita' sono dipendenti dal sistema). 8.3 Procedure di registrazione su richiesta 8.3.1 Procedura del TSC per richiedere una registrazione Il TSC puo' richiedere un messaggio di registrazione da qualunque unita' radio che puo' essere all'interno di una sessione con il sistema. Per esempio, esso puo' usare questa possibilita' dopo aver mandato una risposta per una richiesta di chiamata da una unita' ra- dio che non si e' registrata. Il TSC richiede la registrazione da una unita' radio trasmettendo il messaggio ALHR sul canale di controllo con: - PFIX/IDENT1 posto all'indirizzo selettivo della unita' radio - il qualificatore di indirizzo (M) posto a 20 - il numero di Aloha (N) posto a 1 Il messaggio ALHR istruisce la unita' radio indirizzata a mandare una risposta (RQE, RQR, oppure ACKX (QUAL=0) nel successivo slot; vedi paragrafi 7.4.1 e 8.3.2.1. Se il TSC non riesce a decodificare una risposta, esso puo' ripetere il messaggio ALHR quando conviene. Se la risposta e' RQE, il TSC mandera' una risposta al piu' presto possibile (vedi 10.1.1 e 10.1.2). Se la risposta e' RQR, il TSC decidera' se accettare la registrazione. Le risposte valide sono: ACKX (QUAL=0) - richiesta invalidata: registrazione negata ACK (QUAL=0) - registrazione accettata. Con PFIX/IDENT2 posto nell'indirizzo selettivo della unita' radio e IDENT1 posto a REGI. Vedi anche paragrafo 8.3.2.2. 8.3.2 Procedure della unita' radio per registrazioni su richiesta 8.3.2.1 Messaggio ALHR indirizzato selettivamente Se una unita' radio su un canale di controllo riceve un messaggio di Aloha con M=20 e PFIX/IDENT1 che coincide con il suo indirizzo individuale per il sistema, allora essa mandera' un messaggio nel successivo slot, come specificato nel paragrafo 7.4.1. Per convenienza, la procedura qui e' ripetuta per il caso specifico di FUNC=ALHR. a1. Se l'unita' sta attualmente tentando l'accesso casuale per una chiamata di emergenza, essa mandera' una richiesta di emergenza RQE e quindi continuera' a seguire le procedure del paragrafo 7.3 e 10.2 (considerando la trasmissione come se fosse un accesso casuale). a2. Altrimenti, se l'unita' sta attualmente tentando l'accesso casuale per la registrazione, essa mandera' una richiesta di registrazione RQR ed allora continua a seguire le procedure del paragrafo 7.3 e 8.2.2 (riguardanti la trasmissione come se fosse un accesso casuale). b. Altrimenti, se l'unita' ha l'abilitazione a registrare, essa mandera' una richiesta di registrazione RQR e dopo aspettera' finche' essa riceve una risposta oppure per WAIT+1 "slot", vedi 8.3.2.2. Mentre sta aspettando per una risposta, l'unita' non cerchera' di trasmettere messaggi ad accesso casuale. c. Altrimenti, l'unita' mandera' ACKX (QUAL=0) con PFIX/IDENT2 posto al suo indirizzo selettivo e IDENT1 posto a TSCI. 8.3.2.2 Risposte a un RQR mandato su richiesta Dopo aver mandato una richiesta RQR in risposta a ALHR con M=20, la unita' radio accettera' una dei due riscontri successivi, con PFIX/IDENT2 come il suo indirizzo selettivo e IDENT1 come REGI, come una risposta di validazione al suo RQR: ACKX (QUAL=0) - richiesta non valida - registrazione negata ACK (QUAL=0) - registrazione accettata. Se ACKX (QUAL=0) e' ricevuto, l'azione che deve essere presa dalla unita' radio, e' dipendente dal sistema (come in 8.2.2.3). Se ACK (QUAL=0) e' ricevuto, l'unita' ritornera' allo stato in cui era prima di ricevere il messaggio ALHR (a meno che messaggi di segnalazioni ricevuti nel frattempo abbiano cambiato questo stato). Dopo aver ricevuto ACK (QUAL=0) in risposta a una registrazione su richiesta, l'unita' assumera' che le sue attuali richieste di registrazione sono soddisfatte, come se essa avesse registrato con successo tramite accesso casuale (vedi 8.2.2.3). Se l'unita' non riceve nessuna risposta entro gli slot WAIT+1 dopo la sua RQR, allora essa ritornera' allo stato in cui era prima di ricevere il messaggio ALHR (a meno che i messaggi di segnalazione ricevuti negli slot WAIT+1 abbiano cambiato questo stato). 9. PROCEDURE FONDAMENTALI DI CHIAMATA Questo capitolo definisce le procedure fondamentali di chiamata per chiamate di conversazione non di emergenza e chiamate richiedenti un canale su cui i dati non prescritti possono essere mandati. Le proce- dure coprono chiamate ad indirizzamento breve od esteso. Esse riguardano, le chiamate tra i seguenti utenti: unita' radio ---> unita' radio, terminale d'utente a connessione diretta o gruppo unita' radio ---> tutte le unita' di un sistema unita' radio ---> PABX (con il numero dell'estensione che puo' essere rappresentato da 13 bit, o con un ''lungo'' numero di estensione) terminale d'utente a connessione diretta ---> unita' radio, gruppo o tutte le unita' del sistema estensione PABX --> unita' radio, gruppo o tutte le unita' del sistema Queste chiamate dalle unita' radio sono richieste usando il Messaggio Richiesta Chiamata Semplice RQS; vedi paragrafo 5.5.3.1.1. Il bit DT nel messaggio RQS specifica se l'unita' sta richiedendo una conversazione o un canale su cui qualsiasi specifica segnalazione au- dio, anche una modulazione o formato non standard, possono essere mandati alla (e) unita' chiamata (e). Il messaggio RQS contiene tutte le informazioni necessarie per richiedere una chiamata con indirizzamento breve es. una chiamata a prefisso comune, una chiamata generale, oppure una chiamata ad indirizzamento ''corto'' alla estensione PABX. Comunque, per una chiamata interprefisso, oppure una chiamata ad indirizzamento ''lungo'' al terminale PABX, i dettagli della chiamata non possono essere definiti in un singolo indirizzo di parola di codice. Per questi tipi di chiamata, le richieste di messaggio RQS fanno parte del modo di indirizzamento esteso, la unita' radio pone IDENT1 nel RQS all'appropriato identificativo di gateway (es. IPFIXI, oppure PABXI, e il TSC dopo richiede l'informazione completa dell'utente chiamato usando il messaggio AHYC. Le procedure fondamentali per il TSC e le unita' radio sono specificate rispettivamente nei paragrafi 9.1 e 9.2. Queste procedure riguardano: a) Costruzione di una chiamata - Procedure di richiesta di chiamata per chiamate Semplici - Istruzioni per mandare informazioni di indirizzo esteso - Cancellazioni di chiamata mentre si e' in attesa di una chiamata - Verifica della disponibilita' delle unita' radio - Allocazione del canale di traffico b) Mantenimento e abbattimento di chiamata Altri paragrafi definiscono procedure relative (tali come deviazione di chiamata e richiesta di chiamata di inclusione), e procedere per messaggi di stato, messaggi dati brevi, interrogazioni di dati e chiamate di emergenza. Notare particolarmente che i messaggi di stato (RQQ - vedi capitolo 13) sono usati per: a) il meccanismo ''Risposta utente chiamato'' b) cancellazione di una richiesta di chiamata per conversazione dopo che l'unita' chiamata ha accettato la chiamata per richiamata. Esempi di sequenza di messaggi tipici costruiti: a) una chiamata con indirizzamento breve b) una chiamata con indirizzamento esteso Tra due unita' radio illustrate di seguito. Entrambe le sequenze includono la richiesta di chiamata, la verifica di disponibilita' e la segnalazione di allocazione canale. (In questi esempi, il TSC verifica solo che l'unita' chiamata e' in contatto radio prima di allocare un canale di traffico cioe' il meccanismo di risposta dell'utente chiamato non e' impiegato). L'esempio di indirizzamento esteso ha una fase supplementare: dopo che riceve il messaggio RQS, il TSC manda AHYC per istruire l'unita' chiamante di trasmettere l'informazione completa dell'indirizzo chiamato. 