LEGGE 26 gennaio 1999, n. 26
TRADUZIONE NON UFFICIALE ATTI FINALI DELLA CONFERENZA PLENIPOTENZIARIA DELL'UNIONE INTERNAZIONALE DELLE TELECOMUNICAZIONI (Kyoto, 1994) Strumento di emendamento alla Costituzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) Dichiarazioni e Riserve Decisioni Risoluzioni Raccomandazioni Ginevra, 1995 NOTA ESPLICATIVA DEI SIMBOLI A MARGINE DEGLI ATTI FINALI I simboli a margine indicano le modifiche rispetto ai testi della Costituzione e Convenzione di Ginevra (1992), ed hanno il seguente significato: ADD = Aggiunta di una nuova clausola MOD = Clausola modificata (MOD) = Clausola emendata editorialmente NOC = Clausola immutata I simboli sono seguiti dal numero della clausola esistente. Per quanto riguarda le clausole nuove, (simbolo ADD), la collocazione e' data dal relativo numero, seguito da una lettera. ITU 1995 Tutti i diritti riservati. Nessuna parte della presente pubblicazione puo' essere riprodotta o utilizzata in nessuna forma e con nessun mezzo, elettronico o meccanico, ivi comprese fotocopie e microfilm, senza autorizzazione scritta dell'ITU. I N D I C E Strumento di emendamento alla Costituzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) Emendamenti adottati dalla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) PARTE I Premessa Art. 8 Conferenza Plenipotenziaria Art. 9 Principi riguardanti le elezioni e questioni ad Esse relative Art. 28 Finanze dell'Unione PARTE II Data di entrata in vigore Formula finale Firme Strumento di emendamento alla Costituzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) Emendamenti adottati dalla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) Pagina Parte I Premessa Art. 4 Il Consiglio Art. 7 Conferenza Mondiale sulle Comunicazioni Radio Art. 19 Partecipazione di Enti ed Organizzazioni diverse dalle Amministrazioni alle attivita' dell'Unione Art. 23 Invito ed ammissione alle Conferenze Plenipotenziarie su invito di un Governo Art. 24 Invito ed ammissione alle Conferenze sulle comunicazioni radio su invito di un Governo Art. 32 Norme procedurali delle Conferenze e di altre riunioni Art. 33 Finanze ALLEGATO Definizione di alcuni termini usati nella presente Convenzione e Regolamenti Amministrativi dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni Parte II Data di entrata in vigore Formula finale Firme II DICHIARAZIONI E RISERVE Algeria (Repubblica Democratica Popolare di) (15, 26, 80) Angola (Repubblica di) (51) Arabia Saudita (Regno dell') (26, 65, 80) Australia (92, 95) Austria (48, 92) Bahamas (Commonwealth delle) (29, 80) Bahrain (Stato di) (26, 65, 80) Bangladesh (Repubblica Popolare del) (91) Barbados (34, 80) Belgio (48, 92, 94) Benin (Repubblica di) (35) Bhutan (Regno di) (8) Bielorussia (Repubblica di) (70) Brunei Darussalam (14) Bulgaria (Repubblica di) (60) Burkina Faso (19) Burundi (Repubblica di) (3) Cambogia (Regno di) (39) Camerun (Repubblica del) (2, 80) Canada (61, 92) Capo Verde (Repubblica di) (50) Ciad (Repubblica del) (16) Cina (Repubblica Popolare) (23) Cipro (Repubblica di) (86, 92, 94) Colombia (Repubblica di) (37) Comore (Repubblica Federale Islamica delle) (26) Corea (Repubblica di) (43) Costa Rica (1) Costa d'Avorio (Repubblica della) (59,.80) Cuba (40) Danimarca (68, 92, 94) Ecuador (4) Egitto (Repubblica Araba di) (88) Emirati Arabi Uniti (26, 65, 80) Estonia (Repubblica di) (68, 92, 94) Etiopia (20) Fiji (Repubblica delle) (62) Filippine (Repubblica delle) (64) Finlandia (68, 92, 93, 94) Francia (85, 92, 93, 94) Gabon (Repubblica del) (9) Germania (Repubblica Federale di) (74, 92, 93, 94) Ghana (101) Giappone (82, 92) Gibuti (Repubblica di) (26) Giordania (Regno Hashemita di) (80) Grecia (73, 92, 94) Guinea (Repubblica di) (27) Guyana (36, 80) India (Repubblica dell') (78, 80) Indonesia (Repubblica di) (11) Iran (Repubblica Islamica dell') (5, 26, 80) Irlanda (89, 92, 94) Islanda (68, 93, 94) Israele (Stato di) (90, 92) Italia (63, 92, 93, 94) Kenya (Repubblica del) (72, 80) Kuwait (Stato di) (26, 65, 80) Lao (Repubblica Democratica Popolare di) (67) Lettonia (Repubblica di) (68, 92, 93, 94) Libia (Jamahiriya Socialista Popolare Araba Libica) (96) Liechtenstein (Principato del) (49, 92, 94) Lussemburgo (48, 92, 94) Macedonia (Ex Repubblica Jugoslava di) (100) Malawi (21) Malaysia (12) Mali (Repubblica del) (30) Malta (92) Marocco (Regno del) (80) Mauritania (Repubblica Islamica di) (26, 38) Messico (42) Monaco (Principato di) (58, 92, 93, 94) Mongolia (70) Namibia (Repubblica di) (76) Niger (Repubblica del) (45) Nigeria (Repubblica Federale di) (83) Norvegia (68, 92, 94) Nuova Zelanda (79, 92) Oman (Sultanato dell') (26, 65, 80) Paesi Bassi (Regno dei) (87, 92, 93, 94) Pakistan (Repubblica Islamica del) (26, 31, 80) Papua Nuova Guinea (57, 80) Peru' (46) Polonia (Repubblica di) (54, 92, 94) Portogallo (81, 92) Qatar (Stato del) (26, 65, 80) Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (69, 92, 93, 94) Repubblica Ceca (55) Repubblica Slovacca (56) Romania (93, 94) Russia (Federazione Russa) (70) Saint Vincent e Grenadines (33, 80) San Marino (Repubblica di) (28) Senegal (Repubblica del) (47, 80) Singapore (Repubblica di) (52) Siria (Repubblica Araba di) (26, 32, 80) Spagna (13) Stati Uniti d'America (84, 92, 97, 98) Sudafrica (Repubblica del) (53) Sudan (Repubblica del) (18, 26) Svizzera (Confederazione Elvetica) (49, 92, 94) Svezia (68, 92, 94) Swaziland (Regno dello) (17) Tanzania (Repubblica Unita di) (25) Thailandia (44, 80) Tonga (Regno di) (99) Tunisia (26, 75) Turchia (71, 92, 93, 94) Uganda (24) Ukraina (70) Ungheria (Repubblica di) (66, 92) Uruguay (Repubblica Orientale dell') (22) Venezuela (Repubblica di) (6) Vietnam (Repubblica Socialista del) (41) Yemen (Repubblica dello) (26) Zambia (Repubblica di) (10) Zimbabwe (Repubblica dello) (7, 80) DECISIONI 1. Spese dell'Unione per il periodo 1995 - 1999 2. Procedura per la scelta della fascia contributiva RISOLUZIONI Politiche e piani strategici: 1. Piano strategico dell'Unione, 1995 - 1999 2. Creazione di un foro in cui discutere delle strategie e delle politiche nel mondo delle telecomunicazioni in continuo cambiamento Conferenze e riunioni 3. Conferenze future dell'Unione 4. Durata delle Conferenze Plenipotenziarie dell'Unione 5. Inviti a tenere conferenze o riunioni fuori Ginevra 6. Partecipazione di Movimenti di Liberazione riconosciuti dalle Nazioni Unite a Conferenze e Riunioni dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni in qualita' di osservatori 7. Procedura per la definizione una regione allo scopo di convocare una Conferenza Regionale delle Comunicazioni Radio 8. Istruzioni per proseguire i lavori sulle norme procedurali delle Conferenze e Riunioni dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni 9. Riunione Inaugurale del nuovo Consiglio e Sessione del Consiglio del 1995 10. Status di osservatore alle riunioni del Consiglio per i membri dell'Unione che non sono membri del Consiglio 11. Mostre e fori mondiali e regionali delle telecomunicazioni 12. Ripristino delle piena partecipazione del Governo del Sudafrica alla Conferenza Plenipotenziaria ed a tutte le altre Conferenze, Riunioni ed attivita' dell'Unione. 13. Approvazione del Memorandum d'Intesa fra il rappresentante del Governo del Giappone ed il Segretario Generale dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni sulla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) Attivita' dei settori dell'ITU Generali 14. Riconoscimento dei diritti e dei doveri di tutti i membri dei settori dell'Unione 15. Analisi dei diritti e dei doveri di tutti i membri dei settori dell'Unione ITU-R E ITU-T 16. Migliorie al settore delle comunicazioni radio ed al settore relativo alla standardizzazione delle telecomunicazioni 17. Gruppi consultivi per i settori relativi alla standardizzazione delle comunicazioni radio e delle telecomunicazioni ITU-R 18. Esame del quadro di coordinamento e pianificazione delle frequenze per le reti satellitari dell'ITU 19. Miglioramento dell'uso degli impianti tecnici e di immagazzinamento/divulgazione dei dati dell'Ufficio Comunicazioni Radio 20. Uso delle bande aggiuntive assegnate al Servizio Trasmissioni da parte dello stesso ITU-T 21. Provvedimenti Speciali relativi alle procedure di chiamata alternative sulle reti di telecomunicazione internazionali 22. Suddivisione dei redditi nella fornitura dei servizi di telecomunicazione internazionali ITU-D 23. Attuazione del Piano di Azione di Buenos Aires 24. Ruolo dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni nello sviluppo delle telecomunicazioni mondiali 25. Presenza regionale 26. Miglioramento delle capacita' dell'Unione di fornire assistenza e consulenza tecnica ai paesi in via di sviluppo 27. Partecipazione dell'Unione al Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite, ad altri programmi del sistema delle Nazioni Unite e ad altri progetti di finanziamento 28. Programma speciale di volontariato per la cooperazione tecnica 29. Programma internazionale per lo sviluppo delle comunicazioni 30. Provvedimenti speciali per i paesi meno sviluppati 31. Infrastrutture per le telecomunicazioni e sviluppo socio- economico e culturale 32. Assistenza tecnica all'autorita' palestinese per lo sviluppo delle telecomunicazioni 33. Assistenza e sostegno alla Repubblica di Bosnia Erzegovina per la ricostruzione delle reti di telecomunicazioni 34. Assistenza e sostegno alla Liberia, alla Somalia ed al Rwanda per la ricostruzione delle reti di telecomunicazioni 35. Sostegno delle telecomunicazioni alla tutela ambientale 36. Telecomunicazioni per l'aiuto e per le operazioni di soccorso in caso di catastrofi 37. Formazione dei rifugiati Finanze 38. Quote di contributo alle spese dell'Unione 39. Rafforzamento della base finanziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni 40. Disposizioni relative al finanziamento dei programmi per le telecomunicazioni 41. Regolamento degli arretrati e conti speciali per gli arretrati 42. Conti speciali per arretrati ed interessi 43. Approvazione dei conti dell'Unione per gli anni 1989-1993 44. Revisione dei conti dell'Unione 45. Assistenza fornita dal Governo della Confederazione Elvetica in relazione alle finanze dell'Unione Personale e pensioni 46. Retribuzione e assegni di rappresentanza per i funzionari eletti 47. Questioni inerenti i compensi 48. Gestione e sviluppo delle risorse umane 49. Struttura organizzativa e qualifiche dell'ITU 50. Assunzione del personale e degli esperti dell'ITU per le missioni di assistenza tecnica 51. Partecipazione del personale dell'ITU alle conferenze dell'Unione 52. Ripristino del Fondo di previdenza del personale dell'ITU - Fondo Pensionamento e Fondo Filantropico Nazioni Unite, Agenzie Specializzate e organizzazioni Regionali delle Telecomunicazioni 53. Provvedimenti per consentire alle Nazioni Unite di svolgere i mandati di cui all'Articolo 75 della Carta delle Nazioni Unite 54. Supporto ai membri che ospitano le forze di mantenimento della pace delle Nazioni Unite 55. Uso della rete di telecomunicazioni delle Nazioni Unite per il traffico delle telecomunicazioni delle agenzie specializzate 56. Eventuale revisione dell'Articolo VI, Sezione 11, della Convenzione su Privilegi ed Immunita' delle Agenzie Specializzate 57. Unita' ispettiva congiunta 58. potenziamento dei rapporti con le Organizzazioni Regionali delle Telecomunicazioni 59. Richiesta di pareri consultivi alla Corte Internazionale di Giustizia Varie 60. Status giuridico 61. Locali presso la sede dell'Unione: costruzione dell' "Edificio Montbrillant" 62. Limiti temporanei all'uso delle lingue ufficiali e di lavoro dell'Unione 63. Studio delle lingue nell'Unione 64. Accesso non discriminatorio ai moderni impianti e servizi di telecomunicazioni 65. Accesso a distanza ai servizi informativi dell'ITU 66. Accesso ai documenti ed alle pubblicazioni dell'Unione 67. Aggiornamento delle definizioni 68. Giornata Mondiale delle telecomunicazioni 69. Applicazione provvisoria della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) da parte dei membri dell'Unione che non sono ancora diventati Stati Parti a detti strumenti RACCOMANDAZIONI 1. Deposito degli strumenti relativi alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) 2. Trasmissione di notizie non riservate e diritto alla comunicazione 3. Trattamento favorevole per i paesi in via di sviluppo STRUMENTO DI EMENDAMENTO ALLA COSTITUZIONE DELL'UNIONE INTERNAZIONALE DELLE TELECOMUNICAZIONI (GINEVRA, 1992) Emendamenti adottati dalla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) PARTE 1. Premessa In virtu' e in attuazione delle relative disposizioni della Costituzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), ed in particolare di quelle di cui all'Articolo 55, la Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994) ha adottato i seguenti emendamenti a detta Costituzione: ARTICOLO 8 (CS) Conferenza Plenipotenziaria MOD 50) b) esaminera' le relazioni del Consiglio sulle attivita' dell'Unione dall'ultima Conferenza Plenipotenziaria e sulla politica e la pianificazione strategica dell'Unione; MOD 57 i) esaminera' e adottera', se del caso, proposte di emendamento alla presente Costituzione ed alla Convenzione, avanzate dai membri dell'Unione, in conformita' rispettivamente con le disposizioni dell'Articolo 55 della presente Costituzione e delle relative disposizioni della Convenzione; ADD 59A 3. Eccezionalmente, nell'intervallo fra due Conferenze Plenipotenziarie Ordinarie sara' possibile convocare una Conferenza Plenipotenziaria straordinaria, con un'ordine del giorno limitato, per trattare questioni specifiche; ADD 59B a) con decisione della precedente Conferenza Plenipotenziaria ordinaria; ADD 59C b) nel caso in cui ne facciano singolarmente richiesta al Segretario Generale i due terzi dei membri dell'Unione; ADD 59D C) su proposta del Consiglio, con l'approvazione di almeno i due terzi dei Membri dell'Unione. ARTICOLO 9 (CS) Principi riguardanti le elezioni e questioni relative MOD 62 b) Il Segretario Generale, il vice Segretario Generale, i Direttori degli Uffici ed i membri del Comitato per i Regolamenti Radio saranno eletti fra i candidati proposti dai Membri in qualita' di loro cittadini e saranno tutti cittadini di Membri diversi, ed al momento dell'elezione si dovra' tenere in debita considerazione un'equa distribuzione geografica fra le regioni del mondo; per quanto riguarda i funzionari eletti, si dovranno inoltre tenere in debita considerazione i principi di cui al n. 154 della presente Costituzione; MOD 63 c) i Membri del Comitato per i Regolamenti Radio saranno eletti a titolo individuale; ogni Membro potra' proporre un solo candidato. ARTICOLO 28 (CS) Finanze dell'Unione MOD 163 (4) La classe contributiva scelta da ciascun Membro, in conformita' con i precedenti nn. 161 o 162, e' applicabile per il primo bilancio biennale a decorrere dalla scadenza dei sei mesi di cui a precedenti nn. 161 o 162. PARTE II. Data di entrata in vigore Gli emendamenti di cui al presente strumento entreranno in vigore, nel loro insieme o sottoforma di unico strumento, il 1› gennaio 1996 per i membri che sono parte alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) e che prima di quella data hanno depositato il loro strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione al presente strumento. --------------------------- IN FEDE DI CHE i rispettivi Plenipotenziari hanno firmato l'originale del presente strumento di emendamento alla Costituzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992). Fatto a Kyoto il 14 ottobre 1994 STRUMENTO DI EMENDAMENTO ALLA COSTITUZIONE DELL'UNIONE INTERNAZIONALE DELLE TELECOMUNICAZIONI (GINEVRA, 1992) Emendamenti adottati dalla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) PARTE 1. Premessa In virtu' e in attuazione delle relative disposizioni della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), ed in particolare di quelle di cui all'Articolo 42, la Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994) ha adottato i seguenti emendamenti a detta Convenzione: ARTICOLO 4 (CV) Il Consiglio MOD 50 I. Il numero dei membri del Consiglio sara' stabilito dalla Conferenza Plenipotenziaria che si terra' ogni quattro anni. ADD 50A 2. Tale numero non sara' superiore al 25% del totale di Membri dell'Unione. MOD 80 (14) sara' responsabile del coordinamento con tutte le organizzazioni internazionali di cui agli Articoli 49 e 50 della Costituzione ed a tal fine stipulera', per conto dell'Unione, accordi provvisori con le organizzazioni internazionali di cui all'Articolo 50 della Costituzione ed ai nn. 260 e 261 della Convenzione, nonche' con le Nazioni Unite, in attuazione dell'Accordo fra le Nazioni Unite e l'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni; tali accordi provvisori saranno sottoposti all'esame della Conferenza Plenipotenziaria, in conformita' con le relative disposizioni dell'Articolo 8 della Costituzione; ARTICOLO 7 (CV) Conferenza Mondiale sulle Comunicazioni Radio MOD 118 (1) La portata generale di tale ordine del giorno sara' stabilita con quattro anni di anticipo, mentre l'ordine del giorno definitivo sara' stabilito dal Consiglio, possibilmente due anni prima della conferenza, a maggioranza dei Membri dell'Unione, ferme restando le disposizioni del n. 47 della presente Convenzione. Le due versioni dell'ordine del giorno saranno stabilite in base alle raccomandazioni della conferenza mondiale delle comunicazioni radio, in conformita' con il n. 126 della presente Convenzione. ARTICOLO 19 (CV) Partecipazione di Enti ed Organizzazioni diverse dalle Amministrazioni alle attivita' dell'Unione MOD 239 9. Un ente o organizzazione di cui ai precedenti nn. 229 o 230 potranno agire per conto dei Membri che li hanno approvati, purche' i Membri informino il Direttore dell'Ufficio interessato di essere in possesso della relativa autorizzazione. ARTICOLO 23 (CV) Invito ed ammissione alle Conferenze Plenipotenziarie su invito di un Governo MOD 258 3. Il segretario Generale ivitera' ad inviare i seguenti osservatori: ADD 262A e) enti ed organizzazioni di cui al n. 229 della presente Convenzione e le organizzazioni a carattere internazionale che rappresentano tali enti ed organizzazioni. (MOD) 269 b) gli osservatori delle organizzazioni e delle agenzie invitati in conformita' con i nn. da 259 a 262A ARTICOLO 24 (CV) Invito ed amissione alle Conferenze sulle comunicazioni radio su invito di un Governo MOD. 271 2. (1) Le disposizioni di cui ai nn. da 256 a 265 della presente Convenzione, ad eccezione del n. 262A, si applicheranno alle conferenze sulle comunicazioni radio. ARTICOLO 32 (CV) Norme procedurali delle conferenze e di altre riunioni MOD 379 (2) I testi di tutte le