DECRETO 15 ottobre 1997, n. 424
Entrata in vigore del decreto: 10-01-1998
IL MINISTRO DEI TRASPORTI
E DELLA NAVIGAZIONE
Vista la legge 11 febbraio 1971, n. 50, recante norme sulla navigazione da diporto e successive modificazioni, e in particolare il capo II sulla costruzione delle imbarcazioni da diporto;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 4 giugno 1997, recante norme per l'iscrizione dei progettisti per la costruzione delle imbarcazioni da diporto nel registro di cui all'articolo 275 del regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328;
Ritenuta la necessita' di stabilire il programma e le modalita' di svolgimento dell'esame per il conseguimento dell'abilitazione a progettista per la costruzione di imbarcazioni da diporto di cui all'articolo 3, comma secondo, della legge 11 febbraio 1971, n. 50, e successive modificazioni;
Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza generale del 25 luglio 1996;
Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di cui alla nota n. 04930 dell'8 ottobre 1997;
Adotta
il seguente regolamento:
Art. 1
1.Le direzioni marittime competenti, sessanta giorni prima dell'apertura della sessione di esami, pubblicano, nella propria sede e in quella di tutti i compartimenti marittimi, un avviso con le indicazioni riguardanti il luogo, il giorno e l'ora di svolgimento degli esami nonche' il termine di presentazione della domanda di ammissione agli esami.
Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota al titolo: - Il comma 2 dell'art. 3 della legge 11 febbraio 1971, n. 50, e' il seguente: "I progetti per la costruzione di imbarcazioni da diporto possono essere firmati anche da coloro che abbiano conseguito apposita abilitazione, mediante esame da sostenere con le modalita' e il programma stabiliti con decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione, e che siano iscritti nel registro di cui all'art. 275 reg. nav. mar. di cui al primo comma, in base alle norme stabilite con decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione". Note alle premesse: - La legge 11 febbraio 1971, n. 50, e successive modificazioni, e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 18 marzo 1971, n. 69. - Il D.P.R. n. 271/1997 e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 187 del 12 agosto 1997.
Art. 2
3.Per i cittadini italiani il certificato generale del casellario giudiziale e' richiesto d'ufficio, mentre per i cittadini appartenenti ai Paesi dell'Unione europea il certificato puo' essere sostituito da una dichiarazione rilasciata dall'autorita' consolare.
4.L'autorita' marittima che riceve l'istanza informa i candidati sull'ammissione agli esami e provvede alla pubblicazione dell'elenco nominativo degli ammessi nell'albo del proprio ufficio.
Nota all'art. 2: - L'art. 2 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, e' il seguente: "Art. 2 (Dichiarazioni sostitutive di certificazioni). - La data ed il luogo di nascita, la residenza, la cittadinanza, il godimento dei diritti politici, lo stato di celibe, coniugato o vedovo, lo stato di famiglia, l'esistenza in vita, la nascita del figlio, il decesso del coniuge, dell'ascendente o discendente, la posizione agli effetti degli obblighi militari e l'iscrizione in albi o elenchi tenuti dalla p.a. sono comprovati con dichiarazioni, anche contestuali alla istanza, sottoscritte dall'interessato e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni. La sottoscrizione delle dichiarazioni deve essere autenticata con le modalita' di cui all'art. 20".
Art. 3
1.La commissione giudicatrice per il conseguimento dell'abilitazione a progettista per la costruzione di imbarcazioni da diporto e' nominata con provvedimento del competente direttore marittimo ed e' composta da un professore designato dalla locale facolta' di ingegneria, esperto nella progettazione navale, con funzioni di presidente, da un ufficiale superiore del Corpo delle capitanerie di porto, da un ingegnere navale dell'Ispettorato tecnico del Ministero dei trasporti e della navigazione di grado non inferiore a dirigente, da un ingegnere navale designato dal Registro italiano navale, da un ingegnere navale iscritto nel registro di cui all'articolo 275 del regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione, designato dal locale ordine degli ingegneri. Le funzioni di segretario sono svolte da un ufficiale inferiore del Corpo delle capitanerie di porto.
