DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 luglio 1960, n. 1107

Type DPR
Publication 1960-07-28
Ultimo aggiornamento 1960-11-09
State In force
Source Normattiva
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Art. 16. AUMENTI PERIODICI DI ANZIANITA' Gli impiegati per ogni biennio di anzianita' di servizio maturato dopo il compimento del 20° anno di eta' presso la stessa azienda o gruppo aziendale intendendosi per tale il complesso industriale facente capo alla stessa, Societa' e nella medesima categoria di appartenenza avranno diritto, indipendentemente da qualsiasi aumento di merito, ad una maggiorazione della retribuzione mensile nella misura del 5%. Tale aliquota, per l'anzianita' maturata fino al 14 giugno 1952 e' calcolata sul minimo contrattuale di stipendio mensile della categoria cui appartiene l'impiegato per l'anzianita' maturata dopo tale data invece l'aliquota stessa e' calcolata, oltre che sul minimo contrattuale di stipendio mensile della categoria cui appartiene l'impiegato, anche sulla indennita' di contingenza in vigore al momento dello scatto. Ai fini del computo degli aumenti periodici, si considera un massimo di 10 bienni per ogni categoria. I futuri aumenti periodici non potranno comunque essere assorbiti da precedenti o successivi aumenti di merito, ne' i futuri aumenti di merito potranno essere assorbiti dagli aumenti periodici maturati o da maturare. Gli aumenti periodici decorreranno dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianita'. Il ricalcolo degli aumenti periodici di anzianita' - per quanto concerne le variazioni della indennita' di contingenza - si effettuera' al termine di ogni anno solare ed avra' applicazione dal 1 gennaio successivo. Agli impiegati in servizio al 1 gennaio 1948 verra' riconosciuto, agli effetti degli aumenti periodici, l'anzianita' per il servizio prestato dal 1 gennaio 1937 con esclusione in ogni caso di quella maturata prima del compimento dei 200 anno di eta' o di quella maturata antecedentemente all'ultimo passaggio di categoria. Gli aumenti periodici di cui al presente articolo, assorbono gli aumenti eventualmente gia' concessi per in stesso titolo. In caso di passaggio degli impiegati a categoria superiore la cifra corrispondente agli aumenti periodici gia' maturati sara' riportata nella misura del 50% in aggiunta alla nuova retribuzione stabilita e la anzianita', ai fini degli aumenti periodici di anzianita', nonche' il numero di essi, decorreranno nuovamente a partire dal giorno di assegnazione alla nuova categoria. Il passaggio di gruppo nell'ambito della stessa categoria (dal gruppo B al gruppo A della 3ª categoria) non costituisce un passaggio di categoria agli effetti del precedente comma. Per quanto riguarda le quote di rivalutazione sugli scatti di anzianita' precedentemente al 1ª giugno 1952, si fa riferimento all'accordo interconfederale 14 giugno 1952.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 17

Art. 17. INDENNITA' MANEGGIO DENARO - CAUZIONE L'impiegato, la cui normale mansione consiste nel maneggio di denaro per pagamenti e riscossioni, con responsabilita', per errori, anche finanziaria, ha diritto ad una particolare Indennita' mensile pari al 7% del minimo di stipendio della categoria di appartenenza e dell', indennita' di contingenza. Le somme eventualmente richieste all'impiegato a titolo di cauzione dovranno essere depositate e vincolate a nome del garante e del garantito presso un istituto di Credito. I relativi interessi matureranno a favore dell'impiegato.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 18

Art. 18. INDENNITA' DI BICICLETTA Il datore di lavoro corrispondera' all'impiegato che, su richiesta dell'azienda, usi la bicicletta per servizi dell'azienda stessa, una indennita' mensile, da concordarsi direttamente fra le parti interessate.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 19

Art. 19. INDENNITA' DI ZONA MALARICA Le Associazioni Nazionali potranno stabilire una indennita', per gli impiegati che da localita' non malarica vengano destinati o trasferiti in zona riconosciuta malarica. Tale indennita' verra' conservata, anche nel caso di successivo trasferimento in altra zona pure malarica e spettera', anche all'impiegato che, originariamente provenendo da zona malarica, abbia avuto la sede di lavoro immediatamente precedente al trasferimento in zona non malarica. Le zone da considerarsi malariche, agli effetti del presente. articolo, saranno determinate in ciascuna provincia dalle competenti Associazioni, sentite le autorita' sanitarie locali.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 20

Art. 20. PRESTITI Quando l'impiegato si trovi in condizioni di accertato e giustificato bisogno, potra' rivolgersi alla direzione dell'azienda per la concessione di un prestito finanziario ragionevole che, se concesso, dovra', con ritenute per ogni periodo di paga normalmente corrispondenti al 10% del prestito stesso, essere restituito con le modalita' concordate dalle parti interessate. Non e' ammessa la richiesta di prestiti o di anticipi di qualsiasi natura se prima non e' stato estinto il debito precedente.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 21

Art. 21. TREDICESIMA MENSILITA' L'azienda corrispondera' una tredicesima mensilita' pari alla retribuzione mensile di fatto percepita dall'impiegato; la corresponsione di tale mensilita' avverra' normalmente alla vigilia di Natale. Nel caso di inizio o di cessazione del rapporto durante il corso dell'anno, l'impiegato non in prova avra' diritto a tanti dodicesimi dell'ammontare della 13° mensilita' per quanti sono i mesi interi di servizio prestato.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 22

Art. 22. TRASFERTE All'impiegato in missione per esigenze di servizio spettera' il rimborso delle spese effettive di viaggio corrispondenti ai mezzi normali di trasporto e delle altre spese vive necessarie per l'espletamento della, missione. Le ore di viaggio eccedenti le otto saranno retribuite con il 50% della quota oraria di stipendio e di contingenza, calcolata con la modalita' di cui al comma sette dell'art. 11 della presente regolamentazione. Ai fini di cui sopra non sono cumulabili le ore di viaggio compiute in giorni diversi. Spettera' inoltre il rimborso delle spese di vitto e di alloggio, quando la durata del servizio obblighi l'impiegato ad incontrare tali spese, o una diaria giornaliera da stabilirsi d'accordo tra l'azienda e l'impiegato. Qualora il datore di lavoro richieda esplicitamente all'impiegato delle prestazioni di lavoro effettive oltre la durata dell'orario normale di lavoro giornaliero di cui all'art. 10, tali prestazioni saranno retribuite come straordinarie.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 23