1 slot --- | 1 | | 3 | | 5 | | | dal TSC | ALH | ALH | AHY | ALH | GTC | GTC | GTC | alle RU | (3) | (0) | | (2) | (0) | (1) | (1) | | | | | | | | | | | 2 | | 4 | | | | | dalle RU | | RQS | | ACK | | | | | al TSC | | | | | | | | | | | | | | | | | | | /| /| /| / trama trama trama trama Esempio: Sequenza di messaggio su un canale di controllo che stabilisce una chiamata a prefisso comune tra due unita' radio sullo stesso sito. 1. ALH: Invito generale Aloha (trama di tre slot) 2. RQS: Richiesta ad accesso casuale per una chiamata Semplice 3. AHY: Messaggio di verifica disponibilita' - riscontra il messaggio RQS - chiede una risposta dall'unita' radio chiamata - inibisce l'accesso casuale nel successivo slot 4. ACK: Riscontro ACK (QUAL=0) dalla unita' radio chiamata 5. GTC: messaggio di Go To Channel che istruisce entrambe le unita' radio a commutare su un designato canale di traffico per la loro chiamata. In questo esempio il GTC e' ripetuto immediatamente, per aumentare l'affidabilita'. (Notare che i messaggi ripetuti possono essere ritardati per consentire l'invio di altre segnalazioni.). 1 slot --- | 1 | | 3 | | 5 | | 7 | 8 | dal TSC | ALH | ALH | AHYC | AHY | AHY | ALH | GTC | GTC | alle RU | (4) | (0) | | (0) | | (2) | (0) | (1) | | | | | | | | | | | | 2 | | 4 | | 6 | | | | dalle RU | | RQS | |SAMIS| | ACK | | | | al TSC | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | / | /| / trama trama trama Esempio: Sequenza di un messaggio su un canale di controllo per la costruzione di una chiamata interprefisso tra due unita' radio sullo stesso sito. 1. ALH : Invito generale Aloha (trama di 4 slot) 2. RQS : Richiesta ed accesso casuale per una chiamata Semplice interprefisso (IDENT1 posto a IPFIXI). 3. AHYC : Messaggio di invito per dati breve - riscontra il messaggio RQS - istruisce l'unita' chiamata a mandare l'indirizzo chiamato - inibisce l'accesso casuale sul successivo slot. 4. SAMIS: Messaggio ad indirizzo singolo della unita' radio chiamante, contenente il prefisso e l'identita' dell'unita' chiamata. 5. AHY : Messaggio verifica disponibilita' - chiede una risposta della unita' radio chiamata. In questo esempio, la verifica di disponibilita' e' un messaggio a parola di codice singola, es. l'indirizzo dell'unita' chiamata non e' fornita. 6. ACK : Riscontro ACK (QUAL=0) dalla unita' radio chiamata. 7. GTC : Messaggio Go To Channel che istruisce la unita' radio chiamata a commutare su un designato canale di traffico per la chiamata. 8. GTC : Messaggio Go To Channel che istruisce la unita' radio chiamante a commutare su un designato canale per la chiamata. 9.1 Procedure base di chiamata per il TSC Questo paragrafo descrive le prestazioni per le procedure base di chiamata disponibili nel TSC. Tuttavia, nota il TSC ha un alto grado di flessibilita' e non necessita che vengono implementate tutte queste prestazioni. Inoltre, i progettisti del sistema sono lasciati liberi di scegliere una propria strategia per la tempistica dei messaggi sul canale di controllo. 9.1.1 Procedure base per la costruzione di una chiamata nel TSC 9.1.1.1 Risposte ad un messaggio RQS con indirizzamento breve Una unita' radio richiede una chiamata di tipo semplice con indirizzamento breve generando un messaggio RQS (con EXT=1 o EXT=0 e IDENT1 corrispondente all'identificativo dell'utente chiamato), conforme al protocollo ad accesso casuale. Alla ricezione di un messaggio RQS con indirizzamento breve, il TSC inviera' una risposta (cosi' che la unita' radio non ritrasmettera' il suo messaggio). La risposta puo' essere inviata nello "slot" seguente l'RQS o puo' essere ritardata; per un ritardo accettabile vedi 7.2.4. I seguenti messaggi sono risposte valide ad un messaggio RQS con indirizzamento breve (sebbene il TSC non necessiti di fornire tutti questi messaggi): a) Un riscontro ACKI, ACKQ, ACKX, ACKV o ACKB (QUAL=0), con PFIX/IDENT2 corrispondente all'indirizzo individuale dell'unita' chiamante e IDENT1 come l'identificativo dell'unita' chiamata (o PABXI per una chiamata ad una estensione di PABX) - vedi 5.5.2.1. b) Un riscontro ACKT (QUAL=0), con PFIX/IDENT2 corrispondente all'indirizzo individuale dell'unita' chiamante - vedi 5.5.2.1 e 9.1.1.4. c) Un messaggio AHY (ad esempio verifica disponibilita') per questa chiamata - vedi 9.1.1.5 e 9.1.1.7. d) Un messaggio di Go To Channel (GTC) per questa chiamata o per una chiamata con cui questa richiesta e' stata amalgamata - vedi 9.1.1.9 e 9.1.1.12. La risposta e' in tal modo un riscontro diretto (come in a. e b.) o un indiretto riscontro (come in c. e d.). I messaggi di riscontro possono anche essere inviati all'unita' chiamante nei tempi opportuni per indicare il positivo procedere della fase di costruzione della chiamata - vedi 9.1.1.4. 9.1.1.2 Risposte ad un messaggio RQS con indirizzamento esteso Una unita' radio richiede una chiamata di tipo semplice con indirizzamento esteso generando un messaggio RQS (con EXT=0 e IDENT=IPFXI, o PABXI), conforme al protocollo ad accesso casuale. Alla ricezione di un messaggio RQS con indirizzamento esteso, il TSC inviera' una delle seguenti risposte, con lo stesso prefisso e identificativi contenuti nei messaggi RQS: a) Un riscontro ACKI (QUAL=1), ACKX o ACKV (QUAL=0). b) AHYC (es. l'indicazione di inviare l'indirizzo completo dell'unita' chiamata). Per un ritardo accettabile vedi 7.2.4. Vedere anche 9.1.1.3 e 9.1.1.4. 9.1.1.3 Istruzione per l'invio dell'informazione relativa all'indirizzo esteso Dopo aver ricevuto un messaggio RQS con indirizzo esteso, il TSC puo' richiedere alla unita' radio chiamante l'indirizzo completo dell'unita' chiamata; il sistema usa il messaggio AHYC, con lo stesso prefisso ed identificativi del messaggio RQS ed il campo DESC corrispondente alla appropriata gateway (vedi 5.5.3.2.8). Nel messaggio AHYC il parametro SLOT assumera' un valore corrispondente alla richiesta come di seguito indicato: - Per una chiamata interprefisso o diretta a PABX: SLOTS=01 Il messaggio AHYC istruisce l'unita' chiamante di inviare l'indirizzo dell'utente chiamato nello "slot" seguente (i) (vedi 9.2.2.1). Se il TSC non decodifica con successo l'indirizzo, puo' ripetere il messaggio AHYC o trasmettere ACKV (QUAL=0) per indicare l'insuccesso della chiamata. Dopo aver decodificato con successo l'indirizzo completo, il TSC puo' mandare appropriati riscontri all'unita' chiamante (vedi 9.1.1.4). Il TSC puo' mandare AHYC in ogni "slot" sul canale di controllo uscente. Comunque, si noti che AHY barra l'accesso casuale solo nello "slot" successivo uscente. Per "slot" = '01', questo e' sufficiente per la risposta dell'unita'; tuttavia, per "slot" = '10', il TSC prendera' una appropriata azione per riservare il secondo "slot" uscente se esso e' contenuto nella trama (esempio mandando un messaggio di AHY, con entrambi gli identificativi predisposti a DUMMYI, nello slot seguente il messaggio AHYC). 