DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 settembre 2023, n. 164

Type Decreto Presidente Consiglio
Publication 2023-09-18
Ultimo aggiornamento 2023-11-17
State In force
Source Normattiva
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Entrata in vigore del provvedimento: 02/12/2023

IL PRESIDENTE

DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri» e, in particolare, l'articolo 17;

Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri» convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204 e, in particolare, l'articolo 13, laddove e' previsto che al fine di semplificare e accelerare le procedure per la riorganizzazione di tutti i Ministeri, fino al 30 ottobre 2023, i relativi regolamenti di organizzazione sono adottati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro competente, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere del Consiglio di Stato e deliberazione del Consiglio dei ministri;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante «Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e successive modificazioni e, in particolare, gli articoli 20, 21 e 22;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»;

Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il «Codice dell'amministrazione digitale» e, in particolare, l'articolo 17, comma 1-bis;

Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, recante «Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttivita' del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni»;

Visto il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 e successive modificazioni, recante il «Codice dell'ordinamento militare»;

Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante «Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalita' nella pubblica amministrazione»;

Vista la legge 31 dicembre 2012, n. 244, recante delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale e norme sulla medesima materia;

Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante il «Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni»;

Visto il decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, recante «Disposizioni in materia di inconvertibilita' e incompatibilita' di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell'articolo 1, commi 49 e 50 della legge 6 novembre 2012, n. 190»;

Visti i decreti legislativi 28 gennaio 2014, n. 7 e 8, recanti, rispettivamente: «Disposizioni in materia di revisione in senso riduttivo dell'assetto strutturale e organizzativo delle Forze armate ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettere a), b) e d) della legge 31 dicembre 2012, n. 244» e «Disposizioni in materia di personale militare e civile del Ministero della difesa, nonche' misure per la funzionalita' della medesima amministrazione, a norma degli articoli 2, comma 1, lettere c) ed e), 3, commi 1 e 2, e 4, comma 1, lettera e) della legge 31 dicembre 2012, n. 244»;

Visto il decreto legislativo 26 aprile 2016, n. 91, recante «Disposizioni integrative e correttive ai decreti legislativi 28 gennaio 2014, n. 7 e 8, adottate ai sensi dell'articolo 1, comma 5, della legge 31 dicembre 2012, n. 244»;

Visto il decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 94, recante «Disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate, ai sensi dell'articolo 1, comma 5, secondo periodo, della legge 31 dicembre 2012, n. 244»;

Visto il decreto legislativo 27 dicembre 2019, n. 173, recante «Disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate, ai sensi dell'articolo 1, commi 2, lettera a), 3, 4 e 5, della legge 1° dicembre 2018, n. 132»;

Visto il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 e, in particolare, l'articolo 238-bis, che al comma 6 prevede l'incremento di quattro unita' di personale, di cui due professori ordinari e due professori associati, connesso alla riconfigurazione del Centro alti studi per la difesa in Scuola superiore ad ordinamento speciale della Difesa di alta qualificazione e di ricerca nel campo delle scienze della difesa e della sicurezza;

Vista la legge 5 agosto 2022, n. 119, recante «Disposizioni di revisione del modello di Forze armate interamente professionali, di proroga del termine per la riduzione delle dotazioni dell'Esercito italiano, della Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di porto, e dell'Aeronautica militare, nonche' in materia di avanzamento degli ufficiali. Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale»;

Visto il decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74, recante «Disposizioni urgenti per il rafforzamento della capacita' amministrativa delle amministrazioni pubbliche», e, in particolare, l'articolo 7, commi 2, lettera a), 3 e 4;

Visto il decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, recante «Disposizioni urgenti in materia di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, di agricoltura, di sport di lavoro e per l'organizzazione del Giubileo della Chiesa cattolica per l'anno 2025», convertito, con modificazioni, dalla legge 10 agosto 2023, n. 112 e, in particolare, gli articoli 4, 4-bis e 4-ter, concernenti, rispettivamente, disposizioni in materia di personale del Ministero della difesa e di percorsi formativi;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90 e, successive modificazioni, recante il «Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare» e, in particolare, le disposizioni ivi recate al Libri: Primo, Titolo II, Capi IV, V, VI e VII e Quinto, Titolo I, Capo I, relative ai diversi profili connessi all'organizzazione del Ministero della difesa;

Visto il decreto del Ministro della difesa 16 gennaio 2013, pubblicato nel Supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 26 marzo 2013, n. 72 - Serie generale - concernente la struttura del Segretariato generale, delle Direzioni generali e degli Uffici centrali del Ministero della difesa, in attuazione dell'articolo 113, comma 4 del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, recante il testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 gennaio 2013, emanato ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, registrato alla Corte dei conti in data 18 marzo 2013, Registro Ministeri istituzionali n. 2, fg. n. 372 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 aprile 2013, n. 87, il quale, al Quadro 1 - Ministero della difesa - ha rideterminato la dotazione organica complessiva del personale civile del Dicastero di livello dirigenziale e non dirigenziale;

