DECRETO 27 novembre 2012, n. 265

Type Decreto
Publication 2012-11-27
Ultimo aggiornamento 2013-03-01
State In force
Source Normattiva
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Entrata in vigore del provvedimento: 01/04/2013

IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

di concerto con

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA

E DELLE FINANZE

Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto l'articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, che prevede che con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabiliti i parametri per oneri e contribuzioni alle casse professionali e agli archivi precedentemente basati sulle tariffe, decreto che deve salvaguardare l'equilibrio finanziario, anche di lungo periodo, delle casse previdenziali professionali;

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 26 luglio 2012;

Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 23 ottobre 2012;

Adotta

il seguente regolamento:

Capo I Disposizione generale

Art. 1

Finalita'

1.Il presente decreto determina, in attuazione dell'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, i parametri per oneri e contribuzioni, precedentemente basati sulla tariffa notarile, dovuti alla Cassa nazionale del notariato e al Consiglio nazionale del notariato e agli archivi notarili per il compimento degli atti attribuiti al notaio e soggetti ad iscrizione a repertorio e per le altre operazioni attribuite agli archivi notarili.

Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Si riporta il testo dell'art. 17, comma 3 della legge 23 agosto 1988 n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri.): "Art. 17 (Regolamenti). - 1. - 2. (Omissis). 3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di autorita' sottordinate al ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu' ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione. 4. - 4-ter. (Omissis).". - Si riporta il testo dell'art. 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'.): "Art. 9 (Disposizioni sulle professioni regolamentate). - 1. Sono abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico. 2. Ferma restando l'abrogazione di cui al comma 1, nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista e' determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del Ministro vigilante, da adottare nel termine di centoventi giorni successivi alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Entro lo stesso termine, con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono anche stabiliti i parametri per oneri e contribuzioni alle casse professionali e agli archivi precedentemente basati sulle tariffe. Il decreto deve salvaguardare l'equilibrio finanziario, anche di lungo periodo, delle casse previdenziali professionali. Ai fini della determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi all'architettura e all'ingegneria di cui alla parte II, titolo I, capo IV del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si applicano i parametri individuati con il decreto di cui al primo periodo, da emanarsi, per gli aspetti relativi alle disposizioni di cui al presente periodo, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; con il medesimo decreto sono altresi' definite le classificazioni delle prestazioni professionali relative ai predetti servizi. I parametri individuati non possono condurre alla determinazione di un importo a base di gara superiore a quello derivante dall'applicazione delle tariffe professionali vigenti prima dell'entrata in vigore del presente decreto. 3. Le tariffe vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto continuano ad applicarsi, limitatamente alla liquidazione delle spese giudiziali, fino alla data di entrata in vigore dei decreti ministeriali di cui al comma 2 e, comunque, non oltre il centoventesimo giorno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. 4. Il compenso per le prestazioni professionali e' pattuito, nelle forme previste dall'ordinamento, al momento del conferimento dell'incarico professionale. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessita' dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell'incarico e deve altresi' indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attivita' professionale. In ogni caso la misura del compenso e' previamente resa nota al cliente con un preventivo di massima, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. Al tirocinante e' riconosciuto un rimborso spese forfettariamente concordato dopo i primi sei mesi di tirocinio. 5. Sono abrogate le disposizioni vigenti che, per la determinazione del compenso del professionista, rinviano alle tariffe di cui al comma 1. 6. La durata del tirocinio previsto per l'accesso alle professioni regolamentate non puo' essere superiore a diciotto mesi; per i primi sei mesi, il tirocinio puo' essere svolto, in presenza di un'apposita convenzione quadro stipulata tra i consigli nazionali degli ordini e il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, in concomitanza con il corso di studio per il conseguimento della laurea di primo livello o della laurea magistrale o specialistica. Analoghe convenzioni possono essere stipulate tra i consigli nazionali degli ordini e il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione per lo svolgimento del tirocinio presso pubbliche amministrazioni, all'esito del corso di laurea. Le disposizioni del presente comma non si applicano alle professioni sanitarie, per le quali resta confermata la normativa vigente. 7. All'art. 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'alinea, nel primo periodo, dopo la parola: «regolamentate» sono inserite le seguenti: «secondo i principi della riduzione e dell'accorpamento, su base volontaria, fra professioni che svolgono attivita' similari»; b) alla lettera c), il secondo, terzo e quarto periodo sono soppressi; c) la lettera d) e' abrogata. 8. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.". - La legge 24 marzo 2012 , n. 27 reca: "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'.". Note all'art. 1: - Per il testo dell'art. 9 , comma 2, del decreto-legge 24 gennaio 2012 n. 1, si veda nelle note alle premesse. - Per il testo della legge 24 marzo 2012, n. 27, si veda nelle note alle premesse.