piu' importanti proposte da mettere ai voti saranno distribuiti per tempo nelle lingue di lavoro della conferenza, cosicche' potranno essere studiati prima dei dibattiti. ART1COLO 33 (CV) Finanze MOD 475 4. Le seguenti disposizioni si applicheranno ai contributi delle organizzazioni di cui ai nn. da 259 a 262 ed agli enti autorizzati a partecipare alle attivita' dell'unione, in conformita' con le disposizioni dell'Articolo 19 della presente Convenzione. ------------- * Sono stati modificati solo i numeri dei paragrafi nn. 476 - 486 della Convenzione. (MOD) 476 (1) Le organizzazioni di cui ai nn. da 259 a 262 della presente Convenzione e le altre organizzazioni di carattere internazionale che partecipano ad una Conferenza Plenipotenziaria, ad un Settore dell'Unione o ad una conferenza mondiale sulle telecomunicazioni internazionali parteciperanno al pagamento delle spese della conferenza o del Settore, in conformita' con i successivi nn. da 479 a 481, a seconda dei casi, a meno che non ne siano stati esentati dal Consiglio, su base di reciprocita'. (MOD) 477 (2) Tutti gli enti o organizzazioni che figurano negli elenchi di cui al n. 237 della presente Convenzione parteciperanno al pagamento delle spese del Settore, in conformita' con i successivi nn. 479 e 480. (MOD) 478 (3) Tutti gli enti o le organizzazioni che figurano negli elenchi di cui al n. 237 della presente Convenzione e che partecipano ad una conferenza sulle comunicazioni radio, ad una conferenza mondiale sulle telecomunicazioni internazionali o ad una conferenza o assemblea di un Settore di cui non sono membri, parteciperanno al pagamento delle spese della conferenza o dell'assemblea, in conformita' con i successivi nn. 479 e 481. (MOD) 479 (4) I contributi di cui ai nn. 476, 477 e 478 saranno versati in base alla libera scelta di una classe contributiva fra la scala di cui al precedente n. 468, ad eccezione delle classi unitarie 1/4, 1/8 e 1/16, riservate ai Membri dell'Unione (quest'ultima eccezione non si applica al Settore Sviluppo Telecomunicazioni); il Segretario Generale sara' informato della classe scelta; ciascun ente o organizzazione interessata puo' in qualunque momento scegliere una classe contributiva superiore a quella gia' adottata. (MOD) 480 (5) L'importo del contributo unitario che puo' essere corrisposto per le spese di ciascuno dei Settori interessati sara' fissato ad 1/5 dell'unita' contributiva dei Membri dell'Unione. Tali contributi saranno considerati redditi dell'Unione e frutteranno degli interessi, in conformita' con le disposizioni del precedente n. 474. (MOD) 481 (6) L'importo del contributo unitario che puo' essere corrisposto per le spese di una conferenza o assemblea sara' fissato dividendo l'importo totale del bilancio della conferenza o assemblea in questione per il totale delle unita' versate dai Membri come quota di contributo alle spese dell'Unione. I contributi saranno considerati redditi dell'Unione e frutteranno interessi dal sessantesimo giorno successivo a quello in cui vengono inviati i conti, ai tassi stabiliti al precedente punto n. 474. (MOD) 482 (7) Sara' possibile ridurre il numero delle unita' contributive solo in base ai principi enunciati nelle disposizioni pertinenti dell'Articolo 28 della Costituzione. (MOD) 483 (8) In caso di rinuncia alla partecipazione ai lavori di un Settore o di interruzione della stessa (cfr. n. 240 della presente Convenzione), il contributo sara' corrisposto fino all'ultimo giorno del mese in cui ha luogo tale rinuncia o interruzione. (MOD) 484 5. Il prezzo di vendita delle pubblicazioni sara' stabilito dal Segretario Generale, tenendo conto del fatto che i costi di riproduzione e distribuzione dovrebbero in linea di massima essere coperti dalla vendita delle pubblicazioni. (MOD) 485 6. L'Unione terra' un conto di riserva, per avere a disposizione del capitale di lavoro atto a far fronte alle spese di base ed a mantenere riserve di cassa sufficienti ad evitare di dover ricorrere a prestiti, nella misura del possibile. L'importo del conto di riserva sara' fissato di anno in anno dal Consiglio, sulla base delle esigenze previste. Alla fine di ogni biennio di bilancio, tutti i crediti di bilancio che non sono stati spesi o assegnati saranno versati sul conto di riserva. Altri dettagli relativi al conto si trovano nei Regolamenti Finanziari. (MOD) 486 7. (1) Il Segretario Generale, d'accordo con il Comitato di Coordinamento, potra' accettare contributi volontari in contanti o in natura, purche' le condizioni ad essi relative siano di volta in volta conformi agli obiettivi ed ai programmi dell'Unione, nonche' ai programmi adottati da una conferenza, e rispettino i Regolamenti Finanziari, che prevedranno disposizioni speciali sull'accettazione e l'impiego di detti contributi volontari. (MOD) 487 (2) Di tali contributi volontari riferira' il Segretario Generale al Consiglio nella relazione finanziaria operativa, nonche' in un sunto in cui si dichiarera' caso per caso l'origine, l'uso proposto e le iniziative prese per ciascun contributo volontario. ALLEGATO (CV) MOD 1002 Osservatore: Una persona inviata: - dalle Nazioni Unite, da un'agenzia specializzata delle Nazioni Unite, dall'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, da un'organizzazione regionale per le telecomunicazioni o da un'organizzazione intergovernativa che gestisca sistemi satellitari per partecipare, come consulente, ad una Conferenza Plenipotenziaria, ad una conferenza o ad una riunione di un Settore; - da un'organizzazione internazionale per partecipare, come consulente, ad una conferenza o ad una riunione di un Settore; - dal governo di un Membro dell'Unione per partecipare, senza diritto di voto, ad una conferenza regionale, oppure - da un ente o da un'organizzazione di cui al n. 229 della Convenzione o da un'organizzazione a carattere internazionale in rappresentanza di tali enti o organizzazioni, in conformita' con le relative disposizioni della presente Convenzione. PARTE II. Data di entrata in vigore Gli emendamenti di cui al presente strumento entreranno in vigore, nel loro insieme o sottoforma di unico strumento, il 1› gennaio 1996 per i membri che sono parte alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) e che prima di quella data hanno depositato il loro strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione al presente strumento. IN FEDE DI CHE i rispettivi Plenipotenziari hanno firmato l'originale del presente strumento di emendamento alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992). Fatto a Kyoto il 14 ottobre 1994 (Seguono le firme) (Le firme in calce allo Strumento di emendamento alla Convenzione (1992) sono quelle che figurano da pag. a pag. ) DICHIARAZIONI E RISERVE DICHIARAZIONI E RISERVE () espresse alla fine della CONFERENZA PLENIPOTENZIARIA DELLA UNIONE INTERNAZIONALE DELLE TELECOMUNICAZIONI (Kyoto, 1994) I sottoscritti Plenipotenziari, firmando il presente documento, che forma parte integrante degli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), confermano di aver preso atto delle seguenti dichiarazioni e riserve espresse alla fine di detta Conferenza: 1 Originale: spagnolo Per il Costa Rica: La delegazione del Costa Rica alla Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994): 1. riserva per il suo Governo il diritto di: a) prendere le iniziative che riterra' necessarie per salvaguardare i suoi interessi nazionali ed i suoi servizi di telecomunicazioni, nel caso in cui gli altri Membri non osservino le disposizioni degli Atti Finali di questa Conferenza (Kyoto, 1994); ---------- () Nota del Segretario Generale: I testi delle dichiarazioni e riserve figurano seguendo l'ordine cronologico del deposito. Nell'indice i testi sono raggruppati in ordine alfabetico dei nomi dei Membri che li hanno formulati. b) di porre tutte le riserve che riterra' opportune prima della ratifica degli Atti Finali di questa Conferenza (Kyoto, 1994) su ogni disposizione degli Atti Finali che violi la Costituzione del Costa Rica. 2. dichiara che il Costa Rica sara' vincolato dagli strumenti dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, ivi comprese la Costituzione, la Convenzione, i Regolamenti Amministrativi e gli emendamenti o le modifiche ad essi solo quando dichiarera' esplicitamente di acconsentire ad essere vincolato da ciascuno di tali strumenti, a condizione che vengano preventivamente espletate le relative procedure costituzionali 2 Originale: Francese Per la Repubblica del Camerun: 1. La delegazione della Repubblica del Camerun alla Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994) riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' opportune per salvaguardare i suoi interessi,. nel caso in cui uno qualsiasi deiu Membri dell'Unione non osservi le disposizioni dei presenti Atti Finali, dei. relativi Allegati o Protocolli, ovvero nel caso in cui le riserve poste da altri paesi mettano a repentaglio l'efficiente funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione. 2. La delegazione della Repubblica del Camerun riserva altresi'per il suo Governo il diritto di porre ulteriori riserve ai presenti Atti Finali, ove necessario. 3 Originale: Francese Per la Repubblica di Burundi; La delegazione della Repubblica di Burundi riserva per il suo Governo il diritto di: 1. adottare le iniziative che riterra' opportune per salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri dell'Unione non osservi in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), dei suoi Allegati o Protocolli, ovvero nel caso in cui le riserve poste da altri paesi mettano a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione; 2. accettare o meno i provvedimenti che potrebbero comportare un aumento della sua quota contributiva. 4 Originale: Spagnolo Per l'Ecuador: La delegazione dell'Ecuador, nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' opportune, in conformita' con il suo diritto sovrano, le leggi nazionali ed internazionali, nel caso in cui i suoi interessi vengano messi in qualche modo a repentaglio dagli atti di altri paesi. 5 Originale: Inglese Per la Repubblica Islamica dell'Iran: Nel nome di Dio pietoso e misericordioso, la delegazione della Repubblica Islamica dell'Iran, nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), riserva per il suo Governo il diritto di: 1. prendere le iniziative che considerera' opportune o di adottare i provvedimenti necessari a salvaguardare i suoi diritti ed interessi, nel caso in cui altri Membri dell'Unione non osservino in qualche modo le disposizioni degli strumenti di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) adottati dalla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), ovvero dei suoi Allegati o Protocolli e Regolamenti; 2. proteggere i suoi interessi, nel caso in cui alcuni Membri non partecipino alle spese dell'Unione o le riserve di altri Membri mettano a repentaglio i servizi di telecomunicazione della Repubblica Islamica dell'Iran; 3. non essere vincolata da nessuna delle disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) e delle disposizioni dei relativi strumenti di emendamento adottati dalla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) che potrebbero direttamente o indirettamente incidere sulla sua sovranita' e violare la Costituzione, le Leggi ed i Regolamenti della Repubblica Islamica dell'Iran; 4. porre altre riserve o esprimere dichiarazioni fino a quando non saranno state ratificate la Costituzione e la Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) ed i suoi emendamenti. 6 Originale: Spagnolo Per il Venezuela: La delegazione della Repubblica del Venezuela riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie per salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui un Membro presente o futuro non osservi le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), o dei suoi Allegati o Protocolli, ovvero nel caso in cui le riserve poste da altri Membri mettano a repentaglio l'efficace funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione. Essa esprime altresi'riserve nel caso in cui l'applicazione delle disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994) da parte di altri Membri incida negativamente sull'uso dell'orbita geostazionaria-satellitare e dello spettro radio per la fornitura dei suoi servizi di telecomunicazione, ovvero impedisca o ritardi le procedure di notifica, coordinamento e registrazione. Inoltre, essa pone riserve su tutti gli Articoli della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994) che si riferiscono all'arbitrato quale mezzo per comporre le controversie, in conformita' con la politica internazionale del Governo del Venezuela al riguardo. 7 Originale: Inglese Per la Repubblica dello Zimbabwe: Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), la delegazione della Repubblica dello Zimbabwe dichiara di riservare per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che considerera' o riterra' necessarie e opportune per salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non osservi o non rispetti le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), o dei suoi Protocolli, Allegati o Regolamenti, ovvero nel caso in cui le riserve poste da altri paesi mettano a repentaglio il suo Settore Telecomunicazioni 8 Originale: Inglese Per il Regno del Bhutan: La delegazione del Regno del Bhutan alla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) riserva il diritto del suo Governo di adottare le iniziative che riterra' necessarie per salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui alcuni Membri non osservino le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), o dei suoi Allegati o Protocolli, ovvero nel caso in cui le riserve poste da altri Membri mettano a repentaglio il regolare funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione. 9 Originale: Francese Per la Repubblica del Gabon: La delegazione della Repubblica del Gabon riserva per il suo Governo il diritto di: 1. adottare le iniziative necessarie per salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui qualcuno dei Membri non osservi in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), ovvero nel caso in cui le riserve poste da altri Membri siano tali da poter mettere a repentaglio il funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione; 2. accettare o meno le conseguenze finanziarie che potrebbero derivare da tali riserve. 10 Originale: Inglese Per la Repubblica dello Zambia: La delegazione della Repubblica dello Zambia alla Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994) riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie per salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualunque dei Membri dell'Unione non osservi in qualche modo le disposizioni degli strumenti di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), adottate dalla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), ovvero nel caso in cui le riserve poste da detti Membri incidano direttamente o indirettamente sul funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione o sulla sua sovranita'. La delegazione della Repubblica dello Zambia riserva inoltre il diritto del suo Governo di porre ulteriori riserve, che potrebbero rendersi necessarie fino alla ratifica, da parte della Repubblica dello Zambia, degli emendamenti alla Costituzione ed alla Convenzione adottati dalla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994). 11 Originale: Inglese Per la Repubblica di Indonesia: Per conto della Repubblica di Indonesia, la delegazione della Repubblica di Indonesia alla Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994): 1. riserva il diritto del suo Governo di adottare le iniziative ed i provvedimenti cautelativi che riterra' opportuni per salvaguardare i suoi interessi nazionali nel caso in cui una qualunque delle disposizioni della Costituzione, della Convenzione e delle Risoluzioni, come pure una qualunque decisione della Conferenza Plenipotenziaria dell'ITU (Kyoto, 1994) ledano direttamente o indirettamente la sua sovranita' o violino la Costituzione, le Leggi ed i Regolamenti della Repubblica di Indonesia in qualita' di parte ad altri trattati e convenzioni ed i principi del diritto internazionale; 2. riserva inoltre per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative ed i provvedimenti cautelativi che riterra' necessari per salvaguardare i suoi interessi nazionali, nel caso in cui uno qualunque dei Membri non osservi in qualche modo le disposizioni degli strumenti di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), adottate dalla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), ovvero nel caso in cui le conseguenze o le riserve di uno qualunque dei Membri mettano a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione, o comportino un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione. 12 Originale: Inglese. Per la Malaysia: Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), la delegazione della Malaysia riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie per salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui alcuni Membri non contribuiscano alle spese dell'Unione, ovvero uno qualunque dei Membri non osservi in qualunque altro modo i dettami della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), o dei suoi Allegati, ovvero nel caso in cui le riserve di altri Membri mettano a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione 13 Originale: Spagnolo Per la Spagna: La delegazione spagnola, ai sensi della Convenzione di Vienna sul Diritto dei Trattati del 23 maggio 1969, riserva per il Regno di Spagna il diritto di esprimere riserve agli Atti Finali adottati dalla presente Conferenza fino al momento del deposito dell'apposito strumento di ratifica. 14 Originale: Inglese Per il Brunei Darussalam: La delegazione del Brunei Darussalam riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie per salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui un paese qualsiasi non osservi in qualche modo i dettami della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), emendati con gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), ovvero degli Allegati o degli annessi Protocolli, oppure nel caso in cui le riserve poste da altri paesi ledano gli interessi del Brunei Darussalam o comportino un aumento della quota di contributo alle spese dell'Unione. La delegazione del Brunei Darussalam riserva inoltre per il suo Governo il diritto di porre ulteriori riserve, eventualmente necessarie, fino al momento della ratifica da parte del Brunei Darussalam della Costituzione e della Convenzione dell'unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) e dei suoi emendamenti (Kyoto, 1994). 