Visto il decreto del Ministro della Difesa 24 settembre 2020, concernente l'individuazione dei posti di funzione dirigenziale civili della Difesa, articolata in posizioni organizzative e relative fasce retributive, registrato alla Corte dei conti in data 20 novembre 2020, Registro Ministeri istituzionali, foglio n. 3106;

Vista la nota n. M_D A3DFB29 REG2023 0045593 in data 8 settembre 2023, con cui il Ministero della difesa, sulla proposta di riorganizzazione, ha reso l'informativa alle organizzazioni sindacali rappresentative ai sensi dell'articolo 6, comma 1 del decreto legislativo n. 165 del 2001;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 7 giugno 2023;

Udito il parere del Consiglio di Stato n. 759/2023, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 25 luglio 2023;

Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 18 settembre 2023;

Sulla proposta del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze;

Adotta

il seguente regolamento:

Art. 1

Disposizioni in materia di organizzazione del Ministero della difesa

NOTE Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'Amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Si riportano i commi 3 e 4 dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante la disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214: «3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di autorita' sottordinate al ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu' ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione. 4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed interministeriali, che devono recare la denominazione di "regolamento", sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.». - Si riporta il testo dell'art. 13, del decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, recante: «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri» convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 11 novembre 2022, n. 264: «Art. 13 (Procedure per la riorganizzazione dei Ministeri). - 1. Al fine di semplificare e accelerare le procedure per la riorganizzazione di tutti i Ministeri, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto fino al 30 ottobre 2023, i regolamenti di organizzazione dei Ministeri sono adottati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro competente, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa deliberazione del Consiglio dei ministri. Sugli stessi decreti e' richiesto il parere del Consiglio di Stato». - Si riportano gli articoli 20, 21 e 22 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante: «Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59», pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 30 agosto 1999, n. 203: «Art. 20 (Attribuzioni). - 1. Al ministero della difesa sono attribuite le funzioni e i compiti spettanti allo Stato in materia di difesa e sicurezza militare dello Stato, politica militare e partecipazione a missioni a supporto della pace, partecipazione ad organismi internazionali di settore, pianificazione generale e operativa delle forze armate e interforze, pianificazione relativa all'area industriale di interesse della difesa. 2. Il Ministero esercita in particolare le funzioni e i compiti di cui all'art. 15 del codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Art. 21 (Ordinamento). - 1. Il ministero si articola in direzioni generali in numero non superiore a undici, coordinate da un segretario generale. 2. L'articolazione del Ministero e' definita dall'art. 16 del codice dell'ordinamento militare. Art. 22 (Agenzia Industrie Difesa). - 1. I compiti e le funzioni dell'Agenzia industrie difesa sono definiti dall'art. 48 del codice dell'ordinamento militare.». - Il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 recante: «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche», e' pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 9 maggio 2001, n. 106. - Si riporta il testo dell'art. 17, comma 1-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante: «Codice dell'amministrazione digitale», pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 16 maggio 2005, n. 112: «Art. 17 (Responsabile per la transizione digitale e difensore civico digitale). - 1. Omissis. 1-bis. Per lo svolgimento dei compiti di cui al comma 1, le Agenzie, le Forze armate, compresa l'Arma dei carabinieri e il Corpo delle capitanerie di porto, nonche' i Corpi di polizia hanno facolta' di individuare propri uffici senza incrementare il numero complessivo di quelli gia' previsti nei rispettivi assetti organizzativi.». - Il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 recante: «Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttivita' del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni», e' pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 31 ottobre 2009, n. 254. - Il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 recante il Codice dell'ordinamento militare, e' pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 8 maggio 2010, n. 106. - La legge 6 novembre 2012, n. 190, recante: «Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalita' nella pubblica amministrazione», e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 13 novembre 2012, n. 265. - La legge 31 dicembre 2012, n. 244, recante: «Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale e norme sulla medesima materia», e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 16 gennaio 2013, n. 13. - Il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante il Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5 aprile 