Capo II Parametri per tasse e contributi

Art. 2

Tassa Archivio

1.Le parti, a mezzo del notaio, devono corrispondere all'Archivio notarile del distretto una tassa per l'originale di ogni atto fra vivi soggetto a registrazione e per ogni atto di ultima volonta'. La tassa e' dovuta anche per gli atti ricevuti dal capo dell'Archivio.

2.La tassa corrisponde al dieci per cento degli importi fissati negli articoli 5 e 6 del presente decreto.

Art. 3

Tassa di iscrizione al registro generale dei testamenti

1.La tassa di iscrizione di cui all'articolo 10 della legge 25 maggio 1981, n. 307, e' dovuta dalle parti nella misura del venti per cento dell'importo fissato negli articoli 5 e 6 del presente decreto per ogni atto per il quale e' disposta l'iscrizione.

Note all'art. 3: - Si riporta il testo dell'art. 10 della legge 25 maggio1981, n. 307 (Ratifica ed esecuzione della convenzione relativa alla istituzione di un sistema di registrazione dei testamenti, firmata a Basilea il 16 maggio 1972): "Art. 10. - La presente Convenzione non pregiudica norme, che in ciascuno degli Stati contraenti, riguardano la validita' dei testamenti e gli altri atti previsti dalla presente Convenzione.".

Art. 4

Contributi da versare alla Cassa Nazionale del Notariato e al Consiglio Nazionale del Notariato

1.Il notaio e' tenuto a versare alla Cassa Nazionale del Notariato e al Consiglio Nazionale del Notariato le percentuali degli importi di cui agli articoli 5 e 6 del presente decreto, determinate ai sensi degli articoli 12 e 20 della legge 27 giugno 1991, n. 220.

2.Il notaio deve corrispondere alla Cassa Nazionale del Notariato Euro 2 per ciascun atto iscritto nei repertori, effettuandone il versamento nei modi previsti per i contributi di cui al primo comma.

Note all'art. 4: - Si riporta il testo degli articoli 12 e 20 della Legge 27 giugno 1991, n. 220 (Modificazioni all'ordinamento della Cassa nazionale del notariato e all'ordinamento del Consiglio nazionale del notariato ): "Art. 12. - 1. Con decorrenza dal 1° gennaio dell'anno successivo alla scadenza di un semestre dalla data di entrata in vigore della presente legge, il notaio e' tenuto al versamento in favore della Cassa nazionale del notariato, per gli atti soggetti ad annotamento nei repertori, di una quota degli onorari pari al 17 per cento degli stessi. 2. La percentuale di cui al comma 1 puo' essere variata, su proposta del consiglio di amministrazione della Cassa nazionale del notariato formulata sulla base di bilancio tecnico, con decreto del Ministro di grazia e giustizia, di concerto con il Ministro del tesoro, ogni quattro anni con effetto dal 1° gennaio successivo. La prima variazione puo' avvenire nel 1992 con effetto dal 1° gennaio 1993. 3. La quota di onorario di cui al comma 1 e' liquidata dal notaio sul totale complessivo degli onorari repertoriali di ciascun mese, in un prospetto riepilogativo redatto in sostituzione dell'indicazione prevista dall'articolo 19 del regio decreto-legge 14 luglio 1937, n. 1666 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1937, n. 2358, e versata all'archivio notarile del distretto, contemporaneamente alla presentazione degli estratti mensili dei repertori. 4. Per la riscossione di tali quote e per le sanzioni per tardivo o mancato pagamento si applicano l'articolo 20 del citato regio decreto-legge n. 1666 del 1937 e le norme in esso richiamate. 5. Con decreto del Ministro di grazia e giustizia, da emanarsi entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, verranno determinati i nuovi modelli dei repertori idonei alla scritturazione con i mezzi tradizionali e i nuovi modelli idonei ai sistemi meccanografici ed informatici.". "Art. 20. - 1. Con decorrenza dal 1° gennaio dell'anno successivo alla scadenza di un semestre dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Consiglio nazionale del notariato provvede alle spese per il suo funzionamento mediante contributi versati dai notai in esercizio. 2. La misura dei contributi e' fissata con deliberazione del Consiglio nazionale stesso entro il 31 ottobre di ciascun anno per l'anno successivo, in misura ragguagliata agli onorari spettanti al notaio per gli atti soggetti ad annotamento sui repertori e secondo quanto stabilito dalla tariffa notarile, non superiore comunque al 2 per cento di detti onorari.".