9.1.1.4 Riscontri inviati all'unita' chiamante per indicare l'avanzamento di una chiamata semplice Il TSC puo' mandare messaggi di riscontro nei tempi opportuni per indicare ad una unita' chiamante l'avanzamento della sua chiamata semplice - (per gli identificativi nei messaggi di riscontro vedi 5.5.2.1). (Per chiamate con indirizzamento esteso, solo ACKI (QUAL=1) ACKX e ACKV (QUAL=0) sono appropriati sino a che la completa informazione dell'indirizzo e' stata ottenuta). Notare che il criterio per fissare il massimo ritardo di ripetizioni dei riscontri ACKX, ACKV, ACKB e ACKT dovrebbe tener conto del valore del tempo a disposizione TB (descritto in 9.2.1.4). Il TSC puo' inviare ACKI o ACKQ per indicare ad una unita' chiamante l'andamento della segnalazione della sua chiamata Semplice: ACKI (QUAL=0) - L'unita' chiamante e' allertata ma l'utente/terminale dati non e' pronto. ACKI (QUAL=1) - Riscontro intermedio; altra segnalazione seguira'. ACKQ (QUAL=0) - Tutti i canali di traffico sono occupati; Il TSC ha accordato la chiamata. ACKQ (QUAL=1) - La chiamata in corso e' in conflitto (esempio il chiamato e' occupato) o il piu' alto della coda. Il TSC ha accodato la chiamata. Il TSC puo' mandare ACKX o ACKV per indicare all'unita' chiamante che la sua richiesta di chiamata semplice non si completera' con l'indicazione: ACKX (QUAL=0) - Chiamata non valida (esempio: l'unita' chiamante e' contenuta in una lista di utenti non abilitati, o l'indirizzo del chiamato non e' ottenibile, o il chiamato non puo' accettare la chiamata). ACKX (QUAL=1) - Il sistema e' sovraccarico. La richiesta e' rifiutata. ACKV (QUAL=0) - La unita' radio chiamata non e' in contatto radio o e' stata abbandonata la costruzione della chiamata. ACKV (QUAL=1) - Chiamata in corso in conflitto o piu' alta della coda (la chiamata non e' stata accordata), o l'utente chiamato non desidera ricevere questa chiamata. Il TSC puo' mandare ACKB (QUAL=0) per indicare all'unita' chiamante che la sua chiamata semplice e' stata accettata per una successiva richiamata dell'unita' chiamata. Se il TSC ha precedentemente accettato una richiesta RQT di deviazione richiedente che questo tipo di chiamata sia reinstradata ad un altro utente, allora mandera' ACKT (QUAL=0) con PFIX/IDENT2 come indirizzo individuale dell'unita' chiamante e: a. IDENT1 come l'identificativo deviato, o b. IDENT1 come un gateway (es. IPFIXI, o PABXI); in questo caso, l'indirizzo deviato e' inviato con le parole di codice dati concat- enate. Notare che IDENT1 e' fissato a IPFIXI per indicare o un indirizzo interprefisso deviato o che l'indirizzo deviato e' di un gruppo differente (gruppo/individuale) dall'indirizzo chiamato: vedi 5.5.2.1. (Al ricevere ACKT, la unita' radio o deve ritornare allo stato di riposo o ritentera' l'accesso richiamando l'indirizzo deviato - vedi 9.2.1.4). 9.1.1.5 Verifica disponibilita' per una unita' radio chiamata Dopo aver ricevuto una richiesta per una chiamata selettiva ad una unita' radio il TSC verifichera' almeno che l'unita' chiamata e' in contatto radio prima di allocare un canale di traffico; (il TSC e' esentato da questa richiesta quando opera in modo riserva). Il TSC puo' verificare anche che l'utente/terminale dati chiamato e' pronto per la chiamata prima di allocare un canale. Il TSC verifica la disponibilita' di una unita' chiamata inviando un messaggio AHY, con: - bit POINT predisposto a '0' - bit CHECK predisposto per indicare se il TSC sta verificando: a) solo se l'unita' chiamata e' in contatto radio (CHECK=0), o b) che l'utente chiamato/terminale dati e' pronto (CHECK=1) - bit D e E predisposto appropriatamente (vedi 5.5.3.2.1) - PFXI/IDENT1 come l'indirizzo dell'unita' chiamata - IDENT2 come identificativo chiamante (o gateway) Se IDENT2 = IPFIXI, il TSC puo' aggiungere una parola di codice dati contenente l'indirizzo dell'unita' chiamante; se cosi', esso porra' il bit AD = 1 nel messaggio di AHY (e porra' l'indicazione RSA = 0 nel campo "riempitore" nella parola di codice dati vedi 7.2.5). Il messaggio AHY richiede una risposta dall'unita' chiamata (vedi 9.2.2.2A). Se la risposta e' ACKI (QUAL=0), ACKX (QUAL=0), ACKV (QUAL=1) o ACKB (QUAL=0), il TSC puo' mandare uno o piu' riscontri alla unita' radio chiamante (vedi 9.1.1.4). Se il TSC non decodifica con successo una risposta, o se la risposta e' ACKB (QUAL=1) o ACKI (QUAL=0), puo' ripetere il messaggio di AHY a intervalli. Se l'unita' chiamata non puo' essere contattata il TSC puo' indicare l'insuccesso all'unita' chiamante inviando ACKV (QUAL=0). Dopo aver mandato ACKI (QUAL=0) in risposta ad un messaggio AHY con CHECK = 1, UNA unita' radio puo' tentare un accesso casuale con RQQ (STATUS='00000') indirizzato al TSC quando l'utente o il terminale dati e' pronto a ricevere la chiamata. Dopo la risposta con ACKI (QUAL=0) o ACK (QUAL=0), l'unita' puo' inviare RQQ (STATUS='11111') se l'utente non desidera piu' ricevere la chiamata. Il TSC inviera' risposte appropriate a questi messaggi RQQ con significato di sgancio o riaggancio; vedi 13.1.1.1. Notare che, se la unita' radio sta aspettando l'assegnazione di un canale di traffico per una chiamata entrante e riceve un messaggio di AHY verificante la sua disponibilita' per una assegnazione del canale di traffico per una differente chiamata, allora abbandona ogni segnalazione per la prima chiamata e obbedisce al nuovo AHY (vedi 9.2.2.2A, 9.2.2.4 e 13.1.2.8). Percio' se il TSC invia un messaggio di AHY per una nuova chiamata, non inviera' nessun ulteriore riscontro per ogni precedente messaggio RQQ con significato di sgancio o riaggancio ricevuto dall'unita' chiamata. Notare anche che, se il TSC riceve un messaggio RQQ con significato sgancio o riaggancio a una unita' chiamata prima che abbia ricevuto una risposta ad un messaggio di AHY per una chiamata, allora il messaggio RQQ potrebbe essere per la precedente chiamata. 9.1.1.6 Verifica disponibilita' per chiamate destinate ad estensioni PABX Per chiamate o estensioni a PABX, il TSC puo' verificare che il telefono chiamato abbia risposto prima di allocare un canale di traffico. Questa verifica puo' essere fatta sia manualmente che automaticamente. 9.1.1.7 Verifica disponibilita' per una unita' radio chiamante Il TSC puo' verificare la disponibilita' di una unita' chiamante inviando un messaggio AHY, con: - bit AD predisposto a '0' - bit POINT predisposto a '1' - bit CHECK predisposto a '0' - bits D e E predisposti propriamente (vedi paragrafo 5.5.3.2.1) - PFIX/IDENT2 come l'indirizzo dell'unita' chiamante - IDENT1 come identificativo dell'unita' chiamata o gateway. (o REGI per una richiesta di registrazione; vedi paragrafo 8.2.1.3) Il messaggio di AHY richiede una risposta dalla unita' chiamante (vedi 9.2.2.3) e anche istruisce l'unita' a far ripartire il suo contatore di attesa per la chiamata o transazione richiesta. Il messaggio ha percio' due funzioni: a. La ripartenza del contatore dell'unita' (TW o TJ), che consente al TSC di usare un tempo limite di accodamento variabile; vedi paragrafi 8.2.1.3, 9.1.1.10, 10.1.7, 12.1.7, 13.1.1.4, 13.2.1.7 e 14.1.9. b. La verifica che l'unita' chiamante e' ancora in contatto radio, prima che il canale di traffico sia allocato per la chiamata. (Se la chiamata non andra' a buon fine, il TSC puo' informare l'unita' chiamata; vedi 9.1.1.8). 9.1.1.8 Cancellazione di chiamata Una unita' radio puo' cancellare una richiesta di chiamata Semplice generando un messaggio RQX (vedi 5.5.3.1.3), conforme al protocollo ad accesso casuale. Alla ricezione del messaggio RQX per la cancellazione di una chiamata Semplice, il TSC inviera' una risposta. Valide risposte sono: a. ACK (QUAL=1), con lo stesso prefisso ed identificativi impiegati nel messaggio RQX b. AHYX con lo stesso prefisso ed identificativi impiegati nel messaggio RQX. Se una chiamata e' cancellata (per esempio, su richiesta dell'unita' chiamante o dopo una verifica di disponibilita' dell'unita' chiamante o se il tempo massimo di accodamento nel TSC e' superato), allora il TSC puo' informare l'unita' chiamata inviando il messaggio di AHYX con PFIX/IDENT1 come indirizzo dell'unita' chiamata e IDENT2 come identificativo del chiamante (o gateway). Il TSC puo' ripetere il messaggio AHYX se esso non e' riscontrato da un messaggio ACK (QUAL=1) dall'unita' chiamata (vedi 9.2.2.4). Se il TSC riceve un messaggio RQX sul canale di controllo e non ha in gestione la corrispondente chiamata o una richiesta di transazione da quella unita', inviera' una risposta: ACK (QUAL=1) con lo stesso prefisso ed identificativi impiegati nel messaggio RQX. 9.1.1.9 Amalgamazione delle chiamate Il TSC deve sia amalgamare nelle sue code qualunque chiamata individuale per conversazione (non di emergenza) tra medesimi utenti sia rifiutare di accettare piu' di una chiamata per conversazione tra due medesime unita'. Vedi anche paragrafo 10.1.8b. (Il TSC non amalgamera' chiamate di conversazione allo stesso gruppo, o chiamate dati). 