2013, n. 80. - Il decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, recante «Disposizioni in materia di inconvertibilita' e incompatibilita' di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell'art. 1, commi 49 e 50 della legge 6 novembre 2012, n. 190», e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 19 aprile 2013, n. 92. - I decreti legislativi 28 gennaio 2014, n. 7 e 8, recanti, rispettivamente: «Disposizioni in materia di revisione in senso riduttivo dell'assetto strutturale e organizzativo delle Forze armate ai sensi dell'art. 2, comma 1, lettere a), b) e d) della legge 31 dicembre 2012, n. 244» e «Disposizioni in materia di personale militare e civile del Ministero della difesa, nonche' misure per la funzionalita' della medesima amministrazione, a norma degli articoli 2, comma 1, lettere c) ed e), 3, commi 1 e 2, e 4, comma 1, lettera e) della legge 31 dicembre 2012, n. 244», sono pubblicati nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 11 febbraio 2014, n. 34. - Il decreto legislativo 26 aprile 2016, n. 91, recante «Disposizioni integrative e correttive ai decreti legislativi 28 gennaio 2014, n. 7 e 8, adottate ai sensi dell'art. 1, comma 5, della legge 31 dicembre 2012, n. 244», e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 maggio 2016, n. 126. - Il decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 94, recante «Disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate, ai sensi dell'art. 1, comma 5, secondo periodo, della legge 31 dicembre 2012, n. 244», e' pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 22 giugno 2017, n. 143. - Il decreto legislativo 27 dicembre 2019, n. 173, recante «Disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate, ai sensi dell'art. 1, commi 2, lettera a), 3, 4 e 5, della legge 1° dicembre 2018, n. 132», e' pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 5 febbraio 2020, n. 29. - Si riporta il testo dell'art. 238-bis, comma 6, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, recante «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 19 maggio 2020, n. 128: «Art. 238-bis (Misure urgenti per la realizzazione di specifici percorsi formativi a sostegno dell'industria nazionale). - 1.-5. (omissis) 6. Per le esigenze di cui al presente articolo la dotazione organica del personale civile del Ministero della difesa di cui alla tabella 1 allegata al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 gennaio 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 2013, adottato ai sensi dell'art. 2, comma 5, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e' incrementata di quattro unita' di personale, di cui due professori ordinari e due professori associati, da assumere entro i limiti delle ordinarie facolta' assunzionali e nell'ambito del Piano triennale dei fabbisogni del personale, redatto secondo le previsioni degli articoli 6 e 6-ter del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. A seguito dell'adozione del decreto di cui al comma 5, i professori e i ricercatori del Centro alti studi per la difesa reclutati nel rispetto della legge 30 dicembre 2010, n. 240, transitano nei ruoli della Scuola superiore universitaria e acquisiscono lo stato giuridico e il trattamento economico dei professori e dei ricercatori universitari di cui, rispettivamente, agli articoli 6, 8 e 24 della medesima legge n. 240 del 2010.». - La legge 5 agosto 2022, n. 119, recante: «Disposizioni di revisione del modello di Forze armate interamente professionali, di proroga del termine per la riduzione delle dotazioni dell'Esercito italiano, della Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di porto, e dell'Aeronautica militare, nonche' in materia di avanzamento degli ufficiali. Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale», e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 13 agosto 2022, n. 189. - Si riporta il testo dell'art. 7, commi 2, lettera a), 3 e 4; del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74, recante «Disposizioni urgenti per il rafforzamento della capacita' amministrativa delle amministrazioni pubbliche», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 22 aprile 2023, n. 95: «Art. 7 (Disposizioni in materia di personale del Ministero della difesa). - 1. (omissis). 2. Al codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'art. 16: 1) al comma 1: 1.1) alla lettera e), le parole: "due uffici centrali" sono sostituite dalle seguenti: "tre uffici centrali"; 1.2) alla lettera g), le parole: "Commissariato generale per le onoranze ai Caduti" sono sostituite dalle seguenti: "Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della difesa"; 2) al comma 2, dopo le parole: "l'area tecnico-industriale e' disciplinata nel capo V del presente titolo" sono aggiunte, in fine, le seguenti: "; l'Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della difesa e' disciplinato dal presente capo, dal capo VI del titolo II del libro secondo, dal capo II del titolo III del libro terzo e dal regolamento"; b) - i) (omissis) 3. Per la costituzione dell'ufficio centrale aggiuntivo previsto dal comma 2, lettera a), numero 1.1), e per l'attuazione dei processi di riorganizzazione strutturale e funzionale del Ministero della difesa volti a potenziare i settori strategici della ricerca e dell'innovazione tecnologica, industriale e del procurement militare nonche' a valorizzare le professionalita' del personale civile di livello dirigenziale mediante l'accesso agli incarichi apicali, la dotazione organica del Ministero della difesa e' incrementata di due posizioni dirigenziali di livello generale cosi' come indicato dalla tabella A di cui all'allegato 1 e dalla tabella B di cui all'allegato 2 annessi al presente decreto. 