Art. 23. TRASFERIMENTI L'impiegato trasferito conserva il trattamento economico goduto precedentemente, escluse quelle indennita' e competenze che siano inerenti alle condizioni locali o alle particolari prestazioni presso lo stabilimento di origine e che non ricorrano nella nuova destinazione. L'impiegato che non accetti il trasferimento, se licenziato, avra' diritto alla indennita' di licenziamento e al preavviso, salvo che per gli impiegati di 1ª e 2ª categoria all'atto dell'assunzione sia stato espressamente pattuito il diritto dell'azienda di disporre il trasferimento dell'impiegato o tale diritto risulti in base alla situazione di fatto vigente per gli impiegati attualmente in servizio. In tali casi l'impiegato che non accetta il trasferimento stesso, verra' considerato dimissionario. Qualora la, mancata accettazione del trasferimento dipenda, da comprovata forza maggiore riconosciuta dall'azienda, l'impiegato avra' diritto alla indennita' di licenziamento, escluso il preavviso. All'impiegato che venga trasferito sara', corrisposto il rimborso delle spese di viaggio o di trasporto per se', per le persone di famiglia e per gli effetti familiari (mobilia, bagagli, ecc.), previ opportuni accordi da prendersi con l'azienda. E' dovuta inoltre una indennita' pari a 1/2 mensilita' all'impiegato celibe senza congiunti conviventi a carico, e una mensilita' all'impiegato con famiglia. Qualora per effetto del trasferimento l'impiegato debba corrispondere un indennizzo per anticipata risoluzione dei contratti di affitto, luce, gas ed altri analoghi, regolarmente registrati o denunciati al datore di lavoro precedentemente alla comunicazione del trasferimento, avra' diritto al rimborso di tali indennizzi. Il provvedimento di trasferimento dovra' essere comunicato per iscritto tempestivamente all'impiegato. All'impiegato che chieda il suo trasferimento non competono le indennita' di cui sopra.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 24

Art. 24. ALLOGGIO Qualora nella localita' ove l'impiegato svolge normalmente la sua attivita' non esistano possibilita' di alloggio, ne' adeguati mezzi pubblici di trasporto che colleghino la localita' stessa con centri abitati, e il perimetro del piu' vicino centro abitato disti oltre 5 chilometri, l'azienda che non provveda in modo idoneo al trasporto, corrispondera' un adeguato indennizzo.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 25

Art. 25. TUTELA DELLA MATERNITA' Ferme restando le disposizioni di legge sulla tutela delle lavoratrici durante lo stato di gravidanza e puerperio, l'azienda deve conservare il posto alla impiegata per un periodo di due mesi prima della data presunta del parto e di 5 mesi dopo tale evento. L'azienda corrispondera' all'impiegata l'intera, retribuzione durante i primi 3 mesi di assenza, e meta' retribuzione per i successivi 3 mesi, fatta deduzione di quanto essa percepisce per atti di previdenza compiuti dal datore di lavoro per tale evenienza. Qualora, durante il periodo di cui al 1° comma intervenga una malattia, si applicheranno le disposizioni fissate dall'art. 26 della presente regolamentazione, quando risultino piu' favorevoli all'impiegata, a decorrere dal giorno in cui si manifesti la malattia stessa. L'assenza per gravidanza o puerperio non interrompe, a tutti gli effetti, il decorso dell'anzianita' di servizio per il periodo suddetto.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 26

Art. 26. TRATTAMENTO DI MALATTIA L'assenza per malattia dovra' essere comunicata nelle 24 ore, salvo I casi di giustificato impedimento. L'azienda avra' facolta' di far controllare la malattia dell'impiegato da un medico di sua fiducia. All'impiegato non in prova, che debba interrompere il servizio a causa di infortunio o di malattia, sara' riservato il seguente trattamento:

Anni di interrotta anzianita presso l'azienda senza risoluzione del rapporto di lavoro Conserva- zione del posto (in mesi) Correspon- sione della retribuzio ne mensile fino mesi Correspon- sione di mezza retribu zione mensile per altri mesi

a)

Fino a 3 anni compiuti.........

41/2 11/2 3

b)

Da oltre 9 anni a 6 anni compiuti.......................

6 2 4

c)

Da oltre o anni a 12 anni compiuti.......................

9 3 6

d)

Da oltre 12 anni in poi........

12 4 8

Cesseranno per l'azienda gli obblighi della, conservazione del posto di cui alla precedente tabella, qualora l'impiegato raggiunga, in complesso, durante un anno di calendario, i limiti massimi previsti alle lettere a) e b), durante un anno e mezzo per il caso previsto alla lettera c) e durante un biennio per il caso previsto dalla lettera d), anche in caso di diverse malattie. Eguale diritto spettera' all'impiegato nel periodo di preavviso e fino alla scadenza del periodo stesso. Alla scadenza dei termini sopraindicati l'azienda, ove proceda al licenziamento dell'impiegato, gli corrispondera' il trattamento di licenziamento, ivi compresa la indennita' sostitutiva del preavviso. Qualora la prosecuzione della malattia oltre i termini suddetti non consenta all'impiegato di riprendere servizio, l'impiegato stesso potra' risolvere il contratto d'impiego con diritto alla sola indennita' di licenziamento di cui all'art. 32. Ove cio' non avvenga e la azienda non proceda al licenziamento, il rapporto rimane sospeso, salva la decorrenza dell'anzianita' agli effetti del preavviso e della indennita' di licenziamento Per l'assistenza di malattia a favore dell'impiegato o dei suoi famigliari, valgono le disposizioni contrattuali o di legge vigenti.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 27

Art. 27. CHIAMATA PER OBBLIGHI DI LEVA E RICHIAMO ALLE ARMI La chiamata alle armi per adempiere agli obblighi di leva e il richiamo alle armi non risolvono il rapporto di lavoro. Il tempo trascorso in servizio militare e' computato ai soli effetti dell'anzianita'. Al termine del servizio militare per congedamento o per invio in licenza illimitata in attesa di congedo, l'impiegato, entro trenta giorni dal congedamento o dall'invio in licenza, deve porsi a disposizione del datore di lavoro per riprendere servizio; in caso contrario l'impiegato si intendera' dimissionario alla data della chiamata o del richiamo alle armi. La conservazione del posto non spetta agli impiegati assunti per lavori stagionali. Per il trattamento economico durante la chiamata alle armi per obblighi di leva o durante il richiamo alle armi, valgono le norme di legge in vigore al momento del richiamo.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 28

Art. 28. DOVERI DELL'IMPIEGATO L'impiegato deve tenere un contegno rispondente ai doveri inerenti all'esplicazione delle mansioni affidategli, e, in particolare: 1) rispettare l'orario d'ufficio ed adempiere alle formalita' prescritte dall'azienda per il controllo delle presenze; 2) dedicare attivita' assidua e diligente al disbrigo delle mansioni assegnategli, osservando le disposizioni del presente contratto, nonche' le istruzioni impartite dai superiori; 3) conservare assoluta segretezza su gli interessi dell'azienda, non trarre profitto, con danno dell'imprenditore, da quanto forma oggetto delle sue funzioni nella azienda, ne' svolgere attivita' contraria agli interessi della produzione aziendale; non abusare, in forma di concorrenza sleale, dopo risolto il contratto di impiego, delle notizie attinte durante il servizio, fermo restando qua ito disposto dall'ultimo comma dell'[art. 8 del R.D.L. 13 novembre 1924 n. 1825](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto.legge:1924-11-13;1825~art8); 4) aver cura dei locali, dei mobili, oggetti, macchinari e strumenti a lui affidati.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 29