9.1.1.10 gestione della coda a tempi massimi di accodamento Il TSC puo' ordinare le chiamate in coda (non di priorita' e di priorita' tra qualunque utente) in qualunque modo accettabile dall'operatore di sistema. Il TSC puo' attivare un contatore con il tempo massimo per cui accoda una chiamata (per esempio aspettando che un canale di traffico o che l'utente chiamato diventi libero). Vedi anche 9.2.1.6 e 9.2.2.4. Il TSC puo' istruire una unita' radio chiamante di fare ripartire il proprio contatore di attesa, inviando un messaggio di AHY con il bit POINT fissato ad '1'; vedi 9.1.1.7 e 9.2.2.3. Se e' trascorso il tempo TW, meno la tolleranza del contatore della unita' radio, da quando e' stato ricevuto l'ultimo messaggio per una chiamata semplice (dall'unita' chiamante), il TSC non inviera' alcuna altra segnalazione per la chiamata, eccetto l'invio di AHYX per informare una unita' radio chiamata che la chiamata non avra' luogo (9.1.1.8). 9.1.1.11 Risoluzione dei conflitti di chiamata E' raccomandato che il TSC usi regole convenute per decidere circa la priorita' per la risoluzione dei conflitti di chiamata. Per esempio il TSC: a) non dovrebbe mandare un comando individuale GTC ad una unita' ra- dio che si conosce essere occupata in una altra chiamata. b) Per una chiamata generale, puo' aspettare sino a che tutta l'attivita' dei canali di traffico sia cessata prima di allocare un canale (cosi' che la chiamata generale possa essere sentita da tutte le unita' accese). Conflitti simili possono sorgere per chiamate di gruppo o di sottogruppo. (Notare che comunque, al TSC non e' richiesto di conoscere tutti i membri facenti parte dei gruppi; ad esempio non necessita di verifiche per conflitti di chiamata che coinvolgono unita' individuali chiamate in un gruppo). 9.1.1.12 Allocazione del canale di traffico Il TSC allochera' i canali di traffico usando il messaggio GTC (vedi 5.4). Predisporra' il bit D nel messaggio GTC uguale a '0' quando e' una chiamata per conversazione oppure uguale ad '1' quando e' una chiamata per dati (es. una richiesta di chiamata semplice con il bit DT=1). Il TSC puo' ripetere il comando GTC. Nel caso di chiamate interprefisso fra unita' radio, almeno due messaggi GTC devono essere trasmessi: uno per istruire l'unita' chiamata (o il gruppo) e l'altro per istruire l'unita' chiamante. Per una chiamata multisito, questi messaggi GTC possono essere mandati a siti diversi. Notare che ad una unita' radio chiamata in una chiamata interprefisso e' permesso rimanere sul canale di controllo per un "timeslot" dopo la ricezione del GTC, per vedere se il prossimo messaggio e' un GTC per l'unita' chiamante; vedi 9.2.2.5. E' raccomandato che il TSC programmi i messaggi GTC in modo appropriato. 9.1.2 Procedure base del TSC per la manutenzione e abbandono delle chiamate E' da notare che la trasmissione di messaggi standard sul canale di traffico durante una richiesta di chiamata con RQS, DT=1 potrebbe corrompere la segnalazione di dati non predefiniti. E' raccomandato che ogni uso delle prestazioni descritte di seguito tenga conto di questo aspetto. 9.1.2.1 Opzioni nella manutenzione di una chiamata Tutti gli item di conversazione trasmesse dalle unita' radio su un canale di traffico finiscono con un messaggio di "Pressel OFF" (vedi paragrafo 9.2.3.1). Il TSC puo' anche richiedere che ogni unita' radio che trasmette un item di conversazione inizi l'item con un comando di "Pressel ON" e che la unita' radio interrompa l'item ad intervalli per inviare un messaggio di manutenzione. Il TSC indica l'attivazione o no di queste opzioni, la massima durata dell'intervallo e la predisposizione richiesta PFIX/IDENT1 per messaggi di manutenzione in chiamate di gruppo, inviando il messaggio BCAST con SYSDEF=00010 (vedi 5.5.4..5C) nel canale di controllo. 9.1.2.2 Verifica disponibilita' sul canale di traffico Durante una chiamata, al momento appropriato, il TSC puo' verificare se una specifica unita' radio e' sul canale di traffico inviando (sul canale di traffico) un messaggio di AHY con il bit AD=0 e: POINT=0 e PFIX/IDENT1 come indirizzo individuale di una unita' o POINT=1 e PFIX/IDENT2 come indirizzo individuale di una unita' Il messaggio di AHY richiede un riscontro dalla unita' radio indirizzata; vedi 9.2.3.2. Notare che il messaggio di AHY con POINT=1 (e IDENT1 predisposto come identificativo del chiamato o gateway) puo' essere mandato per istruire una unita' che si sta includendo di far ripartire il proprio contatore di attesa TI. Vedi paragrafo 11.1.7. 9.1.2.3 Disabilitazione alla trasmissione di un utente Durante una chiamata, il TSC puo' inviare un messaggio di manutenzione MAINT, OPER=111 sul canale di traffico per istruire le unita' radio di inibire la trasmissione di un utente. Vedi 5.5.4.2 e 9.2.3.3. Il TSC puo' disabilitare unita' indirizzate individualmente, utenti chiamati in una chiamata di gruppo o tutte le unita' radio. Per esempio il TSC puo' inviare questo messaggio all'inizio di una chiamata di gruppo se l'unita' chiamante ha richiesto che gli utenti chiamati siano disabilitati alla risposta. 9.1.2.4 Sostituzione di un canale di traffico assegnato Durante una chiamata, il TSC puo' mandare messaggi di GTC sul canale di traffico per spostare unita' radio gia' in comunicazione su un canale di traffico sostitutivo; vedi 5.4 e 9.2.3.4. (Per esempio, il TSC potrebbe mandare questo messaggio se un canale di traffico ha prestazioni speciali e una chiamata di emergenza con queste prestazioni e' richiesta quando il canale e' gia' impegnato per un'altra chiamata). Notare che il TSC puo' inviare MAINT, OPER=111 durante un item per disabilitare utenti radio alla risposta, e quindi invia GTC alla fine dell'item. La ricezione di un messaggio di GTC riabilita la trasmissione dell'utente sul canale sostituito (a meno di IDENT1=ALLI); VEDI 9.2.3.4. 9.1.2.5 Esclusione di unita' radio non desiderate durante una conversazione. Durante una chiamata il TSC puo' mandare un messaggio di manutenzione MAINT, OPER=110 sul canale di traffico per escludere ogni unita' ra- dio che non dovrebbe essere sul canale. L'indirizzo (PFIX/IDENT1) nel messaggio "identifica" chi e' in chiamata, cosi' che solo le unita' radio non desiderate lascino il canale; vedi 5.5.4.2 e 9.2.3.7. Notare che: a. Se unita' radio con prefissi differenti stanno occupando il canale di traffico allora la trasmissione di MAINT, OPER=110 escluderebbe le unita' con l'altro prefisso. b. Dopo una inclusione di chiamata, l'uso di MAINT, OPER=110 potrebbe escludere l'utente incluso. 9.1.2.6 Conclusione di una chiamata Il TSC terminera' una chiamata in cui la prestazione di inclusione non e' stata usata se uno dei seguenti criteri e' soddisfatto ; (dopo una inclusione di chiamata, i criteri a. e b. possono essere trascurati come specificato in 11.1.9): a. Se riceve un messaggio valido di disconnessione (indicante la fine dell'uso del canale) sul canale di traffico entrante, da uno dei due utenti in una chiamata selettiva o dalla unita' chiamante in una chiamata di gruppo o generale. Vedi 5.5.4.2. e 9.2.3.5 b. Se uno dei due utenti in una chiamata selettiva e' un terminale d'utente a connessione diretta/PABX, o se l' utente chiamante in una chiamata di gruppo/generale e' un terminale d'utente a connessione diretta/PABX, e il TSC rileva l'indicazione appropriata (da terminale d'utente a connessione diretta/PABX) che la chiamata e' terminata. c. Se il tempo senza apparente trasmissione (esempio: senza presenza portante, senza ricevere messaggi validi di manutenzione o senza ricevere una risposta ad una richiesta di disponibilita') e' eccessivo. d. Se nel TSC e' stato superato un limite di tempo prefissato. Inoltre, se richiesto dal tipo di sistema, il TSC puo' terminare una chiamata generale o di gruppo in cui l'utente chiamato e' stato disabilitato alla risposta, se riceve un valido messaggio di "Pressel OFF" dall'unita' chiamante. Il TSC terminera' una chiamata inviando almeno due messaggi CLEAR sul canale uscente di traffico; vedi anche 3.3.2, 5.5.4.3. e 9.2.3.8. 