Art. 5

Parametri per tasse e contributi determinati in misura graduale

1.Per gli atti di valore determinato o determinabile il parametro per la liquidazione delle tasse e dei contributi indicati nel presente decreto e' costituito dagli importi risultanti dalla tabella allegato "A". Nel caso di riduzioni, gli importi risultanti dalle tabelle devono essere ridotti proporzionalmente e arrotondati all'Euro per eccesso, se la frazione decimale e' uguale o superiore a cinquanta centesimi di euro, per difetto, se inferiore a detto limite.

2.Per gli atti indicati nella tabella allegato B l'importo di cui al primo comma e' determinato nella percentuale e nel modo che risultano dalla tabella medesima.

Art. 6

Parametri per tasse e contributi determinati in misura fissa

Note all'art. 6: - Si riporta il testo degli articoli 17 e 18 del Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia - Testo A): "Art. 17 (L) (Riduzione o esonero dal contributo di costruzione). - 1. Nei casi di edilizia abitativa convenzionata, relativa anche ad edifici esistenti, il contributo afferente al permesso di costruire e' ridotto alla sola quota degli oneri di urbanizzazione qualora il titolare del permesso si impegni, a mezzo di una convenzione con il comune, ad applicare prezzi di vendita e canoni di locazione determinati ai sensi della convenzione-tipo prevista dall'art. 18. 2. Il contributo per la realizzazione della prima abitazione e' pari a quanto stabilito per la corrispondente edilizia residenziale pubblica, purche' sussistano i requisiti indicati dalla normativa di settore. 3. Il contributo di costruzione non e' dovuto: a) per gli interventi da realizzare nelle zone agricole, ivi comprese le residenze, in funzione della conduzione del fondo e delle esigenze dell'imprenditore agricolo a titolo principale, ai sensi dell'art. 12 della legge 9 maggio 1975, n. 153; b) per gli interventi di ristrutturazione e di ampliamento, in misura non superiore al 20%, di edifici unifamiliari; c) per gli impianti, le attrezzature, le opere pubbliche o di interesse generale realizzate dagli enti istituzionalmente competenti nonche' per le opere di urbanizzazione, eseguite anche da privati, in attuazione di strumenti urbanistici; d) per gli interventi da realizzare in attuazione di norme o di provvedimenti emanati a seguito di pubbliche calamita'; e) per i nuovi impianti, lavori, opere, modifiche, installazioni, relativi alle fonti rinnovabili di energia, alla conservazione, al risparmio e all'uso razionale dell'energia, nel rispetto delle norme urbanistiche, di tutela artistico-storica e ambientale. 4. Per gli interventi da realizzarsi su immobili di proprieta' dello Stato il contributo di costruzione e' commisurato alla incidenza delle sole opere di urbanizzazione.". "Art. 18 (L) (Convenzione-tipo). - 1. Ai fini del rilascio del permesso di costruire relativo agli interventi di edilizia abitativa di cui all'art. 17, comma 1, la regione approva una convenzione-tipo, con la quale sono stabiliti i criteri nonche' i parametri, definiti con meccanismi tabellari per classi di comuni, ai quali debbono uniformarsi le convenzioni comunali nonche' gli atti di obbligo in ordine essenzialmente a: a) l'indicazione delle caratteristiche tipologiche e costruttive degli alloggi; b) la determinazione dei prezzi di cessione degli alloggi, sulla base del costo delle aree, cosi' come definito dal comma successivo, della costruzione e delle opere di urbanizzazione, nonche' delle spese generali, comprese quelle per la progettazione e degli oneri di preammortamento e di finanziamento; c) la determinazione dei canoni di locazione in percentuale del valore desunto dai prezzi fissati per la cessione degli alloggi; d) la durata di validita' della convenzione non superiore a 30 e non inferiore a 20 anni. 2. La regione stabilisce criteri e parametri per la determinazione del costo delle aree, in misura tale che la sua incidenza non superi il 20 per cento del costo di costruzione come definito ai sensi dell'art. 16. 3. Il titolare del permesso puo' chiedere che il costo delle aree, ai fini della convenzione, sia determinato in misura pari al valore definito in occasione di trasferimenti di proprieta' avvenuti nel quinquennio anteriore alla data della convenzione. 4. I prezzi di cessione ed i canoni di locazione determinati nelle convenzioni ai sensi del primo comma sono suscettibili di periodiche variazioni, con frequenza non inferiore al biennio, in relazione agli indici ufficiali ISTAT dei costi di costruzione intervenuti dopo la stipula delle convenzioni medesime. 5. Ogni pattuizione stipulata in violazione dei prezzi di cessione e dei canoni di locazione e' nulla per la parte eccedente.".