15 Originale: Francese Per la Repubblica Democratica di Algeria: La delegazione della Repubblica Democratica di Algeria alla Conferenza plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994) riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie per salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non osservi in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), ovvero nel caso in cui le riserve poste da altri membri mettano a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione o comportino un aumento della quota algerina di contributo alle spese dell'Unione. 16 Originale: Francese Per la Repubblica del Ciad Nel firmare gli strumenti che contengono gli emendamenti alla Costituzione ed alla Convenzione (Ginevra, 1992), la delegazione della Repubblica del Ciad alla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie: 1. nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non osservi le disposizioni della Costituzione e della Convenzione (Kyoto, 1994) e/o dei rispettivi allegati; 2. nel caso in cui le riserve poste da altri Membri siano tali da poter mettere a repentaglio il normale funzionamento e la gestione tecnica dei servizi di telecomunicazione della Repubblica del Ciad. La delegazione della Repubblica del Ciad riserva inoltre per il suo Governo il diritto di esprimere dichiarazioni o riserve al momento della ratifica della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni. 17 Originale: Inglese Per il Regno dello Swaziland: Nel firmare gli Atti Finali, la delegazione del Regno dello Swaziland riserva il diritto del suo Governo di adottare le iniziative che riterra' necessarie per salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui dei Membri in qualche modo non osservino le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994) o dei suoi Allegati e Regolamenti, ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi mettano a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione. 18 Originale: Inglese Per la Repubblica del Sudan: La delegazione della Repubblica del Sudan dichiara che il suo Governo si riserva il diritto di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie a tutelare i suoi interessi, nel caso in cui un Membro non osservi le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), emendata con gli Atti finali della Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), ovvero nel caso in cui le riserve poste da uno qualunque dei Membri mettano a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione o comportino un aumento della quota di contributo del Sudan alle spese dell'Unione. 19 Originale: Francese Per il Burkina Faso: Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), la delegazione del Burkina Faso riserva il diritto del suo Governo di adottare le iniziative che riterra' necessarie per salvaguardare i suoi interessi: 1. nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non osservi in qualche modo le disposizioni degli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) e/o dei rispettivi allegati; 2 nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non corrisponda la quota per le spese dell'Unione; 3. nel caso in cui le riserve poste da altri Membri siano tali da poter mettere a repentaglio il funzionamento tecnico e/o commerciale dei suoi servizi di telecomunicazione. La delegazione del Burkina Faso riserva inoltre per il suo Governo il diritto di esprimere dichiarazioni o riserve al momento della ratifica degli atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994). 20 Originale: Inglese Per l'Etiopia: Nel firmare gli Atti Finali della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), la delegazione etiope riserva per il suo Governo il diritto di: 1. porre tutte le riserve che riterra' opportune su tutti i testi, le risoluzioni, le raccomandazioni e le opinioni espresse nella Costituzione e nella Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), che potrebbero direttamente o indirettamente incidere sui suoi interessi e sul funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione; 2. adottare le iniziative che riterra' necessarie per salvaguardare e proteggere i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri dell'Unione non osservi i dettami della Costituzione e della Convenzione; 3. presentare altre dichiarazioni o riserve fino a quando non ratifichera' la presente Costituzione e la Convenzione. 21 Originale: Inglese Per il Malawi: La delegazione del Malawi alla Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994) riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualunque dei Membri dell'Unione non osservi in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), o dei suoi Allegati e Protocolli, ovvero nel caso in cui le riserve poste da uno qualunque dei Membri dell'Unione mettano a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione. 22 Originale: Spagnolo Per la Repubblica Orientale dell'Uruguay: La delegazione della Repubblica Orientale dell'Uruguay dichiara per conto del suo Governo che si riserva il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui altri Membri non osservino le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), o dei Protocolli Facoltativi, ovvero nel caso in cui le riserve poste da altri Membri mettano a repentaglio il corretto funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione. 23 Originale: Inglese Per la Repubblica Popolare Cinese: La delegazione della Repubblica Popolare Cinese, nel firmare i presenti Atti Finali, riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno dei Membri non osservi in qualche modo i dettami della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), o dei suoi Allegati, ovvero nel caso in cui le riserve poste da altri paesi mettano a repentaglio i suoi interessi. 24 0riginale: Inglese Per la Repubblica dell'Uganda: La delegazione della Repubblica dell'Uganda, nel firmare i presenti Atti Finali, riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno dei Membri non osservi in qualche modo i dettami degli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), o dei suoi Allegati, ovvero nel caso in cui le riserve poste da altri paesi mettano a repentaglio i suoi interessi. 25 Originale: Inglese Per la Repubblica Unita di Tanzania: La delegazione della Repubblica Unita di Tanzania alla Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994) riserva il diritto del suo Governo di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualunque dei Membri non osservi in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), ovvero nel caso in cui le riserve poste da altri Membri mettano a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione o comportino un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione. 26 Originale: Inglese Per la Repubblica Democratica di Algeria, lo Stato di Bahrain, la Repubblica Federale Islamica delle Comore, la Repubblica di Gibuti, la Repubblica Islamica dell'Iran, lo Stato di Kuwait, il Libano, la Repubblica Islamica di Mauritania, il Sultanato dell'Oman, la Repubblica Islamica del Pakistan, lo Stato del Qatar, il Regno dell'Arabia Saudita, la Repubblica del Sudan, la Repubblica Araba di Siria, la Tunisia, gli Emirati Arabi Uniti e la Repubblica dello Yemen: Le summenzionate delegazioni alla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) dichiarano che la firma e l'eventuale ratifica dei loro rispettivi Governi degli Atti Finali di questa Conferenza non saranno valide per il Membro dell'ITU che va sotto il nome di "Israele", e non implica in alcun modo il suo riconoscimento da parte di detti Governi. 27 Originale: Francese Per la Repubblica di Guinea: La delegazione della Repubblica di Guinea alla Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994) riserva il diritto del suo Governo di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualunque dei Membri dell'Unione non osservi in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), ovvero nel caso in cui le riserve poste da altri paesi mettano a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione o comportino un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione. 28 Originale: Inglese Per la Repubblica di San Marino: Nel firmare il protocollo Finale della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), la delegazione della Repubblica di San Marino riserva per il suo Governo il diritto di adottare tutti i provvedimenti che riterra' necessari per proteggere i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri dell'Unione non osservi le disposizioni della Costituzione e della Convenzione, dei suoi Allegati, Protocolli Aggiuntivi e Regolamenti Amministrativi. Il Governo della Repubblica di San Marino riserva altresi'gli stessi diritti nei confronti delle riserve poste da altri Membri e che potrebbero interferire con limitare o mettere a repentaglio il corretto funzionamento dei servizi di telecomunicazione della Repubblica di San Marino. 29 Originale: Inglese Per il Commonwealth delle Bahamas: La delegazione del Commonwealth delle Bahamas, per conto del suo Governo, si riserva il diritto di adottare tutte le iniziative che considera necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non osservi le disposizioni degli strumenti di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione (Ginevra, 1992), adottati alla Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto (1994) o di uno strumento ad essi allegato, ovvero nel caso in cui una riserva di un altro paese metta a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione. 30 Originale: Francese Per la Repubblica del Mali: La delegazione della Repubblica del Mali, nel firmare gli Atti Finali di questa Conferenza, riserva il diritto del suo Governo di adottare i provvedimenti o le iniziative che potranno essere necessarie a salvaguardare i suoi diritti e interessi nazionali, nel caso in cui alcuni Membri dell'Unione non osservino in qualche modo le disposizioni di detti Atti, ovvero mettano direttamente o indirettamente a repentaglio gli interessi dei suoi servizi di telecomunicazione, la sua sicurezza nazionale o la sua sovranita'. 31 Originale: Inglese Per la Repubblica Islamica del Pakistan: La delegazione della Repubblica Islamica del Pakistan riserva il diritto del suo Governo di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualunque dei Membri non osservi in qualche modo le disposizioni degli strumenti di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione (Ginevra, 1992), adottati dalla Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto (1994), o dei suoi Allegati, ovvero nel caso in cui le riserve poste da altri Membri mettano a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione o comportino un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione. 32 Originale: Inglese Per la Repubblica Araba di Siria: La delegazione della Repubblica Araba di Siria dichiara che il suo Governo si riserva il diritto di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie a proteggere i suoi interessi, nel caso in cui uno qualunque dei Membri non osservi in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) e degli Atti Finali di questa Conferenza (Kyoto, 1994), ovvero nel caso in cui le riserve poste da altri Membri mettano a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione o comportino un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione. 33 Originale: Inglese Per Saint Vincent e Grenadines: La delegazione di Saint Vincent e Grenadines, per conto del suo Governo, si riserva il diritto di adottare tutte le iniziative che considera necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non osservi le disposizioni degli strumenti di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione (Ginevra, 1992), adottati alla Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto (1994) o di uno strumento ad essi allegato, ovvero nel caso in cui una riserva di un altro paese metta a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione 34 Originale: Inglese Per Barbados: La delegazione di Barbados, per conto del suo Governo, si riserva il diritto di adottare tutte le iniziative che considerera' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non osservi le disposizioni degli strumenti di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione (Ginevra, 1992), adottati alla Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto (1994) o di uno strumento ad essi allegato, ovvero nel caso in cui una riserva di un altro paese metta a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione. 35 Originale: Francese Per la Repubblica dei Benin: La delegazione della Repubblica del Benin alla Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994) riserva il diritto del suo Governo di adottare le iniziative che riterra' necessarie a proteggere i suoi interessi, nel caso in cui alcuni Membri dell'Unione non osservino le disposizioni della presente Costituzione e Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, ovvero nel caso in cui le riserve poste da altri Membri mettano a repentaglio il funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione o comportino un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione. 36 Originale: Inglese Per la Guyana: La delegazione della Guyana, per conto del suo Governo, si riserva il diritto di adottare tutte le iniziative che considerera' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non osservi le disposizioni degli strumenti di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione (Ginevra, 1992), adottati alla Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto (1994) o di uno strumento ad essi allegato, ovvero nel caso in cui una riserva di un altro paese metta a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione. 37 Originale: Spagnolo Per la Repubblica di Colombia: Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 19 settembre-14 ottobre 1994), la delegazione della Repubblica di Colombia: 1. ribadisce ed inserisce, facendovi riferimento, tutte le riserve e le dichiarazioni espresse in occasione delle conferenze amministrative mondiali; 2. ribadisce nella sostanza la Riserva n. 48, posta alla Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992). 38 Originale: Francese Per la Repubblica Islamica di Mauritania: Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), la delegazione della Mauritania dichiara che il suo Governo si riserva il diritto di: 1. adottare tutte le iniziative che considerera' necessarie a salvaguardare i suoi interessi nazionali, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non osservi le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), emendate alla Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto (1994), ovvero nel caso in cui le riserve di altri Membri non soddisfino la nostra principale preoccupazione, che e' quella di far funzionare nella maniera piu' soddisfacente possibile la rete di telecomunicazioni; 2. accettare o non accettare le implicazioni finanziarie che potrebbero derivare dagli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) o dalle riserve di altri Membri. La delegazione della Mauritania dichiara inoltre che la Costituzione e la Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) e tutti gli emendamenti in tali strumenti introdotti con la Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) saranno soggetti a ratifica da parte delle istituzioni nazionali competenti. 39 Originale: Francese Per il Regno di Cambogia: Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), la delegazione del Regno di Cambogia riserva per il suo Governo: 1. il diritto di adottare tutte le iniziative ritenute necessarie a proteggere gli interessi del Regno di Cambogia: a) nel caso in cui un Membro non osservi in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), ed i rispettivi Allegati, nonche' i testi emendati ed adottati alla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994); b) nel caso in cui le riserve poste da altri Membri siano tali da poter mettere a repentaglio il normale funzionamento dei servizi di telecomunicazione del Regno di Cambogia; 2. la delegazione del Regno di Cambogia riserva inoltre per il suo Governo il diritto di adottare le misure necessarie per estinguere gli arretrati dovuti all'ITU dagli avvenimenti del 1970 ad oggi. 40 Originale: Spagnolo Per Cuba: Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), la delegazione della Repubblica di Cuba dichiara: - che, dato il perdurare della prassi interventista del Governo degli Stati Uniti d'America di istallare stazioni per le trasmissioni radiotelevisive dirette verso il territorio cubano a scopi politici e destabilizzanti, in aperta violazione alle disposizioni ed ai principi che regolano le telecomunicazioni in tutto il mondo, soprattutto quelli volti a facilitare la cooperazione internazionale e lo sviluppo economico e sociale fra i popoli, ed a scapito del normale funzionamento e sviluppo dei servizi di comunicazione radio di Cuba, l'Amministrazione di Cuba si riserva il diritto di adottare tutti i provvedimenti che potra' ritenere necessari. Le conseguenze delle iniziative che l'Amministrazione cubana potra' ritenere opportune per contrastare il subdolo comportamento del Governo degli Stati Uniti d'America sara' responsabilita' esclusiva di quel Governo. - di non riconoscere in alcun modo la notifica, la registrazione o l'uso delle frequenze da parte del Governo degli Stati Uniti d'America in quella parte del territorio cubano nella provincia di Guantanamo che gli Stati Uniti occupano con la forza, contrariamente all'esplicita volonta' del popolo e del Governo cubano; - di non accettare il Protocollo Facoltativo sulla composizione delle controversie relativo alla presente Costituzione, Convenzione e Regolamenti Amministrativi; - di riservare per il suo Governo il diritto di adottare tutte le iniziative che considerera' necessarie a proteggere i suoi interessi, nel caso in cui altri paesi Membri non osservino le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), con i Regolamenti Amministrativi, e gli emendamenti alla Costituzione ed alla Convenzione di cui agli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto (1994), ovvero nel caso in cui le riserve di altri Membri mettano in qualche modo a repentaglio i servizi di telecomunicazione di Cuba, o comportino un incremento del suo contributo alle spese dell'Unione. La delegazione cubana riserva altresi'per il suo Governo il diritto di esprimere altre dichiarazioni o riserve che potrebbero essere necessarie al momento del deposito dello strumento di ratifica della Costituzione e della Convenzione, ed a quello della ratifica degli strumenti di emendamento adottati dalla Conferenza Plenipot enziaria (Kyoto, 1994). 