4. Al fine di assicurare l'invarianza di spesa per l'incremento di una delle due posizioni dirigenziali di livello generale di cui al comma 3, si provvede, a compensazione, mediante la soppressione di un numero di posizioni dirigenziali di livello non generale equivalente sul piano finanziario gia' assegnate al Ministero della difesa e di un corrispondente ammontare di facolta' assunzionali disponibili a legislazione vigente.». - Si riporta il testo degli articoli 4, 4-bis e 4-ter del decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, recante: «Disposizioni urgenti in materia di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, di agricoltura, di sport di lavoro e per l'organizzazione del Giubileo della Chiesa cattolica per l'anno 2025», convertito, con modificazioni, dalla legge 10 agosto 2023, n. 112, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 22 giugno 2023, n. 144: «Art. 4. (Disposizioni in materia di personale del Ministero della difesa). - 1. Al codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al libro primo, titolo III, capo II: 1) all'art. 16, comma 2, le parole: "articolata in" sono sostituite dalle seguenti: "articolata nella Direzione nazionale degli armamenti, nelle" e le parole: "e gli uffici centrali sono disciplinati" sono sostituite dalle seguenti: "e negli uffici centrali, e' disciplinata"; b) al libro primo, titolo III, capo III: 1) all'art. 25, comma 2, lettera b), il numero 3) e' sostituito dal seguente: "3) al segretario generale della difesa e al Direttore nazionale degli armamenti in relazione alle funzioni agli stessi affidate"; 2) all'art. 28: 2.1) al comma 1, dopo le parole: "Il Segretario generale della difesa," sono inserite le seguenti: "il Direttore nazionale degli armamenti,"; 2.2) al comma 2, dopo le parole: "limitatamente ai compiti militari dell'Arma," sono inserite le seguenti: "per il Direttore nazionale degli armamenti"; 3) all'art. 33, comma 1, lettera b), le parole: "e direzioni del Segretariato generale" sono sostituite dalle seguenti: "coordinate dal segretario generale e delle direzioni della Direzione nazionale degli armamenti"; c) al libro primo, titolo III, capo IV, sezione I: 1) la rubrica della sezione I e' sostituita dalla seguente: "Direttore nazionale degli armamenti"; 2) l'art. 40 e' sostituito dal seguente: "Art. 40 (Configurazione della carica di Direttore nazionale degli armamenti). - 1. Il Direttore nazionale degli armamenti e' scelto tra gli ufficiali in servizio permanente con il grado di generale di corpo d'armata, o grado corrispondente, delle Forze armate, ovvero tra i dirigenti civili di prima fascia del ruolo dei dirigenti del Ministero della difesa o delle altre amministrazioni dello Stato o anche tra personale estraneo alle stesse, se Il Segretario generale della difesa e' un generale di corpo d'armata, o grado corrispondente, delle Forze armate. E' nominato ai sensi dell'art. 19, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della difesa, sentito il Capo di stato maggiore della difesa. 2. Il Direttore nazionale degli armamenti dipende dal Ministro della difesa e, per le attribuzioni tecnico-operative connesse all'efficientamento tecnologico e capacitivo dei sistemi destinati allo strumento militare, dal Capo di stato maggiore della difesa. In caso di assenza, impedimento o vacanza della carica e' sostituito dal Vice Direttore nazionale degli armamenti. 3. Le ulteriori attribuzioni del Direttore nazionale degli armamenti sono disciplinate dal regolamento."; 3) all'art. 41: 3.1) la rubrica e' sostituita dalla seguente: "Attribuzioni del Direttore nazionale degli armamenti"; 3.2) al comma 1: 3.2.1) all'alinea, le parole: "Segretario generale della difesa" sono sostituite dalle seguenti: "Direttore nazionale degli armamenti"; 3.2.2) alla lettera b), le parole: "e tecnico-amministrativa della difesa" sono sostituite dalle seguenti: ", nonche' delle attivita' di innovazione e ricerca tecnologica e di sviluppo, produzione e approvvigionamento dei sistemi d'arma"; 3.2.3) la lettera c) e' abrogata; 3.2.4) alla lettera d), le parole: "nell'area tecnico-amministrativa e" sono soppresse e le parole: "Segretario generale" sono sostituite dalle seguenti: "Direttore nazionale degli armamenti"; 3.3) al comma 2, le parole: "Segretario generale della difesa" sono sostituite dalle seguenti: "Direttore nazionale degli armamenti"; 4) all'art. 42: 4.1) la rubrica e' sostituita dalla seguente: "Organi di supporto del Direttore nazionale degli armamenti"; 4.2) al comma 1: 4.2.1) all'alinea, le parole: "Segretario generale della difesa" sono sostituite dalle seguenti: "Direttore nazionale degli armamenti"; 4.2.2) alla lettera a), dopo le parole: "i direttori generali del Ministero" sono inserite le seguenti: "facenti parte della Direzione nazionale degli armamenti"; 4.2.3) la lettera b) e' sostituita dalla seguente: "b) si avvale di un Vice direttore nazionale degli armamenti, scelto tra gli ufficiali in servizio permanente con il grado di generale di corpo d'armata, o grado corrispondente, delle Forze armate, se il Direttore nazionale degli armamenti riveste la qualifica dirigenziale civile, ovvero tra i dirigenti civili di prima fascia del ruolo dei dirigenti del Ministero della difesa o delle altre amministrazioni dello Stato, se il Direttore nazionale degli armamenti e' un generale di corpo d'armata, o grado corrispondente, delle Forze armate. Il Vice direttore nazionale degli armamenti e' nominato su proposta del Ministro della difesa, sentito il Direttore nazionale degli armamenti, ai sensi dall'art. 