Art. 29. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI Le mancanze dell'impiegato potranno essere punite, a seconda della loro gravita', con: a) rimprovero verbale; b) rimprovero scritto; c) multa non superiore all'importo di tre ore (i stipendio; d) sospensione dal lavoro, o dallo stipendio e dal lavoro, per un periodo non superiore a tre giorni; e) licenziamento senza, preavviso, ma con indennita' di licenziamento; f) licenziamento senza preavviso e senza indennita' di licenziamento. La sospensione di cui alla lettera d) si puo' applicare a quelle mancanze, le quali, anche in considerazione delle circostanze speciali che le hanno accompagnate, non siano cosi' gravi da rendere applicabile una maggiore punizione, ma abbiano tuttavia tale rilievo da non trovare adeguata sanzione nel disposto delle lettere a), b) e c). I provvedimenti di cui alle lettere o) ed f) potranno essere adottate nei confronti dell'impiegato colpevole di mancanze relative a doveri anche non particolarmente richiamati nel presente contratto, le quali siano cosi' gravi da non consentire la, prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto d'impiego. Il licenziamento e' inoltre dipendente dalle eventuali responsabilita' nelle quali sia incorso l'impiegato.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 30

Art. 30. TRATTAMENTO IN CASO DI SOSPENSIONE O DI RIDUZIONE DELL'ORARIO DI LAVORO In conformita' delle norme di cui agli accordi interconfederali 30 marzo 1946 per l'Italia Settentrionale e 23 maggio 1946 per Italia Centrale. Meridionale e Insulare, in caso di sospensione di lavoro o di riduzione della durata dell'orario di lavoro disposto dalla azienda o dalle competenti autorita', lo stipendio mensile, l'indennita' di contingenza e l'eventuale terzo elemento non subiranno riduzioni.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 31

Art. 31. PREAVVISO DI LICENZIAMENTO E DI DIMISSIONI Il contratto d'impiego a tempo indeterminato non puo' essere risolto da nessuna delle due parti senza un preavviso. I termini di preavviso per il caso di licenziamento sono stabiliti come segue: a) per gli Impiegati che, avendo superato il periodo di prova non hanno raggiunto i quattro anni di servizio: 1) mesi due di preavviso per gli impiegati di 1ª categoria; 2) mesi uno di preavviso per gli impiegati di 2ª categoria; 3) giorni 15 di preavviso per gli impiegati di 3ª categoria b) per gli impiegati che hanno raggiunto i quattro anni di servizio e non i dieci 1) mesi tre di preavviso per gli impiegati di 1ª categoria; 2) giorni 45 di preavviso per gli impiegati di 2ª categoria; 3) mesi uno di preavviso per gli impiegati di 3ª categoria; c) per gli impiegati che hanno raggiunto i 10 anni di servizio: 1) mesi quattro di preavviso per gli impiegati di 1ª categoria; 2) mesi due di preavviso per gli impiegati di 2ª categoria; 3) giorni 45 di preavviso per gli impiegati di 3ª categoria. Per il caso di dimissioni i termini anzidetti sono ridotti della meta'. I termini di disdetta decorrono dalla meta' o dalla fine di ciascun mese. La parte che risolve il rapporto senza l'osservanza dei predetti termini di preavviso, deve corrispondere all'altra una indennita' pari all'importo della retribuzione per il periodo di mancato preavviso. Il datore di lavoro ha diritto di ritenere su quanto sia da lui dovuto all'impiegato un importo corrispondente alla retribuzione per il periodo di preavviso da questi eventualmente non dato. Il periodo di preavviso, anche se sostituito dalla corrispondente indennita', sara' computato nell'anzianita' agli effetti della indennita' di licenziamento. E' facolta' della parte che riceve la disdetta ai sensi del primo comma di troncare il rapporto, sia all'inizio, sia nel corso del preavviso, senza che da cio' derivi alcun obbligo di indennizzo per il periodo di preavviso non compiuto. Durante il compimento del periodo di preavviso il datore di lavoro concedera' all'impiegato dei permessi per la ricerca di nuova occupazione: la distribuzione e la durata dei permessi stessi saranno stabiliti dal datore di lavoro in rapporto alle esigenze dell'azienda. Tanto il licenziamento quanto le dimissioni dovranno essere comunicati per iscritto. L'impiegato gia' in servizio al 1 luglio 1937 manterra' ad, personam l'eventuale maggior termine di preavviso a cui - in base ad usi, consuetudini, o contratti individuali, anche se derivanti da regolamenti, concordati o accordi stipulati precedentemente alla [legge 3 aprile 1926 n. 563](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1926-04-03;563), o non giuridicamente perfetti ai sensi della legge stessa e successive - avrebbe avuto diritto in caso di licenziamento a tale data, scomputando pero' da esso i giorni corrispondenti a quanto in relazione all'anzianita' successiva al 1 luglio 1937, venga a percepire per l'indennita' di licenziamento di cui all'art. 32 in piu' della misura spettantegli in base al precedente trattamento.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 32

Art. 32. INDENNITA' DI ANZIANITA' PER LICENZIAMENTO In caso di risoluzione del rapporto di lavoro da parte dell'azienda non ai sensi del punto D dell'art. 29 si applicano le seguenti norme: a) per l'anzianita' di servizio precedente al 1 luglio 1937 la indennita' di licenziamento verra' liquidata al momento del licenziamento stesso in base alle norme del [R.D.L. 13 novembre 1924 n. 1825](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto.legge:1924-11-13;1825) (quindici trentesimi di retribuzione mensile, compresa l'indennita' di contingenza, per ogni anno di anzianita), oppure in base alle piu' favorevoli disposizioni, eventualmente vigenti al 1 luglio 1937 o portate da usi, consuetudini e contratti individuali piu' favorevoli, anche se derivanti da regolamenti o concordati o accordi stipulati precedentemente alla [legge 3 aprile 1926 n. 563](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1926-04-03;563) o non giuridicamente perfetti ai sensi della legge stessa e successive; b) per l'anzianita' di servizio dal 1 luglio 1937 al 31 dicembre 1947 l'indennita' di licenziamento verra' liquidata nella misura dei venticinque trentesimi della retribuzione mensile, compresa l'indennita' di contingenza, per ogni anno di servizio. Tale misura sostituisce quella disposta in qualsiasi altro trattamento vigente al 1 luglio 1937 (anche se in forma previdenziale, quando questa comprenda l'indennita' di licenziamento) portata da usi, consuetudini o contratti individuali piu' favorevoli, anche se derivanti da regolamenti o accordi stipulati precedentemente alla [legge 3 aprile 1926 n. 563](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1926-04-03;563) o non giuridicamente perfetti ai sensi della legge stessa e successive, salvo il caso di contratti individuali intuitu personae, per i quali la previdenza e l'indennita' di anzianita' per licenziamento, anche quando siano disgiunte, si considerano costituenti un unico istituto; c) per l'anzianita' di servizio dal 1 gennaio 1948 l'indennita' di licenziamento verra' liquidata nella misura di trenta trentesimi della retribuzione mensile per ogni anno di servizio, ivi compresa l'indennita' di contingenza. In ogni caso la liquidazione dell'indennita' verra', fatta sulla base della retribuzione in corso al momento della risoluzione del rapporto, Trascorso il primo anno di servizio le frazioni di anno verranno conteggiate per dodicesimi. Le frazioni di mese di almeno 15 giorni saranno considerate come mese intero. Agli effetti del presente articolo sono compresi nella retribuzione oltre le provvigioni, i premi di produzione, le partecipazioni agli utili, anche gli altri elementi costitutivi della retribuzione aventi carattere continuativo e che siano di ammontare determinato. Se l'impiegato e' rimunerato in tutto o in parte con provvigioni, premi di produzione, partecipazione agli utili, questi saranno commisurati sulla media dell'ultimo triennio, o, se l'impiegato non abbia compiuto tre anni di servizio, sulla media del periodo da lui passato in servizio. Nel caso che la eventuali provvigioni, premi di produzione economica, di cui al comma precedente, vengano liquidati mensilmente o comunque a periodi inferiori al semestre, il computo verra' effettuato sulla media dell'ultimo anno. Le provvigioni saranno computate sugli affari andati a buon fine, conclusi prima della risoluzione de] rapporto, anche so debbono avere esecuzione posteriormente. I premi di produzione si intendono riferiti alla produzione gia' effettuata e le partecipazioni agli utili a quelli degli esercizi gia' chiusi al momento della risoluzione del rapporto. E' in facolta' dell'azienda, salvo espresso patto in contrario, di dedurre dalla indennita' di licenziamento quanto l'impiegato percepisce in conseguenza del licenziamento per eventuali atti di previdenza (Cassa pensione, previdenza, assicurazioni varie) compiuti dalla azienda. Nessuna detrazione e' invece ammessa per il trattamento di previdenza previsto dall'art. 35 della presente regolamentazione.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 33