41 Originale: Inglese Per la Repubblica Socialista del Vietnam: Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), la delegazione vietnamita dichiara, per conto della Repubblica Socialista del Vietnam, di mantenere le riserve poste alla Conferenza Plenipotenziaria di Nairobi (1982) e ribadite alle Conferenze Plenipotenziarie dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni di Nizza, 1989, e Ginevra, 1992. 42 Originale: Spagnolo Per il Messico: La delegazione del Messico ribadisce ed inserisce, facendovi riferimento, tutte le riserve poste in occasione delle conferenze amministrative mondiali e della Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva (Ginevra, 1992), e dichiara altresi'di riservarsi il diritto di adottare tutti i provvedimenti ritenuti opportuni per salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui altri Membri non osservino gli emendamenti concordati alla Costituzione ed alla Convenzione, o le altre decisioni adottate dalla Conferenza, ovvero nel caso in cui le riserve da essi poste mettano a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione o comportino un aumento del contributo del Messico alle spese dell'Unione. 43 Originale: Inglese Per la Repubblica di Corea: La delegazione della Repubblica di Corea riserva il diritto del suo Governo di adottare le iniziative che potra' considerare necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non osservi in qualche modo le disposizioni degli strumenti di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), adottati alla Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto (1994) o dei suoi Allegati, ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi mettano a repentaglio i suoi interessi. 44 Originale: Inglese Per la Thailandia: La delegazione della Thailandia riserva il diritto del suo Governo di adottare le iniziative che considerera' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non osservi in qualche modo le disposizioni degli strumenti di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni adottati a Kyoto (1994), ovvero nel caso in cui le riserve di altri Membri mettano a repentaglio i servizi di telecomunicazione della Thailandia o comportino un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione. 45 Originale: Francese Per la Repubblica del Niger: La delegazione del Niger alla Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994) riserva per il suo Governo il diritto di: 1. adottare le iniziative che considerera' necessarie nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non osservi in qualche modo le disposizioni degli strumenti dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni adottati a Kyoto (Settembre/Ottobre 1994), ovvero nel caso in cui le riserve di tali membri mettano a repentaglio il funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione; 2. non accettare le conseguenze delle riserve che potrebbero comportare un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione. 46 Originale: Spagnolo Per il Peru': La delegazione del Peru' riserva per il suo Governo il diritto di: 1. adottare le iniziative che considerera' necessarie a proteggere i suoi interessi nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri dell'Unione non osservi in qualche modo le disposizioni adottate a questa Conferenza Plenipotenziaria, ovvero nel caso in cui le riserve da essi poste mettano a repentaglio il funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione; 2. accettare o non accettare le conseguenze delle riserve di uno qualsiasi degli altri Stati Membri che potrebbero comportare un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione; 3. porre altre riserve che riterra' necessarie al momento della ratifica. 47 Originale: Francese Per la Repubblica del Senegal: Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria svoltasi a Kyoto dal 19 settembre al 14 ottobre 1994, la delegazione della Repubblica del Senegal dichiara, per conto del suo Governo, di non accettare le conseguenze delle riserve poste da altri governi, che comportino un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione. La Repubblica del Senegal si riserva inoltre il diritto di adottare le azioni che riterra' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non osservi le disposizioni degli strumenti di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione (Ginevra, 1992), adottate dalla Conferenza, ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi tendano a mettere a repentaglio il corretto funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione. 48 Originale: Francese Per l'Austria, il Belgio ed il Lussemburgo: 1. Le delegazioni dei summenzionati paesi dichiarano di mantenere le dichiarazioni e le riserve poste a conclusione della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) e che tali dichiarazioni e riserve si applicano altresi'agli strumenti adottati dalla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione. 2. Esse dichiarano inoltre di riservare il diritto dei loro Governi di non riconoscere le riserve o le dichiarazioni che potranno essere espresse da altri Membri dell'Unione dopo la firma degli Atti Finali. 49 Originale: Francese Per la Confederazione Elvetica ed il Principato dei Lechtenstein: 1. Le delegazioni dei summenzionati paesi dichiarano di mantenere le dichiarazioni e le riserve espresse a conclusione della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) e che tali dichiarazioni e riserve si applicano altresi'agli strumenti adottati dalla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione. 2. Esse dichiarano inoltre di riservare il diritto dei loro Governi di non riconoscere le riserve o le dichiarazioni che potranno essere espresse da altri Membri dell'Unione dopo la firma degli Atti Finali. 50 Originale: Francese Per la Repubblica di Capo Verde: Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), la delegazione di Capo Verde dichiara, per conto del suo Governo: a) di non accettare le conseguenze delle riserve poste dal altri Governi che potrebbero comportare un aumento del suo contributo alle spese dell'Unione; b) di riservare per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non corrisponda la sua quota di contributo alle spese dell'Unione, ovvero non osservi in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, emendate con gli Atti Finali di questa Conferenza, ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi mettano a repentaglio il corretto funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione; c) di riservare altresi'per il suo Governo il diritto di sollevare ulteriori riserve specifiche a questi Atti Finali o a qualsiasi altro strumento di altre conferenze dell'ITU non ancora ratificate, fino a quando non sia stato depositato il rispettivo strumento di ratifica. 51 Originale: Francese Per la Repubblica di Angola: Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), la delegazione dell'Angola dichiara, per conto del suo Governo: a) di non accettare le conseguenze delle riserve poste dal altri Governi che potrebbero comportare un aumento del suo contributo alle spese dell'Unione; b) di riservare per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non corrisponda la sua quota di contributo alle spese dell'Unione, ovvero non osservi in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, emendate con gli Atti Finali di questa Conferenza, ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi mettano a repentaglio il corretto funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione; c) di riservare altresi'per il suo Governo il diritto di sollevare ulteriori riserve specifiche a questi Atti Finali o a qualsiasi altro strumento di altre conferenze dell'ITU non ancora ratificate, fino a quando non sia stato depositato il rispettivo strumento di ratifica. 52 Originale: Inglese Per la Repubblica di Singapore: La delegazione della Repubblica di Singapore riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri dell'Unione non osservi in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), emendate con gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto, 1994, o dei suoi Allegati e Protocolli, ovvero nel caso in cui le riserve di altri Membri dell'Unione mettano a repentaglio i servizi di telecomunicazione della Repubblica di Singapore o comportino un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione. La delegazione della Repubblica di Singapore riserva inoltre per il suo Governo il diritto di porre ogni altra riserva che considerera' necessaria fino al momento della sua ratifica della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992). 53 Originale: Inglese Per la Repubblica del Sud Africa: La delegazione della Repubblica del Sud Africa dichiara di riservare per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non osservi in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), dei suoi Allegati o Protocolli, ed emendate con gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto, 1994, ovvero nel caso in cui le riserve o le iniziative di altri Membri dell'Unione mettano a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione. 54 Originale: Francese Per la Repubblica di Polonia: Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), la delegazione della Repubblica di Polonia dichiara, per conto del suo Governo: 1. di non accettare le conseguenze delle riserve poste dal altri Governi che potrebbero comportare un aumento del suo contributo alle spese dell'Unione; 2. di riservare per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non corrisponda la sua quota di contributo alle spese dell'Unione, ovvero non osservi in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, emendate con gli Atti Finali di questa Conferenza, ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi mettano a repentaglio il corretto funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione; 3. di riservare altresi'per il suo Governo il diritto di sollevare ulteriori riserve specifiche a questi Atti Finali o a qualsiasi altro strumento di altre conferenze dell'ITU non ancora ratificate, fino a quando non sia stato depositato il rispettivo strumento di ratifica. 55 Originale: Inglese Per la Repubblica Ceca: La delegazione della Repubblica Ceca riserva il diritto del suo Governo di adottare le iniziative che riterra' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non corrisponda il suo contributo alle spese dell'Unione, ovvero non osservi le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni o dei suoi Allegati o Protocolli, o gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), ad esse allegati. 56 Originale: Inglese Per la Repubblica Slovacca: La delegazione della Repubblica Slovacca riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non corrisponda il suo contributo alle spese dell'Unione, ovvero non osservi in qualunque modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni o dei suoi Allegati o Protocolli, o gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), ad esse allegati, o, infine, nel caso in cui le riserve di altri paesi mettano a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione. 57 Originale: Inglese Per Papua Nuova Guinea: La delegazione di Papua Nuova Guinea riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non corrisponda il suo contributo alle spese dell'Unione, ovvero non osservi in qualunque modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), emendate con la Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), o i suoi Allegati o Protocolli, ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi mettano a repentaglio i servizi di telecomunicazione di Papua Nuova Guinea. 58 Originale: Francese Per il Principato di Monaco: La delegazione del Principato di Monaco riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative ed i provvedimenti che potra' ritenere necessari a salvaguardare i suoi interessi nazionali, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non corrisponda il suo contributo alle spese dell'Unione, ovvero non osservi in qualunque modo le disposizioni degli emendamenti alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), adottati da questa Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi siano tali da mettere a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione o aumentare il suo contributo alle spese dell'Unione. 59 Originale: Francese Per la Repubblica della Costa d'Avorio: La delegazione della Repubblica della Costa d'Avorio riserva per il suo Governo il diritto di: a) adottare le iniziative che riterra' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non osservi in qualunque modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), emendate dalla presente Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994); b) non accettare le conseguenze delle riserve poste sugli Atti Finali della presente Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) da altri Membri, e che potrebbero comportare un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione o mettere a repentaglio il corretto funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione; c) porre riserve o non accettare gli emendamenti adottati dalla presente Conferenza alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione, che potrebbero mettere a repentaglio il corretto funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione o ledere direttamente o indirettamente la sua sovranita'. 60 Originale: Inglese Per la Repubblica di Bulgaria: La delegazione della Repubblica di Bulgaria alla Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994) riserva per il suo Governo il diritto di: 1. adottare le iniziative che riterra' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri dell'Unione non osservi in qualunque modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), emendate dalla Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), ovvero nel caso in cui le conseguenze delle riserve poste da altri paesi mettano a repentaglio i servizi di telecomunicazione bulgari; 2. non sostenere i provvedimenti finanziari che potrebbero comportare un aumento ingiustificato della sua quota di contributo alle spese dell'unione; 3. esprimere dichiarazioni o riserve al momento della ratifica degli emendamenti alla Costituzione ed alla Convenzione dell'ITU (Ginevra, 1992), adottati dalla Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione (Kyoto, 1994). 61 Originale: Inglese Per il Canada: La delegazione del Canada dichiara di riservare per il suo Governo il diritto di esprimere dichiarazioni o riserve al momento del deposito degli strumenti di ratifica degli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994). 62 Originale: Inglese Per la Repubblica delle Fiji: Nel firmare il presente documento, che forma parte degli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) e prendendo atto delle disposizioni del n. 16 dell'Articolo 32 della Convenzione, la delegazione della Repubblica delle Fiji riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che potra' considerare necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non osservi in qualunque modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), o dei suoi Allegati o Protocolli, ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi mettano a repentaglio i servizi di telecomunicazione delle Fiji o comportino un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione. 63 Originale: Inglese Per l'Italia: La delegazione dell'Italia riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui alcuni Membri non corrispondano la loro quota di contributo alle spese dell'Unione, ovvero nel caso in cui non osservino in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), emendate con gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto, 1994, o dei suoi Allegati o Protocolli, ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi siano tali da comportare un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione o, infine, nel caso in cui le riserve di altri paesi mettano a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione. 64 Originale: Inglese Per la Repubblica delle Filippine: La delegazione della Repubblica delle Filippine riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie e sufficienti a salvaguardare i suoi interessi, in conformita' con la sua legislazione nazionale, nel caso in cui le riserve poste dai rappresentanti di altri Stati mettano a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione o pregiudichino i suoi diritti di paese sovrano. La delegazione delle Filippine riserva inoltre per il suo Governo il diritto di esprimere dichiarazioni o riserve prima di depositare gli strumenti di ratifica della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) e relativi emendamenti, approvati dalla Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto del 1994. 65 Originale: Inglese Per lo Stato del Bahrain, lo Stato del Xuwait, il Sultanato dell'Oman, lo Stato del Qatar, il Regno dell'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti: Le summenzionate delegazioni alla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) dichiarano che i loro Governi si riservano il diritto di adottare le iniziative che potranno ritenere necessarie a salvaguardare i loro interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri dell'Unione non osservi in qualche modo gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), o le Risoluzioni ad essi allegate, ovvero nel caso in cui le riserve poste da qualunque altro Membro mettano a repentaglio i loro servizi di telecomunicazione. 66 Originale: Inglese Per la Repubblica di Ungheria: La delegazione della Repubblica di Ungheria riserva per il suo Governo il diritto di non accettare i provvedimenti finanziari che potrebbero comportare un aumento ingiustificato della sua quota di contributo alle spese dell'Unione ed il diritto di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui alcuni Membri non osservino le disposizioni della Costituzione e della Convenzione, ovvero mettano a repentaglio il corretto funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione, come pure il diritto di porre riserve specifiche o esprimere dichiarazioni prima della ratifica degli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994). 