Art. 4
1.L'esame consiste in due prove scritte ed una prova orale.
2.Le prove scritte, o anche grafiche, per ciascuna delle quali sono concesse quattro ore di tempo, consistono nello svolgimento di un tema o di un progetto elementare riferiti agli argomenti di cui al programma di esame specificato nell'allegato al presente regolamento.
3.Nel corso delle prove e' facolta' del candidato utilizzare, per svolgere l'elaborato, i seguenti strumenti: macchine calcolatrici portatili, regolo calcolatore, tavole logaritmiche, attrezzature da disegno, carta millimetrata.
4.La prova orale si svolge per i candidati che abbiano superato le prove scritte, sulla base del programma contenuto nell'allegato al presente regolamento.
5.Ogni membro della commissione dispone di un punteggio da uno a dieci.
6.L'esame si intende superato qualora il candidato abbia riportato sia nelle prove scritte sia in quella orale, una votazione non inferiore a sei decimi.
7.Delle deliberazioni adottate dalla commissione e del risultato finale degli esami dei singoli candidati redatto apposito processo verbale sottoscritto dai componenti la commissione.
8.I candidati dichiarati non idonei non possono ripetere la prova nella sessione di esame immediatamente successiva anche se tenuta presso altra sede.
Art. 5
1.L'allegato e' parte integrante del presente regolamento.
Art. 6
1.Il presente regolamento entra in vigore trenta giorni dopo la sua pubblicazione.
Il Ministro: Burlando
Visto, il Guardasigilli: Flick Registrato alla Corte dei conti il 28 novembre 1997
Registro n. 4 Trasporti, foglio n. 110
Allegato
Allegato PROGRAMMA E MODALITA' DI CONSEGUIMENTO DELL'ABILITAZIONE A PROGETTISTA PER LA COSTRUZIONE DI IMBARCAZIONI DA DIPORTO (ART. 3 LEGGE 11 FEBBRAIO 1991, N. 50, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI). 1 Architettura navale. 1.1 Geometria della carena. 1.1.1 Dimensioni principali, caratteristiche dimensionali principali. Rapporti dimensionali, coefficienti di finezza, coefficienti di forma. 1.1.2 Piano di costruzione. Elementi delle carene diritte, del verticale integrale (Bonjean), delle carene inclinate trasversalmente. Diagramma delle aree. 1.2 Statistica delle imbarcazioni. 1.2.1 Principio di Archimede, equilibrio e stabilita' dell'equilibrio di un corpo galleggiante. 1.2.2 Equilibrio e stabilita' delle imbarcazioni (metodo metacentrico per inclinazione longitudinale, trasversale, eccentrica, metodo generale). 1.2.3 Spostamento imbarco e sbarco di un peso. Casi particolari (carichi sospesi, liquidi, scorrevoli, allagamento per falla, incaglio). 1.2.4 Diagramma del momento e del braccio di stabilita'. Momenti inclinanti (vento, accostata, addensamento delle persone). Angoli di equilibrio statico e dinamico. 1.2.5 Pesi componenti il dislocamento. Esponente dei pesi. Determinazione del peso e del centro di gravita'. 1.2.6 Pesata dell'imbarcazione. Prove di stabilita' e prova di oscillazione. 1.3 Resistenza al moto. 1.3.1 Principio di similitudine, similitudine geometrica, cinematica, statica, dinamica. 1.3.2 Suddivisione della resistenza al moto nelle principali componenti, resistenze d'attrito e residua, resistenze viscosa e d'onda, effetto forma, resistenze delle appendici, dell'aria, resistenza delle carene plananti. Parametri che influiscono sulla resistenza, posizione del centro di carena, coefficiente di finezza prismatico longitudinale, dislocamento relativo e lunghezza relativa, rapporto larghezzaimmersione, altri parametri significativi. 