Art. 33. INDENNITA' DI ANZIANITA' IN CASO DI DIMISSIONI All'impiegato dimissionario verranno corrisposte le sottoindicate percentuali dell'indennita' d'anzianita' di cui all'articolo precedente: 50% per anzianita' di servizio da 1 a 5 anni compiuti; 100% per anzianita' di servizio superiore a 5 anni compiuti. L'intera indennita' di anzianita' e' dovuta anche in caso di dimissioni dopo il compimento del 60° anno di eta', per gli uomini, e del 55° anno di eta' per le donne, o per malattia ed infortunio ai sensi dell'art. 26, nonche' alle impiegate dimissionarie per matrimonio, gravidanza o puerperio.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 34

Art. 34. INDENNITA' IN CASO DI MORTE Nel caso di morte dell'impiegato le indennita' indicate agli articoli 31 e 32 devono corrispondersi al coniuge, ai figli e, se viventi a carico del prestatore di lavoro, ai parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado, fatta deduzione di quanto essi percepiscono per gli eventuali atti di previdenza compiuti dall'azienda. Non sono pero' deducibili le somme spettanti per la previdenza prevista dall'art. 35 del presente contratto. La ripartizione delle indennita', se non vi e' accordo tra gli aventi diritto, deve farsi secondo il bisogno di ciascuno ([art. 2122 del C. C.](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:codice.civile:1942-03-16;262~art2122)). In mancanza delle persone indicate nel primo comma, le indennita' sono attribuite secondo le norme della successione legittima. E' nullo ogni patto anteriore alla morte del prestatore di lavoro circa l'attribuzione e la ripartizione delle indennita'.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 35

Art. 35. PREVIDENZA Agli effetti della previdenza, l'azienda si atterra' alle norme dell'art. 25 del contratto collettivo nazionale di lavoro 5 agosto 1937 per gli impiegati dell'industria e del contratto collettivo 31 luglio 1938 contenente il regolamento della previdenza stessa, nonche' a quelle eventuali modificazioni che siano attuate mediante accordi interconfederali o disposizioni di legge.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 36

Art. 36. INSCINDIBILITA' DELLE DISPOSIZIONI DEL CONTRATTO Le disposizioni del presente contratto, nell'ambito di ogni istituto, sono correlative e inscindibili tra di loro e non sono cumulabili con alcun altro trattamento. La previdenza e l'indennita' di licenziamento, anche quando siano disgiunte, si considerano costituenti un unico istituto.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 37

Art. 37. SOSTITUZIONI DEGLI USI La presente regolamentazione, salvo quanto disposto dall'art. 32 per l'indennita' di licenziamento relativa all'anzianita' di servizio sino al 1 luglio 1937 e salvo quanto disposto in via transitoria per il preavviso all'art. 31, sostituisce ed assorbe tutti gli usi o consuetudini, anche se piu' favorevoli agli impiegati, da considerarsi pertanto incompatibili con l'applicazione di qualsiasi delle norme poste dal contratto stesso.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 38

Art. 38. NORME SPECIALI Oltre che al presente contratto collettivo di lavoro l'impiegato deve uniformarsi a tutte le altre norme che potranno essere stabilite dalla Direzione dell'azienda, purche' non contengano modificazioni o limitazioni dei diritti derivanti all'impiegato dal presente contratto o che pertanto rientrano nelle normali attribuzioni del datore di lavoro. Tali norme, in ogni caso, saranno portate a conoscenza dell'impiegato. Nelle aziende che abbiano piu' di 30 impiegati, copia dei regolamenti interni che contengano norme di carattere generale sara' consegnata, a cura dell'azienda, a ciascun impiegato.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Impiegati-art. 39

Art. 39. CONDIZIONI DI MIGLIOR FAVORE Ferma la inscindibilita' di cui all'art. 36, le parti col presente contratto non hanno inteso sostituire le condizioni piu' favorevoli all'impiegato, salvo quanto disposto dagli articoli 31, 32, 37 della presente regolamentazione.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Allegato 1-art. 1

ALLEGATO N. 1 ACCORDO PER L'ISTITUZIONE DEI COLLEGI TECNICI PROVINCIALI E NAZIONALI PER LE ASSEGNAZIONI DI CATEGORIA DEGLI IMPIEGATI DELL'INDUSTRIA ALIMENTARE E PER L'ATTRIBUZIONE DELLA QUALIFICA IMPIEGATIZIA Art. 1. Le divergenze relative all'appartenenza del personale, in base alle mansioni svolte, alle diverse categorie previste dall'art. 4 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per gli impiegati, nonche' quelle concernenti la attribuzione della qualifica impiegatizia, sono demandate all'esame di un Collegio Tecnico, disciplinato dalle norme che seguono.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Allegato 1-art. 2

Art. 2. In ogni provincia, nella quale si rende necessaria la Istituzione del predetto Collegio Tecnico, le rispettive Associazioni Provinciali degli Industriali e le Organizzazioni territoriali dei lavoratori designeranno ciascuna fino a 5 nominativi di esperti, fra i quali, di volta in volta, l'Associazione interessata indichera' la persona prescelta a far parte del Collegio. Il Collegio e' presieduto da un Ispettore del Lavoro designato dal Capo Circolo competente.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Allegato 1-art. 3

Art. 3. L'intervento del Collegio Tecnico sara' richiesto dalle Organizzazioni territoriali di cui al precedente articolo. L'Associazione che richiede l'intervento, ne da' notizia all'Associazione corrispondente a mezzo raccomandata, comunicando gli estremi della vertenza ed il nominativo della persona da essa, prescelta a far parte del Collegio Tecnico. L'Associazione che riceve la richiesta provvedera', nel termine di non oltre 15 giorni dalla comunicazione, alla convocazione del Collegio, segnalando, a sua volta, il nominativo da essa prescelto fra quelli designati ai sensi dell'art. 2.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Allegato 1-art. 4