67 Originale: Francese Per la Repubblica Democratica Popolare di Lao: Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), la delegazione della Repubblica Democratica Popolare di Lao riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui i Membri dell'Unione non osservino le disposizioni di questi Atti Finali, della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, o dei suoi Allegati o Protocolli, ovvero nel caso in cui le riserve poste dagli altri paesi compromettano il corretto funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione. 68 Originale: Inglese Per la Danimarca, la Repubblica di Estonia, la Finlandia, l'Islanda, la Repubblica di Lettonia, la Norvegia e la Svezia: Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto, le delegazioni dei paesi sopra menzionati dichiarano formalmente di mantenere le dichiarazioni e le riserve (n. 46) formulate dai loro paesi al momento della firma degli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992). 69 Originale: Inglese Per il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord: La delegazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non osservi in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992, emendate con gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto, 1994), o dei suoi Allegati, ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi mettano a repentaglio i suoi interessi. 70 Originale: Russo Per la Repubblica di Bielorussia, la Mongolia, la Federazione Russa e l'Ukraina Le delegazioni dei paesi di cui sopra riservano per il loro Governo il diritto di esprimere dichiarazioni o riserve al momento della ratifica degli emendamenti alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), nonche' il diritto di adottare le iniziative che potranno ritenere necessarie a salvaguardare i loro interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri dell'Unione non osservi in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi mettano a repentaglio il funzionamento dei servizi di telecomunicazione dei paesi summenzionati o comportino un aumento del contributo annuo alle spese dell'Unione. 71 Originale: Inglese Per la Turchia: Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), la delegazione della Turchia riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri dell'Unione non osservi le disposizioni degli strumenti di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione (Ginevra, 1992), adottati dalla Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto, o dei suoi Allegati o Protocolli, ovvero nel caso in cui le riserve poste da qualunque altro Membro mettano a repentaglio il corretto funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione o comportino un aumento del suo contributo alle spese dell'Unione. 72 Originale: Inglese Per la Repubblica del Xenya: I La delegazione della Repubblica del Kenya riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie e/o appropriate a salvaguardare e proteggere i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri dell'Unione non osservi le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), ed i relativi emendamenti adottati dalla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) e/o qualunque altro strumento ad essi associato. La dichiarazione ribadisce inoltre che il Governo della Repubblica del Kenya non accetta la responsabilita' delle conseguenze delle riserve poste da altri Membri dell'Unione. II La delegazione della Repubblica del Kenya, ricordando la riserva n. 90 della Convenzione di Nairobi del 1982, ribadisce a nome del suo Governo la lettera e lo spirito di detta riserva. 73 Originale: Francese Per la Grecia: Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), la delegazione della Grecia dichiara: 1. di riservare per il suo Governo il diritto: a) di adottare tutte le iniziative, conformi alla propria legislazione nazionale ed al diritto internazionale, che potra' considerare necessarie o utili a proteggere e salvaguardare i suoi diritti sovrani ed inalienabili ed i suoi interessi legittimi, nel caso in cui uno qualsiasi degli Stati Membri dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni in qualche modo non osservi o non applichi le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) e dei suoi Allegati e Protocolli, emendati con gli Atti Finali di questa Conferenza (Kyoto, 1994) ed i Regolamenti Amministrativi ad essi relativi, ovvero nel caso in cui gli atti di qualunque altra entita' o parte terza incidano sulla sua sovranita' nazionale o la mettano a repentaglio; b) di porre, ai sensi della Convenzione di Vienna sul Diritto dei Trattati del 1969, riserve su detti Atti Finali in qualunque momento ritenga opportuno, fra la data della firma e quella della ratifica di quegli strumenti, e su qualunque altro strumento di altre conferenze dell'Unione non ancora ratificate, e di non essere legata da nessuna disposizione di tali strumenti che limitano il suo diritto sovrano a porre riserve; c) di non accettare nessuna conseguenza delle riserve di altre parti contraenti che potrebbero, fra l'altro, comportare un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione o altre implicazioni finanziarie, ovvero nel caso in cui dette riserve mettano a repentaglio il corretto ed efficiente funzionamento dei servizi di telecomunicazione della Repubblica greca; 2. che si e' pienamente appurato che il termine "paese", usato nelle disposizioni di questi Atti Finali ed in ciascuno degli altri strumenti o atti dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni nei confronti dei suoi Membri e dei loro diritti e doveri, viene considerato a tutti gli effetti sinonimo di "Stato sovrano", legalmente costituito e riconosciuto a livello internazionale. 74 Originale: Inglese Per la Repubblica Federale di Germania: 1. La delegazione della Repubblica Federale di Germania riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui alcuni Membri non corrispondano la loro quota di contributo alle spese dell'Unione, ovvero nel caso in cui non osservino in altro modo le disposizioni degli strumenti di Kyoto, 1994, di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi siano tali da comportare un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione o da mettere a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione. 2. La delegazione della Repubblica Federale di Germania dichiara, con riferimento all'Articolo 4 della Costituzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), di mantenere le riserve espresse per conto della Repubblica Federale di Germania al momento della firma dei Regolamenti, di cui all'Articolo 4. 75 Originale: Francese Per la Tunisia: La delegazione tunisina alla Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994) riserva per il suo Governo il diritto di: 1. adottare le iniziative che riterra' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri dell'Unione non corrisponda la sua quota di contributo alle spese dell'Unione o non osservi in qualunque modo le disposizioni degli strumenti di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), adottati dalla Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto, i suoi Allegati, Protocolli e Risoluzioni, ovvero nel caso in cui le riserve di altri Membri mettano a repentaglio il corretto funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione; 2. esprimere dichiarazioni o riserve fino alla ratifica degli strumenti di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), adottati dalla Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto. 76 Originale: Inglese Per la Repubblica di Namibia: Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), soggetti a ratifica formale, la delegazione della Repubblica di Namibia riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che potra' considerare necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui un Membro qualsiasi non osservi in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione, o i relativi Allegati o Protocolli, ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi mettano a repentaglio i servizi di telecomunicazione della Namibia o comportino un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione. 77 (Numero non usato) 78 Originale: Inglese Per la Repubblica dell'India: 1. Nel firmare gli Atti finali della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), la delegazione della Repubblica dell'India non accetta le implicazioni finanziarie derivanti al suo Governo dalle riserve che potranno essere sollevate da qualsiasi Membro su questioni relative alle finanze dell'Unione. 2. La delegazione della Repubblica dell'India riserva altresi'il diritto del suo Governo di adottare le iniziative che riterra' necessarie a salvaguardare e proteggere i suoi interessi, nel caso in cui un Membro qualsiasi non osservi in qualche modo una o piu' disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) e gli emendamenti ad esse apportati dalla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), ovvero i Regolamenti Amministrativi. 79 Originale: Inglese Per la Nuova Zelanda: Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), la delegazione del Governo della Nuova Zelanda ribadisce la dichiarazione e la riserva n. 29, espresse in occasione della firma degli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria (Ginevra, 1992) in relazione agli emendamenti apportati alla Costituzione ed alla Convenzione di Ginevra con gli strumenti di Kyoto. 80 Originale: Francese Per la Repubblica Democratica Popolare di Algeria, il Commonwealth delle Bahamas, lo Stato di Bahrain, Barbados, la Repubblica del Camerun, la Repubblica della Costa d'Avorio, la Guyana, la Repubblica dell'India, la Repubblica Islamica dell'Iran, il Regno Hashemita di Giordania, la Repubblica del Kenya, lo Stato del Kuwait, il Libano, il Regno del Marocco, il Sultanato dell'Oman, la Repubblica Islamica del Pakistan, Papua Nuova Guinea, lo Stato del Qatar, Saint Vincent e Grenadines, il Regno dell'Arabia Saudita, la Repubblica del Senegal, la Repubblica Araba di Siria, la Thailandia, gli Emirati Arabi Uniti e la Repubblica di Zimbabwe: Le summenzionate delegazioni ritengono che i Regolamenti Amministrativi di cui al n. 31 della Costituzione siano i Regolamenti Radio ed i Regolamenti sulle Telecomunicazini Internazionali, emendati dalle relative conferenze dopo la Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva (Ginevra, 1992). Nel corso di tale Conferenza, sono state avanzate delle proposte volte a ribadire il carattere vincolante dei Regolamenti Amministrativi emendati; tali proposte non sono state adottate dal Comitato competente esclusivamente per limitare il numero degli emendamenti apportati alla Costituzione dalla Conferenza. All'epoca in cui tali proposte sono state dibattute, non e' stato messo in discussione l'aspetto del "trattato internazionale" riguardante tutti i Membri che avevano firmato le successive revisioni. Si riconosce altresi'che le riserve poste dai Membri, in base alle quali essi non applicheranno in toto o in parte la revisione di un Regolamento e le dichiarazioni aventi lo stesso effetto nel periodo successivo alla relativa conferenza di revisione di un Regolamento, non sono conformi alle disposizioni della Convenzione di Vienna sul Diritto dei Trattati che, all'Articolo 27, stipula che una parte non puo' invocare le disposizioni della sua legislazione interna per giustificare la non applicazione di un trattato. La Conferenza ha riconosciuto che sussiste un vuoto giuridico rispetto ai Membri che hanno dichiarato, nel periodo successivo alla relativa conferenza di revisione di un Regolamento, di non essere d'accordo nel ritenersi vincolati dalle revisioni dei Regolamenti Amministrativi. Tenendo conto di quanto precede e considerando che la Conferenza Mondiale delle Comunicazioni Radio che si svolgera' nel 1995 dovra' riesaminare tutti i Regolamenti Radio, i firmatari ribadiscono il loro diritto sovrano, condiviso da tutti i Membri dell'ITU, sulle risorse comuni dello spettro delle frequenze radio e dell'orbita satellitare geostazionaria. La loro partecipazione alla Conferenza Mondiale delle Comunicazioni Radio del 1995 e la loro accettazione delle relative decisioni si basera' sul principio che i Regolamenti internazionali rivisti da quella Conferenza costituiscono un trattato che vincola tutti i Membri che lo hanno firmato, in conformita' con i nn. 30 e 31 della Costituzione. 81 Originale: Francese Per il Portogallo: Nel firmare gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), la delegazione del Portogallo dichiara, per conto del suo Governo: a) di non accettare le conseguenze delle riserve poste dal altri Governi che potrebbero comportare un aumento del suo contributo alle spese dell'unione; 2) di riservare per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non corrisponda la sua quota di contributo alle spese dell'Unione, ovvero non osservi in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, emendate con gli Atti Finali di questa Conferenza, ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi mettano a repentaglio il corretto funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione; 3) di riservare altresi'per il suo Governo il diritto di sollevare ulteriori riserve specifiche a questi Atti Finali o a qualsiasi altro strumento di altre conferenze dell'ITU non ancora ratificate, fino a quando non sia stato depositato il rispettivo strumento di ratifica. 82 Originale: Inglese Per il Giappone: La delegazione del Giappone riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui alcuni Membri non corrispondano la quota per le spese dell'Unione, ovvero non osservino in qualche modo gli emendamenti alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, adottati dalla Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto, 1994, ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi mettano in qualche modo a repentaglio i suoi interessi. 83 Originale: Inglese Per la Repubblica Federale di Nigeria: La delegazione della Repubblica Federale di Nigeria alla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), dichiara che il suo Governo si riserva il diritto di: 1. adottare le iniziative che riterra' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui alcuni Membri dell'Unione non corrispondano il contributo per le spese dell'Unione, ovvero non osservino in qualche modo gli strumenti di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), adottati dalla Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto, 1994, o i relativi Allegati e Protocolli, ovvero nel caso in cui le riserve di altri Membri dell'Unione danneggino in qualche modo i servizi di telecomunicazione della Repubblica Federale di Nigeria; 2. esprimere qualsiasi dichiarazione o riserva fino al momento della ratifica, da parte della Repubblica Federale di Nigeria, della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994). 84 Originale: Inglese Per gli Stati Uniti d'America: Gli Stati Uniti d'America si riferiscono ai nn. 445 e 446 della Convenzione (Ginevra, 1992) e osservano che, esaminando gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), gli Stati Uniti potranno ritenere necessario esprimere altre dichiarazioni o riserve. Di conseguenza, gli Stati Uniti d'America si riservano il diritto di esprimere ulteriori dichiarazioni o riserve specifiche al momento del deposito degli strumenti di ratifica degli emendamenti alla Costituzione ed alla Convenzione (Ginevra, 1992). Gli Stati Uniti d'America ribadiscono ed inseriscono, facendovi riferimento, tutte le dichiarazioni o le riserve espresse in occasione delle conferenze amministrative mondiali e delle conferenze mondiali sulle comunicazioni radio, prima della firma dei presenti Atti Finali. Gli Stati Uniti d'America, firmando o successivamente ratificando gli emendamenti alla Costituzione ed alla Convenzione adottati dalla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), non acconsentono ad essere vincolati dai Regolamenti Amministrativi adottati precedentemente alla data della firma dei presenti Atti Finali, ne' si dovra' ritenere che gli Stati Uniti d'America abbiano ammesso di essere vincolati dalle revisioni dei Regolamenti Amministrativi, parziali o complete, adottati successivamente alla data della firma dei presenti Atti Finali, se gli Stati Uniti d'America non avranno fornito all'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni specifica notifica del loro consenso ad essere vincolati. 85 Originale: Francese Per la Francia: La delegazione francese riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui alcuni Membri non corrispondano il loro contributo per le spese dell'Unione, ovvero non osservino in qualche modo le disposizioni degli emendamenti alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), adottati da questa Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi mettano a repentaglio il funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione o comportino un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione. 86 Originale: Inglese Per la Repubblica di Cipro: La delegazione della Repubblica di Cipro riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui alcuni Membri dell'Unione non corrispondano il loro contributo per le spese dell'Unione, ovvero non osservino in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), e/o i relativi Allegati e Protocolli, emendate con gli strumenti di Kyoto, 1994, ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi siano tali da comportare un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione o mettano a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione, ovvero nel caso in cui qualunque altra iniziativa che persone fisiche o giuridiche abbiano adottato, o abbiano intenzione di adottare, ledano direttamente o indirettamente la sua sovranita'. La delegazione della Repubblica di Cipro riserva inoltre per il suo Governo il diritto di esprimere qualunque altra dichiarazione o riserva fino a quando lo strumento di Kyoto, 1994, di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), non sara' ratificato dalla Repubblica di Cipro. 87 Originale: Inglese Per il Regno dei Paesi Bassi: I La delegazione del Regno dei Paesi Bassi riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui alcuni Membri non corrispondano il loro contributo per le spese dell'Unione, ovvero non osservino in qualche modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), emendate dagli strumenti di Kyoto, 1994, i relativi Allegati o il Protocollo Facoltativo, ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi siano tali da comportare un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione o, infine, nel caso in cui le riserve di altri paesi mettano a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione. II La delegazione dei Paesi Bassi dichiara formalmente che, per quanto riguarda l'Articolo 54 della Costituzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), emendato dagli strumenti di Kyoto (1994), mantiene le riserve poste per conto del suo Governo al momento della firma dei Regolamenti Amministrativi, di cui all'Articolo 4. 