1.3.3 Teoria delle prove con modelli di carena, metodo di Froude, trasferimento dei risultati in vera grandezza. 1.3.4 Metodi di previsione della resistenza, serie sistematiche di carene, metodi statistici e numerici. 1.4 Propulsione. 1.4.1 Tipologiadei sistemi di propulsione, eliche subcavitanti, eliche transcavitanti, eliche di superficie, idrogetti. 1.4.2 Teoriadel funzionamento dell'elica, principio della variazione della qualita' di moto, teoria dell'elemento di pala, velocita' indotte. Eliche in flusso non assiale. 1.4.3 Cavitazione,indice di cavitazione, tipi di cavitazione, fattori che influenzano la cavitazione. 1.4.4 Coefficientipropulsivi, frazione di scia, deduzione di spinta, efficienza rotativa relativa, determinazione dei coefficienti propulsivi, la catena dei rendimenti. 1.4.5 Metodidi progettazione dell'elica, serie sistematiche di eliche, progettazione a potenza assegnata, progettazione a velocita' assegnata. Cenni alle prove con modelli di eliche. 1.4.6 Provein mare. 1.5 Imbarcazionia vela. 1.5.1 Equilibriostatico e dinamico dell'imbarcazione. 1.5.2 Triangolidelle velocita'. Componenti della resistenza in acqua calma e in mare. Comportamento idrodinamico delle appendici. 1.5.3 Aerodinamicadella vela. Previsione della velocita' alle varie andature. 1.6 Applicazionedella normativa R.I.Na. e delle disposizioni di legge. 2. Costruzione navale. 2.1 Dimensioniprincipali e rapporti dimensionali, immersione massima e corrispondente bordo libero per scafi pontati oppure non pontati. Stazza. 2.2 Integrita dello scafo e mezzi di chiusura delle relative aperture, pozzetti, compartimentazione degli scafi pontati. Sistemazione di galleggiabilita' di scafi non pontati. 2.3 Materialiper la costruzione degli scafi, legno, acciaio, leghe leggere e materiali compositi. Caratteristiche fisicomeccaniche, prove di resistenza, resilienza e durezza. Mezzi di collegamento. Generalita' su metodi di costruzione, tecnologie di lavorazione e attrezzature di cantiere. 2.4 Disegno,schematizzazione e calcolo delle strutture, criteri di dimensionamento secondo le norme R.I.Na. 2.5 Imbarcazionia vela. Verifica della robustezza dell'alberatura e delle manovre fisse e correnti. Collegamenti allo scafo della zavorra e delle appendici. 2.6 Unitamultiscafo. Criteri generali di dimensionamento delle strutture. 2.7 Applicazionedella normativa R.I.Na. e delle disposizioni di legge. 3. Impianti di bordo e allestimento. 3.1 Apparatidi propulsione. 3.1.1 Tipologiedi apparati di propulsione: motori fuoribordo, entrobordo e entrofuoribordo. Motori a combustione interna di propulsione, motori a benzina e a gasolio, motori a due tempi e motori a quattro tempi. 3.1.2 Tipologiedi riduttori e invertitori ad ingranaggi, linee assi e relativi giunti, eliche, bracci e fuoruscite degli assi portelica. Dimensionamento degli assi. 3.1.3 Propulsionea getto, cenni. 3.1.4 Installazionea bordo dei motori, relativi impianti ausiliari (combustibile, olio, acqua di raffreddamento), ventilazione e coibentazione dei locali, impianto gas di scarico. 3.2 Mezzidi governo e di controllo. 3.2.1 Mezzidi governo, tipi di timoni e accessori. Sistemi di azionamento del timone. Calcolo della potenza degli apparecchi di governo. 3.2.2 Calcolodell'area e della portanza dei timoni, calcolo della robustezza del timone e dimensionamento dell'asta. 3.2.3 Cennisu sistemi di governo speciali, timoni attivi ed eliche di manovra. 3.2.4 Cennisui sistemi antirollio, alette antirollio, casse di bilanciamento, pinne attive. 3.3 Armamento marinaresco. 