Art. 4. Comparse le parti avanti al Collegio Tecnico, questo deve cercare anzitutto di indurle ad equo componimento. Se il componimento riesce, se ne forma verbale, sottoscritto dai Membri del Collegio e dalle parti. Esso ha valore definitivo e non e' impugnabile. Se il componimento non riesce, il Collegio Tecnico dovra', sentite le parti ed eseguiti - d'accordo con la azienda - quei sopraluoghi e quegli accertamenti che si rendessero opportuni, esprimere, in forma di verbale, motivato parere scritto, indicando se esso sia stato adottato a maggioranza o all'unanimita'. Del verbale dovra' essere comunicata dal Collegio copia autentica alle parti a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, e con lettera alle Associazioni Nazionali di categoria competenti.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Allegato 1-art. 5

Art. 5. Ferme le risultanze di fatto emergenti dagli atti relativi all'esame eseguito dal Collegio tecnico provinciale di cui al presente articolo, le parti potranno, entro il perentorio termine di giorni trenta dalla data della raccomandata di cui all'art. 4, ultimo comma, ricorrere per erronea ed Incompleta, valutazione da parte del Collegio provinciale delle circostanze emerse o per vizio di motivazione del parere emanato, al Collegio Tecnico Nazionale costituito a norma del seguente articolo.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Allegato 1-art. 6

Art. 6. Lo Associazioni degli industriali alimentari e le contrapposte Associazioni di categoria rappresentanti i lavoratori, designeranno ciascuna fino a dieci nominativi di esperti fra i quali di volta in volta ciascuna Associazione indichera' le due persone prescelte a far parte del Collegio Nazionale. Il Collegio Nazionale e' presieduto da un Ispettore del Lavoro designato dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Allegato 1-art. 7

Art. 7. L'intervento del Collegio Tecnico Interfederale sara' richiesto dalle Associazioni di cui all'articolo precedente. L'Associazione che richieda l'intervento ne dara' notizia, nel termine di cui al presente articolo, all'Associazione corrispondente, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno comunicando i motivi del gravame ed i nomi delle due persone da essa prescelte a far parte del Collegio Nazionale. L'Associazione che riceve la richiesta provvedera', nel termine di non oltre i quindici giorni dal ricevimento della raccomandata, di cui al precedente comma, a segnalare a sua, volta i due nominativi da essa prescelti fra quelli designati ai sensi dell'art. 5 ed a far pervenire al Collegio le proprie deduzioni scritte sui motivi di gravame addotti; copia di esse verra' comunicata all'Associazione che ha richiesto il nuovo esame.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Allegato 1-art. 8

Art. 8. Sulle risultanze degli atti il Collegio Tecnico Nazionale, esprimera', in forma, di verbale, motivato parere scritto, indicando se la decisione sia, stata adottata a maggioranza, o all'unanimita'. Del verbale potra' essere rilasciata copia autentica, a richiesta delle parti.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte III Allegato 1-art. 9

Art. 9. Il presente accordo, che e' considerato parte integrante del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per gli impiegati del quale seguira' le sorti, entrera' in vigore nel giorno stesso della sua stipulazione.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte IV-art. 1

Art. 1. INDENNITA' ISTRUZIONE FIGLI Qualora il lavoratore capo famiglia, avente almeno un anno di anzianita' debba risiedere, per necessita' di lavoro, in localita' dove non esistono scuole e si trovi nella necessita' di avviare I figli dove abbiano sede le scuole medesime, il datore di lavoro si assumera' l'onere del pagamento dell'abbonamento di tipo scolastico per servizi ferrotramviari o per servizi automobilistici, sempre che anche questi offrano abbonamenti del tipo scolastico. Nel caso in cui tali servizi non applichino abbonamenti a prezzo ridotto per agevolazioni scolastiche, il contributo di cui sopra, da parte del datore di lavoro, corrispondera' al 50 per cento della spesa dell'abbonamento normale. Il trattamento di cui ai precedenti comma cessa in ogni caso col compimento del 14° anno di eta' di ciascun figlio e decade nel caso in cui l'alunno sospenda la frequenza alle scuole o non riporti nell'anno scolastico la promozione alla classe superiore, salvo che cio' sia dipeso da causa di malattia. Il rimborso di cui sopra avverra' a presentazione del documento di abbonamento.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte IV-art. 2

Art. 2. PERMESSI SINDACALI Ai lavoratori che in rappresentanza della categoria, sono membri di organi direttivi delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, sia, centrali che locali, saranno concessi brevi permessi non retribuiti per il disimpegno delle loro funzioni, quando l'assenza dal lavoro venga espressamente richiesta per iscritto dalle Organizzazioni predette e non ostino impedimenti di ordine tecnico aziendale. Le qualifiche sopra menzionate e le variazioni relative dovranno essere comunicate per iscritto all'azienda cui il lavoratore appartiene, dalle Organizzazioni sindacali predette tramite le Associazioni territoriali degli industriali.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte IV-art. 3

Art. 3. ASPETTATIVE PER CARICHE SOCIALI Al lavoratore che dimostri di essere chiamato a ricoprire cariche sindacali e' concessa un'aspettativa per la durata della carica fino ad un massimo di due anni. Durante l'aspettativa non compete retribuzione alcuna, mentre decorre l'anzianita' ai soli fini dell'indennita' di licenziamento e non agli effetti della gratifica natalizia, del godimento delle ferie, ecc.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte IV-art. 4

Art. 4. MENSE AZIENDALI Per le mense aziendali si fa riferimento alle situazioni contrattuali o di fatto esistenti, salvo eventuali accordi locali, per quanto riguarda la sostituzione delle mense esistenti, con particolari indennita' e la partecipazione dei lavoratori al costo delle mense in atto.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte IV-art. 5

Art. 5. CESSIONE, TRASFORMAZIONE E TRAPASSO DI AZIENDA La cessione, il trapasso e la trasformazione in qualsiasi modo dell'azienda non risolve di diritto il rapporto di lavoro ed in tale caso il personale conserva nei confronti del nuovo titolare i diritti acquisiti e gli obblighi derivanti dal presente contratto collettivo di lavoro. In caso di fallimento seguito da licenziamento del lavoratore, o di cessazione dell'azienda, il lavoratore conserva, nei confronti della gestione liquidatrice, il diritto al preavviso ed alla indennita' di anzianita', nonche' alle altre eventuali spettanze derivanti dal presente contratto.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte IV-art. 6

Art. 6. CERTIFICATO DI LAVORO Il datore di lavoro all'atto della cessazione del rapporto, oltre a registrare sul libretto di lavoro del lavoratore gli estremi del rapporto intercorso, mettera' a disposizione del lavoratore che ne fara' richiesta un certificato contenente l'indicazione del periodo di servizio prestato, delle mansioni svolte e della categoria nella quale il lavoratore stesso e' stato inquadrato.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte IV-art. 7

Art. 7. RESTITUZIONE DOCUMENTI DI LAVORO Il datore di lavoro, entro 24 ore dalla liquidazione delle competenze maturate all'atto della risoluzione del rapporto di lavoro, mettera' a disposizione del lavoratore, il quale ne rilascera' ricevuta, il libretto di lavoro, il certificato di cui al precedente articolo 6, le tessere di assicurazione sociale e ogni altro documento di pertinenza, dell'interessato.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte IV-art. 8