88 Originale: Inglese Per la Repubblica Araba d'Egitto: La delegazione della Repubblica Araba d'Egitto riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui qualunque altro Membro presente o futuro non osservi la Costituzione e la Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), i relativi Allegati o Protocolli emendati dagli strumenti di Kyoto, 1994, ovvero nel caso in cui le riserve di altri Membri mettano a repentaglio l'efficiente funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione. 89 Originale: Inglese Per l'Irlanda: Tenendo conto delle dichiarazioni e delle riserve depositate da alcuni membri, il Governo irlandese ribadisce le riserve espresse al momento della firma degli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) e si riserva inoltre il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui qualunque Membro non osservi in qualche modo gli obblighi derivanti dalla Costituzione e dalla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992, emendate dalla Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto, 1994) o dai relativi allegati. 90 Originale: Inglese Per lo Stato di Israele: 1. La dichiarazione di alcune delegazioni, esposta al n. 26 degli Atti Finali, essendo in flagrante contraddizione con i principi e le finalita' dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, e' priva di qualsiasi valore legale. Il Governo di Israele desidera che venga messo agli atti che respinge decisamente tali dichiarazioni che politicizzano e minano i lavori dell'ITU La delegazione di Israele procedera' in base al presupposto che non hanno nessuna rilevanza rispetto ai diritti e ai doveri di ciascuno Stato Membro dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni. Inoltre, considerando che fra Israele e molti Stati Arabi sono attualmente in corso negoziati per risolvere il conflitto arabo- israeliano, la delegazione israeliana trova che la Dichiarazione Araba sia controproducente e nociva per la causa della pace in Medio Oriente; essa e' inoltre in contraddizione con lo spirito della Risoluzione 32, adottata all'unanimita' alla Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto il 13 ottobre 1994. La delegazione di Israele, per quanto riguarda la sostanza della questione, adottera' nei confronti dei Membri le cui delegazioni hanno espresso la Dichiarazione di cui sopra un atteggiamento di totale reciprocita'. La delegazione di Israele prende atto altresi'del fatto che la Dichiarazione n. 26, contrariamente alle procedure ITU, non si riferisce allo Stato di Israele con il suo nome completo, introducendo pertanto nel lavoro professionale della Conferenza inammissibili elementi di discordia ed inimicizia, e deve essere respinta come grave violazione delle regole e delle norme riconosciute del comportamento internazionale. 2. Inoltre, dopo aver preso atto di varie altre dichiarazioni gia' depositate, la delegazione di Israele riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie a proteggere e salvaguardare il funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione, nel caso in cui dovessero essere colpiti dalle decisioni della Conferenza o dalle riserve espresse da altre delegazioni. 91 Originale: Inglese Per il Bangladesh: Dopo aver esaminato le dichiarazioni contenute nel Documento 299, la delegazione del Bangladesh riserva il diritto del suo Governo di adottare le iniziative che potra' ritenere necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui qualunque altro Membro non osservi le disposizioni degli strumenti di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni adottati a Kyoto, 1994, (ITU PP-94), ovvero nel caso in cui le riserve di altri Membri mettano a repentaglio il funzionamento tecnico e/o commerciale dei servizi di telecomunicazione del Bangladesh, o comportino un aumento della sua quota di contributo alle' spese dell'Unione. 92 Originale: Inglese Per la Repubblica Federale di Germania, l'Australia, l'Austria, il Belgio, il Canada, la Repubblica di Cipro, la Danimarca, la Repubblica di Estonia, gli Stati Uniti d'America, la Finlandia, la Francia, la Grecia, la Repubblica di Ungheria, l'Irlanda, lo Stato di Israele, l'Italia, il Giappone, la Repubblica di Lettonia, il Principato del Liechtenstein, il Lussemburgo, Malta, il Principato di Monaco, la Norvegia, la Nuova Zelanda, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica di Polonia, il Portogallo, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, la Svezia, la Confederazione Elvetica e la Turchia: Le delegazioni dei paesi sopra menzionati, facendo riferimento alle Dichiarazioni espresse dalla Repubblica di Colombia (n. 37) e della Repubblica del Kenya (n. 72), nella misura in cui queste ed altre simili dichiarazioni fanno riferimento alla Dichiarazione di Bogota' del 3 dicembre 1976 degli stati equatoriali ed alle rivendicazioni di quei paesi di esercitare diritti sovrani su segmenti dell'orbita satellitare-geostazionaria, ritengono che le rivendicazioni in questione non possano essere riconosciute da questa Conferenza. Inoltre, le delegazioni di cui sopra desiderano affermare o ribadire la Dichiarazione espressa da alcune delegazioni (n. 73) alla Conferenza Plenipotenziana Aggiuntiva (Ginevra, 1992) e le dichiarazioni espresse alle conferenze a cui fanno riferimento, come se tali Dichiarazioni fossero qui ripetute per esteso. Le delegazioni sopra menzionate desiderano inoltre affermare che il riferimento dell'Articolo 44 della Costituzione alla "situazione geografica di particolari paesi" non implica un riconoscimento della rivendicazione a nessun diritto preferenziale sull'orbita satellitare geostazionaria. 93 Originale: Inglese Per la Repubblica Federale di Germania, la Finlandia, la Francia, l'Islanda, l'Italia, la Repubblica di Lettonia, il Principato di Monaco, il Regno dei Paesi Bassi, la Romania, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e la Turchia: Con riferimento alle dichiarazioni di diverse delegazioni di esprimere riserve e dichiarazioni agli Atti Finali della presente Conferenza al momento o prima del deposito dei loro strumenti di ratifica, queste delegazioni riservano il diritto del loro Governo di non riconoscere le riserve e le dichiarazioni espresse da altri Membri dell'Unione dopo aver firmato gli Atti Finali di questa Conferenza. 94 Originale: Inglese Per la Repubblica Federale di Germania, il Belgio, la Repubblica di Cipro, la Danimarca, la Repubblica di Estonia, la Finlandia, la Francia, la Grecia, l'Irlanda, l'Islanda, l'Italia, la Repubblica di Lettonia, il Principato del Liechtenstein, il Lussemburgo, il Principato di Monaco, la Norvegia, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica di Polonia, la Romania, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, la Svezia, la Confederazione Elvetica e la Turchia: Queste delegazioni, con riferimento alla Dichiarazione n. 80 espressa dalla Repubblica Democratica Popolare di Algeria, dal Commonwealth delle Bahamas, dallo Stato di Bahrain, da Barbados, dalla Repubblica del Camerun, dalla Repubblica della Costa d'Avorio, dalla Guyana, dalla Repubblica dell'India, dalla Repubblica Islamica dell'Iran, dal Regno Hashemita di Giordania, dalla Repubblica del Kenya, dallo Stato del Kuwait, dal Libano, dal Regno del Marocco, dal Sultanato dell'Oman, dalla Repubblica del Pakistan, da Papua Nuova Guinea, dallo Stato del Qatar, da Saint Vincent e Grenadines, dal Regno dell'Arabia Saudita, dalla Repubblica del Senegal, dalla Repubblica Araba di Siria, dalla Thailandia, dagli Emirati Arabi Uniti e dalla Repubblica dello Zimbabwe, fanno presente che questa Dichiarazione non e' stata espressa al momento della firma della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) e non incide sull'applicazione dell'Articol o 54 della Costituzione alle delegazioni che hanno espresso la presente Dichiarazione. 95 Originale: Inglese Per l'Australia: Dopo aver esaminato le Dichiarazioni e le riserve di cui al Documento della Conferenza 299, la delegazione dell'Australia dichiara di riservare per il suo Governo il diritto di esprimere dichiarazioni o riserve al momento del deposito degli strumenti di ratifica per gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994). 96 Originale: Inglese Per la Jamahiriya Socialista Popolare Araba Libica: Dopo aver esaminato le Dichiarazioni e le riserve di cui al Documento 299, la delegazione della Jamahiriya Socialista Popolare Araba Libica alla Conferenza Plenipotenziana dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), riserva per il suo Governo il diritto di adottare le iniziative che riterra' necessarie per salvaguardare i suoi interessi nazionali ed i suoi servizi di telecomunicazione, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non osservi le disposizioni degli Atti Finali della Conferenza di Kyoto (1994). Essa riserva altresi'per il suo Governo il diritto di esprimere ogni riserva che riterra' necessaria prima della ratifica di questi Atti Finali, nel caso in cui una qualunque disposizione contraddica la Costituzione della Jamahiriya Socialista Popolare Araba Libica. 97 Originale: Inglese Per gli Stati Uniti d'America: Gli Stati Uniti d'America si riferiscono alla Dichiarazione n. 80, espressa da molte delegazioni. Gli Stati Uniti d'America fanno presente che gli Stati Uniti d'America, non sono d'accordo con diversi punti della Dichiarazione e che la Dichiarazione n. 80, che guarda in prospettiva, non e' stata espressa al momento della firma della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) e non incide sull'applicazione agli Stati Uniti d'America dell'Articolo 54 della Costituzione (Ginevra, 1992). 98 Originale: Inglese Per gli Stati Uniti d'America: Gli Stati Uniti d'America, prendendo atto della Dichiarazione (n. 40) presentata dalla delegazione di Cuba, ricordano i loro diritti di trasmettere a Cuba su apposite frequenze, senza disturbi o altre interferenze negative, e riservano i loro diritti nei confronti delle interferenze esistenti e di ogni altra interferenza futura di Cuba con gli Stati Uniti d'America. Inoltre, gli Stati Uniti d'America fanno presente che la loro presenza a Guantanamo e' dovuta ad un accordo internazionale attualmente in vigore; gli Stati Uniti d'America si riservano il diritto di osservare i propri principi nel settore delle telecomunicazioni cola' come in passato. 99 Originale: Inglese Per il Regno di Tonga: La delegazione del Regno di Tonga, con riferimento alle disposizioni delle Dichiarazioni e riserve di cui al Documento 299 del 13 ottobre 1994, riserva il diritto del suo Governo di adottare le iniziative che riterra' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri non osservi le disposizioni degli strumenti di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione (Ginevra, 1992), adottate dalla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), ovvero nel caso in cui le riserve di altre amministrazioni mettano a repentaglio il corretto funzionamento dei servizi di telecomunicazione del Regno di Tonga. 100 Originale: Inglese Per la Repubblica ex jugoslava di Macedonia: Dopo aver esaminato le Dichiarazioni e le riserve di cui al Documento della Conferenza 299, la delegazione della Repubblica di Macedonia riserva il diritto del suo Governo di adottare le iniziative che riterra' necessarie a salvaguardare i suoi interessi, nel caso in cui uno qualsiasi dei Membri, presenti o futuri, non contribuisca alle spese dell'Unione, ovvero non osservi in qualche modo le disposizioni degli strumenti di Kyoto, 1994, di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione dell'ITU (Ginevra, 1992), ovvero nel caso in cui le riserve di altri paesi siano tali da poter comportare un aumento della sua quota di contributo alle spese dell'Unione o mettere a repentaglio i suoi servizi di telecomunicazione 101 Originale: Inglese Per la Repubblica del Ghana: Dopo aver esaminato le Dichiarazioni di cui al Documento della Conferenza 299, la delegazione della Repubblica del Ghana, nel firmare gli Atti Finali di Kyoto, 1994, della Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, riserva il diritto del Governo della Repubblica del Ghana di adottare le iniziative che riterra' opportune per salvaguardare i suoi interessi. La delegazione del Ghana riserva altresi'per il suo Governo il diritto di esprimere dichiarazioni e riserve al momento del deposito dei suoi strumenti di ratifica per gli Atti Finali della Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto, 1994, dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni Le firme in calce sono le stesse firme in calce agli Strumenti di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione dell'ITU (Ginevra, 1992). DECISIONI RISOLUZIONI RACCOMANDAZIONI DECISIONE 1 Spese dell'Unione per il periodo 1995 - 1999 La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), Ricordando la Risoluzione 5 della Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva (Ginevra, 1992), considerando i piani e gli obiettivi strategici fissati per l'Unione e per i suoi Settori per il periodo 1995-1999, decide 1.1 che il Consiglio e' autorizzato a redigere i bilanci ordinari dell'Unione in modo tale che la spesa totale del Segretariato Generale e dei tre Settori dell'Unione non superi: 150,6 milioni di franchi svizzeri per l'anno 1995; 296,8 milioni di franchi svizzeri per gli anni 1996 e 1997; 302,6 milioni di franchi svizzeri per gli anni 1998 e 1999; 1.2 che gli importi di cui al paragrafo 1.1 non comprendono le spese per l'attuazione dei progetti di Cooperazione Tecnica dell'Ufficio per lo Sviluppo delle Telecomunicazioni; 1.3 che gli importi di cui al paragrafo 1.1 comprendono le spese relative alle lingue di lavoro aggiuntive (Arabo, Cinese e Russo), per un importo non superiore a 22,5 milioni di franchi svizzeri per gli anni 1995-1999; ----------- * Tutti gli importi indicati nella presente Decisione sono espressi in franchi svizzeri, con valore al 1› gennaio 1994. 2. che, se nel 1988 non si terra' nessuna Conferenza Plenipotenziaria, il Consiglio fissera' i bilanci biennali dell'Unione per l'anno 2000 e per quelli successivi, dopo aver ottenuto l'approvazione per le spese di bilancio dalla maggioranza dei Membri dell'unione; 3. che il Consiglio puo' autorizzare una spesa superiore ai limiti fissati per le conferenze, le riunioni e i seminari, se tali spese in eccesso possono essere compensate da somme, entro i limiti di spesa, maturate dagli anni precedenti o riportate all'anno successivo; 4. che il Consiglio, in ciascun periodo di bilancio, valutera' retrospettivamente le modifiche verificatesi e quelle che potrebbero aver luogo nei periodi di bilancio presenti e futuri per le voci seguenti: 4.1 tabelle salariali, versamenti pensionistici e indennita', ivi compresi ritocchi delle qualifiche, stabiliti dal sistema comune delle Nazioni Unite ed applicabili al personale impiegato dall'unione; 4.2 il tasso di cambio fra il franco svizzero e il dollaro USA, nella misura in cui incide sui costi per il personale nei ruoli delle Nazioni Unite; 4.3 il potere d'acquisto del franco svizzero in relazione alle voci di spesa che non siano per il personale; 5. che, in base a dette informazioni, il Consiglio puo' autorizzare le spese fino a, ma non oltre, gli importi indicati al precedente paragrafo 1.1, adeguati in base ai precedenti paragrafi 4.1, 4.2 e 4.3, tenendo in buona considerazione il fatto che e' auspicabile conseguire risparmi nell'Unione, riconoscendo altresi'che alcune spese non possono essere ritoccate in tempi rapidi, per rispondere a cambiamenti che esulano dal controllo dell'unione. Comunque, la spesa attuale non puo' superare l'importo risultante dalle modifiche reali, di cui al precedente paragrafo 4; 6. che il Consiglio avra' il compito di effettuare tutte le economie possibili. A tal fine; sara' compito del Consiglio determinare il livello minimo possibile autorizzato di spesa, in relazione alle necessita' dell'Unione, entro i limiti di cui al paragrafo 1, se necessario tenendo conto delle disposizioni del paragrafo 4; 7. che, se gli stanziamenti che il Consiglio puo' autorizzare in base ai precedenti paragrafi da 1 a 4 sono insufficienti a sostenere le spese relative ad attivita' impreviste, ma urgenti, che sono nell'interesse dell'unione, il Consiglio puo' superare i limiti di bilancio fissati dalla Conferenza Plenipotenziaria dell'1% massimo. Se gli stanziamenti proposti superano il limite nella misura dell'1% o piu', il Consiglio puo' autorizzarli solo con l'approvazione della maggioranza dei Membri dell'Unione, preventivamente debitamente consultati; ad essi sara' sottoposta una dichiarazione esaustiva dei fatti che giustificano tale passo; 8. che, nel determinare il valore dell'unita' contributiva annua in ciascun singolo anno, il Consiglio terra' in considerazione il programma futuro delle conferenze e delle riunioni ed i relativi costi preventivi, al fine di evitare fluttuazioni di anno in anno. DECISIONE 2 Procedura per la scelta della classe contributiva La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), decide 1. che, entro il 15 aprile 1995, ciascun Membro ed i membri comunicheranno al Segretario Generale la classe contributiva scelta fra le tabelle contributive di cui all'Articolo 33 della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992); 2. che i Membri e i membri che non avranno comunicato la loro decisione entro il 15 aprile 1995, in conformita' con le disposizioni del precedente paragrafo 1, dovranno versare lo stesso numero di unita' versato in precedenza; 3. che, alla prima sessione del Consiglio successiva al 1› gennaio 1997, un Membro o membro potra', previa approvazione del Consiglio, abbassare il livello della classe contributiva fissata ai sensi dei precedenti paragrafi 1 e 2, se la relativa posizione contributiva, di cui alla tabella contributiva applicabile, e' notevolmente peggiore di quella precedente; 4. che le relative disposizioni degli Strumenti di Kyoto, 1994, di emendamento alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) si applicheranno dal 1a gennaio 1996. RISOLUZIONE 1 Piano strategico dell'Unione, 1995 - 1999 La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), Considerando a) le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), relative alle politiche ed ai piani strategici; b) l'Articolo 19 della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) e la Risoluzione 4 della Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva (Ginevra, 1992) sulla partecipazione di enti ed organizzazioni diverse dalle amministrazioni alle attivita' dell'Unione; c) la Risoluzione 5 della Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva (Ginevra, 1992) sulla gestione dell'Unione; d) la Risoluzione 