3.3.1 Ancoraggio, ormeggio e tonneggio. Forze agenti sull'imbarcazione, del vento, azioni, della corrente, del moto ondoso. 3.3.2 Ancoread effetto peso e ad effetto forma, potere ancorante. Accessori, catene, cavi, sistemi di ritegno dell'ancora, cubie. 3.3.3 Sistemazionea bordo di macchinari salpancore e verricelli di tonneggio. 3.3.4 Modulo d'armamento. 3.4 Attrezzaturadi coperta per imbarcazioni a vela. 3.4.1 Tipologiadelle manovre fisse e correnti. 3.4.2 Cavimetallici e tessili, composizione, accessori, impiego. 3.4.3 Zavorra: tipi di zavorra, chiglie e derive zavorrate. 3.5 Servizi scafo. 3.5.1 Generalitasu pompe, tubazioni, valvolame ed accessori. Calcolo delle perdite di carico di una tubazione, calcolo della potenza di una pompa. 3.5.2 Impiantodi sentina, schemi di impianti per imbarcazioni di diverse dimensioni. 3.5.3 Schemidi impianto acqua dolce, sistemi di alimentazione degli impianti, schemi di impianti su imbarcazioni di diverse dimensioni. Desalinizzatori. 3.5.4 Schemidi impianto di lavaggio ad acqua di mare. Servizi igienici, impianto di raccolta acque grigie e acque nere. 3.6 Impianto elettrico. 3.6.1 Sistemidi alimentazione, tensioni massime e tensioni di sicurezza, condizioni ambientali. 3.6.2 Bilancio elettrico. 3.6.3 Tipologiedi impianti elettrogeneratori, gruppi elettrogeneratori, accumulatori. 3.6.4 Cavi,quadri, distribuzione e protezione elettrica. 3.7 Impianto di condizionamento. 3.7.1 Principigenerali di condizionamento, bilancio termico. 3.7.2 Tipidi impianto, composizione e schemi funzionali. 3.8 Impianti di estinzione degli incendi. 3.8.1 Classificazionedegli incendi. 3.8.2 Estinzionedegli incendi, impianti fissi di estinzione, tipi di impianto. 3.9 Applicazionedella normativa R.I.Na. e delle disposizioni di legge. 4. Composizione progettuale, sicurezza, normativa. 4.1.1 Disegnotecnico e normative grafiche; elementi di geometria descrittiva, proiezioni ortogonali e tecniche di rappresentazione. 4.1.2 Pianigenerali, piani di costruzione, compilazione, lettura e convenzioni. 4.1.3 Compartimentazionie organizzazione distributiva degli spazi. 4.1.4 Ilpiano di copertura nelle imbarcazioni a vela; manovre e attrezzature. 4.1.5 Elementidi ergonomia e entropometria, dimensionamenti e minimi funzionali. 4.1.6 Tipologiedi imbarcazioni a vela e a motore, evoluzione storica e metodologie costruttive. 4.1.7 Allestimentiinterni particolari: plancia, timoneria e cruscotto; sala macchine; locali igiene, bagni, cucine, ecc.; cabine ed altri spazi abitabili. 4.1.8 Materialie tecnologie di allestimento: caratteristiche tecniche, condizioni di impiego. 4.1.9 Rapportitra portualita' e imbarcazione. 4.2 Dotazioni di sicurezza. 4.2.1 Parapetti,impavesate, falchette, muratine, candelieri, draglie battagliole. Portellini, finestrini e mezzi di chiusura stagni. Passerella. 4.2.2 Fanalidi navigazione. 4.2.3 Mezzidi salvataggio e dotazioni di sicurezza. 4.2.4 Dotazionie installazioni radioelettriche. 4.3 Protezione contro gli incendi. 4.3.1 Classificazionedei materiali in relazione alla resistenza al fuoco, caratteristiche e condizioni di impiego, raccomandazioni. 4.3.2 Prevenzionedegli incendi: accessibilita' dei locali o vani dello scafo, ventilazione dei locali dell'apparato motore e simili, cucine ed impianti di riscaldamento. 4.3.3 Mezzidi sfuggita. 4.4 Normativa. 4.4.1 Normativasulla nautica e disposizioni di leggi e di regolamenti. Progettazione, costruzione e utenza. 4.4.2 Registridi classifica: scopi e funzioni, R.I.Na.
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