Art. 7

Disposizioni comuni

1.Ove la legge stabilisce che gli onorari notarili sono ridotti, nella stessa proporzione sono ridotti le tasse e i contributi di cui al presente Capo; ove la legge stabilisce che gli onorari notarili non sono dovuti, le tasse e i contributi di cui al presente Capo non sono dovuti.

2.Il parametro per tasse e contributi e' determinato in misura graduale per gli atti di valore determinato o determinabile e in misura fissa per tutti gli altri atti.

3.Il notaio e capo dell'Archivio devono richiedere alle parti ed indicare nell'atto il valore dello stesso quando esso e' determinato o determinabile.

4.Le tasse e i contributi degli atti iscritti nel repertorio sono liquidati dal notaio e dal capo dell'Archivio sul valore risultante dall'atto.

5.L'importo che costituisce il parametro per determinare le tasse e i contributi deve essere indicato dal notaio nelle colonne numeri 8, 9 e 10 del repertorio degli atti tra vivi e nella colonna n. 6 del repertorio degli atti di ultima volonta'.

6.L'importo determinato in misura graduale e' indicato anche se l'atto e' sottoposto a condizione.

7.Se l'atto contiene piu' negozi distinti, sono indicati tanti importi quanti sono i negozi.

8.Quando l'atto comprende piu' disposizioni necessariamente connesse e derivanti per intrinseca loro natura le une dalle altre, e' considerato come se comprendesse la sola disposizione che da' luogo all'importo piu' favorevole all'Archivio notarile, alla Cassa nazionale del notariato e al Consiglio nazionale del notariato, se pure essa possa considerarsi come accessoria alle altre.

9.L'atto dispositivo da parte di unico soggetto a favore di soggetti diversi del diritto di nuda proprieta' e del diritto di usufrutto, uso o abitazione, totale o parziale, relativamente allo stesso bene, ovvero di disposizione dei detti diritti da soggetti diversi a favore di un'unica parte, si considera unico negozio e da' luogo ad un solo importo in misura graduale.

11.Le tasse e i contributi dovuti sulla differenza fra il maggior valore accertato ai fini tributari e quello risultante dall'atto sono liquidati dall'ufficio finanziario competente, che li riscuote e li versa secondo le modalita' previste dalla legge, trattenendo il 5 per cento.

Note all'art. 7: - Si riporta il testo dell'art. 106, quarto comma, della Legge 16 febbraio 1913, n. 89 (Ordinamento del notariato e degli archivi notarili): "Art. 106. - Nell'archivio notarile distrettuale sono depositati e conservati: 1° - 3° (Omissis); 4° gli originali e le copie degli atti pubblici rogati e delle scritture private autenticate in Stato estero prima di farne uso nel territorio dello Stato italiano, sempre che non siano gia' depositati presso un notaio esercente in Italia; sono esclusi dall'obbligo di deposito gli atti previsti dall'art. 14, comma 2, della convenzione ratificata ai sensi della L. 2 maggio 1977, n. 342, per i quali e' previsto l'obbligo della trascrizione tavolare, e in tal caso si applicano le disposizioni di cui all'art. 3, commi 13-ter, 13-quater e 13-quinquies, del D.L. 27 aprile 1990, n. 90 convertito, con modificazioni, dalla L. 26 giugno 1990, n. 165, riguardanti l'obbligo di indicare il reddito fondiario dell'immobile oggetto dell'atto, intendendosi sostituito il giudice tavolare al pubblico ufficiale incaricato della trasmissione dell'atto all'ufficio distrettuale delle imposte dirette; 5°- 9°(Omissis).".

Capo III Diritti dovuti per copie, estratti, certificati ed altre operazioni degli archivi notarili

Art. 8

Diritti dovuti per copie, estratti, certificati

1.E' dovuto all'Archivio notarile per la verbalizzazione della richiesta di ogni singola operazione il diritto fisso di Euro 1.