15 della Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva (Ginevra, 1992) sull'analisi della necessita' di istituire un foro per discutere delle strategie e delle politiche nell'ambiente delle telecomunicazioni, in continua evoluzione; notando le difficolta' che l'Unione deve affrontare per conseguire i suoi obiettivi nell'ambiente delle telecomunicazioni in continua evoluzione, sia nel periodo compreso nel piano strategico dell'Unione, 1995-1999, che nel periodo successivo, tenendo conto a) delle decisioni della Conferenza Mondiale sulla Standardizzazione delle Telecomunicazioni (Helsinki, 1993), dell'Assemblea delle Comunicazioni Radio e della Conferenza Mondiale sulle Comunicazioni Radio (Ginevra, 1993), nonche' della Conferenza Mondiale sullo Sviluppo delle Telecomunicazioni (Buenos Aires, 1994), relative al programma di lavoro dei Settori; b) delle decisioni di questa Conferenza sulle questioni di politica strategica, ivi compresi, fra l'altro: i) la creazione di un foro per discutere di politiche e strategie delle telecomunicazioni; ii) i meccanismi volti ad incrementare la partecipazione degli enti e delle organizzazioni non amministrative alle attivita' dell'Unione nell'immediato e piu' a lungo termine, come stabilito nelle Risoluzioni 14 e 15; riconoscendo a) la necessita' di rendere piu' agevole un rapido sviluppo delle telecomunicazioni per il maggior vantaggio sociale ed economico futuro tramite: - la promozione di una piu' equilibrata distribuzione della tecnologia delle telecomunicazioni a livello mondiale, grazie ad un accesso non discriminatorio agli impianti ed ai servizi di telecomunicazione moderni ed alle nuove tecnologie sulle telecomunicazioni; - l'introduzione di riforme tariffarie volte a promuovere l'uso razionale delle reti di telecomunicazione e l'offerta di un efficiente servizio universale per le telecomunicazioni, per incentivare gli investimenti, preparando gli operatori ad un ambiente maggiormente competitivo, tenendo conto del fatto che le tariffe dovrebbero essere orientate verso i costi e che le caratteristiche geografiche dei paesi sono diverse; - lo sviluppo di una intesa comune per la regolamentazione delle telecomunicazioni a livello nazionale, mantenendo il diritto sovrano di ciascuno Stato di regolamentare le proprie telecomunicazioni; b) la continua necessita' di migliorare l'efficienza e l'efficacia dei metodi di lavoro dell'Unione; c) la necessita' di adattare i sistemi di gestione dell'ITU alle esigenze operative del nuovo ambiente, ivi compresi i sistemi di gestione delle risorse finanziarie, umane e informative; d) la necessita' di una sinergia con le agenzie mondiali e regionali che si occupano di sviluppo delle telecomunicazioni; tenendo presente le richieste crescenti rivolte alle attivita' dell'unione, le limitate risorse disponibili per sovvenzionarle e la conseguente necessita' di fissare delle priorita' fra le attivita' dell'unione, decide di adottare il piano strategico per il 1995-1999, allegato alla presente Risoluzione, sulla base dei seguenti principi: 1. obiettivo del piano strategico e' far si che l'unione sia istituita quale punto focale internazionale per tutte le questioni relative alle telecomunicazioni, nell'economia e nella societa' dell'informazione globale del ventunesimo secolo; 2. tale obiettivo viene perseguito attraverso la missione dell'unione nei seguenti tre settori: 2.1 un settore tecnico - atto a promuovere lo sviluppo, l'efficiente funzionamento, l'utilita' e la disponibilita' generale degli impianti e dei servizi di telecomunicazione; 2.2 un settore sviluppo - atto a promuovere lo sviluppo delle telecomunicazioni nei paesi in via di sviluppo e l'estensione dei vantaggi delle telecomunicazioni ai popoli in qualunque parte del mondo; 2.3 un settore politico - atto a promuovere l'adozione di un approccio piu' ampio alle questioni relative alle telecomunicazioni nell'economia e nella societa' dell'informazione globale; 3. le strategie globali dell'Unione per il 1995-1999 sono: 3.1 rafforzare le fondamenta dell'Unione tramite: i) una maggiore partecipazione degli enti e delle organizzazioni non amministrative, sollecitando le loro opinioni ed i loro contributi su: - come cogliere al meglio le opportunita' e le sfide per lo sviluppo delle telecomunicazioni e - quali modalita' e mezzi usare per incrementare la loro soddisfazione nei confronti dei prodotti e dei servizi ITU; ii) l'intensificazione delle sinergie fra le attivita' dei Settori dell'unione; 3.2 ampliare le attivita' dell'Unione tramite: - la creazione di un foro per discutere delle politiche e delle strategie delle telecomunicazioni (cfr. Risoluzione 2); - un piu' efficace impiego delle risorse e dei sistemi informativi dell'ITU; 3.3 incrementare il ruolo dell'Unione negli affari internazionali tramite: - alleanze strategiche con altre organizzazioni internazionali e regionali interessate; - una piu' efficace comunicazione con il pubblico; conferisce al Segretario Generale il mandato di: 1. presentare piani dettagliati per attuare il piano strategico 1995-1999 nella sua relazione annuale al Consiglio, comprendendo raccomandazioni per adeguare il piano in base ai cambiamenti che si verificano nell'ambiente delle telecomunicazioni, alle decisioni delle conferenze dei Settori ed alle modifiche delle attivita' dell'Unione e della sua situazione finanziaria; 2. distribuire la sua relazione a tutti i Membri dell'Unione, previa analisi del Consiglio, sollecitandoli a divulgarlo fra i membri che partecipano ai lavori dei Settori dell'Unione, nonche' ai membri di cui al n. 235 della Convenzione (Ginevra, 1992), che hanno contribuito allo studio, conferisce al Consiglio il mandato di: 1. seguire gli ulteriori sviluppi e controllare l'attuazione del piano strategico 1995-1999, qui di seguito allegato, in base alle relazioni annuali del Segretario Generale; 2. presentare una valutazione dei risultati del piano strategico 1995-1999 alla prossima Conferenza Plenipotenziaria, insieme con una proposta di piano strategico per il periodo 2000-2003, invita i Membri dell'Unione a contribuire ai processo di pianificazione strategica intrapreso dall'Unione nel periodo precedente alla prossima Conferenza Plenipotenziaria, presentando le opinioni del loro paese su questioni politiche, normative ed operative, al fine di: - rafforzare la capacita' dell'Unione di conseguire i suoi obiettivi, come enunciato negli strumenti dell'unione, collaborando ad attuare il piano strategico e - coadiuvare l'Unione a soddisfare le mutevoli aspettative di tutti coloro che la costituiscono, a mano a mano che le strutture nazionali che forniscono i servizi di telecomunicazione continuano ad evolvere, invita inoltre gli enti e le organizzazioni non amministrative a comunicare al Segretario Generale le loro opinioni sul piano strategico dell'unione. Allegato: Piano strategico dell'Unione 1995-1999 ALLEGATO ALLA RISOLUZIONE 1 INDICE I Introduzione......................................... II Strategia globale e priorita' dell'unione............ A Missione dell'ITU............................... B Ambiente delle telecomunicazioni in continua evoluzione....................................... C Impostazione strategica generale................. D Politica generale e priorita' del programma...... III Strategie e priorita' dei Settori.................... A Comunicazioni radio.............................. B Standardizzazione................................ C Sviluppo......................................... D Presenza regionale............................... IV Gestione e strategie e priorita' del personale....... V Considerazioni di carattere finanziario.............. UNIONE INTERNAZIONALE DELLE TELECOMUNICAZIONI PIANO STRATEGICO 1995-1999 I Introduzione 1 Il presente piano strategico per il periodo 1995-1999 riflette le decisioni della Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto sulle politiche ed i piani strategici dell'ITU. 2 Esso e' stato concepito per inquadrare in una strategia le attivita' globali dell'Unione ed i bilanci degli anni 1995-1999. Il Consiglio potra' apportare aggiustamenti al piano, ove necessario, dopo aver esaminato la relazione del Segretario Generale. 3 La Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva (CPA) del dicembre 1992 ha ristrutturato l'Unione, in modo tale che la sua organizzazione possa rispondere al nuovo ambiente. Anche se strutture e metodologie di lavoro migliori sono condizioni necessarie per il successo, non sono sufficienti. Con le nuove strutture poste in essere e le nuove metodologie di lavoro in via di attuazione, il fulcro strategico del prossimo periodo plenipotenziario deve spostarsi sulle attivita' dell'Unione. Al fine di conseguire tale obiettivo, le ativita' dell'ITU devono sopperire alle mutevoli necessita' dei membri che la compongono - sia le amministrazioni dei paesi Membri che i membri che partecipano ai lavori dell'Unione - il piu' efficientemente ed efficacemente possibile. L'ITU potra' ritenere necessario apportare ulteriori aggiustamenti alle strutture ed alle metodologie di lavoro dell'Unione alla Conferenza Plenipotenziaria del 1998. Tuttavia, il tema strategico predominante nel periodo plenipotenziario 1995-1998 e' quello di servire meglio tutti coloro che costituiscono l'Unione e le altre parti che si interessano ai suoi lavori. Il piano e' articolato come segue: - la Sezione II espone in sintesi la missione dell'ITU, in base alla definizione della Costituzione e della Convenzione di Ginevra, delinea le principali tendenze che, nell'ambiente delle telecomunicazioni, creeranno minacce ed opportunita' per l'Unione nel periodo 1995-1999, raccomanda una strategia generale per conseguire gli obiettivi dell'ITU in tale periodo e definisce politiche, piani e priorita' specifiche per l'Unione nel suo insieme; - la Sezione III tratta delle difficolta' a cui dovranno far fronte i Settori della Comunicazioni Radio, della Standardizzazione e dello Sviluppo nello svolgere le missioni che sono state loro conferite dalla Costituzione e dalla Convenzione di Ginevra e delinea le strategie messe a punto dai Settori per rispondere a tali difficolta'; - la Sezione IV tratta delle strategie organizzative, gestionali e del personale che devono essere attuate per rendere maggiormente efficienti ed efficaci le attivita' dell'ITU; - la Sezione V presenta le considerazioni relative al finanziamento delle attivita' dell'ITU nel periodo 1995-1999. II Strategia globale e priorita' dell'Unione A Missione dell'ITU 5 Gli obiettivi dell'ITU sono delineati all'Articolo 1 della Costituzione di Ginevra. In sostanza, la missione dell'ITU comprende i seguenti settori: - un settore tecnico: promuovere lo sviluppo e l'efficiente funzionamento degli impianti di telecomunicazione, al fine di migliorare l'efficienza dei servizi di telecomunicazione, la loro utilita' e la loro disponibilita' generale al pubblico; - un settore sviluppo: promuovere ed offrire assistenza tecnica nel settore delle telecomunicazioni ai paesi in via di sviluppo, stimolare la mobilitazione delle risorse umane e finanziarie necessarie allo sviluppo delle telecomunicazioni e fare in modo che i benefici delle nuove tecnologie delle telecomunicazioni si estendano a tutti i popoli del mondo; - un settore politico: promuovere, al livello internazionale, l'adozione di un approccio piu' ampio ai problemi del settore delle telecomunicazioni nell'economia e nella societa' dell'informazione globale. Tale missione puo' essere svolta dall'ITU in collaborazione con altre organizzazioni mondiali e regionali intergovernative e con le organizzazioni non governative che si occupano di telecomunicazioni 6 L'Articolo 1 della Costituzione di Ginevra indica altresi'- con quali mezzi si intende conseguire gli obiettivi della missione. A tali mezzi sottendono i principi seguenti: - collaborazione fra le amministrazioni dei Membri dell'ITU su questioni politiche, al fine di conseguire il livello piu' elevato possibile di armonizzazione delle loro azioni; - partecipazione di enti ed organizzazioni non amministrative alle attivita' dei Settori dell'ITU; - scambio di informazioni fra tutti i partecipanti dell'ITU e con la piu' ampia comunita' delle telecomunicazioni. B Ambiente delle telecomunicazioni in continua evoluzione 7 Alcune importanti tendenze dell'ambiente delle telecomunicazioni internazionali condizionera' l'ITU nel tentativo di svolgere la sua missione per il periodo 1995-1999. 8 Ristrutturazione del settore delle telecomunicazioni. Il settore delle telecomunicazioni e' ancora in via di ristrutturazione e di liberalizzazione, e cio' avviene separando le operazioni relative alle telecomunicazioni dalle amministrazioni governative ed introducendo la concorrenza nell'offerta di impianti e servizi di telecomunicazione. Conseguentemente a questi cambiamenti, sta mutando il ruolo di molte amministrazioni dei Membri dell'ITU Alcune amministrazioni che prima erano operative ora sono solo normative. Contemporaneamente, si sta modificando anche il carattere di molti operatori e produttori, a mano a mano che il monopolio lascia spazio alla concorrenza in segmenti liberalizzati del mercato delle telecomunicazioni. Queste tendenze stanno mutando il profilo dei membri dell'ITU e creando nuove necessita' ed aspettative da parte sia dei Membri che dei partecipanti non amministrativi. Le priorita' dell'Unione devono pertanto essere riviste e riallineate, per tener conto del cambiamento del tipo di comunita' che si intende servire. 9 Convergenza tecnologica. Il rapido sviluppo e la convergenza fra telecomunicazioni, computer, trasmissioni e tecnologia dell'informazione stanno ridefinendo i confini dell'industria delle telecomunicazioni, creando nuovi prodotti ed opportunita' di servizi, e ponendo nuovi quesiti ai politici ed ai legislatori dei settore governativo. Lo sviluppo dei sistemi avanzati di comunicazione terrestri e mobili-satellitari ed il parallelo sviluppo dei sistemi di comunicazione multimediali solleveranno problemi relativi alle priorita' di tutti e tre i Settori dell'ITU, al modo in cui i benefici derivanti da tali sistemi possono essere estesi ai paesi in via di sviluppo, all'ambiente normativo dei servizi convergenti ai livelli nazionale ed internazionale ed al profilo dei membri dell'ITU. La risposta dell'Unione al fenomeno della convergenza tecnologica sara' il fattore determinante per stabilire se essa continuera' o meno a servire gli interessi del settore delle telecomunicazioni del ventunesimo secolo, in rapida espansione. 10 Globalizzazione. Alleanze, fusioni ed acquisizioni fra gli operatori nazionali, come pure lo sviluppo di sistemi completamente nuovi, ivi comprese le reti satellitari mobili, concepite per fornire una copertura globale, grazie a terminali portatili e mobili, stanno portando alla creazione di consorzi e sistemi per le telecomunicazioni globali, che hanno il potere di cambiare radicalmente il carattere delle telecomunicazioni internazionali. In passato, i servizi internazionali venivano forniti congiuntamente dagli operatori nazionali. In futuro, saranno forniti in misura crescente su base transnazionale. L'ITU continuera', naturalmente, a fungere da foro per la messa a punto di standard tecnici, operativi e di servizi per sistemi globali e per assegnare uno spettro a tali servizi. Il problema di come dovrebbero esser armonizzate le politiche per i sistemi di telecomunicazione globali sara' una delle questioni piu' importanti e piu' difficili che l'ITU dovra' affrontare nel corso del prossimo periodo plenipotenziario. Lo scambio di informazioni tecniche e di esperienze normative aiutera' tutti i Membri ad effettuare scelte di politica nazionale consapevoli in materia di alternative delle infrastrutture, ruolo della concorrenza, autorizzazioni e ristrutturazione dei regimi normativi. Particolarmente interessanti saranno le risposte normative nazionali ai sistemi di telecomunicazione globali. 11 Economia e societa' dell'informazione globale. Il progresso tecnologico e la globalizzazione delle operazioni di telecomunicazione sono strettamente collegati alla nascita dell'economia e della societa' dell'informazione globale a cui assistiamo attualmente. Tali effetti sono particolarmente evidenti nello sviluppo dell'economia globale. I progressi compiuti nel settore delle telecomunicazioni hanno unificato i mercati mondiali delle finanze, delle valute e dei beni di prima necessita', rendendoli sistemi commerciali "in tempo reale", sostenuti dallo sviluppo di compagnie mondiali, ed hanno modificato la distribuzione del lavoro fra' paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo nei settori della produzione e dei servizi. Oltre che come supporto alla globalizzazione delle attivita' economiche, le telecomunicazioni ed i beni e servizi nel settore delle informazioni sono attualmente riconosciuti come importanti industrie mondiali di per se stesse. I partecipanti ai negoziati GATT dell' Uruguay Round, di recente conclusione, hanno individuato nelle telecomunicazioni la chiave dell'espansione del commercio dei servizi, nonche' del miglioramento dell'efficienza del commercio in altri settori. Le telecomunicazioni esercitano inoltre un'importante influenza sulla domanda, le aspettative e gli orientamenti dei consumatori in tutto il mondo, tramite la divulgazione di prodotti pubblicitari e culturali. Tali tendenze, nel loro insieme, creano aspettative nel settore delle telecomunicazioni internazionali da parte della comunita' internazionale e conducono all'assunzione di decisioni collegate alle telecomunicazioni in altre organizzazioni internazionali e piu' precisamente nel GATT e nell'organizzazione Mondiale per il Commercio (OMC). Perche' l'ITU possa svolgere un "ruolo di guida" nell'economia e nella societa' dell'informazione del ventunesimo secolo, dovra' creare, in collaborazione con le organizzazioni internazionali e regionali, una visione del ruolo che le telecomunicazioni svolgeranno nello sviluppo economico e sociale mondiale, comunicare la sua visione alle altre organizzazioni internazionali e coordinare con esse le sue attivita', nel perseguimento di obiettivi comuni per l'umanita'. 