DECRETO 21 luglio 1999, n. 315
Entrata in vigore del decreto: 28-9-1999
IL MINISTRO
DEL COMMERCIO CON L'ESTERO
Visto l'articolo 9 della legge 1 luglio 1970, n. 518, che conferisce al Ministro del commercio con l'estero la facolta' di concedere contributi alle camere di commercio italiane all'estero riconosciute ufficialmente ai sensi della citata legge;
Visto l'articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241, secondo il quale la concessione di contributi, e' subordinata alla predeterminazione ed alla pubblicazione da parte delle amministrazioni procedenti, nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei criteri e delle modalita' cui le amministrazioni stesse devono attenersi;
Visto l'articolo 22, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143, secondo cui i contributi concessi dal Ministero del commercio con l'estero sono finalizzati ad incentivare lo svolgimento di specifiche attivita' promozionali di rilievo nazionale e la realizzazione di progetti volti a favorire, in particolare, l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese;
Visto l'articolo 22, comma 3, del citato decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143, secondo cui i criteri e le procedure per la concessione dei contributi erogati dal Ministero del commercio con l'estero sono stabiliti, ai sensi dell'articolo 12 della citata legge n. 241 del 1990, nel rispetto dei principi dettati dall'articolo 20, comma 5, della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza della Sezione consultiva per gli atti normativi del 5 luglio 1999;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri a norma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988, effettuata con nota n. 35835 del 19 luglio 1999;
Adotta
il seguente regolamento:
Art. 1
O g g e t t o
1.Il presente regolamento detta, ai sensi dell'articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241, i criteri e le modalita' per la concessione di contributi alle spese che le camere di commercio italiane all'estero, riconosciute ai sensi della legge 1 luglio 1970, n. 518, sostengono per sviluppare le relazioni commerciali con l'Italia.
2.Ai fini del presente regolamento si intende per Ministero il Ministero del commercio con l'estero. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comm 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica italiana e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 26 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' applicato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alla premessa: - La legge 1 luglio 1970, n. 518, recante: "Riordinamento delle camere di commercio italiane all'estero", e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 21 luglio 1970, n. 182. Si riporta il testo dell'art. 9: "Art. 9. - Il Ministero per il commercio con l'estero puo' concedere alle associazioni riconosciute ai sensi della presente legge contributi alle spese di funzionamento. Le richieste di contributo devono essere inoltrate al Ministero del commercio con l'estero per il tramite della rappresentanza diplomatica italiana competente, che esprimera' il proprio motivato parere. Nel determinare la misura dei contributi da erogare nei limiti delle disponibilita' annuali dell'apposito capitolo del proprio stato di previsione della spesa, il Ministero del commercio con l'estero valuta, in particolare, l'opera svolta e da svolgere in favore dello sviluppo delle relazioni commerciali con l'Italia e l'interesse che al riguardo presenta il mercato locale". - La legge 7 agosto 1990, n. 241, recante: "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi", e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 18 agosto 1990, n. 192. Si riporta il testo dell'art. 12: "Art. 12. - 1. La concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati sono subordinate alla predeterminazione ed alla pubblicazione da parte delle amministrazioni procedenti, nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei criteri e delle modalita' cui le amministrazioni stesse devono attenersi. 2. L'effettiva osservanza dei criteri e delle modalita' di cui al comma 1 deve risultare dai singoli provvedimenti relativi agli interventi di cui al medesimo comma 1". - Il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143, recante: "Disposizioni in materia di commercio con l'estero, a norma dell'art. 4, lettera c), e dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59", e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 maggio 1998, n. 109. Si riporta il testo dell'art. 22, commi 1 e 3: "1. Fatto salvo quanto previsto dall'art. 7 della legge 25 marzo 1997, n. 68, i contributi di cui all'art. 1, comma 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, concessi dal Ministero del commercio con l'estero, sono finalizzati ad incentivare lo svolgimento di specifiche attivita' promozionali di rilievo nazionale e la realizzazione di progetti volti a favorire, in particolare, l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese. Essi possono essere erogati, previa individuazione da effettuare con il decreto ministeriale previsto dal suddetto art. 1, comma 40, anche a favore di soggetti diversi da quelli indicati, per il predetto Ministero, nella tabella A allegata alla legge citata". "3. I criteri e le procedure di concessione dei contributi erogati dal Ministero del commercio con l'estero ai sensi delle disposizioni richiamate ai commi 1 e 2 e le modalita' di verifica, anche ad opera di terzi, dei risultati sono stabiliti, ai sensi dell'art. 