2.Per la ricerca di un atto e' dovuto all'Archivio il diritto di Euro 5.

3.Per la lettura e l'ispezione di un atto, quando di esso non e' richiesta la copia, l'estratto o il certificato, e' dovuto il diritto di Euro 4, oltre a quello stabilito nel comma precedente.

4.Lo stesso diritto e' dovuto per la collazione con l'originale di una copia gia' rilasciata.

5.Sono dovuti agli archivi, per il rilascio di copie eseguite su supporto informatico o cartaceo di atto redatto su originale cartaceo, il diritto fisso di Euro 18 per il rilascio della copia autentica e di Euro 27 per il rilascio della copia esecutiva. Il diritto per il rilascio della copia degli atti contemplati dall'articolo 6, comma 1, lettera g) e' di Euro 10.

6.Per il rilascio di copia su supporto cartaceo di atto redatto su supporto informatico sono dovuti all'Archivio gli stessi importi di cui al comma 5.

7.Per il rilascio di copia informatica di atto redatto su originale informatico sono dovuti all'Archivio gli stessi importi di cui al comma 5 e non sono dovuti i diritti previsti dall'articolo 11.

8.Per l'estratto o il certificato di un atto, sono dovuti Euro 10.

9.Se l'estratto o il certificato si riferisce al contenuto essenziale di una convenzione e' dovuto il diritto di copia di cui al comma 5.

10.Per la trasmissione del testo o dell'estratto di un atto per mezzo del telegrafo o del telefono e' dovuto l'importo previsto nei precedenti commi.

Art. 9

Ricevimento di atti e altre operazioni

1.Per gli atti ricevuti dal capo dell'Archivio e soggetti ad iscrizione a repertorio sono dovuti all'Archivio notarile gli importi determinati in misura graduale o fissa che devono essere indicati nel repertorio ai sensi degli articoli del Capo II.

2.Per l'iscrizione di ciascun atto nel repertorio e' dovuto il diritto di Euro 2.

3.Per la redazione delle note di iscrizione e di trascrizione da eseguire presso i pubblici registri, per le istanze di annotamento a margine degli atti di stato civile e per la redazione di moduli richiesti per la registrazione di atti e' dovuto il diritto di Euro 18. Tale diritto e' dovuto per il solo primo originale delle note, istanze, moduli di cui sopra.

4.Per la presentazione, anche in via telematica, di note e di domande agli uffici dei registri immobiliari e al registro delle imprese, per la presentazione di denunce e documenti alle Camere di Commercio e ad ogni altro ufficio, per la trasmissione della copia del verbale di pubblicazione di testamento al Tribunale spetta all'Archivio, oltre al rimborso delle spese sostenute, un diritto di Euro 17.

5.Per la liquidazione delle imposte dovute sugli atti, non in misura fissa, eseguita dal capo dell'Archivio per obbligo di legge, spetta il diritto di Euro 50.

Art. 10

Somme e valori

1.Nel caso di deposito presso l'Archivio notarile, in occasione della consegna della scheda notarile, di somme o di valori affidati al notaio, e' dovuto per ciascun mese o frazione di mese, sull'ammontare delle somme o dei valori affidati, l'importo del 5 per mille. Detto importo non puo' essere inferiore a Euro 10, ne' superiore a Euro 70, per ciascun semestre o frazione di semestre.

Art. 11

Scritturazione

1.Per la scritturazione di originali, di estratti e di certificati e per la scritturazione o riproduzione di copie, e' dovuto il diritto di Euro 1,5 per ogni facciata di 25 righe. Nei casi di urgenza, tale diritto e' aumentato a Euro 3.

Art. 12

Rilascio gratuito di copie, di estratti e di certificati

1.Non e' dovuto alcun importo per il rilascio di copie, di estratti e di certificati richiesti nell'interesse dello Stato o di istituzioni pubbliche di beneficenza per uso di ufficio, tranne che debbano essere utilizzati in giudizi civili.

Art. 13

Opera di tecnici

1.Quando e' necessaria l'opera di tecnici per la riproduzione o interpretazione di atti o disegni, le parti corrispondono ai periti i diritti eventualmente stabiliti in materia civile.

2.Quando l'opera del tecnico e' richiesta nell'interesse dello Stato, i relativi diritti sono dovuti nella misura della meta'.

Capo IV Disposizioni finali e transitorie

Art. 14

Norma di interpretazione

1.Se gli importi che costituiscono parametro per la liquidazione di tasse e contributi previsti nel Capo II e se quelli previsti dal Capo III non possono essere determinati in base ad una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni contenute nel presente decreto che regolano casi simili o materie analoghe.