Art. 8. RECLAMI E CONTROVERSIE Qualora nell'interpretazione e nella applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di posta, per esperimentare il tentativo di conciliazione, alle competenti locali Associazioni sindacali degli industriali e dei lavoratori e, in capo di mancato accordo, prima di adire l'autorita' giudiziaria, alle competenti Associazioni sindacali centrali.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte IV-art. 9

Art. 9. COMMISSIONI INTERNE I compiti delle Commissioni interne e del Fiduciario dell'azienda sono quelli previsti dagli accordi interconfederali.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte IV-art. 10

Art. 10. NORME GENERALI Per quanto non espressamente previsto nel presente contratto valgono le norme degli accordi interconfederali

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte IV-art. 11

Art. 11. INDENNITA' SPECIALE - OPERAI - INTERMEDI - IMPIEGATI In relazione alle richieste avanzate dai lavoratori per la introduzione di premi di produzione ed a rendimento, le parti, dopo aver tenuto presenti, d'altro canto, le particolari caratteristiche del settore, convengono la istituzione di una "indennita' speciale" oraria nelle seguenti misure: TABELLA OPERAI Uomini: superiori ai 20 anni Operaio specializzato. . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 15,70 Operaio qualificato. . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 34,05 Operaio comune . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 13,35 Manovale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 12,50 dai 18 ai 20 anni Operaio qualificato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 13 - Operaio comune . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 12,40 Manovale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 11,45 dai 16 ai 18 anni Operaio comune. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 9,60 Manovale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 8,95 inferiori ai 16 anni Operaio comune. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 6,15 Manovale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 6,15 Donne: superiori ai 18 anni Operaia specializzata. . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 12,50 Operaia qualificata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 11,90 Manovale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 11,25 dai 16 ai 18 anni Manovale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 8,80 inferiore ai 16 anni Manovale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 6,85 TABELLA EQUIPARATI Uomini Donne 1° grado - superiori ai 21 anni L. 21,75 L. 20,20 2° grado - superiori ai 21 anni " 16,25 " 14,25 TABELLA IMPIEGATI Uomini Donne Categoria 1ª super. ai 21 anni L. 31,10 L. 31,10 " 2ª super. ai 21 anni " 23,40 " 22,45 " 2ª infer. ai 21 anni " 20,30 " 19,45 " 3ª-A super. ai 21 anni " 17,40 " 16,85 " 3ª A dai 19 ai 21 anni " 16,50 " 15,85 " 3ª-A dai 18 ai 19 anni " 14,60 " 13,10 " 3ª-A dai 17 ai 18 anni " 12,60 " 12,05 " 3ª-A infer. ai 17 anni " 11,65 " 11,40 " 3ª-B super. ai 21 anni " 14,75 " 14,25 " 3ª-B dai 19 ai 21 anni " 14,05 " 13,55 " 3ª-B dai 18 ai 19 anni " 12,65 " 11,20 " 3ª-B dai 17 ai 18 anni " 10,70 " 10,20 " 3ª-B infer. ai 17 anni " 10 - " 9,65 Tale indennita' speciale verra' corrisposta per ogni ora contrattuale retribuita e, pertanto, verra' computata per ogni ora di effettivo lavoro prestato e agli effetti del calcolo di tutti gli istituti contrattuali previsti dal C.N.N.L. fatta eccezione per l'istituto relativo alle maggiorazioni di cui agli art. 12, parte operai: 10, parte equiparati; 11, parte impiegati. Per le prestazioni contemplate dai suddetti articoli si intende che verranno corrisposte le correlative quote orarie di indennita' speciale senza maggiorazione. Gli anticipi, gli aumenti concessi dalle aziende, attraverso accordi scritti o di fatto, verranno assorbiti fino alla concorrenza dei miglioramenti apportati con il presente istituto, nei casi in cui tali anticipi o aumenti siano stati concessi in riferimento al rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro. Le somme eventualmente eccedenti saranno mantenute per il futuro come condizioni individuali di miglior favore. Per quanto riguarda gli operai addetti ai lavori discontinui di semplice attesa o custodia, le quote orarie d'indennita' speciale afferenti alla prestazione della 9ª e della 10ª ora, verranno computate secondo i criteri stabiliti dall'Accordo interconfederale 23 maggio 1946.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte IV-art. 12

Art. 12. DECORRENZA E DURATA Il presente contratto entra in vigore a partire dal 21 aprile 1958 ed avra' la durata fino al 31 ottobre 1969. Sara' tacitamente rinnovato di anno in anno se non verra' disdettato tre mesi prima della scadenza con lettera R.R.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte V-art. 1

Art. 1 OPERAI ADDETTI A LAVORI DISCONTINUI O A MANSIONI DI SEMPLICE ATTESA O CUSTODIA E' da considerarsi lavoro discontinuo lo svolgimento di mansioni non aventi carattere di continuita'. Comunque per tali mansioni o per quella di semplice attesa o custodia si fa riferimento alla tabella indicata dalla [legge 15 marzo 1923, n. 692](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1923-03-15;692). Qualora con lo svolgimento di piu' mansioni discontinue venissero annullati i tempi intermedi di sosta costituenti la condizione determinante la mansione discontinua, l'orario di lavoro dell'operaio addettovi rientra nelle limitazioni di legge previste in otto ora giornaliere o quarantotto settimanali di cui all'art. 9 del presente contratto. Agli effetti della contingenza sara' riconosciuta la corresponsione dell'intera quota giornaliera per le prime otto ore di prestazione e di mezza quota oraria per ogni ora eccedente le otto fino al limite dell'orario normale di cui all'art. 9 del contratto operai, ferma rimanendo la corresponsione dell'intera quota oraria, maggiorata della relativa percentuale, per il lavoro straordinario. Per gli autisti ed i carrettieri, nel caso in cui i medesimi dovessero compiere operazioni di carico e scarico, verra' a determinarsi fra le parti una indennita' particolare, salvo che nel trattamento economico non ne sia gia' tenuto conto anche attraverso particolari condizioni di lavoro. Le indennita' di cui al presente comma, non verranno corrisposte nel caso in cui si verificasse la condizione prevista dal comma 4 del presente articolo.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte V-art. 2

Art. 2. COTTIMO Allo scopo di conseguire l'incremento della produzione e' ammesso il lavoro a cottimo, sia collettivo che individuale, secondo le possibilita' tecniche e gli accordi intervenuti o che possono intervenire tra le parti, direttamente interessate. Nel caso si adottassero sistemi di lavoro a cottimo si applichera' la seguente disciplina: Il guadagno minimo del complesso dei lavoratori lavoranti a cottimo in un medesimo reparto, nei periodi normalmente considerati, non dovra' risultare inferiore all'8% della paga contrattuale. Nei caso in cui un operaio, lavorando a cottimo, non riesca a conseguire il minimo previsto dal precedente comma, per ragioni indipendenti dalla sua capacita' o volonta', la retribuzione gli verra' integrata fino al raggiungimento di detto minimo. Per i cottimi di lunga durata il conteggio del guadagno verra' fatto a cottimo ultimato ripartendo il guadagno complessivo in parti uguali nei periodi normali di paga di cui al 2° comma, ed al lavoratore saranno concessi a conti, sul presumibile guadagno, non inferiore alla paga base maggiorata dalla percentuale minima di cottimo. Qualora l'operaio passi dal lavoro a cottimo a quello ad economia non avra' diritto al mantenimento dell'utile di cottimo.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte V-art. 3