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165"; 4.2.4) alla lettera c) le parole: "del Segretariato generale della difesa, disciplinato", sono sostituite dalle seguenti: "della Direzione nazionale degli armamenti, disciplinata"; d) al libro primo, titolo III, capo IV, sezione II: 1) la rubrica della sezione II e' sostituita dalla seguente: "Direzione nazionale degli armamenti"; 2) all'art. 43: 2.1) la rubrica e' sostituita dalla seguente: "Competenze della Direzione nazionale degli armamenti"; 2.2) al comma 1, le parole: "il Segretariato generale della difesa" sono sostituite dalle seguenti: "la Direzione nazionale degli armamenti" e le parole: "la ricerca" sono sostituite dalle seguenti: "l'innovazione e la ricerca tecnologica"; 2.3) al comma 2, le parole: "del Segretariato generale della difesa" sono sostituite dalle seguenti: "della Direzione nazionale degli armamenti" e le parole: "dall'art. 106 del" sono sostituite dalla seguente: "dal"; 3) all'art. 44, comma 1, le parole: "il Segretariato generale della difesa" sono sostituite dalle seguenti: "la Direzione nazionale degli armamenti"; e) al libro primo, titolo III, capo IV, dopo la sezione II e' inserita la seguente: "Sezione II-bis Segretario generale della difesa Art. 44-bis (Configurazione della carica di segretario generale della difesa). - 1. Il Segretario generale della difesa e' scelto tra i dirigenti civili di prima fascia del ruolo dei dirigenti del Ministero della difesa o delle altre amministrazioni dello Stato o anche tra personale estraneo alle stesse, ovvero tra gli ufficiali in servizio permanente con il grado di generale di corpo d'armata, o grado corrispondente, delle Forze armate, se il Direttore nazionale degli armamenti riveste la qualifica dirigenziale civile. E' nominato ai sensi dell'art. 19, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della difesa, sentito il Capo di stato maggiore della difesa. 2. Il Segretario generale assicura l'espletamento delle funzioni di cui all'art. 6 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, dipende direttamente dal Ministro della difesa e, limitatamente alle funzioni tecnico-operative, dal Capo di stato maggiore della difesa. In caso di assenza, impedimento o vacanza della carica e' sostituito dal Vice segretario generale. 3. Le ulteriori attribuzioni del segretario generale della difesa sono disciplinate dal regolamento. Art. 44-ter (Organi di supporto del segretario generale della difesa). - 1. Il Segretario generale della difesa per l'esercizio delle sue attribuzioni si avvale: a) di un Vice segretario generale scelto tra i dirigenti civili di prima fascia del ruolo dei dirigenti del Ministero della difesa o delle altre amministrazioni dello Stato, se Il Segretario generale e' un generale di corpo d'armata, o grado corrispondente, delle Forze armate, ovvero tra gli ufficiali in servizio permanente con il grado di generale di corpo d'armata, o grado corrispondente, delle Forze armate, se Il Segretario generale riveste la qualifica dirigenziale civile. Il Vice segretario generale e' nominato su proposta del Ministro della difesa, sentito Il Segretario generale, ai sensi dell'art. 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; b) del Segretariato generale della difesa, disciplinato dal regolamento."; f) al libro primo, titolo III, capo V: 1) all'art. 47: 1.1) al comma 1, lettera b), le parole: "dal Segretariato generale della difesa" sono sostituite dalle seguenti: "dalla Direzione nazionale degli armamenti"; 1.2) al comma 3, le parole: "dal Segretariato generale" sono sostituite dalle seguenti: "dalla Direzione nazionale degli armamenti"; 2) all'art. 50, comma 1, le parole: ", nominato con decreto del Ministro della difesa," sono soppresse; g) al libro primo, titolo III, capo VI: 1) all'art. 54, comma 2, lettera c), numero 3), dopo le parole: "Segretario generale della difesa" sono inserite le seguenti: "e il Direttore nazionale degli armamenti"; 2) all'art. 57, comma 4, lettera c), numero 3), dopo le parole: "Segretario generale della difesa" sono inserite le seguenti: "e il Direttore nazionale degli armamenti"; h) al libro secondo: 1) all'art. 282, comma 3, lettera a) le parole: "Segretario generale della difesa" sono sostituite dalle seguenti: "Direttore nazionale degli armamenti"; 2) all'art. 306: 2.1) al comma 4, le parole: "la Direzione dei lavori e del demanio del Segretariato generale della difesa" sono sostituite dalle seguenti: "l'Ufficio centrale competente"; 2.2) al comma 5-bis, le parole: "Direzione dei lavori e del demanio del Segretariato generale della difesa" sono sostituite dalle seguenti: "Ufficio centrale competente"; 3) all'art. 307, comma 10, le parole: "Direzione dei lavori e del demanio del Segretariato generale della difesa", ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: "Ufficio centrale competente"; 4) all'art. 324, comma 10, le parole: "alla Direzione dei lavori e del demanio del Segretariato generale della difesa" sono sostituite dalle seguenti: "all'Ufficio centrale competente"; 5) all'art. 357, comma 1, le parole: "segretario generale della difesa" sono sostituite dalle seguenti: "direttore dell'Ufficio centrale competente"; i) al libro terzo: 1) all'art. 553, comma 1, dopo le parole: "Segretariato generale della difesa" sono inserite le seguenti: "e alla Direzione nazionale degli armamenti"; l) al libro quarto: 1) all'art. 751, comma 4, dopo le parole: "e, per quanto di interesse," sono inserite le seguenti: "il Direttore nazionale degli armamenti e"; 2) all'art. 833-bis, comma 2, le parole: "della Direzione dei lavori e del demanio del Segretariato generale della difesa" sono sostituite dalle seguenti: "della Direzione generale dei lavori, dell'Ufficio centrale competente"; 3) all'art. 909, comma 2, lettera c), dopo le parole: "Segretario generale" sono inserite le seguenti: "e il Direttore nazionale degli armamenti"; 4) all'art. 1041: 4.1) al comma 1, le parole: "partecipa, quale componente," sono sostituite dalle seguenti: "e il Direttore nazionale degli armamenti, ovvero il Vice direttore nazionale degli armamenti militare se il Direttore nazionale degli armamenti riveste qualifica dirigenziale civile, partecipano, quali componenti,"; 4.2) al comma 2: 4.2.1) all'alinea, le parole: "Il Vice segretario generale militare del Ministero della difesa," sono sostituite dalle seguenti: "Il Vice segretario generale e il Vice Direttore nazionale degli armamenti del Ministero della difesa, se militari,"; 4.2.2) alla lettera a), le parole: "il Vice segretario generale militare del Ministero della difesa," sono sostituite dalle seguenti: "il Vice segretario generale e il Vice Direttore nazionale degli armamenti del Ministero della difesa, se militari,"; 5) all'art. 1094: 5.1) al comma 2-bis, le parole: "e segretario generale" sono sostituite dalle seguenti: ", segretario generale o Direttore nazionale degli armamenti"; 5.2) al comma 3, le parole: "e Il Segretario generale" sono sostituite dalle seguenti: ", Il Segretario generale ovvero il Direttore nazionale degli armamenti"; 6) all'art. 1378, comma 1, la lettera c) e' sostituita dalla seguente: "c) al segretario generale della difesa o al Direttore nazionale degli armamenti, se militari, ovvero, quando gli stessi rivestono la qualifica dirigenziale civile, al Vice segretario generale o al Vice direttore nazionale degli armamenti, nei confronti del personale militare dipendente, dell'area tecnico-amministrativa e dell'area tecnico-industriale"; 7) all'art. 1380, comma 3, lettera d), dopo le parole: "Segretario generale," sono inserite le seguenti: "Direttore nazionale degli armamenti,"; 8) all'art. 1473, comma 1: 8.1) dopo la lettera e), e' inserita la seguente: "e-bis) per i militari in servizio presso la Direzione nazionale degli armamenti e i dipendenti enti e organismi, dalla Direzione nazionale degli armamenti"; 8.2) alla lettera f), le parole: "ed e)" sono sostituite dalle seguenti: ", e) ed e-bis)"; m) al libro nono: 1) all'art. 2186, comma 2, dopo le parole: "del Segretariato generale della difesa," sono inserite le seguenti: "della Direzione nazionale degli armamenti,"; 2) all'art. 2190, comma 2, le parole: "dal Segretariato generale della difesa" sono sostituite dalle seguenti: "dalla Direzione nazionale degli armamenti"; 3) all'art. 2259-ter: 3.1) al comma 2, le parole: "per l'area" sono sostituite dalle seguenti: "e il Direttore nazionale degli armamenti per le aree"; 3.2) al comma 3, dopo le parole: "del segretario generale della difesa," sono inserite le seguenti: "del Direttore nazionale degli armamenti,". 2. Le disposizioni di adeguamento dell'organizzazione del Ministero della difesa sono adottate con uno o piu' decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze, acquisito il parere del Consiglio di Stato, entro il 30 giugno 2024. 2-bis. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 3. Nelle more dell'attuazione delle disposizioni di riorganizzazione di cui al presente articolo, Il Segretario generale della difesa mantiene anche l'incarico di Direttore nazionale degli armamenti e continua a svolgere le relative funzioni. 3-bis. Dall'attuazione delle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Ai relativi adempimenti si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.». «Art. 4-bis. (Disposizioni urgenti in materia di percorsi formativi di interesse del Ministero della difesa) 1. All'art. 238-bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1: 1) le parole: "mondo accademico nazionale e" sono sostituite dalle seguenti: "il sistema universitario nazionale e quello della"; 2) le parole: "ad ordinamento speciale della difesa di alta qualificazione e di ricerca nel campo delle scienze della difesa e della sicurezza" sono sostituite dalle seguenti: "universitaria ad ordinamento speciale di alta qualificazione e di ricerca nel campo delle scienze della difesa e della sicurezza, promossa dal Ministero della difesa e soggetta all'indirizzo e coordinamento del Ministero dell'universita' e della ricerca, limitatamente agli aspetti di competenza"; b) al comma 2: 1) le parole: "decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 8 febbraio 2013, n. 45" sono sostituite dalle seguenti: "decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca 14 dicembre 2021, n. 226"; 2) le parole: "bandi annuali per corsi di dottorato" sono sostituite dalle seguenti: "annualmente bandi per la frequenza di corsi di dottorato di ricerca"; 3) la parola: "frequentatori" e' sostituita dalla seguente: "partecipanti"; c) al comma 5, dopo le parole: "regolamenti interni" sono aggiunte le seguenti: ", la valutazione della qualita' della ricerca, di cui all'art. 3, comma 1, lettera i-bis), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 1° febbraio 2010, n. 76, e la valutazione periodica di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2012, n. 19"; d) al comma 6 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "A seguito dell'adozione del decreto di cui al comma 