Art. 15

Norma transitoria

1.Fino alla data di entrata in vigore del presente decreto, si applicano i criteri fissati dalle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1.

Note all'art. 15: - Per i riferimenti al decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, si veda nelle note alle premesse.

Art. 16

Revisione e aggiornamento

1.Le disposizioni del presente decreto sono soggette a revisione con le medesime modalita' previste per l'adozione del presente regolamento, per le modifiche o integrazioni che si ritenessero necessarie, anche ai fini della salvaguardia dell'equilibrio finanziario, anche di lungo periodo, delle casse previdenziali professionali e degli archivi notarili.

Art. 17

Entrata in vigore

1.Il presente decreto entra in vigore il primo giorno del mese successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Il Ministro della giustizia Severino Il Ministro dell'economia e delle finanze Grilli

Visto, il Guardasigilli: Severino Registrato alla Corte dei conti il 28 gennaio 2013

registro n. 1, foglio n. 292

Tabella A

Tabella A --------------------------------------------------------------------- ATTI PUBBLICI E SCRITTURE PRIVATE - PERCENTUALE 100

```

```

Valore Atto | parametro per calcolo di tasse e

| contributi

```

```

| |Importo da indicare| Importo da

| | a repertorio per | indicare a

Oltre | fino a | gli atti pubblici |repertorio per le

| | |scritture private


0,00 | 37.000,00 | 275,00 | 261,00


37.000,00 | 55.800,00 | 320,00 | 304,00


55.800,00 | 74.400,00 | 354,00 | 336,00


74.400,00 | 93.000,00 | 400,00 | 380,00


93.000,00 | 139.500,00 | 434,00 | 412,00


139.500,00 | 186.000,00 | 480,00 | 456,00


186.000,00 | 232.400,00 | 514,00 | 488,00


232.400,00 | 280.000,00 | 560,00 | 532,00


280.000,00 | 370.000,00 | 594,00 | 564,00


370.000,00 | 465.000,00 | 674,00 | 640,00


465.000,00 | 695.000,00 | 754,00 | 716,00


695.000,00 | 930.000,00 | 879,00 | 835,00


930.000,00 | 1.162.000,00 | 948,00 | 900,00


1.162.000,00 | 1.395.000,00 | 1.028,00 | 976,00


1.395.000,00 | 1.625.000,00 | 1.074,00 | 1.020,00


1.625.000,00 | 1.860.000,00 | 1.108,00 | 1.052,00


1.860.000,00 | 2.325.000,00 | 1.154,00 | 1.096,00


2.325.000,00 | 2.790.000,00 | 1.188,00 | 1.128,00


2.790.000,00 | 3.255.000,00 | 1.235,00 | 1.173,00


3.255.000,00 | 3.720.000,00 | 1.268,00 | 1.204,00


3.720.000,00 | 4.185.000,00 | 1.314,00 | 1.248,00


4.185.000,00 | 4.650.000,00 | 1.348,00 | 1.280,00


4.650.000,00 | | 1.394,00 | 1.324,00


Tabella B

Tabella B

ATTO Importo da indicare a repertorio (parametro per calcolo di tasse e contributi in percentuale di quello indicato all'articolo 5)

ACCETTAZIONE DI PROPOSTE CONTRATTUALI (COMPRESA LA ACCETTAZIONE DI PROPOSTA IRREVOCABILE E LA ACCETTAZIONE DI DONAZIONE NON CONTESTUALE). 50

AFFITTO 50 (calcolato sul canone per tutta la durata del contratto)

APPALTO 50

ASSOCIAZIONE (costituzione) 100 (calcolato sul valore dei conferimenti se determinati o determinabili; in caso contrario si applica l'articolo 6)

ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE 100 (calcolato sul valore del conferimento)

AZIONI (trasferimento, costituzione di garanzie per atto pubblico o scrittura privata autenticata) 100

AZIONI (girata) 50 (calcolato, a prescindere dal numero dei certificati trasferiti, sul prezzo complessivo dei titoli della stessa societa' trasferiti dallo stesso venditore allo stesso acquirente. Se non risulta il prezzo, l'importo e' calcolato sul valore nominale delle azioni)

CANCELLAZIONE DI IPOTECA (consenso a) 50 (calcolato sull'importo dell'ipoteca. Se l'atto contiene anche la quietanza del debito e' indicato un solo importo calcolato sul valore maggiore).