12 Cambiamenti geopolitici. La nascita dell'economia e della societa' dell'informazione globale e' stata accompagnata da cambiamenti geopolitici importanti, in quanto le strutture costruite su fondamenta militari e politiche sono andate adeguandosi agli sviluppi economici e sociali. Al riguardo, una delle tendenze piu' importanti e' stato lo sviluppo di forti alleanze economiche e commerciali regionali, segnatamente in Europa, in Nord-America e nella regione Asia-Pacifico. Scopo di tali alleanze e' integrare e rafforzare le economie delle regioni, al fine di porle in una posizione migliore per competere nell'economia mondiale. In generale, le organizzazioni regionali hanno riconosciuto il ruolo fondamentale che le telecomunicazioni svolgono nello sviluppo economico e nella competitivita'. Per questo motivo, alcune di esse hanno cercato di mettere a punto strategie e politiche regionali che sosterranno la crescita delle telecomunicazioni, al fine di promuovere lo sviluppo economico e sociale regionale. In alcuni casi, sono state create istituzioni regionali che riflettono da vicino le attivta' dell'ITU. Le strategie e le priorita' dell'ITU dovrebbero tener conto dei rispettivi ruoli e delle responsabilita' dell'ITU, delle altre organizzazioni internazionali e delle loro controparti regionali. 13 Sviluppo squilibrato. Nell'economia e nella societa' dell'informazione, lo sviluppo delle telecomunicazioni non dovrebbe essere piu' considerato solo in termini di assistenza fornita dai paesi sviluppati a quelli in via di sviluppo, ma dovrebbe essere inquadrato nel contesto molto piu' ampio dello sviluppo mondiale sostenibile. In tale prospettiva, lo sviluppo delle telecomunicazioni e' interdipendente con altri elementi dello sviluppo economico e sociale. Essi si rafforzano a vicenda, e dovrebbero essere perseguiti in modo tale da tutelare e migliorare l'ambiente naturale ed umano. Poiche' attualmente si riconosce che le telecomunicazioni sono un'infrastruttura fondamentale per tutto lo sviluppo umano, l'accesso universale almeno ai servizi di telecomunicazione di base dovrebbe essere considerato un obiettivo fondamentale dalla comunita' internazionale. Dieci anni fa, la Commissione Maitland suggeri che l'ITU avrebbe dovuto conseguire il suo obiettivo entro l'anno 2000. Mentre si sono verificati notevoli passi avanti in alcuni paesi in via di sviluppo, scarsissimi sono stati i progressi nei circa cinquanta paesi meno sviluppati (LDC). Nell'insieme, il divario fra il mondo sviluppato e quello in via di sviluppo si e' ampliato. Tuttavia, le nuove tecnologie promettono che sara' possibile conseguire l'obiettivo dell'accesso universale ai servizi di base, ed applicare alcuni dei vantaggi delle nuove tecnologie ai paesi in via di sviluppo. Colmare lo squilibrio dello sviluppo fra' i LDC e gli altri paesi in via di sviluppo, e fra il mondo sviluppato e quello in via di sviluppo richiedera' uno sforzo comune fra' i Membri ed i membri dell'ITU, i suoi Settori e fra l'ITU e le altre organizzazioni internazionali e regionali. C Impostazione strategica generale 14 Fin dalla sua creazione, la missione fondamentale dell'ITU e' stata tecnica. La maggior parte delle risorse dell'Unione viene stanziata per tale missione, ed i suoi maggiori successi sono stati conseguiti in questo campo. L'ITU e' l'unica organizzazione internazionale che vanta un'approfondita conoscenza delle telecomunicazioni, non solo perche' i paesi Membri sono rappresentati dalle amministrazioni delle telecomunicazioni, ma anche perche' i maggiori fornitori mondiali di beni e servizi per le telecomunicazioni partecipano molto attivamente alle attivita' dell'ITU. La strategia dell'Unione si fonda sulla sua profonda competenza nel settore delle telecomunicazioni. 15 Nel mettere a punto una strategia basata su queste fondamenta, sara' necessario mantenere e rafforzare il ruolo dell'ITU nei settori della standardizzazione, delle comunicazioni radio e dello sviluppo delle reti di telecomunicazione, il che sara' realizzato grazie alle attivita' dei tre Settori, nonche' creando collegamenti piu' stretti fra di essi. 16 I cambiamenti che si sono verificati nella struttura del settore delle telecomunicazioni mondiali hanno fatto si che le politiche pubbliche, i quadri legislativi e le istituzioni normative stiano svolgendo ora un ruolo piu' decisivo nello sviluppo delle telecomunicazioni. Inoltre, la nascita di operatori delle telecomunicazioni mondiali e l'accordo GATT su una cornice mondiale per regolamentare il commercio dei beni e dei servizi delle telecomunicazioni, rappresentano un segnale che indica chiaramente che la revisione e l'aggiornamento del ruolo dell'ITU nel regolamentare le telecomunicazioni mondiali dovrebbe essere una priorita' strategica per il periodo 1995-1999. Cio' potrebbe richiedere un adattamento dei tradizionali punti di forza dell'ITU. In particolare, dovra' essere presa in esame l'interconnessione fra le attivita' dell'ITU e dell'OMC sui problemi delle telecomunicazioni. Potrebbero poi rendersi necessari degli aggiustamenti nella guirisdizione e nelle procedure. L'Unione dovrebbe istituire un legame immediato ed efficace con l'OMC, al fine di individuare i problemi in fase precoce ed evitare doppioni o attivita' poco coerenti. Piu' in generale, per mantenere ii predominio tecnico globale dell'ITU nelle questioni relative alle telecomunicazioni, l'Unione dovrebbe continuare a tenere il passo con gli sviluppi nei settori della politica delle telecomunicazioni, della legislazione, delle normative e del commercio. 17 Lo sviluppo delle telecomunicazioni e' una priorita' relativamente nuova nella missione dell'ITU Nei dieci anni trascorsi dalla relazione Maitland, sono stati compiuti relativamente pochi progressi in direzione del conseguimento dell'obiettivo fondamentale, che consiste nello sviluppo dell'accesso universale ai servizi di telecomunicazione di base. Le esigenze di telecomunicazioni dei paesi in via di sviluppo sono molteplici, mentre le risorse dell'ITU sono limitate, ed attualmente in declino. In tale situazione, la strategia dell'Unione dovrebbe essere quella di utilizzare il suo vantaggio in termini di competenze tecniche di base per contribuire a portare avanti con successo la sua missione di sviluppo. Uno degli elementi fondamentali di questa strategia e' una migliore cooperazione e coordinazione fra i Settori della Standardizzazione, delle Comunicazioni Radio e dello Sviluppo. 18 Rafforzando il suo predominio tecnico nel settore delle telecomunicazioni, l'ITU potra' collocarsi come partner credibile nello sviluppo per i fornitori dei servizi ed i produttori di attrezzature che guidano lo sviluppo delle telecomunicazioni in tutto il mondo, per gli investitori privati e le istituzioni pubbliche in possesso delle risorse finanziarie di cui hanno bisogno i paesi in via di sviluppo e per le altre organizzazioni internazionali che si occupano di infrastrutture, di programmi di sviluppo economico e sociale, il cui successo dipende in misura crescente dalle telecomunicazioni. 19 Il ruolo politico dell'ITU, adottato dalla Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva (Ginevra, 1992), potrebbe alla lunga rivelarsi di estrema importanza strategica per l'Unione. Nel periodo 1995-1999, la strategia piu' adeguata per sviluppare l'ampio ruolo politico dell'ITU sara' quella di concentrare l'attenzione della comunita' internazionale sui problemi relativi alle telecomunicazioni nell'economia e nella societa' dell'informazione globale. 20 L'ITU e' un'organizzazione intergovernativa, ed i suoi Membri desiderano chiaramente restare tali. La necessita' di mantenere il carattere intergovernativo dell'ITU e' dunque una premessa fondamentale per la pianificazione strategica dell'Unione nel periodo 1995-1999. Tuttavia, una maggiore partecipazione del settore privato puo' comportare grandi vantaggi all'ITU. Il ruolo di guida dell'ITU quale organizzazione internazionale ed il conseguimento dei suoi obiettivi, enunciati nella Costituzione, dipendono fondamentalmente da una piu' attiva partecipazione degli enti e delle organizzazioni non amministrative. A sua volta, cio' richiede una continua consultazione con i partecipanti dell'industria, per far si che i loro contributi siano ricompensati da risultati effettivi. La necessita' di promuovere il carattere dell'ITU quale partnership fra i settori pubblico e privato e' quindi una premessa strategica fondamentale. 21 A mano a mano che l'Unione perfeziona la sua strategia nel periodo 1995-1999, le amministrazioni dei Membri devono restare sempre consapevoli della necessita' strategica di mantenere e rafforzare il rapporto fra' settori pubblico e privato all'interno dell'ITU. 22 La strategia dell'Unione nel periodo plenipotenziario 1995-1998 dovrebbe consistere nell'affrontare questo punto su base pratica, tenendo conto: - del cambiamento dei ruoli, delle necessita' e delle funzioni delle amministrazioni dei Membri; - dei relativi cambiamenti nella piu' vasta industria delle comunicazioni e delle mutate necessita' di tutti i partecipanti dell'ITU. Su tale base, sara' possibile analizzare in che misura tali esigenze vengano soddisfatte dalle strutture e dai metodi di lavoro esistenti, e decidere di conseguenza se siano necessari aggiustamenti volti a soddisfare le specifiche e mutevoli necessita' di coloro che costituiscono l'ITU. I Membri devono essere preparati ad adattare le strutture ed i metodi di lavoro dell'ITU, se cio' e' nell'interesse a lungo termine dell'Unione. D Politica generale e priorita' del programma 23 Entro i limiti di bilancio del periodo plenipotenziario 1995-1998, si raccomanda di prestare un'attenzione particolare alle seguenti priorita' politiche e programmatiche: 1 Rafforzamento delle fomdamenta dell'Unione 24 Allo scopo di aumentare l'efficacia dell'ITU, per il periodo plenipotenziario 1995-1999 dovrebbero essere prese in considerazione le seguenti iniziative: - dovrebbero essere sistematicamente analizzate le necessita' delle amministrazioni dei Membri dell'ITU, dei partecipanti che non siano amministrazioni e del settore delle telecomunicazioni mondiali, ivi compresi i gruppi di utenti delle telecomunicazioni ed i partner di sviluppo, al fine di definire cio' che chiedono e cio' che si aspettano dall'Unione. Cio' andrebbe inizialmente fatto su base onnicomprensiva e d'urgenza dal Consiglio del 1995. Ad intervalli regolari e in tutto il periodo plenipotenziario, dovrebbero essere condotte ulteriori analisi, possibilmente piu' mirate; - dovrebbe essere incrementata la partecipazione degli enti e delle organizzazioni non amministrative alle attivita' dell'Unione. Per via del carattere intergovernativo dell'ITU, cio' andrebbe fatto innanzitutto incoraggiando gli enti e le organizzazioni nazionali a partecipare a delegazioni nazionali e fori istituiti dalle amministrazioni dei paesi Membri per mettere a punto le posizioni nazionali per riunioni e conferenze ITU; - come previsto dalle Risoluzioni 14 e 15, i termini e le condizioni a cui i membri partecipano alle attivita' dell'Unione dovrebbero essere riesaminati ed aggiornati in base alle loro mutevoli esigenze ed alle necessita' dell'ITU in continuo cambiamento. Si dovrebbe altresi'avviare un programma di studi, per definire a quali condizioni le organizzazioni non a scopo di lucro ed i membri piu' piccoli potrebbero partecipare alle attivita' dell'ITU. Dovrebbe essere attentamente tenuto sotto attento controllo l'impatto di questi cambiamenti sull'equilibrio finanziario fra i tre Settori dell'ITU; - dovrebbero essere rafforzati i collegamenti e le sinergie fra le attivita' dei tre Settori dell'ITU. 2 Ampliamento della portata delle attivita' dell'Unione 25 Mentre l'Unione cerca di rafforzare le sue attuali competenze di base, al fine di assicurarsi il predominio tecnico nel settore delle telecomunicazioni internazionali, deve riconoscere i rapidi cambiamenti che intervengono nell'ambiente delle telecomunicazioni e nelle necessita' dei Membri: - uno degli scopi dell'Unione e' quello di promuovere, al livello internazionale, un approccio piu' ampio alle tematiche delle telecomunicazioni nell'economia e nella societa' dell'informazione globale. Le amministrazioni dei Membri dell'ITU si rendono conto della necessita' di rivedere costantemente le loro politiche e la legislazione relativa alle telecomunicazioni, nonche' della necessita' di coordinarle con quelle degli altri Membri, nell'ambiente delle telecomunicazioni in rapida evoluzione. Un nuovo foro, istituito con la Risoluzione 2, offrira' un quadro in cui dibattere di politica delle telecomunicazioni, senza esiti normativi obbligatori; - le implicazioni dell'Accordo di Marrakesh, ivi compreso l'Accordo Generale sul Commercio dei Servizi (GATS), e quelle derivanti dalla convergenza tecnologica e dei sistemi di telecomunicazione globale sono possibili argomenti prioritari da esaminare in seno a questi fori; - dovrebbero essere tenuti sotto esame gli sviluppi che potrebbero portare alla necessita', in un successivo periodo plenipotenziario, di tenere una conferenza mondiale sulle telecomunicazioni internazionali (WCIT), come previsto all'Articolo 25 della Costituzione (Ginevra, 1992); - l'Unione dovrebbe mettere a punto strategie per sfruttare piu' efficacemente le sue risorse informative. La domanda di informazioni sulle telecomunicazioni e' vasta e crescente. Sfruttando le informazioni tecniche disponibili grazie ai gruppi di studio sulle comunicazioni radio, la standardizzazione e lo sviluppo, ai dati raccolti dai Settori Standardizzazione e Sviluppo ed al programma sugli indicatori delle telecomunicazioni, l'ITU potrebbe soddisfare tale domanda ed aumentare i redditi provenienti dal programma di pubblicazioni. Mettendo a punto una strategia delle risorse informative dell'ITU lungo queste direttive, dovrebbero essere studiati attentamente i termini e le condizioni a cui i membri possono conseguire l'accesso alle risorse informative dell'ITU, e si dovrebbe evitare di perseguire politiche che potrebbero creare incentivi che spingano le societa' ad acquistare semplicemente prodotti e servizi informativi dell'ITU, invece di diventare membri dei Settori. 3 Rafforzamento del ruolo dell'Unione 26 Grazie ad una piu' vasta e piu' forte competenza tecnica in tutte le questioni relative alle telecomunicazioni mondiali, l'Unione potra' svolgere un ruolo di predominio sempre maggiore per le questioni relative all'economia ed alla societa' dell'informazione globale. Nell'arco di tempo 1995-1999 le priorita' chiave sono: - lo sviluppo di alleanze strategiche con altre organizzazioni internazionali e regionali che hanno un'influenza importante sullo sviluppo delle telecomunicazioni. Al livello internazionale, la cooperazione con la nuova OMC, l'OCSE, la Banca Mondiale e l'UNESCO dovrebbe essere prioritaria. Al livello regionale, la standardizzazione delle telecomunicazioni, lo sviluppo e le organizzazioni finanziarie stanno diventando sempre piu' importanti; - il potenziamento del rapporto fra' l'ITU ed il resto del sistema delle Nazioni Unite. Nell'economia e nella societa' dell'informazione globale, le telecomunicazioni saranno sempre piu' importanti per le attivita' di tutte le organizzazioni internazionali, ed in particolare per quelle che si interessano di progetti di pace su vasta scala, sicurezza e sviluppo. Lavorando in collaborazione con altre organizzazioni e mettendo a disposizione la sua competenza tecnica di base nel settore delle telecomunicazioni a sostegno delle loro attivita', l'ITU rendera' piu' autorevoli le sue risorse e moltiplichera' l'efficacia delle sue attivita'; - l'incremento delle capacita' di informazione pubblica dell'Unione. Attualmente, l'ITU e' sicuramente una delle organizzazioni internazionali meno conosciute, nonostante lo sviluppo della rete mondiale di telecomunicazioni sia sempre piu' indispensabile per il benessere dell'umanita'. I Membri dell'Unione le hanno chiesto di svolgere un ruolo di guida nella comunita' internazionale. Per questo, l'ITU deve comunicare il suo messaggio in maniera piu' efficace rispetto ad oggi, per far si che i governi siano consapevoli dell'importanza delle telecomunicazioni quale strumento per lo sviluppo sociale ed economico. III Strategie e priorita' dei Settori A Comunicazioni radio A.1 Missione del Settore delle Comunicazioni Radio 27 In base alle disposizioni della Costituzione e della Convenzione (Ginevra, 1992), la missione del Settore Comunicazioni Radio dell'ITU e', fra' l'altro, quella di garantire un impiego razionale, equo, efficiente ed economico dello spettro delle frequenze radio da parte di tutti i servizi delle Comunicazioni Radio, ivi compresi quelli che utilizzano l'orbita geostazionaria-satellitare, nonche' di svolgere studi su questioni relative alle Comunicazioni Radio: - assicuranodo che, tramite le conferenze mondiali sulle Comunicazioni Radio, i Regolamenti Radio contengano, al livello di trattato, solo quelle disposizioni che sono necessarie per soddisfare le necessita' della comunita' internazionale; - soddisfacendo le esigenze specifiche dei Membri di una Regione tramite le conferenze regionali sulle Comunicazioni Radio; - coordinando gli forzi volti ad eliminare le interferenze nocive fra le stazioni radio di diversi paesi; - formulando raccomandazioni su questioni tecniche relative alle Comunicazioni Radio con assemblee e gruppi di studio sull'argomento; - fornendo i prodotti ed i servizi necessari a realizzare gli obiettivi del Settore tramite l'Ufficio Comunicazioni Radio e l'Ufficio Regolamenti Radio; - mettendo a punto un'adeguata serie di norme procedurali da sottoporre all'approvazione dell'Ufficio Regolamenti Radio e da usare nell'applicazione dei Regolamenti Radio e delle decisioni delle competenti conferenze sulle Comunicazioni Radio. A.2 L'ambiente delle Comunicazioni Radio 28 L'ambiente delle Comunicazioni Radio e' caratterizzato, in particolare: - dalla convergenza tecnologica della tecnologia delle informazioni e delle telecomunicazioni (ivi compresa la tecnologia degli audovisivi); - da un rapido sviluppo tecnologico e dalla diffusa applicazione delle tecniche digitali alla maggior parte dei sistemi spaziali e terrestri, ivi comprese le telecomunicazioni mobili ed i nuovi sistemi di trasmissione televisiva e sonora; - da una crescente richiesta del limitato spettro delle frequenze radio e delle posizioni orbitali per i sistemi spaziali e terrestri, da servizi e fornitori di servizi diversi, e da paesi diversi; - da una crescente concorrenza sul mercato fra comunicazioni "fisse" e "mobili"; - da un sempre maggiore riconoscimento del valore economico delle frequenze e delle posizioni orbitali che, in alcuni paesi, comportano nuove impostazioni della gestione dello spettro nazionale; - dalla crescita del ruolo delle organizzazioni regionali e della collaborazione del settore privato. A.3 La strategia del Settore Comunicazioni Radio 29 La strategia del Settore delle Comunicazioni Radio consiste nel far si che l'ITU rimanga l'ente mondiale predominante per le comunicazioni radio.
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