9.2 Procedure base di chiamata per unita' radio. E' raccomandato che la unita' radio sia fornita di un controllo di pronto alla comunicazione (RFCC) esempio interruttore di gancio. Facoltativamente l'unita' puo' essere fornita di un "controllo di stato occupato" che, se l'unita' e' occupata annullera' uno stato attivo di pronto alla comunicazione (RFCC). Ad un unita' radio che sta tentando un accesso o in attesa di ulteriore segnalazione per una chiamata puo' essere inviato un messaggio di verifica disponibilita' (AHY) o un messaggio di GTC per una chiamata entrante (vedi 9.2.2.2A e 9.2.2.5). Notare che: i) Se la unita' radio stava per trasmettere ACKI (QUAL=0) in risposta ad un messaggio di AHY con CHECK=1, allora non potra' inviare il messaggio di "sgancio" fino a che la sua chiamata e' stata completata. ii) L'unita' puo' rifiutare una chiamata entrante selettiva inviando ACKV (QUAL=1) in risposta ad un messaggio di AHY. iii) Ad una unita' radio e' richiesto di obbedire ai messaggi selettivi di GTC e chiamate generali (eccetto che in emergenza), sebbene essa puo' ignorare altri GTC di chiamate di gruppo se l'utente non desidera ricevere chiamate di gruppo. Comunque, mentre sta facendo una propria chiamata, alla unita' ra- dio e' richiesto di ignorare messaggi GTC per chiamate di gruppo entranti (eccetto chiamate a un gruppo che essa stessa sta cercando di chiamare); vedi 9.2.2.5. (Questa regola si applica anche ad una unita' che ha ricevuto un messaggio di AHY per una chiamata selettiva entrante e risposto con ACK (QUAL=0) o ACKI (QUAL=0)). iv) Se la unita' radio riceve ed obbedisce ad un messaggio di GTC non per una propria chiamata, essa ritorna allo stato precedente alla fine della chiamata entrante, a meno che il contatore (esempio TW o TJ) dello stato precedente sia scaduto. (Notare comunque che, se la unita' radio stava facendo una propria chiamata allora essa puo' tentare una cancellazione/annullamento se l'utente non desidera piu' la sua chiamata). 9.2.1 Procedure di chiamate semplici per unita' radio Una unita' radio eseguira' solo un tentativo di chiamata alla volta (eccetto in emergenza); mentre sta tentando l'accesso o aspettando ulteriore segnalazione per le sue chiamate semplici, l'unita' non richiedera' nessun'altro tipo di chiamata non di emergenza (a meno che l'utente prima cancelli la chiamata originale). Unita' radio possono richiedere chiamate a piu' estensioni di PABX usando indirizzamento breve; nel messaggio RQS, IDENT1 e' il numero di estensione, EXT=1 e FLAG1/FLAG2 indica l'appropriato PABX. (Vedi 4 e 5.5.3.1.1). Tutti gli altri messaggi inviati durante la costruzione della chiamata usano l'identificativo gateway PABX, PABXI. Le unita' radio usano procedure di indirizzamento esteso per richiedere chiamate interprefisso, e chiamate a estensioni PABX con selezione lunga; IDENT1 nel messaggio RQS e' fissato all'appropriato gateway e l'unita' quindi manda il completo indirizzo del chiamato in risposta a un messaggio AHYC dal TSC. 9.2.1.1 Richiesta di una chiamata semplice Una unita' radio richiede una chiamata semplice inviando un messaggio RQS sul canale di controllo, conformemente al protocollo ad accesso casuale (vedi 7.3). I campi nel messaggio RQS saranno fissati propriamente (vedi 5.5.3.1.1); comunque, nota particolarmente che: a. Bit DT specifica se il chiamante sta richiedendo una chiamata per conversazione (DT=0) o un canale per inviare dati in forma libera (DT=1). b. Una richiesta con indirizzo esteso e' indicata fissando IDENT1 nel messaggio RQS all'appropriato gateway (es. IPFIXI, o PABXI). L'unita' tentera' l'accesso fino a che: i) Essa riceve una risposta valida (vedi 9.2.1.2/3) o ii) Il suo utente cancella la chiamata (vedi 9.2.1.7) o iii) Il tentativo di accesso fallisce (esempio: l'unita' ha inviato il numero massimo di trasmissioni NR e non ha ricevuto risposta, o il suo contatore di accesso TC e' scaduto (vedi 7.3.8)). In questo caso: - Se l'unita' non ha inviato la richiesta, deve ritornare allo stato di riposo (e puo' indicare l'insuccesso all'utente) - Altrimenti, l'unita' deve aspettare una ulteriore segnalazione della chiamata. Vedi 9.2.1.4 a 9.2.1.6 (come usuale, l'unita' puo' tentare la cancellazione mentre aspetta; vedi 9.2.1.7) Se l'utente tenta di iniziare un'altra chiamata non di emergenza o iniziare la stessa chiamata (senza prima cancellarla) mentre la sua unita' sta tentando di accedere al sistema, l'unita' ignorera' il comando. 9.2.1.2 Risposte valide ad un messaggio RQS con indirizzamento breve. Per una chiamata con indirizzamento breve, l'unita' chiamante accettera' i seguenti messaggi come valida risposta al suo RQS e non inviera' piu' nessuna richiesta: a. Un riscontro ACKI, ACKQ, ACKX, ACKV o ACKB (QUAL=0), con PFIX/IDENT2 come suo indirizzamento individuale e IDENT1 come identificativo chiamato (o PABXI se sta facendo una chiamata a PABX). b. Un riscontro ACKT (QUAL=0) con PFIX(IDENT2 come il suo indirizzo individuale. Vedi anche 9.2.1.4. c. Un messaggio AHY con PFIX/IDENT2 come il suo indirizzo individuale e IDENT1 come identificativo chiamato (o PABXI per una chiamata a PABX). d. Un messaggio GTC con PFIX/IDENT2 come suo indirizzo individuale e IDENT1 come identificativo chiamato (o PABXI per una chiamata a PABX). e. In risposta ad un RQS con DT=0 e EXT=0: un messaggio GTC con D=0, PFIX/IDENT1 come suo indirizzo individuale e IDENT2 come identificativo chiamato (Notare: questa e' una verifica per amalgamazione di chiamata). Per altre azioni alla ricezione di questi messaggi, vedi paragrafi 9.2.1.4, 9.2.1.5, 9.2.2.3 e 9.2.2.5. 9.2.1.3 Risposte valide ad un messaggio RQS con indirizzamento esteso. Per una chiamata con indirizzamento esteso, l'unita' chiamante accettera' i seguenti messaggi (con lo stesso prefisso ed identificativi come nel messaggio RQS) come una valida risposta al suo RQS e non inviera' nessuna altra richiesta: a. Un riscontro ACKI (QUAL=1), ACKX o ACKV (QUAL=0) b. AHYC (esempio una istruzione di inviare l'indirizzo completo del chiamato) Per altre azioni alla ricezione di questi messaggi, vedi 9.2.1.4 e 9.2.2.1. 