COMUNIONE CONVENZIONALE CON CONFERIMENTO DI BENI 100 (calcolato sul valore dei beni conferiti o sul conferimento di maggior valore nel caso di conferimento da parte di entrambi i coniugi)

CONSORZIO (costituzione) 100 (calcolato sul valore dei conferimenti se determinati o determinabili; in caso contrario si applica l'articolo 6)

CONTRATTO PRELIMINARE 50

DILAZIONE PER L'ADEMPIMENTO DI OBBLIGAZIONI 100 (se per la dilazione viene concessa garanzia reale o personale e' indicato un solo importo calcolato sul valore maggiore)

DILAZIONE PER L'ADEMPIMENTO DI OBBLIGAZIONI FISCALI 50 (se per la dilazione viene concessa garanzia reale o personale e' indicato un solo importo calcolato con percentuale 50 sul valore maggiore)

DIVISIONE (compresa la divisione giudiziaria - verbali di) 100 (calcolato sul valore lordo della massa anche se sono previsti conguagli)

DONAZIONE 100 (calcolato sul valore lordo dei beni donati)

ENFITEUSI a) perpetua b) temporanea 100 (calcolato sul cumulo di venti annualita') (calcolato sul cumulo delle annualita' fino ad un massimo di venti)

FONDAZIONE (costituzione di) 100

FRAZIONAMENTO DI IPOTECA (con la esclusione delle operazioni di credito fondiario espressamente regolate alla voce "Mutui e operazioni di Credito Fondiario") 100 (calcolato sull'importo complessivo dell'ipoteca frazionata. E' indicato un solo importo calcolato sul valore maggiore se l'atto contiene anche frazionamento di mutuo. Se il frazionamento e' contestuale al mutuo e' indicato un solo importo calcolato sull'atto che da' luogo all'applicazione dell'importo maggiore)

FRAZIONAMENTO DI MUTUO (con la esclusione delle operazioni di credito fondiario espressamente regolate alla voce "Mutui e operazioni di Credito Fondiario") 100 (calcolato sull'importo complessivo del mutuo frazionato. E' indicato un solo importo calcolato sul valore maggiore se l'atto contiene anche frazionamento di ipoteca. Se il frazionamento e' contestuale al mutuo e' indicato un solo importo calcolato sull'atto che da' luogo all'applicazione dell'importo maggiore)

GARANZIA (reale o personale) (con la esclusione delle operazioni di credito fondiario espressamente regolate alla voce "Mutui e operazioni di Credito Fondiario") 100 (e' indicato un solo importo calcolato sul valore maggiore anche se le garanzie sono piu' di una e prestata o prestate da piu' persone. Se la garanzia e' prestata contestualmente al mutuo o ad altra obbligazione, e' indicato un solo importo calcolato sul valore maggiore. Nel caso di fideiussione, ove nell'atto non sia espresso l'importo della garanzia, l'importo e' ragguagliato all'importo capitale del mutuo o dell'obbligazione, con esclusione degli interessi e di ogni altro accessorio. Nei casi di mutui assunti da enti pubblici territoriali con rilascio di delegazioni di pagamento su entrate, e' indicato un solo importo calcolato sul capitale mutuato)

GARANZIA FIDEIUSSORIA da parte di aziende, di istituti di credito e di enti ai predetti assimilati dalla legge, nonche' da parte di istituti e imprese di assicurazione nei confronti di amministrazioni dello Stato, delle Regioni, delle province e dei comuni e di altri enti pubblici. 25 (calcolato sul valore della garanzia; l'importo non deve essere superiore a quello corrispondente per atti di valore di Euro 465.000)

IMPRESA FAMILIARE - RIPARTIZIONE DEGLI UTILI 100 (calcolato sull'importo o sul valore complessivo degli utili ripartiti)

LOCAZIONE E LOCAZIONE FINANZIARIA DI BENI IMMOBILI O MOBILI (esclusi gli autoveicoli) 50 (calcolato sul canone per tutta la durata del contratto)

MUTUO E CONTRATTI ANALOGHI (con la esclusione delle operazioni di credito fondiario espressamente regolate alla voce "Mutui e operazioni di credito Fondiario") 100 (vedi alla voce "Garanzia")

MUTUI E OPERAZIONI DI CREDITO FONDIARIO 50 (in base all'

articolo 3 del D.P.R. 21 gennaio 1976 n. 7 . L'importo da indicare a repertorio, calcolato sull'importo del mutuo o della garanzia, se piu' elevata, e' unico e deve essere indicato per il primo atto)