Art. 3. INDUMENTI DI LAVORO Agli operai addetti alla produzione verranno fornite in uso, in quanto compatibile con il genere di lavoro svolto dagli operai stessi: - donne: grembiule a vestaglia e cuffia; - uomini: calzoni e giacca oppure tuta. Resta pero' inteso che tutte le aziende che hanno attualmente in uso indumenti diversi da quelli sopra descritti, dovranno applicare il presente articolo solo quando gli indumenti diversi predetti attualmente in uso si renderanno inservibili.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Parte V-art. 4

Art. 4. DECORRENZA Il presente accordo entra in vigore a partire dal 21 aprile 1958 ed avra' la durata fino al 31 ottobre 1960. Sara' tacitamente rinnovato di anno in anno se non verra' disdettato tre mesi prima della scadenza con lettera R.R.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari-Tabelle

TABELLE DELLE RETRIBUZIONI MINIME CONGLOBATE A VALERE DAL 21 APRILE 1958 Tabella 1 a) Parte di provvedimento in formato grafico Tabella 1 b) Parte di provvedimento in formato grafico Tabella 2 Parte di provvedimento in formato grafico Tabella 3 Parte di provvedimento in formato grafico Tabella 4 Parte di provvedimento in formato grafico

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Allegato n. 2-art. 1

ALLEGATO N. 2 ACCORDO DEL 19 LUGLIO 1947 RELATIVO ALLE QUALIFICHE PROFESSIONALI DEGLI OPERAI DELL'INDUSTRIA DELLE CONSERVE ALIMENTARI VEGETALI, DELLA FABBRICAZIONE DEGLI ESTRATTI E DEI DADI PER BRODO DI ORIGINE VEGETALE E DELLA CONSERVAZIONE DEL PESCE, NEL TERRITORIO NAZIONALE In Roma, addi' 19 luglio 1947 tra L'ASSOCIAZIONE ITALIANA INDUSTRIALI PRODOTTI ALIMENTARI, GRUPPO MARMELLATE, CONSERVE VEGETALI, ESTRATTI E DADI VEGETALI, rappresentata dal Direttore dottor Francesco Massa, assistito dal dott. Giulio Fragiacomo, rag. Antonio Carretta, dott. Mario Lulani; l'ASSOCIAZIONE NAZIONALE INDUSTRIALI COSERVE ALIMENTARI VEGETALI, rappresentata dal Direttore dottor Domenico Gattinara, assistito dal rag. Giuseppe Vacca, dott. Bertoldi, avv. Lo Russo, avv. Carmine Cuomo; l'ASSOCAZIONE NAZIONALE ARMATORI ED INDUSTRIALI DELLA PESCA (Gruppo Conservieri Ittici), rappresentata dal Direttore dott. Alberto Fidato, assistito dal dott. Giulio Fragiacomo; con l'assistenza della CONFEDERAZIONE GENERALE DELL'INDUSTRIA ITALIANA, nella persona del dott. Filippo Bezzanti; e la FEDERAZIONE ITALIANA LAVORATORI INDUSTRIE ALIMENTARI, rappresentata dai signori Giovanni Tabili, dottor Pasquale Giorgio, Eugenio Santerini, Albino Baldo, geom. Vittorio Montuano, dott. Bernardo D'Arezzo, Carlo Bocchi, Epaminonda Contavalle, Gennaro Tortora, Carmine Salcano, Settimo Melani, Giovanni Gambino, Gaetano Castellano; si conviene quanto segue Art. 1. Le qualifiche professionali degli operai dell'Industria delle Conserve Alimentari Vegetali, della fabbricazione degli estratti e dei dadi per brodo di origine vegetale e della conservazione del pesce, nel territorio nazionale, sono le seguenti: QUALIFICHE: A) UOMINI. 1) Operai Specializzati: Sono specializzati coloro i quali compiono lavori la cui corretta e responsabile esecuzione richiede specifica e non comune capacita' tecnica. 2) Operai qualificati: Sono qualificati coloro i quali compiono lavori la cui esecuzione richieda specifica e normale capacita'. 3) Manovali specializzati: Sono manovali specializzati coloro i quali, pur non avendo specifiche capacita' tecniche, sono assegnati a particolari servizi che richiedono attitudini e conoscenze tali da poter svolgere capace opera di collaborazione professionale con gli operai di classifica superiore. Sono inoltre considerati manovali specializzati gli addetti ai lavori pesanti, per i quali si richiedono corrispondenti attitudini, ed i carrettieri. 4) Manovali comuni: Tutti gli altri manovali sono considerati comuni. 5) Passaggio di categoria: L'operaio il quale abbia raggiunto un grado di perfezionamento professionale che lo renda idoneo al passaggio alla categoria superiore, puo' essere a sua domanda sottoposto ad un esperimento dal cui esito favorevole gli derivera' il passaggio. Questo si realizzera' mano a mano che se ne presenta la possibilita' per le esigenze dell'Azienda e dovra' essere preceduto da un periodo di effettivo esercizio che non potra' superare una settimana di lavoro per il gruppo lavorazione e quattro settimane di lavoro per il gruppo ausiliario. 6) Apprendista: L'apprendista il quale al termine del periodo di apprendistato non abbia compiuto con esito favorevole la prova d'arte per il passaggio ad operaio qualificato, rimarra', a sua domanda, in servizio, quale manovale specializzato. 7) A titolo di esemplificazione si precisa che sono considerati specializzati gli operai di prima categoria come segue: 1) Meccanico: tornitore, aggiustatore, forgiatore, formatore, o conduttore di macchine similari, tubista, calderaio, saldatore autogeno o elettrico, stagnino lattoniere, meccanico di macchine (per scatolificio, di litografia, di frigorifero, di turbine per dadi e di aggraffatrici), autista meccanico. 2) Falegname: L'operaio che costruisce e ricostruisce mobilio, infissi, modellista, ecc. 3) Bottaio: L'operaio con provetta capacita' lavorativa che costruisce o ricostruisce botti. 4) Muratore: L'operaio di provetta capacita' lavorativa che sappia condurre a termine in modo autonomo qualsiasi lavoro di muratura 5) Fuochista: Il conduttore patentato di caldaie a vapore. 6) Elettricista: Montatore, riparatore di motori, impiantatore di linee interne ed esterne. 7) Imballatore: L'operaio che confeziona imballaggi speciali di spedizioni complesse con diretta responsabilita'. 8) Autoclavista: L'operaio che risponde del funzionamento relativo ad un numero di autoclavi da 4 (quattro) a 5 (cinque) e' considerato operaio specializzato. Quando il numero delle autoclavi del cui funzionamento l'operaio risponde e' di 6 (sei) fino a 9 (nove) unita', l'operaio e' considerato appartenente alla seconda categoria speciale (gia' equiparati) a tutti gli effetti, dalle dieci (10) unita' ed oltre l'operaio e' considerato appartenente alla prima categoria speciale (gia' chiamati equiparati) a tutti gli effetti. 9) Bullista: L'operaio che risponde del funzionamento e della produzione relativi ad un numero di bulle e/o concentratori di una o due unita' e' considerato operaio specializzato. L'operaio che risponde del funzionamento e della produzione relativi ad un numero di bulle e/o concentratori corrispondenti a tre unita' e' considerato appartenente alla seconda categoria speciale (gia' chiamati equiparati) a tutti gli effetti: dalle 4 unita' ed oltre l'operaio e' considerato appartenente alla prima, categoria speciale (gia' chiamati equiparati) a tutti gli effetti. 10) Cuciniere: L'operaio che risponde del funzionamento e della produzione del complesso delle bacinelle e' considerato specializzato, salvo restando le posizioni di fatto di migliore favore gia' esistenti presso le singole aziende. 11) Stagnini addetti alla lavorazione: L'operaio, stagnino a mano, e' considerato operaio specializzato purche' risponda ai requisiti di cui all'art. 1 (voce specializzati). 12) Macchinisti di macchine a legno (detti anche operai di segheria o segantini: L'operaio dotato di particolari capacita' che gli consentono di lavorare indifferentemente presso tutte le macchine relative alla lavorazione del legno (e piu' precisamente seghe, inchiodatrici, foratrici, toupy, piallatrici, ecc.) e che effettivamente esplichi la sua attivita' per diversi tipi di macchine, almeno due, esistenti nel complesso aziendale, e considerato specializzato. Ferme restando le condizioni di miglior favore gia' esistenti presso le singole aziende. 13) Lavoratori addetti alla custodia: Le associazioni contraenti precisano che i lavoratori addetti alla custodia (vigilanza e controllo dell'entrata e dell'uscita del personale o delle merci) per la diversita' dei compiti e delle responsabilita' in relazione alla complessita' degli stabilimenti, non si prestano ad una classifica uniforme per tutti gli stabilimenti, grandi, medi e piccoli dell'industria conserviera. Stabiliscono pertanto la attribuzione della qualifica; a) di equiparati di 2ª categoria ai capi guardiani o capi custodi di grandi stabilimenti; ai subalterni o sostituti il trattamento economico dell'operaio specializzato, se hanno compiti di verifica; negli altri casi infine il trattamento economico dell'operaio qualificato; b) di equiparato di seconda categoria ai capi guardiani o capi custodi dei medi stabilimenti; il trattamento della categoria di qualificato ai subalterni o sostituiti; c) di salariato con il trattamento di operaio qualificato ai custodi di piccoli stabilimenti: il trattamento della categoria inferiore agli eventuali sostituti. Ferme rimangono le condizioni di miglior favore in atto nei singoli stabilimenti. 14) Uscieri e fattorini: Valgono le stesse norme determinate per i lavoratori addetti alla custodia. Peraltro i giovani fattorini non potranno avere il trattamento di operaio qualificato prima del compimento dei 20 anni. 15) Pesatore: Valgono le stesse norme determinate per il lavoratore addetto alla custodia. 16) Operai qualificati: A titolo riassuntivo si precisa che sono considerati operai qualificati tutti gli addetti alle macchine e gli appartenenti alle categorie indicate nella esemplificazione per gli specializzati, quando hanno le capacita' lavorative richieste alla voce: qualificati. Sono inoltre considerati operai qualificati i "cassai". B) DONNE: 1) Donne specializzate: Sono considerate appartenenti alla prima categoria (specializzate) le donne preposte alle seguenti mansioni o ad altre equivalenti: 1) formatrici alla testata delle linee automatiche; 2) preposte alle presse automatiche o semiautomatiche di scatolificio; 3) preposte alle cesoie automatiche; 4) confezionatrici artistiche; 5) stagnine a mano; 6) mettifoglio di litografia. 2) Pelatrici: Avendo riguardo al particolare lavoro disagiato cui le pelatili sono adibite, alle stesse viene riconosciuto il trattamento salariale stabilito per la prima categoria. 3) Donne qualificate: Sono considerate appartenenti alla seconda categoria (qualificate) le donne preposte alle seguenti mansioni o ad altre equivalenti: 1) bordatrici; 2) preposte alla cesoia a pedale; 3) preposte alle aggraffrici a vuoto o a pieno; 4) preposte alle incartatrici automatiche per dadi e pressiste; 5) cassaie; 6) addette alle bacinelle; 7) mettigomme; 8) formatrici semiautomatiche; 9) sbocciolatrici di pesche (a coltello e cucchiaino) o di ciliege o di amarene (a cucchiaino) tutte le altre sono manovali comuni (terza categoria); 10) etichettatrici a mano e/o a macchina (quando hanno compiuto il 18° anno di eta); 4) Qualora le donne vengono destinate a compiere lavori che tradizionalmente sono compiuti da maestranze maschili, a parita' di condizioni di lavoro e di rendimento qualitativo e quantitativo, sara' corrisposta la paga contrattuale prevista per l'uomo. Nelle lavorazioni a cottimo la condizione sopradetta s'intendera' soddisfatta con l'applicazione di una eguale tariffa.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Allegato n. 2-art. 2