9.2.1.4 Riscontri ricevuti. Se una unita' radio tentando l'accesso o aspettando ulteriore segnalazione per una chiamata semplice riceve un appropriatoriscontro allora fara' le azioni come indicate di seguito. Appropiati riscontri per una chiamata ad un indirizzamento breve o per un indirizzamento esteso dopo che l'intero indirizzo e' stato mandato, sono: - ACKI, ACKQ, ACKX, ACKV e ACKB (QUAL=0), con PFIX/IDENT2 come l'indirizzo individuale dell'unita' e' IDENT1 come identificativo del chiamato o gateway ; - ACKT (QUAL=0) con PFIX/IDENT2 come l'indirizzo individuale dell'unita'. Appropriati riscontri per una chiamata con indirizzamento esteso prima che l'intero indirizzo e' stato mandato sono ACKI (QUAL=1), ACKX e ACKV (QUAL=0), con PFIX/IDENT2 come l'indirizzamento individuale dell'unita' e IDENT1 come il gateway chiamato. ACKI (QUAL=0) - L'unita' chiamata e' allertata ma l'utente/terminale dati non e' pronto. ACKI (QUAL=1) - Riscontro intermedio; altra segnalazione a seguire. ACKQ (QUAL=0) - Tutti i canali di traffico sono occupati. Il TSC ha accodato la chiamata. ACKQ (QUAL=1) - Chiamata in corso e' in conflitto (esempio il chiamato e' occupato) o il piu' alto della coda. Il TSC ha accodato la chiamata. ACKX (QUAL=0) - Chiamata non valida. la richiesta e' ripetuta. ACKX (QUAL=1) - Il sistema e' in sovraccarico. La richiesta e' rifiutata. ACKV (QUAL=0) - La unita' radio chiamata non e' in contatto radio o e' stata abbandonata la costruzione di chiamata. ACKV (QUAL=1) - Chiamata in corso e in conflitto o il piu' alto della coda (la chiamata non e' stata accodata), o l'utente chiamato non desidera ricevere questa chiamata. ACKB (QUAL=0) - L'unita' chiamata ha accettato la chiamata per una successiva richiamata. ACKT (QUAL=0) - Le chiamata all' utente chiamato sono state devi- ate. Se e' ricevuto ACKI o ACKQ, l'unita' deve aspettare una ulteriore segnalazione per la chiamata e puo' indicare all'utente l'avanzamento della chiamata. Se ACKX o ACKV e' ricevuto l'unita' ritornera' allo stato di riposo e potra' indicare all'utente la ragione dell'insuccesso della chiamata; e' raccomandato che la ricezione di ACKX (QUAL=0) sia indicato in una maniera distinta. Se e' ricevuto ACKB (QUAL=0), l'unita' ritornera' nello stato di riposo e potra' indicare all'utente che la chiamata e' stata accettata dall'unita' chiamata per una successiva richiamata. Se, dopo la ricezione di ACKB (QUAL=0), l'utente desidera ritirare la richiesta, allora una cancellazione puo' essere tentata usando un messaggio di RQQ con STATUS= '11111' (indirizzato all'unita' chiamata); vedi capitolo 13. Se e' ricevuto un messaggio completo di ACKT (QUAL=0), l'unita' potra' o: a. Ritornare allo stato di riposo (e potra' indicare all'utente che le chiamate dell' utente chiamato sono state deviate), o b. Aspettare per un tempo TB (vedi di seguito), e quindi tentare una nuova chiamata all'indirizzo deviato fornito nel messaggio ACKT: - se IDENT1 e' diverso da IPFIXI, o PABXI, tenta su IDENT1 - se IDENT1=IPFIXI, o PABXI, tenta l'alternativa utente deviato fornita nella parola di codice dati aggiunta. Notare che ACKT (QUAL=0), con IDENT1=IPFIXI e una parola di codice dati aggiunta, indica o un indirizzo deviato di tipo interprefisso o che l'indirizzo deviato e' di un tipo differente dall'indirizzo originale del chiamato. La "flag" GF nella parola di codice dati aggiunta specifica se l'indirizzo deviato e' individuale o di gruppo. Vedi 5.5.2.1. Se e' ricevuto un messaggio ACKT (QUAL=0) incompleto (esempio: se non tutte le parole di codice dati sono decodificabili), allora: i) Se l'unita' non richiede l'indirizzo deviato, deve ritornare nello stato di riposo (e puo' dare una indicazione all'utente). ii) Se l'unita' richiede l'indirizzo deviato allora: - se ancora sta tentando l'accesso per la chiamata, ignorera' il messaggio e continuera' a tentare l'accesso; - altrimenti aspettera' per una ripetizione di ACKT, ritornando allo stato di riposo se un tempo TB scade (in questo caso, puo' indicare l'insuccesso all'utente). Dopo aver ricevuto ACKX, ACKV o ACKB per la sua chiamata semplice, l'unita' non richiedera' altre chiamate non di emergenza, di ogni tipo, allo stesso identificativo chiamato per almeno un tempo TB; (nota che questo include una chiamata allo stesso gateway). Dopo aver ricevuto ACKT per la sua chiamata semplice, l'unita' non richiedera' un'altra chiamata non di emergenza di ogni tipo per almeno un tempo TB. 9.2.1.5 Verifica disponibilita' e allocazione del canale per una chiamata Una unita' chiamante, tenendo l'accesso o aspettando ulteriore segnalazione per una chiamata semplice, deve seguire le procedure di verifica della disponibilita' e di allocazione del canale (vedi da 9.2.2.2 a 9.2.2.5). Essa decidera' se un messaggio GTC che riceve e' per la sua richiesta di chiamata verificando il prefisso, gli identificativi e il bit D nel messaggio GTC: a. Per una chiamata con indirizzamento breve, come in 9.2.1.2 d. ed e. b. Per ogni chiamata con indirizzamento esteso, se PFIX/IDENT2 e' il suo indirizzo individuale e IDENT1 e' il gateway chiamato. c. Per una chiamata per conversazione di tipo interprefisso, se: - D=0, PFIX/IDENT1 e' il suo indirizzo individuale e IDENT2 e' IPFIXI, e - essa riceve un messaggio GTC per il chiamante nello "slot" successivo (vedi 9.2.2.5a) e PFIX/IDENT2 e' l'indirizzo che l'unita' sta chiamando. (Nota: questa e' una verifica per una amalgamazione di chiamata) Se cosi', essa puo' dare una indicazione all'utente, e cambiera' allo stato di riposo alla fine della chiamata. 9.2.1.6 Tempo scaduto in attesa di ulteriore segnalazione Una unita' chiamante in attesa di ulteriore segnalazione per una chiamata semplice deve ritornare allo stato di riposo se e' trascorso il tempo TW da quando l'ultimo messaggio e' stato inviato per la chiamata, esempio: RQS, richiedente una chiamata semplice (vedi 9.2.1.1) o SAMIS, fornendo l'indirizzo esteso per la chiamata (vedi 9.2.2.1) o ACK (QUAL=0), inviato in risposta a un messaggio di AHY con il bit POINT=1 e IDENT1 come identificativo del chiamato o gateway (vedi 9.2.2.3) Essa puo' anche indicare l'insuccesso all'utente. Se l'utente tenta di iniziare un'altra chiamata (non di emergenza) di ogni tipo o riiniziare la stessa chiamata (senza prima cancellarla) mentre la sua unita' sta aspettando la segnalazione per la chiamata, l'unita' ignorera' il comando. 9.2.1.7 Cancellazione di chiamata Se l'utente desidera cancellare la sua chiamata semplice e l'unita' non ha ancora inviato RQS, allora deve ritornare immediatamente allo stato di riposo. Altrimenti, se l'unita' ha inviato RQS, tentera' di inviare una cancellazione di chiamata con la richiesta RQX (vedi 5.5.3.1.3), conformemente al protocollo ad accesso casuale (vedi 7.3). L' unita' tentera' l'accesso sino a che si verifichi uno dei seguenti eventi: a. Riceve ACK (QUAL=1) o AHYX con lo stesso prefisso e identificativi come in RQX, confermando la cancellazione della chiamata. b. Riceve ACKX, ACKV o ACKT (QUAL=0) per la chiamata che sta tentando di cancellare. Vedi anche 9.2.1.4. c. Riceve ACKB (QUAL=0) per la chiamata che sta tentando di cancellare; in questo caso, puo' indicare all'utente che la chiamata e' stata accettata per una richiamata successiva e che la cancellazione non ha avuto successo. (Ritirare la richiesta puo' allora essere tentato usando un messaggio RQQ con STATUS=11111, indirizzato all'unita' chiamata; vedi capitolo 13). d. Riceve un messaggio GTC per la chiamata che sta tentando di cancellare; in questo caso, procedera' sul canale di traffico designato (vedi 9.2.2.5) e quindi tornera' allo stato di riposo alla fine della chiamata. e. Se ha inviato il numero massimo di trasmissioni NR e non ha ricevuto risposta, o il suo tempo massimo di accesso TC e' scaduto (vedi 7.3.8). In questo caso deve ritornare in attesa di segnalazione per la chiamata semplice (vedi 9.2.1.4 a 9.2.1.6). Nei casi a., b. e c., l'unita' deve ritornare allo stato di riposo. Se l'utente tenta di cancellare una chiamata mentre la sua unita' non sta tentando l'accesso o aspettando segnalazione per una chiamata, l'unita' ignorera' il comando. 