OFFERTA REALE (verbale di accettazione) 50 (calcolato sull'ammontare della somma offerta)

PERMUTA E CONTRATTI ANALOGHI 100 (calcolato sulla prestazione di maggiore valore}

POSTERGAZIONE DI IPOTECA (consenso a) a) se con corrispettivo b) se senza corrispettivo 100 (calcolato sul corrispettivo) 50 (calcolato sull'importo dell'ipoteca che acquista priorita' di grado)

PRESTAZIONE D'OPERA 50 (calcolato sul corrispettivo o sulla somma dei corrispettivi per tutta la durata del contratto)

PROPOSTA DI CONTRATTO (comprese la proposta irrevocabile e la donazione non accettata contestualmente) 50

QUIETANZA 50 (vedi alla voce "Cancellazione d'ipoteca" e all'articolo 6, lett. d, n. 11).)

QUOTE (di societa') - trasferimento - costituzione di garanzie 100 (vedi alla voce "Azioni - trasferi'mento - costituzione di garanzie")

RENDITA A) costituzione: a) rendita perpetua o a tempo indeterminato b) rendita vitalizia c) rendita temporanea B) affrancazione 100 a) (calcolato sul cumulo di venti annualita') b) (calcolato sull'ammontare che si ottiene moltiplicando l'annualita' per il coefficiente applicabile in base alla normativa fiscale, in relazione all'eta' della persona alla cui morte deve cessare) c) (calcolato sul cumulo delle annualita' fino ad un massimo di venti) 100 (calcolato sul corrispettivo convenuto)

RICONOSCIMENTO DI DEBITO 100 (vedi alla voce "Garanzia")

RIDUZIONE DI IPOTECA (riduzione della somma) 50 (calcolato sull'importo della riduzione. Se l'atto contiene anche la quietanza e' indicato un solo importo calcolato sul valore maggiore)

RIDUZIONE DI IPOTECA (liberazione parziale di beni) 50 (calcolato sul corrispettivo convenuto. Se non e' convenuto alcun corrispettivo si applica l'articolo 6. Se l'atto contiene anche la riduzione della somma o la quietanza o la riduzione della somma e la quietanza, e' indicato un solo importo calcolato sul valore maggiore)

SOCIETA' - Assegnazione di beni ai soci -Aumento del capitale (anche al fine di fusione, di concentrazione, di sua ricostituzione) - Conferimento - Costituzione - Deliberazione di fusione di societa' incorporando - Deliberazione di fusione con costituzione di nuova societa' - Emissione di obbligazioni - Fusione (atto di) - Riduzione di capitale esuberante - Trasformazione 100 (calcolata sul valore di ogni assegnazione, anche se effettuata con altra o altre nel medesimo atto) 100 (calcolato sull'aumento; l'importo non deve essere superiore a quello corrispondente per atti di valore di Euro 465.000) 100 (calcolato sul valore netto dei beni conferiti. Se contestuale alla delibera di aumento del capitale i due atti si considerano connessi a norma dell'ottavo comma dell'articolo 7) 100 (calcolato sul valore netto dei beni conferiti) 50 (calcolato su capitale e riserve della societa') 50 (calcolato su capitale e riserve della societa') 100 (calcolato sull'ammontare delle obbligazioni;, l'importo non deve essere superiore a quello corrispondente per atti di valore di Euro 465.000. In caso di emissione di obbligazioni convertibili non si tiene conto dell'aumento di capitale connesso) 100 (calcolato sulla somma dei capitali e riserve di tutte le societa' che si fondono nel caso di costituzione di nuova societa' e sulla somma di capitali e riserve della o di tutte le societa' incorporate nel caso di fusione per incorporazione) 50 (calcolato sull'importo della riduzione) 100 (calcolato sul capitale della societa')

STRALCIO DIVISIONALE 100 (calcolato sul valore complessivo delle quote stralciate)

TITOLI - trasferimento ecc. compresi i titoli rappresentativi di merci, le fedi di credito del Banco di Sicilia e del Banco di Napoli (per atto pubblico o scrittura privata autenticata) 100

TRANSAZIONE 100 (calcolato sul valore concordato tra le parti)

VENDITA 100

VENDITA DI NAVE O GALLEGGIANTE 100

VENDITA DI NAVE O GALLEGGIANTE RISULTANTE DA DICHIARAZIONE UNILATERALE 50

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