Art. 2. Le qualifiche di cui all'art. 1 entrano in vigore dal 21 (ventuno) luglio 1947 ed avranno la stessa durata dello stipulando contratto nazionale generale normativo per le categorie di cui alle premesse e di esso faranno parte integrante.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Allegato n. 2-art. 3

Art. 3. Le parti convengono che tutte le norme che faranno parte dello stipulando contratto nazionale generale normativo, costituiranno un complesso inscindibile ed entreranno in vigore (escluse le qualifiche professionali di cui all'art. 1, per le quali e' gia' stabilita all'art. 2 la data di decorrenza) dal giorno della sottoscrizione definitiva dell'intero contratto nazionale medesimo.

CCNL del 18 aprile 1958 industria degli estratti alimentari Allegato n. 2-art. 4

Art. 4. Le parti che hanno come obiettivo comune la piu' sollecita stipulazione del detto contratto nazionale, si impegnano a che le relative trattative si svolgano in una atmosfera di massima tranquillita' e serenita' per la realizzazione di detti scopi e stato pertanto stabilito di comune accordo che le trattative si svolgano secondo il calendario allegato. Dichiarazione a verbale L'Associazione italiana Prodotti Alimentari, rappresentata dal suo direttore dott. Francesco Massa, dichiara di non essere autorizzata a trattare la determinazione delle qualifiche per gli addetti alla essiccazione di frutta e verdura. Pertanto l'Associazione medesima intende lasciare insolita la questione di che trattasi. La Federazione italiana Lavoratori Industrie Alimentari, rappresentata dal sig. Giuseppe Tabili, dichiara che non essendo ancora pervenuta la comunicazione relativa alla stipula delle qualifiche da parte della organizzazione sindacale del gruppo essiccazione frutta e verdura, la questione rimane solamente in sospeso, salvo quanto sara' successivamente convenuto tra le parti. Visti il contratto, gli allegati e le tabelle che precedono, il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale SULLO

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