9.2.2 Procedure base per tutte le unita' radio sul canale di controllo Queste procedure saranno seguite da tutte le unita' radio sul canale di controllo (includendo le unita' che stanno facendo chiamate o richieste di transazione). Per altre procedure per tutte le unita' radio sul canale di controllo, vedi i capitoli e paragrafi: 6.2.1 Disciplina del canale di controllo 7.4 Messaggio di Aloha con indirizzo individuale e messaggio di MOVE 8. Procedure di registrazione 13.2.3 Ricezione di una messaggio di stato (AHYQ) 14.3 Ricezione di un messaggio dati breve (HEAD) 15.2 Procedure di interrogazione per dati 9.2.2.1 Istruzione di mandare l'informazione di indirizzo o di messaggio dati Questa procedura sara' osservata da tutte le unita' radio che sono equipaggiate per richiedere chiamate con indirizzo esteso, deviazione complessa o transazioni quali RQC. Se una unita' radio riceve sul canale di controllo un messaggio di AHYC con PFIX/IDENT2 uguale al suo indirizzo individuale, allora inviera' o l'indirizzo o un messaggio dati nel seguente (i) "slot", o trasmettera' ACKX (QUAL=0), come indicato di seguito. Per la temporizzazione vedi 6.2.1.3. Se la unita' ha inviato una richiesta (non di emergenza) con indirizzo esteso, o ha ricevuto ACKE o AHY (E=1) per un RQE con indirizzo esteso e IDENT1 e' uguale ad IDENT1 della richiesta e DESC e' appropriato a IDENT1 (vedi 5.5.3.2.8) e SLOTS corrisponde alla richiesta allora trasmettera' l'intero indirizzo per IDENT1, secondo i formati delle parole di codice definiti nella sezione 5.6.1.2.2 (SAMIS, Mode 1). Altrimenti se l'unita' ha inviato una richiesta per un terzo indirizzo deviato (RQT, FLAG2=1) e IDENT1 e' fissato a DIVERTI e DESC e' fissato a "000" e SLOTS e' fissato a "01" allora trasmettera' il "blocco di indirizzo", secondo il formato della parola di codice interprefisso definito nel paragrafo 5.6.1.2.2 (SAMIS, Mode 1, DESC="000"). Altrimenti se l'unita' ha inviato un messaggio RQC e IDENT1 e' fissato a SDMI e DESC e' fissato '00' e SLOTS e' uguale a SLOTS del messaggio RQC allora trasmettera' il suo messaggio dati breve, secondo i formati della parola di codice definiti nel paragrafo 5.6.2 (HEAD). Altrimenti l'unita' trasmettera' ackx (qual=0), con lo stesso prefisso ed identificativi del messaggio AHYC. 9.2.2.2 Verifica disponibilita' della unita' radio chiamata. Se una unita' radio sul canale di controllo riceve un messaggio di AHY con PFIX/IDENT1 uguale al suo indirizzo individuale e il bit POINT fissato a '0' allora rispondera' con l'appropriato riscontro (vedi di seguito), con lo stesso prefisso ed identificativi del messaggio AHY. Se il bit AD e' uguale a 0 nel messaggio di AHY, l'unita' rispondera' nello "slot" seguente l'AHY; se il bit AD=1, una parola di codice dati e' aggiunta (contenente l'indirizzo chiamante) e l'unita' rispondera' nello "slot" seguente la parola di codice dati. Per la temporizzazione, vedi 6.2.1.3. A) Chiamata entrante sul canale di traffico: IDENT2=Ident (1 a 8100), INCI, IPFIXI, o PABXI. Se il bit AD e' = 1 nel messaggio di AHY ma la parola di codice dati non era decodificabile e l'unita' richiede l'indirizzo del chiamante per le sue operazioni, allora puo' richiedere una ritrasmissione inviando ACKB (QUAL=1): ACKB (QUAL=1) - L'unita' richiede che il messaggio sia ritrasmesso. altrimenti l'unita' puo' rifiutare la chiamata entrante inviando ACKX (QUAL=0) o ACKV (QUAL=1): ACKX (QUAL=0) - L'unita' non puo' accettare la chiamata; esempio: D=0 nel messaggio di AHY e l'unita' non ha un dispositivo di conversazione, o D=1 nel messaggio di AHY e l'unita' non ha un terminale dati. ACKV (QUAL=1) - L'utente ha indicato che non desidera ricevere questa chiamata (esempio usando il "controllo stato occupato"). Altrimenti Se il bit D=0 nel messaggio di AHY e IDENT2 non e' fissato a INCI, l'unita' puo' accettare la chiamata per richiamata inviando ACKB (QUAL=0): ACKB (QUAL=0) - La unita' ha accettato la chiamata per una richiamata successiva. Altrimenti i) Se il bit CHECK=0 nel messaggio di AHY, allora l'unita' inviera' ACK (QUAL=0): ACK (QUAL=0) - L'unita' e' disponibile per la chiamata. ii) Se il bit CHECK=1 nel messaggio di AHY, allora l'unita' inviera' o ACKI (QUAL=0) o ACK (QUAL=0), per indicare il suo stato di pronto per quanto e' possibile. Per ACKI (QUAL=0) l'unita' allertera' l'utente o prendera' azioni per preparare il terminale dati. ACKI (QUAL=0) - Unita' e' allertata ma l'utente/terminale non e' pronto esempio: D=0 nel messaggio AHY e il comando di pronto alla comunicazione dell'unita' non e' ancora attivo, o D=1 nel messaggio di AHY e il terminale dati dell'unita' non e' pronto ACK (QUAL=0) - L'utente/terminale dati e' disponibile per la chiamata. L'unita' puo' indicare il chiamante (riferendosi al PFIX/IDENT2 del messaggio AHY o PFIX2/IDENT2 della parola codice dati), e puo' indicare se la chiamata entrante e' di emergenza (riferendosi al bit E del messaggio AHY). Dopo aver ricevuto un messaggio di AHY per una chiamata entrante sul canale di traffico e risposto con ACK (QUAL=0) o ACKI (QUAL=0), l'unita' ignorera' messaggi di GTC di gruppo come specificato ai paragrafi 9.2.2.5 regole 2 o 3, fino a che o: a. riceve una segnalazione di allocazione di canale per una chiamata entrante (esempio un messaggio di GTC con lo stesso prefisso, identificativi e bit D come nel messaggio AHY), o b. assume che la chiamata non avra' luogo; vedi 9.2.2.4. Se una unita' radio riceve AHY (CHECK=1) che l'allerta per una chiamata entrante e risponde con ACKI (QUAL=0), essa puo' tentare di inviare RQQ (STATUS=00000) al TSC quando il suo utente/terminale dati e' pronto a ricevere la chiamata. Dopo aver risposto con ACKI (QUAL=0) o ACK (QUAL=0), puo' mandare RQQ (STATUS=11111) se l'utente non desidera piu' ricevere la chiamata; in questo caso rispondera' ad ogni ulteriore messaggio AHY con ACKV (QUAL=1). Vedi anche 13.1.2.1 Se, mentre e' in attesa di una chiamata entrante nel canale di traffico, una unita' radio riceve un AHY ripetuto, inviera' l'appropriato riscontro e continuera' con ogni segnalazione "sgancio o riaggancio" in corso; inoltre, per ACK (QUAL=0) o ACKI (QUAL=0), fara' ripartire il suo contatore TA (vedi 9.2.2.4). Se l'unita' riceve un AHY per una differente chiamata entrante sul canale di traffico, abbandonera' ogni segnalazione della vecchia chiamata e obbedira' al nuovo AHY; vedi anche 9.2.2.4 e 13.1.2.8. B) Verifica disponibilita' per messaggi dati brevi: IDENT2=SDMI L'unita' puo' rifiutare messaggi dati brevi inviando ACKX (QUAL=0) o ACKV (QUAL=1). Altrimenti inviera' ACK (QUAL=0). ACKX (QUAL=0) - L'unita' non puo' accettare messaggi brevi (esempio essa non ha il terminale dati) ACKV (QUAL=1) - L'utente ha indicato che non desidera ricevere messaggi dati brevi. ACK (QUAL=0) - L'unita' e' disponibile a ricevere messaggi dati brevi. C) Verifica di disponibilita' con test "non chiamata": IDENT2=DUMMYI L'unita' puo' indicare che essa non e' equipaggiata in modo adatto inviando ACKX (QUAL=0). Altrimenti inviera' ACK (QUAL=0). ACKX (QUAL=0) - L'unita' non puo' accettare una chiamata di questo tipo. Esempio: D=0 nel messaggio di AHY e l'unita' non ha un dispositivo di conversazione oppure D=1 nel messaggio di AHY e l'unita' non ha un terminale dati. ACK (QUAL=0) - L'unita' e' in contatto radio ed e' convenientemente equipaggiata D) Verifica disponibilita' non valida: IDENT2(cancelletto)Identificativo (da la 8100), INCI, IPFIXI, PABXI, SDMI o DUMMYI L'unita' inviera' ACKX (QUAL=0), per rifiutare la verifica di disponibilita' 9.2.2.3 Verifica disponibilita' per la unita' radio chiamante. Se l a unita' radio sul canale di controllo riceve un messaggio di AHY con PFIX/IDENT2 uguale al suo indirizzo individuale e il bit POINT e' fissato a '1' allora rispondera' con l'appropriato riscontro (vedi di seguito), con lo stesso prefisso ed identificativi del messaggio AHY. Se il bit AD=0 nel messaggio di AHY, l'unita' rispondera' nello "slot" seguente l'AHY; se il bit AD=1, una parola di codice dati e' aggiunta e l'unita' rispondera' nello "slot" seguente la parola di codice dati. Per la temporizzazione vedi 6.2.1.3. ACK (QUAL=0) - L'unita' e' in attesa di segnalazioni per la chiamata o appropriata transazione ad IDENT1 e bit E; cioe': a. IDENT1 e' l'identificativo del chiamato o gateway (o REGI per una richiesta di registrazione) b. E=1 per una chiamata di emergenza, altrimenti "0" vedi paragrafi 5.5.3.2.1. Vedi anche i paragrafi 8.2.2.4, 9.2.1.6, 10.2.7, 12.2.5, 13.1.2.5, 13.2.2.5 e 14.2.6. ACKX (QUAL=0) - L'unita' non sta aspettando segnalazione per una chiamata o appropriata transazione a IDENT1 e bit E. 9.2.2.4 Cancellazione dello stato di allerta/attesa per una unita' chiamata Se una unita' radio sul canale di controllo riceve un messaggio di AHYX con PFIX/IDENT1 uguali al suo indirizzo individuale allora rispondera' nello slot seguente con ACK (QUAL=1), con lo stesso prefisso ed identificativi come nel messaggio AHYX. Una unita' che ha ricevuto un messaggio di AHY per una chiamata entrante sul canale di traffico (vedi 9.2.2.2A) e risposto con ACK (QUAL=0) o ACKI (QUAL=0), assumera' che la chiamata non avra' luogo se uno dei seguenti eventi si verifica: a. Non ha ricevuto la segnalazione di allocazione del canale per la chiamata al tempo TA dopo aver ricevuto l'ultimo ACK (QUAL=0) o ACKI (QUAL=0) che ha inviato in risposta ad un AHY per la chiamata. b. Riceve un messaggio AHYX con lo stesso prefisso ed identificativi come in AHY. In questo caso, se sta tentando uno "sgancio o riaggancio" con una transazione RQQ per la chiamata entrante, deve ritornare nello stato di riposo. Vedi 13.1.2.7. c. Riceve un messaggio di AHY di verifica della disponibilita' per una chiamata entrante differente (esempio il bit D e/o il bit E e/o l'indirizzo del chiamante e' differente dall'originale AHY). In questo caso, se sta tentando uno "sgancio o riaggancio" con una transazione RQQ per la chiamata entrante, abbandonera' la transazione - vedi 13.1.2.8. Nei casi a. e b. l'unita' fermera' il segnale di allerta (se necessario) e puo' indicare all'utente/terminale dati che la chiamata non avra' luogo; essa anche notera' che la regola 2 o 3 del paragrafo 9.2.2.5 (che richiede all'unita' di ignorare i messaggi GTC per una chiamata di gruppo entrante) non si applica piu'. Nel caso c., l'unita' obbedira' alle procedure in 9.2.2.2A per la nuova chiamata. 9.2.2.5 Allocazione del canale di traffico Una unita' radio sul canale di controllo verifichera' tutti i messaggi di GTC che riceve per vedere se il messaggio e' indirizzato ad essa, cioe', se: PFIX/IDENT2 del messaggio GTC e' uguale al suo indirizzo individuale o PFIX/IDENT1 e' uguale ad uno dei suoi indirizzi designati per questo sistema o IDENT1 e' la chiamata generale con identificativo ALLI. Se il messaggio GTC e' indirizzata ad essa, l'unita' usera' l'appropriata regola descritta di seguito per decidere se obbedire al comando: 1. Se l'unita' sta facendo una chiamata di emergenza (RQE) e non ha ricevuto ACKE (QUAL=0) o AHY (E=1) per la sua chiamata, obbedira' al messaggio GTC se e solo se la sua chiamata di emergenza e' una chiamata ad indirizzamento breve (non PBAX) e il messaggio GTC e' per la chiamata richiesta (vedi 10.2.2 e 10.2.6) Se l'unita' sta aspettando ulteriore segnalazione per la sua chiamata di emergenza, dopo aver ricevuto ACKE (QUAL=0) o AHY (E=1) per la sua chiamata, obbedira' al messaggio GTC se e solo se essa e' individualmente indirizzata dal GTC (esempio il suo indirizzo individuale e' PFIX/IDENT1 o PFIX/IDENT2). 2. Altrimenti Se l'unita' sta aspettando una chiamata di emergenza entrante (vedi 9.2.2.2A) obbedira' al messaggio GTC se e solo se e' individualmente indirizzata del GTC. 3. Altrimenti Se l'unita' sta aspettando una chiamata non di emergenza sul canale di traffico (vedi 9.2.2.2A), obbedira' al messaggio di GTC se e solo se essa e' individualmente indirizzata dal GTC o IDENT1 e' fissato a ALLI. 4. Altrimenti Se l'unita' sta tentando l'accesso o sta aspettando ulteriore segnalazione per una chiamata non di emergenza o una transazione, obbedira' al messaggio GTC se e solo se: essa e' individualmente indirizzata dal messaggio GTC, o IDENT1 e' fissato ad ALLI o PFIX/IDENT1 e' uno degli indirizzi di gruppo dell'unita', e l'unita' sta tentando di chiamare quel gruppo, e l'utente desideraricevere chiamate di gruppo, e l'unita' conosce che essa non e' l'unita' chiamante (vedi di seguito). (Cosi', mentre sta facendo una chiamata di gruppo interprefisso, una unita' radio ignorera' i messaggi di GTC contenenti l'indirizzo del gruppo richiesto e il bit D richiesto a meno che riceva un messaggio di GTC per l'unita' chiamante nello "slot" seguente (vedi a. di seguito) e trovi che non e' l'unita' chiamante. Se essa e' l'unita' chiamante, obbedisce al messaggio GTC individualmente indirizzato). 5. Altrimenti (ad esempio non sta aspettando alcuna chiamata o transazione). L'unita' obbedira' al messaggio GTC se: essa e' individualmente indirizzata dal messaggio GTC, o IDENT1 e' fissato ad ALLI, o PFIX/IDENT1 e' uno degli indirizzi di gruppo dell'unita' e l'utente desidera ricevere chiamate di gruppo Se all'unita' e' richiesto di obbedire al comando GTC, eseguira' le seguenti azioni: a. Si sintonizzera' sul designato canale di traffico uscente obbedendo alle seguenti temporizzazioni: - Se IDENT2(cancelletto)IPFIXI, l'unita' dovra' essere in grado di ricevere sul canale di traffico entro 35 ms dopo la fine del messaggio GTC. - Se IDENT2=IPFIXI l'unita' dovra' essere in grado di ricevere sul canale di traffico entro 142 ms dopo la fine del messaggio GTC; (Questo permette all'unita' chiamata in una chiamata interprefisso di rimanere sul canale di controllo per un'altro "timeslot" dopo aver ricevuto il messaggio GTC, per estrarre l'indirizzo del chiamante se il messaggio seguente e' un GTC per l'unita' chiamante). b. Controllera' PFIX, IDENT1 e IDENT2 del messaggio GTC e anche il numero di canale del canale di controllo (da usare in osservanza alle procedure dei paragrafi 9.2.3.1, 9.2.3.3., 9.2.3.5, 9.2.3.6 e 9.2.3.7) c. Se il bit D nel messaggio GTC e' '0', allora l'unita' abilitera' l'audio (per comunicazioni per conversazione). Se il bit D=1 l'unita' disabilitera' l'audio (per comunicazioni dati); si noti che l'unita' non deve mandare messaggi di manutenzione dentro gli item (a meno che precedentemente accordato nel sistema). d. Se IDENT1 nel messaggio GTC e' ALLI e PFIX/IDENT2 nel messaggio GTC non e' il suo indirizzo individuale, allora l'unita' inibira' la trasmissione dell'utente sul canale di traffico. Altrimenti abilitera' la trasmissione dell'utente sul canale di traffico. Essa puo' anche dare una indicazione all'utente. Se l'unita' non obbedisce a un messaggio di GTC (o, per IDENT2=IPFIXI, un messaggio GTC nello "slot" seguente), e il canale di traffico designato e' il canale di controllo su cui il messaggio e' stato ricevuto, allora l'unita' deve ritornare alle procedure di acquisizione del canale di controllo. (Vedi 6.2.1.1). 9.2.2.6 Memorizzazione dei parametri di manutenzione della chiamata Una unita' radio memorizzera' i parametri di manutenzione della chiamata specificati dal piu' recente messaggio di BCAST, SYSDEF='00010' che si riferiscono al sistema al momento in uso. Questi parametri indicano: a. se il sistema richiede che la unita' radio su un canale di traffico allocato invii un messaggio di "Pressel ON" all'inizio di ogni item di conversazione che trasmette; b. se le unita' radio devono inviare messaggi periodici entro item di conversazione, e in tal caso il massimo intervallo (in secondi) fra l'inizio dell' item e il primo messaggio periodico, e quindi fra successivi messaggi periodici; c. se una unita' chiamata in un gruppo predisporra' PFIX/IDENT1 nel messaggio di MAINT che essa invia uguale al suo indirizzo individuale o all'indirizzo di gruppo relativo al messaggio GTC. Vedi anche 5.5.4.2, 5.5.4.5C e 9.2.3.1. All'inizio della sessione, fino a che riceve un messaggio BCAST, SYSDEF='00010', l'unita': - inviera' messaggi "Pressel ON" - inviera' messaggi periodici con un intervallo massimo TP - fissera' PFIX/IDENT1 come indirizzo di gruppo (quando essa e' l'unita' chiamata nel gruppo)
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