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche ed integrazioni, nel ripetto dei principi stabiliti dall'art. 20, comma 5, della legge 15 marzo 1997, n. 59". - La legge 15 marzo 1997, n. 59, recante: "Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa", e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 17 marzo 1997, n. 63 s.o. n. 56/L. Si riporta il testo dell'art. 20, comma 5: "5. I regolamenti si conformano ai seguenti criteri e principi: a) semplificazione dei procedimenti amministrativi e di quelli che agli stessi risultano strettamente connessi o strumentali e delle amministrazioni intervenienti, anche riordinando le competenze degli uffici, accorpando le funzioni per settori omogenei, sopprimendo gli organi che risultino superflui e costituendo centri interservizi dove raggruppare competenze diverse ma confluenti in una unica procedura; b) riduzione dei termini per la conclusione dei procedimenti e uniformazione dei tempi di conclusione previsti per procedimenti tra loro analoghi; c) regolazione uniforme dei procedimenti dello stesso tipo che si svolgono presso diverse amministrazioni o presso diversi uffici della medesima amministrazione; d) riduzione del numero di procedimenti amministrativi e accorpamento dei procedimenti che si riferiscono alla medesima attivita', anche riunendo in una unica fonte regolamentare, ove cio' corrisponda ad esigenze di semplificazione e conoscibilita' normativa, disposizioni provenienti da fonti di rango diverso, ovvero che pretendono particolari procedure, fermo restando l'obbligo di porre in essere le procedure stesse; e) semplificazione e accelerazione delle procedure di spesa e contabili, anche mediante adozione ed estensione alle fasi di integrazione dell'efficacia degli atti, di disposizioni analoghe a quelle di cui all'art. 51, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni; f) trasferimento ad organi monocratici o ai dirigenti amministrativi di funzioni anche decisionali, che non richiedano, in ragione della loro specificita', l'esercizio in forma collegiale, e sostituzione degli organi collegiali con conferenze di servizi o con interventi, nei relativi procedimenti, dei soggetti portatori di interessi diffusi; g) l'individuazione delle responsabilita' e delle procedure di verifica e controllo". - La legge 23 agosto 1988, n. 400, recante: "Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri". Si riporta il testo del vigente art. 17, comma 3: "3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorita' sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu' Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione".
Note all'art. 1: - L'art. 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e' citato nelle note alle premesse. - La legge 1 luglio 1970, n. 518, e' citata nelle note alle premesse.
Art. 2
Domanda di contributo e programma di attivita'
1.La domanda di ammissione al contributo e' presentata al Ministero del commercio con l'estero, Direzione generale per la promozione degli scambi e l'internazionalizzazione delle imprese, e inviata alla rappresentanza diplomatica competente.
2.La domanda deve essere presentata, a pena di irricevibilita', entro il 31 gennaio di ogni anno.
5.Il programma di cui al comma 3, lettera a), reca, inoltre, la predeterminazione degli indicatori e degli standards da applicare consuntivamente per misurare la qualita' delle azioni e, in particolare, i risultati raggiunti, nonche' la descrizione dell'attivita' destinata a ciascun settore merceologico.
6.Il Ministero approva i progetti dell'attivita' verificandone la validita' tecnicoeconomica. Per valutare il contributo che le iniziative camerali apportano allosviluppo degli scambi commerciali con l'Italia, il Ministero tiene anche conto della loro corrispondenza alle direttive per l'attivita' promozionale, emanate dal Ministro stesso.
7.I progetti si intendono approvati qualora, entro trenta giorni dalla data di ricezione da parte dell'ufficio competente, il Ministero non formuli osservazioni.
Art. 3
Progetti speciali
1.Il Ministero, d'intesa con il Ministero degli affari esteri, puo' proporre, alle singole camere di commercio italiane all'estero, specifici progetti di attivita' promozionale. In tal caso, le camere interessate ne assumono la responsabilita' gestionale sulla base del piano finanziario.
Art. 4
Finanziamento dell'attivita' svolta
Art. 5
Criteri per la concessione e per la determinazione del contributo finanziario
1.Il provvedimento di concessione del contributo e' adottato sentita, in merito alla richiesta avanzata dalla camera, la competente rappresentanza diplomatica italiana.
2.Il contributo e' determinato tenendo conto dei risultati raggiunti, accertati con l'applicazione dei succitati indicatori e standard, e della conformita' dell'attivita' svolta rispetto al programma approvato nel limite del 50% delle spese sostenute relative al programma stesso, entro la dotazione finanziaria dell'amministrazione.
3.L'amministrazione si riserva la facolta' di negare ovvero ridurre il contributo quando il grado di autofinanziamento, che e' un indice della capacita' di azione della camera, sia inferiore al 50% delle entrate, risultanti dal bilancio consuntivo.
Art. 6
Modalita' di applicazione
1.Con provvedimento del dirigente generale incaricato dell'ufficio dirigenziale competente per materia, sono approvati i modelli della domanda di ammissione ai contributi di cui al presente regolamento, nonche' delle relazioni sull'esecuzione del programma di attivita' di cui all'articolo 4. Il decreto ministeriale 10 aprile 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 aprile 1992, n. 95, e' abrogato.
Il Ministro: Fassino
Visto, il Guardasigilli: Diliberto Registrato alla Corte dei conti il 2 settembre 1999
Registro n. 1 Commercio estero, foglio n. 118
Note all'art. 6: - Il decreto ministeriale 10 aprile 1992, recante: "Criteri per la determinazione del contributo alle camere di commercio italiane all'estero", e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 aprile 1992, n. 95.
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