5, i professori e i ricercatori del Centro alti studi per la difesa reclutati nel rispetto della legge 30 dicembre 2010, n. 240, transitano nei ruoli della Scuola superiore universitaria e acquisiscono lo stato giuridico e il trattamento economico dei professori e dei ricercatori universitari di cui, rispettivamente, agli articoli 6, 8 e 24 della medesima legge n. 240 del 2010"; e) il comma 7 e' sostituito dal seguente: "7. Le spese per il funzionamento e per le attivita' istituzionali della Scuola di cui al comma 1, comprese quelle per il personale docente, ricercatore e non docente, per l'ordinaria e straordinaria manutenzione delle strutture e per la ricerca scientifica, restano a carico del bilancio ordinario del Ministero della difesa e non gravano sui fondi di competenza del Ministero dell'universita' e della ricerca". 2. All'art. 215 del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, dopo il comma 1-bis e' aggiunto il seguente: "1-ter. Con uno o piu' decreti del Ministro della difesa, adottati di concerto con il Ministro dell'istruzione e del merito, coerentemente con la disciplina del sistema nazionale di istruzione e formazione e con le specificita' dell'ordinamento militare, sono adottate le disposizioni necessarie ad assicurare il piu' efficace funzionamento dei licei militari in materia di ordinamento dei corsi, di svolgimento delle funzioni connesse alla dirigenza scolastica nonche' di modalita' di selezione e assegnazione del personale docente di ruolo e supplente".». Art. 4-ter. (Corsi di formazione professionale del personale militare). - 1. Al fine di garantire il riconoscimento anche in ambito civile dei corsi professionalizzanti erogati dal Ministero della difesa al personale militare in servizio, di incentivare l'accesso alle Forze armate nonche' di valorizzare il connesso sistema di attivita' formative, dopo l'art. 1013 del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e' inserito il seguente: "Art. 1013-bis (Corsi di formazione professionale). - 1. Il Ministero della difesa eroga corsi di formazione e di perfezionamento professionale, diretti unicamente ai militari in servizio, nelle materie afferenti alle proprie esigenze organizzative interne. 2. I corsi di cui al comma 1, qualora conferiscano abilitazioni di cui all'art. 73, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, ovvero competenze riferite a qualificazioni delle professioni non organizzate in ordini o collegi, ai sensi del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13, sono inseriti nel repertorio nazionale di cui all'art. 8 del medesimo decreto legislativo n. 13 del 2013. 3. Entro il 30 giugno 2024, con decreto del Ministro della difesa, di concerto con i Ministri dell'istruzione e del merito, dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali, previo accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell'art. 4, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono adottate linee guida vincolanti, con le quali sono definite le modalita' tecniche e operative per l'attuazione delle disposizioni del presente articolo". 2. Per le finalita' di cui al comma 1 del presente articolo, all'art. 2, comma 1, lettera f), del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13, dopo il numero 4) e' inserito il seguente: "4-bis) il Ministero della difesa, nei confronti del solo personale militare, in materia di individuazione, validazione e certificazione di competenze riferite a qualificazioni delle professioni non organizzate in ordini o collegi, acquisite all'esito delle attivita' formative di cui all'art. 1013-bis del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, salvo comunque quanto previsto per le qualificazioni afferenti alla competenza delle autorita' di cui al numero 4)".». - Si riportano le rubriche dei Libri: Primo, titolo II, Capi IV, V, VI e VII e Quinto, titolo I, Capo I, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90 recante testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 22 aprile 2023, n. 95: "Libro Primo ORGANIZZAZIONE E FUNZIONI Titolo II Amministrazione della difesa Capo IV Organi consultivi e di coordinamento Capo V Area tecnico operativa Capo VI Area tecnico amministrativa Capo VII Area tecnico industriale Libro quinto PERSONALE CIVILE E PERSONALE AUSILIARIO DELLE FORZE ARMATE Titolo I Personale civile Capo I Ripartizione delle dotazioni organiche".». - Il decreto del Ministro della difesa 16 gennaio 2013, recante Struttura del Segretariato generale, delle Direzioni generali e degli Uffici centrali del Ministero della difesa, in attuazione dell'art. 113, comma 4 del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, recante il testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare, e' pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 26 marzo 2013, n. 72. - Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 gennaio 2013, emanato ai sensi dell'art. 2 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, registrato alla Corte dei conti in data 18 marzo 2013, Registro Ministeri istituzionali n. 2, fg. n. 372 e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 aprile 2013, n. 87. - Il decreto del Ministro della difesa 24 settembre 2020, recante Individuazione dei posti di funzione dirigenziale civili della difesa, articolata in posizioni organizzative e relative fasce retributive, e' registrato alla Corte dei conti in data 20 novembre 2020, Registro Ministeri istituzionali, foglio n. 3106. Note all'art. 1: - Si riporta il quadro I del citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 gennaio 2013:

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|Qualifiche dirigenziali, professori e ricercatori e| Dotazione |

|personale delle aree prima, seconda e terza | organica |

+===================================================+=============+

|Dirigenti | |

+---------------------------------------------------+-------------+

|Dirigente 1ª fascia | 9|

+---------------------------------------------------+-------------+

|Dirigente 2ª fascia | 108|

+---------------------------------------------------+-------------+

| Totale| 117|

+---------------------------------------------------+-------------+

|Professori ordinari, | | |straordinari, associati e | | |ricercatori Totale| 26|

+---------------------------------------------------+-------------+

|Terza Area Totale| 2.681|

+---------------------------------------------------+-------------+

|Seconda Area Totale| 23.246|

+---------------------------------------------------+-------------+

|Prima Area Totale| 1.824|

+---------------------------------------------------+-------------+

|Totale qualifiche | | |dirigenziali | 117|

+---------------------------------------------------+-------------+

|Totale personale non | | |dirigenziale | 27.777|

+---------------------------------------------------+-------------+

|Totale complessivo | 27.894|

+---------------------------------------------------+-------------+

===================================================================

|Istituto per le telecomunicazioni e l'elettronica della marina |

| militare «Giancarlo Vallauri», con sede a Livorno |

| Dotazione organica del personale civile |

+=============================================+===================+

|Livelli economici | Dotazione organica|

+=============================================+===================+

|III livello | 3|

+---------------------------------------------+-------------------+

|IV livello | 2|

+---------------------------------------------+-------------------+

|V livello | 2|

+---------------------------------------------+-------------------+

|VI livello | 11|

+---------------------------------------------+-------------------+

|VII livello | 14|

+---------------------------------------------+-------------------+

|Totale complessivo | 32|

+---------------------------------------------+-------------------+

Art. 2

Divieto di nuovi o maggiori oneri

1.Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Il Presidente del Consiglio dei ministri Meloni Il Ministro della difesa Crosetto Il Ministro per la pubblica amministrazione Zangrillo Il Ministro dell'economia e delle finanze Giorgetti

Visto, il Guardasigilli: Nordio Registrato alla Corte dei conti il 3 novembre 2023 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'interno e del

Ministero della difesa, n. 3789

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